4 2008 Colesterolo
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Colesterolo AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO
rolo
Metabolismi del colesterolo
e classificazione delle dislipidemie
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chiave nella sintesi del cole- per poterlo conservare nei de- libero, rimane così costante.
sterolo, e dall’altro di stimolare positi cellulari. L’effetto netto di Le LDL contengono il 75% del
l’attività dell’Acil-Colesterolo- questo meccanismo coordinato è colesterolo plasmatico e sono
Acil-Transferasi (ACAT), l’enzima che la quantità intracellulare del responsabili del suo deposito nei
che esterifica il colesterolo libero colesterolo, soprattutto di quello tessuti periferici.
Iperlipidemia:
fattore di rischio per l’aterosclerosi
Il termine iperlipidemia indica un termine dislipidemia che è un Può essere determinata da fattori
assetto lipoproteico non corretto termine più generale ed indica genetici quali la ridotta sintesi del
con un’elevata concentrazione di un’anomalia nei valori ottimali recettore per le LDL, da fattori
LDL, a volte correlata ad una ri- delle lipoproteine. L’iperlipidemia ambientali, da condizioni pato-
duzione della quota di HDL. Oggi costituisce un fattore di rischio logiche (ipotiroidismo) o da una
tale termine è stato sostituito dal per l’insorgenza dell’aterosclerosi. componente multifattoriale.
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DIETA IPOLIPIDEMIZZANTE
Indicazioni dietetiche raccomandate dall’E.A.S. (Società Europea dell’Aterosclerosi)
gone, Eicosanoidi particolarmente nostro corpo. L’insulina ordina al ormonali dell’organismo (livelli di
critici per il buon funzionamento e fegato di trasformare lo zucchero Insulina compresi) e ogni singola
la salute di tutto l’organismo. in eccesso in grassi! Questi grassi funzione fisiologica: il sistema car-
Il primo di questi ormoni, l’insu- vengono immessi nel circolo san- diovascolare, quello immunitario,
lina, è un ormone dell’accumulo guigno e trasportati per essere ac- il sistema nervoso centrale, l’appa-
e una delle sue funzioni è quella cumulati nel tessuto adiposo. L’in- rato riproduttivo, ecc...
di guidare i nutrienti nelle cellule. sulina è quindi anche responsabile La Dieta Zona, mantiene i livel-
La principale sostanza spinta nel- dell’accumulo di grassi. Il secondo li dell’insulina entro un preciso
le cellule dall’insulina è il glucosio ormone, il glucagone, fa l’opposto intervallo: non troppo alti e non
(l’unica forma di zucchero presen- dell’insulina e aiuta a rilasciare troppo bassi. In questo modo
te nel circolo sanguigno). l’energia accumulata dalle cellule. l’insulina può svolgere il suo ruo-
Adeguati livelli di insulina sono Il glucagone è prodotto, principal- lo essenziale nutrendo le cellule,
indispensabili per nutrire il cer- mente, quando mangiamo cibi che ma vengono evitate le moltissime
vello e i muscoli con il carburante contengono proteine. Le correnti conseguenze patologiche di ecces-
(glucosio) di cui hanno bisogno. abitudini alimentari spesso causa- sivi livelli di insulina nel sangue. Il
Sfortunatamente, un eccessiva se- no nel nostro corpo la produzione rapporto ideale tra i macronutrien-
crezione dell’insulina, causa molti di troppa insulina e troppo poco ti, per una modulazione ormonale
problemi. glucagone. perfetta è stato individuato nella
Questo è ciò che accade quando Aumentando la secrezione di glu- combinazione 40% di Carboidrati,
mangiamo un pasto molto ricco di cagone, noi possiamo spingere 30% di Proteine e Grassi (dove le
carboidrati o molto abbondante, il nostro organismo ad utilizzare percentuali indicano l’apporto ca-
soprattutto se povero di grassi e l’energia accumulata, sotto forma lorico). Concludendo la Zona non
proteine. di grassi, come carburante per le è una dieta dimagrante, ma è un
Se in un pasto si consumano trop- sue attività. Il glucagone ordina an- programma di controllo ormonale
pi carboidrati (zuccheri), il nostro che al fegato di rilasciare glucosio da seguire sempre per stare bene
corpo produce un eccessiva quan- (unico nutrimento per il cervello) e mantenersi in salute.
tità di insulina, che interviene per nel circolo sanguigno. Gli eicosa- Il calo dell’eccesso di grasso è
spingere l’eccesso di zuccheri nel noidi sono ormoni potentissimi, solo un piacevole effetto collate-
fegato: la più grande fabbrica del controllano tutti gli altri sistemi rale.
