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Comunicazione D

Il documento tratta il tema della comunicazione d'impresa e degli stakeholder. Descrive gli stakeholder primari e secondari e come si dividono nel mondo digitale in base alla connettività e all'interesse per l'azienda. Vengono inoltre introdotti concetti come l'immagine aziendale e la reputazione online.

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Comunicazione D

Il documento tratta il tema della comunicazione d'impresa e degli stakeholder. Descrive gli stakeholder primari e secondari e come si dividono nel mondo digitale in base alla connettività e all'interesse per l'azienda. Vengono inoltre introdotti concetti come l'immagine aziendale e la reputazione online.

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COMUNICAZIONE D’IMPRESA

Saltate le prime 2 lezioni

Il professore inizia il discorso presentando l’università come impresa e introduce la figura degli stakeholder.

Esistono stakeholder primari e secondari.

Gli stakeholder sono primari (forte interdipendenza con l’azienda: clienti, investitori, azionisti, fornitori) o secondari
(interessi legati all'impresa in modo più lasco: la RAI, i giornali, i media, gruppi di interesse). Ma oggi le relazioni tra i
vari stakeholder sono fondamentali, vedi la signora Ferragni e le sue di relazioni, e di contatti.

Nel mondo digitale gli stakeholder si dividono in modo diverso, gli stakeholder devono prendere in considerazione
livelli di connettività. Vita digitale molto intensa, per una azienda stakeholder più connessi valgono di più.

Un altro punto è la posizione nel network. Per diventare autorevoli sul web è importante condividere contenuti.

L’ultima dimensione che riguarda strettamente l’azienda è l’interesse dei soggetti per l’azienda, ovvero ha condiviso
qualcosa che riguarda l’azienda parlandone bene?

Abbiamo due dimensioni: posizione nel network e interesse per l’azienda.

I non-stakeholder sono individui che non hanno dimostrato interesse verso l’azienda e hanno un livello basso di
connettività. Gli stakeholder dipendenti hanno manifestato interesse ma hanno livello basso di connettività. Ci sono
anche i dormienti, che non hanno interesse ma hanno livelli di connettività alti. Infine, gli stakeholder definitivi hanno
alto livello di interesse e di connettività online.

Esiste anche un altro livello di segmentazione degli stakeholder online:

 online editor: giornalisti e altri rappresentanti dei media


 opinion leader: produttori di contenuti, blogger, consumatori che si dedicano alla produzione di contenuti
 evangelisti: persone interne o esterne che promuovono prodotti e iniziative
 fan e brand lovers

Immagine dell’azienda importante, come la reputazione dell’azienda, ossia la rappresentazione delle azioni passate. È
un bene intangibile, ha una caratteristica intrisecamente instabile, dinamica. Può essere persa in poco tempo

Molte aziende usano LinkeIn, e per diversi scopi:

 cercare collaboratori/addetti > ricerca personale è faticosa e costosa.


 chi è che fa cosa

Attenzione a non tagliarsi i ponti alle spalle, se lavoro in una bella istituzione non scriverlo subito.

Criticità esterne gestire le relazioni con gli stakeholder > privacy e riservatezza.

Saltate due lezioni

07/03/2024

Cosa è la gestione aziendale: è un insieme di operazioni svolte dall’azienda per il raggiungimento dei suoi obiettivi.

La gestione aziendale a sua volta si può suddividere in diverse aree:

1. la gestione caratteristica/tipica: insieme di operazioni aziendali derivanti dal processo produttivo che
costituisce tipicamente l’oggetto della gestione aziendale.

2. La gestione extracaratteristica: fa tutto ciò che non fa la gestione caratteristica, ad esempio la gestione
finanziaria che si occupa sia del reperimento delle risorse finanziarie necessarie per espletare la mia attività.

3. Gestione straordinaria: comprende tutte quelle che sono le operazioni straordinarie dell’azienda, ovvero
operazioni che non possono essere ripetute (es. compro oro). Operazione straordinaria.
4. Gestione fiscale dell’azienda
5. Gestione patrimoniale: avere risorse in exxesso rispetto alle sue necessità, gestire in azioni. Impiego delle
risorse eccedenti rispetto alle necessità che si hanno.

Bisogna distinguere due modalità di redazione del bilancio:

PRINCIPIO DI CASSA: registriamo in contabilità dei fatti con manifestazione monetaria durante l’esercizio (pagare il
caffè)
PRINCIPIO DI COMPETENZA: i fatti che registriamo hanno un’attinenza economica con l’esercizio (2022: se in un anno
uso 100kg di farina, registro il loro costo, anche se non li ho pagati → costo / x mi porta a cena 100 persone alla
settimana, ma ti pago a 180 gg→ ricavo)
bilancio si fa secondo principio di competenza ≠ professionisti con principio di cassa

PRINCIPIO DI PRUDENZA (sempre nel bilancio): perdite registrate appena se ne ha sentore, mentre ricavi registrati
solo se realizzati effettivamente

Non tutti i numeri in bilancio sono oggettivi, c’è una componente soggettiva → x mi deve 50 mila euro; ma me li darà?
Le cose non le vanno tanto bene. Svalutazione del credito e mettere a bilancio 25 mila euro, anche se nessuno mi ha
detto nulla (decisione mia, in base alla mia sensibilità). La nota integrativa spiega queste modifiche e come sono state
calcolate.

La contabilità aziendale si registra con il metodo della partita doppia. Dare vs avere. Con somma di questi conti
dobbiamo avere lo stesso numero. Le operazioni si registrano due volte, una volta in dare e una in avere.

Parliamo del processo di ammortamento. Serve a mettere in bilancio i beni a utilità ripetuta, quindi utilizzati per più di
un esercizio (e.g. computer, 100 euro). Sono destinati a durare un tot di anni (durata legale, nel caso del computer 2
anni). Nel primo anno mettiamo la metà del costo nei costi di produzione (e.g. 50 euro), e nel secondo mettiamo la
seconda metà. Trasformiamo il costo dei beni a utilità ripetuta in costo d’esercizio.
Produco 1000 maglioni, ma ne vendo solo 800. Nel mio bilancio, tra i ricavi metto anche i 200 maglioni non venduti
perché ha fatto parte della mia attività, come se li avessi acquistati da me stessa. Sono nelle rimanenze finali (ricavi CE),
anche se non venduti ma comunque prodotti.

