❖ LA METAFISICA
1. TEORIA DELL’ESSERE: ricerca sull’essere (filosofia prima / essere in generale→
non è una scienza particolare perché questa scienza ha come oggetto l'essere
mentre le altre scienze studiano una parte dell’essere, su questa scienza si basano
tutte le altre scienze). ONTOLOGIA: che cosa significa che qualcosa è? che cosa
esiste?
Aristotele analizza le opinioni più autorevoli affrontando le aporie e i conflitti con le
apparenze, per spiegare come pensiamo la realtà e come la esprimiamo nel
linguaggio. per aristotele il linguaggio è un aspetto importante nella valutazione di
una teoria filosofica → linguaggio rispecchia la realtà, se parlo di qualcosa, quel
qualcosa esiste.
è fondamentale il verbo essere nel linguaggio (può avere funzione copulativa o
esistentiva). affinché si possa parlare di qualcosa, il qualcosa deve esistere, deve
essere
→ parliamo di ciò che esiste, ma la parola ” gatto” può riferirsi a un animale in carne
ossa o a un disegno → c’è un'indagine su come le parole si riferiscano alle cose →
10 categorie → ogni termine può essere inserito in un contenitore/ categoria. le
caratteristiche delle sostanze però non possono essere messe in un contenitore
perché non possono essere separate dalla sostanza a cui si riferiscono → sostanza
(autonomo): più importante delle altre, che sono accidenti (dipendono dalla
sostanza). senza sostanza non ci sarebbero accidenti
→ essere è sostanza. → risposta alla domanda ontologica . le scienze particolari
sono accidenti dell’essere
- individuale: qualcosa che ha un spazio e tempo. è una sostanza prima/
individuale e ha degli accidenti individuali
- universale: non ha una localizzazione nello spazio e nel tempo, può trovarsi
in più sostanze individuali. ha bisogno di qualcosa che lo realizzi. è la
sostanza seconda e c sono gli accidenti universali (il bianco è una
caratteristica che possono avere molte cose)
→ gli universali esistono se esistono gli individuali (il contrario di quello che
dice platone → cose esistono solo se ci sono le idee, mentre per aristotele, la
l’individuo, ovvero la cosa, esiste anche senza universale, ovvero l’idea)
2. TEORIA DELLA SOSTANZA
com’è fatta la sostanza? sostanza è un SINOLO: insieme di materia e forma
- Materia: rende possibile l’esistenza di una sostanza; peculiare principio di
organizzazione della materia. Materia prima (materia senza forma) →
concetto limite perché l’essere è sostanza, quindi con forma e materia, ma
una materia ha sempre una forma , anche se rudimentale. esiste anche
senza un peculiare principio di organizzazione tra le sue parti
- forma: ciò che rende una sostanza ciò che effettivamente è. la forma non è
l’aspetto esteriore (elastico si accorcia e allunga ma la forma è la stessa). la
sostanza individuale :
1. ha un modo proprio di organizzare la materia che la costituisce, dando una
forma individuale
2. la forma di una sostanza individuale dipende dalla sostanza universale che
essa realizza
→ le caratteristiche che una certa sostanza individuale deve possedere sono
l’essenza, ciò che fa sì che sia il tipo di cosa che è (ovvero l’insieme delle
caratteristiche che una sostanza universale impone alla forma delle sostanze
individuali corrispondenti)
→ la sostanza inizia a esistere quando la materia prende forma, e smette di
esistere quando la materia perde la forma (la forma tiene insieme la materia e
le impedisce di disgregarsi). esempio vaso
- potenza: una cosa potrebbe esistere, ma non esiste ancora
- atto: la cosa esiste realmente
→ materia consente di realizzare cose solo in potenza; una sostanza è in atto
quando assume una forma (dare una forma alla materia segna il passaggio
da potenza a atto). →per aristotele è importante la sostanza che è in atto
secondo una forma. è fondamentale la forma per far si che una sostanza sia
3. TEORIA DELLE CAUSE
perché la materia in potenza si realizzi in atto occorre che la materia abbia una
forma, e aristotele lo spiega introducendo la nozione di causa e fine :
- causa: azione che interviene concretamente sulla materia per attribuire la
forma
- fine: è ciò che guida questa azione e ciò verso cui questa azione tende
→ materia, forma, causa e fine sono le nozioni che servono a aristotele per
spiegare l’essere della materia → dottrina delle 4 cause: (è causa tutto ciò
che rende ragione di come e perché una certa sostanza esista)
- causa efficiente: ciò che da inizio all’esistenza di una sostanza (chi l’ha
fatta?)
