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4 2008 Colesterolo

Colesterolo 2024:2008 studio

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Cole

ste
Colesterolo AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO

rolo
Metabolismi del colesterolo
e classificazione delle dislipidemie
AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

Metabolismi del colesterolo


Colesterolo
e classificazione
AGGIORNA delle dislipidemie
MENTO Il colesterolo è una molecola lipi- dell’ enzima LCAT e trasferito alle
SCIENTIFICO dica in parte prodotta dal fegato VLDL e LDL. Le HDL e le LDL
e solo in minima parte (20%) as- lo riportano al fegato (trasporto
NOTIZIARIO DI INFORMAZIONE similata dall’organismo attraverso retrogrado) da cui verrà escreto
SCIENTIFICA DI UNIFARCO
FARMACISTI PREPARATORI l’alimentazione. Il colesterolo del- nella bile come colesterolo libero
la dieta è trasportato nel plasma o in forma di sali biliari.
dall’intestino al fegato sotto forma
A cura di: di esteri associati ai chilomicroni. La produzione endogena è di circa
Dott. Roberto Centanini,
Master in Prodotti Salutistici e Il colesterolo, sia quello sintetiz- 1-2 g al giorno, è presente in tutti
Dermofunzionali, Università di zato dal fegato che quello prove- i tessuti e in maggior quantità nel
Ferrara; Master in Fitoterapia, niente dalla dieta, è trasportato cervello, nella bile e nel sangue.
Università di Siena; Master agli organi associato alle LDL. La sintesi del colesterolo si svolge
in Nutrizione e Dietologia,
Università delle Marche; Il fegato sintetizza le VLDL che soprattutto a livello epatico, anche
Master in Sport e Fitness, si trasformano in circolo in LDL se vi partecipano numerosi altri
Università di Camerino in seguito alla demolizione dei organi (surrene, testicolo, aorta
trigliceridi operata dalle lipopro- ecc.). Circa il 10% è sintetizzato
n. 4-2008 tein-lipasi. dagli epatociti ed il 15% dalle cel-
Il colesterolo delle membrane lule intestinali. La sintesi del co-
SOMMARIO plasmatiche può essere acquisitoDEL
VIA BIOSINTETICA lesterolo avviene a livello citopla-
COLESTEROLO
dalle HDL, esterificato ad opera smatico a partire dall’acetil-CoA.
5 Fisiologia del trasporto
delle lipoproteine
Acetil-CoA H3 C CH 3
7 Iperlipidemia: fattore di rischio
per l’aterosclerosi C
HH3
CH 3
7 Linee guida del National Cholesterol CH H
Educational Program (NCEP) 3

8 Terapie non farmacologiche nel H H


trattamento delle lipoproteine
H O
10 Aterosclerosi
HMG-CoA COLESTEROLO
10 Fisiopatologia della placca
ateromasica
10 Ipotesi principale dei meccanismi
che portano all’aterosclerosi
11 Danno endoteliale
HMG-CoA-riduttasi
11 Migrazione dei monociti
e accumulo lipidico
12 Sindrome coronarica acuta Mevalonato Squalene
13 Prevenzione e stili di vita
Via biosintetica del colesterolo: dall’acetil-CoA si forma il 3-idrossi- 3-metil glutaril-CoA
14 Terapie farmacologiche nel (HMG-CoA); l’ HMG-CoA viene trasformato in mevalonato; il mevalonato è convertito in
trattamento delle iperlipidemie 5-pirofosfomevalonato, che decarbossila a isopentenil pirofosfato (IPP, unità isoprenica),
19 Conclusioni l’IPPè trasformato in geranilpirofosfato; il geranilpirofosfato in farnesilpirofosfato; dal
farnesilpirofosfato viene formato lo squalene; lo squalene è trasformato per ciclizzazione
19 Bibliografia in lanosterolo; infine, attraverso una lunga serie di reazioni, il lanosterolo è convertito in
colesterolo.

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

Il colesterolo prodotto viene


esportato sottoforma di acidi biliari
o esteri di colesterolo, mentre una
minima parte viene incorporata
nella membrana dell’epatocita.
Gli acidi biliari sono relativamente
idrofilici, al pari dei loro sali, con la
funzione di agevolare la digestione
dei lipidi.
Gli esteri del colesterolo sono
conservati nel fegato, dove per
altro sono prodotti, oppure ven-
gono trasportati ai tessuti che uti-
lizzano il colesterolo per la sintesi
di membrane, di qualche organo
(es. corteccia surrenale, gonadi),
infine come precursore per la pro- Lipoproteins, High Density Lipo- tra le altre funzioni ricopre quella
duzione di ormoni steroidei. proteins. Esse si caratterizzano di scavenger, cioè di ripulire le
L’eliminazione del colesterolo av- per la diversa composizione in arterie dagli accumuli di grasso e
viene per la quasi totalità attraver- acidi grassi e per la concentra- dalla frazione LDL, definito “co-
so il fegato dove viene convertito zione in colesterolo. Si differen- lesterolo cattivo” perchè, quando
dapprima in acidi biliari (acido ziano inoltre per destinazione presente in eccesso è responsa-
colico e chenodesossicolico) ed in d’uso e per le apolipoproteine bile degli ispessimenti delle pareti
seguito sali biliari (sono i sali di che concorrono alla loro compo- vasali e di conseguenza della ri-
sodio e potassio degli acidi, co- sizione. Lo schema sopra mostra duzione del flusso sanguigno.
niugati con la glicina o la taurina), parte del cammino che le lipopro- Tuttavia le LDL svolgono impor-
venendo poi escreto con la bile. teine percorrono ed i processi ad tanti funzioni, tra le quali quella
Il colesterolo circola nel sangue esse legati. di distribuire il colesterolo alle
sotto forma di lipoproteine. In quantità idonee, il colesterolo cellule, azione positiva anche se
Le lipoproteine di trasporto vei- è utile per il buon funzionamento durante questa funzione, parte
colano il colesterolo nel nostro del corpo umano in quanto costi- del colesterolo LDL si deposita
organismo e sono suddivise in tuente essenziale delle membrane sulle pareti interne delle arterie
VLDL, LDL, IDL e HDL, acronimi cellulari. formando delle macchie.
rispettivamente di Very Low Den- Il colesterolo totale è composto Il buon equilibrio del meccanismo
sity Lipoproteins, Low Density Li- dalla frazione HDL, chiamata an- LDL-HDL dovrebbe assicurare il
poproteins, Intermediate Density che “colesterolo buono” (HDL) buono stato delle arterie.

Struttura di una lipoproteina LDL.

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

FISIOLOGIA DEL TRASPORTO DELLE LIPOPROTEINE


Le lipoproteine vengono classifi- Apo(a) che è strutturalmente quindi dell’attività antitromboti-
cate a seconda della loro densità, simile al plasminogeno e per- ca. Può inoltre depositare il pro-
composizione chimica e conte- tanto può legarsi al suo recettore prio contenuto lipidico all’interno
nuto di apolipoproteine. portando ad una diminuzione della parete vascolare e con-
Chilomicroni: i grassi alimen- della produzione di plasmina e tribuire all’aterosclerosi.
tari vengono digeriti dalla lipasi
pancreatica dando origine ad aci-
di grassi liberi e colesterolo libero
e quindi assorbiti dagli enterociti
ed esterificati nuovamente a li-
vello del Reticolo Endoplasma-
tico Liscio. Gli acidi grassi este-
rificati e colesterolo vengono
incorporati nei chilomicroni che
possono così entrare in circolo e
raggiungere così i tessuti periferi-
ci dove liberano gli acidi grassi,
ad opera della lipoprotein-lipasi,
che vengono immagazzinati nel
tessuto adiposo o utilizzati dai
muscoli come substrato ener-
getico. Quello che rimane dei
chilomicroni impoveriti di trigli-
ceridi, ma arricchiti in colesterolo
è detto remnants.
I remnants si legano alla super-
ficie dell’epatocita, che tramite il
recettore per le LDL li rimuove.
VLDL (Very Low Density Li-
poprotein): la principale sede
endogena di produzione di lipidi è
il fegato. Gli epatociti sintetizzano
trigliceridi e colesterolo. I trigli-
ceridi sintetizzati e il colesterolo,
sia sintetizzato che prelevato dal
sangue uniti a fosfolipidi e apo-
proteine, vanno a formare le VLDL
che vengono rilasciate in circolo.
Su di esse agisce la lipoprotein-
lipasi presente nei vasi a livello
endoteliale, nel tessuto adiposo
e nei muscoli, che provvede alla
rimozione dei trigliceridi. Si origi-
nano così le IDL (Intermediate
Density Lipoprotein), che vengono
o captate dal fegato tramite il re-
cettore per le LDL o vengono tra-
sformate in LDL.
Lp (a) (Lipoproteina a): è una
variante delle LDL. Al suo interno
si trovano esteri del colesterolo
legati ad una glicoproteina detta

