LA PRODUZIONE E LA GESTIONE DEI RIFIUTI
•IL TESTO UNICO AMBIENTALE
•LA CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI
•I RIFIUTI SOLIDI URBANI
•LA PRODUZIONE DEI RIFIUTI SOLIDI A LIVELLO GLOBALE
•IL SISTEMA CONAI
•LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI
•FOCUS: LA PROGETTAZIONE DI IMBALLAGGI IN CARTONE ONDULATO
•CONCLUSIONI
FORSU: frazione organica del rifiuto solido urbano
RU: rifiuto solido urbano secco non differenziabile
Che definizione daresti per RIFIUTO?
"rifiuto": qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione o abbia
l'obbligo di disfarsi;
Quindi nel momento stesso in cui decidiamo di “disfarci” di un prodotto, stiamo decretando
il suo passaggio da potenziale “risorsa” a rifiuto, cioè residuo che non ha più un valore né
d’uso né di scambio.
IL TESTO UNICO AMBIENTALE
Il Testo Unico Ambientale è costituito di sei parti per un totale di 318 articoli e 45 allegati:
•PARTE I: disposizioni generali e ambito di applicazione del decreto;
•PARTE II: procedure per la Valutazione di impatto Ambientale e l’autorizzazione ambientale
integrata;
• PARTE III: acque e difesa del suolo;
•PARTE IV: rifiuti e bonifiche dei siti contaminati (89 articoli, dal 177 al 266, e dieci allegati);
•PARTE V: emissioni in atmosfera;
PARTE VI: tutela risarcitoria contro i danni ambientali.
CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI
Nell’articolo 183 del Testo Unico Ambientale i rifiuti sono anche distinti secondo la
provenienza in:
•"rifiuti speciali": si tratta di rifiuti prodotti nell’ambito delle attività agricole, di costruzione
e demolizione, di lavorazioni industriali e artigianali, delle attività commerciali e di servizio,
delle attività sanitarie; anche i veicoli fuori uso rappresentano rifiuti speciali;
•"rifiuti urbani": si tratta di rifiuti domestici indifferenziati e da raccolta differenziata, ivi
compresi: carta e cartone, vetro, metalli, plastica, rifiuti organici, legno, tessili, imballaggi,
rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti di pile e accumulatori e rifiuti
ingombranti, ivi compresi materassi e mobili.
Sono inoltre classificati secondo le caratteristiche chimico-fisiche in:
•"rifiuti pericolosi": si tratta di rifiuti che presentano una o più caratteristiche di cui
all'allegato I della parte quarta del Testo Unico Ambientale (esplosivo, infiammabile,
irritante, nocivo, tossico, cancerogeno, corrosivo, infettivo, ecotossico);
•"rifiuti non pericolosi"
Ogni rifiuto è definito mediante un codice CER a 6 cifre, composte da tre coppie di numeri:
la prima coppia identifica la categoria o attività che genera i rifiuti, la seconda il processo
produttivo e la terza il singolo rifiuto.
I codici CER si dividono in non pericolosi e pericolosi; quelli pericolosi vengono identificati
graficamente con un asterisco "*" riportato dopo le sei cifre
I rifiuti sono recuperati attraverso operazioni di riciclo o recupero energetico e, ove questo
non è possibile, sono destinati allo smaltimento.
Il F.I.R., formulario di identificazione dei rifiuti, è un documento di accompagnamento dei
trasporti dal quale devono risultare i seguenti dati:
•soggetti attivi del trasporto (produttore del rifiuto, trasportatore e destinatario);
•tipologia di rifiuto oggetto del trasporto (codice CER, quantità, caratteristiche di pericolo,
ecc.);
•data e percorso dell’instradamento.
I trasporti dei rifiuti possono essere effettuati solo da trasportatori autorizzati.
I RIFIUTI SOLIDI URBANI
ORGANICO:
•vegetali e scarti di fiori;
•resti di cibo;
•bustine di tè, fondi di caffè;
•tovaglioli, scottex, lettiere di animali domestici;
•scarti di pesce ecc.
Destinazione finale
Il rifiuto può essere inviato all’Impianto di Compostaggio al fine di creare del fertilizzante
destinato ad agricoltura e/o floricoltura.
CARTA:
•giornali, riviste, libri, volantini pubblicitari;
•scatole di cartone, scatole di cartoncino per alimenti (zucchero, pasta, riso, ecc.) e vari
(dentifricio, cosmetici, ecc);
•carta per fotocopie e per tabulati, quaderni.
Destinazione finale
Tutto il rifiuto cellulosico può essere inviato alle cartiere consorziate al “COMIECO” le quali
produrranno “CARTA RICICLATA”.
