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Ripasso Inglese B2

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RIPASSO PROGRAMMA INGLESE B1 e B2

Formazione dei verbi

Simple present
Il Simple Present serve per indicare un’azione che si ha l’abitudine di compiere, un’azione che nel
tempo non cambia, per esprimere un’affermazione che tutti senz’altro condividono o per esprimere
un impegno prestabilito. Si usa inoltre dopo avverbi gli avverbi di tempo after, as soon as, before,
when, until.
Non si adopera quando vogliamo esprimere un’azione che si sta svolgendo nel momento in cui
stiamo parlando.
Esempi: I drink water when I eat cakes; they don’t smoke; my strain strats at 10:00.
Si forma con:

➢ Forma affermativa → soggetto + Verbo alla forma base. Alla terza persona singolare (he, she,
it, John, my friend, your mobile etc) va aggiunta la desinenza - / -es;
➢ Forma negativa → Soggetto + Don't/Doesn't (se usiamo la terza persona riferita al soggetto)
+ Verbo alla forma base;
➢ Forma interrogativa → Do/Does se usiamo la terza persona riferita al soggetto + Sogg +
Verbo alla forma base.

Present Continuous
Il Present Continuous si usa per parlare di un'azione in fase di svolgimento.
Si forma con:

➢ Forma affermativa → Soggetto + Verbo Be (essere) coniugato al presente + Forma in -ing del
verbo;
➢ Forma negativa: Soggetto + Verbo essere (Be) coniugato al presente + not + Forma in -ing del
verbo.
➢ Forma interrogativa → Verbo essere (Be) coniugato al presente + Soggetto + Forma in -ing
del verbo.

Present Perfect
Il Present Perfect si usa per azioni che sono iniziate nel passato ma che continuano ancora nel
presente. Spesso vengono usate le preposizioni “for”, per indicare un lasso di tempo, e “since” per
precisare il momento esatto; azioni che si sono svolte nel passato in un momento che non è
precisato. Anche in questo caso possono essere utilizzati gli avverbi yet, still, already, just, lately,
recently, ever, never; azioni che sono avvenute in un periodo di tempo non ancora trascorso. In
questa circostanza vengono utilizzate espressioni temporali quali: today, this year, so far, this winter,
this morning, in the last few weeks, up to now. Tutte queste espressioni stanno ad indicare che il
lasso di tempo non è ancora terminato; nell’inglese britannico, per azioni che sono accadute in un
passato recente ed hanno effetto nel presente (nell’inglese americano si usa il past simple).

1
ll Present Perfect descrive invece eventi accaduti in un momento non specificato nel passato e che
non si sono ancora conclusi, o che comunque avvengono regolarmente. Perciò le occasioni in cui si
utilizza il Present Perfect sono quelle in cui è importante sapere che qualcosa è accaduto, ma non
quando è accaduto. Inoltre, diversamente da altre lingue straniere il Present Perfect (attenzione non
il Present Simple!) è utilizzato anche per descrivere abitudini ed esperienze che hanno avuto inizio
nel passato e continuano ancora nel presente.
Si forma con:

➢ Forma affermativa → Soggetto + verbo ausiliare to have + participio passato;


➢ Forma negativa → Soggetto + verbo ausiliare to have + not + participio passato;
➢ Forma interrogativa → Verbo ausiliare to have + soggetto + participio passato.

Esempi:
I have lived in London for 7 months - intendendo: I live in London.
He has known French since he was in school - intendendo: He knows French.
We have been friends since preschool - intendendo: We're (are) friends.
I have walked to school before, but today I rode the bus. (in un certo momento nel passato ho
camminato per andare a scuola, ma non è importante sapere quando, e oggi ho preso il bus)
Has Maria seen the movie? (Non vogliamo sapere quando Maria ha visto il film, solo se l’ha visto)

Present Perfect Continuous


ll Present Perfect Continuous si riferisce ad un periodo non definito del passato e si utilizza per
esprimere un’azione che è appena terminata. Si usa per azioni che sono finite in un passato recente
o che sono appena terminate (come per il Present Perfect, anche per il Present Perfect Continuous
l’azione appena terminata manifesta il suo effetto in questo momento) o per azioni che iniziano nel
passato e continuano nel presente. Si usa con domande che iniziano con “How long” e a cui si
risponde con “for” e “since”. Il Present Perfect Continuous non si usa in presenza degli “state verbs”
(know, like, want, wish, hate…etc), con avverbi come yet, already, just, still … o con aggettivi di
quantità come how much, how many.
Si forma con:

➢ Forma affermativa → soggetto + presente del verbo to have + been + il gerundio del verbo
dell’azione che si compie;
➢ Forma negativa → soggetto + presente del verbo to have + not + been + gerundio del verbo
dell’azione che si compie;
➢ Forma interrogativa → presente del verbo to have + soggetto + been + gerundio del verbo
dell’azione che si compie

Simple Past
Il Simple Past serve per indicare un’azione totalmente conclusa, e quindi svolta nel passato.
Esempi: Last week, we went to the theatre; when I was a child, I lived in France.
Si forma con:

➢ Forma affermativa → Soggetto + Verbo in -ed se il verbo è regolare, i verbi irregolari sono da
imparare a memoria;
➢ Forma negativa → Soggetto + Didn't + Verbo alla forma base;

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➢ Forma interrogativa → Did + Soggetto + verbo alla forma base.

Past Continuous
Il Past Continuous viene utilizzato per descrivere una situazione in svolgimento in un
particolare momento nel passato. Per poter utilizzare il past continuous l’azione/situazione
deve essere completamente conclusa nel passato, oppure l’azione deve essere iniziata prima di
un tempo completamente concluso e si è svolta in quell’arco di tempo.
Esempi: “He was eating dinner when I arrived”.
Was he eating?
He wasn’t eating dinner.
Si forma con:

➢ Forma affermativa: soggetto + ‘was/were’ + verbo principale nella forma in -ing;


➢ Forma interrogativa: ‘was/were’ + soggetto + verbo principale in -ing;
➢ Forma negativa: soggetto + ‘was/were’ + not + verbo principale in -ing.

Past Perfect
Il Past Perfect viene utilizzato per descrivere qualcosa che è accaduto in momento precedente
rispetto ad un altro evento. Non occorre che tale evento sia accaduto in un passato remoto, ma
è sufficiente che si sia verificato prima di un’altra azione. Per poter utilizzare il past perfect
l’azione deve essere conclusa e nella frase deve essere presente un’altra azione conclusa più recente
o un tempo passato a cui fare riferimento. Il past perfect si usa spesso in combinazione con
‘already’. Ad esempio “We had already started the meeting when John arrived”.
Si forma con:

➢ Forma affermativa → Soggetto + ‘had’ + participio passato del verbo principale;


➢ Forma interrogativa → ‘had’ + soggetto + participio passato del verbo principale;
➢ Forma negativa → Soggetto + had + not + participio passato del verbo principale.

Past Perfect continuous


ll past perfect continuous corrisponde al present perfect continuous, ma si riferisce a un tempo
anteriore "al momento attuale'. Come avviene per il present perfect continuous, quello che interessa
è il processo con cui si svolge un'azione. Esempi:

➢ Had you been waiting long before the taxi arrived?


➢ We had been trying to open the door for five minutes when Jane found her key.

Questo tempo si usa anche nel discorso indiretto e corrisponde al past simple continuous e
al present perfect continuous nel discorso diretto:

➢ Jane said, "I have been gardening all afternoon." = Jane said she had been gardening all
afternoon.

ll past perfect continuous si compone di due elementi: il past perfect del verbo to be (=had been) + il
participio presente (forma in -ing).

3
Nota riassuntiva, da un punto di vista strettamente temporale:

Il present perfect è il tempo Il past simple e il past Il past perfect si riferisce ad


più vicino al presente; continuous descrivono azioni un’azione/situazione
concluse e situazioni precedente ad un’altra, in un
avvenute in un passato passato recente o remoto;
recente o remoto;

Uso di will e going to

To be going to
Il "to be going to" indica una previsione o un'intenzione certa che succederà a momenti, quindi una
sicurezza. Nella maggior parte dei casi ci deve essere un dato che conferma la previsione o la certezza.
Si forma con soggetto + am/is/are + going to + forma base del verbo.

Esempi:
Luke is going to fail the exam because he doesn't know any of the answer (Forma affermativa);
Luke isn't going to fail (Forma negativa);
Are you going to marry Mary? (Forma interrogativa).

