Storia Dellarte-1
Storia Dellarte-1
Horta
o Architetto in Belgio (stile Horta)
o Ricerca la corrispondenza tra interno ed esterno e tra funzione e
forma abolendo ogni riferimento di tipo storicistico
o Grazie ai nuovi materiali smaterializza le pareti degli edifici
utilizzando il vetro in modo da dare luce agli interni con decorazioni
di motivi floreali
o 1894: Ringhiera dell’hotel Solvay (Bruxelles): modella il metallo in
sinuose volute ispirate al mondo vegetale e lo fa assemblando i pezzi
a freddo in modo da garantire un montaggio economico.
Guimard
o Architetto francese (stile Metro – figure fitomorfe con le membrature
simili a gambi di fiori e il vetro che dà leggerezza)
o Realizza edifici residenziali a più piani e abitazioni singole
o Linguaggio: utilizzo di forme naturali stilizzate accompagnate da una
ricchezza di materiali di cui valorizza le caratteristiche tecniche e
strumentali
o 1900: Metropolitana di Parigi: serie di edicole in ghisa ottenute
dalla combinazione di elementi componibili prefabbricati.
Gaudí
o Architetto catalano (Modernismo)
o Rivolse il suo interesse all'architettura gotica e a quella araba
aggiungendo lo studio della statica e dei materiali dando così origine
a un linguaggio personale
o Opere con fantasia irrefrenabile e da una violenta modellazione delle
superfici
o 1904: Casa Batllò: opera la ristrutturazione di un edificio
preesistente in cui si annullano ogni spigolo a favore di eccessivo
dinamismo e forme morbide. Il pianterreno è rientrato ed è svuotato
da un portico con tre archi centrali. Il primo piano mostra le
sporgenze di balconi e di fiume ovali che si dilatano deformando
anche i balconi del piano superiore. Seguono due piani provvisti di
balconcini tondeggianti a forma di maschere. Infine l'attico
asimmetrico provvisto di balconcino e torretta con un pinnacolo che
sembra di panna. Il coronamento è con forme fantasiose ed è
decorato con ceramiche colorate.
Klimt
o 1862 – 1918
o Pittore austriaco
o Protagonista della secessione viennese
o Si forma alla scuola di arti decorative di Vienna e tra il 1880 e il
1905 intraprese la carriera dedicata alla decorazione di spazi pubblici
o Nelle opere utilizza soprattutto l'oro grazie al padre orafo e
all'ispirazione dell'arte bizantina
o Interessi: pittura giapponese e scultura africana
o 1901: Giuditta I: rappresenta l'eroina biblica; il corpo della donna si
staglia su uno sfondo bidimensionale che si fonde con le spalline
dell'abito; l'incarnato e la plasticità delle forme sono resi con estremo
realismo esaltando i gioielli; il viso ha occhi semichiusi da cui si
possono vedere le iridi azzurre; il taglio verticale del dipinto esalta la
monumentalità della figura oltre che al suo sguardo che sembra
scrutare lo spettatore; in basso a destra seminascosta troviamo la
testa di Oloferne: la donna stringe la testa del nemico affondando le
dita nei capelli, un gesto affettuoso ma pieno d'odio
o 1907: Il bacio: rappresenta due amanti abbracciati che si stanno
baciando e sono inginocchiati su uno sperone fiorito quasi in bilico
su un vuoto dorato; esprime la potenza del desiderio che trasforma i
corpi dei due in un'unica cellula; esalta la sfera sensuale, pericolosa
nel gesto innaturale dell'uomo che piega il volto della donna
sovrastandola; la centralità della provocazione è confermata dai fiori
che alludono al sesso femminile; elimina le figure maschili per
un’immagine della femminilità sensuale
o 1908: Danae: soggetto mitologico; dipinto carico di erotismo e di
significati simbolici; il flusso sensuale e portatore di vita di una
pioggia dorata che scivola sulla donna; le cosce grosse appaiono
sproporzionate e le gambe sono flesse verso il ventre; il tronco è
sfiorato da un velo violaceo a disegni circolari dorati; una massa di
capelli rossi incornicia la testa e le spalle della donna abbandonata
nel sonno; il corpo si modella deformandosi in una spirale ellittica
racchiusa dal quadrato della tela.
Secessione viennese
o Nel 1897 viene fondata l'associazione dei pittori e scultori nota come
secessione
o Guidati da Klimt che proponeva una svolta sul modo di intendere
l'arte
o Esponente: Joseph Olbrich, architetto e designer (1867 – 1908)
o Edificio importante di Olbrich: Palazzo della secessione: realizzato
nel 1898 – 1899; edificio funzionale in controtendenza rispetto alle
architetture del tempo; pianta quadrata e pareti bianche, lisce e
disadorne ad eccezione del fregio floreale sotto il cornicione; la
decorazione è la cupola in rame di forma sferica, traforata a motivi
floreali e di lamina d’oro; contrasto di oro e bianco simbolo di
eleganza e raffinatezza; presente la scritta “ver sacrum” e l'epigrafe
“al tempo la sua arte, all’arte la sua libertà” (motto della secessione).
Fauves (belve)
o Si sviluppa a Parigi nel XIX secolo
o Compiono la prima rottura con l’impressionismo: per la prima volta
non c'è identità tra colore reale dell'oggetto e colore della sua
rappresentazione
o Donatello tra le belve (artisti che espongono tele alle pareti e al
centro sculture rinascimentali)
o Tematiche: paesaggi, ritratti
o Caratteristiche: forte uso del colore e mondi idilliaci cioè uomo e
natura vivono in simbiosi
o Antinaturalismo: non riguarda la natura ma si rappresenta la realtà.
Matisse
o 1869 – 1954
o Intraprende un percorso individuale che lo condurrà a rivoluzionare
la pittura moderna
o Prima fase: utilizzo del puntinismo infatti parte da una esperienza
legata al neo-impressionismo
o 1908: Stanza rossa: adotta grandi superfici di colore pieno e
bidimensionale decorativa; la costruzione prospettica è
approssimativa e non sottomette ogni elemento della composizione:
suggerita dalla linea nera del tavolo e dalla sedia dall’altro è negata
dalla stesura del rosso e del motivo floreale blu identico su tovaglia e
parete (sala da pranzo borghese); cameriera che ritira e sparecchia la
tavola; utilizzo di colori piatti senza chiaroscuro però vengono
esaltati
o 1909: La danza: questo ballo occupa l’intera composizione;
troviamo cinque personaggi, uomo o donna indistinguibili, che
danzano a ritmo frenetico; dal movimento dei personaggi capiamo un
ritmo veloce dove si fatica a stare dietro a quello che fanno gli altri
danzatori (distacco delle mani); la terra è rappresentata come una
sorta di lunetta verde che si distingue dal cielo blu; i corpi sono
separato da spesse linee scure dando più volume e hanno un colore
rossastro che si ispira alle ceramiche greche; non c’è differenza tra
primo e secondo piano e non c’è una differenza fra i colori perché
hanno lo stesso equilibrio cromatico.
