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Configurazione Switch

Lo switch riceve i frame Ethernet e decide se inviarli o meno in base agli indirizzi MAC. Memorizza i nuovi indirizzi e li comunica agli altri switch. Lo STP evita i loop nelle reti ad anello bloccando alcune porte degli switch.

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Configurazione Switch

Lo switch riceve i frame Ethernet e decide se inviarli o meno in base agli indirizzi MAC. Memorizza i nuovi indirizzi e li comunica agli altri switch. Lo STP evita i loop nelle reti ad anello bloccando alcune porte degli switch.

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Indice generale

SWITCH.................................................................................................................................................
STP.........................................................................................................................................................
Funzionamento degli Switch..................................................................................................................
Configurazione.......................................................................................................................................
Accesso al sistema IOS .........................................................................................................................
CLI Access dalla Console ......................................................................................................................
CLI Access tramite Telnet o SSH...........................................................................................................
Password Security for CLI Access .....................................................................................................
Modalità di funzionamento.....................................................................................................................
HELP......................................................................................................................................................
Configurazione del sistema IOS ............................................................................................................
Configurazione delle proprietà LAN dello Switch.................................................................................
Configurazione di una VLAN ...............................................................................................................
Tabella dei comandi e procedure............................................................................................................

SWITCH
Inizialmente fu utilizzato il protocollo Ethernet 10-Base che prevede l' utilizzo di un cavo coassiale
al quale sono connessi tutti gli utilizzatori. Questo protocollo prevede che un unico utente per volta
invii i dati per evitare collisioni, quindi si deduce che la banda consentita per la trasmissione con
questo protocollo è pari alla banda totale permessa diviso il numero di utenti della linea.
Successivamente il protocollo Ethernet si è evoluto al protocollo 10-Base-T che prevede l' utilizzo
di un cavo UTP e sopratutto l' utilizzo di un hub. Un hub come abbiamo già visto si comporta come
un nodo pertanto non riduce il problema della collisione e quindi della riduzione di banda. Tramite l'
utilizzo degli hub si è potuto pensare alla segmentazione della rete in più reti connesse tramite dei
bridge. Il Bridge rappresenta la connessione tra un hub e un altro e rileva se la comunicazione
richiede l'utilizzo di un ramo della rete già impegnato e in tal caso i dati sono memorizzati e inviati
solo nel momento in cui il ramo di rete si libera. Con l' utilizzo dei bridge si è risolto il problema
delle collisioni tra le reti connesse al bridge ma non quello delle collisioni delle linee connesse allo
stesso hub permettendo di ampliare la banda disponibile ad ogni utente. Successivamente si
introdussero gli Switch che trattano ogni utente come se fosse una rete indipendente così rendendo
disponibile per ogni utente l'intera banda e risolvendo totalmente il problema delle connessioni.
Uno switch riceve un frame ethernet e esegue le azioni sotto riportate:
– decidere se inviare il frame o ignorarlo in funzione dell' indirizzo MAC. Il frame ricevuto è
inviato ad una porta o ignorato in funzione della tabella degli indirizzi presente nello switch.
– memorizzare il nuovo indirizzo MAC. Lo switch determinando gli indirizzi MAC dei frame
che giungono in ingresso può completare e aggiornare la tabella degli indirizzi.
– comunicare agli altri switch (in protocollo STP) il nuovo indirizzo. Se il frame ha un MAC
di trasmissione che appartiene ad una subnet mask differente dal MAC del ricevente il frame
è automaticamente lo switch invia una richiesta multicast dalle sue porte richiedendo
informazioni su questo MAC sconosciuto. Se da una porta riceve informazioni sul MAC
allora lo switch completa la tabella degli indirizzi altrimenti ignora il frame.

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


STP
Il protocollo STP evita che si creino dei loop tra gli switch in una rete Ethernet in cui esiste un
anello.
Switch2
Switch1
Switch3
In caso di rete Ethernet con un anello si può determinare un loop. Supponiamo che lo switch1 non
riconosce un indirizzo MAC che gli giunge da un PC che in realtà si è sconnesso. Lo switch1 per
determinare dove inviare il frame genererà un messaggio broadcast per aggiornare la sua tabella
degli indirizzi. Alla richiesta inviata dallo switch1 gli altri switch risponderanno a loro volta con un
messaggio broadcast dato che nessuno conosce la disposizione del MAC ricercato.
Mediante il protocollo STP lo switch blocca le porte da cui invia i frame così un solo ente è attivo.
Mediante il protocollo STP ogni interfaccia dello switch è in uno stato di blocco o attivo così in
ogni LAN esiste un solo ente attivo.

