Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
13 visualizzazioni34 pagine

1 Geota Intro Global

Caricato da

sjvjm26d78
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
13 visualizzazioni34 pagine

1 Geota Intro Global

Caricato da

sjvjm26d78
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Corso di Studio in Economia, Territorio e Ambiente (ETA)

Geografia del territorio e dell'ambiente


Mod. a

Prof. Gian Luigi Corinto

[Link]@unimc
Obiettivi del corso

Conoscenza e capacità di comprensione: l'insegnamento ha l'obiettivo di fornire allo studente conoscenze e strumenti della geografia
economica utili per interpretare i fenomeni territoriali.
1) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: dopo il modulo gli studenti devono essere in grado di svolgere autonomamente
l'analisi geo-economica di un caso studio.
2) Autonomia di giudizio: gli studenti devono formulare giudizi autonomi sui rapporti tra economia e geografia rispetto alle dinamiche
territoriali.
3) Abilità comunicative: gli studenti dovranno dimostrare di sapere usare il lessico della geografia economica.
4) Capacità di apprendimento: gli studenti devono essere in grado di acquisire autonomamente nuova conoscenza geoeconomica.

Programma del corso

- Gli approcci dell'economia e della geografia a confronto in vista di un'integrazione dei metodi e degli strumenti.
- Globalizzazione delle attività umane.
- I temi oggetto di studio: spazio, luogo, ambiente, paesaggio, territorio, regione.
- Organizzazione spaziale e localizzazione delle attività economiche e civili, le principali teorie.
- La svolta culturale della geografia e l'approccio istituzionale dell'economia.
- Lo sviluppo locale e il concetto di distretto marshalliano.
- L'approccio della scuola economica italiana al distretto industriale.
- Innovazione, conoscenza e creatività per lo sviluppo locale.
- Ambiente e attività umane: gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
- Politiche per lo sviluppo territoriale sostenibile.
Obiettivi del corso

Testi (A)dottati, (C)onsigliati

1. (C) Conti S. I territori dell'economia. Fondamenti di geografia economica UTET, Torino, 2012 » Pagine/Capitoli: tutti
2. (C) Farinelli F. Geografia. Un introduzione ai modelli del mondo Einaudi, Milano, 2003 » Pagine/Capitoli: tutti
3. (C) ISTAT La nuova geografia dei sistemi locali ISTAT, Roma, 2015 » Pagine/Capitoli: tutti
4. (C) Becattini G. Il calabrone Italia. Ricerche e ragionamenti sulla peculiarità economica italiana Il Mulino, Bologna, 2007 »

Pagine/Capitoli: tutti

Altre informazioni / materiali aggiuntivi

I testi indicati sono tutti consigliati e meritevoli di lettura integrale. Durante le lezioni saranno fornite precisazioni sugli argomenti da
approfondire e altro materiale didattico sarà distribuito online sulla pagina del docente. Non ci sono distinzioni tra studenti frequentanti e
non-frequentanti.

Metodi didattici

- Lezioni frontali:
- Lavori di gruppo di piccola e media dimensione;
- Seminari;
- Uso di mezzi multimediali;
- Presentazione individuale di studio di caso.
Obiettivi del corso

Modalità di valutazione

La valutazione sarà in itinere durante il corso delle lezioni mediante lo svolgimento di due prove parziali; una volta a valutare la
conoscenza e la capacità di giudizio acquista rispetto ai metodi generali della geografia economica, tramite la redazione di un articolo
breve su un tema assegnato dal docente; la seconda per valutare le capacità di autonomia e di espressione nella presentazione di un
caso studio a carattere territoriale, scelto in accordo tra studente e docente.

Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica
Inglese

Lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione nessuna


Premessa molto beve

La geografia (dal greco: γεωγραφία, letteralmente "descrizione della terra", ma anche ‟scrittura della terra”) è un
campo della scienza dedicato allo studio di regioni, caratteristiche, abitanti e fenomeni della Terra e dei pianeti. La
prima persona ad usare la parola γεωγραφία fu Eratostene (276-194 a.C.)