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Aterosclerosi
L’aterosclerosi (athéra = poltiglia ed attuale e che nessuno può per- Negli ultimi anni la medicina ha
cioè accumulo di lipidi; sclérosis mettersi di ignorare. compiuto notevoli passi nello stu-
= indurimento cioè l’ispessimento L’aterosclerosi è responsabile della dio dei meccanismi che portano
della tonaca intima delle arterie), modificazione strutturale e funzio- alla formazione dell’aterosclero-
rappresenta la principale causa di nale a livello arterioso. Può portare si, frutto della ricerca in campo
mortalità e morbilità nei Paesi svi- a gravi conseguenze quali l’infarto clinico-patologico, dello sviluppo
luppati al giorno d’oggi. del miocardio, l’angina pectoris, di modelli animali e cellulari per
È quindi un tema, quello che an- l’ICTUS, malattie cerebreovasco- studi in vivo e in vitro e delle co-
dremo dipanando nelle prossime lari, la claudicatio intermittens a noscenze acquisite nella biologia
pagine, sicuramente interessante livello periferico. molecolare.
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media dopo l’adolescenza (au- a causa dell’aterosclerosi. Questi di stimoli aterogenici sono queste
mento adattativo). ispessimenti sono associati a re- le aree in cui le lesioni si formano
Durante l’età adulta l’intima può gioni soggette a particolari stress per prime e divengono più facil-
diventare marcatamente spessa meccanici e/o tensori. In presenza mente sintomatiche.
DANNO ENDOTELIALE
L’aterosclerosi è classificata come Ostacola inoltre l’adesione di el- • prostaciclina (PGI 2): ha azione
un disordine sistemico che si mani- ementi figurati del sangue quali vasodilatatrice e antiaggregante pi-
festa in siti particolarmente predis- piastrine, eritrociti, leucociti, e con- astrinica
posti alla formazione delle lesioni trolla la permeabilità vasale. Infatti • adrenomedullina
come le arterie elastiche iliache, sintetizza [2]: • attivatore tissutale del plasmi-
l’aorta e la carotidea. ossido nitrico (NO): regola il tono nogeno (t-PA): promuove la lisi dei
L’endotelio ha una funzione protet- vascolare, la pressione sanguigna, coaguli di fibrina e la sintesi di an-
tiva, formando una barriera che si impedisce l’aggregazione e l’ade- titrombina III.
interpone tra il torrente circolatorio sione piastrinica, inibisce la prolifer- Una compromessa produzione
e la parete vasale, e di tipo endo- azione delle cellule muscolari lisce di NO, o una sua aumentata
crino poichè è responsabile della endotelina-1 (ET-1): responsa- degradazione, può costituire
sintesi e del rilascio di sostanze bile della costrizione a livello della l’evento iniziale nell’insorgenza
vasoattive, che controllano il tono, componente muscolare dei vasi, o dell’aterosclerosi così come la
e che controllano la differenzia- della vasodilatazione a livello endo- promozione della proliferazione
zione e la proliferazione delle cel- teliale, promuove la proliferazione da parte della endotelina-1 può
lule muscolari lisce. delle cellule endoteliali e muscolari contribuire a tali processi.
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porta ad un calo di riconoscimento che possono indurre la prolifera- grandi quantità di TNF-a (Tumor
da parte del recettore per le LDL a zione e la chemiotassi delle cel- Necrosis Factor) presente nelle le-
favore dei recettori dei macrofagi. lule muscolari lisce. Normalmente sioni aterosclerotiche.
L’ingresso delle LDL completa- le cellule muscolari lisce formano La calcificazione della lesione im-
mente ossidate nei macrofagi, al una capsula fibrosa attraverso prigiona il colesterolo nel calcio
contrario delle LDL, non è sog- la deposizione di una matrice mineralizzato. Nelle lesioni avan-
getto a downregulation, quindi il di nuovo tessuto connettivo e zate è possibile trovare cristalli di
macrofago può riempirsi di lipidi l’accumulo di lipidi intracellulari colesterolo anche all’interno dei
divenendo una cellula schiumosa ed extracellulari. La capsula as- macrofagi.
