Numero 31
Numero 31
NEWS
Novembre - Dicembre
SPAI
Anno V nr. 31 - 2022
A cura di: Giorgio Lazzaroni
Contiene interviste, articoli di tecnica, novità nel settore auto e approfondimenti
Brake By Wire
L’elettrica che
ABS MK C1 Continental
Alfa Romeo
va a benzina
Nissan Qashqai
e-Power
Giorgio Lazzaroni
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Sommario
Editoriale 2
Cars & Fashion, un secolo di storia Quali erano le tendenze del dopo guerra? 16-18
Progetto comune SAMS-SPAI
Corsi per adulti Il CPTB offre anche Corsi per Adulti; vedia- 19
mo le proposte per la primavera 2023
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Teoria
Rendimento dei motori
a combustione interna
Nel numero precedente (TNS 30) abbiamo
Fonte immagini: Elaborare
E
fficienza del motore Trasformazione dell’energia Si intuisce che la zona calda sia la
L’efficienza del motore a com- Per svolgere questo compito, il più importante, poiché l’energia da
bustione interna può essere propulsore è suddiviso in due parti essa generata è il patrimonio da
migliorata intervenendo in varie principali distinte tra loro: la zona gestire nelle fasi successive e, nel
zone con scopi diversi, tutti ricon- “calda”, dove viene prodotta l’e- caso essa sia scarsa, le cose pos-
ducibili ai tre rendimenti che lo ca- nergia, e la zona “fredda”, dove il sono solo peggiorare. Un motore a
ratterizzano: manovellismo trasforma il moto al- ciclo Otto ha un rendimento mas-
• rendimento volumetrico; ternato in rotativo. simo prossimo al 28%, mentre una
• rendimento termico; turbina a gas per aereo, che tra-
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Rendimento volumetrico
Il rendimento volumetrico è il rap- quasi 17 giri/s che diventano 100 a
porto tra la quantità di miscela 6000 min-1!
(aria/benzina) effettivamente aspi- A tale regime di rotazione, una
rata dal motore e quella teorica corsa del pistone dal PMS al PMI si
(a pressione e temperatura am- compie in soli 5 ms, un lasso di tem-
biente). Durante la sua corsa, dal po esiguo per aspirare la massa
PMS al PMI, il pistone richiama un d’aria utile per riempire il cilindro.
volume di aria prefissato che “do- Inoltre, il fluido viene aspirato, ma
vrebbe” essere sempre lo stesso anche espulso, attraverso stretti
(che dipende dalla cilindrata), ma condotti che sono ostacolati dal-
in pratica non lo è. Facendo girare le valvole di aspirazione e scarico,
il propulsore a mano il rendimento che si aprono e si chiudono ciclica-
è realmente pari a 1 (cioè aspira un mente, rendendo ancora più arduo
volume pari alla cilindrata), mentre il “pompaggio”. Il rendimento volu-
quando è in funzione risulta (in ge- metrico, proprio perché il motore Fig. 6: l’utilizzo di una testata plurivalvole
nere) inferiore, a causa della rapidi- può ruotare a regimi diversi, non incrementa le capacità respiratori del mo-
tore.
tà con cui si muove il manovellismo è quasi mai uguale a 1 e in nessun
che impedisce il completo riempi- caso resta costante, ma raggiun- mente opposte, sia come modalità
mento del cilindro. Un motore che ge l’apice in corrispondenza della dell’erogazione, sia come livello di
gira al minimo (1000 min-1) compie coppia massima (fig. 5), per poi di- potenza. Nella propulsione di serie,
minuire nuovamente. Esso sancisce spesso si è ricorsi a tale escamota-
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l’efficienza
della re-
spirazione
del pro-
pulsore e
i n t e re s s a
tutto ciò
che mette
in comu-
nicazione
il cilin-
dro con
il mondo
esterno:
la testa-
Fig. 4: la testata è responsabile dell’effi- Fig. 5: l’andamento del rendimento volume-
cienza di respirazione del motore e quindi
ta! Dotando lo stesso motore di
trico ricalca quello della curva di coppia. In
del più importante dei rendimenti: quello testate differenti, si possono otte- verde la curva di un motore a 2 valvole, in
volumetrico. nere delle performance diametral- blu quella di un motore a quattro valvole.