Il conto economico registra i costi e i ricavi dell’impresa. Rappresenta il film della gestione aziendale riferito a un certo
periodo di tempo (esattamente a un esercizio, che di solito ha una durata annuale).
I ricavi comprendono i corrispettivi per la vendita dei beni e servizi prodotti, le rimanenze finali di prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti.
I costi comprendono le spese per l’acquisto o l’utilizzo delle materie prime, di consumo e le merci, per il godimento di
beni di terzi, del personale (suddivise in salari e stipendi, oneri sociali, trattamenti di fine rapporto), le rimanenze
iniziali (finali dell’anno prima / ricavo dell’anno prima → se li vendo e non li registro, gonfio l’utile), gli ammortamenti,
le svalutazioni e l’utile di esercizio (ricavi-costi / metterlo nei costi permette di rendere uguale i totali)
• aziende pagano tasse su utile, quindi giocando con la soggettività posso abbassarlo (e.g. con
probabilità che x mi paghi)
Alla fine dell’esercizo ci saranno costi e ricavi senza manifestazione monetaria. I ratei rappresentano costi (ratei passivi)
e ricavi (ratei attivi) che non hanno ancora trovato una propria manifestazione monetaria.
I ratei passivi (es. un lavoro che qualcuno ha fatto per me ma non ho ancora pagato) sono registrati nei costi del conto
economico e nelle passività dello stato patrimoniale
I ratei attivi (es. un lavoro che ho già fatto ma non mi è stato ancora pagato) sono registrati nei ricavi del conto
economico e nelle attività dello stato patrimoniale.
• affitto che prevede pagamento alla fine del periodo, e.g. 31 luglio / a dicembre ho già accumulato 5 mesi, ma
non pagati: costo è di competenza dell’anno (rateo passivo), e va nei costi del CE e anche nelle passività dello
SP (per n mesi di competenza dell’anno)
• stipendio con pagamento annuale posticipato il 31 marzo: 9 mesi al 31/12, e per me sono costi di
quest’anno (sempre rateo passivo)
• sono il locatore: inquilinx ha già usufruito della casa per 5 mesi, e io ho un ricavo non pagato (rateo attivo),
che va tra i ricavi e nelle attività dello SP
• contratto con Commissione Europe, affidabile: ho lavorato 5 mesi, ma senza aver visto un soldo → è
un ricavo ma rateo attivo

Le SRL non hanno responsabile, ci sono dei soci. Se non pagano lo stipendio, mi posso rifare solo con la società (società
di capitale con personalità giuridica). Se società si scioglie, il mio credito è perso. Questo si differenzia dalla società di
persone, dove posso chiedere i soldi direttamente e a chi mi fa comodo. Le società di persone si fanno solo con
persone di cui ci si fida ciecamente.
• siamo al 31/12, una ditta affitta da me una sede: prima parte dell’anno prossimo ha ancora a discosizione la
sede senza pagare, perché ha già pagato in anticipo → rateo attivo e attività in SP (ancora possibilità di usarla
fino a 31/07) // tutto al contrario per chi affitta → rateo passivo e passività (come se fosse un debito)

I risconti rappresentano costi e ricavi che hanno già trovato una propria manifestazione monetaria malgrado il fatto
che riguardino anche l’esercizio successivo.
I risconti attivi tengono conto del fatto che l’azienda ha pagato in anticipo per l’utilizzo di un fattore di produzione. Un
risconto attivo verrà riportato sullo stato patrimoniale come attività.
Un risconto passivo tiene conto del fatto che l’azienda ha già ricevuto il pagamento di un bene o di un servizio che deve
ancora fornire. Un risconto passivo verrà riportato sullo stato patrimoniale come passività.

Lo stato patrimoniale rappresenta la fotografia del patrimonio aziendale a una certa data, di solito alla fine
dell’esercizio. Registra le attività (impieghi) e le passività (fonti di finanziamento) dell’impresa.
Le attività comprendono i crediti, i beni materiali (contabilizzati con valore da nuovi | computer 100 euro > nel passivo
metto la quota di quell’anno) e quelli immateriali (brevetto), immobilizzazioni (materiali, immateriali, finanziarie).
Troviamo anche i ratei e i risconti attivi, e la cassa.
• immobilizzazioni
• materiali: beni e strumenti di proprietà dell’azienda
• immateriali: spese di avviamento (di un’impresa)
• finanziare: investimenti con scadenza medio-lunga (+ 1 anno)
• azione di un’altra azienda
08/07/2024
Interpretare un significato di un bilancio lo si fa tramite le due colonne di attivo e passivo  se l’azienda desidera
comunicare qualcosa che riguardi il suo andamento all’esterno non si usa solo il bilancio (perché il bilancio così come è
comunica poco).

Per estrarre altre informazioni più significative bisogna comunicarle in modo più accessibile: utilizzando l’analisi di
bilancio ( si prendono le due colonne di stato patrimoniale e conto economico e le unisco in un’unica colonna, ad
esempio per evidenziare che parte del mio risultato è dovuta alla gestione operativa e che parte è dovuta alla gestione
caratteristica).  che tipo di azienda sono?? Una che ha guadagnato tramite produzione o vendendo metà del mio
stabilimento? Questi sono dati importanti per un investitore. (devo sapere se le entrate arrivano dalla gestione
caratteristica//operativa o dalla gestione extra- caratteristica).

Tutto questo si può fare tramite una riclassificazione del conto economico, chiamata RICLASSIFICAZIONE A VALORE
AGGIUNTO E MARGINE OPERATIVO LORDO (di importanza fondamentale), composto da:

 Fatturato ( somma delle vendite derivanti dalla gestione caratteristica).


