Francesco Hayez
(1791-1882)
F. Hayez, Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri , olio su tela, 1818-20, Milano, Pinacoteca Brera
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Titolo nel catalogo della mostra all’Accademia di Brera (1820)
"Pietro Rossi, signore di Parma, spogliato dei suoi domini dagli Scaligeri,
signori di Verona, mentre è invitato nel castello di Pontremoli, di cui stava a
difensore, ad assumere il comando dell’esercito veneto, il quale doveva
muoversi contro i di lui propri nemici, viene scongiurato con lagrime dalla
moglie e da due figlie a non accettare l’impresa."
Antonio Canova,
Monumento a Vittorio Alfieri,
1806-1818, Firenze, Santa
Croce
F. Hayez, Vespri siciliani, 1846 (III versione), Roma, Galleria d’arte moderna
Francesco Hayez, Gli abitanti di Parga abbandonano la loro patria (i profughi di Parga)
1826-1831, Pinacoteca Tosio Martinengo, Brescia
«In mezzo a questo popolo proscritto, disperso sulla riva, tra
l'immenso mare e il ferro del barbaro del quale le insegne
appariscono da lungi, popolo-martire, di cui il nome collettivo
è il solo superstite, di cui gli individui, tutti eroi di
patriottismo, rimangono anonimi, sconosciuti "carent quia
vate sacre", il genio democratico dell'Hayez era nel suo
centro, come lo sarebbe, se la censura austriaca gli
permettesse di dipingere la notte del 29 novembre in
Varsavia, o le tre giornate, giornate d'operai e di studenti, di
Parigi. Egli ha dipinto due poemi -la donna e l'uomo di Parga -
nella fanciulla curvata, sotto un albero, sul cranio di un
amante o d'un padre: in quel greco che getta, nel mezzo del
quadro, un lungo indefinibile sguardo sulla patria che sta per
abbandonare forse per sempre; poi, attorno a questi due, una
quantità di piccoli poemi, espressione variata di un unico
pensiero, di cui ciascuno potrebbe sussistere isolato, c che
tuttavia concorrono all'insieme"
(Giuseppe Mazzini, Pittura moderna italiana)
«La Malinconia era rappresentata da una
giovane donna del Medioevo, che presa da
un sentimento d'amore, sta in una posa
abbandonata, che nonostante la passione
per i fiori, da essa raccolti in un vaso,
tenendone uno in mano che forse le
ricorda la persona a lei cara, tiene alquanto
china la testa, per meglio nutrire il
pensiero che la domina, non curante tutto
quello che le sta intorno, e gli abiti stessi
che le cadono da una spalla, lasciando
vedere parte del petto. L'abito è di raso
celeste carico ch'io credetti adatto al
soggetto, anche perché contrapposto alle
tinte vive dei diversi fiori, ch'io presi tutti
dal vero con cura coscienziosa»
(F. Hayez, Memorie)
Malinconia, 1840-41, Milano,
Brera
La Meditazione, 1851, Verona,
Galleria d’arte moderna Achille
Forti
Vincenzo Vela, La Desolazione, 1851,
Ligornetto (Svizzera), Museo Vela
Vincenzo Vela, Spartaco,
1850, Lugano, Palazzo
Civico
Il bacio. Episodio della
giovinezza. Costumi del
XIV, 1859, Milano,
Brera
Il bacio, 1861, collezione
privata
Il bacio, 1867, collezione
privata