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Teoria
ge per trasformare una tranquilla
vettura in una sportiva oppure per
soddisfare le esigenze evolutive. Il
caso più comune risulta essere la
conversione da 2 a quattro valvo-
le per cilindro, accompagnata da
piccoli ritocchi all’alimentazione,
in modo da riprogettare soltanto la
testata per migliorare le prestazio-
ni.
Il rendimento volumetrico è il più
importante dei tre, ma anche il
più complesso, poiché vari feno-
meni fluidodinamici interagiscono
tra loro per regolare l’afflusso e il
deflusso dei gas dal cilindro. Ma, al
contrario di quanto si possa pensa-
re, il rendimento volumetrico di un
propulsore aspirato può risultare
anche maggiore di 1, ma ciò si veri- Fig. 7: il motore diesel è quello che gode di un miglior rendimento termico grazie al suo ele-
fica solo in determinate condizioni vato rapporto di compressione.
di funzionamento.
rapporto di compressione, possie- si perde all’interno del propulsore solo fino ai regimi intermedi, oltre i
de un rendimento termico elevato stesso. quali gli attriti meccanici crescono
associato a un consumo specifico Il rendimento meccanico è il rap- in modo esponenziale.
minore. porto tra la potenza effettivamen- Per evitare sprechi d’energia è indi-
Anche la forma della camera di te disponibile all’uscita del motore spensabile non solo ottimizzare la
combustione (che comprende an- e quella teorica. D’altro canto, è geometria dei componenti, ma cu-
che quella del cielo del pistone) ri- impensabile non dover pagare un rare anche le lavorazioni di finitu-
veste molta importanza. Essa fissa dazio per il lavoro di pompaggio ra delle superfici e gli allineamenti
il “limite esterno” oltre il quale può (aspirazione e scarico dei gas in geometrici, intesi come assialità o
spingersi questo parametro senza transito nel cilindro) e per vincere parallelismo tra gli organi in movi-
incappare nei fenomeni della deto- gli attriti interni tra le parti mecca- mento.
nazione. niche. Tale rendimento è un para-
Squish, turbolenze, posizione della metro motoristico, non coinvolge la
candela e altro ancora influiscono trasmissione, ma è intuitivo pensa-
su tale rendimento, ma in un modo re che prima di giungere alle ruote
o nell’altro sono correlati all’innal- l’energia subisca ulteriori riduzioni.
zamento (senza controindicazioni) Al contrario, gli accessori neces-
del rapporto di compressione ef- sari a far girare il propulsore, come
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T-News
BRAKE BY WIRE: il sistema
frenante “digitale”
Una tecnologia innovativa
Fonte immagini: Web-Accademy Alfa Romeo
A
lla base di tutto c’è sofistica-
tissimo modulo di gestione
e controllo della stabilità. Il
modulo ABS MK C1 di Continental
non prevede l’utilizzo di nessun tipo
di servo freno come aiuto alla fre-
nata poiché è presente un attua-
tore elettrico-meccanico in grado funzione di creare la pressione fre- C1 raggiunge la pressione frenante
di creare le corrette condizioni di nante, il sistema è in grado di forni- nel minor tempo, con il valore di
pressione per la frenata. Il pedale re differenti risposte (feedback) del pressione più alto, con volumi d’in-
del freno in condizioni di normale pedale freno in base alla posizione gombro e pesi più bassi di tutti i si-
funzionalità non genera in modo assunta dal selettore di modalità stemi frenanti attualmente in uso.
