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La Contabilità Generale

La contabilità generale RAGIONERIA

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Chiara Fanizzi
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La contabilità generale (1)

La RILEVAZIONE è il complesso dei metodi e degli strument i attraverso i quali si misurano,


rappresentano le operazion i di gestione per controllare l’attività d’impresa.
La contabilità generale è una delle particolari forme che può assumere la rilevazione. In
particolare: È un complesso di rilevazioni avente per oggetto le operazioni di gestione
esterna, finalizzato, in via prevalente, alla redazione del bilancio di esercizio.
L’obiettivo fondamentale della contabilità generale è la redazione del bilancio di esercizio

Ø Per perseguire l’obiettivo indicato, la CG utilizza: a) Il conto b) Il metodo della partita doppia c) Il piano dei
conti e i registri contabili.

I METODI DI RILEVAZIONE
Per misurare e seguire l’evoluzione dell’oggetto complesso, la contabilità
generale si avvale di un METODO DI RILEVAZIONE = insieme di regole in base
alle quali è possibile registrare le operazioni aziendali e analizzare i loro effetti
sul sistema dei valori aziendali
Quindi il sistema riguarda il contenuto delle scritture (cioe il loro oggetto),
mentre il metodo riguarda la forma.
Il metodo che utilizza la contabilità generale è il METODO DELLA PARTITA
DOPPIA, che concsente la costante uguaglianza tra il totale dare = totale avere.
Per realizzare questa uguaglianza occorre rispettare il:
IL PRINCIPIO DUALISTICO: ogni fatto amministrativo deve poter essere
osservato simultaneamente secondo due aspetti, e questi due aspetti
devono essere entrambi utili per le informazioni che si vogliono ottenere
dalle rilevazioni contabili.
I due aspetti di osservazione delle operazioni di gestione sono denominati:
 Aspetto originario
 Aspetto derivato

Con il metodo della partita doppia le rilevazioni sono composte così:


- Prima si individuano i due aspetti di osservazione: l’aspetto originario e
l’aspetto derivato
- Poi si traducono i due aspetti in variazioni di conto.
La prima variazione di conto (che corrisponde all’aspetto originario) è collocata
in una data sezione di un conto, Dare o Avere. La seconda variazione di conto
(che corrisponde all’aspetto derivato) è classificata, per le caratteristiche di
funzionamento della partita doppia, nella sezione opposta di un altro conto,
diverso dal primo. In pratica se il primo conto è addebitato (iscritto in Dare) il
secondo conto è accreditato (iscritto in Avere) e viceversa.

Semplice composta complessa………….VEDI LIBR PAG 6

LA RILEVAZIONE DEI FATTI DI GESTIONE


Lo scopo fondamentale della contabilità generale è quello di rilevare il reddito
conseguito dall’impresa in un determinato periodo di tempo e il capitale
esistente alla fine di quel periodo.

I presupposti concettuali su cui si basa la contabilità generale:


o Si prendono in esame solo le operazioni di gestione esterna
o Per ogni operazione di gestione esterna si individuano due aspetti:
 Quello finanziario
 Quello economico

Sotto l’aspetto finanziario  le operazioni di gestione esterna producono


variazioni nella massa monetaria a disposizione dell’azienda.
Le variazioni diminutive si indicano come uscite, quelle aumentative come
entrate.
Quindi l’aspetto finanziario della gestione si riferisce a :
- DENARO
- CREDITI E DEBITI DI FUNZIONAMENTO
- CREDITI E DEBITI DI FINANZIAMENTO

Invece guardando all’aspetto economico  le operazioni di gestione esterna


causano per prima cosa la formazione di componenti di reddito.
I componenti negativi di reddito  costi
I componenti postitivi di reddito  ricavi

Ogni operazione aziendale determina due variazioni di valori:


quelle finanziarie e quelle economiche

Quindi abbiamo:

VARIAZIONI FINANZIARIE POSITIVE VARIAZIONI FINANZIARIE NEGATIVE


Entrata di denaro Uscita di denaro
Sorgere di un credito Estinzione di un credito
Estinzione di un debito Sorgere di un debito

DARE AVERE

VARIAZIONI ECONOMICHE NEGATIVE VARIAZIONI ECONOMICHE POSITIVE


Costi Ricavi
Rettifiche di ricavi Rettifiche di conti
Riduzioni di capitale proprio Aumenti di capitale proprio

DARE AVERE

Successivamente si aprono due serie di conti:


I conti di natura finanziaria (conti finanziari) aperti all’aspetto originario
I conti di natura economica (conti economici) aperti all’aspetto derivato

Quindi le fasi che caratterizzano le rilevazioni in partita doppia sono:


1. Analisi dell’operazione
2. Analisi delle variazioni finanziarie ed economiche relative alla singola operazione
3. Registrazione delle variazione nelle due serie di conti in modo simultaneo e antitetico cosi da
ottenere l’uguaglianza contabile tra DARE e AVERE.

