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TESTI LATINO Orazio

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T10 - ODI 1, 9

Tu vedi come si erge candido per la neve alta Evita di chiedere, che cosa sarà domani e

il Soratte, né più i boschi affaticati qualunque dei giorni la Sorte ti darà, consideralo

sostengono il peso e i fiumi si siano fermati un guadagno e non disprezzare i dolci amori,

per l'acuto gelo. , né le danze, tu che sei giovane (o giovane VOC.)

Scogli il freddo, ponendo con abbondanza legna finché la canizie lamentosa da te è lontana, che

sei verdeggiante. Ora il Campo Marzio, le piazze


sul focolare e più generosamente [del solito]

e i leggeri sussurri al calar della notte


versa, o Taliarco, vino puro

si ricercano all’ora concordata,


di quattro anni dall’anfora sabina a due anse.

ora la gradita risata che da un angolo nascosto


Affida il resto agli dei: che non appena hanno

tradisce (traditore di) la ragazza lì nascosta


abbattuto i venti che combattono (-evano)

e il pegno strappato alle braccia


sul mare burrascoso, né i cipressi

o al dito poco resistente (che fa poca resistenza)


né i vecchi ontani più si agitano.
T6 - ODI III, 30

Ho compiuto/portato a termine un monumento

più duraturo del bronzo e più alto della mole


Si dirà, là dove violento scorre l’Ofanto e dove

regale delle piramidi,


povero di acqua Dauno fu re di popoli agresti, che

io, [divenuto] da umile potente, per primo ho

trasferito la poesia eolica nei ritmi italici.


tale che non possa distruggerlo la pioggia che

corrode ogni cosa né l'impetuoso vento del nord,

o l’innumerabile serie degli anni e la fuga dei


Mantieni il vanto ottenuto con i tuoi meriti e, o

tempi.
Melpemone, con l’alloro delfico cingimi,

benevola, la chioma.

Non morirò del tutto e anzi una gran parte di me

eviterà Libitina (=la morte): continuamente io

crescerò (sempre) vivo nella lode dei posteri,

finché il pontefice salirà con la vergine silenziosa

al Campidoglio.

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