diretto la pressione idraulica fre- della guida. Durante l’intervento Questi vantaggi si traducono in
nante che aziona le pinze. Essendo di uno dei sistemi di frenata, come una notevole riduzione dello spa-
il pedale del freno svincolato dalla l’ABS, sul pedale del freno non si zio di frenata. Dato che la corretta
avvertono le tipiche e caratteristi- pressione frenante è realizzata da
Fig. 1: ABS MK C1 Continental che “pulsazioni”. Il modulo ABS MK un attuatore meccanico comanda-
to da un motore elettrico e gestito
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Gruppo elettro-idraulico
Il gruppo elettro-idraulico (fig. 1 e
4) è composto da 8 elettro-valvole
2/2 come un gruppo ABS classico
(4 di carico e 4 di scarico), e 4 val- Fig. 4: schema del gruppo elettro-idraulico. Oltre ai componenti già descritti nell’immagine,
vole attuatrici sempre del tipo 2/2. il gruppo comprende 8 elettro-valvole. Da sinistra a destra troviamo: 4 valvole di scarico, 4
di carico e 4 valvole attuatrici a destra.
Il simulatore di pressione del peda-
le ha la funzione di far avvertire al
conducente una specifica risposta ne di pressione del pedale freno. La
del pedale freni (Feedback). Esso è valvola elettrica mette in comuni-
fondamentale per il funzionamen- cazione la mandata di olio dal ci-
to del sistema poiché fornisce la lindro maestro con il simulatore; la
corretta progressività al pedale dei valvola unidirezionale gestisce il ri-
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T-News
Funzionamento in modalità reco-
very (fig. 5)
Durante l’assenza di alimentazione
del modulo ABS nessuna elettro-
valvola è alimentata. Il conducen-
te può frenare normalmente anche
se dovrà applicare molta più forza
a causa dell’assenza del servo fre-
no. Questa situazione di “key off “
potrebbe essere una situazione di
panne elettrica. Ovviamente, se è
presente un guasto, l’apposito indi-
catore ottico di malfunzionamento
sul display sarà acceso.
Funzionamento in condizioni di
key-on (fig. 6 e 7)
Al Key On/motore avviato, le elet-
trovalvole attuatrici e l’elettroval- Fig. 5: modalità Key Off o recovery
vola simulatore cambiano il loro
stato come illustrato nella fig. 6.
Quando il conducente preme il pe-
dale del freno, la pressione dell’olio
creata dal cilindro maestro, arriva
al simulatore pedale freno.
Per mezzo del sensore di pressione
olio e sensore di posizione/corsa
del pedale, il modulo ABS MK C1
elabora i dati e comanda l’attua-
tore lineare per creare la corretta
pressione frenate (fig. 7).
Quando il sistema frenante è con-
figurato in questo modo, si trova
nelle condizioni di normale funzio-
namento operativo denominato
“Brake by Wire”.
Il modulo ABS MK C1 controlla il Fig. 6: la pressione esercitata dal conducente viene “letta” dal
movimento e la pressione creata sensore di pressione e comunicata alla CPU.
dall’attuatore per mezzo di tre sen-
sori: uno di pressione, uno di tem-
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Ibride
Nissan Quashqai: l’elettri-
Fonte immagini: Nissan
ca senza ricarica
C
on il sistema e-Power del mo-
dello Qashqai, Nissan intro-
duce una soluzione ibrida
unica nell’attuale gamma di modelli
europei. Solo in Cina Changan offre
un concetto analogo con il model-
lo Shenlan. Due modelli con sistemi
ibridi simili che conosciamo bene
sono i veicoli ibridi plug-in BMW i3 e
Fisker Karma, entrambi fuori produ-
zione. L’ibrido in serie della Qashqai
e-Power utilizza un motore a magne-
ti permanenti e una batteria da 2,1
kWh, relativamente piccola e quindi
leggera, che viene alimentata da un
motore a benzina a tre cilindri trami-
te un generatore. Le ruote anteriori
del Qashqai sono azionate esclusi-
vamente da energia elettrica, ma
l’auto è alimentata solo a benzina;
non è prevista la ricarica della bat- Fig. 1: la e-power di Nissan è fondamentalmente una ibrida in serie. Infatti, il motore a com-
bustione serve unicamente alla ricarica della batteria.
