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Argomenti trattati

  • Fase danese,
  • Defenestrazione di Praga,
  • Richelieu,
  • Giacomo II,
  • Politica estera,
  • Riforma,
  • Pace di Rijswijk,
  • Rivoluzione inglese,
  • Centralizzazione,
  • Guerra di successione spagnola
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  • Fase danese,
  • Defenestrazione di Praga,
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  • Riforma,
  • Pace di Rijswijk,
  • Rivoluzione inglese,
  • Centralizzazione,
  • Guerra di successione spagnola

LA GUERRA DEI TRENTANNI

Nel 1556 Carlo V aveva suddiviso i suoi domini tra:

- il figlio Filippo II, posto sul trono di Spagna (con i Paesi


Bassi e le colonie americane);
- il fratello Ferdinando I, a cui aveva affidato la corona
imperiale.

L’Impero era debole e lacerato: il principio del cuius regio eius religio contribuiva a radicare la
frammentazione politica e i tentativi della Chiesa cattolica di recuperare terreno nel mondo
germanico creavano ulteriori tensioni. Tra queste si assiste alla forma, entrambe nel 1608, di
- i protestanti si associarono nell’unione evangelica formata appunto nel 1608 e guidata da
federico V del palatinato e affiancata dalla francia
- i cattolici formarono, sempre nel 1608, la lega cattolica, guidata da massimiliano di baviera
e affiancata dalla spagna
la situazione si aggravò nel Regno di Boemia dove si vantava di una solida tradizione di
opposizione al cattolicesimo risalente alla predicazion di Jan Hus, quando l’imperatore mattia
cercò di restaurare il cattolicesimo, un gruppo di protestanti, nel 1618, irruppe nel palazzo reale di
praga e getto due ambasciatori imperiali dalla finestra, passato alla storia come “la
defenestrazione di praga” ma soprattutto come l’inizio della guerra dei trent’anni.

La guerra dei trent’anni è stata divisa in 4 fasi


1) fase Boemo-palatina(1618-24) I protestanti boemi deposero Ferdinando II e offrirono la
corona a Federico V del Palatinato, che era a capo dell’Unione evangelica e aveva
l’appoggio dei paesi riformatori. Lo scontro tra protestanti e forze imperiali, appoggiate
dalla Spagna e dalla Lega cattolica, si chiuse nel 1620 con la vittoria imperiale, cui seguì in
Boemia la restaurazione cattolica. Il primo ministro spagnolo, conte di Olivares, voleva
riportare l’Olanda sotto l’influenza iberica. Così fece occupare la Valtellina, una valle della
Svizzera orientale da cui era possibile accedere all’Europa centrale. La Francia si oppose e,
per un quindicennio, la Valtellina passò più volte dalla dominazione dell’una a quella
dell’altra potenza.
2) Fase danese (1625-29) Cristiano IV di Danimarca, preoccupato per la presenza asburgica
nell’Europa centro-settentrionale, entrò in guerra. Le truppe imperiali ebbero però la
meglio sull’esercito danese e l’esercito cattolico invase la Danimarca. Nel 1629, con la pace
di Lubecca, Cristiano IV si impegnò a non intervenire. Ferdinando II emanò l’editto di
Restituzione (1629) che imponeva ai protestanti la resa di tutte le proprietà sequestrate ai
cattolici dopo il 1555.
3) Fase svedese(1630-35) Gustavo II Adolfo di Svezia, finanziato dalla Francia e dai principi
tedeschi protestanti, intervenne nel conflitto ma morì in battaglia e le truppe svedesi
furono sconfitte. Nel 1635 la pace di Praga concluse questa fase del confitto, stabilendo un
accordo fra i principi protestanti e l’imperatore.
4) Fase francese(1636-48) La sconfitta della Svezia significava per la Francia l’accerchiamento
da parte della Spagna e dell’Impero. Così il cardinale Richelieu, Primo ministro francese,
entrò in guerra a fianco dell’Olanda. Nel 1639 gli Spagnoli vennero sconfitti dagli Olandesi e
nel 1640, grazie all’appoggio di Richelieu, Catalogna e Portogallo si dichiarano indipendenti
dal governo iberico. Nel 1643 i Francesi sconfissero gli Spagnoli nella battaglia di Rocroi. Gli
Svedesi occupavano la Boemia, mentre le truppe francesi marciavano verso Vienna. La
pace fu firmata a Vestfalia nel 1648.
La pace di Vestfalia sancì il fallimento del progetto egemonico degli asburgo e chiarì che l’esistenza
di diverse confessioni religiose doveva essere riconosciuta come un dato di fatto incontestabile.