- causa materiale: materia di cui una certa sostanza è fatta (di che cosa è
fatta?)
- causa formale: la forma di cui una sostanza è provvista e che la rende ciò
che è (com’è fatta?)
- causa finale: il fine cui tende una certa sostanza (perché è stata fatta?)
questo vale per oggetti concreti ma anche per essere viventi
causa formale e finale sono le fondamentali (le altre due cause sono i mezzi
con cui si compie forma e fine).
entelechia: una sostanza diventa tale quando realizza il proprio fine (quando
nello sviluppo avranno realizzato l’essenza che li contraddistingue)
4. TEOLOGIA
→ forma > materia; atto > potenza; fine> causa → ci sono sostanze che non
hanno una fase di potenza, materia e causa? → sostanza soprasensibile
(in atto, con una propria forma e fine e, essendo priva di materia, non
soggetta di percezione siccome è priva di materia) → sostanze percepibili
che possono manifestarsi negli individui a se stanti (e non universali negli
individui, come per le idee di platone). se non ci fossero le sostanze
soprasensibili non ci sarebbe la metafisica, ma sarebbe solo fisica (che non
basta in quanto studia solo le sostanze fisiche).
→ il motore immobile → sostanza soprasensibile (ha una forma ma senza
materia, quindi non è in potenza ed è solo in atto → forma e atto puro →
pensiero puro, l’unico che ci può far intuire in cosa possa consistere l’attività
del motore immobile. ma il nostro pensiero dipende da fattori che vediamo e
sentiamo, quindi il motore immobile è “pensiero-che-pensa-se-stesso”) è la
causa prima, che da origine a ogni movimento senza muoversi a sua volta, è
immutabile, è in atto e ha una forma propria, è privo di materia e non è in
potenza (pone fine alla catena infinita per cui ogni cosa è causa di qualcosa
→ è il motore, quindi agisce come causa, ma essendo immobile non è
l’effetto di qualcosa. non si muove ma mette in moto le altre cose).
motore immobile= dio → ontologia (ricerca su cosa esiste), diventa teologia
(studio dell’essere di dio) → le cose dipendono da Dio. secondo Aristotele,
l’attività di Dio non è creatrice ma è motrice (fa muovere le cose senza
muoversi, essendo il motore immobile). dio agisce come causa finale (come
amata attrae l’amante)
→ METAFISICA: fondamentale perché:
- la teoria dell’essere (distinzione tra universale e individuale e tra sostanza e
accidentale), è alla base della logica (teoria del pensiero e della conoscenza )
- teoria della sostanza, causa e teologia (materia/ forma, tto/ potenza, causa/ fine),
sono la base della fisica
❖ LA LOGICA
→ si considera il linguaggio e il pensiero. ha fiducia nel nelle capacità umana di afferrare la
vera natura delle cose → sa che le persone spesso non usano in modo corretto il linguaggio
e le parole → nelle opere dice come dovrebbe funzionare il pensiero e come dobbiamo
pensare per raggiungere il vero sapere → apparato di regole che governano l’uso corretto
del pensiero → strumenti necessari per incamminarsi alla ricerca della verità e scienza
Percorso dal semplice al complesso : concetti → giudizi (formati da concetti) →
ragionamenti (interconnessione di più giudizi)
- termini: sostantivi, verbi, aggettivi: si riferiscono a qualcosa che esiste e a qualcosa
che è stato pensato, ovvero a un concetto (pensiero che corrisponde per un verso a
un termine e per l’altro all’oggetto che il termine indica)
come nella metafisica l’essere si divide (sostanza, accidenti, individui e universali), anche i
concetti si possono dividere :
concetti di sostanze individuali (nomi / aggettivi come questo, quello) → sostanza
individuale del concetto
concetti di sostanze universali (gatto) → criterio di raggruppamento delle sostanze
individuali che la realizzano.