teria alla presa di corrente. Il sistema
di trazione ibrida a ricarica autono-
ma non solo è interessante per i nu- non esiste ancora un’infrastruttura in Giappone nel 2017 con il modello
merosi clienti che non dispongono di ricarica. Nissan Note. Tuttavia, a causa dei
di un’opzione di ricarica a casa, ma necessari adattamenti alle esigenze
potrebbe essere utile anche nelle Motore a combustione modificato dei clienti europei e anche a seguito
numerose regioni del mondo, in cui Il sistema e-Power è stato introdotto delle varie crisi che si sono verifica-
te nel frattempo, il lancio di e-Power
alle nostre latitudini è stato notevol-
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T-Green
L’etere dimetilico (DME) è il nuovo
e sostenibile carburante sostitutivo
del gasolio. Messo a punto da Eco-
motive Solutions insieme all’Univer-
sità israeliana Technion di Haifa e
sperimentato su Iveco Eurocargo.
U
na delle soluzioni al caro
prezzi dei carburanti potreb-
be arrivare dal biodiesel,
che alunga anche la vita dei mo-
tori termici Diesel finiti con troppa
leggerezza nel mirino della poli-
tica ambientalista. Quest’ultima ,
infatti, vede principalmente l’auto
elettrica come unico rimedio alla
mobilità sostenibile per limitare i
cambiamenti climatici. La ricerca
non si è certo fermata e sono state
portate avanti con successo speri- motori Diesel (e in futuro anche in emissioni di NOx e particolato. Ele-
mentazioni con l’etere dimetilico o blending con Gpl), modificando il menti che ne fanno a nostro avviso
DME quale carburante alternativo motore in alcune sue parti, in modo uno dei carburanti più adatti a sup-
sostitutivo al gasolio per alimenta- poco invasivo. portare la transizione ecologica
re mezzi pesanti. verso i traguardi in termini di ridu-
Retrofit per motori Diesel zione delle emissioni di CO2”.
Etere dimetilico da etanolo e bio- I tecnici di Ecomotive Solutions: La sperimentazione conclusa
masse sostengono di aver individuato nel con l’Università Technion Haifa è
ll DME, conosciuto anche con il DME uno dei carburanti alternativi solo il primo passo compiuto da
nome di dimetil etere, può essere più sostenibili per il trasporto hea- Ecomotive Solutions, che ora sta
ottenuto da processi di disidrata- vy-duty su strada. I pregi sono tanti sviluppando un motore dedica-
zione del metanolo o con produ- e promettenti: può essere prodot- to 100% a DME, oltre ad applica-
zione diretta dal syngas, entrambi to a partire da un’ampia varietà zioni di retrofit per motori diesel
producibili dalle biomasse: questo di matrici rinnovabili, si caratteriz- per motori speciali e industriali.
aspetto lo ‘eleva’ al rango di com- za per la totale assenza di zolfo e
bustibile rinnovabile. per la combustione con bassissime
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L
a Simplex, casa produttrice La vera rivo-
francese, aveva lanciato il luzione arri-
deragliatore già nel 1934, con va però con il
il suo Simplex Champion (fig. 1). Si cambio Cam-
trattava di un deragliatore con una pagnolo Gran
sola puleggia, non dentata, e un Sport, che
corpo privo di molla. Il problema divenne una
era dato dal fatto che per far spo- pietra miliare
stare il deragliatore azionato da un dell’evoluzio-
cavo, servisse una notevole forza. ne tecnica.
Il cambio, lan-
ciato alla fiera
di Milano nel
1949, era ba- sentiva di modificare il rapporto
sato sul sistema a parallelogram- all’anteriore e faceva nascere la
ma: il cavo, azionato da un coman- guarnitura doppia, immagine ti-
do posto sul tubo obliquo, forzava il pica delle bici da corsa. Il cambio
corpo del deragliatore a deformar- Gran Sport era però costoso e ap-
pannaggio solo dei corridori pro-
fessionisti.
Fig. 1: il primo deragliatore Simplex apparve
nel 1934
Anni ‘60: gruppo trasmissione
completo.
