ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI
Il Regolamento del Giuoco del Calcio a Cinque
corredato delle Decisioni Ufficiali FIGC
e della Guida Pratica AIA
Edizione 2022
aggiornata al 17 Settembre
FEDERATION INTERNATIONALE DE FOOTBALL ASSOCIATION (FIFA)
FIFA Strasse 20
8044 Zurich
FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO (FIGC)
Via Gregorio Allegri, 14
00198 Roma
ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI (AIA)
Via Campania, 47
00187 Roma
a cura del Settore Tecnico dell’Associazione Italiana Arbitri
Sommario
Osservazioni sulle Regole del Gioco del Calcio a Cinque.................................. 6
1. IL RETTANGOLO DI GIOCO............................................................................... 7
1. Superficie del rettangolo di gioco
2. Segnatura del rettangolo di gioco
3. Dimensioni del rettangolo di gioco
4. L’area di rigore
5. Il punto del tiro libero
6. Le zone delle sostituzioni
7. L’area d’angolo
8. L’area tecnica
9. Le porte
10. Spostamento della porta
11. Pubblicità sul rettangolo di gioco
12. Pubblicità sulle reti di porta
13. Pubblicità nelle aree tecniche
14. Pubblicità attorno al rettangolo di gioco
2. IL PALLONE ................................................................................................... 25
1. Caratteristiche e dimensioni
2. Pubblicità su pallone
3. Sostituzione di un pallone scoppiato/difettoso
4. Palloni di riserva
5. Altri palloni sul rettangolo di gioco
6. Rete segnata con il pallone che scoppia o diviene difettoso
3. I CALCIATORI .............................................................................................................. 29
1. Numero di calciatori
2. Numero di sostituzioni e calciatori di riserva
3. Consegna della lista dei calciatori titolari e di riserva
4. Procedura della sostituzione
5. Riscaldamento
6. Cambio del portiere
7. Infrazioni e sanzioni
8. Calciatori titolari e di riserva espulsi
9. Altre persone sul rettangolo di gioco
10. Rete segnata con una persona in più sul rettangolo di gioco
11. Ingresso irregolare di un calciatore titolare che si trova fuori dal rettangolo di gioco
12. Il capitano di una squadra
2
4. L’EQUIPAGGIAMENTO DEI CALCIATORI ........................................................... 46
1. Sicurezza
2. Equipaggiamento obbligatorio
3. Colori
4. Altro equipaggiamento
5. Slogan, scritte, immagini e pubblicità
6. Infrazioni e sanzioni
7. Numerazione dei calciatori
5. L’ARBITRO ..................................................................................................................54
1. L’autorità degli arbitri
2. Decisioni degli arbitri
3. Poteri e doveri
4. Responsabilità degli ufficiali di gara
5. Gare internazionali
6. Equipaggiamento degli arbitri
6. GLI ALTRI UFFICIALI DI GARA .............................................................................. 76
1. Gli assistenti arbitrali
2. Poteri e doveri
3. Gare internazionali
4. L’assistente arbitrale di riserva (RAR)
7. LA DURATA DELLA GARA ......................................................................................82
1. Periodi di gioco
2. Termine dei periodi di gioco
3. Time out
4. L’intervallo di metà gara
5. Sospensione definitiva della gara
8. L’INIZIO E LA RIPRESA DEL GIOCO ........................................................................88
1. Calcio d’inizio
2. Rimessa dell’arbitro
9. IL PALLONE IN GIOCO E NON IN GIOCO............................................................ 92
1. Pallone non in gioco
2. Pallone in gioco
3. Gara disputata al coperto
10. L’ESITO DI UNA GARA ..................................................................................94
1. Segnatura di una rete
2. Squadra vincente
3. I tiri di rigore
4. Reti segnate in trasferta
3
11. FUORIGIOCO……………………………………………………………………...100
12. FALLI E SCORRETTEZZE……………………………………………………….101
1. Calcio di punizione diretto
2. Calcio di punizione indiretto
3. Provvedimenti disciplinari
4. Ripresa di gioco dopo falli e scorrettezze
13. I CALCI DI PUNIZIONE ......................................................................................... 129
1. Tipi di calci di punizione
2. Procedura
3. Infrazioni e sanzioni
4. Falli cumulativi
5. Calcio di punizione diretto a partire dal sesto fallo cumulativo di ciascuna squadra per
ciascun periodo di gioco (Tiro Libero)
14. IL CALCIO DI RIGORE...............................................................................................141
1. Procedura
2. Infrazioni e sanzioni
3. Tabella riassuntiva
15. LA RIMESSA DALLA LINEA LATERALE ......................................................... 149
1. Procedura
2. Infrazioni e sanzioni
16. LA RIMESSA DAL FONDO .................................................................................. 152
1. Procedura
2. Infrazioni e sanzioni
17. Il CALCIO D’ANGOLO .............................................................................................. 155
1. Procedura
2. Infrazioni e sanzioni
PROTOCOLLO VIDEO SUPPORT ........................................................................ 157
1. Principi
2. Decisioni/episodi rivedibili
3. Consigli pratici
4. Procedure
4
LINEE GUIDA PRATICHE PER ARBITRI E ALTRI UFFICIALI DI GARA
GESTUALITA’ .................................................................................................................... 165
POSIZIONAMENTO .................................................................................................... 178
INTERPRETAZIONI E RACCOMANDAZIONI ............................................................ 198
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Osservazioni sulle Regole del Gioco del calcio a Cinque
Modifiche
Le Federazioni nazionali, le Confederazioni e la FIFA hanno la possibilità, se
desiderano utilizzarla, di modificare tutte o alcune delle seguenti aree organizzative
delle Regole del Gioco per il calcio a Cinque di cui sono responsabili:
Per le gare giovanili, quelle tra veterani, tra disabili e per il calcio di base:
• dimensione del rettangolo di gioco
• dimensione, peso e materiale del pallone
• larghezza tra i pali e altezza della traversa dal suolo (dimensioni delle porte)
• durata dei due (uguali) periodi di gioco (e due uguali periodi di gioco
supplementari)
• limitazioni al lancio del pallone da parte del portiere
Non sono consentite ulteriori modifiche senza l’autorizzazione della FIFA
Nota:
Per semplicità, in questa pubblicazione, nel fare riferimento alle diverse figure che
vengono richiamate (calciatori, dirigenti, arbitri ecc.) viene utilizzato sempre il genere
maschile. Le regole si applicano comunque nello stesso modo ai partecipanti sia
di sesso maschile che femminile.
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Il rettangolo di gioco REGOLA 1
REGOLAMENTO
1. SUPERFICIE DEL RETTANGOLO DI GIOCO
La superficie del rettangolo di gioco deve essere piana e liscia, priva di asperità,
preferibilmente fatta di legno o di materiale sintetico, in conformità con il
regolamento della competizione. Non sono ammesse superfici pericolose per
calciatori, staff delle squadre, arbitri ed ufficiali di gara.
Nelle competizioni tra squadre nazionali affiliate alla FIFA o nelle competizioni
internazionali per squadre di club, si raccomanda che la superficie di gioco sia
prodotta ed installata da società ufficialmente autorizzate nell'ambito del “FIFA
Quality Programme for Futsal Surfaces” che evidenzino uno dei seguenti marchi di
qualità:
Rettangoli di gioco in erba sintetica sono consentiti in casi eccezionali e soltanto
per competizioni nazionali.
2. SEGNATURA DEL RETTANGOLO DI GIOCO
Il rettangolo di gioco deve essere segnato con linee continue (non sono consentite
linee interrotte), che non devono costituire pericolo (non devono essere scivolose).
Queste linee appartengono alle aree che delimitano e devono essere chiaramente
distinguibili dal colore del rettangolo di gioco.
Sul rettangolo di gioco devono essere segnate soltanto le linee indicate nella
Regola 1.
Quando viene utilizzato un impianto polivalente, sono ammesse altre linee purché
siano di colore diverso e chiaramente distinguibili dalle linee utilizzate per il
rettangolo di gioco di Calcio a Cinque.
Se un calciatore traccia segni non autorizzati sul rettangolo di gioco, dovrà essere
ammonito per comportamento antisportivo. Se gli arbitri notano che ciò accade
durante la gara, interromperanno il gioco, salvo l’applicazione del vantaggio, e
ammoniranno il calciatore colpevole per comportamento antisportivo. Il gioco dovrà
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essere ripreso con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra
avversaria dal punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto, a
meno che il pallone si trovasse all’interno dell’area di rigore (vedi Regola 13).
Le due linee di delimitazione più lunghe sono denominate linee laterali. Quelle più
corte sono denominate linee di porta.
Il rettangolo di gioco è diviso in due metà dalla linea mediana, che unisce i punti
medi delle due linee laterali.
Nel centro della linea mediana, con un raggio di 6 cm, è segnato un punto intorno
al quale è tracciata una circonferenza con un raggio di 3 m.
Si deve tracciare un segmento di linea all’esterno del rettangolo di gioco, a 5 m
dall’arco d’angolo, perpendicolare alla linea di porta e separato dalla stessa linea
di porta di 5 cm, per garantire che i calciatori della squadra difendente rispettino la
distanza prescritta (5 m) durante l’esecuzione del calcio d’angolo. La larghezza di
questo segmento di linea deve essere di 8 cm e la lunghezza di 40 cm
3. DIMENSIONI DEL RETTANGOLO DI GIOCO
La lunghezza della linea laterale deve essere maggiore della lunghezza della linea
di porta.
Tutte le linee devono avere una larghezza di 8 cm.
Per le gare non internazionali le dimensioni sono le seguenti:
Lunghezza (linea laterale): minima 25 m massima 42 m
Larghezza (linea di porta): minima 16 m massima 25 m
Per le gare internazionali le dimensioni sono le seguenti:
Lunghezza (linea laterale): minima 38 m massima 42 m
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Larghezza (linea di porta): minima 20 m massima 25 m
I regolamenti delle competizioni possono stabilire la lunghezza delle linee di porta
e delle linee laterali entro le dimensioni sopra indicate.
Le misurazioni sono dall’esterno delle linee in quanto le linee fanno parte delle zone
da misurare.
Il punto del calcio di rigore è misurato dal centro del segno, al bordo posteriore della
linea di porta.
Il punto del tiro libero è misurato dal centro del segno, al bordo posteriore della linea
di porta.
Il segno dei 5 metri all’interno dell’area di rigore, che segna la distanza che deve
essere rispettata dal portiere sul tiro libero dai 10 metri, viene misurato dal centro
del punto del tiro libero, al bordo posteriore del segno dei 5 metri (cioè al bordo più
vicino alla linea di porta).
4. L’AREA DI RIGORE
Due linee immaginarie di 6 m di lunghezza sono tracciate dall’esterno di ciascun
palo della porta e ad angolo retto rispetto alle linee di porta verso l’interno del
rettangolo di gioco; dall’estremità di queste linee si traccia un quarto di
circonferenza in direzione della linea laterale più prossima, ognuno con raggio di 6
m misurato dall’esterno del palo. La parte superiore di ciascun quarto di cerchio è
congiunta da una linea di 3,16 m parallela a quella della linea di porta tra i due
pali. La superficie delimitata da queste linee e dalla linea di porta è denominata
area di rigore.
All’interno di ciascuna area di rigore, a 6 m dalla linea di porta ed equidistante dai
pali, è segnato il punto del calcio di rigore. Questo deve essere circolare con un
raggio di 6 cm.
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Un segno aggiuntivo (segmento di linea) deve essere tracciato all’interno dell'area
di rigore, a 5 m dal punto del tiro libero (10 m), per garantire che il portiere
difendente osservi questa distanza in occasione di un tiro libero. Questo segno è
largo 8 cm e lungo 40 cm.
5. IL PUNTO DEL TIRO LIBERO
Un secondo segno deve essere tracciato sul rettangolo di gioco a 10 m dal punto
centrale tra i pali della porta ed equidistante da essi. Questo segno deve essere
circolare con un raggio di 6 cm.
Devono essere tracciati sul rettangolo di gioco due segni addizionali, ognuno a
distanza di 5 m, rispettivamente a destra e a sinistra dal punto del tiro libero, per
indicare la distanza minima che i calciatori devono rispettare quando viene eseguito
un tiro libero. Questi segni devono essere circolari con un raggio di 4 cm ciascuno.
Una linea immaginaria che passa attraverso questi segni, a 10 m dalla linea di
porta e parallela ad essa, indica il limite dell’area in cui, se un’infrazione punibile
con un tiro libero viene commessa al proprio interno, le squadre possono scegliere
se eseguire il tiro libero dal punto a 10 m o dal punto in cui è stata commessa
l’infrazione.
6. LE ZONE DELLE SOSTITUZIONI
Le zone delle sostituzioni sono gli spazi sulla linea laterale davanti alle panchine
delle squadre:
• Esse sono situate davanti alle aree tecniche, posizionate a 5 m dalla linea
mediana e ciascuna zona deve essere lunga 5 m. Devono essere segnate ad
ogni estremità, con una linea, perpendicolare alla linea laterale, larga 8 cm e
lunga 80 cm, di cui 40 cm all’interno del rettangolo di gioco e 40 cm all’esterno
di esso
• La zona delle sostituzioni di una squadra è ubicata nella metà del rettangolo
di gioco difesa da detta squadra e deve essere invertita nel secondo periodo
di gioco e nei tempi supplementari, ove previsti.
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Maggiori dettagli su sostituzioni e relativa procedura sono forniti nella Regola 3.
7. L’AREA D’ANGOLO
Da ciascun angolo è tracciato verso l’interno del rettangolo di gioco, un quarto di
cerchio con un raggio di 25 cm. La linea (arco d’angolo) ha larghezza 8 cm.
8. L’AREA TECNICA
L’area tecnica è un’area, con posti a sedere definiti, destinata ai dirigenti ed ai
calciatori di riserva. Sebbene la dimensione e la posizione delle aree tecniche
possono differire da un impianto all’altro, si applicano le seguenti linee guida:
• L’area tecnica si estende lateralmente solamente un metro per parte oltre
le panchine e, in avanti, fino ad una distanza di 75 cm dalla linea laterale;
• Dovrebbe essere utilizzata della segnatura per delimitare l’area tecnica;
• Il numero delle persone autorizzate a prendere posto nell’area tecnica è
definito dal regolamento della competizione;
• Le persone autorizzate a prendere posto nell’area tecnica:
o devono essere identificate prima della gara in conformità con il regolamento
della competizione;
o devono mantenere un comportamento responsabile;
o devono rimanere all’interno della stessa, salvo casi particolari, quali ad
esempio, l’intervento, previa autorizzazione degli arbitri, dell’operatore
sanitario o del medico sul rettangolo di gioco per soccorrere un calciatore
infortunato;
• Una sola persona alla volta è autorizzata a rimanere in piedi e dare
istruzioni tattiche dall’interno dell’area tecnica;
• I calciatori di riserva coadiuvati dal preparatore atletico, possono effettuare
il riscaldamento durante una gara nella zona prevista per questo scopo dietro
l’area tecnica. Laddove questa zona non fosse disponibile, potranno riscaldarsi nei
pressi della linea laterale sempre che non ostacolino i movimenti dei calciatori e
degli arbitri e si comportino in modo responsabile.
La zona delle sostituzioni e l’area tecnica
Panchine
Area Tecnica
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Sicurezza
I regolamenti delle competizioni devono stabilire la distanza minima tra le linee
perimetrali del rettangolo di gioco (linee laterali e linee di porta) e le barriere di
separazione dagli spettatori (incluse barriere con pubblicità, ecc.), ma la distanza
deve essere sempre tale da garantire l’incolumità dei partecipanti.
9. LE PORTE
Le porte devono essere poste al centro di ciascuna linea di porta.
Le porte consistono di due pali verticali, equidistanti da ciascun angolo del
rettangolo di gioco e congiunti alla sommità da una barra orizzontale (traversa). I
pali delle porte e le traverse devono essere di materiale approvato e non devono
costituire alcun pericolo.
I pali e la traversa di entrambe le porte devono avere la stessa forma, la quale deve
essere quadrata, rettangolare, rotonda o una combinazione tra queste opzioni.
La distanza (misurazione interna) tra i pali è di 3 m e la distanza tra il bordo
inferiore della traversa ed il suolo è di 2 m.
I pali e la traversa devono avere uguale larghezza e spessore della linea di porta,
ovvero 8 cm. Le reti devono essere fatte di materiale adeguato e devono essere
fissate dietro ai pali ed alla traversa con supporti idonei. Devono essere
adeguatamente sostenute e non devono essere di intralcio al portiere.
Si raccomanda che tutte le porte utilizzate in competizioni ufficiali organizzate sotto
l’egida della FIFA o delle Federazioni, non presentino alcuna struttura estranea (ad
eccezione dei pali e della traversa, ad esempio aste di sostegno) che possa
impedire al pallone di entrare in porta.
Se la traversa viene spostata o si rompe, il gioco deve essere sospeso fino a
quando la stessa non sarà riparata o rimessa nella sua posizione. Se la
riparazione dovesse essere impossibile, la gara dovrà essere sospesa
definitivamente. L’uso di una corda per sostituire la traversa non è consentito. Se
la traversa è riparabile, la gara riprenderà con una rimessa degli arbitri nel punto in
cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto, a meno che il pallone non
si trovava all’interno dell’area di rigore della squadra difendente, e l’ultima ad aver
toccato il pallone era stata la squadra attaccante (vedi Regola 8).
I pali e la traversa devono essere di colore diverso rispetto al rettangolo di gioco.
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Le porte devono avere un sistema di stabilizzazione che impedisca loro di
rovesciarsi.
Non devono essere fissate al suolo, ma devono avere un peso adeguato sul retro
in modo da consentire ai pali di muoversi senza mettere in pericolo la sicurezza
dei partecipanti.
Possono essere utilizzate porte mobili a condizione che soddisfino questo requisito.
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10. SPOSTAMENTO DELLA PORTA
Gli arbitri sono tenuti ad utilizzare le seguenti linee guida riguardo al posizionamento
delle porte lungo la linea di porta e la segnatura di una rete:
Porta posizionata correttamente
Porta spostata
A = Rete segnata
B = Se entrambi i pali toccano la linea di porta,
gli arbitri devono convalidare la rete se il
pallone ha attraversato completamente la linea
di porta
C = Una porta è considerata spostata quando
almeno uno dei pali non tocca la linea di porta
Nel caso in cui una porta venga spostata o ribaltata, volontariamente o
accidentalmente da un calciatore difendente (compreso il portiere), prima che il
pallone oltrepassi la linea di porta, gli arbitri dovranno convalidare la rete se il
pallone sarebbe entrato in porta tra la normale posizione dei pali.
Se un calciatore difendente sposta o ribalta la propria porta e:
• il pallone non entra e/o non tocca la porta, il gioco è interrotto e:
o se è stato accidentale, il gioco riprende con una rimessa degli arbitri;
o se è stato volontario, il gioco riprende con un calcio di punizione indiretto per
la squadra avversaria e il calciatore colpevole sarà ammonito.
• il pallone tocca la porta ma non entra in rete, il gioco è interrotto e:
o se è stato accidentale, il gioco riprende con una rimessa degli arbitri;
o se è stato volontario, il gioco riprende con un calcio di rigore per la squadra
avversaria e il calciatore colpevole sarà espulso per aver impedito alla
squadra avversaria una rete o una evidente opportunità di segnarla.
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• il pallone entra in porta (oltrepassando completamente la linea di porta) tra la
normale posizione dei pali, toccando o meno la porta stessa, la rete è
convalidata e il calciatore colpevole dovrà essere ammonito se l’infrazione è
stata volontaria.
Se un calciatore della squadra attaccante sposta o ribalta la porta avversaria
involontariamente o volontariamente, non dovrà essere assegnata la rete, e:
• se è stato involontario, il gioco sarà ripreso con una rimessa degli arbitri;
• se è stato volontario e la porta è entrata in contatto con il pallone, verrà
assegnato un calcio di punizione diretto alla squadra avversaria e il calciatore
dovrà essere ammonito;
• se è stato volontario e la porta non è entrata in contatto con il pallone, verrà
assegnato un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria e il calciatore
dovrà essere ammonito.
Potranno essere fatti ulteriori segni sotto i pali, per aiutare gli arbitri a garantire che
l’eventuale porta spostata, venga riportata nella corretta posizione.
11. PUBBLICITA’ SUL RETTANGOLO DI GIOCO
Se il regolamento della competizione non lo proibisce, è consentito l’uso di
pubblicità sulla superficie di gioco, a condizione che ciò non confonda i calciatori o
gli arbitri o non impedisca di distinguere le linee perimetrali.
12. PUBBLICITA’ SULLE RETI DI PORTA
Se il regolamento della competizione non lo proibisce, è consentito l’uso di
pubblicità sulle reti di porta, a condizione che ciò non confonda o ostruisca la
visuale dei calciatori o degli arbitri.
13. PUBBLICITA’ NELLE AREE TECNICHE
Se il regolamento della competizione non lo proibisce, è consentito l’uso di
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pubblicità sulla superficie delle aree tecniche, a condizione che ciò non confonda
gli occupanti delle stesse o qualsiasi altro partecipante.
14. PUBBLICITA’ ATTORNO AL RETTANGOLO DI GIOCO
La pubblicità verticale dovrà essere collocata ad almeno:
• un metro dalle linee laterali del rettangolo di gioco, tranne che nelle aree tecniche
e nelle zone delle sostituzioni, nelle quali ogni forma di pubblicità verticale
è vietata;
• una distanza dalla linea di porta pari alla profondità della rete della porta;
• un metro dalla rete della porta.
Decisioni Ufficiali FIGC
1. Disposizioni di carattere generale sui campi di gioco
Le regole seguenti hanno validità per gli impianti ed i campi di gioco delle Società
iscritte ai Campionati organizzati dalla F.I.G.C. L.N.D. Divisione Calcio a Cinque,
sui quali si svolgono le gare ufficiali dei Campionati e Coppa Italia di Serie A, A2,
B e Under 19 maschile e di Serie A, A2, B e under 19 femminile, Supercoppa di
Serie A maschile, Supercoppa di Serie A femminile, Supercoppa Under 19 e
Coppa della Divisione maschile e femminile.
Si precisa che le gare organizzate dalla Divisione Calcio a Cinque relative a:
- Fasi Finali Nazionali della Coppa Italia maschile e femminile riservate alle
Società vincenti la Coppa Regionale;
- Fase Nazionale campionato under 21;
- Fase Nazionale campionato Under 19 regionale;
- Fase Nazionale di ammissione al Campionato femminile di Serie A2 o Serie B;
- Fase Nazionale di ammissione al Campionato maschile di Serie B;
si svolgono anche secondo le disposizioni dell’art. 31 del Regolamento L. N. D.,
fermo restando che le misure minime sono quelle fissate dal presente Regolamento
per la Serie B, ed in impianti di gioco omologati dai Comitati Regionali della LND
e/o alternativamente a richiesta delle Società anche dalla Divisione Calcio a
Cinque.
1) Impianto sportivo per il campionato nazionale di serie A maschile
Gli impianti devono avere le caratteristiche di Palazzetti dello Sport. Sono escluse
le strutture pressostatiche e tensostatiche comprese quelle analoghe ed assimilabili.
La Divisione Calcio a Cinque può consentire - con deroga temporanea l’utilizzo degli
impianti con le strutture indicate al punto precedente, ad eccezione delle gare di
Play Off scudetto e Play Out.
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2) Campo di gioco
Campionati Nazionali di Serie A, A2, B e Under 19 maschile e di Serie A, A2, B e
Under 19 femminile.
Il campo di gioco deve essere al coperto in ambiente chiuso, riscaldato
all’occorrenza, protetto da infiltrazioni di acque meteoriche.
L’areazione deve essere tale da impedire la formazione di condensa sul terreno di
gioco, al fine di consentire il regolare e sicuro svolgimento delle gare.
3) Area di gioco (Rettangolo di gioco)
L’area di gioco deve essere un rettangolo, con linee di delimitazione perimetrali ed
interne chiaramente visibili di larghezza da 5 a 8 cm, con esclusione delle linee dei
lati minori del rettangolo, ovvero le linee di porta che devono essere
obbligatoriamente di 8 cm. Tutte le linee devono essere tracciate in un unico colore,
ben visibili mantenendo la regolarità della superficie dell’area di gioco. In caso di
impianti polivalenti, le tracciature devono essere preferibilmente di colore diverso
rispetto a quelle degli altri sport.
4) Campo per destinazione
È lo spazio esterno al rettangolo di gioco che deve essere piano, liscio, al medesimo
livello e non deve presentare “sensibili e/o pericolosi” elementi di discontinuità con
esso; deve essere sempre pulito, asciutto, non scivoloso.
Tra le linee perimetrali del rettangolo di gioco e le pareti esterne del campo di
gioco o un qualunque ostacolo, deve esserci uno spazio libero della larghezza
minima di m. 1,00 con una tolleranza massima di cm. 10.
5) Tipo di pavimentazione
Per i campionati nazionali il tipo di pavimentazione per il rettangolo di gioco deve
essere obbligatoriamente di legno o PVC o gomma; non è consentito l’uso di
materiali differenti. La superficie che costituisce il piano di calpestio dell’area di
gioco deve essere piana, omogenea, rigorosamente orizzontale (pendenza
massima tollerata: 0,5% nella direzione degli assi), liscia e priva di asperità, in
linea con le caratteristiche del materiale indicato nel presente articolo.
In ogni caso deve essere mantenuta sempre pulita, asciutta e non scivolosa, in
modo tale da consentire il regolare e sicuro svolgimento della gara.
6) Dimensioni area di gioco (Rettangolo di gioco)
a) Campionato Nazionale di Serie A maschile:
L’area di gioco dovrà avere le seguenti misure massime - minime:
Lunghezza minima 38 m, massima 42 m
Larghezza minima 18 m, massima 22 m
È consentita la tolleranza del 3% delle misure minime (mt 36,86 – mt 17,46).
b) Campionato nazionale di A2 maschile:
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L’area di gioco dovrà avere le seguenti misure massime - minime:
Lunghezza minima 36 m, massima 42 m
Larghezza minima 18 m, massima 22 m
È consentita la tolleranza del 6% delle misure minime (mt 33,84 – mt 16,92).
Per le sole Società neopromosse e per la sola stagione sportiva successiva alla
promozione in Serie A2 dal Campionato di Serie B, è consentito disputare le gare
ufficiali, con esclusione delle gare di play-off e play-out, nel medesimo impianto in
cui si è disputato il Campionato di Serie B, sempre che rispetti le misure minime
per la Serie B, senza la tolleranza.
c) Campionato nazionale di Serie B maschile:
L’area di gioco dovrà avere le seguenti misure massime - minime:
Lunghezza minima 34 m, massima 42 m
Larghezza minima 16 m, massima 22 m
È consentita la tolleranza del 6% delle misure della lunghezza (mt 31,96).
d) Campionato Nazionale di Serie A femminile:
L’area di gioco dovrà avere le seguenti misure massime - minime:
Lunghezza minima 36 m, massima 42 m
Larghezza minima 18 m, massima 22 m
È consentita la tolleranza del 3% delle misure minime (mt 34,92 – mt 17,46).
Per le sole Società neopromosse e per la sola stagione sportiva successiva alla
promozione al campionato di Serie A dal campionato di serie A2, è consentito
disputare le gare ufficiali, con esclusione delle gare di play-off e play-out, nel
medesimo impianto di provenienza, sempre che rispetti le misure minime per la
serie A2, senza la tolleranza.
e) Campionato Nazionale Serie A2 femminile:
L’area di gioco dovrà avere le seguenti misure massime - minime:
Lunghezza minima 34 m, massima 42 m
Larghezza minima 16 m, massima 22 m
È consentita la tolleranza del 6% delle misure della lunghezza (mt 31,96).
f) Campionati e Coppa Under 19 maschile e femminile:
L’area di gioco dovrà avere le seguenti misure massime - minime:
Lunghezza minima 34 m, massima 42 m
Larghezza minima 16 m, massima 22 m
È consentita la tolleranza del 6% delle misure della lunghezza (mt 31,96).
L’altezza libera calcolata ad 1 mt dalle linee laterali e dalle linee di porta, verso
l’esterno, non può essere inferiore a 4,00 mt; l’altezza libera sulla parallela alla linea
laterale che attraversa il punto del centro campo non può essere inferiore a 6,00
18
mt. Per i Campionati Nazionali di Serie A ed A2 maschile e di Serie A
femminile, l’altezza libera sulla parallela alla linea laterale che attraversa il punto
del centro campo non può essere inferiore a 8,00 mt.
g) Campionati Regionali e Provinciali:
Campi al coperto:
Lunghezza minima 25 m, massima 42 m
Larghezza minima 15 m, massima 22 m
Campi scoperti:
Lunghezza minima 25 m, massima 42 m
Larghezza minima 15 m, massima 22 m
I Comitati Regionali e i Comitati Provinciali Autonomi di Trento e Bolzano possono
disporre che le gare dei Campionati Regionali di Serie C1 si svolgano al coperto
fissando anche le misure minime dei campi di gioco e che in tale ipotesi non sia
consentito l’uso di manti erbosi, naturali o sintetici o di terra battuta.
Le Fasi Nazionali di Campionato e Coppa Italia che coinvolgono Società Regionali
devono svolgersi in impianti coperti le cui misure minime devono essere le seguenti:
Lunghezza mt 30
Larghezza mt 16
Fermi restano le lunghezze minime sopra descritte non sono consentite gare in
impianti con aree di rigore di 4mt.
7) Spogliatoi
Gli spogliatoi devono essere ubicati all’interno del recinto di gioco e separati per
ciascuna delle due squadre e per l’arbitro. Gli spogliatoi dei campi di gioco delle
squadre che partecipano ai Campionati Regionali e Provinciali di Calcio a Cinque,
possono essere ubicati anche all’esterno del recinto di gioco. Gli spogliatoi devono
essere, in ogni caso, decorosi, convenientemente attrezzati ed adeguatamente
protetti.
8) Recinzioni
Il recinto di gioco, quando obbligatorio, deve essere protetto da una rete metallica
di altezza non inferiore a mt. 2,20 o da altro sistema idoneo.
9) Zona delle sostituzioni
La zona delle sostituzioni è situata sullo stesso lato in cui sono ubicate le panchine
delle squadre, direttamente di fronte a esse, da dove i calciatori entrano ed escono
per le sostituzioni.
Le zone delle sostituzioni sono situate direttamente davanti alle panchine delle
19
squadre e ciascuna deve essere lunga 3 m o 5 m (competizioni internazionali). Ci
deve essere una distanza di 3 m o 5 m tra l’estremità più vicina di ciascuna delle
zone delle sostituzioni e l’intersezione della linea mediana con la linea laterale.
Questo spazio aperto, situato di fronte al tavolo del cronometrista, deve essere
tenuto libero.
10) Area tecnica
È la zona destinata allo staff tecnico ed ai calciatori di riserva. Essa si estende 1
metro su entrambi i lati delle panchine e si protrae davanti alle stesse fino ad una
distanza di m 0,75 dalla linea laterale. La linea dell’area tecnica deve essere
segnata con una linea tratteggiata per tutta la sua estensione.
11) Porte
Al centro di ciascuna linea di porta devono essere collocate le porte, costituite da
due pali verticali, equidistanti dagli angoli e distanti tra loro, all’interno, metri 3,00.
I pali debbono essere congiunti alle loro estremità da una sbarra trasversale che
deve risultare ad un’altezza dal terreno di metri 2 (misurata dal bordo inferiore) e
parallela ad esso. I pali e la sbarra trasversale devono avere lo stesso spessore e/o
raggio di cm. 8.
Dietro le porte devono essere fissate ai pali ed alla trasversale, le reti che,
opportunamente montate e sostenute nella parte inferiore da aste ricurve o da altri
idonei supporti, non devono costituire intralcio ai calciatori né consentire il
passaggio del pallone.
La profondità della porta, intesa come distanza tra il bordo interno dei pali della
porta verso l'esterno del rettangolo di gioco è di almeno cm. 80 nella parte superiore
e di cm. 100 al livello del terreno, fatto salvo quanto eventualmente previsto
dalle regole di gioco.
Le porte possono essere bianche, ovvero a tratti alternati, purché siano
contrastanti con l’ambiente ed il fondo del rettangolo di gioco. Le reti dovranno
essere realizzate in canapa, juta o nylon, o altro materiale approvato.
Le porte, incluse quelle portatili, dovranno essere ancorate saldamente al suolo, o
in forma stabile, ovvero attraverso idonea attrezzatura che ne impedisca comunque
il ribaltamento.
Devono essere eseguite, da parte delle Società, verifiche periodiche allo scopo di
accertare la stabilità dei pali e della traversa nonché l’ancoraggio al suolo della
porta.
In deroga alla regola 1 punto 9 del Regolamento del Gioco del Calcio a 5, per la
stagione 2022/2023 sarà consentito nei campionati organizzati dalla Divisione
Calcio a 5 utilizzare le porte fissate al suolo.
12) Panchine
Le panchine per i tecnici e per gli atleti devono essere predisposte per contenere
almeno 13 (15 per la Serie A maschile) persone a sedere.
Le panchine devono essere situate sullo stesso lato delle zone delle sostituzioni
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ubicate preferibilmente alla distanza minima di m. 3,00 o di m. 5 a sinistra e a
destra della linea mediana, e ad una distanza minima di m. 1,50 dalla linea
laterale per la serie A e A2 maschile e per la serie A femminile, ad una distanza
minima di m. 1,20 per le altre categorie, in modo tale che la struttura e gli occupanti
non invadano il campo per destinazione.
Le panchine non devono essere pericolose per gli occupanti e in particolare gli
spigoli della copertura devono essere protetti al fine di salvaguardare l’incolumità
dei partecipanti al gioco.
Le panchine, se posizionate a contatto con la zona pubblico, devono essere
protette superiormente e posteriormente.
I materiali della tettoia di protezione delle panchine al coperto devono essere di
materiale trasparente.
13) Tavolo cronometrista
Il tavolo per il cronometrista, ove previsto dalle disposizioni FIGC, deve essere
rettangolare le cui dimensioni ideali sono di cm 70 x 200 e posizionato sullo stesso
lato delle zone delle sostituzioni all'altezza della linea mediana alla distanza minima
di m.1,00 dalla linea laterale, salva la tolleranza del 10%.
Il tavolo del cronometrista deve essere predisposto per contenere almeno n.2
persone a sedere.
Il tavolo deve essere liscio e privo di asperità in modo tale da non recare pregiudizio
alla incolumità dei partecipanti al gioco.
Ad eccezione del campionato Nazionale di Serie A maschile, in caso di mancanza
di spazio a livello dell’area di gioco la postazione cronometrista può essere
sopraelevata; in tale ipotesi è richiesta una specifica autorizzazione dalla
Commissione Impianti sportivi.
14) Postazione fotografi e TV
Le postazioni dei fotografi e degli operatori TV con telecamera mobile o fissa devono
essere collocate al di fuori del “campo per destinazione”.
15) Pubblicità
La pubblicità mediante tabelloni deve essere ubicata ad una distanza non inferiore
a m. 1,00 dalle linee laterali e dalle linee di porta.
Detti tabelloni devono essere di tipo abbattibile o comunque tali da non arrecare
danno ai partecipanti al gioco. I tabelloni muniti di impianto elettrico devono essere
alimentati in bassa tensione nel rispetto delle norme vigenti.
È consentito apporre scritte o marchi pubblicitari direttamente sull’area di gioco; in
tal caso non devono coprire ed interferire con le segnature regolamentari dell’area
di gioco, ed in ogni caso essere poste a distanza non inferiore a m. 1,50 dalle
stesse.
Non è consentito apporre scritte o marchi pubblicitari sulle attrezzature di gioco
21
(reti e pali delle porte).
16) Protezione dell’area di porta
Devono essere installate reti di protezione dietro le linee di porta nel caso vi sia
presenza del pubblico; tali reti devono essere realizzate in modo tale da tutelare le
persone e di non ridurre la visibilità.
17) Recinzione interna
L’area di gioco deve essere recintata rispetto alle zone con presenza del pubblico
con separatori interni in elevazione.
Per i campionati Nazionali di Serie A2, B, femminile, Under 19 maschile e femminile
sono ammessi separatori mobili; in tale caso i separatori mobili devono essere tra
loro collegati con sistemi permanenti.
Le recinzioni interne devono essere poste ad una distanza minima di m. 1,00 dalle
linee laterali e dalle linee di porta, fatta salva la tolleranza di cui all’art. 5.
18) Ingresso sull’area di gioco
L’ingresso in campo dei partecipanti al gioco deve essere separato dal pubblico e
protetto dal lancio di oggetti, petardi ecc., mediante sistemi che non impediscano o
riducano la visibilità del pubblico.
In caso di accesso sull’area di gioco mediante protezioni mobili, lo spostamento di
queste deve poter avvenire comunque in tempi rapidi.
GUIDA PRATICA AIA
1. Che cosa sono: il “rettangolo di gioco”, il “campo per destinazione”, il
“recinto di gioco”, il “campo di gioco”?
Rettangolo di gioco: è il rettangolo entro il quale si svolge effettivamente il gioco.
Campo per destinazione: che è obbligatorio, è una fascia piana di terreno, non
delimitata all’esterno da alcuna linea, larga almeno un metro, situata intorno al
rettangolo di gioco ed al suo stesso livello, priva di qualsiasi ostacolo,
affossamento o altro, che possa costituire un pericolo per i calciatori. Su di esso gli
stessi possono sconfinare soltanto per fatti di gioco.
Recinto di gioco: è costituito dal “rettangolo di gioco”, dal “campo per destinazione”,
dall’area tecnica, delimitato da una rete o altro mezzo appropriato di recinzione.
Campo di gioco: è l’intera struttura sportiva, che comprende anche il “recinto di
gioco”, gli spogliatoi ed ogni altro locale annesso, con i relativi accessi.
2. Prima dell’inizio della gara e del secondo periodo di gioco, gli arbitri
devono procedere al controllo della regolarità del rettangolo di gioco e delle
sue particolarità?
Sì, ivi comprese l’integrità delle reti e la modalità di stabilizzazione delle porte al
suolo.
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3. Se il capitano di una squadra, anche se ritardataria, formula riserve
riguardo alla regolarità del rettangolo di gioco e delle sue particolarità, quali
sono le formalità da osservare e come si devono comportare gli arbitri?
Le riserve devono essere presentate per iscritto prima dell’inizio della gara
all’arbitro. Questi provvederà alle verifiche usando gli strumenti di misura che la
Società ospitante è tenuta a mettere a disposizione. Qualora le irregolarità siano
constatate e riguardino la segnatura in generale, l’arbitro tramite il capitano inviterà
la Società ospitante ad eliminarle entro un termine che, a sua discrezione, ritiene
compatibile con la possibilità di portare a termine la gara e comunque entro il tempo
di attesa. Se ciò non fosse possibile, non sarà dato inizio alla stessa. L’arbitro
annoterà nel rapporto di gara le riserve presentategli, allegandole in originale,
con i provvedimenti assunti e le conseguenze relative.
4. Se il capitano di una squadra esprime riserve per irregolarità
sopravvenute nel corso della gara, quali formalità dovranno osservare gli
arbitri e come si devono comportare?
Tali riserve possono essere espresse solo verbalmente. L’arbitro ne prenderà atto
alla presenza del capitano della squadra avversaria e si comporterà in conformità
a quanto specificato nel caso precedente. Qualora, invece, le riserve verbali
riguardino irregolarità preesistenti all’inizio della gara, l’arbitro ne prenderà
ugualmente atto e ne farà menzione nel proprio referto, senza però procedere ad
alcuna verifica.
5. Quali sono le cause che determinano l’impraticabilità del rettangolo di
gioco, iniziale o sopravvenuta, e quelle che rendono impossibile l’inizio o il
proseguimento del gioco?
Nel Calcio a Cinque l’impraticabilità del rettangolo di gioco è da distinguersi tra i
campionati nazionali, che si giocano obbligatoriamente al chiuso, e quelli
regionali/provinciali che possono disputarsi anche all’aperto.
Per i primi le cause possono essere la scivolosità persistente del suolo del rettangolo
di gioco causata, ad esempio, dal formarsi di condensa o dall’infiltrazione di acqua
dalle coperture, che il normale uso dello “spazzolone” non riesce ad eliminare.
Nei casi in cui la gara si svolga all’aperto, le cause sono le seguenti:
a) neve: quando l’entità è tale da non consentire il rimbalzo del pallone ed ai
calciatori di giocarlo regolarmente;
b) ghiaccio: quando, in più zone del rettangolo di gioco, vi sono strati di ghiaccio o
di neve ghiacciata che costituiscono particolare pericolo per i calciatori;
c) pioggia o allagamenti: quando il pallone non rimbalza in più zone del rettangolo
di gioco a causa di diffuse pozzanghere;
d) vento: quando la sua intensità non permette al pallone di rimanere fermo nelle
riprese del gioco;
e) insufficiente visibilità causa nebbia o sopraggiunta oscurità: quando gli arbitri
non sono in grado di controllare visibilmente tutta la superficie del rettangolo di
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gioco. Qualora l’arbitro ritenga che tali impedimenti abbiano carattere temporaneo,
inviterà le squadre a tenersi a disposizione per il tempo che riterrà opportuno. In
caso d’impedimenti definitivi, decreterà la sospensione della gara. In caso di
sospensione temporanea, l’arbitro, o il cronometrista nel caso di un suo utilizzo,
dovrà ricordarsi di annotare il minuto dell’interruzione della gara, di osservare
attentamente dove si trovava il pallone all’atto dell’interruzione e di avvertire i
capitani che le squadre devono rimanere, sino ad avviso contrario, a disposizione.
Comunque quanto accaduto dovrà essere riportato nel rapporto di gara.
6. Una gara iniziata con la luce naturale può essere condotta a termine con
luce artificiale?
Sì, sia nel caso che si disputi nei campi al chiuso, sia che si svolga all’aperto.
7. Come dovrà comportarsi l’arbitro se, al momento della ricognizione della
regolarità del recinto di gioco, dovesse rilevare la mancanza di segni quali la
delimitazione dell’area tecnica, la distanza a cui deve disporsi il portiere
sull’esecuzione del tiro libero, o di qualunque altro segno obbligatorio?
L’arbitro dovrà invitare la Società ospitante a tracciare i segni obbligatori prima
dell’inizio della gara, con ogni mezzo possibile.
8. Un difendente volontariamente o accidentalmente sposta o ribalta la porta,
ma il pallone entra ugualmente in rete. Come dovranno comportarsi gli
arbitri?
Nel primo caso il calciatore verrà ammonito e la rete verrà convalidata.
Se lo spostamento è accidentale la rete verrà convalidata e non verrà assunto
nessun provvedimento disciplinare, se è volontaria dovrà essere ammonito.
9. Un difendente volontariamente o accidentalmente sposta o ribalta la
propria porta, e la stessa entra in contatto con il pallone senza entrare in rete.
Come dovranno comportarsi gli arbitri?
Se è stato volontario, dovranno accordare un calcio di rigore e il calciatore dovrà
essere espulso se nega una rete o una evidente opportunità di segnarla, mentre se
è stato accidentale il gioco riprende con una rimessa degli arbitri.
10. Se un attaccante sposta o ribalta la porta avversaria, che faranno gli arbitri?
Se è stato involontario riprenderanno il gioco con una propria rimessa; se è stato
volontario e la porta è entrata in contatto con il pallone, dovranno assegnare un
calcio di punizione diretto e ammonire il calciatore; se è stato involontario e la porta
non è entrata in contatto con il pallone, dovranno assegnare un calcio di punizione
indiretto e ammonire il calciatore. In ogni caso la rete non sarà convalidata.
ANNOTAZIONI
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Il pallone REGOLA 2
REGOLAMENTO
1. CARATTERISTICHE E DIMENSIONI
Il pallone deve essere:
• di forma sferica;
• fatto di materiale approvato;
• di circonferenza compresa tra i 62 cm e 64 cm;
• di peso compreso tra i 400 g ed i 440 g all’inizio della gara;
• di pressione pari 0.6 - 0.9 atmosfere (pari a 600-900g/cm²) a livello del mare.
Il primo rimbalzo del pallone, lasciato cadere da un’altezza di 2 m, non deve
superare i 65 cm e non può essere inferiore a 50 cm.
Tutti i palloni utilizzati in gare di competizioni ufficiali organizzate sotto l’egida della
FIFA o delle Confederazioni, devono soddisfare i requisiti e riportare uno dei loghi
del “FIFA Quality Programme for Footballs”.
La presenza di uno di questi loghi sul pallone garantisce che lo stesso è stato
ufficialmente testato e che risponde ai requisiti tecnici specifici, differenti per ciascun
logo, approvati dalla FIFA, oltre a quelli minimi indicati dalla Regola 2.
2. PUBBLICITA’ SUL PALLONE
In gare disputate nell’ambito di competizioni ufficiali organizzate sotto l’egida della
FIFA, delle Confederazioni o delle Federazioni Nazionali, è vietata ogni forma di
pubblicità commerciale sul pallone, eccetto il logo della competizione, il nome
dell’organizzatore ed il marchio del fabbricante del pallone. I regolamenti delle
competizioni possono imporre delle restrizioni circa il formato ed il numero di
queste diciture.
3. SOSTITUZIONE DI UN PALLONE DIFETTOSO
Se il pallone diviene difettoso durante il gioco, la gara deve essere interrotta e
ripresa con una rimessa degli arbitri nel punto in cui il primo pallone è divenuto
difettoso, a meno che il gioco sia stato interrotto con il pallone all’interno dell’area
di rigore della squadra difendente, e l’ultima a toccare il pallone è stata la squadra
attaccante (vedi Regola 8). La sola eccezione si ha quando il pallone scoppia o
diviene difettoso nell’impatto con un palo o la traversa per poi entrare direttamente
in rete (vedi sezione 6 di questa Regola).
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Se il pallone scoppia o diviene difettoso in occasione di un calcio d’inizio, di una
rimessa dal fondo, di un calcio d’angolo, di un calcio di punizione, di un calcio di
rigore o di una rimessa dalla linea laterale, la ripresa del gioco deve essere
ripetuta.
Se il pallone diviene difettoso durante l’esecuzione di un calcio di rigore, durante i
tiri di rigore o un tiro libero, appena si muove in avanti e prima che tocchi un
calciatore, la traversa o i pali della porta, il tiro deve essere ripetuto.
Il pallone non può essere sostituito durante la gara senza l’autorizzazione degli
arbitri.
4. PALLONI DI RISERVA
Palloni di riserva, che soddisfino i requisiti previsti dalla Regola 2, possono essere
posti attorno al rettangolo di gioco. Tutti i palloni sono soggetti al controllo degli
arbitri.
5. ALTRI PALLONI SUL RETTANGOLO DI GIOCO
Se un secondo pallone entra sul rettangolo di gioco mentre il pallone è in gioco, gli
arbitri interromperanno il gioco solamente se interferisce con il gioco stesso. La
gara dovrà essere ripresa con una rimessa degli arbitri nel punto cui si trovava il
pallone di gara quando il gioco è stato interrotto, a meno che il gioco sia stato
interrotto con il pallone all’interno dell’area di rigore della squadra difendente, e
l’ultima a toccare il pallone è stata la squadra attaccante (vedi Regola 8).
Se un secondo pallone entra sul rettangolo di gioco mentre il pallone è in gioco
senza interferire con il gioco, gli arbitri faranno proseguire il gioco, facendo
rimuovere il secondo pallone alla prima occasione possibile.
6. RETE SEGNATA CON IL PALLONE CHE SCOPPIA O DIVIENE
DIFFETTOSO
Se il pallone scoppia o diviene difettoso, dopo aver colpito uno dei pali o la
traversa ed entra direttamente in porta, gli arbitri accorderanno la rete.
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Decisioni Ufficiali FIGC
Nei campionati organizzati dalla FIGC è consentita la sola utilizzazione di palloni
aventi le caratteristiche previste dalla presente Regola. Le Società partecipanti ai
Campionati nazionali di Serie A, Serie A2, Serie B, Under 19 Maschili, Serie A,
Serie A2, Under 19 Femminile devono utilizzare nelle gare del Campionato
Nazionale inclusi i PlayOff e PlayOut, nelle gare di Coppa Italia, Coppa della
Divisione e Supercoppa esclusivamente il Pallone Ufficiale fornito dalla GTZ
Distribution.
Qualora una società contravvenisse a tale disposizione, il Direttore di Gara ed il
Commissario di Campo, se presente, menzionerà tale fatto sul referto.
GUIDA PRATICA AIA
1. Quando una gara è giocata in “campo neutro”, quale Società deve fornire i
palloni?
Nei casi di gare in “campo neutro” per la squalifica del campo di una Società, i
palloni, nel numero minimo prescritto dalle decisioni ufficiali FIGC, devono essere
forniti dalla Società prima nominata. Se, invece, trattasi di una gara di
qualificazione o di finale, i palloni devono essere forniti da entrambe le Società,
laddove non sia previsto che provveda l’organizzatore della competizione o della
stessa gara.
2. Qualora fosse constatata prima dell’inizio della gara la mancanza dei
palloni di riserva prescritti, l’arbitro dovrà dare ugualmente inizio al gioco?
Sì, riportando tuttavia la circostanza nel rapporto di gara.
3. Qualora durante la gara si rendessero indisponibili tutti i palloni, come
dovrà regolarsi l’arbitro?
Assegnerà un tempo ragionevole, a sua discrezione, perché la squadra ospitante
possa reperire almeno un pallone idoneo per poter proseguire la gara. Trascorso
infruttuosamente tale tempo, sospenderà definitivamente la gara facendo
menzione dell’accaduto nel rapporto di gara.
4. In che modo l’arbitro accerterà prima della gara la regolarità del pallone?
Lo lascerà cadere da un’altezza di due metri, controllando che il primo rimbalzo
non superi l’altezza di 65 cm e non sia inferiore a 50 cm. Qualora la Società
ospitante non sia nelle condizioni di fornire palloni con le caratteristiche suddette,
si dovrà fare ricorso ad eventuali palloni messi a disposizione dalla Società ospitata,
se gli stessi rispondono alle norme regolamentari.
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5. Da chi devono essere forniti e quanti devono essere i palloni messi a
disposizione per una gara ufficiale?
I palloni devono essere sempre forniti dalla Società ospitante in numero di almeno
tre.
ANNOTAZIONI
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I calciatori REGOLA 3
REGOLAMENTO
1. NUMERO DI CALCIATORI
Una gara è giocata da due squadre, composte ciascuna da un massimo di 5
calciatori, uno dei quali deve essere il portiere. Una gara non potrà avere inizio o
proseguire se l’una o l’altra squadra dispone di meno di tre calciatori.
Se una squadra ha meno di tre calciatori perché uno o più calciatori sono usciti
intenzionalmente dal rettangolo di gioco, gli arbitri non sono obbligati ad
interrompere il gioco e possono applicare il vantaggio, tuttavia la gara non dovrà
riprendere se, alla prima interruzione di gioco, una squadra non ha il numero
minimo di tre calciatori.
Se il regolamento di una competizione prevede che tutti i calciatori (titolari e di
riserva) debbano essere iscritti in elenco prima del calcio d’inizio e una squadra
inizia una gara con meno di 5 calciatori, soltanto i calciatori (titolari e di riserva)
iscritti nell’elenco iniziale potranno prendere parte alla gara al loro arrivo.
