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Ghisa e Acciaio

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LEGHE METALLICHE

• Le
leghe sono delle DISPERSIONI DI UN SOLIDO IN UN
ALTRO SOLIDO

LA GHISA E L’ACCIAIO • SOLVENTE: metallo


quantità)

base (metallo presente in maggiore

• SOLUTO: alligante (metallo o non metallo presente in


minore quantità)

• Glialliganti vengono aggiunti per modificare (migliorare)


le proprietà del metallo base

STRUTTURA DELLE LEGHE


•Imetalli sono dei SOLIDI POLICRISTALLINI (aggregati di
molti cristalli, detti GRANI)

• Le dimensioni dei grani dipendono


• dalla velocità di raffreddamento


• dai trattamenti termici


STRUTTURA DELLE LEGHE
I solidi policristallini possono essere:

• MONOFASICI - i grani hanno tutti la stessa composizione e le


stesse proprietà; cambia solo la loro orientazione nello spazio.

• Tali leghe sono dette SOLUZIONI SOLIDE
(i componenti sono miscibili allo stato solido).

• POLIFASICI - i cristalli hanno differente composizione e


reticolo cristallino e quindi diverse proprietà.

• Tali leghe sono dette LEGHE EUTETTICHE
(i componenti sono immiscibili allo stato solido).

SOLIDI POLICRISTALLINI

POLIFASICI
SOLIDI POLICRISTALLINI

MONOFASICI
SOLUZIONI SOLIDE
Lega eutettica Soluzione solida Soluzione solida
di sostituzione di intersezione • Ladispersione dell’elemento alligante nel reticolo del metallo
base è completa: si forma un miscuglio macroscopicamente
omogeneo in cui la struttura cristallina è praticamente quella
del metallo base.
(lega monofasica con componenti completamente miscibili allo stato solido)
LE LEGHE FERROSE LE LEGHE FERROSE

Nelle leghe Fe-C, il carbonio può essere presente allo stato Le proprietà fisiche, meccaniche e
combinato sottoforma di carburo di ferro Fe3C (cementite), oppure tecnologiche di queste leghe
allo stato puro come grafite.
dipendono essenzialmente dal tenore
di carbonio in esse contenuto (e dal
A seconda della percentuale presente nella lega, i materiali ferrosi trattamento termico subito)

sono così classificati:



L’aumento della percentuale di


- Ferro, con C < 0,008 %
carbonio nella lega causa:


- aumento di resistenza a trazione,


- Acciaio, con C = 0,008 ÷ 2,06 %
durezza, fusibilità


- diminuzione di resilienza,


- Ghisa, con C = 2,06÷6,67% allungamento, saldabilità, fucinabilità.
MONOBLOCCO IN GHISA PER MOTORE

TIPI DI GHISA
si ottiene dall’altoforno e
GHISA GREGGIA
contiene elevate percentuali di
(MADRE O DI PRIMA FUSIONE) carbonio ( %C da 4 a 6 % )

si ottiene rifondendo in apposito forno, la


GHISA
ghisa di prima fusione, con aggiunta di
(O DI SECONDA FUSIONE)
rottami di ferro ed altri elementi

GHISA
GHISA

BIANCA GRIGIA il carbonio è
GHISA

sotto forma di
SFEROIDALE Grafite Sferoidale
il carbonio è GHISA

sotto forma di LAMELLARE
Cementite Fe3C

il carbonio è
sotto forma di
Grafite Lamellare
GHISA MADRE O GREGGIA GHISA MADRE O GREGGIA

Lo scopo principale dell’altoforno è quello di produrre la ghisa La ghisa madre ha una delle seguenti destinazioni:

“madre”.



- in acciaieria, per mezzo di carri-siluro, dove viene trasformata in
Fuoriesce alla temperatura di 1330 ÷ 1380°C dal foro di colata del acciaio;

crogiolo, attraverso un canale di colata ricavato su sabbia refrattaria


Ha la seguente composizione media:

- in fonderia, per mezzo di grossi secchioni, per ottenere dei getti;

Il fosforo e lo zolfo sono elementi dannosi


perché impartiscono fragilità alla ghisa.


- in piccole fosse di sabbia silicea (dove si raffredda lentamente) o

Lo zolfo è particolarmente nocivo perché fa


anche aumentare il ritiro, diminuisce la
colabilità, provoca soffiature.
in conchiglie metalliche raffreddate a pioggia d’acqua (dove la ghisa
si raffredda velocemente), formando dei “pani” che poi saranno

Il fosforo, in percentuale inferiore all’1,2 %, può


essere utile perché aumenta la fluidità della
ghisa che, quindi, risulta adatta per produrre rifusi in un altro stabilimento.
getti di piccolo spessore.

GHISE BIANCHE (C≅2,5÷3,5% SI ≤ 1%)

La presenza di cementite (dura e fragile) dà luogo a superfici di frattura riflettenti,


da cui il nome stesso dato a questo tipo di ghise.

