Regolamento Studenti
Regolamento Studenti
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presentare, come previsto dalla Legge 8 ottobre 2010 n. 170, deve essere emessa da strutture
sanitarie locali o da enti e professionisti accreditati con il Servizio sanitario nazionale, deve
essere stata rilasciata da non più di 3 anni oppure dopo il compimento della maggiore età.
4. Le modalità di immatricolazione ad un Corso di Studio sono definite nei rispettivi bandi o avvisi.
La procedura di immatricolazione ad un Corso di Studio si perfeziona, a seguito del pagamento
della prima rata, se dovuta, con la verifica della correttezza della documentazione, da parte
della Segreteria Studenti.
5. Lo Studente in possesso di un titolo conseguito in Italia autocertifica il titolo di studio di
ammissione di cui è in possesso. È compito dell’Ateneo accertare la veridicità della
dichiarazione dello Studente nei modi previsti dalla normativa vigente.
6. La domanda di immatricolazione prodotta dal sistema informatico, sottoscritta e corredata dei
documenti richiesti è inviata per via telematica all’ufficio competente, pena la decadenza dal
diritto all'immatricolazione.
7. A seguito dell’immatricolazione è rilasciata la tessera universitaria.
8. Ai sensi della legge e dell'art. 32 del Regolamento didattico, non è consentito essere iscritti
contemporaneamente a più di un Corso di Studio, anche in altri Atenei, che porti al rilascio di un
titolo accademico.
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sanitario nazionale, deve essere stata rilasciata da non più di 3 anni, oppure dopo il compimento
della maggiore età.
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La mancata immatricolazione degli aventi diritto entro i termini è considerata rinuncia. I posti che
si rendono disponibili sono assegnati per scorrimento della graduatoria entro i termini previsti dal
bando.
9. Le procedure di cui al presente articolo, per quanto compatibili, si applicano anche nei casi di
ammissione ai Corsi di Studio per cui l’Ateneo preveda una prova di ammissione obbligatoria.
10. Lo Studente con situazione di invalidità o di Disturbi Specifici dell’Apprendimento che intende
iscriversi ad un Corso di Studio ad accesso programmato sia nazionale che locale, dell’Ateneo,
nei limiti e alle condizioni previste dai Decreti ministeriali annuali di autorizzazione ai bandi, può
indicare la propria situazione di invalidità o di Disturbi specifici dell’Apprendimento all’Ufficio
Competente. Fatte salve le disposizioni di cui ai decreti ministeriali annuali di autorizzazione ai
bandi, le cui disposizioni si intendono estese ai corsi ad accesso programmato locale, agli
Studenti con certificato di invalidità, con certificazione di disabilità ai sensi della legge 104/1992 è
richiesta la presentazione della certificazione in corso di validità in base alla Legge 104/1992 che
deve essere periodicamente aggiornata. Per gli Studenti con Disturbo Specifico
dell’Apprendimento la certificazione da presentare, come previsto dalla Legge 170/2010, deve
essere emessa da strutture sanitarie locali o da enti e professionisti accreditati con il servizio
sanitario nazionale, deve essere stata rilasciata da non più di 3 anni, oppure dopo il compimento
della maggiore età.
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nella posizione di fuori corso o di ripetente sono tenuti al pagamento della contribuzione nella
misura prevista per gli Studenti in corso.
Alla ripresa degli studi quale Studente in corso trovano applicazione, per quanto compatibili, le
disposizioni di cui all’articolo 24, comma 6 del presente regolamento.
5. Sono considerati fuori corso gli Studenti che, al termine degli anni di iscrizione normale, non
hanno acquisito tutti i crediti richiesti per conseguire il titolo.
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Art. 8 Immatricolazioni con titolo di studio universitario conseguito in Italia
1. Gli Studenti già in possesso di un titolo di studio universitario conseguito in Italia possono
chiedere l'ammissione ad un Corso di Studio con il riconoscimento di attività formative svolte nelle
carriere precedenti.
2. I possessori di titolo che, ai sensi del comma 1, chiedono l'ammissione ad un anno successivo al
primo ad un Corso di Studio ad accesso programmato devono partecipare ad una selezione
regolata da apposito bando e nei limiti dei posti disponibili. E’ inoltre possibile richiedere una
abbreviazione, subordinatamente ai posti disponibili agli anni successivi al primo dei corsi di
studio ad accesso programmato, a seguito del superamento della prova di ammissione al primo
anno.
3. I Consigli di corso possono esonerare dalla verifica della preparazione iniziale i possessori di titolo
che richiedano l'iscrizione a corsi di studio ad accesso libero.
4. L'immatricolazione avviene tramite la procedura telematica, nei termini previsti e secondo modalità
indicate sul sito web d'Ateneo.
5. Ai fini del riconoscimento delle attività formative svolte nella carriera precedente l’interessato deve
presentare istanza di riconoscimento della carriera precedente allegando una autocertificazione in
merito agli esami sostenuti, alle votazioni, ai crediti conseguiti e ai relativi settori scientifico-
disciplinari, oltre alla documentazione relativa ai programmi degli insegnamenti e a quanto
richiesto per l'immatricolazione.
6. I competenti Consigli di corso deliberano, in base alla carriera pregressa, sull'anno di ammissione
e sul riconoscimento dei crediti formativi. Il riconoscimento dei crediti deve avvenire nel rispetto di
quanto previsto all'art. 16 del presente Regolamento.