2. NUMERO DI SOSTITUZIONI E CALCIATORI DI RISERVA
Il numero di sostituzioni ammesse durante una gara è illimitato.
Competizioni ufficiali
In tutte le gare di competizioni ufficiali disputate sotto l’egida della FIFA, delle
Confederazioni o delle Federazioni nazionali, possono essere utilizzati fino ad un
massimo di nove calciatori di riserva. Il Regolamento della competizione deve
stabilire quanti calciatori di riserva possono essere iscritti in elenco.
Altre gare
Nelle gare non ufficiali delle squadre nazionali “A” possono essere utilizzati fino ad
un massimo di dieci calciatori di riserva.
In tutte le altre gare, può essere iscritto nell’elenco ed utilizzato un maggior numero
di calciatori di riserva, purché:
• le squadre in questione raggiungano un accordo sul numero massimo;
• gli arbitri ne siano informati prima della gara.
Se gli arbitri non ne vengono informati, o se un accordo non viene raggiunto prima
della gara, non saranno consentiti più di dieci calciatori di riserva.
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3. CONSEGNA DELLA LISTA DEI CALCIATORI TITOLARI E DI
RISERVA
In tutte le gare, i nomi dei calciatori titolari e dei calciatori di riserva devono essere
comunicati agli arbitri prima dell’inizio della gara, che siano presenti o meno. I
calciatori titolari e di riserva i cui nomi non sono comunicati agli arbitri prima
dell’inizio della gara non potranno partecipare alla stessa.
4. PROCEDURA DELLA SOSTITUZIONE
Una sostituzione si può eseguire in qualsiasi momento, con il pallone in gioco o
meno, eccetto durante un time-out. Per sostituire un calciatore deve essere
osservata la seguente procedura:
• il calciatore deve uscire dal rettangolo di gioco dalla propria zona delle
sostituzioni, fatte salve le eccezioni previste dalle Regole del Gioco del
Calcio a Cinque;
• il calciatore sostituito non deve ottenere l’autorizzazione degli arbitri per
uscire dal rettangolo di gioco;
• il calciatore subentrante non necessita di autorizzazione degli arbitri per
entrare nel rettangolo di gioco;
• il calciatore subentrante deve entrare soltanto dopo che il calciatore
sostituito abbia completamente oltrepassato la linea laterale;
• il calciatore subentrante deve entrare dalla propria zona delle sostituzioni;
• la sostituzione si concretizza nel momento in cui il calciatore subentrante
entra nel rettangolo di gioco attraverso la propria zona delle sostituzioni,
dopo aver consegnato la pettorina al calciatore che sta sostituendo, a meno
che questi sia uscito dal rettangolo di gioco attraverso un’altra zona per
qualsiasi ragione prevista dalle Regole del Gioco del Calcio a Cinque, nel
qual caso il calciatore subentrante consegnerà la pettorina al terzo arbitro;
• da quel momento egli diventa un calciatore titolare ed il compagno da lui
sostituito cessa di esserlo;
• in talune circostanze può essere rifiutata l’autorizzazione a procedere con
la sostituzione, ad esempio se il calciatore subentrante indossa un
equipaggiamento non in linea con le Regole del Gioco del Calcio a Cinque;
• un calciatore subentrante che non abbia completato correttamente la
procedura di sostituzione non può riprendere il gioco eseguendo una
rimessa dalla linea laterale, un calcio di rigore, un calcio di punizione (o un
tiro libero), un calcio d’angolo o una rimessa dal fondo, o ricevere un pallone
da una rimessa degli arbitri;
• i calciatori sostituiti possono ulteriormente prendere parte alla gara;
• ogni calciatore di riserva è sottoposto all’autorità ed alla giurisdizione degli
arbitri, indipendentemente dal fatto che sia chiamato o meno a partecipare al
gioco.
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5. RISCALDAMENTO
Un massimo di 5 calciatori possono riscaldarsi contemporaneamente per ciascuna
squadra.
6. CAMBIO DEL PORTIERE
• ciascun calciatore di riserva può prendere il posto del portiere senza
informare gli arbitri o attendere un’interruzione di gioco;
• ciascun calciatore titolare può prendere il posto del portiere; tuttavia, il
calciatore titolare che cambia il ruolo con il portiere deve farlo durante
un’interruzione di gioco e deve informare gli arbitri prima che il cambio
venga eseguito;
• un calciatore titolare o di riserva che cambia il ruolo con il portiere deve
indossare una maglia da portiere con il proprio numero sulle spalle.
• Il Regolamento della competizione può anche prevedere che il calciatore
che opera come “portiere di movimento” indossi una maglia del medesimo
colore di quella del portiere.
7. INFRAZIONI E SANZIONI
Se un calciatore di riserva entra nel rettangolo di gioco prima che il calciatore
sostituito ne sia completamente uscito o se, durante una sostituzione, non entra
dalla zona delle sostituzioni della propria squadra:
• gli arbitri interrompono il gioco (ma non immediatamente se possono applicare
il vantaggio)
• gli arbitri ammoniscono il calciatore che entra nel rettangolo di gioco infrangendo
la procedura della sostituzione e gli ordinano di lasciare il rettangolo di gioco.
Se gli arbitri hanno interrotto il gioco, questo sarà ripreso con un calcio di punizione
indiretto in favore della squadra avversaria. Se il calciatore di riserva o la sua
squadra commettono un’ulteriore infrazione, il gioco sarà ripreso in conformità con
il paragrafo dedicato alla Regola 3, all’interno della parte “Interpretazioni e
raccomandazioni” delle “Linee Guida pratiche per Arbitri e gli altri Ufficiali di gara”.
Se, durante una sostituzione, il calciatore che sta per essere sostituito esce dal
rettangolo di gioco per ragioni non previste dalle Regole del Gioco del Calcio a
Cinque da un punto che non sia quello della propria zona delle sostituzioni, gli
arbitri interrompono il gioco (ma non immediatamente se possono applicare il
vantaggio) ed ammoniscono il calciatore per aver infranto la procedura della
sostituzione.
Se gli arbitri hanno interrotto il gioco, questo sarà ripreso con un calcio di punizione
indiretto in favore della squadra avversaria.
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Nel caso di ogni altra infrazione a questa Regola:
• i calciatori in questione devono essere ammoniti
• il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra
avversaria. In casi particolari, il gioco sarà ripreso in conformità con il paragrafo
dedicato alla Regola 3 all’interno della parte “Interpretazioni e raccomandazioni”
delle “Linee Guida Pratiche per Arbitri e altri Ufficiali di Gara”.
8. CALCIATORI TITOLARI E DI RISERVA ESPULSI
Un calciatore che viene espulso:
• prima della consegna all’arbitro dell’elenco dei partecipanti alla gara, non può
esservi inserito a nessun titolo
• dopo la consegna dell’elenco dei partecipanti alla gara e prima del calcio d’inizio
della gara, può essere rimpiazzato solo da un calciatore di riserva indicato in
elenco, che a sua volta non può essere rimpiazzato.
Un calciatore di riserva iscritto in elenco che è stato espulso prima o dopo l’inizio
della gara non può essere sostituito.
Un calciatore di riserva può sostituire un calciatore espulso dopo il calcio d’inizio
ed entrare sul rettangolo di gioco dopo due minuti effettivi dall’espulsione (cioè
dopo che la sua squadra ha osservato i due minuti di inferiorità numerica), a
condizione che lo stesso sia stato autorizzato dal cronometrista o dal terzo arbitro,
a meno che una rete sia stata segnata prima che i due minuti siano trascorsi,
nel qual caso si applicano le seguenti condizioni:
• se le squadre stanno giocando con cinque calciatori contro quattro, o quattro
contro tre, e la squadra numericamente superiore segna una rete, la squadra
con un minor numero di calciatori potrà essere integrata con un altro calciatore
• se entrambe le squadre stanno giocando con tre o quattro calciatori e viene
segnata una rete, nessuna squadra può reintegrare un calciatore finché non
siano trascorsi i rispettivi due minuti di inferiorità numerica
• se le squadre stanno giocando con cinque calciatori contro tre e la squadra
numericamente superiore segna una rete, la squadra con tre calciatori potrà
aggiungerne soltanto un altro
• se la squadra che segna la rete è quella numericamente inferiore, il gioco
proseguirà senza modificare il numero di calciatori finché non saranno trascorsi
i due minuti di inferiorità numerica, a meno che, nel frattempo, la squadra
numericamente superiore non segni una rete
9. ALTRE PERSONE SUL RETTANGOLO DI GIOCO
L’allenatore e le altre persone indicate sull’elenco dei partecipanti alla gara sono
da considerarsi compresi nella dicitura “dirigenti”. Chiunque non indicato sull’elenco
della squadra come calciatore titolare, di riserva o dirigente sarà considerato un
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“corpo estraneo”.
Se un dirigente, un calciatore di riserva (a meno che non sia subentrato tramite
una corretta procedura di sostituzione), un calciatore espulso o un corpo estraneo
entra sul rettangolo di gioco, gli arbitri devono:
• interrompere il gioco soltanto se c’è un’interferenza con il gioco
• fare uscire la persona alla prima interruzione di gioco
• assumere i provvedimenti disciplinari appropriati
Se il gioco viene interrotto e l’interferenza era da parte di:
• un dirigente, un calciatore di riserva o espulso, il gioco riprende con un
calcio di punizione diretto o di rigore
• un corpo estraneo, il gioco riprende con una rimessa degli
arbitri
Gli arbitri dovranno riportare l’episodio alle autorità competenti (nel rapporto di gara).
10. RETE SEGNATA CON UNA PERSONA IN PIÙ SUL
RETTANGOLO DI GIOCO
Se il pallone sta entrando in porta e l’interferenza non impedisce ad un calciatore
difendente di giocare il pallone, la rete sarà convalidata se il pallone entra in porta
(anche se c’è stato contatto con il pallone) a meno che l’interferenza non sia stata
causata dalla squadra attaccante.
Se, dopo che è stata segnata una rete e il gioco è ripreso, gli arbitri si avvedono
che c’era una persona in più sul rettangolo di gioco quando la rete è stata segnata,
questa non può essere annullata.
Se la persona in più è ancora sul rettangolo di gioco, gli arbitri dovranno:
• interrompere il gioco
• fare allontanare la persona
• riprendere il gioco con una propria rimessa o con un calcio di punizione,
in base alla situazione
Gli arbitri dovranno riportare l’episodio alle autorità competenti (nel rapporto di gara).
Se, dopo che è stata segnata una rete, gli arbitri si accorgono, prima che il gioco
riprenda, che c’era una persona in più sul rettangolo di gioco nel momento in cui la
rete è stata segnata:
• gli arbitri non convalideranno la rete se la persona in più era:
• un calciatore titolare, di riserva, espulso o un dirigente della squadra che ha
segnato la rete; il gioco viene ripreso con un calcio di punizione diretto dal punto in
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cui si trovava la persona in più
• un corpo estraneo che ha interferito con il gioco deviando il pallone nella
porta o impendendo ad un calciatore della squadra difendente di giocare il
pallone; il gioco viene ripreso con una rimessa degli arbitri
• gli arbitri dovranno convalidare la rete se la persona in più era:
• un calciatore titolare, di riserva, espulso o un dirigente della squadra che
ha subito la rete
• un corpo estraneo che non ha interferito con il gioco
In tutti i casi, gli arbitri devono fare allontanare dal rettangolo di gioco la persona in
più.
11. INGRESSO IRREGOLARE DI UN CALCIATORE TITOLARE
CHE SI TROVA FUORI DAL RETTANGOLO DI GIOCO
Se un calciatore che necessita dell’autorizzazione dell’arbitro per rientrare sul
rettangolo di gioco rientra senza autorizzazione degli arbitri, questi ultimi dovranno:
• interrompere il gioco (ma non immediatamente, se il calciatore non interferisce
con il gioco o con un ufficiale di gara o se il vantaggio può essere applicato)
• ammonire il calciatore per essere entrato sul rettangolo di gioco senza
autorizzazione
Se gli arbitri interrompono il gioco, questo sarà ripreso:
• con un calcio di punizione diretto dal punto in cui c’è stata l’interferenza
• se non c’è stata interferenza, con un calcio di punizione indiretto
Un calciatore che oltrepassa una linea perimetrale come parte di un’azione di
gioco non commette un’infrazione.
12. IL CAPITANO DI UNA SQUADRA
Il capitano di una squadra non gode di uno status speciale o di privilegi, ma ha un
grado di responsabilità per il comportamento della propria squadra.
Decisioni Ufficiali FIGC
1) Numero minimo di calciatori
Una gara non può essere iniziata o proseguita nel caso in cui una squadra si trovi
ad avere meno di 3 calciatori partecipanti al gioco.
Non è consentito ai calciatori e alle calciatrici rivolgersi agli ufficiali di gara
34
esprimendo apprezzamenti o proteste. II solo Capitano, che è responsabile della
condotta dei calciatori e delle calciatrici della propria squadra, ha diritto di rivolgersi
all'arbitro, a gioco fermo od a fine gara, per esprimere, in forma corretta ed in modo
non ostruzionistico, riserve o per avere chiarimenti.
È stabilito che le squadre abbiano un capitano per l’intera durata della gara.
Pertanto, l’arbitro deve assicurarsi che fino al termine della stessa i capitani siano
tra i calciatori e le calciatrici titolari. Nel caso di espulsione, sostituzione o qualora,
comunque, non dovesse più prendere parte al gioco, il capitano sarà sostituito nella
funzione dal vice capitano. Nel caso in cui, per sostituzioni o infortuni, nel corso
della gara sia il capitano, sia il vice-capitano, non fossero più presenti tra i calciatori
e le calciatrici titolari, il dirigente accompagnatore ufficiale dovrà designare un
ulteriore calciatore/calciatrice titolare in qualità di capitano.
È dovere del Capitano coadiuvare gli ufficiali di gara ai fini del regolare svolgimento
della gara e provvedere a reprimere ogni intemperanza dei calciatori della propria
squadra. Eventuali infrazioni commesse dal Capitano nell'adempimento del proprio
compito comportano aggravamento delle sanzioni a suo carico.
1) Portiere
Nei campionati della FIGC la sostituzione del portiere può avvenire a gioco in
svolgimento purché lo stesso indossi una maglia di colore diverso. Nei Campionati
Regionali, Provinciali e nei Tornei organizzati sotto l’egida della FIGC, il portiere
può scambiare il proprio ruolo con qualsiasi altro calciatore titolare, a condizione
che uno dei due arbitri ne sia preventivamente informato e che lo scambio dei ruoli
avvenga a gioco fermo. Se sostituito deve indossare una maglia di colore diverso.
Nei campionati regionali, nei quali sono stati stabiliti, in relazione all’età, limiti alla
partecipazione dei calciatori sul rettangolo di giuoco, nel caso in cui detti limiti non
siano osservati, nel corso della gara, gli arbitri applicheranno le sanzioni previste
dalla Regola 3. Nel caso in cui la predetta regola sui limiti di età non possa essere
rispettata per assenza, sul rettangolo di giuoco, di calciatori rientranti nei richiamati
limiti di età, la squadra priva di detti calciatori disputerà la gara con un calciatore in
meno.
2) Numero massimo di calciatori/calciatrici
Nei campionati italiani (FIGC) il numero massimo di ciascuna categoria è il
seguente:
SERIE A maschile 12 (dodici) calciatori
SERIE A2 maschile 12 (dodici) calciatori
SERIE B maschile 12 (dodici) calciatori
SERIE A femminile 12 (dodici) calciatrici
SERIE A2 femminile 12 (dodici) calciatrici
SERIE U19 M/F 12 (dodici) calciatori/calciatrici
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3) Numero minimo dei calciatori in distinta
Numero dei calciatori:
a) nelle gare del Campionato Nazionale e nella Coppa Italia di Serie A maschile e
femminile le Società hanno l’obbligo di presentarsi in campo all’inizio della gara
e di inserire nella distinta gara un numero minimo di n.12 calciatori;
b) nelle gare del Campionato Nazionale e nella Coppa Italia le Società di Serie A2
e Serie B maschile, le Società hanno l’obbligo di presentarsi in campo all’inizio
della gara e di inserire nella distinta gara un numero minimo di n.10 calciatori;
c) nelle gare del Campionato e della Coppa Italia di Serie A2 Femminile le
Società hanno l’obbligo di presentarsi in campo all’inizio della gara e di inserire
in distinta gara n.9 calciatrici;
Nelle gare del Campionato e della Coppa Italia Under 19 Maschile e Femminile
le Società hanno l’obbligo di presentarsi in campo all’inizio della gara e di inserire
in distinta gara n.10 calciatori e 7 calciatrici.
I direttori di gara segnaleranno nel referto di gara eventuali inadempienze.
4) Adempimenti preliminari alla gara
1) Prima dell’inizio della gara il dirigente accompagnatore ufficiale deve presentare
all’arbitro le tessere dei calciatori, laddove previste, o l’ultimo tabulato dei tesserati
ricevuto dalla FIGC, unitamente ai documenti di identificazione e ad un elenco,
redatto in duplice copia, nel quale devono essere annotati i nominativi dei calciatori,
del capitano e del vice capitano, del dirigente accompagnatore ufficiale, del
dirigente addetto agli ufficiali di gara e di tutte le altre persone che possono
accedere al recinto di gioco, con l’indicazione delle relative tessere o della matricola
del tabulato.
2) Una copia dell’elenco di cui al comma precedente deve essere controfirmata
dall’arbitro e consegnata al capitano o al dirigente dell’altra squadra prima
dell’inizio della gara. La mancata osservanza di tale adempimento non costituisce
motivo di reclamo a meno che l’arbitro, nonostante sia stato espressamente e
tempestivamente sollecitato, abbia omesso di provvedervi.
3) Le variazioni eventualmente apportate all’elenco di gara dopo la consegna
all’arbitro, purché ammesse, devono essere trascritte, ad iniziativa della società
che le apporta, anche sulla copia di spettanza dell’altra società.
4) Il dirigente accompagnatore ufficiale ed il capitano hanno diritto di avere in
visione dall’arbitro le tessere, il tabulato nonché documenti di identificazione dei
componenti la squadra avversaria, prima ed anche dopo lo svolgimento della gara.
Hanno anche diritto, in casi eccezionali, di esigere che l’arbitro ritiri, ai fini dell’inoltro
al competente organo federale e per il compimento di eventuali accertamenti, le
tessere dei calciatori ed il tabulato presentato.
5) Il calciatore sprovvisto di tessera, se prevista, o non ancora registrato nei
tabulati, può prendere ugualmente parte alla gara qualora il dirigente
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accompagnatore ufficiale della squadra attesti per iscritto, con conseguente
responsabilità propria e della società, che il calciatore stesso è regolarmente
tesserato o che la società ha inoltrato al competente organo federale, entro il
giorno precedente la gara, una regolare richiesta di tesseramento.
6) Il possesso della tessera federale, se prevista, o la registrazione nei tabulati,
ottenuta nel rispetto delle disposizioni regolamentari, legittima il calciatore, ove
non ricorrano impedimenti ad altro titolo, a prendere parte alle gare sino ad
eventuale revoca o decadenza del tesseramento a favore della società.
7) È stabilito che le squadre abbiano un capitano per l’intera durata della gara.
Pertanto l’arbitro deve assicurarsi che fino al termine della stessa vi siano in gioco
i capitani e che negli elenchi dei calciatori delle due squadre siano specificati, oltre
a quelli dei capitani, anche i nominativi dei calciatori che eventualmente li
sostituiranno.
6) Identificazione dei calciatori
1) L’arbitro, prima di ammettere nel recinto di gioco i calciatori, deve controllare
che i dati dei documenti di identificazione corrispondano a quelli trascritti
nell’elenco di gara. Deve altresì provvedere ad identificarli in uno dei seguenti
modi:
a) attraverso la propria personale conoscenza;
b) mediante un documento di riconoscimento ufficiale rilasciato dalle Autorità
competenti ovvero fotocopia autenticata dal Comune di residenza o da altra Autorità
all’uopo legittimata o da un Notaio;
c) mediante una fotografia autenticata dal Comune di residenza o da altra Autorità
all’uopo legittimata o da un Notaio;
d) mediante apposite tessere (o attestazioni sostitutive) eventualmente rilasciate
anche in modo telematico, dalle Leghe, dal Settore per l’Attività Giovanile e
Scolastica, dalla Divisione Calcio Femminile e dai Comitati.
7) Adempimenti in relazione all’assistenza medica
Si rammenta che il Decreto del Ministero della Salute 24/4/2013 prevede l’obbligo
per le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche di dotarsi di defibrillatori
semiautomatici esterni (DAE) e di garantire la presenza di soggetti formati che
sappiano utilizzare dette apparecchiature in caso di necessità. Le Società devono
dotarsi del dispositivo di che trattasi e devono necessariamente concludere l’attività
di formazione, presso i soggetti all’uopo accreditati, per l’utilizzo delle suddette
apparecchiature.
a) Le Società ospitanti che partecipano ai Campionati Nazionali, hanno l’obbligo
di far presenziare a ciascuna gara un loro medico, munito di documento che
attesti la sua identità personale l’attività professionale esercitata, che possa
contemporaneamente essere a disposizione sia della squadra ospitante, sia
della squadra ospitata.
b) Alle Società ospitanti del Campionato Nazionale di Serie A Maschile e Femminile
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di Calcio a Cinque è fatto, altresì obbligo di avere a bordo del campo
un’autoambulanza con defibrillatore.
Al fine di non incorrere nelle sanzioni previste si dispone che:
1) il medico di cui al capoverso a) deve essere presente dall’inizio della gara e
riconosciuto dall’arbitro con la consueta procedura;
2) l’autoambulanza dovrà sostare nell’impianto almeno 15 minuti prima dell’inizio
della gara; gli arbitri, normalmente, dopo l’identificazione di cui art. 71 delle NOIF
chiederanno al dirigente accompagnatore ufficiale di accertarsi della presenza
dell’autoambulanza che dovrà ovviamente essere presente nell’impianto per tutta
la durata della gara.
L’assenza dell’ambulanza 15 minuti prima dell’inizio della gara comporterà
normalmente l’adozione del provvedimento sanzionatorio previsto.
L’inosservanza di tale obbligo deve essere segnalata dai direttori di gara nel
rapporto di gara e dal Commissario di Campo eventualmente designato.
8) Richiesta di time out e di sostituzione del calciatore espulso
Al fine di uniformare le procedure di richiesta time out e di chiarire le modalità con
specifico riferimento al momento temporale nel quale è consentito la sostituzione
di calciatori eventualmente espulsi è disposto quanto segue:
a. TIME OUT
I direttori di gara e/o cronometristi consegneranno al dirigente accompagnatore
ufficiale prima della gara la documentazione, consistente in un foglio prestampato,
necessaria per richiedere il time out.
Il dirigente accompagnatore ufficiale durante la gara, nel momento in cui intende
richiedere il time out, dovrà consegnare il predetto foglio prestampato al
cronometrista che procederà secondo le regole di gioco.
b. SOSTITUZIONE CALCIATORI ESPULSI
I direttori di gara e/o cronometristi nel caso di espulsione di calciatori consegneranno
al dirigente accompagnatore ufficiale un foglio prestampato contenente
l’indicazione del minuto e dei secondi in cui è consentito la sostituzione secondo
le regole di gioco.
Rimangono fermi i poteri degli arbitri e dei cronometristi stabiliti dalle regole di
gioco.
GUIDA PRATICA AIA
1. Un calciatore oltrepassa accidentalmente una delle linee delimitanti il
rettangolo di gioco. Deve essere considerato come se avesse abbandonato
il rettangolo di gioco senza l’autorizzazione degli arbitri?
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No.
2. Un calciatore di riserva che non partecipa al gioco entra sul rettangolo di
gioco e colpisce violentemente con un calcio un avversario. Quale dovrà
essere la decisione degli arbitri?
Gli arbitri devono interrompere il gioco, espellere il calciatore di riserva mostrandogli
il cartellino rosso per condotta violenta, e riprendere il gioco con un calcio di
punizione diretto o di rigore in favore della squadra avversaria.
3. Un calciatore sul punto di essere sostituito rifiuta di abbandonare il
rettangolo di gioco. Quale dovrà essere la decisione degli arbitri?
Devono permettere al gioco di continuare poiché ciò non ricade sotto la loro
giurisdizione.
4. La squadra arbitrale autorizza un calciatore di riserva non iscritto in elenco
ad entrare nel rettangolo di gioco e quest’ultimo segna una rete. Quale
dovrà essere la decisione degli arbitri?
4.1 Se si rendono conto del loro errore prima che il gioco sia ripreso:
La rete non è accordata. Gli arbitri dovranno invitare il calciatore ad abbandonare
il recinto di gioco. Il calciatore che era stato sostituito potrà rientrare nel rettangolo
di gioco o essere sostituito da un altro calciatore di riserva iscritto in elenco
rispettando la procedura di sostituzione. Il gioco deve essere ripreso con una
rimessa degli arbitri.
4.2 Se si rendono conto del loro errore solamente dopo che il gioco è ripreso:
La rete è accordata. Gli arbitri dovranno invitare il calciatore ad abbandonare il
recinto di gioco. Il calciatore che era stato sostituito potrà rientrare nel rettangolo di
gioco o essere sostituito da un altro calciatore di riserva iscritto in elenco
rispettando la procedura di sostituzione. La gara continuerà e l’arbitro ne dovrà
fare menzione nel referto. Se il gioco è stato interrotto per tale motivo, dovrà
essere ripreso con una rimessa degli arbitri.
4.3 Se si rendono conto del loro errore solamente dopo la gara:
La rete sarà accordata. L’arbitro dovrà farne menzione nel rapporto di gara.
5. Un calciatore di riserva entra nel rettangolo di gioco e la sua squadra
gioca con un calciatore in più. Mentre il pallone è in gioco, un avversario lo
colpisce violentemente. Quale dovrà essere la decisione degli arbitri?
Dovranno interrompere il gioco, espellere il titolare per condotta violenta, ammonire
il calciatore di riserva per essere entrato irregolarmente, ordinargli di abbandonare
il rettangolo di gioco. Il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione diretto a favore
della squadra del calciatore di riserva ha subito la condotta violenta.
6. Il calciatore n. 4 sta per essere sostituito dal calciatore n. 7. Il calciatore n.
4 abbandona il rettangolo di gioco dalla zona delle sostituzioni. Prima di
entrare nel rettangolo di gioco, il calciatore n. 7 colpisce violentemente un
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avversario che si trovava sulla linea laterale. Quale dovrà essere la
decisione degli arbitri?
Dovranno espellere il calciatore n. 7 per condotta violenta. Il calciatore n. 4 potrà
essere sostituito da un altro calciatore di riserva o continuare come calciatore
partecipante al gioco, poiché la sostituzione non era stata completata.
7. Un calciatore titolare scambia il proprio ruolo con il portiere senza
informarne preventivamente gli arbitri. Quale dovrà essere la decisione degli
arbitri quando se ne accorgeranno? Se il nuovo portiere dovesse toccare il
pallone con la mano all’interno dell’area di rigore, quale dovrà essere la
decisione degli arbitri?
In entrambi i casi autorizzeranno la continuazione del gioco. Entrambi i calciatori
dovranno essere ammoniti alla prima interruzione di gioco. Il gioco dovrà essere
ripreso in conformità a come è stato interrotto.
8. Un calciatore sostituito abbandona il rettangolo di gioco dalla zona delle
sostituzioni e il sostituto, prima di entrare sul rettangolo di gioco dalla predetta
zona, esegue una rimessa laterale o un calcio d’angolo ignorando con ciò la
procedura di sostituzione prevista alla Regola 3. Questo è permesso?
No, la procedura di sostituzione prevista alla Regola 3 deve essere prima
completata. Il calciatore deve entrare nel rettangolo di gioco dalla zona delle
sostituzioni.
9. Un calciatore di riserva, che è entrato sul rettangolo di gioco in
sostituzione di un compagno, ma non attraverso la zona delle sostituzioni,
tocca intenzionalmente il pallone con la mano. Quale dovrà essere la
decisione degli arbitri qualora se ne avvedano o se vengono informati dal
terzo arbitro o dal cronometrista?
Dovranno interrompere il gioco, salvo l’applicazione del vantaggio, e ammonire il
calciatore subentrante per non essere entrato nel rettangolo di gioco dalla zona
delle sostituzioni. Se il fallo di mano è meritevole di ammonizione, il calciatore
dovrà essere espulso per doppia ammonizione: la prima per avere infranto la
procedura della sostituzione, la seconda per il fallo di mano. Il calciatore deve
essere espulso direttamente se il fallo di mano è per DOGSO, cioè se impedisce
la segnatura di una rete o una evidente opportunità di segnarla.
Il numero dei calciatori della squadra del calciatore colpevole dovrà essere ridotto,
indipendentemente dal fatto che si sia verificata un’infrazione alla procedura della
sostituzione o che la propria squadra abbia giocato con un calciatore in più, in tal
caso uno dei calciatori titolari dovrà uscire dal rettangolo di gioco così che la sua
squadra giochi con un calciatore in meno e il gioco sarà ripreso con un calcio di
punizione diretto o di rigore se l’infrazione avviene nell’area di rigore. Se invece gli
arbitri ravvisano subito l’errata sostituzione ed interrompono il gioco, ammoniranno
il calciatore e accorderanno un calcio di punizione indiretto; in tal caso, qualora il
calciatore sia espulso per doppia ammonizione, la sua squadra continuerà a giocare
con lo stesso numero di titolari in quanto, in mancanza di un successivo fallo più
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grave, continua ad essere considerato di riserva.
10. Un calciatore subentrante che prende parte alla gara, ma non è entrato
nel rettangolo di gioco attraverso la zona delle sostituzioni, subisce un fallo
da parte di un avversario mentre il pallone è in gioco. Quale dovrà essere la
decisione degli arbitri?
Dovranno interrompere il gioco e ammonire il calciatore subentrante per non essere
entrato nel rettangolo di gioco dalla zona delle sostituzioni. Il calciatore dovrà
poi abbandonare il rettangolo di gioco per consentire che la procedura di
sostituzione sia osservata correttamente. Secondo il tipo d’irregolarità, gli arbitri
dovranno anche ammonire, espellere o non prendere alcuna decisione disciplinare
nei confronti del calciatore che ha commesso il fallo ai danni del calciatore
subentrante. Il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto contro la
squadra del subentrante poiché è stato costui a commettere la prima infrazione; il
calcio di punizione dovrà essere eseguito dal punto in cui si trovava il pallone
quando il gioco è stato interrotto.
11. Una squadra iscrive in elenco solo 5 calciatori e la gara inizia. Possono
prendervi parte altri calciatori che arrivano a gara iniziata?
No.
12. Se non sono stati iscritti in elenco calciatori di riserva e un calciatore
viene inibito prima dell’inizio della gara, la squadra in questione può
completare i propri titolari con un calciatore che arriva in quel momento?
Se l’elenco dei partecipanti alla gara è stato già consegnato all’arbitro, la squadra
non può utilizzare questo calciatore.
13. Prima dell’inizio della gara una squadra iscrive in elenco i nomi dei
calciatori di riserva, ma essi arrivano in panchina solo dopo il calcio d’inizio.
L’arbitro li potrà ammettere a partecipare alla gara?
Sì. Alla prima interruzione di gioco e prima di ammetterli a prendere posto in
panchina, l’arbitro dovrà provvedere ad identificarli.
14. Un calcio di rigore è assegnato contro una squadra composta solo da tre
calciatori e a seguito di ciò uno dei calciatori viene espulso, lasciando in due
la propria squadra. L’arbitro dovrà permettere l’esecuzione del calcio di rigore
oppure la gara dovrà essere sospesa definitivamente?
La gara dovrà essere sospesa definitivamente senza l’esecuzione del calcio di rigore.
15. Un calciatore la cui squadra è composta solo da tre titolari deve lasciare
il rettangolo di gioco per ricevere cure mediche. Quale decisione dovranno
prendere gli arbitri?
La gara dovrà essere sospesa e non dovrà riprendere fino a quando il calciatore
non sarà sostituito o, se non ci sono più calciatori di riserva disponibili, fino a che
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non avrà ricevuto le cure mediche e sarà rientrato sul rettangolo di gioco. Se non
sarà più in grado di rientrare sul rettangolo di gioco e non vi saranno altri calciatori
di riserva disponibili, la gara dovrà essere sospesa definitivamente.
16. Una squadra composta da 5 calciatori sta giocando contro una squadra
che ne ha solo tre. Al momento che la squadra composta da 5 calciatori è
sul punto di tirare in porta, uno dei calciatori della squadra costituita da tre
elementi abbandona volontariamente il rettangolo di gioco.
16.1 Gli arbitri dovranno interrompere immediatamente il gioco?
No. Devono applicare il vantaggio laddove possibile.
16.2 Se viene segnata una rete dovranno accordarla?
Sì.
16.3 Quali altre decisioni dovranno prendere gli arbitri?
Se il calciatore che ha abbandonato il rettangolo di gioco non dovesse rientrarvi
per il calcio d’inizio susseguente alla rete, o se non dovesse essere sostituito, la
gara sarà sospesa definitivamente ed il comportamento del calciatore dovrà essere
menzionato nel rapporto di gara. Se il calciatore rientra nel rettangolo di gioco,
dovrà essere ammonito per aver abbandonato volontariamente il rettangolo di gioco
senza l’autorizzazione degli arbitri. Se questa dovesse essere la seconda
ammonizione per il medesimo calciatore durante la gara, quest’ultima dovrà essere
sospesa definitivamente in ragione del fatto che la sua squadra è rimasta con
meno di tre calciatori, a meno che la squadra avversaria abbia segnato la rete,
nel qual caso il predetto calciatore può essere sostituito da un compagno di
squadra ed il gioco potrà riprendere.
17. Una squadra che sta giocando con sei calciatori segna una rete e gli
arbitri se ne accorgono prima che il gioco riprenda. Quale dovrà essere la
decisione degli arbitri?
La rete non sarà accordata. Il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione diretto
da un punto in cui si trovava la persona in più. Il calciatore in sovrannumero dovrà
essere ammonito per essere entrato sul rettangolo di gioco senza l’autorizzazione
degli arbitri e sarà invitato ad abbandonare il rettangolo di gioco.
18. Una squadra che gioca contro un’altra composta da sei calciatori segna
una rete e gli arbitri se ne accorgono prima che il gioco sia ripreso. Quale
decisione dovranno prendere?
La rete sarà accordata. Il calciatore in sovrannumero dovrà essere ammonito per
essere entrato sul rettangolo di gioco senza l’autorizzazione degli arbitri e sarà
invitato ad abbandonare il rettangolo di gioco.
19. Dove possono effettuare il riscaldamento i calciatori di riserva?
Se possibile dietro alle panchine. Se ciò non fosse possibile, i calciatori di riserva
devono effettuare il riscaldamento in un’area dove non ostacolino i calciatori o gli
arbitri, ma in nessun caso possono eseguirlo dietro la porta avversaria. I calciatori
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di riserva che effettuano il riscaldamento devono indossare un equipaggiamento
che li distingua dagli altri calciatori.
20. Quante persone possono dare istruzioni dall’area di fronte alle panchine?
Solo una persona alla volta può dare istruzioni, stando in piedi se lo ritiene, a
condizione che rimanga all’esterno del rettangolo di gioco in prossimità della propria
panchina, all’interno dell’area tecnica e non ostacoli gli arbitri o i calciatori. Inoltre
dovrà sempre comportarsi in maniera adeguata.
21. Una squadra, avendo a disposizione tre calciatori e quindi in grado di
iniziare la gara, può chiedere di ritardare l’inizio per permettere ai ritardatari
di unirsi ai compagni?
Sì, perché è consentito un termine di attesa pari alla durata di un tempo della
gara. Dei motivi del ritardo l’arbitro dovrà farne menzione nel rapporto di gara.
22. All’ora ufficiale d’inizio della gara non è presente alcuna squadra, oppure
ne è presente una sola. Quale sarà il termine di attesa?
Esso è pari alla durata di un tempo di gara, salvo diverse disposizioni dell’Organo
competente. Per le gare del campionato nazionale, pur essendo la durata di un
tempo previsto di 20 minuti effettivi, il termine di attesa è fissato in 30 minuti.
Trascorso tale termine gli arbitri non potranno più dare inizio alla gara, anche se le
Società fossero d’accordo per disputare l’incontro. La gara pertanto non potrà più
essere diretta dagli arbitri, neppure in forma amichevole.
23. Quali sono i compiti del capitano?
Il capitano è responsabile nei confronti dell’arbitro e degli Organi federali della
condotta dei propri compagni. Durante la gara è l’unico ad avere facoltà di
interpellare gli arbitri, in forma corretta ed a gioco fermo, per chiedere chiarimenti
in merito alle decisioni assunte e per formulare eventuali riserve. È dovere del
capitano coadiuvare gli arbitri, ai fini del regolare svolgimento della gara e della
repressione di eventuali atti di indisciplina dei suoi compagni.
24. Allo scadere del termine di attesa, una squadra si presenta in tenuta di
gioco esibendo all’arbitro i documenti richiesti e, quindi, in condizione di
iniziare la gara. Può essere ulteriormente ritardato l’inizio per l’espletamento
delle formalità o per altre cause estranee al comportamento delle squadre?
Sì.
25. Nel caso in cui il capitano sia in panchina perché sostituito, chi ha il
compito di rivolgersi agli arbitri per eventuali spiegazioni o chiarimenti?
Sempre e solo il capitano in quanto, essendoci le sostituzioni “volanti”, può, in
qualsiasi momento, rientrare nel rettangolo di gioco sostituendo uno dei suoi
compagni.
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26. È previsto un limite di tempo per effettuare la sostituzione volante?
Un calciatore in attesa di sostituire un compagno di squadra deve sostare sul
campo per destinazione nei pressi della zona delle sostituzioni il tempo necessario
perché avvenga l’avvicendamento. Non deve comunque disturbare lo svolgimento
regolare del gioco.
27. Può un calciatore qualsiasi sostituire momentaneamente o
definitivamente il portiere?
Sì. Il sostituto dovrà indossare la maglia da portiere o una maglia di colore diverso
dai suoi compagni, dagli avversari e dagli arbitri (con esclusione di tute, pettorine e
quant’altro) e la stessa deve essere contrassegnata con lo stesso numero del
calciatore che sostituisce il portiere. La sostituzione del portiere avviene a gioco in
svolgimento, tranne quando questi è sostituito da un calciatore titolare (cambio
di ruolo) che deve invece essere effettuata a gioco fermo, previa comunicazione
all’arbitro e con adeguamento dell’equipaggiamento di entrambi i calciatori.
28. Quale valore dovrà essere attribuito agli elenchi nominativi dei calciatori
e quali sono gli adempimenti da seguire per la consegna delle distinte?
Prima dell’inizio di ogni gara il dirigente accompagnatore ufficiale deve presentare
gli elenchi dei calciatori, che hanno un valore determinante ai fini dei diritti di
partecipare alla gara. A tali elenchi, sui quali deve essere indicato il capitano e il
vice capitano della squadra, deve essere allegato, per ciascun calciatore, il
documento d’identità o la tessera federale, ove prevista, e le tessere o i documenti
delle altre persone ammesse in panchina. Gli elenchi devono essere in duplice
copia, in maniera tale che prima dell’inizio della gara gli arbitri ne consegnino una
all’altra Società, essi andranno firmati dal dirigente accompagnatore ufficiale. Nel
caso di sua assenza, tali mansioni, compresa la firma, saranno svolte dal capitano
della squadra
29. Quale comportamento dovrà tenere un arbitro quando, durante
l’identificazione di un calciatore, riscontrerà palese differenza tra il volto
dello stesso e quello impresso sulla foto del documento di riconoscimento?
Chiederà un altro documento valido di riconoscimento ed in mancanza esperirà
ogni tentativo per un’indubbia identificazione. Se ciò non fosse possibile, ritirerà il
documento, se si tratta della tessera federale, e farà sottoscrivere una
dichiarazione dal dirigente responsabile sull’identità del calciatore il quale,
comunque, deve essere ammesso al gioco. Del tutto farà menzione nel rapporto di
gara a cui allegherà la documentazione di cui sopra.
30. Il dirigente accompagnatore ufficiale o il capitano di una squadra ha
diritto di avere in visione dall’arbitro i documenti d’identificazione dell’altra
squadra, prima, durante l’intervallo o dopo la gara?
Sì.
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31. Nell’effettuare una sostituzione, il titolare esce da una zona diversa da
quella prevista per le sostituzioni mentre il sostituto entra correttamente.
L’arbitro, salva la concessione del vantaggio, interrompe il gioco e
ammonisce il sostituito che, per effetto di una precedente ammonizione,
viene espulso: con quanti calciatori deve essere ripreso il gioco?
Con un calciatore in meno, ma se nel frattempo la sua squadra ha subito una rete,
potrà integrare il numero di un’unità in quanto l’espulsione è da imputare ad un
momento precedente la segnatura.
32. Un calciatore di riserva entra nel rettangolo di gioco ed impedisce alla
squadra avversaria di segnare una rete o l’evidente possibilità di segnarla:
con quanti calciatori dovrà essere ripreso il gioco?
Con un titolare in meno indipendentemente dal fatto che si sia verificata
un’infrazione alla procedura della sostituzione o che la propria squadra abbia
giocato con un calciatore in più; in tal caso, in aggiunta all’espulsione del calciatore
di riserva, uno dei calciatori titolari dovrà uscire dal rettangolo di gioco così che la
sua squadra giochi con un calciatore in meno.
33. Cosa succede se, nel caso precedente, il tentativo del calciatore non va a
buon fine?
Il calciatore dovrà essere espulso per doppia ammonizione, una per l’indebito
ingresso e l’altra per comportamento antisportivo, per aver tentato di impedire la
segnatura della rete. La sua squadra non dovrà ridurre il numero dei titolari.
ANNOTAZIONI
45
L’equipaggiamento dei calciatori REGOLA 4
REGOLAMENTO
1. SICUREZZA
Ogni calciatore non deve utilizzare un equipaggiamento o indossare qualunque
cosa che sia pericolosa.
Tutti i tipi di accessori di gioielleria o di bigiotteria (collane, anelli, braccialetti,
orecchini, strisce di cuoio o di gomma, ecc.) sono vietati e devono essere tolti.
Non è consentito usare nastro adesivo per coprirli.
L’equipaggiamento di tutti i calciatori deve essere controllato prima dell’inizio
della gara. Se un calciatore sul rettangolo di gioco sta indossando o usando
equipaggiamento non autorizzato e/o pericoloso o accessori di gioielleria o di
bigiotteria, gli arbitri devono ordinare al calciatore di:
• togliere l’oggetto in questione
• uscire dal rettangolo di gioco alla prima interruzione se questi non è in grado di
toglierlo o è restio ad attenersi (alla richiesta dell’arbitro)
Un calciatore che si rifiuta di attenersi (alla richiesta dell’arbitro) o indossa di
nuovo l’oggetto deve essere ammonito.
2. EQUIPAGGIAMENTO OBBLIGATORIO
L’equipaggiamento obbligatorio di un calciatore comprende i seguenti e specifici
indumenti:
• maglia con maniche
• calzoncini; il portiere può indossare pantaloni di tuta
• calzettoni; nastro adesivo o altro materiale applicato o indossato
esternamente, dovrà essere dello stesso colore di quella parte dei calzettoni
che copre o su cui viene applicato
• parastinchi; devono essere di materiale idoneo ad offrire un adeguato grado
di protezione e devono essere coperti dai calzettoni
• scarpe
46
Se un calciatore perde accidentalmente una scarpa o un parastinchi deve
rindossarli appena possibile e non più tardi della prima interruzione di gioco; se
prima di ciò segna una rete oppure è coinvolto nell’azione che porta alla segnatura
di una rete, questa deve essere convalidata.
3. COLORI
• Le due squadre devono indossare colori che le distinguano una dall’altra e dagli
ufficiali di gara
• Ciascun portiere deve indossare colori che lo distinguano dagli altri calciatori e
dagli ufficiali di gara
• Se le maglie dei due portieri dovessero essere dello stesso colore e nessuno di
loro avesse un’altra maglia, gli arbitri consentiranno che la gara venga giocata
Le sottomaglie devono essere monocolore, lo stesso del colore principale delle
maniche della maglia, oppure a motivi/più colori, che riproducano esattamente
quelli delle maniche della maglia.
Scaldamuscoli/calzamaglie devono essere del colore principale dei calzoncini o
della parte inferiore di questi – i calciatori della stessa squadra devono indossare i
medesimi colori.
Il regolamento della competizione può obbligare gli occupanti dell’area tecnica,
diversi dai calciatori di riserva, ad indossare indumenti di diverso colore rispetto a
quelli indossati dai calciatori titolari e dagli ufficiali di gara.
4. ALTRO EQUIPAGGIAMENTO
È consentito l’uso di equipaggiamento protettivo
non pericoloso, per esempio caschi, maschere
facciali, ginocchiere e protettori del braccio, fatti di
materiale soffice, leggero, imbottito, come pure
cappellini per i portieri ed occhiali per lo sport.
Pettorine
Deve essere indossata una pettorina sopra la maglia per identificare i calciatori di
riserva. La pettorina deve essere di un colore diverso da quello delle maglie di
ambedue le squadre e della pettorina della squadra avversaria.
Copricapo
Laddove vengano indossati copricapo (esclusi i berretti dei portieri), questi devono:
• essere neri o dello stesso colore predominante della maglia (a condizione
che i calciatori della stessa squadra li indossino del medesimo colore)
• essere conformi all’aspetto professionale dell’equipaggiamento del calciatore
47
• non essere uniti con la maglia
• non costituire alcun pericolo per il calciatore che lo indossa o per qualsiasi
altro calciatore (ad esempio, con un meccanismo di apertura/chiusura intorno al
collo)
• non avere alcuna parte che si protenda fuori della superficie (elementi sporgenti)
Ginocchiere e protezioni per le braccia
Laddove vengano indossate protezioni per ginocchia e braccia, le stesse devono
essere del medesimo colore della manica della maglia (protezioni del braccio)
oppure dei calzoncini/pantaloni (ginocchiere), e non possono sporgere in maniera
eccessiva.
Quando non è possibile abbinare gli stessi colori, è possibile utilizzare protezioni
di colore bianco o nero, con qualsiasi colore della manica della maglia o del
pantalone. Laddove vengano indossate protezioni per ginocchia e braccia di colore
bianco o nero, entrambe le protezioni (per le ginocchia e le braccia) devono essere
dello stesso colore bianco o nero.
Comunicazione elettronica
Ai calciatori (inclusi quelli di riserva e gli espulsi) non è consentito indossare o
utilizzare qualsiasi tipo di apparecchiatura elettronica o per la comunicazione
(eccetto laddove siano consentiti sistemi di monitoraggio e rilevamento delle
performance).
È consentito l’uso di apparecchiature di comunicazione elettronica da parte di
dirigenti, laddove sia correlato direttamente alla salute o all’incolumità dei calciatori
o per ragioni tecnico/tattiche, ma solo se si tratta di apparecchiature piccole, mobili
e portatili (ad esempio: microfoni, cuffie, auricolari, telefoni mobili/smartphone,
smartwatch, tablet, computer portatili). Un dirigente che utilizza apparecchiature
non autorizzate o che si comporta in modo inappropriato a seguito dell’uso di
apparecchiature elettroniche o di comunicazione sarà espulso.
Sistemi elettronici di monitoraggio e rilevamento delle performance (EPTS)
Laddove la tecnologia indossata “WT” come parte dei sistemi elettronici di
monitoraggio e rilevamento delle performance (EPTS) viene utilizzata in gare
ufficiali organizzate dalla FIFA, dalle confederazioni o dalle federazioni calcistiche
nazionali, l’organizzatore della competizione deve garantire che, la tecnologia
collegata all’equipaggiamento dei calciatori, non è pericolosa e soddisfa i requisiti
per “EPTS” indossabili, nell’ambito del FIFA Quality Programme per EPTS.
Laddove gli EPTS siano forniti dall’organizzatore della gara o della
competizione, durante delle gare disputate in una competizione ufficiale, è
responsabilità di chi fornisce gli apparati, garantire che le informazioni e i
dati trasmessi siano affidabili.
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Il FIFA Quality Programme supporta gli organizzatori delle competizioni, con
il processo di approvazione per EPTS affidabili e precisi.
5. SLOGAN, SCRITTE, IMMAGINI E PUBBLICITÀ
L’equipaggiamento non deve contenere alcuno slogan, scritta o immagine di natura
politica, religiosa o personale. I calciatori non devono esibire indumenti indossati
sotto l’equipaggiamento che contengano slogan, scritte o immagini di natura
politica, religiosa, personale, o pubblicità diversa dal logo del fabbricante. Per
qualsiasi infrazione il calciatore e/o la sua squadra saranno sanzionati
dall’organizzatore della competizione o dalla Federazione nazionale o dalla FIFA.
Principi
La Regola 4 si applica a tutto l’equipaggiamento (compresi gli indumenti)
indossato da calciatori titolari e di riserva; i suoi principi si applicano anche a tutti i
dirigenti presenti nell’area tecnica.
• In generale, è consentito quanto segue:
- numero e nome del calciatore, stemma/logo della squadra, slogan/emblemi di
iniziative che promuovono il gioco del calcio a Cinque, il rispetto e l’integrità,
nonché qualsiasi pubblicità consentita dal regolamento della competizione o da
quello della Federazione nazionale, della Confederazione o della FIFA
- i dettagli della gara: squadre, data, competizione/evento, luogo
• L’apposizione di slogan, scritte o immagini consentiti, deve limitarsi alla parte
anteriore della maglia e/o ad una fascia da braccio
• In alcuni casi, slogan, scritte o immagini potranno apparire solo sulla fascia del
capitano
Interpretazione della Regola
Al fine di determinare se uno slogan, una scritta o un’immagine è ammissibile, si
dovrà tenere presente la Regola 12 (Falli e scorrettezze), che richiede agli arbitri
di sanzionare un calciatore che:
• usa un linguaggio e/o fa atti offensivi, ingiuriosi o minacciosi
• agisce in modo provocatorio o derisorio
Non sono consentiti slogan, scritte o immagini che rientrino in uno di questi casi.
Mentre quelli “religiosi” e “personali” sono relativamente facili da definire, quelli
“politici” sono più complessi; in ogni caso non sono consentiti slogan, scritte o
immagini relativi a:
• persone, vive o morte (salvo che siano parte del nome della competizione
ufficiale)
• partiti, organizzazioni/gruppi politici locali, regionali, nazionali o internazionali
ecc.
• governi locali, regionali o nazionali o loro dipartimenti, enti o uffici
• organizzazioni di carattere discriminatorio
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• organizzazioni i cui intenti/le cui azioni siano offensivi per un notevole numero di
persone
• atti/eventi di carattere prettamente politico
Quando si commemora un evento nazionale o internazionale di particolare
rilevanza, dovrebbe essere considerata attentamente la sensibilità della squadra
avversaria (inclusi i suoi sostenitori) e del pubblico in generale.
Il Regolamento della competizione potrebbe prevedere ulteriori
restrizioni/limitazioni, in particolare per quanto riguarda la dimensione, il numero e
la posizione di slogan, scritte, immagini e pubblicità autorizzati. Si raccomanda di
risolvere le dispute relative a slogan, scritte o immagini prima che la
gara/competizione abbia luogo.