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

HDL (High Density Lipopro-


tein): sono prodotte sia dal fegato
sia a livello intestinale. Sottrag-
gono il colesterolo libero in ec-
cesso dalle cellule e dalle altre
lipoproteine ricche di trigliceridi.
L’enzima Lecitina-Colesterolo-
Acil-Transferasi (LCAT) esterifica
il colesterolo che così può migrare
nel cuore delle HDL permettendo
l’assunzione di un’ulteriore quan-
tità di colesterolo.
Il colesterolo viene trasportato
al fegato sia direttamente sia in
seguito ad interazioni con altre li-
poproteine quali IDL o VLDL gra-
zie all’enzima Colesteril-Estere-
Transferasi.
La rimozione del colesterolo dai
tessuti periferici è un mecca-
nismo importante nella difesa
dall’aterosclerosi. Da qui il nome
“colesterolo buono” perché bassi
livelli ematici di HDL rappresen-
tano un aumentato rischio di ate-
rosclerosi. Da un punto di vista
terapeutico è più facile ridurre la
concentrazione delle LDL piut-
tosto che alzare la concentrazi-
one delle HDL.
LDL (Low Density Lipoprotein):
le LDL sono secrete dal fegato sot-
to forma di precursori più grandi:
le VLDL. Nei capillari del muscolo
e del tessuto adiposo vengono ri-
mossi i trigliceridi dalle VLDL e
le particelle subiscono reazioni mediante endocitosi, degradata colesterolo epatico diminuiscono
di scambio con altre lipoproteine nei lisosomi ed il colesterolo li- viene indotta la trascrizione del
che ne riducono le dimensioni. berato entra a far parte del co- gene del recettore per le LDL che
Nel loro nucleo rimangono princi- lesterolo cellulare. Una volta sono captate più rapidamente e
palmente gli esteri del colestero- libero, il recettore si localizza di la quantità di LDL nel plasma
lo, vengono invece rimosse tutte nuovo sulla superficie della cel- diminuisce.
le proteine, eccetto l’apoB-100, lula, cosicché un piccolo numero La regolazione della sintesi epat-
ottenendo in tal modo le LDL. Le di recettori può internalizzare una ica dei recettori per le LDL è il
LDL circolano nel sangue umano grande quantità di LDL. Questo principale elemento di controllo
con un tempo di vita medio di fenomeno è denominato “rici- dei livelli plasmatici delle LDL e
2,5 giorni. claggio”. di conseguenza anche del cole-
Le particelle sono rimosse dal sterolo.
plasma quando l’apoB-100 si Quando la concentrazione di co- La quota di colesterolo che pe-
lega al recettore dell’LDL pre- lesterolo negli epatociti cresce, la netra nella cellula è capace di de-
sente sulla superficie delle cellule trascrizione del gene del recet- terminare da un lato l’inibizione
epatiche. tore per le LDL è soppressa e le dell’attività della ß-idrossi-
Dopo il legame al recettore la LDL sono trattenute nel sangue. ß-metilglutaril-CoA reduttasi
particella viene internalizzata Al contrario, quando i livelli di (HMG-CoA reduttasi), l’enzima

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

chiave nella sintesi del cole- per poterlo conservare nei de- libero, rimane così costante.
sterolo, e dall’altro di stimolare positi cellulari. L’effetto netto di Le LDL contengono il 75% del
l’attività dell’Acil-Colesterolo- questo meccanismo coordinato è colesterolo plasmatico e sono
Acil-Transferasi (ACAT), l’enzima che la quantità intracellulare del responsabili del suo deposito nei
che esterifica il colesterolo libero colesterolo, soprattutto di quello tessuti periferici.

Iperlipidemia:
fattore di rischio per l’aterosclerosi
Il termine iperlipidemia indica un termine dislipidemia che è un Può essere determinata da fattori
assetto lipoproteico non corretto termine più generale ed indica genetici quali la ridotta sintesi del
con un’elevata concentrazione di un’anomalia nei valori ottimali recettore per le LDL, da fattori
LDL, a volte correlata ad una ri- delle lipoproteine. L’iperlipidemia ambientali, da condizioni pato-
duzione della quota di HDL. Oggi costituisce un fattore di rischio logiche (ipotiroidismo) o da una
tale termine è stato sostituito dal per l’insorgenza dell’aterosclerosi. componente multifattoriale.

LINEE GUIDA DEL NATIONAL CHOLESTEROL EDUCATIONAL PROGRAM (NCEP)


Le linee guida dettate dall’NCEP
nel 2001 sono delle indicazio-
ni da seguirsi per la diagnosi, la
valutazione e il trattamento di pa-
zienti con iperlipidemia, allo sco-
po di ridurne il rischio di malattie
cardiovascolari. I livelli plasmatici
desiderabili di colesterolo totale e
di trigliceridi, sono riassunti nella
tabella. Le linee guida sottolinea-
no come la riduzione degli elevati
livelli di “colesterolo cattivo” LDL
rappresenti l’obiettivo primario del
trattamento dell’ipercolesterolemia
e stabiliscono che i target fissati
rappresentano le minime riduzioni della pressione arteriosa, del dia- diovascolare. Per esempio, per un
raccomandate e che i livelli di LDL bete e della colesterolemia. paziente che presenta un rischio
devono, se possibile, essere porta- In tal modo, a seconda dell’asso- assoluto di cardiopatia ischemica
ti anche al di sotto di questi valori. ciazione dei vari fattori di rischio, superiore al 20%, verrà neces-
Le raccomandazioni delle linee viene identificato il livello di rischio sariamente richiesto un maggior
guida suddette non si limitano a coronarico a 10 anni: basso sotto controllo dei valori di colesterolo
fissare semplicemente dei limiti di il 5%, lieve tra il 5 e 10%, mo- anche più ravvicinati nel tempo,
colesterolemia ideali da raggiun- derato tra il 10 e 20 %, alto tra rispetto ad un altro paziente con
gere, ma si preoccupano di valu- il 20 e 40%, molto alto oltre il rischio cardiovascolare inferiore.
tare il rischio di coronaropatia nel- 40%. Inoltre tali linee guida non Pertanto, in tal modo gli algoritmi
la sua globalità, considerando nel si limitano a quantificare il rischio comportamentali proposti dalle li-
dettaglio tutte le possibili cause di coronarico a seconda del valore di nee guida non sono solo finalizzati
danno vascolare che nell’insieme colesterolemia, ma propongono ad ottenere il controllo di un fattore
sottendono la malattia ateroscle- delle flow chart comportamentali di rischio, ma diventano utili nella
rotica. Vengono proposti degli al- e terapeutiche per il controllo della pratica clinica per la stratificazione
goritmi di rischio cardiovascolare, lipidemia e della pressione arterio- prognostica del rischio cardiova-
che tengono conto dell’età, del sa che tengono conto dell’associa- scolare e per adottare le misure di
sesso, della presenza del fumo, zione dei vari fattori di rischio car- prevenzione più idonee.