(foam cell). sume la struttura di una matrice L’ispessimento dell’intima durante
collagenosa con all’interno cellule il processo aterosclerotico è legato
L’ossidazione delle LDL produce muscolari lisce. ad una sua neovascolarizzazione.
alcuni effetti: Quest’ultime si trasformano, in I microvasi hanno un ruolo fonda-
reclutamento monociti e linfo- misura minore, in cellule schiu- mentale nell’aterogenesi in quanto
citi T; mose. Anche la matrice extracel- nutrono la lesione nascente e pos-
inibizione della motilità dei lulare della placca partecipa agli sono trasportare fattori di crescita,
macrofagi nell’intima; eventi di adesione, proliferazione molecole di adesione, sostanze
effetto citotossico con rilascio e migrazione legati allo sviluppo vasocostrittrici o vasodilatatorie,
di lipidi ed enzimi lisosomiali da della lesione. eccetera.
parte delle cellule distrutte; Alcuni macrofagi, trasformatisi in La progressione della lesione delle
inibizione della dilatazione del cellule schiumose, possono uscire arterie coronariche è tipicamente
vaso endotelio-dipendente; dall’intima esportando le lipopro- imprevedibile.
promozione della formazione di teine in accumulo, mentre altri È possibile che le lesioni siano
trombi; macrofagi muoiono nelle lesioni causate da successive rotture e
azione immunogenica (non pre- rilasciando il loro contenuto li- riparazioni delle placche che por-
sente nelle LDL native). pidico, contribuendo così alla tano all’ispessimento della parete
I lipidi ossidati presenti nelle le- formazione di un core lipidico al- dei vasi.
sioni aterosclerotiche stimolano tamente trombogenico. L’apoptosi Elevati livelli plasmatici di cole-
la produzione di fattori di crescita dei macrofagi sembra derivare sterolo sono associati ad uno stato
ed altre molecole normalmente dalla mancanza di un fattore di ipercoagulativo e ad una aumen-
non espressi nelle pareti arteriose crescita specifico, associata alle tata reattività piastrinica.
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dati sono parecchie centinaia. Lo sione dell’aterosclerosi. dividui resistenti a fattori am-
studio genetico può contribuire L’influenza dei fattori genetici nel bientali);
a determinare la suscettibilità processo di aterosclerosi avviene capacità di recupero della pa-
all’aterosclerosi anche se occorre su vari livelli: rete arteriosa dopo uno stress
tenere conto delle variabili ambi- livello base del rischio (iperco- acuto;
entali che possono contribuire a lesterolemia familiare); soglia della manifestazione cli-
determinare i tempi di progres- progressione delle lesioni (in- nica.
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gere attività particolarmente fati- alimentazione e all’attività fisica In particolari condizioni (iperten-
cose: è sufficiente camminare per svolta: il giusto peso, infatti, deriva sione, fumo, stress, diabete) le
30 minuti al giorno. dal bilanciamento delle calorie in- LDL penetrano attraverso l’endote-
Controllando il peso: il peso trodotte con l’alimentazione e spe- lio e lì si ossidano; le LDL ossidate
non ha un’azione diretta sullo svi- se con l’attività fisica. richiamano cellule infiammatorie
luppo delle malattie cardiovasco- che fagocitano lipidi e colesterolo,
lari, ma un eccesso di peso favori- L’ipercolesterolemia costituisce formando la placca lipidica (atero-
sce lo sviluppo di fattori di rischio uno dei principali fattori di rischio ma). La placca può ulcerarsi indu-
come ipertensione, colesterolemia per la vasculopatia ateroscleroti- cendo l’aggregazione piastrinica e
elevata e diabete. Il peso, inoltre, ca e in particolare per quella co- la formazione di un trombo occlu-
è strettamente collegato al tipo di ronarica. dente.
Terapie farmacologiche
nel trattamento delle iperlipidemie
I farmaci ad oggi disponibili per Nella pratica clinica si riscontra miopatie, problemi a livello intesti-
ridurre la colesterolemia sono che non tutti i pazienti tollerano nale (stipsi e nausea) e interazione
le statine che bloccano com- i farmaci ipocolesterolemizzanti; con l’assorbimento di altri farmaci
petitivamente la sintesi del coles- alcuni soggetti riferiscono dolori (vedi resine).
