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Geometria Solida

Il documento descrive le nozioni fondamentali della geometria euclidea tridimensionale, come punti, rette, piani e solidi. Introduce i concetti di parallelismo e perpendicolarità fra rette e piani, e definisce termini come diedro che descrivono le relazioni geometriche nello spazio.

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Geometria Solida

Il documento descrive le nozioni fondamentali della geometria euclidea tridimensionale, come punti, rette, piani e solidi. Introduce i concetti di parallelismo e perpendicolarità fra rette e piani, e definisce termini come diedro che descrivono le relazioni geometriche nello spazio.

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Paragrafo 1.

Punti, rette, piani e solidi

Dati una retta e un piano, sono possibili solo tre casi: 4


=
o tutti i punti della retta appartengono al piano, ossia essa & giacente sul piano ou
(0 appartenente al piano); =
* la retta ha un solo punto in comune con il piano, ossia & incidente al piano;
* la retta non ha alcun punto in comune con il piano.
Quando una retta giace su un piano, o non ha alcun punto in comune con esso, si
dice che la retta è parallela al piano.
Fi L

< P/

|
g

Punti, rette, piani e solidi


A a a a
Tanr={P} anr= ©
a. La retta r è giacente sul b. La retta r è incidente al e La retta r non ha punti in
piano a. pianoa. comune con il piano a.
Gli enti fondamentali della geometria sono: il punto, la retta, il piano e lo spazio.
Indichiamo i punti con le lettere maiuscole A, B, C, ..., le rette con le lettere mi-
nuscole @, b, c, .., i piani con le lettere minuscole dell’alfabeto greco a, B, 1, ... H Perpendicolarita e parallelismo
Nello spazio studieremo le figure solide, o solidi, cioè le figure formate da un DEFINIZIONE
insieme di punti che non appartengono tutti a uno stesso piano. Una retta perpendicolare
a un piano se è incidente al piano e perpendicolare
a tuttele rette del piano passanti peril punto di incidenza. Il punto di incidenza
H Posizione di rette e piani nello spazio si chiama piede della perpendicolare.
rette parallele Due rette nello spazio sono complanari quando appartengono allo Una retta incidente ma non perpendicolare a un piano si chiama obliqua.
stesso piano.
Due rette complanari possono esse- Si può dimostrare che:
re: incidenti se si intersecano in un * dati un piano a e un punto P, esiste ed è unica la retta r passante per il punto e EH ustento t
solo punto, parallele distinte sc non

57| eE
si intersecano, parallele coincidenti perpendicolare al piano (figura a); Aline is perpendicular to
se hanno in comune tutti i punti. * dati una retta r e un punto P, esiste ed è unico il piano perpendicolare a r e plane if i is perpendicular to
passante per P (figura b). all lines in the plane that it
Due rette sono sghembe se non sono intersects.
rette incidenti rette coincidenti
complanari.
Listen to it Sì può dimostrare che due rette sghembe non :
hanno punti in comune.
| Eucidean space, two
lines that don'tintersect are Due piani distinti o hanno in comune una retta o non hanno alcun punto in comu-
parallel if they are contained ne. Se hanno in comune una retta, sono incidenti. Se non hanno punti in comune,
in a plane, or skew if they oppure se sono coincidenti, i due piani sono paralleli.
are not.

Vale il seguente teorema.


TEOREMA
Teorema delle tre perpendicolari
a. Piani incidenti. b. Piani paralleli. Se dal piede di una perpendicolare a un piano si manda la perpendicolare a
una qualunque retta del piano, quest'ultima risulta perpendicolare al piano
La relazione di parallelismo fra piani gode delle proprieta riflessiva, simmetrica e delle prime due.
transitiva, come la relazione di parallelismo fra rette.
1710 1711
- Capitolo 32. Geometria solida euclidea Paragrafo 1. Punti, rette, piani e solidi