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

TERAPIE NON FARMACOLOGICHE NEL TRATTAMENTO DELLE IPERLIPIDEMIE


La dieta, l’aumento dell’attività frutta fresca di stagione. polinsaturi omega-3 come l’acido
fisica e, se indicato, la riduzione A metà mattinata si può fare uno eicosapentaenoico e l’acido doco-
del peso corporeo, costituiscono spuntino con un frutto fresco di saexaenoico. Gli acidi grassi ome-
l’approccio iniziale al trattamento stagione. ga-3 abbassano i livelli plasmatici
dell’iperlipidemia. La dieta gioca A pranzo si possono mangiare ver- di trigliceridi.
un ruolo importante: una dieta dure crude miste di stagione con- Oggi molto in voga è la cosidetta
ricca di grassi saturi, di colesterolo dite con olio extravergine d’oliva e “dieta a zona”: la zona non è una
e povera di fibre può portare all’al- poco sale marino (carciofo, carota, dieta nell’accezione comune del
terazione dei processi di sintesi e pomodoro), un piatto con pasta termine, ossia un breve periodo di
di degradazione delle lipoproteine. integrale, riso, orzo, grano sarace- sacrifici e rinunce per dimagrire,
Perciò la dose giornaliera di grassi no, verdure cotte a vapore (cavolo, ma è una potente strategia alimen-
non deve superare il 30% del fab- asparagi, mais) e pane integrale. A tare, facile da mettere in pratica,
bisogno calorico giornaliero, e tra metà pomeriggio si può mangiare ideata e sviluppata negli Stati Uniti
questi sono da preferirsi i grassi una mela che è in grado di abbas- d’America dal Dr. Barry Sears. La
insaturi rispetto a quelli saturi che sare i livelli ematici di colesterolo. Zona è uno stile di vita per il be-
devono costituire al massimo il Per cena si possono mangiare ver- nessere, è imparare a mangiare
10% dei grassi totali. Il contenuto dure crude miste o anche cotte a bene sempre, ogni giorno, a ogni
di colesterolo della dieta non deve vapore condite come a pranzo ed pasto, per sentirsi più leggeri,
superare i 150-300 mg al giorno. uno dei seguenti alimenti protei- più forti, più vitali. La zona è un
Al risveglio si consiglia di bere il ci (mai lo stesso): legumi, pesce, trattamento non farmacologico di
succo di un limone diluito con ac- noci, mandorle, formaggi freschi, supporto per l’ipertensione, l’ipe-
qua oppure di un pompelmo o di uova cotte. Due alimenti specia- rinsulinemia, l’insulinoresistenza, il
due arance. Il limone è da molti li nella dieta per le iperlipidemie diabete di tipo 2, le cardiopatie, le
considerato una panacea: viene sono la soia e il pesce. La soia dislipidemie (trigliceridi alti, cole-
usato come battericida, antisetti- come tutti i legumi contiene pro- sterolo alto- HDL basso, LDL alto),
co, antidiabetico, diuretico, dima- teine, grassi, zuccheri, minerali e le patologie autoimmuni (artrosi),
grante, antidiarroico, antiacido e vitamine. Tuttavia a differenza dei le malattie infiammatorie (derma-
antisclerotico poiché elimina gli fagioli, dei ceci, dei piselli, delle titi, ulcere, ecc.), la depressione,
indurimenti del corpo soprattutto lenticchie e delle fave si distingue l’impotenza, l’affaticamento cro-
se localizzati nei vasi sanguigni. Il per le caratteristiche delle proteine nico, l’infertilità, e per molte altre
pompelmo ha proprietà dimagran- e dei grassi. Il contenuto proteico si patologie croniche.
ti, favorisce le funzioni digestive aggira intorno al 40%, ben supe- La dieta Zona è centrata sull’ intri-
stimolando la funzione epatica e riore alla quantità apportata in me- cato legame biochimico che esiste
promuove la secrezione dei succhi dia da altri alimenti come il manzo tra l’alimentazione e gli ormoni del
gastrici. L’arancia è ricca di vitami- magro (20%), il pesce (20%), il corpo umano. Dal momento che la
na C, ma apporta anche discrete riso (8%). produzione di ormoni è fortemente
quantità di vitamina A e PP. Queste Le proteine contengono inoltre tutti influenzata dalla dieta, il Dr. Barry
tre vitamine hanno azione protet- e 8 gli amminoacidi essenziali. Il Sears, ha scoperto che mangiando
tiva sui vasi sanguigni. Sarebbe notevole contenuto di acidi grassi l’appropriato rapporto di Carboi-
da preferirsi l’arancia intera al suo (in media il 20%) non è di ostaco- drati, Proteine e Grassi è possibile
succo poiché spremendo l’arancia lo alla sua utilizzazione poiché per indurre il nostro corpo a produrre
si perdono elementi importanti il 90% sono acidi grassi insaturi una precisa ed equilibrata secre-
come le fibre vegetali. Dopo un’ora che abbassano il colesterolo san- zione ormonale che gli permette di
si può fare colazione scegliendo guigno e hanno azione protettiva funzionare e rendere al massimo.
una delle seguenti opportunità: nei confronti delle malattie cardio- Nello specifico, utilizzando il cibo
caffè di orzo o infusi di rosa ca- vascolari. La soia contiene anche nella giusta combinazione e nelle
nina, tiglio o camomilla accompa- lecitine (fosfolipidi) che favoriscono giuste quantità, si possono genera-
gnati da pane integrale tostato e da l’espulsione dei grassi con la bile. re appropriati segnali chimici all’in-
un po’ di miele; Il pesce contiene grassi con una terno del nostro corpo e mantenere
una bevanda come quelle sopra composizione particolare: accanto entro “zone” ideali (non troppo
citate con pane integrale tostato e ad una modesta quantità di grassi alti, non troppo bassi) i livelli di tre
noci oppure mandorle o pinoli; saturi compaiono gli acidi grassi gruppi di ormoni: Insulina, Gluca-

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

DIETA IPOLIPIDEMIZZANTE
Indicazioni dietetiche raccomandate dall’E.A.S. (Società Europea dell’Aterosclerosi)

gone, Eicosanoidi particolarmente nostro corpo. L’insulina ordina al ormonali dell’organismo (livelli di
critici per il buon funzionamento e fegato di trasformare lo zucchero Insulina compresi) e ogni singola
la salute di tutto l’organismo. in eccesso in grassi! Questi grassi funzione fisiologica: il sistema car-
Il primo di questi ormoni, l’insu- vengono immessi nel circolo san- diovascolare, quello immunitario,
lina, è un ormone dell’accumulo guigno e trasportati per essere ac- il sistema nervoso centrale, l’appa-
e una delle sue funzioni è quella cumulati nel tessuto adiposo. L’in- rato riproduttivo, ecc...
di guidare i nutrienti nelle cellule. sulina è quindi anche responsabile La Dieta Zona, mantiene i livel-
La principale sostanza spinta nel- dell’accumulo di grassi. Il secondo li dell’insulina entro un preciso
le cellule dall’insulina è il glucosio ormone, il glucagone, fa l’opposto intervallo: non troppo alti e non
(l’unica forma di zucchero presen- dell’insulina e aiuta a rilasciare troppo bassi. In questo modo
te nel circolo sanguigno). l’energia accumulata dalle cellule. l’insulina può svolgere il suo ruo-
Adeguati livelli di insulina sono Il glucagone è prodotto, principal- lo essenziale nutrendo le cellule,
indispensabili per nutrire il cer- mente, quando mangiamo cibi che ma vengono evitate le moltissime
vello e i muscoli con il carburante contengono proteine. Le correnti conseguenze patologiche di ecces-
(glucosio) di cui hanno bisogno. abitudini alimentari spesso causa- sivi livelli di insulina nel sangue. Il
Sfortunatamente, un eccessiva se- no nel nostro corpo la produzione rapporto ideale tra i macronutrien-
crezione dell’insulina, causa molti di troppa insulina e troppo poco ti, per una modulazione ormonale
problemi. glucagone. perfetta è stato individuato nella
Questo è ciò che accade quando Aumentando la secrezione di glu- combinazione 40% di Carboidrati,
mangiamo un pasto molto ricco di cagone, noi possiamo spingere 30% di Proteine e Grassi (dove le
carboidrati o molto abbondante, il nostro organismo ad utilizzare percentuali indicano l’apporto ca-
soprattutto se povero di grassi e l’energia accumulata, sotto forma lorico). Concludendo la Zona non
proteine. di grassi, come carburante per le è una dieta dimagrante, ma è un
Se in un pasto si consumano trop- sue attività. Il glucagone ordina an- programma di controllo ormonale
pi carboidrati (zuccheri), il nostro che al fegato di rilasciare glucosio da seguire sempre per stare bene
corpo produce un eccessiva quan- (unico nutrimento per il cervello) e mantenersi in salute.
tità di insulina, che interviene per nel circolo sanguigno. Gli eicosa- Il calo dell’eccesso di grasso è
spingere l’eccesso di zuccheri nel noidi sono ormoni potentissimi, solo un piacevole effetto collate-
fegato: la più grande fabbrica del controllano tutti gli altri sistemi rale.