I procedimenti di rilevazione nei registri contabili


I FATTI AMMINISTRATIVI sono rilevati in due fondamentali libri contabili:
 Il LIBRO GIORNALE
 IL LIBRO MASTRO

Nel LIBRO GIORNALE sono accolte, giorno per giorno, in ordine cronologico, le scritture contabili relative a
ogni operazione di gestione.
Lo scopo del libro giornale è quello di rappresentare i fatti amministrativi in ordine di tempo e consentire la
verifica dell’uguaglianza tra totale addebitamenti e totale accreditamenti.
Ogni scrittura del libro giornale costituisce un articolo e riceve un numero progressivo.
Il libro giornale contiene: - la data dell’operazione; -la descrizione dell’operazione; -l’indicazione del conto
o dei conti da addebitare e del conto o dei conti da accreditare; -i codici dei conti utilizzati.

Il LIBRO MASTRO è l’insieme dei mastri, cioè dei conti, che vengono utilizzati in contabilità.

IL PIANO DEI CONTI


Il piano dei conti individua tutti i conti che l’impresa ritiene utile impiegare per
rappresentare in modo adeguato i propri fatti di gestione.
Il piano dei conti specifica la denominazione di ogni conto e la sua superficie operativa,
ossia quali valori far confluire nel conto.

Ogni impresa per poter svolgere la propria attività…..VEDI LIBRO

La COSTITUZIONE è l’atto di nascita dell’impresa. In questa fase l’impresa viene dotata dei
capitali necessari per lo svolgimento dell’attività aziendale SOTTO FORMA DI CAPITALE
PROPRIO.
Il CAPITALE PROPRIO = è l’insieme di capitali conferiti da coloro che costituiscono e
promuovono l’azienda; si tratta di capitali sottoposti a vincolo di pieno rischio.

La distinzione delle aziende in base alla loro forma giuridica assume rilievo per l’esame delle
scritture contabili relative alla costituzione e ai finanziamenti di capitale proprio. Quindi si
distingue tra:
 Azienda individuale
 Società di persone
 Società di capitali
Le scritture di costituzione della azienda individuale
L’AZIENDA INDIVIDUALE: è l’azienda che appartiene ad una sola persona la quale rappresenta, allo
stesso tempo, il soggetto giuridico ed il soggetto economico.
Nella ditta individuale il capitale proprio non si distingue formalmente in parti ideali (capitale
sociale e riserve). Questa caratteristica si riflette sulle scritture contabili, infatti tutti i movimenti
dei mezzi propri sono accolti in un unico conto.
il Capitale Netto di un’azienda individuale può derivare da:
 Conferimenti di denaro e altre disponibilità liquide;
 Beni

L’apporto di denaro e altre disponibilità liquide è la forma di conferimento più diffusa e consiste
nel far affluire denaro o assegni bancari e circolari nelle casse dell’azienda o su un conto corrente a
essa intestato.
Quando la costituzione avviene tramit apporti di denaro, la scrittura contabile rileva l’entrata di cassa e in
contropartita il valore di capitale.

Costituzione mediante apporto di denaro DARE AVERE


Vfa (+) banca c/c 300
Vep (+) capitale netto 300

Colui che costituisce l’azienda individuale può apportare, oltre al denaro, anche specifici beni con i
quali è possibile svolgere concretamente l’attività di produzione

Costituzione di una ditta individuale con apporto di denaro


Il conferimento di disponibilità liquide consiste nel far affluire denaro o assegni bancari e circolari nelle
casse dell’azienda o su un conto corrente ad essa intestato.

I valori numerari
In base all’incertezza si distinguono i seguenti valori/conti:
Valori numerari certi: comprendono la consistenza di cassa, depositi bancari disponibili a vista, A/C, valori
bollati, vaglia postale è valori di determinazione certa
Valori numerari assimilati: rappresentati da mezzi che sostituiscono provvisoriamente la moneta nel
regolamento degli scambi: crediti/debiti di funzionamento è si differenziano dai precedenti poiché su di
essi grava il rischio di inesigibilità
Valori numerari presunti: accolgono variazione numerarie incerte nel verificarsi e/o nell’ammontare
comprendono: ratei, fatture da emettere, fatture da ricevere, fondi rischi e oneri) è si differenziano dai
valori assimilati poiché sono oggetto di stima.
LE OPERAZIONI DI ACQUISTO Possono interessare diverse tipologie di fattori produttivi
FATTORI PRODUTTIVI A FECONDITA’ SEMPLICE
FATTORI PRODUTTIVI A FECONDITA’ RIPETUTA

