I costi: classificazioni e configurazioni
I costi si possono classificare:
• in base alla destinazione costi industriali, costi commerciali e costi
amministrativi;
• in base al momento della rilevazione costi consuntivi e costi preventivi;
• in base al legame con i volumi prodotti costi fissi e costi variabili;
• in base alle modalità di calcolo costi diretti e costi indiretti.
■ I costi diretti sono i costi speciali, per i quali è tecnicamente possibile ed economica-
mente conveniente effettuare la misurazione oggettiva che ne consente l’imputazione
diretta a un determinato oggetto.
■ I costi indiretti sono tutti i costi comuni e talune classi di costi speciali per i quali la
misurazione oggettiva dei consumi dei fattori produttivi che li originano non si ritiene
opportuna.
Per determinare il costo dei prodotti si possono utilizzare diversi
procedimenti.
• I costi diretti sono attribuiti ai prodotti tramite una moltiplicazione:
Quantità di fattore × Costo unitario del fattore
• I costi indiretti sono attribuiti all’oggetto di calcolo utilizzando
specifiche metodologie.
I costi indiretti sono attribuiti all’oggetto di calcolo utilizzando apposite
metodologie:
• riparto su base unica aziendale;
• riparto su base multipla aziendale;
• localizzazione dei costi nei centri di costo;
La localizzazione dei costi permette una più corretta determinazione dei costi di prodotto
perché l’imputazione dei costi elementari all’oggetto studiato avviene in modo più
razionale. Infatti solo dopo la localizzazione i costi potranno essere attributi all’oggetto che
viene lavorato in un dato reparto produttivo e si eviterà di attribuire costi a prodotti che non
subiscono lavorazioni in quel reparto. La localizzazione permette inoltre di controllare
l’efficienza dei singoli centri operativi.
• activity based costing (ABC).
Ovviamente, al variare dei criteri di imputazione varia la misura dei costi, il che ne
conferma la natura astratta e soggettiva. Del resto, l’arbitrarietà della scelta delle basi di
imputazione dei costi indiretti non è il solo fattore responsabile della mancanza di
oggettività nella determinazione dei costi
Si può quindi concludere che non esiste il costo vero, ma esistono soltanto configurazioni
di costo determinate in modo più o meno accurato e attendibile. Pertanto gli sforzi della
contabilità analitica vanno rivolti a ridurre il più possibile l’incertezza che inevitabilmente
caratterizza queste determinazioni
Caso pratico