Funzionamento degli Switch.


Ogni switch o bridge utilizza per la gestione del suo funzionamento un algoritmo di
memorizzazione e successivamente, non appena le condizioni lo permettono, d' invio dei dati. Gli
switch CISCO implementano anche un funzionamento cut-through and fragment-free che
permette al dispositivo di decidere se inviare il frame non appena si ricevono i primi bit e d'iniziare
la trasmissione senza attendere la completa ricezione del messaggio. Il funzionamento cut-through
and fragment-free è reso possibile perché l'indirizzo MAC di destinazione è disposto all' inizio dei
frame ricevuti. Dato che il bit di controllo FCS è situato alla fine del messaggio questo tipo di
funzionamento non premette allo switch di verificare l' esattezza del frame prima di trasmetterlo.
Il funzionamento Fragment-free processing è analogo al funzionamento cut-through and fragment-
free però la trasmissione inizia dopo avere ricevuto i primi 64 bit così consentendo di evitare di
trasmettere i frame errati.

Configurazione
Per la configurazione degli switch CISCO si utilizza un interfaccia a linea di comando denominata
CLI. Mediante il CLI l' amministratore della rete invia dei comandi allo switch il quale gli esegue
ed eventualmente risponde con dei messaggi. Si tratteranno in questo capitolo i Cisco Catalyst che
rappresentano la gamma di switch per uso domestico. Tra i Catalyst annoveriamo gli 2960 series
(family) che rappresentano la gamma completa degli switch economici. Spesso la serie 2960 è
utilizzata per connettere i vari utenti come uno access switch connesso a sua volta ad uno
distribution switch che è di tipo superiore (i distribution switch e access switch sono trattai nei
paragrafi successivi).
Lo switch è costituito da differenti moduli che possono realizzare anche comunicazioni con diversi
protocolli Ethernet. Lo switch CISCO considera ogni connessione come una porta. Ogni porta è
indicata con due numeri x/y di cui y è il numero incrementale che indica il numero di porta dell'
interfaccia considerata mentre la x indica il modulo a cui appartiene la porta.
Gli switch CISCO supportano due sistemi operativi il Internetwork Operating System (IOS) e
Catalyst Operating System (Cat OS) ma attualmente è utilizzato esclusivamente il IOS.
Gli switch CISCO sono provvisti di LED di stato dello switch e di LED dei stato per ogni porta.
Di seguito analizziamo i LED di stato:

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


– SYST: Indica lo stato complessivo dello switch. Se è spento lo switch è spento, se è verde
fisso lo switch è acceso e il sistema operativo è funzionante, se è color ambra lo switch è in
modalità di test
– RPS: Indica lo stato dell' alimentazione supplementare
– STAT: Indica lo stato delle porte e se è verde significa che le porte sono tutte in run
– DUPLX: Quando è verde indica che tutte le porte sono in configurazione duplex
– SPEED: Indica la velocità delle porte. Se è spenta le porte comunicano a 10 Mbps se è verde
fissa le porte comunicano a 100 Mbps e se è verde lampeggiante le porte comunicano a 1
Gbps
I Led sulle porte indicano lo stato del singolo canale.
– off il canale non è utilizzato
– verde fisso il canale è utilizzato ma non ci sono comunicazioni in corso
– verde lampeggiante: il canale è utilizzato e c'è un comunicazione in corso
– arancione lampeggiante: il canale è disabilitato o non funzionante

Accesso al sistema IOS


L' IOS controlla e condiziona le funzionalità dello switch e definisce l' interfaccia CLI. Il CLI si
comporta come un simulatore e solo dopo aver premuto il tasto enter trasmette le stringhe allo
switch che le interpreta e le esegue.
Si può accedere all' interfaccia CLI in tre modi:
– Telnet
– SSH Secure Shell
– console
L' accesso in Telnet e SSH avviene tramite una porta Ethernet dell' interfaccia mentre l 'accesso in
console avviene tramite una porta dedicata. La configurazione di uno switch può avvenire anche
tramite un normale browser ma in questo caso non si utilizza l' interfaccia CLI ma dei tool detti
Cisco Device Manager (CDM) o Cisco Security Device Manager (SDM).