DIMOSTRAZIONE W Diedri e piani perpendicolari


TEORIA

Siano r una retta perpendicolare a un piano a e t una retta di @ non passante


per il piede H di r. Introduciamo il concetto di diedro, che estende allo spazio il concetto di angolo
Sia s la perpendicolare condotta da nel piano e che ci servira per definire la perpendicolarit fra piani.
H a t. Dobbiamo dimostrare che t & PI
perpendicolare al piano individuato
dalle rette re s.
Detto A il punto di intersezione delle
rettes e £, preso un generico punto P
su r, dimostriamo che t & perpendi- La retta origine dei semipiani si chiama spigolo del diedro e i semipiani si chia-
colare alla retta PA. mano facce del diedro.
Consideriamo dunque sulla retta fi segmenti AB = AC da parti opposte rispetto
ad A e congiungiamo B e C con H e P. Poiché H è sull'assedi BC, HB = HC.
I triangoli rettangoli PHB e PHC sono allora congruenti e quindi PB = PC. dividothe space into two
Tl triangolo BPC è isoscele, dunque la mediana PA & perpendicolare a BC, e cioè dihedral angles.
la retta PA è perpendicolare alla retta 1.
Concludiamo allora che la retta t è perpendicolare al piano individuato da PA e
HA, e cioè al piano formato dalle rette r e s.
Valgono le seguenti proprietà.
® Due rette perpendicolari a uno stesso piano sono parallele fra loro (figura a).
a ® $e due piani sono perpendicolari a una stessa retta Si pud dimostrare il seguente teorema.
in punti distinti, allora sono paralleli (figura b).
® Le intersezioni tra un piano e due piani paralleli
sono rette parallele (figura c).
A differenza di quanto accade nella geometria piana,
i nello spazio non è vero che due rette perpendicolari a Una conseguenza del teorema è che se intersechiamo un diedro con piani perpen-
À una stessa retta sono parallele. dicolari allo spigolo, gli angoli che otteniamo sui piani sono congruenti fra loro
(figura a lato).
P
W Distanze nello spazio Chiamiamo allora sezione normale di un diedro T'angolo che si ottiene come in-
distanza tersezione fra il diedro e un qualunque piano perpendicolare al suo spigolo.
diPdax Se da un punto P mandiamo la perpendicolare a un piano a, l’intersezione H della
retta con il piano è la proiezione ortogonale di P su @,
According to the size of its
normal sections, a dihedr
angle can be right, acute or
obtuse.
Si dimostra che due diedri sono congruenti se e solo se sono congruenti le loro
sezioni normali.
Se il punto P appartiene al piano, la distanza è nulla. Possiamo ora dare nello spaziola definizione di piani perpendicolari, analoga alla
Si può dimostrare che, dati due piani parallel, una retta perpendico- definizione di rette perpendicolari nel piano.
lare a uno di essi & perpendicolare anche allaltro. Inoltre, scelte due
rette perpendicolari a due piani paralleli, il segmento intercettato dai
due piani sull’una è congruente a quello intercettato sullaltra.
Definiamo allora come distanza fra due piani paralleli la lunghezza
del segmento intercettato dai due piani su una qualunque retta a essi
perpendicolare. Angolo di una retta con un piano
Sia r una retta incidente ¢ non perpendicolare al piano a: un piano generico, che
1712 1713
- Capitolo 32. Geometria solida euclidea Paragrafo 1. Punti, rette, piani e solidi .

i passa per r, interseca a in un'altra retta, Si dimostra che l'angolo formato dalle due In un prisma retto le facce laterali sono dei rettangoli e l’altezza coincide con gli +

TEORIA
TEORIA

rette dipende dalla scelta del piano variabile e risulta minimo quando il piano è spigoli laterali.
perpendicolare ad . Questo giustifica la seguente definizione, Un prisma retto si dice regolare quando le sue basi sono poligoni regolari.
Parallelepipedo

Si possono dimostrare le seguenti proprieta.