 Produzione per l’autoconsumo ( a volte l’azienda non produce per vendere ma produce per sé stessa,
questo in ogni caso
 Variazione delle scorte dei prodotti finiti (ricchezza che avevo prodotto l’anno scorso, e non quest’anno). La
variazione delle scorte si divide in due categorie:
 Variazione volontaria  Come azienda posso decidere di tenere volontariamente delle scorte di prodotto
finito, perché mi servono per rifornire la mia clientela (ex: alla coop ci saranno sempre scorte di zucchero,
calcolata in base alla domanda di zucchero, perché sono molto attenti a calcolare in modo opportuno
questa scorta, perché se qualcuno non trova lo zucchero è grave e si perdono i clienti)  le scorte
volontarie sono utili.
 Variazione involontariapensavo di vendere di più ma in realtà ho venduto meno (quindi
inevitabilmente mi ritrovo delle scorte, in questo caso le scorte non sono utili ma sono un problema
perché immobilizzano le risorse e questo è un costo che idealmente non si vuole sopportare).

Tutti questi dati vanno a creare la PRODUZIONE DELL’ESERCIZIO, ovvero Quale è stato il tipo di attività che l’azienda ha
esercitato nel corso dell’esercizio ( ex nel corso di un anno) //qual è il volume di ricchezza che l’azienda ha prodotto.

Dopodiché si sottrae dalla produzione dell’esercizio gli acquisti e le prestazioni di terzi (come azienda compro cose, le
trasformo in altre cose e rivendo le cose che ho prodotto, e le ho prodotte usando quindi qualcosa che ho comprato e
utilizzando il valore di qualcuno che ho pagato). Dopodiché aggiungo/sottraggo la variazione delle scorte di materie
prime e sottraggo altri costi pagati all’esterno (ex: affitto di un macchinario).

Dopo questa operazione ottengo IL VALORE AGGIUNTO (mi dà una misura della capacità delle imprese di
aggiungere valori a beni e servizi prodotti da terzi). Il valore aggiunto del mio studio è che aggiungo valore alle materie
prime che compro (ex: computer) attraverso il mio lavoro. Il valore aggiunto dipende molto dal tipo di industria nel
quale la mia azienda opera.

Sottraiamo a tutto questo le SPESE DEL PERSONALE e l’ACCANTAMENTO TFR (=TFR ovvero trattamento di fine
rapporto. Se sono un dipendente e vengo pagato con 13 mensilità all’anno che mi danno a fine mese, in realtà
veniamo pagati una volta in più ma la 14° mensilità non mi viene data ma mi verrà data alla fine del lavoro e questo si
chiama TFR, anche nota come liquidazione. Questo è uno dei problemi ad avere un lavoro atipico, se si hanno contratti
a chiamata, ad esempio, non si hanno TFR).

Il risultato ottenuto è il MARGINE OPERATIVO LORDO, noto anche con la sigla MOL. Si tratta del risultato della
gestione caratteristica dell’impresa al lordo degli accantonamenti e degli ammortamenti dell’esercizio. Il MOL si chiama
anche EBITDA (Earnings Before Interest Taxes Depreciation and Amortisation).

Da questo si vanno poi a togliere AMMORTAMENTI ed ACCANTONAMENTI, e si ottiene il MARGINE OPERATIVO AL


NETTO, detto anche RISULTATO OPERATIVO. Ciò esprime la capacità dell’impresa di produrre un reddito attraverso la
sua gestione caratteristica (cioè attraverso il suo procedimento tipico). Questo è noto anche come EBIT (Earnings
before interest and taxes). Il risultato operativo ci dice come sono andati I processi operativi tipici dell’impresa (lo
scopo aziendale).

Tutto questo riguardava la gestione caratteristica, ora passiamo invece alla gestione EXTRA-CARATTERISTICA.

Aggiungiamo o togliamo i PROVENTI e ONERI FINANZIARI (gestione finanziaria) e aggiungiamo/togliamo altri proventi
o oneri (gestione straordinaria, positiva se ho venduto qualcosa, negativa se ho acquistato qualcosa). Ottengo quindi il
RISULTATO AUTEIMPOSTE EBT e togliendo le imposte dell’esercizio ottengo il RISULTATO NETTO (quale è stato il
risultato della gestione caratteristica e quale quello della gestione extra-caratteristica). Questa potrebbe però non
essere l’unica informazione che vorrei estrarre dal mio bilancio aziendale (anche se con questa posso evidenziare qual
è stato il contributo delle varie gestioni al bilancio aziendale).

Se ho una piccola impresa sono molto orientato verso il progetto produttivo e molto meno alle faccende finanziarie o
fiscali. Mi serve quindi sapere, essendo orientato alla produzione, qual è il mio PUNTO DI PAREGGIO. Il punto di
pareggio è (quando so che ho dei costi fissi e variabili, che quantità di auto devo produrre per coprire i costi fissi, nel
caso di un’officina di automobili). Il PUNTO DI PAREGGIO si può definire come Break-even point.

La riclassificazione a margine di contribuzione. Tornando al valore della produzione, se gli togliamo i costi variabili
otteniamo il MARGINE DI CONTRIBUZIONE (ovvero la differenza fra ricavi e costi variabili). Se voglio dal margine di
contribuzione calcolare il punto di pareggio (il break-even point) sarà uguale al rapporto fra costi fissi e margine di
contribuzione.

Il punto di pareggio (quando costi e ricavi si equivalgono). Se produco meno del punto di pareggio sono in perdita (si
può cercare come soluzione per contrastare le perdite di aumentare le vendite o di ridurre i costi).

Se sottraiamo al margine di produzione i costi fissi di struttura e gli ammortamenti e gli accantonamenti otteniamo
l’EBIT (questa classificazione del conto economico mi consente di evidenziare il punto di pareggio).