7. Salvo i casi previsti dalla normativa sul diritto allo studio, chi ottiene l'abbreviazione del percorso
formativo non ha diritto a riduzioni della contribuzione universitaria.
8. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano, per quanto compatibili, anche a coloro che
sono in possesso di un diploma di livello accademico conseguito presso gli Istituti di Alta
Formazione artistica, musicale e coreutica, in base a quanto previsto dalla normativa vigente, fatto
salvo il possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado.
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TITOLO III - Studenti e titoli di studio internazionali
Art. 10 Candidati studenti in possesso di titolo di studio conseguito all’estero
1. Le procedure per l'ammissione ai Corsi di Studio di candidati studenti in possesso di titolo di
studio conseguito all'estero sono definite annualmente sulla base di specifiche disposizioni
ministeriali in materia di immatricolazione degli Studenti internazionali in relazione alle diverse
tipologie di Corso di Studio.
2. Ai fini dell'immatricolazione, qualunque sia la cittadinanza del candidato, l'idoneità dei titoli di
studio conseguiti all'estero viene valutata dagli organi collegiali e dagli uffici amministrativi
competenti nel rispetto della normativa e delle disposizioni ministeriali in materia, in base al
presente Regolamento e in applicazione degli accordi internazionali vigenti.
3. Le procedure di ingresso, soggiorno e immatricolazione dei cittadini non comunitari residenti
all'estero seguono le disposizioni ministeriali che stabiliscono gli adempimenti dei candidati. I
Consigli di corso fissano annualmente, di propria iniziativa o su richiesta del Ministero, un
contingente di posti riservato a questa tipologia di Studenti. Ai fini dell'immatricolazione ai corsi di
studio erogati in lingua italiana è richiesto il superamento di una prova di conoscenza di tale lingua
da sostenersi presso l’Ateneo nella data fissata annualmente dal Ministero. Per coloro che
ottengono il visto di ingresso per studio oltre tale data il Senato Accademico può prevedere
annualmente una seconda sessione della prova. Sono esonerati dalla prova i candidati in
possesso di una certificazione linguistica almeno di livello B2 CEFR, emessa da uno degli enti
certificatori riconosciuti dal Ministero. Requisiti specifici di competenza linguistica sono stabiliti per
l’immatricolazione a Corsi di Studio che non siano svolti in lingua italiana.
4. Per l'immatricolazione a un Corso di Studio ad accesso libero, triennale o magistrale o a ciclo
unico, valgono le disposizioni dell’articolo 3 del presente Regolamento. Ai fini dell’accesso ai corsi
di Laurea Magistrale possono essere previsti specifici avvisi di prevalutazione dei requisiti
curriculari rivolti a possessori di titoli di studio conseguiti all’estero. Tali procedure di
prevalutazione si svolgono anche con modalità telematica e devono aver luogo entro la scadenza
fissata dal Senato Accademico. In concomitanza con tali prevalutazioni possono essere emanati
bandi per il conferimento di borse di studio a possessori di titoli di studio conseguiti all’estero.
L'immatricolazione ad un Corso di Studio ad accesso programmato, triennale o magistrale o a
ciclo unico, è subordinata al superamento di una apposita selezione, come previsto dall’articolo 4
del presente Regolamento.
Per accedere ai corsi di Laurea e Laurea Magistrale a ciclo unico è richiesto ai candidati studenti il
compimento di un periodo di studi della durata di almeno dodici anni. Nel caso in cui il sistema
scolastico estero preveda percorsi di durata inferiore, al fine di considerare soddisfatto il requisito
dei dodici anni di scolarità l’Ateneo, salvo quanto previsto dalle specifiche disposizioni ministeriali,
valuta in alternativa:
- la certificazione che attesta la frequenza e il superamento degli esami di un corso di studi
universitario nel paese dove è stato conseguito il titolo di scuola secondaria superiore;
- il superamento di un Foundation course organizzato dall’Ateneo;
- la certificazione rilasciata da altre università Italiane relativa al superamento di un Foundation
course.
La durata dei percorsi formativi integrativi (corso universitario o Foundation course) deve essere di
un anno in caso di 11 anni di scolarità e di due anni in caso di 10 anni di scolarità. Tali percorsi
consentono esclusivamente l’immatricolazione al primo anno, non vengono valutati per
abbreviazioni di corso.
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5. Per l'immatricolazione ai corsi di Laurea e ai corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico i candidati in
possesso di titolo conseguito all’estero devono presentare domanda di immatricolazione
allegando la seguente documentazione:
a) titolo finale di scuola secondaria superiore o certificato sostitutivo in originale o in copia
conforme, rilasciato in lingua Inglese o tradotto in lingua Italiana, legalizzato dalle autorità
competenti nel paese in cui è stato conseguito;
b) dichiarazione di valore relativa al titolo di studio emessa dalla Rappresentanza diplomatica
italiana competente per territorio;
c) certificato attestante il superamento della prova d'idoneità accademica, se prevista per
l'accesso alle Università del Paese di provenienza, rilasciato in lingua Inglese o tradotto in
lingua Italiana, legalizzato dalle autorità competenti nel paese in cui è stato conseguito;
d) certificato attestante percorsi formativi integrativi se il sistema scolastico estero è inferiore ai
dodici anni di scolarità. In alternativa alla legalizzazione del titolo di studio e alla Dichiarazione
di valore l’Ateneo accetta rispettivamente l’Attestato di verifica e l’Attestato di comparabilità
emessi dal CIMEA- Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche,
organo Italiano ufficiale della rete ENIC/NARIC.