CLI Access dalla Console


Per connettersi alla console si utilizza un cavo UTP con un connettore RJ-45 per la connessione con
lo switch e una porta seriale o USB lato PC. Non appena ci connettiamo allo switch si avvia il
programma Tera Term Pro software package (disponibile all' indirizzo www.ayera.com che installa
il simulatore per poter configurare lo switch. Per consentire la comunicazione con lo switch la porta
seriale del PC deve essere configurata con i seguenti parametri.:
– 9600 bits/second
– No hardware folw control
– 8-bit ASCII
– No stop bits
– 1 parity bit

CLI Access tramite Telnet o SSH


L' applicazione Telnet permette di utilizzare un terminale emulator. L' applicazione telnet usa una
rete IP quindi per collegarsi in telnet allo switch è necessario che esso sia dotato d' indirizzo IP.
Inoltre necessita che il PC che si collega allo switch abbia installato un Client Telnet.

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


L' applicazione Telnet Client richiama il simulatore del terminale e a tale richiesta l 'applicazione
Telnet server risponde utilizzando la porta 23. Utilizzando la console in Telnet potremo collegarci
allo switch da remoto e variare i suoi parametri di configurazione oppure controllare il suo
funzionamento.
Un ultima modalità di collegamento della console è Secure Shell (SSH). L' accesso alla console
tramite protocollo SSH è analogo a quello Telnet però la comunicazione è più sicura perché avviene
in modo criptato.

Password Security for CLI Access


Nello stato di default uno switch CISCO permette, mediante un collegamento diretto alla porta
dedicata, l' accesso alla console con la quale si può eseguire ogni tipo di comando mentre per
motivi di sicurezza l' accesso ai comandi dello switch in remoto mediante Telnet o SSH è protetto
da password. E' possibile inserire la richiesta della password anche per la console utilizzando la
stringa seguente:
line console 0 login password love
dopo aver utilizzato il comando sopra riportato per accedere alla console lo switch richiederà d'
inserire la password “love” per accedere alla console
Per impostare come password d' accesso “love” alla virtual console tramite Telnet si utilizza il
seguente comando:
line vty 0 16 login password love

Modalità di funzionamento
Per modificare la password d' accesso alla virtual console in SSH occorre commutare la modalità di
collegamento SSH con lo switch in una modalità protetta e successivamente inserire il comando
L' accesso mediante console, Telnet e SSH rappresentano gli accessi EXEC mode. In EXEC mode
l' utente può modificare i parametri fermare lo switch ma non causare guasti, inoltre l' EXEC mode
è detto così perché è realizzato con dei comandi che sono eseguiti dalla switch.
Il sistemi CISCO supportano anche la modalità Enable. L' Enable mode è una modalità di
funzionamento con maggiori privilegi della modalità EXEC, per esempio consente la
reinizializzazione o il reboot dello switch. La modalità di funzionamento enable è protetta da
password e non è accessibile in Telenet o SSH.
Un ulteriore modalità di funzionamento dei sistemi CISCO è la Configuration mode. Nella modalità
di configurazione l' utente ha accesso a tutti quei comandi che definiscono e o modificano la
configurazione dello switch.
Quando ci colleghiamo allo switch abbiamo accesso alla modalità di funzionamento EXEC dalla
quale è possibile passare alla modalità di funzionamento con privilegi Enable mediane il comando:
enable
Se lo switch è in funzionamento enable può passare alla modalità di funzionamento di
configurazione mediante il comando seguente:
config t
Se lo switch è in funzionamento di configurazione torna al funzionamento enable mediante il
comando:
Ctrl-Z o exit
un altra modalità di funzionamento è quella setup che corrisponde alla modalità di funzionamento di
configurazione ma presenta un interfaccia che aiuta gli utenti meno esperti a configurare lo switch.
Si attiva la modalità di funzionamento di setup dalla modalità enable con il comando seguente:
setup

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


HELP
La console CLI implementa uno strumento di help che aiuta a completare i parametri e rivedere la
sintassi dei comandi. Di seguito riporto alcune sintassi di richiamo degli strumenti di help:

? Ricapitola tutti i comandi eseguibili nella


modalità in uso
Help Descrive come richiamare gli strumenti di help
Command ? descrive tutte le opzioni per il primo parametro
del comando
Com? Visualizza i comandi che iniziano con la strina
com
Command param? Visualizza tutti i parametri del comando che
iniziano con la strina param
Command param<Tab> Completa il comando terminandola con i
caratteri mancanti se il comando è univocamente
determinato
Command param ? Visualizza la lista di tutti i prossimi parametri
opzionali con una loro descrizione

L' output dello strumento di help dipende dalla modalità di funzionamento dato che visualizzerà
solo i comandi e i parametri abilitati in quella modalità.
Gli switch CISCO hanno uno staeck per la memorizzazione dei comandi eseguiti così si può
richiamare un comando già eseguito utilizzando una sequenza di tasti. Di seguito si riportano le
sequenze di tasti che permettono di visualizzare l' historical dei comandi eseguiti.

Freccia alta o Ctrl-p Visualizza gli ultimi comandi utilizzati. Ogni


volta che è digitato il Ctrl-p è visualizzato un
comando fino al termine dello steck di
memorizzazione
Freccia bassa o Ctrl-n Se stiamo visualizzando lo steck dei comandi
precedenti con Ctrl-n si ritorna al comando più
recente di quello visualizzato
Freccia sinistra o Ctrl-b Torna un carattere indietro del comando con il
cursore digitalizzato senza cancellare
Freccia destra o Ctrl-f Muove il cursore in avanti senza cancellare
nessun carattere
BackSpace Muove il cursore indietro nella stringa corrente
cancellando gli eventuali caratteri
Ctrl-a Muove il cursore all' inizio della strina corrente
Ctrl-e Muove il cursore alla fine della strina corrente
Ctrl-r Visualizza nuovamente il comando digitato

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Ctrl-d Cancella il singolo carattere
Esc-b Ritorna indietro con il cursore nella parola
Esc-f Muove in avanti nella parola

Il comando show visualizza lo stato attuale dello switch in una lista d' informazioni
il comando debug richiede allo switch di controllare tutti i nuovi processi che sono eseguititi così lo
switch invia un messaggio quando avviene un nuovo evento. I messaggi di debug sono memorizzati
un una coda detta log message che può essere visualizzata dall' utente mediante un commando da
terminale. Il riavvio dello switch disabilita tutti i debug in corso. Per disabilitare un comando di
debug si utilizza la seguente sintassi:
no debug command
i comandi seguenti disabilitano tutte le funzioni di debug
no debug all
undebug all
il comando show process consente di visualizzare le attività dello switch. Per non determinare il
cresh della macchina occorre non avviare nessun comando di debug dopo avere avviato lo show
process

Configurazione del sistema IOS


La modalità di funzionamento di configurazione presenta molti insiemi di comandi divisi per
argomento. Si analizzano di seguito i singoli insiemi di comandi esistenti per la configurazione di
un apparecchio CISCO. Il sottoinsieme di funzioni più comunemente utilizzato è interfacce che
permette di modificare i parametri dei singoli canali. Per modificare la velocità del canale 1
Fastethernet si utilizza la seguente sequenza di canali:
esempio:
Switch#configure terminal questo comando permette di passare alla
modalità di configurazione
Switch(config)line console 0 questo comando ci permette di utilizzare una
console per inviare comandi allo switch
Switch(config-line)#interfacce FastEthernet 0/1 questo comando si porta a lavorare sul primo
canale del modulo Fastethernet
Switch(config -if)#speed 100 Impostiamo la velocità del canale 100Mbps
Switch(config-if)#exit
switch(config)#end Ritorna alla modalità EXEC
Switch#

I parametri di configurazione di uno switch sono memorizzati in una memoria RAM per il normale
funzionamento dell' apparato , ma possono essere memorizzati , per motivi di sicurezza, anche in
altri tipi di memorie:
– RAM è la memoria utilizzata durante il normale funzionamento dello switch
– ROM contiene un immagine del sistema IOS. Ad ogni bootstrap (insieme dei processi
eseguiti all' avvio) del sistema l' immagine memorizzata nella ROM è copiata nella RAM e
da quel punto lo switch inizi il normale funzionamento
– Flash Memori contiene un immagine del sistema IOS di altri files di backup e delle
configurazioni. La Flash memory carica il sistema IOS e i parametri di configurazione dello
switch nella RAM ad ogni avvio
– NVRAM memorizza la configurazione di startup utilizzata quando lo switch è spento o

