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SIGMUND FREUD

Nasce a Vienna ma si deve trasferire perché ebreo. Lui rivoluziona l’io, lui è un medico e
ricercatore e il suo obiettivo è curare le malattie psichiche. Ai tempi erano in crescita ma
non erano considerate malattie e così lui vuole trovare una cura. Lui studia la sessualità
perché secondo lui dentro questa cosa fin dai primi anni di vita si annida la malattia. Il
problema è la sessualità quando si pensa ancora a traumi passati.

Rivoluzione dell’io
Lui supera l’io cartesiano che era diventato l’io per tutti, un io basato sulla razionalità però
Cartesio è del 1500/600 e in quel tempo la razionalità è un veicolo fondamentale per le
scoperte e per la salvaguardia dell’uomo e quindi lo studiano a fondo. Questa forma di io
razionale si impone.
Pochi filosofi vanno contro questo modello, uno di questi è Hume che dice che l’io
obbedisce alla razionalità ma ha anche dei principi, delle abitudini, una credenza. Kant
invece ritorna all’io razionale. Tutti questi sono razionalisti, illuministi quindi vanno tutti a
finire dentro l’io cartesiano.
Nietzsche e Schopenhauer dicono che dentro l’io si nascondono forze che non sono
razionali, il Wille e la volontà di potenza. Queste forze irrazionali sono più potenti delle
forze razionali. Freud parte da qua, è un medico ma ha letto tanta filosofia. Dal 1885 ha
l’opportunità di andare a Parigi e lì c’è un suo collega Charcot che sta mettendo a punto
un nuovo metodo per una malattia diffusa tra le donne che si chiama isteria, scoperta già
da Ippocrate.
Il caso di Anna O, primo caso di malattia mentale studiata. Freud dice che è stato Breuer a
inventare la psicanalisi. L’ipnosi: la paziente veniva indotta in uno stato ipnotico tramite
farmaci e dentro questo stato Breuer riusciva a tamponare e bloccare l’isteria. Quando
torna in Austria Freud divulga questo metodo e cominciano a mettere a punto una nuova
concezione e un nuovo uso dell’ipnosi: il metodo catartico.
Consiste nell'indurre il paziente in uno stato di ipnosi e in questo caso si cerca di far
rivivere il motivo scatenante dell’isteria, una volta che il paziente è riuscito a rivivere il
motivo, c’è una liberazione dall’emozione, una guarigione. Per Freud corpo e psiche sono
un tutt'uno, la malattia psichica ha effetti somatici.
LA PSICANALISI
Questo metodo è l’atto di nascita della psicanalisi, Freud capisce che c’è una parte di noi
che non è cosciente in cui si nasconde la causa della malattia, questa parte sarà chiamata
l’inconscio. Freud cambia spesso il suo metodo e abbandona l'ipnosi perché non c’è la
collaborazione del paziente la quale se non c’è blocca la via per la cura perché secondo
lui per guarire bisogna voler guarire.
Crea nuovi metodi che sono diversi il cui obiettivo è lo stesso ovvero arrivare all’inconscio,
uno è quello delle associazioni libere, il paziente racconta del suo problema e dai
collegamenti che il paziente fa, l’analista deve capire cosa riconduce alla malattia. Il
secondo metodo è quello degli atti mancati, secondo lui quando diciamo un’altra parola
non volendo o la dimentichiamo c’è qualcosa che si riconduce all'inconscio, un altro
metodo è il transfert, l’analista diventa la causa della malattia, se il problema era riguardo
la madre, l’analista si identifica nella madre.
Il metodo più noto è quello del sogno, tutti li hanno ma è difficile ricordarli. Secondo Freud
non è un caso che ci si dimentichi, perché nel sogno ci sono cose che non dovrebbero
riaffiorare, così c’è una censura da parte della psiche, perché erano ricordi indicibili per la
nostra coscienza che non potrebbe sopportare.