Will
La forma "will" si usa per esprimere un pensiero futuro collegato a un’idea, una supposizione, una
speranza, una promessa, una certezza o no del soggetto. In genere parliamo di un evento futuro dai
contorni ancora un po' sfumati. Di solito si userà "will" con i verbi o avverbi think, suppose, believe,
hope, promise, maybe. Infine, will viene usato nel first conditional, cioè nelle frasi condizionali che
seguono la struttura “se…, allora…”. Si forma ponendo il soggetto + will + forma base del verbo.
Inoltre will è un verbo modale. Ha quindi delle caratteristiche che lo distinguono dai verbi “regolari”
come possono essere to take, to drink, to sleep. In particolare…

La forma rimane invariata per tutti i soggetti (nessuna –s alla terza persona singolare);
Non ha bisogno dell’ausiliare to do nelle domande;
Non ha bisogno dell’ausiliare to do nelle negazioni;
Non vuole il to davanti ai verbi all’infinito.

Will si usa per: Going to si usa per:

• Le supposizioni; • Le previsioni;
• Le azioni pianificate sul momento; • Le azioni pianificate da tempo;
• Le promesse, le minacce e le speranze. • Esprimere l’intenzione di fare qualcosa;
• Le azioni che stanno per accadere.

4
Uso del Conditional
Il periodo ipotetico è basato sulla preposizione if. È sempre costituito da due parti, la prima
introdotta da if per descrivere una situazione ipotetica, e la seconda che invece ne descrive la
possibile conseguenza. Per esempio “If it rains, we’ll get wet”.
Esistono quattro tipi di periodo ipotetico:

➢ The zero conditional


Si usa il periodo ipotetico di tipo zero per parlare di verità certe, come fatti scientifici e
abitudini generali.
La struttura è: If + present simple (50% possibility), + present simple (100% certainty).
Esempi: If it doesn’t rain for a long time, the earth gets very dry; If we go out with friends,
we normally go to a restaurant.

➢ The first conditional


Si utilizza il periodo ipotetico di primo tipo per parlare di situazioni reali e possibili, nel
presente o nel futuro.

Si forma con: If + present simple (50% possibility), will + verb/can + verb/must +


verb/imperative form (100% certainty).

Esempi: If you’re not back by 5pm, give me a ring; If he studies hard, he’ll do well in the exam.
Un altro modo per creare frasi con il first conditional è utilizzando unless, che ha lo stesso
significato di only if o except. Così come if, anche la parola unless non può mai essere seguita
da will ma deve sempre introdurre il present simple. Per esempio: Unless you hurry up, you
won’t catch the bus.

➢ The second conditional


Il periodo ipotetico del secondo tipo è utilizzato per parlare di situazioni improbabili o
impossibili nel presente o nel futuro.

La struttura è: If + past simple (0-5% possibility) + would/could + verb (100% certainty).

Esempi: If I had more time, I’d exercise more. (But I don’t have more time so I don’t); If
I were rich, I’d spend all my time travelling. (But I’m not rich so I can’t); If she saw a snake,
she’d be terrified. Un’espressione comune utilizzata per dare consigli con questo tipo di
struttura è “If I were you, I’d..”, ad esempio If I were you, I’d take an aspirin.

➢ The third conditional


Così come il second conditional, anche il third conditional è utilizzato per parlare di situazioni
impossibili nel passato. Spesso si usa il periodo ipotetico del terzo tipo per esprimere
rimpianti.

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La struttura è: If + past perfect (0% possibility) + would/could have + past participle (100%
certainty).

Esempi: If we had left earlier, we would have arrived on time; If you hadn’t forgotten her
birthday, she wouldn’t have been upset; If they had booked earlier, they could have
found better seats.

➢ È anche possibile formare un periodo ipotetico misto utilizzando il second e il third


conditional
È possibile combinare il secondo e il terzo periodo ipotetico in un’unica proposizione quando
vogliamo formulare un’ipotesi circa il passato che ha conseguenze nel presente.
In questo caso la struttura è la seguente: If + past perfect (0% possibility), would/could + verb
(100% certainty).
Ecco alcuni esempi: If you’d studied harder, you’d be at a higher level now; We’d be lying on
a beach now if we hadn’t missed the plane.

Uso di infinito e gerundio


Per iniziare ecco qui di seguito qualche consiglio che vi permetterà di utilizzare nel modo corretto le
due differenti forme verbali.

I gerundi:
➢ sono solitamente utilizzati come il soggetto di una frase (Cooking is fun);

Spesso possono essere parte della frase che funge da soggetto, per esempio “Eating too much
chocolate is unhealthy”.

➢ sono utilizzati dopo le preposizioni (I drank coffee before leaving my house);


➢ sono utilizzati come complemento oggetto dopo determinati verbi; ad esempio, il
verbo “enjoy” può essere seguito soltanto da gerundi (I enjoy traveling);
➢ possono essere accompagnati dagli aggettivi possessivi come his, her, its, your, their, our, in
modo da rende più chiaro chi o cosa sta compiendo l’azione (I like her singing).

Gli infiniti:

➢ sono solitamente utilizzati dopo aggettivi e avverbi (It’s difficult to wake up early);
➢ sono utilizzati per indicare la ragione per cui qualcosa avviene (Students come to Kaplan to
study English);
➢ seguono molti sostantivi, tra i più comuni: advice, desire, dream, goal, need, wish,
permission, ecc... (His wish to be President came true!);
➢ alcuni verbi possono essere seguiti soltanto dagli infiniti; tra i più comuni: decide, demand,
agree, offer, plan, wait, want, ecc... (He plans to move to England).

Principali differenze tra gerundi e infiniti


➢ I gerundi si utilizzando quando si parla di abitudini, esperienze, scelte e pericoli (I enjoy
eating dinner with my family every evening);

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➢ Gli infiniti vengono utilizzati quando si fa riferimento a propositi, speranze e possibili azioni (I
went to the grocery store to buy some bread).

Uso degli ausiliari modali per esprimere capacità, obblighi, consigli, ecc…
I verbi modali si usano sempre seguiti da un altro verbo all’infinito e non vogliono il complemento
oggetto. Inoltre, come suggerisce il nome servono per indicare come, perché o quando si verifica
qualcosa.

Sono inoltre verbi invariabili, cioè non si aggiunge la “s” alla terza persona singolare come accade con
gli altri verbi, e quando si usano nella forma interrogativa o negativa prendono il posto del verbo
ausiliare to be. In inglese sono dieci:

➢ Can
Il verbo can si usa nel linguaggio informale e serve per descrivere l’abilità nel fare qualcosa, e si può
tradurre in italiano con “essere capace di”. Nella forma interrogativa, can si usa per chiedere un
permesso. Esempio: I can dance (Sono in grado di ballare). Can I call you? (Posso chiamarti?)

➢ Could
Il verbo could si utilizza nel linguaggio formale, per chiedere qualcosa. Esempio: Could I write to
you? (Potrei scriverle?). Could si usa anche per parlare al passato di un’abilità. Esempio: I could walk
for hours (Ero in grado di camminare per ore).

➢ May
Il verbo may ha quattro funzioni fondamentali:

➢ Esprimere una possibilità – Esempio: I may come with you (Potrei venire con te);
➢ Parlare di un’eventualità futura – Esempio: You may leave for Berlin (Potresti partire per
Berlino);
➢ Chiedere un permesso in modo formale – Esempio: May I speak with Mrs. Rossi? (Potrei
parlare con la signora Rossi?);
➢ Augurare qualcosa a qualcuno – Esempio: May you be happy! (Possa tu essere felice!).

➢ Might
Il verbo might si sceglie invece in due occasioni: quando si parla un’eventualità più improbabile di
“may” e quando si deve chiedere un permesso in un’occasione molto formale. In italiano, questo caso
corrisponde a quando ci rivolgiamo a qualcuno dando del Lei. Esempio: She might go to the church
tomorrow (Potrebbe andare in chiesa domani); Might I ask you what time is it? (Potrei chiederle che
ore sono?).

➢ Will
Il verbo will si usa principalmente nelle seguenti situazioni:

• Esprime un invito, una richiesta, la volontà di fare qualcosa – Esempio: Will you come to the
theater with me? (Vuoi venire a teatro con me?);
• Esprime un’intenzione – Esempio: I will talk to her (Le parlerò);

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• Si parla di una previsione definita nel tempo o generale – Esempio: The movie will start at
6.00 (Il film inizierà alle 6) – The snow will cover all the valley (La neve ricoprirà tutta la valle);
• Ci si riferisce a una situazione abituale –Esempio: The ferry will leave every hour (Il traghetto
parte ogni ora).

