Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
20 visualizzazioni3 pagine

Italiano 2

Caricato da

Emanuele Lauro
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
20 visualizzazioni3 pagine

Italiano 2

Caricato da

Emanuele Lauro
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

FRANCESCO PETRARCA

Petrarca nasce ad Arezzo il 20 Luglio 1304. Appartiene al partito dei guelfi . Visse la
maggior parte della sua vita ad Avignone dove proprio quel periodo è ricordato come
“Cattività Avignonese” che lui stesso chiama “Empia Babilonia” . In questi anni, la presenza
della corte papale fa di Avignone un centro culturale di prima grandezza: la biblioteca
pontificia e la presenza di intellettuali provenienti da ogni parte d’Europa sono l’ambiente
ideale in cui Francesco può coltivare la sua vocazione letteraria. Nella chiesa di Santa
Chiara , il 6 Aprile 1327 il giovane incontra Laura, la figura femminile che porrà al centro
delle sue poesie. Come ambasciatore dei Colonna,Petrarca compie frequenti viaggi in
Europa riportando alla luce testi che si credevano perduti. Gli autori antichi sono per
Petrarca presenze autentiche e interlocutori con cui egli con due un dialogo costante. Da
alcuni , non si separa mai e vi registra note anche molto personali come nel “Virgilio
Ambrosiano” . Nel 1340 due sedi prestigio e ovvero l’università di Parigi e il senato di Roma ,
gli offrono un alto riconoscimento: l’incoronazione poetica . Così l’8 Aprile del 1341 ,
Petrarca è incoronato in Campidoglio poeta laureato ( cioè incoronato con il laurus , alloro in
latino). Giunge poi il terribile 1348 , l’anno dell’epidemia di peste e che si orta via Laura : le
numerose perdite che il poeta subisce accrescono in lui l’esigenza di ripensare alla propria
vita. Agli interessi storici ed eruditi della giovinezza passa all’idea di rileggere la propria
esistenza in senso morale , raccogliendo le proprie liriche nella raccolta che prenderà il
nome di Canzoniere e infine abbiamo la meditazione delle fragilità che ritroviamo nel
Secretum. La forma e lo stile della sua letteratura era fatto di “decoro”. Conosceva il latino
quindi la maggior parte delle sue opere è scritta in latino. Dal 1348 Petrarca intensifica i suoi
viaggi in Italia e nel 1374 tra la notte del 18 e del 19 Luglio muore a Valchiusa.
POESIA:
Petrarca inaugura l’umanesimo periodo molto importante per la cultura italiana. La lunga
esperienza a contatto della curia Avignonese lo induce a un totale disincanto rispetto a
un’istituzione che non mostra sacralità , ma corruzione. D’altro canto , nel mondo laico
mancano figure o istituzioni a cui Petrarca possa rivolgersi con fiducia. Petrarca concepisce
il proprio urla da intellettuale come del tutto indipendente dalle istituzioni politiche . A
modificarsi profondamente con Petrarca è anche l’ideale dell’uomo e dell’io. Ciò che
definisce la persona come individuo e essere umano , richiede uno sguardo in cui il pensiero
medievale non si era dimostrato capace. Lo sguardo di Petrarca si concentra non su una
realtà esterna all'uomo ma sulla sua dimensione interiore sulla percezione della vita vissuta .
L'idea petrarchesca del tempo è molto diversa da quella medievale , il tempo è percepito nel
suo dolore , la poesia consente però alla memoria di strappare alla morte immagini e ricordi.
La vita interiore è tuttavia caratterizzata da un dissidio interiore : il cuore la mente e il corpo
non riescono a trovare un’unità , L’io sperimenta la propria frammentazione. “Il secretum “ è
l’opera che indaga i conflitti di Francesco il quale è incapace di risolverli da una parte
abbiamo il desiderio di perfezione spirituale e dall’altra l'attrattiva dell’amore e dello studio .
L’opera descrive un dialogo tra Sant’Agostino e Petrarca e a mediare questo dialogo è una
figura allegorica rappresentata dalla donna ma che è riferita alla verità. I due interlocutori
rappresentano le forti tensioni dell’epoca Francesco è il peccatore mentre Agostino è la
coscienza. È diviso in 3 libri . Il finale resta aperto : il conflitto interiore non si risolve e
Francesco dichiara che non rinuncerà alla sua attività letteraria perché facendo così
rinuncerebbe a sé stesso.
IL CANZONIERE :
Petrarca dedicò tutta la sua vita alla raccolta delle sue composizioni in volgare nota come il
Canzoniere. un'opera in volgare composta da 366 componimenti, di cui 263 composti prima
della morte di Laura e 103 dopo la morte. I componimenti sono per lo più sonetti, ma ci sono
anche ballate, canzoni e madrigali.