terolo epatico inibendo l’azione muscolari e astenia anche in as- Pertanto, nonostante siano pre-
dell’enzima HMG CoA reduttasi, le senza di alterazioni degli esami senti in commercio prodotti sicuri
resine che aumentano la conver- di laboratorio specifici per danno ed efficaci, vi è l’esigenza di stu-
sione del colesterolo in acidi biliari muscolare. diare prodotti alternativi che as-
nel fegato, i fibrati che aumentano Tra gli effetti collaterali che si pos- socino all’efficacia una maggiore
l’ossidazione degli acidi grassi nel sono verificare durante la terapia tollerabilità.
fegato, diminuendo i trigliceridi farmacologica menzioniamo: au- Esistono molti validi rimedi fitoter-
e gli acidi nicotinici consentono mento delle transaminasi, senza apici utili in caso di dislipidemie:
di abbassare l’indice di rischio, una reale epatopatia, aumento dei Carciofo, Gugul, Resveratrolo,
alzando la frazione buona e ab- livelli di CP e CPK, talvolta (rara- Aglio, Isoflavoni, Riso rosso fer-
bassando quella cattiva. mente) accompagnati da mialgie e mentato, Policosanoli.
CARCIOFO
Apprezzato fin dai Greci e dagli Il carciofo fa parte degli alimenti indicati per la salute:
Egizi per i suoi effetti tonici e di- AGLIO (Allium sativum) CIPOLLA (Allium cepa)
ARANCIO (Citrus sinensis) LEGUMI in genere
gestivi, il carciofo svolge una spic- LIMONE (Citrus limon) MAGGIORANA (Origanum majorana)
cata azione coleretica. Il merito è MANDARINO (Citrus reticulata) MENTA (Mentha piperita)
della cinarina, la sostanza di cui POMPELMO (Citrus paradisi) NOCE MOSCATA (Myristica fragrans)
è ricco, che stimola la produzione ASPARAGO (Asparagus officinalis) ORZO (Hordeum vulgare)
BASILICO (Ocimum basilicum) PEPERONCINO (Capsicum annuum)
della bile, facilitando la digestione CAFFÈ (Coffea arabica) POMODORO (Lycopersicum aesculentum)
dei grassi e il drenaggio delle tos- CANNELLA (Cinnamomum zeylanicum e ROSMARINO (Rosmarinus officinalis)
sine attraverso i reni. Gli studi at- cinnamomum cassia) SALVIA (Salvia officinalis)
CARCIOFO (Cynara scolymus) SEITAN
tuali si concentrano però sulla sua CAROTA (Daucus carota) SOIA (Glycine max)
particolare efficacia nella lotta al CARRUBA (Ceratonia siliqua) SPINACIO
colesterolo. È una droga ricca di CAVOLO e BROCCOLO (Brassica species) THE (Camellia sinensis)
acidi fenolici e di acidi organici. CICORIA (Cichorium intybus) VINO ROSSO
Gli acidi fenolici sono rappresen-
tati dall’acido 5-caffeil-chinico dall’acido 1,5-dicaffeil-chinico. Gli lattico, l’acido fumarico, l’acido cit-
detto anche acido clorogenico acidi organici sono l’acido malico rico e l’acido glicolico. Al carciofo
(2,5%), dall’acido caffeico (1%) e (0,8%), l’acido succinico, l’acido vengono attribuite varie proprietà:
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favorisce la produzione della bile dell’ittero, con forte diminuzione di to. Si è dimostrato capace di prote-
da parte del fegato. sali e pigmenti biliari nelle urine, ggere il fegato dai danni provocati
Il carciofo possiede anche una val- ripristino del normale colorito fe- da numerose sostanze tossiche,
ida azione migliorativa sulla bile, cale e notevole diminuzione della tra cui il tetracloruro di carbonio.
che si accompagna ad aumento bilirubina e delle transaminasi. Questa attività protettiva sul fegato
della funzionalità delle cellule del L’aumento della produzione di bile, si è dimostrata molto più forte di
fegato e della secrezione epatica di inoltre, aiuta a ridurre il colesterolo quella della vitamina E ed è do-
bile. Ciò è ulteriormente dimostrato e il livello dei grassi nel sangue. vuta principalmente alla capacità
dal fatto che nei pazienti con pro- È usato per favorire la digestione, dell’estratto di carciofo di intrap-
blemi epatici l’estratto secco di car- soprattutto quando esistono pro- polare i radicali liberi prima che
ciofo provoca la rapida scomparsa blemi nel funzionamento del fega- possano danneggiare il fegato.