6. INFRAZIONI E SANZIONI
Per qualsiasi infrazione che non concerne equipaggiamento pericoloso non è
necessario interrompere il gioco e il calciatore:
• deve essere invitato dagli arbitri ad uscire dal rettangolo di gioco per regolarizzare
l’equipaggiamento
• esce alla prima interruzione di gioco, a meno che non abbia già provveduto
Un calciatore uscito dal rettangolo di gioco per regolarizzare o cambiare
l’equipaggiamento deve:
• farsi controllare l’equipaggiamento da uno degli ufficiali di gara prima che gli
venga consentito di rientrare sul rettangolo di gioco
• rientrare soltanto con l’autorizzazione di uno degli arbitri
Un calciatore che rientra sul rettangolo di gioco senza l’autorizzazione degli arbitri
dovrà essere ammonito e se il gioco è stato interrotto per comminare
l’ammonizione, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto. Tuttavia, nel caso
ci sia stata un’interferenza, verrà assegnato un calcio di punizione diretto (o calcio
di rigore se l’interferenza è avvenuta in area di rigore), dal punto in cui ha avuto
luogo l’interferenza stessa.
7. NUMERAZIONE DEI CALCIATORI
Il regolamento della competizione deve stabilire la numerazione dei calciatori, che
normalmente deve essere da 1 a 15, con il numero 1 riservato al portiere.
Gli organizzatori devono tenere conto che è molto difficile e inappropriato per gli
arbitri segnalare numeri superiori al 15.
Il numero di ciascun calciatore deve essere visibile sulla sua schiena e
distinguibile rispetto al colore dominante della maglia. Il regolamento della
competizione deve determinare la dimensione dei numeri e se gli stessi sono
obbligatori, così come la loro presenza e dimensione su altri indumenti
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dell’equipaggiamento di base.
Decisioni Ufficiali FIGC
Divise di gioco:
Qualora i calciatori indossino maglie di colori confondibili, spetta alla squadra
ospitante cambiare la propria maglia.
La squadra ospitata conserva i propri colori sociali.
Qualora fosse impossibile provvedere a sostituire l’equipaggiamento nella sua
integrità, ciò non comporterà la conseguenza della mancata disputa della gara.
Limitatamente alle gare dei Campionati nazionali organizzati dalla Divisione Calcio
a Cinque, con esclusioni dei Campionati Nazionali Under 19 maschile e femminile,
qualora le Società abbiano maglie di colore confondibile tra loro, la squadra ospitata
sarà tenuta a cambiare la propria maglia, mentre quella ospitante manterrà i propri
colori sociali.
Tenute di gioco: numeri delle maglie
I calciatori devono indossare maglie numerate dal numero 1 al numero 15. Nei
Campionati Nazionali di Serie A Serie A2 Serie B maschile, Under 19 Maschile e
Femminile Serie A e A2 Femminile i calciatori/calciatrici possono indossare maglie
numerate dal numero 1 al numero 99. Il numero 0 (zero) non è permesso. La
maglia numero 1 può essere indossata esclusivamente da uno dei portieri. Nel
caso nessuno dei portieri in distinta gara scelga la maglia numero 1, la stessa non
può essere indossata da nessun calciatore di movimento.
Tenute di gioco: maglie dei portieri
Nei Campionati Nazionali, con esclusione dei Campionati Nazionali Under 19
Maschile e Femminile, i due portieri devono indossare una maglia identica, ciascuno
con il proprio numero di gioco sulla schiena. Eventuali difformità saranno segnalate
dai direttori di gara.
Patch Autoadesive
Per i Campionati di Serie A, A2, B e Under 19 Maschile e Serie A, A2 e Under 19
Femminile, dovranno essere stampati e esposte sulla manica destra della maglia
di gioco, i patch termoadesivi distribuiti dalla Divisione Calcio a Cinque.
L’obbligatorietà prevista, ad eccezione dei Campionati di Serie A Maschile e
Femminile è assolta anche con l’apposizione della patch istituzionale della Divisione
Calcio a Cinque.
I direttori di gara segnaleranno eventuali inadempienze agli Organi di Giustizia
Sportiva.
La Società ospitante dovrà provvedere a diffondere l’inno della Divisione tramite
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impianto audio durante la procedura di ingresso in campo delle squadre e dei
Direttori di gara ad inizio gara.
La Divisione ha provveduto ad inviare tramite e-mail l’inno denominato “Futsal in
my Life”.
I direttori di gara segnaleranno eventuali inadempienze agli Organi di Giustizia
Sportiva.
Sostituzione del portiere con calciatore di movimento:
Con riferimento ai Campionati Nazionali, con esclusione dei Campionati Nazionali
Under 19 Maschile e Femminile, nel caso di sostituzione del portiere con un
giocatore di movimento, questo deve indossare una maglia identica a quella del
portiere sostituito, e deve avere il proprio numero di gioco sulla schiena. Nessuna
eccezione a questa regola potrà essere permessa.
In caso in cui i portieri di movimento che sostituiscono il portiere non rispettino
quanto previsto dalle disposizioni predette si applicherà quanto previsto dalla
Regola 4 – Sanzioni – (ammonizione - calcio di punizione indiretto).
Nei Campionati Nazionali Under 19 Maschile e Femminile nel caso di sostituzione
del portiere con un giocatore di movimento, questo deve indossare una maglia, che
deve avere il proprio numero di gioco sulla schiena, che può essere identica a quella
del portiere sostituito oppure di colore diverso purché non confondibile con quella
dei calciatori in campo compreso il portiere della squadra avversaria e degli arbitri.
Non sono ammessi in ogni caso fratini e/o maglie con il foro.
I colori sociali delle maglie di gioco indossate nel corso delle gare ufficiali devono
essere, obbligatoriamente, quelli indicati nel modulo all’atto dell’iscrizione.
Allenatori
Gli allenatori e le allenatrici, nelle gare di seguito indicate:
- Gare interessate da ripresa televisiva;
- Gare di Playoff di Serie A Maschile e Femminile;
- Gare di Final Eight/Final Four di Serie A-A2 e B Maschile, Serie A-A2 Femminile
E Under 19 Maschile e Femminile organizzate dalla Divisione Calcio a 5;
dovranno indossare per tutta la durata della gara la giacca e la cravatta
(allenatori), business o casual business (allenatrici) e/o tuta sociale recante il logo
della Società.
Qualora un allenatore/allenatrice contravvenisse alla disposizione di cui al presente
articolo il Direttore di Gara ed il Commissario di Campo menzionerà tale fatto sul
referto per le sanzioni da parte degli organi di giustizia sportiva.
Scarpe da gioco
Con riferimento alle scarpe da gioco si comunica che per le gare dei Campionati e
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delle Fasi Nazionali organizzati dalla Divisione Calcio a 5 i giocatori e le giocatrici
devono indossare esclusivamente scarpe da indoor.
GUIDA PRATICA AIA
1. Per quale motivo deve essere ammonito un calciatore per essersi tolto la
maglia durante la celebrazione di una rete?
Egli deve essere ammonito per comportamento antisportivo se solleva la maglia
sopra la propria testa o la copre con la maglia.
2. Quale decisione dovranno prendere gli arbitri se un calciatore si toglie la
maglia per mostrarne una simile indossata al di sotto?
Dovranno ammonirlo per comportamento antisportivo.
3. Di che colore devo essere le protezioni per le ginocchia e i gomiti dei portieri?
Dello stesso colore della maglia e dei calzoncini, ma in alternativa entrambe le
protezioni devono essere di colore bianco o nero.
ANNOTAZIONI
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Gli Arbitri REGOLA 5
REGOLAMENTO
1. L’AUTORITÀ DEGLI ARBITRI
Ogni gara deve essere diretta da due arbitri, l’arbitro ed il secondo arbitro, ai quali
è conferita la piena autorità ad applicare le Regole del Gioco del Calcio a Cinque
nell’ambito della gara che sono chiamati a dirigere.
2. DECISIONI DEGLI ARBITRI
Le decisioni degli arbitri su fatti relativi al gioco, incluso se una rete è stata
segnata o meno ed il risultato della gara, sono inappellabili. Le decisioni degli arbitri
e di tutti gli altri ufficiali di gara, devono essere sempre rispettate.
Gli arbitri non possono cambiare una decisione se si rendono conto che è errata o
su indicazione degli altri ufficiali di gara, se il gioco è stato ripreso o gli arbitri hanno
segnalato la fine del primo o secondo tempo (compresi i tempi supplementari) e
hanno lasciato il rettangolo di gioco dopo che il cronometrista ha azionato il
segnale acustico, oppure la partita è stata sospesa definitivamente.
Nel caso in cui uno degli assistenti arbitrali comunichi o indichi un’infrazione
punibile con un’ammonizione o un’espulsione, ma gli arbitri si avvedono della
segnalazione solo dopo la ripresa del gioco, gli arbitri potranno prendere il
provvedimento disciplinare appropriato, ma non potrà essere assegnata la ripresa
di gioco relativa all’infrazione commessa.
Le decisioni dell’arbitro prevalgono su quelle del secondo arbitro, ogni volta che ci
sia disaccordo tra loro.
In caso d’indebita interferenza o di condotta impropria, l’arbitro solleverà il secondo
arbitro o gli altri ufficiali di gara dalle loro funzioni, ne disporrà la sostituzione e
presenterà un rapporto in merito alle autorità competenti.
3. POTERI E DOVERI
Gli arbitri devono:
• applicare le Regole del Gioco del Calcio a Cinque;
• dirigere la gara in collaborazione con gli altri ufficiali di gara, ove previsti;
• assicurare che ogni pallone usato sia conforme alla Regola 2;
• assicurare che l’equipaggiamento dei calciatori soddisfi i requisiti della Regola 4;
• prendere nota dei fatti relativi alla gara;
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• interrompere il gioco, a loro discrezione, per qualsiasi infrazione alle Regole del
Gioco del Calcio a Cinque;
• interrompere, sospendere temporaneamente o definitivamente la gara per
qualsiasi altra ragione, come ad esempio un’interferenza esterna, se:
o l’illuminazione artificiale risulta inadeguata;
o un oggetto lanciato da uno spettatore colpisce uno degli ufficiali di gara o un
calciatore o un dirigente; l’arbitro può consentire che la gara prosegua,
interromperla, sospenderla temporaneamente o definitivamente secondo la
gravità dell’episodio;
o uno spettatore emette un fischio che interferisce col gioco; l’arbitro
interromperà il gioco e lo riprenderà con una propria rimessa;
o un secondo pallone, un altro oggetto o un animale entrano sul rettangolo di
gioco durante la gara; l’arbitro deve:
• interrompere il gioco (e riprenderlo con una propria rimessa) soltanto se
l’elemento esterno interferisce con il gioco, tranne che il pallone stia entrando
in porta e l’interferenza non impedisca ad un difendente di giocare il pallone,
in tali casi la rete sarà convalidata se il pallone entra in porta (anche se c’è
contatto con il pallone) a meno che l’interferenza non sia stata causata dalla
squadra attaccante;
• lasciare proseguire il gioco se l’elemento esterno non interferisce con il gioco
e farlo rimuovere il prima possibile;
• interrompere il gioco se, a loro giudizio, un calciatore è gravemente infortunato
ed assicurarsi che il calciatore venga trasportato fuori dal rettangolo di gioco.
Un calciatore infortunato, incluso il portiere, non può ricevere cure sul
rettangolo di gioco, può ritornarvi soltanto dopo che la gara è ripresa e dovrà
fare rientro sul rettangolo di gioco dalla zona delle sostituzioni della propria
squadra. Le sole eccezioni all’obbligo di uscire dal rettangolo di gioco sono
ammesse quando:
o calciatori della stessa squadra si scontrano e si rendono necessarie cure
immediate;
o si verifica un infortunio grave;
o un calciatore si infortuna a seguito di un’infrazione con contatto fisico per la
quale l’avversario viene ammonito o espulso (ad esempio: contrasto
imprudente o grave fallo di gioco), se l’accertamento/le cure vengono
completate rapidamente;
o è stato assegnato un calcio di rigore e il calciatore infortunato è l’incaricato
del tiro;
o è stato assegnato un calcio di rigore e il calciatore infortunato è il portiere
• assicurare che ogni calciatore che sanguina esca dal rettangolo di gioco. Il
calciatore potrà rientrare soltanto dopo aver ricevuto il consenso dagli arbitri,
che dovranno essere sicuri che la perdita di sangue sia stata arrestata e che
l’equipaggiamento non sia macchiato di sangue;
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• assicurare che, se i sanitari e/o i barellieri sono stati autorizzati ad entrare sul
rettangolo di gioco, il calciatore esca dal rettangolo di gioco in barella oppure a
piedi. Se un calciatore si rifiuta, deve essere ammonito per comportamento
antisportivo;
• esibire il cartellino appropriato, se hanno deciso di ammonire o espellere un
calciatore infortunato e che deve uscire dal rettangolo di gioco per essere
curato, prima che il calciatore esca;
• riprendere il gioco con una propria rimessa, se il gioco non è stato interrotto per
un’altra ragione o se l’infortunio subito dal calciatore non è stato provocato da
un’infrazione alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque;
• lasciare proseguire il gioco fino a quando il pallone cessa di essere in gioco se,
a loro giudizio, un calciatore è solo lievemente infortunato;
• consentire che il gioco prosegua quando la squadra contro cui viene commessa
un’infrazione trarrà beneficio da tale vantaggio e sanzionare l’infrazione se il
vantaggio previsto non si concretizza nell’immediatezza o entro pochi secondi;
• punire l’infrazione più grave quando più infrazioni si verificano
contemporaneamente;
• adottare i provvedimenti disciplinari nei confronti di calciatori colpevoli d’infrazioni
passibili di ammonizione e di espulsione. Non sono obbligati a comminare il
provvedimento immediatamente, ma devono farlo alla prima interruzione di gioco;
• adottare i provvedimenti nei confronti di dirigenti che non si comportano in
maniera responsabile, richiamandoli, ammonendoli o espellendoli dal recinto di
gioco. Se il colpevole non può essere individuato, il primo allenatore presente
nell’area tecnica riceverà il provvedimento. Un medico che commette un’infrazione
passibile di espulsione può rimanere in panchina, se la squadra non ha altro
personale medico a disposizione, ed intervenire se un calciatore necessita di cure;
• prendere una decisione con l’assistenza degli altri ufficiali di gara per episodi
che non sono stati visti dagli arbitri;
• assicurarsi che non entrino sul rettangolo di gioco persone non autorizzate;
• indicare la ripresa di gioco dopo che il gioco è stato interrotto;
• usare i segnali descritti nel paragrafo intitolato “Segnali dell’Arbitro e degli altri
Ufficiali di Gara”;
• posizionarsi sul rettangolo di gioco o nei sui pressi come descritto nella sezione
“Linee Guida Pratiche per Arbitri e altri Ufficiali di Gara”, quando il gioco lo
richiede;
• inviare alle autorità competenti un rapporto di gara contenente le informazioni
relative ai provvedimenti disciplinari adottati nei confronti dei calciatori e/o dei
dirigenti di squadra e ogni altro incidente verificatosi prima, durante o dopo la
gara.
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L’arbitro:
• svolgere le funzioni di cronometrista e terzo arbitro nel caso in cui questi due
ufficiali di gara non siano presenti;
• sospendere temporaneamente o definitivamente la gara, a sua discrezione, per
ogni infrazione alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque;
• sospendere temporaneamente o definitivamente la gara, a sua discrezione, per
qualsiasi tipo di interferenza esterna.
Il secondo arbitro:
• sostituisce l’arbitro nel caso in cui questi si infortuni o sia indisposto.
[Link]’ DEGLI UFFICIALI DI GARA
Gli arbitri (o dove applicabile, gli altri ufficiali di gara) non possono essere ritenuti
responsabili per:
• alcun infortunio subito da un calciatore, da un dirigente (inclusi allenatori, medici,
operatori sanitari e collaboratori in genere) o da uno spettatore;
• alcun danno materiale di qualunque genere;
• alcun danno subito da una persona fisica, da una Società sportiva o non, da
un’impresa, da un’associazione o da qualunque altro organismo, che sia imputabile
ad una decisione presa in base alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque o alle
normali procedure previste per organizzare una gara, disputarla o dirigerla.
Quanto sopra può riferirsi:
• alla decisione di consentire o di impedire lo svolgimento della gara in
conseguenza dello stato del rettangolo di gioco e dell’impianto dove si disputa la
gara, o in ragione delle condizioni meteorologiche;
• alla decisione di sospendere definitivamente una gara quali che siano i motivi;
• a tutte le decisioni relative allo stato delle attrezzature dell’equipaggiamento del
rettangolo di gioco e del pallone utilizzato durante la gara;
• alla decisione di interrompere o meno la gara per ragioni imputabili alle
interferenze degli spettatori o a problemi creatisi nelle zone riservate ai medesimi;
• alla decisione di interrompere o meno il gioco per consentire che un calciatore
infortunato sia fatto uscire fuori dal rettangolo di gioco per ricevere le cure
necessarie;
• alla decisione di richiedere che un calciatore infortunato sia fatto uscire fuori dal
rettangolo di gioco per ricevere le cure necessarie (oltre alle eccezioni sopra
elencate);
• alla decisione di consentire o di vietare ad un calciatore di indossare determinati
indumenti o equipaggiamenti;
• alla decisione (per quanto possa rientrare nella sua competenza) di consentire o
impedire a qualsiasi persona (compresi i dirigenti di Società o i responsabili
dell’impianto, forze dell’ordine, fotografi o altri rappresentanti dei mezzi di
57
comunicazione) di posizionarsi in prossimità del rettangolo di gioco;
• a tutte le altre decisioni che l’arbitro può prendere in conformità alle Regole del
Gioco del Calcio a Cinque o ai suoi doveri così come sono definiti nei regolamenti
e nelle norme della FIFA, delle Confederazioni, delle Federazioni Nazionali o delle
competizioni sotto la cui responsabilità si disputa la gara.
5. GARE INTERNAZIONALI
Il secondo arbitro è obbligatorio nelle gare internazionali.
6. EQUIPAGGIAMENTO DEGLI ARBITRI
Equipaggiamento obbligatorio:
Gli arbitri devono avere il seguente equipaggiamento:
– almeno un fischietto
– cartellino/i rosso/i e cartellino/i giallo/i
– taccuino (o altro strumento per annotare i fatti di gara)
– almeno un orologio
Altro equipaggiamento
Agli arbitri può essere consentito l’uso
– di equipaggiamento per comunicare con gli altri ufficiali di gara – auricolari, ecc.
– EPTS o altro equipaggiamento per il monitoraggio e rilevamento della
performance
Gli arbitri non possono indossare altra apparecchiatura elettronica, incluse
telecamere.
Anche agli arbitri e agli altri ufficiali di gara è proibito indossare gioielli (sebbene
all’arbitro è consentito indossare un orologio o apparecchiature similari per
cronometrare la gara se il cronometrista è assente).
7. VIDEO SUPPORT
L’uso del Video Support (VS) è consentito solo laddove gli organizzatori della
gara/competizione abbiano soddisfatto i requisiti del protocollo VS e i requisiti di
implementazione (così come indicato dalla FIFA) e hanno ricevuto autorizzazione
scritta dalla FIFA.
Gli arbitri si avvalgono del VS quando l’allenatore di una squadra (o, in sua assenza,
un altro dirigente designato dalla squadra) chiede la revisione di una decisione in
merito alle seguenti situazioni di gioco:
• Rete/Non rete
• Calcio di rigore/No calcio di rigore
• Espulsioni dirette
• Scambio d’identità
In oltre, il VS può essere utilizzato a discrezione degli arbitri, in caso di loro
disaccordo, in merito ad un episodio relativo a una delle categorie sopra riportate.
Il VS può anche essere utilizzato a discrezione degli arbitri nelle seguenti
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circostanze:
• Se il cronometro non funziona correttamente
• Se il cronometro non viene avviato, riavviato o interrotto nel momento corretto
dal cronometrista, secondo le disposizioni delle regole 6 e 7
• per verificare se una rete è stata segnata o meno
• Per verificare se il pallone è entrato in porta prima del segnale acustico alla fine
di un periodo di gioco (fatta eccezione per il prolungamento del periodo di gioco
per far eseguire un calcio di rigore o un tiro libero).
Il VS prevede uno o più replay dell’episodio. Gli arbitri guarderanno direttamente le
riprese e l’arbitro prenderà la decisione definitiva. La decisione iniziale non cambia
a meno che, le riprese mostrino che è stato commesso un “chiaro ed evidente
errore” oppure che è avvenuto un “grave episodio non rilevato”.
Decisioni Ufficiali FIGC
Le gare dei Campionati Regionali, Provinciali e le gare dei Tornei organizzati sotto
l’egida della FIGC, possono essere disputate anche senza la presenza di un
secondo arbitro.
In caso di mancato arrivo ovvero d’infortunio di uno dei due arbitri, le gare dei
Campionati Nazionali potranno essere dirette o proseguite da un solo arbitro.
Poteri e doveri dell’arbitro relativi allo svolgimento delle gare
1) Durante la gara l’arbitro esercita i poteri che gli sono conferiti dalle “Disposizioni
Federali”, dalle “Regole del Gioco” e dalle “Decisioni Ufficiali”.
2) L’arbitro deve astenersi dall’iniziare o dal far proseguire la gara, quando si
verifichino fatti o situazioni che, a suo giudizio, appaiono pregiudizievoli
dell’incolumità propria, degli altri arbitri e del cronometrista o dei calciatori, oppure
tali da non consentirgli di dirigere la gara stessa in piena indipendenza di giudizio,
anche a seguito di lancio di oggetti, dell’uso di materiale pirotecnico di qualsiasi
genere, o di strumenti ed oggetti comunque idonei a offendere. L’arbitro ha la
facoltà di far proseguire la gara, pro forma esclusivamente per fini cautelativi o di
ordine pubblico.
3) È peraltro fatto obbligo all’arbitro di astenersi dal dare inizio o dal far proseguire
la gara, qualora, anche al di fuori del verificarsi dei fatti o delle situazioni previste
al precedente comma, si siano introdotte nel recinto di gioco persone la cui presenza
non sia consentita dalle disposizioni federali. In tal caso, impregiudicato ogni
successivo giudizio da parte degli organi disciplinari, la gara non iniziata o
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sospesa deve essere disputata secondo le disposizioni delle Leghe o dei Comitati
competenti.
4) L’autorità dell’arbitro e l’esercizio dei poteri che gli sono conferiti, per questioni
di carattere disciplinare, iniziano dal momento in cui egli giunge nell’area
comprendente il rettangolo di gioco, gli spogliatoi, tutti gli impianti e locali annessi,
e termina allorquando se ne sarà definitivamente allontanato.
Il rapporto di gara
Al termine della gara l’arbitro è tenuto a redigere il rapporto della gara, nel quale
dovrà indicare, tra l’altro, il risultato della stessa, i minuti e i secondi in cui sono
state segnate le reti, i provvedimenti disciplinari assunti nei confronti dei calciatori
e di ogni altra persona ammessa nel recinto di gioco, qualsiasi altro incidente si
sia verificato prima, durante e dopo il termine della gara.
L’arbitro dovrà descrivere in maniera chiara le motivazioni dei provvedimenti
disciplinari e fornire una descrizione dettagliata degli incidenti eventualmente
verificatisi.
L’arbitro, comunque, è tenuto a menzionare nel proprio rapporto di gara ogni
incidente verificatosi anche lontano dal rettangolo di gioco o dalla sede della gara.
Inoltre deve sempre riferire in merito a qualsiasi infortunio che si sia verificato nel
corso di un incontro, indicando con la massima precisione possibile i particolari, le
modalità, il nome dell’infortunato, nonché quello del calciatore che, anche se
involontariamente, abbia provocato l’incidente.
L’arbitro deve allegare al proprio rapporto di gara, sul quale ne farà menzione, i
rapporti consegnatigli dal secondo arbitro, dal terzo arbitro e dal cronometrista,
laddove presenti, al termine dell’incontro. Detti rapporti dovranno contenere la
descrizione degli episodi da lui non controllati personalmente e dovranno essere
compilati anche nel caso non vi sia nulla da segnalare.
L’invio del rapporto di gara sarà considerato operante se trasmesso per via posta
ordinaria o con altro mezzo di spedizione concordato tra la FIGC, le rispettive
Leghe e l’Organo Tecnico dell’AIA competente.
Altri doveri dell’arbitro
È dovere dell’arbitro, come di ogni dirigente federale o di Società e di qualsiasi
altro tesserato, informare senza indugio la Federazione di atti o fatti, compiuti da
parte di chiunque, contro i principi della lealtà e della probità sportiva e che
comunque non siano compatibili con le esigenze agonistiche e la regolarità delle
competizioni sportive o con la dignità, il decoro ed il prestigio della Federazione.
Rispondono di illecito sportivo le Società, i loro dirigenti, i soci ed i tesserati in
genere, i quali compiono o consentono che altri, a loro nome e nel loro interesse
compiano, con qualsiasi mezzo, atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato
di una gara, ovvero ad assicurare a chicchessia un vantaggio in classifica.
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Tutela dell’ordine pubblico in occasione delle gare
1. Le società hanno il dovere di accogliere cortesemente e di ampiamente tutelare
i dirigenti federali, gli ufficiali di gara e le comitive delle società ospitate prima,
durante e dopo lo
svolgimento della gara.
2. Le società sono responsabili del mantenimento dell'ordine pubblico sui propri
campi di giuoco e del comportamento dei loro sostenitori anche su campi diversi dal
proprio.
2 bis È vietato introdurre e/o utilizzare negli stadi e negli impianti sportivi materiale
pirotecnico di qualsiasi genere, strumenti ed oggetti comunque idonei ad offendere,
disegni, scritte, simboli, emblemi o simili, recanti espressioni oscene, oltraggiose,
minacciose, incitanti alla violenza o discriminatorie per motivi di razza, di colore, di
religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero
configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a
comportamenti discriminatori.
3. Le società hanno l'obbligo di adottare tutti i provvedimenti idonei ad impedire che
lo svolgimento della gara sia disturbato dal suono di strumenti che comunque
rechino molestia, dal lancio e dallo sparo di materiale pirotecnico di qualsiasi genere
e che durante la gara si verifichino cori, grida ed ogni altra manifestazione
espressiva di discriminazione per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di
sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda
ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti
discriminatori nonché di far rimuovere, prima che la gara abbia inizio, qualsiasi
disegno o dicitura in qualunque modo esposti, recanti espressioni oscene,
oltraggiose, minacciose, incitanti alla violenza o discriminatorie per motivi di razza,
di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica,
ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque
inneggiante a comportamenti discriminatori.
4. Le società, in occasione delle gare programmate sui propri campi di giuoco,
debbono tempestivamente inoltrare richiesta alla competente autorità perché renda
disponibile la forza pubblica in misura adeguata. L'assenza o l'insufficienza della
forza pubblica anche se non imputabile alle società, impone alle stesse l'adozione
di altre adeguate misure di sicurezza, conformi alle disposizioni emanate dalla Lega,
dalla Divisione o dal Settore di competenza.
5. L'arbitro, ove rilevi la completa assenza di responsabili al mantenimento
dell'ordine pubblico, può non dare inizio alla gara.
6. Prima dell’inizio della gara, il responsabile dell’ordine pubblico dello stadio,
designato dal Ministero, anche su segnalazione dei Collaboratori della Procura
federale, o, in loro assenza, del Delegato di Lega, ove rilevi uno o più striscioni
esposti dai tifosi, cori, grida ed ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al
comma 3) costituenti fatto grave, ordina all’arbitro, anche per il tramite del quarto
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ufficiale di gara o dell’assistente dell’arbitro, di non iniziare la gara. In caso di
assenza delle predette figure, il provvedimento viene assunto dall’arbitro.
7. Il pubblico dovrà essere informato con l’impianto di amplificazione sonora od altro
mezzo adeguato, sui motivi del mancato inizio e verrà immediatamente invitato a
rimuovere lo striscione e/o a interrompere cori, grida ed ogni altra manifestazione
discriminatoria di cui al comma 3) che hanno causato il provvedimento. L’arbitro
darà inizio alla gara solo su ordine del responsabile dell’ordine pubblico dello stadio,
designato dal Ministero dell’Interno o, in sua assenza, il provvedimento viene
assunto dall’arbitro.
8. Nel corso della gara, ove intervengano per la prima volta i fatti di cui al comma
6), l’arbitro, anche su segnalazione del responsabile dell’ordine pubblico dello
stadio, designato dal Ministero dell’Interno o dei Collaboratori della Procura federale
e, in assenza di quest’ultimi, del Delegato di Lega, dispone la interruzione
temporanea della gara.
9. L’arbitro comunica la interruzione temporanea della gara ai calciatori, i quali
dovranno rimanere al centro del campo insieme agli ufficiali di gara. Il pubblico dovrà
contemporaneamente essere informato con l’impianto di amplificazione sonora od
altro mezzo adeguato, sui motivi che hanno determinato il provvedimento e verrà
immediatamente invitato a rimuovere lo striscione e/o a interrompere cori, grida ed
ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al comma 3).
10. Nel caso di prolungamento della interruzione temporanea, in considerazione
delle condizioni climatiche ed ambientali, l’arbitro potrà insindacabilmente ordinare
alle squadre di rientrare negli spogliatoi. La ripresa della gara potrà essere disposta
esclusivamente dal responsabile dell’ordine pubblico di cui al comma 6) o, in sua
assenza, dall’arbitro.
11. Qualora il gioco riprenda dopo la interruzione temporanea di cui al comma 8 e
si verifichino altri fatti previsti dal comma 6), il responsabile dell’ordine pubblico dello
stadio, designato dal Ministero dell’Interno, anche su segnalazione dei Collaboratori
della Procura federale e, in assenza di quest’ultimi, del Delegato di Lega, può
ordinare all’arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell’assistente
dell’arbitro, di sospendere la gara. In caso di assenza delle predette figure, il
provvedimento viene assunto dall’arbitro.
12. L’arbitro comunica la sospensione della gara ai calciatori, i quali dovranno
rimanere al centro del campo insieme agli ufficiali di gara. Il pubblico dovrà
contemporaneamente essere informato con l’impianto di amplificazione sonora od
altro mezzo adeguato, sui motivi che hanno determinato il provvedimento e verrà
immediatamente invitato a rimuovere lo striscione e/o a interrompere cori, grida ed
ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al comma 3).
13. Nel caso di prolungamento della sospensione disposta dal responsabile
dell’ordine pubblico dello stadio di cui al comma 6), in considerazione delle
condizioni climatiche ed ambientali, l’arbitro potrà insindacabilmente ordinare alle
squadre di rientrare negli spogliatoi. La ripresa della gara potrà essere disposta
esclusivamente dal responsabile dell’ordine pubblico di cui al comma 6) o, in sua
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assenza, dall’arbitro.
14. Il non inizio, l’interruzione temporanea e la sospensione della gara non potranno
prolungarsi oltre i 45 minuti, trascorsi i quali l’arbitro dichiarerà chiusa la gara,
riferendo nel proprio rapporto i fatti verificatisi, e gli Organi di Giustizia Sportiva
adotteranno le sanzioni previste dall’art. 10 del Codice di Giustizia Sportiva, ferma
restando l’applicazione delle altre sanzioni previste dal codice di giustizia sportiva
per tali fatti.
Assistenza agli ufficiali di gara
1) Le Società devono curare che gli ufficiali di gara siano rispettati, impedendo
ogni comportamento che possa lederne l’autorità e il prestigio. Devono inoltre
proteggerli prima, durante e dopo la gara per consentire loro di svolgere la funzione
in completa sicurezza.
2) Le Società ospitanti - o considerate tali - sono tenute a mettere a disposizione
degli ufficiali di gara un dirigente incaricato all’assistenza dei medesimi. Nelle gare
della Lega Nazionale Dilettanti in ambito Regionale e del Settore per l’Attività
Giovanile e Scolastica tale incarico può essere conferito anche al dirigente
designato come accompagnatore ufficiale. Il dirigente deve svolgere attività di
assistenza agli ufficiali di gara anche dopo il termine della stessa e fino a quando i
medesimi non abbiano lasciato il campo, salvo particolari casi che consiglino una
più̀ prolungata assistenza.
3) La responsabilità di proteggere gli ufficiali di gara incombe principalmente sulla
Società̀ ospitante - o considerata tale - e cessa soltanto quando i medesimi
rinuncino espressamente alle relative misure fuori del campo. Alla protezione degli
ufficiali di gara deve comunque concorrere, ove le circostanze lo richiedano, anche
la Società ospitata.
4) In caso di incidenti in campo, è fatto obbligo anche ai calciatori delle due
squadre di dare protezione agli ufficiali di gara.
Persone ammesse nel recinto di gioco
Per le gare organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti in ambito nazionale sono
ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre interessate, purché muniti
di tessera valida per la stagione in corso:
a) un dirigente accompagnatore ufficiale;
b) un medico sociale;
c) il tecnico responsabile e, se la società lo ritiene, anche un allenatore in seconda,
purché anch’esso in possesso dell’abilitazione richiesta per la conduzione della
prima squadra previa autorizzazione del Settore Tecnico ai sensi delle vigenti norme
regolamentari;
d) un operatore sanitario ausiliario designato dal medico responsabile sanitario
della Società;
e) i calciatori di riserva;
f) per la sola ospitante, anche il dirigente addetto agli ufficiali di gara
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La presenza nel recinto di gioco del medico sociale della squadra ospitante è
obbligatoria. La violazione di tale obbligo deve essere segnalata nel rapporto di gara
ai fini dell’irrogazione di sanzioni disciplinari a carico delle Società.
L’ingresso nel recinto di gioco, negli spogliatoi, e nel rettangolo di gioco è riservato
esclusivamente alle persone indicate nella distinta presentata all’arbitro prima della
gara, segnalando che tutte le persone ammesse nel recinto di gioco, debbono
essere identificate dall’arbitro con le procedure previste dall’art. 71. Non sono
ammesse ulteriori presenze né diverse funzioni (quali ad esempio team manager,
direttori tecnici, direttori sportivi, etc.)
Si rammenta che il tecnico responsabile è ammesso al recinto di gioco purché
munito di tessera annuale rilasciata dal Settore Tecnico o, qualora la tessera non
sia stata emessa, dal documento provvisorio stampato, previa validazione della
Divisione Calcio a Cinque, nell’apposita area riservata alle Società nella sezione
“Tesseramento tecnici”; il documento provvisorio deve essere accompagnato da
un valido documento d’identità.
Il caso di allenatore mancante per cause temporanee la Società dovrà comunicare
alla Divisione Calcio a 5 la fattispecie in cui si trova per il conseguente
adempimento presso il Settore Tecnico e per l’eventuale breve autorizzazione
temporanea nei casi ammessi.
Nelle ipotesi di cui sopra:
- la distinta da presentare all’arbitro per l’accesso al terreno di gioco deve essere
corredata della breve autorizzazione temporanea;
- il nominativo del Dirigente ammesso nel recinto di gioco ai sensi dell’art. 66
N.O.I.F. al posto dell’allenatore deve essere indicato nell’elenco di gara nello
spazio previsto per l’allenatore, avendo l’avvertenza di cancellare tale dizione
sostituendola con la parola “Dirigente Ufficiale”.
Va da sé che il nominativo indicato quale Dirigente al posto dell’allenatore deve
essere presente nella tessera di riconoscimento per Dirigenti ufficiali di società il cui
numero deve essere riportato nello spazio previsto dopo avere apportato alla dizione
la modifica anzidetta.
L’assenza del Tecnico dovrà essere rilevata nei referti arbitrali costituendo oggetto
di contestazione alle Società con i conseguenti provvedimenti regolamentari
previsti.
I tecnici che abbiano ottenuto la sospensione non possono svolgere le mansioni
derivanti dall’iscrizione all’albo di allenatore o di direttore tecnico. In ogni caso, gli è
preclusa la possibilità di accesso in campo durate le gare con veste diversa da
quella di tecnico a meno che non sia stata concessa specifica deroga da parte del
Comitato Esecutivo del Settore. Resta salva la possibilità di accesso al campo per
il tecnico che, già tesserato per una squadra della Società, svolga attività di dirigente
per un'altra squadra della stessa Società, purché vi sia la contemporanea presenza
dell’allenatore responsabile di quest’ultima. Inoltre se già tesserati per una Società
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possono richiedere di espletare la nuova attività soltanto per la stessa Società. La
sospensione dall’Albo non deve essere richiesta dal Tecnico che intende svolgere
attività di dirigente o di calciatore nella stessa Società per la quale espleta attività di
Tecnico, nonché dal Tecnico dilettante che, non tesserato per alcuna Società,
intenda svolgere attività di calciatore. Tutte le persone ammesse a prendere posto
nelle panchine, poste all’interno del recinto di gioco, devono essere identificate
dall’arbitro mediante apposita tessera che ne attesta la qualifica, ferme restando le
disposizioni contenute all’art. 66 delle N.O.I.F.
Relativamente agli allenatori abilitati dal Settore Tecnico ed inseriti nei ruoli ufficiali
dei tecnici non ancora in possesso della tessera federale (tesseramento in corso),
valgono le disposizioni all’uopo impartite dalla F.I.G.C., attraverso il Portale Servizi
federale.
Le ipotesi di “allenatore mancante” possono essere individuate in:
1) mancanza per cause di carattere soggettivo riguardanti l’allenatore regolarmente
tesserato (es: temporaneo impedimento per motivi personali, di salute, squalifica,
ecc.);
2) cessazione, per qualsiasi motivo, del rapporto con l’allenatore regolarmente
tesserato e nelle more (30 giorni) del tesseramento di altro allenatore iscritto nei
ruoli ufficiali;
3) mancato tesseramento di allenatore abilitato dal Settore Tecnico ed iscritto nei
ruoli ufficiali dei tecnici dovuto alla deroga accordata alla Società che intende
confermare l’allenatore non abilitato che ha guidato la squadra nella precedente
stagione sportiva, nei casi ammessi.
Nelle ipotesi del Dirigente ammesso nel recinto di giuoco, ai sensi dell’art. 66, delle
N.O.I.F., al posto dell’allenatore, il nominativo del Dirigente medesimo deve essere
indicato nell’elenco di gara nello spazio previsto per l’allenatore, avendo
l’avvertenza di cancellare tale dizione sostituendola con la parola “Dirigente
ufficiale”.
Parimenti, la corrispondente dizione “tessera personale F.I.G.C.” deve essere
sostituita con tessera di riconoscimento per Dirigenti ufficiali di Società.
Va da sé che il nominativo indicato quale Dirigente al posto dell’allenatore, nei casi
previsti dall’articolo 66, delle N.O.I.F., deve essere pertanto presente nella predetta
tessera di riconoscimento per Dirigenti ufficiali di Società, il cui numero deve essere
riportato nello spazio previsto dopo avere apportato alla dizione la modifica
anzidetta.
Si precisa, infine, che le disposizioni in oggetto valgono, con gli opportuni
adattamenti, anche nel caso di mancanza dell’operatore sanitario ausiliario (già
massaggiatore), nei casi previsti dall’articolo 66, delle N.O.I.F..
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In entrambi i casi esaminati corre l’obbligo di segnalare che il/i Dirigente/i ammessi
nel recinto di giuoco ai sensi dell’art. 66, delle N.O.I.F., si aggiungono al Dirigente
accompagnatore ufficiale della squadra, e non lo sostituiscono.
Per le gare dilettantistiche e giovanili organizzate in ambito regionale dalla Lega
Nazionale Dilettanti, sono ammessi nel recinto di gioco, per ciascuna delle squadre
interessate, purché muniti della tessera valida per la stagione in corso:
a) un dirigente accompagnatore ufficiale;
b) un medico sociale;
c) il tecnico responsabile e, se la Società lo ritiene opportuno, anche un allenatore in
seconda purché anch’esso in possesso dell’abilitazione richiesta per la
conduzione della prima squadra;
d) un dirigente, esclusivamente per i Campionati per i quali non è previsto l’obbligo
di un allenatore abilitato dal Settore Tecnico;
e) un operatore sanitario ausiliario designato dal medico ufficiale;
f) i calciatori di riserva;
g) per la sola ospitante, anche il dirigente addetto agli ufficiali di gara.
Per le gare organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti in ambito nazionale e per
quelle dilettantistiche regionali e giovanili, accanto o dietro la panchina possono
essere aggiunti fino a 2 posti supplementari riservati all’allenatore dei portieri ed al
preparatore atletico in possesso dell’abilitazione, tesserati dalla società ed in grado
di fornire alla squadra nel corso della partita assistenza tecnica nelle attività di loro
esclusiva competenza, ferma restando la responsabilità oggettiva della società per
la loro condotta. In nessun caso possono sedere sulla panchina aggiuntiva, ad alcun
titolo, altri calciatori tesserati in aggiunta a quelli iscritti nell’elenco di gara. Le
generalità delle persone occupanti la panchina aggiuntiva devono essere inserite
nell’elenco di gara, con la specificazione delle funzioni di competenza di ciascuna
di esse, con l’indicazione del relativo numero di tessera.
Tutte le persone ammesse a prendere posto nelle panchine, poste all’interno del
recinto di gioco, devono essere identificate dall’arbitro mediante apposita tessera
che attesta la qualifica o, laddove non prevista, da documento di riconoscimento
personale.
Il dirigente indicato come accompagnatore ufficiale rappresenta, ad ogni effetto, la
propria società.
Le persone ammesse nel recinto di gioco debbono prendere posto sulla panchina
assegnata a ciascuna squadra, hanno l'obbligo di mantenere costantemente un
corretto comportamento, e quindi anche di non utilizzare un linguaggio offensivo,
ingiurioso, minaccioso o blasfemo.
L'arbitro esercita nei loro confronti i poteri disciplinari a lui conferiti.
In caso di comportamento passibile di espulsione del medico sociale, lo stesso deve
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tenersi a disposizione nell’area tecnica, fine al termine della gara, per eventuali
interventi ai calciatori infortunati.
I dirigenti federali che siano anche dirigenti di Società non possono, in ogni
caso, svolgere funzioni di accompagnatore ufficiale o di dirigente addetto
all’arbitro, né essere presenti nel recinto di gioco durante lo svolgimento delle gare
in cui sia impegnata la propria Società. L’arbitro non può, peraltro, allontanare dal
recinto di gioco dirigenti federali che siedono in panchina, ma dovrà limitarsi a
farne menzione nel rapporto di gara.
Tutte le persone ammesse nel recinto di gioco possono entrare nel rettangolo di
gioco soltanto se autorizzate dall’arbitro, anche nella eventualità che debbano
assistere o rimuovere un calciatore infortunato
Possono pure essere ammessi nel recinto di gioco, oltre ai tesserati di cui
sopra, i raccattapalle, i fotografi, gli operatori cinematografici, i radiocronisti e i
teleoperatori debitamente autorizzati dalla società ospitante, la quale assume,
conseguentemente, la responsabilità del loro comportamento.
Nel recinto di gioco, alle persone ammesse, è vietato fumare durante lo svolgimento
di una gara. L’arbitro inviterà gli eventuali trasgressori a cessare la violazione del
divieto e, in caso di rifiuto o recidiva, provvederà ad espellerli.
GUIDA PRATICA AIA
1. Il capitano di una squadra ha il diritto di contestare una decisione
arbitrale?
No, né il capitano, né gli altri calciatori hanno il diritto di manifestare disaccordo
con una decisione arbitrale.
2. Gli arbitri possono mostrare cartellini gialli o rossi durante l’intervallo o
dopo che la gara è terminata se è stata commessa un’infrazione?
Sì. Gli arbitri possono ammonire o espellere calciatori o dirigenti, mostrando loro il
relativo cartellino, sino al momento in cui abbandonano il rettangolo di gioco.
Successivamente possono considerarli ammoniti o espulsi riportando i fatti sul
referto di gara.
3. Quale decisione deve prendere l’arbitro se i due capitani si accordano per
rinunciare all’intervallo ma uno dei calciatori insiste sul suo diritto al periodo
di riposo?
I calciatori hanno diritto all’intervallo e l’arbitro ha il dovere di garantirlo.
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4. Il pallone oltrepassa la linea laterale, ma prima che gli arbitri abbiano
interrotto il gioco, un calciatore difendente all’interno della propria area di
rigore colpisce violentemente un attaccante. Quale dovrà essere la decisione
degli arbitri?
Il calciatore difendente dovrà essere espulso per condotta violenta mostrandogli il
cartellino rosso. Il gioco sarà ripreso con una rimessa dalla linea laterale dato che
il pallone non era più in gioco quando è stata commessa l’infrazione.
5. Quale decisione dovranno prendere gli arbitri se, durante la gara, si
accorgono che una delle due squadre cerca deliberatamente di perdere la
partita? Dovranno attirare l’attenzione della squadra in questione sul fatto
che, se essa continua nel proprio intento, la gara dovrà essere
definitivamente sospesa?
No, non potranno sospenderla, ma faranno menzione del fatto nel referto di gara.
6. Se l’arbitro s’infortuna, il secondo arbitro dovrà sostituirlo?
Sì, il terzo arbitro sostituirà il secondo arbitro ed il cronometrista assumerà i
compiti del terzo arbitro. L’arbitro infortunato assumerà il compito del
cronometrista.
7. Durante una gara per la quale non è stato designato un terzo arbitro, il
secondo arbitro si infortuna. Il cronometrista potrà assumere i compiti del
secondo arbitro?
Sì, e il secondo arbitro assumerà le funzioni di cronometrista. Nel caso in cui il
secondo arbitro non potesse svolgere le funzioni di cronometrista, questi
continuerà a svolgere le sue funzioni e l’arbitro dirigerà la gara da solo.
8. Il secondo arbitro può entrare nel rettangolo di gioco per segnalare un
fallo, mettere a distanza la barriera, ammonire un calciatore, etc.…?
Sì.
9. Il secondo arbitro sta per mostrare il cartellino giallo a un calciatore.
Proprio in quel momento l’arbitro mostra al medesimo calciatore il cartellino
rosso. Quale decisione dovrà prevalere?
Quella dell’arbitro. Quando c’è differenza di giudizio, la decisione dell’arbitro
prevale.
10. Se in occasione di un fischio contemporaneo tra l’arbitro e il secondo
arbitro c’è discordanza o contrasto tra la decisione da adottare, a chi spetta
la priorità?
Avrà priorità il motivo per il quale ha effettuato l’intervento l’arbitro.
11. Nelle gare dei campionati regionali, provinciali o di tornei organizzate
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dalla FIGC dovranno essere sempre presenti i due arbitri?
No. Tali gare possono essere disputate anche senza la presenza del secondo
arbitro.
12. Quali sono le condizioni per cui l’arbitro può considerare concluso
anzitempo l’incontro, continuandone la direzione pro-forma oppure
sospendendolo definitivamente?
È nei poteri dell’arbitro astenersi dalla prosecuzione della gara in seguito al
verificarsi di fatti o situazioni che, a suo giudizio, ritenga pregiudizievoli della
propria incolumità, di quella del secondo arbitro, del cronometrista, del terzo arbitro
e dei calciatori, o che non consentano a lui e al secondo arbitro di dirigere la gara
in piena indipendenza di giudizio, nonché di proseguirla proforma, per fini cautelativi
o di ordine pubblico. Prima di adottare tali eccezionali decisioni, egli deve, se le
circostanze lo consentono, porre in essere tutte le misure disciplinari che sono in
suo potere. Se le circostanze non lo consentono o i provvedimenti assunti non
conseguano il ripristino delle condizioni di normalità, può, a suo insindacabile
giudizio, sospendere definitivamente l’incontro o continuare la direzione pro-forma
al fine di evitare il verificarsi di eventi di maggiore gravità. Tale decisione dovrà
essere comunicata, nel momento e nei modi più opportuni, al secondo arbitro e
deve essere specificata nel rapporto di gara precisando esaurientemente i motivi
che l’hanno determinata, nonché il minuto esatto in cui la gara non è più ritenuta
regolare. Nelle fattispecie, la valutazione dei fatti ai fini del risultato della gara è
demandata alla competenza degli Organi federali.
13. In caso di mancato arrivo di uno dei due arbitri, quali sono le
disposizioni da osservare?
L’arbitro ritardatario deve essere atteso per un periodo pari alla durata di un tempo
di gara, salvo diversa specifica indicazione. Detto tempo, per le gare che si
disputano col tempo effettivo, è pari a 30 minuti. Al termine del periodo di attesa
l’arbitro presente dovrà completare l’organico dei direttori di gara con un collega la
cui ricerca deve cominciare già dall’orario ufficiale previsto per l’inizio della gara.
L’arbitro reperito potrà essere anche in forza all’Organo Tecnico Regionale.
L’arbitro presente assumerà la funzione di arbitro, il cronometrista designato
diventerà secondo arbitro e il collega reperito fungerà da cronometrista. Nel caso
in cui non venga trovato alcun collega, l’arbitro presente dirigerà la gara da solo,
mentre il cronometrista conserverà tale funzione. Nel caso, infine, di arrivo
dell’arbitro ritardatario, lo stesso anche se era stato designato da arbitro potrà
dirigere il tempo rimanente della gara, ma solo da secondo arbitro e se nel
frattempo non è stato sostituito. Nelle gare dei campionati regionali, provinciali o di
tornei organizzate dalla FIGC dove non fosse previsto l’utilizzo del cronometrista,
in caso di assenza di uno dei due arbitri, qualora non fosse possibile trovarne uno,
la gara potrà essere disputata anche con un solo arbitro.
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14. In caso di infortunio dell’arbitro nel corso dello svolgimento della gara,
quali saranno i comportamenti da adottare?
Se si tratta di infortunio che permetta all’arbitro di poter fungere da cronometrista,
ne prenderà le funzioni. Il secondo arbitro diventerà arbitro ed il cronometrista
prenderà il posto del secondo arbitro. Qualora invece l’arbitro infortunato sia
impossibilitato a svolgere le funzioni da cronometrista, la gara continuerà con un
solo arbitro ed il cronometrista proseguirà nelle sue funzioni. Se è stato designato
il terzo arbitro, il secondo arbitro sostituirà l’arbitro, il terzo arbitro prenderà il posto
del secondo arbitro e il cronometrista assumerà anche i compiti del terzo arbitro.
15. A quale dei due arbitri spetta la notifica dei provvedimenti disciplinari?
La decisione sarà notificata dall’arbitro che ha rilevato l’infrazione.
16. Nel Calcio a Cinque deve essere applicato il vantaggio?
Sì. In linea generale l’arbitro deve applicare il vantaggio, utilizzando l’apposito
segnale, quando risulta chiaro ed immediato, sino al raggiungimento del quinto
fallo cumulativo. Se il presunto vantaggio non si realizza, gli arbitri hanno la
possibilità di punire il fallo precedente, entro un breve periodo di circa 2-3 secondi.
Dopo il quinto fallo cumulativo dovranno accordare il tiro libero, di norma più
favorevole del vantaggio.
17. Cosa deve intendersi per applicazione del “vantaggio”?
Gli arbitri devono astenersi dall’accordare una punizione e lasciar proseguire il
gioco nei casi in cui ritengono che, non facendolo, sarebbe avvantaggiata la
squadra che ha commesso l’infrazione. Qualora il presunto vantaggio non si
concretizzi nell’immediatezza dell’azione, entro un breve periodo di circa 2-3
secondi, gli arbitri interromperanno il gioco e puniranno il fallo iniziale, fermo
restando l’eventuale sanzione disciplinare per il calciatore colpevole.