La casa francese, però, continuò a In occasione dell’Olimpiade del
sviluppare il sistema di cambio con 1960, la casa ciclistica Legnano
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il fronte
mentre
le donne
li
sostituiscono
in
ambiti
lavorativi
tra-
dizionalmente maschili.
Il razionamento
da
esigenze
di
di abiti,
risparmio
stoffe,
alimentari
condiziona
e combustibili
l’abbigliamento
la moda diventa
dettato
femminile:
semplice
e funzionale ma conserva eleganza
e creatività, soprattutto negli accessori e negli ornamenti.
La
Volkswagen
Käfer (= popolo/auto
– Käfer/maggiolino)
na-
sce in Germania nel 1946. Prodotta ininterrottamente per 40
anni e per un totale di 22 milioni di unità, sarà l’auto del popolo
più famosa della storia.
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CPTB
di vita.
Nella moda trionfano tutti i simboli della femminilità: la vita se-
gnata,
la gonna
vaporosa,
i tacchi
alti
e i colori
pastello.
Per
la prima
volta
nella storia,
le idee
esclusive
dell’Haute
Cou-
ture sono trasferite nel prêt-à-porter, rendendole accessibili a
tutti
gli
strati
sociali.
La Fiat 500 del 1957 è la sintesi perfetta dello stile e del gusto
italiano: un connubio perfetto di creatività, design innovativo
e funzionalità.
17
CPTB
contestazioni
in
studentesche
netto
contrasto
ti su un
look
androgino
da eterna ragazzina.
La minigonna
di
Mary
Quant
pazione femminile.
sconvolge
i benpensanti
e mette le ali all’emanci-
Il 26 agosto
del
1959 Alec Issigonis
presenta
“la
Mini Morris”, lo
“status symbol” degli anni ‘60. Un successo segnato da un de-
sign innovativo, dal motore disposto trasversalmente e dalla
trazione anteriore.
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CpA
CpA
Proposte corsi per adulti 2022-2023
Titolo corso Mountain Bike – Principianti
O
Data d’inizio • Frequenza 22 ottobre 2022 • 1 sabato mattina 8.30-12.30
T
Obiettivi Il corso è indicato per tutte/i coloro che intendono approcciarsi alla
DU
Mountain Bike o alla e-Bike, ma che hanno scarse conoscenze tecniche
A
e meccaniche. Si imparerà a distinguere le varie tipologie di MTB e le ri-
C
spettive caratteristiche. Verranno marginalmente trattati gli aspetti più
S
importanti inerenti alla scelta del mezzo, alla geometria del telaio, al for-
mato delle ruote, ai tipi di sospensioni. Si passerà poi alla corretta “messa
in sella” con tutte le regolazioni del caso affinché un’uscita diventi un pi
cere e non una tortura.
Requisiti Nessun requisito particolare
Durata, tassa e termine iscrizione 3 ore/lezione • CHF 60.– • 12 ottobre 2022 (corso 1) • 18 febbraio 2023 (cor-
so 2)
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Data d’inizio • Frequenza 12 novembre 2022 (corso 1) • 18 marzo 2023 (corso 2) • 1 sabato mattina
8.30-11.30
Nel 2021 la Tesla Model 3 è stata l’auto più venduta in Svizzera. Questo
Obiettivi dimostra che sempre più il mercato e la clientela svizzera sono rivolti ad
auto con basso impatto ambientale. Il corso si rivolge a chi desidera av-
vicinarsi a questa tipologia di veicoli (ibridi, elettrici e a gas).
Durante il corso verranno trattati i seguenti contenuti:
– conoscere le varie tipologie di veicoli ibridi
– conoscere le varie sigle identificative (plug-in, mild-hybrid, full-hybrid,
PHEV, BEV, …)
– conoscere i vantaggi delle auto a gas
– conoscere le differenze di funzionamento
– calcolare i costi di esercizio (consumi, tassa di circolazione, …)
Requisiti Nessun requisito particolare
Certificazioni Per tutti i corsi verrà rilasciato un attestato di frequenza
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[email protected]
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