La geografia è una disciplina onnicomprensiva che cerca una comprensione della Terra e delle sue complessità
umane e naturali - non solo dove si trovano gli oggetti, ma anche come sono cambiati e sono divenuti

La geografia è uno studio sistematico dell'universo e delle sue caratteristiche. Tradizionalmente, la geografia
è stata associata alla cartografia e ai nomi dei luoghi

Anche se molti geografi sono formati in toponomastica e cartologia-catografia, questa non è la loro principale
preoccupazione

Il XVIII e il XIX secolo furono i tempi in cui la geografia fu riconosciuta come una disciplina accademica
autonoma, e divenne parte di un tipico curriculum universitario in Europa (specialmente Parigi e Berlino). Lo
sviluppo di molte società geografiche avvenne anche durante il XIX secolo, con la fondazione della Société de
Géographie nel 1821, la Royal Geographical Society nel 1830, la Russian Geographical Society nel 1845, la
American Geographical Society nel 1851, e la National Geographic Society nel 1888

L'influenza di Immanuel Kant, Alexander von Humboldt, Carl Ritter, e Paul Vidal de la Blache può essere vista
come un importante punto di svolta della geografia che si separa dalla filosofia e diventa una materia accademica
Geografia economica

La Geografia Economica è nata dalla statistica descrittiva dei fenomeni economici distribuiti nello spazio

È diventata una disciplina autonoma “conoscitiva” e “scientifica”

Analisi dei fenomeni economici collegati all’uso dello spazio e da questo influenzati

Scienza che studia i fenomeni economici come appaiono differenziati e distribuiti sulla superficie terreste ma
che si coordinano sia nel mondo economico che in quello degli insiemi spaziali parziali

hanno carattere di fatti sia quantitativi che qualitativi fenomeni come


 distribuzione dei bisogni
 distribuzione delle risorse
 nesso spaziale tra i fenomeni riferiti alle varie scale spaziali, dalla globale alla locale e viceversa

La geografia economica è comunque interconnessa con le altre geografie, umana, culturale, ecc.

I compiti del geografo economico sono:


 mettere in connessione dati ed elementi fenomenici
 scoprire le interazioni tra spazio ed economia
 finalizzare l’epistemologia del rapporto sviluppo/equilibrio
Paradigmi

Le linee fondamentali che hanno guidato il pensiero geografico-economico sono state:

 Il determinismo – predominanza assoluta ai fattori fisico-naturali nella determinazione delle azioni umane.
L’ambiente (ecologia) determina le attività economiche e le interrelazioni tra uomo e natura. Si sviluppa nel XIX
per opera di Carl Ritter e Friedrich Ratzel parallelamente alla teoria evoluzionistica di Darwin

 Il possibilismo – che riconosce all’uomo la possibilità di trasformazione dell’ambiente


La natura fornisce opportunità, tradotte in fatti soltanto dall’azione dell’uomo, il quale è influenzato dalla propria
cultura, preparazione e volontà di approfittarne e valorizzarle (Vidal de la Blache)
Si può sciare ad Abu Dabi? si fanno le Olimpiadi invernali senza neve? si può sciare sul tetto di un inceneritore ?
Es. I sardi non amano la pesca, sono pastori ma senza mercato internazionale non venderebbero il formaggio
Es. l’Italia non ha grandi risorse ma esporta grandi quantità di merci trasformate

 Il volontarismo – predominanza assoluta dell’azione umana


Nel XX secolo si sostituisce il Possibilismo sulla spinta della volontà di intervenire sui processi di sviluppo e
l’accelerazione dei processi localizzativi delle nuove attività economiche. Politiche di intervento pubblico

 Teoria dei sistemi – interazioni in un processa tra diverse strutture


La crisi ambientale mina il volontarismo sostituito dalla teoria generale dei sistemi, studio delle relazioni che
intercorrono tra gli elementi del sistema (insieme di strutture interagenti in uno stesso processo), e tra questi e
l’ambiente esterno. Nel sistema gli elementi sono interconnessi e la modifica di uno influisce su tutti gli altri
(Teorie di Sostenibilità)
Geografia e Metodo

La geografia è un corpo di molti tipi di studio che riguardano il comportamento umano e l’ambiente fisico