6. Per l’immatricolazione ai corsi di laurea magistrale i candidati di cui al c. 1 devono presentare
domanda allegando la seguente documentazione
a) titolo di studio accademico in originale o in copia conforme, rilasciato in lingua Inglese o
tradotto in lingua Italiana, legalizzato dalle autorità competenti nel paese in cui è stato
conseguito;
b) dichiarazione di valore relativa al titolo di studio emessa dalla Rappresentanza diplomatica
italiana competente per territorio;
c) certificato rilasciato dall’Università estera attestante gli esami superati, rilasciato in lingua
Inglese o tradotto in lingua Italiana, legalizzato dalle autorità competenti nel paese in cui è
stato conseguito.
In alternativa alla legalizzazione del titolo di studio e alla Dichiarazione di valore, l’Ateneo accetta
rispettivamente l’Attestato di verifica e l’Attestato di comparabilità emessi dal CIMEA- Centro di
Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche, organo Italiano ufficiale della rete
ENIC/NARIC.
7. Nel caso in cui al momento dell'immatricolazione lo Studente non sia in possesso della
documentazione indicata ai commi 6 e 7 può essergli concessa la possibilità di consegnare la
documentazione entro una scadenza successiva definita dal Senato Accademico.
L'immatricolazione è perfezionata solo al momento della consegna della documentazione richiesta
e fino a quel momento lo studente non potrà compiere alcun atto di carriera. Se, entro la scadenza
fissata dal Senato Accademico, lo studente non consegna la documentazione richiesta
l'immatricolazione non è perfezionata.
8. Come previsto dalla legge e dalle disposizioni ministeriali in materia, per l’ammissione ai corsi di
studio l’Ateneo valuta l’idoneità dei titoli di studio conseguiti all’estero da titolari dello status di
rifugiato o di protezione sussidiaria in Italia, anche nei casi in cui i titoli non possono essere
comprovati dai relativi documenti. A tal fine l’Ateneo si avvale dell’esperienza e della certificazione
prodotta dai centri ENIC-NARIC, ovvero da procedure previste da organismi internazionali e
riconosciute a livello accademico, nonché delle buone pratiche stabilite a livello internazionale in
materia di accesso di titolari di protezione internazionale. Il Rettore provvede a valutare specifici
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casi residuali di Studenti profughi o in condizioni simili a quelle dei rifugiati in materia di requisiti di
accesso ai Corsi di Studio
9. Per accedere alle scuole di specializzazione non mediche, ai dottorati di ricerca, ai corsi di
perfezionamento e ai master universitari di primo e secondo livello i candidati devono possedere
un titolo accademico equiparabile, per durata e contenuto, al titolo accademico italiano necessario
per l'accesso al corso prescelto, corredato di traduzione ufficiale, legalizzazione e dichiarazione di
valore nonché dell'abilitazione professionale, se richiesta. L'iscrizione resta subordinata alla
valutazione della idoneità del titolo da parte degli organi accademici ai soli fini dell'ammissione, e
al superamento dei relativi esami di ammissione, ove previsti.
10. Le disposizioni per accedere alle scuole di specializzazione di area medica per i cittadini
comunitari ed extracomunitari legalmente soggiornanti o non residenti in Italia sono annualmente
determinate sulla base delle disposizioni ministeriali che regolano l'accesso alle Scuole di
specializzazione.
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deve essere presentata nel periodo annualmente deliberato dal Senato Accademico e unicamente
al verificarsi di tutte le seguenti condizioni:
a) il titolo estero deve essere stato rilasciato da un'istituzione di livello universitario che
appartenga ufficialmente al sistema di riferimento del paese nel quale è stato conseguito;
b) il titolo estero deve essere un titolo accademico ufficiale del sistema di riferimento;
c) il titolo estero deve essere un titolo finale di primo o di secondo ciclo comparabile per natura e
per livello a un titolo italiano di Laurea o di Laurea Magistrale e che consenta l'ammissione al
ciclo successivo nel sistema di riferimento;
d) nell'offerta formativa dell’Ateneo, al momento della richiesta, deve essere attivo il corso di
studi che rilascia il titolo per il quale si richiede l’equipollenza.
La Segreteria studenti, verificata entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza la completezza
della stessa, la trasmette agli organi accademici competenti per la valutazione di merito. La
procedura si conclude entro 90 giorni successivi e, nel caso di accoglimento, con l’emanazione
del relativo decreto rettorale.
5. La domanda di riconoscimento diretto prevede il pagamento del contributo stabilito dall’Ateneo,
non rimborsabile qualunque sia l’esito della valutazione. La richiesta deve essere corredata dalla
documentazione necessaria all’analisi dettagliata del percorso di studio:
a) titolo finale di scuola secondaria superiore o certificato sostitutivo in originale o in copia
conforme, rilasciato in lingua Inglese o tradotto in lingua italiana, legalizzato dalle autorità
competenti nel paese in cui è stato conseguito;
b) dichiarazione di valore relativa al titolo di studio emessa dalla Rappresentanza diplomatica
italiana competente per territorio;
c) titolo di studio accademico in originale o in copia conforme, rilasciato in lingua Inglese o
tradotto in lingua Italiana, legalizzato dalle autorità competenti nel paese in cui è stato
conseguito;
d) dichiarazione di valore relativa al titolo di studio emessa dalla Rappresentanza diplomatica
italiana competente per territorio;
e) certificato rilasciato dall’Università estera attestante gli esami superati, rilasciato in lingua
Inglese o tradotto in lingua Italiana, legalizzato dalle autorità competenti nel paese in cui è
stato conseguito;
f) programmi dei corsi opportunamente vidimati dall’Università estera, rilasciati in lingua inglese
o tradotti in lingua italiana;
g) tesi di laurea eventualmente discussa per il conseguimento del titolo accademico, in sintesi o
in versione integrale, in formato cartaceo o digitale, tradotta in lingua inglese o italiana.