➢ Would
➢ Per chiedere qualcosa o formulare un invito, ma in un contesto più formale: Would you join
us for lunch? (Ti uniresti a noi per il pranzo?);
➢ Per descrivere una probabilità; It is raining: the streets would be empty (Sta piovendo, le
strade saranno vuote);
➢ Per parlare di qualcosa che era abituale in passato: When I was 13, I would wear
glasses (Quando avevo 13 anni portavo gli occhiali).

➢ Must
Il verbo must si usa per descrivere doveri, e obblighi, e nella forma negativa per indicare i divieti.
Esempio: You must wash your hands before dinner (Devi lavarti le mani prima di cena); He must not
feed the animals: it’s forbidden (Non deve dare da mangiare agli animali: è vietato).

➢ Shall
Il verbo must si usa per descrivere doveri, e obblighi, e nella forma negativa per indicare i divieti.
Esempio: You must wash your hands before dinner (Devi lavarti le mani prima di cena); He must not
feed the animals: it’s forbidden (Non deve dare da mangiare agli animali: è vietato).

➢ Should & Ought to


Questi due verbi modali si utilizzano entrambi in 3 contesti:

1. Per dare un suggerimento o un consiglio – Esempio: You should call the doctor (Dovresti
chiamare il dottore); She ought quit smoking (Dovrebbe smettere di fumare);
2. Per rimproverare qualcuno – Esempio: Your son should not scream like that! (Tuo figlio non
dovrebbe urlare così!);
3. Per supporre qualcosa – Esempio: The school ought close at 4 PM (La scuola dovrebbe
chiudere alle 16).

Forma passiva
Il complemento oggetto della frase in forma attiva diventa il soggetto nella forma passiva, mentre il
soggetto diventa un altro complemento.
La forma passiva in inglese si costruisce con il verbo ausiliare “to be” coniugato nel medesimo tempo
verbale della frase in forma attiva e il past participle del verbo principale.
Esempio: Anna loves Charles (Anna ama Carlo) – forma attiva in cui Anna è il soggetto e Carlo il
complemento oggetto.
Esempio: Charles is loved by Anna (Carlo è amato da Anna) – forma passiva in cui Carlo è il soggetto e
Anna il complemento d’agente.
NOTA BENE: Nella forma passiva in inglese è possibile omettere chi o cosa compie l’azione proprio in
virtù del fatto che l’attenzione è rivolta a chi la subisce. In caso si voglia specificare da chi o cosa è
compiuta l’azione si utilizza la preposizione “by” (da).
Per trasformare correttamente una frase dalla forma attiva alla forma passiva in inglese è
necessario fare attenzione al tempo del verbo principale nella frase in forma attiva; infatti, la forma
passiva può essere declinata in tutti i tempi verbali.

8
Forma interrogativa e “question words”

La forma interrogativa
I verbi “normali” al simple present formano le frasi negative ed interrogative grazie al verbo
ausiliario Do/Does. Le frasi interrogative sono caratterizzate dalla posizione Ausiliare-soggetto-
Verbo-oggetto (verbo= forma base): Do you read a book?

Quando formiamo la frase interrogativa o negativa con il verbo essere, non abbiamo biosgno del DO
e ci affidiamo unicamente alla posizione:

• Frase affermativa e negativa SV (soggetto-verbo)


• Frase interrogativa (verbo-soggetto)

Quando formiamo una frase negativa o interrogativa con il verbo avere bisogna ricordare che ci
sono due forme di questo verbo: to have e have got. Il significato è sostanzialmente il medesimo
(abbiamo dedicato un articolo alla sottile distinzione di uso), tuttavia quando veniamo agli ausiliari la
regola è chiara: “have” prende l’ausiliare, mentre “have got” si comporta come il verbo essere,
ovvero esprime la domanda solo usando l’inversione.
Ad esempio, you have a book → do you have a book?
You have got a book → Have you got a book?

Cosa accade al present continuous? Il present continuous è formato da verbo essere + -ing form.
Forma affermativa → You are reading = Forma interrogativa → Are you reading?
Tutti i verbi progressivi (verbo essere + -ing form) si comportano alla medesima maniera del present
continuous.

9
Nei verbi composti, che si formano tipicamente con l’ausiliare have + participio, la regola è che
quando HAVE è usato come ausiliare NON necessita del verbo DO, ma forma la frase interrogativa
semplicemente con la regola dell’inversione.

Le question words
Le question words – o pronomi interrogativi – sono delle parole che in inglese introducono
tipicamente delle domande (vanno posti quasi sempre all’inizio della frase, tranne nel caso
delle domande indirette). Ecco la lista completa delle Question Words:

• Who…? (chi…?)

• Whose…? (di chi…?)

• What…? (cosa, che cosa, quale…?)

• Which…? (quale…?)

• Where…? (dove…?)

• When…? (quando…?)

• Why…? (perché…?)

• How…? (come…?)

Aggiungiamo inoltre…

• What’s…like? (com’è…?)

• How long…? (quanto tempo, da quanto tempo…?)

Attenzione! What si usa di solito per domande generali e per un numero illimitato di cose o persone…
Mentre which si usa di solito per domande più specifiche o per un numero limitato di cose o persone.
L’ausiliare si usa anche quando abbiamo una Wh word, ma fate attenzione a queste frasi:

• Who called Jane? (vs. Did you call Jane?)

• What is ringing? (vs. Did you ring me?)

Se il pronome interrogativo è il soggetto della frase, il verbo si coniuga normalmente (forma


affermativa)!

Relatives
I pronomi relativi (relative pronouns) si usano per specificare di chi o di cosa si sta parlando, possono
assumere il ruolo di soggetto del verbo che precedono o di complemento (diretto o indiretto) e
introducono una proposizione relativa. In inglese i pronomi relativi sono “who”, “which”, “that”,
“whose”, “whom” e sono invariabili nel genere e nel numero.

I pronomi corrispondenti in italiano sono “che”, “chi”, “cui”, “il/la quale”, “i/le quali”, “del/della
quale”, “dei/delle quali”.

10
Le proposizioni relative sono elementi non essenziali di una frase; forniscono informazioni extra ma
se vengono rimosse la frase rimane grammaticamente corretta. Esistono due principali tipi di
proposizioni relative in inglese. È importante comprendere la differenza fra l'una e l'altra, perché
questo determina il tipo di pronome da usare per introdurre la proposizione.

➢ Una proposizione restrittiva fornisce informazioni indispensabili sulla persona o sulla cosa di
cui tratta la frase. Se una proposizione restrittiva viene rimossa, il significato della frase
cambia notevolmente. Una proposizione restrittiva è anche non incidentale, vale a dire non
è riportata tra virgole o parentesi;
➢ Una proposizione non restrittiva fornisce informazioni extra sulla persona o sulla cosa
trattata dalla frase. Se una proposizione non restrittiva viene rimossa, si perde qualche
dettaglio, ma il senso della frase rimane intatto. Le proposizioni non restrittive sono sempre
incidentali, vale a dire separate dal resto della frase da virgole o parentesi.;

Aggettivi e avverbi
In generale gli avverbi derivano direttamente dagli aggettivi e la formazione degli avverbi in inglese
dipende dalla loro desinenza. Vediamo di seguito le principali regole grammaticali da cui dipende la
formazione degli avverbi in inglese.

REGOLA AGGETTIVO AVVERBIO

La maggior parte degli avverbi si forma Current Currently


aggiungendo il suffisso -ly all’aggettivo
corrispondente
Rapid Rapidly

Slow Slowly

Gli aggettivi che finiscono con -y modificano la Happy Happily


-y in -i prima del suffisso -ly

Easy Easily

Angry Angrily

Gli aggettivi che terminano in -ic formano gli Economic Economically


avverbi con -ally *

Optic Optically

Gli aggettivi che terminano con -le preceduta Gentle Gently


da consonante, con -able e -ible modificano la
-e finale con -y
Adorable Adorably

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Terrible Terribly

Gli aggettivi che finiscono con -l preceduta da Careful Carefully


vocale aggiungono il suffisso -ly raddoppiando
la -l
Final Finally

Casual Casually
Eccezione alla regola è l’aggettivo “public” il cui avverbio corrispondente è “publicly”.