L’ACQUISTO puo essere scomposto nelle seguenti operazioni amministrative:


 PERFEZIONAMENTO CONTRATTUALE
 LIQUIDAZIONE
 PAGAMENTO

Abbuoni e sconti attivi


 ABBUONI: si collegano a riduzioni di prezzo concesse dal fornitore in caso di difformità dei
beni consegnati per quantità o qualità
 SCONTI: si applicano al verificarsi di certe condizioni oppure possono essere incondizionati

IL REGOLAMENTO DEI DEBITI VS FORNITORI


Il regolamento dei debiti verso fornitori è il momento conclusivo dell’operazione di acquisto
e consiste nell’estinzione dei debiti sorti al momento della liquidazione.
Con riferimento al tempo di regolamento si distingue tra:
 REGOLAMENTO ANTICIPATO: avviene prima della consegna della merce o della
prestazione del servizio
 REGOLAMENTO IMMEDIATO: avviene al momento della consegna della merce o della
prestazione del servizio
 REGOLAMENTO DILAZIONATO: avviene in epoca successiva alla consegna della merce
o alla prestazione del servizio

In ciascun momento, i mezzi di regolamento possono essere i seguenti:


- denaro contante
- A/B o circolari
- rilascio o accettazione di cambiali
- girata di cambiali attive
- ricevute bancarie.

Indipendentemente dalla forma tecnica scelta, Contabilmente si ha una permutazione


finanziaria, cioè un’operazione che tocca solo l’aspetto finanziario e non anche quello
economico :
o Una variazione finanziaria positiva, relativa alla diminuzion del debito verso il
fornitore, che viene registrata in Dare del conto Fornitori (debito v/fornitori)
o Una variazione finanziaria negativa, che viene registrata in Avere di un altro conto
finanziario.

Il pagamento in contanti
IL pagamento in contanti di un debito rappresenta la forma più naturale di regolamento.
Si comprendono nel “regolamento in contanti” anche le diverse forme di utilizzo del conto
corrente bancario.

Regolamento in c/c bancario


Avviene mediante un ordine fatto ad una banca o ad un ufficio postale di effettuare il
pagamento contro addebito del proprio c/c.

Strumenti:
assegno bancari; ordine di pagamento; bonifico bancario; bancomat e carte di
credito

LA VENDITA DI PRODOTTI E SERVIZI


Gli aspetti che determinano l’attivazione delle basilari rilevazioni contabili relative alle
vendite sono:
1) L’emissione della fattura, dove sono indicate le caratteristiche quali-quantitative (in
termini fisici e monetari) della vendita effettuata.
2) Il pagamento della stessa fattura, con cui si chiude il “ciclo attivo” della vendita.

Le FASI DELLE ENTRATE (della vendita di prodotti e servizi) sono:


1. LA LIQUIDAZIONE
2. IL PAGAMENTO attraverso:
o Assegni bancari e circolari
o Bonifico bancario
o Ricevendo cambiali “pagherò”
o Emettendo cambiali “tratte”
o Emettendo delle ricevute Bancarie
L’anticipo rappresenta un debito dell’impresa verso il cliente…
LA CHIUSURA DEI CONTI: FINALITÀ E FASI
Le scritture di funzionamento sono effettuate in base alla manifestazione finanziaria dei
fatti di gestione
ü Un fatto amministrativo viene rilevato indipendentemente se è o non è di competenza
dell’esercizio C l’acquisto genera un costo (uscita) e “basta”
ü Al 31 dicembre, invece, ci si preoccupa di individuare quanto è stato consumato (costo di
competenza) e quanto è ancora da consumare (costo sospeso).

SCRITTURE DI FUNZIONAMENTO
I
SCRITTURE DI ASSESTAMENTO
I
SCRITTURE DI EPILOGO AL CONTO ECONOMICO
I
DETERMINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO
I
CHIUSURA GENERALE DEI CONTI

Il conto economico e lo stato patrimoniale costituiscono i due prospetti contabili, che con il
rendiconto finanziario e la nota integrativa formano il bilancio di esercizio.
Tuttavia tale prospetti e i valori in essi contenuti non scaturiscono immediatamente dalla
contabilità generale.
Per giungervi è necessario il seguente percorso
SCRITTURE DI ASSESTAMENTO
SCRITTURE DI EPILOGO AL CE
DETERMINAZIONE DEL RISULTATO D’ESERCIZIO
CHIUSURA GENERALE DEI CONTI

LE SCRITTURE DI ASSESTAMENTO sono di due tipi:


1. SCRITTURE (o rettifiche) DI STORNO
2. SCRITTURE (o rettifiche) DI IMPUTAZIONE

SCRITTURE DI STORNO= “rinviano” all’esercizio successivo costi e/ o ricavi già rilevati che
per l’intero valore o solo per una quota sono considerati non di competenza dell’esercizio in
chiusura.