18. Un calciatore, dopo aver subito un fallo regolarmente segnalato,
passibile di ammonizione per S.P.A. o di espulsione per D.O.G.S.O.,
manifesta la volontà di giocare immediatamente il pallone, prima della
notifica del provvedimento disciplinare. Cosa dovranno fare gli arbitri?
Lasceranno proseguire il gioco nel caso sia ravvisata una chiara occasione da rete
in favore della squadra che ha subito il fallo. Il provvedimento, fatta salva la
punibilità per l'imprudenza o la vigoria sproporzionata dell'intervento, sarà notificato
alla prima interruzione e se l'infrazione stava negando alla squadra avversaria una
evidente opportunità di segnare una rete, il calciatore responsabile del fallo dovrà
essere ammonito. Se l'infrazione ha interferito o fermato un attacco promettente,
nei confronti di quest'ultimo non verrà adottato alcun provvedimento disciplinare.
19. Come dovranno comportarsi gli arbitri nel caso in cui decidano di
accordare un vantaggio su una situazione di D.O.G.S.O. ovvero di S.P.A.?
Attenderanno lo sviluppo dell’azione e, all’esito della stessa, ammoniranno il
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calciatore responsabile in caso di D.O.G.S.O., mentre non adotteranno alcun
provvedimento in caso di vantaggio su S.P.A., fatta naturalmente salva la punibilità
della tipologia del fallo commesso.
20. Da quale momento e fino a quando i calciatori sono sottoposti alla
giurisdizione degli arbitri?
Agli effetti tecnici, quando il pallone è in gioco, dal momento in cui è stato
regolarmente eseguito il calcio d’inizio e fino al termine della gara. Agli effetti
disciplinari, dal momento in cui giungono al campo di gioco e fino al loro definitivo
allontanamento. Nel caso in cui il calciatore colpevole fosse inibito ad entrare sul
rettangolo di gioco o fosse espulso dopo essere entrato sul rettangolo stesso, ma
prima che la gara abbia avuto inizio, potrà essere sostituito da un calciatore di
riserva iscritto nell’elenco.
21. Gli arbitri sono tenuti a segnalare infrazioni alle norme di Giustizia
Sportiva verificatisi lontano dal campo di gioco o dalla sede della gara?
Sì, dettagliatamente nel rapporto di gara.
22. Una squadra, dopo il riposo, nonostante ripetuti segnali dell’arbitro,
ritarda a presentarsi sul rettangolo di gioco. Come dovrà comportarsi
l’arbitro?
Se l’arbitro, rientrando nel rettangolo di gioco dopo il periodo di riposo, rileverà
l’assenza di una delle squadre, dovrà emettere un chiaro segnale di chiamata,
attendendone brevemente l’esito. Ove tale assenza persista, l’arbitro deve recarsi
negli spogliatoi e, chiamato il capitano della squadra interessata, contestargli la
mancata adesione all’invito di presentarsi nel rettangolo di gioco. Qualora il capitano
si dimostrasse pronto a ritornare sul rettangolo di gioco, anche con un minimo di
altri due calciatori, l’arbitro dovrà dare inizio al secondo periodo di gioco. Nel caso in
cui il capitano affermi, invece, la volontà a rinunciare al proseguimento della gara,
l’arbitro si farà possibilmente rilasciare una dichiarazione scritta in tale senso e
sospenderà definitivamente l’incontro.
23. Qualora dovessero introdursi nel recinto di gioco, prima o durante la
gara, persone la cui presenza contrasti con le disposizioni dei regolamenti
federali come dovrà comportarsi l’arbitro?
L’arbitro inviterà il capitano della squadra ospitante ad attivarsi per il pronto
ristabilimento della normalità. Qualora permanessero le condizioni d’irregolarità,
l’arbitro dovrà astenersi dal far iniziare o dal proseguire la gara.
24. Come dovrà comportarsi l’arbitro se, con il pallone in gioco, un oggetto
viene lanciato sul rettangolo di gioco dal pubblico oppure una persona diversa
da quelle indicate negli elenchi entrata nel recinto o sul rettangolo di gioco?
La presenza di “corpi estranei” (persone, animali, oggetti) non determina di per sé
l’obbligo di interrompere immediatamente il gioco, se non quando gli stessi rechino
71
intralcio o turbativa allo svolgimento della gara. Se l’arbitro interrompe il gioco per
ripristinare la normalità, dovrà riprenderlo con una propria rimessa, dopo aver fatto
allontanare, rivolgendosi al capitano della squadra ospitante, la persona o
l’animale oppure aver fatto rimuovere l’oggetto; altrimenti provvederà alla prima
interruzione di gioco. Qualora permanessero le condizioni di irregolarità, l’arbitro
dovrà astenersi dal far proseguire la gara. Di quanto accaduto dovrà, in ogni caso,
far menzione nel rapporto di gara.
25. Come dovrà comportarsi l’arbitro qualora una squadra, per protesta o
per altro motivo, si ritiri dal rettangolo di gioco a gara iniziata?
Prenderà atto del ritiro ritenendo sospesa definitivamente la gara, anche se la
squadra che si è ritirata ritornasse sulla decisione. L’arbitro si farà possibilmente
rilasciare una dichiarazione scritta in tale senso e sospenderà definitivamente
l’incontro, anche nel caso in cui la squadra che si è ritirata tornasse sulla sua
decisione. Il fatto deve essere dettagliatamente specificato nel rapporto di gara.
26. Qualora un calciatore espulso o un dirigente espulso si rifiuti di lasciare
il recinto di gioco, come dovrà regolarsi l’arbitro?
Dovrà chiedere l’intervento del capitano della squadra e, se questi si dimostrasse
solidale con l’espulso, adottare nei suoi confronti il medesimo provvedimento,
invitando il vice capitano a dare esecuzione alle sue decisioni. Qualora anche il
nuovo capitano si rifiutasse di obbedire, l’arbitro lo espellerà e decreterà l’anticipata
fine della gara, facendo menzione nel rapporto di gara dei fatti accaduti.
27. Un calciatore è gravemente infortunato o colto da malore. Che cosa
dovrà fare l’arbitro?
Interromperà subito il gioco ed autorizzerà l’immediato intervento del medico per le
cure del caso. Il gioco sarà ripreso con una rimessa dell’arbitro, il calciatore dovrà
uscire dal rettangolo di gioco, e farvi rientro dopo la ripresa del gioco, dalla zona delle
sostituzioni, previa autorizzazione degli ufficiali di gara. Il fatto, soprattutto se
determina la sostituzione del calciatore, deve essere menzionato, con dovizia di
particolari, nel rapporto di gara.
28. A seguito di un violento tiro o di uno scontro fortuito, il portiere subisce
una menomazione tale da rimanere impossibilitato a tentare di evitare la
segnatura di una rete. Come dovrà regolarsi l’arbitro?
Se il pallone, immediatamente dopo l’infortunio del portiere, supera la linea di
porta, convalida la rete. Diversamente, interromperà il gioco e lo riprenderà con
una propria rimessa, dopo aver fatto soccorrere il portiere.
29. L’arbitro si avvede che una delle persone ammesse nel recinto di gioco,
diversa dai calciatori, si comporta in modo scorretto o antisportivo. Quale
decisione dovrà assumere?
A seconda della gravità del comportamento, l’arbitro provvederà a richiamarla,
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ammonirla od espellerla dal rettangolo di gioco e dalle immediate vicinanze,
compresa l’area tecnica. Se il colpevole non può essere individuato, il primo
allenatore presente nell’area tecnica riceverà il provvedimento.
30. Un calciatore ammonito durante la gara commette un’ulteriore infrazione
che comporta una seconda ammonizione. Quale decisione dovranno
prendere gli arbitri?
Gli arbitri dovranno esibirgli prima il cartellino giallo e subito dopo quello rosso,
evidenziando così che l’espulsione è conseguente alla doppia ammonizione.
31. Qual è il posizionamento previsto per i due arbitri?
Il posizionamento obbligatorio, che prevede la disposizione dell’arbitro sul lato
delle panchine e del secondo arbitro sul lato opposto, può essere scambiato a
determinate condizioni, a gioco fermo e previo accordo fra gli arbitri. La posizione
potrà essere nuovamente scambiata qualora le medesime condizioni si
ripropongano nei confronti del secondo arbitro e, in ogni caso, il posizionamento
obbligatorio dovrà essere assunto all’inizio di ciascun tempo di gioco
(regolamentare e supplementare).
32. Quali sono le condizioni che rendono opportuno il cambio di fascia tra i
due arbitri? L’eventuale scambio fa mutare anche il ruolo di arbitro e di
secondo arbitro?
La condizione necessaria è, in ogni caso, l’adozione da parte del direttore di gara
di un provvedimento disciplinare (ammonizione o espulsione) nei confronti di un
calciatore titolare nei pressi delle panchine da cui derivino proteste tali da
pregiudicarne il successivo operato. Il cambio di posizionamento non farà mutare il
ruolo di arbitro e di secondo arbitro anche qualora la nuova disposizione non
dovesse più cambiare per assenza di opportunità o in quanto la gara termina.
33. Il secondo arbitro può essere sostituito durante lo svolgimento della
gara?
Sì. In caso di infortunio, malore o d’indebita interferenza durante lo svolgimento
della gara, l’arbitro lo dispenserà dai suoi compiti, disponendone la sostituzione
con lo stesso procedimento adottato in caso di mancato arrivo. Di questo dovrà
farne menzione nel rapporto di gara. Se si tratta di un mero infortunio che permetta
al secondo arbitro di poter fungere da cronometrista svolgerà le funzioni di
quest’ultimo ed il cronometrista prenderà il posto del secondo arbitro.
33 Quale gestualità adotta l’arbitro per indicare un vantaggio?
Viene adottata una diversa gestualità a seconda che l’intervento falloso sia punibile
con un calcio di punizione diretto o con un calcio di punizione indiretto. Nel primo
caso l’arbitro protende in avanti le braccia tese e parallele. Alla prima interruzione
di gioco, l’arbitro fischia, si dirige a centrocampo a ridosso della linea mediana ed
indica di avere cumulato un fallo per l’intervento irregolare roteando all’indietro le
73
braccia all’altezza del petto; successivamente, alzerà un braccio ed indicherà con
l’indice un fallo e contemporaneamente, con l’altro braccio teso indicherà la
panchina della squadra che ha commesso il fallo. Nel caso di vantaggio concesso
in seguito ad un intervento punibile con un calcio di punizione indiretto, l’arbitro
protenderà in avanti un solo braccio teso. In questo caso non cumulerà il fallo.
34. Dopo aver raggiunto il quinto fallo cumulativo una squadra commette un
fallo, ma l’arbitro concede comunque il vantaggio senza che vi sia
un’evidente opportunità di segnare una rete: cosa dovrà fare l’altro arbitro
se si avvede dell’errore?
Dovrà interrompere il gioco ed accordare il tiro libero.
35. Il portiere gioca il pallone nella sua metà campo e, allo scadere dei 4
secondi, un avversario ne entra regolarmente in possesso con possibilità di
impostare un’importante azione di attacco: l’arbitro dovrà accordare il
vantaggio? Cosa dovrà fare se la medesima situazione si presenta su
retropassaggio punibile al portiere?
In entrambi i casi l’arbitro dovrà far proseguire il gioco e accordare il vantaggio
segnalandolo mediante l’estensione di un solo braccio in quanto entrambe le
infrazioni del portiere sarebbero punibili con un calcio di punizione indiretto.
36. Come deve comportarsi un arbitro se una squadra richiede l’accesso sul
rettangolo di gioco dello “spazzolone” per l’asciugatura del rettangolo di
gioco resosi scivoloso per la caduta di liquidi (acqua, sudore, ecc.)?
In linea generale, l’arbitro dovrà applicare buon senso e giudizio nella gestione
dell’accesso dello “spazzolone” nel rettangolo di gioco. In particolare egli dovrà:
a) fare adeguata prevenzione anche durante la gara, facendo comprendere a
calciatori e dirigenti che la decisione sulla pulizia del rettangolo di gioco spetta
solo a lui e che non si lascerà influenzare da alcuno;
b) consentire l’accesso dello “spazzolone” in presenza di situazioni di oggettivo
pericolo per la stabilità dei calciatori e quando percepisce che non è richiesto per
fini pretestuosi, ma per un’esigenza fondata dei calciatori delle due squadre;
c) consentire l’accesso dello “spazzolone” quando le situazioni critiche interessano
le zone nevralgiche del rettangolo di gioco site dentro o in prossimità delle aree di
rigore, e quando le predette situazioni abbiano dimensioni rilevanti;
d) manifestare una linea d’intervento omogenea per tutta la durata della gara;
e) non farsi, in ogni caso, imporre dai calciatori l’accesso dello “spazzolone”,
mantenendo ferma la sua decisione di diniego qualora non ritenga la situazione
suscettibile d’intervento.
37. Cosa dovrà fare l’arbitro se la richiesta dello “spazzolone” appare
palesemente pretestuosa e immotivata?
In questo caso l’arbitro non dovrà autorizzare l’accesso dello “spazzolone” in
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campo, invitando i calciatori a proseguire il gioco e richiamandoli, se necessario,
ad un comportamento corretto.
38. L’arbitro deve obbligatoriamente fischiare la segnatura di una rete per
sancirne la regolarità e l’effettività?
No, il fischio dell’arbitro non è necessario nel caso di segnatura di una rete chiara,
inequivocabile e senza contestazioni. Il fischio è invece necessario in caso di rete
dubbia e/o contestata.
39. L’arbitro inavvertitamente o per errore, emette un fischio. Come dovrà
regolarsi?
Il fischio dell’arbitro, di fatto, ha interrotto il gioco che dovrà essere ripreso con una
sua rimessa.
40. L’arbitro è impossibilitato ad emettere tempestivamente il fischio per
interrompere il gioco. Come dovrà regolarsi?
L’arbitro dovrà far comprendere, con la voce e/o con i gesti, che il gioco deve
intendersi interrotto e poi lo riprenderà secondo la motivazione dell’interruzione.
ANNOTAZIONI
75
Gli altri ufficiali di gara REGOLA 6
REGOLAMENTO
1. GLI ASSISTENTI ARBITRALI
Due assistenti arbitrali possono essere designati (un terzo arbitro ed un
cronometrista) e dovranno svolgere i loro compiti in conformità con le Regole del
Gioco del Calcio a Cinque. Saranno posizionati fuori del rettangolo di gioco,
all’altezza della linea mediana e sullo stesso lato delle zone delle sostituzioni. Il
cronometrista rimarrà seduto al proprio tavolo, mentre il terzo arbitro potrà svolgere
le sue funzioni sia stando seduto, sia stando in piedi.
Il cronometrista e il terzo arbitro sono provvisti dalla Federazione o dalla Società
sotto la cui giurisdizione si disputa la gara, di un adeguato cronometro e
dell’attrezzatura necessaria per tenere nota dei falli cumulativi.
Saranno dotati di un tavolo per svolgere i loro compiti correttamente.
2. POTERI E DOVERI
Il terzo arbitro:
• coadiuva gli arbitri ed il cronometrista;
• prende nota dei nomi dei calciatori che partecipano alla gara;
• vigila sulle operazioni di sostituzione del pallone su richiesta degli arbitri;
• controlla l’equipaggiamento dei calciatori di riserva prima che questi entrino
sul rettangolo di gioco;
• prende nota del numero dei calciatori che segnano le reti;
• informa gli arbitri presenti sul rettangolo di gioco in merito a eventuali
infrazioni, scorrettezze o comportamenti antisportivi da parte di qualsiasi
partecipante alla gara, che gli arbitri possono decidere di prendere in
considerazione o meno;
• informa il cronometrista della richiesta di time-out quando formulata dal
dirigente di una squadra;
• dà il segnale obbligatorio per il time-out una volta che il cronometrista ha
suonato il segnale acustico, per informare gli arbitri e le squadre che il time-
out è stato accordato;
• registra le richieste di time-out;
• registra i falli cumulativi commessi da ciascuna squadra e rilevati dagli arbitri
in ognuno dei due periodi di gioco;
• dà il segnale obbligatorio che una squadra ha commesso cinque falli
76
cumulativi in un periodo di gioco;
• posiziona un segnale chiaramente visibile sul tavolo del cronometrista per
rendere noto che una squadra ha commesso cinque falli cumulativi in
un periodo di gioco;
• prende nota del nome e del numero dei calciatori che vengono ammoniti
o espulsi;
• consegna un documento ai dirigenti di ciascuna squadra prima dell’inizio di
ogni periodo di gioco con il quale essi possono richiedere il time-out e
se lo fa riconsegnare al termine di ogni periodo di gioco se nessun time-
out è stato richiesto;
• consegna un documento ai dirigenti di ciascuna squadra che segnala quando
un sostituito può entrare sul rettangolo di gioco per sostituire un calciatore
che è stato espulso;
• con la supervisione dell’arbitro e del secondo arbitro, controlla il reingresso
sul rettangolo di gioco di un calciatore che ne è uscito per regolarizzare il
proprio equipaggiamento;
• con la supervisione dell’arbitro e del secondo arbitro, controlla il reingresso
sul rettangolo di gioco di un calciatore che ne è uscito per infortunio;
• segnala agli arbitri quando viene commesso un evidente errore
nell’ammonire o espellere un calciatore, nonché se un atto violento è stato
commesso fuori del campo visivo degli arbitri stessi. In ogni caso, qualsiasi
decisione relativa a fatti inerenti al gioco compete agli arbitri;
77
• vigila sulla condotta delle persone ammesse nell’area tecnica e sulle
panchine delle squadre ed informa gli arbitri di ogni comportamento
inappropriato;
• prende nota delle interruzioni di gioco causate da interferenze esterne e
delle relative ragioni;
• assiste gli arbitri fornendo qualsiasi altra informazione attinente alla gara;
• si posiziona sul rettangolo di gioco come descritto nel paragrafo di questa
pubblicazione intitolato “Linee Guida Pratiche per Arbitri e altri Ufficiali di
Gara” quando così è richiesto;
• sostituisce il secondo arbitro nel caso in cui questi si infortuni o sia
indisposto, o nel caso in cui l’arbitro si infortuni o sia indisposto ed il
secondo arbitro lo sostituisca.
Il cronometrista:
assicura che la durata della gara corrisponda a quanto prescritto dalla Regola 7:
• azionando il cronometro dopo che il calcio d’inizio è stato eseguito
correttamente;
• arrestando il cronometro nel momento in cui il pallone non è in gioco;
• azionando di nuovo il cronometro dopo che il gioco è stato ripreso
correttamente in seguito ad una rimessa laterale, una rimessa dal fondo, un
calcio d’angolo, un calcio d’inizio, un calcio di punizione, un calcio di rigore o
una rimessa da parte degli arbitri;
• arrestando il cronometro dopo che è stata segnata una rete, dopo che è stato
assegnato un calcio di rigore o di punizione o dopo che un calciatore si è
infortunato;
• arrestando il cronometro ogni qualvolta gli arbitri segnalano di farlo.
• prende nota delle reti segnate, dei falli cumulativi e dei periodi di gioco
sul tabellone, se presente;
• segnala la richiesta di time-out da parte di una squadra utilizzando un
segnale acustico o un fischio diverso da quello utilizzato dagli arbitri, dopo
esserne stato informato dal terzo arbitro o da uno degli arbitri presenti sul
rettangolo di gioco;
• verifica il time-out di un minuto;
• segnala la fine del minuto di time-out utilizzando un segnale acustico o
un fischio diverso da quello utilizzato dagli arbitri;
• segnala il quinto fallo cumulativo commesso da una squadra utilizzando
un segnale acustico o un fischio diverso da quello utilizzato dagli arbitri,
dopo esserne stato informato dal terzo arbitro;
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• verifica i due minuti di inferiorità numerica;
• segnala la fine del primo periodo di gioco, la fine della gara, la fine dei
tempi supplementari, se previsti, utilizzando un segnale acustico o un fischio
diverso da quello utilizzato dagli arbitri;
• si posiziona sul rettangolo di gioco come descritto nel paragrafo di questa
pubblicazione intitolato “Linee Guida Pratiche per Arbitri e altri Ufficiali di Gara”;
• svolge le funzioni specifiche del terzo arbitro in caso di sua assenza,
laddove non sia designato un assistente arbitrale di riserva;
• fornisce ogni altra informazione attinente alla gara.
3. GARE INTERNAZIONALI
Nelle gare internazionali, la presenza di un cronometrista e di un terzo arbitro è
obbligatoria.
Nelle gare internazionali, il cronometro utilizzato dovrà possedere tutte le funzioni
necessarie (cronometraggio preciso del tempo e un dispositivo per il simultaneo
conteggio dei due minuti per una o più inferiorità numeriche e per controllare il
numero di falli accumulati da ogni squadra durante ciascun periodo di gioco).
4. L’ASSISTENTE ARBITRALE DI RISERVA (RAR)
Un assistente arbitrale di riserva può essere designato in base alle regole della
competizione. Il suo ruolo e i suoi doveri devono essere in conformità con le
disposizioni previste dalle Regole del Calcio a Cinque.
L’Assistente arbitrale di riserva:
• sostituisce il terzo arbitro se uno dei due arbitri o il terzo arbitro è incapace
di iniziare o continuare a dirigere la gara e può anche rimpiazzare il
cronometrista se necessario;
• assiste gli arbitri e il terzo arbitro in ogni momento, inclusi gli adempimenti
amministrativi prima, durante e dopo la gara, come richiesto dagli arbitri;
• dopo la gara, redige un rapporto per le autorità competenti in merito ad
ogni scorrettezza o altro incidente avvenuto fuori della visuale degli arbitri, ed
inoltre avvisa gli arbitri di ogni rapporto redatto;
• prende nota di tutti gli incidenti verificatisi prima, durante e dopo la gara;
• porta un cronometro manuale alternativo in caso vi sia necessità a seguito
di qualsiasi genere di imprevisto;
• si posiziona vicino al cronometrista, in modo tale da assistere gli arbitri e
il terzo arbitro fornendo loro ogni informazione inerente alla gara.
79
GUIDA PRATICA AIA
1. A seguito di una ripresa di gioco il cronometrista dimentica di far ripartire
il cronometro. Quale decisione dovranno prendere gli arbitri?
Dovranno ordinare che il tempo non registrato sia aggiunto. Se uno degli arbitri si
accorge che il cronometro è fermo ed interrompe il gioco, dopo aver fatto registrare
il tempo non conteggiato, dovrà riprendere la gara con una propria rimessa nel
punto in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione. Se, invece, il
cronometrista si accorge che il cronometro non è ripartito e lo aziona in ritardo, il
tempo non registrato dovrà essere aggiunto alla prima interruzione di gioco. In
questo caso la gara sarà ripresa in conformità a come è stata interrotta.
2. Il Cronometrista fa ripartire il cronometro prima che il pallone sia in gioco.
Quale decisione dovranno prendere gli arbitri?
Il tempo dovrà essere rettificato aggiungendo i secondi trascorsi senza che il
pallone fosse in gioco. Se ciò non è possibile (per la tipologia del tabellone, o altri
motivi), il cronometrista recupererà i secondi persi alla ripresa di gioco
conteggiandoli con il braccio in alto sopra la testa, ovvero in modo visibile a tutti, e
facendo quindi ripartire il cronometro del tabellone all’esaurimento del conteggio
manuale. Qualora invece il gioco sia già ripreso, l’arbitro lo interromperà e, una
volta neutralizzati i secondi indebitamente segnati, lo riprenderà con una propria
rimessa dal punto in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione.
Se durante il tempo in cui il cronometro è fermo avvengono fatti tecnici e/o
disciplinari, ai fini della loro imputabilità/validazione l’arbitro dovrà valutare se sono
avvenuti nel periodo di tempo regolamentare o no: se a suo giudizio una rete è
stata realizzata o un provvedimento disciplinare è stato adottato per eventi tecnici
avvenuti dopo la scadenza del tempo regolamentare, questi non saranno
convalidati. Eventuali proteste o condotte violente, anche se avvenute dopo la
scadenza del tempo regolamentare, saranno sanzionate rispettivamente con
l’ammonizione e l’espulsione e debitamente riportate nel referto di gara.
[Link] periodo di due minuti di espulsione a carico di un calciatore è trascorso.
Chi deve autorizzare il sostituto a prendere il suo posto?
Uno tra i due arbitri, il terzo arbitro o il cronometrista.
[Link] delle due squadre commette il quinto fallo cumulativo. Come
dovranno comportarsi il terzo arbitro e il cronometrista?
Il cronometrista dovrà avvertire gli arbitri usando il segnale acustico di modo che
essi a loro volta possano segnalarlo, nel qual caso dovranno farlo solo dopo che il
pallone non sarà più in gioco. Inoltre il terzo arbitro dovrà posizionare il segnale
del quinto fallo accumulato sulla parte del tavolo del cronometrista prossima alla
80
panchina della squadra in questione, quando il quinto fallo sarà sanzionato, oppure
dopo che gli arbitri avranno, con il cenno convenzionale, segnalato che è stato
applicato il vantaggio.
5.È obbligatoria l’utilizzazione del cronometrista?
No. È obbligatorio solo per le gare internazionali e nazionali ed altre in cui si renda
necessaria la sua presenza secondo le disposizioni degli Organi Federali.
[Link] si deve posizionare il cronometrista?
All’esterno del rettangolo di gioco, all’altezza della linea mediana ed adiacente al
campo per destinazione.
[Link] gare dei Campionati Regionali, Provinciali, nonché per le gare dei
Tornei organizzati dalla FIGC, chi funge da cronometrista?
Tale mansione è espletata dall’arbitro, al secondo arbitro può essere delegata la
funzione di controllo dei minuti di time-out e dei due minuti di penalità in caso di
espulsione.
[Link] ci si deve comportare in caso di assenza o di infortunio del
cronometrista nelle gare in cui è previsto il suo utilizzo?
L’arbitro dovrà trovare un collega che possa sostituire il cronometrista. L’arbitro
reperito potrà essere anche in forza all’Organo Tecnico Regionale e fungerà da
cronometrista ufficiale. Nel caso in cui non venga reperito alcun collega, l’arbitro
dirigerà la gara da solo e il secondo arbitro fungerà da cronometrista.
[Link] assistenti arbitrali devono avvertire gli arbitri che per errata
individuazione stanno ammonendo un calciatore al posto di un altro o che
stanno ammonendo per la seconda volta uno stesso calciatore senza
espellerlo incorrendo in errore?
Sì. Gli arbitri, comunque, conservano l’autorità decisionale in merito.
ANNOTAZIONI
81
La durata della gara REGOLA 7
REGOLAMENTO
1. PERIODI DI GIOCO
La durata della gara è stabilita in due periodi di gioco uguali di 20 minuti effettivi
ciascuno, che possono essere ridotti solo se è consentito dal Regolamento della
competizione.
2. TERMINE DEI PERIODI DI GIOCO
Il cronometrista segnala il termine di ciascuno dei periodi di gioco (e dei tempi
supplementari) con un segnale acustico.
• Il periodo di gioco si considera terminato quando viene emesso il segnale
acustico, anche se gli arbitri non segnalano la fine con il proprio fischio.
• Se un calcio di punizione diretto a partire dal sesto fallo cumulativo (tiro
libero) o un calcio di rigore viene assegnato quando un periodo di gioco sta
per terminare, il periodo sarà considerato terminato una volta che il tiro
libero o il calcio di rigore sarà completato. Entrambi sono considerati
completati quando, dopo che il pallone è in gioco, si verifica una delle seguenti
condizioni:
o il pallone termina il proprio movimento o non è più in gioco;
o il pallone è giocato da qualsiasi calciatore (incluso colui che esegue il calcio
di punizione o di rigore) diverso dal portiere difendente;
o gli arbitri interrompono il gioco per un’infrazione commessa da chi esegue il
tiro o dalla sua squadra.
Se un calciatore della squadra difendente commette una infrazione prima che il
tiro sia completato, gli arbitri a seconda dei casi ordineranno la ripetizione del tiro
libero o concederanno un calcio di rigore in linea con quanto previsto dalle norme
del regolamento del calcio a 5.
• Una rete segnata in conformità con le Regole 1 e 10, ma dopo la fine
del periodo di gioco, come indicato dal cronometrista con il segnale acustico,
sarà convalidata solo nelle situazioni di cui sopra.
I periodi di gioco non saranno prolungati in nessun altro caso.
3. TIME OUT
Le squadre hanno la possibilità di richiedere un minuto di time-out in ogni periodo
di gioco.
82
Per un time-out si applicano le seguenti condizioni:
• I dirigenti (o gli allenatori) delle squadre sono autorizzati a presentare una richiesta
per un time-out di un minuto al terzo arbitro, o al cronometrista laddove non sia
presente il terzo arbitro, usando il documento consegnatogli.
• Il cronometrista accorda un time-out quando la squadra che lo ha richiesto è in
possesso del pallone e questo non è in gioco, utilizzando un segnale acustico o
un fischio diverso da quello utilizzato dagli arbitri.
• Durante un time-out:
o i calciatori (titolari) possono rimanere all’interno o all’esterno del rettangolo di
gioco. Per dissetarsi, devono uscire dal rettangolo di gioco;
o i calciatori di riserva devono rimanere all’esterno del rettangolo di gioco;
o i dirigenti (o gli allenatori) non possono entrare sul rettangolo di gioco per
dare istruzioni.
• Le sostituzioni possono essere effettuate soltanto dopo il segnale acustico o
l’emissione del fischio che determina la fine del time-out.
• Una squadra che non ha richiesto il time-out nel primo periodo di gioco della
gara, avrà comunque diritto soltanto a un time-out nel secondo periodo di
gioco.
• Se non sono presenti né il terzo arbitro né il cronometrista, un dirigente (o
l’allenatore) della squadra può richiedere il time-out agli arbitri;
• Non sono consentiti time-out durante i tempi supplementari, laddove disputati.
4. L’INTERVALLO DI META’ GARA
I calciatori hanno diritto ad un intervallo a metà gara, non superiore a 15 minuti. Se
si disputano i tempi supplementari, non è previsto l’intervallo tra i due periodi di
gioco: le squadre cambiano semplicemente la “metà campo” ed i dirigenti e i
calciatori di riserva invertono le panchine. Tuttavia è permessa una breve pausa
per dissetarsi (che non dovrebbe superare un minuto) nell’intervallo tra i due tempi
supplementari.
Il regolamento della competizione deve stabilire la durata dell’intervallo che può
essere modificata solo con il consenso degli arbitri.
5. SOSPENSIONE DEFINITIVA DELLA GARA
Una gara sospesa definitivamente deve essere rigiocata, salvo che il regolamento
della competizione o gli organizzatori della stessa prevedano altrimenti.
83
Decisioni Ufficiali FIGC
La durata della gara limitatamente alle gare dei campionati regionali, provinciali ed ai
tornei organizzati sotto l’egida della FIGC può, a discrezione dei singoli Comitati
Regionali, essere stabilita in due periodi di 30 minuti ciascuno. L’arbitro deve
prolungare ciascun periodo di tutto il tempo che giudicherà sia stato perduto a seguito
di incidenti, trasporto di calciatori infortunati fuori dal rettangolo di gioco o per altre
cause (time-out). Il termine di attesa in caso di ritardato inizio di una gara è pari ad un
periodo di gioco della gara stessa, salvo diversa determinazione degli Organi Federali.
GUIDA PRATICA AIA
1. Gli arbitri dovranno prendere in considerazione lo sviluppo di un’azione,
o la posizione del pallone, quando fischiano la fine di ognuno dei due periodi
di gioco?
No. Ciò che determina la fine di un periodo di gioco è il suono del segnale acustico
(sirena) azionato dal Cronometrista.
2. Un calcio di rigore o un tiro libero, concessi allo scadere dei periodi di
gioco, possono essere seguiti da un’ulteriore azione?
No.
3. Durante il calcio d’inizio, quando si dovrà far partire il cronometro?
Dal momento in cui il calcio d’inizio è stato regolarmente eseguito, come stabilito
dalla Regola 8 ovvero quando il pallone è calciato e si è mosso chiaramente.
4. Un tiro libero viene eseguito o ripetuto oltre il tempo regolamentare.
Quale decisione dovrà prendere l’arbitro se il pallone scoppia o diviene
difettoso prima che colpisca uno dei pali, la traversa o il portiere, ma senza
oltrepassare la linea di porta?
L’arbitro ordinerà la ripetizione del tiro con un nuovo pallone.
5. Che cosa s’intende per time-out?
È un’interruzione del gioco, della durata di 1 minuto, accordato dagli arbitri su
richiesta dell’allenatore o di un dirigente mediante l’apposito modulo o, nel caso di
assenza dei predetti dirigenti, dal capitano della squadra.
6. La richiesta del time-out deve essere effettuata esclusivamente a gioco
fermo?
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No. La richiesta può essere fatta anche a gioco in svolgimento, ma il time-out sarà
concesso solo alla prima interruzione di gioco e se la squadra che lo ha richiesto
avrà il possesso del pallone nella successiva ripresa di gioco. Nel campionato
nazionale tale richiesta deve essere effettuata mediante consegna di apposito
modulo fornito alle squadre dagli arbitri.
7. Come dovranno comportarsi gli arbitri se, durante un time-out, i
calciatori si portano verso una zona diversa da quella prevista per effettuare
il time-out, (ad esempio sotto la tribuna dove si trova il loro allenatore
squalificato)?
Gli arbitri dovranno invitare i calciatori ad assumere il corretto posizionamento
(cioè a ridosso della propria panchina) e, qualora si rifiutino, dovranno ammonirli.
8. Cosa dovrà fare l’arbitro se la squadra che ha richiesto il time-out rientra
sul rettangolo di gioco prima che sia trascorso il minuto previsto e vuole
riprendere immediatamente il gioco?
Gli arbitri dovranno comunque attendere il decorso del tempo, a meno che anche i
calciatori dell’altra squadra vogliano rinunciare al tempo rimanente e riprendere
subito il gioco. I calciatori titolari che non intendono effettuare tutto o parte del time
out possono riprendere posizione sul rettangolo di gioco.
9. Verificandosi un guasto al cronometro come dovrà comportarsi il
cronometrista?
Premessa l’opportunità per il cronometrista di essere munito di un cronometro
aggiuntivo a quello che gli viene fornito, nell’eventualità di guasto irreparabile, egli
deve comunicarlo all’arbitro e proseguire la gara con un altro cronometro che, in
ogni caso, dovrà essere reperito.
10. Nei campionati dove non è previsto il cronometrista, l’arbitro fischia la
fine del primo periodo di gioco ma gli viene fatto notare, o egli stesso se ne
rende conto, che mancano ancora alcuni minuti alla fine del tempo
regolamentare. Che cosa farà? E se si accorge del proprio errore durante il
riposo?
L’arbitro riprenderà il gioco in conformità a come è stato interrotto, facendo giocare
le squadre per i minuti ancora mancanti. Qualora invece i calciatori avessero già
raggiunto gli spogliatoi, egli li chiamerà sul rettangolo di gioco e riprenderà il gioco
come sopra indicato. In ogni caso, alla regolare conclusione del primo periodo di
gioco, i calciatori hanno diritto al riposo prescritto.
11. Se tale errato computo di tempo si verifica alla fine del secondo periodo
di gioco, come dovrà comportarsi l’arbitro?
Se i calciatori si trovano ancora nel recinto di gioco o negli spogliatoi, ancora in
tenuta di gioco, l’arbitro li inviterà a riprendere immediatamente il gioco, in
conformità a come è stato interrotto. Egli dovrà comunque farne menzione nel
85
rapporto di gara.
12. Come ed in quale misura l’arbitro dovrà tenere conto del tempo perduto
nelle gare prive di cronometrista?
L’arbitro dovrà prolungare ciascun periodo di tutto il tempo che egli giudicherà sia
stato perduto, senza tenere conto del punteggio della gara, per:
- soccorso e trasporto di calciatori infortunati fuori dal rettangolo di gioco;
- comportamento ostruzionistico;
- ogni altra causa.
13. Nel caso in cui all’ora stabilita per l’inizio della gara il rettangolo di gioco
risulti occupato da altra gara ufficiale, quanto tempo l’arbitro dovrà
attendere per dare inizio alla gara a lui affidata?
La gara deve avere inizio non appena il rettangolo di gioco sarà disponibile. Il
termine di attesa per le squadre rimane comunque della durata di un periodo di
gioco, salvo disposizione diversa, e decorre dall’ora fissata per l’inizio della gara.
Per le gare dei campionati nazionali il tempo di attesa è fissato comunque in 30
minuti.
14. Qualora, per cause di forza maggiore, notificate tempestivamente
all’arbitro, una squadra non sia in grado di presentarsi entro il prescritto
termine, deve attendersene l’arrivo?
No, perché all’arbitro non compete la valutazione delle cause di forza maggiore.
15. All’ora ufficiale d’inizio della gara non è presente alcuna squadra oppure
ne è presente una sola. Quale sarà il termine di attesa?
Salvo diverse disposizioni degli Organi Federali, il termine di attesa è pari alla
durata di un periodo di gioco previsto per la gara. Per le gare dei campionati
nazionali, pur essendo la durata di un tempo previsto di 20 minuti effettivi, il
termine di attesa è fissato in 30 minuti. Trascorso tale termine, la gara non avrà
inizio anche in caso di diverso accordo tra le Società. L’arbitro designato o altri
eventualmente presenti, non possono dirigerla, neppure in forma amichevole. Il
termine di attesa decorre dall’ora stabilita per l’inizio della gara.
16. Se una squadra che ha chiesto il time-out ritorna indietro sulla propria
decisione, l’arbitro potrà ritenere nulla la richiesta?
Sì, se lo stesso time-out non ha avuto ancora inizio.
17. Quando ha inizio e quando termina il time-out?
Ha inizio nel momento in cui il cronometrista emette il proprio segnale ed ha
termine quando il cronometrista emetterà un secondo segnale.
86
18. L’arbitro in una gara disputata senza cronometrista dovrà segnalare gli
eventuali minuti di recupero?
Sì.
19. In caso di espulsione di un calciatore durante il time-out, con quanti
calciatori riprenderà il gioco la squadra che ha subito l’espulsione?
Con un calciatore in meno se l’espulso faceva parte dei titolari quando è stato
chiesto il time-out, con lo stesso numero se in quel momento era un calciatore di
riserva.
20. Durante un time-out un calciatore che fino a quel momento ha fatto parte
del quintetto titolare, oltrepassa la linea laterale e si siede in panchina. Quale
decisione prenderà l’arbitro?
L’arbitro considera l’episodio regolare. I calciatori del quintetto titolare, durante il
time-out, possono uscire dal rettangolo di gioco e sedersi in panchina. Durante il
time-out i calciatori di riserva devono indossare la pettorina e non possono entrare
nel rettangolo di gioco. Durante un time-out non è possibile effettuare sostituzioni.
21. In una gara del campionato regionale, dove non è prevista la presenza
del cronometrista, l’arbitro deve recuperare gli eventuali minuti di time-out?
Sì. Allo scadere del tempo regolamentare, l’arbitro provvederà ad indicare il numero
di minuti che intende recuperare.
22. In una gara del campionato provinciale e regionale, da quando inizia il
computo dei due minuti di penalità per effetto di una espulsione?
Il computo inizierà da quando il calciatore avrà abbandonato il rettangolo di gioco
e il gioco sarà ripreso. Eventuali successive significative perdite di tempo
dovranno essere debitamente recuperate dagli arbitri, sia nel conteggio dei minuti
di penalità che nel tempo globale della gara.
23. In una gara del campionato provinciale e regionale, allo scadere del
tempo regolamentare, l’arbitro fischia dopo che un tiro è stato effettuato
verso una delle due porte e il pallone entra in rete: la stessa dovrà essere
accordata?
No, la rete non dovrà essere accordata in quanto il fischio dell’arbitro decreta la
fine della gara.
ANNOTAZIONI
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L’inizio e la ripresa del gioco REGOLA 8
REGOLAMENTO
Un calcio d’inizio è il modo di iniziare entrambi i periodi di gioco, entrambi i tempi
supplementari e riprendere il gioco dopo che una rete è stata segnata. I calci di
punizione (diretti ed indiretti), i calci di rigore, le rimesse dalla linea laterale, le
rimesse dal fondo ed i calci d’angolo sono le altre riprese di gioco.
Una rimessa dell’arbitro è la ripresa di gioco quando gli arbitri interrompono il
gioco e le Regole non prevedono una delle riprese sopra menzionate.
Se, quando il pallone non è in gioco, viene commessa un’infrazione, questa non
modifica il modo in cui il gioco deve essere ripreso.
1. CALCIO D’INIZIO
Procedura
• L’arbitro lancia una moneta e la squadra che vince il sorteggio, decide se
eseguire il calcio d’inizio nel primo o nel secondo tempo.
• A meno che non sia definito diversamente dal regolamento della competizione,
la squadra prima nominata sceglie quale porta attaccare nel primo tempo.
• La squadra che non ha eseguito il calcio d’inizio nel primo tempo, lo eseguirà
nel secondo tempo.
• All’inizio del secondo periodo di gioco, le squadre invertono la loro disposizione
sul rettangolo di gioco ed attaccano in direzione delle porte opposte.
• A metà gara ogni squadra cambia panchina in modo che la propria si trovi
dal lato difensivo del rettangolo di gioco.
• Dopo che una squadra ha segnato una rete, l’altra squadra riprenderà il gioco
con un calcio d’inizio.
Per ogni calcio d’inizio:
• Tutti i calciatori, ad eccezione di chi effettua il calcio d’inizio, devono
rimanere nella propria metà del rettangolo di gioco.
• Gli avversari della squadra che esegue il calcio d’inizio devono essere a
non meno di 3 m dal pallone fino a quando lo stesso non sia in gioco.
• Il pallone deve essere fermo sul punto centrale del rettangolo di gioco.
• L'arbitro che si trova dal lato delle panchine emette un fischio per indicare che
il calcio d'inizio può essere eseguito.
• Il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente.
88
• Una rete può essere segnata direttamente su calcio d’inizio contro la squadra
avversaria; se il pallone entra direttamente nella porta della squadra che lo
esegue, verrà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.
Infrazioni e sanzioni
Se il calciatore che esegue un calcio d’inizio tocca di nuovo il pallone prima che lo
stesso sia stato toccato da un altro calciatore, sarà assegnato un calcio di
punizione indiretto; se, però, commette un fallo di mano sarà assegnato un
calcio di punizione diretto.
Nel caso di ogni altra infrazione alla procedura del calcio d’inizio, questo deve
essere ripetuto.
2. RIMESSA DELL’ARBITRO
Procedura
• La rimessa dell’arbitro viene assegnata in favore di un calciatore della squadra
che per ultimo ha toccato il pallone nel punto in cui si trovava il pallone quando il
gioco è stato interrotto o dove il pallone è stato toccato per ultimo da un calciatore,
da un “corpo esterno” o da un ufficiale di gara, a meno che il pallone non sia
all’interno dell’area di rigore della squadra difendente e l’ultima a toccare il pallone
è stata la squadra attaccante. In questo caso la rimessa è in favore della squadra
attaccante e l’arbitro lascia cadere il pallone sulla linea dell’area di rigore nel punto
più vicino alla posizione del pallone quando il gioco è stato interrotto oppure, nel
punto in cui ha toccato per l’ultima volta il calciatore o un “corpo esterno” o un
ufficiale di gara, seguendo la linea immaginaria parallela alla linea laterale (come
di seguito illustrato).
• tutti gli altri calciatori (di entrambe le squadre), devono rimanere ad almeno 2 m
89
dal pallone fino a quando esso non sia in gioco
• il pallone è in gioco non appena tocca il suolo, dopo di che qualsiasi calciatore (di
entrambe le squadre) può giocarlo.
Infrazioni e sanzioni
• Una rimessa dell’arbitro deve essere ripetuta se il pallone:
o viene toccato da un calciatore prima di toccare il suolo
o esce dal rettangolo di gioco, dopo essere rimbalzato sullo stesso, senza che
nessun calciatore lo abbia toccato
• Se, su rimessa dell’arbitro, il pallone entra in porta senza essere stato toccato
da almeno due calciatori il gioco verrà ripreso con:
o una rimessa dal fondo se è entrato nella porta avversaria
o un calcio d’angolo se è entrato nella porta del calciatore a favore del quale
era stata effettuata la rimessa.
Tuttavia, se su rimessa dell’arbitro, il pallone entra in porta senza essere stato
toccato da almeno due calciatori per circostanze esterne al controllo della squadra
per la quale era stata eseguita (ad esempio per le condizioni metereologiche o per
un’errata esecuzione della rimessa), la stessa dovrà essere ripetuta.
GUIDA PRATICA AIA
1. Il calcio d’inizio può essere eseguito da una persona diversa dai calciatori
che prendono parte alla gara?
No. Se in una gara (ad esempio, di beneficenza o di gala) è organizzata una
cerimonia che prevede l’effettuazione di un “simbolico” calcio d’inizio da parte di
una persona la quale non prenderà parte alla gara, il pallone deve essere posto di
nuovo sul punto centrale del rettangolo di gioco e il calcio d’inizio deve essere, poi,
eseguito nel rispetto delle Regole del Gioco.
2. Chi deve emettere il fischio per l’inizio della gara?
L’arbitro, che deve posizionarsi vicino alla linea mediana, sulla linea laterale in cui
si trova la zona delle sostituzioni. Il secondo arbitro deve posizionarsi all’altezza
del penultimo difendente della squadra che non esegue il calcio d’inizio e sul lato
opposto all’arbitro.
3. Come deve essere effettuato il sorteggio all’inizio della gara?
Il sorteggio, obbligatorio, deve essere effettuato a centrocampo dall’arbitro e, ove
90
previsti, alla presenza del secondo arbitro, del terzo arbitro, del cronometrista e
dei due capitani, con una moneta o, in mancanza, con altro mezzo idoneo.
4. Quali obblighi devono osservare le squadre prima dell’inizio della gara?
Le squadre, formate due file dietro gli arbitri, entreranno nel rettangolo di gioco
con tutti i calciatori partecipanti alla gara, disponendosi a centrocampo mentre gli
accompagnatori si disporranno sulle due panchine; sorteggio per la scelta della
metà del rettangolo di gioco e l’esecuzione del calcio d’inizio; dopo il fischio tutti i
calciatori saluteranno il pubblico; i calciatori della squadra ospitante saluteranno gli
arbitri ed i calciatori della squadra ospite sfilandogli di fronte. La squadra seconda
nominata (ospitata) saluterà nello stesso modo gli arbitri; l’eventuale mancata
osservanza di tali disposizioni deve essere riferita dall’arbitro nel rapporto di gara.
5. Qualora una squadra si rifiutasse di iniziare o di proseguire la gara, come
dovrà regolarsi l’arbitro?
Dovrà invitare il capitano a rilasciargli apposita dichiarazione scritta. In caso di
rifiuto prenderà atto, possibilmente alla presenza degli altri ufficiali di gara, della
sua dichiarazione e ne darà comunicazione al capitano della squadra avversaria.
6. Una squadra, a seguito del sorteggio, esegue il calcio di inizio. Al termine
esatto del primo periodo di gioco subisce una rete ma, sopravvenendo
l’intervallo, non può riprendere il gioco. A chi spetterà il calcio d’inizio del
secondo periodo?
Il calcio d’inizio del secondo periodo di gioco deve essere eseguito dalla squadra
che non lo ha effettuato all’inizio della gara.
7. Come dovrà essere effettuato l’eventuale “minuto di raccoglimento” per la
commemorazione di un evento luttuoso?
Premesso che in ogni caso è necessario che la commemorazione sia autorizzata
dall’organo tecnico di appartenenza. I calciatori dovranno posizionarsi come per
iniziare la gara, l’arbitro emetterà un fischio; tutti i calciatori, già preavvisati,
dovranno rimanere immobili. Trascorso il minuto, l’arbitro emetterà un secondo
fischio che darà inizio alla gara.
ANNOTAZIONI
91
Il pallone in gioco e non in gioco REGOLA 9
REGOLAMENTO
1. PALLONE NON IN GIOCO
Il pallone non è in gioco quando:
• ha interamente oltrepassato una linea di porta o una linea laterale, sia a terra sia
in aria;
• il gioco è stato interrotto dagli arbitri;
• tocca il soffitto.
Il pallone non è inoltre in gioco, quando tocca un ufficiale di gara, rimane all’interno
del rettangolo di gioco e:
• una squadra inizia un attacco promettente; o
• il pallone entra direttamente in porta; o
• cambia la squadra in possesso del pallone.
In tutti questi casi, che riguardano il tocco di un ufficiale di gara, il gioco verrà
ripreso con una rimessa dell’arbitro.
2. PALLONE IN GIOCO
Il pallone è in gioco in tutti gli altri casi quando tocca un ufficiale di gara, nonché
quando rimbalza su un palo della porta, o sulla traversa, senza uscire dal rettangolo
di gioco.
3. GARA DISPUTATA AL COPERTO
L’altezza minima del soffitto deve essere stabilita nel Regolamento della
competizione.
Se mentre il pallone è in gioco tocca il soffitto, il gioco dovrà essere ripreso con
una rimessa dalla linea laterale in favore della squadra avversaria rispetto a quella
che ha toccato per ultimo il pallone. La rimessa sarà eseguita dal punto della linea
laterale più vicino a quello sul suolo in corrispondenza del quale il pallone ha
colpito il soffitto.
92
GUIDA PRATICA AIA
1. Per infrazioni che avvengono mentre il pallone non è in gioco possono
essere inflitte sanzioni tecniche, quali calci di punizione o di rigore?
No, possono essere inflitte soltanto provvedimenti disciplinari.
2. Se il pallone ha oltrepassato soltanto parzialmente, sia a terra, sia in aria,
una delle linee laterali o di porta, deve essere considerato non in gioco?
No. Il pallone per essere non in gioco deve oltrepassare interamente tali linee.
3. In seguito ad un tiro, il pallone tocca la copertura soprastante e subito
dopo oltrepassa la linea perimetrale. Come deve essere ripreso il gioco?
Il gioco deve essere ripreso con una rimessa dalla linea laterale in favore della
squadra avversaria di quella che ha toccato per ultimo il pallone, nel punto più
vicino della linea laterale a quello sul suolo in cui il pallone è venuto a contatto con
la copertura soprastante.
4. In seguito ad un tiro, il pallone colpisce al volto l’arbitro, che si trova sul
rettangolo di gioco, ed entra in porta mentre è temporaneamente incosciente.
La rete dovrà essere accordata?
No. Il gioco sarà ripreso con una rimessa dell'arbitro nel punto in cui vi è stato
l'impatto a favore della squadra che per ultima ha giocato il pallone nelle modalità
previste dalla regola.
ANNOTAZIONI
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L’esito di una gara REGOLA 10
REGOLAMENTO
1. SEGNATURA DI UNA RETE
Una rete è segnata quando il pallone ha interamente oltrepassato la linea di porta
tra i pali e sotto la traversa, a condizione che nessuna infrazione sia stata
commessa dalla squadra che ha segnato la rete.
