CATTEDRALI ROMANICHE IN ITALIA
La cattedrale di San Marco a Venezia:
- Struttura orizzontale dovuta alla scarsa resistenza del suolo veneziano, che
richiede fondamenta sostenute da pali di legno.
- Influenze orientali (bizantine e arabe) dovute ai traffici commerciali della
Repubblica di Venezia.
- Presenza di cupole, mosaici e decorazioni arabe e bizantine.
- Cinque portali con strombatura e colonnine che alleggeriscono la massa.
- Cavalli di bronzo dorato rubati da Costantinopoli, simbolo di potenza.
- Pianta a croce greca, con volti a botte (bizantina) e cupole evocate da cerchi.
Alla base della cupola c’è una successione di monofore come quelle di santa
Sofia, sia nella principale che nelle altre.
- Le colonne sono in stile Corinzio e al livello superiore c’è un accenno di
matroneo spezzato da cupole.
- Interno ricoperto di mosaici dorati biblici, che creano un effetto di luce e riflessi,
rende sofisticata ed elegante una struttura che avrebbe solo un effetto plastico.
le tessere ricoperte di lamina d’oro e poi di vetro non sono mai incollate al
supporto di malta perfettamente livellate
ma c’è un inclinazione diversa della tessera cosi cambia l’effetto di scintillio a
seconda di dove le si guarda.
- Presenza di una cripta dopo il presbiterio separata dall’iconostasi (parete che
separa la zona dell’altare, più sacra, dalla zona dove stanno tutti), elementi
tipici dell'architettura bizantina. È più aerea di quelle bizantine (chiuse che non
permettono la vista dell’altare). Un mix tra influenze bizantine e peculiarità
italiane.
Il Duomo di Pisa:
- Situato nella Piazza dei Miracoli (cattedrale, battistero e Torre di Pisa realizzata
successivamente ma collegata al duomo, campo santo), fu costruito per
ringraziare la Madonna per la vittoria di Pisa contro i Mori a Palermo, la Sicilia
era invasa dagli arabi e la repubblica marinara di Pisa aveva vinto e la decima
parte del bottino lo aveva usato per la cattedrale.
- Presenta influenze architettoniche arabe dovute ai contatti commerciali, come
la cupola appuntita sovrastata da una specie di bulbo, e le tarsie marmoree a
losanga.
- Caratteristiche toscane come l'alternanza di marmo chiaro e scuro e la
decorazione a fitte loggette che sono un modello ripetuto in altri casi (ripreso
anche nella torre pendente).
- Elementi classici, come colonne corinzie e archi ciechi che ornano la parte
muraria, evidenziano l'influenza dell'architettura romana.
- Struttura a cinque navate, con transetti a tre navate, una caratteristica unica e
rara (presente anche a Piacenza).
- Interno con copertura a capriata rivestita a cassettoni (romani), colonne lisce e
fitte, c’è anche matroneo con lavorazione bicromia del marmo. Presenza di archi
a sesto acuto, derivati dall'influenza araba, anticipando lo stile gotico
successivo.
Il Duomo di Monreale:
- Fondato grazie al sogno mistico del re normanno di Sicilia, Guglielmo II
d'Altavilla, che lo vide come un tesoro sepolto. Riflette la fusione di influenze
arabe e normanne, con motivi arabeggianti e il doppio campanile normanno.
- Presenta uno slancio verticale tipico dell'architettura nord-europea, mescolato
con elementi arabi come il chiostro porticato.
- Interno rivestito di mosaici dorati, raffiguranti storie dell'Antico e del Nuovo
Testamento, con uno stile astratto e moderno. Tre navate e un rivestimento a
capriata.
- La parte più impressionante è l'abside, decorata con il Cristo Pantocratore, una
rappresentazione intensa e umana del Cristo che coinvolge lo spettatore con
quasi un abbraccio affettuoso. È stata replicata in diverse strutture come il
duomo di Cefalù. Simbologia il gesto della mano di cristo indica con l’anulare e il
mignolo uniti al pollice il livello terreno e l’indice e il medio la sfera celeste
riuniti in un’unica mano, le sacre scritture nella mano destra.
- La simbologia del Cristo Pantocratore è evidenziata dalla sua postura e dalla
croce nell'aureola, che lo distingue dalle altre figure
LA SCULTURA ROMANICA 11-12 sec.