I richiedenti, in base alla cittadinanza e al titolo di soggiorno in Italia, devono inoltre possedere la
competenza in lingua Italiana e/o in lingua Inglese prevista per l’accesso al Corso di studio per il
quale viene richiesto il riconoscimento diretto.
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2. Il consiglio di corso adotta le disposizioni circa i periodi di studio e/o di ricerca all'estero.
3. Lo Studente che intende svolgere un’attività formativa in mobilità deve predisporre un piano di
studio e/o di formazione da seguire presso l'Università o ente ospitante. Tale piano, learning
agreement, è approvato dal delegato del dipartimento all’internazionalizzazione o dal Consiglio di
corso competente. Il piano di studio è inoltrato al referente dell'Università o ente ospitante per la
conferma e accettazione.
4. Lo Studente in mobilità internazionale è tenuto a sottoscrivere, prima della partenza, un accordo
con l'Ateneo dal quale risultino le clausole relative alla mobilità nonché il periodo di mobilità
assegnato e, se del caso, l'eventuale contributo finanziario ottenuto e le modalità della sua
erogazione.
5. Tutti i periodi di studio, anche brevi, svolti all'estero devono essere annotati nella carriera dello
Studente.
6. La convalida degli esami sostenuti all'estero, concordati nel piano di studio e certificati
dall'Università di destinazione, è disposta secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di corso e
trascritta nella carriera dello Studente.
7. Qualora previsto dai regolamenti dei Corsi di Studio, le esperienze di studio e/o di ricerca
all'estero possono dar luogo a valutazioni specifiche in sede di esame di Laurea o di Laurea
Magistrale.
8. La mobilità internazionale nell’ambito del Programma Erasmus plus si svolge sulla base di
specifico regolamento di Ateneo.
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6. In caso di mancata approvazione lo Studente rimane vincolato all'osservanza del precedente
piano di studio o, in mancanza, del piano di studio statutario fino all'approvazione di un nuovo
piano.
7. Il diritto dello Studente di sostenere prove di verifica relative ad una attività formativa è
subordinato alla presenza dell'attività stessa nell'ultimo piano di studio approvato.
8. Ai sensi dell'art. 24, comma 3, del Regolamento didattico di Ateneo gli Studenti iscritti a un corso
di Laurea possono includere nel proprio piano di studio uno o più insegnamenti aggiuntivi rispetto
a quelli richiesti per il conseguimento del titolo. I regolamenti didattici dei Corsi di Studio
determinano le modalità con cui possono essere individuati gli insegnamenti aggiuntivi.
9. Lo Studente non è ammesso alla prova finale per il conseguimento del titolo nel caso in cui non ci
sia corrispondenza tra l'ultimo piano di studio approvato e le attività formative per le quali sono
stati acquisiti i crediti.
10. Lo Studente fuori corso che intenda sostenere un esame di profitto relativo a un insegnamento
attivato in anni accademici successivi alla sua iscrizione in corso, deve preventivamente
modificare il piano di studio inserendovi tale insegnamento. L'approvazione è demandata al
competente organo didattico.
11. Per gli Studenti con invalidità, con invalidità riconosciuta da apposita certificazione prodotta in
base alla Legge 104/1992, e per gli Studenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento in
possesso di una certificazione rilasciata da meno di 3 anni, oppure redatta dopo il compimento
della maggiore età, non sono previsti esoneri o riduzioni del programma di studio o Pdp (Piani di
Studio Personalizzati). L’Ateneo mette, altresì, a disposizione quelle misure utili al fine di garantire
il supporto necessario a frequentare le lezioni, a sostenere gli esami curriculari e a conseguire il
titolo di studio in base a quanto stabilito dalla Legge 104/1992, dalla Legge 170/2010 e dalla
normativa relativa alla invalidità
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identità. Nel caso in cui sia impossibile identificare il candidato, per la mancanza di un documento
di identità, questi non potrà essere ammesso all'esame.
7. Gli esami sono pubblici. L'esito è comunicato allo Studente verbalmente, al termine della prova
per gli esami orali; per gli esami scritti la comunicazione dell’esito avviene al termine della
correzione mediante il sistema gestionale, per posta elettronica o affissione per gli esami scritti
indicando la data di verbalizzazione e apponendo eventuali note. L’elenco dei risultati di una prova
scritta deve contenere unicamente la matricola e l’esito, senza riportare i dati anagrafici dello
studente :.
- Nel caso ordinario di verbalizzazione elettronica, ai sensi dell’art. 23, comma 7 del
Regolamento didattico di Ateneo, il verbale viene perfezionato mediante l'apposizione della
firma digitale del Presidente della commissione. Contestualmente viene spedita allo Studente
una comunicazione, alla casella di posta elettronica di Ateneo, con l'esito dell'esame.