9
AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

Aterosclerosi
L’aterosclerosi (athéra = poltiglia ed attuale e che nessuno può per- Negli ultimi anni la medicina ha
cioè accumulo di lipidi; sclérosis mettersi di ignorare. compiuto notevoli passi nello stu-
= indurimento cioè l’ispessimento L’aterosclerosi è responsabile della dio dei meccanismi che portano
della tonaca intima delle arterie), modificazione strutturale e funzio- alla formazione dell’aterosclero-
rappresenta la principale causa di nale a livello arterioso. Può portare si, frutto della ricerca in campo
mortalità e morbilità nei Paesi svi- a gravi conseguenze quali l’infarto clinico-patologico, dello sviluppo
luppati al giorno d’oggi. del miocardio, l’angina pectoris, di modelli animali e cellulari per
È quindi un tema, quello che an- l’ICTUS, malattie cerebreovasco- studi in vivo e in vitro e delle co-
dremo dipanando nelle prossime lari, la claudicatio intermittens a noscenze acquisite nella biologia
pagine, sicuramente interessante livello periferico. molecolare.

FISIOPATOLOGIA DELLA PLACCA ATEROMASICA


In passato, il processo di ateroscle- organo vero e proprio con attività segnali suggeriscono che interventi
rosi era considerato come un lento endocrina, autocrina e paracrina. terapeutici mirati, ad esempio, su
accumulo di componenti inerti nel La progressione di queste lesioni un singolo fattore di crescita o una
lume di una arteria fino alla sua può essere rallentata, fermata e citochina non sia così semplice e
occlusione, mentre l’endotelio era persino fatta regredire. possibile.
considerato semplicemente come L’inizio e la progressione del- La semplice diminuizione dei
una membrana semipermea- le lesioni e degli eventi clinici livelli di lipidi rappresenta un in-
bile. Oggi è noto che la maggior dell’aterosclerosi sono regolati tervento efficace su questi mec-
parte degli eventi clinici legati dallo scambio attivo di messaggi canismi, come dimostrato dal
all’aterosclerosi deriva da lesioni tra vari tipi cellulari. La moltepli- fatto che livelli plasmatici elevati
causa di stenosi. Inoltre si è visto cità e la complessità dei mecca- di “colesterolo cattivo” LDL con-
che l’endotelio rappresenta un nismi di trasmissione di questi tribuiscono all’aterosclerosi.

IPOTESI PRINCIPALE DEI MECCANISMI CHE PORTANO ALL’ATEROSCLEROSI


L’aterosclerosi è considerata come tunica avventizia, esterna. le cellule endoteliali e le cellule
una risposta di tipo immuno-infi- La tunica intima consiste nell’en- muscolari lisce. L’ammontare della
ammatoria dell’intima ad un dan- dotelio vascolare ancorato alla muscolatura liscia e del tessuto
no tissutale. La parete delle arterie lamina elastica interna da un sot- elastico presente nella tunica inti-
è formata da tre strati concentrici: tile strato di collagene e fibre di ma varia a seconda dell’età. Dopo
tunica intima, luminale, elastina. Le componenti cellulari la nascita l’intima si ispessisce fino
tunica media, intermedia, principali della tunica intima sono a divenire più grossa della tunica

10
AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

media dopo l’adolescenza (au- a causa dell’aterosclerosi. Questi di stimoli aterogenici sono queste
mento adattativo). ispessimenti sono associati a re- le aree in cui le lesioni si formano
Durante l’età adulta l’intima può gioni soggette a particolari stress per prime e divengono più facil-
diventare marcatamente spessa meccanici e/o tensori. In presenza mente sintomatiche.

DANNO ENDOTELIALE
L’aterosclerosi è classificata come Ostacola inoltre l’adesione di el- • prostaciclina (PGI 2): ha azione
un disordine sistemico che si mani- ementi figurati del sangue quali vasodilatatrice e antiaggregante pi-
festa in siti particolarmente predis- piastrine, eritrociti, leucociti, e con- astrinica
posti alla formazione delle lesioni trolla la permeabilità vasale. Infatti • adrenomedullina
come le arterie elastiche iliache, sintetizza [2]: • attivatore tissutale del plasmi-
l’aorta e la carotidea. ossido nitrico (NO): regola il tono nogeno (t-PA): promuove la lisi dei
L’endotelio ha una funzione protet- vascolare, la pressione sanguigna, coaguli di fibrina e la sintesi di an-
tiva, formando una barriera che si impedisce l’aggregazione e l’ade- titrombina III.
interpone tra il torrente circolatorio sione piastrinica, inibisce la prolifer- Una compromessa produzione
e la parete vasale, e di tipo endo- azione delle cellule muscolari lisce di NO, o una sua aumentata
crino poichè è responsabile della endotelina-1 (ET-1): responsa- degradazione, può costituire
sintesi e del rilascio di sostanze bile della costrizione a livello della l’evento iniziale nell’insorgenza
vasoattive, che controllano il tono, componente muscolare dei vasi, o dell’aterosclerosi così come la
e che controllano la differenzia- della vasodilatazione a livello endo- promozione della proliferazione
zione e la proliferazione delle cel- teliale, promuove la proliferazione da parte della endotelina-1 può
lule muscolari lisce. delle cellule endoteliali e muscolari contribuire a tali processi.

MIGRAZIONE DEI MONOCITI E ACCUMULO LIPIDICO


Gli eventi che danno inizio al pro- La fonte del colesterolo che si ac- 1. LDL parzialmente ossidate
cesso di aterosclerosi sono un’au- cumula nella parete arteriosa sono Dopo l’accumulo nello spazio
mentata adesione di monociti sulla le lipoproteine plasmatiche, in par- sub-endoteliale, l’apoB (porzione
parete arteriosa e un’aumentata ticolare le LDL. Le LDL sono nor- proteica delle LDL) può essere
assunzione di [Link] lesione malmente coinvolte nel trasporto di lievemente ossidata dalle cellule
iniziale dell’endotelio si sviluppa colesterolo e nutrienti attraverso le vascolari residenti. Le LDL par-
quando i monociti attraversano la pareti dei vasi per arrivare alle cel- zialmente ossidate promuovono
barriera endoteliale localizzandosi lule. L’ingresso nelle cellule è mo- l’infiammazione e stimolano le cel-
nell’intima. Dopo la penetrazione i dulato dai recettori per le LDL, la lule vascolari a produrre fattori per
monociti si convertono in macrofagi cui sintesi è regolata dalla quantità il reclutamento dei monociti ed il
incamerando grandi quantità di li- di colesterolo presente all’interno loro differenziamento in macrofagi
pidi e divenendo cellule schiumose della cellula. Il flusso di LDL, VLDL all’interno dell’intima. Lo sbilan-
o foam cells (così chiamate per e IDL attraverso le pareti dei vasi è ciamento dell’equilibrio tra le forze
l’aspetto del citoplasma). In con- regolato direttamente dalle rispet- pro-ossidanti e anti-ossidanti è
comitanza si ha il rilascio di fattori tive concentrazioni plasmatiche, quindi importante nell’insorgenza
di crescita, sostanze citotossiche e anche se è la ritenzione specifica dell’aterosclerosi.
pro-coagulanti. Il reclutamento dei delle lipoproteine nello spazio sub- 2. LDL completamente ossidate
monociti circolanti prevede: endoteliale, anziché l’entità del Il secondo stadio dell’ossidazione
variazione della permeabilità trasporto, a determinare le modifi- delle LDL inizia con la pen-
vascolare; cazioni della parete arteriosa. etrazione dei monociti all’interno
alterazione dell’espressione di dell’intima e la loro conversione
recettori per l’adesione cellulare; Le LDL devono subire delle modifi- in macrofagi. Questi ultimi stimo-
intervento di mediatori dell’in- cazioni chimiche come l’ossidazio- lano l’ulteriore perossidazione delle
fiammazione. ne, l’acetilazione e la coniugazione LDL con modificazione anche della
L’attivazione dell’endotelio au- con aldeidi per essere internaliz- porzione proteica che acquista
menta l’adesività per gli elementi zate nei macrofagi. L’ossidazione una maggiore carica negativa. La
figurati del sangue. delle LDL avviene in due fasi: modificazione della parte proteica

