Sigmund Freud (1857-1939)
Nasce in Moravia, a Freiberg, da famiglia ebrea ashkenazita,
poi si trasferisce nella capitale dell’impero, a Vienna, dove inizia
gli studi medici, specializzandosi poi in neurofisiologia.
Va a Parigi con una borsa di studio e continua i suoi studi. Si
occupa di isteria e nevrosi, fino a quel momento si potevano
chiamare "malattie” solo quelle che avevano effettivi danni agli
organi, la nevrosi non è considerata una malattia dalla medicina
ufficiale. Dopo un anno lì torna a Vienna e apre un proprio
studio, in cui vanno pazienti nevrotiche appartenenti alla
borghesia ebraica, l’anno successivo collabora con Breuer,
neurologo interessato di isteria, una nevrosi particolarmente
diffusa. Nel 1933 scrive un carteggio con Einstein (Perché la
guerra?) su richiesta della Società delle Nazioni, perché il clima
in Europa si sta deteriorando. Freud sostiene che alla base
della guerra ci sia un impulso, “thanatos”: si muovono nel nostro inconscio impulsi1 distruttivi
che tendono alla distruzione e alla morte. Nel 1938 si trova impossibilitato ad insegnare
all’Università, cerca attraverso le autorità di ottenere le autorizzazioni per continuare ad
esercitare, ma capisce che sia troppo difficile e prova ad espatriare. Porta con sé la moglie, i
figli, il cuoco, la governante, ma non le sorelle che moriranno in campo di concentramento.
Va a Londra ma nel 1939 muore.
La psicoanalisi nasce all’interno della medicina, per trovare un rimedio ad alcune malattie
nervose, ma conduce all’elaborazione di una teoria generale sul piano del funzionamento
della mente umana, dunque ne scaturisce una teoria psicologica che ha risvolti filosofici,
perché porta ad un’originale rappresentazione dell’uomo. La psicoanalisi è una delle molte
correnti psicologiche insieme a strutturalismo (Fechner, Wundt), funzionalismo (James,
Dewey), comportamentismo (Watson, Skinner), cognitivismo (Piaget) e gestaltismo
(Brentano). é anche chiamata “psicologia del profondo”, perché nella vita psichica riconosce
grande importanza all’inconscio. Egli prende ispirazione da Schelling e Schopenhauer.
Come il marxismo, ha permeato di sé la cultura Novecentesca, influenzando molte
discipline: critica letteraria, critica d’arte, sociologia, linguistica, antropologia culturale.
Opere principali
1895, Studi sull’isteria (con J. Breuer); 1899, L’interpretazione dei sogni; 1901,
Psicopatologia della vita quotidiana; 1913, Totem e tabù; 1915-17, 1932, Introduzione alla
psicoanalisi; 1920, Al di là del principio di piacere; 1927, L’avvenire di un’illusione; 1929, Il
disagio della civiltà.
L’isteria (ύστερα)
1
Gli impulsi per Freud hanno però sempre una natura sessuale, motivo per il quale è chiamato da Karl Popper
“Maestro del Sospetto” insieme a Marx e Nietzsche.
L’isteria2 è una forma di nevrosi, ha manifestazioni simili a quelle dell’epilessia (convulsioni,
bava alla bocca, sensazioni di soffocamento), solo dal 1929 l’elettroencefalogramma
consente di distinguerle. Sino a quel momento l’isteria, e in generale tutte le malattie
mentali, non erano considerate vere e proprie malattia perché la medicina positivistica
affermava che non esistesse malattia senza alterazione organica (dunque una malattia
mentale, essendo invisibile organicamente, non era considerata come tale). Alla fine
dell’Ottocento l’isteria era molto diffusa tra le donne, il suo nome deriva dall’eziologia (ricerca
della causa) ippocratica, secondo cui l’utero (ύστερα), nel suo vagare in mezzo ad altri
organi, poteva arrivare alla gola e causare questi sintomi. Dunque l’isteria era considerata
una malattia femminile, da qui ne deriva il termine.
