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Aristotele

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ARISTOTELE: l’essere è dentro le cose

Molto moderno rispetto a Platone che era molto esoterico, conoscenza riservata

Ontologia (conoscenza della realtà) di Platone molto metafisica, di cose invisibile mentre con Aristotele vola molto più
basso, molto più fisica che metafisica

Andronico di Rodi, amante dei libri, trova una cassa dove dentro c’è tutta l’opera esoterica, riservata agli studenti
interni di Aristotele -> nel primo secolo d. C. -> sistematizza le opere e gli da un ordine: la fisica, metafisica (ontologia,
filosofia pura, non intende però quella di Platone, “i libri sistemati dopo la fisica”) -> solo dopo ha acquisito il
significato di “oltre la fisica, oltre il reale” -> abbiamo molto di lui, ma non tutto

Era talmente colto ed esperto in molti contesti che riuscì ad elaborare un vero e proprio sistema universale
interconnesso, per interpretare il mondo dato dalla connessione delle conoscenze in ogni ambito -> ogni estremo è
collegato all’altro punto più estremo, puoi passare da una cosa a qualsiasi altra in un sistema

Sistematico, scienziato, non è più il maestro di vita, sacerdote delle idee -> è il più moderno degli antichi

Aristotele è didascalico -> spiega troppo

Descrizione della psiuche, mente, conoscitiva -> quasi che distingue come noi il cervello da quello più antico (anima
vegetativa: bisogni primordiali, anima razionale e sensitiva: quella che cattura le forme degli oggetti attraverso i sensi)

Prosa molto scientifica, filosofo in senso molto più largo

BIOGRAFIA

Stagira, nella penisola Calcidica, nasce nel 384 a.C. -> il padre era un medico -> trasferiti per il suo lavoro a Pella ->
Aristotele lo aiutava ed era un amante delle scienze naturali -> rimase orfano presto, viene affidato al marito della
sorella e entra nella accademia di Platone -> Platone nel mentre era in Sicilia, quindi Aristotele si dedica alla
matematica e alla astrologia -> a un certo punto si incontrano, diventano amici e Aristotele diventa anche insegnante
nella accademia (10 anni) -> poi si trasferisce ad Asso e conosce Pizia, fanno una figlia: Piziade, molto brava in scienze -
> lui qua capisce quanto lo strumento condizioni la visione della realtà (occhi e telescopio per esempio) ->
osservazione di un organismo corrisponde alla visione dell’organizzazione della natura e quindi della logica, si
appassiona alla biologia marina -> assunse l’incarico poi di precettore quando Alessandro Magno aveva tredici anni, gli
insegnava -> nel 340 a.C. torna ad Atene e fonda una scuola all’entrata del bosco dedicato ad Apollo Licio (peripato,
per la presenza di chiostri, o liceo) -> analisi dei dati e catalogazione a seguito di una osservazione minuziosa:
induttivo, mentre Platone parte dalle idee: deduttivo

Mattina teorico e pomeriggio pratico -> il pomeriggio la scuola diventava aperta, quindi prima opere esoteriche e poi
essoteriche

Rimane ad Atene per una decina di anni, Pizia muore e conosce la romana Erpillide con cui fa un figlio: Nicomaco in
ricordo del padre

Ma con la morte di Alessandro Magno lui è stato preso di mira e additato come traditore, perché suo ex maestro ->
incolpato di empietà e costretto a fuggire nella casa della madre a Calcida, muore a 60 anni con qualche problema di
salute nel 322 a.C.

Solo Platone che era un vero ateniese si salva, Socrate viene ucciso da Atene e Aristotele rischia

Fenomeno -> come mi appare ma secondo Aristotele l’oggetto, non il soggetto

Per Aristotele non c’è forma senza materia -> sono un sinolo, due cose in una sola, se staccassimo le due parti non
esisterebbe nulla -> visione più orientale

Per Platone era l’opposto -> lui credeva che l’essenza delle cose si trovasse in un’altra dimensione, quindi netta
separazione

Se con Platone la filosofia serve a guidare gli uomini, per Aristotele la filosofia è una disciplina di pura conoscenza ->
ossia senza interessi -> non con applicazioni pratiche, non tecnologia -> conoscere per conoscere -> la filosofia serve a
comprendere e descrivere il mondo senza fini (atteggiamento di tutto il Medioevo, si studiava per insegnare, fino
all’età di Newton, quando Londra nasce la Royal Society, una stanza in affitto da gruppo di artigiani e intellettuali ->
Newton sarà uno dei primi presidenti -> nuovi modelli di studio -> sapere è potere)

Aristotele è così conosciuto grazie ad Andronico di Rodi, nel primo secolo d.C., cacciatore di libri. Sistema le sue opere.
Gli arabi si innamorano di Aristotele -> traducono Aristotele

È il primo che parla in termini di specializzazione della conoscenza, suddivisione in discipline

Logica, arte del ragionamento -> possiede alcuni meccanismi automatici: il sillogismo che ancora usiamo -> deduzione,
non serve l’esperienza

Principio di identità e di non contraddizione, del terzo escluso

Non aveva una conoscenza superficiale ma molto profonda in tanti campi -> per questo Andronico di Rodi classifica

Ci sono i macedoni con Alessandro Magno ad Atene, non ci sono quasi più le polis -> le decisioni avvengono lontane, i
cittadini non decidono, sono più disinteressati alla politica -> per Aristotele il filosofo non ha nulla a che fare con la
politica, va a cercare le verità lontano