SCRITTURE DI INTEGRAZIONE= nascono da una esigenza opposta alle rettifiche di storno. La


contabilità generale, poiché la manifestazione finanziaria, non ha avuto luogo, non ha
rilevato alcuni costi e ricavi (che avranno manifestazione finanziaria in futuro), ma che sono
in tutto o in parte, di competenza economica dell’esercizio in chiusura. Si tratta di costi e
ricavi presunti.
Quindi bisogna valutare l’entità di tali costi e ricavi e aggiungerli ai valori contabili dell’anno
di competenza. Quindi le rettifiche di imputazione si effettuano quando un fatto è in tutto o
in parte di competenza dell’esercizio in chiusura, ma la sua manifestazione finanziaria
avverrà in futuro.

Abbiamo detto che queste scritture si effettuano per rilevare operazioni che, pur non
avendo avuto manifestazione finanziaria, risultano di competenza del periodo
amministrativo in chiusura.

Si possono individuare 3 tipologie di SCRITTURE DI INTEGRAZIONE:


1. PARTITE DA LIQUIDARE (fatture da ricevere o emettere, interessi attivi/
pasivi ecc.)
2. RATEI ATTIVI E PASSIVI
3. FONDI PER RISCHI E ONERI di futura manifestazione

LE PARTITE DA LIQUIDARE  Sono dei costi o dei ricavi interamente di competenza


dell’esercizio in chiusura, anche se la manifestazione finanziaria avrà luogo
successivamente.
Occorre stimare un componente di reddio totalmente di competenza economica
dell’esercizio in chiusura che non può essre registrato in maniera oggettiva per mancanca
della specifica documentazione.

FATTURE DA EMETTERE E DA RICEVERE


Le scritture di imputazione relative a fatture da emettere e da ricevere trovano origine in
operazioni di vendita e di acquisto di merci effettuate in prossimità della fine dell’esercizio
per le quali, al momento delle scritture di chiusura, non è ancora stata emessa o non è
ancora pervenuta la relativa fattura.
Quindi può accadere che:
 L’azienda riceve la merce acquistata e la registra in entrata nei propri magazzini,
tuttavia non uò rilevare il relativo costo in quanto non ha ancora ricevuto la fattura
del fornitore.
 L’azienda spedisce le merci vendute e registra l’uscita dai propri magazzini, ma non
può rilevare il relativo ricavo in quanto la fattura di vendita non è stata ancora
emessa.
In entrambi i casi occorre operare delle rettifiche di imputazione in modo da rilevare costi e
ricavi di competenza economia dell’esercizio, attravero l’iscrizione in contabilità di un
componente di reddito presunto.

RATEI ATTIVI E PASSIVI


I ratei misurano quote di costi o quote di ricavi che, pur avendo in futuro manifestazione
finanziaria, sono di competenza economica dell’esercizio in chiusura.
Si distingue tra ratei attivi e ratei passivi:
 I ratei attivi: misurano una quota di ricavo di competenza economica dell’esercizio in
chiusura ma che ha manifestazione finanizaria futura
 I ratei passivi: misurano una quota di costo di competenza economica del periodo
amministrativo in chiusra ma di manifestazione finanziaria differita.

La caratteristica dei ratei è che le operazioni a cui si riferiscono riguardano due o più periodi
amministrativi (cioè vengono maturando nell’ambito di due o piu esercizi)
Il loro importo è proporzionale al decorrere del tempo.

FONDI RISCHI E ONERI


I fondi rischi e oneri esprimono valori finanziari presunti derivanti dagli accantonamenti di
fine esercizio per costi “futuri” considerati di competenza economica.
 Fondi oneri: le incertezze riguardano la data e l’ammontare delle manifestazioni
finanziarie future.
Esempi: fondo manutenzione, fondi per concorsi a premio, ecc.

 Fondi rischi: le incertezze riguardano non solo i tempi e l’ ammontare dell’onere


futuro, ma anche il verificarsi dell’evento stesso.
Esempi: fondi per rischi su crediti, fondi rischi di graranzia, ecc.