Le malattie psicotiche hanno una base nella MENTE, non nel cervello. Si parla di alterazioni
del comportamento, che non hanno una causa organica, ma psicologica. Malattie che
nascono nella nostra mente ma non nell’organo che regge l’attività mentale.
Charcot, primo luminare della medicina con cui Freud collabora, utilizza l’ipnosi per indurre
la remissione dei sintomi. Ipnosi viene indotta artificialmente, quando il paziente dorme il
controllo della coscienza viene meno, quindi si danno ordini che vengono recepiti in
profondità.
Breuer utilizza un altro metodo: egli osserva che quando la paziente è sotto ipnosi racconta
cose che non ricordava, episodi dell’infanzia. Racconta eventi di cui non aveva coscienza,
come se in lei parlasse qualcosa altro e qualcun altro. Una volta che si sveglia e si ricorda,
questa paziente guarisce dai sintomi, quindi l’ipnosi è uno strumento eziologico che deve
curare un trauma psicologico, dimenticato, perché fa soffrire. Ricordare ciò che si era
dimenticato ha anche una funzione terapeutica. Attraverso una presa di consapevolezza la
paziente si libera dal trauma. Fenomeno che viene chiamato abreazione, come se una
parte della nostra mente impiegasse risorse psichiche, questa sofferenza si esprime nei
sintomi nevrotici.
Freud si accorge che tutti questi traumi erano fuori dallo specchio della coscienza, anche
una volta che le pazienti tornavano sveglie dopo l’ipnosi non ricordavano. Quindi rimane
insoddisfatto dell’ipnosi, perché secondo lui si possono trovare metodi migliori per far
affiorare questi traumi.
La prima topica
Nell'interpretazione dei sogni delinea un modello di mente, viene chiamata prima topica
perché individua tre topoi:
● conscio, coincide con l’attività consapevole, con la coscienza;
● pre-conscio, è l’insieme dei contenuti psichici dei quali non siamo attualmente
consapevoli, ma che possono essere richiamati alla mente mediante uno sforzo;
● rimosso, coincide con ciò che è stabilmente inconscio, che non può essere
richiamato a coscienza perché è mantenuto inconscio da una forza specifica, la
rimozione.
Il rimosso può riemergere solo grazie a tecniche specifiche, che allentino o aggirino la
rimozione. Il compito del terapeuta è far arrivare a coscienza il rimosso, in modo che il
paziente se ne liberi grazie all’abreazione.
2
Nel DSM (dizionario sanitario mondiale), c’è una suddivisione delle malattie mentali: psicosi (danno luogo a
manie, schizofrenia, disturbo bipolare), nevrosi (malattie meno invalidanti, ma come le altre hanno la
caratteristica di non avere un danno d’organo) e disturbi del comportamento.
L'efficacia dell'ipnosi spinge Freud a elaborare il metodo delle associazioni libere:
● rilassamento (lettino, posizione del medico (mai visibile agli occhi del paziente),
● allentamento del controllo della coscienza;
● abbandono alle idee che si associano liberamente, tendendo ad un punto di
convergenza finale.
L’analista facilita la tendenza delle idee a convergere verso il loro punto di gravità. Egli deve
ottenere la fiducia del paziente: attivazione del transfert, il paziente trasferisce sull’analista i
sentimenti che provava da bambino verso le figure di attaccamento (amore positivo, odio
pericoloso),
Seconda topica
Al di là del principio di piacere. Nuovo modello di funzionamento della mente umana.
● Es: corrisponde al rimosso. é l’elemento inconscio, inconsapevole,
pulsionale-istintivo dell’uomo. Ha natura sessuale, agisce in vista del piacere, non
conosce né morale é logica (principio di non contraddizione). Non è vincolato dal
principio di realtà (una realtà di per sé molto esigente) e dalla razionalità.
● Super-io, è l’istanza morale presente nell’individuo, frutto dell’introiezione degli
imperativi morali dall’esterno. Inibisce la piena soddisfazione dell’Es, agisce contro il
principio di piacere.