Un sogno secondo lui è la realizzazione di un desiderio represso, un desiderio che non
riesce a realizzarsi e quindi il sogno interviene per realizzarlo, è una forma di
soddisfacimento. Per Freud l’inconscio cerca sempre il piacere, questa concezione sarà
messa in evidenza quando studia la sessualità. Ciò porta all’interpretazione dei sogni.
Condensazione: stesso simbolo ha più significati in sogni diversi.
Nel sogno per mascherare i contenuti dell'inconscio che sorgono nel sogno ci sono dei
meccanismi di difesa dalla psiche. Servono per nascondere gli elementi dell'inconscio che
escono e che la nostra mente non accetta o non ammette, questo è chiamato
dissimulazione ed è collegato alla censura onirica. Funziona facendoci dimenticare quasi
subito elementi importanti del sogno, quindi non riusciamo più a ricostruire la vicenda, o
eliminando il sogno.
Questo studio del sogno permette a Freud di introdurre la prima topica ovvero l’idea di
come è costruita la nostra psiche, teorizza in modo esplicito la parte dell’inconscio dando
l’immagine di un iceberg. La psiche è come un iceberg, solo una piccola parte affiora
ovvero la parte consapevole, il conscio, ciò che possiamo mettere in luce; la parte
sott’acqua dell’iceberg, la più grande, è l’inconscio. Lo psicanalista cerca di far rivivere il
ricordo (metodo catartico).
Metapsicologia: Riflessione di Freud sull’esistenza, dà una rappresentazione fondata
dalla prima topica e dalla teoria della sessualità e quindi rivolto a tutti. Su quest’ultima ha
scritto molto. Studiò la vita sessuale umana, prima di lui la studiavano solo per la
riproduzione.
Freud da una diversa versione, per lui la sessualità occupa già i primi anni della nostra
vita, non i fini produttivi ma per piacere, il piacere è il fine e guida tutta la nostra vita.
Foucault scrisse: Freud è colui che tira fuori il sesso dalla camera dei genitori. Freud
definisce la sessualità infantile con due aggettivi: perversa e polimorfa.
Perversa perché interpreta il sentimento comune, è legata agli organi genitali e alla
riproduzione; polimorfa perché assume più forma: orale, anale e genitale, la più tardiva è
l’ultima. Nelle prime due fasi si innestano i complessi di Edipo e di Elettra, nella terza il
complesso di Castrazione.
I complessi sono momenti particolari della vita, che tutti attraversano. Il problema è
quando non si riesce in parte a superarlo, in parte perché i complessi non sono mai
superabili, soprattutto quello di Edipo/Elettra.
Il terzo avviene quando il bambino scopre l’altro sesso, perché il bambino pensa che tutti
siano uguali a lui invece così scopre che ci sono persone diverse. Il complesso nasce da
questo momento e dal fatto che magari i genitori fanno minacce (rimproveri) di tagliare via
il membro. Il complesso è superato quando il bambino capisce le sessualità diverse, ha
coscienza degli organi genitali di uno e dell’altra. Il complesso fondamentale è quello di
Edipo.
Qui risiede la natura incestuosa dell’uomo: l’uomo farebbe anche un incesto pur di arrivare
al piacere. Dice che è una storia immorale, perché nulla può opporsi a queste forze divine.
Dice che si deduce che il bambino vuole la madre solo per sé, invece vede il padre come
un nemico, è felice quando se ne va di casa per lavoro o altro ed è irritato quando il padre
fa cose carine alla madre.
La sorella è uguale ma simmetrico e vede il fratello maggiore come un padre. Il problema
dei complessi si verifica quando qualcuno non riesce a passare attraverso queste fasi di
crescita, ma rimane ancorato. I nevrotici rimangono sotto l’autorità del genitore dell’altro
sesso e non riesce a collegare la libido con altre persone.
Contenuto manifesto: ciò che l'inconscio ci fa vedere, non è totale perché c’è la censura
onirica;
Contenuto latente: parte nascosta dalla censura che si può far emergere solo grazie a uno
psicologo.
