Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
60 visualizzazioni1 pagina

LSI V1 On LINE T63

Il sonetto descrive il ritorno della primavera con il vento di Ponente e la rinascita della natura. Tuttavia per Petrarca la primavera non porta sollievo, poiché gli ricorda Laura ormai morta. La rinascita della natura contrasta con il suo dolore e senso di perdita.

Caricato da

jb4rzgkd9z
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
60 visualizzazioni1 pagina

LSI V1 On LINE T63

Il sonetto descrive il ritorno della primavera con il vento di Ponente e la rinascita della natura. Tuttavia per Petrarca la primavera non porta sollievo, poiché gli ricorda Laura ormai morta. La rinascita della natura contrasta con il suo dolore e senso di perdita.

Caricato da

jb4rzgkd9z
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

PARTE TERZA Autunno del Medioevo e rinnovamento preumanistico: l’età di Petrarca, Boccaccio, Chaucer (1310-1380)

CAPITOLO VII Il Canzoniere 1

T63 ON LINE Francesco Petrarca


«Zephiro torna, e ’l bel tempo rimena»
[Canzoniere, CCCX] Mentre in «Solo et pensoso i più deserti campi» (cfr. T12, p. 593) c’era un rapporto di continuità fra pae-
saggio e stato d’animo, in quello che segue c’è invece opposizione. Il pensiero della morte di Laura rende
infatti inutile, agli occhi del poeta, il ritorno radioso della bella stagione. Ciò non significa che egli sia
estraneo ai mutamenti del paesaggio naturale; ma piuttosto ne percepisce i ritorni ciclici in contrasto con
la rottura frattanto intervenuta nella propria vita. La rinascita primaverile non lo lascia indifferente, ma
lo spinge al doloroso confronto con il proprio senso di perdita e di morte.

da F. Petrarca, Canzoniere, testo Zephiro torna, e ’l bel tempo rimena,


critico di G. Contini, Einaudi,
Torino 1964. e i fiori et l’erbe, sua dolce famiglia,
et garrir Progne et pianger Philomena,
et primavera candida et vermiglia.
5 Ridono i prati, e ’l ciel si rasserena;
Giove s’allegra di mirar sua figlia;
l’aria et l’acqua et la terra è d’amor piena;
ogni animal d’amar si riconsiglia.
Ma per me, lasso, tornano i più gravi
10 sospiri, che del cor profondo tragge
quella ch’al ciel se ne portò le chiavi;
et cantar augelletti, et fiorir piagge,
e ’n belle donne honeste atti soavi
sono un deserto, et fere aspre et selvagge.

metrica Sonetto con rime secondo lo schema ABAB, ABAB; ne e in usignolo; i due nomi propri stanno perciò al posto guarda il ritorno provvisorio sulla Terra, in primavera, di Proser-
CDC, DCD. dei due nomi comuni degli uccelli, e giustificano l’uso del pina, la figlia di Giove rapita da Plutone, re degli Inferi.
verbo “piangere” per uno dei due; dato anche che la tra- 9-14 Ma per me, misero (lasso), tornano i più dolorosi (gravi
1-4 Ritorna [a soffiare il vento] Ponente (Zephiro; leggi ‘Zèfi- sformazione fu decretata dagli dei per punire le due fan- = pesanti) sospiri, che estrae (tragge) dal profondo del
ro’), e riporta (rimena) la bella stagione (tempo) [: la pri- ciulle, il riferimento colto introduce un elemento di soffe- [mio] cuore colei (quella) [: Laura] che portò le chiavi di
mavera], e i fiori e l’erba, sua piacevole (dolce) compagnia renza nella raffigurazione positiva del paesaggio primave- esso (ne) in cielo [: morendo]; e il cantare di uccellini
(famiglia), e [riporta] lo stridere (garrir) della rondine (Pro- rile, anticipando sapientemente la svolta delle *terzine. (augelletti), e il fiorire dei prati (piagge), e gesti (atti)
gne) e il canto lamentevole (pianger) dell’usignolo (Philo- 5-8 I prati ridono [: brillano di verde e di fiori colorati], e il cielo si delicati (soavi) in donne belle e nobili (honeste) sono
mena), e [riporta] la primavera bianca e rossa (candida rasserena; Giove è felice (s’allegra) di guardare (mirar) sua [per me] un deserto, e belve (fere = fiere) feroci (aspre)
et vermiglia) [: per i fiori]. Il vento di Ponente soffia soprat- figlia; l’aria e l’acqua e la terra sono (è) piene d’amore; ogni e selvagge. Al torna del v. 1 corrisponde qui, a contra-
tutto nei mesi primaverili. La scelta di affidare qui al ven- essere animato (animal) prende nuovamente la decisione (si sto, il tornano del v. 9; la contrapposizione è sottolinea-
to l’azione di riportare la primavera, con i suoi segni carat- riconsiglia) di amare [: si riapre all’amore]. Giove…figlia: ta dal ma. La terzina conclusiva riassume e rovescia lo
teristici, sottolinea l’aspetto dinamico e vitale dei fenome- due spiegazioni sono possibili. O il poeta allude al fatto che scenario delle *quartine in modo puntuale: il v. 12 cor-
ni rappresentati. Progne e Philomena (leggi ‘Filomena’) in primavera i pianeti di Giove e di Venere (figlia di Giove, se- risponde ai vv. 2-6; il v. 13 ai vv. 7-8, negando la possi-
sono le due fanciulle trasformate secondo il mito in rondi- condo la mitologia) appaiono vicini. Oppure il riferimento ri- bile partecipazione del poeta alla rinascita dell’amore.

esercizi
Comprendere 4 Spiega quale importante funzione ha la terzina finale.
1 Riassumi il contenuto delle quartine e delle terzine. 5 Caratterizza la rappresentazione della natura. Si può parla-
re in questo caso di paesaggio-stato d’animo?
Analizzare e interpretare
2 Individua le differenze tematiche e ritmiche tra la prima e la Approfondire
seconda parte del sonetto. 6 Contestualizza la tematica del sonetto confrontandolo con al-
3 Le espressioni «torna» (v. 1) e «Ma…tornano» (v. 9) quale tri testi del Canzoniere: spiega il ruolo che assume il pae-
parallelismo introducono? Quale contrasto? saggio nella vicenda personale del poeta.

Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese LETTERATURA STORIA IMMAGINARIO [G. B. PALUMBO EDITORE]

Potrebbero piacerti anche