gli individui raggruppati da un concetto universale costituisce l'estensione, mentre le
caratteristiche comuni in base alle quali esso raggruppa quegli individui costituiscono
la sua intensione. (>n di caratteristiche dell’intensione, < il n di individui che
costituiscono l’estensione)
si articola in:
- specie: concetto che raggruppa direttamente le sostanze individuali, cogliendone
l'essenza comune. (“essere umano”:raggruppa socrate, santippe…)
- genere: concetto che raggruppa le sostanze universali corrispondenti a una specie
(genere “animale”raggruppa le sostanze universali corrispondenti alle specie “gatto”).
raggruppa anche gli individui che appartengono alla specie in questione, in modo
indiretto, visto che la specie li raggruppa
concetti di accidenti (aggettivi/ verbo)
● GIUDIZIO: (connettono i concetti )formato da soggetto, predicato (caratteristica che
si da al soggetto) → proposizioni: espressione di giudizi : possono essere vere (se
congiungono linguisticamente termini riferiti a cose che sono congiunte nella realtà o
anche se separano linguisticamente termini riferiti a cose che sono separate nella
realtà) o false. non tutte le parole però formano proposizioni (frasi vere o false),
ovvero le frasi nei poemi epici.
Le frasi assertive / apofantiche sono quelle che possono essere vere o false, sulla
base della conoscenza. → esprimono un giudizio, un’operazione mentale che
attribuisce o nega una caratteristica a un soggetto
Le frasi assertive possono essere divise per :
qualità: affermativa (a un soggetto c’è un predicato)/ negativa (escludono che un
predicato possa essere con un soggetto)
quantità
- singolare: soggetto è un individuo singolo
- particolare: soggetto costituiti da più individui di una certa classe
(quantificatori esistenziali)
- universale: soggetto universale, totalità degli individui di una classe
(quantificatori universali)
→ relazioni tra le proposizioni (universali e particolari, in cui rientrano quelle singolari)
- universali affermative (A), particolare affermativa (I), universale negativa, (E),
particolare negativa (O) → quadrato logico:
- contraria: non possono essere entrambe vere, ma possono essere entrambe false
(A-E)
- subalterna: (A-I, E-O): se la prima è vera, lo è anche la seconda
- subcontrarie: (I-O): possono essere entrambe vere, ma non entrambe false
- contraddittorie : (I-E, A-O) non possono essere entrambe vere o false → principio di
non contraddizione (legge fondamentale del pensiero e del linguaggio) → sancisce
l’impossibilità che un soggetto abbia e non abbia un certo predicato → principio di
non contraddizione logico e ontologico corrispondono → legge fondamentale
dell’essere (una sostanza non può avere e non avere un accidente)
● RAGIONAMENTI: si concatenano giudizi. è un ragionamento quando, la
conclusione (giudizio finale), è ricavato da premesse (giudizi iniziali).
→ sillogismi: ragionamento che nasce da due premesse (proposizioni formate da
soggetto e predicato, e condividono un termine medio, e si differenziano per altri due
termini) e finisce con una conclusione, ricavata dalle premesse. una premessa, con
estensione maggiore, si definisce maggiore, mentre l'altra minore (pagina 328 per
esempi).
tre figure di sillogismi:
1) termine medio è soggetto premessa maggiore, predicato premessa minore
2) termine medio predicato sia premessa maggiore che minore
3) termine medio soggetto sia premessa maggiore che minore
ce n’è anche una quarta: predicato premessa maggiore, soggetto premessa minore
- in ogni figura ci sono diversi modi di sillogismo in base ai tipi di preposizione
Sillogismo costituisce un ragionamento valido per cui, dalle premesse, segue
necessariamente una conclusione; può essere valido senza essere vero → premessa falsa
che porta ad una conclusione falsa
● LOGICA COME TEORIA DELLA CONOSCENZA:
nella seconda parte dell’organon sfocia in un’epistemologia, in particolare una teoria
della conoscenza scientifica (si chiede come funziona il pensiero per produrre una
conoscenza, un sapere saldo e stabile, ovvero la scienza)
→ PREMESSE E DEFINIZIONI: come garantire che le premesse siano vere? i sillogismi
non bastano per costruire una scienza (sistema proposizioni necessariamente vere)
1) bisogna conoscere e chiarire i concetti universali fornendone una definizione =
insieme di caratteristiche che costituisce l’essenza comune di tutte queste sostanze
Aristotele si focalizza su ldefinizione di specie.