- Nel caso straordinario di verbalizzazione mediante l'uso di modelli prestampati, il verbale
viene perfezionato mediante la sottoscrizione del Presidente della commissione
esaminatrice e di un componente della commissione.
8. La commissione esaminatrice è tenuta a verbalizzare l’esito d’esame di tutti gli studenti iscritti
indicando i seguenti possibili esiti: assente, ritirato, insufficiente e voto espresso in trentesimi.
9. Lo Studente è tenuto a comunicare personalmente entro cinque giorni alla Segreteria Studenti
competente l’eventuale incongruenza tra quanto comunicato verbalmente e quanto inviato a
mezzo di posta elettronica. Decorso inutilmente il termine di cui sopra l'esame non è contestabile
né modificabile. Contestualmente è trasmesso allo Studente un messaggio sulla casella di posta
elettronica di Ateneo, con la notifica dell'avvenuta eventuale variazione in carriera.
Il documento verbale dell'esame deve essere perfezionato entro il termine massimo di tre giorni
dal momento dello svolgimento.
10. Le prove d’esame cartacee, o redatte in formato digitale, sono conservate per almeno 150
giorni dalla verbalizzazione dell’appello .
11. Il Presidente della commissione esaminatrice è responsabile unico del procedimento di
verbalizzazione degli esami di profitto.
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numero possibile dei crediti già maturati dallo Studente, secondo criteri e modalità previsti nel
Regolamento del Corso di Studio di destinazione. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere
adeguatamente motivato.
2. I Consigli di corso deliberano, altresì, sul riconoscimento della carriera percorsa da Studenti che
siano incorsi nella decadenza o che abbiano rinunciato agli studi e che chiedano, contestualmente
all'immatricolazione, il riconoscimento di crediti. I medesimi consigli deliberano, inoltre, sul
riconoscimento di crediti per conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa
vigente in materia nonché su altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post
secondario alla cui progettazione e realizzazione l'Ateneo abbia concorso, nel rispetto dei limiti
fissati dalla legge.
3. Il riconoscimento può avvenire previa valutazione dei crediti formativi considerati coerenti con
l'ordinamento didattico del Corso di Studio prescelto e secondo le regole stabilite dal
Regolamento didattico del Corso di Studio. I Consigli di corso, sulla base dei crediti convalidati e
dei posti disponibili, possono ammettere lo Studente ad anni di corso successivi al primo, fermo
restando l'obbligo per lo Studente di presentare un piano di studio in cui sia possibile individuare
le attività ancora da svolgere a completamento del percorso formativo, ripartite per gli anni di
corso rimanenti. L'eventuale riconoscimento di crediti in corso di carriera non potrà determinare la
modifica dell'anno di iscrizione e richiederà la verifica di coerenza del piano di studio.
4. Nel caso in cui lo Studente abbia richiesto il trasferimento tra corsi di Laurea appartenenti alla
medesima classe, la quota di crediti del medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente
riconosciuti allo Studente non può essere inferiore al 50% di quelli già maturati; il mancato
riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato.
5. I crediti riconosciuti per il conseguimento di un titolo accademico nell'ambito di corsi di Laurea non
possono essere nuovamente riconosciuti come crediti formativi per i corsi di Laurea Magistrale.
6. Ai fini della valutazione di una precedente carriera, i Consigli di corso devono tener conto, oltre
che della congruenza con il Regolamento del corso cui lo Studente chiede di essere ammesso,
anche della eventuale obsolescenza dei crediti acquisiti.
7. La richiesta di riconoscimento avviene all'atto dell'immatricolazione, secondo le modalità previste
dalla procedura telematica, e mediante trasmissione alla Segreteria Studenti, da parte
dell'interessato, della documentazione necessaria.
8. Per quanto riguarda il riconoscimento di crediti a seguito di accordi internazionali, si fa riferimento
all'art. 12, comma 6, del presente Regolamento.
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5. In occasione delle sedute di Laurea, viene consegnata alla commissione per ogni Laureando o
diplomando una documentazione che riporta tutte le informazioni concernenti la carriera svolta.
6. La verbalizzazione elettronica dell’esame è effettuata mediante l’apposizione della firma digitale
del Presidente della commissione. Eccezionalmente, in caso di motivato impedimento, la
verbalizzazione può effettuarsi su supporti cartacei con sottoscrizione da parte dei componenti
della commissione. Il Presidente della commissione è responsabile unico del procedimento di
verbalizzazione dell’esame di Laurea.
7. I titoli accademici sono rilasciati dal Rettore nel rispetto degli ordinamenti nazionali.
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7. La prima rata è rimborsata d’ufficio (al netto dell’imposta di bollo) agli Studenti che rinnovano
l'iscrizione all'anno accademico e che conseguono il titolo nelle sessioni di Laurea dell'anno
accademico precedente.
8. I contributi sono rimborsati nei casi in cui lo Studente, beneficiario di un esonero totale o parziale
in base alla condizione economica e/o al merito, abbia versato una somma superiore all’importo di
effettivamente dovuto per l’iscrizione all’intero anno accademico.