Lastre di basso rilievo ora collocate in facciata del duomo di Modena, ma in passato
rappresentavano il plugilo? che separava l’altare rialzato dalla scalinata.
Wiligelmo: Le storie della genesi
Lastra 1(tizio coricato):
o Scena 1: Dio, rappresentato nello spazio della mandorla, indica nel libro le
parole: “Io sono la luce del mondo, la via vera, la vita perenne”;
o Scena 2: Creazione di Adamo. Dio dona il soffio vitale ad Adamo con un gesto
sulla sua fronte, la figura del Creatore funge da colonna separatrice delle due
scene;
o Scena 3: Creazione di Eva. Dalla costola di Adamo, addormentato sulla roccia in
prossimità di un corso d’acqua (resa con una lavorazione a “doppia ascia”), Eva
prende vita sotto lo sguardo benedicente di Dio. I due uomini sono rappresentati
senza attributi sessuali, solo la barba di Adamo attribuisce il genere;
o Scena 4: Il peccato originale. Adamo ed Eva nel procinto di cibarsi del frutto
dell’albero della conoscenza, incoraggiati dal serpente. La consapevolezza del
peccato rivela loro le nudità che solo ora si rivelano nei loro attributi (seno di
Eva) e che prontamente coprono con foglie di fico.
Lastra 2 (zappa):
o Scena 1: Dio rimprovera Adamo ed Eva puntando l’indice sul petto dell’uomo.
Entrambi i progenitori portano la mano sul viso in segno di vergogna;
o Scena 2: Adamo ed Eva escono dal Paradiso terrestre, minacciati dalla spada
dell’arcangelo posto a custodia;
o Scena 3: Adamo ed Eva costretti al lavoro della terra per la loro sopravvivenza.
In questo schema prettamente simmetrico, dall’incontro delle diagonali tracciate
dagli strumenti, cresce una nuova pianta a sorreggere l’architettura pensile
(intesa qui come Chiesa nascente?), mentre i due capitelli sopra le teste,
obbligate a reclinarsi, incrementano il senso di drammaticità della scena.
Lastra 3 (bastonata):
o Scena 1: Abele e Caino offrono i frutti del loro lavoro (allevamento per l’uno,
agricoltura per l’altro) al Signore, rappresentato in mandorla sorretta da
telamone. Il signore guarda con benevolenza all’offerta di Abele;
o Scena 2: Uccisione di Abele da parte di Caino con un colpo di mazza, il corpo di
Abele sembra disarticolarsi alla violenza fraterna;
o Scena 3: Dio chiede a Caino dove il fratello si trovi, la risposta sarà: “Non lo so.
Sono forse il guardiano di mio fratello?”
Lastra 4 (struttura):
o Scena 1: Uccisione di Caino. Lamech, cacciatore cieco, uccide Caino con una
freccia conficcata nella gola. Questo episodio è riportato secondo l’esegesi
ebraica del versetto;
o Scena 2: Diluvio universale. Noè e la moglie nell’arca guardano dalle finestre in
direzioni opposte. L’arca è rappresentata come un fabbricato a due ordini
fluttuante sulle acque. L’intera architettura dell’arca occupa la scena fungendo
da divisorio dalla prima scena e da introduzione alla terza.
o Scena 3: Noè e i figli, Set, Cam e Iafet escono dall’arca in un mondo purificato
dal peccato.
Narrazione a scenette, scandito da arcatelle che collegano la struttura. Hanno funzione
didascalica e narrativa, in quanto la popolazione era analfabeta per la maggior parte.
Lo stile (influenzato dai barbari) cerca di spiegare la storia in modo chiaro e
riconoscibile, le figure sono stilizzate, comunica in modo efficace. Le figure sono
sproporzionate.
Lastre di Niccolò duomo di Piacenza:
o Lastra 1: Maria riceve i doni dei magi con l’evocazione della stella cadente; si
trova sul portale sinistro del duomo.
o Lastra 2: Rappresenta le tre tentazioni di cristo dove è raffigurato anche il
diavolo, figura mostruosa con le zanne e orecchie a punta (il diavolo sfida cristo
di gettarsi dalla torre dal quale poteva salvarsi dalla sua entità divina); si trova
sul portale destro del duomo
Questo paragrafo è valido per tutte le lastre:
Queste sculture sono eseguite in uno stile romanico caratterizzato da forme robuste e
schematizzate, con una certa enfasi sulle espressioni e sui gesti dei personaggi. La
"Genesi di Wiligelmo" è considerata un capolavoro dell'arte romanica e una delle più
importanti testimonianze scultoree del periodo medievale in Italia.