NOTA BENE: Esistono alcuni avverbi che rimangono invariati rispetto agli aggettivi:

– fast / fast (veloce/velocemente)


– hard / hard (duro/duramente)
– high / high (alto/alto)
– early / early (premature/in anticipo)
– straight / straight (dritto/direttamente)

L’avverbio corrispondente all’aggettivo “good” è “well”.

Generalmente agli avverbi di tempo e di luogo non corrisponde un avverbio:

➢ now (adesso)
➢ today (oggi)
➢ tomorrow (domani)
➢ here (qui)
➢ there (lì)

Congiunzioni e preposizioni
Le congiunzioni possiamo suddividerle principalmente in due: le congiunzioni coordinative (che
vengono usate per unire due frasi principali) e le congiunzioni subordinative (che servono a
congiungere una o più proposizioni subordinate alla proposizione principale).

Congiunzioni Coordinative
➢ AND: è la nostra “e”, quindi saprai bene che serve a congiungere due idee simili.
Esempio: “Bread and butter””

➢ OR: è il nostro “o, oppure”, lo usiamo per unire due alternative.


Esempio: “We could stay at home, or we could go to the cinema.”

➢ BUT: è il nostro “ma” e serve per unire due contrasti.


Esempio: “Study hard, but party harder.”

➢ SO: vuol dire “così”, “sicché”, “perché”, “quindi”, “”, “perciò”, nella pratica mostra che la
seconda idea è il risultato della prima.
Esempio: “Your time is limited, so don’t waste it living someone else’s life.”

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➢ YET: quando viene usato come congiunzione prende il significato principalmente di BUT.

➢ NOR (e NEITHER): “Nor” lo traduciamo con “né” e congiunge principalmente due frasi
negative. Spesso la prima frase è preceduta da “neither“ (anche lui con significato di “né”).
Esempio: “I am neither hungry nor thirsty nor tired.”

Congiunzioni Subordinative
Le subordinative sono veramente tante, ti basti sapere che una congiunzione subordinativa è una
parola che unisce una proposizione principale con una secondaria. Eccole in elenco:

➢ AFTER (dopo)
Esempio: “After we talked, I went home.”

➢ ALTHOUGH, THOUGH (anche se, nonostante, sebbene, benché)


Esempio: “Although I’m living in California, I’m very proud to be British.”

➢ AS (come)

➢ AS IF (come se)
Esempio: “Enjoy the day as if it were your last.”

➢ AS LONG AS (purché, finché, fintantoché)

➢ AS MUCH AS (per quanto, tanto quanto)

➢ AS SOON AS (appena, non appena)


Esempio: “I fell asleep as soon as I got home last night.”

➢ AS THOUGH (come se)

➢ BECAUSE (perché)

➢ BEFORE (prima)

➢ EVEN IF (anche se, perfino se)

➢ EVEN THOUGH (anche se, nonostante, sebbene)

➢ IF (se)

➢ THAN (di, di quanto): usato nelle comparazioni.


Esempio: “’I’m smarter than he is.”

➢ THAT (che)

➢ TILL, UNTIL (finché, finché, fino a quando, fino a)

➢ UNLESS (a meno che)

➢ WHEN (quando)

➢ WHERE (dove)

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➢ WHILE (mentre, finché, ma, però…)

Sostantivi “countable” e “uncountable”


Un sostantivo numerabile è un sostantivo che diventa plurale quando ce n’è più di uno: a day, two
days. Quindi un sostantivo quantificabile in termini di numero. Un sostantivo non
numerabile invece, non ha una forma plurale e non può essere numerato: sugar, water. A tal
proposito parliamo di quantità e non di numero. Fatta questa prima premessa, i sostantivi non
numerabili, possono però essere considerati numerabili con l’aggiunta di una qualsiasi unità di
misura.

Gli uncountable nouns sono:

➢ Idee astratte: love, education, money, music, luck;


➢ Cose/sostanze davvero molto piccole: sugar, rice, flour, salt, pepper;
➢ Alcuni cibi: bread, fish, meat, cheese;
➢ Liquidi e gas: water, oil, wine, juice, soup, smoke, smog;
➢ Materiali: wood, glass, paper, gold, silver, cotton;
➢ Alcune parole legate al meteo: rain, snow, fog, lightning.

Alcuni insospettabili uncountable nouns in inglese:

➢ Advice;
➢ accommodation;
➢ furniture;
➢ information;
➢ news;
➢ hair.

Articoli determinativi
L’articolo determinativo in inglese è il famoso “The”, che in italiano corrisponde ai nostri il, lo, la, i,
gli, le. L’articolo The si usa:

➢ Davanti ai nomi di nazione espressi da nome comune: Gli USA (the USA);
➢ Davanti ai nomi di monti o catene montuose: le Alpi (the Alps);
➢ Davanti ai nomi di fiumi: il Tamigi (the Thames).

L’articolo The non si usa:

➢ Davanti ai nomi propri di nazione: la Francia (France), l’Inghilterra (England);


➢ Davanti ad aggettivi e pronomi possessivi: il mio libro (my book);
➢ Davanti ai titoli di cortesia o titoli nobiliari: il Signor Brown (Mr Brown)
➢ Davanti a sostantivi che indicano una categoria generica di cose, animali o persone: i cani
abbaiano (dogs bark), mi piacciono le caramelle (I like sweets);
➢ Davanti agli aggettivi che indicano una lingua: il cinese è difficile da imparare (chinese is
difficult to learn);
➢ Davanti a giochi e sport: mi piacciono gli scacchi (I like chess);

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➢ Davanti ai pasti in generale: la cena è alle 7 (Dinner is at 7 o’clock);
➢ Davanti al sostantivo television: Guardo la televisione dopo cena (I watch television after
dinner);
➢ Davanti a concetti astratti: amore (love), vita (life);
➢ Davanti ai nomi dei laghi: il lago di Como (Lake Como).

Comparativi e superlativi

Aggettivi comparativi

Gli aggettivi comparativi sono usati per esprimere un confronto fra i due termini ai quali si
riferiscono (larger, smaller, faster, higher). Gli aggettivi comparativi vengono utilizzati in frasi che
confrontano i due sostantivi, in questo modo:
Sostantivo (soggetto) + verbo + aggettivo comparativo + than + sostantivo (oggetto).
Il secondo termine di paragone può essere omesso se risulta chiaro dal contesto (ultima frase di
esempio).

Aggettivi superlativi
Gli aggettivi superlativi sono utilizzati per descrivere una qualità posseduta al massimo o al minimo
grado (the tallest, the smallest, the fastest, the highest). Gli aggettivi superlativi sono usati in frasi
nelle quali un'unità viene comparata a un gruppo di persone o cose.
Sostantivo (soggetto) + verbo + the + aggettivo superlativo + sostantivo (oggetto).
Il gruppo di confronto può essere omesso se risulta chiaro dal contesto (ultima frase di esempio).

Come formare i comparativi e i superlativi regolari


Aggettivi a una sillaba
Aggiungere -er per il comparativo e -est per il superlativo. Se l'aggettivo presenta una consonante +
vocale singola + consonante, si deve raddoppiare la consonante finale prima di aggiungere il suffisso.

Aggettivo Comparativo Superlativo

tall Taller Tallest

fat Fatter Fattest

Due sillabe

Gli aggettivi con due sillabe possono formare il comparativo aggiungendo -er oppure
anteponendo more all'aggettivo. Questi aggettivi formano il superlativo aggiungendo -est oppure
anteponendo most all'aggettivo. In molti casi, è possibile utilizzare entrambe le forme, anche se una
forma è più comune dell'altra. In caso di dubbi se un aggettivo a due sillabe può prendere il suffisso

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comparativo o il suffisso superlativo, andate sul sicuro e usate more e most. Gli aggettivi che
terminano per y cambiano la y in i prima del suffisso.

Aggettivo Comparativo Superlativo

Happy Happier Happiest

Simple Simpler Simplest

Tilted More tilted Most tilted

Tre o più sillabe

Gli aggettivi con tre o più sillabe formano il comparativo anteponendo more all'aggettivo e formano
il superlativo anteponendo most.

Aggettivo Comparativo Superlativo

Important More important Most important

Expensive More expensive Most expensive

Come formare i comparativi e superlativi irregolari


Le forme di questi aggettivi molto utilizzati sono completamente irregolari.