H Poliedri > Esercizi a p. 1733 e Le facce opposte di un parallelepipedo, ossia quelle che non hanno vertici in
comune, sono congruenti e parallele.
o Le diagonali di un parallelepipedo si incontrano in uno stesso punto che le
divide in due segmenti congruenti.

1 poligoni sono detti facce del poliedro, i lati dei poligoni spigoli del poliedro, i is also called a cuboid.
vertici dei poligoni vertici del poliedro.
Si dice diagonale di un poliedro il segmento che congiunge due vertici non situati Le lunghezze dei tre spigoli uscenti da uno stesso vertice sono le dimensioni del
sulla stessa faccia. parallelepipedo e le indichiamo con a, b e c.
Un poliedro ha almeno quattro facce. Il tetraedro è il poliedro a quattro facce. In un parallelepipedo rettangolo le diagonali sono
Pentaedro, esaedro, ottaedro, dodecaedro sono poliedri che hanno rispettiva- congruenti. Osserviamo la figura a lato, dove d è la
mente 5,6, 8, 12 facce. lunghezza della diagonale del parallelepipedo e d' è la
Prismi
lunghezza della diagonale di base. Applicando il teo-
rema di Pitagora al triangolo ABD, si ottiene
d'=a +b
e, applicando il teorema di Pitagora al triangolo DBD':
P=d' +@,
Le facce parallele e congruenti sono dette basi Sostituendo l’espressione di " ottenuta prima, si ricava:
del prisma. Gli altri poligoni che delimitano il &=+ b+~ d=Va b i
Pprisma sono detti facce laterali.
La distanza fra i due piani paralleli è l’altezza
del prisma. Ogni lato di base si chiama anche
spigolo
di base, gli altri lati dei parallelogram-
mi si chiamano spigoli laterali. 1 vertici dei Le sei facce del cubo sono quadrati congruenti. Dette s la mi-
poligoni vengono anche detti vertici del pri- sura dello spigolo del cubo e d quella della diagonale, abbia-
sma.
Le diagonali di un prisma sono i segmenti che congiungono due vertici non ap-
partenenti alla stessa faccia.
1 prismi possono esscre classificati mediante i poligoni di base. Se la base & un esa-
gono, il prisma si dice esagonale; se è un triangolo, triangolare ¢ cosi via.
Alcuni prismi particolari

1714 1715
- Capitolo 32. Geometria solida euclidea Paragrafo 1. Punti, rette, piani e solidi