Nel Liceo le idee erano chiare -> no religione e no politica, solo conoscenza -> non vuole fare il martire come Socrate,
la città è il bersaglio delle critiche dei filosofi, non morirebbe mai per la città

Nel 323 dice che non vuole che gli ateniesi commettano un suicidio contro la città

Ha avuto per tutta la vita degli schiavi, e alla morte lascia loro parte della sua eredità e li libera -> ma lui dice che ci
sono degli uomini che meritano di essere schiavi, perché inferiori, non a livello morale

Erano scritti come dialoghi i suoi lavori essoterici -> invece le opere della maturità, scritti esoterici, hanno una forma
molto asciutta, didattica

Classificazione -> organon (strumento -> libri che trattano la logica -> come ragiona l’uomo? Come possiamo ragionare
bene?) -> fisica -> metafisica, che Aristotele chiama la “filosofia prima” (per noi è realtà) -> la filosofia studiare
l’essere in quanto essere e riprende il tema di Dio

Quarta parte della sua classificazione -> politica, retorica, poetica, dialettica, matematica…

Degli scritti essoterici ci rimane solo qualche citazione

Sette otto diversi volumi di logica

Dio: si motore, ma anche magnete

Eutanasia -> buona morte ***

Filosofia in due grandi famiglie -> a volte si alternano ma da questo momento fino al Medioevo l’apparenza
corrisponde alla realtà (l’apparenza inganna dice la prima, mentre la seconda vede una corrispondenza tra
le realtà e apparenza)

Secondo Aristotele le idee non esistono proprio

Aristotele potrebbe essere il caposcuola di tale filone, mentre Platone del primo

Aristotele è contro Platone ma lo dice tranquillamente, amico di Platone ma ancora più amico della verità,
quindi può confutarlo -> le idee intese come modelli astratti esistono solo teoricamente, non si trovano in
nessun Iperuranio, se non nella nostra testa -> per Platone erano delle vere e proprie identità -> per
Aristotele sono solo concetti, rappresentazioni mentali

È un empirista -> crede che la logica senza fenomeni è zero, è vuota, non ha contenuto -> i fenomeni senza
logica sono cechi, non si comprende il significato
Non è un fissato della specializzazione, vuole dimostrare come ogni disciplina sia collegata alle altre e come
gli oggetto di studio stiano nella realtà -> le divide come noi dividiamo i contesti della realtà (scuola,
lavoro…) e riconduce tutto alla filosofia

Ogni disciplina ha un suo metodo, un suo oggetto e una sua finalità

Relazione tra conoscenza e realtà -> la conoscenza ha una capacità fotografica, molto diverso da oggi

La filosofia mette insieme i traguardi e le conquiste delle varie discipline

Adesso il liceo è una scuola come intendiamo oggi

Per Dante Aristotele è il maestro della conoscenza -> ha avuto una influenza sul nostro modo di affrontare
la realtà, sul senso comune (esempio principio di non contraddizione, schizzato da Parmenide e reso
ufficiale da Aristotele) -> quando usiamo l’avverbio “potenzialmente” si riferisce alla nozione aristotelica di
atto e potenza

Se ci sentiamo meno animali è grazie o per colpa di Aristotele, Platone e Socrate (cammino verso la
razionalità)

Aristotele diventa un principio di autorità durante l’epoca di Galilei -> l’autorità nella scienza è la cosa
peggiore che ci possa essere (Galileo dice che è una blasfemia, che l’unica autorità è quella degli
esperimenti) -> atteggiamento dogmatico superato con la rivoluzione scientifica, ma deve superare anche
l’aurea religiosa

Galileo si auto abiura, poi ricomincia a scrivere

Scienze teoretiche -> conoscenza disinteressata della realtà, senza utilità, conoscere per conoscere ->
oggetto: il necessario, tutto ciò che è come è e che rimane come è -> in termini di conoscenza la certezza,
non la probabilità -> tre scienze che ne fanno parte: filosofia prima, matematica, fisica -> oggetto della
filosofia prima: essere in quanto essere, senza determinazioni particolari -> oggetto della fisica: entità
naturali -> oggetto della matematica: numeri, entità naturali senza movimento -> rigore assoluto e
dimostrativo, verità assolute e incontrovertibili

Scienze pratiche -> conoscenza utilitaristica -> sono applicative -> oggetto è il probabile -> etica e politica, si
entra nel campo degli umani -> siamo imprevedibili, ragione -> l’etica è la ricerca della felicità e la politica è
la ricerca della felicità collettiva, sociale -> oggetto dell’etica: studio del comportamento individuale e di che
cosa sia la felicità -> metodo non dimostrativo, non verità ma verosimiglianze -> ci potrebbero essere verità,
ma anche casi che le smentiscono

Scienze poietiche -> oggetto: possibile, fattibile, ciò che è costruibile, creabile -> arti belle (tragedia) e
tecniche (meccanica) -> fine: manipolazione oggetti e realizzazione di opere, oggetti prodotti dalla nostra
libera creatività -> metodo: verità di massima, non dimostrativa

Aristotele -> ritorno alla terra -> ritorno alla dimensione ordinaria, quotidiana, non come Platone (Platone
stava in mezzo tra la filosofia antica e quella di Aristotele) -> filosofia prima non in senso gerarchico, ma in
senso trasverso, si occupa delle caratteristiche universali di tutte le cose, di tutti gli esseri (fino a qui aveva
ragione anche Platone) -> ma poi non è per niente convincente la sua teoria sulle idee (Aristotele riporterà
le essenze nel loro posto) -> le chiamerà sostanze, non essenze (parola latina -> sub-stante, qualcosa che
sostiene, base concettuale)

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