LA FRANCIA DA RICHELIEU AL RE SOLE

La morte nel 1610 di Enrico IV ucciso da un fanatico cattolitco per la sua tolleranza nei confornti
dei protestanti. Al suo posto il figlio di 9 anni luigi XIII, ma essendo troppo piccolo, la madre, Maria
de medici, prese il comando del governo, ma la nobiltà si ribellò all’azione centralizzatrice della
donna e di risposta convocò gli stati generali, ma, facendo cio, peggiora le cose accentuando il
contrasto tra terzo stato( borghesia che voleva un equa distribuzione delle tasse) e nobilta e clero
Nel 1617, luigi XIII ormai maggiorenne assunse la guida del governo facendosi affiancare dal
cardinale Richelieu

IL DISEGNO POLITICO DI RICHELIEU


Per la centralità del potere monarchico:
- Potenzia l’apparato amministrativo
- Reprime gli ugonotti e i loro privilegi tramite l’editto di grazia (1629)
- Definisce un ruolo internazionale per la francia
Per contrastare le forza centrifughe
- Nomina gli intendenti(commissari regi) per controllare i governatori
- Riduce le competenze del parlamento

IL CARDINALE MAZARINO E LA “FRONDA”


Dopo richelieu, sostituisce il cardinale Mazzarino e questo prende in mano anche il governo del
paese vista la morte precoce di Luigi XIII lasciando il figlio Luigi XIV di 5 anni al governo.
Mazzarino propose un progetto, nl 1648, al parlamento per risanare l’economia dopo i danni
causati dalla guerra dei trent’anni che però avrebbe colpito la nobilta di toga.
Il parlamento non l’approva e di risposta Mazzarino fa arrestare uno dei membri dell’assemblea.
A parigi scoppia una rivolta, La Fronda Parlamentare, guidata dalla nobilta di toga costringendo
mazzarino a scappare da parigi.
Il principe di Condè, vincitore della battaglia di recroi, indice una seconda rivolta, La Fronda Dei
Principi, costringendo nuovamente Mazzarino e il re a fuggire dalla città finche l’esercito regio non
sconfisse Condè.
Nel 1661 Mazzarino muore e gli succede Luigi XVI, ora maggiorenne, e decide di non farsi più
affiancare da un primo ministro ma di guidare personalmente il paese

LUIGI XVI E L’ASSOLUTISMO COME MODELLO


Luigi era definito il “Re Sole” perche esattamente come il sole a cui girano intorno i pianeti, intorno
al re girano gli apparati politici della francia
Ebbe nelle sue mani tutto il potere decisionale:
- Non nomina nessun ministro poiche gki avrebbe tolto la guida dello stato
- Non convoca gli stati generali
- Le cariche erano vendute e erano ereditarie cosi poteva contare su funzionari di origine
tipicamente borghese, fedeli alla corona
- Fa costruire la reggia di versailles dove stabilisce la corte e il governo e impone alla alta
nobilta di soggiornarvi comprando il loro consenso con generose pensioni
- Fonda l’accademia delle scienze, promuoveva studi e accresceva la potenza economica del
paese
LA POLITICA RELIGIOSA DI LUIGI XIV
Difensore della religione ortodossa cattolica:
- Revoca l’editto di nantes costringendo gli ugonottia scegliere tra emigrazione o
conversione al cattolicesimo(piu di 200.000 ugonotti emigrarono )
- Reprime i giansenisti(denunciavano la mondanità della chiesa e la sua corruzione e
predicavano a un ritorno alla spiritualità e all’ascetismo) chiudendo l’abbazia principale di
costoro, la Royal des champs
- Rivendica le libertà gallicane, tra cui la prerogativa del re di nominare vescovi

IL COLBERTISMO
Per il ministro delle finanze di Luigi XIV, Jean-Baptiste Colbert, la ricchezza del Regno dipendeva
dalla quantità di metalli preziosi presenti nella nazione, che andava aumentata attraverso:
- una politica protezionistica innalzare le barriere doganali per limitare le importazioni
- la fondazione di compagnie commerciali di Stato
- la creazione di manifatture di Stato per produrre beni di lusso per impedire le importazioni