GUGUL
Gommoresina di origine indiana
contenente guggulsteroni (-stero-
li), tra i quali quelli con spiccata
azione farmacologica. I guggul-
steroni sono antagonisti di FXR
(farnesoid X receptor) e BAR (bile
acid receptor) due recettori coin-
volti nella regolazione della secre-
zione biliare e del metabolismo del
colesterolo. La scoperta di questa
gommoresina si deve alla disci-
plina Ajurvedica. Nella medicina
ajurvedica viene utilizzata per: falea, diarrea. Si conserva la por- studio ha evidenziato tale aspetto,
disordini del metabolismo lipidi- zione neutra della resina, respon- cioè la capacità di Gugulipid di fa-
co ed obesità; sabile dell’azione ipolipemizzante. cilitare la trasformazione di T4 in
patologie infiammatorie: pior- Gugulipid® (raffinato estratto di C. T3. Seppur in rari casi, si è nota-
rea, tonsilliti, faringiti, gengiviti, Mukul, brevetto di appartenenza to nei pazienti in cura un lieve calo
artrite; dell’azienda Sabinsa) sembra agi- ponderale deputabile a tale azione
espettorante e diuretico; re anch’esso inibendo l’HMG-CoA di stimolo tiroideo.
patologie della pelle; reduttasi, perciò la sintesi del co- La causa di tale effetto sembra es-
disordini neurologici: sedativo. lesterolo endogeno, ma anche au- sere una eccessiva stimolazione
Si ottiene incidendo il fusto princi- mentando l’escrezione fecale di dell’enzima di conversione (5’de-
pale dell’albero Commiphora Mu- colesterolo, mediante assorbimen- iodinasi) della tiroxina in triiodo-
kul; fuoriesce un fluido giallo aro- to di grassi e colesterolo a livello tironina.
matico che con il tempo solidifi- intestinale. Vengono raccomandati dosag-
ca in grani oro-brunastri dall’odore Sembra aumentare la conversione gi di 25 mg di Gugulipid tre volte
balsamico. Per l’estrazione viene del colesterolo in Sali biliari, pro- al giorno. Si crede, tuttavia, che
utilizzato etile acetato: questo sol- muovere il catabolismo LDL. il guggulsterone possa interferi-
vente separa la resina dalla gom- L’estratto è in grado di ridurre la re con l’efficacia di alcuni farma-
ma, priva di attività e tossica, in perossidazione lipidica, fornire ci a causa di un suo intervento a
quanto può essere causa di nau- uno stimolo alla secrezione ormon- livello del Cyt-P450. Può aumen-
sea, vomito, singhiozzo, eccitabi- ale tiroidea promuovendo quindi tare l’attività degli ormoni tiroidei,
lità, apprensione, esantemi, ce- l’utilizzo dei grassi di deposito. Lo dell’insulina e delle sulfoniluree.
RESVERATROLO
Il Polygonum è una delle fonti più molto importante nella fitoterapia lassativa, ha assunto oggi impor-
ricche in natura di resveratrolo, moderna. Nota sin dall’antichità tanza rilevante proprio per l’elevata
divenendo per questo una pianta ed impiegata in toto come erba concentrazione di resveratrolo
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presente nelle radici. Sempre più ricca di grassi e di carni rosse a proprietà antiossidanti in grado di
numerosi sono infatti i riscontri cui, però, corrisponde una minor proteggere l’organismo dallo stress
che all’assunzione di composti incidenza di patologie cardiova- ossidativo, in particolare a carico
con attività antiossidante sia as- scolari; di questo effetto protettivo del sistema cardiovascolare. Infine
sociabile una riduzione del rischio è ritenuto responsabile proprio il va sottolineata l’importanza delle
di insorgenza di malattie croniche resveratrolo, assunto attraverso fonti naturali e standardizzate di
quali le malattie cardiovascolari. il consumo di vino rosso. Dal resveratrolo per la presenza del
In particolare sono molti gli studi punto di vista vascolare il resvera- fitocomplesso e per la diversa at-
a sostegno degli effetti benefici trolo inibisce infatti l’ossidazione tività biologica degli isomeri della
per l’organismo proprio del re- del colesterolo LDL, nonché molecola: è stato osservato che il
sveratrolo, ritenuto oggi uno dei l’aggregazione piastrinica e paral- trans-resveratrol, cioè quello natu-
più potenti antiossidanti. Il resve- lelamente riduce il livello di cole- ralmente presente nella pianta del
ratrolo (o 3,4,5-triidrossistilbene) sterolo e dei trigliceridi. Infine, in- Polygonum, è l’isomero bioattivo
