Scenari politici del Seicento
Eventi
1617 – 48 Guerra dei Trent’anni
1647 Rivolta di Napoli guidata da Masaniello
1668 Indipendenza del Portogallo
1683 – 1725 Pietro I, il Grande getta le basi della Russia moderna
1683 Secondo assedio turco di Vienna e battaglia di Kahlenberg
La guerra dei Trent’anni
Sacro romano impero
- frazionamento politico
- divisioni religiose
Ferdinando II d’Asburgo
- cerca di restaurare il cattolicesimo
4.000.000 di morti, città e campagne della Germania devastate
La crisi economica e demografica con cui si apre il Seicento viene aggravata da un lungo conflitto:
la guerra dei Trent’anni. Scatenata per motivi politici e religiosi, vide schierati inizialmente l’Impero
asburgico cattolico contro gli Stati tedeschi protestanti. In seguito entrarono in guerra pressoché
tutte le potenze europee, con conseguenze devastanti soprattutto per la Germania.
La Pace di Westfalia
Nel 1648 gli Stati in guerra sottoscrivono la pace di Westfalia, che porta a un nuovo ordine politico
in Europa.
- Provincie Unite (Olanda) e Svizzera ottengono l’indipendenza;
- La Francia esce ingrandita e rafforzata;
- Sacro romano impero e Asburgo escono indeboliti dalla guerra;
- La Spagna entra in un lungo periodo di decadenza.
Dopo la guerra, la Spagna è in piena crisi: l’afflusso di oro e argento è in forte calo e i costi della
guerra impongono una pesante tassazione. L’Italia, in larga parte dominata dalla Spagna, è in
decadenza. Emergono però due eccezioni: la Repubblica di Venezia e il Ducato di Savoia. Nella
seconda metà del secolo, nell’Europa nord orientale emergono due nuovi protagonisti: la Prussia e
la Russia. La politica fiscale del governo spagnolo provocò numerose rivolte. Il Portogallo (unito alla
Spagna dal 1580) nel 1668 si rese indipendente. 1647 – 1648, rivolte popolari a Palermo e Napoli.
Quest’ultima, capitanata dal capo popolo Masaniello, finì in un bagno di sangue. I domini italiani
erano tra le aree più arretrate d’Europa, in particolare il Meridione, dove si estesero i privilegi feudali
e il latifondo.
L’Italia nel Seicento
- Il Ducato di Savoia esce dalla guerra rafforzato e ingrandito;
- Venezia ingrandisce i propri territori nell’entroterra padano e nella fascia alpina;
- L’influenza della Spagna si estende alla Repubblica di Genova, al Granducato di Toscana e al
Ducato di Parma.
- I domini spagnoli comprendono il sud, le isole e il Ducato di Milano.
Federico Guglielmo I di Hohenzollern è il fondatore della potenza prussiana:
- Porta la capitale a Berlino
- Crea un esercito stabile
- Adotta una politica di tolleranza religiosa
- Dà impulso all’economia
Con Michele III Romanov, la Russia esce dal caos in cui l’aveva lasciato Ivan IV, il Terribile. Egli
rafforza l’esercito e riduce il potere dei nobili. La Russia inizia a espandersi verso il Baltico e la
Polonia: a est verso la Siberia; a sud verso il Mar Nero e il Caucaso, regioni in mano all’Impero
ottomano.
L’avanzata asburgica e il declino dell’Impero turco
L’impero asburgico si estende a oriente. Fra il 1683 e il 1699 respinge i turchi, arrivati alle porte di
Venezia. Alla fine della guerra l’Austria ottiene l’Ungheria e parte della penisola balcanica. Nasce un
nuovo grande impero multietnico. L’Impero ottomano inizia una lenta, ma inesorabile decadenza.
Parola Chiave
FISCALE
Deriva dal sostantivo “fisco”, ossia il sistema dei tributi (tasse e imposte) che esiste in uno stato. Il
termine deriva dal latino fiscum, propriamente “canestro” e poi “cassa dello stato, tesoro”.
EVASIONE FISCALE
Sottrarsi in maniera illecita all’obbligo di pagare tasse e imposte.
POLITICA FISCALE DEL GOVERNO
Le leggi, i regolamenti emanati dal governo in materia di tributi.
L’evoluzione dello stato in Francia e Inghilterra
1603 Dinastia degli Stuart in Inghilterra
1628 “Petizioni dei diritti” in Inghilterra
1649 Carlo I Stuart è giustiziato
1653 Oliver Cromwell instaura una dittatura personale
1661 Luigi XIV assume in prima persona il governo francese
1701 Luigi XIV revoca l’editto di Nantes ed espelle gli Ugonotti
1715 Muore Luigi XIV
Lo stato nel Seicento
In Europa nel XVII secolo si formano due modelli di governo dello stato:
MONARCHIA ASSOLUTA
Si forma in Francia. Il re esercita un’autorità assoluta, superiore a qualsiasi altra nello stato.