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


ricaricato.
Lo switch ha due file di configurazione uno per la memorizzazione della configurazione utilizzata
durante la procedura di avvio dello switch “startup-configuratio” e uno per la memorizzazione della
configurazione utilizzata durante il normale funzionamento “Running-config”
I due file possono essere visualizzati con i seguenti comandi:

show startup-config
show running-config

Per far utilizzare la configurazione normale anche durante lo startup occorre modificare il file
startup-config mediante il comando copy:

copy running-config startup-config

il comando copy permette in generale di effettuare gli spostamenti di file negli switch CISCO ed ha
la seguente sintassi:
copy {locazione di destinazione} { locazione di partenza}

Quando utilizziamo il comando copy per soprascrivere un file in realtà è eseguita una fusione
(merge) tra i due file quindi non abbiamo la certezza che il secondo file sia come quello di
provenienza. Per essere certi che mediante il comando copy otteniamo la copia del file di
provenienza dobbiamo, se esiste, prima cancellare il file di destinazione.

Nella configurazione di default un utente non può collegarsi ad un router o switch in Telnet o SSH
perché esso non è provvisto di indirizzo IP e non è configurata la vty password. Un utente connesso
in Telnet o SSH non può avviare la modalità enable se non si esegue prima tramite console il
comando in modalità di configurazione enable secret mypassword. Il comando enable secret
aggiunge un 'istruzione al file running-config che permette ad un utente connesso mediante Telnet o
SH di avviare la modalità di funzionamento enable

Esempio:
switch>enable
switch#configure terminal
switch(config)#enable secret love
switch(config)#exit
switch#

Per utilizzare la connessione SSH occorre abilitare l' utilizzo della password analogamente alle
connessioni Telnet ma con la differenza che per la connessione SSH occorre definire una password
e un nome utente. Per la connessione in SSH l' utente deve inserire un nome e una password
configurati nello switch o un utente e una password configurati nel server esterno chiamato
Authenticatio, Authorization and Accounting (AAA).
Sequenza di operazioni per il login con una connessione SSH.
– 1 line vty 0 15 predispone la console per l' immissione della username e password
– 2 login local predispone la console per l' immissione della password locale
– 3 transport input telnet ssh comunico allo switch di abilitare la comunicazione in ssh
– 4 username name password pass-value configura una coppia nome utente – password
– 5 ip domain-name name configura il dominio DNS
– crypto key generate rsa configura lo switch per la generazione di due coppie di utente –
password uno pubblico e uno privato

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


Esempio:
Switch#configure terminal
Switch(config)#line vty 0 15
Switch(config-line)#login local
Switch(config-line)#transport input telnet ssh
Switch(config-line)#exit
Switch(config)#username wendell password hope
Switch(config)#ip domain-name example.com
Switch(config)#crypto key generate rsa

Se si vuole abilitare la sola connessione SSH si utilizza il comando transport input ssh al posto del
comando transport input telnet ssh

Per evitare di memorizzare la password in chiaro nel file di configurazione si utilizza il comando
service password-encryption con cui automaticamente lo switch convertirà in un formato
codificato tutti gli esistenti comandi passwords presenti nei file di configurazione. Il comando no
service password-encryption esegue la decodifica di tutti i comandi passwords presenti nei file di
configurazione.

Configurazione delle proprietà LAN dello Switch


Si definisce configurazione Lan dello Switch la configurazione delle proprietà dell' interfacce dello
switch ossia:
– Configurazione IP dello switch
– Configurazione dell' interfaccia (velocità e duplex)
– Port security
– configurazione di VLAN
– sicurezza dell' interfacce

Uno switch non necessita di un indirizzo IP per funzionare ma mediante esso un utente può
connettersi per configurare o verificare lo switch tramite connessione ethernet. L' indirizzo IP di
uno switch è costituto da un indirizzo IP, da una subnet mask che ne definisce la subnet e da un
gateway che rappresenta il router più vicino. L' indirizzo IP dello switch può essere anche
configurato automaticamente tramite DHCP. L' indirizzo IP dello switch rappresenta la VLAN di
default utilizzata per tutte le porte. L' indirizzo IP dello switch è impostata tramite un interfaccia
detta VLAN 1 interface. La VLAN 1 interface è avviata con il comando interface vlan 1.
L attribuzione dell' indirizzo IP allo switch è eseguita con i seguenti comadi.