è un composto che si trova natu- duce un effetto vasodilatatore del a differenza del cis-resveratrolo
ralmente in molti prodotti alimen- sistema arterioso. L’assunzione che non è dotato delle stesse
tari di origine vegetale, quali l’uva di questo potente antiossidante è proprietà biologiche. Recente-
rossa e le arachidi; si trova inoltre stata associata quindi alla ridu- mente sono stati studiati gli ef-
in alcune piante, di cui il Polygon- zione del rischio di insorgenza di fetti dell’applicazione topica del
um cuspidatum, o Japanese knot- malattie quali l’aterosclerosi. resveratrolo: è stata evidenziata la
weed, o Caprifoglio giapponese, è Recentemente è stato osservato capacità del resveratrolo di stimo-
la fonte elettiva arrivando a con- che il resveratrolo viene metaboliz- lare la proliferazione cellulare e la
tenere quantità anche 400 volte zato nel fegato con produzione di produzione di collagene da parte
superiori a quelle dell’uva. Il re- un glucoronide e di altri metaboliti delle cellule con un miglioramento
sveratrolo è tuttavia inizialmente contenenti zolfo. Nonostante sia del tono della pelle e con un ge-
arrivato alla notorietà proprio per ancora necessaria la raccolta di nerale effetto antiaging. Il Polygo-
la sua presenza nel vino rosso e ulteriori dati farmacologici e clinici num è ritenuto una pianta sicura.
per essere uno dei fattori coinvolti sull’attività di questo composto, Gli studi farmacologici e clinici
nel cosiddetto ‘paradosso fran- i risultati preliminari possono già disponibili non riportano tossicità,
cese’: è noto infatti che nei paesi confermare la razionalità di im- nè effetti collaterali significativi e
anglosassoni, ed in Francia so- piego del resveratrolo quale ingre- non sono note à particolari, eccet-
prattutto, vi sia un’alimentazione diente per integratori specifici con to per l’ipersensibilità individuale.
AGLIO
Il costituente principale dell’aglio che è il costituente maggioritario Attività ipolipemizzante: riduce
fresco non contuso è l’alliina. dell’essenza di aglio e il principale l’iperlipemia, in particolare l’iper-
Quando il tessuto vegetale viene responsabile dell’odore e del sa- colesterolemia, e rallenta lo svilup-
contuso o sottoposto ad essiccazi- pore caratteristici della droga. po delle placche aterosclerotiche.
one essa si trasforma in allicina, Attività antipertensiva, come Attività antiaggregante piastri-
per azione di un enzima detto vasodilatatore periferico a livello nica ed antitrombotica.
alliinasi. L’allicina è un composto delle arteriole e dei capillari con Attività antibatterica contro al-
instabile e si trasforma per ossida- meccanismo diretto sulle fibre cuni Gram-positivi e Gram-negativi
zione all’aria in disolfuro di allile, muscolari lisce. e infne attività antimicotica.
ISOFLAVONI
L’ipotesi che gli isoflavoni (fitoe- Alcune frazioni delle proteine di modificate, non dotate di questa
strogeni) possano regolare la co- soia possono stimolare i recettori proprietà, suggerisce che i respon-
lesterolemia, non è supportata, LDL nelle cellule epatiche umane, sabili possano essere segmenti di
con sufficiente evidenza, dai risul- fornendo così un meccanismo peptidi.
tati degli studi su cavie e esseri unico di riduzione del colesterolo. Gli isoflavoni invece, nella fattispe-
umani. La valutazione di globuline di soia cie genisteina e daidzeina, in vitro,
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non attivano i recettori LDL. zata ad esempio all’interno di inibire l’attività dell’enzima 7 alfa
La soia invece può contribuire alla zuppe di legumi e cereali integrali, reduttasi, che rappresenta una
riduzione del tasso di colesterolo ma anche come lecitina assunta delle tappe iniziali della biosintesi
attraverso numerosi suoi costitu- pura alla dose di alcuni grammi al del colesterolo. Gli isoflavoni inol-
enti: giorno (5-10) ed anche di isofla- tre sperimentalmente prevengono
Proteine voni qualora si sia di fronte ad una le lesioni intimali, inibendo la
Isoflavoni ipercolesterolemia in menopausa. formazione di neointima. È stato
Lecitina In particolare è stato dimostrato pure registrato un aumento dei re-
Saponine un aumento del colesterolo HDL, cettori per le LDL.