Genere prossimo = raggruppa la specie da definire in un insieme che contiene il num. più
piccolo possibile di altre specie
Differenza specifica = caratteristica che permette agli individui di differenziarsi da tutti gli
individui delle altre specie facente parte dello stesso genere prossimo
Gli unici universali che non possono essere definiti sono i “generi sommi”, ovvero le dieci
categorie che ci fanno raggruppare tutto ciò che esiste.
→INTUIZIONE E INDUZIONE:
- la scienza si basa sugli universali, ma come facciamo ad afferrare con il pensiero gli
universali e a definirli, se abbiamo esperienza solo con gli individui?
facoltà distintiva degli esseri umani: intuizione (nous) = capacità di cogliere direttamente
l’universale, coglie immediatamente le verità alle quali si rivolge es. principio di non
contraddizione → la ragione ha bisogno dell’intuizione per procedere nelle deduzioni.
campo della matematica
1) premesse afferrate mediante intuizione = assiomi
2) proposizioni ricavate mediante ragionamenti = teoremi
Induzione = si passa da premesse particolari a conclusioni universali; è contrapposto al
sillogismo e alla deduzione. Le conclusioni dell’induzione sono probabili, non necessarie
→LA DIALETTICA:
esseri umani hanno intuizioni contrastanti, serve una pratica per risolvere i conflitti tra
intuizioni in modo da scegliere come premesse fondamentali quelle giuste → dialettica:
Le nostre intuizioni non sono necessariamente vere, sono da mettere in confronto con le
intuizioni di persone più sapienti, da questo confronto nascono le aporie → la dialettica
individua e affronta le aporie = tecnica peculiare della filosofia → viene analizzato il
linguaggio usato. la dialettica utilizza un ragionamento detto “sillogismo dialettico” che si
basa su premesse soltanto probabili, mentre quello scientifico si basa su premesse
assolutamente certe.
sillogismo scientifico è un modello idealizzato di ragionamento, ma nella pratica, la scienza
richiede quello dialettico
❖ LA FISICA
la fisica aristotelica è una scienza del divenire; tutto è in trasformazione → gli eleati non
sono d’accordo, credono che esista solo ciò che è immutabile e perfetto (unico essere
soggetto alla conoscenza). Platone dice che tra essere e non essere c’è il divenire. aristotele
considera il divenire una trasformazione, non è solo un passaggio dall’essere al non essere.
nonstante le cose si modificano e s/compaiono, esiste il sostrato = quanto delle cose
permane immutato nonostante il loro divenire
→LE VARIETA’ DEL DIVENIRE:
1) mutamento di qualità, alterazione
2) mutamento di quantità, crescita o diminuzione
3) mutamento di luogo, spostamento
4) inizio/fine esistenza individuo, generazione/corruzione
1,2,3 si spiegano con distinzione metafisica tra sostanza e accidente (sostanza soggetta a
modifiche, ovvero gli accidenti, cioè alterazione, crescita…)
4 si spiega con distinzione metafisica tra materia e forma (corruzione: materia che perde
forma, generazione: materia che acquisisce forma) → sostrato = materia di cui la sostanza è
costituita; il mutamento è sempre l’attualizzazione di una certa potenza
→IL MOVIMENTO LOCALE E LA TEORIA DEI LUOGHI NATURALI
tutti i cambiamenti avvengono a causa degli spostamenti (movimenti spaziali o locali), 3 tipi:
1) movimento rettilineo dall’alto verso il basso
2) movimento rettilineo dal basso verso l’alto
3) movimento circolare
i primi due caratterizzano le sostanze terrestri che hanno come sostrato materiale i 4
elementi naturali; hanno come fine il raggiungimento del loro luogo naturale
il terzo caratterizza le sostanze celesti composte da materia differente: il quinto elemento,
l’etere → sono eterne, ingenerabili, incorruttibili e si muovono in moto circolare uniforme
→SPAZIO E TEMPO
spazio = insieme dei luoghi occupati dai corpi; luogo è la superficie immobile che circonda il
corpo come suo limite
tempo = il numero del mutamento secondo il prima e il poi
→LE CARATTERISTICHE DEL COSMO
cosmo = spazio privo di interstizi vuoti e finito. il vuoto non esiste perché non esiste luogo
senza corpo; non esiste vuoto che contiene cosmo perché è ciò che contiene tutto.