9. Per coloro che hanno un'invalidità superiore al 66% attestata e/o una disabilità regolarizzata
tramite specifica certificazione in base alla Legge 104/1992, è previsto l'esonero dai contributi
universitari e il pagamento della sola imposta di bollo. Tutti gli altri Studenti, anche coloro in
possesso di un certificato di invalidità inferiore al 66% in corso di validità, hanno l’obbligo di
corrispondere all’Ateneo l’importo relativo alla Tassa Regionale del Diritto allo Studio, l’imposta di
bollo e i contributi previsti. I Disturbi specifici dell’Apprendimento non sono riconosciuti dalle
vigenti normative come invalidità e dunque non sono classificati con una percentuale di invalidità,
pertanto il solo certificato attestante una situazione di DSA non comporta l’esonero dalle tasse
universitarie.
10. Nel caso in cui vengano effettuati versamenti non dovuti e che non rientrano nella casistica
indicata ai commi precedenti, l’Ateneo provvede ad autorizzarne, a seguito di verifica, il rimborso.
11. Non sono rimborsabili i seguenti contributi:
a) i contributi di partecipazione alle prove di ammissione e i contributi di pre-immatricolazione;
b) il contributo per l’iscrizione a corsi singoli;
c) il contributo per la partecipazione al bando per l’iscrizione ad anni successivi al primo;
d) il contributo per il riconoscimento di titolo accademico estero;
e) i contributi versati in caso di rinuncia agli studi, salvo il caso in cui la rinuncia sia stata
presentata entro 15 giorni dal pagamento di tali contributi ed entro i termini di scadenza degli
stessi;
f) i contributi di iscrizione a corsi di master, perfezionamento, formazione salvo quanto
eventualmente disposto dai bandi specifici;
g) il contributo di iscrizione (oltre alla imposta di bollo) dovuto per il Percorso 24 CFU salvo
quanto eventualmente disposto dai bandi specifici.
h) il contributo di ammissione agli esami di Stato, tranne in casi di gravi e giustificati motivi
documentati e salvo quanto eventualmente disposto dai bandi specifici.
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1. Lo Studente, sia durante gli studi che successivamente al conseguimento del titolo, può chiedere
l’aggiornamento o la modifica dei dati anagrafici, presentando istanza motivata agli Uffici
amministrativi ed allegando tutta la documentazione a supporto.
2. Gli Uffici, terminata l’istruttoria, in caso di accoglimento dell’istanza provvedono all’aggiornamento
degli atti di carriera, che verranno riferiti fin dall’origine ai nuovi dati anagrafici, pur conservando
traccia – opportunamente tutelata ai fini della riservatezza – della avvenuta variazione.
L’eventuale richiesta di emissione di nuovo originale del titolo di studio conseguito, aggiornato nei
dati anagrafici, deve essere formalizzata con apposita separata istanza, mediante assolvimento
dei diritti e delle spese relative. La riemissione è subordinata alla restituzione dell’originale dell’atto
a suo tempo rilasciato.
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4. Non è consentito il passaggio ad un Corso di Studio con ordinamento previgente a quello di
iscrizione.
5. Lo Studente deve comunque attenersi alle disposizioni di cui ai singoli Regolamenti dei Corsi di
Studio, sia in presenza di prove di valutazione o di prove selettive per l'accesso alle lauree di
primo livello, sia in presenza di valutazione della preparazione iniziale per l'accesso alle lauree
magistrali. Il mancato rispetto delle norme previste dal Corso di Studio di destinazione, annulla la
richiesta di passaggio.
6. Il passaggio ai corsi di studio ad accesso programmato può avvenire nei tempi e con le modalità
previste nei rispettivi bandi annuali per l’accesso, ovvero dei bandi previsti all’art. 23, comma 2 del
presente Regolamento. Gli Studenti collocati utilmente in graduatoria nell'ambito dei posti messi a
concorso sono tenuti a perfezionare l'iscrizione al nuovo corso entro i termini di scadenza stabiliti
nel bando e presentare contestuale domanda di passaggio presso la Segreteria Studenti.
7. Lo Studente, prima di richiedere il passaggio di corso, deve rinnovare l'iscrizione all'anno
accademico corrente.
8. Sul sito web d’Ateneo sono indicate le modalità e la tempistica di presentazione della domanda di
passaggio e gli eventuali ulteriori documenti richiesti.
9. A partire dalla data di presentazione della domanda di passaggio di corso, lo Studente non può
compiere alcun atto né nella carriera di origine né in quella di destinazione sino al momento in cui
non sia perfezionato il passaggio al nuovo Corso di Studio.
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7. Fatte salve le modalità previste dai bandi per i corsi a numero programmato, gli Studenti
provenienti da un'altra Università devono effettuare l'immatricolazione a questo Ateneo con
procedura telematica, entro le scadenze indicate e secondo le modalità indicate nel sito web
d'Ateneo.
8. La domanda di immatricolazione prodotta dal sistema, sottoscritta e corredata dei documenti
richiesti, della copia del versamento della prima rata, dovrà essere trasmessa alla Segreteria
Studenti secondo le modalità definite per ciascun corso.
9. La Segreteria Studenti invia al Consiglio di corso competente la domanda di trasferimento, il foglio
di congedo e ogni altra documentazione eventualmente richiesta affinché questo possa deliberare
sulla convalida della carriera precedentemente svolta, individuando l'anno di iscrizione.
10. Dopo aver ricevuto la delibera, la Segreteria Studenti provvede a darne comunicazione
all'interessato.
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5. Nel periodo di interruzione degli studi lo Studente non può compiere alcun atto di carriera né fruire
di alcun servizio didattico e amministrativo relativamente al corso interrotto. Nel periodo di
interruzione lo Studente non può iscriversi ad altri corsi e/o fruire di altre attività didattiche.