PITTURA ROMANICA
Si manifesta in diversi modi:
1. CROCIFISSI SU TAVOLA
Dipinti su tavole a forma di croce che hanno spazi predisposti per ospitare figure
dipinte o scene della vita di Cristo prevalentemente la passione, possono essere al
corpo di Cristo in questi spazi chiamati scomparti oppure ai terminali in corrispondenza
dei bracci della Croce possono essere dipinte anche porzioni chiamate cimasa o a
volte anche ai piedi della croce. I crocifissi sono stati suddivisi dagli storici in due
forme distinte:
A) CHRISTUS TRIUNPHANS (Cristo trionfante): si vuole mettere in evidenza una
figura di Cristo vittorioso sulla morte e quindi sul suo aspetto divino più che
quello umano, la figura eretta non presenta segni particolari di sofferenza agli
occhi
B) CHRISTUS PATIENTS (Cristo sofferente) si diffonde successivamente invece in
Cristo uomo sofferente più simile alla condizione umana con cui quindi è più
facile immedesimarsi, il corpo è abbandonato a peso morto, le braccia sono
piegate e anche il tronco è leggermente flesso il capo, è riverso su un lato e gli
occhi sono chiusi, l'espressione da dove si riesca a osservarla più da vicino è
sofferente malinconica e stanca.
2. L’AFFRESCO
Sempre in forme di tipo bizantino quindi in forme stilizzate antinaturalistica grandi
occhi facilmente riconoscibili spesso anche gli zigomi rosa o Rossi così per andare con
un tocco di vivacità ha un viso che comunque ha ben poco di realistico ecco sempre
l'atteggiamento simbolico che avete conosciuto nell'arte bizantina
3. LA MINIATURA
continua come anche nell'alto medioevo essere praticata la miniatura. Ricordiamo
quindi alcune caratteristiche a partire dal nome che deriva da minio che questo rosso
arancio particolarmente presente in questa illustrazione; quindi, il terminatore in
origine non ha niente a che vedere con le piccole dimensioni casomai è un significato
che le è stato attribuito in seguito. Si tratta delle illustrazioni oppure anche dei capi
lettera o delle cornici di ornamento dei manoscritti lavorati su foglio di pergamena
presso gli scriptoria nelle abbazie, la principale l’Abbazia di Montecassino.
4. MOSAICO
Scene bidimensionali ottenute su tessere. Le tessere del mosaico murale sono
prevalentemente in pasta vitrea quelle per i mosaici a fondo oro prevedono una sottile
foglia d'oro rivestita a sua volta di vetro per essere meglio conservata ed essere anche
più brillante. Il mosaico di stile sempre bizantino di epoca romanica è realizzato
soprattutto a Venezia, a Roma, e in Sicilia. in Sicilia sono particolarmente notevoli i
mosaici del Duomo di Monreale oltre a quelli anche della Chiesa di Cefalù. Monreale è
straordinaria perché tutta la cattedrale è ricoperta di mosaici, le navate sia centrali
che laterali in fondo e a maggior ragione l'abside consultativo morale e Cefalù sono
speciali perché nel catino anziché ospitare diverse figure come è sempre stato fatto
finora ho ospitano un unico gusto di Cristo detto tanto Pantocratore che significa
onnipotente, è una figura benedicente che reca in mano i Vangeli la scelta di aver
dedicato tutto questo grande spazio a un'unica figura ha permesso di curare di più la
resa della sua espressività molto più di quanto le figure fanno le figure sono piccole e
quindi non si possono dettagliare troppo. In questo caso a questo Cristo pantocratore è
stata conferita una espressione dolce amorevole umana calda più che decisamente
più che in altri dipinti o mosaici bizantini che spesso sono un pochino più asciutti, un
pochino più impersonali.