Stato patrimoniale (crediti e debiti). C’è una proporzione fra i due. Si possono avere una serie di crediti che si
riscuoteranno nei giorni a venire a cui fanno da contrappeso dei debiti che si dovranno pagare negli anni a venire.
Oppure al contrario i crediti si riscuoteranno ogni giorno e i debiti saranno da pagare adesso (questo è un problema
serio), allora per capire qual è la mia situazione posso riclassificare lo stato patrimoniale secondo un criterio di
LIQUIDITA’/ESIGIBILITA’. Parliamo dell’attivo, lo posso classificare secondo il criterio di liquidità: che rende conto dei
tempi nei quali le mie attività possono trasformarsi in denaro liquido (è un criterio molto importante. Se ho fame ora è
inutile che mi diano un diamante, perché pur essendo un bene che vale molto faccio fatica a venderlo nell’immediato e
non posso sfamarmi ora). Le attività si classificano dalle più liquide alle meno liquide.

In generale si può parlare di liquida breve (=entro l’esercizio successivo) e liquide a lungo termine (=dopo l’esercizio
successivo). Il passivo in questa riclassificazione si classifica con il CRITERIO DI ESIGIBILITA’, che riguarda i tempi nei
quali i debiti vengono a scadenza e devono essere onorati (si classificano in beni esigibili a breve e in beni esigibili a
lungo. Questa classificazione mi può dire se nell’esercizio successivo mi ritroverò in difficoltà ad onorare dei beni che
non esigono abbastanza attività liquide o no). Esiste un altro tipo di riclassificazione dello stato patrimoniale
leggermente più complicato di questo perché oltre a separare attività e passività in base al criterio di esigibilità le
separa anche a seconda se siano separate in base a (??bo). Questo ci dice com’è il criterio di ESIGIBILITA’ nelle diverse
aree di gestione aziendale (sapere se c’è buona gestione finanziaria e buona gestione operativa e viceversa).

14/03/2024
Prodotto interno lordo riassume in una unica cifra la dimensione dell’economia di un determinato paese. Come
sappiamo questo numero è largamento imperfetto per varie ragioni, non tiene conto dellla ricchezza prodotta che non
passa dla mercato.
Esistono cose illegali che non fanno parte del PIL > es: il commercio di eroina.
Il PIL dell’italia beneficia però delle guerre grazie alla produzione di armi.
ISTAT ha cercato di sostituire il PIL con altre misure del benessere, volume molto ampio e difficile comunicarlo al
grande pubblico.
Questa premessa serve per l’argomento di oggi: GLI INDICI DI BILANCIO.
Parlando di bilanci siamo in una situazione simile, abbiamo un conto economico con una lunga lista di costi
nell’esercizio appena concluso, una colonna di ricavi e + altri due fogli stato patrimoniale con colonna di attivi e
colonna di passivi. Tanti numeri che dati in forma grezza in pasto a qualcuno difficilmente gli consentono di capire la
situazione aziendale. > > Va riclassificato (cfr. lezione precedente).
Questa persona prende grandezze da bilancio riclassificato e calcolerà a partire da queste gli indici di bilancio.
Se questa grandezza cresce la posso comunicare agli stakeholder, a quelli che possono pensare di investire, ai clienti a
tutti coloro che vogliono sapere lo stato della mia azienda : Comparo quindi gli indici bilancio tra l’anno precedente e
questo. Posso comparare anche gli indici di bilancio tra le aziende, quindi tra me e i miei competitor.
Con questi indici di bilancio posso fare il benchmarking> confrontare gli indici con dei valori di riferimento che possono
essere degli standard.

Questo permette di sapere l’andamento aziendale e eventualemente prendere dei correttivi per migliorare questo
andamento.
Le info contenute in questi indici non vanno pres come oggettive in senso assoluto.
Diciamo che la redditività è calata, è causa mia o delle condizioni esterne? Il 2024 ha portato con sé un nuovo
problema, guerre, navi bloccate. > L’inflazione può aumentare.

L’indice di bilancio è indicatore di:


1. Redditività (rapporto tra reddito azienda e valori di riferimento
2. La liquidità di una azienda è la capacità di far fronte ai pagamenti
3. Solidità patrimoniale dell’azienda: ossia capacità di far fronte ai suoi impegni nel medio e lungo periodo.

Redditività aziendale:
(fattori produttivi tutte le cose impiegate nella produzione fisiche e non.)

Il primo indice per capire l’andamento è il ROI = Return on Investment. E’ uguale al rapporto tra l’EBIT / Capitale
Investito. Mi racconta quale è il rendimento della gestione caratteristica (scopo principale dell’attivitò aziendale, es:
pasticceria ha come gestione caratteristica la produzione e vendita di dolci) rispetto all’investikento di capitale.
Costo del denaro: tasso di interesse che la Banca Centrale Europea fissa perché le altre banche devono pagare per
chiedere in prestito denaro, le banche ci devono guadagnare e ci applicano poi uno spread.

(cfr. appunti di Legal and Financial)


Se il ROI è maggiore del tasso d’interesse investire nell’azienda è profittevole. Se il ROI è minore rispetto al costo del
denaro, può essere che l’azienda abbia problemi di redditività.
Il capitale investito dell’azienda può essrre diviso in due parti:
1. Capitale proprio: mezzi degli azionisti della azienda investono dell’azienda
2. Capitale di prestito: capitali prestati d aaltri investitori che possono essere banche o persone che prestano
capitale all’azienda
Le aziende sono società di vario genere.
 Società individuali: patrimonio proprio
 Società di persone: vincolo più stretto di un patrimonio, ha la caratteristica che un gruppo di persone forma la
società e un creditore può rivendicarsi sulla società, o su uno o più soci. Responsabile ccon il proprio
patrimonio personale. Do un segnale al mercato, credo fortemente in quello che sto facendo che siamo
disposti a rischiare tutti i patrimoni personali. La banca se ti vede rischiare così è più facile che ti dia il prestito.
 Società di capitali:
SRL: società a responsabilità limitata
SPA: società per azioni

Un altro indice di bilancio è il ROE: return on equity = rapporto fra l’utile e il capitale proprio.
Cosa rende un ROE buono? La capacità di insolvenza di una determinata società, il rendimento sicuro di una società,
ossia il premio di rischio, il compenso che ricevo.

