SEMINARIO DI STORIA
DELL’ARCHITETTURA I
Chiesa di S. Lucia a Montauto
Università degli studi di Firenze Dipartimento di
architettura
Corso di storia dell’architettura I
Corso C A.A 2016/2017
Professore: Marco Frati
Alunno: Lorenzo Pizzo
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CRONOLOGIA:
1) Informazioni logistiche
2) Cartografia attuale
3) Rilievi architettonici
4) Corredo fotografico
5) Stratigrafia
6) Bibliografia e sitografia
7) Iconografia storica
8) Regesto documentario
9) Cronologia
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1) Informazioni logistiche:
Nome: Lorenzo Pizzo
Santo titolare: S. Lucia a Montauto
Ordine: Romanico
Località: Borgaccio (Impruneta)
Comune: Impruneta
Provincia: Firenze
Ente Referente Recapito Orario Indirizzo
Proprietà Dott. Pier 339/1271651 / Via Montauto, 122
Francesco Vallecchi
Conduttore Famiglia Vallecchi 055/643426 / Via Montauto, 122
Ufficio tecnico comunale Arch. Leonello 055/2372132 9.00-13.00 mer Via F.lli Rosselli, 6
Corsinovi
15.00-18.00 giov
Biblioteca comunale Dott.ssa Virginia 055/2036404 9.00-13.00 Piazza
Possenti Buondelmonti, 19
14.00-19.00
Pro loco / / / /
Museo civico / / / /
Ufficio cultura Arch. Leonello 055/2372132 9.00-13.00 mer Via F.lli Rosselli, 6
Corsinovi
15.00-18.00 gio
Archivio storico Dott.ssa Virginia 055/2036404 Appuntamento Piazza
Possenti Buondelmonti, 19
comune
Parrocchia / / / /
Diocesi Luigi Oropallo 055/2011072 / Piazza
Buondelmonti, 28
Stefano Naldovi
Provincia ordine / / / /
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2) Cartografia attuale:
-CTRT.
-Immagine aerea.
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Schedatura del patrimonio edilizio esistente
Comune di Impruneta
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11. Tipo di conduzione attuale diretta dalla proprietà in affitto od altro
12. Degrado fisico carenza di manutenzione presenza lesioni leggere strutturali presenza lesioni gravi strutturali
13. Modifiche e manomissioni esterne
superfetazioni aggiunta di scale
agg. di corpi chiusi in aggetto mod. manto copertura, terr. a tasca
aggiunta di corpi chiusi sopraelevazioni incongrue
aggiunta di terrazzi o balconi disordine ambientale
aggiunta di tettoie capanne in lamiera o altro materiale
copertura rialzata rispetto quota solai
modifica aperture delle superfici murarie
tamponamento delle forature
sostituzione dei materiali originali
presenze di insegne non congrue
14. Caratteri architettonici e decorativi porzioni murarie affrescate decorazioni sotto gronda di tipo tradizionale
campanile altri elementi decorativi di pregio scala esterna a carattere monumentale
corte\chiostro
torre elementi significativi di arredo urbano murature ed intonaci a vista tradizionali colombaia loggiati e
porticati di impianto originale paramento murario in pietra
contrafforte, barbacane, merlature aperture di particolare significato balaustre
cornici marcapiano, davanzale, angolari riquadrature di apertura in pietra
DESCRIZIONE DELL'INTERNO
15. Numero di piani fuori terra 16. Caratteri architettonici e decorativi
un piano solai tradizionali in legno a vista
pavimenti in materiale originario
due piani
infissi interni decorati
tre o più piani scala di valore architettonico
pareti dipinte, decorate, stuccate
soffitti dipinti, decorati, succati
solai voltati
altri elementi di rilievo
17. Modifiche e manomissioni dell'impianto
cambiamento quota imposta solai cambiamento delle scale
cambiamento di gran parte delle tramezzature accorp. o suddivis. dell'unità
18. Degrado igienico presenza di vani separati dall'unità
resid. in piano interrato o semint. presenza di vani con accesso subordinato
presenza di umidità permanente vani inferiori a 2,4 m di h
carenza dotazione impianto igenico carenza areazione e soleggiamento
19. Degrado fisico lesioni leggere sulle strutture assenza di degrado
manutenzione carente lesioni gravi o crolli parziali rudere
20. Classificazione di valore
Valore monumentale Valore architettonico Valore ambientale Valore ridotto
Note Il castello sorge su di un poggio che domina la valle del torrente Grassina e rappresenta una delle emergenze architettoniche più
importanti per il suo valore storico-documentario ed architettonico. I primi documenti che ne attestano la presenza risalgono al XII secolo;
la famiglia che ne era proprietaria, insieme ad "una casa da signore e dalla l’oratore con terre lavorative alberate ed in parte sode e
boschive" era quella dei Pegolotti. Del primitivo castello medievale rimane il maschio con la torre e gran parte delle mura merlate che
racchiudono un ampio giardino. Gli altri edifici del complesso sono di epoca successiva: nel 1543 infatti il castello passò ai Ciani, una
famiglia originaria del luogo, che costruì un palazzetto con loggiati avvalendosi dell'architetto Giuliano figlio di Baccio d'Agnolo. I
successivi proprietari, i Niccolini, proseguirono nell'opera di abbellimento e " ammodernamento " dei fabbricati cinquecenteschi. Anche la
cappella che si trova ai piedi delle mura, ha grande importanza storica essendo stata chiesa parrocchiale del popolo di S. Maria di
Montaguto, poi divenuto S. Lucia. Il piccolo edificio ha forme molto semplici ma all'interno dovrebbe conservare resti di affreschi del XV
secolo. Purtroppo gli attuali proprietari non hanno dato il permesso di effettuare il sopralluogo.