– interface vlan 1 avvia l' applicazione di configurazione


– ip address ip-address mask assegna l' indirizzo Ip e la subnet mask
– no shutdown abilita l'interfaccia VLAN
– ip default-gatway ip-address configura l' indirizzo del gateway

Per disabilitare la VLAN configurata si utilizza il comando shutdown nell' applicazione interface
vlan 1. La configurazione dell' interfaccia può essere verificata visualizzando il file running-config
La configurazione dell' interfaccia dello switch tramite DHCP è eseguita con le seguenti istruzioni:
– interface vlan 1 avvia l' applicazione di configurazione
– ip address dhcp assegna l' indirizzo Ip tramite DHCP

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– no shutdown abilita l'interfaccia VLAN

La configurazione dell' indirizzo IP acquisito dallo switch tramite DHCP può essere verificata
tramite il comando show dhcp lease
il comando show interface vlan 1 permette di visualizzare la configurazione Ethernet
dell 'interfaccia e lo stato di funzionamento del dispositivo.
Le singole porte possono essere configurate definendo la velocità di comunicazione e la modalità di
comunicazione duplex sfruttando l' applicazione di configurazione interface come precedentemente
descritto con i comandi speed e duples. E' possibile verificare la configurazione delle singole porte
con il comando show interfaces status .Con il comando show interfaces status è visualizzato la
configurazione delle singole porte. Se la configurazione di una porta è frutto di un
autonegoziazione nella lista dei parametri visualizzata con il comando show interface status è
riportata una “a” vicino al parametro negoziato ad esempio a-100 o a-full.

Gli switch CISCO possono essere inseriti in particolari reti in cui le singole porte dell' interfaccia
sono abilitate a colloquiare solo con interfacce NIC degli indirizzi specificati. Per abilitare le porte
al colloquio con un numero ristretto di indirizzi Mac si utilizza l' utility Port Security. La
configurazione di una Port securuty avviene come di seguito riportato:

– switchport mode access richiama il set di comandi per la configurazione della sicurezza
– switchport port-security abilita la sicurezza della porta
– switchport port-security maximum definisce il numero massimo d' indirizzi abilitati
– switchport port-security violation {protect | restrict | shutdown}definisce l' azione che
compie lo switch in caso avvenga una violazione della sicurezza impostata ossia scartare il
messaggio o disabilitare la porta
– switchport port-security mac-address mac-address specifica gli indirizzi abilitati
– switchport port-security mac-address sticky e in alternativa al comando precedente e
definisce che il MAC del primo dispositivo collegato a quella porta è il MAC abilitato

Configurazione di una VLAN


Una potenzialità degli switch CISCO è di poter associare le diverse porte d' interfaccia a diverse
VLAN. La configurazione delle VLAN è eseguita con i seguenti comandi:

– configure avvia la modalità di configurazione


– vlan vlan-id crea una VLAN con un Id di riferimento
– name name VLAN definisce un nome per la VLAN
– interface range fastethernet 0/12 – 16 avvia la modalità di funzionamento interface e
individuo dalla porta 0/12 alla porta 0/16
– switchport access vlan id identifica la vlan a cui voglio associare le porte precedentemente
indicate
– switchport mode access disabilita il trunking

VTP, che sta per Virtual Trunking Protocol, ed è un protocollo di comunicazione in grado di
mantenere, e aiutare a risolvere i problemi di, configurazioni VLAN di grandi dimensioni, rendendo
più agevoli i compiti dell’ amministratore
Esso è un metodo per instradare il traffico di più VLAN su un unico link fisico sfruttando
l' encapsulation al tagging, che permettono di identificare in modo univoco a
qualeVLAN appartengono i frames ricevuti . Un trunk è una connessione fisica, ma anche logica,