CARRO SILURO
Durezza molto elevata (≥50 HRC) ottima resistenza ad usura e all’abrasione,
alla corrosione e all’ossidazione. Bassa tenacità.

I fattori che favoriscono la formazione di ghise bianche sono:


tenori di C e Si relativamente bassi


elevate velocità di raffreddamento



SECCHIO PER GETTO DI GHISA PANI DI GHISA
sezioni sottili.
GHISA GRIGIA LAMELLARE GHISA GRIGIA SFEROIDALE
(C=2,5÷4,5% SI=1÷3,5%)

Solidificano in una struttura costituita da lamelle di grafite.


L’aggiunta di Mg e Ni determina la
Derivano il loro nome dal caratteristico colore delle superfici di presenza di grafite in forma di sferoidi.

frattura.
Notevole miglioramento di tutte le
Tipo di ghisa industrialmente più utilizzato, anche perché molto proprietà meccaniche, inclusa la duttilità.

economico. Fragile e di media durezza.
Buona resistenza a fatica e ad
usura, fusibilità, resistenza alla
corrosione e al calore.
Materiale più basso-fondente
dell’acciaio, ma con caratteristiche
meccaniche confrontabili.

Materiale ferroso più diffuso dopo dopo
la ghisa grigia e l’acciaio

GHISA MALLEABILE

Ottenuta dalla ghisa bianca per prolungato riscaldamento a


temperatura adeguata (ricottura).

Buona fluidità e colabilità


Buona lavorabilità all’utensile e saldabilità.


Buone proprietà resistenziali, di duttilità e di tenacità


PRODUZIONE DELL’ACCIAIO PROCESSI DI AFFINAZIONE
La ghisa madre prodotta con l’Alto Forno è la materia base di
partenza per la fabbricazione dell’acciaio.

A CARICA LIQUIDA

Utilizzando particolari forni (detti “convertitori”) si determina di
fatto una riduzione della percentuale di carbonio nella ghisa
Trattano direttamente la ghisa proveniente dall'altoforno
(ricordiamo che gli acciai hanno un tenore di carbonio compreso tra
lo 0,008 ed il 2,06%). attraverso i convertitori.

A CARICA SOLIDA

Utilizzano pani di ghisa solidi e rottami di ferro portati a


fusione mediante forni.

Convertitore

Bessemer e Thomas

CONVERTITORI

La decarburazione della ghisa avviene in appositi forni detti


“convertitori”, per mezzo di una corrente d’aria compressa che
Convertitore

a ossigeno (L.D.) ne attraversa la massa liquida.

Tra i primi convertitori ricordiamo il Bessemer ed il Thomas,


che forniscono però un acciaio non di qualità a causa della
presenza di azoto (inserito con l’aria) e della rapidità del
processo.

Di maggior qualità è l’acciaio prodotto col convertitore L. D.


Forno
(che utilizza ossigeno puro) o col forno elettrico
elettrico
CONVERTITORE A OSSIGENO FORNO ELETTRICO AD ARCO
Sigla L. D. → “Linzer Dusenverfahren”, che vuol dire “processo con
lancia di Linz”. Una lunga “lancia” immette dall’alto ossigeno puro vantaggio di consentire un riscaldamento rapidissimo e di
nel convertitore che contiene:

raggiungere temperature molto elevate e facilmente


- Ghisa liquida per il 70 %
regolabili.



- Rottame di ferro per il 30 %
Per la sua caratteristica forma, il forno Heroult è anche detto


- Fondente e calce
forno a “culla”. Si tratta di un forno provvisto di due o tre
La reazione molto esotermica porterebbe la temperatura del forno elettrodi di grafite che producono archi elettrici tra gli elettrodi
a 2000°C: per questo viene introdotto rottame ferroso che, stessi ed il bagno metallico che fonda per il calore prodotto.

assorbendo calore, abbassa la temperatura del forno a 1650°C.


Il forno elettrico, oltre che per trattare la ghisa, è
Produce acciai di ottima qualità (privi di zolfo, con poco fosforo ed particolarmente adatto per la fabbricazione di acciai speciali
ossigeno); presentano caratteristiche meccaniche e tecnologiche partendo da un acciaio già raffinato.
eccellenti, più del 75 % dell’acciaio è fabbricato con tale metodo.

SEMILAVORATI DI ACCIAIO

L’acciaio prodotto viene commercializzato sotto forma di


“semilavorati”, che si ottengono mediante un processo detto di
“laminazione”.