Aggettivo Comparativo Superlativo

Good Better Best

Bad Worse Worst

Little Less Least

Much More Most

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Aggettivo Comparativo Superlativo

Far Further / Farther Furthest / Farthest

Pronomi personali
I pronomi soggetto sono i pronomi personali indicati per spiegare chi compie l’azione.
In inglese non esiste il pronome personale “Lei” (pronome di seconda persona singolare) come forma
di cortesia. Si usa il “you” sia nelle frasi formali che informali.
Gli animali prendono il pronome personale neutro, ma se l’animale è domestico, allora prende “he”
se è un maschio e “she” se è una femmina.
Le frasi impersonali (ad esempio riferite al tempo atmosferico) usano il pronome personale “it”
come soggetto. Come in italiano, si usa la terza persona singolare (occhio alla-s).

I pronomi personali in funzione di complemento quando il pronome non è la cosa o la persona che
sta attivamente svolgendo l’azione. Complemento oggetto vs complemento indiretto: in questo
caso il pronome personale è accompagnato da una preposizione. Ad esempio, He listens to me, I talk
with him, I care for her.

Soggetto Complemento Soggetto Complemento


I Me We Us
You You You You
He, She, It Him, Her, It They Them

Uso di Past Progressive e Present e Past Conditional

Past Progressive
Il Past Progressive Tense, chiamato anche Past Continuous Tense, si usa comunemente in inglese
per un'azione che stava avvenendo in un particolare momento del passato, ma che non era
ancora terminata. Questo tempo si forma usando il verbo to be al Simple Past e la forma -ing del
verbo.
Il Past Progressive si usa di solito quando un'azione è iniziata prima di un'altra e finita dopo, ad
esempio: I was reading the newspaper when Mike suddenly arrived;
Quando parliamo di un'azione che era già iniziata e stava ancora continuando in un'ora
particolare, ad esempio: At 5 o'clock, it was raining;
Oppure per descrivere due azioni che continuano entrambe nello stesso momento nel passato. In
questo caso usiamo il Past Progressive per tutte due: While I was sleeping, she was working.

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Present e Past Conditional
Il Present Conditional e il Past Conditional corrispondono essenzialmente al condizionale presente e
al condizionale passato italiani.

Forma affermativa Forma negativa Forma interrogativa


soggetto + would (‘d) + forma soggetto + would not would + soggetto + have +
base del verbo (wouldn’t) + forma base del participio passato
verbo
soggetto + would + have + would + soggetto + have +
verbo (al participio passato) soggetto + would not verbo (al participio passato)
(woudln't) + have + verbo (al
participio passato)
Il condizionale presente dei verbi modali è spesso particolare:

➢ per il verbo can si utilizza could (She could leave next week; Potrebbe partire la prossima
settimana);
➢ per il verbo may si utilizza might (It might rain this evening; Potrebbe piovere stasera);
➢ per il verbo must si utilizzano should od ought to (I ought to leave tomorrow; Dovrei partire
domani).

Per quanto riguarda invece il condizionale passato dei verbi modali la costruzione è la seguente:
condizionale del verbo modale (would/might/could/should) + have + participio passato
Esempio: You could have asked for help! (Avresti potuto chiedere aiuto!).

Uso delle diverse forme per esprimere il futuro

Future continuous
Il Future Continuous (Future Progressive) si usa per parlare di azioni che si svolgeranno in modo
continuativo nel futuro, che dunque proseguiranno in determinato periodo che deve ancora
accadere.
Per formare il Future Continuous bisogna seguire la seguente formula per Future Continuous:
soggetto + Future Simple del verbo to be + participio presente (forma base del verbo + suffiso -ing).
Esempio: I will be singing.

Future perfect
Il future perfect esprime un'azione completata nel futuro. Quando si usa questo tempo, ci si
proietta nel futuro e si parla di un'azione che sarà stata completata in un momento futuro rispetto al
momento presente. Il future perfect viene spesso usato con espressioni di tempo. Il future perfect è
composto da due elementi: il futuro semplice del verbo to have (will have) + il participio passato del
verbo principale.
Esempi:

➢ I will have been here for six months on June 23rd;


➢ By the time you read this I will have left.

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Future Perfect Continuous
Come per il future perfect simple, questo tempo si usa per parlare di un'azione completata nel
futuro. Si riferisce ad eventi o azioni non completate in un tempo compreso tra il momento attuale
e un futuro non precisato. Viene spesso usato con espressioni di tempo. Il future perfect
continuous è composto da due elementi: il future perfect del verbo to be (will have been) + il
participio presente del verbo principale (forma base + ing).
Esempi:

➢ I will have been waiting here for three hours by six o'clock;
➢ By 2001 I will have been living in London for sixteen years.

Uso di “subject questions”, di domande con “prepositional verbs” e di “question


tags”

Subject questions
Sono domande in cui la question word è il soggetto della frase interrogativa, per cui non necessitano
di ausiliari. Nelle subject questions vogliamo scoprire informazioni riguardo il soggetto, non
conosciamo chi ha fatto l'azione.
Questo tipo di domande in inglese si formano con la question word + verbo principale + resto della
domanda. Esempio: who wrote hamlet?
Nelle domande in inglese in cui la question word è il soggetto della frase non si usano ausiliari: Who
wrote Sarah? (chi scrisse a Sarah?).

Prepositional verbs
Un prepositional verb è un verbo seguito da una preposizione e il significato è solitamente molto
simile a quello del verbo di partenza. Per esempio: To worry, to worry about (someone or
something). A differenza dei prepositional verbs, il significato di un phrasal verb è spesso diverso da
quello del verbo principale. Inoltre, i phrasal verbs usano avverbi e preposizioni, a differenza dei
prepositional verbs. Inoltre, nei prepositional verbs, verbo e preposizione non possono essere
separati.

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Question tags
Le Question Tags corrispondono in italiano alle espressioni "vero? / non è vero?" usate di solito a
fine frase per avere una conferma di quanto è stato detto. La formazione delle Question
Tags prevede tre passaggi:

➢ si ripete il verbo essere, l’ausiliare o il modale della proposizione principale o in caso non ci
fossero, usando do, does, did, secondo il tempo utilizzato nella proposizione principale;
➢ la forma della Question Tag va posta al contrario di quella della proposizione principale, e
cioè se la proposizione principale è affermativa, la Question Tag sarà negativa e viceversa;
➢ il verbo essere, l'ausiliare, il modale o do, does, did sono seguiti dal pronome personale
soggetto corrispondente al soggetto della proposizione principale.

Uso degli ausiliari modali nel passato e per esprimere probabilità

Ausiliari modali nel passato


Quando usiamo un verbo modale per esprimere una deduzione anziché un fatto, dobbiamo usare la
costruzione: verbo modale + have + Past Participle.

➢ Must have + Past Participle: usiamo must have + Past Participle quando siamo piuttosto
sicuri di qualcosa o quando ne possiamo vedere l’evidenza.
Esempio: You must have gone to bed late; you look tired! (Devi essere andato a dormire
tardi, sembri stanco!);
➢ Might have + Past Participle: usiamo might have + Past Participle quando non siamo sicuri di
qualcosa ma pensiamo che sia fattibile. Esempio: Jacob and Claire might have arrived at the
party already, but they haven’t called me so I’m not sure. (Jacob e Claire potrebbero essere
già arrivati alla festa, ma non lo so perché non mi hanno chiamato.)
➢ Could have +Past Participle: utilizziamo could have + Past Participle per indicare che
qualcuno ha la capacità/possibilità di fare qualcosa ma non l’ha fatto. Esempio I didn’t know
my parents would be asleep when I got home. I could have stayed out longer! (Non sapevo
che i miei genitori sarebbero già stati a letto quando sono arrivato a casa. Se l’avessi saputo
sarei rimasta fuori più a lungo!)

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➢ Should have + Past Participle: usiamo should have + Past Participle per indicare un rimorso
o per rimproverare qualcuno. Esempio: You should have studied more! If you had, you
would have passed your exam. (Avresti dovuto studiare di più! Se l’avessi fatto, avresti
passato il tuo esame

Ausiliari modali per esprimere probabilità


“Will” e “won’t” sono anche usati per esprimere ciò di cui siamo convinti sia vero: esprimono le
nostre supposizioni basate sulla nostra conoscenza delle cose e delle persone. Nota come anche se
usiamo “will” o “won’t” non stiamo parlando di un tempo futuro, ma del “qui e ora”, stiamo facendo
una supposizione (con un alto grado di sicurezza) sul presente.