E Ì Le semirette passanti per i vertici del poligono sono dette spigoli dell’angoloide, Sezionando una piramide con un piano parallelo alla base e posto a una distanza ! — Tronco di piramide 2
°
E
Piramide
Torigine V è il vertice dell'angoloide, gli angoli di vertice V e lati due spigoli con-
secutivi sono le facce dellangoloide.
dal vertice inferiore all ltezza della piramide, otteniamo una piramide più piccola,
con o stesso vertice della piramide data e un solido chiamato troncodi piramide.
1 due poligoni sui piani paralleli sono detti basi e le facce laterali sono dei trapezi.
@… °
E
La distanza tra i piani delle due basi è l’altezza del tronco di piramide.
Un tronco di piramide è retto o regolare se deriva da
una piramide retta o regolare,
11 poligono intersezione fra il piano e l’angoloide In un tronco di piramide retto, i trapezi che costitui-
si chiama base della piramide, il vertice dell'ango- scono le facce laterali hanno tutti la stessa altezza, data
loide vertice della piramide. dalla differenza tra I'apotema della piramide di par-
Ladistanza fra il vertice e il piano di base & l’altez-
tenza e l’apotema della piramide piccola. Tale altezza
& detta apotema del tronco di piramide.
za della piramide.
La piramide è delimitata, oltre che dalla base, da » L'apotema di una piramide retta a base quadrata misura 15 cm. Sezionando la piramide con
un piano parallelo alla base, si ottiene un tronco di piramide e una piramide più piccola che ha
triangoli detti facce laterali. ‘apotema 5 cm. Calcola l'apotema del tronco di piramide.
‘Ogni lato della base si chiama anche spigolo di t10 0m]
base,gl altri lati dei triangoli si chiamano spigoli
L Poliedri regolari
Dato un policdro, a ogni suo spigolo associamo il dicdro individuato dalle due
Piramidi particolari facce che contengono quello spigolo; esso è un diedro del poliedro,
Inoltre a ogni vertice del poliedro associamo l’angoloide i cui spigoli contengono
B Listen to iti quelli del policdro uscenti da quel vertice: esso & un angoloide del poliedro.
Ina right pyrami Nel piano abbiamo studiato che un poligono è regolare se ha tutti i lati congruenti
is above the contre of the e tutti gli angoli congruenti. Per analogia, anche nello spazio viene definito il po-
circle inscribed in the base. e Oo
11 centro O della circonferenza inscritta nella base è la proiezione ortogonale del E Listento it
vertice V, cioè il piede della perpendicolare alla base passante per il vertice V. Os- T
serva che il segmento VO è l’altezza della piramide. s e e
polygons and the same
number of faces meets at
Nel piano i poligoni regolari possono avere un qualunque numero di lati. Si può : each vertex, There are only
invece dimostrare che nello spazio i poliedri regolari sono soltanto cingue. WE
1l tetracdro regolare è racchiuso da 4 triangoli equilateri, l’ottacdro regolare da
Una qualunque delle altezze delle facce si chiama 8, l’icosaedro regolare da 20. Il cubo è anche chiamato esaedro regolare, perché è
et
» L'altezzadi una pira- apotema. o P:: “d: ;' Éîdn«\ (in greco hex significa «sei»). Il dodecaedro regolare ha 12
base o:. ’"""Î.':."" Poiché il triangolo VHO è rettangolo, per trovare
e o e vy | la misura a dell'apotema, conoscendo la misura h
18 cm, Calcola la misura | dell’altezza della piramide ¢ la misura r del raggio OH,
dotspetemadelopie | basta usare l teorema di Pitagora:
=vh dodecaedro e il grande ico-
a=vhi+r, saedro sono quattro figure
solide non convesse note
Tetraedro Icosaedro Cubo (esaedro) Dodecaedro oo pakedsi d Kepero;
Poinsol. Vediamo come si
Ppossono costruire e le loro
1 Greci conoscevano i poliedri regolari gia ai tempi di Pitagora (540 a.C.). In se- carattristche principali.
guito, i cinque solidi furono studiati anche da Platone e per questo vengono detti
! Lefacce laterali di una piramide regolare sono triangoli isosceli fra loro congruenti. solidi platonici. ]

1716 1717
- Capitolo 32. Geometria solida euclidea Paragrafo2. Aree
dei solidi

MATEMATICA INTORNO A NOI Sezionando un cono con un piano parallelo alla base

TEORIA
‘otteniamo un cono più piccolo e un tronco di cono.
TEORIA

Solidi artistici | solidi, & la matematica in generale, hanno sempre avuto una grande im-
portanza nelfarte e non solo. In particolare, i soldi platonici, ciod i cinque poliedri regolari, La base del cono e il cerchio ottenuto dalla sezione
così chiamati perché furono studiati anche da Platone, hanno stimolato la creatività di molti sono le basi del tronco di cono e la loro distanza è
artisti. l’altezza del tronco di cono.