5. MOSAICO PAVIMENTALE
Esempio nella cattedrale di Otranto. Nella navata centrale c’è un immenso mosaico
che è organizzato secondo una struttura di un albero della vita che lo percorre
integralmente col quale sono poi esposte diverse tematiche, ospitate in queste forme
circolari sono i mesi dell'anno, nel medioevo l'attività umana, l'attività lavorativa era
considerata un inno a Dio al servizio di Dio dedicata a Dio e quindi è molto spesso
rappresentata o in forma di scultura o in forma di mosaico. Anche all'interno abbiamo
invece episodi dell'antico testamento come la costruzione della torre di Babele, l'arca
di Noè e poi in modo un po’ meno spiegabile anche la figura di Alessandro Magno. A
Piacenza abbiamo un piccolo esempio purtroppo in parte lacunoso ma molto
significativo di mosaico pavimentale nella chiesa di San Savino, una chiesa romanica
costruita su una preesistente paleocristiana che ha un bellissimo mosaico sia sul
presbiterio rialzato sia nell'abside che rappresenta i mesi dell'anno contraddistinti
dalle varie attività umani che li caratterizzano.
NASCITA DEL GOTICO
Gotico in Francia
1. Origini e Contesto:
- Emergenza in Francia nella seconda metà del XII secolo.
- L’ambiente di corte (nascita degli stati nazionali es. Francia e Inghilterra)
favorisce lo sviluppo grazie all'evoluzione economica, culturale e sociale post-
anno 1000, con la nascita di una forza nobiltà. La nascita delle università.
- Affermazione di stati nazionali come Francia e Gran Bretagna.
- Nasce in Francia.
2. Architettura Gotica:
- Cattedrale rimane l'edificio principale.
- Innovazioni architettoniche rispetto al romanico: arco a sesto acuto/ogivale,
volte ogivali, pilastri più robusti ma slanciati, come fasci colonnine che fanno
dimenticare il loro peso.
- Struttura concepita come un'ode a Dio, slanciata verso l'alto.
- Arco rampante che funge da puntello laterale, insieme al contrafforte.
- Guglie e pinnacoli che ornano le cattedrali per slanciare verso l’alto.
- Le pareti possono essere slanciate con delle grandissime vetrate colorate
attraversate da luce, perché non hanno più funzione portante.
3. Elementi Caratteristici:
- Arco rampante e contrafforti per supportare l'altezza delle cattedrali.
- Guglie, pinnacoli e vetrate colorate per ornamento e luminosità.
- Importanza della cattedrale di Notre Dame a Parigi come esempio.
La cattedrale NOTRE DAME A PARIS:
Pianta a veduta laterale
- Il transetto si è spostato più al centro dell’edificio e non sporge lateralmente,
ma si distingue per altezza diversa rispetto alle navate laterali.
- Navata centrale/ laterali
- C’è una moltiplicazione delle campate: la campata è ancora quadrata con
quattro campatine laterali o rettangolare con due campate quadrate per parte.
- Al termine della navata una galleria semicircolare che permette di collegarsi alla
altra navata: inventato nella abbazia di St Denis e chiamato deambulatorio (per
passeggiare) elemento molto scenografico (a Piacenza in San Francesco).
Interno
- Triforio: struttura a trifore (ex matroneo) come elemento di alleggerimento e
decorazione della struttura.
- Claristorio: livello superiore con le ampie e numerose vetrate
- L’edificio si è innalzato rispetto alla cattedrale romanica, grazie alle volte
ogivali, sottolineate da nervature /costoloni che mettono in evidenza la struttura
portante.
Facciata:
- Più ricca
- L’ambiente di corte, cavalleresco (ricorda i poemi cavallereschi di questa epoca)
richiede molta decorazione.
- Galleria di statue sopra i portali.
- Rosone molto decorato. Sopra il rosone una parte di passaggio fra il pieno
dell’edificio e il vuoto del cielo: struttura traforata elegante.
- I portali mossi da colonnine e decori scultorei.
- Due torri: come in altri edifici del Centro e nord Europa: due campanili appaiati.
GOTICO IN ITALIA
1. Differenze dall'Originale Francese:
Utilizzo prevalente del cotto anziché della pietra.
Maggiore sobrietà e meno ornamenti, influenzati dall'arte classica. Perché un
artista/ architetto è concentrato sull’equilibrio e la misura, abituata all’arte
classica.