Quando si tratta di esprimere una probabilità “must” è usato per descrivere quella che riteniamo
essere la più probabile e ragionevole conclusione o interpretazione di una situazione o di un evento.
Siamo abbastanza sicuri di quello che stiamo affermando (magari abbiamo a disposizione delle prove
o delle ragioni per affermarlo con una certa sicurezza). Tuttavia, anche se siamo piuttosto sicuri,
“must” esprime un grado di certezza inferiore a quello di “will“. La forma negativa di “must” in
questa situazione non è “must not” o “mustn’t“… è “can’t“! Mustn’t si usa infatti preferibilmente per
le proibizioni o per le raccomandazioni.

Should esprime ciò ragionevolmente ci aspettiamo che accada, ciò che è auspicabile che accada e ciò
che dovrebbe accadere se le cose vanno come previsto (se tutto va secondo i piani…).

May esprime la possibilità che qualcosa stia per accadere o stia accadendo. Per comprendere il
“grado di probabilità” di “may” pensa alla parola “maybe” (“may be“) che significa “forse”.

Might è come May ma esprime il concetto di possibilità in maniera ancora più incerta. Could è usato
in maniera molto simile a might. Tuttavia, non si usa mai could not per esprimere la possibilità. In
questo caso si usa might not.

Can è un caso speciale: se i verbi modali elencati sopra esprimono diversi gradi di possibilità dal più
certo (will) o al meno certo (might, could) “can” è invece usato per esprimere una situazione
generale. Tuttavia, can non si usa per esprimere la possibilità futura: in questi casi si usa will be
possible o will be able to.

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Tutti i verbi modali descritti sopra possono essere usati al passato utilizzando una formula
molto simile alla costruzione de Present Perfect.

➢ must have + past participle


➢ might / might not have + past participle
➢ could / couldn’t have + past participle
➢ may / may not have + past participle
➢ can’t have + past participle

Forma passiva con gli ausiliari modali


In presenza dei verbi modali (will, would, can, could, must, have to, may, might, should), la forma
passiva si costruisce in due modi diversi a seconda che la frase in forma attiva sia all’infinito presente
o passato.

Se la frase attiva è all’infinito presente, la forma passiva in inglese si ottiene utilizzando l’infinito
presente del verbo “to be” accompagnato dal past participle del verbo principale della frase in forma
attiva.
Costruzione della frase all’infinito presente: to be + past participle.

VERBO MODALE FORMA ATTIVA FORMA PASSIVA


INFINITO PRESENTE

Would They would open the The house would be


house opened

Can I can clean the car The car can be cleaned

Should You should close the The window should be


window closed

Se la frase attiva è all’infinito passato, la forma passiva in inglese si ottiene con l’infinito passato del
verbo “to be” (to have been) più il past participle del verbo principale della frase in forma attiva.
Costruzione della frase all’infinito passato: to have been + past participle.

VERBO MODALE FORMA ATTIVA FORMA PASSIVA


INFINITO PASSATO

Could We could have won the The prize could have


prize been won

Might Someone might have The wall might have


painted the wall been painted

Must I must have written the The essay must have


essay been written

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Uso del “reported speech”
Quando devi riferire a qualcuno quello che ha detto qualcun altro, puoi scegliere di usare il discorso
diretto oppure quello indiretto (reported speech). Le due forme hanno costruzioni diverse:

DISCORSO DIRETTO
Riporta in maniera letterale, tra le virgolette, le esatte parole e frasi che sono state dette.
In genere, è introdotto e preceduto dai verbi say/ tell/ ecc… Esempio: Lisa said, “I am feeling ill”.

DISCORSO INDIRETTO
Riferisce le affermazioni precedentemente menzioniate, usando una proposizione subordinata. Di
conseguenza, le frasi sono rielaborare e riportate in maniera indiretta.
Una delle caratteristiche del reported speech è che solitamente usa i verbi di riporto (say/ tell/…) al
passato. Esempio: Lisa said that she was feeling ill.

Come abbiamo detto prima, uno degli elementi distintivi del discorso indiretto inglese è il tempo
verbale usato. Nel reported speech va quasi sempre usato il passato, al contrario del discorso
diretto che predilige il presente. È necessario non solo portare il verbo della frase iniziale al passato,
ma anche quello introduttivo (tell/ say/ ecc…). Esempio: I told her that I didn’t have any money.
Nel caso però in cui la frase da riportare sia già al passato (past simple), nel discorso indiretto puoi
lasciare il verbo così com’è oppure portarla al trapassato (past perfect).

DIRETTA Cristina said: “I woke up feeling ill, so I didn’t go to work”

INDIRETTA Cristina said (that) she woke up feeling ill, so she didn’t go to work

oppure Cristina said (that) she had woken up feeling ill, so she hadn’t gone to work.

Esempi:
DISCORSO DIRETTO REPORTED SPEECH
I am going to learn to drive Amanda said that she was going to learn to drive

I want to buy a pair of shoes She said that she wanted to buy a pair of shoes

Sorry, I can’t come to the party Phil said that he couldn’t come to the party

I’ll phone you when I come back home He would phone me when he came back.

Anche se la regola di base prevede di usare il passato nel discorso indiretto, non sempre ciò
è necessario.

Nel caso in cui la situazione riportata rimanga immutata, il verbo della frase può rimanere
invariato.

DIRETTO INDIRETTO

Hanna said, “My new job is very interesting.” Hanna said that her new job is very interesting.

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Quando la situazione non cambia, ma è già terminata, nonostante quanto detto nel paragrafo
prima, non puoi scegliere la forma temporale del verbo da usare, perché devi necessariamente
adottare il passato. Esempio: My supervisor left the room suddenly. He said he had to go.

Un altro caso in cui l’uso del passato è d’obbligo si verifica quando esiste una differenza tra la realtà
e quello che è stato detto. Ciò è tipico delle situazioni passeggere che evolvono in fretta, in cui il
tempo necessario per riportare una cosa è lo stesso in cui essa è cambiata.

FORMA DIRETTA Lina said: “My brother is in hospital”

FORMA INDIRETTA “I didn’t expect to see you, John. Lina said you were in hospital.”

Il verbo tell, per esempio, va sempre usato quando si specifica il destinatario della conversazione,
cioè a chi stai parlando. Negli altri casi invece, va usato il verbo say. Tuttavia, quando specifichi sia
il messaggio che il destinatario, puoi usare il verbo say. I verbi tell e ask inoltre affiancano spesso le
forme infinite di altri verbi. Tale costruzione è utile soprattutto per formulare richieste e dare
ordini. Esempi:

DIRETTO “Stay in bed for a few days”, the doctor said to me.
INDIRETTO The doctor told me to stay in bed for a few days.

DIRETTO “Don’t shout“, I said to Hillary.


INDIRETTO I told Hillary not to shout.

Narrative tenses
Sono usati per parlare di eventi passati e raccontare storie. Sono tre tempi, il più comune è il past
simple, abbiamo poi il past continuous, il past perfect. I narrative tenses sono comuni nelle storie
scritte, soprattutto per descrivere le azioni. Esempio:
“Bond opened the door very slowly, looked carefully around the room and walked in. The
window was open and the curtains were blowing in the wind. Clearly someone had left in a hurry”.

Past simple
opened, looked, walked, was
Il past simple, con verbi regolari e irregolari, è spesso usato per indicare l'evento principale o l'azione
più importante in una storia, a cui vogliamo che il lettore o l'ascoltatore della nostra storia presti
attenzione.
Past simple: Regular verbs (verb + -ed): walked, played, carried
Irregular verbs: ate, read, bought

Past continuous
were blowing
Per aggiungere informazioni di base o durata a una storia, possiamo usare il past continuous in una
storia. Il past continuous spesso non focalizza l'attenzione del lettore o dell'ascoltatore su eventi
principali o importanti in una narrazione. Il passato continuo può anche essere usato per descrivere
eventi che vengono interrotti, usando "quando", o due eventi che accadono contemporaneamente,
usando " mentre'. Ad esempio: He was walking his dog when a bird attacked him; oppure:

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I was talking to my friend on the phone while I was walking on the street.
Past continuous: was/were + verb -ing.

Past perfect
had left
Il past perfect viene utilizzato nella narrazione per aggiungere più dettagli alla sequenza delle storie
consentendo al narratore di "saltare" indietro nel tempo e fornire informazioni all'ascoltatore o al
lettore sugli eventi prima degli eventi principali descritti con il past simple.
Past perfect: had + past participle

I primi tre verbi - opened, looked, walked - sono una sequenza: sono scritti nell'ordine in cui sono
avvenute le azioni. Lo sappiamo perché sono al past simple.