Se la porta è spostata o ribaltata da un calciatore difendente (incluso il portiere),
sia in maniera volontaria che accidentale, e gli arbitri si avvedono che il pallone ha
superato la linea di porta e sarebbe entrato in porta fra i pali nella loro normale
posizione (come previsto dalla Regola 1), gli arbitri convalideranno la rete. Se la
porta è stata spostata o ribaltata deliberatamente, gli arbitri dovranno ammonire il
calciatore che ha commesso l’infrazione.
Se un calciatore attaccante, incluso il portiere, sposta o ribalta la porta, gli arbitri
non dovranno convalidare la rete. Se è stato fatto in maniera deliberata, il calciatore
dovrà essere ammonito.
Se un portiere lancia (con le mani) direttamente il pallone nella porta avversaria,
dovrà essere assegnare una rimessa dal fondo; laddove per le gare giovanili, tra
veterani, disabili e le categorie di base le regole nazionali vietino il lancio del
pallone direttamente oltre la linea mediana, verrà assegnato un calcio di punizione
indiretto alla squadra avversaria, nel punto in cui il pallone ha superato la linea
mediana.
Rete non segnata
Se uno degli arbitri convalida una rete prima che il pallone abbia oltrepassato
interamente la linea di porta (fra i pali, come stabilito dalla Regola 1), e si rende
immediatamente conto di aver commesso un errore, il gioco viene ripreso con una
rimessa dell’arbitro.
NON RETE RETE
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2. SQUADRA VINCENTE
La squadra che segna il maggior numero di reti sarà la vincente. Se entrambe le
squadre segnano lo stesso numero di reti o non ne segnano alcuna, la gara
risulterà pari.
Quando il Regolamento della competizione prescrive che una squadra venga
dichiarata vincente al termine di una gara o di una eliminatoria di andata e ritorno
conclusasi in parità di punteggio, le sole procedure ammesse per determinare la
vincente sono:
• regola delle reti segnate in trasferta;
• due uguali periodi di gioco supplementari della durata massima di 5 minuti
ciascuno. Le Regole della competizione devono stabilire la durata massima dei
due uguali tempi supplementari;
• tiri di rigore.
Una combinazione delle suddette procedure può essere utilizzata.
3. I TIRI DI RIGORE
I tiri di rigore vengono eseguiti dopo che la gara è terminata e, salvo disposizioni
contrarie, si applicano le pertinenti Regole del gioco del Calcio a Cinque.
I tiri di rigore non fanno parte della gara.
Un calciatore che è stato espulso durante la gara non può prendere parte ai tiri di
rigore; richiami e ammonizioni effettuate durante la gara non vengono presi in
considerazioni durante i tiri di rigore.
Procedura
Prima dell’inizio dei tiri di rigore
• A meno che non ci siano altri elementi da prendere in considerazione (ad
esempio: condizioni del rettangolo di gioco, sicurezza, posizionamento delle
telecamere ecc.) o le regole della competizione prevedano altrimenti, l’arbitro
effettua il sorteggio per determinare la porta verso la quale eseguire i tiri.
• L’arbitro procede ad un altro sorteggio lanciando una moneta e il capitano della
squadra che lo vince decide se eseguire il primo o il secondo tiro.
• Tutti i calciatori titolari e di riserva possono eseguire i tiri di rigore, ad eccezione
di coloro i quali, al termine dei tempi supplementari, siano infortunati oppure siano
stati espulsi.
• Ciascuna squadra è responsabile di scegliere, tra i calciatori aventi titolo e i
sostituti, così come l’ordine nel quale eseguiranno i tiri. Gli arbitri non devono essere
informati dell’ordine.
• Se, al termine di una gara o dei tempi supplementari, e prima dell’esecuzione dei
tiri, una squadra ha un numero di calciatori maggiore di quello della squadra
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avversaria (inclusi i calciatori di riserva) può scegliere di ridurre tale numero per
eguagliarlo a quest’ultima e gli avversari e gli arbitri devono essere informati del
nome e del numero di ciascun calciatore escluso. Ogni calciatore così escluso non
potrà partecipare ai tiri, né come calciatore né come portiere (con l’eccezione di
seguito descritta).
• Un portiere, che prima o durante l’esecuzione dei tiri non è in condizione di
continuare potrà essere sostituito da un calciatore titolare o di riserva escluso per
eguagliare il numero degli avversari ma il portiere rimpiazzato non potrà più
prendere parte ai tiri né eseguirne uno.
• Se il portiere ha già eseguito un tiro, il sostituto non potrà eseguirne uno fino alla
successiva sequenza di tiri.
Durante l’esecuzione dei tiri di rigore
• Soltanto i calciatori aventi titolo ad eseguire i tiri e gli ufficiali di gara sono
autorizzati a rimanere sul rettangolo di gioco
• Tutti i calciatori aventi titolo e sostituti, eccetto colui che esegue il tiro e i due
portieri, devono restare all’interno del cerchio di centrocampo o sulla linea
mediana o immediatamente dietro ad essa;
• Il portiere, il cui compagno esegue il tiro, deve rimanere sul rettangolo di gioco
all’esterno dell’area di rigore in cui si eseguono i tiri, approssimativamente in linea
ma ad almeno a 5 metri dal punto del calcio di rigore, dalla parte opposta rispetto
alle panchine e al secondo arbitro.
• Ogni calciatore avente titolo ad eseguire un tiro può in qualsiasi momento
assumere il ruolo di portiere.
• Il tiro è completato quando il pallone cessa di muoversi, esce fuori dal rettangolo
di gioco o l’arbitro interrompe il gioco per qualsiasi infrazione alle Regole; chi
esegue il tiro non può giocare il pallone una seconda volta.
• L’arbitro annota i tiri eseguiti.
• Se il portiere commette un’infrazione, che causa la ripetizione del tiro deve
essere richiamato per la prima infrazione; se lo stesso calciatore commette ulteriori
infrazioni sarà ammonito.
• Se chi esegue il tiro viene sanzionato per un’infrazione commessa dopo che gli
arbitri hanno fischiato per l’esecuzione del tiro, quest’ultimo viene annotato come
“non realizzato” e il calciatore ammonito.
• Se sia il portiere che chi esegue il tiro commettono contemporaneamente una
infrazione il tiro viene annotato come “non realizzato” ed il calciatore che ha eseguito
il tiro ammonito.
• Se durante l’esecuzione dei tiri di rigore, viene ridotto il numero di calciatori di
una squadra, la squadra con un numero maggiore di calciatori può scegliere di
ridurre tale numero per eguagliarlo a quest’ultima e gli arbitri devono essere
informati del nome e del numero di ciascun calciatore escluso. Ogni calciatore
così escluso non potrà partecipare ai tiri, né come calciatore né come portiere
(con l’eccezione di quanto sopra descritto)
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Entrambe le squadre eseguono cinque tiri, in conformità con le condizioni
seguenti:
• I tiri vengono eseguiti alternativamente dalle squadre
• Ogni tiro viene eseguito da un calciatore diverso e tutti i calciatori aventi titolo
devono eseguirne uno prima che ciascuno ne possa eseguire un secondo.
• Il precedente principio si applica per ogni successiva sequenza di tiri, ma una
squadra può cambiare l’ordine di chi esegue i tiri.
• Se, prima che entrambe le squadre abbiano eseguito i loro cinque tiri, una di
esse ha segnato più reti di quelle che l’altra potrebbe realizzare terminando la
serie dei tiri, l’esecuzione sarà interrotta
• Se, dopo che le due squadre hanno eseguito i cinque tiri, entrambe hanno
segnato lo stesso numero di reti o non ne hanno segnata alcuna, si proseguirà
fino a quando una squadra avrà segnato una rete in più dell’altra, dopo lo stesso
numero di tiri.
• L’esecuzione dei tiri non deve essere ritardata a causa di un calciatore che esce
dal rettangolo di gioco. Il tiro del calciatore sarà considerato non realizzato se egli
non ritornerà in tempo per eseguirne uno.
Sostituzioni e espulsioni durante i tiri di rigore:
• Un calciatore titolare, di riserva o un dirigente può essere ammonito o espulso;
• Un portiere che è stato espulso deve essere sostituito da un calciatore titolare
o di riserva;
• Un calciatore titolare o di riserva diverso dal portiere, che non è in grado di
continuare, non può essere sostituito;
• Gli arbitri non devono terminare la gara se, una squadra si riduce con meno di
tre calciatori.
4. RETI SEGNATE IN TRASFERTA
Il Regolamento della competizione può prevedere che, se il punteggio complessivo
tra le due squadre è in parità al termine di una gara con andata e ritorno, le reti
segnate in trasferta valgano doppio.
Decisioni Ufficiali FIGC
Per le gare dei campionati nazionali, al solo fine di agevolare il compito dei
direttori di gara e dei capitani delle squadre interessate e di rendere trasparente
ogni comunicazione al riguardo, la CAN 5 ha predisposto un apposito modello che
gli arbitri consegneranno ai capitani prima dell’eventuale effettuazione dei tiri di
rigore per la comunicazione prevista dalla predetta procedura.
I capitani provvederanno quindi alla compilazione del modulo ed alla firma con le
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connesse responsabilità.
Si segnala che dovranno essere evidenziati eventuali calciatori esclusi
dall’effettuazione dei tiri di rigore indicando, in caso di infortunio, il tipo, la parte del
corpo interessata ed il minuto in cui è occorso il predetto infortunio. Qualora una
squadra debba ridurre il numero dei propri calciatori per eguagliarlo a quello della
squadra avversaria, indicherà ovviamente nella motivazione la parola “riduzione”.
La redazione di tale documento riveste ovviamente carattere di sola
comunicazione restando fermi ed invariati i poteri dei direttori di gara in materia ed
ai connessi effetti.
GUIDA PRATICA AIA
1. Uno dei portieri, tentando di arrestare il pallone, si attacca alla traversa
della porta, abbassandola o facendola cadere, o sposta, spingendo uno dei
pali, la porta stessa, ma il pallone entra ugualmente in porta. È valida la
rete? E nel caso in cui, in tale circostanza, la porta entra in contatto con il
pallone e venga evitata la segnatura di una rete, che faranno gli arbitri?
Nel primo caso la rete è valida ed il portiere verrà ammonito per comportamento
antisportivo. Nel secondo caso gli arbitri dovranno interrompere il gioco, espellere
il portiere, ripristinare la corretta posizione della traversa o riposizionare la porta al
proprio posto, accordando un calcio di rigore alla squadra avversaria.
2. Il pallone, dopo aver oltrepassato la linea di porta, si presenta in condizioni
non regolari. Come dovranno comportarsi gli arbitri?
Convalideranno la rete se riterranno che l’alterazione sia avvenuta dopo che il
pallone ha superato la linea di porta; diversamente, riprenderanno il gioco con una
propria rimessa, nel punto in cui si ritenga avvenuta l’alterazione del pallone,
tenendo presente che se fosse avvenuta all’interno dell’area di rigore la rimessa
andrebbe eseguita lasciando cadere il pallone a terra per il portiere della squadra
difendente nella propria area di rigore.
3. I capitani di entrambe le squadre rifiutano di comune accordo, di eseguire
i tiri di rigore malgrado questi siano previsti dal regolamento della
competizione per determinare la vincente di una gara. Quale dovrà essere
la decisione dell’arbitro?
Dovrà accertarsi inequivocabilmente di detta volontà di non eseguire i tiri, invitando
i dirigenti accompagnatori ufficiali e/o i capitani a rilasciargli apposita
dichiarazione scritta. In caso di rifiuto prenderà atto, possibilmente alla presenza
degli altri ufficiali di gara (ove previsti), delle loro dichiarazioni. In ogni caso,
98
l’arbitro menzionerà i fatti nel rapporto di gara.
4. L’illuminazione artificiale si guasta dopo i tempi supplementari e prima o
durante l’esecuzione dei tiri di rigore, impedendo la normale visibilità. Quale
dovrà essere la decisione dell’arbitro?
L’arbitro accorda un tempo ragionevole per la riparazione (che, comunque, non
dovrà superare la durata di un tempo di gara). Se il problema non può essere
risolto, il risultato sarà deciso secondo il regolamento della competizione.
5. Durante l’esecuzione dei tiri di rigore una squadra viene ad avere meno di
tre calciatori. L’arbitro dovrà sospendere l’esecuzione di detti tiri?
No. I tiri di rigore non fanno parte della gara.
6. Mentre i tiri di rigore sono effettuati, il pallone scoppia dopo aver colpito
un palo della porta o la traversa senza aver oltrepassato la linea di porta. Il
tiro deve essere ripetuto?
No.
7. Un calciatore che è stato ammonito durante la gara, durante la procedura
dei tiri di rigore, viene ammonito nuovamente cosa faranno gli arbitri?
Non dovranno espellerlo in quanto i richiami e le ammonizioni irrogate durante la
gara non dovranno essere prese in considerazione.
8. Se lo stesso calciatore che è stato ammonito durante la procedura dei tiri
di rigore, viene ammonito nuovamente cosa faranno gli arbitri?
In questo caso dovranno espellerlo per doppia ammonizione.
ANNOTAZIONI
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Fuorigioco REGOLA 11
REGOLAMENTO
Non esiste il fuorigioco nel Calcio a Cinque
100
Falli e scorrettezze REGOLA 12
REGOLAMENTO
I calci di punizione diretti e indiretti e i calci di rigore possono essere assegnati
soltanto per infrazioni commesse quando il pallone è in gioco.
1. CALCIO DI PUNIZIONE DIRETTO
Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle
seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dagli arbitri
negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• caricare
• saltare addosso
• dare o tentare di dare un calcio
• spingere
• colpire o tentare di colpire (compreso con la testa)
• effettuare un tackle o un contrasto
• sgambettare o tentare di sgambettare
Se un’infrazione comporta un contatto è punita con un calcio di punizione diretto o
di rigore.
• “Negligenza”: significa che il calciatore mostra una mancanza di attenzione o
considerazione nell’effettuare un contrasto o che agisce senza precauzione. Non è
necessario alcun provvedimento disciplinare.
• “Imprudenza”: significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o
delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito.
• Con “vigoria sproporzionata”: significa che il calciatore eccede nell’uso della
forza necessaria e mette in pericolo l’incolumità di un avversario e per questo
deve essere espulso.
Un calcio di punizione diretto è parimenti assegnato se un calciatore commette
una delle seguenti infrazioni:
• un fallo di mano volontario commesso con le mani/braccia che aumentano in modo
innaturale il volume occupato dal corpo del calciatore (ad eccezione del portiere
nella propria area di rigore)
• trattiene un avversario
• ostacola un avversario venendo a contatto con lui
• morde o sputa a qualcuno iscritto in distinta o a un ufficiale di gara
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• lancia/calcia un oggetto contro il pallone, un avversario o un ufficiale di gara o
tocca il pallone con un oggetto tenuto in mano o, sposta volontariamente la porta
in modo tale che la stessa entri in contatto con il pallone.
Tutte le infrazioni elencate in questa sezione sono da considerare falli cumulativi.
Il fallo di mano
Ai fini della determinazione del fallo di mano, il limite superiore del braccio è in linea
con la parte inferiore dell’ascella.
Non ogni contatto del pallone con una mano o un braccio di un calciatore costituisce
un’infrazione.
È un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto, se un calciatore:
• tocca intenzionalmente il pallone con la mano o il braccio, per esempio muovendo
la mano o il braccio verso il pallone.
• tocca il pallone con le proprie mani/braccia quando queste sono posizionate in
modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un
calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo
innaturale, quando la posizione delle sue mani/braccia non è conseguenza del
movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale
movimento. Avendo le mani/braccia in una tale posizione, il calciatore si assume
il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere quindi sanzionato.
Fuori della propria area di rigore, il portiere è soggetto alle stesse restrizioni degli
altri calciatori per quanto riguarda il contatto tra pallone e mani/braccia. Se il portiere
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tocca il pallone con le mani/braccia all’interno della propria area di rigore, quando ciò
non è consentito, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto, ma non sarà
assunto alcun provvedimento disciplinare. Tuttavia, se l’infrazione consiste nel
giocare il pallone una seconda volta (con o senza mani/braccia) dopo una ripresa
di gioco prima che questo tocchi un altro calciatore, il portiere deve essere punito
se l’infrazione interrompe una promettente azione d’attacco o nega ad un avversario
o alla squadra avversaria una rete o una chiara occasione di segnare una rete.
2. CALCIO DI PUNIZIONE INDIRETTO
Un calcio di punizione indiretto è assegnato se un calciatore:
• gioca in modo pericoloso (come definito qui di seguito);
• ostacola la progressione di un avversario senza che ci sia contatto fisico;
• protesta, usa un linguaggio e/o dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi
o compie altre infrazioni verbali;
• impedisce al portiere di liberarsi del pallone che ha tra le mani oppure
calcia o tenta di calciare il pallone quando il portiere è in procinto di
spossessarsene o lanciarlo;
• usa intenzionalmente un espediente per passare il pallone (anche da un
calcio di punizione) al portiere con la testa, il petto, il ginocchio, ecc. con lo
scopo di aggirare la Regola, indipendentemente dal fatto che il portiere
tocchi il pallone con le mani; il portiere sarà ammonito, se responsabile di
aver adottato volontariamente l’espediente;
• segna nella porta avversaria:
o direttamente con le proprie mani/braccia (incluso il portiere), ammesso
che il tocco sia accidentale e le mani/braccia non abbiano aumentato in
modo innaturale il volume occupato dal proprio corpo;
o immediatamente dopo aver toccato in modo accidentale il pallone con le
proprie mani/braccia, ammesso che le mani/braccia non abbiano
aumentato in modo innaturale il volume occupato dal proprio corpo.
Se un calciatore non segna immediatamente dopo aver toccato in modo accidentale
il pallone con le proprie mani/braccia, il gioco prosegue, ammesso che le
mani/braccia non abbiano aumentato in modo innaturale il volume occupato dal
proprio corpo.
• commette qualunque altra infrazione, non menzionata nelle Regole del
Calcio a Cinque, per la quale il gioco viene interrotto per ammonire o
espellere un calciatore.
Un calcio di punizione indiretto è parimenti accordato se un portiere commette una
delle seguenti infrazioni:
• controlla il pallone con le mani o con i piedi nella propria metà del rettangolo
di gioco per più di quattro secondi;
• dopo aver giocato il pallone, in possesso controllato, in qualsiasi punto del
rettangolo di gioco, lo tocca di nuovo nella sua metà del rettangolo di gioco,
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dopo che gli è stato passato volontariamente da un compagno di squadra
senza che sia stato toccato o giocato da un avversario; non c’è alcun
provvedimento disciplinare;
• tocca il pallone con le mani o con le braccia all’interno della sua area
di rigore dopo che gli è stato volontariamente passato con i piedi da un
compagno di squadra (incluso dalla rimessa laterale);
• tocca il pallone con le mani o con le braccia all’interno della propria area
di rigore dopo averlo ricevuto direttamente da una rimessa laterale eseguita
da un compagno di squadra;
• laddove ciò sia vietato dalle Regole della competizione, lancia il pallone
oltre la linea mediana, (il calcio di punizione deve essere eseguito dal
punto in cui il pallone ha oltrepassato la linea mediana).
Si considera che un portiere abbia il controllo del pallone quando:
• il pallone è tra le sue mani o tra la mano e una superficie qualsiasi (ad
esempio: il rettangolo di gioco, il proprio corpo) o toccandolo con qualsiasi
parte delle braccia o delle mani;
• tiene il pallone sulla mano aperta;
• fa rimbalzare il pallone sul rettangolo di gioco o lo lancia in aria.
Giocare in modo pericoloso
Per “giocare in modo pericoloso” si intende una qualsiasi
azione di un calciatore che, nel tentativo di giocare il
pallone, mette in pericolo l’incolumità di qualcuno (incluso
sé stesso) o impedisce ad un avversario vicino di giocare il
pallone per timore di infortunarsi.
Una sforbiciata o una rovesciata sono permesse purché, a
giudizio degli arbitri, non costituiscano pericolo per un avversario.
Ostacolare la progressione di un avversario senza contatto
“Ostacolare la progressione di un avversario” significa
mettersi sulla traiettoria dell’avversario per ostruirlo,
bloccarlo, farlo rallentare o costringerlo ad un cambio
di direzione quando il pallone non è a distanza di gioco
da entrambi i calciatori.
Tutti i calciatori hanno diritto a prendere una posizione
sul rettangolo di gioco; trovarsi nella traiettoria di un
avversario non è lo stesso che ostacolare la sua
progressione mettendosi nella traiettoria.
Un calciatore può proteggere il pallone interponendosi tra un avversario e il pallone
stesso, se quest’ultimo è a distanza di gioco e l’avversario non è tenuto lontano
104
utilizzando le braccia o il corpo. Se il pallone si trova a distanza di gioco, il calciatore
può essere caricato da un avversario nei limiti previsti dalle Regole.
Bloccare un avversario
Il “blocco” di un avversario può essere considerato una tattica legittima nel Calcio
a Cinque, a condizione che il calciatore che blocca l'avversario sia fermo al momento
del contatto e non causi deliberatamente un contatto muovendosi o estendendo
il corpo sulla traiettoria dell'avversario, e l'avversario abbia l'opportunità di eludere
il blocco stesso. Un blocco può essere effettuato contro un avversario sia che abbia
o non abbia il possesso del pallone.
3. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Gli arbitri hanno l’autorità di assumere provvedimenti disciplinari dal momento in
cui entrano sul rettangolo di gioco per il sopralluogo pre-gara fino al momento in
cui lo abbandonano, dopo la fine della gara (compresi i tiri di rigore).
Se, prima di entrare sul rettangolo di gioco per l’inizio della gara, un calciatore o
un dirigente commette un’infrazione da espulsione, gli arbitri hanno l’autorità di
inibire al calciatore o al dirigente di prendere parte alla gara; gli arbitri riporteranno
ogni altra scorrettezza nel rapporto di gara.
Se gli arbitri devono ammonire un calciatore titolare, di riserva o dirigente prima
dell’inizio della gara, devono farlo verbalmente invece che mostrando il cartellino
giallo e riporteranno l’accaduto alle autorità competenti al termine della gara.
Se la stessa persona commette un’ulteriore infrazione passibile di ammonizione
durante la gara, gli arbitri lo ammoniranno mostrandogli il cartellino giallo. Tuttavia,
questa infrazione non conta come un’espulsione, trattandosi del primo cartellino
giallo mostrato durante la gara alla persona che ha commesso l’infrazione.
Un calciatore o un dirigente che si trova sul rettangolo di gioco o al di fuori dello
stesso e commette un’infrazione contro qualsiasi altra persona o contro le Regole
del Gioco del Calcio a Cinque, deve essere sanzionato in base all’infrazione
commessa.
Il cartellino giallo è utilizzato per comunicare un’ammonizione e il cartellino rosso è
utilizzato per comunicare un’espulsione.
Il cartellino rosso o giallo può essere mostrato soltanto ad un calciatore titolare, di
riserva o ad un dirigente.
CALCIATORI TITOLARI E DI RISERVA
Ritardare la ripresa del gioco per mostrare un cartellino
Una volta che gli arbitri hanno deciso di ammonire o espellere un calciatore, il
gioco non dovrà essere ripreso fino a che il provvedimento non sia stato notificato, a
meno che la squadra che non ha commesso l’infrazione, esegue un calcio di
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punizione veloce, ha un’evidente occasione da rete e gli arbitri non hanno iniziato la
procedura di notifica del provvedimento disciplinare. Il provvedimento sarà notificato
alla prima interruzione e se l'infrazione stava negando alla squadra avversaria
un'evidente opportunità di segnare una rete, il calciatore dovrà essere ammonito;
se l'infrazione ha interferito o fermato un attacco promettente, il calciatore non dovrà
essere ammonito.
Vantaggio
Se gli arbitri applicano il vantaggio per un’infrazione per la quale un’ammonizione
o un’espulsione sarebbe stata comminata se avessero interrotto il gioco, questa
ammonizione o espulsione deve essere notificata alla prima interruzione di gioco,
tuttavia se l’infrazione stava negando alla squadra avversaria un’evidente
opportunità di segnare una rete, il calciatore sarà ammonito comportamento
antisportivo; se l’infrazione stava interrompendo una promettente azione d’attacco, il
calciatore non dovrà essere ammonito.
Il vantaggio non deve essere applicato in situazioni concernenti un grave fallo di
gioco, una condotta violenta o un’infrazione che comporta una seconda
ammonizione o il sesto (o successivi) falli cumulativi, a meno che ci sia una chiara
opportunità di segnare una rete. In questo caso, gli arbitri dovranno espellere il
calciatore alla prima interruzione di gioco. Se, però, il calciatore gioca il pallone o
contrasta/interferisce con un avversario, gli arbitri interromperanno il gioco,
espelleranno il calciatore e riprenderanno il gioco con un calcio di punizione
indiretto, a meno che il calciatore commetta un’infrazione più grave.
Se viene applicato il vantaggio e, dopo che è stata segnata una rete, viene
comminata una seconda ammonizione o una espulsione diretta, la squadra
sanzionata continuerà con lo stesso numero di calciatori, con un calciatore che
sostituirà il calciatore espulso. Se non viene segnata una rete, la squadra
continuerà con un calciatore in meno.
Se un difendente inizia a trattenere un attaccante fuori dell’area di rigore e prosegue
a trattenerlo all’interno di questa, gli arbitri devono assegnare un calcio di rigore.
Infrazioni passibili di ammonizione
Un calciatore deve essere ammonito se:
• ritarda la ripresa del gioco; protesta con parole e gesti;
• entra o rientra sul rettangolo di gioco senza la preventiva autorizzazione
degli arbitri o infrange la procedura della sostituzione;
• non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con una
rimessa da parte degli arbitri, un calcio d’angolo, un calcio di punizione o
una rimessa dalla linea laterale;
• infrange ripetutamente le regole del gioco (non è definito un numero
106
specifico di infrazioni che definiscono la “ripetitività”);
• è colpevole di comportamento antisportivo.
Un calciatore di riserva deve essere ammonito se:
• ritarda la ripresa del gioco;
• protesta con parole o gesti;
• entra sul rettangolo di gioco infrangendo la procedura della sostituzione;
• è colpevole di comportamento antisportivo.
Laddove vengano commesse due distinte infrazioni da ammonizione (anche in
rapida successione), devono essere sanzionate con due ammonizioni, ad esempio
se un calciatore non entra sul rettangolo di gioco dall’area delle sostituzioni e
commette un contrasto imprudente o interrompe un attacco promettente con un
fallo/fallo di mano, ecc.
Ammonizioni per comportamento antisportivo
Ci sono differenti circostanze nelle quali un calciatore deve essere ammonito per
comportamento antisportivo, compreso se:
• tenta di ingannare gli arbitri, ad esempio fingendo un infortunio o di aver subito
un fallo (simulazione);
• commette in modo imprudente una delle infrazioni sanzionabili con un calcio di
punizione diretto;
• tocca deliberatamente il pallone con le mani per interferire o interrompere una
promettente azione d’attacco;
• commette qualsiasi altra infrazione che interferisce o interrompe una
promettente azione d’attacco, eccetto il caso in cui gli arbitri assegnano un
calcio di rigore per un’infrazione derivante da un tentativo di giocare il pallone;
• nega ad un avversario un’evidente opportunità di segnare una rete con
un’infrazione derivante da un tentativo di giocare il pallone e gli arbitri
assegnano un calcio di rigore;
• tocca intenzionalmente il pallone con la mano nel tentativo (indipendentemente
che abbia successo o no) di segnare una rete o nel tentativo senza successo di
evitare la segnatura di una rete;
• ferma il pallone indirizzato verso la porta con le mani, quando a difesa della porta
c’è il portiere;
• traccia dei segni non autorizzati sul rettangolo di gioco;
• mentre sta uscendo dal rettangolo di gioco, dopo aver ricevuto questa
indicazione dagli arbitri, gioca il pallone;
• mostra una mancanza di rispetto nei riguardi dello spirito del gioco;
• usa intenzionalmente un espediente per passare il pallone (anche da calcio di
punizione) al proprio portiere con la testa, il torace, il ginocchio, ecc. con lo
scopo di aggirare la Regola, indipendentemente dal fatto che il portiere tocchi o
107
meno il pallone con le mani; il portiere sarà ammonito se responsabile di aver
adottato intenzionalmente l’espediente;
• distrae verbalmente un avversario durante il gioco;
• sposta deliberatamente o ribalta la porta (senza negare alla squadra avversaria
una rete o un'opportunità di segnare una rete)
Tentare di ingannare un avversario Trattenere il pallone
Festeggiamenti di una rete
I calciatori possono festeggiare la segnatura di una rete, ma tale festeggiamento
non deve essere eccessivo; i festeggiamenti con coreografie non devono essere
incoraggiati e non devono causare eccessiva perdita di tempo.
Uscire dal rettangolo di gioco per festeggiare una rete non è di per sé
un’infrazione passibile di ammonizione, ma i calciatori devono ritornare sul
rettangolo di gioco il più rapidamente possibile.
Un calciatore deve essere ammonito, anche se la rete non viene convalidata, se:
• si avvicina agli spettatori in un modo che causa problemi di sicurezza e/o di
incolumità
• fa gesti o agisce in un modo provocatorio o derisorio
• si copre la testa o il volto con una maschera o altro oggetto similare
• si toglie la maglia o copre la testa con la maglia
Infrazioni passibili di espulsione
Un calciatore titolare o di riserva deve essere espulso se commette una delle
seguenti infrazioni:
• nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità
di segnare una rete, con un fallo di mano (eccetto il portiere all’interno della
sua area di rigore) o muovendo o ribaltando in modo volontario la porta
(impedendo in tal modo al pallone di superare la linea di porta)
• nega la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete (se
la porta non è presidiata dal portiere difendente) ad un avversario il cui
movimento complessivo è verso la porta, commettendo un’infrazione punibile
con un calcio di punizione (a meno che non si verifichi quanto sotto riportato)
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• è colpevole di un grave fallo di gioco
• morde o sputa a qualcuno
• è colpevole di condotta violenta
• usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi
• riceve una seconda ammonizione nella medesima gara
Un calciatore titolare o di riserva che è stato espulso deve abbandonare il recinto
di gioco.
Negare la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di
segnare una rete (D.O.G.S.O.)
Se un calciatore nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente
opportunità di segnare una rete con un fallo di mano, il calciatore dovrà essere
espulso, a prescindere dal punto in cui avviene l’infrazione (ad eccezione del portiere
nella propria area di rigore).
Se un calciatore, all’interno della sua area di rigore, commette un’infrazione
contro un avversario, al quale nega un’evidente opportunità di segnare una rete e
gli arbitri assegnano un calcio di rigore, il calciatore colpevole dovrà essere
ammonito se l’infrazione deriva da un tentativo di giocare il pallone; in tutte le altre
circostanze (ad esempio: trattenere, spingere, tirare, mancanza di possibilità di
giocare il pallone, ecc.) il calciatore colpevole dovrà essere espulso.
Un calciatore titolare o di riserva o un dirigente, che entra sul rettangolo di gioco
senza la necessaria autorizzazione degli arbitri, o in violazione della procedura
della sostituzione ed interferisce con il gioco, commettendo un’infrazione che nega
alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di
segnare una rete, è colpevole di un’infrazione da espulsione.
I seguenti criteri devono essere presi in considerazione nel determinare se si tratta
di una situazione di DOGSO:
• La distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta
• La direzione generale dell’azione di gioco
• La probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone
• La posizione, ed il numero dei calciatori di movimento difendenti, e del portiere
• Se la porta è presidiata oppure meno
Se un portiere nega alla squadra avversaria una rete o un’evidente opportunità di
segnarla toccando il pallone con le mani fuori dall'area di rigore quando la sua
porta è incustodita o presidiata solo da un calciatore difendente di movimento,
che si trova dietro il portiere, il portiere è considerato colpevole di un’infrazione
di DOGSO.
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Se il numero dei calciatori della squadra attaccante è uguale o maggiore del
numero di calciatori della squadra difendente quando la porta non è presidiata
dal portiere e gli altri criteri per il DOGSO sono soddisfatti, questa sarà
considerata una situazione di DOGSO.
Se un calciatore difendente commette un’infrazione senza tentare di giocare il
pallone (ad esempio trattenendo, tirando, spingendo, non avendo possibilità di
giocare il pallone, ecc.) e il numero di attaccanti è superiore al numero di difendenti,
questa deve essere considerata come una situazione di DOGSO, anche se la porta
è presidiata dal portiere.
Se un calciatore di riserva, un calciatore espulso o un dirigente di una squadra nega
una rete o una evidente opportunità di segnare una rete alla squadra avversaria,
con un fallo di mano o un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto, il
numero dei calciatori verrà ridotto in conformità con quanto stabilito dalla Regola 3.
Grave fallo di gioco
Un tackle o un contrasto che mette in pericolo l’incolumità di un avversario o è
commesso con vigoria sproporzionata o brutalità deve essere sanzionato come
grave fallo di gioco.
Qualsiasi calciatore che, in un contrasto per il possesso del pallone, colpisca un
avversario da davanti, di lato o da dietro, utilizzando una o entrambe le gambe,
con vigoria sproporzionata o che metta in pericolo l’incolumità di un avversario, si
rende colpevole di un grave fallo di gioco.
Condotta violenta
Un calciatore si rende colpevole di condotta violenta
quando usa o tenta di usare vigoria sproporzionata o
brutalità contro un avversario in mancanza di contesa
per il pallone, o contro qualsiasi altra persona, a
prescindere dal fatto che si concretizzi o no un
contatto.
La condotta violenta si può verificare sul rettangolo di gioco o al di fuori di esso,
con il pallone in gioco o non in gioco.
Il vantaggio non deve essere applicato in situazioni che implicano una condotta
violenta, a meno che ci sia una chiara opportunità di segnare una rete. In
quest’ultimo caso gli arbitri dovranno espellere il calciatore reo di condotta violenta
alla prima interruzione di gioco.
Si ricorda agli arbitri che la condotta violenta spesso conduce a scontri tra più
calciatori e, pertanto, devono impegnarsi attivamente al fine di impedire che ciò
110
accada.
Un calciatore titolare o di riserva che si rende colpevole di condotta violenta deve
essere espulso.
DIRIGENTI (allenatori, medici, fisioterapisti,)
Laddove un’infrazione venga commessa e il colpevole non possa essere
individuato, il primo allenatore della squadra, presente nell’area tecnica riceverà il
provvedimento.
Richiamo ufficiale
Le seguenti infrazioni devono di solito comportare un richiamo ufficiale; infrazioni
ripetute o plateali devono essere sanzionate con un’ammonizione o un’espulsione:
• entrare sul rettangolo di gioco in modo rispettoso/non aggressivo
né provocatorio;
• non cooperare con un ufficiale di gara, ad esempio ignorare una
richiesta/istruzione da un assistente;
• lieve dissenso (con parole o gesti) nei confronti di una decisione;
• uscire occasionalmente dall’area tecnica senza commettere un’altra infrazione.
Ammonizione
Le infrazioni da parte dei dirigenti passibili di ammonizione includono (ma non
sono limitate a):
• non rispettare chiaramente/ripetutamente i confini della propria area tecnica
• ritardare la ripresa di gioco della propria squadra
• entrare intenzionalmente nell’area tecnica avversaria (in modo non
aggressivo né provocatorio)
• dissentire con parole o gesti compreso:
• lanciare/calciare bottigliette o altri oggetti
• agire mostrando chiara mancanza di rispetto per gli ufficiali di gara (ad
esempio applausi sarcastici)
• gesticolare eccessivamente/ripetutamente per richiedere un cartellino
rosso o giallo
• gesticolare o agire in modo provocatorio
• tenere un continuo comportamento inaccettabile (comprese ripetute
infrazioni passibili di richiamo)
• mostrare una mancanza di rispetto per il gioco
Espulsione
Le infrazioni passibili di espulsione includono (ma non sono limitate a):
• ritardare la ripresa di gioco della squadra avversaria, ad esempio trattenendo
111
il pallone, calciandolo lontano, ostacolando il movimento di un calciatore
• uscire intenzionalmente dall’area tecnica per:
mostrare dissenso o protestare nei confronti di un ufficiale di gara
comportarsi in modo provocatorio
• entrare nell’area tecnica avversaria in modo aggressivo o provocatorio
• lanciare/calciare intenzionalmente un oggetto nel rettangolo di gioco
• entrare sul rettangolo di gioco per:
affrontare un ufficiale di gara (compreso alla fine del primo o del
secondo periodo di gioco)
interferire con il gioco, con un calciatore avversario o con un ufficiale di
gara
• tenere un comportamento fisico o aggressivo (compreso sputare o mordere)
nei confronti di qualsiasi altra persona
• ricevere una seconda ammonizione nella stessa gara
• usare un linguaggio o fare dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi
• comportarsi in modo non appropriato come conseguenza dell’uso di strumenti
di comunicazione/elettronici o utilizzare strumenti di comunicazione/elettronici
non autorizzati
• condotta violenta
Infrazioni relative al lancio di un oggetto (o del pallone)
In tutti i casi, gli arbitri assumono il provvedimento
disciplinare appropriato:
• imprudenza, ammonisce il colpevole per
comportamento antisportivo
• vigoria sproporzionata, espelle il colpevole
per condotta violenta
4. RIPRESA DI GIOCO DOPO FALLI E SCORRETTEZZE
Se il pallone non è in gioco, il gioco sarà ripreso secondo la decisione precedente.
Le seguenti riprese di gioco si applicano se il pallone è in gioco e un calciatore
(titolare) commette un’infrazione fisica all’interno del rettangolo di gioco contro:
• un avversario – calcio di punizione indiretto, diretto o di rigore
• un compagno, un calciatore di riserva o espulso, un dirigente o un ufficiale di
gara – calcio di punizione diretto o di rigore
Tutte le infrazioni verbali sono sanzionate con un calcio di punizione indiretto.
Se quando il pallone è in gioco:
• un calciatore (titolare) commette fuori del rettangolo di gioco
112
un’infrazione contro un ufficiale di gara o un calciatore avversario
titolare o di riserva o espulso, o un dirigente;
oppure
• un calciatore di riserva sostituito o espulso, o un dirigente commette
fuori del rettangolo di gioco un’infrazione contro, o interferisce con,
un calciatore avversario o un ufficiale di gara:
il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione eseguito dalla linea perimetrale nel
punto più vicino a quello in cui è accaduta l’infrazione/interferenza; sarà assegnato
un calcio di rigore se è un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto e il
punto più vicino si trova sulla parte della linea di porta che appartiene all’area di
rigore della squadra del calciatore colpevole.
• un calciatore di riserva, espulso o dirigente commette un’infrazione
contro un calciatore di riserva, un calciatore espulso o un dirigente di
qualsiasi squadra, il gioco è ripreso con una rimessa dell’arbitro (vedi
regola 8).
Se un calciatore di riserva, un espulso o un dirigente commette un'infrazione
sanzionabile con un calcio di punizione diretto, questo dovrà essere cumulato
contro la propria squadra.
Se un’infrazione viene commessa fuori del rettangolo di gioco da un calciatore
titolare contro un calciatore titolare o di riserva o un dirigente della sua squadra, il
gioco sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto sulla linea perimetrale più
vicina al punto in cui si è verificata l’infrazione.
Se un calciatore tocca il pallone con un oggetto (scarpa, parastinchi, ecc.) tenuto
in mano, il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione diretto (o calcio di rigore).
Se un calciatore titolare, che è all’interno o all’esterno del rettangolo di gioco
lancia o calcia un oggetto (diverso dal pallone di gara) contro un calciatore
avversario titolare, o lancia o calcia un oggetto (compreso il pallone) contro un
calciatore di riserva o espulso o un dirigente avversario, o un ufficiale di gara o
contro il pallone di gara, il gioco viene ripreso con un calcio di punizione diretto dal
punto in cui l’oggetto ha colpito o stava per colpire la persona o il pallone, o con un
calcio di rigore, se tale punto è all’interno dell’area di rigore del calciatore colpevole.
Se questa posizione è fuori del rettangolo di gioco il calcio di punizione verrà
eseguito dal punto più vicino sulla linea perimetrale; sarà assegnato un calcio
di rigore se il punto più vicino sulla linea perimetrale si trova sulla parte della linea di
porta che appartiene all'area di rigore della squadra del calciatore colpevole.
Se un calciatore di riserva o espulso, un calciatore titolare temporaneamente fuori
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dal rettangolo di gioco o un dirigente lancia o calcia un oggetto sul rettangolo di
gioco e interferisce con il gioco, con un avversario o con un ufficiale di gara, il
gioco verrà ripreso con un calcio di punizione diretto dal punto in cui l’oggetto ha
interferito con il gioco o ha colpito o stava per colpire l’avversario, l’ufficiale di gara
o il pallone (o con un calcio di rigore se questo è all’interno dell’area di rigore del
colpevole).
Se gli arbitri interrompono il gioco per un'infrazione commessa da un calciatore,
dentro o fuori dal rettangolo di gioco, contro qualsiasi altra persona esterna, il gioco
riprende con una rimessa da parte dell’arbitro, a meno che non venga assegnato
un calcio di punizione indiretto per aver lasciato il campo senza il permesso degli
arbitri; il calcio di punizione indiretto è battuto dal punto della linea perimetrale da
cui il calciatore ha abbandonato il rettangolo di gioco.
GUIDA PRATICA AIA
[Link] l’effettuazione di una rimessa degli arbitri all’interno dell’area di
rigore, un difensore colpisce violentemente un avversario prima che il pallone
tocchi il suolo. Quale dovrà essere la decisione degli arbitri? Dovranno
espellere il calciatore per condotta violenta ed il gioco verrà ripreso con la rimessa
degli arbitri, nello stesso punto della prima rimessa, poiché il pallone non era ancora
in gioco.
2. Se un calciatore commette un fallo di mano toccando il pallone che si
trova nell’area o su una linea delimitante l’area stessa, che cosa deciderà
l’arbitro?
Poiché il contatto è avvenuto comunque all’interno dell’area di rigore dovrà essere
assegnato un calcio di rigore.
3. Quale significato deve darsi all’espressione “distanza di gioco”?
La distanza dal pallone che consente, in relazione alla velocità dell’azione, a un
calciatore di toccare il pallone allungando il piede o saltando o, per i portieri,
saltando con le braccia protese. La distanza può dipendere anche dalla statura del
calciatore.
4. Che cosa si intende per carica?
Una contesa fisica con un avversario, utilizzando generalmente la spalla e la parte
alta del braccio, che è mantenuto vicino al corpo. È un’infrazione caricare un
avversario in modo negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata.
Non è, invece, da considerarsi infrazione, un contatto non violento né pericoloso
effettuato, spalla contro spalla, con un avversario che ha il pallone a distanza di
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gioco o che lo sta giocando.
5. Un calciatore può proteggere il possesso del pallone, senza toccarlo pur
avendolo a distanza di gioco, per impedire all’avversario di giocarlo?
Sì. Il calciatore non infrange la Regola 12 perché egli ne è in possesso e lo
protegge per ragioni tattiche, avendolo a distanza di gioco.
6. Un calciatore nell’ostacolare la progressione di un avversario viene con
lui a contatto fisico. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?
Assegnerà un calcio di punizione diretto o di rigore.
7. Un calciatore, per la contesa del pallone, viene a contatto con il portiere
avversario, che si trova nella propria area di rigore. Ciò è permesso?
La contesa per il possesso del pallone è consentita. Un calciatore sarà punito
soltanto se nel contrasto salta addosso al portiere, lo carica o lo spinge in modo
negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata.
8. Due o più calciatori possono contrastare lo stesso avversario nel
medesimo tempo?
Sì, purché il contrasto sia regolare.
9. Due calciatori della stessa squadra stringono fra loro un avversario per
impedirgli di giocare il pallone. Come dovrà regolarsi l’arbitro?
I presupposti di questo fallo sono che un primo calciatore venga a contatto con
l’avversario “spalla a spalla” e, dopo, un compagno del primo calciatore faccia la
stessa azione dall’altra spalla. Poiché in tal modo i due calciatori trattengono
l’avversario, l’arbitro assegnerà un calcio di punizione diretto o di rigore. Se
mediante questo fallo viene negata un’evidente opportunità di segnare una rete,
sarà espulso il calciatore che per secondo è entrato in contatto con l’avversario.
10. Quali sono gli atti che determinano il gioco pericoloso e come dovranno
essere puniti?
Il gioco pericoloso è determinato da quegli atti che, compiuti senza intenzionalità e
con poca accortezza possono, a giudizio dell’arbitro, risultare pericolosi per chi li
compie o per gli avversari, come ad esempio: calciare o tentare di calciare il
pallone con la gamba tesa e sollevata dal rettangolo di gioco in contrasto con
l’avversario; effettuare una “sforbiciata” pericolosa per un avversario, abbassare la
testa all’altezza del piede di un avversario che sta calciando il pallone.
Il gioco pericoloso, di norma, è punito soltanto con un calcio di punizione indiretto.
Non si rende responsabile di gioco pericoloso il portiere che, per impossessarsi o
per respingere il pallone, si lancia fra i piedi di un avversario.
11. Un calciatore gioca in modo pericoloso alzando una gamba nel momento
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in cui l’avversario cerca di toccare il pallone di testa e viene a contatto con
la testa dell’avversario. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?
Assegnerà un calcio di punizione diretto o un calcio di rigore.
12. Un calciatore esce dal rettangolo di gioco durante la gara, senza
l’autorizzazione dell’arbitro, e non si presenta più. Come dovrà regolarsi
l’arbitro?
Deve considerarlo ammonito (e se già ammonito, espulso), informandone il capitano
della squadra e facendone menzione nel rapporto di gara.
13. Quale deve essere la decisione dell’arbitro se un calciatore, per
festeggiare la segnatura di una rete, si toglie la maglia e scopre una maglia
simile sottostante?
Ammonisce il calciatore per comportamento antisportivo.
14. Un calciatore si colloca intenzionalmente sul pallone per un tempo
eccessivo, impedendo così agli avversari di poterlo giocare. Quale deve
essere la decisione dell’arbitro?
Interrompe il gioco, ammonisce il calciatore per comportamento antisportivo ed
assegna un calcio di punizione indiretto.
15. Come dovrà comportarsi l’arbitro per notificare a un calciatore o a un
dirigente già ammonito la seconda ammonizione e, quindi, l’espulsione?
Gli esibirà prima il cartellino giallo e subito dopo quello rosso.
16. Un calciatore di riserva che si trova in panchina si rende colpevole di una
scorrettezza passibile di espulsione. L’arbitro deve esibirgli il cartellino rosso
per indicargli che deve abbandonare il recinto di gioco?
Sì, accertandosi del numero di maglia e prendendone come sempre, nota.
17. Un calciatore o un dirigente espulso può sostare nel recinto di gioco?
No, deve abbandonare immediatamente il recinto di gioco affinché l’arbitro possa
riprendere il gioco. Solo il medico può rimanere in panchina anche se è stato espulso.
18. L’arbitro ammonisce o espelle un calciatore o un dirigente che si scusa
per la sua scorrettezza. L’arbitro può non menzionare questo provvedimento
nel rapporto di gara?
No. Tutti provvedimenti disciplinari devono essere riportati.
19. Un calciatore ritardatario, stando nel campo per destinazione in divisa da
gioco, colpisce con violenza un avversario che si trova sul rettangolo di
gioco, mentre il pallone è in gioco. Quale provvedimento dovrà assumere
l’arbitro?
L’arbitro interromperà il gioco, identificherà il calciatore, lo espellerà e assegnerà
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un calcio di punizione diretto o di rigore.
20. Quali decisioni deve assumere l’arbitro se un calciatore, intervenendo in
tackle, colpisce con un calcio l’avversario non avendo reale possibilità di
giocare il pallone e mettendo in pericolo l’integrità fisica di quest’ultimo?
Calcio di punizione diretto o di rigore ed espulsione.
21. Dopo che l’arbitro ha interrotto il gioco, un calciatore in segno di
dissenso dalla decisione, lancia lontano il pallone. Come dovrà regolarsi
l’arbitro?
Ammonirà il calciatore e farà riprendere il gioco in conformità a come si era
interrotto, recuperando il tempo perduto nelle competizioni dove non è previsto il
tempo effettivo.
22. Quale decisione dovrà assumere l’arbitro se un calciatore dopo aver
protestato in modo plateale contro una sua decisione, abbandona
intenzionalmente il rettangolo di gioco?
Lo considererà espulso e, non potendo notificare la sua decisione direttamente
all’interessato, informerà il capitano della sua squadra, facendone poi menzione
nel rapporto di gara.
23. A gioco in svolgimento il portiere fa rimbalzare il pallone prima di lanciarlo
o calciarlo. È un’infrazione far rimbalzare il pallone?
No. Secondo lo spirito della Regola non si può considerare che egli si sia
spossessato del pallone, a meno che non siano trascorsi quattro secondi.
24. Dopo essersi impossessato con le mani del pallone, un portiere lo tiene
sul palmo di una di esse. Un avversario arriva da dietro e colpisce il pallone
con la testa. Questo è regolare?
No. L’arbitro assegnerà un calcio di punizione indiretto.
25. A gioco in svolgimento, mentre un portiere rilascia il pallone dalle mani
per rilanciarlo, calciandolo “al volo”, un avversario lo intercetta prima che il
portiere stesso possa calciarlo. Questo è consentito?
No, è un’infrazione impedire al portiere di rilasciare il pallone dalle mani. Lasciare
il pallone dalle mani e calciarlo sono considerate un’unica azione.
26. Qualora un portiere dopo aver effettuato regolarmente una parata, per
effetto dello slancio, esce dall’area di rigore con il pallone tra le mani, quale
decisione dovrà assumere l’arbitro?
Dovrà assegnare un calcio di punizione diretto.
27. Un portiere lancia una scarpa o un altro oggetto contro il pallone, che si
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trova all’interno dell’area di rigore, lo colpisce e gli impedisce così di entrare
nella propria porta. Come dovrà regolarsi l’arbitro?
Assegnerà un calcio di rigore ed espellerà il portiere.
28. Qualora un calciatore lanci un oggetto (o il pallone) contro un avversario
(o qualsiasi altra persona), a quali criteri dovrà attenersi l’arbitro per stabilire
il provvedimento disciplinare da assumere?
L’arbitro dovrà valutare se il calciatore abbia agito soltanto con avventatezza e
senza la volontà di far male, né di nuocere all’avversario (o alla persona). In tal
caso, lo ammonirà. Ove, invece, l’arbitro ravvisi nel lancio un intento lesivo o
violento o comunque sia usata forza eccessiva, il calciatore dovrà essere espulso.
29. Cosa deve intendersi per “usare un linguaggio o fare gesti offensivi,
ingiuriosi o minacciosi” e quale provvedimento dovrà adottare l’arbitro? Ogni
condotta (compresa l’esibizione di slogan, scritte o immagini) che rechi minaccia,
offesa, denigrazione o insulto per qualsiasi motivo (colore, religione, sesso,
nazionalità, origine territoriale o etnica, …) o configuri propaganda ideologica
vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori.
L’uso di linguaggio o di gestualità osceni, volgari, scurrili, come pure di espressioni
blasfeme deve comprendersi in detta previsione normativa. Al verificarsi di tali
infrazioni, constatate direttamente o su segnalazione di un altro ufficiale di gara,
l’arbitro deve espellere dal recinto di gioco il responsabile.