ROD: rapporto tra oneri finazniari e debiti finanziari, tasso di interesse medio che l’azienda paga sui capitali presi in
prestito. Interessi pagati diviso su capitali presi a prestito.
Onere finanziario vs debito finanziario
Onere finanziario somma che devo dare come compenso a chi mi presta i soldi.
Debito finanziatrio:

ROA: return on assets che è uguale a EBIT diviso il totale dell’attivo. Indice che interessa molto gli investitori racconta
come l’impresa utilizzale risorse che ha a disposizione. Capacità di creare reddito in base alle immbolinità/risorse di cui
dispone per generare reddito.

15/03/2024
Indici di bilancio: legati alla redditività <<SARANNO NEL COMPITO!!!! CHIEDE COS’è QUESTO COS’è
QUELLO E COSA SERVE.

Oggi parleremo di leverage (=rapporto di indebitamento), i.e. la differenza tra capitale investito /capitale proprio.
Spiegazione su cosa sono le obbligazioni, chi compra le obbligazioni mi stanno facendo un prestito e si trovano sul
mercato obbligazionario.
Tasso di incidenza della gestione extracaratteristica: uguale tra il rapporto tra l’utile netto/risultato operativo.
Risultato operativo è il risultato della gestione caratteristica, utile netto risultato della gestione aziendale. Questo tasso
ci dice che parte dell’utile netto è risultato della gestione caratteristica, questo è utile per capire perché, da dove viene il
mio utile.
 Il ROI può essere scomposto in altri due indici di bilancio. Esso è il prodotto tra il ROS (Return on Sales =
margine di profitto sulle vendite) x il Tournover.
 Il Ros è il rapporto tra EBIT e Fatturato
 Il Tournover è il rapporto tra fatturato e capitale investito.
Il ROS è la frazione di fatturato che diventa margine operativo, rappresenta la capacità dell’azienda di avere margini
sulle vendite. Posso confrontarlo con quello di altre aziende del settore o con la media delle aziende del settore per
vedere se sono in linea con gli altri o se presento delle anomalie.

Il tasso di ammortamento è uguale al rapporto tra ammortamento stanziato nel conto economico (CE) e valore totale dei
beni ammortizzabili. Perché faccio questo? Per confrontare con aziende del settore epr capire se la mia politica
aziendale è in linea con le altre aziende del settore oppure no, magari vorrei farlo anche sapere in giro.
Se il mio utile è più basso del concorrente spiego, magari sto destinando più risorse sull’ammortamento e quindi
ammortizzo più del mio concorrente! Così posso convincere di investire, le aziende hanno sempre bisogno di più
capitale.
Le aziende si sviluppano oppure muoiono, per rimanere sul mercato deve crescere.

Per invogliare la gente a entrare bisogna far vedere NUMERI.

L’ultimo indice di bilancio legato alla redditività di cui ci occupiamo: indice di cashflow
Si tratta del rapporto tra utile netto + ammortamenti+ accantonamenti/il ricavo netto dell’azienda.
A che mi serve? Mi da una informazione della capacità dell’azienda di autofinanziarsi. In che senso? Mi dice la
prodizione di ricchezza è in grado di coprire ammortamenti accantonamenti e di fornire un rendimento al capitale
investito / fornire dividendi.
L’azienda è liquida se ha la capacità tutti i mesi di pagare i conti. Come? Pago se ho disponibilità liquide, se ho cassa e
se ho entrate derivanti dalle vendite. E’ come la liquidità familiare.
Alcuni indici di liquidità sono più noti che altri.
 Indice di liquidità corrente: rapporto tra attività correnti / passività correnti
Le attività correnti si compongono di tre grandi gruppi: liquidità (=contenuto della cassa)+ crediti a breve
termine (crediti che matureranno entro l’anno) + rimanenze (= prodotti non venduti in magazzino). Tutto
questo va diviso per le passitià correnti.
Questo indice ha un problema, perché hai prodotto qualcos ache non hai venduto? Varie spiegazioni, alcune
buone e alcune meno buone. Forse quello che hai in magazzino non è più vendibile, le rimanenze possono
essere non facilmente vendibili.
Visto questo problema delle rimanenze c’è un altro indice di bilancio che supera questo (vedi sotto). Altro
problema > a quanto valuto le rimanenze che mi rimangono in magazzino?? Se faccio nuna valutazione fuori
misura delle mie rimanenze potrei alterare artificialmente l’indice.

 Indice di liquidità immediata: uguale a indice di liquidità corrente con la differenza che non prende in
considerazione il magazzino/rimanenze. Attività correnti – magazzino netto / passività correnti.

Un altro problema sono i clienti che mi pagano in ritardo, si fa normalmente.


Per capire quindi la situazione della liquidità aziendale sono i giorni di credito ai clienti = i crediti commerciali x360
(che rappresentano i giorni dell’anno che in finanza sono 360) / i ricavi.
Cosa ci dice questo? Mi dice mediamente ogni quanto mi pagano i clienti, questo indice deve essere BASSO, questo
mi mostra che garantisco di far fronte sugli impegni finanziari e sono in grado di pagarti nella misura in cui i clienti mi
pagano.
Indice di rotazione delle scorte è uguale al rapporto tra i ricavi e il valore del magazzino. Mi indica il numero di volte
che il capitale che ho investito nel magazzino si rinnova nel corso dell’anno, scorte si trasformano in liquidità. Se vendo
4 volte quello che ho in magazzino in un anno, esaurisco e ripristino scorte 4 colte. Più è alto più ruota, meno tiene
risorse immobilizzate e più l’azienda è liquida.

Giorni di credito ottenuti dai rifornitori rapporto tra debiti commerciali e acquisti che comprendono tutte le spese.