Il verbo al past continuous, were blowing, mostra un'azione in corso: le tende hanno iniziato a
soffiare prima che entrasse nella stanza e hanno continuato a soffiare mentre era lì.

L'ultimo verbo, had left, mostra un'azione avvenuta prima che qualcuno entrasse.

Uso delle forme verbali non finite


Nella grammatica inglese, un verbo non finito è una forma del verbo che non mostra una
distinzione in numero, persona o tempo e normalmente non può stare da solo come verbo
principale in una frase. Contrasta con un verbo finito, che mostra tempo, numero e persona. I
principali tipi di verbi non finiti sono infiniti (con o senza for), -ing forme (note anche come
participi presenti e gerundi) e participi passati (chiamate anche -it le forme). Ad eccezione degli
ausiliari modali, tutti i verbi hanno forme non definite.

Uso di forme corrette per accettare, rifiutare, negoziare


Prima di tutto vogliamo fornirti un piccolo vocabolario contenente i termini
fondamentali per negoziare in inglese:

➢ To bargain: negoziare, discutere le condizioni di un accordo. Esempio: You can’t bargain


with him, he’s very inflexible.
➢ Bottom line: aspetto, fattore più importante. Esempio: The bottom line is that we
cannot raise both salaries and bonuses.
➢ Alternative: alternativa. Esempio: Let’s consider the alternatives before deciding on the
best candidate for this position.
➢ Collective: collettivo, di tutti. Esempio: This is a collective concern, and it isn't fair to
discuss it without Marie present.
➢ Compensate: compensare (la perdita di qualcosa). Esempio: If you are willing to work
ten extra hours a week we will compensate you by paying you overtime.
➢ Comply: essere d’accordo, accettare una proposta. I'd be willing to comply if you can
offer me my own private office.
➢ To reach consensus: raggiungere un accordo. Esempio: After a really long debate, they
managed to reach consensus on the issue of sick leave.
➢ Concession: concessione. Esempio: I think we can offer all of these concessions, but not
all at once.

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➢ Counter proposal: controproposta. Esempio: We came with a counter proposal, but they
weren’t open to negotiation.
➢ Confront: presentare direttamente una questione a qualcuno
➢ Deadlock: punto morto. Esempio: We reached deadlock quite early in the discussion,
because they weren’t willing to listen to our arguments and they didn’t make any
counter proposals.
➢ Flexible: flessibile. Esempio: We have always been flexible in terms of your working
hours.
➢ To haggle: mercanteggiare, trattare (spesso sui prezzi). Esempio: We've been haggling
over this issue for too long now.
➢ Leverage: leva, ciò che ti dà potere nella negoziazione. Esempio: The supermarket chain
really wanted that land, but the owner didn’t give in easily. He had a lot of leverage
because the position was ideal.
➢ Resistance: resistenza, opposizione. Esempio: We didn't expect so much resistance on
the final issue.
➢ Resolve: finire la trattativa, arrivare a un accordo. Esempio: Before you can resolve your
differences you'll both need to calm down.
➢ Trade-off: scambio, condizioni offerte in cambio di qualcosa. Esempio: Lower payments
over a longer period of time sounded like a fair trade-off until we asked about interest
charges.

Ora, invece, passiamo ad elencare una serie di frasi utili nelle varie fasi della negoziazione, e in
particolare per:

• Iniziare la negoziazione

Thanks for coming.


Now let's get down to business.
Let's begin the discussion with ...

• Sottolineare un punto importante

My main concern at this stage is ...


The main point I'd like to emphasize ...
The main thing for me is ...
That's/This is an important point.
We need to keep in mind that ...

• Fare una proposta

Would you consider ...?


We'd like to make a proposal that will hopefully benefit both sides.
What about if we ...?
Why don't you ...
I think we can accept that ...

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• Accettare un suggerimento

I agree with your suggestion.


That sounds great to us.
I think your proposal is acceptable.

• Rifiutare una proposta

I have some reservations about…


I'm afraid those conditions are unacceptable because ...
Unfortunately, our position is different from yours.
Your proposal as it stands is not acceptable.
I’m afraid we can’t agree on…
I'm afraid that's out of the question.
I'm afraid that we can not accept your offer because/since...

• Chiarire un punto della negoziazione

As I understand it, your offer is ...


As I understand it, you're saying that ...
If I understand you correctly, ...
Please correct me if I'm wrong, but if I understand you correctly, you are proposing ...
So what you're saying is ... Am I right?

• Trovare un compromesso

We might be able to work on…, if you could…


We would be ready to make a concession on ...
In exchange for…, would you agree to…?
Provided that you ..., we see no objection to ...
Offering you… is the best we can do right now. However, we’d need your approval on…
Would you be prepared to ... if ...
If you agreed to ... we could reciprocate with ...
We would be willing to consider that.
We have no objection to ...

• Riassumere gli accordi raggiunti e i punti trattati

Let’s sum this up really quickly to make sure we are on the same [Link] main points that have
been made are ...
It's been a pleasure doing business with you.
I think the members of the group are basically in agreement on the following points ...
I think we've reached an agreement on this issue. We look forward to getting to know you better
both socially and professionally.
We are looking forward to exploring opportunities for a profitable business relationship with you.
I think we have meet halfway on this.
Let me try to pull the main threads of this argument together.
Shall we try to sum up the main points of our discussion?

27
• Parlare del prosieguo del rapporto/della collaborazione

I'll be in touch again soon with more details.


Let's talk next week and see how things are going.

Espressione dell’anteriorità nel futuro e nel passato

Consecutio Temporum Inglese


PRESENTE:

1. I have lived here for 5 years now. (Vivo qui da cinque anni.) [present perfect]

2. I have been living here for 5 years now. (Vivo qui da cinque anni.) [present perfect
continuous]

PASSATO:

1. I had lived there for 5 years when I was evicted. (Vivevo lì da cinque anni quando mi hanno
sfrattato.) [past perfect]

2. I had been living there for 5 years when I was evicted. (Vivevo lì da cinque anni quando mi
hanno sfrattato.) [past perfect continuous]

FUTURO:

1. By next month, I will have lived here for 5 years. (Il mese prossimo avrò vissuto qui da
cinque anni/saranno cinque anni che vivo qui.) [future perfect]

2. By next month, I will have been living here for 5 years. (Il mese prossimo avrò vissuto qui
da cinque anni/saranno cinque anni che vivo qui.) [future perfect continuous]

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Il presente
Vediamo il caso del primo gruppo (presente):
Il momento di cui si parla è nel presente del parlante (coincide cioè con il momento in cui si
parla). Now, infatti, è ora (adesso). Ed è proprio per questo motivo che si usano tempi verbali al
[Link] trovare l’uso del presente come present simple, in primo luogo, ad esempio:

• He works five days a week.

• Those shoes are made in Italy.

• I am working at the moment

Poi, potrai passare dal present simple, al present perfect, ad esempio:

• She has lived in California for many years

• The company has been managed by Sam Smith for the last two years

• The students have been being taught for the last four hours.

Ricorda: vanno usati i tempi perfetti >> present perfect e present perfect continuous. Perché questo?
Perché l’azione che essi esprimono è iniziata nel passato rispetto al momento indicato.

Il passato
Vediamo adesso il caso del secondo gruppo (passato):
Nelle frasi del secondo gruppo, il momento indicato è nel passato rispetto al momento in cui si
parla: when I was evicted.
L’azione espressa dal verbo è quindi iniziata prima di quel momento nel passato, e deve pertanto
essere espressa con il corrispettivo inglese del nostro trapassato: past perfect o past perfect
continuous.

Anche in questo caso inizierai con il past simple, quindi con il tempo più vicino a quello presente:

• I bought a new car last week

• I was watching TV when he arrived.

Poi, arriverai al past perfect, come tempo più lontano rispetto a quello presente:

• He had already eaten when I arrived.

• I had been waiting for four hours when she finally arrived

Il futuro
Vediamo infine il caso del terzo gruppo (futuro):
Nelle costruzioni del terzo gruppo, infine, il momento indicato è nel futuro del momento in cui si
parla: by next month.