Fibre. una riduzione delle LDL ed una L’integrazione dietetica con soia
Diventa fondamentale il ricorso attività antiossidante. I fitoestro- può consentire una riduzione tra il
alla soia come alimento, utiliz- geni sarebbero anche in grado di 15 ed il 25 % del colesterolo.
I POLICOSANOLI
Anche noi sappiamo che i polico- di germe di grano, nell’essudato metabolico precedente la forma-
sanoli hanno innumerevoli indica- delle foglie di Copernicia prunifera zione del mevalonato o un au-
zioni. Moore {Copernicia cerifera (Arru- mento del catabolismo delle LDL.
La somministrazione orale di da da Camara) Mart.} noto come
policosanoli migliora l’efficienza cera carnauba, nella canna da Scopo dello studio
muscolare, soprattutto quando zucchero (Saccharum officinarum Lo studio da noi condotto ha preso
sottoposti ad intenso allenamen- L.) e nel bambù, nell’alfa-alfa, nel in esame diversi prodotti commer-
to. Stress, astenia e prestazioni miglio e nel sorgo. ciali, al fine di mettere a confronto
sessuali, anche in associazioni C’è chi dichiara che la miscela l’azione di diversi estratti con at-
con altri adattogeni. di alcoli alifatici presenti nel PPG tività ipocolesterolemizzante.
Negli esperimenti in modelli sia unica e che ci siano differenze
animali e negli studi in volontari anche tra cere di canna di diversa Soggetti e metodi
sani e in pazienti con ipercole- provenienza. Sono stati arruolati 36 pazienti af-
sterolemia di tipo II la miscela ha Poco è noto riguardo al meccan- fetti da ipercolesterolemia, suddi-
mostrato possedere un’attività ipo- ismo dell’azione ipolipemizzante visi in tre gruppi, ciascuno trattato
colesterolemizzante, un’azione an- di policosanolo. con uno dei tre prodotti ipolipem-
tiaggregante piastrinica, un’azione Gli studi in vitro con policosanolo izzanti valutati.
cardioprotettiva. sono resi difficili a causa della dif- A tutti i soggetti è stato chiesto di
Il componente più importante ficoltà nel dissolvere la miscela mantenere l’abituale regime ali-
dei policosanoli sembra essere di alcoli alifatici. Difficoltà che mentare, in modo da escludere in-
l’octacosanolo, anche se la som- ci dovrebbe fare riflettere su un fluenze dietetiche su un’eventuale
ministrazione di questo solo al- possibile o meno assorbimento modificazione del quadro lipidico.
cool non riproduce per intero gli intestinale. Sono stati determinati i livelli di
effetti farmacologici della miscela Dagli studi in vitro è ipotizzabile colesterolemia totale, colesterolo
nel suo complesso. che il principale effetto di polico- HDL e trigliceridemia, mediante
In natura si trovano in svariate cere sanolo consista in una riduzione prelievo ematico al momento
vegetali, sopratutto nella parte ce- delle LDL tramite l’inibizione della dell’inizio della terapia ipocoles-
rosa dell’olio di germe di riso e sintesi del colesterolo ad uno step terolemizzante (tempo “zero”)”,
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dopo 30 giorni e dopo 60 giorni alla fine di entrambi i periodi di Apo AI, Apo B, glicemia, urice-
dall’inizio della somministrazione trenta giorni i pazienti hanno ef- mia, transaminasi, creatininemia,
dei prodotti. fettuato un prelievo di sangue per CPK e una visita medica per il
I lipidi plasmatici sono stati deter- la determinazione di colesterolo controllo del peso, verifica della
minati con le seguenti metodiche: (totale, LDL e HDL), trigliceridi, compliance.
RISULTATI E TABELLE
POLICÒ, 10 PAZIENTI
A-Policò (BF PHARMA), 30 cap- 8 settimane. I risultati sono stati riassunti nella
sule da 10mg, preparato conte- Sono stati rilevati i valori di cole- tabella.
nente 10 mg/cps di policosanoli sterolo totale, LDL, HDL, TG, Apo Nessun effetto collaterale riscon-
da canna da zucchero cubana AI, ApoB, volume delle LDL nei trato, ottima tollerabilità e com-
(PPG-Dalmer), titolato in polico- giorni 0, 30 e 60. pliance.
sanoli totali al 95%. Sono stati TABELLA RISSUNTIVA
arruolati 10 pazienti di ambo i Inizio Fine Differenza Differenza %
sessi, 4 maschi e 6 femmine, di
Peso 69,5 69,5
età superiore ai 18 anni, affetti
Colesterolo totale 253,3 262 +8,7 +3,44%
da ipercolesterolemia II tipo, con
Colesterolo HDL 55,1 56,0 +0,9 +1,64%
valori tra 220 e 310 mg/dl.