Espressionismo
o Il termine significa “spingere fuori”, “condurre all’esterno”. Si
sottrae alla rappresentazione oggettiva della realtà
o Nasce nel 1905 in Francia, quando un gruppo di artisti espongono le
opere riuscirono a creare uno scandalo grave come quello delle opere
impressioniste
o Elementi: rifiuto del disegno classico e prospettico, allontanamento
del chiaroscuro, utilizzo di colori forti
o Rappresentavano: paesaggi urbani o naturali, personaggi comuni
come ad esempio parenti, amici e figure caratteristiche.
Munch
o 1863 – 1944
o La sua arte parte dagli eventi tragici della propria vita per dare voce a
questioni universali e analizzare le contraddizioni della società
moderna
o È affascinato da tematiche come il dolore fisico e il trattamento che
la società riservava ai marginali ed è tormentato dal sentimento
dell’angoscia e dalla perdita dell’equilibrio psichico
o Utilizza la fotografia per riprendere malati e scene in ospedale
o Le sfocatue o errori venivano utilizzati nelle lastre che venivano
rappresentate nei quadri sotto forma di bordi ripassati più volte
o 1893 – 1910: L’urlo: rappresenta il senso della perdita di armonia tra
uomo e cosmo; il protagonista è raffigurato in basso al centro ma
curva leggermente a destra; il paesaggio è dipinto da linee ondulate,
senza punti di riferimento stabili; il quadro è diviso dalla staccionata;
l’individuo rimasto solo trasferisce nella natura il proprio senso di
perdita e lo trasforma in un lago di sangue (rosso) e di lutto (blu –
nero); la strada rappresenta la gita stessa che è vista come una pista
impossibile da percorrere quando siamo paralizzati dall'inquietudine;
dal punto di vista autobiografico: opera che potrebbe rimandare alla
perdita precoce della madre infatti il cielo rosso si può pensare al
sangue della madre morta per tubercolosi.
Kirchner
o 1880 – 1938
o Pittore, scultore e incisore tedesco
o Suggestioni che ricava dall’Espressionismo coloristico di Gauguin e
Van Gogh e da quello psicologico di Munch
o Vuole tradurre in immagini l’interiorità e le emozioni dell’uomo
o 1914: Due donne per strada: rappresenta delle prostitute,
degradazione umana ovvero sesso senza amore; i bagliori giallognoli
e verdastro dei lampioni a gas gettano luce sugli abiti lunghi delle
due donne; queste donne hanno volti imbellettati che presentano
contorni affilati come coltelli (tratti veloci, volti come maschere
influenzato dall’arte primitiva, linee di contorno spesse sotto forma
di xilografia).
Schiele
o 1890 – 1918
o Artista austriaco
o Si iscrive all’accademia di belle arti di Vienna dimostrando subito
eccellenti doti naturali che costituiranno il suo carattere anche in età
adulta
o Era attratto dalla figura umana e dalla straordinaria gamma
espressiva che essa gli offre
o I riferimenti: Fauves della Brucke fino a Munch
o Dalle sue premesse culturali egli rivendica il valore dell’esperienza
interiore e dell’espressione più o meno violenta delle passioni e dei
turbamenti profondi
o Scava nei personaggi per mettere a nudo l’anima, proiettando
autobiograficamente in esse le stesse inquietudini che lo divorano
o Le sue opere hanno: indignato, commosso e sconvolto
o 1917: Abbraccio: l’artista raggiunge uno dei suoi momenti di più
alta e drammatica sintesi espressiva; due amanti si stringono in un
abbraccio di coinvolgente passione; i muscoli tesi del braccio sinistro
dell’uomo e la mano sinistra della donna danno la sensazione d’una
stretta sensuale e travolgente da apparire quasi dolorosa; intorno ai
corpi una grande coperta spiegazzata isola l’atto d’amore in uno
spazio esclusivo: una sorta di scomposto campo di battaglia nel quale
i due personaggi riconoscono di essere nudi e soli di fronte al mondo
di non aver altro rifugio possibile se non nell’amato.
Cubismo
o 1907 a Parigi, Francia
o Superamento di un limite (quello delle due dimensioni imposte dalla
tela)
o Modo per andare oltre, per mostrare la realtà da tutte le prospettive
attraverso cui l’occhio può osservarla
o Dipinti apparentemente strani, difficili da comprendere ma hanno
aperto la strada ad un nuovo modo di fare arte
o Visione tridimensionale su un mezzo bidimensionale (tela) per
quanto scomponevano il soggetto nelle diverse prospettive
o Le prime forme d’arte cubista nascono con le opere di Cezanne
o Fasi del cubismo: protocubismo: inizia a cambiare la formazione
artistica = geometrizzazione della realtà, influenza l’arte africana;
cubismo analitico: scomposizione della realtà, rifiuto della
prospettiva; cubismo sintetico: collage, ricomposizione degli oggetti;
cubismo “eretici”: scomposizione dell’immagine, uso di colori
vivaci, avvicinamento all’arte astratta.