CARTONE
•tutti gli imballaggi in cartone ondulato di qualsiasi forma e misura, per gli apparecchi
televisivi e per gli elettrodomestici, ma anche i contenitori in cartone per frutta e verdura.
Destinazione finale
Tutto il rifiuto cellulosico può essere inviato alle cartiere consorziate al “COMIECO” le quali
produrranno “CARTA RICICLATA”.
VETRO:
•bottiglie, barattoli e bicchieri;
•vasi di vetro.
Destinazione finale. Tutto il vetro raccolto può essere conferito alle vetrerie del consorzio
“[Link].” per il riciclo.
PLASTICA:
•bottiglie di acqua, bibite, olio, latte, flaconi per l’igiene personale e per cosmetici;
•confezioni rigide per dolciumi, confezioni per alimenti, contenitori per detersivi e
detergenti;
•plastica contraddistinta con le sigle: PET, PE, PP, PVC e PS.
Destinazione finale. Tutta la plastica può essere conferita alle aziende del consorzio
“[Link].” per il riciclo.
LATTINE & BARATTOLI:
•lattine in alluminio per bibite, tappi corona;
•barattoli in alluminio;
•oggetti in metallo, piccoli oggetti in ferro;
•bombolette spray;
•contenitori per dentifricio e sughi;
•lattine marchiate con il simbolo AL cerchiato;
•chiusure metalliche per vasetti (es. confetture);
•scatole in acciaio per biscotti, cioccolatini, ecc.;
•scatolette per alimenti tipo tonno, pelati, caffè…
RIFIUTO URBANORESIDUO:
•rifiuti di stanze in affitto e bagni di esercizi pubblici;
•cocci in ceramica, lampadine, specchi;
•carta plastificata, avanzi di cavi elettrici;
•borsette di nylon o cellophane;
•Cd, Dvd, film e le relative custodie;
•polveri dello spazzamento e pulizia della casa;
•sacchetti aspirapolvere.
Destinazione finale
Il rifiuto urbano residuo può essere conferito ad impianti di Termovalorizzazione per essere
avviato alla produzione di C.d.R (Combustibile da Rifiuto) per la produzione di energia.
FARMACI SCADUTI:
• i farmaci scaduti e/o quelli non più in uso nelle famiglie si debbono conferire negli appositi
contenitori installati in tutte le Farmacie e negli Ospedali.
PILE ESAUSTE:
• le pile esauste possono essere inserite negli appositi contenitori posti solitamente presso
scuole, uffici e attività commerciali.
LA PRODUZIONE DEI RIFIUTI SOLUDI A LIVELLO GLOBALE
Dieci anni fa, 2,9 miliardi di abitanti delle città producevano circa 0,64 kilogrammi di rifiuti
pro capite al giorno, vale a dire 0,68 miliardi di tonnellate all’anno di rifiuti. Oggi la
popolazione urbana genera ogni giorno 1,2 kilogrammi di spazzatura a persona,
complessivamente 1,3 miliardi di tonnellate all’anno.
La quantità e la composizione dei rifiuti prodotti sono frutto dei nuovi modelli di consumo e
degli standard di vita delle società attuali, in particolare quelle ad alto livello di reddito. Nei
paesi più sviluppati, infatti, il consumo di prodotti «usa e getta» comporta un grave impatto
ambientale.
IL SISTEMA CONAI
Il sistema consortile CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), ha tra i compiti principali quelli
di:
•assicurare il raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero degli imballaggi sull’intero
territorio nazionale promuovendo e coordinando l’attività di raccolta differenziata dei rifiuti
da imballaggio, limitandone così il conferimento in discarica;
•promuovere la prevenzione, attraverso l’eco-innovazione;
•sensibilizzare i consumatori finali attraverso campagne di informazione.
Il Consorzio Conai ha segnato il passaggio da un sistema di gestione basato sulla discarica ad
un sistema integrato, che si basa sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei materiali da
imballaggio.
Il Conai indirizza l’attività di 7 Consorzi, uno per ciascun materiale, garantendo il necessario
raccordo tra questi e la Pubblica Amministrazione: acciaio (Ricrea), alluminio (Cial),
carta/cartone (Comieco), legno (Rilegno), plastica (Corepla [Link]), plastica
biodegradabile (Biorepack), vetro (Coreve)
Il Sistema Conai si finanzia attraverso il Contributo Ambientale Conai: si tratta di un
contributo che ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo dei maggiori oneri per la
raccolta differenziata, il riciclo e il recupero dei rifiuti da imballaggi.