30. Mentre il pallone è in gioco, due calciatori della stessa squadra si rendono
reciprocamente colpevoli di una condotta violenta, ad esempio colpendosi tra
di loro, all’interno del rettangolo di gioco. Quale dovrà essere la decisione
degli arbitri?
Gli arbitri dovranno espellerli e riprendere il gioco con un calcio di punizione diretto
in favore della squadra avversaria dal punto in cui è stata commessa l’infrazione.
Sarà cumulato solo un fallo.
31. Cosa succede, invece, se due calciatori della stessa squadra compiono
simultaneamente – ovvero nello stesso momento, ma su azioni differenti -
un’infrazione nei confronti di altrettanti avversari?
L’arbitro interromperà il gioco, ed assumerà i provvedimenti disciplinari legati alla
natura dei falli commessi; inoltre, cumulerà entrambi i falli, se punibili con un calcio
di punizione diretto. L’arbitro riprenderà il gioco nella porzione del rettangolo di
gioco più favorevole alla squadra che ha subito le infrazioni.
32. Mentre il pallone è in gioco, il portiere colpisce violentemente un
avversario subito dopo che questi, per normale dinamica dell’azione, è finito
all’esterno del rettangolo di gioco ma dentro la superficie delimitata dalla
linea di porta e la rete della stessa. Quale dovrà essere la decisione degli
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arbitri?
Dovranno interrompere il gioco, espellere il portiere e riprendere il gioco con un
calcio di rigore.
33. Un attaccante supera il portiere avversario e calcia il pallone in direzione
della porta sguarnita. Un difensore lancia con le mani una scarpa o un altro
oggetto che colpisce il pallone all’interno della propria area di rigore
impedendogli di entrare in porta. Quale dovrà essere la decisione degli arbitri?
Gli arbitri interromperanno il gioco e accorderanno un calcio di rigore. Il calciatore
colpevole dovrà essere espulso per avere impedito la segnatura della rete.
34. Un calciatore che ha abbandonato il rettangolo di gioco per ricevere cure
mediche, ma che non è stato sostituito, sgambetta un avversario che si
trova all’interno del rettangolo di gioco. Quale decisione dovranno prendere
gli arbitri?
Dovranno ammonire il calciatore per essere entrato nel rettangolo di gioco senza
l’autorizzazione degli arbitri. Lo sgambetto può portare ad una ulteriore sanzione
disciplinare se gli arbitri lo considerano una condotta antisportiva, imprudente o
con vigoria sproporzionata. Dovranno riprendere il gioco con un calcio di punizione
diretto o con un calcio di rigore. Qualora il calciatore venisse espulso, per doppia
ammonizione o direttamente, la sua squadra dovrà continuare a giocare con un
calciatore titolare in meno in quanto, per effetto della mancata sostituzione, continua
ad essere considerato titolare.
35. Un attaccante, correndo con il pallone in suo possesso, vede un
difensore di fronte a lui e si sposta - per normale dinamica dell’azione e per
lo stretto necessario ad evitare l’avversario - all’esterno del rettangolo di
gioco al fine di continuare a giocare il pallone. L’avversario lo trattiene con
le braccia intenzionalmente oltre la linea laterale per impedirgli di continuare
la sua corsa. Quale dovrà essere la decisione degli arbitri?
Dovranno interrompere il gioco e ammonire il difensore per comportamento
antisportivo. Il gioco verrà ripreso con un calcio di punizione diretto sulla linea
perimetrale più vicina al punto dove l’infrazione è stata commessa; un calcio di
rigore è concesso se il punto della linea perimetrale più vicino si trova sulla parte
della linea di porta delimitata dall’area di rigore di colui che ha commesso
l’infrazione.
36. Un calciatore lancia con violenza un oggetto, per esempio una scarpa,
contro una persona seduta sulla panchina della squadra. Quale dovrà essere
la decisione degli arbitri?
Dovranno interrompere il gioco ed espellere il calciatore colpevole per condotta
violenta. Il gioco verrà ripreso con un calcio di punizione diretto sulla linea
perimetrale più vicina al punto dove la scarpa ha colpito o stava per colpire
l’occupante della panchina.
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37. Mentre il pallone è in gioco, un calciatore di riserva lancia violentemente
un oggetto, per esempio una scarpa, all’indirizzo di un calciatore avversario
che si trova all’interno del rettangolo di gioco. Quale dovrà essere la
decisione degli arbitri?
Dovranno interrompere il gioco ed espellere il calciatore di riserva per condotta
violenta. Il gioco verrà ripreso con un calcio di punizione diretto nel punto in cui
l’oggetto ha colpito o stava per colpire un avversario.
38. Un calciatore tenta di impedire al pallone di entrare in porta toccandolo
volontariamente con le mani ma fallisce nel suo intento. Quale dovrà essere
la decisione degli arbitri?
Dovranno ammonire il calciatore per comportamento antisportivo ed accordare la
rete. Qualora l’arbitro abbia fatto in tempo a segnalare il vantaggio il fallo dovrà
anche essere cumulato. Si raccomanda sempre agli arbitri anche se in ritardo di
segnalare il vantaggio, con la gestualità codificata, così da poter comminare
l’ammonizione al calciatore colpevole e cumulare il fallo.
39. Gli arbitri possono applicare il vantaggio quando viene commessa
un’infrazione alla regola dei quattro secondi?
Gli arbitri possono applicare il vantaggio solo se l’infrazione è stata commessa dal
portiere che nel tentativo di controllare il pallone nella propria metà del rettangolo
di gioco con le mani o con i piedi ne, perde il possesso.
40. Un calciatore entra nel rettangolo di gioco trascorso il periodo di due
minuti dall’espulsione di uno dei suoi compagni e dopo aver ricevuto
l’autorizzazione da parte del terzo arbitro o del cronometrista. Da quale punto
del rettangolo di gioco potrà entrare nello stesso?
Dalla zona delle sostituzioni della propria squadra; se ciò non avviene dovrà
essere punito per aver infranto la procedura di sostituzione stabilita dalle Regole
del Gioco.
41. Il terzo arbitro o il cronometrista vede un calciatore rendersi colpevole di
una condotta violenta. Gli arbitri non vedono né l’infrazione, né la
segnalazione da parte del terzo arbitro o del cronometrista e la squadra del
calciatore colpevole segna una rete. A questo punto uno degli arbitri, con il
gioco ancora non ripreso, sente o vede la segnalazione del terzo arbitro o
del cronometrista. Quale decisione dovranno prendere?
Non accorderanno la rete, dovranno espellere il calciatore colpevole e riprendere il
gioco con un calcio di punizione diretto per la squadra che ha subito la condotta
violenta.
42. Dopo che è stata segnata una rete, e prima che sia ripreso il gioco, uno
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degli arbitri vede o sente una segnalazione del terzo arbitro o del
cronometrista. Il terzo arbitro o il cronometrista informa gli arbitri che prima
che il pallone entrasse in porta, il portiere della squadra che ha segnato la
rete, nella propria area di rigore, ha colpito violentemente un avversario.
Quale decisone dovranno prendere gli arbitri?
La rete non sarà accordata. Gli arbitri dovranno espellere il portiere per condotta
violenta e concedere un calcio di rigore in favore della squadra che ha subito la
condotta violenta.
43. Un portiere passa il pallone ad un compagno, che immediatamente glielo
ripassa senza che sia stato toccato da un calciatore avversario. Quale
decisione dovranno prendere gli arbitri?
Dovranno accordare un calcio di punizione indiretto contro la squadra del portiere
dal punto in cui quest’ultimo ha toccato il pallone. Se il portiere si trovava nella sua
area di rigore, il calcio di punizione indiretto sarà eseguito dalla squadra
avversaria sulla linea dell’area di rigore nel punto più vicino a quello dove
l’infrazione è stata commessa o dove il pallone si trovava, seguendo la linea
immaginaria parallela alla linea laterale.
44. Una squadra, a seguito di un’espulsione, gioca con un calciatore in
meno quando, immediatamente dopo, un secondo calciatore della stessa
squadra viene espulso. Mentre la squadra sta giocando con due calciatori in
meno, subisce una rete. Quanti calciatori potranno entrare nel rettangolo di
gioco dopo la rete, tenendo in considerazione che i calciatori non hanno
ancora concluso il proprio periodo di espulsione di due minuti?
Solo il calciatore che sostituisce il primo espulso potrà entrare nel rettangolo di
gioco, il secondo dovrà attendere che siano passati i due minuti, a meno che la
squadra avversaria non segni prima un’altra rete.
45. Un calciatore che commette un’infrazione, viene ammonito per la
seconda volta nella medesima gara o espulso, in seguito all’applicazione del
vantaggio. Se la sua squadra, a seguito del vantaggio concesso, subisce
una rete, essa dovrà giocare con un calciatore in meno per due minuti?
No se, al momento della segnalazione del vantaggio, la sua squadra stava giocando
in parità o in inferiorità numerica (ad esempio, 5 contro 5 o 4 contro 5): in questo
caso, infatti, l’espulsione è temporalmente imputabile al momento della
segnalazione del vantaggio per cui la rete si intende segnata in un momento in cui
la squadra stava giocando in inferiorità numerica (4 contro 5 o 3 contro 5); pertanto
il calciatore espulso non potrà continuare a partecipare al gioco ma dovrà essere
sostituito. Qualora, invece, la sua squadra stesse giocando in superiorità numerica
(ad esempio in 5 contro 4), per effetto della precedente segnalazione del vantaggio,
nel momento in cui subisce la rete è come se fosse in parità numerica (seguendo
l’esempio, 4 contro 4), per cui non è consentito alcun reintegro.
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46. Un calciatore si rende colpevole di condotta violenta, durante l’intervallo,
tra i due periodi di gioco o tra i due tempi supplementari che porta alla sua
espulsione. La sua squadra dovrà cominciare il secondo periodo con un
calciatore in meno rispetto al numero di quelli che avevano terminato il
tempo precedente?
La sua squadra dovrà in ogni caso ridurre il numero complessivo dei calciatori
disponibili di una unità. Il gioco dovrà essere ripreso con un calciatore titolare in
meno sul rettangolo di gioco se l’espulso era uno dei titolari al termine del primo
tempo, con lo stesso numero di titolari se era uno dei calciatori di riserva.
47. C’è differenza tra l’interpretazione della Regola 12 del Calcio a 11 e la
Regola 12 del Calcio a Cinque?
Non vi è differenza nella tipologia dei falli e nella loro interpretazione, ad
esclusione del gioco del portiere. L’arbitro dovrà intervenire modulando gli
interventi tenendo conto delle caratteristiche peculiari della disciplina, quali le
ridotte misure del rettangolo di gioco, le differenti modalità di gioco (velocità,
tattiche, ecc.) e del cumulo dei falli. In merito a quest’ultimo punto, si sottolinea
che una volta raggiunti i 5 falli cumulativi l’arbitro non deve mutare il metro di
giudizio utilizzato, al fine di garantire equilibrio, uniformità e rigore tecnico.
48. Un calciatore che interviene in scivolata per impedire esclusivamente
una delle seguenti situazioni, commette un fallo cumulativo?
a) che il pallone esca dal rettangolo di gioco;
b) la segnatura di una rete;
c) un’azione avversaria intercettando un passaggio;
d) un tiro verso la propria porta.
No.
49. Se il portiere si spossessa del pallone lanciandolo con le mani, senza
fargli toccare il suolo, oltre la propria metà del rettangolo di gioco, gli arbitri
dovranno intervenire?
No. A meno che sia vietato dalle normative nazionali per il settore giovanile, per i
calciatori veterani, per i calciatori con disabilità e/o per il Calcio a Cinque di base.
Se il portiere lancia il pallone direttamente oltre la linea mediana, gli arbitri
interverranno assegnando alla squadra avversaria un calcio di punizione indiretto,
da eseguirsi dal punto della linea mediana dove il pallone l’ha attraversata.
50. Può un portiere toccare o controllare il pallone con le mani nella propria
area di rigore dopo che questo gli sia stato volontariamente passato da un
compagno di squadra con i piedi?
No. Gli arbitri devono accordare un calcio di punizione indiretto che sarà eseguito
dalla squadra avversaria sulla linea dell’area di rigore nel punto più vicino a quello
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dove l’infrazione è stata commessa o dove il pallone si trovava, seguendo la linea
immaginaria parallela alla linea laterale.
51. Quali sono le infrazioni commesse dal portiere quando gioca il pallone
con le mani su passaggio dei propri compagni e quali i relativi
provvedimenti?
Ogni volta che un calciatore calcia volontariamente il pallone in direzione del
proprio portiere, quest’ultimo non può toccarlo con le mani. Se ciò accadesse,
deve essere accordato un calcio di punizione indiretto in favore della squadra
avversaria sulla linea dell’area di rigore dal punto più vicino a quello in cui l’infrazione
è stata commessa (il portiere ha preso/toccato il pallone con le mani). Al portiere
pertanto:
- non è consentito toccare con le mani il pallone quando questo sia stato giocato,
per ultimo, da un compagno, con uno o entrambi i piedi (anche se a seguito di
calcio di punizione, o su rimessa dalla linea laterale);
- è invece consentito prendere il pallone con le mani quando:
a) sia stato giocato da un compagno con la testa, il petto, il ginocchio, ecc.;
b) gli pervenga per una deviazione involontaria con il piede da un compagno,
a seguito di un tiro o di un contrasto con l’avversario;
c) gli pervenga da un compagno a seguito di un maldestro calcio al pallone.
Si precisa che le situazioni citate non sono consentite qualora il portiere si sia
spossessato del pallone precedentemente agli eventi descritti e lo stesso non sia
stato toccato da un avversario o non vi è stata una nuova ripresa di gioco.
Inoltre non è consentito utilizzare un espediente, per passare al portiere il pallone
con una parte del corpo diversa dai piedi. Se il portiere è stato il promotore di tale
azione, dovrà essere ammonito. L’elemento determinante per la punibilità di questa
infrazione è costituito dall’intenzionalità di effettuare con il piede il passaggio in
direzione del portiere.
52. Un calciatore passa intenzionalmente con i piedi il pallone al proprio
portiere, subito dopo che questi se ne è spossessato, che si trova all’interno
della propria area di rigore. Il portiere se ne avvede in ritardo e, per evitare
un’autorete, lo devia in angolo o lo blocca con le mani. Come si
comporteranno gli arbitri?
Assegneranno un calcio di punizione indiretto sulla linea dell’area di rigore nel
punto più vicino a quello in cui il portiere ha toccato il pallone con le mani, senza
prendere alcun provvedimento disciplinare.
53. Il portiere, in seguito ad un tiro in porta di un avversario, respinge il
pallone con il piede che perviene ad un suo compagno. Questi, dopo averlo
controllato, glielo ripassa. L’arbitro deve considerare l’azione regolare?
Si. La respinta, volontaria o involontaria, del pallone da parte del portiere non
rappresenta possesso e controllo. Il successivo controllo su retropassaggio deve
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essere pertanto considerato il suo primo tocco e quindi non punibile.
54. Da quando si effettua il computo dei due minuti di penalizzazione per
un’espulsione?
Il computo dei 2 minuti inizia con la ripresa del gioco.
55. In caso di espulsione di un calciatore alla fine del primo periodo di gioco,
il conteggio del tempo di penalizzazione deve essere proseguito nel
secondo periodo di gioco?
Sì. Sia nel secondo periodo di gioco regolamentare che in quello eventualmente
supplementare.
56. Un calciatore, per impossessarsi del pallone, si appoggia con le mani su
un avversario. Come dovranno regolarsi gli arbitri?
L’azione deve intendersi come trattenere, spingere o saltare addosso ad un
avversario, secondo la dinamica dell’azione. Pertanto, gli arbitri dovranno
considerare irregolare il contrasto e punirlo con un calcio di punizione diretto o di
rigore.
57. Verificandosi due falli contemporanei di diversa gravità tra calciatori
avversari, come dovranno regolarsi gli arbitri?
Gli arbitri puniranno l’infrazione più grave, in termini di provvedimento disciplinare,
ripresa del gioco, gravità fisica e impatto tattico. Se le infrazioni commesse sono
punibili con un calcio di punizione diretto, gli arbitri devono far annotare i relativi
falli cumulativi. Il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione nel punto dove è
avvenuta l’infrazione più grave.
58. In che modo dovrà essere notificata l’espulsione per doppia
ammonizione per il calciatore di riserva che, entrato nel rettangolo di gioco
senza sostituire un compagno e quindi mettendo la sua squadra nella
condizione di giocare con un elemento in più, commette una nuova
infrazione meritevole di ammonizione?
L'arbitro dovrà esibirgli il cartellino giallo per la prima violazione attinente alla
sostituzione e, immediatamente dopo, dovrà mostrargli nuovamente il cartellino
giallo per la successiva infrazione commessa. Infine gli mostrerà il cartellino rosso
che sancisce l’espulsione per doppia ammonizione. L’arbitro avrà cura di
accertarsi che il cronometrista registri correttamente le tre sanzioni impartite.
59. Un calciatore, sia titolare che di riserva, si trova nel campo per
destinazione, ivi compreso lo spazio interno di una porta, e disturba con la
voce o con gesti un avversario. Dovrà essere punito?
Sì, qualora il fatto avvenga mentre il pallone è in gioco, gli arbitri, salvo il vantaggio,
fermeranno il gioco, ammoniranno il calciatore per comportamento antisportivo e
assegneranno un calcio di punizione indiretto dalla linea perimetrale nel punto più
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vicino a quello in cui è accaduta l’infrazione, o sulla linea dell’area di rigore, qualora
l’infrazione sia stata commessa da un calciatore difendente, nel tratto della linea
di porta compresa nell’’area di rigore. Nel caso di concessione del vantaggio il
colpevole dovrà essere ammonito alla prima interruzione di gioco.
60. Un difendente tocca intenzionalmente con le mani il pallone che si trova
su una linea delimitante la propria area di rigore. Quale decisione
assumeranno gli arbitri?
Poiché le linee che determinano le aree di rigore fanno parte delle stesse, gli
arbitri dovranno punire il fallo con un calcio di rigore. Nel caso l’azione interrotta
abbia privato la squadra avversaria della segnatura di una rete o di un’evidente
possibilità di segnare una rete, gli arbitri dovranno anche espellere il calciatore
colpevole. Se invece reputano che abbia interrotto un’importante azione di gioco
dovranno ammonirlo.
61. In quali casi viene espulso il portiere quando ferma irregolarmente
l’avversario diretto a rete?
Se nega alla squadra avversaria una rete, compreso se tocca il pallone con le
mani fuori dall'area di rigore quando la sua porta è incustodita o presidiata solo da
un calciatore difendente che si trova dietro il portiere, il portiere è considerato
colpevole di una infrazione DOGSO.
62. Su rimessa dal fondo, il portiere può eseguire un drop, cioè calciare il
pallone subito dopo averlo lasciato rimbalzare al suolo?
No. Su rimessa dal fondo il portiere non può eseguire un drop. In questo caso la
rimessa dal fondo deve essere ripetuta se l’infrazione avviene all’interno dell’area
di rigore, ma il conteggio dei 4 secondi dovrà essere ripreso da dove era stato
interrotto. Il drop è invece ammesso dopo una parata efficace e a volte il portiere lo
utilizza per tentare di segnare una rete dalla propria area di rigore.
63. Due calciatori avversari, nel tentativo di contendersi il pallone, cadono in
terra nel campo per destinazione. Mentre il pallone è in gioco, uno dei due
colpisce con un pugno l’avversario. Quale deve essere la decisione degli
arbitri?
Salvo la concessione del vantaggio, interromperanno il gioco, espelleranno il
calciatore per condotta violenta e riprenderanno il gioco con un calcio di punizione
diretto eseguito dalla linea perimetrale, nel punto più vicino a quello in cui è
accaduta l’infrazione; sarà assegnato un calcio di rigore se l’infrazione avviene in
un punto vicino alla linea di porta che appartiene all'area di rigore del colpevole.
64. Il portiere, posizionato sulla linea mediana, riceve il pallone da un
compagno su rimessa laterale e, tenendo il piede sopra il pallone, lo sposta
oltre la linea mediana per poi riportarlo nella propria metà del rettangolo di
gioco, senza mai spossessarsene: questo è ammesso?
125
Si, lo può fare anche più volte se non se ne spossessa. L’arbitro conteggerà
visibilmente i 4 secondi ogni qual volta il portiere giocherà il pallone nella propria
metà del rettangolo di gioco.
65. Il portiere compie una parata ed entro 4 secondi, giocando il pallone con
i piedi, oltrepassa la linea mediana senza spossessarsi del pallone e con lo
stesso torna nella propria metà del rettangolo di gioco. Tutto ciò gli è
consentito?
Si, perché il portiere non si è mai spossessato del pallone. Nella propria metà del
rettangolo di gioco egli lo potrà giocare per un massimo di 4 secondi.
66. Un calciatore, nel tentativo di entrare in possesso del pallone, effettua un
tackle a due piedi sull’avversario: quali decisioni prenderà l’arbitro?
Colpire l’avversario con entrambi i piedi, oppure non colpirlo solo perché questi
riesce ad evitarlo anche grazie ad altri fattori fortuiti sopravvenuti, deve essere
sanzionato quantomeno con un calcio di punizione diretto. Per l’assunzione
dell’eventuale provvedimento disciplinare l’arbitro dovrà valutare la forza apportata
nel contrasto, ricorrendo all’ammonizione se l’avversario, pur non essendo colpito,
ha rischiato di subire un danno o se viene colpito con forza limitata. L’arbitro
ricorrerà invece all’espulsione se il contrasto è portato con eccessiva vigoria.
67. Un calciatore, nel tentativo di entrare in possesso del pallone, effettua un
tackle con un piede sull’avversario: quali decisioni prenderà l’arbitro?
Entrare in contrasto con un piede non è di per sé un’infrazione. L’arbitro valuterà se
nel contrasto il calciatore che “subisce” l’intervento è stato colpito o no, se l’intento di
chi effettua il contrasto è colpire il pallone o arrecare un danno fisico all’avversario.
In assenza di contatto e di una volontà ostile, non dovrà sanzionare un fallo.
68. Quali sono gli altri criteri di cui l’arbitro dovrà tenere conto per valutare
la punibilità o no di un contrasto?
L’arbitro dovrà considerare:
La distanza fra i calciatori: maggiore è la distanza, minore è la possibilità di
contrastare regolarmente l’avversario (per cui cresce il rischio di arrecare danno
all’avversario);
Lo slancio che il calciatore si dà per effettuare il contrasto: maggiore è lo
slancio/energia/forza, più alto è il pericolo per chi subisce il tackle di patire un
danno;
Se il contrasto è portato lateralmente o da tergo: la pericolosità aumenta poiché
diminuisce la visuale del calciatore che subisce il tackle.
69. Cosa dovrà osservare l’arbitro ai fini della rilevazione della simulazione?
La naturalezza/normalità della caduta:
una presunta trattenuta alle spalle dovrà necessariamente sbilanciare il calciatore
126
all’indietro e non in avanti (viceversa una spinta dovrà produrre una caduta in
avanti e non all’indietro);
un presunto sgambetto determina una caduta verso il basso e non un movimento
delle gambe verso l’alto (l’arbitro dovrà quindi intravedervi un movimento
innaturale finalizzato ad enfatizzare un contatto che, per sua dinamica, non
potrebbe produrlo)
La convenienza da parte del calciatore a continuare l’azione o a fermarsi, in base
alla posizione sul rettangolo di gioco/dinamica dell’azione: l’attaccante che ha
superato l’avversario e cade per un presunto tocco da tergo non ha convenienza
a fingere di avere subito un fallo, specie se ha in atto una promettente azione
verso la porta avversaria;
un calciatore che ha perso il controllo del pallone, è superato in corsa o è costretto
a spostare la posizione verso le linee perimetrali, ha più convenienza a simulare di
aver subito un fallo rispetto ad un calciatore che mantiene il possesso del pallone,
o ha in corso un’azione dinamica e mantiene una posizione centrale;
il difensore che perde il controllo del pallone a ridosso della sua area di rigore ha
maggiore interesse dell’avversario, che ne è entrato in possesso, a simulare di
aver subito un fallo, al fine di interromperne l’azione d’attacco.
ANNOTAZIONI
127
SCORRETTEZZE
da parte dei calciatori
da AMMONIZIONE da ESPULSIONE
1. COMPORTAMENTO ANTISPORTIVO: 1. CONDOTTA VIOLENTA:
falli, atti o gesti che arrechino o tendano ad arrecare un
falli, atti, gesti o atteggiamenti contrari allo spirito del gioco
danno fisico a chicchessia
Ad esempio: Ad esempio:
• Trattenere prolungatamente il pallone tra gli arti inferiori con lo scopo • Dare o tentare di dare un calcio, un pugno, uno schiaffo,
di impedire agli avversari di giocarlo …
• Colpire o tentare di colpire, anche usando o lanciando
oggetti (non è indispensabile che l’oggetto colpisca
• Appoggiarsi su un compagno per saltare più in alto
effettivamente il destinatario, che ad esempio, potrebbe
scansarlo)
• Trarre in inganno gli avversari con parole
La condotta violenta può verificarsi sia a gioco fermo sia in
• Compiere qualsiasi atto simulatorio per ingannare l’arbitro
svolgimento
• Segnare o tentare di segnare una rete toccando il pallone con mani/
braccia
• Esultare in modo eccessivo e/o provocatorio, ecc.
Un comportamento antisportivo può verificarsi dentro o fuori del
rettangolo di gioco, con il pallone in gioco o con il pallone non in gioco.
2. PROTESTARE CON PAROLE O GESTI 2. GRAVE FALLO DI GIOCO
Si ha quando un calciatore, cercando di giocare il pallone, fa
un tackle o un contrasto con uso di forza eccessiva nei
(nei confronti degli Ufficiali di gara)
confronti di un avversario mettendone a rischio l’incolumità
fisica.
Un grave fallo di gioco può essere commesso soltanto con il
pallone in gioco.
3. TRASGREDIRE RIPETUTAMENTE LE REGOLE 3. MORDERE O SPUTARE CONTRO
DEL GIOCO CHIUNQUE
(non è indispensabile che lo sputo colpisca effettivamente il
(l’infrazione è riferita soltanto ai calciatori titolari)
destinatario, che ad esempio, potrebbe scansarlo)
4. USARE UN LINGUAGGIO O FARE GESTI
4. RITARDARE LA RIPRESA DEL GIOCO OFFENSIVI, INGIURIOSI, MINACCIOSI, …
5. NON RISPETTARE LA DISTANZA PRESCRITTA 5. NEGARE LA SEGNATURA DI UNA
PER I CALCI D’ANGOLO, I CALCI DI PUNIZIONE RETE O UN’EVIDENTE OPPORTUNITÀ DI
E LE RIMESSE DALLA LINEA LATERALE (l’infrazione SEGNARE UNA RETE (DOGSO) alla squadra
avversaria, commettendo un fallo di mano (non si applica al
è riferita soltanto ai calciatori titolari)
portiere dentro la propria area di rigore)
6. NEGARE LA SEGNATURA DI UNA
RETE O UN’EVIDENTE OPPORTUNITÀ DI
6. ENTRARE, RIENTRARE O SEGNARE UNA RETE (DOGSO) a un
avversario il cui movimento complessivo è verso la porta di
INTENZIONALMENTE USCIRE DAL chi commette un’infrazione punibile con un calcio di
RETTANGOLO DI GIOCO SENZA punizione o, se il fallo non è derivante da un tentativo di
giocare il pallone, anche con un calcio di rigore
L’AUTORIZZAZIONE DELL’ARBITRO
7. RICEVERE UNA SECONDA
AMMONIZIONE NELLA MEDESIMA GARA
128
I calci di punizione REGOLA 13
REGOLAMENTO
1. TIPI DI CALCI DI PUNIZIONE
I calci di punizione diretti e indiretti vengono assegnati alla squadra avversaria di un
calciatore titolare, di riserva o espulso, o di un dirigente colpevole di un’infrazione.
Il conteggio dei quattro secondi deve essere segnalato in maniera evidente da uno
degli arbitri durante l’esecuzione di un calcio di punizione diretto o indiretto.
L’indicazione del calcio di punizione indiretto
Gli arbitri indicano un calcio di punizione indiretto sollevando un braccio al di sopra
della testa e mantenendolo in questa posizione durante l’esecuzione e fino a che il
pallone non tocchi un altro calciatore o cessi di essere in gioco.
Un calcio di punizione indiretto deve essere ripetuto se gli arbitri omettono di
effettuare tale segnalazione e il pallone viene calciato direttamente in porta.
Il pallone entra in porta
• Se un calcio di punizione diretto è calciato direttamente nella porta avversaria, la
rete è valida.
• Se un calcio di punizione indiretto è calciato direttamente nella porta avversaria,
verrà assegnata una rimessa dal fondo alla squadra avversaria (a meno che gli
arbitri omettano di effettuare il segnale previsto per il calcio di punizione indiretto).
• Se un calcio di punizione diretto o indiretto è calciato direttamente nella propria
porta, viene assegnato un calcio d’angolo.
2. PROCEDURA
Tutti i calci di punizione vengono eseguiti:
• entro quattro secondi;
• dal punto in cui viene commessa l’infrazione, tranne:
• un calcio di punizione a favore della squadra difendente, all’interno della
propria area di rigore, che può essere eseguito da un punto qualsiasi di
detta area;
• un calcio di punizione indiretto, per una infrazione commessa dalla squadra
difendente, all’interno dell’area di rigore o per una infrazione sanzionata
(alla squadra difendente) quando il gioco è stato interrotto con il pallone
all’interno dell’area di rigore, che verrà eseguito sulla linea dell’area di rigore
nel punto più vicino a quello dove l’infrazione è stata commessa o dove il
129
pallone si trovava, seguendo la linea immaginaria parallela alla linea laterale
(come illustrato nell’immagine seguente);
• calci di punizione indiretti per infrazioni commesse da un calciatore che
entra, rientra o abbandona il rettangolo di gioco senza autorizzazione, che
verranno eseguiti nel punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è
stato interrotto, a meno che lo stesso non sia stato interrotto con il pallone
all’interno dell’area di rigore, nel qual caso il calcio di punizione sarà eseguito
sulla linea dell’area di rigore nel punto più vicino a quello dove si trovava il
pallone quando il gioco è stato interrotto, seguendo la linea immaginaria
parallela alla linea laterale (vedi l’immagine sopra). In ogni caso, se il
calciatore commette un’infrazione al di fuori del rettangolo di gioco, (eccetto
che contro una persona esterna), il gioco riprenderà con un calcio di
punizione eseguito dal punto della linea perimetrale più vicino a quello dove
l’infrazione è stata commessa; viene assegnato un calcio di rigore se questa
è una infrazione punibile con un calcio di punizione diretto e il punto della
linea perimetrale più vicino si trova sulla parte della linea di porta
appartenente all’area di rigore di colui che ha commesso l’infrazione.
• che le regole stabiliscano una diversa posizione.
Il pallone
• deve essere fermo e chi lo calcia non deve toccarlo di nuovo prima che sia stato
toccato da un altro calciatore;
• è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente;
Finché il pallone non è in gioco, tutti gli avversari devono rimanere:
• ad almeno 5 m dal pallone;
• all’esterno dell’area di rigore per i calci di punizione che sono eseguiti all’interno
dell’area di rigore avversaria.
130
Laddove due o più calciatori della squadra difendente formano una “barriera”, tutti i
calciatori della squadra attaccante devono rimanere ad almeno un metro dalla
“barriera” fino a che il pallone non sia in gioco.
Un calcio di punizione può essere eseguito alzando il pallone con un piede o con
entrambi i piedi simultaneamente.
Fare una finta durante l’esecuzione di un calcio di punizione per confondere gli
avversari è consentito in quanto parte del gioco.
Se un calciatore, mentre sta eseguendo correttamente un calcio di punizione,
calcia intenzionalmente il pallone contro un avversario al fine di poterlo rigiocare,
ma non lo fa in modo negligente, imprudente o usando vigoria sproporzionata, gli
arbitri consentiranno che il gioco prosegua.
3. INFRAZIONI E SANZIONI
Se, quando un calcio di punizione viene eseguito, un avversario è più vicino al
pallone rispetto alla distanza prescritta, il calcio di punizione deve essere ripetuto,
salvo che possa essere applicato il vantaggio; se, però, un calciatore esegue
rapidamente un calcio di punizione ed un avversario che si trova a meno di 5 m
dal pallone lo intercetta, gli arbitri consentiranno che il gioco prosegua. Tuttavia, un
avversario che intenzionalmente impedisce di eseguire rapidamente un calcio di
punizione, dovrà essere ammonito per aver ritardato la ripresa di gioco.
Se, quando un calcio di punizione viene eseguito, un calciatore della squadra
attaccante si trova a meno di un metro dalla “barriera” formata da due o più
calciatori della squadra difendente, verrà assegnato un calcio di punizione indiretto.
Se, quando un calcio di punizione viene eseguito da una squadra all’interno della
propria area di rigore, un avversario si trova ancora all’interno di essa perché non ha
avuto il tempo di uscirne, gli arbitri consentiranno che il gioco prosegua.
Se un avversario che si trova nell’area di rigore, quando il calcio di punizione viene
eseguito, o che entra in area di rigore, prima che il pallone sia in gioco, tocca o
contende il pallone prima che sia in gioco, il calcio di punizione dovrà essere
ripetuto.
Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che ha eseguito il calcio di punizione tocca il
pallone prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore, sarà assegnato un
calcio di punizione indiretto; se, però, commette un fallo di mano:
• sarà assegnato un calcio di punizione diretto;
• sarà assegnato un calcio di rigore, se l’infrazione è stata commessa all’interno
dell’area di rigore della squadra del calciatore che ha eseguito il calcio di punizione,
salvo che si tratti del portiere, nel qual caso sarà assegnato un calcio di punizione
131
indiretto.
Se un calcio di punizione non viene eseguito entro i quattro secondi, viene assegnato
un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria nel punto dove il calcio di
punizione doveva essere eseguito, tranne nel caso in cui una squadra commetta
l’infrazione all’interno della propria area di rigore; in questo caso il calcio di punizione
indiretto sarà assegnato alla squadra avversaria sulla linea dell’area di rigore nel
punto più vicino a quella in cui l’infrazione è stata commessa, seguendo la linea
immaginaria parallela alla linea laterale (vedi l’immagine nella sezione 2 di questa
Regola).
4. FALLI CUMULATIVI
• I falli cumulativi sono quelli puniti con un calcio di punizione diretto o di rigore
elencati nella Regola 12.
• I falli cumulativi commessi da ciascuna delle due squadre durante ogni periodo di
gioco saranno registrati nel rapporto di gara.
• Gli arbitri possono consentire al gioco di proseguire, applicando il vantaggio, se la
squadra non ha già commesso cinque falli cumulativi e se alla squadra avversaria
non viene negata la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una
rete.
• Se applicano il vantaggio, gli arbitri dovranno, non appena il pallone non è più in
gioco, utilizzare i segnali obbligatori per indicare, al cronometrista e al terzo arbitro,
che è stato commesso un fallo cumulativo.
• Se vengono disputati i tempi supplementari, i falli accumulati nel secondo periodo
di gioco regolamentare rimangono validi ai fini del conteggio.
5. CALCIO DI PUNIZIONE DIRETTO A PARTIRE DAL SESTO
FALLO CUMULATIVO DI CIASCUNA SQUADRA PER CIASCUN
PERIODO DI GIOCO (TIRO LIBERO)
Un tiro libero viene assegnato a partire dal sesto fallo cumulativo e per tutti i
successivi falli commessi dalla stessa squadra in ogni periodo di gioco. In ogni
caso, se il sesto fallo o i successivi falli cumulativi sono commessi all’interno della
propria area di rigore, verrà invece assegnato un calcio di rigore.
Una rete può essere segnata direttamente da tiro libero e il calciatore che lo
esegue deve calciare con l’intenzione di segnare una rete.
I calciatori della squadra difendente non possono formare la barriera a difesa del
tiro libero.
Procedura
• Il pallone deve essere posizionato sul punto del tiro libero o nel punto dove è
stata commessa l’infrazione (purché si trovi tra la linea di porta della squadra
132
difendente e la linea immaginaria che passa dal punto del tiro libero parallela alla
linea di porta e al di fuori dell’area di rigore).
• Se il fallo viene commesso all’interno di questa zona, il calciatore può scegliere
indifferentemente di eseguire il tiro libero dal punto del tiro libero o dal punto in cui è
stato commesso il fallo.
• I pali, la traversa e la rete della porta non devono essere mossi.
• Il calciatore che esegue il tiro libero deve essere chiaramente identificato.
• Il portiere difendente deve essere ad una distanza minima di 5 m dal pallone
finché questo non è stato calciato.
• I calciatori, tranne colui che esegue il tiro libero, devono essere:
- all’interno del rettangolo di gioco;
- ad almeno 5 m dal pallone;*
- dietro il pallone;
- fuori dall’area di rigore.
*La posizione di ciascun calciatore, in occasione della ripresa di gioco, è determinata
dalla posizione dei suoi piedi o di qualsiasi altra parte del suo corpo che tocchi il terreno
di gioco.
• Dopo che i calciatori hanno preso posizione in conformità con questa Regola, gli
arbitri emetteranno il fischio per l’esecuzione del tiro libero.
• Il calciatore che esegue il tiro libero deve calciare il pallone verso la porta
avversaria con l’intenzione di segnare direttamente una rete; è consentita
l’esecuzione con un colpo di tacco a condizione che il pallone si muova verso la
porta avversaria e vi è l’intenzione di segnare direttamente una rete.
• Il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente.
133
• Il calciatore che ha eseguito il tiro libero non può toccare di nuovo il pallone
prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore.
• Se un tiro libero viene assegnato quando un periodo di gioco sta per concludersi,
questo sarà considerato terminato quando il tiro libero è stato completato. Il tiro
libero si considera completato quando, dopo che il pallone è in gioco, si verifica una
delle seguenti situazioni:
– Il pallone si ferma o esce dal rettangolo di gioco;
– Il pallone viene giocato da qualsiasi calciatore (incluso colui che ha eseguito il
tiro libero) ad eccezione del portiere difendente;
– Gli arbitri fermano il gioco per una infrazione commessa da colui
che esegue il tiro libero o da un suo compagno di squadra.
• Se un calciatore della squadra difendente (incluso il portiere) commette una
infrazione ed il tiro libero viene sbagliato/parato, il tiro libero deve essere ripetuto.
Infrazioni e sanzioni
• Una volta che gli arbitri hanno autorizzato l’esecuzione del tiro libero, con l’apposito
segnale, questo deve essere eseguito entro quattro secondi. Se il tiro libero non
viene eseguito entro quattro secondi, un calcio di punizione indiretto è assegnato
alla squadra avversaria nel punto in cui il tiro libero doveva essere eseguito.
• Se, prima che il pallone sia in gioco, si verifica una delle seguenti situazioni:
• Il calciatore che esegue il tiro o un suo compagno commette una infrazione:
Se il pallone entra in rete, il tiro libero deve essere ripetuto;
Se il pallone non entra in rete, gli arbitri fermano il gioco e lo riprendono con
un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria. Fanno
eccezione le seguenti infrazioni, per le quali il gioco dovrà essere interrotto e
ripreso con un calcio di punizione indiretto indipendentemente dal fatto che la
rete venga segnata o meno:
Un tiro libero non è calciato verso la porta avversaria e con l’intenzione di
segnare direttamente una rete;
Un compagno del calciatore identificato esegue al suo posto il tiro libero; gli
arbitri ammoniscono il calciatore che ha eseguito il tiro;
Il calciatore che esegue il tiro libero finge di calciare il pallone dopo che ha
completato la rincorsa (fintare durante la rincorsa è permesso); gli arbitri
ammoniscono il calciatore.
• Il portiere difendente commette un’infrazione:
se il pallone entra in rete, la rete viene convalidata;
se il pallone non entra in rete o rimbalza sulla traversa o sul palo(i), il tiro libero
deve essere ripetuto solo se l'infrazione del portiere ha avuto un impatto evidente
sull’esecutore del tiro;
se il portiere impedisce al pallone di entrare in rete, il tiro viene ripetuto.
Se l’infrazione del portiere determina la ripetizione del tiro, il portiere è
richiamato per la prima infrazione durante la gara; se lo stesso calciatore
134
commette una successiva infrazione durante la gara, questa sarà punita con
l’ammonizione
• Se un compagno di squadra del portiere difendente commette un'infrazione:
se il pallone entra in rete, la rete viene convalidata;
se il pallone non entra in rete, il tiro libero deve essere ripetuto; l'autore
dell’infrazione deve essere richiamato la prima volta nella gara. Se lo stesso
calciatore commette una successiva infrazione durante la gara, questa sarà
punita con l’ammonizione.
• Se un calciatore di entrambe le squadre commette un'infrazione, il tiro libero deve
essere ripetuto a meno che un calciatore commetta un'infrazione più grave (es. finta
irregolare); i trasgressori devono essere richiamati la prima volta nella gara. Se gli
stessi calciatori commettono una successiva infrazione durante la gara, questa sarà
punita con l’ammonizione.
• Se il portiere difendente e colui che esegue il tiro libero commettono
contemporaneamente un'infrazione, colui che ha eseguito il tiro libero deve essere
ammonito e il gioco riprende con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra
difendente.
Un avversario che ostacola chi esegue il tiro libero dal dirigersi verso il pallone
durante l’esecuzione del tiro libero deve essere ammonito, anche se il calciatore
reo dell’infrazione rispettava la distanza minima dei 5 m
• Se, dopo che il tiro libero è stato eseguito:
• Il calciatore che lo ha eseguito tocca nuovamente il pallone prima che lo stesso
sia stato toccato da un altro calciatore:
un calcio di punizione indiretto (o diretto in caso di fallo di mano) verrà
assegnato alla squadra avversaria.
• Il pallone è toccato da un “corpo estraneo” mentre si muove verso la porta
avversaria:
il tiro libero sarà ripetuto, tranne che il pallone non stia entrando in porta e
l’interferenza non impedisca al portiere o ad un difendente di giocarlo, nel
qual caso la rete sarà convalidata se il pallone entra in porta (anche se c’è
contatto con il pallone), a meno che l’interferenza non sia stata causata dalla
squadra attaccante.
• Il pallone rimbalza sul rettangolo di gioco dopo che è stato respinto dal portiere, dai
pali o dalla traversa e viene poi toccato da un “corpo estraneo”:
gli arbitri interromperanno il gioco;
il gioco verrà ripreso con una rimessa degli arbitri nel punto in cui si trovava
il pallone al momento del contatto;
135
Invasione= calciatore che, prima che il pallone sia in gioco, si avvicina a meno di 5 m dal punto del
tiro libero oppure sopravanza la linea del pallone
136
Decisioni Ufficiali FIGC
Per le gare dei Campionati Nazionali organizzati dalla FIGC dovranno essere
registrati nel rapporto di gara tutti i falli cumulativi.
GUIDA PRATICA AIA
1. Un calciatore esegue un calcio di punizione all’esterno della propria area
di rigore e in seguito tocca volontariamente il pallone con le mani prima che
sia stato toccato da un altro calciatore. Quale dovrà essere la decisione
degli arbitri?
Dovranno punire l’infrazione e accordare un calcio di punizione diretto o un calcio
di rigore se l’infrazione è stata commessa all’interno della propria area di rigore,
valutando se adottare anche il provvedimento disciplinare.
2. Ad una squadra è accordato un calcio di punizione diretto all’interno della
propria area di rigore. Il calciatore che esegue il calcio di punizione passa il
pallone direttamente al proprio portiere, che si trova in detta area e
quest’ultimo manca il pallone che entra in rete. Quale dovrà essere la
decisione degli arbitri?
Concederanno un calcio d’angolo in favore della squadra avversaria.
3. Un calciatore esegue un calcio di punizione dall’interno della propria area
di rigore: una volta in gioco, il pallone rimbalza su un compagno di squadra,
anch’egli all’interno dell’area di rigore, e poi finisce in rete. Quale dovrà
essere la decisione degli arbitri?
Gli arbitri concederanno la rete.
4. Un calciatore esegue rapidamente un calcio di punizione e il pallone entra
in rete. Gli arbitri non hanno avuto il tempo per segnalare che il calcio di
punizione era indiretto. Quale dovrà essere la decisione degli arbitri?
Dovranno far ripetere il calcio di punizione indiretto dal punto in cui è stato seguito,
poiché non hanno avuto il tempo necessario per fare le opportune segnalazioni.
5. Il calciatore incaricato di eseguire il calcio di punizione può rinunciare alla
verifica del rispetto della distanza da parte degli avversari?
Sì, ma se il pallone fosse intercettato dagli avversari, che non ne hanno ostacolato
la regolare esecuzione, gli arbitri non potranno più intervenire.
137
6. Se i calciatori della squadra cui spetta il calcio di punizione, al momento
della sua esecuzione, chiedono agli arbitri la verifica della distanza, da quando
si inizia il computo dei quattro secondi?
Da quando gli arbitri ritengono che il pallone sia giocabile. Se ritengono che la
distanza regolamentare sia rispettata, gli arbitri eviteranno di procedere con la
verifica e inviteranno a calciare la punizione, pena il decorso dei quattro secondi
previsti. Nel caso in cui gli arbitri procedano alla verifica della distanza, devono
contare i passi dalla posizione del pallone, utilizzando l’andatura all’indietro.
7. A seguito di un calcio di punizione indiretto, il pallone tocca un altro
calciatore e finisce in rete. La rete è valida?
Sì, purché il pallone sia regolarmente in gioco.
8. Nell’esecuzione di un calcio di punizione il pallone, regolarmente in gioco,
viene deviato da uno degli arbitri e finisce direttamente in porta. Quale
decisione dovranno prendere gli arbitri?
Il pallone, se viene deviato da uno degli arbitri, ed entra direttamente in porta non
è in gioco, pertanto la rete non verrà convalidata ed il gioco verrà ripreso con una
rimessa dell’arbitro.
9. Due o più calciatori della medesima squadra commettono
contemporaneamente dei falli punibili con un calcio di punizione diretto.
Questi falli dovranno essere registrati come cumulativi?
Sì.
10. Durante l’esecuzione di un tiro libero il pallone colpisce il palo o la
traversa e scoppia. Quale dovrà essere la decisione degli arbitri?
Se il pallone entra direttamente in porta dopo aver colpito il palo o la traversa, la
rete dovrà essere convalidata. Se il pallone non entra direttamente in porta dopo
essere rimbalzato sul palo o sulla traversa, la rete non dovrà essere convalidata. Il
pallone dovrà essere sostituito e il gioco ripreso con una rimessa degli arbitri. In
quest’ultimo caso, se la gara è stata prolungata al termine di un periodo di gioco
regolamentare o supplementare per permettere di eseguire il tiro libero, la gara
sarà dichiarata conclusa.
11. Se un tiro libero viene accordato allo scadere di uno dei periodi di gioco,
deve esserne prolungata la durata per consentire l’esecuzione di tale tiro?
Sì e anche in questo caso una rete sarà valida anche se il pallone tocca uno o
entrambi i pali della porta o la traversa o il portiere o una combinazione di uno o
più dei suddetti elementi, purché non sia commessa alcuna infrazione.
12. Durante l’esecuzione di un tiro libero si effettua in maniera visibile il
138
conteggio dei quattro secondi?
Si. Se il calciatore non esegue il tiro libero entro quattro secondi dal fischio
dell’arbitro, questi dovrà accordare un calcio di punizione indiretto alla squadra
avversaria dal punto in cui è eseguito il tiro libero.
13. Cosa dovrà fare l’arbitro se, durante l’esecuzione di un tiro libero, un
avversario – incluso il portiere - non rispetta la distanza regolamentare e il
pallone, regolarmente calciato dal calciatore incaricato, esce o viene
parato/respinto dal portiere?
Premesso che si raccomanda agli arbitri di attuare la dovuta azione preventiva
prima di autorizzare l’esecuzione del tiro col proprio fischio, invitando tutti gli
avversari al rispetto della distanza regolamentare, se a commettere l’infrazione è un
compagno di squadra del portiere difendente:
se il pallone entra in rete viene convalidata;
se il pallone non entra in rete, il tiro libero deve essere ripetuto; l’autore
dell’infrazione deve essere richiamato la prima volta nella gara. Se lo stesso
calciatore commette una successiva infrazione durante la gara, questa sarà
punita con l’ammonizione.
se il portiere impedisce al pallone di entrare in rete, il tiro viene ripetuto.
Se l’infrazione del portiere determina la ripetizione del tiro, il portiere è richiamato
per la prima infrazione durante la gara; se lo stesso calciatore commette una
successiva infrazione durante la gara, questa sarà punita con l’ammonizione
Se a commettere l’infrazione è il portiere:
se il pallone entra in rete viene convalidata;
se il pallone non entra in rete o rimbalza sulla traversa o sul palo(i), il tiro
deve essere ripetuto solo se l’infrazione del portiere ha avuto impatto
evidente sull’esecutore del tiro.
14. Come dovrà comportarsi l’arbitro se, nel caso suindicato, il tiro entra in
rete?
Dovrà accordare la rete senza assumere alcun provvedimento disciplinare.
15. Durante l’esecuzione di un tiro libero, scaduti i 4 secondi dal fischio
dell’arbitro, un avversario entra regolarmente in possesso del pallone ed
imposta un’azione di contropiede: l’arbitro può concedere il vantaggio?
No, l’arbitro dovrà interrompere l’azione e accordare un calcio di punizione indiretto
alla squadra avversaria.
16. Con quale metodo e segnale l’arbitro indicherà un fallo cumulativo dopo
la concessione di un vantaggio?
L’arbitro a gioco fermo, fischierà per sospendere la ripresa del gioco, si porterà
139
all’altezza della linea mediana (di fronte al tavolo del cronometrista per le gare
nazionali) ed effettuerà il segnale del fallo cumulativo indicando nella direzione
della panchina ove è disposta la squadra che ha commesso il fallo.
Immediatamente dopo recupererà la posizione per dirigere la gara e fischierà per
la ripresa del gioco.
17. Può un calcio di punizione o un tiro libero essere eseguito di testa?
No, il pallone deve essere giocato di piede: se eseguito diversamente l’arbitro
dovrà ordinarne la ripetizione, qualunque sia l’esito del tiro e, se recidivo, il calciatore
(anche se diverso dal primo che lo ha eseguito) sarà ammonito.
ANNOTAZIONI
140
Il calcio di rigore REGOLA 14
REGOLAMENTO
Un calcio di rigore viene assegnato se un calciatore commette una delle infrazioni
punibili con un calcio di punizione diretto, all’interno della propria area di rigore o
fuori dal rettangolo di gioco, secondo quanto previsto nelle Regole 12.
Una rete può essere segnata direttamente su calcio di rigore.
1. PROCEDURA
Il pallone deve essere fermo sul punto del calcio di rigore e i pali della porta, la
traversa e la rete della porta non devono essere mossi.
Il calciatore incaricato di eseguire il calcio di rigore deve essere chiaramente
identificato.
Il portiere difendente deve rimanere sulla linea di porta, tra i pali, senza toccare la
traversa, i pali o la rete della porta, facendo fronte a chi esegue il tiro, fino a
quando il pallone non sia stato calciato.
Tutti i calciatori, tranne l’incaricato del tiro e il portiere, devono posizionarsi:
• sul rettangolo di gioco;
• ad almeno 5 m dal punto del calcio di rigore;
• dietro il punto del calcio di rigore;
• fuori dell’area di rigore.