Picasso
o 1881 – 1973
o Snodo tra la tradizione dell’800 e l’arte contemporanea
o Produzione: pittura, disegno, scultura e ceramica
o Primo dipinto a 9 anni “El picador amarillo” e a 13 anni la prima
mostra
o Origine dei quadri: emicrania: visi tagliati verticale e le relative
sproporzioni derivano dalle visioni spezzate della patologia di cui
soffriva
o Produzione divisa in: periodo blu: monocromia (anche la scelta di
personaggi) contribuisce ad esprimere tristezza infinita; periodo rosa:
raffigura personaggi circensi, colore meno drammatico, personaggi
esprimono malinconia, cambia la volumetria e lo spazio (nuova
solidità); cubismo: diventano strani e complessi, forte tristezza
interiore riconducibile alla malinconia di Picasso, i paesaggi
cambiano perché tenta di “capire” il paesaggio attraverso la solidità
geometrica
o 1903: Poveri in riva al mare: inizia il periodo blu (fino al 1904):
giocato sui colori freddi e il tema tratta di personaggi poveri e
malinconici segnati dal dolore; in quest’opera troviamo tre
personaggi scalzi, infreddoliti, danno la metafora di una Sacra
Famiglia e appaiono in modo monumentale; si riesce a differenziare i
tre elementi primigeni della natura: terra (spiaggia), acqua (mare) e
aria (cielo)
o 1905: Famiglia di saltimbanchi: cambia tono e fa uso di una
tavolozza sui toni del rosso, rosa, ocra e arancio; l'opera ripropone
una famiglia di sei personaggi dal mondo del circo; i personaggi sono
colti in un momento di silenziosa attesa e nella loro dura quotidianità
di clown, acrobati e giocolieri mettendo in evidenza la loro misera
vita; il paesaggio deserto contribuisce a sottolineare la loro solitudine
o 1907: Les demoiselles d’Avignon: inizia il periodo cubista:
inizialmente risulta sconcertante per quelli abituati ad una
rappresentazione tradizionale; raffigura cinque ragazze/prostitute
disposte frontalmente mostrando la loro nudità; lo sfondo è
rappresentato da zone frammentate di diversi colori che si integrano
con i corpi; i colori sono forti non modulati dal chiaroscuro ed è steso
in modo piatto; la scena si avvicina ad una rappresentazione teatrale;
non c'è profondità nello spazio ma solo bidimensionalità tra forma e
sfondo
o 1937: Guernica: l'opera è la risposta al tragico bombardamento della
cittadina basca da parte dell'aviazione nazifascista ed è un atto contro
la guerra; in quest'opera si alternano le luci (bianco) e ombre (nero e
grigio – azzurri) in modo da rendere realistica il rombo degli aerei,
delle bombe e delle grida delle vittime innocenti; l'ambientazione è
interna (lampada) ed esterna (edificio in fiamme) così da rendere il
senso del bombardamento; personaggi: (sinistra) madre con in
braccio il cadavere del figlio, una mano protesa ha la linea della vita
simbolicamente spezzata in segmenti, al centro un cavallo ferito
nitrisce con la lingua aguzza come il vetro, al centro un’altra mano
serra una spada spezzata accanto a un fiore, (destra) una donna si
affaccia disperatamente alla finestra reggendo una lampada e chi può
fugge come la donna che si slancia verso il toro.
Futurismo
o Movimento artistico che nacque in Francia nei primi anni del 900
o Nacque quando Marinetti pubblica il Manifesto futurista sul
quotidiano francese "Le Figaro": dove si legge l'esaltazione del
moderno perché ci fu uno stacco con la cultura del passato infatti c'è
una ribellione e il coraggio come elementi essenziali
o Caratteristiche: rifiuto di ogni forma del mondo accademico;
disprezzo di imitazione; esaltazione di ogni forma di originalità
anche violenta; esaltare la vita quotidiana.
Boccioni
o 1882 – 1916
o Dopo l'incontro con Marinetti aderì subito al movimento di cui
diviene anche un importante teorico
o Frequenta lo studio di Balla dove apprende la tecnica divisionista
(riferimento alla pittura postimpressionista e impressionista) e la
pittura del vero
o 1910: La città che sale: l'obiettivo era quello di esprimere
un’emozione; la tela è composta da numerosi cavalli da tiro e di
operai; l'attività umana anima le figure deformando i corpi in tensioni
muscolari; lo scenario è quello della periferia urbana in espansione
con le impalcature di edifici; la tecnica divisionista e i colori
risaltano il movimento e l'effetto dinamico
o 1913: Forme uniche nella continuità dello spazio: opera realizzata
in bronzo; rappresenta una figura umana senza volto e braccia mentre
avanza nell'ambiente: il corpo si muove in avanti rappresentato dal
busto leggermente pregato in obliquo verso la direzione del
movimento; la figura si fonde con l'ambiente circostante
trasmettendo una sensazione di dinamicità; la scultura si fonde sulla
propria autonoma tridimensionalità che è frutto dello svolgersi nello
spazio di forze e forme.
Balla
o 1871 – 1958
o Firma per questo movimento nel 1910 e partecipa a pieno titolo, nel
1912, allo sviluppo di temi evocati dai manifesti imprimendo alla
pittura una svolta verso forme astratte
o 1912: Dinamismo di un cane al guinzaglio: dedicato allo studio
analitico del movimento; le figure riconoscibili sono un cane
bassotto, il suo guinzaglio e i piedi di una figura femminile; si tratta
di una novità che risente delle ricerche sulla fotografia del
movimento e sulla cinematografica e ciò fa apparire gli elementi
moltiplicati fino ad ottenere delle vibrazioni
o 1912: Ragazza che corre sul balcone: sovrappone a una tecnica
divisionista portata all'estremo dove il colore acquista le dimensioni
della macchia, le immagini tratte dalle sperimentazione fotografiche
in cui la continuità del movimento viene scomposta e fissata in altre
immagini; l'accostamento di “fotogrammi” rimanda a ma visione
sospesa tra figura e astrazione, dove sono riconoscibili le forme della
ragazza; ogni oggetto acquista un'altra dimensione elevandosi verso
un altrove che è la vita nei suoi infiniti aspetti.
Sant’Elia
o 1888 – 1916
o Contribuisce al Futurismo costruendosi serie di disegni e schizzi
presentati in mostra a Milano in cui si fa strada un'idea di città
grande, moderna e tecnologica (visione dell'architettura come
rappresentazione di una nuova civiltà industriale)
o 1914: Stazione d’aeroplani: troviamo una novità: l'integrazione tra
architettura e infrastrutture stradali e trasporti; concepisce una pista
di atterraggio collegata a una sottostante stazione ferroviaria
mediante sette funicolari a cremagliera e quattro imponenti blocchi
verticali di ascensori formati da torri in acciaio e vetro terminanti con
antenne per le trasmissioni telegrafiche; tra le proclamazione
innovative del Manifesto c'è la proposta di realizzare in futuro
un'architettura dalla vita breve per favorire un rinnovamento
dell'ambiente: un'idea sconcertante per gli stessi architetti (reazioni
negative) soprattutto con le ultime proposte della tecnica che vedono
addirittura la possibilità di costruire edifici in 3D
o 1914: Centrale elettrica: propone ma visione monumentale di una
centrale elettrica vista come il simbolo innovativo della tecnica
moderna; tre alte ciminiere spiccano su una struttura possente
circondata da alti muraglioni; in basso troviamo una serie di robusti
contrafforti simili alle mura di una fortezza; alle spalle della struttura
sono collocate le condotte forzate, tubi che portano l'acqua alle
turbine e la loro brusca discesa dall’alto verso il basso conferisce un
forte dinamismo; fasci di cavi elettrici attraversano l'immagine in
varie direzioni oltre a costituire un ulteriore elemento dinamico;
l'intero edificio appare privo di ogni elemento di decorazione e sulle
superfici non ci sono aperture; la scenografia viene accentuata dalla
vista prospettica dal basso verso l'altro.