2. Esempi in Italia:
- Basilica di San Francesco ad Assisi.
Nel XIII sec. C’è la diffusione dell’ordine francescano, un ordine più semplice. Si
costruisce un'importante basilica immaginando già la folla di pellegrini che
accorreranno per visitarla, anche perché qui sono sepolte le spoglie di San Francesco,
per cui si pensa da subito a un edificio molto capiente. Assisi si trova in cima a una
collina, dunque la soluzione scelta è creare due chiese sovrapposte: la basilica
superiore e quella inferiore che ha accesso al livello del piano stradale.
Basilica superiore: croce latina con campate quadrate. La facciata è semplice a
capanna a forma rettangolare verticale , quindi sicuramente più alta di quelle
romaniche, però non tanto ricca di decorazioni che tutto sommato si possono
ricondurre al grande rosone centrale e un bel l'ingresso a bifora che è probabilmente
di derivazione francese, l'interno è a una navata unica molto luminosa e qui cambia
proprio la sensibilità rispetto al romanico perché le grandi finestre sull’abside e anche
sui fianchi non sono pareti interamente vetrate come quelle francesi ma comunque c'è
una gran luce all'interno. La particolarità di questo edificio che lo rende unico è la
presenza al livello inferiore, al di sotto delle finestre, di una serie di affreschi realizzati
da Giotto a proposito delle storie della vita di San Francesco, un patrimonio
inestimabile un Giotto a una figura come vedremo che rivoluziona la pittura la pittura
dell'epoca e conservate comunque i pilastri polistili anche se in questo caso non tanto
grandi e in gran parte inclusi nelle pareti laterali e le volte a sesto acuto costolonate.
Basilica inferiore: coincide in gran parte e ha l’ingresso a lato. L’aspetto interno è
statico e per niente gotico, è una struttura bassa e resistente. La luce arriva solo dalle
finestre laterali.
- Chiese a Firenze come:
Santa Maria Novella (ordine dei domenicani): caratteristiche del gotico italiano. Pilastri
polistili e volte ogivali, le finestre sono a sesto acuto. Ospita opere rinascimentali come
la facciata. La planimetria accenta la riduzione delle dimensioni per la prospettiva per
farla sembrare più lunga e grande.
Santa Croce: la copertura non a volte ogivali ma a capriata per tradizione toscana.
Riduce lo slancio verticale del gotico che invece si manifesta nell’abside da sottili e
alte bifore di stile gotico. Ci sono affreschi di Giotto.
San Francesco a Piacenza.
Assomiglia a quello Bolognese. Non è ricco di particolari attrattive, ci sono le guglie.
L’interno è interessante. È presente un deambulatorio, che prolunga la navata laterale
correndo intorno all’abside e ricollegandosi all’altra navate laterale. Una struttura
slanciata e alta. Non è particolarmente decorata perché fatta dall’ordine francescano.
C’è un accenno di come i transetti sono alti come la navata centrale e si riescono bene
a distinguere nell’edificio. Esternamente la forma è rettangolare.
PALAZZI PUBBLICI E CASTELLI 1200-1300
Tracciato urbanistico:
Nucleo centrale di origine romana e vie ortogonali, da questo punto in poi lo sviluppo
medievale che come spesso capita ha un andamento radiale come i raggi di un
cerchio. L'altra grande novità di quest'epoca a livello urbanistico è il fatto che vengono
costruiti dei palazzi pubblici. Nell'italia centro settentrionale si sviluppa una forma di
governo del libero comune, quindi si sente l'esigenza di costruire un palazzo dedicato
alle assemblee popolari che in passato avvenivano nelle cattedrali, quindi sotto il
controllo del vescovo.
1. Palazzi Pubblici:
Emergenza dei liberi Comuni porta alla costruzione di palazzi dedicati alle
assemblee popolari.
Esempi a Piacenza, Firenze e Siena.
Gotico di Piacenza:
L'aula delle assemblee è al primo piano ed è una grandissima ed unica stanza, con un
grande soffitto a capriata. A livello inferiore ci sono dei portici che ospitano il mercato.