Freud inizia a pensare che realtà e piacere non sono antitetici, il principio di piacere può
realizzarsi in parte nella realtà. Trova così due principi nuovi: amore e morte, eros kai
thanatos.
Perché questi due principi portano a tutto il resto. La malattia psichica fa uscire il secondo
principio, quello della morte e soprattutto nota che la malattia porta la morte perché
all’interno di esso c’è la coazione a ripetere, ovvero il tratto patologico della malattia è
destinato a ritornare.
LA SCOPERTA E LO STUDIO DELL’INCONSCIO
DAGLI STUDI SULL’ISTERIA ALLA PSICOANALISI
La medicina ottocentesca si muoveva verso una teoria positivista-materialista. i disturbi
psichici, come l’isteria, non erano presi sul serio perché non c’erano lesioni fisiche. Alcuni
medici però si interessarono a ciò, tra cui Charcot e Breuer.
Il primo era giunto a usare l’ipnosi come metodo terapeutico, riuscendo a controllare i
sintomi. Il secondo si spinse oltre e usò l’ipnosi per richiamare alla mente avvenimenti
penosi dimenticati, perché scoprì che il superamento delle amnesie (dimenticanza dei fatti)
relative a fatti spiacevoli consentiva a volte la scomparsa dei sintomi.
Un caso importante fu quello di Anna O., una donna isterica gravemente malata, che, tra
le altre cose, soffriva di idrofobia. Breuer mediante l’ipnosi scoprì che da bambina ella
aveva provato una forte repulsione guardando il cane della governante bere l’acqua.
L’aver riportato alla mente della paziente questo episodio curò la sua idrofobia.
Lo studio di Freud e Breuer su questo caso li portò a creare il metodo catartico, che
consiste nel provocare una scarica emotiva capace di liberare il malato dai suoi disturbi.
Studiando le cause dell’isteria Freud scoprì che la causa delle nevrosi è da ricercare in un
conflitto tra forze psichiche inconsce.
I sintomi delle patologie sono detti psicogeni e derivano da questi conflitti. La scoperta
dell’inconscio segna l’atto della nascita della psicoanalisi che si configura come una
psicologia del profondo.

LA REALTÀ DELL’INCONSCIO E I METODI PER ACCEDERVI


Prima di Freud si associava la psiche alla coscienza. Freud affermò che la maggior parte
della vita mentale si svolge nell’inconscio, una realtà abissale primaria di cui il conscio è
solo la manifestazione visibile. Freud divide in due l’inconscio:
 il preconscio in cui ci sono ricordi che sono momentaneamente inconsci che
possono essere riportati alla mente;
 il rimosso in cui ci sono ricordi che sono inconsci stabilmente;
All’inizio pensava di usare l’ipnosi ma i risultati instabili lo portarono al metodo delle
associazioni libere: il paziente viene fatto rilassare e messo in condizione di
abbandonarsi al corso dei propri pensieri, in questo modo egli parlerà liberamente talvolta
apparentemente senza senso, ma le associazioni tra le sue parole rispecchiano in qualche
modo i contenuti rimossi.
Questo metodo presenta difficoltà concrete che solo lo sforzo solidale dei due componenti
può portare al loro superamento. Altro fenomeno importante per la cura è il transfert
ovvero il trasferimento da parte del paziente di stati d’animo ambivalenti (amore e odio) sul
medico.
Vissuti dall’individuo nei confronti dei genitori o altre figure, questi stati d’animo
consentono al paziente di riportare in superficie esperienze rimosse e di instaurare un
rapporto di fiducia col medico. Freud si propone poi di studiare i sogni, gli atti mancati e i
sintomi nevrotici.
LA SCOMPOSIZIONE PSICOANALITICA DELLA PERSONALITÀ
Freud afferma che la psiche è un’unità complessa di sistemi dotati di funzioni diverse e
disposti in un certo ordine.