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3) Rilievi architettonici:
-Pianta della chiesa di S. Lucia a
Montauto nel 1884. Firenze. Archivio
Arcivescovile.
-Eidotipo della facciata
della chiesa di S.
Lucia a Montauto.
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-Eidotipo pianta e due sezioni della chiesa di S. Lucia a Montauto.
4) Corredo fotografico:
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5) Stratigrafia:
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-A corsi orizzontali e paralleli, con conci riquadrati e spianati.
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6) Bibliografia e sitografia:
Cognome Anno Titolo completo
Sottili 2015 Fabio Sottili, La rinascita neo-medievale del castello di Montauto, Bollettino
degli Euteleti della città di San Miniato accademia degli Euteleti, San
Miniato, Anno ’93, n° 82 (dicembre 2015), pp. 321-343.
Sottili 2013 Fabio Sottili, La rinascita neo-medievale del castello di Montauto, La chiesa
imprunetina di Santa Lucia a Montauto, San Miniato, Anno ’91, n° 80, pp.
219-230.
Sottili 2012 Fabio Sottili, La rinascita neo-medievale del castello di Montauto, Uno
sconosciuto ciclo di affreschi seicenteschi filo-medicei nel castello di
Montauto, Dimora di Filippo Niccolini, San Miniato, Anno ’90, n° 79, pp. 147-
180.
Busi 1874 C. Busi, La logica soprannaturale o i misteri nella religione, Firenze, Anno
1868, pp. 127-131.
Repetti 1835 Emanuele Repetti, Dizionario geografico fisico storico della toscana, A.
Tofani, Anno 1835, II volume, pp. 393.
Titolo ricerca Sito
Emanuele https://books.google.it/books?id=pFF_VDfYqj8C&printsec=frontcover&dq=edit
Repetti Dizionario ions:090gFnQ-TQSfqme8Pa2cdbt&hl=it&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false
Geografico Fisico
Storico. Data
9/7/17 ore: 17:46
Articoli da riviste: Sottili 2012 – Fabio Sottili, Domenico di Baccio d’Agnolo, Gherardo Silvani e
Bernardino Radi, Le trasformazioni nel castello di Montauto presso Firenze, Palladio, Roma, n° 50,
luglio-dicembre 2012, pp. 19-40.
-Archivio Niccolini da Comugliano, Firenze, fondo antico, filza 10, ins. 13.
-Archivio Arcivescovile di Firenze, VP 42, cc. 356 t-v.
- Archivio Arcivescovile di Firenze, VPD, busta 7, fasc. 56.
-Archivio Arcivescovile di Firenze, VP 83, pp. 3384-3385.
-Archivio di stato di Firenze, Catasto Generale Toscano, Serie Impruneta, Supplementi: (n° 7, c.
1963 / n° 13, c. 3754 / n° 15, c. 4172).
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7) Iconografia storica:
-Castore, catasti storici regionali, mappa rappresentante il castello e la chiesa di Montauto.
-Castore, catasti storici regionali, mappa rappresentante il castello e la chiesa di Montauto, con
edificato attuale.
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http://www502.regione.toscana.it/geoscopio/fototeca.html; immagine aerea, volo GAI, 1954.
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8) Regesto documentario:
DATA LUOGO CONTENUTO COLLOCAZIONE PUBBLICAZIONE
1991 Montauto È stata una parrocchia La rinascita neo- La chiesa imprunetina di
annessa alla chiesa di medievale del castello Santa Lucia a Montauto,
S. Martino a Strada a di Montauto. San Miniato, Anno ’91, n°
metà con i Gherardini. 80, pp. 219.