L’utilizzo dei fondi oneri e rischi


 Se i fondi sono di importo sufficiente per coprire la perdita: si addebitano senza
rilevare componenti di reddito negativi
 Se i fondi sono di importo insufficiente: si chiudono e si rileva un componente
negativo di reddito straordinario
 Se i fondi sono di importo superiore:
 si chiudono e si rileva un componente positivo di reddito straordinario
Le SCRITTURE DI STORNO (ci tratta di correggere valori economici già rilevati)
comprendono tre tipologie:
1. RIMANENZE
2. AMMORTAMENTO DEI COSTI PLURIENNALI
3. CAPITALIZZAZIONE DEI COSTI
4. RISCONTI ATTIVI E PASSIVI

RISCONTO
Si ha un risconto quando..
 La manifestazione finanziaria è anticipata
 Gli effetti economici del fatto di gestione riguardano due o più esercizi
 La competenza di esercizio è proporzionale al decorrere del tempo.

I risconti attivi (spese anticipate) sono dei costi già sostenuti ma di competenza di uno o più esercizi
successivi;
i risconti passivi (ricavi anticipati) sono dei ricavi già ottenuti ma di competenza di uno o più esercizi
successivi

quindi si è in presenza di un valore comune a due o più esercizi, l’entità del valore varia in ragione del
tempo; il calcolo del risconto richiede di ripartire una valore sugli esercizi di competenza economica.
Questa ripartizione può essere fatta secondo uno dei seguenti criteri:
 Criterio del tempo fisico: la ripartizione è proporzionale alla durata del fatto amministrativo tra i
periodi di attività dell’azienda.
 Criterio del tempo economico: la ripartizione tra i periodi amministrativi è operata in rapporto alle
condizioni di svolgimento della gestione aziendale; cioe con tale criterio, si guarda al periodo
durante il quale il fattore produttivo è stato effettivamente utilizzato per la produzione del reddito e
non al periodo nel quale se ne è avuta la mera disponibilità fisica.

LE RIMANENZE 
Sono costituite da beni destinati alla vendita e da fattori produttivi a veloce ciclo di utilizzo,
acquistati ma non ancora consumati (utilizzati).
Rappresentano dei costi sospesi…
Comprendono:
- le materie prime;
- le materie di consumo;
- i prodotti in corso di lavorazione;
- i semilavorati; i prodotti finiti;
- le merci.

L’AMMORTAMENTO
L’ammortamento è un procedimento tecnico-contabile di ripartizione del costo di un
fattore produttivo a utilità pluriennale tra gli esercizi nei qualiil fattore fornisce il suo
contributo utile.
Il codice civile dice che il costo delle immobilizzazioni,materiali e immateriali, la cui
utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni
esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione.
L’ammortamento infatti riguarda solo le immobilizzazioni la cui vita economica è limtata nel
tempo. Quindi sono escluse dal processo di ammortamento le immobilizzazioni che hanno
vita economica temporalmente illimitata.

L’ammortamentio deve essere condotto seguendo un piano di ammortamento prestabilito


all’inizio della vita utile del bene. Questo piano deve essere
- razionale: nel senso che la ripartizione del costo dell’immobilizzazione deve essere
coerente con le caratteristiche economico tecniche del bene
- sistematico: nel senso che l’ammortamento deve essere operato in ogni esercizio a
prescindere dal risultato economico in esso conseguito.

La predisposizione di un piano di ammortamento richiede la stima di 3 elementi:


a. il VALORE DA AMMORTIZZARE
b. IL PERIODO DI AMMORTAMENTO
c. IL METODO DI RIPARTIZIONE

Il valore da ammortizzare coincide con il valore originario che, di regola, è il costo sostenuto
al momento dell’acquisizione dell’immobilizzazione, aumentato degli oneri accessori.
Le IMMOBILIZZAZIONI
Ricordiamo:
 Caratteristiche qualitative:
- fattori produttivi a fecondità ripetuta, nel senso che partecipano a più cicli di
produzione cedendo gradualmente la loro utilità
- immobilizzazioni, ossia investimenti che si trasformano in denaro oltre l’arco
temporale del periodo amministrativo. Q
 Classificazioni:
- Immobilizzazioni materiali
- Immobilizzazioni immateriali
- Immobilizzazioni finanziarie

Le immobilizzazioni: le rilevazioni
Fasi rilevanti per la contabilizzazione:
1. Acquisizione (acquisto, conferimento e costruzione in economia)
2. Utilizzo (utilità ceduta al processo produttivo)
3. Dismissione (alienazione sul mercato, ritiro in permuta, rottamazione)

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