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

porta ad un calo di riconoscimento che possono indurre la prolifera- grandi quantità di TNF-a (Tumor
da parte del recettore per le LDL a zione e la chemiotassi delle cel- Necrosis Factor) presente nelle le-
favore dei recettori dei macrofagi. lule muscolari lisce. Normalmente sioni aterosclerotiche.
L’ingresso delle LDL completa- le cellule muscolari lisce formano La calcificazione della lesione im-
mente ossidate nei macrofagi, al una capsula fibrosa attraverso prigiona il colesterolo nel calcio
contrario delle LDL, non è sog- la deposizione di una matrice mineralizzato. Nelle lesioni avan-
getto a downregulation, quindi il di nuovo tessuto connettivo e zate è possibile trovare cristalli di
macrofago può riempirsi di lipidi l’accumulo di lipidi intracellulari colesterolo anche all’interno dei
divenendo una cellula schiumosa ed extracellulari. La capsula as- macrofagi.
(foam cell). sume la struttura di una matrice L’ispessimento dell’intima durante
collagenosa con all’interno cellule il processo aterosclerotico è legato
L’ossidazione delle LDL produce muscolari lisce. ad una sua neovascolarizzazione.
alcuni effetti: Quest’ultime si trasformano, in I microvasi hanno un ruolo fonda-
reclutamento monociti e linfo- misura minore, in cellule schiu- mentale nell’aterogenesi in quanto
citi T; mose. Anche la matrice extracel- nutrono la lesione nascente e pos-
inibizione della motilità dei lulare della placca partecipa agli sono trasportare fattori di crescita,
macrofagi nell’intima; eventi di adesione, proliferazione molecole di adesione, sostanze
effetto citotossico con rilascio e migrazione legati allo sviluppo vasocostrittrici o vasodilatatorie,
di lipidi ed enzimi lisosomiali da della lesione. eccetera.
parte delle cellule distrutte; Alcuni macrofagi, trasformatisi in La progressione della lesione delle
inibizione della dilatazione del cellule schiumose, possono uscire arterie coronariche è tipicamente
vaso endotelio-dipendente; dall’intima esportando le lipopro- imprevedibile.
promozione della formazione di teine in accumulo, mentre altri È possibile che le lesioni siano
trombi; macrofagi muoiono nelle lesioni causate da successive rotture e
azione immunogenica (non pre- rilasciando il loro contenuto li- riparazioni delle placche che por-
sente nelle LDL native). pidico, contribuendo così alla tano all’ispessimento della parete
I lipidi ossidati presenti nelle le- formazione di un core lipidico al- dei vasi.
sioni aterosclerotiche stimolano tamente trombogenico. L’apoptosi Elevati livelli plasmatici di cole-
la produzione di fattori di crescita dei macrofagi sembra derivare sterolo sono associati ad uno stato
ed altre molecole normalmente dalla mancanza di un fattore di ipercoagulativo e ad una aumen-
non espressi nelle pareti arteriose crescita specifico, associata alle tata reattività piastrinica.

SINDROME CORONARICA ACUTA


La sintomatologia si manifesta La probabilità di un evento trom- la rottura delle placche sono:
con lo sviluppo di un trombo che botico significativo aumenta col core lipidico di grandi dimen-
protude nel lume del vaso e ral- diminuire del flusso di sangue sioni;
lenta il flusso del sangue. La per- attraverso il lume, la superficie capsula sottile;
dita di piccole aree di endotelio esposta in seguito alla rottura del- alta densità di macrofagi attiva-
in corrispondenza delle placche la capsula favorisce ulteriori even- ti (che distruggono il tessuto con-
espongono il tessuto connettivo ti trombotici. nettivo);
sottostante favorendo l’adesione Le caratteristiche che favoriscono contenuto ridotto di cellule
piastrinica. Quando l’area di di- muscolari lisce.
stacco è grande si forma il trom- Una certa percentuale di eventi
bo. All’erosione delle placche coronarici acuti è legata a fattori
sono associati indicatori di atti- esterni come stress emozionali ed
vazione infiammatoria. L’erosione esercizio fisico intenso.
endoteliale è responsabile di un È sufficiente la rottura di una
quarto dei casi di formazione di sola lesione in un punto strategi-
trombi. La rottura della capsula co per portare alla morte di un in-
mette a contatto il contenuto del- dividuo. Inoltre anche i fattori ge-
la placca con il sangue, inducen- netici determinano l’insorgenza o
do l’adesione, l’aggregazione e meno della malattia a parità di
l’attivazione piastrinica. (disegno Conway R., 2005)
fattori ambientali. I geni candi-

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dati sono parecchie centinaia. Lo sione dell’aterosclerosi. dividui resistenti a fattori am-
studio genetico può contribuire L’influenza dei fattori genetici nel bientali);
a determinare la suscettibilità processo di aterosclerosi avviene capacità di recupero della pa-
all’aterosclerosi anche se occorre su vari livelli: rete arteriosa dopo uno stress
tenere conto delle variabili ambi- livello base del rischio (iperco- acuto;
entali che possono contribuire a lesterolemia familiare); soglia della manifestazione cli-
determinare i tempi di progres- progressione delle lesioni (in- nica.

Prevenzione e stili di vita


Le malattie cardiovascolari rico- tà di ossigeno, vitale per il cuore, è possibile ridurre il rischio car-
noscono un’eziologia multifattoria- presente nel sangue e favorisce lo diovascolare o mantenerlo a livel-
le, cioè più fattori di rischio (età, sviluppo dell’aterosclerosi. li favorevoli.
sesso, pressione arteriosa, abitu- Ipertensione (pressione arte-
dine al fumo di sigaretta, diabe- riosa elevata): una pressione ar- Come?
te, colesterolemia) contribuiscono teriosa elevata costringe il cuore Smettendo di fumare: il fumo,
contemporaneamente al loro svi- a un superlavoro e accelera la for- dopo l’età, è il fattore più impor-
luppo. I fattori di rischio sono ca- mazione di aterosclerosi nelle pa- tante nell’aumento del rischio car-
ratteristiche che, se presenti in un reti delle arterie. diovascolare. Già dopo pochi anni
soggetto sano, aumentano la pro- Colesterolemia totale elevata: il dall’aver smesso, il rischio cardiova-
babilità di insorgenza della malat- colesterolo, una sostanza normal- scolare si riduce in modo rilevante.
tia. I fattori di rischio sono stati mente presente nell’organismo, Controllando l’alimentazione:
individuati ed è stata dimostra- può trovarsi in quantità eccessi- un’alimentazione troppo abbon-
ta la reversibilità del rischio, per- ve nel sangue a causa di un’ali- dante o ricca di grassi, special-
tanto la malattia cardiovascola- mentazione ricca di grassi (spe- mente quelli di origine animale,
re è oggi prevenibile: di infarto e cialmente di origine animale) e produce un eccesso di colesterolo
di ictus si può non ammalare e si di colesterolo o, più raramente, a nel sangue e accelera la formazio-
deve non ammalare. causa di una predisposizione ge- ne di placche aterosclerotiche (de-
netica. Maggiore è la sua quanti- positi di grasso) che ostruiscono le
I fattori di rischio cardiovascolare tà, più alto è il rischio che si de- arterie. Un’alimentazione con li-
si dividono in modificabili (attra- positi nelle pareti delle arterie. mitato consumo di grassi di ori-
verso cambiamenti dello stile di Bassa HDL-colesterolemia: la gine animale (come carne, bur-
vita o mediante assunzione di far- HDL-colesterolemia è una lipo- ro, formaggi, latte intero), povera
maci) e non modificabili. proteina utile per rimuovere la co- di sodio (contenuto nel sale) e ric-
lesterolemia in eccesso; minore è ca di fibre (verdura, frutta, legumi)
Fattori di rischio non modificabili la sua quantità, maggiore è il ri- contribuisce ad abbassare il livello
Età: il rischio aumenta progres- schio cardiovascolare. della colesterolemia e della pres-
sivamente con l’avanzare dell’età Diabete: il diabete, se non cor- sione arteriosa.
Sesso maschile: gli uomini sono rettamente controllato, può favo- Svolgendo attività fisica: la se-
più a rischio delle donne. Nella rire l’aterosclerosi, incrementando dentarietà contribuisce a ridur-
donna il rischio aumenta sensibil- il rischio cardiovascolare. re l’efficienza del muscolo cardia-
mente dopo la menopausa co, che si affatica maggiormente
Familiarità: parenti con even- Il rischio che ogni persona ha di per pompare il sangue nelle arte-
ti cardiovascolari in età giovanile sviluppare la malattia cardiova- rie. Inoltre, senza un’attività fisi-
(meno di 55 anni negli uomini e scolare dipende dall’entità dei fat- ca regolare le calorie in eccesso si
di 65 nelle donne). tori di rischio; il rischio è continuo accumulano, favorendo il sovrap-
e aumenta con l’età, pertanto non peso, lo sviluppo di diabete, l’au-
Fattori di rischio modificabili esiste un livello a cui il rischio è mento della pressione arteriosa e
Fumo: la nicotina accelera il nullo. della colesterolemia. L’esercizio fi-
battito cardiaco e fa aumentare la Tuttavia, anche in presenza di fat- sico regolare rafforza il cuore e mi-
pressione arteriosa. Il monossido tori non modificabili, eliminando gliora la circolazione del sangue.
di carbonio diminuisce la quanti- o diminuendo quelli modificabili Non è necessario fare sport o svol-