MONARCHIA PARLAMENTALE
Si forma in Inghilterra. Il potere del re è limitato dal parlamento e da una carta dei diritti.
In base ai principi dell’assolutismo lo stato si identifica con il sovrano il quale è l’unica fonte della
legge. Per questo la sua autorità è superiore a ogni altro potere, compresi Chiesa e parlamenti.
Perché l’assolutismo si ferma in buona parte d’Europa?
- Perché un sovrano forte è in grado di garantire la pace religiosa.
- Perché solo un solido potere centrale assicura la forza militare necessaria per affermarsi sulla
scena internazionale.
In Francia si afferma lo stato assoluto
La Francia del Seicento è uno stato unificato e accentrato, governato da una potere centrale.
- Una sola religione e una nobiltà obbediente
- Una sola legge, la legge del re, su tutte le terre del regno
- Un territorio unificato e governato dal centro
I cardinali Richelieu e Mazzarino impongono ai nobili l’autorità monarchica e creano una reta di
funzionari dipendenti dal governo: gli intendenti. Alla morte di Mazzarino, Luigi XIV assume il
governo, riconduce la nobilita all’obbedienza, impone la legge del re e una sola religione. Per
controllare la nobiltà, Luigi XIV la allontana dai propri possedimenti e la fa risiedere a Versailles, alle
porte di Parigi, ove sorge una fastosa reggia. Luigi XIV si fa chiamare il “re Sole” perché – sono le
sue parole – “il Sole è la più viva e più bella immagine di un grande monarca”. In campo religioso
Luigi XIV, nel 1685, revoca l’editto di Nantes e decreta l’espulsione dei Ugonotti. In campo
economico, il re fonda le prime manifatture regie e, per sostenere la produzione francese, impone
dazi doganali sulle importanti di merci dall’estero. Per incrementare i commerci, Luigi XIV potenza
la flotta mercantile e migliora la rete stradale. Luigi XIV intraprende una politica estera di potenza
con un lunga serie di guerre (1667 – 1714). L’obiettivo di Luigi XIV è quello di contrastare gli
Asburgo e ingrandire territorialmente la Francia. Le guerre impoveriscono le casse dello stato e
provocano malcontento tra le popolazioni.
La società dell’“Antico Regime”
Gli storici usano l’espressione “Antico Regime” per indicare il modello di società che si afferma in
Europa tra il XVI e il XVIII secolo. In questa società il sovrano ha grandi poteri e i sudditi sono divisi
in “ordini” o “stati” solidi (per esempio clero, nobili, borghesi). Nella società di Antico Regime non
tutti sono uguali davanti alla legge: gli ordini più elevati godono di proprie leggi e privilegi. In Francia
i sudditi del re erano divisi in tre stati. Quelli più importanti, cioè nobiltà e clero, godevano di privilegi
ed esercitavano per diritto le altre cariche burocratiche e militari. Il “Terzo Stato” comprendeva tutti
coloro che dovevano lavorare per vivere: mercanti, imprenditori, contadini e operai.
In Inghilterra nasce lo stato parlamentare.
In Inghilterra il tentativo della monarchia degli stati di instaurare un potere assoluto si scontra con il
parlamento. Il conflitto tra re Carlo I Stuart e Parlamento scatena una guerra civile: da una parte
l’aristocrazia e la Chiesa anglicana legata al re, dall’altra i sostenitori del parlamento, piccola nobiltà
e borghesia cittadina. Le sorti del conflitto volgono a favore del parlamento quando interviene Oliver
Cromwell, un nobile di campagna, che organizza un esercito disciplinato e motivato. Carlo I viene
sconfitto, arrestato e condannato a morte: la sentenza viene eseguita il 30 gennaio 1649. Per la
prima volta nella storia europea un re viene giustiziato. Viene dichiarata la repubblica. Tra il 1653 e
il 1658 Cromwell esercita una dittatura personale con il titolo di Lord protettore. Cromwell favorisce
gli interessi economici della borghesi e dei piccoli e medi proprietari terrieri. Dopo la morte di
Cromwell, il Parlamento restaura la monarchia. Nel 1689 i sovrani Guglielmo III e Maria II devono
sottoscrivere il Bill of Rights, una “carta dei diritti” che definisce una nuova forma di stato, la
monarchia parlamentare. Il potere del re è limitato dal Parlamento e dalle leggi. Il Bill of Rights
dichiara quali sono i diritti che spettano a tutti gli abitanti del regno (non è perciò un elenco di
privilegi di pochi come era la Magna Charta del 1215). Il Bill of Rights prefigura le moderne
costituzioni degli stati democratici.