E’ anche una disciplina didattico-scientifica che abbraccia un ampio spettro di approcci filosofici alla conoscenza
(dal positivismo al post-strutturalismo)

Pertanto, i geografi usano sia metodi quantitativi di indagine (modelli statistici e matematici) e qualitativi (un
insieme di tecniche usate per esplorare i significati soggettivi, i valori e le emozioni umane: mediante interviste,
osservazione partecipativa, immagini visive) o una combinazione dei due, ovvero un metodo misto quanti-
qualitativo

Tali metodi possono essere usati per progettare ricerche molto ampie, che prestano attenzione alle forme e alle
regolarità presenti in grandi raccolte di dati, che si assume siano in grado di rappresentare l’effetto di una
regolarità o un processo causale (causa-effetto), e per progettare ricerche intensive, che prestano maggiore
attenzione ed enfasi alla descrizione molto dettagliata di un singolo caso studio, o di un gruppo di casi studio,
perseguendo il massimo dell’approfondimento

La geografia economica adotta su due principali metodi di ragionamento, che non si escludono a vicenda, bensì
interagiscono:

metodo induttivo: è l’osservazione dei fenomeni, della loro distribuzione e delle loro dinamiche evolutive per
giungere alla formulazione di ipotesi generali;

metodo deduttivo: è il metodo che si fonda su ipotesi generali e, verificandole nella loro reale manifestazione,
perviene all’individuazione dei fenomeni.
Geografia e Metodo

I geografi hanno prestato attenzione a una serie molto grande di argomenti

Quasi tutti gli aspetti del mondo, sia di natura fisica o determinati dall’ambiente, politica, economica o culturalmente
costruita sono stati oggetto di studio e di ricerca da parte dei geografi

Il campo di indagine geografica si sta ulteriormente ampliando. Tradizionalmente la geografia considerava il mondo
umano e fisico contemporaneo e le sue configurazioni storiche, estendendo quindi l’interesse dal presente al
passato

Oggi, la geografia fisica e quella umana hanno campi di attività ancora più grandi

I geografi fisici hanno accesso a tecniche nuove e molto avanzate per raccogliere dati ambientali, e più possibilità
di raccolta, analisi e visualizzazione di grandi quantità di dati (big data)

Possono anche ricostruire ambienti preistorici e le forme di sviluppo della terra, modellarli negli sviluppi futuri, in
scale temporali diverse, da quella degli anni a quella delle epoche geologiche
Geografia e Metodo

La geografia fisica prende sempre più la forma di Scienza del Sistema Terra (Earth System Science)
che si occupa delle interconnessioni tra le scienze della terra e quelle dell’atmosfera, comprendendo
anche le attività umane come causa o risposta al cambiamento ambientale (Climate Change, Global
Warming)

Nella geografia umana i progressi nell’uso di tecnologie GIS rendono più flessibile e creativa la
raccolta e l’analisi dei dati, creando delle geografie virtuali hyperspazio

Aree ‘meno’ tecnologiche sono quelle della psicologia e dell’antropologia culturale, per esempio nella
geografia immaginata e mistica (imagined and mystic geographies, che è meglio tradurre come
geografia ‘percepita’, cioè della percezione di uno spazio creato attraverso l’immaginario prodotto
da un testo e dal ‘discorso’. Le relazioni con il mondo ‘reale’ dipendono dall’interpretazione
soggettiva

La complessità dell’approccio geografico comporta sfide interpretative, a cui si abbinano metodi di


ricerca molto differenti tra di loro, spesso inconciliabili e molto nuovi tanto che non è possibile
ricondurli a schemi unici e universalmente accettati
Geografia e Metodo

Fino agli anni 80, la geografia era pensata come una scienza fisica (ambiente e geologia) e come
una scienza sociale, o una combinazione delle due

L’obiettivo di conoscenza generale è lo stesso, i metodi possono differire molto

Il termine scienza può essere molto discusso, per metodo e aree di interesse

La svolta ‘culturale’ in geografia è collegata all’influenza degli approcci femminista e post-


strutturalista, che hanno messo in luce l’importanza della rappresentazione, delle emozioni, la
creatività e tutto quello che si può collegare alle arti