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gere attività particolarmente fati- alimentazione e all’attività fisica In particolari condizioni (iperten-
cose: è sufficiente camminare per svolta: il giusto peso, infatti, deriva sione, fumo, stress, diabete) le
30 minuti al giorno. dal bilanciamento delle calorie in- LDL penetrano attraverso l’endote-
Controllando il peso: il peso trodotte con l’alimentazione e spe- lio e lì si ossidano; le LDL ossidate
non ha un’azione diretta sullo svi- se con l’attività fisica. richiamano cellule infiammatorie
luppo delle malattie cardiovasco- che fagocitano lipidi e colesterolo,
lari, ma un eccesso di peso favori- L’ipercolesterolemia costituisce formando la placca lipidica (atero-
sce lo sviluppo di fattori di rischio uno dei principali fattori di rischio ma). La placca può ulcerarsi indu-
come ipertensione, colesterolemia per la vasculopatia ateroscleroti- cendo l’aggregazione piastrinica e
elevata e diabete. Il peso, inoltre, ca e in particolare per quella co- la formazione di un trombo occlu-
è strettamente collegato al tipo di ronarica. dente.

Terapie farmacologiche
nel trattamento delle iperlipidemie
I farmaci ad oggi disponibili per Nella pratica clinica si riscontra miopatie, problemi a livello intesti-
ridurre la colesterolemia sono che non tutti i pazienti tollerano nale (stipsi e nausea) e interazione
le statine che bloccano com- i farmaci ipocolesterolemizzanti; con l’assorbimento di altri farmaci
petitivamente la sintesi del coles- alcuni soggetti riferiscono dolori (vedi resine).
terolo epatico inibendo l’azione muscolari e astenia anche in as- Pertanto, nonostante siano pre-
dell’enzima HMG CoA reduttasi, le senza di alterazioni degli esami senti in commercio prodotti sicuri
resine che aumentano la conver- di laboratorio specifici per danno ed efficaci, vi è l’esigenza di stu-
sione del colesterolo in acidi biliari muscolare. diare prodotti alternativi che as-
nel fegato, i fibrati che aumentano Tra gli effetti collaterali che si pos- socino all’efficacia una maggiore
l’ossidazione degli acidi grassi nel sono verificare durante la terapia tollerabilità.
fegato, diminuendo i trigliceridi farmacologica menzioniamo: au- Esistono molti validi rimedi fitoter-
e gli acidi nicotinici consentono mento delle transaminasi, senza apici utili in caso di dislipidemie:
di abbassare l’indice di rischio, una reale epatopatia, aumento dei Carciofo, Gugul, Resveratrolo,
alzando la frazione buona e ab- livelli di CP e CPK, talvolta (rara- Aglio, Isoflavoni, Riso rosso fer-
bassando quella cattiva. mente) accompagnati da mialgie e mentato, Policosanoli.

CARCIOFO
Apprezzato fin dai Greci e dagli Il carciofo fa parte degli alimenti indicati per la salute:
Egizi per i suoi effetti tonici e di- AGLIO (Allium sativum) CIPOLLA (Allium cepa)
ARANCIO (Citrus sinensis) LEGUMI in genere
gestivi, il carciofo svolge una spic- LIMONE (Citrus limon) MAGGIORANA (Origanum majorana)
cata azione coleretica. Il merito è MANDARINO (Citrus reticulata) MENTA (Mentha piperita)
della cinarina, la sostanza di cui POMPELMO (Citrus paradisi) NOCE MOSCATA (Myristica fragrans)
è ricco, che stimola la produzione ASPARAGO (Asparagus officinalis) ORZO (Hordeum vulgare)
BASILICO (Ocimum basilicum) PEPERONCINO (Capsicum annuum)
della bile, facilitando la digestione CAFFÈ (Coffea arabica) POMODORO (Lycopersicum aesculentum)
dei grassi e il drenaggio delle tos- CANNELLA (Cinnamomum zeylanicum e ROSMARINO (Rosmarinus officinalis)
sine attraverso i reni. Gli studi at- cinnamomum cassia) SALVIA (Salvia officinalis)
CARCIOFO (Cynara scolymus) SEITAN
tuali si concentrano però sulla sua CAROTA (Daucus carota) SOIA (Glycine max)
particolare efficacia nella lotta al CARRUBA (Ceratonia siliqua) SPINACIO
colesterolo. È una droga ricca di CAVOLO e BROCCOLO (Brassica species) THE (Camellia sinensis)
acidi fenolici e di acidi organici. CICORIA (Cichorium intybus) VINO ROSSO
Gli acidi fenolici sono rappresen-
tati dall’acido 5-caffeil-chinico dall’acido 1,5-dicaffeil-chinico. Gli lattico, l’acido fumarico, l’acido cit-
detto anche acido clorogenico acidi organici sono l’acido malico rico e l’acido glicolico. Al carciofo
(2,5%), dall’acido caffeico (1%) e (0,8%), l’acido succinico, l’acido vengono attribuite varie proprietà:

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favorisce la produzione della bile dell’ittero, con forte diminuzione di to. Si è dimostrato capace di prote-
da parte del fegato. sali e pigmenti biliari nelle urine, ggere il fegato dai danni provocati
Il carciofo possiede anche una val- ripristino del normale colorito fe- da numerose sostanze tossiche,
ida azione migliorativa sulla bile, cale e notevole diminuzione della tra cui il tetracloruro di carbonio.
che si accompagna ad aumento bilirubina e delle transaminasi. Questa attività protettiva sul fegato
della funzionalità delle cellule del L’aumento della produzione di bile, si è dimostrata molto più forte di
fegato e della secrezione epatica di inoltre, aiuta a ridurre il colesterolo quella della vitamina E ed è do-
bile. Ciò è ulteriormente dimostrato e il livello dei grassi nel sangue. vuta principalmente alla capacità
dal fatto che nei pazienti con pro- È usato per favorire la digestione, dell’estratto di carciofo di intrap-
blemi epatici l’estratto secco di car- soprattutto quando esistono pro- polare i radicali liberi prima che
ciofo provoca la rapida scomparsa blemi nel funzionamento del fega- possano danneggiare il fegato.

GUGUL
Gommoresina di origine indiana
contenente guggulsteroni (-stero-
li), tra i quali quelli con spiccata
azione farmacologica. I guggul-
steroni sono antagonisti di FXR
(farnesoid X receptor) e BAR (bile
acid receptor) due recettori coin-
volti nella regolazione della secre-
zione biliare e del metabolismo del
colesterolo. La scoperta di questa
gommoresina si deve alla disci-
plina Ajurvedica. Nella medicina
ajurvedica viene utilizzata per: falea, diarrea. Si conserva la por- studio ha evidenziato tale aspetto,
disordini del metabolismo lipidi- zione neutra della resina, respon- cioè la capacità di Gugulipid di fa-
co ed obesità; sabile dell’azione ipolipemizzante. cilitare la trasformazione di T4 in
patologie infiammatorie: pior- Gugulipid® (raffinato estratto di C. T3. Seppur in rari casi, si è nota-
rea, tonsilliti, faringiti, gengiviti, Mukul, brevetto di appartenenza to nei pazienti in cura un lieve calo
artrite; dell’azienda Sabinsa) sembra agi- ponderale deputabile a tale azione
espettorante e diuretico; re anch’esso inibendo l’HMG-CoA di stimolo tiroideo.
patologie della pelle; reduttasi, perciò la sintesi del co- La causa di tale effetto sembra es-
disordini neurologici: sedativo. lesterolo endogeno, ma anche au- sere una eccessiva stimolazione
Si ottiene incidendo il fusto princi- mentando l’escrezione fecale di dell’enzima di conversione (5’de-
pale dell’albero Commiphora Mu- colesterolo, mediante assorbimen- iodinasi) della tiroxina in triiodo-
kul; fuoriesce un fluido giallo aro- to di grassi e colesterolo a livello tironina.
matico che con il tempo solidifi- intestinale. Vengono raccomandati dosag-
ca in grani oro-brunastri dall’odore Sembra aumentare la conversione gi di 25 mg di Gugulipid tre volte
balsamico. Per l’estrazione viene del colesterolo in Sali biliari, pro- al giorno. Si crede, tuttavia, che
utilizzato etile acetato: questo sol- muovere il catabolismo LDL. il guggulsterone possa interferi-
vente separa la resina dalla gom- L’estratto è in grado di ridurre la re con l’efficacia di alcuni farma-
ma, priva di attività e tossica, in perossidazione lipidica, fornire ci a causa di un suo intervento a
quanto può essere causa di nau- uno stimolo alla secrezione ormon- livello del Cyt-P450. Può aumen-
sea, vomito, singhiozzo, eccitabi- ale tiroidea promuovendo quindi tare l’attività degli ormoni tiroidei,
lità, apprensione, esantemi, ce- l’utilizzo dei grassi di deposito. Lo dell’insulina e delle sulfoniluree.