Sfera

Tl centro del semicerchio è detto centro della sfera; il suo raggio è il raggio della E——
sfera.
Cerca nel Web: solidi piatonici arte, dadi platonici La semicirconferenza che ruota genera una superficie detta superficie sferica.
La superficie sferica e la sfera possono essere considerate luoghi geometrici:
® la superficie sferica è il luogo dei punti dello spazio che hanno distanza dal
B Solidi di rotazione |> Esercizi a p. 1735 centro uguale al raggio;
Un solido di rotazione è un solido generato dalla rotazione di una figura piana ® la sfera è il luogo dei punti dello spazio che hanno distanza dal centro minore
intorno a una retta r, secondo un angolo a. o uguale al raggio.
Un piano a secante una sfera la divide in due parti, ciascuna delle quali si chiama
Se a è un angolo giro, allora si dice che la rotazione è completa. In una rotazione segmento sferico a una base. Ciascuna delle due parti in cui resta divisa la super-
completa il punto P, che corrisponde a se stesso, descrive una circonferenza ap- ficie sferica è detta calotta sferica.
partenente al piano perpendicolare alla retta r e passante per P. La calotta sferica è una superficie, il segmento sferico a una base è un solido.
B Liston to it Noi studieremo soltanto solidi ottenuti da rotazioni complete e solo i più semplici, La sezione determinata dal piano nella =y
The simpiest sok ossia il cilindro, il cono e la sfera. sfera & un cerchio, detto base del seg- \ __ raggio di base
lution are tho cylinder, the mento sferico. La sua circonferenza è
cone and the sphere. Cilindro detta base della calotta e il suo raggio
raggio di base. Il diametro della sfera
passante per il centro della base & anche
asse di simmetria della calotta e del seg-
di base altezza mento sferico, ¢ li interseca in un punto
detto vertice.
Il lato attorno al quale ruota il rettangolo è detto altezza del cilindro. Gli altri due La distanza del vertice dal centro della base si dice altezza della calotta e del seg- ‘ |\ o
lati perpendicolari all’altezza sono detti raggi di base. Questi nella rotazione de-
terminano due cerchi, che sono detti basi del cilindro. mento sferico. (gl g
Un cilindro si dice equilatero se la sua altezza è congruente al diametro della base. Per calcolareil raggio di base della calotta possiamo applicarel teorema di Pitago- : S 91 P70 e
ra. Osservato infatti che OPC è un triangolo rettangolo, abbiamo: aa e DaT
PC = VOP=OC ==, rg
dove rè il raggio della sfera e d è la distanza del piano dal centro della sfera. om2om)

Cono
apotema o Tl cateto attorno a cui ruota il triangolo è l’altezza del cono, l'altro catetoè il raggio
di base. L’ipotenusa è detta apotema del cono.
F] Aree dei solidi
Un cono si dice equilatero se l’apotema è congruente al diametro della base. L'in-
tersezione fra un cono equilatero e un piano contenente l’altezza è perciò un trian-
raggio
di base golo equilatero.
1719
- Capitolo 32. Geometria solida euclidea Paragrafo2. Aree
dei solidi

Immaginiamo di trasportare su un unico piano le facce che compongono il solido. E un caso particolare di prisma retto, in cui la superficie laterale è la somma di | :
TEORIA

quattro rettangoli congruenti a due a due, °


superficie di base E
< b A=2a-c+2b-c=2ac+b-c)=2@a+b)c -

A=2a+b) .0 » Caloola larea cella


‘superficie totale di un
superficie di base Essendo l’area della superficie di base A; = a - b, I'area della superficie totale è: parallolepipedo rettan-
‘golo di dimensioni 4 cm,
La figura che si ottiene si chiama sviluppo della superficie poliedrica e permette lo A=A+24,=20 c+b-)+2a-b=2a b+a-c+bo) — et
studio delle aree delle superfici dei poliedri.
In particolare studieremo alcuni solidi notevoli nei quali, essendo presenti una o due
basi, si distinguono la superficie laterale, relativa alle sole facce laterali, e la superficie
totale, che si ottiene aggiungendo le superfici delle basi alla superficie laterale. Cubo
. » Caloola la misura della
Utilizzeremo i simboli A, A, Ay, 2p, h per indicare rispettivamente l’area della Le facce del cubo sono sei quadrati congruenti, quindi, se indichiamo con s la ! diagonale di un cubo che
superficie laterale, totale, di base, il perimetro di base e I'altezza di un solido. i dello spigolo, si ha: 5
misura harl
l’area della superficie

W Aree di prismi > Eserciziap.