Dopo che i calciatori hanno preso posizione in conformità con questa Regola, uno
degli arbitri emette il fischio per l’esecuzione del calcio di rigore.
Il calciatore che esegue il calcio di rigore deve calciare il pallone in avanti; è
consentita l’esecuzione con un colpo di tacco purché il pallone si muova in avanti.
Quando il pallone viene calciato, il portiere difendente deve avere almeno parte di
un piede che tocchi la linea di porta, oppure sia in linea o dietro di essa.
Il pallone è in gioco quando viene calciato in avanti e si muove chiaramente.
Il calciatore che ha eseguito il tiro non può toccare di nuovo il pallone prima che lo
stesso sia stato toccato da un altro calciatore.
141
Se un calcio di rigore viene assegnato quando un periodo di gioco sta per terminare,
il periodo verrà considerato concluso una volta completato il calcio di rigore.
Il tiro è considerato completato quando, dopo che il pallone è in gioco, si verifichi
una delle seguenti condizioni:
• il pallone cessa di muoversi o esce dal rettangolo di gioco;
• il pallone è giocato da qualsiasi calciatore (incluso colui che ha eseguito il tiro)
diverso dal portiere difendente;
• gli arbitri interrompono il gioco per un’infrazione commessa dal calciatore che ha
eseguito il tiro o da un altro calciatore appartenente alla squadra che ha eseguito il
tiro.
2. INFRAZIONI E SANZIONI
Una volta che gli arbitri hanno emesso il fischio per l’esecuzione di un calcio di
rigore, il tiro deve essere eseguito; se non viene eseguito, uno degli arbitri può
assumere provvedimenti disciplinari prima di emettere il nuovo fischio per
l’esecuzione del calcio di rigore.
Se, prima che il pallone sia in gioco, si verifica una delle seguenti situazioni:
• il calciatore che esegue il calcio di rigore o un suo compagno commettono
un’infrazione:
• se il pallone entra in porta, il calcio di rigore dovrà essere ripetuto
• se il pallone non entra in porta, gli arbitri dovranno interrompere il gioco
e assegnare un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria;
fanno eccezione le seguenti infrazioni, per le quali il gioco dovrà essere interrotto
e ripreso con un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria,
indipendentemente dal fatto che la rete venga segnata o no:
un calcio di rigore viene calciato all’indietro;
un compagno del calciatore identificato esegue il calcio di rigore; gli arbitri
ammoniscono il calciatore che ha eseguito il tiro;
una volta che il calciatore ha completato la rincorsa fa finta di calciare il
pallone; gli arbitri ammoniscono il calciatore (è consentito, però, fare una
finta durante la rincorsa).
• il portiere difendente commette un’infrazione:
• se il pallone entra in porta, la rete viene convalidata;
• se il pallone non entra in porta o rimbalza sulla traversa o sul palo(i), il calcio di
rigore deve essere ripetuto solo se l'infrazione del portiere, ha avuto un impatto
evidente sull’esecutore del tiro;
• se il portiere impedisce al pallone di entrare in rete, il calcio di rigore viene
ripetuto.
142
Se l'infrazione del portiere determina la ripetizione del calcio di rigore, il portiere
deve essere richiamato la prima volta; se lo stesso calciatore commette una
successiva infrazione durante la gara, questa sarà punita con l’ammonizione.
• se un compagno di squadra del portiere difendente commette un'infrazione:
• se il pallone entra in rete, la rete viene convalidata;
• se il pallone non entra in porta, il calcio di rigore deve essere ripetuto;
• se un calciatore di entrambe le squadre commette un'infrazione, il calcio di rigore
deve essere ripetuto a meno che un calciatore commetta un'infrazione più grave
(es. finta irregolare);
• se il portiere difendente e colui che esegue il calcio di rigore commettono
contemporaneamente un'infrazione, colui che ha eseguito il calcio di rigore deve
essere ammonito e il gioco riprende con un calcio di punizione indiretto in favore
della squadra difendente.
Un avversario che impedisce al calciatore incaricato del tiro di muoversi verso il
pallone quando deve essere eseguito un calcio di rigore deve essere ammonito,
anche se l'autore dell’infrazione stava rispettando la distanza minima di 5 m
Se, dopo l’esecuzione del calcio di rigore:
• chi lo ha eseguito tocca il pallone di nuovo, prima che questo sia stato toccato
da un altro calciatore;
sarà assegnato un calcio di punizione indiretto (o diretto, in caso di fallo di
mano) alla squadra avversaria;
• il pallone viene toccato da un “corpo estraneo” mentre si muove in avanti:
il calcio di rigore dovrà essere ripetuto tranne che il pallone non stia entrando
in porta e l’interferenza non impedisca al portiere o ad un difendente di
giocarlo, nel qual caso la rete sarà convalidata se il pallone entra in porta
(anche se c’è contatto con il pallone), a meno che l’interferenza non sia
stata causata dalla squadra attaccante;
• il pallone rimbalza sul rettangolo di gioco, dopo essere stato respinto dal portiere
o dai pali o dalla traversa e viene poi toccato da un “corpo estraneo”:
gli arbitri interromperanno il gioco;
il gioco verrà ripreso con una rimessa degli arbitri nel punto in cui si
trovava il pallone al momento del contatto.
143
3. TABELLA RIASSUNTIVA
Invasione= calciatore che, prima che il pallone sia in gioco, si avvicina a meno di 5 m dal punto del
calcio di rigore o a meno di 6 m dalla linea di porta avversaria oppure entra nell’area di rigore
144
GUIDA PRATICA AIA
[Link] l’esecuzione di un calcio di rigore il pallone colpisce il palo e/o la
traversa e scoppia. Quale dovrà essere la decisione degli arbitri?
Se il pallone entra in porta direttamente dopo aver colpito il palo e/o la traversa, la
rete dovrà essere convalidata. Se il pallone non entra direttamente in porta dopo
aver colpito il palo e/o la traversa, la rete non dovrà essere convalidata. Il pallone
dovrà essere sostituito e il gioco ripreso con una rimessa degli arbitri. Se la gara è
stata prolungata al termine di un periodo di gioco regolamentare o al termine di un
tempo supplementare per permettere di eseguire il calcio di rigore, la gara sarà
dichiarata conclusa.
2. Un calciatore esegue un calcio di rigore dopo aver effettuato una finta
irregolare. Il pallone, respinto dal portiere o da un palo o dalla traversa, è
ripreso da un attaccante che si è mosso regolarmente dopo l’esecuzione del
tiro e segna una rete. Gli arbitri dovranno considerarla valida?
No. Il gioco dovrà essere ripreso con un calcio di punizione indiretto in favore della
squadra avversaria nel punto in cui è stata commessa l’infrazione, ossia nel punto
del calcio di rigore. Il calciatore che ha effettuato la finta irregolare dovrà essere
ammonito.
3. Per disturbare il calciatore che esegue il calcio di rigore, un difensore
motteggia, emette grida o lancia un oggetto. Come dovranno comportarsi gli
arbitri?
Se viene segnata, la rete sarà convalidata. Diversamente il calcio di rigore dovrà
essere ripetuto. Il calciatore colpevole dovrà essere ammonito per comportamento
antisportivo oppure sarà espulso se, a giudizio degli arbitri, l’oggetto è stato lanciato
per colpire l’avversario.
4. In caso di prolungamento del primo o del secondo periodo di gioco o di
un tempo supplementare per far eseguire o ripetere un calcio di rigore,
quando dovrà ritenersi che il calcio di rigore ha prodotto il suo effetto?
a) Immediatamente dopo che l’arbitro avrà assunto la sua decisione e
precisamente:
b) se il pallone entra direttamente in porta, la rete è valida;
c) se il pallone entra in porta, dopo essere rimbalzato su un palo o sulla traversa,
la rete è valida;
d) se il pallone finisce fuori dal rettangolo di gioco passando a lato di un palo o
sopra la traversa della porta, il gioco ha termine;
e) se il pallone colpisce un palo o la traversa e rimbalza nel rettangolo di gioco
terminando il suo moto, il gioco ha termine in quel momento;
145
f) se il pallone, dopo essere stato toccato dal portiere, finisce in porta, la rete
è valida;
g) se il pallone è nettamente fermato dal portiere, il gioco ha termine;
h) se il pallone è fermato durante la traiettoria da un elemento estraneo, il calcio
di rigore dovrà essere ripetuto;
i) se prima del tiro un calciatore difendente entra nell’area di rigore, il tiro dovrà
essere ripetuto se la rete non è stata segnata;
j) se il portiere commette un’infrazione e la rete non viene realizzata, il calcio di
rigore dovrà essere ripetuto, se tale infrazione ha influenzato chi ha calciato;
k) se un attaccante entra nell’area di rigore o comunque si avvicina a meno di
5 metri dal pallone prima che questi sia giocato e sia stata segnata la rete, il calcio
di rigore dovrà essere ripetuto;
l) in caso d’infrazione contemporanea di un attaccante e di un difensore: il tiro
dovrà essere ripetuto, a meno che un calciatore non commetta una infrazione più
grave (es. finta irregolare);
m) se il pallone, calciato regolarmente in avanti, si sgonfia o scoppia, il tiro dovrà
essere ripetuto;
n) se il pallone, calciato regolarmente in avanti si ferma, il gioco ha termine;
o) se il pallone rimbalza sul palo o sulla traversa, tocca il portiere e oltrepassa la
linea di porta all’interno dei pali, la rete è valida;
p) se il pallone rimbalza sul palo o sulla traversa, tocca il portiere e resta nel
rettangolo di gioco terminando il suo moto, il gioco ha termine;
q) se il pallone, toccato dal portiere, rimbalza sul palo o sulla traversa, e tocca
nuovamente il portiere oltrepassando poi la linea di porta all’interno dei pali: la rete
è valida.
5. L’arbitro decide che un calcio di rigore deve essere ripetuto a causa di
un’infrazione. Può essere un altro calciatore ad eseguire questo secondo
calcio di rigore?
Sì.
6. Un calciatore effettua un calcio di rigore prima che l’arbitro abbia dato il
segnale per l’esecuzione. Quale deve essere la decisione dell’arbitro?
Dovrà, comunque, fare ripetere il calcio di rigore e il calciatore dovrà essere
ammonito.
7. Il calciatore che esegue un calcio di rigore passa il pallone in avanti ad un
compagno che segna una rete. Questo è permesso?
Sì, purché la corretta procedura di esecuzione del calcio di rigore sia seguita.
8. Una gara è prolungata per consentire l’esecuzione di un calcio di rigore. Il
portiere può essere sostituito prima che il calcio di rigore sia eseguito?
146
Sì.
9. Se il portiere commette un’infrazione ed il pallone non entra in porta o
rimbalza sulla traversa o sul palo, il calcio di rigore dovrà comunque essere
ripetuto?
No, solo se, a giudizio degli arbitri, l’infrazione del portiere ha avuto un impatto
evidente sull’esecutore del tiro. Nel caso in cui il calcio di rigore debba essere
ripetuto il portiere dovrà essere richiamato la prima volta e ammonito per qualsiasi
successiva infrazione durante la gara.
10. Se il portiere difendente e colui che esegue il calcio di rigore commettono
contemporaneamente un’infrazione, come dovranno comportarsi gli arbitri?
Dovranno ammonire colui che ha eseguito il calcio di rigore e riprendere il gioco con
un calcio di punizione indiretto in favore della squadra difendente.
147
ANNOTAZIONI
148
La rimessa dalla linea laterale REGOLA 15
REGOLAMENTO
Una rimessa dalla linea laterale viene assegnata alla squadra avversaria del
calciatore che per ultimo ha toccato il pallone prima che questo abbia interamente
superato la linea laterale, sia a terra sia in aria, o quando il pallone colpisce il
soffitto mentre è in gioco.
Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dalla linea laterale:
• se il pallone entra nella porta avversaria, sarà assegnato una rimessa dal fondo;
• se il pallone entra nella porta di chi ha eseguito la rimessa dalla linea laterale,
sarà assegnato un calcio d’angolo.
1. PROCEDURA
Al momento di calciare il pallone:
• il pallone deve essere fermo sul punto della linea laterale dove è uscito dal
rettangolo di gioco o sul punto più vicino a quello dove ha toccato il soffitto;
• solo colui che esegue la rimessa laterale può stare fuori dal rettangolo di gioco
(salvo quanto diversamente previsto dalle Regole del Gioco del Calcio a Cinque
– vedere la sezione sull'uscita autorizzata dal rettangolo di gioco all'interno della
parte Interpretazione e Raccomandazioni delle Linee Guida Pratiche per Arbitri
e altri Ufficiali di Gara);
• tutti gli avversari devono stare ad almeno 5 m dal punto in cui la rimessa laterale
deve essere eseguita.
Il pallone è in gioco quando è calciato e si muove chiaramente.
La rimessa dalla linea laterale deve essere eseguita entro quattro secondi dal
momento in cui la squadra è pronta ad eseguirla o da quando l’arbitro segnala che
la squadra è pronta a rimettere il pallone in gioco.
Se la rimessa laterale viene eseguita e, dopo che è in gioco, il pallone esce dal
rettangolo di gioco da una qualsiasi linea laterale, senza che sia stato toccato da
nessun altro calciatore, viene assegnata una rimessa laterale alla squadra
avversaria, da eseguire dal punto in cui il pallone è uscito dal rettangolo di gioco.
Se un calciatore, mentre sta eseguendo correttamente una rimessa dalla linea
laterale, calcia intenzionalmente il pallone contro un avversario al fine di poterlo
rigiocare ma non lo fa in maniera negligente, imprudente, o usando vigoria
sproporzionata, gli arbitri lasceranno che il gioco prosegua.
149
Il calciatore che ha eseguito la rimessa non deve toccare di nuovo il pallone prima
che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore.
2. INFRAZIONI E SANZIONI
Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che ha eseguito la rimessa dalla linea
laterale tocca di nuovo il pallone, prima che questo sia stato toccato da un altro
calciatore, sarà assegnato un calcio di punizione indiretto; se, però, commette un
fallo di mano:
• sarà assegnato un calcio di punizione diretto;
• sarà assegnato un calcio di rigore, se l’infrazione è stata commessa all’interno
dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito la rimessa dalla linea laterale,
salvo che si tratti del portiere, nel qual caso sarà assegnato un calcio di punizione
indiretto.
Un avversario che distrae oppure ostacola scorrettamente il calciatore che esegue
una rimessa dalla linea laterale (anche non rispettando la distanza di 5 m dal
punto in cui viene eseguita) deve essere ammonito per comportamento antisportivo
e se la rimessa dalla linea laterale è stata eseguita, verrà assegnato un calcio di
punizione indiretto.
Se un compagno di squadra di colui il quale esegue la rimessa laterale si trova fuori
dal rettangolo di gioco per ingannare un avversario o guadagnare una posizione di
vantaggio quando la rimessa è stata eseguita, viene accordata una rimessa laterale
alla squadra avversaria e il calciatore colpevole sarà ammonito.
Per ogni altra infrazione, incluso la mancata esecuzione entro i quattro secondi, la
rimessa dalla linea laterale dovrà essere assegnata alla squadra avversaria.
GUIDA PRATICA AIA
1. Un calciatore che esegue la rimessa dalla linea laterale passa il pallone al
proprio portiere che, nell’intento di evitare di subire una rete, tocca il pallone
con le mani senza impedire che entri in porta. Quale dovrà essere la
decisione degli arbitri?
Dovranno applicare il vantaggio e convalidare la rete.
2. Entro quanto tempo deve essere eseguita una rimessa dalla linea laterale?
La rimessa dalla linea laterale deve essere eseguita entro quattro secondi, che
l’arbitro deve conteggiare visivamente, superati i quali la rimessa dovrà essere
accordata all’altra squadra.
150
3. Se un calciatore è pronto e quindi in grado di eseguire la rimessa, trattiene
il pallone per quattro secondi senza posarlo sulla linea, quale provvedimento
dovranno prendere gli arbitri?
Assegneranno la rimessa all’altra squadra perché decorsi i quattro secondi.
4. Se un avversario si pone a una distanza inferiore a 5 metri, gli arbitri
devono intervenire per riportarlo a distanza regolamentare?
Gli arbitri devono rammentare ai calciatori della squadra difendente che devono
posizionarsi ad almeno 5 m dal punto in cui deve essere battuta la rimessa dalla
linea laterale. Ove necessario, gli arbitri devono richiamare ogni calciatore che non
rispetti tale distanza, prima che la rimessa dalla linea laterale sia eseguita, ed
ammonirlo se successivamente non arretra alla distanza regolamentare.
5. Può un calciatore richiedere agli arbitri il rispetto della distanza prima di
eseguire una rimessa dalla linea laterale?
Il calciatore incaricato di eseguire la rimessa laterale deve effettuarla entro quattro
secondi. Se i calciatori avversari sono ad una distanza tale da non permettere la
regolare esecuzione, gli arbitri, previa la debita azione di prevenzione che non
sortisce effetto, interromperanno il gioco, ammoniranno il calciatore inadempiente.
Qualora la rimessa laterale sia stata battuta, il gioco deve essere ripreso con un
calcio di punizione indiretto.
6. Un calciatore esegue regolarmente la rimessa laterale, ma il pallone non
entra nel rettangolo di gioco: cosa dovrà fare l’arbitro?
Dovrà attribuire la rimessa agli avversari.
7. Un calciatore, durante l’esecuzione di una rimessa dalla linea laterale,
viene involontariamente disturbato, ad esempio da un assistente dell’arbitro.
Cosa deve fare l’arbitro?
Se per effetto del disturbo involontariamente arrecato, la rimessa dalla linea laterale
dovesse risultare effettuata irregolarmente e/o in qualche modo influenzata, l’arbitro
dovrà far ripetere la rimessa dalla linea laterale alla stessa squadra. Altrimenti
lascerà proseguire il gioco.
8. Un calciatore effettua una rimessa dalla linea laterale in modo non corretto
ed il pallone va direttamente verso un avversario, che potrebbe beneficiare
di un vantaggio. L’arbitro può fare continuare il gioco?
No. La rimessa dalla linea laterale dovrà essere eseguita da un calciatore della
squadra avversaria.
ANNOTAZIONI
151
La rimessa dal fondo REGOLA 16
REGOLAMENTO
Una rimessa dal fondo viene assegnata quando il pallone, toccato per ultimo da
un calciatore della squadra attaccante, ha interamente superato la linea di porta,
sia a terra sia in aria, senza che una rete sia stata segnata.
Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dal fondo. Se il pallone
entra direttamente nella porta della squadra il cui portiere ha effettuato la rimessa
dal fondo, sarà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria. Se il pallone
entra direttamente nella porta della squadra che non ha effettuato la rimessa dal
fondo, a questa sarà assegnata una rimessa dal fondo.
1. PROCEDURA
• Il pallone deve essere lanciato o rilasciato dal portiere della squadra
difendente da un punto qualsiasi all’interno dell’area di rigore.
• Il pallone è in gioco quando è stato lanciato o rilasciato e si muove chiaramente.
• La rimessa dal fondo deve essere eseguita entro quattro secondi dal
momento in cui la squadra è pronta ad eseguirla o da quando l’arbitro
segnala che la squadra è pronta a rimettere il pallone in gioco.
• I calciatori avversari devono restare fuori dell’area di rigore fino a quando
il pallone non sia in gioco.
2. INFRAZIONI E SANZIONI
Se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere che ha eseguito la rimessa dal fondo
lo tocca di nuovo, prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore, sarà
assegnato un calcio di punizione indiretto; se il portiere commette un fallo di mano:
• sarà assegnato un calcio di punizione diretto;
• sarà assegnato un calcio di punizione indiretto se l’infrazione è commessa
all’interno dell’area di rigore.
Se, quando una rimessa dal fondo viene eseguita, uno o più avversari sono
all’interno dell’area di rigore perché non hanno avuto tempo di uscire, gli arbitri
lasceranno proseguire il gioco. Se un avversario, che si trova nell’area di rigore
quando la rimessa dal fondo viene eseguita, o che vi fa ingresso prima che il
pallone sia in gioco, tocca o contende il pallone prima che questo sia in gioco, la
rimessa dal fondo dovrà essere ripetuta.
152
Se un calciatore entra nell’area di rigore prima che il pallone sia in gioco e
commette o subisce un fallo da un avversario, la rimessa dal fondo verrà ripetuta
ed il colpevole potrà essere ammonito o espulso, secondo la natura dell’infrazione.
Se la rimessa dal fondo non viene eseguita entro quattro secondi, verrà assegnato
un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria.
Laddove sia vietato dal Regolamento della competizione, se il portiere lancia il
pallone direttamente oltre la linea mediana, sarà assegnato alla squadra
avversaria un calcio di punizione indiretto, da eseguirsi dal punto in cui il pallone
ha attraversato la linea mediana.
Per ogni altra infrazione, la rimessa dal fondo dovrà essere ripetuta.
GUIDA PRATICA AIA
1. Dopo che è stata eseguita la rimessa dal fondo ed il pallone è in gioco, un
avversario entra nell’area di rigore e subisce un fallo da parte di un
difensore. Quale dovrà essere la decisione degli arbitri?
Previa adozione del provvedimento disciplinare, se necessario, sarà accordato un
calcio di rigore o di punizione indiretto a seconda della natura del fallo.
2. Se il pallone è toccato o giocato da un compagno di squadra o da un
avversario del portiere che sta effettuando la rimessa dal fondo all’interno
dell’area di rigore, cosa dovranno fare gli arbitri?
Se il pallone è stato messo regolarmente in gioco, faranno proseguire il gioco.
3. Se il portiere, nell'intento di eseguire la rimessa dal fondo, esce all'esterno
dell'area di rigore trattenendo il pallone fra le mani, cosa dovranno fare gli
arbitri?
Dovranno far ripetere la rimessa, ma il conteggio dei 4 secondi dovrà essere
ripreso da dove era stato interrotto.
4. Un portiere esegue una rimessa dal fondo. Quando i calciatori avversari
possono entrare nell’area di rigore?
Quando il pallone è stato lanciato o rilasciato e si è mosso chiaramente. Se un
avversario rimane deliberatamente dentro o entra in area di rigore prima che la
rimessa dal fondo venga eseguita, questa deve essere ripetuta. Se, invece, la
rimessa dal fondo viene eseguita rapidamente e un avversario non ha realmente
avuto il tempo di uscire dall’area di rigore, l’avversario non può interferire o impedire
la ripresa del gioco, ma può intercettare il pallone una volta che è in gioco.
153
ANNOTAZIONI
154
Il calcio d’angolo REGOLA 17
REGOLAMENTO
Un calcio d’angolo viene assegnato quando il pallone, toccato per ultimo da un
calciatore della squadra difendente, ha interamente superato la linea di porta, sia
a terra sia in aria, senza che una rete sia stata segnata.
Una rete può essere segnata direttamente su calcio d’angolo, ma soltanto contro
la squadra avversaria; se il pallone entra direttamente nella propria porta sarà
assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.
1. PROCEDURA
• Il pallone deve essere posto nell’area d’angolo più vicina al punto in cui il
pallone ha oltrepassato la linea di porta.
• Il pallone deve essere fermo e viene calciato da un calciatore della
squadra attaccante.
• Il calcio d’angolo deve essere eseguito entro quattro secondi dal momento in
cui la squadra è pronta ad eseguirlo o da quando l’arbitro segnala che la
squadra è pronta a rimettere il pallone in gioco.
• Il pallone è in gioco quando è calciato e si muove chiaramente; non è
necessario che esca dall’area d’angolo.
• Nel momento in cui il pallone viene messo in gioco, solo chi esegue il calcio
d’angolo può essere fuori dal rettangolo di gioco (salvo quanto diversamente
previsto dalle Regole del Gioco del Calcio a Cinque – vedere la sezione
sull'uscita autorizzata dal rettangolo di gioco all'interno della parte
Interpretazione e Raccomandazioni delle Linee Guida Pratiche per Arbitri e
altri Ufficiali di Gara).
• I calciatori della squadra avversaria devono rimanere ad almeno 5 m
dall’arco d’angolo fino a quando il pallone non sia in gioco.
2. INFRAZIONI E SANZIONI
Se, dopo che il pallone è in gioco, il calciatore che ha eseguito il calcio d’angolo
tocca il pallone di nuovo prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore
sarà assegnato un calcio di punizione indiretto; se, però, commette un fallo di
mano:
• sarà assegnato un calcio di punizione diretto;
• sarà assegnato un calcio di rigore, se l’infrazione è stata commessa all’interno
dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito il calcio d’angolo, salvo che
si tratti del portiere, nel qual caso sarà assegnato un calcio di punizione indiretto.
155
Se un calciatore, mentre sta eseguendo correttamente un calcio d’angolo, calcia
intenzionalmente il pallone contro un avversario al fine di poterlo rigiocare, ma non
lo fa in modo negligente, imprudente o usando vigoria sproporzionata, l’arbitro
consentirà che il gioco prosegua.
Se un compagno di squadra di colui il quale esegue il calcio d’angolo si trova fuori
dal rettangolo di gioco per ingannare un avversario o guadagnare una posizione di
vantaggio quando il calcio d’angolo è stato eseguito, viene accordata una rimessa
dal fondo alla squadra avversaria e il calciatore colpevole sarà ammonito.
Per qualsiasi altra infrazione anche se un calcio d’angolo non viene battuto entro
quattro secondi, o dall’arco del calcio d’angolo, viene assegnata una rimessa dal
fondo alla squadra avversaria.
GUIDA PRATICA AIA
1. Durante l’esecuzione di un calcio d’angolo gli arbitri si accorgono che il
pallone è al di fuori dell’arco del calcio d’angolo. Quale decisione dovranno
prendere?
Dovranno assegnare una rimessa dal fondo alla squadra avversaria.
2. Se nell’esecuzione di un calcio d’angolo il pallone rimbalza su un palo
della porta e ritorna verso il calciatore che lo ha battuto, questi potrà giocarlo
di nuovo?
No. Il gioco dovrà riprendere con un calcio di punizione indiretto nel punto in cui il
pallone è stato giocato la seconda volta.
3. Durante l’esecuzione di un calcio d’angolo i calciatori difendenti possono
posizionarsi più vicino al pallone rispetto alla distanza prevista di 5 metri
dall’arco d’angolo?
No, tutti i calciatori difendenti devono disporsi ad almeno 5 metri dall’arco d’angolo
fino a quando il pallone non sarà in gioco. Qualora un calciatore non rispettasse
tale distanza, impedendo la corretta esecuzione del calcio d’angolo, gli arbitri
dovranno ammonirlo e far ripetere il calcio d’angolo riprendendo il conteggio dei 4
secondi da zero.
ANNOTAZIONI
156
PROTOCOLLO VIDEO SUPPORT
1. Principi
Gli arbitri fanno uso del VS quando il primo allenatore di una squadra (o, in sua
assenza, il dirigente accompagnatore ufficiale della squadra come previsto
dall’elenco delle squadre) chiede la revisione di una decisione in relazione a:
1. Rete segnata / non segnata
2. Calcio di rigore / non calcio di rigore
3. Espulsioni dirette (non seconda ammonizione)
4. Scambio d’identità
Il VS può essere utilizzato anche a discrezione degli arbitri nelle seguenti situazioni:
5. Se il cronometro non funziona correttamente.
6. Se il cronometro non viene avviato, riavviato o interrotto nel momento corretto dal
cronometrista, secondo le disposizioni delle regole 6 e 7.
7. Per verificare se una rete è stata segnata.
8. Per verificare se il pallone è entrato in porta prima del segnale acustico alla fine
di un periodo di gioco (fatta eccezione per il prolungamento del periodo di gioco per
far eseguire un calcio di rigore o un tiro libero).
Nel caso in cui la decisione iniziale degli arbitri venga cambiata, la richiesta di
revisione (qui di seguito indicata sinteticamente come “challenge”) di tale decisione
sarà considerata andata a buon fine; al contrario, se la decisione iniziale viene
confermata, la challenge si intenderà non andata a buon fine. La decisione iniziale
non viene rettificata a meno che il filmato mostri che sia stato commesso un “chiaro
ed evidente errore” o che sia avvenuto un “grave episodio non visto”.
Non c’è limite al numero di challenges andate a buon fine per ciascuna squadra.
Tuttavia ogni squadra può avere solo una challenge non andata a buon fine per
ogni periodo di gioco. La mancata richiesta di challenge nella prima metà della gara
non dà diritto a richiederne due nel secondo periodo di gioco.
Se vengono giocati i tempi supplementari per determinare la squadra vincente della
gara, entrambe le squadre avranno diritto a un’ulteriore challenge non andata a
buon fine. La mancata richiesta di challenge nel secondo periodo di gioco della gara
non può essere riportata nei tempi supplementari.
Se vengono effettuati i tiri di rigore per determinare la squadra vincente della gara,
entrambe le squadre avranno diritto a un’ulteriore challenge non andata a buon fine.
157
La mancata richiesta di challenge durante la gara non può essere riportata nei tiri
di rigore.
Gli arbitri esamineranno direttamente il filmato del replay (“Revisione degli arbitri” =
RA) quindi l’arbitro prenderà la decisione finale.
Gli arbitri devono rimanere “visibili” durante la RA per garantire la trasparenza.
Se il gioco continua dopo un episodio che viene successivamente esaminato,
qualsiasi provvedimento disciplinare preso o necessario durante il periodo
successivo all’episodio non viene annullato, anche se la decisione iniziale viene
modificata (fatta eccezione per l’ammonizione per aver interferito o interrotto una
promettente azione di gioco o l’espulsione per aver negato un’evidente opportunità
di segnare una rete (DOGSO).
Il periodo di gioco prima e dopo un episodio che può essere rivisto è determinato
da questo protocollo.
2. Decisioni / episodi revisionabili
Le categorie di decisioni / episodi che possono essere revisionate attraverso la
challenge sono:
1. Reti
1.1 Infrazione della squadra attaccante nel costruire l’azione che porta alla
segnatura o nel segnare la rete (fallo di mano, fallo, ecc.)
1.2 Pallone non in gioco prima della segnatura
1.3 Situazione di rete dubbia (rete / non rete)
2. Infrazioni in area di rigore
2.1 Infrazione da calcio di rigore non sanzionata
2.2 Calcio di rigore erroneamente assegnato
2.3 Infrazione della squadra attaccante durante la costruzione dell’azione che si
conclude con l’episodio del calcio di rigore (fallo di mano, fallo, ecc.)
2.4 Posizione dell’infrazione (all’interno o all’esterno dell’area di rigore)
2.5 Pallone non in gioco prima dell’episodio
3. Espulsioni dirette (non seconda ammonizione)
3.1 DOGSO
158
3.2 Grave fallo di gioco
3.3 Condotta violenta, mordere o sputare su un’altra persona
3.4 Agire in modo offensivo e/o ingiurioso
4. Scambio d’identità (cartellino rosso o giallo)
• Se gli arbitri sanzionano un’infrazione e poi ammoniscono o espellono il
calciatore sbagliato, l’identità del reo può essere revisionata; l’infrazione in sé
non può essere oggetto di revisione a meno che non si riferisca a una rete,
un episodio da calcio di rigore o un cartellino rosso “diretto”.
Il VS può essere utilizzato anche a discrezione degli arbitri nelle seguenti
situazioni:
1. Se il cronometro non funziona correttamente, per determinare come il
tempo deve essere corretto.
2. Se il cronometro non viene avviato, riavviato o interrotto nel momento
corretto dal cronometrista, secondo le disposizioni delle regole 6 e 7.
3. Per verificare se una rete è stata segnata.
4. Per verificare se il pallone è entrato in porta prima del segnale acustico alla
fine di un periodo di gioco (fatta eccezione per il prolungamento del periodo
di gioco per far eseguire un calcio di rigore o un tiro libero).
3. Aspetti pratici
L’uso del VS durante una gara di calcio a cinque comporta le seguenti modalità
pratiche:
1. In linea di principio, le telecamere da utilizzare dovrebbero essere in grado di
coprire l’intero rettangolo di gioco, il cronometro principale, le porte ed
entrambe le aree di rigore. Questo significa che sono necessarie almeno
quattro telecamere: una per ogni area di rigore (compresa la linea di porta),
una per il cronometro principale e una per l’intero rettangolo di gioco.
2. L’operatore video (RO) ha accesso indipendente e controllo dei replay di tutte
le riprese televisive.
3. L’area di revisione degli arbitri (ZRA) è il luogo in cui gli arbitri esaminano il
replay del filmato prima che venga presa la decisione finale. Deve essere
posizionata vicino al rettangolo di gioco e deve essere chiaramente
identificata.
4. All’interno dell’area di revisione devono essere disponibili due monitor:
159
• un monitor per il RO, che assiste gli arbitri durante la revisione del replay
del filmato;
• un monitor rivolto verso il rettangolo di gioco per consentire agli arbitri di
rivedere il replay del filmato.
5. Il RO assiste gli arbitri durante la revisione mostrando il filmato come richiesto
dagli arbitri sul loro monitor (es. riprodotto da diverse inquadrature, a velocità
diverse, ecc.).
6. Il RO deve seguire una formazione speciale, inclusa la formazione sulle
Regole del Gioco del Calcio a Cinque, e ottenere la necessaria certificazione.
7. Se si verifica un guasto tecnico e non ci sono apparecchiature di riserva
disponibili, il VS non può essere utilizzato. In tal caso entrambe le squadre
devono esserne informate immediatamente.
8. Poiché è necessario essere in possesso della relativa certificazione per
esercitare il ruolo di RO, un RO che non è in grado di iniziare o continuare la
partita può essere sostituito solo da qualcuno qualificato per quel ruolo. Se
non è possibile trovare un sostituto qualificato, la gara deve essere giocata o
continuata senza l’uso del VS ed entrambe le squadre devono esserne
informate immediatamente.
4. Procedure
Decisione iniziale
Gli arbitri devono sempre prendere una decisione iniziale (compreso prendere
eventuali provvedimenti disciplinari) come se non ci fosse il VS (salvo per un
episodio non visto).
Richiesta di revisione (challenge) o decisione degli arbitri di eseguire una
revisione
1. Per richiedere la revisione di una decisione (challenge), il primo allenatore (o,
in sua assenza, il dirigente accompagnatore ufficiale della squadra) deve subito:
o girare il dito in aria; e
o informare il terzo arbitro o l’assistente arbitrale di riserva della richiesta di
revisione (challenge).
2. Il terzo arbitro o assistente arbitrale di riserva informerà gli arbitri della richiesta
di revisione (challenge) attraverso il sistema di comunicazione e alzando un
“segnale” apposito.
3. In alternativa, ove applicabile, gli arbitri possono decidere di revisionare una
situazione a propria discrezione.
160
4. Se il gioco è già interrotto, gli arbitri ne ritardano la ripresa al fine di eseguire la
revisione.
5. Se il gioco non è ancora interrotto, gli arbitri lo interrompono non appena il
pallone si trova in una zona/situazione neutra (es. quando nessuna squadra è
impegnata in un’azione d’attacco).
6. In ogni caso, gli arbitri devono indicare che stanno per eseguire la revisione
mostrando il gesto dello “schermo TV” (disegnando nell’aria uno schermo
televisivo)
Revisione
1. Gli arbitri si recano nella ZRA per vedere il filmato del replay. Entrambi gli arbitri
esaminano il replay, ma è l’arbitro che prende la decisione finale.
2. Durante la (RA), gli altri ufficiali di gara controllano ciò che accade sul rettangolo
di gioco e all’interno dell’area tecnica.
3. Se un qualsiasi calciatore, sostituto o dirigente entra nella ZRA o tenta di
influenzare il processo di (RA) o la decisione finale sarà ammonito.
4. Gli arbitri possono richiedere diverse inquadrature della telecamera / velocità di
riproduzione ma, in generale, i replay al rallentatore devono essere limitati ai
fatti, per es. la posizione di un’infrazione o di un calciatore, il punto di contatto
in caso di fallo e fallo di mano o se il pallone era fuori dal rettangolo di gioco
(compreso rete / non rete); verrà utilizzata la velocità normale per controllare
l’intensità di un’infrazione o per decidere se un tocco di mano sia stato
intenzionale.
5. Per decisioni / episodi relative a reti, calcio di rigore / non calcio di rigore ed
espulsione per DOGSO, potrebbe essere necessario rivedere la fase di gioco
d’attacco (APP) che porta direttamente alla decisione / all’episodio; ciò può
includere le modalità con le quali la squadra attaccante ha guadagnato il
possesso del pallone.
6. Per altre infrazioni da espulsione diretta (grave fallo di gioco o condotta
violenta), episodi legati al cronometro e casi di scambio d’identità, verranno
riviste solo le immagini dell’azione.
7. Le Regole del Gioco del Calcio a Cinque non consentono di cambiare la
decisione sulla ripresa del gioco se il gioco è già stato ripreso. Tuttavia, ai fini
del sistema VS, a seguito di una richiesta di revisione (challenge) immediata, è
possibile rivedere l’azione, e la decisione iniziale può essere modificata anche
se il gioco è stato ripreso.
161
8. Il processo di revisione dovrebbe essere eseguito nel modo più efficiente
possibile, ma l’accuratezza della decisione finale è più importante della rapidità
con cui la si prende. Per questo motivo, e poiché alcune situazioni sono
complesse con diverse decisioni / episodi revisionabili, non c’è limite di tempo
massimo per il processo di revisione.
Decisione finale e ripresa del gioco
1. L’arbitro è l’unica persona che può prendere la decisione finale.
2. Quando la RA è completata, l’arbitro deve mostrare il gesto dello “schermo TV”
e comunicare la decisione finale davanti al tavolo del cronometrista e, se
necessario, agli allenatori di entrambe le squadre.
3. L’arbitro poi assumerà / cambierà / annullerà eventuali provvedimenti
disciplinari (laddove necessario) e riprenderà il gioco in conformità con le
Regole del Gioco del Calcio a Cinque.
4. Se la decisione iniziale viene cambiata o si determina che si è verificato un
grave episodio non visto, il gioco riprenderà in conformità con le Regole del
Gioco del Calcio a Cinque.
5. Se la decisione iniziale non viene cambiata, il gioco riprenderà:
o se il gioco era già interrotto, il gioco sarà ripreso secondo la decisione
precedente;
o se il gioco è stato interrotto dagli arbitri per eseguire la RA, il gioco sarà
ripreso con una rimessa da parte dell’arbitro.
6. Se la decisione iniziale viene cambiata o si determina che si è verificato un
grave episodio non visto, il momento in cui si è verificato l’episodio è rilevante.
L’arbitro deve informare il cronometrista del tempo corretto in modo che il
cronometro possa essere rettificato.
7. Se la RA si riferisce a un episodio relativo al cronometro, l’arbitro deve informare
il cronometrista del tempo preciso in modo da poter rettificare il cronometro.
8. Una volta che gli arbitri sono pronti a riprendere la partita, il cronometrista può
riavviare il cronometro dall’ora appena rettificata.
162
Validità della gara
In linea di principio, una gara non è invalidata a causa di uno o più:
1. Malfunzionamenti della tecnologia;
2. Decisioni sbagliate che riguardano il VS;
3. Decisioni di non rivedere un episodio; o
4. Revisioni di una situazione / decisione non revisionabile.
163
LINEE GUIDA PRATICHE PER ARBITRI E ALTRI
UFFICIALI DI GARA
GESTUALITA’……………………………………………………………………………165
POSIZIONAMENTO………………………………………………………………………178
INTERPRETAZIONE E RACCOMANDAZIONI……………………………………….198
164
GESTUALITA’
Segnali dell’Arbitro e degli altri Ufficiali di Gara
Gli arbitri devono effettuare i segnali sotto elencati, tenendo a mente che la maggior
parte dei segnali deve essere effettuata da uno solo degli arbitri e che un solo
segnale deve essere fatto allo stesso tempo da entrambi.
Gli assistenti arbitrali devono effettuare i segnali del time-out e del quinto fallo
cumulativo.
1 I segnali a cura di almeno uno dei due arbitri
Calcio di inizio/Ripresa del gioco
Calcio di punizione diretto/Calcio di rigore (1) opzione (2)
165
Rimessa laterale (1) Rimessa laterale (2)
Calcio d’angolo (1) Calcio d’angolo (2)
Rimessa dal fondo (1) Rimessa dal fondo (2)
166
Conteggio dei quattro secondi
(Fase I) (Fase II)
(Fase III) (Fase IV)
(Fase V)
167
Uno almeno dei due arbitri deve chiaramente effettuare il conteggio dei 4 secondi:
• in occasione delle seguenti riprese di gioco:
• calci d’angolo
• rimesse dalla linea laterale
• rimesse dal fondo
• calci di punizione diretti o indiretti (incluso il tiro libero)
• quando il portiere controlla il pallone nella propria metà campo
Gli arbitri non devono effettuare il conteggio dei 4 secondi su:
• calci d’inizio
• calci di rigore
Quinto fallo cumulativo
Time-out
168
Vantaggio dopo un calcio di punizione diretto Vantaggio dopo un calcio di punizione indiretto
Ammonizione (cartellino giallo) Espulsione (cartellino rosso)
169
Falli cumulativi: segnali che devono essere mostrati al cronometrista ed al terzo
arbitro dopo che è stato applicato il vantaggio ed il pallone non è più in gioco
Cumulo del fallo dopo che il vantaggio è stato applicato (1 e 2)
Cumulo del fallo dopo che il vantaggio è stato applicato (3 e 4)
170
Numero del calciatore - 1 Numero del calciatore - 2
Numero del calciatore - 3 Numero del calciatore - 4
Numero del calciatore - 5 Numero del calciatore - 6
171
Numero del calciatore - 7 Numero del calciatore - 8
Numero del calciatore - 9 Numero del calciatore - 10
Numero del calciatore - 11 Numero del calciatore - 12
172
Numero del calciatore - 13 Numero del calciatore - 14
Numero del calciatore - 15
173
Numero del calciatore - 30 (primo movimento) (secondo movimento)
Numero del calciatore - 52 (primo movimento) (secondo movimento)
Numero del calciatore - 60 (primo movimento) (secondo movimento)
174
Numero del calciatore - 84 (primo movimento) (secondo movimento)
Numero del calciatore - 90 (primo movimento) (secondo movimento)
Numero del calciatore - 96 (primo movimento) (secondo movimento)
175
Autorete
Numero del calciatore
che ha realizzato l’autorete
(Fase I) (Fase II)
2. Segnali a cura di entrambi gli arbitri per la ripresa del gioco
Calcio di punizione indiretto
(lo stesso segnale può essere effettuato da un solo arbitro quando il calcio di punizione
viene assegnato)
176
3. Segnali degli assistenti arbitrali
Time-out. Quinto fallo cumulativo
Il terzo arbitro e l’assistente arbitrale di riserva segnala dopo la segnatura di
una rete quando sta controllando la linea di porta della squadra attaccante
(Fase I) (Fase II)
177
POSIZIONAMENTO
1. Posizionamento con il pallone in gioco
Raccomandazioni:
• L’azione di gioco deve svolgersi tra l’arbitro e il secondo arbitro
• Gli arbitri devono spostarsi utilizzando un sistema diagonale
• Stare fuori e paralleli al rettangolo di gioco renderà più facile mantenere l’altro
arbitro e l’azione di gioco all’interno dei rispettivi campi visivi
• L’arbitro più vicino all’azione (“l’area di azione”, vale a dire dove il pallone si trova
in quel dato momento), deve essere nel campo visivo dell’altro arbitro, e
quest’ultimo deve concentrarsi nel controllo dell’“area di influenza” (dove il pallone
in quel momento non si trova, ma dove è probabile che avvenga un’infrazione o un
fallo).
• Uno degli arbitri deve essere sufficientemente vicino all’azione di gioco per
controllarla senza interferire con essa
• Gli arbitri entrano nel rettangolo di gioco solo per ottenere una migliore visuale
del gioco
• “Ciò che va visto” non sempre si svolge vicino al pallone. Gli arbitri devono anche
prestare attenzione a:
- l’aggressività tra calciatori che si trovano lontano dal pallone
- possibili infrazioni nell’area di rigore verso la quale si sta sviluppando l’azione di
gioco
- infrazioni che avvengono dopo che il pallone è stato calciato
- lo sviluppo dell’azione
2. Posizionamento generale durante la gara
È consigliato che uno degli arbitri si posizioni in linea, o dietro, al penultimo
difendente oppure al pallone se questo è più vicino alla linea di porta rispetto al
penultimo difendente.
Gli arbitri devono essere sempre rivolti verso il rettangolo di gioco. Uno degli arbitri
deve sempre controllare “l’area di azione”, mentre l’altro deve controllare “l’area di
influenza”.
3. Rimessa dal fondo
Uno degli arbitri deve posizionarsi in linea con il portiere e controllare che il portiere
non tocchi il pallone una seconda volta, dopo averlo rimesso in gioco, con le mani
o le braccia fuori dall’area di rigore; nel frattempo deve procedere anche al
conteggio dei secondi durante i quali il portiere è in possesso del pallone.
La stessa posizione dovrà essere adottata da uno degli arbitri per una rimessa dal
fondo. Il conteggio dei quattro secondi inizierà nel momento in cui il portiere si
trova all’interno della propria area di rigore. Un portiere che si trovi all’esterno della
178
propria area di rigore può essere ammonito per aver ritardato la ripresa del gioco.
Una volta che il portiere ha rinviato il pallone, gli arbitri dovranno posizionarsi in
maniera da poter controllare il gioco.
4. Situazioni di “rete-non rete”
Se una rete è segnata senza che vi siano dubbi in merito alla decisione, l’arbitro e
il secondo arbitro entreranno in contatto visivo e l’arbitro più vicino al tavolo del
cronometrista dovrà avvicinarsi a quest’ultimo e al terzo arbitro ai quali comunicherà,
tramite il segnale previsto, il numero del calciatore che ha segnato la rete.
Se una rete è stata segnata, ma il pallone sembra essere ancora in gioco, l’arbitro
più vicino emetterà un fischio per attirare l’attenzione dell’altro arbitro e a quel
punto il più vicino al tavolo del cronometrista dovrà avvicinarsi a quest’ultimo e al
terzo arbitro, ai quali comunicherà tramite il segnale previsto il numero del calciatore
che ha segnato la rete.
Se una squadra sta giocando con il “portiere di movimento”, il terzo arbitro assisterà
i colleghi sul rettangolo di gioco posizionandosi sulla linea di porta della squadra
che sta giocando col “portiere di movimento”, di modo di avere migliore visione
sulle situazioni di “rete / non rete”.
5. Posizionamento con pallone non in gioco
La migliore posizione è quella dalla quale l’arbitro può prendere la decisione giusta,
ed in cui avere una visione ottimale del gioco e dei calciatori. Tutte le
raccomandazioni circa il posizionamento sono basate su probabilità e devono
essere adeguate all’occorrenza in funzione delle informazioni specifiche sulle
squadre, sui calciatori e sui fatti accaduti fino a quel momento durante la gara.
179
6. Posizionamento in situazioni specifiche
1. Posizionamento sul calcio d’inizio
Ad ogni calcio d’inizio, l’arbitro deve posizionarsi sulla linea laterale lungo la quale
si trova la zona delle sostituzioni, un metro avanti rispetto alla linea mediana nella
“metà campo” della squadra che effettua il calcio d’inizio, per controllare che lo
stesso sia eseguito correttamente.
Il secondo arbitro deve posizionarsi sull’altra linea laterale, in linea con il penultimo
180
2. Posizionamento su rimessa dal fondo
1. Uno degli arbitri deve controllare prima di tutto se il pallone è all’interno dell’area
di rigore. Se il pallone non si trova all’interno dell’area di rigore, gli arbitri possono
iniziare il conteggio dei quattro secondi se ritengono che il portiere sia pronto per
eseguire la rimessa dal fondo o ritardi nel raccogliere con le mani il pallone per
ragioni tattiche
2. Quando il pallone è all’interno dell’area di rigore, uno degli arbitri deve
posizionarsi in linea con il portiere per controllare che il pallone sia in gioco e gli
avversari siano al di fuori della stessa. Gli arbitri allora iniziano il conteggio dei
quattro secondi, a meno che non lo abbiano cominciato secondo quanto previsto
dal punto precedente.
3. Infine, l’arbitro che ha controllato la rimessa dal fondo si posizionerà in maniera
da poter controllare il gioco, che rimane, in ogni caso, la priorità.
181
3. Posizionamento su calcio d’angolo (1)
Durante l’esecuzione di un calcio d’angolo, l’arbitro più vicino al punto di battuta si
posizionerà sulla linea laterale a una distanza di circa 5 m dall’arco d’angolo dove
viene eseguito il calcio d’angolo stesso. Da questa posizione deve controllare che
il pallone sia posto correttamente nell’arco d’angolo e che i difendenti siano ad
almeno 5 m. L’arbitro più lontano dal punto di battuta si posiziona dietro l’arco
d’angolo opposto, allineato con la linea di porta. Da questa posizione osserva il
pallone e il comportamento dei calciatori.
4. Posizionamento su calcio d’angolo (2)
182
5. Posizionamento su calcio di punizione (1)
Durante l’esecuzione di un calcio di punizione, l’arbitro più vicino si dispone in linea
con il punto di battuta e controlla che il pallone sia posizionato correttamente;
inoltre, verifica che i calciatori rispettino la distanza. L’arbitro più lontano dal punto
di battuta si posiziona in linea con il penultimo difendente o con la linea di porta
che è, in ogni caso, un elemento prioritario da controllare. Entrambi gli arbitri
dovranno essere pronti a seguire la traiettoria del pallone correndo lungo la linea
laterale in direzione dell’arco d’angolo nel caso ci fosse un tiro diretto in porta e
non si trovassero allineati con la linea di porta
6. Posizionamento su calcio di punizione (2)
183
7. Posizionamento su calcio di punizione (3)
8. Posizionamento su calcio di punizione (4)
184
9. Posizionamento sul calcio di rigore
Uno degli arbitri si dispone in linea con il punto del calcio di rigore ad una distanza
di circa 5 m e controlla che il pallone sia posizionato correttamente, identifica colui
che esegue il tiro e verifica che gli altri calciatori rispettino la distanza durante
l’esecuzione del calcio di rigore. Non dà il segnale per eseguire il tiro se prima non
ha verificato, assistito dall’altro arbitro se necessario, che la posizione di tutti i
calciatori sia corretta. L’altro arbitro deve essere posizionato nel punto
d’intersezione tra la linea di porta e la linea dell’area di rigore, e controlla se il
pallone entra in rete. Se il portiere difendente commette una infrazione rilevante
come previsto dalla Regola 14 prima e non viene segnata la rete, l’arbitro emetterà
un fischio e ordinerà la ripetizione del calcio di rigore.
185
10. Posizionamento sul tiro libero (10m)
Uno degli arbitri si posizionerà in linea con il punto dei 10 mt., identificherà chi dovrà
calciare e controllerà i calciatori per un’eventuale invasione, mentre il tiro libero
verrà eseguito. Questo arbitro non ordinerà l'esecuzione del tiro fino a quando non
verificherà che le posizioni dei calciatori e del pallone saranno corrette, e potrà
essere assistito dall'altro arbitro, se necessario.
L'altro arbitro dovrà essere posizionato nel punto di intersezione tra la linea di porta
e l'area di rigore e verificherà se il pallone sarà entrato in porta. Se il portiere
commetterà un'infrazione rilevante, come previsto dalla Regola 13 e una rete non
verrà realizzata, l’arbitro dovrà emettere un fischio per ordinare la ripetizione del tiro
libero.