L’oggetto di studio è tanto ampio quanto lo sono gli approcci metodologici, le filosofie e le
considerazioni etiche che si adottano
Geografia e Metodo

Dagli anni 70 molti geografi hanno cercato di identificare il modo in cui l’azione individuale avviene
all’interno di una cornice di una struttura di vincoli

In che modo le strutture sociali ed economiche, che per definizione sono viste come determinanti del
comportamento umano, siano essere stesse modificate e influenzate dall’agire umano. Riferimento al
Marxismo

Il dilemma è decidere se il potere delle strutture sociali ed economiche sono determinanti del
comportamento umano (marxismo strutturale) o se le scelte individuali sono completamente libere
(economia neoclassica, geografia comportamentale)

I due estremi sono molto probabilmente errati Giddens, A. (1984). The constitution of society: Outline of the
theory of structuration. Cambridge: Polity Press.

Le proprietà strutturali dei sistemi sociali ed economici sono simultaneamente il mezzo e il prodotto
degli atti sociali

Piuttosto che assumere la natura deterministica del sistema economico si può ritenere che sia meglio
esplorare le complesse interazioni tra struttura e individui e come sono variare e variano nello spazio e nel
tempo. E’ questa variazione lunga e continua che determina lo stato attuale delle cose (del mondo, o di
una sua parte)
Geografia e Metodo

Lo stato attuale delle attività socioeconomiche non può essere solo nel dominio dell’economia o
dell’ideologia di una formazione sociale

L’importanza di ogni attività, ogni settore produttivo, è che il suo significato economico, sociale,
politico, ideologico sono continuamente variati nello spazio e nel tempo la cui analisi aiuta a
comprendere i cambiamenti della società nel suo complesso

Significati simbolici per la società


Significati economici per gli operatori economici
Geografia Metodo Acquisizione Dati

per fare una ricerca geografica si deve scegliere che cosa fare ? I passi da compiere sono sempre i seguenti:

1. Lavoro preparatorio: rassegna di letteratura, considerando anche la sicurezza e l’etica della ricerca

2. Considerare la fattibilità della raccolta dati: se usare dati dati primari, originali e raccolti direttamente in

campo o dati secondari, cioè raccolti da altri

3. Usare metodo quantitativo o qualitativo (o un metodo mix)

4. Pianificare la gestione e l’analisi dei dati raccolti come sopra

5. Pensare e decidere come esporre i risultati dell’indagine svolta

Tutto questo è valido sia per ricerche impegnative sia per preparare una tesi o un lavoro minore da parte
degli studenti
Globalizzazione

GDP (PPP) per capita (Int$) in 2020


Globalizzazione – la faccia visibile
Per globalizzazione si intende l’accresciuta connessione e interdipendenza nel mondo tra
mercati, scambi commerciali e culture

I vantaggi che derivano dalla globalizzazione sono ritenuti largamente positivi anche se molti
sono i detrattori

La connessione globale dipende dall’avanzamento di tecnologie che annientano le distanze per


la trasmissione di informazioni (merce leggera, anzi leggerissima) o che rendono più rapidi i
trasporti dei beni materiali

Le regole sull’innalzamento di barriere che rallentavano gli scambi stanno in un modo o


nell’altro cadendo
Globalizzazione – la faccia visibile

Situazione socioeconomica dei Paesi Ricchi e dei Paesi poveri

I paesi ricchi si avviano a una fase post-industriale, quelli poveri all’industrializzazione.

I paesi ricchi si avviano a produrre servizi, i poveri a produrre beni materiali

Decommodification - Dematerializzazione
I paesi ricchi rendono i loro prodotti a contenuto sempre meno materiale, tanto che si potrebbe
allargare la categorie dei servizi (contrapposta a quella dei beni commodities) fino a
comprendere beni commerciati a livello mondiale che sono incastonati in una teca di
reputazione, definiti decommodified goods

1
7
Reputazione (merce leggerissima)
reputation |ˌrepyəˈtā sh ən| noun

the beliefs or opinions that are generally held about someone or something: his reputation was tarnished by
allegations that he had taken bribes.
• a widespread belief that someone or something has a particular habit or characteristic: his knowledge of his
subject earned him a reputation as an expert.