RESVERATROLO
Il Polygonum è una delle fonti più molto importante nella fitoterapia lassativa, ha assunto oggi impor-
ricche in natura di resveratrolo, moderna. Nota sin dall’antichità tanza rilevante proprio per l’elevata
divenendo per questo una pianta ed impiegata in toto come erba concentrazione di resveratrolo

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

presente nelle radici. Sempre più ricca di grassi e di carni rosse a proprietà antiossidanti in grado di
numerosi sono infatti i riscontri cui, però, corrisponde una minor proteggere l’organismo dallo stress
che all’assunzione di composti incidenza di patologie cardiova- ossidativo, in particolare a carico
con attività antiossidante sia as- scolari; di questo effetto protettivo del sistema cardiovascolare. Infine
sociabile una riduzione del rischio è ritenuto responsabile proprio il va sottolineata l’importanza delle
di insorgenza di malattie croniche resveratrolo, assunto attraverso fonti naturali e standardizzate di
quali le malattie cardiovascolari. il consumo di vino rosso. Dal resveratrolo per la presenza del
In particolare sono molti gli studi punto di vista vascolare il resvera- fitocomplesso e per la diversa at-
a sostegno degli effetti benefici trolo inibisce infatti l’ossidazione tività biologica degli isomeri della
per l’organismo proprio del re- del colesterolo LDL, nonché molecola: è stato osservato che il
sveratrolo, ritenuto oggi uno dei l’aggregazione piastrinica e paral- trans-resveratrol, cioè quello natu-
più potenti antiossidanti. Il resve- lelamente riduce il livello di cole- ralmente presente nella pianta del
ratrolo (o 3,4,5-triidrossistilbene) sterolo e dei trigliceridi. Infine, in- Polygonum, è l’isomero bioattivo
è un composto che si trova natu- duce un effetto vasodilatatore del a differenza del cis-resveratrolo
ralmente in molti prodotti alimen- sistema arterioso. L’assunzione che non è dotato delle stesse
tari di origine vegetale, quali l’uva di questo potente antiossidante è proprietà biologiche. Recente-
rossa e le arachidi; si trova inoltre stata associata quindi alla ridu- mente sono stati studiati gli ef-
in alcune piante, di cui il Polygon- zione del rischio di insorgenza di fetti dell’applicazione topica del
um cuspidatum, o Japanese knot- malattie quali l’aterosclerosi. resveratrolo: è stata evidenziata la
weed, o Caprifoglio giapponese, è Recentemente è stato osservato capacità del resveratrolo di stimo-
la fonte elettiva arrivando a con- che il resveratrolo viene metaboliz- lare la proliferazione cellulare e la
tenere quantità anche 400 volte zato nel fegato con produzione di produzione di collagene da parte
superiori a quelle dell’uva. Il re- un glucoronide e di altri metaboliti delle cellule con un miglioramento
sveratrolo è tuttavia inizialmente contenenti zolfo. Nonostante sia del tono della pelle e con un ge-
arrivato alla notorietà proprio per ancora necessaria la raccolta di nerale effetto antiaging. Il Polygo-
la sua presenza nel vino rosso e ulteriori dati farmacologici e clinici num è ritenuto una pianta sicura.
per essere uno dei fattori coinvolti sull’attività di questo composto, Gli studi farmacologici e clinici
nel cosiddetto ‘paradosso fran- i risultati preliminari possono già disponibili non riportano tossicità,
cese’: è noto infatti che nei paesi confermare la razionalità di im- nè effetti collaterali significativi e
anglosassoni, ed in Francia so- piego del resveratrolo quale ingre- non sono note à particolari, eccet-
prattutto, vi sia un’alimentazione diente per integratori specifici con to per l’ipersensibilità individuale.

AGLIO
Il costituente principale dell’aglio che è il costituente maggioritario Attività ipolipemizzante: riduce
fresco non contuso è l’alliina. dell’essenza di aglio e il principale l’iperlipemia, in particolare l’iper-
Quando il tessuto vegetale viene responsabile dell’odore e del sa- colesterolemia, e rallenta lo svilup-
contuso o sottoposto ad essiccazi- pore caratteristici della droga. po delle placche aterosclerotiche.
one essa si trasforma in allicina, Attività antipertensiva, come Attività antiaggregante piastri-
per azione di un enzima detto vasodilatatore periferico a livello nica ed antitrombotica.
alliinasi. L’allicina è un composto delle arteriole e dei capillari con Attività antibatterica contro al-
instabile e si trasforma per ossida- meccanismo diretto sulle fibre cuni Gram-positivi e Gram-negativi
zione all’aria in disolfuro di allile, muscolari lisce. e infne attività antimicotica.

ISOFLAVONI
L’ipotesi che gli isoflavoni (fitoe- Alcune frazioni delle proteine di modificate, non dotate di questa
strogeni) possano regolare la co- soia possono stimolare i recettori proprietà, suggerisce che i respon-
lesterolemia, non è supportata, LDL nelle cellule epatiche umane, sabili possano essere segmenti di
con sufficiente evidenza, dai risul- fornendo così un meccanismo peptidi.
tati degli studi su cavie e esseri unico di riduzione del colesterolo. Gli isoflavoni invece, nella fattispe-
umani. La valutazione di globuline di soia cie genisteina e daidzeina, in vitro,

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non attivano i recettori LDL. zata ad esempio all’interno di inibire l’attività dell’enzima 7 alfa
La soia invece può contribuire alla zuppe di legumi e cereali integrali, reduttasi, che rappresenta una
riduzione del tasso di colesterolo ma anche come lecitina assunta delle tappe iniziali della biosintesi
attraverso numerosi suoi costitu- pura alla dose di alcuni grammi al del colesterolo. Gli isoflavoni inol-
enti: giorno (5-10) ed anche di isofla- tre sperimentalmente prevengono
Proteine voni qualora si sia di fronte ad una le lesioni intimali, inibendo la
Isoflavoni ipercolesterolemia in menopausa. formazione di neointima. È stato
Lecitina In particolare è stato dimostrato pure registrato un aumento dei re-
Saponine un aumento del colesterolo HDL, cettori per le LDL.
Fibre. una riduzione delle LDL ed una L’integrazione dietetica con soia
Diventa fondamentale il ricorso attività antiossidante. I fitoestro- può consentire una riduzione tra il
alla soia come alimento, utiliz- geni sarebbero anche in grado di 15 ed il 25 % del colesterolo.