La prima topica psicologica (primo studio dei topoi, luoghi della psiche) distingue tre
sistemi: il conscio (cs), il preconscio (pcs) e l’inconscio (ucs)
La seconda topica distingue tre istanze: l’Es, l’Io e il Super-io.
L’Es è la forza impersonale e caotica che costituisce la matrice originaria della nostra
psiche. L’Es obbedisce al principio di piacere, ignora le leggi della logica.
Il Super-io è l’insieme delle proibizioni che sono state instillate nell’individuo nei suoi primi
anni di vita e che lo accompagnano sempre, anche in forma inconsapevole.
L’Io è la parte organizzata della personalità che deve equilibrare mediante compromessi le
pressioni dell’Es, del Super-io e del mondo esterno, detti padroni.
Il rapporto tra Io e i suoi padroni determina la normalità e la nevrosi. Nell’individuo normale
l’Io riesce a padroneggiare la situazione e fornisce soddisfazioni all’Es senza violare
clamorosamente le proibizioni del Super-io. Se però l’Es vuole troppo e il Super-io è
debole allora l’Es ha il sopravvento e ciò porta a comportamenti asociali o proibiti
(delinquente).
Se invece il Super-io è troppo rigido provoca la rimozione e le istanze dell’Es divenute
inconsce si manifestano come sintomi nevrotici. L’Es si identifica con l'inconscio della
prima topica, ma Io e Super-io non coincidono con il sistema conscio-preconscio ma
partecipano per certi aspetti con l’inconscio.

I SOGNI, GLI ATTI MANCATI E I SINTOMI NEVROTICI


Nell’opera “L’interpretazione dei sogni” Freud vede nei sogni la via che porta alla
conoscenza dell’inconscio. I sogni sono descritti come l’appagamento camuffato di un
desiderio rimosso. Freud individua nei sogni:
 un contenuto manifesto, cioè la scena del sogno così come viene vissuta;
 un contenuto latente ovvero l’insieme delle tendenze che danno luogo al sogno;
Il contenuto manifesto è la forma elaborata e travestita, sotto effetto della censura, in cui si
presentano i desideri latenti. L’interpretazione psicoanalitica consiste nel ripercorrere a
ritroso il processo di traslazione del contenuto latente in quello manifesto, al fine di
cogliere i messaggi segreti dell’Es.
Nella “Psicopatologia della vita quotidiana” Freud prende in esami gli atti mancati ovvero
quei contrattempi della vita di tutti i giorni (lapsus, errori, dimenticanze…). Applicando il
principio del determinismo psichico egli giunge ad affermare che tali microfenomeni siano
l'ennesima manifestazione camuffata dell’inconscio, un compromesso tra l’intenzione
cosciente del soggetto e determinati pensieri inconsci.
Riguardo i sintomi nevrotici Freud sostiene che il sintomo rappresenta un punto di incontro
tra una o più tendenze rimosse e quelle forze della personalità che si oppongono
all’ingresso di tali tendenze nel conscio. Freud scopre poi che gli impulsi rimossi che
stanno alla base dei sintomi psiconevrotici sono sempre di natura sessuale. Ciò lo porta a
formulare la teoria della sessualità.
LA TEORIA DELLA SESSUALITÀ E IL COMPLESSO EDIPICO
La sessualità è sempre stata identificata con la genitalità, il congiungimento tra due
persone di sesso opposto al fine di procreare. Se fosse così rimangono inspiegate le
tendenze psico-sessuali differenti dal desiderio del coito (sesso), come ad esempio la
sessualità infantile, la sublimazione (trasferimento di una carica sessuale in altre materie
come l’arte) e la perversione (attività sessuale che non ha il fine di procreare).
Freud amplia la visione di sessualità e vede un’energia che si può dirigere verso mete
diverse e in grado di investire oggetti diversi. Questa energia la chiama libido, un flusso
migratorio localizzato di volta in volta in zone del corpo dette erogene.