Dopo gli indici di liquidità abbiamo gli indici dello sviluppo dell’azienda. Riguardano sia il passivo dello Stato
Patrimoniale che (...???).
La composizione dello stato patrimoniale è solida? Voglio capire l0equilibrio patrimoniale dell’azienda e se il capitale
dei soci è adeguato ai mezzi apportati dall’esterno (?).
 Grado di capitalizzazione: rapporto tra capitale netto / debiti dell’azienda. Quale è l’utilità dell’indice?
Interessa ai creditori, a chiunque voglia fare un prestito all’azienda. Se l’azienda ha più capitale netto che
debito, il creditore è sicuro che l’azienda potrà ripagare. Se i debiti superano il capitale netto è ovviamente
poco consigliabile prestare. Se ho un buon grado di capitalizzazione lo voglio far sapere, perché sare un
investimento a basso rischio.
 Tasso di copertura degli oneri finanziari: rapporto tra interessi passivi(=interessi che azienda deve
corrispondere al suo debito, diverso sugli interessi attivi che sono quelli che la banca deposita) / margine
operativo lordo. Questo indice è interessante sull’abilità dell’azienda di coprire gli interessi che deve pagare
con il suo margine operativo lordo. Il risultato finanziario della gestione operativa è il grado di coprire gli oneri
finaziari
 Tasso di copertura delle attività immobilizzate: rapporto di passività a lungo termine + capitale netto /
attività immbilizzate. Praticamente il punto è la capacità dell’azienda di coprire gli investimenti di beni
durevoli con il capitale a disposizione (sia quello dei soci sia esterno, prestiti di varia natura).
Con questo il capitolo degli indici di bilancio termina.

21/03/2024

Caso studio: Cristina Fogazzi


Il successo di Cristina è stato l’influencer marketing, non si rivolge a una persona ideale ma a una persona REALE. Ti
aiuto ma non ti faccio diventare un modello ideale, miglioro senza fare miracoli.
A un certo punto ha avuto una crisi aziendale: i punti fagiana.
Logisticamente poco pratico corrispondere i gadget corrispondenti ai punti > converte i punti in buoni sconto > errore di
battituta e converte male> totale di sconti corrispondeva a 10 milioni di euro.
Lei è riuscita a risolverla piuttosto bene
Rottura di stock: non c’è prodotto.
Se si crea community coesa i risultati possono essere molto forti.
L’uso di linkedin per la ricerca del lavoro la community può aiutare molto.
Presa visione di video: la conseguenza più grave di questo errore riguatrda la fiducia degli investitori che è un punto
estremamente importante per una azienda, i meii soldi li investo se mi fido e se l’azienda usa i mezzi finanziari bene. I
soldi potrei non prestarli a loro e per loro è un problema grave. Le azende vanno avanti non solo con i mezzi prorpi ma
con capitale altrui preso in prestito in varia maniera.
Anche i fornitori potrebbero essere disincentivati ad accettare le commesse, il fornitpre deve fidarsi di me e mi fa me
meno credito se non si fida.
Mantenere la fiducia degli stakeholder è un elemento CRUCIALE.
22/03/2024
Il prof fa una digressione in merito al caso Pandoro-Sanremo-Acqua-scopi benefici di Chiara Ferragni.
Digressione sulla raccolta delle tasse/fondi pubblici.
Digressione in merito alla scellta di devolvere somma di denaro di sanremo a ente contro la violenza sulle donne, la
comunicazione è seria e si adegua al tema per avere più credibilità.
Nike prende posizione in merito al tema BlackLives Matter.
TEMA: L’impresa può collaborare a risolvere alcuni problemi sociali
Un altro argomento è il tema delle scuse, come è successo con la Cristina Fogazzi, anche Chiara Ferragni si è scusata
con il suo pubblico per risolvere la crisi aziendale che stava vivendo a causa del caso Balocco.
Le scuse non hanno funzionato granchè.
La presa di posizione è diversa da Cristina, meno diretta e meno ammissione di colpa, anche il look è meno credibile, da
un segnale diverso.
Le scuse non hanno funzionato.

**PPT SU VIRTUALE**
Il prof poi parla della tutela giudiziaria della proprietà industriale. I giudici nominano un consulente tecnico. Chi è
questa figura nominata dal tribunale? Uno che ha una conoscenza specifica dell’industria di cui ci stiamo occupando.
Il consulente deve fare attenzione.
Se un cliente mi deve 2000 euro, mi costa di più denunciarlo ne spendo 10 per recuperarne 2.
Per i brevetti è meglio affidarsi a un professionista: per due ragioni.
1. Devo descrivere con precisione quello che devo brevettare, un professionista mette giu la descrizione per
garantirmi il più alto livello di garanzia possibile. Spesso non si brevetta per non spiegare cosa c’è dietro.
Perché si brevetta allora? Il brevetto è uno strumento di comunicazione, comunico che è un prodotto
innovativo, è frutto del mio lavoro e in cui credo. Brevettare costa e oltretutto difendere il brevetto costa. E’ un
bene, attività immateriale, fa parte del mio patrimonio. Anche il dottorato è una attività immateriale.
Perché devo registrare il marchio ? Perché sennò me lo possono rubare e devo enfatizzare chi produce un
determinato prodotto, comunico al mercato che annetto importanza a una linea

**Recupera 4 aprile**

05/04/2023

Il professore inizia a parlare di come ci approcciamo in base all’interlocutore. Mostra un video sull’agenzia di
pompe funebri Taffo.

Utilizzo di LinkedIN per trovare lavoro, non è immediato. Bisogna pubblicare con una certa frequenza,
dobbiamo diventare brand.

La comunicazione B2C business to consumer, necessita una segmentazione > modello personas: tratteggiare
le caratteristiche della persona tipo a cui mi sto rivolgendo: la signora Maria = casalinga tipo. Un
personaggio in via di estinzione.
Eurisko è una società che si occupa di disegnare delle mappe di segmentazione del mercato, gruppi di
persone che condividono caratteristiche per agevolare le imprese a individuare un target di riferimento.