ORIGIN Middle English: from Latin reputatio(n-), from reputare ‘think over’ (see repute )

1
8
1
9
Globalizzazione – beni immateriali
Oggi le autostrade telematiche e le grandi infrastrutture di trasporto aereo e marino sono la base che
serve il libero commercio mondiale secondo quanto richiesto dai modelli liberisti di Adam Smith che
vedono un largo scambio di merci, informazioni, documenti, idee e persone tra luoghi distanti come
causa dell’arricchimento delle società

Lo scambio basato sui vantaggi relativi avvantaggia tutti gli attori che vi partecipano

Le asimmetrie tuttavia permangono

Il succo del confronto internazionale sta probabilmente nella discussione di quali barriere
amministrative debbano cadere nel prossimo futuro e quali invece devono essere innalzate per tutelare
le rispettive culture

2
0
Globalizzazione – beni immateriali

Più probabilmente i paesi ricchi (in primis l’Ue) tenteranno di limitare l’ingresso di merci e persone
provenienti dai paesi poveri nella difesa delle asimmetrie vantaggiose

Vantaggio cinese

L’arma segreta che la Cina ha è il vantaggio competitivo in termini di costo di lavoro che potrebbe impiegare
come arma di distruzione di massa nella produzione di commodities acquisendone il monopolio mondiale

Vantaggio occidentale

Il vantaggio competitivo europeo consiste nella possibilità di produrre decommodified goods prodotti che
incorporano grandi quantità di servizi compresa una grande dose di riconoscibilità e fiducia (trust)
Globalizzazione – autoriproduzione della domanda

La domanda si dimostra sempre più in grado di esprimere un’autonomia decisionale rispetto alle politiche
espansive dell’offerta e alle politiche di marketing tradizionalmente inteso

La domanda è in grado sempre più dimostrare capacità autopropulsiva, secondo diverse modalità di
interlocuzione diretta con il sistema produttivo

La spinta a questa autopropulsione della domanda è senza dubbio data dall’esplosione di bisogni immateriali
che i consumatori esprimono, aumentando la loro creatività e la loro iniziativa individuale

Appare terminata l’epoca del consumatore-massa, nonostante la diffusione ampia di masse di consumatori
nei termini precisi di una modifica della definizione stessa di massa

La massa dei consumatori oggi appare atomizzata e disarticolata in singolarità individuali, foggiate da prodotti
di massa, ma di fronte ai quali mostra un atteggiamento individualista nel consumare le cose che tutti gli altri
consumano

La massa non è più una concentrazione di molti, ma la concentrazione della qualità singola di molti che
costituiscono quello che nei termini delle discipline sociologiche sarebbe definito come “l’immaginario
collettivo”
L’altra faccia della globalizzazione

1. Internazionalizzazione
2. Integrazione economica e
dell’organizzazione delle
politica tra stati nazionali
imprese

sono causa della


intensificazione di scambi tra
ambiti geografici locali

competizione tra territori


2
3
1. Internazionalizzazione delle imprese

L’impresa tende a localizzare ciascuna attività della propria catena di produzione del valore nelle aree dove
esistono le condizioni economiche e gestionali migliori

Ogni investimento è deciso in base alle opportunità offerte dalle diverse aree geografiche in rapporto alle
necessità degli investimenti

La specificità di un’area può produrre vantaggi insostituibili per la competitività dell’impresa

Le condizioni dell’ambiente assumono un ruolo critico nell’assunzione di decisioni strategiche da parte


dell’impresa a riguardo del proprio sviluppo internazionale

Il rafforzamento dell’area locale non è localismo in senso regressivo, ma l’innesto dell’economia locale nel
processo di globalizzazione dei settori produttivi e delle imprese che apre l’economia del territorio al confronto
internazionale

2
4
2. Integrazione economica e politica tra stati

L’Integrazione economica e politica tra stati determina una caduta di importanza di decisioni prese a livello
nazionale riguardanti a livello di area geografica locale

Lo Stato vende ridotte la possibilità di preservare alcune protezioni a favore del sistema socio-economico
locale