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


tra due switch, attraverso la quale circola il traffico di rete. Il Trnk rappresenta un canale di
comunicazione tra due singoli punti, solitamente switch, detta anche connessione point to point.
Con VTP le vlan vengono automaticamente mantenute attraverso un unico dominio amministrativo
effettuando la configurazione su di un singolo switch.
Cisco è stata la prima a sviluppare un metodo che permettesse il trunking (ovviamente solo tra
dispositivi di sua produzione), con l’Inter-Switch Link, protocollo proprietario che permette una
corretta comunicazione tra i dispositivi impegnati nel trunk incapsulando i frames tra un header e un
trailer rispettivamente di 26 e 4 bytes

VTP utilizza una gerarchia dove, a ogni switch della LAN, è possibile assegnare un “rango” che
dice allo switch cosa è in grado di fare. In pratica lo switch può essere configurato in tre modi:

• Server
• Client
• Transparen

Gli switches vengono configurati come appartenenti a un VTP domain; uno switch appartiene
sempre e solo a un dominio VTP, con un nome univoco. Gli switch che appartengono a uno stesso
dominio possono comunicare tra di loro, e lo fanno tramite appositi VTP messages, ovvero dei layer
2 frames formattati a seconda del trunking protocol in uso (ISL, 802.1q ecc), scambiandosi
informazioni che contengono eventuali ordini, cambiamenti che a seconda del rango a cui lo switch
appartiene hanno un effetto sulla configurazione, vengono ignorati o inviati agli altri switches
I messaggi trasportano, quindi, tutte le informazioni che riguardano aggiunte, cancellazioni e
modifiche alle VLAN e hanno effetto sulla configurazione dei singoli switches a seconda del rango
(detto “mode”).
Ecco come:
• Server switches: questi sono gli switches dove un ‘amministratore andrà a configurare
le VLAN. Aggiunte, rimozioni di Virtual LAN, ma anche la versione del protocollo usato
all’interno del dominio. Salvate le informazioni in NVRAM, il layer2 invia
VTP advertisement su tutte le porte configurate in trunk, verso gli altri switches, che siano
essi settati come server o client.
• Client switches: i client non consentono nè la configurazione, nè il salvataggio delle
informazioni in NVRAM. Essi ricevono i messaggi VTP , li processano, considerano
eventuali cambiamenti e inoltrano i messaggi sulle porte in trunk. L’utilità del client sta nel
poter utilizzare al meglio switches con scarse risorse hardware e nel fatto di poter
configurare solo i servers per configurare automaticamente tutta la rete. Naturalmente, basta
eseguire la configurazione su uno solo dei server, gli altri riceveranno gli advertisement, e
come i clients si aggiorneranno.
• Transparent switches: non partecipi al dominio VTP ( quindi non aderisce alle modifiche
ricevute dai server), ma esegua il forward dei messaggi agli altri switches client e
server. Nota: il forward viene eseguito solo se è configurata la versione 2 di VTP.
VTP permette di settare una password criptata con algoritmo Md5 Digest. Naturalemente, questa
gestisce la possibilità o meno degli swichtes di interagire tra loro. La password va impostata,
solitamente, su tutti gli switches del dominio VTP. All’interno degli advertisement c’è un campo
preposto alla memorizzazione della password; questo field viene cosiderato da ogni membro e la
password è utilizzata per vedere se il messaggio arriva da una fonte attendibile
Occorre quindi impostare da subito, prima di configurare le vlan, tutti gli switch come Transparent,
in modo che non possano fare, inconsapevolmente, danno alla vostra configurazione per evitare che
possano trasmettere una configurazione errata e danneggiare così la configurazione anche degli
altri switch.