LUIGI XIV E L’EGEMONIA POLITICA


Il regno di Luigi XIV coincise con un lungo ciclo di guerre che si protrasse dal 1667 fino alla sua
morte nel 1715:
- la guerra di devoluzione 1667-68 Luigi XIV voleva annettere la Franca Contea e i Paesi Bassi
spagnoli, che gli spettavano in virtù del matrimonio con Maria Teresa d’Asburgo, figlia di
Filippo IV di Spagna, che aveva rinunciato ad essi in cambio di una dote che non gli era
stata pagata. Alla Francia si contrappose un’alleanza fra Inghilterra, Svezia e Olanda. Luigi
ottenne alcune piazzeforti, ma dovette rinunciare alla Franca Contea.
- la guerra d’Olanda 1672-78La Francia voleva controllare i traffici del mare del Nord, così
con l’appoggiò della Svezia e dell’Inghilterra dichiarò guerra all’Olanda, con cui si
schierarono il Brandeburgo e gli Asburgo di Spagna e d’Austria. Lo sforzo economico e la
defezione dell’Inghilterra, che fece una pace separata con l’Olanda, spinsero Luigi XIV a
firmare la pace di Nimega: le Province Unite rimanevano libere, ma Luigi XIV ottenne dalla
Spagna la Franca Contea, l’Artois e le Fiandre.
- la guerra della Lega di Augusta 1688-97 Nel 1686 per limitare l’espansionismo francese,
Olanda, Spagna, Impero e Svezia si riunirono nella Lega di Augusta, cui aderirono anche il
Ducato di Savoia, il Piemonte e l’Inghilterra. La guerra si combatté sia in Europa che nelle
colonie d’America e d’Asia. Distrutta economicamente e colpita da una carestia, la Francia
dovette rinunciare alle sue mire espansionistiche, firmando la pace di Rijswijk, con cui
s’impegnava a ristabilire rapporti diplomatici e commerciali con l’Inghilterra e l’Olanda.

ma la più importante tra ke guerre di Luigi XIV fu la guerra di successione spagnola (1701-13)
scoppiata alla morte di Carlo II che non lasciò eredi, aveva indicato come erede Filippo d’angiò,
nipote di Luigi XIV, ma a patto che rinunciasse all’eredità del trono di Francia. Filippo si intitolò
Filippo V.
tuttavia Luigi non accetto la clausola dell’incompatibilità delle due corone e fece diventare la
spagna un protettorato francese ottenendo cosi importanti aggevolazioni soprattutto commerciali,
in particolare il diritto di asiento(commercio degli schiavi). Questi provvedimenti portarono
inghiltera, impero, prussia, olanda e danimarca ad allearsi contro proprio la francia che stava con
spagna baviera portogallo e piemonte. La guerra scoppia nel 1701 e finisce con la pace di Utrecht
nel 1713 seguita nel 1714 dalla pace di rastatt.
RIVOLUZIONE INGLESE
Morta elisabetta I passa al trono inglese, il re di scozia Giacomo I. la Scozia mantiene il proprio
parlamento, leggi e struttura presbiteriana della chiesa scozzese.
Giacomo inaspri le persecuzioni contro i cattolici che di tutta risposta organizzarono la congiura
delle polveri (1605) ma subito smascherata. I puritani scontenti della forza della chiesa anglicana
scapparono in olanda dove poi, da qui, partirono per lamerica
La politica ssolutistica di Giacomo incontra una dura opposizione con il parlamento, ma nel 1625
muore e il trono passa al filgio Carlo II che decise di continuare la politica assolutistica del padre, le
confessioni non anglicane erano perseguitate e impose nuove tasse senza l’approvazione del
parlamento, istituì anche due tribuni speciali:
- la camera stellata
- corte di alta commisione
entrambe per reprimere il dissenso politico e religioso
nel 1625/26 sciolse il parlamento poiche aveva tentato di opporsi a queste misure, nel 1628 lo
riconvoca per l’assenso a nuovi prelievi fiscali, in questa occasione, il parlamento, presenta la
petition of rights, in cui chiedeva al sovrano di riconoscere l’illegalità delle sue misure, Carlo per
riposta sciolse il parlamento, facendo iniziare una tirannia di 11 anni( ricordata come Lunga
tirannia).
Gli scozzesi insorsero contro l’arcivescovo laud che aveva tentato di imporre alla chiesa
presbiteriana il book of common prayer anglicano, costringendo il re a convocare il parlamento
per l’autorizzazione per finanziare la guerra; il parlamento subordina il benestare all’abbandono
della politica del re, ma il re sciolse il parlamento dopo 1 mese(breve parlamento) per poi
riconvocarlo di nuovo, per il continuare della rivolta scozzese, per poi dopo 13 anni(1653)
scioglierlo nuovamente.
Nel 1641 scoppia una sommossa in irlanda, il re chiede la fromazione di un’esercito ma questo
vrebbe danneggiato il parlamento, allora, questo, presento la “grande rimostranza”, documento
che stabiliva il controllo del parlamento sull’esercitò, la nomina dei ministri e aboliva l’episcopato.
Carlo decreto inaccettabili queste richieste e fece arrestare il leader dell’opposizione, che riusci a
salvarsi.
Nel 1642 questo episodio scatena l’inizio della guerra civile oltre alla fuga del re da londra
L’esercito reale ebbe la meglio ma questo cambia quando l’esercito parlamentare fu affidato a
oliver cromwell che ideò gli “ironsides”, una cavalleria corazzta e il “new model Army”, un esercito
efficiente e motivato.
La new model army sconfisse la coalizione filomonarchica nella battaglia di preston e carlo fu
consegnato dagli scozzesi al parlamento inglese poi condannato a morte per alto tradimento