1735 s e T
tangolo di dimensioni.
4cm,6ome 16,8

isma retto M Aree di piramidi |» Esercizi


a p. 1738
Consideriamo come esempio un prisma quadrangolare, ma gli stessi ragionamenti Pirami retta
valgono per qualsiasi prisma retto.
Consideriamo come esempio una piramide retta a base quadrangolare.

ik b < d
A h
h

Larea della superficie laterale di un prisma retto è la somma delle aree delle su-
perfici delle facce laterali, che sono rettangoli aventi per altezza la stessa altezza
(quella del prisma) e per basi i lati del poligono di base: Lo sviluppo è formato da quattro triangoli di uguale altezza a, pari all’apotema
Ay=ah+bohtch+dh=(@+brctd) h=2p-h della piramide, e dalla base della piramide stessa.
Se chiamiamo 1,, 1, Iy, [, le misure dei lati del poligono di base e A, Ay, Ay, Ay
L'area della superficie totale di un prisma retto si trova sommando all'area della rispettivamente le misure delle arec delle facce laterali, otteniamo:
(180 o, superficie laterale I'area delle due basi:
(180 +12v8) cm?] A=At
A At AtA+ A=Ag= g liat Sharg hiat blok
Parallelepipedo rettangolo Llith+b +4) a= d 2pra=pia
A L'area della superficie totale di una piramide retta si calcola sommando all’area
della superficie laterale I'area di base:

) Una piramide retta a base quadrata ha lo spigolo di base di lunghezza 8 cm e l’altezza di


3 cm. Calcola l’area della superficie
totale.

1720 1721
- Capitolo 32. Geometria solida euclidea Paragrafo2. Aree
dei solidi

Risulta allora che lo sviluppo della super-

TEORIA
Tronco di imide retta
TEORIA

ficie laterale del cilindro & un rettangolo


che ha per base la circonferenza rettificata.
e per altezza l’altezza del cilindro stesso: I

La misura dell'area della superficie di


base &

La misura dell'area della superficie totale è la somma delle misure dell’area laterale
Lo sviluppo della superficie laterale ¢ una superficic formata da trapezi le cui basi e delle aree delle due superfici di base:
sono i lati corrispondenti dei poligoni di base del tronco di piramide.
Chiamiamo L, b, L, I, le misure dei lati del poligono della base inferiore, I', I,
I, I'y quelle dei lati del poligono della base superiore e 2p e 2p' rispettivamente le
A2< ),
Cono
misure dei perimetri della basc inferiore e della base superiore.
Una piramide retta ¢ inscritta o circoscritta a un cono se il suo vertice coincide
+- a+ St a+ JO+ 1) -at Tt 1) a= con il vertice del cono e la sua base & un poligono rispettivamente inscritto o cir-
coscritto alla base del cono.
Loprap)a= pepra
1 .
Una piramide regolare & sempre inscrivibile e circoscrivibile a un cono. La seguen-
te definizione & analoga a quella data per il cilindro.
‘Chiamiamo A, e A rispettivamente le misure delle aree della superficie della base
inferiore e della base superiore. L'area della superficie totale del tronco di pirami-
de è la somma delle arce della superficie laterale e delle superfici delle basi:

H Aree di solidi di rotazione > Eserciziap.