Dadaismo
o 1916 aprono a Zurigo il Cabaret Voltaire dando inizio a questo
movimento che prende il nome di Dada
o In questo campo troviamo Tzara, colui che ha scritto il manifesto: in
cui si parla che “Dada” significa nulla (privo di senso – prime parole
dei neonati), l'opera d'arte non deve più rappresentare la bellezza
perché morta e non deve essere né triste, né chiara e né oscura
o Atteggiamento nei confronti della guerra: Dadaismo opposto alla
guerra infatti hanno un rifiuto degli standard esistenti (arte
precedente – rifiuto della bellezza, ragione positivistica, a favore
della libertà = anti-tutto – trasmette emozioni opposte a quelle che
trasmetteva prima l’arte)
o Utilizzano forme artistiche insensati come il collage.
Duchamp
o 1887 – 1968
o Inizia il suo percorso artistico negli ambienti cubista e futurista dei
quali cui condivide lo spirito innovativo e rivoluzionario
o Inizia a sperimentare il ready-made (già fatto) (opera: “L.H.O.O.Q –
Gioconda – oggetto comune su cui l'artista ha apportato modifiche)
o 1917: Fontana: la fontana è un orinatoio in porcellana; opera che è
una provocazione accentuata dalla firma inserita nella parte bassa
sinistra ed è fatta soprattutto per i critici d’arte auto-ritenuti moderni;
diventata un opera grazie al momento che era stata modificata; firma
= R.Mutt (matto) e venne presentata in modo di immettere l'opera in
una mostra (metterla in una parte nascosta sperando che nessuno
vedesse); l'artista deve sottrarsi alle rigidità mentali dalla società
borghese e funzionali alla sua visione del mondo.
Man Ray
o 1890 – 1976
o Compie importanti esperienze nel campo della fotografia astratta
o Sposta i limiti del dadaismo verso il nonsenso assoluto prefigurando
le tematiche surrealista
o Diceva: “Fotografo ciò che non posso dipingere e dipingo ciò che
non posso fotografare”
o 1924: Les violin d’Ingres: si cimenta con la manipolazione di
un’immagine fotografica aprendo un nuovo mondo di possibilità
espressive; il titolo è una frase usata per indicare un hobby perché
suonare il violino era l'hobby del pittore (come il violino lo era per
Ingres così la modella Kiki è l'hobby di Man Ray – la fotografia si
dimostra uno strumento creativo); nella donna possiamo notare
l’aggiunta di due effe rende il corpo in un grande e perfetto violino;
fotografia di Kiki di schiena e con in testa un turbante simbolo di
erotismo raffigurano evidenti allusioni sessuali.
Surrealismo
o Movimento artistico nato in Francia nel 1924 ad opera di André
Breton: nota che per ogni essere umano il sonno e il sogno
costituiscono una sorta di parentesi all'interno dell'attività quotidiana
e pensa però che esista un modo affinché il sogno possa entrare a far
parte di una realtà superiore in cui la realtà e il sogno coesistono
(questa realtà è una specie di surrealtà)
o Affonda le radici nelle teorie esposte da Freud nell'opera
“L'interpretazione dei sogni”: con i suoi studi porta alla luce il
mondo che ciascuno ha nel proprio inconscio e che riesce a
manifestarsi attraverso i sogni quindi considera il sogno lo strumento
più adatto per ricostruzione dell'attività psichica inconscia
o Il concetto di surrealismo ossia di un processo automatico che si
realizza senza il controllo della ragione e fa si che l'inconscio emerga
e si esprima anche mentre si è svegli in questo modo il pensiero è
libero di vagare e raccogliere immagini, idee, parole senza i limiti
imposti da regole
o Esprime l'io interiore senza l'intervento della ragione che può
condizionare facendoci apparire come la società vuole che siano,
bisogna lasciarsi guidare dall'inconscio come accade nel sogno
o La bellezza nasce dal trovare assieme due oggetti reali che non hanno
nulla in comune in uno stesso luogo comunque vero ma estraneo a
entrambi.
Ernst
o 1891 – 1976
o Studiò filosofia all'università di Bonn
o Si dedicò alla pittura e aderisce inizialmente al dadaismo e
successivamente al surrealismo
o Mette in atto: il frottage (consiste nello sfregare una matita per
colorire su un supporto messo a contatto con una qualunque
superficie che presenti delle rugosità), grattage (azione del grattare
con un qualsiasi strumento il colore steso sulla tela in modo da
ottenere una tela grezza) e la decalcomania (processo di stampa a
colori che permette di riportare su un supporto definitivo l'immagine
precedentemente impressa su carta preparata che serve da supporto
provvisoria
o 1924: Due bambini sono minacciati da un usignolo: i soggetti sono
il ricordo di un incubo quando era piccolo e aveva la febbre;
raffigura: un prato cinto da un muro che si chiude in lontananza con
un arco di trionfo, un vero cancello di legno dipinto di rosso
collocato in primo piano a sinistra, sagoma di legno di un edificio
con tetto a capanna a destra, sul prato una figura monocromatica
rincorre con un coltello un uccellino che vola in alto, un’altra a terra
e una terza corre sul colmo del tetto che stringe una bambina
cercando di metterla in salvo mentre preme un campanello a bottone
blu; le figure monocolori in un ambiente colorato rappresentano la
cupezza incolore delle rappresentazioni surrealiste
o 1940: Vestizione della sposa: è un rito di iniziazione alla saggezza e
di passaggio verso uno studio di conoscenza: perdita della verginità;
rappresenta: sposa resa mostruosa dal mantello piumato con testa di
civetta, uccello notturno simbolo di sapienza e giustizia (Dea
Minerva), uccello antropomorfo simbolo del maschio che ha la lancia
spezzata simbolo irrevocabilità del legame che punta al pube della
sposa, la ragazza che viene allontanata rappresenta il passato; il
quadro che troviamo sullo sfondo rappresenta il destino; per la
realizzazione del quadro fa uso della tecnica decalcomania; il colore
non è steso in maniera uniforme così da renderlo inquietante.