Il terzo arbitro prenderà posizione in linea con il segno che si trova all'interno
dell'area di rigore, che indica la distanza minima di 5 mt. dal punto del tiro libero,
che dovrà essere rispettato dal portiere come previsto dalla Regola 1.
186
11. Posizionamento sul tiro libero eseguito oltre il punto del tiro
libero (1)
Uno degli arbitri si dispone in linea con il pallone, controlla che il pallone sia
posizionato correttamente, identifica colui che esegue il tiro e verifica che gli altri
calciatori rispettino la distanza durante l’esecuzione del tiro. Non dà il segnale per
eseguire il tiro se prima non ha verificato, assistito dall’altro arbitro (ove
necessario), che la posizione di tutti i calciatori sia corretta. L’altro arbitro deve
essere posizionato nel punto d’intersezione tra la linea di porta e la linea dell’area
di rigore, e verifica se il pallone entra in porta. Se il portiere difendente commette
una infrazione rilevante come previsto dalla Regola 13 prima che il tiro libero venga
eseguito e non viene segnata la rete, l’arbitro emetterà un fischio e ordinerà la
ripetizione del tiro libero.
187
12. Posizionamento sul tiro libero eseguito oltre il punto del tiro
libero (2)
13. Posizionamento sulle rimesse dalla linea laterale (1)
188
14. Posizionamento sulle rimesse dalla linea laterale (2)
15. Posizionamento sulle rimesse dalla linea laterale (3)
189
16. Posizionamento sulle rimesse dalla linea laterale (4)
17. Posizionamento sulle rimesse dalla linea laterale (5) Durante
una rimessa dalla linea laterale vicina all’arco d’angolo in favore della squadra
attaccante, l’arbitro più vicino al punto di esecuzione della rimessa rimane a una
distanza di circa 5 m. Da questa posizione controlla che la rimessa sia eseguita
correttamente e che i calciatori difendenti indietreggino a 5 m dalla linea laterale.
L’arbitro più lontano dal punto di esecuzione della rimessa si posiziona dietro l’arco
d’angolo all’altezza della linea di porta. Da questa posizione osserva il pallone e il
comportamento dei calciatori.
190
18 a. Posizionamento sui tiri di rigore (senza Assistente arbitrale di riserva)
Prendendo posizione sulla linea di porta a circa 2 m dalla stessa, l’arbitro ha
compito principale è verificare se il pallone oltrepassa la linea e se il portiere
rispetta quanto previsto dalla regola 14.
Se il pallone ha oltrepassato chiaramente la linea di porta, l’arbitro deve entrare in
contatto visivo con il secondo arbitro per verificare che non sia stata commessa
alcuna infrazione.
Il secondo arbitro deve posizionarsi in linea con il punto del calcio di rigore, ad una
distanza di circa 3 m, per controllare che il pallone e il portiere compagno del
calciatore che esegue il tiro siano posizionati correttamente. Il secondo arbitro
fischia per far eseguire il tiro di rigore
Il terzo arbitro deve posizionarsi nel cerchio di centrocampo per controllare i restanti
calciatori delle due squadre
Il cronometrista prende posizione al tavolo del cronometrista e controlla che i
calciatori esclusi dall’esecuzione dei tiri di rigore, e i dirigenti delle due squadre, si
comportino in modo corretto, come azzerare il tabellone sullo 0 – 0 e registrare l’esito
dei tiri sul segnapunti.
Timekeeper
2nd referee
Defending-
team
goalkeeper
Designated
players 3rd referee
Kicker
Referee
Kicking-
team
goalkeeper
Tutti gli ufficiali di gara registrano i tiri di rigore eseguiti e i numeri dei calciatori che
li hanno eseguiti
191
18 b. Posizionamento sui tiri di rigore (con Assistente arbitrale di riserva)
Se è prevista la presenza di un Assistente arbitrale, le posizioni da tenere da parte
degli ufficiali di gara saranno le seguenti:
L’arbitro deve posizionarsi sulla linea di porta a circa 2 metri dalla stessa. Il suo
compito principale è di verificare se il pallone oltrepassa la linea e se il
comportamento del portiere è in linea con quanto previsto dalla regola 14
Se il pallone ha oltrepassato chiaramente la linea di porta, l’arbitro deve entrare in
contatto visivo con il secondo arbitro ed il terzo arbitro per verificare che non sia
stata commessa alcuna infrazione.
Il secondo arbitro deve posizionarsi in linea con il punto del calcio di rigore, ad una
distanza di circa 3 m, per controllare che il pallone e il portiere compagno del
calciatore che esegue il tiro siano posizionati correttamente. Il secondo arbitro
fischia per far eseguire il tiro di rigore
Il terzo arbitro deve posizionarsi sulla linea di porta a circa 2 m dalla stessa, dalla
parte opposta rispetto all’arbitro. Il suo compito principale è di verificare se il
pallone oltrepassa la linea ed assistere, se necessario, l’arbitro.
L’assistente arbitrale di riserva deve posizionarsi nel cerchio di centrocampo per
controllare i restanti calciatori delle due squadre
Il cronometrista prende posizione al tavolo del cronometrista e
• controlla che i calciatori esclusi dall’esecuzione dei tiri di rigore, e i dirigenti delle
due squadre, si comportino in modo corretto;
• resetta il tabellone sullo 0 – 0 e registra l’esito dei tiri di rigore sul tabellone stesso.
192
Tutti gli ufficiali di gara registrano i tiri di rigore eseguiti e i numeri dei calciatori che
li hanno eseguiti.
19. Posizionamento – cambio di fascia fra gli arbitri sul
rettangolo di gioco
Gli arbitri possono cambiare fascia del rettangolo di gioco se ritengono che ciò
possa avere effetti positivi sulla gara. Comunque, devono tenere a mente quanto
segue:
• Non possono cambiare fascia col pallone in gioco.
• In linea di principio, devono cambiare fascia solamente quando l’arbitro dalla
parte delle panchine adotta un provvedimento disciplinare o prende ogni altra
decisione cruciale che può condurre a dissenso e proteste da parte di una o
ambedue le squadre
• L’arbitro che notifica i provvedimenti normalmente decide se cambiare o no lato
del rettangolo di gioco
• L’arbitro che si trova dalla parte delle panchine dopo il cambio di fascia è colui
che fischia per far ripartire il gioco
• Gli arbitri possono ritornare alle loro “normali” fasce di competenza se la gara lo
permette
193
Esempio
R2
1) L’arbitro vicino alle panchine fischia un fallo
R2
2) L’arbitro che ha emesso il fischio si reca nel punto in cui il
fallo è stato commesso, e notifica il provvedimento di
ammonizione e/o espulsione
194
3) L’altro arbitro si avvicina al punto in cui è stato commesso il
fallo per assistere nel controllare la situazione (calciatori e
pallone)
4) L’arbitro che ha notificato il provvedimento disciplinare
(cartellino giallo o rosso), si dirige verso il tavolo del
cronometrista per comunicare agli altri ufficiali di gara il numero
del calciatore sanzionato. La segnalazione deve essere fatta dalla
linea mediana, a circa 5 m dal tavolo del cronometrista
195
R2
5) Gli arbitri riprendono il gioco dopo aver cambiato fascia. Il
gioco riprende con un fischio emesso dall’arbitro che si trova dal
lato delle panchine
196
20. Posizionamento – terzo arbitro (o Assistente arbitrale di
riserva) quando una o entrambe le squadre giocano col
“portiere di movimento”
Quando una squadra gioca col “portiere movimento”, il terzo arbitro, o l’assistente
arbitrale di riserva, controlla la linea di porta di tale squadra mentre sta attaccando.
Se viene segnata una rete nella porta della squadra attaccante, il terzo arbitro (o
l’assistente arbitrale di riserva), ne informa gli altri ufficiali di gara utilizzando
l’apposito segnale.
R3 or RAR R
R2
Se entrambe le squadre giocano col “portiere di movimento”, e sono presenti sia
il terzo arbitro che l’assistente arbitrale di riserva, il terzo arbitro controllerà la linea
di porta di una squadra e l’assistente arbitrale controllerà l’altra linea di porta.
197
INTERPRETAZIONE E RACCOMANDAZIONI
REGOLA 3 – I Calciatori
Se un calciatore che è uscito dal rettangolo di gioco con l’autorizzazione degli
arbitri e non è stato sostituito, rientra sullo stesso senza l’autorizzazione degli
arbitri, o del terzo arbitro, e in aggiunta commette una nuova infrazione
sanzionabile con un’ammonizione, dovrà essere espulso per doppia ammonizione,
come ad esempio un calciatore che rientra sul rettangolo di gioco senza
l’autorizzazione degli arbitri o del terzo arbitro e sgambetta un avversario in modo
imprudente. Se questa infrazione sarà commessa con vigoria sproporzionata, il
calciatore dovrà essere espulso direttamente.
Un calciatore che oltrepassa accidentalmente una delle linee perimetrali del
rettangolo di gioco, non si ritiene che abbia commesso un’infrazione. Se un
calciatore esce dal rettangolo di gioco per un movimento che è parte dell’azione di
gioco, non si ritiene che abbia commesso un’infrazione.
Calciatori di riserva
Se un calciatore di riserva entra sul rettangolo di gioco infrangendo la procedura
della sostituzione o mette la propria squadra nella condizione irregolare di giocare
in sovrannumero, gli arbitri, assistiti dagli assistenti arbitrali, dovranno seguire le
seguenti indicazioni:
• interromperanno il gioco, ma non immediatamente se il vantaggio può essere
applicato;
• lo ammoniranno per comportamento antisportivo se la sua squadra si sarà trovata
in sovrannumero o per infrazione alla procedura della sostituzione, se non è stata
eseguita correttamente;
• il calciatore di riserva dovrà uscire dal rettangolo di gioco alla prima interruzione
di gioco, se non lo avesse già fatto prima, o per completare la procedura della
sostituzione, se l’infrazione fosse stata per questo motivo, o per tornare nell’area
tecnica, se la sua squadra si fosse venuta a trovare in sovrannumero;
• se gli arbitri applicano il vantaggio:
- interromperanno il gioco appena la squadra del calciatore di riserva avrà il
possesso del pallone e lo riprenderanno con un calcio di punizione indiretto in
favore della squadra avversaria dal punto in cui si trovava il pallone quando il
gioco è stato interrotto, a meno che il gioco non sia stato interrotto con il pallone
all’interno dell’area di rigore (vedi Regola 13);
198
- se la squadra del calciatore di riserva commette una infrazione punibile con un
calcio di punizione indiretto, diretto o calcio di rigore, devono sanzionare la
squadra del calciatore di riserva assegnando la relativa ripresa di gioco alla
squadra avversaria. Se necessario, essi adotteranno i provvedimenti disciplinari
adeguati all’infrazione commessa;
- se interrompono il gioco perché la squadra avversaria commette un’infrazione o
perché il pallone esce dal rettangolo di gioco, dovranno riprenderlo con un calcio
di punizione indiretto, in favore della squadra avversaria del calciatore di riserva.
Se necessario, essi adotteranno i provvedimenti disciplinari adeguati
all’infrazione commessa;
• Se all’inizio della gara un calciatore di riserva entra sul rettangolo di gioco al
posto di un titolare designato e gli arbitri o gli assistenti arbitrali non vengono
informati di questo cambiamento:
- gli arbitri consentono al calciatore di riserva di proseguire la gara;
- non viene adottata alcuna sanzione disciplinare nei confronti del calciatore di
riserva;
- gli arbitri riporteranno l’accaduto alle autorità competenti nel proprio rapporto di
gara;
• Se un calciatore di riserva commette un’infrazione punibile con l’espulsione prima
di entrare sul rettangolo di gioco, il numero dei calciatori della propria squadra non
sarà ridotto e un altro calciatore di riserva o il calciatore che stava per essere
sostituito potrà partecipare al gioco.
Autorizzazione ad uscire dal rettangolo di gioco
In aggiunta alle normali sostituzioni, un calciatore può uscire dal rettangolo di gioco
senza l’autorizzazione degli arbitri nelle seguenti situazioni:
• per un movimento parte dell’azione di gioco se rientra immediatamente sul
rettangolo di gioco, ad esempio per giocare il pallone o per posizionarsi in modo
vantaggioso al fine di dribblare un avversario. Tuttavia, non è permesso uscire dal
rettangolo di gioco e passare dietro una delle porte per poi rientrare nel rettangolo
di gioco, al fine di ingannare gli avversari; se ciò accadesse, gli arbitri
interromperanno il gioco (qualora non ci fosse la possibilità di applicare il
vantaggio) e lo riprenderanno con un calcio di punizione indiretto. Il calciatore
dovrà essere ammonito per essere uscito dal rettangolo di gioco senza
l’autorizzazione degli arbitri;
• a causa di un infortunio, un calciatore avrà bisogno dell’autorizzazione da parte
degli arbitri per rientrare sul rettangolo di gioco qualora non fosse stato sostituito.
Se presenterà una ferita sanguinante, la perdita di sangue dovrà essere arrestata
prima che il calciatore rientri sul rettangolo di gioco e gli arbitri o uno degli altri
ufficiali di gara dovranno accertarsi di ciò, prima di autorizzarne il rientro sul
rettangolo di gioco;
199
• per regolarizzare o ripristinare il proprio equipaggiamento. Il calciatore avrà
bisogno dell’autorizzazione degli arbitri per rientrare sul rettangolo di gioco qualora
non fosse stato sostituito, e gli arbitri, o uno degli altri ufficiali di gara, dovranno
verificare il suo equipaggiamento, prima che riprenda a partecipare al gioco.
Mancata autorizzazione ad uscire dal rettangolo di gioco
Se un calciatore esce dal rettangolo di gioco senza l’autorizzazione degli arbitri e
per ragioni non previste dalle Regole del Gioco del Calcio a Cinque, il
cronometrista o il terzo arbitro utilizzeranno il segnale acustico per informare gli
arbitri, qualora non potesse essere applicato il vantaggio. Se il gioco sarà
interrotto, lo stesso sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto in favore della
squadra avversaria. Se è stato applicato il vantaggio, il cronometrista o il terzo
arbitro dovrà utilizzare il segnale acustico alla prima interruzione di gioco. Il
calciatore dovrà essere ammonito per essere uscito deliberatamente dal rettangolo
di gioco senza l’autorizzazione degli arbitri.
Numero minimo di calciatori
Sebbene si consideri che una gara non possa avere inizio qualora una squadra
abbia meno di tre calciatori, il numero minimo di calciatori richiesto per la disputa di
una gara, inclusi i calciatori titolari e i calciatori di riserva, rimane a discrezione
delle Federazioni Nazionali.
Una gara non potrà essere proseguita se una squadra si trova ad avere meno di
tre calciatori. Se una squadra ha meno di tre calciatori, poiché uno o più calciatori
sono deliberatamente usciti dal rettangolo di gioco, gli arbitri non sono obbligati ad
interrompere immediatamente il gioco e potranno applicare il vantaggio. In simili
casi, gli arbitri non riprendono la gara dopo l’interruzione di gioco, se una squadra
non ha il numero minimo di tre calciatori.
Dissetarsi
Gli arbitri devono permettere ai calciatori di dissetarsi durante i time-out o durante
un’interruzione di gioco, ma solo all’esterno del rettangolo di gioco, per evitare che
esso si bagni. Non è ammesso lanciare all’interno del rettangolo di gioco borse
contenenti liquidi o qualsiasi altro tipo di contenitore di liquidi.
Calciatori espulsi
• Se un calciatore commette una infrazione punibile con una seconda
ammonizione, ma viene applicato il vantaggio a seguito del quale viene segnata
una rete, il calciatore colpevole sarà sanzionato con la seconda ammonizione e
quindi espulso prima della ripresa di gioco, ma il numero di calciatori sul rettangolo
di gioco non dovrà essere ridotto poiché l’infrazione è stata commessa prima della
segnatura della rete; un calciatore di riserva sostituirà il calciatore espulso.
200
• Se, durante l’intervallo o prima dell’inizio di uno dei tempi supplementari, un
calciatore commette un’infrazione passibile di espulsione, la sua squadra comincerà
il secondo periodo di gioco o il tempo supplementare con un calciatore in meno sul
rettangolo di gioco.
REGOLA 5 – Gli arbitri Poteri e doveri
Il Calcio a Cinque è uno sport competitivo e gli arbitri devono comprendere che il
contatto fisico tra i calciatori è normale e fa parte del gioco. Tuttavia, se i calciatori
non rispettano le Regole del Gioco del Calcio a Cinque e i principi del fair-play, gli
arbitri devono prendere le misure appropriate per assicurare che siano rispettati.
Gli arbitri hanno il potere di ammonire o espellere i calciatori o i dirigenti durante
l’intervallo di metà gara e dopo che la stessa è finita, così come durante i tempi
supplementari ed i tiri di rigore.
Vantaggio
Gli arbitri possono accordare il vantaggio ogni volta che viene commessa
un’infrazione o un fallo e se le Regole del Gioco del Calcio a Cinque non vietino
esplicitamente l’applicazione del vantaggio. Ad esempio, se il portiere decide di
eseguire rapidamente una rimessa dal fondo e vi sono calciatori attaccanti
all’interno dell’area di rigore, è possibile accordare il vantaggio; invece non è
possibile quando una rimessa dalla linea laterale viene eseguita in modo scorretto.
Il vantaggio non si può applicare per un’ infrazione alla regola dei quattro secondi,
a meno che l’infrazione sia stata commessa dal portiere, nel controllo del pallone,
quando è già in gioco nella sua metà del rettangolo di gioco, e ne perde
immediatamente il possesso. Negli altri casi relativi alla presente regola (come
calci di punizione, rimesse dalla linea laterale, rimesse dal fondo e calci d’angolo),
gli arbitri non possono applicare il vantaggio.
Gli arbitri devono considerare le seguenti circostanze nel decidere se applicare il
vantaggio o interrompere il gioco:
• la gravità dell’infrazione: se l’infrazione è passibile di espulsione, gli arbitri devono
interrompere il gioco ed espellere il calciatore a meno che non si delinei
un’evidente opportunità di segnare una rete;
• il punto in cui viene commessa l’infrazione: quanto più questa è commessa vicino
alla porta avversaria, tanto più efficace può essere il vantaggio;
• le possibilità di sviluppo di un attacco immediato e promettente verso la porta
avversaria;
• l’infrazione commessa non deve essere il sesto o successivo fallo cumulativo, a
201
meno che non si delinei un’evidente opportunità di segnare una rete;
• il livello agonistico della gara.
La decisione di punire l’infrazione originaria deve essere presa entro pochi
secondi, ma non è possibile tornare indietro se il segnale corrispondente non è
stato dato precedentemente o è stata consentita una nuova azione di gioco.
Se l’infrazione è passibile di ammonizione, il cartellino dovrà essere mostrato alla
prima interruzione del gioco. Tuttavia, se non c'è un chiaro vantaggio, si
raccomanda agli arbitri di interrompere immediatamente il gioco ed ammonire il
calciatore. Se l’ammonizione non è notificata alla prima interruzione, non potrà
essere notificata in seguito.
Se l’infrazione riguardava il negare alla squadra avversaria una chiara ed evidente
occasione di segnare una rete, il calciatore dovrà essere ammonito per
comportamento antisportivo. Se l’infrazione riguardava l’interferenza con una
promettente azione d’attacco, o l’interruzione della stessa, il calciatore non dovrà
essere ammonito (cfr. Regola 12 – Vantaggio). Tuttavia:
• Se l’infrazione era di tipo imprudente o una trattenuta, il calciatore colpevole
dovrà essere ammonito.
• Se l’infrazione era compiuta con l’uso di vigoria sproporzionata, il calciatore
dovrà essere espulso.
Se un’infrazione richiede che il gioco venga ripreso con un calcio di punizione
indiretto, gli arbitri devono applicare il vantaggio per permettere che il gioco
prosegua, a meno che ciò non porti a una possibile ritorsione e non danneggi la
squadra contro la quale è stata commessa l’infrazione.
Infrazioni contemporanee
Qualora più infrazioni si verifichino contemporaneamente, gli arbitri puniranno
l’infrazione più grave, in termini di provvedimento disciplinare, ripresa del gioco,
gravità fisica e impatto tattico.
Se le infrazioni commesse sono punibili con un calcio di punizione diretto, gli arbitri
devono far annotare i relativi falli cumulativi.
Interferenza esterna
Se uno spettatore emette un fischio e gli arbitri considerano che tale fischio abbia
interferito col gioco (ad esempio, inducendo un calciatore a raccogliere il pallone
con le mani nella presunzione che il gioco sia stato interrotto), dovranno
interrompere il gioco e riprenderlo con una loro rimessa dal punto cui si trovava il
pallone quando il gioco è stato interrotto, a meno che il gioco sia stato interrotto
all’interno dell’area di rigore della squadra difendente, e l’ultima squadra a toccare il
202
pallone è stata quella attaccante (vedi Regola 8).
Conteggio dei quattro secondi quando il pallone è in gioco
Ogni volta che il portiere di una squadra è in possesso di un pallone che è in gioco,
e il portiere stesso si trova nella propria metà del rettangolo di gioco, uno degli
arbitri deve eseguire il conteggio dei quattro secondi visibilmente.
Ripresa di gioco
Gli arbitri devono garantire che le riprese di gioco avvengano rapidamente e non
consentire che tali riprese (rimessa laterale, rimessa dal fondo, calcio d'angolo o calci
di punizione) siano ritardate per motivi tattici. Laddove siano effettuate nella corretta
maniera, gli arbitri inizieranno il conteggio dei quattro secondi e non sarà necessario
l’uso del fischietto. Se gli arbitri capiscono che la ripresa sia ritardata per motivi tattici,
dovranno emettere un fischio e poi iniziare il conteggio dei quattro secondi,
indipendentemente dal fatto che il calciatore che effettua la ripresa sia pronto o meno.
Nei casi in cui il conteggio dei quattro secondi non si effettua (calci d'inizio o calci di
rigore), i calciatori che ritardano la ripresa dovranno essere ammoniti.
Le persone che gestiscono i palloni sono autorizzate a disporsi attorno al rettangolo
di gioco per facilitare le riprese e lo sviluppo del gioco.
Uso del fischietto
L’uso del fischietto è necessario per:
• calci d’inizio:
• per dare inizio al gioco (1°, 2° tempo e 1°, 2° tempo supplementare, se previsti);
• per la ripresa di gioco dopo una rete;
• interrompere il gioco:
• per assegnare un calcio di punizione o un calcio di rigore;
• per sospendere temporaneamente o definitivamente una gara, o per confermare
il segnale acustico del cronometrista alla fine di un periodo di gioco;
• riprendere il gioco per:
• calci di punizione, quando è richiesto il rispetto della distanza prescritta;
• tiri liberi;
• calci di rigore;
• riprendere il gioco dopo che è stato interrotto per:
• comminare una sanzione disciplinare a seguito di una scorrettezza;
203
• un infortunio occorso a uno o più calciatori.
L’uso del fischietto non è necessario per:
• interrompere il gioco per:
• una rimessa dal fondo, un calcio d’angolo o una rimessa dalla linea laterale
(ma è obbligatorio se la situazione è dubbia);
• una rete (ma è obbligatorio se non è chiaro che il pallone sia entrato in porta);
• riprendere il gioco per:
• un calcio di punizione, se la distanza dei 5 m non è stata richiesta o se
la squadra avversaria di chi esegue il tiro non ha commesso sei falli cumulativi;
• una rimessa dal fondo, un calcio d’angolo o una rimessa dalla linea laterale,
se non è stata richiesta la distanza minima di 5 m;
• riprendere il gioco con una rimessa degli arbitri.
L’uso troppo frequente del fischietto ne diminuirà il suo impatto quando sarà
necessario. Quando una squadra che esegue un calcio di punizione, una rimessa
dalla linea laterale o un calcio d’angolo, richiede il rispetto della distanza (o il
corretto posizionamento dei calciatori avversari per una rimessa dal fondo), gli
arbitri informeranno chiaramente i calciatori che dovranno attendere il loro fischio
per riprendere il gioco. Se, in questi casi, un calciatore riprende il gioco prima del
fischio degli arbitri, dovrà essere ammonito per aver ritardato la ripresa di gioco.
Se, a gioco in svolgimento, uno degli arbitri emette per errore un fischio, gli arbitri
dovranno interrompere il gioco, se a loro giudizio ciò ha interferito con il gioco. Se
gli arbitri interrompono il gioco, dovranno riprenderlo con una propria rimessa nel
punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto, a meno che il
gioco non sia stato interrotto all’interno dell’area di rigore della squadra difendente
e l’ultima squadra a toccare il pallone è stata quella attaccante, (vedi Regola 8). Se
il fischio non ha interferito con il gioco, gli arbitri indicheranno con dei chiari gesti che
il gioco può proseguire.
Linguaggio del corpo
Il linguaggio del corpo è uno strumento che gli arbitri utilizzeranno per:
• aiutarsi a dirigere la gara;
• mostrare autorità e auto-controllo.
Il linguaggio del corpo non serve per:
204
• spiegare una decisione.
Infortuni
La sicurezza dei calciatori è di fondamentale importanza e gli arbitri dovranno
facilitare il lavoro del personale medico, soprattutto nei casi di grave lesione e/o una
valutazione di un eventuale trauma cranico. Ciò includerà il rispetto e assistenza
con i protocolli di valutazione/trattamento concordati.
Tuttavia, come linea guida generale, la ripresa del gioco dovrebbe essere ritardata
di circa 20-25 secondi dal momento in cui i calciatori erano pronti a riprendere il
gioco, salvo in caso di lesioni gravi e/o un accertamento di un eventuale trauma
cranico.
REGOLA 6 – Gli assistenti arbitrali Doveri e responsabilità
Il terzo arbitro e il cronometrista coadiuvano gli arbitri nella direzione della gara in
conformità alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque. Li assistono anche in altri
aspetti riguardanti la disputa della gara su richiesta e secondo le direttive degli
arbitri. Questo include, di solito, aspetti come:
• ispezionare il rettangolo di gioco, i palloni e l’equipaggiamento dei calciatori;
• verificare che siano state risolte problematiche riguardanti l’equipaggiamento o
perdite di sangue;
• controllare la procedura delle sostituzioni;
• tenere nota del tempo, delle reti segnate, dei falli cumulativi e delle scorrettezze.
Posizionamento degli assistenti arbitrali e cooperazione con gli arbitri
1. Calcio d’inizio
Il terzo arbitro si colloca al tavolo del cronometrista e controlla che i calciatori di
riserva, i dirigenti e le altre persone siano posizionati correttamente.
Il cronometrista si posiziona al tavolo del cronometrista e controlla che il calcio
d’inizio sia eseguito correttamente.
2. Posizionamento generale durante la gara
Il terzo arbitro controlla che i calciatori di riserva, i dirigenti e le altre persone siano
posizionati correttamente. Se necessario, per verificarlo si muoverà lungo la linea
laterale ma senza entrare nel rettangolo di gioco.
Il cronometrista si posiziona al tavolo del cronometrista ed assicura che il
cronometro venga fermato ed avviato in conformità con lo sviluppo del gioco.
3. Sostituzioni
Il terzo arbitro controlla che l’equipaggiamento del calciatore di riserva sia regolare
e che la sostituzione sia eseguita correttamente. Se necessario, per verificarlo, si
muoverà lungo la linea laterale, ma senza entrare nel rettangolo di gioco.
205
4. Tiri di rigore
Se non è designato un assistente arbitrale di riserva, il terzo arbitro deve
posizionarsi nella metà del rettangolo di gioco in cui non viene eseguito il tiro di
rigore, assieme agli altri calciatori aventi diritto ad eseguire i tiri di rigore. Da questa
posizione osserva il comportamento dei calciatori e verifica che nessun calciatore
effettui un secondo tiro prima che tutti gli aventi diritto ad eseguire i tiri non ne
abbiano eseguito uno.
Se è designato un assistente arbitrale di riserva, le posizioni degli arbitri saranno le
seguenti:
- L’arbitro deve posizionarsi sulla linea di porta a circa 2 m dalla stessa. Il suo
compito principale è di verificare se il pallone oltrepassa la linea e se il portiere
avanza dalla linea di porta.
Se il pallone ha oltrepassato chiaramente la linea di porta, l’arbitro deve entrare in
contatto visivo con secondo e terzo arbitro per verificare che non sia stata
commessa alcuna infrazione.
- Il secondo arbitro deve posizionarsi in linea con il punto del calcio di rigore, ad
una distanza di circa 3 m, per controllare che il pallone e il portiere compagno del
calciatore che esegue il tiro siano posizionati correttamente. Il secondo arbitro
fischia per autorizzare l’esecuzione del tiro.
- Il terzo arbitro deve posizionarsi sulla linea di porta a circa 2 m dalla stessa, dalla
parte opposta rispetto all’ arbitro.
Il suo compito principale è di verificare se il pallone oltrepassa la linea di porta e
assistere l’arbitro se necessario.
- L’assistente arbitrale di riserva deve posizionarsi nel cerchio di centrocampo per
controllare tutti i calciatori aventi titolo ad eseguire i tiri di rigore.
- Il cronometrista deve essere posizionato al tavolo del cronometrista per:
• assicurare che ogni calciatore titolare e sostituto esclusi dall’esecuzione dei tiri
di rigore, e i dirigenti delle due squadre, si comportino in modo corretto;
• reimpostare il tabellone sullo 0-0 e registrare l’esito dei tiri sul tabellone.
Tutti gli ufficiali di gara registrano i tiri di rigore eseguiti e i numeri dei calciatori che
li hanno eseguiti.
Segnali degli assistenti arbitrali (obbligatori)
Gli assistenti arbitrali devono dare il segnale per il quinto fallo cumulativo
commesso da ciascuna squadra e per una richiesta di time-out, indicando con il
braccio la panchina della squadra che ha commesso il quinto fallo cumulativo o
che ha richiesto il time-out.
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Se il terzo arbitro sta controllando la linea di porta quando una o entrambe le
squadre sta/stanno giocando con il portiere di movimento ed il pallone entra in
porta sotto il proprio controllo, il terzo arbitro alzerà il braccio e quindi lo
punterà immediatamente verso il centro del campo per informare gli arbitri che
è stata segnata una rete.
Segnale acustico
Il segnale acustico è essenziale durante una gara e deve essere utilizzato solo
quando necessario per attirare l’attenzione degli arbitri.
Situazioni in cui il segnale acustico è obbligatorio:
• termine dei periodi di gioco;
il cronometrista può indicare l’inizio di un periodo di gioco con il segnale acustico,
dopo che uno degli arbitri lo ha fatto con il fischietto.
• segnalazione di una richiesta di time-out;
• segnalazione della fine del time-out;
• comunicazione del quinto fallo cumulativo commesso da una squadra;
• segnalazione di comportamento scorretto da parte dei calciatori di riserva o dei
dirigenti (inclusi allenatori, medici, operatori sanitari e collaboratori in genere);
• segnalazione di una sostituzione effettuata in modo non corretto;
• segnalazione di errore, relativo a provvedimenti disciplinari, commesso dagli
arbitri;
• segnalazione d’interferenze esterne.
Se a gioco in svolgimento il cronometrista attiva il segnale acustico per errore, gli
arbitri dovranno interrompere il gioco se a loro giudizio ciò ha interferito con il
gioco. Se gli arbitri interrompono il gioco, dovranno riprenderlo con una propria
rimessa nel punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto, a meno
che il gioco non sia stato interrotto all’interno dell’area di rigore della squadra
difendente e l’ultima squadra a toccare il pallone è stata quella attaccante, (vedi
Regola 8). Se il segnale acustico non ha interferito con il gioco, gli arbitri
indicheranno con dei chiari segni che il gioco può proseguire.
Se una squadra che ha commesso quattro falli cumulativi ne commette un quinto e
gli arbitri decidono di applicare il vantaggio, il terzo arbitro porrà un chiaro e visibile
segnale indicante il quinto fallo cumulativo nel punto stabilito del tavolo del
cronometrista.
Cronometro
Se il cronometro non dovesse funzionare correttamente, il cronometrista informa
gli arbitri dell’accaduto. Il cronometrista dovrà continuare a prendere nota del tempo
di gara utilizzando un cronometro manuale. In un simile caso, gli assistenti arbitrali
chiameranno a sé un dirigente di entrambe le squadre per informarli sull’effettivo
207
tempo di gara.
Se, dopo un’interruzione di gioco, il cronometrista dovesse dimenticare di attivare il
cronometro, gli arbitri ordineranno che il tempo che non è stato cronometrato sia
aggiunto a quello di gara.
Durante le riprese di gioco il cronometro deve essere attivato come segue:
• calcio d’inizio: dopo che il pallone è calciato e si muove chiaramente secondo la
procedura prevista;
• rimessa dal fondo: dopo che il portiere rilascia il pallone dalle mani secondo
la procedura prevista;
• calcio d’angolo: dopo che il pallone è stato calciato e si muove chiaramente
secondo la procedura prevista;
• rimessa dalla linea laterale: dopo che il pallone è calciato e si muove
chiaramente secondo la procedura prevista;
• calcio di punizione diretto all’esterno delle aree di rigore: dopo che il pallone è
stato calciato e si muove chiaramente secondo la procedura prevista;
• calcio di punizione indiretto all’esterno delle aree di rigore di ognuna delle squadre
o eseguito dalla squadra attaccante dalla linea dell’area di rigore: dopo che il
pallone è stato calciato e si muove chiaramente secondo la procedura prevista;
• calcio di punizione diretto o indiretto all’interno dell’area di rigore della squadra
difendente: dopo che il pallone è stato calciato e si muove chiaramente, secondo la
procedura prevista;
• calcio di rigore: dopo che il pallone è stato calciato in avanti e si muove
chiaramente secondo la procedura prevista;
• tiro libero: dopo che il pallone è stato calciato con l’intenzione di segnare una
rete e si muove chiaramente, secondo la procedura prevista;
• rimessa degli arbitri: dopo che il pallone è stato rilasciato dalle mani di uno degli
arbitri e tocca il rettangolo di gioco, secondo la procedura prevista.
REGOLA 8 – L’inizio e la ripresa di gioco Calcio d’inizio
Gli arbitri non hanno bisogno di richiedere la conferma da parte dei portieri o di
qualsiasi altro calciatore per dare il segnale per l’esecuzione del calcio d’inizio.
REGOLA 12 – Falli e scorrettezze Caricare un avversario
L’atto di caricare un avversario consiste nel tentativo di conquistare lo spazio usando
il contatto fisico con il pallone a distanza di gioco, senza fare uso di braccia o gomiti.
È un’infrazione caricare un avversario se l’azione è commessa con:
• negligenza;
• imprudenza;
• vigoria sproporzionata.
208
Trattenere un avversario
Trattenere un avversario consiste nell’atto di impedirgli di avanzare o di muoversi
liberamente, facendo uso delle mani, delle braccia o del corpo.
Agli arbitri si rammenta di intervenire prontamente e con fermezza nei confronti dei
calciatori che trattengono l’avversario, in particolare all’interno dell’area di rigore e
durante l’effettuazione di calci d’angolo, di rimesse laterali e di calci di punizione.
In queste situazioni gli arbitri devono:
• richiamare verbalmente il calciatore che trattiene un avversario prima che il
pallone sia in gioco;
• ammonire il calciatore se continua a trattenere l’avversario prima che il pallone
sia in gioco;
• assegnare un calcio di punizione diretto o di rigore ed ammonire il calciatore, se
ciò avviene dopo che il pallone è in gioco.
Se un difensore comincia a trattenere un avversario all’esterno dell’area di rigore e
continua a trattenerlo all’interno dell’area di rigore, gli arbitri accorderanno un calcio
di rigore.
Sanzioni disciplinari
• Se un calciatore trattiene un avversario, per impedirgli di impossessarsi del
pallone o di raggiungere una posizione vantaggiosa, deve essere ammonito per
comportamento antisportivo.
• Un calciatore che nega un’evidente opportunità di segnare una rete trattenendo un
avversario deve essere espulso.
• Nessun provvedimento disciplinare deve essere assunto nelle altre situazioni di
trattenuta dell’avversario.
Ripresa di gioco
• Calcio di punizione diretto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi
Regola 13 – Posizione del calcio di punizione) o calcio di rigore, se l’infrazione è
avvenuta all’interno dell’area di rigore.
Toccare il pallone con le mani
Se un calciatore segna una rete nella porta avversaria immediatamente dopo aver
toccato in modo accidentale il pallone con le proprie mani/braccia, viene assegnato
un calcio di punizione indiretto alla squadra avversaria. Tuttavia:
• Se una rete non viene segnata e le mani/braccia non aumentavano il volume
occupato dal corpo del calciatore, il gioco prosegue.
209
• Se il pallone esce dal rettangolo di gioco oltre la linea di porta, viene assegnata
una rimessa dal fondo alla squadra avversaria.
Se un calciatore segna una rete dopo che un compagno di squadra ha toccato il
pallone con le proprie mani/braccia in modo accidentale, anche se avviene
nell’immediatezza, la rete è convalidata.
Sanzioni disciplinari
Un calciatore che commette un fallo di mano deve essere ammonito per
comportamento antisportivo se, ad esempio:
• tenta di segnare una rete toccando volontariamente il pallone con la mano;
• cerca di negare una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete con la
mano o il braccio, quando il portiere non si trovi nella propria area di rigore,
e fallisce nel suo tentativo.
• ferma il pallone indirizzato verso la porta con le mani, quando a difesa della porta
c’è il portiere;
• interferisce o ferma una promettente azione d’attacco della squadra avversaria.
Tuttavia, un calciatore che nega alla squadra avversaria una rete o un’evidente
opportunità di segnarla toccando il pallone con le mani, verrà espulso. La sanzione
non è dettata dal fatto che il calciatore ha toccato volontariamente il pallone
con la mano, ma dall’intervento inaccettabile e sleale che ha impedito la segnatura
di una rete alla squadra avversaria.
Ripresa di gioco
• Calcio di punizione diretto dal punto in cui è avvenuta l’infrazione o il calcio di
rigore se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore.
All’esterno della propria area di rigore, il portiere è soggetto alle medesime
restrizioni come gli altri calciatori per quanto riguarda il contatto tra il pallone e la
mano. All’interno della propria area di rigore, il portiere non può essere colpevole di
un’infrazione relativa al toccare il pallone con la mano sanzionabile con un calcio di
rigore, eccetto che per l’infrazione relativa al lancio di un oggetto verso il pallone o
toccare il pallone con un oggetto tenuto in mano. Può essere, tuttavia, colpevole di
diverse altre infrazioni sanzionabili con un calcio di punizione indiretto.
Infrazioni commesse dal portiere
Possesso del pallone significa che il portiere ha il controllo del pallone. Si considera
che il portiere abbia il controllo del pallone se lo tocca con qualsiasi parte del
corpo, tranne se il pallone rimbalza sul portiere.
Al portiere non è consentito il possesso del pallone nella propria metà del
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rettangolo di gioco per più di quattro secondi, in uno dei seguenti modi:
• con le mani o braccia (all’interno della propria area di rigore);
• con i piedi (nella propria metà del rettangolo di gioco).
In tali casi, l’arbitro più vicino al portiere deve, in modo visibile, eseguire il conteggio
dei quattro secondi.
Inoltre, dopo aver giocato il pallone in un punto qualsiasi del rettangolo di gioco, al
portiere non è consentito toccarlo nuovamente nella propria “metà campo” dopo
che gli è stato deliberatamente passato da un compagno di squadra, senza che un
avversario lo abbia giocato o toccato.
In aggiunta, il portiere non può in alcun caso toccare il pallone con le mani o le
braccia all'interno della propria area di rigore dopo che gli è stato calciato da un
compagno di squadra, anche direttamente da una rimessa dalla linea laterale.
Ripresa di gioco
• Calcio di punizione indiretto.
Infrazioni commesse contro il portiere
Un avversario non può contrastare il portiere se il portiere è in possesso del
pallone con le mani.
È un’infrazione:
• impedire ad un portiere di rilanciare il pallone con le mani, ad esempio quando fa
rimbalzare il pallone;
• giocare il pallone o tentare di giocarlo quando il portiere lo sta tenendo sul palmo
della mano;
• un calciatore che calcia o tenta di calciare il pallone quando il portiere è in
procinto di rilanciarlo, deve essere sanzionato per aver giocato in modo
pericoloso;
• è un’infrazione limitare il movimento del portiere tentando scorrettamente di
ostacolarlo, ad esempio durante l’effettuazione di un calcio d’angolo.
Un attaccante che viene a contatto fisico con un portiere, all’interno dell’area di
rigore di quest’ultimo, non commette necessariamente un’infrazione, eccetto se
l’attaccante salta addosso, carica o colpisce il portiere in modo negligente,
imprudente o con vigoria sproporzionata.
Ripresa di gioco
Se il gioco è stato interrotto a causa di una infrazione commessa contro il portiere,
come sopra descritta e per la quale gli arbitri non hanno potuto applicare il
vantaggio, il gioco sarà ripreso con un calcio di punizione indiretto nel punto in cui
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è avvenuta l’infrazione, eccetto se l’attaccante salta addosso, carica o colpisce il
portiere in modo negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata, nel qual
caso gli arbitri, indipendentemente dalla sanzione disciplinare che adotteranno,
devono riprendere il gioco con un calcio di punizione diretto, dal punto in cui è
avvenuta l’infrazione.
Giocare in modo pericoloso
Il gioco pericoloso non prevede contatto fisico tra i calciatori. Se vi è contatto fisico,
l’azione diviene un’infrazione punibile con un calcio di punizione diretto o con un
calcio di rigore. In caso di contatto fisico, gli arbitri dovranno considerare
perlomeno l’eventualità che sia stata commessa anche una scorrettezza.
Sanzioni disciplinari
• Se un calciatore gioca in modo pericoloso in un “normale” contrasto, gli arbitri
non devono assumere alcun provvedimento disciplinare. Se l’azione comporta un
evidente rischio di procurare un infortunio, gli arbitri dovranno ammonire il
calciatore per aver fatto un contrasto imprudente su un avversario.
• Se un calciatore nega un’evidente opportunità di segnare una rete giocando in
modo pericoloso, gli arbitri dovranno espellerlo.
Ripresa di gioco
• Calcio di punizione indiretto.
Se vi è un contatto, o se gli arbitri considerano che il contrasto è stato effettuato in
modo negligente o imprudente o con vigoria sproporzionata, l’azione diviene
un’infrazione di diversa natura, punibile con un calcio di punizione diretto o con un
calcio di rigore.
Mostrare dissenso con parole o azioni
Un calciatore titolare o di riserva che manifesta dissenso protestando (verbalmente
o non) contro le decisioni degli arbitri o degli assistenti arbitrali deve essere
ammonito.
Le Regole del Gioco del Calcio a Cinque non conferiscono al capitano di una
squadra uno status speciale o dei privilegi particolari, ma egli è responsabile del
comportamento della propria squadra.
Ogni calciatore titolare o di riserva che aggredisce un ufficiale di gara o usa un
linguaggio o fa dei gesti offensivi, volgari o osceni dovrà essere espulso.
Ritardare la ripresa di gioco
Gli arbitri devono ammonire i calciatori che ritardano la ripresa del gioco,
ricorrendo ad espedienti come:
• eseguire un calcio di punizione da una posizione errata con il solo intento di
costringere gli arbitri ad ordinarne la ripetizione;
• calciare lontano il pallone o portarlo via con le mani, dopo che gli arbitri hanno
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interrotto il gioco;
• ritardare l’uscita dal rettangolo di gioco dopo che lo staff medico è entrato per
valutare un infortunio da essi subito;
• provocare una situazione conflittuale toccando volontariamente il pallone, dopo
che gli arbitri hanno interrotto il gioco.
Simulazione
Ogni calciatore che cerchi di ingannare gli arbitri fingendo un infortunio o di avere
subito un fallo sarà colpevole di simulazione e sarà punito per comportamento
antisportivo. Se il gioco è stato interrotto a causa di questa infrazione, dovrà
essere ripreso con un calcio di punizione indiretto.
Mass confrontation
In situazioni di mass confrontation:
• gli arbitri devono identificare ed agire rapidamente ed efficacemente verso coloro
che hanno dato inizio al confronto;
• gli arbitri devono porsi nella migliore posizione in campo, intorno all’area del
confronto, in modo da poter osservare tutti gli incidenti e identificare le infrazioni;
• il terzo arbitro e l’assistente arbitrale di riserva (se designato) devono entrare nel
rettangolo di gioco, se necessario, per fornire assistenza agli arbitri;
• dopo la mass confrontation, devono essere comminate sanzioni disciplinari.
Infrazioni ripetute
Gli arbitri devono sempre prestare la massima attenzione ai calciatori che
infrangono ripetutamente le Regole del Gioco del Calcio a Cinque. In particolare,
devono essere consapevoli che, anche se un calciatore commette un certo numero
d’infrazioni di diverso tipo, deve essere comunque ammonito per aver violato
ripetutamente le Regole del Gioco del Calcio a Cinque.
Non esiste un numero specifico, a partire dal quale, si può parlare di “persistenza”.
Quest’aspetto è lasciato al giudizio degli arbitri e deve essere valutato nel contesto
di una gestione efficace della gara.
Grave fallo di gioco
Un calciatore che si rende colpevole di un grave fallo di gioco deve essere espulso
ed il gioco è ripreso con un calcio di punizione diretto dal punto in cui è avvenuta
l’infrazione o con un calcio di rigore (se l’infrazione è avvenuta all’interno dell’area
di rigore del calciatore reo del grave fallo di gioco).
Il vantaggio non deve essere applicato in situazioni che implicano un grave fallo di
gioco, a meno che non ci sia un’evidente opportunità di segnare una rete.
In questo caso gli arbitri dovranno espellere il calciatore reo di un grave fallo di
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gioco alla prima interruzione.
REGOLA 13 – Calci di punizione
Distanza
Se un calciatore decide di eseguire rapidamente un calcio di punizione ed un
avversario che si trova a meno di 5 m dal pallone lo intercetta, gli arbitri lasceranno
che il gioco prosegua.
Se un calciatore decide di eseguire rapidamente un calcio di punizione ed un
avversario che è vicino al pallone gli impedisce intenzionalmente l’esecuzione, gli
arbitri dovranno ammonire il calciatore per aver ritardato la ripresa di gioco.
Se la squadra difendente decide di eseguire rapidamente un calcio di punizione
all’interno della propria area di rigore e uno o più avversari si trovano ancora al suo
interno, perché non hanno avuto il tempo di uscirne, gli arbitri lasceranno che il
gioco prosegua.
REGOLA 14 – Calcio di rigore
Procedura
•Se il pallone diviene difettoso dopo aver colpito uno dei pali o la traversa ed entra
in porta, gli arbitri accorderanno la rete.
•Se il pallone diviene difettoso dopo aver colpito uno dei pali o la traversa e non
entra in porta, gli arbitri non ordineranno che il calcio di rigore sia ripetuto;
interromperanno il gioco e lo riprenderanno con una propria rimessa.
•Se gli arbitri ordinano che un calcio di rigore sia ripetuto, il nuovo calcio di rigore
può essere eseguito da un qualsiasi calciatore e non necessariamente da chi l’ha
effettuato in precedenza.
•Se un calciatore esegue un calcio di rigore prima che gli arbitri abbiano dato il
relativo segnale, ne ordineranno la ripetizione e ammoniranno il calciatore.
REGOLA 15 – La rimessa dalla linea laterale
Procedure per infrazioni
Gli arbitri devono rammentare ai calciatori della squadra difendente che devono
posizionarsi ad almeno 5 m dal punto in cui deve essere eseguita la rimessa dalla
linea laterale.
Ove necessario, gli arbitri devono richiamare ogni calciatore che non rispetti tale
distanza, prima che la rimessa dalla linea laterale sia eseguita, ed ammonirlo se
successivamente non arretra alla distanza regolamentare. Il gioco sarà ripreso con
una rimessa dalla linea laterale e il conteggio dei quattro secondi inizia di nuovo,
se era già cominciato.
Se una rimessa dalla linea laterale non è eseguita correttamente, gli arbitri non
potranno applicare il vantaggio, anche se il pallone va direttamente verso un
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avversario, ma ordineranno che la rimessa dalla linea laterale venga eseguita dalla
squadra avversaria.
REGOLA 16 – La rimessa dal fondo
Procedure per infrazioni
Se un avversario entra nell’area di rigore o vi si trovi ancor prima che il pallone sia
in gioco e subisce un fallo da parte di un difensore, la rimessa dal fondo sarà
ripetuta e il difensore potrà essere ammonito o espulso, secondo la natura
dell’infrazione.
Se, quando un portiere sta effettuando una rimessa dal fondo, uno o più avversari
sono ancora all’interno dell’area di rigore perché il portiere ha deciso di eseguirla
rapidamente, e gli avversari non hanno avuto il tempo di uscire dall’area, gli arbitri
dovranno lasciare che il gioco prosegua.
Se il portiere, mentre sta effettuando correttamente una rimessa dal fondo, lancia
intenzionalmente il pallone contro un avversario ma non lo fa in maniera
negligente, imprudente, o usando vigoria sproporzionata, gli arbitri lasceranno che
il gioco prosegua.
Se, durante l’effettuazione di una rimessa dal fondo, il portiere non rilascia il
pallone dall’interno della propria area di rigore, gli arbitri ordineranno che la rimessa
dal fondo sia ripetuta, sebbene il conteggio dei quattro secondi continui da dove era
stato interrotto, una volta che il portiere sarà pronto a ripeterla.
Gli arbitri inizieranno il conteggio dei quattro secondi ogni volta che il portiere avrà
il controllo del pallone, sia con le mani che con i piedi.
Se il portiere che ha effettuato correttamente una rimessa dal fondo tocca
intenzionalmente il pallone con le mani o braccia dopo che questo è uscito dalla
propria area di rigore e quindi è regolarmente in gioco, e prima che un altro
calciatore lo abbia toccato, gli arbitri, oltre ad accordare un calcio di punizione
diretto a favore della squadra avversaria, possono assumere sanzioni disciplinari
contro il portiere in conformità alle Regole del Gioco del Calcio a Cinque.
Se il portiere effettua la rimessa dal fondo con i piedi, gli arbitri dovranno
richiamarlo e gli ordineranno di eseguirla con le mani, ma il conteggio dei quattro
secondi continua da dove è stato interrotto, una volta che il portiere sarà pronto a
ripeterla.
REGOLA 17 – Il calcio d’angolo
Procedure per infrazioni
Si ricorda agli arbitri che i calciatori difendenti devono rimanere ad almeno 5 m
dall’arco d’angolo, fino a che il pallone non sia in gioco. Ove necessario, gli arbitri
devono richiamare ogni calciatore che non rispetti tale distanza, prima che il calcio
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d’angolo sia effettuato, ed ammonirlo se successivamente non arretra alla distanza
regolamentare.
Il pallone deve essere posto nell’arco d’angolo ed è in gioco quando è calciato,
pertanto il pallone non deve necessariamente uscire dall’arco d’angolo per essere
in gioco.
Se un portiere, come parte di un’azione di gioco, lascia incustodita la propria porta
o termina fuori del rettangolo di gioco, la squadra avversaria può eseguire il calcio
d’angolo rapidamente.
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