1738 La misura dell'area della superficie laterale della piramide è il prodotto delle misu-
Cilindro
re della lunghezza del semiperimetro del poligono di base dell'apotema.
Le classi dei perimetri dei poligoni di
1 ragionamenti che seguiamo per lo studio dell'area della superficie laterale del base delle piramidi hanno per elemen-
cilindro sono analoghi a quelli che si possono svolgere per lo studio della circon- to separatore la circonferenza di base
ferenza rettificata. Dobbiamo dare innanzitutto alcune definizioni. del cono, quindi la misura dellarea del-
Un prisma retto è inscritto in un cilindro se le sue basi sono poligoni inscritti la superficie laterale del cono è:
nelle basi del cilindro. E circoscritto se le sue basi sono poligoni circoscritti alle
basi del cilindro.
Un prisma regolare, avendo per basi dei poligoni regolari, & sempre inscrivibile e La misura dell'area della superficie di
circoscrivibile a un cilindro.
Linsieme delle superfici laterali dei prismi regolari inscritti in un cilindro ¢ quello base del cono è: » Un cono ha il raggio di
base lungo 5 cm e l'al-
delle superfici laterali dei prismi regolari circoscritti a un cilindro costituiscono tezza lunga 12 cm.
due classi contigue ¢ ammettono un unico elemento separatore. La misura dell'area della superficie totale del cono si trova sommando quelle Determina l'area della
superficie totale del
dellarea della superficie laterale e dell’area di base: cono.
Amrerasnor
Tronco di cono

La misura dellarea della superficie laterale di un prisma retto è il prodotto delle misu-
re delle lunghezze del perimetro del poligono di base e dell’altezza del prisma.
! La coppia di classi contigue dei perimetri di base dei prismi retti inscritti e circo-
I scritti ha come elemento separatore la circonferenza del cilindro.
- Capitolo 32. Geometria solida euclidea Paragrafo 3. Estensione ed equivalenza
dei solidi

| La misura dell’area della superficie la- Se consideriamo poi due solidi di forma diversa ma realizzati con lo stesso mate- !

TEORIA
TEORIA

terale del tronco di piramide è il semi- riale e dello stesso peso, diciamo che hanno la stessa estensione.
prodotto delle misure della somma In matematica, due solidi che hanno la stessa estensione si dicono equivalenti.
delle lunghezze dei perimetri dei poli- Indichiamo l’equivalenza con il simbolo +.
goni di base e dell'apotema. Lequivalenza tra solidi gode delle proprietà riflessiva, simmetrica e transitiva, quindi
Le circonferenze di base del tronco di & una relazione di equivalenza. Possiamo allora ripartire i solidi in classi di equiva-
cono sono gli elementi separatori delle lenza, ciascuna delle quali è costituita da infiniti solidi aventi a due a due uguale
» Un cono con apotema classi contigue delle lunghezze dei perimetri dei poligoni di base dei tronchi di estensione.
di 5 cm e raggio di base Piramide, quindi la misura dell’area della superficie laterale del tronco di cono è:
di 3 cm è tagliatoda un
-(Zfl‘r+2)! R a g=2m
r) r+ 1)aa
a5 __
La misura dell’area della somma delle superfici
di base del tronco di cono è:
A ogni classe di equivalenza appartengono quindi tutti solidi
che hanno lo stesso
La misura dell’area della superficie totale del tronco di cono è la somma delle volume.
misure delle aree della superficie laterale e delle superfici di base:

Superficie sferica
Non è invece sempre vero che due solidi equivalenti siano congruenti.
La misura dell’area della superficie sferica è uguale a quattro volte quella del suo Dato per esempio un cubo (figura a), se lo tagliamo secondo un piano che passa
cerchio massimo, per le diagonali di due facce opposte, otteniamo due solidi che possiamo disporre
come in figura b. Tl cubo e il solido sono equivalenti ma non congruenti.
che si può anche scrivere Sy = 277 + 2r, espressione che rappresenta la superficie Somi differenza di solidi
laterale del cilindro circoscritto alla sfera:
Siaterale cilindro = Chase ' h = 27r - 2r. Definiamo somma di due solidi%' e 9, privi di punti comuni o aventi in comune
solo punti del loro contorno, il solido & ottenuto come unione dei punti di P' e
Possiamo quindi affermare che la superficie di una sfera è equivalente
alla super- ", Scriviamo: @ = P' + ", I solidi P' e P' sono detti parti di ?.
ficie laterale del suo cilindro circoscritto.
due o più solidi gode della proprieth commutativa e associativa:
Calotta sferica (@ +P)+3 2P+ (@ + ).
L'area di una calotta si calcola mediante la formula: . diciamo che P' è la differenza di % ¢ P" e la indichiamo con

dove R è il raggio della sfera e h è 'altezza della calotta,


L'arca di una calotta può quindi esscre pensata come quella della superficie laterale
di un cilindro che ha raggio congruente a quello della sfera altezza congruente a
quella della calotta o della zona.