Mirò
o 1893 – 1983
o Studiò presso l'accademia di belle arti con corsi di Galí
o Affascinato dai fauves, cubismo ed espressionismo
o Nelle opere usa una realtà come modello e nel porre attenzione al
dettaglio
o 1924: Carnevale di Arlecchino: ha preso ispirazione dentro sé
stesso (allucinazione: mancanza di cibo); l'opera è ambientata in una
stanza dove sono raffigurate delle figure fantastiche che danzano,
volatili, pesci, insetti; troviamo un triangolo nero posizionato fuori la
finestra che potrebbe rappresentare la Torre Eiffel; un cerchio verde
sul tavolino ovvero un mappamondo; la scala che rappresenta
l'evasione dalla realtà (elevazione spirituale); utilizza dei colori
vivaci per vedere il lato magico delle cose; lo sfondo è
monocromatico in modo da far esaltare le figure; per la realizzazione
dell'opera fra uso di un disegno preparatorio diviso in: asse verticale
e orizzontale, rombo centrale con diagonali (figure confuse ma in
realtà non è così); la figura di Arlecchino la troviamo con un lungo
collo bianco con una strana testa rotonda, un volto diviso in due parti
ovvero in rosso e blu e il corpo a scacchiera.
Magritte
o 1898 – 1967
o È difficile prendere posizione su quello che realmente è il significato
delle sue opere infatti il significato è oggettivo e si basa sulla visione
dello spettatore
o L'unico elemento della sua vita che è riscontrabile nelle sue opere è il
suicidio della madre: egli era presente durante il ritrovamento del
corpo, trovato in un fiume con il volto coperto (notato nell'opera “ I
due amanti”)
o 1928: Tradimento delle immagini: utilizza immagini semplici
accompagnate da una descrizione con caratteri simili a quelli usati
nelle scuole elementari e lo fa per stimolare un esercizio mentale; in
quest’opera viene rappresentata in modo pittorico quello che il nostro
cervello riconosce come una pipa accompagnata dalla scritta francese
“questa non è una pipa”: in questo caso noi riconosciamo un oggetto
ma l'opera ci contraddice, non ci mente perché non possiamo toccarla
ma una rappresentazione pittorica
o 1953: Golconda: in quest’opera troviamo un insieme numeroso di
anonime figurante maschili sospese in aria secondo una precisa
griglia geometrica a losanghe (tipo a rombi) che contribuisce a
ordinarle sui vari piani e distribuirle in profondità; le dimensioni
delle figuretta sono scalate nello spazio: quelle più vicine al lungo
edificio grigio-bruno proiettano la loro ombra sulla facciata e sui tetti
rossi; le figuretta non sono immobili anzi si sollevano come
palloncini: l'unica certezza è che stanno dove nessuno si aspetterebbe
mai di vederle.
Dalí
o 1904 – 1989
o Frequenta l'accademia reale San Ferdinando di Madrid
o Nel 1927 si trovò a Parigi dove incontrò Picasso
o Nelle opere usa un metodo paranoico – critico (molle – duro: mette
in rapporto molle con duro attribuendo una consistenza plastica agli
elementi con significato temporale e consistenza rigida a quelli con
significato speziale)
o 1931: Persistenza della memoria: elementi distribuiti in modo
disorganico nello spazio aperto; gli orologi rappresentano il tempo
della memoria e questo tempo meccanico è messo in crisi dalla
memoria umana; l'idea è di cancellare tutte le regole fisse che
scandiscono la vita di tutti i giorni che scorre veloce quando siamo
felici e lento quando siamo tristi; sullo sfondo troviamo le coste
spagnole dove egli abita; è un azione disturbante perché troviamo
degli insetti che vogliono rappresentare le sue fobie; la luce è frontale
e genera ombre profonde; fra caso di colori caldi (rosso, arancione e
giallo) e freddi (blu, verde e viola) accostati in maniera bizzarra;
Picasso si rappresenta nell'opera da un animale bianco con lunghe
ciglia.
Frida Kahlo
o 1907 – 1954
o Ha avuto una salute sin dall'infanzia debole: poliomielite che la portò
a zoppicare questo perché la malattia la portò a far sviluppare di
meno una delle due gambe e per coprire questo difetto indossava
sempre gonne lunghe; incidente con autobus fratturandosi la
clavicola, le costole, una gamba, la colonna vertebrale e il bacino: è
stata in corna e al suo risveglio chiese al padre di procurarle del
materiale per dipingere (progettato una struttura con la quale poteva
dipingere anche stando sdraiata sul letto aiutandosi con uno specchio
sistemato sopra di lei)
o Inizia a dipingere da autodidatta e le opere sono autobiografiche
o Conosco l'artista Diego Rivera con quale si sposò (1924) e dopo il
divorzio (1939) (tradimento con la sorella) Frida intensifica
l'impegno artistico aggiungendo quello politico e a seguito di questo
accaduto dipinge “Le due Frida”
o Icona: sulla sua opera quando sull' immagine stessa dell'artista e
costruita grazie all'uso della fotografia ma anche perché lega vita e
arte nelle sue opere e tratta molte problematiche personali e problemi
d'identità femminile (monociglio, baffetti)
o Problemi fisici e mentali a causa di varie gravidanze perse che la
portarono a soffrire di depressione
o 1939: Le due Frida: racconta del difficile senso di dualismo nell'
anima di Frida; figure diverse e miste al tempo stesso: le uniscono
che mani incrociate così come un'arteria che parte e arriva ai due
cuori; da una parte l'Europa rappresentata sulla sinistra come una
Frida vestito di bianco separata da Diego e dal lato opposto (destra) il
Messico come una Frida che indossa un abito tradizionale tehuano
che tiene in mano la foto dell'armato; anima distinta e separata: una
legata alla tradizione l'altra simboleggia il contrasto interiore tra due
parti di sé unite ma anche separate (duplicità che procura dolore);
organi interni ovvero cuori per il valore emotivo e spirituale: cuore a
destra è integro e di un rosso vivo mentre a sinistra è rotto dal colore
più spento, aperto come tagliato a metà e si vede l'interno, sanguina e
sporca il vestito bianco tagliato da un paio di forbici dalla stessa
Frida (riferimento cattolico al sacro – cuore di Maria comune in
Messico); a destra il cuore è collegato a una fotografia di Diego
Rivera (con il quale si era sposata 10 anni prima ma nell'anno
dell'opera erano divorziati a causa del tradimento con la sorella di
Frida); esprime la sua condizione emotiva durante il passaggio da
una condizione all'altra, dalla sé innamorata alla nuova sé
determinata a divorziare
o 1944: Colonna spezzata: l’opera mostra un autoritratto della pittrice
rappresentata in un paesaggio desolato e sconvolto; la figura di Frida
è divisa in due da una colonna spezzata che attraversa la sua colonna
vertebrale riproducendo visivamente i gravi problemi fisici e le
dolorose operazioni chirurgiche che subì durante la sua vita; dalle
spalle le fuoriescono alcune corde che sembrano tenere insieme i due
pezzi della sua spina dorsale; Frida indossa un abito bianco
tradizionale messicano e tiene in mano un fazzoletto che le copre il
volto e il suo sguardo è diretto verso lo spettatore con espressione
malinconica e intensa; la scena è incorniciata da una serie di elementi
alieni: come alberi morti, animali scheletrici e un cielo notturno.