DITTATURA DI CROMWELL

- dopo la morte di carlo I fu proclamato il commonwealth: una forma istituzionale che


affidava tutti i poteri al parlamento
- il vero padrone era cromwell che con campagne militari spietate riduce all’obbedienza
l’irlanda e la scozia assicurandosi anche il controllo dell’esercito
- nel 1653 sciolse il parlamento e si proclama lord protettore grazie all’appoggio della classe
imprenditoriale e mercantile: il governo firma l’atto di navigazione con cui si dice che solo
la sola flotta inglese aveva il consenso del trasporto delle merci in arrivo o in partenza
- nel 1658 morì, il figlio richard era un incapace, il parlamento richiama Carlo II figlio di carlo I

CARLO II
- riconosce la liberta di culto ai puritani
- continua la politica mercantilistica di cromwell sperando di ottenere l’appoggio dei ceti
mercantili più attivi
- restituisce il controllo delle milizie al sovrano
- ribadisce il ruolo della chiesa anglicana come sostegno fondamentale della corona

Alcuni atteggiamenti filocattolici del re deteriorarono irapporti con il Parlamento che approvò due
provvedimenti che ribadivano la sua centralità nella vita politica:

- il Test Act (1673) che impediva ai cattolici di esercitare


funzioni pubbliche;
- l’Habeas Corpus Act (1679) che stabiliva l’illegittimità
degli arresti arbitrari.

Alla morte di Carlo II (1685) salì al trono il fratello cattolico Giacomo II, ma non erano più i tempi
per una restaurazione del cattolicesimo o dell’assolutismo.
Il Parlamento offrì la Corona a Guglielmo II Orange, Statolder di Olanda e marito di Maria, figlia di
Giacomo II, che fu incoronato nel 1688. Si concludeva senza sangue la rivoluzione inglese
soprannominata gloriosa.

Il parlamento diviso in:


- Tories: sostenevano le prerogative del monarca e il suo ruolo di capo della chiesa anglicana
- Whigs: credevano che la sovranita risiedesse nel parlamento
Tutte e due approvarono nel 1689 il bill of rights che prevedeva:
- Da un punto di vista istituzionale: la liberta di parola e discussione in parlamento, obbligo
di frequenti riunioni del parlamento indette dal re
- Da un punto di vista religioso: impossibilità di sottoporre il paese al governo di un re
cattolico e imposibilità di perseguitare i sudditi per motivi religiosi

Provvedimenti emanati da Guglielmo:

l’Atto di Tolleranza (1689), che mise fine alle persecuzioni religiose, anche se ancora non erano
riconosciuti pieni diritti ai cattolici, che restavano esclusi dalle magistrature pubbliche;

l’Act of Settlement (1701), che diede piena autonomia eindipendenza alla magistratura.

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