Anno Accademico 2018-2019
Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica, C.d.L. in Ingegneria Informatica (L-8)
Prova scritta di Analisi Matematica I (Canale 2, Cp-I) [9 CFU]
25 Febbraio 2019
• Non si possono consultare libri o appunti. Non si può utilizzare alcun tipo di calcolatrice. È vietato uscire dall’aula prima di aver
consegnato definitivamente il proprio elaborato.
• Tempo a disposizione. 150 minuti.
Parte A
A1 Determinare il dominio della funzione f ( x ) = √x + arcsin(1 − x ).
C.d.L. in Ingegneria Elettronica, C.d.L. in Ingegneria Informatica
ln x
iπ
Im (e 6 )
A2 Sia dato il numero complesso z = 5 − i. Determinare il modulo del numero complesso w = z −1 .
A. Scapellato - Analisi Matematica I (Canale: Cp-I)
+∞
1 n 4n3 + 1
A3 Stabilire il carattere della seguente serie numerica: ∑ + 5 .
n =1
25 3n + 3n4 + 7
q
A4 Calcolare la derivata prima della seguente funzione: f ( x ) = x + arctan(3x ).
√
A5 Sia data la funzione f ( x ) = x x + sin x − ex . Determinare l’insieme di tutte e sole le primitive di f .
Parte B
B1 Sia data la funzione reale di una variabile reale definita dalla legge
f ( x ) = ln3 x + 1 .
Studiare f e tracciarne un grafico qualitativo.
5e2x
Z ln 2
B2 Calcolare il seguente integrale definito: dx.
0 e2x − ex − 6
B3 Stabilire il carattere delle serie numeriche assegnate e, nel caso di convergenza, specificare se essa è
assoluta:
+∞ +∞
n2 + 3n 2n
( a) ∑ ln 1 + 5 , ( b ) ∑ (− 1 ) n
.
n =1 n + 2n2 + 1 n =1
( n + 1) !
Parte C
C1 Studiare al variare del parametro λ > 0 il carattere della seguente serie numerica:
+∞
1
∑ n3−λ arctan nλ .
n =1
C2 Calcolare il seguente limite di successione:
n2 +1
2
lim 1 + sin .
n→+∞ n2 + n
C3 Determinare i valori del parametro α > 0 per i quali il seguente integrale è convergente:
Z +∞ 2
ln(1 + ex )
5 dx.
0 2 + 3x 2 + x3α + 12x
Risultati degli esercizi
Parte A
A1 dom f = { x ∈ R : (ln x > 0) ∧ (−1 ≤ 1 − x ≤ 1)} = ]1, 2].
√
2 1 17
A2 Si ha w = 17 + 34 i, quindi |w| = 34 .
A3 La serie numerica assegnata converge. Infatti:
n
∞
• La serie ∑+
n=1 25
1
converge. Si tratta, infatti, della serie geometrica di ragione 1
25 .
∞ 4n3 +1 4n3 +1
• La serie ∑+ n =1 converge. Ciò derivata dal fatto che, per n → ∞, si ha
3n5 +3n4 +7
n12 . 3n5 +3n4 +7
∞ 1
Poiché la serie ∑+ n=1 n2 converge, per il criterio del confronto asintotico converge anche la serie
∑n+=∞1 3n54n
3 +1 .
+3n4 +7
La serie data converge per l’algebra
delle serie.
0
f (x) = √ 1 3
· 1 + 1+9x2 .
A4
2 x +arctan(3x )
3 +1
x2
− cos x − ex + c, ∀c ∈ R.
R
A5 Si ha: f ( x ) dx = 3 +1
2
Parte B
B1 dom f = ]0, +∞[. Si osservi che lo studio di f si può effettuare studiando la sola funzione g( x ) =
ln3 x + 1 in dom f . Il grafico di f si può ottenere da quello di g operando una simmetria rispetto
all’asse ~x che ribalti i rami del grafico di g contenuti nel semipiano y < 0. Si ha
lim g( x ) = −∞, lim g( x ) = +∞,
x →0+ x →+∞
da cui si ricava che la retta di equazione x = 0 è asintoto verticale destro per g; inoltre, si vede
facilmente che g non ammette asintoto obliquo. Si ha che y = 0 se e solo se x = 1e , y > 0 se e solo se
x > 1e e y < 0 se e solo se 0 < x < 1e .
Inoltre, per ogni x ∈ dom f si ha
3 ln2 x
g0 ( x ) = .
x
Risulta g0 ( x ) = 0 se e solo se x = 1 e g0 ( x ) > 0 per ogni x ∈ dom f \ {1}; dunque g è crescente in
dom f . Il punto x = 1 non potendo essere né di minimo né di massimo relativo, è un punto di flesso a
tangente orizzontale.
Infine, per ogni x ∈ dom f si ha
3 ln x
g00 ( x ) =
(2 − ln x ).
x2
Risulta g00 ( x ) = 0 se e solo se x = 1 e x = e2 ; inoltre, g00 ( x ) > 0 se e solo se 1 < x < e2 e g00 ( x ) < 0 se
e solo se 0 < x < 1 e e2 < x < +∞. Quindi g volge con la concavità verso l’altro in ]1, e2 [ e volge con
la concavità verso il basso in ]0, 1[ e in ]e2 , +∞[.