Questi elementi rafforzano la sensazione di tristezza e di
disperazione che l'opera trasmette e mostrando l'interesse dell'artista
per la mitologia; il dipinto è una rappresentazione della sofferenza
fisica e psicologica che Frida dovette affrontare a causa a incidenti e
a problemi di salute: la colonna spezzata è un riferimento al danno
subito dalla colonna vertebrale che la costrinse a rimanere a letto e
subire varie operazioni; la presenza di corde che tengono il collo di
Frida suggerisce la sua fragilità e la necessità di essere sostenuta e
protetta; la scelta di rappresentare se stessa in un paesaggio desolato,
circondata da elementi simbolo di morte, fa capire la tristezza e
solitudine che Frida dovette affrontare nei momenti più difficili della
sua vita.
Astrattismo
o Movimento artistico del primo 900, sviluppato in Germania con il
movimento Der Blame Reiter (il cavaliere azzurro) di Monaco
o Il termine “astratto” è composto da “via da” e “trarre” che significa
“trarre via da qualcosa” (dal mondo sensibile, dalla realtà)
o Si divide in: lirico ovvero una forma d'arte espressiva in cui si dona
un ampio spazio alla fantasia e alla personalità dell'artista tra questi
Kandinskij; matematico è dominato dalle ricerche razionali legate
alla geometria, alle proporzioni e alle misure tra sagome e colori
come Mondrian
o Caratteristiche: aspetti spirituali della natura e di sé; rivendica la
libertà dell’artista; afferma la visione del colore che si stacca dal
disegno e si fa suono; pittura che diventa sogno dentro la natura e
l’arte è libera e slanciata – capace di elevare
o Danno un significato ai colori: blu per la spiritualità (cerchio); rosso
per l’iperattività, calore, passione, sangue (quadrato); giallo per
l’energia, solarità, vita (triangolo); viola per la tristezza, sogno,
malinconia; grigio per la staticità; verde per la calma e la tranquillità;
bianco è il colore del silenzio carico di speranza; nero è un colore del
silenzio, della morte, del buio
Kandinskij
o 1866 – 1944
o Studiò giurisprudenza, rifiutò una cattedra universitaria per dedicarsi
totalmente alla pittura infatti aveva avuto modo di conoscere le opere
degli impressionisti
o Figura chiave: la pittura, come la musica, non deve imitare la natura
perché solo una pittura astratta, cioè non figurativa, può essere
espressione del mondo interiore dell'artista e di spiritualità
o Ha avuto tre periodi: periodo iniziale dove rappresenta per lo più
paesaggi, dipinti direttamente dal vero con pennellate chiare. A
questo periodo risale l’opera “Il cavaliere azzurro” (1903) dove
troviamo il sentimento di nostalgia è per la patria (rappresenta su una
collina verde dai riflessi dorati un cavaliere dl mantello azzurro è
lanciato al galoppo sul suo bianco); periodo dell’astrattismo: la sua
arte inizialmente risale molto all’arte fauves e dell’espressionismo
soprattutto quella di Van Gogh ma si allontana quasi subito perché
egli era più interessato a esprimere le sue personali esperienze infatti
inizia una ricerca di essenzialità: la rappresentazione della natura
perde importanza e le forme vanno a dissociarsi sempre di più;
ultimo periodo: nel 1914 (prima Guerra Mondiale) torna in Russia
dove si scontrò con i critici d’arte perché le sue opere non venivano
capite infatti la sua arte veniva considerata superficiale. La sua arte
in questo periodo diventa geometrica e perde la vivacità
o Suddivise i suoi quadri in tre tipologie: impressioni: impressione
diretta della natura esteriore che perviene all’espressione in una
forma grafico-pittorica; improvvisazioni: espressioni inconsapevoli
di carattere interiore e quindi impressioni della natura interiore;
composizioni: espressioni che si formano in modo simile ma
particolarmente lento
o Nel 1922 diventa professore al Bauhaus dove dirige il laboratorio di
pittura parietale
o 1910: Primo acquarello astratto: in quest’opera l’idea era quella di
una pittura simile alla musica e i colori assimilati a suoni infatti
l’opera astratta (non figurativa) doveva essere come la musica ed
esprimere le esigenze interiori e non imitare la natura; sul foglio di
carta ci sono solo chiazze e segni: i toni dominanti grigio-azzurro e
giallo aranciato creano una sorta di tema musicale che varia con il
variare delle gradazioni di colore, è una composizione giocosa in cui
il colore è usato in chiave lirica e le forme galleggiano liberamente
nello spazio; la bellezza e la perfetta espressione del mondo interiore
dell’artista sono ottenute dalle forme colorate
o 1926: Alcuni cerchi: il lavoro al Bauhaus rivoluziona le idee
dell’artista e indirizza la sua pittura verso binari precisi in cui
l’astrazione si fa colore in forma geometrica; in quest’opera troviamo
raffigurati dei cerchi colorati che si muovono in forma isolata in un
campo scuro e profondo come l’universo, come attratti dal grande
cerchio azzurro dall’alone biancastro; il movimento segue linee
attrattive – due forti (diagonali) e due deboli (mediane) – mentre i
colori sono disposti secondo il mutamento di tonalità dovuto alla
sovrapposizione
Mondrian
o 1872 – 1944
o Studia all’accademia di Belle Arti di Amsterdam dal 1892 al1895 e
successivamente viene a contatto con le teorie teosofiche (conoscenza
di Dio o le cose divine)
o In Olanda conosce la pittura divisionista e quella dei fauves e nel 1911
si trasferisce a Parigi affascinato dal cubismo e con lo scoppio della
prima Guerra Mondiale lo indirizzano ad una pittura astratta
o Conosce il pittore Doesburg e insieme fondano la rivista “De Stijl” (lo
stile) in cui il primo punto è la luce
o La sua pittura si fa più severa e gradualmente più essenziale ma
sempre attorno allo stesso tema
o Il tema dell’albero: con questi esempi possiamo seguire il cammino
del pittore che, passando per Van Gogh e il cubismo, giunge
all’astrattismo; Melo in blu (1909): l’albero ridotto all’essenziale con