Il secolo della rivoluzione scientifica e del barocco
1543 Copernico pubblica il “De revolutionibus orbium coelestium”.
1610 Galileo Galilei pubblica il “Sidereus Nuncius”.
1630 Galileo pubblica il “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”.
1637 Cartesio elabora la geometria analitica.
1660 Nasce a Londra la Royal Society.
1687 Newton enuncia la teoria della gravitazione universale.
Le scoperte astronomiche
Aristotele, Tolomeo:
- Universo infinito
- Il Sole e la Luna sono pianeti
- La Terra è al centro dell’universo (sistema geocentrico)
Copernico, Keplero, Galileo:
- Il Sole al centro dell’universo (sistema eliocentrico)
- Tutti i pianeti orbitano intorno al Sole.
Tra il XVI e il XVII secolo, prima Niccolò Copernico e poi Giovanni Keplero rivoluzionarono le
visione dell’universo fondata sull’autorità dei filosofi greci Aristotele e Tolomeo. I due astronomi
affermano che il Sole (in greco Helios) a essere al centro dell’universo e non la Terra (in greco Ghe)
come ritenevano gli antichi.
Il modello geocentrico dell’universo
Nell’ XVI secolo la concezione dell’universo si basava sulle teorie elaborate dal filosofo greco
Aristotele (IV secolo a.C.) e dall’astronomo Claudi Tolomeo (II secolo a.C.), per i quali la Terra era
immobile al centro dell’universo, sferico e limitato. Questo modello è detto geocentrico. Nel
Medioevo la Chiesa fece propria teoria geocentrica ritenendola coerente con le Sacre Scritture.
- Attorno alla Terra ruotavano sette pianeti fra cui il Sole e la Luna.
- Le stelle, invece, erano immobili, fissate all’enorme volta del cielo.
Il modello eliocentrico dell’universo
Nel 1543 Copernico pubblica “Delle rivoluzioni dei mondi celesti”, un’opera che cambia la visione
dell’universo. Egli pone al centro dell’universo il Sole, perciò il suo modello è detto eliocentrico (dal
greco Helios, “Sole”). Tutti i pianeti, compresa la Terra orbitano intorno al Sole. Nel 1609 Giovanni
Keplero dimostra che i pianeti si muovono su orbite ellittiche e non circolari. La teoria eliocentrica fu
condannata prima dalle Chiese protestanti, in seguito anche dalla Chiesa cattolica.
Galileo e il metodo scientifico
Galileo Galilei osserva per la prima volta il cielo con un cannocchiale e conferma la teoria
eliocentrica di Copernico e Keplero. Per Galileo, lo scienziato, indaga la natura, osserva i fenomeni
ed elabora ipotesi che verifica più volte prima di trasformarle in leggi scientifiche. Galileo è
considerato il fondatore del moderno metodo scientifico. Nel 1609 Galileo conferma con una
semplice esperimento le teorie di Copernico e Keplero, e dimostra che l’universo non è come
l’aveva descritto Aristotele. Punta il cannocchiale verso il cielo e osserva i fenomeni celesti. Vede
che la Luna ha monti e vallate simili a quelli delle Terra, che Giove ha quattro satelliti, che su
Venere sorge e tramonta il Sole come sulla Terra. Galileo, per evitare la condanna al rogo da parte
dell’inquisizione romana, rinnega le proprie teorie.
Un secolo d’invenzioni e scoperte
Il metodo scientifico fondata da Galileo determina un radicale mutamento nel modo di pensare e di
interpretare il mondo. Il risultato è una straordinaria stagione di scoperte e invenzioni tecnologiche.
- Leggi delle orbite dei pianeti
- Circolazione del sangue
- Geometria analitica
- Pressione atmosferica
- Leggi del gas: nascita della chimica moderna
- Microscopio
- Barometro a mercurio
- Orologio a pendolo
- Telescopio
Newton:
- Legge della gravitazione universale
Il filosofo e scienziato francese Rene Descartes (Cartesio) estende il metodo della ricerca
matematica a ogni ambito del sapere, dalla filosofia alla scienza. Nel 1637 elabora la geometria
analitica. Nel 1687 l’inglese Isaac Newton, con la scoperta della legge della gravitazione universale,
spiega le “macchine” dell’universo.
Nasce lo stile barocco
La nuova visione del mondo spezza le certezze del passato e genera dubbi e inquietudini. L’arte
barocca si prefigge l’obiettivo di destare stupore e meraviglia. Anche l’arte muta il modo di
raffigurare la realtà: dall’armonia e dalle proporzioni del classicismo rinascimentale si passa alla
tensione, alla teatralità e al movimento tipico del barocco. Uno dei più grandi artisti barocchi è
Gianlorenzo Bernini. Nelle sue sculture, come l’Estasi di Santa Teresa, egli esprime la massima
tensione emotiva. L’arte barocca divenne un valido strumento di propaganda della fede e lo stile
prediletto dalla Chiesa della Controriforma, desiderosa di coinvolgere emotivamente i fedeli: Roma
è la culla dell’arte barocca.
Parola Chiave
Che differenza c’è fra “scoprire” e “inventare”?
Scoprire = giungere alla conoscenza di fatti, fenomeni scientifici, luoghi, cose prima sconosciuti.
Inventare = ideare cose nuove, per lo più a fini pratici.