Parallelamente elabora una nuova dottrina della sessualità e definisce il bambino, che era
sempre considerato asessuato, perverso e polimorfo (persegue il piacere
indipendentemente da scopi riproduttivi e medianti svariati organi). Freud sostiene che lo
sviluppo psico-sessuale avviene attraverso tre fasi ciascuna con una zona erogena
precisa:
 la fase orale, che caratterizza i primi mesi di vita e ha come zona erogena la bocca
ed è connessa al poppare;
 la fase anale ha come zona erogena l’ano ed è collegata alle funzioni escrementizie
di cui il bambino è interessato e prova piacere;
 la fase genitale ha come zona erogena i genitali.
Quest’ultima fase la divide in due sottofasi:
 la fase fallica che è chiamata così perché il pene è oggetto di attrazione per il
bambino e la bambina che entrambi soffrono del complesso di castrazione (il primo
teme di essere evirato, la seconda si sente evirata) e perché l’organo di
eccitamento sessuale è il pene e il suo equivalente femminile la clitoride;
 la fase genitale in senso stretto ed è caratterizzata dall’organizzazione delle pulsioni
sessuali sotto il primato delle zone genitali.
Connesso alla teoria della sessualità infantile è il complesso di Edipo che consiste
nell’attaccamento libidico verso il genitore di sesso opposto e in un atteggiamento
ambivalente verso l’altro genitore. Tale complesso si sviluppa tra i 3 e i 5 anni, durante la
fase fallica, e a seconda che venga risolto o meno determina la futura strutturazione della
personalità.
LA TEORIA PSICOANALITICA DELL’ARTE
Per Freud la produzione artistica è un'analogia dei sogni. L’arte è anch’essa, con i sogni,
una via che porta l’individuo a esprimere i propri desideri inconsci insoddisfatti. Nel saggio
“Il poeta e la fantasia” la creazione poetica è assimilata al gioco dei bambini che creano un
universo immaginario per organizzare e gestire situazioni che non riescono ad affrontare
direttamente.
Il soddisfacimento del desiderio proibito si raggiunge tramite la sublimazione ovvero il
trasferimento di una pulsione sessuale su oggetti non sessuali. L’arte è la forma più
importante ed evidente di sublimazione.
Il sognare ad occhi aperti è un altro fenomeno che nasce da pulsioni insoddisfatte di
natura sessuale che vanno tenute nascoste perché contrarie ai dettami della morale.
L’artista invece riesce a tradurre queste pulsioni in espressioni socialmente accettabili.
L’arte è una sorta di terapia analitica utile all’artista e allo spettatore. In questo senso usa
il termine perturbante per descrivere la percezione in un’opera di qualcosa di diverso, ma
anche di prossimo, spaventoso e familiare a un tempo.

LA RELIGIONE E LA CIVILTÀ
Per quanto riguarda le rappresentazioni religiose Freud ritiene che siano illusioni,
appagamenti dei desideri antichi, forti e pressanti dell’umanità. Tali desideri sono quelli
infantili di sentirsi protetti. Dio è la proiezione psichica dei rapporti ambivalenti con il padre
terreno.
Per quanto riguarda la civiltà Freud dice che implica un costo in termini libidici poiché
devia la ricerca del piacere in prestazioni sociali e lavorative. Essa inoltre genera un
Super-io collettivo che si incarna con le norme e divieti. Questo non significa che sia
contro la civiltà e lo Stato.
Freud dice che la sofferenza è una componente strutturale della vita e che l’uomo è
istintivamente aggressivo. Quindi in un mondo senza regole diventerebbe ancora più
pericoloso. Lui è a favore di uno Stato che tenti di ridurre gli spazi di repressione e
sofferenza in modo da far risultare meno oneroso il prezzo inevitabile da pagare.
Negli ultimi scritti divide le pulsioni in due specie: quelle che tendono a conservare e unire,
quelle sessuali; e quelle che tendono a distruggere e uccidere, quelle aggressive. Nella
lotta tra Eros e Thanatos (dio della morte greco) Freud vede condensata l’intera storia del
genere umano.

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