lineamenti dell’art nouveau e Van Gogh; L’albero (1912): l’albero si
adatta all’arte cubista; Melo in fiore (1912): l’albero è sparito
lasciando di sé solo le linee e curve dei rami con colori per stabilire
l’immagine; L’albero grigio (1911): scomparso il reticolo cubista e i
piani sono formati dal colore pastoso infatti l’albero integro ma
l’atmosfera si è concretizzata
o 1915: Molo e oceano: ha conseguito l’astrazione totale: lo spazio
immenso di una porzione di oceano in un ovale; nella parte inferiore
della tela i segmenti sono di grandi dimensioni e man mano che si
sale i segmenti tendono a rimpicciolirsi; l’impressione è quella di
trovarsi di fronte a un molo proteso nell’acqua con la
concretizzazione dei riflessi di luce; c’è una suddivisione in quattro
settori che però è negata dall’uso di soli tratti verticali e orizzontali
o 1929: Composizione 11: indaga il tema della geometria delle
composizioni di colori (i tre primari: rosso, giallo e blu) e non colori
(bianco e nero); i colori si dispongono sulla tela in modo armonioso e
asimmetrico insieme a superfici bianche dentro una griglia di strisce
nere; ogni colore riempie uno spazio senza variare di intensità e con
bidimensionalità; il pittore inserisce minime variazioni che
compongono il rigore della geometria e introducono una vibrazione
emotiva; cerca la bellezza esatta attraverso delle forme; armonia
assoluta capace di esprimere la purezza con un equilibrio nuovo
neoplastico.
Malevic
o 1878 – 1935
o Firma insieme al poeta Majakvskj il manifesto del suprematismo in
cui teorizza una pittura che non è più specchio del mondo esteriore
né proiezione della soggettività individuale ma solo l’oggettività
espressione di una sensibilità pura
o Ha una base cubo-futurista
o 1915: Quadrato nero su fondo bianco: si trova nella sala
suprematista; il quadrato serve per costruire l’uomo; i colori utilizzati
sono: il bianco per simboleggiare la luce, il sole (l’inizio della nostra
vita) e il nero per il buio e il nulla (la fine della nostra vita).
Pollock
o 1912 – 1956
o Stile: utilizza il principio della casualità; ha un rapporto stretto con la
tela e l’arte; nelle opere non c’è volontarietà e sono incomunicabili
(forme diverse)
o Tecnica: pittura dripping: uno sgocciolamento del colore consiste
nell’uso del pennello non più per dipingere ma per sgocciolare in
modo più o meno regolare con tele distese a terra; è derivata
dall’inconscio e rappresenta un segno visibile del suo “trip” mentale;
esprime energia, caos e smarrimento; l’opera non ha spazio e rievoca
l’abisso dell’inconscio
o 1952: Action painting: quello che vuole esprimere il pittore è la
pittura d’azione (espressionismo astratto); la tecnica utilizzata è
quella della pittura dripping; l’unica cosa che decide sono i colori
mentre il resto è pura casualità; abolizione della profondità.
Bauhaus
o È una scuola di architettura e di arti applicate fondata in Germania
nel 1907 diretta da Gropius
o Si realizzano oggetti di uso quotidiano unificando le regole della
percezione visiva, la conoscenza dei materiali e le tecniche
o Caratteristiche: divisione tra insegnamento teorico e pratico;
l’insegnamento è finalizzato per creare figure dotate di capacità
ideative e tecniche; continuo contatto con il mondo del lavoro;
presenza di maestri creativi (maestri che prima erano allievi di questa
stessa scuola)
o Tema: stimolo ad abolire la separazione tra arte e artigianato, tra
generi e materie artistiche
o Stimolo alla ricerca di nuove forme e materiali da consegnare alla
produzione industriale (prototipi)
o Oggetti funzionali e adatti al periodo
o Nel 1925 fu spostata a Dessau dove venne costruito un edificio
progettato da Gropius: un’architettura basata su moduli cubici,
estremamente logici e semplificati con una particolare attenzione alla
funzionalità con utilizzo di grandi finestre in modo da far entrare più
luce naturale durante il giorno mentre la sera illuminata da luce
artificiale tale da sembrare una galleria d’arte
o Il termine Bauhaus significa casa del costruire
Le Corbusier
o 1887 – 1965
o Fu un architetto, designer e teorico dell’architettura francese (ma
svizzero)
o Il suo stile fu la rivoluzione architettonica finalizzata a fondere
l’architettura con i bisogni sociali e dell’uomo
o Le sue idee saranno considerate come uno dei massimi esponenti del
razionalismo
o Nascono le nuove tecnologie e si toglie l’importanza alla decorazione
offrendo “carta bianca” agli architetti (nascono gli open spaces)
o Il suo sistema progettuale è sull’uso di moduli e forme semplici
secondo i principi del funzionalismo
o Tra il 1929 e il 1931: Villa Savoye: è una residenza costruita in
Francia; la costruzione appare come un assemblaggio di volumi
geometrici puri, estraneo all’ambiente circostante da cui emerge con
voluta chiarezza; in quest’opera troviamo i cinque punti
dell’architettura: i pilotis, esili ma robusti pilastrini in calcestruzzo
armato e la loro funzione è quella di isolare la residenza sollevandola
dal terreno; il tetto-giardino, il tetto, grazie al solaio in calcestruzzo
armato, viene sfruttato ospitando un giardino coltivabile; la pianta
libera è resa possibile dall’uso dei solai in calcestruzzo armato retta
dai pilotis, lascia al progettista di organizzare gli spazi di ogni piano;
la finestra a nastro consente una maggiore penetrazione luminosa;
facciata libera discende dalla struttura dei solai e dei pilotis,
quest’ultimi sono arretrati rispetto alle facciate che possono assumere
nuove configurazioni in relazione alle funzioni degli spazi interni
o Tra il 1946 e il 1952: L’Unità di abitazione: è il più grande edificio
di abitazione: alto 17 piani percorso da 7 strade coperte con funzione
di corridoi interconnesse da scale con un totale di 337 appartamenti;
le cellule abitative sono disposte su due livelli accessibili da una
scala interna ciò consente di creare spazi più liberi.