l’infinito esiste solo in potenza, è un caso limite che non potrà mai realizzarsi.
l’universo è eterno, non ha avuto principio e non avrà fine, secondo aristotele anche tutte le
specie che lo popolano continueranno ad esistere per sempre
→L’ARCHITETTURA DEL COSMO
universo aristotelico è enorme sfera al cui centro sta la Terra, circondata dalle sfere degli
altri elementi più leggeri; dopo la sfera del fuoco ci sono le sfere concentriche dei cieli (fatti
di etere)→prima sfera celeste fissata la luna, per questo la terra è detta mondo sublunare.
ad una ottava sfera sono fissati tutti gli astri, chiamati stelle fisse, sono il limite estremo
dell’universo. i movimenti celesti influiscono sugli accadimenti terrestri (es stagioni). il moto
circolare delle sfere celesti si ripete sempre uguale a sé stesso. sostanza soprasensibile,
ovvero motore immobile, agisce come causa finale su altre sostanze che governano le sfere
e ne rendono possibile il movimento
→LO STUDIO DELLE SOSTANZE VIVENTI
sostanze del mondo terrestre:
1) sostanze inorganiche es pietre
2) sostanze viventi es vegetali e animali
3) sostanze artificiali es prodotti realizzati da esseri viventi
- la biologia e la psicologia si focalizzano sulle sostanze viventi
- le sostanze viventi crescono e deperiscono in conseguenza del fatto di nutrirsi da sé
(sopravvivono e sono in buone condizioni finché i nutrono, e respirano, deperiscono se non
riescono a farlo); la facoltà del nutrimento consente alle sostanze viventi di preservare sé
stesse, quella di riproduzione di rigenerarsi (per la sopravvivenza della specie ) → differenza
dalle sostanze inorganiche e artificiali
→L’ANIMA COME FORMA
la materia di una sostanza vivente è il corpo, la forma di una sostanza vivente è l’anima.
il corpo ha la vita in potenza, l’anima la trasforma in atto. l’anima fa funzionare il corpo con
tre facoltà fondamentali:
1) vegetativa, presiede al nutrimento e alla riproduzione
2) sensitiva, presiede alle funzioni della sensibilità = capacità di ricevere, mediante i
sensi, le forme delle sostanze separatamente dalla loro materia. secondo Aristotele il
senso che accomuna tutti gli animali è il tatto. ci sono animali di ordini superiori ( con
sensi ulteriori) e di inferiori. quelli di ordini superiori devono coordinare e unificare le
sensazioni di diversi canali sensoriali → senso comune = riconoscimento
caratteristiche che le informazioni trasmesse da diversi canali sensoriali hanno in
comune. esistono i sensibili comuni ed i sensibili propri. la facoltà sensitiva presiede
alla funzione appetitiva, ovvero i desideri (fame, sete), è connessa alla funzione
locomotoria. sono legate anche la memoria e l’immaginazione
3) intellettiva, distingue gli esseri umani dagli altri animali. l’intelletto ci fa accedere alla
conoscenza degli universali, li cogliamo grazie al procedimento dell’astrazione, ci fa
selezionare solo gli elementi che determinano l’essenza delle cose. risulta una
concezione di empirismo e di anti-innatismo
→INTELLETTO PASSIVO E INTELLETTO ATTIVO
la facoltà dell'intelletto è duplice:
- intelletto passivo (o potenziale), inscindibile dalla facoltà sensitiva; ha la capacità di
cogliere gli universali ma richiede un agente che lo faccia passare alla conoscenza
effettiva
- intelletto attivo (o agente), in grado di esistere indipendentemente dal corpo;
interviene attualizzando le potenzialità dell’intelletto passivo. è accostabile alle
sostanze soprasensibili