Si osservi che (
ln3 x + 1 se x ≥ 1e
f (x) = 3
− ln x − 1 se 0 < x < 1e
e ( 2
3 ln x
0 x se x > 1e
f (x) = 2 .
− 3 lnx x se 0 < x < 1e
La funzione f è continua nel suo insieme di definizione e, in particolare, lo è in x = 1e . Tuttavia, f non
è derivabile in x = 1e dal momento che
lim f 0 ( x ) = −3e, lim f 0 ( x ) = 3e,
x →( 1e )− x →( 1e )+
0 ( 1 ) = 3e e f 0 ( 1 ) = −3e. Quindi f è derivabile in dom f \ { 1 } e presenta in x =
quindi f − 1
un punto
e + e e e
angoloso.
B2 Il dominio della funzione integranda è R \ {ln 3}, quindi essa è continua in [0, ln 2] e pertanto, in
tale intervallo, è integrabile secondo Riemann. Poniamo t = ex , da cui dt = ex dx. Denotato con I
l’integrale assegnato, si ha:
5ex
Z ln 2 Z 2 Z 2
5t 5t
I= ex dx = dt = dt.
0 e2x − ex − 6 1 2
t −t−6 1 (t − 3)(t + 2)
Decomponiamo in fratti semplici la funzione integranda, dunque cerchiamo due costanti A e B tali che
5t A B At + 2A + Bt − 3B
= + = ,
(t − 3)(t + 2) t−3 t+2 (t − 3)(t + 2)
da cui si deduce il seguente sistema:
(
A+B = 5
2A − 3B = 0
che fornisce A = 3 e B = 2. Pertanto:
Z 2 Z 2 Z 2
5t 3 2
I = dt = dt + dt
1 (t − 3)(t + 2) 1 t−3 1 t−3
h i2
= 3 ln |t − 3| + 2 ln |t + 2| = ln 2 − 2 ln 3.
1
B3 Serie ( a). La serie è a termini positivi. Per n → ∞ si ha
n2 + 3n n2 + 3n
1
ln 1 + 5 2
5 2
3.
n + 2n + 1 n + 2n + 1 n
∞ 1
La serie ∑+n=1 n3 converge e quindi, per il Criterio del confronto asintotico, converge pure la serie
assegnata. Essendo la serie a termini positivi, la convergenza è anche assoluta.
Serie (b). La serie è a termini di segno alterno. Studiamo la convergenza assoluta, cioè la convergenza
della serie
+∞ +∞
2n 2n
∑ (−1)n (n + 1)! = ∑ (n + 1)!
n =1 n =1
A tale serie applichiamo il Criterio del rapporto. Si ha:
2n +1
( n +2) ! 2n +1 ( n + 1) ! 2
lim 2n
= lim · n
= lim = 0 < 1,
n→+∞ n→+∞ ( n + 2) ! 2 n →+ ∞ n+2
( n +1) !
∞ 2n
quindi la serie ∑+
n =1 ( n +1) !
è convergente, cioè la serie assegnata è assolutamente convergente e dunque
convergente.
Parte C
C1 La serie è a termini positivi. Poiché, per ogni λ > 0, si ha
1
∼ n3−2λ per n → +∞,
n3−λ arctan
nλ
dal Criterio del confronto asintotico e dal carattere della serie armonica generalizzata, si deduce che la
serie assegnata converge se e solo se λ > 2; se 0 < λ ≤ 2, la serie diverge positivamente.
C2 Il limite proposto presenta la forma indeterminata 1∞ . Si ha:
" #
n2 +1
n2 +1 ln 1+sin 2 h i
2 n2 + n (n2 +1) ln 1+sin 2
1 + sin =e =e n2 + n .
n2 + n
Pertanto, ricordando che ln(1 + t) ∼ t per t → 0, con t = sin n22+n , che sin t ∼ t per t → 0, con t = 2
n2 + n
,
che n2 + n ∼ n2 e che n2 + 1 ∼ n2 per n → +∞, si ricava che
2n2
2 2 2
(n2 + 1) ln 1 + sin 2
∼ n 2
sin 2
∼ n2 2 ∼ 2 = 2,
n +n n +n n +n n
da cui si ottiene che il limite proposto vale e2 .
C3 Poiché la funzione integranda è positiva e continua in [0, +∞[, resta solo da studiare il suo comporta-
mento in un intorno di +∞. Tenendo conto che, per x → +∞, si ha
2
x 1
5 = 1 se 3α < 52 cioè α < 56
x 2 3x 2 3x 2
ln e
x2 1
f (x) ∼ 5 ∼ 5 5 = 1 se 3α = 52 cioè α = 56 .
3x 2 + x3α
3x 2 +x 2 4x 2
x2 = 1
se 3α > 52 cioè α > 56
x3α x3α−2
5
Dunque l’integrale assegnato converge se e solo se α > 6 e 3α − 2 > 1 ovvero se e solo se α > 1.