1991 Firenze La chiesa viene citata Archivio Niccolini da Fondo antico, filza 10,
nel 1450 nel Comugliano. ins. 13.
testamento di Andrea
Bianchi.
1991 Firenze Nel 1626 in occasione Archivio Arcivescovile VPD, busta 7, fasc. 56.
della visita pastorale di di Firenze.
Alessandro
Merzimedici, con il
muratore Giovanni
Maria Mortini furono
restaurati ..
1991 Firenze Fra il 1684 e il 1695 Archivio Arcivescovile VP 42, cc. 356 t-v.
vennero effettuati nuovi di Firenze.
restauri.
1991 Firenze Nella parte posteriore Archivio di stato di Catasto Generale
della chiesa dietro Firenze. Toscano, Serie
l’altare, si trova una Impruneta, Supplementi:
lapide funebre in (n° 7, c. 1963 / n° 13, c.
memoria di Clemente 3754 / n° 15, c. 4172).
Busi ..
1991 Montauto Vari restauri effettuati La rinascita neo- La chiesa imprunetina di
dal marchese Silvio di medievale del castello Santa Lucia a Montauto,
Giuseppe del duca di Montauto. San Miniato, Anno ’91, n°
Giugni. 80, pp. 223.
1991 Montauto Proprietà della famiglia La rinascita neo- La chiesa imprunetina di
Vallecchi. medievale del castello Santa Lucia a Montauto,
di Montauto. San Miniato, Anno ’91, n°
80, pp. 224.
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9) Cronologia:
- Anticamente denominata Santa Maria a Montauto, fin dal tardo medioevo è stata una
parrocchia annessa alla chiesa di San Martino a Strada.
Il suo aspetto è tipicamente medievale in pietra forte (ma dovuto in massima parte a
rifacimenti del ‘800/’900).
- La lunetta semicircolare in terracotta è dell’inizio del ‘900 in stile quattrocentesco
(rappresentante S. Lucia con tre cherubini) su committenza dei “Bellucci-Bianchi”.
- L’unico altare settecentesco con l’emblema dell’ordine domenicano, sulla parete sinistra una
rovinatissima e vasta tela del ‘500 (adorazione dei magi), e su quella destra un affresco
riferibile alla seconda metà del XIV secolo (in parte ridipinta) che raffigura la madonna in
trono col bambino.
- In antichità vi erano due altri altari laterali non più presenti, con due terrecotte robbiane e un
crocifisso lignee di scuola giottesca (non più presenti dall’ultimo dopo guerra).
- La chiesa viene citata nel 1450 nel testamento di Andrea Bianchi, da cui si capisce che sulla
parte destra della chiesa vi era una sacrestia non più esistente.
- Nel 1626 in occasione della visita pastorale di Alessandro Merzimedici “arcivescovo di
Firenze”, con il muratore Giovanni Maria Mortini furono restaurati il tetto della chiesa e quello
della sacrestia, il portale principale, la porta laterale e l’oculo di facciata.
- Fra il 1684 e il 1695 vennero nuovamente restaurati il tetto, il campanile, murata la porta di
accesso alla casa del parroco, la vetrata dietro l’altare maggiore, la porta d’ingresso e il
rosone che la sovrasta, che fosse costruito un baldacchino sopra l’altare principale e che si
mettesse una croce un ferro al culmine della facciata; da questo si capisce l’esistenza di un
campanile non più esistente.
- L’ottocento ha lasciato traccia nell’edificio, questo lo possiamo notare da vari decori che lo
caratterizzano, come ad esempio gli archetti pensili dipinti sulle pareti.
- Nella parte posteriore della chiesa dietro l’altare, si trova una lapide funebre in memoria di
Clemente Busi, infatti la parte inferiore della chiesa era destinata a sepolcreto di famiglia.
- Vari passaggi di proprietà che portarono al marchese Silvio di Giuseppe del duca Giugni, che
nel 24 settembre 1950 affermò di aver ristrutturato il castello ma non la chiesa, la quale era
troppo rovinata. In seguito restaurò anche quella, dove nel 1945 fece strappare dalle pareti
due affreschi risalenti alla seconda metà del ‘300. Le opere furono sequestrate nel 1950, per
causa della sovraintendenza fiorentina, in quanto furono asportati senza i dovuti permessi.
- 8 settembre 1943 occupato dai tedeschi, il castello fu bombardato. In seguito divenne sede
della V armata degli Stati Uniti d’America.
- 6 settembre 1949 acquistato per soli 7'000'000,00 di lire da parte di Enrico Vallecchi, titolare
dell’omonima casa editrice.
- Adesso il castello è di proprietà dell’architetto Pier Francesco Vallecchi, figlio di Enrico.