Euriskp usa una mappa per suddividere la popolazione, e rappresenta varie dimensioni. Ci sono 4 angoli:
contesti adulti maschili, contesti adulti femminile, gruppo marginale, elite, al centro: contesti giovanili.

Il giovane deve sviluppare i caratteri che si accentueranno nel corso del tempo.

Una persona anziana tende a reiterare le stesse scelte (es. un anziano comprerà sempre la scopa con il filo,
e non quella senza).

(Guarda PPT)

Anziano ha abitudini, es: comprare il giornale. L’anziano ci andrà a prescindere, leggere il giornale è
un’occupazione importante.

Parla del concetto di acquisto d’impulso. Vendere l’innovazione al pensionato non ha senso, lo devo
vendere all’elite che è disponibile a cambiare, ha coscienza del fatto che curare la propria alimentazione è
importante e accetta le novità.

L’anziano è pessimista, la sua vita sta andando in pezzi. Il tuo mondo tende a ridursi e questo induce al
pessimismo. Anziani marginalizzati non hanno attività culturali, da un lato perché non se lo possono
permettere ma anche dall’altro perché sono più cauti nelle loro finanze. Non danno attenione alla marca.

Donne di casa: persone dedite alla famiglia, cura della casa, religiose, attenzione al rapporto qualità prezzo.

11/04/2024

Leva di marketing: confermare i nostri comportamenti passati. Se sono già stata cliente di una impresa,
acquisterò di nuovo da loro. Per una impresa conservare i vecchi clienti è importante, è legato al fenomento
delle abitudini di acquisto.

 B2B
 B2C

Un ulteriore comportamento in ambito marketing è la reciprocità: siamo gentili con chi è gentile con noi.

Un’altra leva di marketing è l’autorevolezza: compriamo da chi consideriamo autorevole, per lo stesso
motivo si scelgono persone che rappresentino questo se dobbiamo fare pubblicità.

Un’altra leva di marketing è la scarsità: se finisce ha un valore maggiore, potrebbe non esserci più (es.
Abercrombie)

Tendiamo a seguire le preferenze di acquisto di chi stimiamo.

L’impresa ha come fine ultimo massimizzare il profitto. Come ha specificato un signore, i soldi sono una
conseguenza: l’impresa ha successo se hai un’idea >> VISION.

Es: IKEA migliorare la via quotidiana di molti || Walt Disney: rendere felici le persone. || Assicurazioni
Generali: proteggere attivamente

La MISSION è ciò che compio per arrivare alla mia VISION. Nel caso dell’IKEA offrire un vasto assortimento
di prodotti per la casa di buona funzionalità/design a prezzi bassi.

Walt Disney è fornitore di intrattenimento e informazione al mondo.


La mission e la vision hanno due scopi: il primo è la comunicazione interna, per rivolgermi a coloro
all’interno dell’azienda, Ma perché? La conoscenza e la condivizione delle finalità dell’azienda è uno
strumento per motivare il personale al suo interno.

I controlli costano.

Per raggiungere vision e mission si adottano una serie di politiche di marketing, una tra queste è la politica
delle vendite: Amazon e la vendita online, specialmente in merito alla politica di reso. Un’altra è la politica
della produzione: decidere come e cosa produrre internamente e cosa fuori. Un’altra cosa che devo
decidere come impresa sono le politiche del lavoro: partite iva, contratti a somministrazione, indeterminato.
Perché dovrei usare un dipendente a tempo indeterminato?

Inderterminato: stabile, competente, costo alto

Atipico: instabile, costo basso.

12/04/2024

Da un lato serve come motivazione per la propria forza lavoro, ma ho anche il problema di attirare talenti
che potrebbero lavorare per me domani. Comunico vision e mission anche per questo, vedo se questo viene
riflesso nei curricola.

Un’altra cosa importante: politica degli acquisti: da chi decido di acquistare dall’interno e chi dall’esterno.

Una volta decise le mie politiche devo decidere come porle sul mercato. Adotto quindi delle strategia, una
tra questi è la competizione sui costi, (ES: MONDO-CONVENIENZA, la nostra forza è il prezzo). Una strategia
di questo tipo, razionalizza tutte le possibili voci di costo per ridurle all’osso. Così sarà in grado di avere
prezzi più bassi rispetto alla concorrenza.

Un'altra è scrematura (ciclo di vita di un prodotto, sviluppo produzione, commercio diffucsione nel mercato,
fino all’arrivo di un prodotto megliore, maturità e declino >> ciclo standard di un prodotto). La penna bic
sembra non avere declino, identica a sé stessa da quasi un secolo.

Surplus del consumatore: quanto valuto un prodotto e quanto lo devo effettivamente pagare. Estrarre il
più possibile, prezzo alto (es. cellulare come status symbol).

Un'altra cosa che posso fare è la segmentazione del mercato.

Guarda PDF Brand extension

Ferrari: brand extension verticale

Verticale può essere verso ‘alto o veso il basso.

Io acquisto la ferrari perché io ho un certo tenore di vita, indica lo status sociale.

Perché dovrei adottare brand extension?

Fcailità di accettazione di un nuovo prodotto, risparmio perché non devo pubblicizzare un nuovo brand.
Guadagnare spazio sui lineari della grande disposizione è importante per un maggiore fatturato.

18/04/2024

L’impresa non può pensare di servire tutti, ma deve pensare a un segmento di clientela con un determinato
obiettivo: quali bisogni, cosa ti distingue dai concorrenti.

Devi trasmettere un valore > value proposition – proposta di valore – value selling proposition.
Non posso dire solo che le mie scarpe sono di un valore superiore agli altri. Un servizio si può anche
rivolgere a uno status di appartenenza per vendersi bene (pubblicità dell’Alfa Romeo)

Metodo Canvas: raccontare l’impresa per affinare modello di Business. E’ diviso in due parti, una che
riguarda i bisogni del cliente con un profilo del cliente, dall’altra la proposta di valore.