Metafisica
o Non c’è un manifesto perché tutto parte da De Chirico
o Prevede un richiamo all’ordine ovvero il ritorno all’arte passata
(esempio di Modigliani), questo è dovuto al post-guerra e si voleva
ad un ritorno alla salvezza (anche psicologica)
o Il termine rappresenta una realtà superiore quindi oltre il reale e
libera da ogni condizionamento della realtà (collegamento con la
filosofia di Aristotele, le sue opere si dividevano in due gruppi: il
primo gruppo studiava i fenomeni naturali attraverso i cinque sensi e
il secondo indagano tramite l’intuizione il ragionamento (richiamo al
surrealismo) la realtà di cui non sia esperienza diretta)
o Gli esponenti di questo periodo utilizzano un’atmosfera estraniante
data dalla scelta di rappresentare dei paesaggi quasi spettrale (città
vuote, manichini disarmati che rappresentano l’umanità)
De Chirico
o 1888 – 1978
o Fu influenzato da: cultura greca, studio della pittura, filosofia di
Nietzsche
o Elementi della pittura: realismo ovvero elementi ritratti nella loro
quotidianità; decontestualizzazione, il pittore ci costringe a
soffermarci su ogni oggetto e ci fa pensare la sua funzione; luogo, nel
paradosso del sogno dell’artista trova il perfetto mondo in cui
collocare le opere
o 1911: Enigma dell’ora: già dal titolo ma anche dall’orologio al
centro possiamo capire che il tema fondamentale del dipinto è il
tempo; in quest’opera è raffigurata la piazza della stazione di Torino,
sullo sfondo con l’attico aperto che lascia intravedere il cielo, al
centro troviamo un quadrante d’orologio che segna le ore 14:55
anche le ombre ci fanno capire che la scena è ambientata durante il
crepuscolo; la scena appare come congelata da campiture cromatiche
che non lasciano spazio a chiaroscuri; le architetture sembrano
cogliere uno spirito di classicità senza tempo (sono forme che
conservano tutta la classicità: armonia, proporzione, equilibrio); nel
dipinto si ha un mistero ovvero “è possibile fermare il tempo?”
ovviamente nella realtà non si può fare ma in un dipinto è possibile
farlo perché è possibile immortalare l’attimo (collegamento con
Magritte – opera “Il tradimento delle immagini”)
o 1919: Le Muse inquietanti: rappresentano le divinità che
proteggevano le arti nel mondo classico; i colori utilizzati sono caldi
e intensi, dominano le tonalità del marrone all’arancio ocra;
l’illuminazione è da destra; la scena raffigurata la piazza di Ferrara
che prende le sembianze di un palcoscenico; nel primo piano a
sinistra: figura con il busto scolpito e la testa da manichino che
indossa una tunica che forma quattro pieghe voluminose; nel primo
piano a destra: figura seduta su un cubo blu, senza capo, che
abbraccia la testa di un manichino, davanti troviamo una scatola
decorata con forme triangolari e accanto una maschera tribale; nel
secondo piano: terza figura in ombra con sembianze umane ma con
la testa arrotondata; sullo sfondo a sinistra troviamo una fabbrica con
due ciminiere mentre a destra il Castello Estense di Ferrara.
Il razionalismo
o Architettura che ha lo scopo di rendere funzionali ed essenziali le
costruzioni architettoniche ed ha un impatto sociale e politico
o Utilizzo di materiale industriale
o Eliminazione di elementi superflui come le decorazioni
o Equilibrio tra misura e proporzione
Terragni
o 1904 – 1943
o Architetto italiano considerato il massimo esponente del
razionalismo italiano
o Tra il 1932 e il 1936: Casa del fascio: presenta una pianta quadrata e
l’altezza è la metà del lato di base; si tratta di mezzo cubo le cui
facce sono ritmicamente scandite da varie aperture quadrate; la
geometria sembra alludere al ritorno all’ordine di cui il fascismo era
protagonista; l’assonometria delle quattro facciate sono composte:
una diversa dall’altra in relazione alle loro diverse funzioni; esalta la
figura di Mussolini; utilizza linee essenziali con pieni e vuoti;
troviamo sotto le finestre una decorazione in marmo così da ricordare
l’arte classica; all’interno di questo edificio troviamo una corte;
l’arredamento è fatto nei minimi particolari direttamente
dall’architetto.
Pop art
Warhol
o 1928 – 1987
o È il rappresentante più tipico della cultura pop
o Costruisce il proprio mito identificandosi con i valori della società
consumistica
o Dal 1962 la stampa serigrafica gli consente la riproduzione
meccanica e la massima impersonalità
o Tratta soggetti presi dal mondo dello spettacolo, dagli scaffali del
supermercato o dalla cronaca nera
o 1967: Marilyn Monroe: quest’opera è un portfolio di 10 serigrafie a
colori; il pittore lavora a decide di dipinti e serigrafie nei quali
riproduce il volto sorridente dell’attrice mutandone semplicemente i
colori; l’infinita ripetitività di Marilyn finisce per toglierle
espressività e consuma impietosamente l’oggetto, rendendolo
vecchio e richiedendone uno sempre nuovo pronto per consumarlo
o 1962: Minestra in scatola Campbell’s: secondo l’artista la gente
comprende solo ciò che conosce, nulla è meglio nell’arte degli
oggetti-simbolo della società dei consumi; gli oggetti pop per
eccellenza sono e restano i cibi, che non sono quasi mai naturali e
appetitosi, ma sono conservati, surgelati e disidratati; il mito
monumento a questo cibo consumistico è la minestra che il pittore
dipinge ossessivamente dai primi anni del ’60; ritrovare in un dipinto
un prodotto da supermercato rende paradossalmente artistico il
quotidiano o, al contrario, ridimensiona l’arte portandola al livello
della massa.