GIOVANNI BOCCACCIO
Giovanni Boccaccio nasce a Certaldo tra il giugno e il luglio del 1313, suo padre è
Boccaccino di Chellino, agente delle più potenti imprese bancarie . Nulla si sa della madre ,
Giovanni è un figlio naturale , cioè nato fuori dal matrimonio , ma Boccaccino lo riconosce
legittimamente e lo fa studiare . Nel 1327 Boccaccino è invitato a Napoli e così all’età di
14anni Boccaccio si trasferisce a Napoli , dove fa pratica del mestiere di agente bancario.
Qui affina il suo acuto spirito di osservatore e conosce la varietà delle classi sociali. A Napoli
il giovane Boccaccio ha anche il privilegio di essere ammesso alla corte del re Roberto
D’Angiò . Partecipa alla vita mondana e accede alla ricchissima biblioteca del palazzo. Sono
anni fondamentali per Boccaccio , assorbe l’immaginario e i valori della cultura cortese e si
avvia verso lo studio della lingua greca. Intorno al 1330 , dopo aver rinunciato alla carriera
bancaria , Boccaccio è indirizzato dal padre agli studi di diritto canonico presso l’Università
di Napoli. Il poeta continua a formarsi da autodidatta in campo letterario e tra il 1334 e il
1336 compone le sue prime opere . Nel 1340 Boccaccino deve far ritorno a Firenze a causa
della crisi della banca che fallirà nel 1354. Per Boccaccio sarà un passaggio molto sofferto è
pieno di difficoltà , in seguito nel 1348 in tutta Italia si abbattè la peste nera ed è proprio in
quel periodo che il capolavoro di Boccaccio il Decameron , sarà ambientato . Grazie al
prestigio delle sue opere , il comune di Firenze lo invita come ambasciatore in alcune
missioni diplomatiche . Il primo incontro con Petrarca risale al 1350 ed è l’inizio di un
rapporto di amicizia e reciproca stima. Nel 1360 Boccaccio decide di prendere gli ordini
minori e diventare chierico però a causa di un colpo di stato viene allontanato dalla città e si
ritira a Certaldo dove approfondisce i suoi studi umanistici e morirà il 21 Dicembre del 1375.
LE OPERE DELLA PRIMA FASE:
Le prime opere di Boccaccio sono in realtà testi di alto valore letterario e la loro conoscenza
costituisce la premessa necessaria alla comprensione del suo capolavoro. I primi lavori
risalgono alle esperienze fatte a Napoli. Boccaccio è in cerca di una nuova forma di
letteratura di intrattenimento. Il fine di questa letteratura è coltivare la propria curiosità
intellettuale e procurare piacere al lettore . Le prime opere di Boccaccio sono travagliate
storia d’amore , tratte dal mito classico . Anche nei testi che si ispirano. Miti di guerra la
componente amorosa prevale.
La caccia di Diana : il poemetto racconta di come le ninfe di Diana si ribellino a lei e
decidano di offrire a Venere le loro prede che trasforma in uomini belli e cortesi. Filostrato:
l’opera, costituita da un proemio in rosa e nove parti in versi , inaugura l’ottava rima . La
vicenda è ispirata a un mito omerico. Filostrato è spinto dall’attrazione per Criseida a
perdere la dignità e infine la vita. Egli infatti è “vinto d’amore”.
Filocolo: per quest’opera Boccaccio si ispira a un poemetto in francese che narrava di un
amore contrastato. Narra della storia di due innamorati costretti a superare numerose
peripezie in luoghi lontani per vivere il loro sogno d’amore.
Teseida: il poema è dedicato a Fiammetta ed ha come protagonista Teseo , il poeta unisce i
temi della guerra a quelli dell’amore
LE OPERE DEL PERIODO FIORENTINO :
Il ritorno a Firenze stimola in Boccaccio una maggiore sensibilità all’utilità morale.
Comedia delle ninfe fiorentine:
L’opera è un prosimetro. In questo romanzo di formazione , il rozzo Ameto , incontra si colli
fiorentini sette ninfe che personificano la virtù è grazie ai loro insegnamenti Ameto si civiltà.
Si ripresenta il tema dell’amore che ingentilisce.
Amorosa visione : in sogno , guidato da una donna cortese , il protagonista visita un castello
dove contempla, in una serie di dipinti i trionfi della Sapienza, al risveglio comprende che la
visione è un consiglio a cercare la virtù piuttosto che il piacere sensuale. Elegia di madonna
fiammetta: con quest’opera l’idealizzazione dell’amore cortese si cala in un contesto
contemporaneo e borghese. La storia narra di questa donna sposata, Fiammetta, che soffre
pe la lontananza del suo amante Panfilio. Per la prima volta ella letteratura d’amore italiana
la donna , da oggetto del desiderio maschile , diviene soggetto della passione e voce
narrante . La figura femminillle acquista uno spessore umano e autoriale.
IL DECAMERON
Il Decameron rappresenta non solo il capolavoro di Boccaccio , ma anche il primo grande
libro di narrativa della letteratura romana,capace di imporsi come un modello di prosa. Il
Decameron è una raccolta di cento novelle . Le novelle non sono semplicemente accostate
l’una all’altra , ma sono suddivise in blocchi tematiche organizzate all’interno di un’unica
storia che funge da cornice. Boccaccio racconta di dieci ragazzi che nel 1348 per sfuggire
dalla peste si rifugiano in campagna e decidono di raccontare novelle per trascorrere il
tempo: dieci storie per dieci [Link] qui il titolo Decameron (dieci giornate). Nel Decameron
esistono più livelli di racconto. Boccaccio in questo modo presenta cento novelle entro un
percorso coerente , offrendo già un’interpretazione dell’intera opera. Questo non impedisce
al lettore di costruire e seguire altri percorsi tematici che attraversano trasversalmente le
dieci giornate in cui è suddiviso il libro .I principali temi trattati nel Decameron sono l'amore,
la fortuna, l'intelligenza. - Carità operante. La fortuna ha un ruolo decisivo, il caso è uno dei
piu grandi protagonisti dell'opera perché ribalta felicità e prestigio. L'intelligenza può e deve
regolare ogni scelta di vita.

Potrebbero piacerti anche