I pazienti sono stati trattati con 1 Colesterolo LDL 174,0 173,0 -1,0 -0,6%
capsula da assumersi la sera per Trigliceridi 112,3 119 +6,7 +5,98%
COLESTAB, 15 PAZIENTI
B-Colesttab (UNIFARCO), pre- I pazienti sono stati trattati con 2 AI, ApoB, volume delle LDL nei
parato contenente 300mg/cpr di compresse da assumersi dopo il giorni 0, 30 e 60.
Gugulipid (Commiphora mukul), pranzo e dopo la cena per 8 set- Nessun effetto collaterale re-
titolato in Guggulsterone al 2,5%, timane. gistrato, tranne un paziente che
160 mg e.s. Carciofo (Cynara Sono stati rilevati i valori di cole- ha lamentato un certo disturbo
scolimus) titolato in acido cloro sterolo totale, LDL, HDL, TG, Apo intestinale.
genico al 5,5%, 10 mg di Resver-
TABELLA RISSUNTIVA
atrolo (Polygonum cuspidatum).
Inizio Fine Differenza Differenza %
Sono stati arruolati 10 pazienti
di ambo i sessi, 3 maschi e 7 Peso 74,1 72,7 -1,4
femmine, di età superiore ai 18 Colesterolo totale 254,9 220,3 -34,6 -13,6%
anni, affetti da ipercolesterolemia Colesterolo HDL 55,8 59,0 +3,2 +5,74%
II tipo, con valori tra 220 e 310 Colesterolo LDL 163,1 131,5 -31,6 -19,4%
mg/dl. Trigliceridi 183,7 145,1 -38,6 -21,1%
POLICOSANOLI, 11 PAZIENTI
D-prodotto X, estratto di origine 1 capsula da assumersi prima di sterolo totale, LDL, HDL, TG, Apo
cinese contenente 10 mg/cps di coricarsi per 8 settimane. AI, ApoB, volume delle LDL nei
policosanoli da canna da zuc- Sono stati rilevati i valori di cole- giorni 0, 30 e 60.
chero, titolato in policosanoli
al 95%. Sono stati arruolati 10 TABELLA RISSUNTIVA
pazienti di ambo i sessi, 3 maschi Inizio Fine Differenza Differenza %
e 7 femmine, di età superiore ai Peso 69,5 69,5
18 anni, affetti da ipercolester- Colesterolo totale 257,7 241,3 -16,4 -6,4%
olemia II tipo, con valori tra 220 Colesterolo HDL 52,4 54,5 +2,1 +4,0%
e 310mg/dl. Colesterolo LDL 179,3 152,3 -27,0 -15,0%
I pazienti sono stati trattati con Trigliceridi 193,4 179,2 -14,2 -7,3%
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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO n. 4-2008
mg Dl
di abbassare il livello dei triglice-
ridi, nessuna efficacia nel miglio- 150
rare il resto del quadro lipidico,
forse causa del calo delle HDL; 100
b- l’estratto cinese di policosanoli,
sebbene abbia dimostrato una 50
mediocre capacità nell’abbassare
0
il valore di colesterolo totale, pur
Dati riassuntivi
superiore all’estratto cubano, di-
mostra un’efficacia notevole nel Grafico dei risultati ottenuti su 21 campioni, 10 dei quali sono stati trattati con l’estratto
migliorare il rapporto CT/HDL. cubano, altri 11 trattati con estratto cinese.
2. Esistono in commercio valide
alternative all’estratto cubano; tenute, i dati sembrano non con- ottenuti da altre fonti vegetali
tuttavia, al momento, il numero fermare le capacità attribuite dagli (vedi studio olandese).
limitato di casi trattati non ci per- studi cubani ai policosanoli. 4. Esistono comunque valide al-
mette di trarre conclusioni, data la 3. Rimane da verificare se ternative naturali ai prodotti di
mancanza di significatività stati- l’estratto da canna da zucchero sintesi, utili a migliorare il quadro
stica. Dalle prime elaborazioni ot- abbia efficacia superiore a estratti lipidico.
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