MODULO 2
IL MOTORE
il motore è la parte dell'automobile utile a generare energia meccanica utilizzando una diversa forma di
energia.
i motori che utilizzano energia termica per generare energia meccanica sono i motori termici e sono
divisi in molte sotto categorie. la prima da prendere in considerazione è la categoria che li divide in:
motori esotermici(dove l'energia termica è prodotta esternamente al motore):
parliamo dei primi motori a vapore utilizzati su treni e navi o dei motori utilizzati per produrre energia
elettrica. questi possono essere divisi in rotativi, dove il vapore o gas in pressione spingono le pale di una
turbina generando direttamente la rotazione di un albero o in motori alternativi, dove il vapore o il gas
spinge il pistone a muovere un meccanismo chiamato "manovellismo di spinta".
motori endotermici(dove la combusione avviene internamente al motore):
parliamo di motori solo alternativi(quindi basilare è il concetto di manovellismo di spinta)
questi possono essere divisi in un infinità di sottocategorie che ne determinano i cicli, il tipo di
combustibile usato(benzina,gasolio,miscela), il numero di cilindri(4,5,6,8), la disposizione(in linea,boxer,
a V), la modalità di raffreddamento(ad aria, a liquido) etc.
partiamo con la prima sottocategoria importante, ovvero la divisione dei motori per:
cilo Otto, ovvero a benzina, con preparazione interna o esterna della miscela e ad accensione comandata
ciclo Diesel, ovvero a gasolio, con preparazione esclusivamente interna della miscela e ad
autoaccensione
entrambi possono avere due tipi di funzionamento basato sui cicli termodinamici, ovvero i motori a 4
tempi dove il ciclo di funzionamento è realizzato in 2 giri di albero motore e 4 fasi: aspirazione,
compressione, espansione e scarico; e i motori a 2 tempi dove le 4 fasi, invece di avvenire 1 per volta,
avvengono in coppia, e quindi avendo un ciclo di funzionamento completo in un solo giro di albero
motore.
STATO TERMODINAMICO DI UN FLUIDO
lo stato termodinamico di un fluido, importante per capire il funzionamento e l'ottimizzazione di un
motore, grazie allo studio delle proprietà dei fluidi stessi è individuato da 3 grandezze, chiamate
coordinate termodinamiche:
-pressione p
p=F/S
è la forza(quella che agisce perpendicolarmente sulla superficie, nel nostro caso il pistone) per unità di
superficie
-volume V
è lo "spazio" occupato dal fluido e nel sistema internazionale è misurato in metri cubi
- temperatura t
unità di misura: grado centigrado
queste 3 coordinate sono legate da una relazione. per indivuare uno stato termodinamico è sufficente
avere il valore di solo due coordinate. questa relazione è chiamata Legge di stato dei gas:
pV=Rt
dove R sta per "costante universale dei gas"
se una di queste coordinate termodinamiche cambia nel tempo, il fluido ha attraversato una
trasformazione termodinamica.
nel momento in cui nella trasformazione termodinamica lo stato finale del fluido corrisponde a quello
iniziale, parliamo di CICLO TERMODINAMICO.
MANOVELLISMO DI SPINTA
nel motore il manovellismo di spinta è il meccanismo alla base del funzionamento del motore, perchè
grazie ad esso trasformiamo il moto rettilineo creato dal pistone tramite la combustione dei gas, in moto
circolare grazie al meccanismo biella-manovella.
diamo adesso alcune definizioni importanti per capire il funzionamento del motore:
nella sua corsa nel cilindro, il pistone incontra 2 punti in cui è instantaneamente fermo e inverte il suo
moto. parliamo del punto morto superiore(pms) ed inferiore(pmi).
quindi abbiamo:
punto morto superiore: punto massimo di espansione del meccanismo biella manovella, ovvero il punto
più vicino al vertice del cilindro raggiungibile dal pistone
punto morto superiore: punto minimo di espansione del meccanismo biella-manovella, ovvero il punto
più lontano dal vertice del cilindro raggiungibile dal pistone
corsa del pistone: lunghezza del percorso compiuto dal pistone che va dal PMI al PMS
tra il PMS e la cupola della testata, dove alloggiano poi le valvole c'è la camera di combustione, dove per
l'appunto avviene la combustione. la camera di combustione gioca un ruolo importante nella perfetta
combustione dei fluidi, perchè grazie alla sua forma, composizione, volume e altri fattori variabili, si
possono creare delle turbolenze importanti per favorire la combustione o l'entrata e l'uscita dei
fluidi( nei motori a 2 tempi la testata può essere lavorata nella forma per creare un'ottima "banda di
squish", basilare per creare turbolenze necessarie per spingere la miscela all'interno della cupola e
migliorare la combustione; mentre nei vecchi motori a 4 tempi si era soliti utilizzare testate "ribassate" o
pistoni ad alta compressione, per favorire una maggiore pressione all'interno della camera).