6. Lo Studente che al momento dell'interruzione non ha completato gli anni di iscrizione in corso,
riprende gli studi iscrivendosi in corso al successivo anno. Nel caso di disattivazione per effetto
dell'introduzione di nuovi ordinamenti o di modifiche del Regolamento didattico del corso, al
momento della ripresa degli studi egli dovrà effettuare il passaggio all'ordinamento attivo e/o al
vigente Regolamento didattico del corso.
7. Lo Studente, alla ripresa degli studi, può sostenere gli esami a decorrere dal 1° ottobre di ogni
anno accademico, purché siano relativi ad insegnamenti attivati negli anni di iscrizione e si
riferiscano al regolamento didattico del Corso di Studio dell'anno accademico di immatricolazione.
8. L'interruzione non può durare per un periodo superiore a quanto indicato all’art. 26 comma 1.
Art. 26 Decadenza
1. Decadono dalla qualità di studente coloro i quali interrompono o sospendono gli studi, oppure non
sostengono esami, per un periodo superiore agli otto anni accademici consecutivi all’anno
dell’ultimo esame computando nell’ultimo anno anche la sessione straordinaria
2. Il computo del periodo ai fini della decadenza decorre dall’anno accademico vigente alla data in
cui è stato sostenuto l’ultimo esame.
3. Gli anni di iscrizione come ripetente, di interruzione o sospensione degli studi non interrompono il
computo degli anni ai fini della decadenza.
4. Lo Studente che sia in debito della sola prova finale non decade, qualunque sia l'ordinamento
didattico del corso di iscrizione.
5. Non incorre nella decadenza lo Studente che, prima di decadere, chieda ed ottenga il
trasferimento ad un altro Corso di Studio.
6. La decadenza si produce automaticamente al verificarsi delle condizioni previste dal comma 1 e 2,
senza necessità di preventiva comunicazione agli interessati. La decadenza è formalizzata con
decreto rettorale nel rispetto della L. 241/1990.
7. Lo Studente decaduto può iscriversi nuovamente al medesimo o ad altro Corso di Studio.
8. Lo studente decaduto non è tenuto a regolarizzare eventuali posizioni debitorie pregresse.
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5. Lo studente che rinuncia agli studi presso l’Ateneo prima delle scadenze delle rate della
contribuzione universitaria avendo sostenuto esami nell’a.a. della rinuncia, non potrà chiedere il
riconoscimento di tali esami nel caso in cui si reimmatricoli presso l’Ateneo fino al pagamento
della contribuzione pregressa.
5. Di tutte le variazioni conseguenti alle procedure di cui ai commi precedenti è conservata traccia,
opportunamente tutelata ai fini della riservatezza.
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3. Il sito web dell’Ateneo costituisce uno strumento ufficiale di comunicazione. Tutte le informazioni
didattiche e amministrative sono reperibili sul sito. Lo Studente è tenuto a consultarlo
regolarmente.
4. Allo Studente immatricolato l'Ateneo rilascia una tessera universitaria di riconoscimento, mediante
la quale è possibile accedere a servizi di Ateneo e alla quale possono essere collegati funzioni
aggiuntive.
5. Al fine dell'utilizzo delle strutture e delle dotazioni universitarie, lo Studente deve
obbligatoriamente essere in possesso della tessera di riconoscimento ed esibirla a richiesta del
personale dell'Ateneo o di altri soggetti che svolgono, per conto dell'Ateneo, servizi di vigilanza o
accoglimento.
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Art. 31 Informazione e partecipazione ai procedimenti amministrativi
1. Ai sensi dell'art. 11 del DM 270/2004 l'Ateneo assicura la pubblicità dei procedimenti e delle
decisioni assunte in merito alle carriere degli Studenti, organizza le informazioni e i dati in suo
possesso mediante strumenti, anche di carattere informatico, idonei a facilitare l'accesso e la
fruizione da parte degli Studenti e che garantiscano la trasparenza dei procedimenti, fatta salva la
tutela dei dati personali.
Gli Studenti possono esercitare il diritto di accesso nei modi e nelle forme previste dalla legge.
2. La Segreteria Studenti assolve agli obblighi di comunicazione di avvio dei procedimenti
amministrativi che riguardano le carriere degli Studenti, individua il Responsabile di ciascun
procedimento, assicura la partecipazione degli aventi diritto alla formazione del provvedimento
finale, garantendo il diritto di eventuali controinteressati, e risponde alle istanze di accesso agli
atti presentate secondo il disposto della L. 241/90 e successive modificazioni e integrazioni.
I termini di conclusione dei procedimenti amministrativi, relativi alle carriere degli Studenti, sono
stabiliti ai sensi della legge 241/90 e successive modifiche; ove non diversamente stabilito, il
termine è di 90 giorni.
3. I Consigli di corso decidono sulle istanze concernenti la carriera degli Studenti. Avverso tali
provvedimenti lo Studente può inoltrare richiesta di riesame al Rettore entro 30 giorni dalla data
in cui gli viene comunicata la decisione. Il Rettore, sentito il Consiglio, decide con provvedimento
definitivo.
4. Tutti i documenti e gli atti relativi alla carriera dello Studente sono conservati su supporti cartacei
e/o in archivi elettronici, nel rispetto della normativa vigente. L'archiviazione dei documenti in
formato elettronico può sostituire a tutti gli effetti l’archiviazione in formato cartaceo.