1. Problemi da risolvere o bisogno funzionale, sociale, personale


Questo si lega al concetto di target e “personas” detto in lezioni precedenti. Ci sono pertanto in
questa parte dei pains, e dei gains

2. Abbiamo la mappa del valore: in che modo i servizi offerti minimizzano gli eventi negativi che il mio
target vuole evitare > pain relievers. Inoltre i miei servizi devono essere gain creators.

Il Business Model Canva prevede:

a. Segmentazione della clientela


b. Proposta del valore
c. Customer relationship
d. Flusso di ricavi
e. Manuali per raggiungere i clienti.

19/04/2024

Questo tipo di modello non è perfetto per tutti, la mortalità delle start up è altissima, dura in media 3 anni.
Si possono violare le regole di cui si sta parlando, ma va pensato attentamente.

Parliamo oggi dell’infrastruttura del nostro business. La prima cosa che dobbiamo identificare solo le risorse
chiave di una azienda. Dobbiamo disporre delle giuste risorse, se qualcuno guarda ai mercati internazionali
c’è bisogno di persone che sanno le lingue.

Un’altra categoria di risorse sono le risorse finanziarie, capirne la provenienza per il funzionamento
dell’azienda. Le risorse possono essere proprie, ma c’è la possibilità che anche la banca ce le dia sottoforma
di finanziamento.

I soldi vanno dove ci sono soldi, farsi dare un finanziamento come start up è difficile, e questo rende difficile
avviare un’impresa. Un’altra regola da tener presente è che l’impresa ha qualcosa in comune con i bambini,
l’impresa deve nascere piccola e crescere >> è un errore: ricetta per il fallimento.

Oltre alle risorse chiave il nostro modello di business deve esplicitare le attività chiave, attività necessarie
per creare una proposta di valore. Possono essere di tanti tipi: attività produttive (=offrire computer di
qualità particolarmente performanti).

E’ importante avere dei partner : non posso produrre e fare tutto io. Il prof parla degli “eserciti” militari
facevano qualsiasi mestiere della caserma. Cosa produrre inhouse e cosa prendere da fuori, questi
compagni diventano tuoi amici fidati.

Un’altra cosa che devo avere è razionalizzare i costi per ridurli e avere un prezzo competitivo.

E’ importante anche mantenere le relazioni clienti, quindi scegliere i canali.

Stabilisco quali sono le mie fonti di reddito, spesso dagli incassi delle vendite, potrei anche decidere di
affiancare secondi fonti di reddito > franchising dare il mio marchio ad altre aziende. Ad esempio: Taffo.

Risorse chiave: risorse umane per la produzione e risorse umane per le conduzioni con la clientela, per la
gestione della clientela.
Partner chiave: specialmente per la produzione, devono essere conformi alle leggi e garantire dei requisiti
che mi consentono di portare avanti il mio business

Struttura dei costi: devo strutturare i costi che comprendono la fornitura delle materie prime, gestione
rapporti clientela, produzione, pubblicità e promozione.

Tutte queste info sono tranquillamente su virtuale.

Un altro concetto chiave del business è il markup: differenza tra prezzo e costo, in italiano è il ricarico.
Abbiamo un fruttivendolo, mercati generali un kg di banane è 0,50, nel negozio è 1 euro, nostro markup è
0,50 centesimi che rappresenta il nostro costo.

Break even point il punto di pareggio ci dice quale è la quantità che devo pordurre per coprire costi fissi e
variabili, ovvero per realizzare un pareggio di bilancio, la quantità che devo produrre per non perderci nel
mio business. Io producendo ho costi fissi e costi variabili, i prodotti che vendo generano costi variabili e
devono contibuire a coprire i costi fissi.

03/05/2024

Gli eventi aziendali.

Uno dei problemi pricipali della comunicazione d’impresa è la comunicazione interna delle aziende, le
informazioni sono intrisecamente difficili da diffondere all’interno di una grande organizzazione. Quindi gli
eventi sono uno dei modi per cercare di ovviare questo problema.

Gli eventi aziendali si sono evoluti, si possono sviluppare relazioni con particolari gruppidi stakeholders. Il
mercato chiede alle imprese di preoccuparsi di alcune cose > taffo che partecipa al gay pride.

Non si può far contenti tutti ci sarà qualcuno che non si rivolgerà a Taffo perché partecipa al gay pride. Non
dire niente non funziona, bisogna scegliere una parte.

Promuovere valori e garantire la visibilità dell’impresa. L’importante è che se ne parli, l’impresa si deve
vedere.

Poche info e ben chiare, es: “Meno tasse per tutti”.

Al pubblico generale messaggi complessi non li comunichi.

L’integrazione dell’evento nella comuncazione aziendale deve partire dall’invito. Grafica coerente con
l’identità e comunicazione aziendale. Es. Alce Nero per le sue comunicazioni usa solo carta riciclata, ma
coerente con quello che deve comunicare.

Giorgio Armani non farebbe la stessa cosa, non è coerente con evento e identità aziendale.

Se l’evento è rivolto a stakeholder esterni, si possono avere due effetti:

positivo > gente all’interno dell’organizzazione è orgogliosa

negativo > l’azienda si preoccupa di più dell’esterno piuttosto che del personale interno, l’azienda si
dimentica di noi dipendenti.

Un’altra cosa che c’è da dire è che la differenza tra comunicazione interna e esterna si attenua con il passare
del tempo. E il mio dipendente racconta ciò che succede al lavoro. L’idea di esterno tende a farsi più
confusa, le aziende tendono a rivolgeresi sempre più all’esterno per una serie di attività ci si ribolge a
consulenti e non si capisce più se sono esterni o interni.
Es: Osama Bin Laden, il wen diventa narrazione (??)

Internet un’altra funzione è SEMI-pertecipativa, online posso partecipare a diversi eventi. Il web ha una
funzione partecipativa quando l’evento è esclusivamente ONLINE.

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