RISO ROSSO FERMENTATO (Oryza sativa)


È un prodotto della fermentazione capace di ridurre la sintesi epatica a proprietà intrinseche agli estratti
del riso ad opera di un lievito, il del colesterolo con diminuzione presenti in commercio o ad alte-
Monascus purpureus, che pre- del colesterolo totale e delle LDL. razioni sintetiche della naturalità
senta un’attività di inibizione di Ad oggi non si è ancora certi se di questo attivo vegetale.
HMG-CoA reduttasi dovuta al suo l’azione di abbassamento dei valori
contenuto in monacoline e risulta di colesterolo totale sia imputabile

I POLICOSANOLI
Anche noi sappiamo che i polico- di germe di grano, nell’essudato metabolico precedente la forma-
sanoli hanno innumerevoli indica- delle foglie di Copernicia prunifera zione del mevalonato o un au-
zioni. Moore {Copernicia cerifera (Arru- mento del catabolismo delle LDL.
La somministrazione orale di da da Camara) Mart.} noto come
policosanoli migliora l’efficienza cera carnauba, nella canna da Scopo dello studio
muscolare, soprattutto quando zucchero (Saccharum officinarum Lo studio da noi condotto ha preso
sottoposti ad intenso allenamen- L.) e nel bambù, nell’alfa-alfa, nel in esame diversi prodotti commer-
to. Stress, astenia e prestazioni miglio e nel sorgo. ciali, al fine di mettere a confronto
sessuali, anche in associazioni C’è chi dichiara che la miscela l’azione di diversi estratti con at-
con altri adattogeni. di alcoli alifatici presenti nel PPG tività ipocolesterolemizzante.
Negli esperimenti in modelli sia unica e che ci siano differenze
animali e negli studi in volontari anche tra cere di canna di diversa Soggetti e metodi
sani e in pazienti con ipercole- provenienza. Sono stati arruolati 36 pazienti af-
sterolemia di tipo II la miscela ha Poco è noto riguardo al meccan- fetti da ipercolesterolemia, suddi-
mostrato possedere un’attività ipo- ismo dell’azione ipolipemizzante visi in tre gruppi, ciascuno trattato
colesterolemizzante, un’azione an- di policosanolo. con uno dei tre prodotti ipolipem-
tiaggregante piastrinica, un’azione Gli studi in vitro con policosanolo izzanti valutati.
cardioprotettiva. sono resi difficili a causa della dif- A tutti i soggetti è stato chiesto di
Il componente più importante ficoltà nel dissolvere la miscela mantenere l’abituale regime ali-
dei policosanoli sembra essere di alcoli alifatici. Difficoltà che mentare, in modo da escludere in-
l’octacosanolo, anche se la som- ci dovrebbe fare riflettere su un fluenze dietetiche su un’eventuale
ministrazione di questo solo al- possibile o meno assorbimento modificazione del quadro lipidico.
cool non riproduce per intero gli intestinale. Sono stati determinati i livelli di
effetti farmacologici della miscela Dagli studi in vitro è ipotizzabile colesterolemia totale, colesterolo
nel suo complesso. che il principale effetto di polico- HDL e trigliceridemia, mediante
In natura si trovano in svariate cere sanolo consista in una riduzione prelievo ematico al momento
vegetali, sopratutto nella parte ce- delle LDL tramite l’inibizione della dell’inizio della terapia ipocoles-
rosa dell’olio di germe di riso e sintesi del colesterolo ad uno step terolemizzante (tempo “zero”)”,

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

dopo 30 giorni e dopo 60 giorni alla fine di entrambi i periodi di Apo AI, Apo B, glicemia, urice-
dall’inizio della somministrazione trenta giorni i pazienti hanno ef- mia, transaminasi, creatininemia,
dei prodotti. fettuato un prelievo di sangue per CPK e una visita medica per il
I lipidi plasmatici sono stati deter- la determinazione di colesterolo controllo del peso, verifica della
minati con le seguenti metodiche: (totale, LDL e HDL), trigliceridi, compliance.

RISULTATI E TABELLE
POLICÒ, 10 PAZIENTI
A-Policò (BF PHARMA), 30 cap- 8 settimane. I risultati sono stati riassunti nella
sule da 10mg, preparato conte- Sono stati rilevati i valori di cole- tabella.
nente 10 mg/cps di policosanoli sterolo totale, LDL, HDL, TG, Apo Nessun effetto collaterale riscon-
da canna da zucchero cubana AI, ApoB, volume delle LDL nei trato, ottima tollerabilità e com-
(PPG-Dalmer), titolato in polico- giorni 0, 30 e 60. pliance.
sanoli totali al 95%. Sono stati TABELLA RISSUNTIVA
arruolati 10 pazienti di ambo i Inizio Fine Differenza Differenza %
sessi, 4 maschi e 6 femmine, di
Peso 69,5 69,5
età superiore ai 18 anni, affetti
Colesterolo totale 253,3 262 +8,7 +3,44%
da ipercolesterolemia II tipo, con
Colesterolo HDL 55,1 56,0 +0,9 +1,64%
valori tra 220 e 310 mg/dl.
I pazienti sono stati trattati con 1 Colesterolo LDL 174,0 173,0 -1,0 -0,6%
capsula da assumersi la sera per Trigliceridi 112,3 119 +6,7 +5,98%

COLESTAB, 15 PAZIENTI
B-Colesttab (UNIFARCO), pre- I pazienti sono stati trattati con 2 AI, ApoB, volume delle LDL nei
parato contenente 300mg/cpr di compresse da assumersi dopo il giorni 0, 30 e 60.
Gugulipid (Commiphora mukul), pranzo e dopo la cena per 8 set- Nessun effetto collaterale re-
titolato in Guggulsterone al 2,5%, timane. gistrato, tranne un paziente che
160 mg e.s. Carciofo (Cynara Sono stati rilevati i valori di cole- ha lamentato un certo disturbo
scolimus) titolato in acido cloro sterolo totale, LDL, HDL, TG, Apo intestinale.
genico al 5,5%, 10 mg di Resver-
TABELLA RISSUNTIVA
atrolo (Polygonum cuspidatum).
Inizio Fine Differenza Differenza %
Sono stati arruolati 10 pazienti
di ambo i sessi, 3 maschi e 7 Peso 74,1 72,7 -1,4
femmine, di età superiore ai 18 Colesterolo totale 254,9 220,3 -34,6 -13,6%
anni, affetti da ipercolesterolemia Colesterolo HDL 55,8 59,0 +3,2 +5,74%
II tipo, con valori tra 220 e 310 Colesterolo LDL 163,1 131,5 -31,6 -19,4%
mg/dl. Trigliceridi 183,7 145,1 -38,6 -21,1%

POLICOSANOLI, 11 PAZIENTI
D-prodotto X, estratto di origine 1 capsula da assumersi prima di sterolo totale, LDL, HDL, TG, Apo
cinese contenente 10 mg/cps di coricarsi per 8 settimane. AI, ApoB, volume delle LDL nei
policosanoli da canna da zuc- Sono stati rilevati i valori di cole- giorni 0, 30 e 60.
chero, titolato in policosanoli
al 95%. Sono stati arruolati 10 TABELLA RISSUNTIVA
pazienti di ambo i sessi, 3 maschi Inizio Fine Differenza Differenza %
e 7 femmine, di età superiore ai Peso 69,5 69,5
18 anni, affetti da ipercolester- Colesterolo totale 257,7 241,3 -16,4 -6,4%
olemia II tipo, con valori tra 220 Colesterolo HDL 52,4 54,5 +2,1 +4,0%
e 310mg/dl. Colesterolo LDL 179,3 152,3 -27,0 -15,0%
I pazienti sono stati trattati con Trigliceridi 193,4 179,2 -14,2 -7,3%

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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008

CONCLUSIONI col tot col tot trattati tg tg trattati


HDL HDL trattati LDL LDL trattati
1. Lo studio incrociato di tre di- 350
versi prodotti, seppur senza ter-
mine di paragone verso placebo, 300
ci permette di dichiarare:
a- Gugulipid ha dimostrato una 250
capacità superiore ai policosanoli
200

mg Dl
di abbassare il livello dei triglice-
ridi, nessuna efficacia nel miglio- 150
rare il resto del quadro lipidico,
forse causa del calo delle HDL; 100
b- l’estratto cinese di policosanoli,
sebbene abbia dimostrato una 50
mediocre capacità nell’abbassare
0
il valore di colesterolo totale, pur
Dati riassuntivi
superiore all’estratto cubano, di-
mostra un’efficacia notevole nel Grafico dei risultati ottenuti su 21 campioni, 10 dei quali sono stati trattati con l’estratto
migliorare il rapporto CT/HDL. cubano, altri 11 trattati con estratto cinese.
2. Esistono in commercio valide
alternative all’estratto cubano; tenute, i dati sembrano non con- ottenuti da altre fonti vegetali
tuttavia, al momento, il numero fermare le capacità attribuite dagli (vedi studio olandese).
limitato di casi trattati non ci per- studi cubani ai policosanoli. 4. Esistono comunque valide al-
mette di trarre conclusioni, data la 3. Rimane da verificare se ternative naturali ai prodotti di
mancanza di significatività stati- l’estratto da canna da zucchero sintesi, utili a migliorare il quadro
stica. Dalle prime elaborazioni ot- abbia efficacia superiore a estratti lipidico.

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