alesaggio: è il diametro interno del cilindro ed insieme alla corsa ci indica la cilindrata del cilindro, che
non è altro che il volume racchiuso tra i due punti PMS e PMI. bisogna fare un piccolo appunto sul
rapporto tra alesaggio e corsa, perchè in base a questo i motori possono essere classificati in:
quadri(alesaggio=corsa), superquadri(alesaggio maggiore della corsa) e a corsa lunga(alesaggio minore
della corsa)
rapporto di compressione: è un rapporto tra volumi e si calcola con
(cilindrata+ volume camera di combustione)/ volume camera di combustione
ed infine parliamo di condotti di aspirazione, utilizzati per portare il combustibile nel cilindro e i condotti
di scarico, che servono per la fuoriuscita dei gas di scarico, non più utili per la combustione. a seconda
del motore possono essere sia liberi sia gestiti da valvole. anche nei condotti le turbolenze giocano un
fattore fondamentale per il perfetto funzionamento del motore. si può infatti andare a migliorare la
circolazione del combustibile, eliminando bave di fusione e scalini "fastidiosi", sabbiando o lucidando i
condotti stessi o addirittura andando a cambiare la loro geometria, aumentando così la quantità di fluido
che può passare.
MOTORI A CICLO OTTO- 4 TEMPI
le fasi:
ASPIRAZIONE:
-la valvola di aspirazione si apre. per aspirare più aria o miscela possibile si apre a 10o-45o prima del PMS
e si chiude 10o-900 dopo il PMI(da sottolineare il fatto che quelli indicati sono valori medi e ogni motore
può avere un grado di apertura diverso)
-il pistone scende e crea una depressione che aspira aria(se la miscela si forma all'interno del cilindro) o
miscela( se viene formata nel condotto di aspirazione) nel sistema di aspirazione;
COMPRESSIONE:
- il pistone risale verso il PMS e comprire la miscela
- il gas si scalda fino a 400o-500o
-la pressione aumenta fino a 18 bar
- entrambe le valvole sono chiuse, in modo tale che la pressione rimanga più invariata possibile;
SCOPPIO ED ESPANSIONE:
-la scintilla della candela, comandata dalla centralina( o dal gruppo spinterogeno-bobina, se si parla di
auto più vecchie) innesca la combustione della miscela
- la scintilla scocca a 0o-40o prima il PMS
-il pistone, spinto dai gas scende verso il PMI
molto importante è sapere che questo è l'unica fase utile del ciclo, dove i gas in espansione spingono il
cilindro e permettono al motore di poter ripetere di nuovo i cicli, seppur perdendo molto del moto
prodotto a causa di dispersioni termiche, sfregamenti, etc.
SCARICO:
- la valvola di scarico si apre già 40o-90o prima del PMI
-il pistone risale e spinge i gas combusti fuori dal cilindro, anche grazie alla pressione residua
-per avere un ottimale svuotamento della camera di combustione la valvola di scarico si chiude in ritardo
rispetto al PMS, mentre la valvola di aspirazione si sta aprendo.
la combustione è innescata dalla scintilla che scocca tra gli elettrodi di una candela, che viene alimentata
da un generatore di alta tensione basato sulla proprietà delle bobine che, quando vi è un interruzione di
corrente, generano tensioni di valore più alto. nei motori a più cilindri vi è un distributore che porta l'alta
tensione sempre alla candela giusta ed è chiamato spinterogeno. il sistema di accensione va
sincronizzato con il ciclo del motore altrimenti il motore avrebbe malfunzionamenti.
MOTORE A 2 TEMPI
sebbene non sia montato nelle auto è utile per capire il funzionamento effettivo di questo tipo di motori.
la base è che nel motore 2 tempi la miscela entra da un condotto che porta in un carter in
comunicazione con la luce di aspirazione del cilindro.
le fasi del motore sono:
-compressione/combustione: per l'inerzia dell'albero motore che risale al PMS,viene coperta la prima
luce di aspirazione e poi la luce di scarico fino a comprimere completamente la miscela per poi far
avvenire l'accensione e la combustione. nella corsa in salita, la parte inferiore del pistone aspira la
miscela nuova che finirà nel carter.
-scarico/immissione: inizia la discesa del pistone che scopre la luce di sacrico e i gas incombusti esausti
escono dal cilindro, dopodichè si scopre anche la luce di aspirazione e la miscela situata nel carter viene
aspirata.
MOTORI DIESEL
i motori diesel si dividono, come quelli a ciclo otto, in:
-ciclo a quattro tempi: utilizzato per gli autoveicoli;
-ciclo a due tempi: utilizzato per grandi propulsori.
a differenza dei motori a ciclo otto, i motori a ciclo diesel non hanno bisogno di avere un accensione che
inneschi la scintilla nella camera perchè l'accensione del combustibile avviene grazie alla grande
presenza di aria e agli alti rapporti di compressione. proprio perchè non vi è una scintilla ma la
combustione avviene in maniera lenta, i diesel sono in grado di generare una forte coppia a bassi giri. in
base a dove avviene l'iniezione, i diesel si dividono in iniezione diretta quando il gasolio viene iniettato
direttamente nella camera di combustione e ad iniezione indiretta quando l'iniezione avviene in una
precamera comunicante con la camera di combustione.