Per le sue forme è stato chiamato palazzo gotico infatti presenta per esempio gli archi
ogivali è stato costruito a partire dal 1280. All'inizio della costruzione Piacenza era
guelfa invece nell'ultima fase era ghibellina, per cui i tipici merli accoda di rondine.
Palazzo Vecchio a Firenze:
Palazzo Vecchio assomiglia a na fortezza, ci da quest'idea di impugnato rustico in
pietra e anche questo ballatoio ha gettate, anche lui merlato. Non si sa se fosse stato
anche predisposto a fungere da fortezza in caso di bisogno in caso di estremo
baluardo o in caso di attacco. Ha anche una torre campanaria che serve sia ad
avvistamento sia a chiamare l'adunata la cittadinanza per le assemblee, anche in
questo caso abbiamo i merli con funzione prima di tutto militare di offrire riparo agli
arcieri. In questo caso si tratta di Merli guelfi, cioè rettangolari. Il Duomo di Firenze il
Palazzo Vecchio si trovano in due piazze differenti proprio per dimostrare la
separazione dalla chiesa, ed è un modello tipico toscano.
Palazzo pubblico di Siena:
il palazzo pubblico di Siena si trova anche lui in una piazza isolata dalla cattedrale, la
piazza è famosa perché ospita il famoso palio di Siena. È merlato a forma rettangolare,
più raffinato rispetto a quello di Firenze che è più rustico. Era stato inizialmente
realizzato poi come un corpo centrale alto il doppio dei due laterali ma poi con la
crescita del potere della ricchezza è stato ingrandito costruendo altre due ulteriori
parti a livello inferiore. È rivestito vestito di marmo a livello inferiore, è una
costruzione molto elegante e si ripetono le trifore di uguali dimensioni e tutte
allineate. Ospita anche opere molto importanti a livello pittorico.
Palazzo Ducale a Venezia:
Palazzo Ducale a Venezia è un esempio distintivo dell'architettura veneziana nel corso
del XIV secolo. Caratterizzato da un portico imponente al livello inferiore e da sale al
livello superiore, il suo stile decorativo è unico. Gli archi ogivali al livello inferiore,
sebbene non perfettamente centrati, riflettono le sfide statiche tipiche dell'architettura
veneziana, con un orientamento prevalentemente orizzontale piuttosto che verticale
per alleggerire la struttura. Il loggiato al primo piano è ornato da archi trilobati di
ispirazione araba, trasformati in forme tardogotiche complesse, arricchiti da trafori
circolari e quadrilobati. Le finestre, principalmente ogivali, presentano un rivestimento
decorativo in marmo rosa e bianco, con dettagli variegati, e coronate da cornici che
ricordano pizzi, tipici dell'architettura veneziana.
2. Castelli:
Castel del Monte di Federico II caratterizzato dall'ottagono e dall'ispirazione
classica.
Federico II, figlio di Costanza di Sicilia e erede del Regno normanno del Sud Italia,
inclusi Castel del Monte, accumula vasti territori e potere, mostrando una responsabile
gestione e un forte interesse per l'arricchimento culturale della sua corte. Invita e
ospita artisti, soprattutto poeti della scuola siciliana, dimostrando una notevole
erudizione anche nell'arte classica, di cui rimane affascinato. Costruisce una serie di
fortezze nel meridione, dimostrando una straordinaria preoccupazione artistica e
protettiva.
Castel del Monte, in particolare, è un esempio notevole di architettura federiciana,
basato interamente sulla forma ottagonale che caratterizza sia il suo esterno che il
cortile interno e le otto torri angolari. Questa scelta riflette un rigore formale estremo,
forse con simbolismi legati al significato del numero otto, associato alla perfezione e
alla vita oltre la morte. Nonostante l'apparente semplicità, il castello è affascinante per
la sua coerenza logica.
La cultura umanistica classica di Federico II si riflette nei dettagli architettonici, come il
timpano con inclinazione particolare, rispettoso delle proporzioni auree. Gli interni
presentano sculture vivaci, come il piccolo satiro ornante delle chiavi di volta,
mostrando l'attenzione all'arte e alla vitalità umana.
RIASSUNTO: Il gotico nasce in Francia, ma si diffonde in Italia con caratteristiche
proprie,
influenzate dall'arte classica e dalle esigenze locali. I palazzi pubblici e i castelli
riflettono le trasformazioni politiche e sociali del periodo.