● L’Io, coincide in parte con il conscio. L’io è la parte organizzata della nostra
mente., della psiche. Organizza la personalità mediando tra Es e super-io, tra
principio di piacere e realtà. Sostanzialmente un principio guida, di mediazione, che
cerca di organizzare. L’io tiene insieme istanze contraddittorie. Spetta all’io cercare di
mediare e agire sulla realtà. Esigenze del super io, capacità che l’io dimostra. Può
accadere che l’io non riesca ad utilizzare il super io per frenare l’es.
L’io ha tre padroni esigenti: Es, Super-io, Realtà. Agisce sulla realtà per dare parziale
soddisfazione all’Es senza violare troppo apertamente le istanze del super-io:
● se la sua azione ha successo, ne deriva una personalità equilibrata;
● se l’io è in balia dell’Es, l’individuo sarà perverso o delinquente;
● se l’io è succube del Super-io, l’individuo sarà nevrotico per eccessiva repressione
istintuale.
La personalità ben strutturata nasce da un accettabile comprosmesso tra Es e realtà, da una
moderata soddisfazione istintuale temperata dall’obbedienza al Super-io.
Le vie verso l’inconscio e il sogno
Se l’origine delle psiconevrosi si colloca a livello inconscio, si tratta di aggirare il controllo
coscienziale per accedere ai contenuti psichici rimossi. L’inconscio si manifesta in alcune
forme privilegiate, che rappresentano altrettante vie di accesso ai contenuti rimossi:
● associazioni libere
● Sintomi nevrotici, che si originano in conflitti psichici inconsci di natura libidica;
● Motti di spirito;
● lapsus o atti mancati (principio del determinismo psichico, dietro ogni azione o
distrazione c’è una natura sessuale);
● sogni.
Il sogno è l’appagamento mascherato di un desiderio rimosso. L’allentamento del controllo
coscienziale lascia emergere i desideri rimossi; nonostante l’allentamento i desideri devono
essere camuffati, in quanto inaccettabili per la coscienza. Nel sogno si distinguono:
contenuto manifesto, che è la scena onirica, che rappresenta il desiderio rimosso in forma
camuffata; il contenuto latente, che è il desiderio rimosso.
Interpretare il sogno significa compiere a ritroso il processo di camuffamento che dal
contenuto latente forma quello manifesto. Il processo avviene secondo i meccanismi dello
spostamento (processo operato dall’Io il cui scopo è quello di modificare il contesto reale di
un ricordo rimosso per ridurne l’impatto negativo ansiogeno con la coscienza) e della
condensazione (processo in cui più elementi del sogno apparentemente sconnessi tra loro,
vengono raggruppati in un unico elemento concentrando al suo interno aspetti degli elementi
omessi; l’elemento che emerge è rappresentante di tutto il materiale presente nel contenuto
del sogno.
La teoria della sessualità
La teoria freudiana della sessualità si contrappone alla teoria tradizionale, che la fa
coincidere con l'attività adulta- genitale-procreativa. Per Freud questa teoria è restrittiva; le
sfuggono fenomeni come la sessualità infantile, le perversioni e la sublimazione. La
sessualità è un fenomeno vasto, che comprende forme non adulte, non genitali, non
procreative e addirittura non sessuali (impulso artistico). Al fondo di tutti questi fenomeni c'è
la libido, un'energia sessuale che spinge l'uomo a desiderare, creare, e ad espandere la
[Link] energia muove l'intera vita psichica dell'uomo.
Freud sostiene l'esistenza di una sessualità infantile, scende in tappe di sviluppo
psicosessuale. Il bambino è un piccolo perverso polimorfo. Ciò che fa più scalpore nella
psicoanalisi freudiana è che considera sessuale ciò che prima si pensava essere molto
lontano da questo mondo: affermare che un bambino, considerato per antonomasia l'essere
più ingenuo, abbia interessi sessuali, è inaccettabile per molti. Nelle perversioni la sessualità
finalizzata al piacere, esercitata senza obiettivi procreative. Nella sublimazione l'impulso
sessuale assume una forma non esplicitamente sessuale: lavorativa, artistica, agonistica.