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L’azione espressa dal verbo sarà iniziata prima di quel momento nel futuro (non importa se nel
passato, presente o futuro del parlante), e richiede quindi un tempo verbale che “ancori” (per così
dire) l’azione al futuro, ma esprima anche il fatto che essa è iniziata prima di quel punto di
ancoraggio.
Tale tempo verbale è il corrispettivo inglese del nostro futuro anteriore: future perfect o future
perfect continuous.

Anche in questo caso si inizierà da quello che il tempo verbale più vicino rispetto al presente, cioè
dal simple future:

• The are going to fly to London tomorrow.


• The documents are going to be completed by the accountants
• The sun will shine tomorrow.
• She will be teaching tomorrow at nine o’clock

E si passerà in un secondo momento al future perfect, cioè sempre a quello che è il tempo più
lontano rispetto al tempo presente:

• The project will have been finished by tomorrow afternoon.


• She will have been working here for three years by the end of next month.

Wish/if only
Possiamo usare "wish":

➢ Per esprimere un desiderio per qualcosa in futuro con un tono formale o educato:
"I wish to attend the meeting."
➢ Per esprimere un desiderio per qualcosa in futuro per qualcun altro, di solito usando
espressioni fisse:
"I wish him the best of luck."

➢ Usiamo il past simple di "wish" per descrivere un desiderio che è stato espresso in passato:
"She wished him the best of luck."

Possiamo usare "wish" e "if only" per esprimere un desiderio improbabile o impossibile o un
rimorso:

• con il past simple per esprimere un desiderio impossibile nel presente:


o "I wish I lived in the countryside."
o "If only I lived in the countryside."

• con il past perfect per esprimere un rimorso riguardo al passato:


o "I wish I hadn't eaten the prawns."
o "If only I hadn't eaten the prawns."

• con would/could per esprimere un desiderio che consideriamo improbabile o impossibile al


presente:
o "I wish he would save money."
o "I wish he could save money."

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o "If only he would save money."
o "If only he could save money."
non "I wish he will/can save money."

Non credo che lui possa risparmiare/risparmierà, quindi questo è un desiderio


impossibile sulla sua capacità di risparmiare al presente.

Espressioni che usano "wish" e "if only" sono esempi del modo congiuntivo, che viene usato per
esprimere desideri improbabili o impossibili (o raccomandazioni, senza "wish" / "if only"). Nel modo
congiuntivo, usiamo solo "were" (non "was"):

• con il past simple di "be":


o "I wish he were on holiday."
o "If only he were on holiday."
o (non "was here")
Lui non è in vacanza quindi questo è un desiderio impossibile nel presente.
• con il past continuous:
o "I wish I were going on holiday."
o "If only I were going on holiday."
o (non "was going")
Non sto andando in vacanza quindi questo desiderio è impossibile nel presente o nel
futuro.

Possiamo usare "wish" e "if only" per descrivere una condizione immaginata o impossibile nel
passato o nel presente seguita da una proposizione principale che descrive un risultato immaginato.
Struttura second conditional per desideri impossibili nel presente:

• "If only I didn't have a headache, I would/could go to the party tonight."

• "I wish I didn't have a headache, then I would/could go to the party tonight."

La vera situazione e il risultato: ho mal di testa quindi la possibilità/intenzione desiderata nel


presente di andare alla festa è un risultato immaginato.

Struttura third conditional:

• "If only I'd taken the train, I would have arrived at the destination by now."

• "I wish I'd taken the train; I would have arrived at the destination by now."

La vera situazione e il risultato: non ho preso il treno e non sono arrivato a destinazione quindi
questo è il risultato immaginato nel passato.

Would/used to
Sia used to che would sono usati per descrivere qualcosa che succedeva regolarmente nel passato
ma non succede più, come mostrato nei seguenti esempi :

1. I used to go, but I quit two years ago (Ero solito andare, ma ho smesso due anni fa).

31
2. I would write every day. (Ero solito scrivere ogni giorno).

Tuttavia, esistono due importanti differenze tra used to e would. La prima differenza è che would
non deve essere usato a meno che sia già stato stabilito che il tempo in cui si parla è nel passato,
used to invece non richiede questa condizione.
When I was young, I would watch tv every day (Quando ero giovane ero solito guardare la tv ogni
giorno).
Questa frase è corretta, perchè abbiamo specficato prima (when I was young) che il tempo in cui si
parla è passato.

La seconda differenza tra used to e would è che would non può essere usato con i verbi di stato
(stative verbs) ma solo con i verbi di azione. Gli stative verbs sono quei verbi che non accettano la
forma progressiva, che esprimono uno stato e non una azione (feel, love, understand etc).

Sommario
Formazione dei verbi .............................................................................................................................. 1
Simple present .................................................................................................................................... 1
Present Continuous............................................................................................................................. 1
Present Perfect ................................................................................................................................... 1
Present Perfect Continuous ................................................................................................................ 2
Simple Past .......................................................................................................................................... 2
Past Continuous .................................................................................................................................. 3
Past Perfect ......................................................................................................................................... 3
Past Perfect continuous ...................................................................................................................... 3
Uso di will e going to ............................................................................................................................... 4
To be going to ..................................................................................................................................... 4
Will ...................................................................................................................................................... 4
Uso del Conditional ................................................................................................................................. 5
➢ The zero conditional ................................................................................................................... 5
➢ The first conditional .................................................................................................................... 5
➢ The second conditional ............................................................................................................... 5
➢ The third conditional ................................................................................................................... 5
Uso di infinito e gerundio ....................................................................................................................... 6
I gerundi: ............................................................................................................................................. 6
Gli infiniti: ............................................................................................................................................ 6
Principali differenze tra gerundi e infiniti ........................................................................................... 6
Uso degli ausiliari modali per esprimere capacità, obblighi, consigli, ecc… ........................................... 7

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➢ Can .............................................................................................................................................. 7
➢ Could ........................................................................................................................................... 7
➢ May ............................................................................................................................................. 7
➢ Might ........................................................................................................................................... 7
➢ Will .............................................................................................................................................. 7
➢ Would .......................................................................................................................................... 8
➢ Must ............................................................................................................................................ 8
➢ Shall ............................................................................................................................................. 8
➢ Should & Ought to ...................................................................................................................... 8
Forma passiva ......................................................................................................................................... 8
Forma interrogativa e “question words” ................................................................................................ 9
La forma interrogativa ........................................................................................................................ 9
Le question words ............................................................................................................................. 10
Relatives ................................................................................................................................................ 10
Aggettivi e avverbi ................................................................................................................................ 11
Congiunzioni e preposizioni .................................................................................................................. 12
Congiunzioni Coordinative ................................................................................................................ 12
Congiunzioni Subordinative .............................................................................................................. 13
Sostantivi “countable” e “uncountable” ............................................................................................... 14
Articoli determinativi ............................................................................................................................ 14
Comparativi e superlativi ...................................................................................................................... 15
Aggettivi comparativi ............................................................................................................................ 15
Aggettivi superlativi .......................................................................................................................... 15
Come formare i comparativi e i superlativi regolari ......................................................................... 15
Come formare i comparativi e superlativi irregolari ......................................................................... 16
Pronomi personali ................................................................................................................................. 17
Uso di Past Progressive e Present e Past Conditional ........................................................................... 17
Past Progressive ................................................................................................................................ 17
Present e Past Conditional ................................................................................................................ 18
Uso delle diverse forme per esprimere il futuro .................................................................................. 18
Future continuous ............................................................................................................................. 18
Future perfect ................................................................................................................................... 18
Future Perfect Continuous ................................................................................................................ 19
Uso di “subject questions”, di domande con “prepositional verbs” e di “question tags”.................... 19

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Subject questions .............................................................................................................................. 19
Prepositional verbs ........................................................................................................................... 19
Question tags .................................................................................................................................... 20
Uso degli ausiliari modali nel passato e per esprimere probabilità ...................................................... 20
Ausiliari modali nel passato .............................................................................................................. 20
Ausiliari modali per esprimere probabilità ....................................................................................... 21
Forma passiva con gli ausiliari modali................................................................................................... 22
Uso del “reported speech” ................................................................................................................... 23
Narrative tenses .................................................................................................................................... 24
Uso delle forme verbali non finite ........................................................................................................ 25
Espressione dell’anteriorità nel futuro e nel passato ........................................................................... 28
Consecutio Temporum Inglese ......................................................................................................... 28
Il presente ......................................................................................................................................... 29
Il passato ........................................................................................................................................... 29
Il futuro ............................................................................................................................................. 29
Wish/if only ........................................................................................................................................... 30
Would/used to ...................................................................................................................................... 31

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