Lo Stato non dispone più di tutte le leve macroeconomiche alcune della quali sono state trasferite in sede
europea (moneta per esempio, non c’è più la possibilità di attuare una svalutazione monetaria per
proteggere la produzione agricola e industriale)

 La gamma di iniziative statali per influenzare le condizioni di sviluppo locale è molto diminuita

 La struttura produttiva locale è maggiormente esposta alla competizione che viene da lontano

Esempi:

1. L’integrazione monetaria ha dato impulso all’integrazione del mercato finanziario europeo

2. Cresce la concorrenza per tutta la produzione industriale

2
5
Globalizzazione e competizione
 I governi locali vedono aumentata la responsabilità nello sviluppo delle condizioni di economicità del
territorio di competenza e l’autonomia di promozione presso investitori e clienti potenziali
 È a livello locale che si realizzano gli interventi infrastrurali da cui dipende la posizione competitiva di
un’area nella rete di relazioni e transazioni sociali, culturali ed economiche
 La tecnologia mostra un’evoluzione straordinaria che consente il confronto diretto tra contesti territoriali:
• I centri dove erano localizzate le industrie mature (siderurgia, cantieristica, tessile, meccanica) hanno visto
il declino per la concorrenza proveniente da altre zone
• I confini merceologici di molte industrie si sono modificati e consentono l’ingresso di nuovi concorrenti

Il risultato è:
 La mobilità di investimenti (reali e intangibili) e di persone è moltiplicata
 L’interazione tra contesti territoriali è aumentata
 Il grado di protezione locale tende a zero
 L’assetto produttivo di un territorio è sempre meno stabile sia in termini di competitività delle imprese
localizzate sia per la stessa presenza delle imprese
 La gerarchia tra pezzi di territorio (area, zona, città, campagna…) non è la stessa di un tempo e non è
stabile
 La vocazione territoriale è altrettanto instabile e mutevole

La medesima vocazione territoriale si localizza in territori molto distanti ma non così difficilmente
raggiungibili (il vino buono si produce in molte parti del mondo, lo Champagne no !)
Il significato di competizione tra territori

Premessa: competizione aziendale


Le imprese competono per raggiungere una posizione di controllo dell’ambiente in cui operano al fine di
ottenere determinate performance economiche o finanziarie. L’ambiente è costituito dal
mercato di riferimento

1. Le imprese competono per acquisire le migliori risorse che opportunamente trasformate


attraverso un processo interno producono altre risorse per il continuo sviluppo dell’impresa
2. L’impresa acquisisce un vantaggio rispetto ai concorrenti se è in grado di formulare una strategia
che faccia leva sulle capacità uniche che essa ha a disposizione

Anche a livello di impresa, la risorsa più importante è la conoscenza, quindi l’impresa mantiene il
vantaggio se riesce ad acquisire conoscenze (risorse) che servono a produrre nuove
conoscenze distintive da immettere nei prodotti finiti

2
7
Il significato di competizione tra territori
I due piani della competizione tra territori

Competizione tra territori

1 2
Attrazione di risorse e Rafforzamento delle
investimenti dall’esterno imprese locali

Confronto diretto tra


La competizione tra
aree geografiche
territori si caratterizza
intese come insieme di
per la forza … che sono in grado
soggetti economici ed
competitiva delle di attivare processi
extra-economici in
imprese localizzate interni che consentono
grado di attrarre
che è influenzata dai la trasformazione delle
risorse ovvero
caratteri risorse acquisite in
possibilità di creare
dell’ambiente… risorse con maggiore
ricchezza
potenziale di sviluppo
(più ricchezza)

2
8
Il significato di competizione tra territori
La crescita di un territorio

1. non si raggiunge semplicemente assicurando l’aumento degli investimenti, dei consumi o del valore
aggiunto prodotto localmente…
2. … ma le scelte di medio lungo periodo prese all’interno di territori devono privilegiare il miglioramento delle
condizioni che che consentono l’arricchimento delle risorse disponibili nell’area e della capacità endogena
di rinnovarle