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Art. 33 Norme di disciplina
1. Fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali e civili previste dalla normativa vigente, le azioni e i
comportamenti che violino quanto previsto all’art. 32 comportano l'applicazione di sanzioni
disciplinari a carico dello studente trasgressore ai sensi del R.D.L. 20 giugno 1935, n. 1071,
convertito nella Legge 2 gennaio 1936, n.73. Le sanzioni disciplinari si applicano, per quanto
compatibile, anche agli studenti temporaneamente ospiti dell’Ateneo.
2. Le sanzioni disciplinari irrogabili sono le seguenti:
a) ammonizione;
b) interdizione temporanea da una o più attività didattiche;
c) esclusione da uno o più esami di profitto per uno o più appelli/sessioni o l’esclusione dalla
prova finale per una o più sessioni degli esami di laurea;
d) sospensione temporanea dall'Ateneo.
3. I provvedimenti disciplinari sono registrati nella carriera scolastica dello studente e trascritti nei
fogli di congedo. Del provvedimento disciplinare di cui al comma 2 lettera d) viene data
comunicazione a tutti gli Atenei italiani. Le sanzioni irrogate a studenti temporaneamente ospiti
dell’Ateneo sono comunicate all’Università di appartenenza.
4. Il Rettore, non appena avuta notizia dell’infrazione, nel caso in cui valuti che la sanzione
applicabile sia l’ammonizione, provvede ai sensi del comma 7. Nel caso in cui il Rettore valuti che,
proporzionalmente alla gravità dell’infrazione, siano applicabili le sanzioni di cui al comma 2,
lettere b), c), d), provvede all’immediata trasmissione degli atti all’Organo deputato.
5. Le sanzioni disciplinari sono rese esecutive con decreto del Rettore nel rispetto della procedura di
cui ai commi successivi. Il provvedimento viene comunicato allo studente unitamente
all’indicazione del termine per l’eventuale appello, ove previsto.
6. L'applicazione di tutte le sanzioni è soggetta al contraddittorio con lo studente, pena la nullità della
sanzione comminata. Lo studente in sede di contraddittorio può essere anche assistito da
eventuale difensore di fiducia.
7. L'ammonizione è formulata in forma scritta dal Rettore, previa contestazione scritta dell’addebito
entro 30 giorni dalla conoscenza dell’infrazione e sentito lo studente, sulla base di una relazione
predisposta e firmata dal soggetto che ha rilevato l'infrazione e controfirmata come presa d'atto
dal responsabile della struttura in cui si è verificato il fatto.
8. L'interdizione temporanea da una o più attività didattiche, l'esclusione da uno o più appelli di
esame di profitto e l’esclusione dalla prova finale per una o più sessioni degli esami di laurea,
sono deliberate dal Consiglio di corso, previa contestazione scritta e particolareggiata da parte del
Presidente di Consiglio di Corso degli addebiti da effettuarsi all’interessato almeno 10 giorni prima
della seduta del Consiglio. Lo studente può presentare le sue difese per iscritto e chiedere di
essere sentito nella seduta del Consiglio. Ciascuna delibera è presa a maggioranza dei presenti.
9. La sospensione temporanea dall'Ateneo, la cui durata non può essere superiore a tre anni, è
deliberata dal Senato Accademico nel rispetto della procedura di cui al precedente comma 9. La
contestazione è effettuata dal Rettore in qualità di Presidente del Senato Accademico.
10. Nei casi di cui ai punti b), c), d) del comma 2, la contestazione dell'addebito allo studente deve
essere effettuata entro 20 giorni dalla trasmissione degli atti da parte del Rettore.
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11. Il procedimento disciplinare deve comunque concludersi entro 120 giorni dalla notizia
dell’infrazione
12. Contro le delibere degli organi collegiali, è previsto reclamo in unica istanza al Rettore, entro 60
giorni dal decreto rettorale di comminazione della sanzione disciplinare. Il Rettore decide, senza
necessità di ulteriore contradditorio, entro 30 giorni dalla proposizione del reclamo. Resta ferma la
possibilità di ricorrere in sede giurisdizionale avverso i provvedimenti disciplinari.
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relative modalità di accesso. Tali servizi sono articolati in considerazione dei diversi ostacoli posti
dalle specifiche tipologie di disabilità. L’Università può adottare specifiche metodologie di
valutazione del merito che tengano conto delle specifiche disabilità e provvede a definire
particolari criteri di determinazione delle condizioni economiche, intesi a favorire il loro accesso ai
servizi ed agli interventi di diritto allo studio.
10. Il termine per la presentazione delle domande finalizzate al conseguimento dei benefici e dei
servizi di cui al presente articolo è definita nell’annuale bando di concorso.
11. In caso di trasferimento presso altro ateneo, a richiesta dell’interessato, la domanda di benefici e
servizi è trasmessa all’ente che ne cura il conferimento. Analogamente, in caso di trasferimento
da altro ateneo, lo studente deve richiedere la trasmissione delle relative istanze da parte dell’ente
preposto all’Università degli studi di Brescia.
12. I benefici di cui al presente articolo sono revocati in caso di mancato soddisfacimento dei requisiti
previsti o di non conferma delle eventuali autocertificazioni presentate dagli interessati. La revoca
comporta la restituzione di quanto percepito indebitamente.
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