Le somme dovute da produttori e utilizzatori sono prelevate al momento della prima
cessione: in fattura, oltre al costo per l’acquisto degli imballaggi è riportato anche il
contributo CONAI in base al peso e alla tipologia dei materiali venduti.
Viene così assicurato il rispetto del principio «CHI INQUINA PAGA».
Entità del Contributo Ambientale attualmente in vigore:
Acciaio 3,00 €/t e (18,00 €/t a partire dal 1° gennaio 2021)
Alluminio 15,00 €/t
Carta
55,00 €/t
75,00 €/t per gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di
liquidi
Legno 9,00 €/t
Plastica
Fascia A: 150,00 €/t
Fascia B1: 208,00 €/t
Fascia B2: 436,00 (560,00 €/t a partire dal 1° gennaio 2021)
Fascia C: 546,00 €/t (660,00 €/t a partire dal 1° gennaio 2021)
Vetro 31,00 €/t (37,00 €/t a partire dal 1° gennaio 2021)
Sistema integrato di gestione di prodotti ed imballaggi in carta e cartone:
•gli scarti di produzione dell’industria vengono recuperati e inviati al riciclo;
•la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) recupera parte degli imballaggi immessi sul
mercato;
•la raccolta differenziata dei rifiuti urbani permette di recuperare parte dei materiali
immessi al consumo.
I prodotti e gli imballaggi in carta e cartone recuperati sono inviati al riciclo (macero)
permettendo di produrre nuovi prodotti e imballaggi in carta e cartone.
Per gli imballaggi c’è da tener presente che, in genere, quelli utilizzati a diretto contatto con
i prodotti alimentari (Imballaggi primari), non possono contenere materiali da riciclo.
Secondo i dati a consuntivo del 2019, pubblicati nel Programma generale di prevenzione e
gestione degli imballaggi e dei rifiuti da imballaggio, nel corso del 2019 in Italia è stato
avviato al riciclo il 70% degli imballaggi immessi al consumo: 9 milioni e 560mila tonnellate
su un totale di 13 milioni e 655mila tonnellate sono state riciclate; un incremento del 3,1%
rispetto ai quantitativi del 2018; la crescita è trainata essenzialmente da un aumento del
6,2% nel riciclo dei rifiuti provenienti dalla raccolta urbana.
Se alle cifre del riciclo si sommano quelle del recupero energetico, i numeri crescono: le
tonnellate di rifiuti da imballaggio recuperate superano gli 11 milioni, quasi l’81%
dell’immesso al consumo: più di quattro imballaggi su cinque evitano di finire in discarica.
LA GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI
La gestione integrata dei rifiuti prevede le seguenti azioni da attuare nell’ordine di priorità
riportato:
•prevenzione nella produzione: riduzione a monte della quantità di rifiuti prodotti, in
particolare per gli imballaggi inutili e fatti di materiale non biodegradabile;
•preparazione per il riutilizzo;
•raccolta differenziata: è un sistema di raccolta che consente di separare i rifiuti per
recuperare crescenti quantità di materie prime da re-immettere nei processi produttivi;
•riciclo: l’insieme delle operazioni messe in atto per recuperare materiali utili dai rifiuti che
possano essere riutilizzati per produrre nuovi oggetti anziché essere smaltiti in discarica;
•recupero energetico: attuato in impianti di termovalorizzazione, con elevate prestazioni
energetiche e innovativi sistemi di depurazione dei fumi di combustione, consente di
ottenere vapore ed energia elettrica;
•smaltimento dei rifiuti: costituisce la fase residuale della gestione dei rifiuti e deve essere
effettuato in condizioni di sicurezza per l'ambiente e la salute umana. Lo smaltimento dei
rifiuti deve essere attuato con il ricorso ad una rete integrata ed adeguata di impianti di
smaltimento, che tengano conto delle tecnologie migliori disponibili.
Si parla oggi di materia prima secondaria, prodotta da operazioni di trattamento del rifiuto e
non estratta o prodotta da nuove risorse naturali (materie prime).
FOCUS: LA PROGETTAZIONE DI IMBALLAGGI IN CARTONE ONDULATO
Le funzioni dell’imballaggio sono:
-FUNZIONE DI CONTENIMENTO
-FUNZIONE DI PROTEZIONE
-FUNZIONE DI CONSERVAZIONE
-FUNZIONE DI INFORMAZIONE E VENDITA
Riprogettare un imballaggio significa ripensarlo, puntando ad un consumo ridotto di
materiale, adottando un nuovo design più eco-sostenibile: l’impiego di materiali del tutto
riciclabili diviene fondamentale per garantire la continuità del ciclo di vita dei rifiuti da
imballaggio.