Lo sviluppo psico-sessuale
Lo sviluppo psicosessuale riguarda il rapporto tra corpo e psiche. Esse scandito in diverse
tappe, in ciascuna di esse la libido si polarizza su una parte del corpo che funge da zona
erogena da cui si trae piacere:
● Fase orale, che va dai primi mesi a un anno e mezzo. Il bambino trova a pagamento
sessuale alimentandosi quindi la bocca diviene strumento che assicura il piacere;
● Fase anale, fino ai tre anni. Il bambino tra piacere delle funzioni escrementizie
(esercitandole o trattenendole);
● Fase genitale, divisa in tre sotto fasi
○ Fallica. Che va dai tre ai sei anni, i bambini sviluppano interesse per il proprio
organo sessuale, scoprono il riformismo sessuale, traggono piacere da pene
e clitoride. Il maschio sviluppa il complesso di Edipo, prova paura di
castrazione e inizia ad identificarsi nella figura paterna, sviluppando un odio
nei confronti della stessa e un amore nei confronti della figura materna; la
femmina sviluppa il complesso di Elettra (nome rifiutato da Freud.
Terminologia proveniente da Carl Gustav Jung) prova invidia del pene inizia
ad identificarsi con la madre, sviluppando un’avversione nei confronti della
stessa e un’attrazione nei confronti del padre.
○ Di latenza va dai sei anni alla pubertà
○ Genitale segue la pubertà.riorganizzazione delle pulsioni sotto il primato
genitale; orientamento procreativo.
Il complesso di Edipo
I complessi di Edipo e di Elettra caratterizzano la fase fallica dello sviluppo psicosessuale;
dal loro superamento dipende dalla costruzione di una personalità adulta equilibrata.
Sono caratterizzati da:
● attrazione sessuale verso il genitore di sesso opposto, essa fornisce il prototipo
dell'attrazione verso l'altro sesso; crescendo il soggetto impara a trasferire la libido
verso oggetti diversi dalla figura genitoriale.
● Sentimenti ambivalenti verso il genitore dello stesso sesso, che sottrae al bambino
l'oggetto del desiderio: minaccia di castrazione o mancanza del pene. Il genitore
dello stesso sesso è amato e odiato; per contendere l'amore del genitore di sesso
opposto il bambino si fa uguale a lui: identificazione.
Il Super-io si struttura durante la fase fallica.
Έρως e Θάνατος
Aldilà del principio di piacere (1920) : revisione del pensiero freudiano. Accanto all'impulso
sessuale esiste nell'uomo un impulso aggressivo che è la pulsione di morte (Todestrieb).
Nella psiche si agitano impulsi erotici, cioè pulsioni che conservano affermano la vita, che
tendono a unire ciò che è diviso (έρως) e pulsioni distruttive che tendono a distruggere la
vita (θάνατος).
L'aggressività ha un'origine psicologica e inconscia, manifesta la pulsione di morte, anche il
principio di piacere è riconducibile alla funzione di morte: la logica interna del piacere si basa
sulla tendenza a scaricare la tensione psichica: il piacere diminuisce la tensione mentale
dell'individuo, l'inorganico la morte e la mancanza di vita sono la forma e estrema di assenza
di tensione; gli impulsi aggressivi spiegano il piacere e meglio delle pulsioni [Link]
pulsione di morte tende alla scarica definitiva della tensione connessa con la vita.
Religione e civiltà
L’avvenire di un’illusione (1927). La religione è un'illusione, una rappresentazione fantastica
prodotta dall'uomo per appagare un desiderio infantile inconscio: il bisogno di sentirsi protetti
dalla natura. Di una proiezione fantastica del padre umano oggetto di sentimenti ambivalenti:
timore e amore.
Il disagio della civiltà (1929). Ogni civiltà comporta una repressione istintuale: sublimazione
degli istinti non soddisfa scibili in azioni sostitutive. La sofferenza psichica è un prezzo
necessario per la società. La società ideale è quella che non chiede una repressione
eccedente, quella necessaria la conservazione dell'organizzazione sociale