La crescita di un territorio si basa quindi su una strategia competitiva fondata sull’analisi attenta dell’insieme delle
caratteristiche locali per comprendere quale tipo di risorse e quali sono i modi della loro acquisizione che
consentono all’area di accrescere il valore dell’esistente e le capacità di sviluppo

Un territorio per competere deve delineare una strategia di crescita basata sulle conoscenze distintive già
possedute e radicate nel territorio e in grado di essere trasformate in fattori di sviluppo locale
Il significato di competizione tra territori

Competizione tra territori

conoscenze distintive già possedute e radicate nel territorio

3
0
Significato di competizione tra territori
Strategia di sviluppo del territorio basata sulla conoscenza significa:

Potenziamento degli impegni strategici e finanziari rivolti alle condizioni di forza attuali e alle condizioni dell’offerta
esistente
La forza deriva dal patrimonio di conoscenza posseduto dall’insieme di soggetti che operano all’interno del
territorio
Gli investimenti si devono concentrare sulla valorizzazione di questo patrimonio :
[Link] dei meccanismi di autogenerazione del patrimonio di conoscenza esistente
[Link] delle condizioni ambientali che favoriscono il funzionamento di tali meccanismi

La strategia competitiva di un area territoriale si fonda su tre pilastri

Dimensione economica: disponibilità di fattori economici, disponibilità di un mix di settori industriali, conoscenza,
risorse umane, reputazione, condizioni di mercato

Dimensione ambientale: esternalità positive, qualità della vita quotidiana, fruibilità fisica e psichica degli spazi,
riconosciblità culturale dei luoghi

Dimensione dell’appartenenza: per somiglianza e complementarità si realizzano sentimenti di appartenenza a un


luogo e a una rete di relazioni preferenziali

3
1
Orientamento strategico e pianificazione dello sviluppo del territorio

Obiettivi

Economici Competizione
Territori globale
Sociali
Ambientali

Necessità di pensare in modo


strategico
(strategic thinking interno)

Il pensiero strategico orienta l’evoluzione strutturale di un’area e le scelte di medio-lungo periodo degli attori che ne fanno parte

Il pensiero strategico quindi apporta una nuova dimensione nella gestione pubblica di un’area geografica e supera il tradizionale
approccio della pianificazione urbanistica del territorio

Il pensiero strategico è pluralista e flessibile perché :


• gli obiettivi di interesse pubblico non possono essere raggiunti solo con strumenti di intervento pubblico tradizionali, che
devono essere integrati da interventi privati e misti
• lo sviluppo di un territorio è il risultato del combinarsi di condizioni interne (delle componenti interne) e di condizioni
esterne (altri territori, autorità sovraterritoriali, imprese non locali)
3
2
Orientamento strategico di una territorio

Condizioni Territori Condizioni

Interne Efficacia Esterne

Flessibilità

delle decisioni di gestione

VISION DIRETTRICI
“visione” DA SEGUIRE

VISIONE
attraverso la quale si stabiliscono gli obiettivi di sviluppo percepiti e condivisi da una pluralità di soggetti
presenti nel territorio

DIRETTRICI
percorsi da seguire per raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla visione strategica

3
3
Orientamento strategico di una territorio

La VISIONE di una organizzazione deve essere realistica, credibile, attrattiva, futura


Realistica: deve essere fondata sulla realtà e le reali condizioni attuali di una organizzazione.
Non è realistico che Olivetti superi Microsoft e quindi una strategia di O non può avere l’obiettivo di
superare M
Credibile: la credibilità è la base dell’importanza della vision. La vison deve essere credibili per gli
impiegati o i membri dell’organizzazione. Se non ci credono la vision non ha significato.
L’obiettivo è anche quello di coinvolgere chi deve andare in una certa direzione.
Attrattiva: se una vison deve motivare persone dell’organizzazione, la vison deve essere seducente-
attrattiva. Le persone devono volere fare parte del futuro intravisto per l’organizzazione.
Futura: la visione è nel futuro. Non basta cognizione di dove siamo ora ma occorre pensare a dove ci
vogliamo collocare nel futuro

Un’idea perfetta del presente non serve a niente se non è proiettata nel futuro

La visione è lo stato futuro dell’organizzazione attuale

3
4

Potrebbero piacerti anche