La laminazione viene effettuata direttamente al termine della


“colata continua” dell’acciaio proveniente dal forno oppure sui
lingotti ottenuti con la “colata in lingottiera”, che vengono
riscaldati e, quindi, laminati
TIPI DI ACCIAIO TIPI DI ACCIAIO
Classificazione in base alla composizione chimica :

ACCIAI COMUNI: Fe + C (%C da 0,06% a 2,06%)
!
ACCIAIO % C

ACCIAI SPECIALI: acciaio semplice + altri elementi alliganti
!
extradolce < 0,008

ACCIAI DEBOLMENTE LEGATI: la percentuale di ogni elemento !
non supera il 5%

semidolci 0,008 - 0,10

!
ACCIAI LEGATI: la percentuale di almeno uno degli elementi dolci 0,10 - 0.40

alliganti supera il 5%
!
semiduri 0.40 - 0.55

Il carbonio contribuisce ad aumentare la resistenza meccanica, la !
duri 0.55 - 0.80

durezza, la fragilità e a diminuire le proprietà plastiche. !
extraduri 0.80 - 2,00

ELEMENTI AGGIUNTIVI NEGLI


PROPRIETÀ DEGLI ACCIAI
ACCIAI
ELEVATA RESISTENZA A TRAZIONE E COMPRESSIONE
Il nichel é introdotto spesso negli acciai insieme al cromo e al molibdeno.

BUONA RESILIENZA
Negli acciai da costruzione il nichel è in quantità variabili da 0,6 a 5 % e
migliora le proprietà meccaniche e tecnologiche in misura maggiore
DISCRETA COLABILITA’
rispetto a quella di tutti gli altri elementi normalmente aggiunti. In
OTTIMA LAVORABILITA alle macchine utensili

particolare:

- aumenta la resilienza
OTTIMA PLASTICITA’
- aumenta l'allungamento percentuale e la duttilità
OTTIMA SALDABILITA’
- aumenta il carico di rottura a trazione e la durezza

! - facilita il trattamento termico di tempra.

Occorre notare che le proprietà di un acciaio dipendono da molti fattori La presenza del nichel negli acciai è invece negativa per quanto riguarda:

- la lavorabilità alle macchine utensili
quali percentuale di carbonio, trattamenti termici, altri elementi di lega.
- la conducibilità termica.


ELEMENTI AGGIUNTIVI NEGLI TRATTAMENTI TERMICI
ACCIAI
Trattamento termico è il ciclo termico o il complesso di cicli termici e
Il cromo, che è l’elemento base degli acciai resistenti alla quindi di operazioni di riscaldamento di permanenza a temperature
corrosione, ha gli stessi effetti del nichel quando la sua determinate e di raffreddamento che vengono eseguite su una
percentuale è superiore al 12 %.
determinata lega metallica allo scopo di conferire a tutto il materiale o
Il molibdeno determina un miglioramento della lavorabilità alle a parte di esso, come ad esempio gli strati superficiali, particolari
macchine utensili.
caratteristiche meccaniche e tecnologiche adatte al suo impiego.

Il tungsteno è usato per la fabbricazione di acciai per utensili in MIGLIORANO:



percentuale da 10 a 25 % dato che esso conferisce elevata durezza

durezza che viene mantenuta anche a caldo.

resistenza

Negli acciai per utensili il cobalto è presente in percentuale da 3 tenacità

a 10 %.

lavorabilità

malleabilità

TRATTAMENTI TERMICI TRATTAMENTI TERMICI


Tempra: consiste nella riscaldare il materiale fino a una certa T (800°C
Bonifica: trattamento di tempra seguito da un rinvenimento a
per l’acciaio), mantenerla per un certo intervallo di tempo e poi
raffreddare il pezzo molto velocemente per immersione in un fluido circa 550 °C; gli acciai così trattati, che acquistano ottime
freddo (acqua o olio).
proprietà meccaniche, sono denominati “acciai bonificati”.

Effetti:
Ricottura: prolungato riscaldamento a 850 - 900°C e successivo
aumento della durezza, resistenza a trazione
lento raffreddamento.

diminuzione della resilienza, lavorabilità, allungamento percentuale.
compromesso: aumenta resistenza e durezza, ma viene
Gli acciai dolci non subiscono tempra.
mantenuta una buona resilienza.

Rinvenimento: si esegue su materiali già temprati. E’ un riscaldamento Normalizzazione: prolungato riscaldamento a 850 - 900°C e
a una T molto inferiore a quella di tempra (200-650°C) e un successivo successivo raffreddamento in aria calma.

raffreddamento più o meno lento.
per ripristinare una struttura interna omogenea ed eliminare le
Serve per attenuare gli effetti della tempra (limita la durezza e
tensioni interne dovute alle lavorazioni o trattamenti.
aumenta la tenacità)
TRATTAMENTI TERMICI

Trattamenti termochimici di diffusione: per modificare


solamente la composizione chimica, le proprietà meccaniche e
tecnologiche degli strati superficiali di pezzi meccanici.

Tali trattamenti consistono nel far assorbire ai pezzi, portandoli
ad adatte temperature, elementi chimici con cui hanno affinità:
carbonio, azoto, zolfo ...

Si parla allora di Carbocementazione, Nitrurazione,
Solforazione ...

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