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


Il coordinamento degli switch di una LAN come unica entità VTP è assicurata dall’appartenenza
allo stesso dominio, ma anche da una stessa versione del protocollo, e opzionale ma molto
importante una password comune.
E' di seguito riportato come configurare un canale trunk:
Switch# vlan database attivo la modalità di configurazione vlan
Switch (vlan)# vtp domain nome_dominio setto il nome del dominio
Switch (vlan)# vtp v2-mode setto la versione di vtp
Swicth (vlan)# vtp password vtp-passwordimposta la password
Switch (vlan)# vtp client imposta la modalità di Trunk

Il comando seguente permette di visualizzare la configurazione del trunk


Switch # show vtp status

Il comando seguente permette di visualizzare il funzionamento della configurazione trunk adottata


Switch # show vtp statistics

Per cancellare una configurazione di un Trunk occorrono utilizzare i comandi seguenti:


Switch # delete flash:vlan.dat
Switch # erase startup-config
Switch # reload

Tabella dei comandi e procedure

Comand Azione
line console 0 Commuta alla modalità di configurazione della
console
line vty 1st-vty 2nd-vty Commuta alla modalità di configurazione la
console vty nel range indicato
login Indica all' IOS di predisporsi per una password
password pass-value Imposta la password da inserire per un accesso
se il login è abilitato
interface type port-number Commuta alla modalità di funzionamento
inteface
Shutdown Abilità o disabilità l' interfaccia

no shutdown
hostname name Imposta il nome dello swicth
enable secret pass-value Abilità la codifica della password
enable password pass-value Abilita l' accesso con richiesta dell' inserimento
della password
exit Torna indietro nella modalità di funzionamento
End Esce dalla modalità di funzionamento per
o configurazione

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


Ctrl-Z
no debug all Disabilita ogni processo di debug

undebug all
show process Visualizza le attività della CPU
terminal monitor Visualizza ogni messaggio di sistema o di debug
agli utenti Telnet o SSH
Reload Riavvia lo switch
copy from-location to-location Copia il file dalla locazione d' origine a quella di
destinazione indicata
copy running-config startup-config Copia la configurazione attiva in quella d'
inizializzazione
copy startup-config running-config Esegue il merge della configurazione d'
inizializzazione con quella attiva
show running-config Visualizza il file di configurazione
write erase Questi tre comandi cancellano il file di
configurazione
erase startup-config

erase nvram:
setup Commuta in modalità di setup
Quit Disconnette l' utenet dal CLI
show system:running-config Visualizza il file di configurazione

show startup-config

show nvram:startup-config

show nvram:
enable Commuta in modalità con privilegi enable
disable Commuta dalla modalità Enable a quella Exec
configure terminal Permette di commutare dalla modalità enable a
quella di configurazione
hostname name Configura il nome dello switch
enable secret pass-value Imposta la password richiesta per attivare la
modalità enalbe
history size length Definisce il numero di comandi memorizzati
nell' history

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


switchport port-security mac- Aggiunge un Mac alla lista dei Mac con cui la
address mac-address porta può colloquiare

switchport port-security mac- Incica allo switch d' inserire tra i Mac abilitati
address sticky alla porta quello attualmente connesso

switchport port-security Imposta il numero massimo di Mac che può


maximum value contenere lista dei Mac che possono colloquiare
con la porta
witchport port-security violation Imposta l' azione che l' interfaccia intraprenderà
{protect | restrict | shutdown} in caso di violazione

Switch # show vtp status Visualizza la configurazione del canale Trunk


Switch # show vtp statistics Visualizza le attività del canale trunk
Procedure
enable Configurazione Password da console
Conf t
enable secret vecchia password
line console 0
password nuova password
login
exit
enable Configurazione password in Telnet
Conf t
line vty 0 15
login local
transport input telnet
exit
username wendell password hope
ip domain-name nome dominio
crypto key generate rsa
enable Configurazione password in SSH
Conf t
line vty 0 15
login local
transport input telnet ssh
exit
username wendell password hope
ip domain-name nome dominio
crypto key generate rsa
enable Comandi per la configurazione dell' IP address
Conf t
interface vlan number

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo


ip address ip-address subnet-mask
ip address dhcp
ip default-gateway address
enable Comandi per la configurazione delle interfacce
Conf t
interface type port-number
interface range type port-range
shutdown
no shutdown
speed {10 | 100 | 1000 | auto}
duplex {auto | full | half}
description text
enable Configurazione di un canale Trunk
Switch# vlan database
Switch (vlan)# vtp domain
nome_dominio
Switch (vlan)# vtp v2-mode
Swicth (vlan)# vtp password vtp-
password
Switch (vlan)# vtp client
enable Procedura di cancellazione di un canale Trunk
Switch # delete flash:vlan.dat
Switch # erase startup-config
Switch # reload

Configurazione Switch Ing. Antonio Nicolazzo

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