Estensione ed equivalenza
dei solidi > Esorcizi
a p. 1740
Tl concetto di estensione spaziale è un concetto primitivo, che deriva dalle nostre
É Si può dimostrare il seguente teorema.
espericnze concrete. Siamo abituati a considerare un oggetto grande o piccolo a
i seconda che occupi più 0 meno spazio, o, come spesso diciama, sia più 0 meno
| voluminoso.

1724
- Capitolo 32. Geometria solida euclidea Paragrafo 3. Estensione ed equivalenza
dei solidi

ESEMPIO

TEORIA
Equivalenza di solidi notevoli
TEORIA

Consideriamo i solidi 51 e % della figura a lato.


Ciascuno di essi può essere pensato come la somma di poliedri.
o è lasomma di 51, sl; e si,, mentre 3 è la somma di R,, %, e ,,
o SediaBi aR =x allora
dB AEB DIMOSTRAZIONE
perché solidi congruenti sono equivalenti. Consideriamo due prismi con basi equivalenti che appartengona allo stesso
piano a e posti dalla stessa parte rispetto al piano. Il piano @’ è un qualsiasi
® 1solidi s e R risultano somme di poliedri equivalenti e sono equivalenti in piano parallelo ad a che interseca i due solidi.
virtù del teorema che abbiamo enunciato.
nda di Cavalieri
Consideriamo due pile di fogli a forma di parallelepipedo rettangolo (figura a),
formate dalla sovrapposizione dello stesso numero di fogli: i solidi che li rappre-
sentano sono congruenti e quindi equivalenti.

1 piano ¢ individua sul primo solido un poligono congruente a quello di base:


ABC=A'B'C’ — ABC=A'B'C'.
a b
Analogamente: DEFG
= D'E'F'G' — DEFG=D'E" L¢3
Possiamo far scorrerc i fogli di uno di questi parallclepipedi in modo che la sua Per ipotesi ABC + DEFG, dunque per la proprietà transitiva:
forma cambi (figura b). L'intuizione ci dice che l’estensione dei due solidi rimane A'B'C' + D'E'F'G'.
la stessa e quindi essi sono ancora equivalenti.
Potremmo anche ripetere le considerazioni dell‘esperienza precedente prendendo, Poiché i due prismi hanno altezze congruenti, ogni piano che interseca un pri-
al posto di pile di fogli uguali, pile di fogli che abbiano a due a due la stessa area sma interseca anche l’altro e le sezioni sono equivalenti per quanto appena
ma forma diversa. dimostrato. Quindi, peril principio di Cavalieri, i due prismi sono equivalenti.
Passando dal mondo concreto alla geometria, possiamo pensare i fogli sostituiti In modo analogo si può dimostrare che sono equivalenti
dalle sezioni ottenute intersecando i solidi con piani tutti paralleli a uno scelto e due piramidi che hanno basi equivalenti e altezze congruenti;
come riferimento,
e una prisma e un cilindro che hanno basi equivalenti e altezze congruenti;
! Comprendiamo cosi il seguente principio.
e una piramide e un cono che hanno basi equivalenti e altezze congruenti.
Inoltre vale anche il seguente teorema
planes and every plane
parallel to these intersects
the solds in sections of
equal area, then the two
solids are equivalent.
11 principio di Cavalieri fornisce una Sfera e anticlessidra
condizione sufficiente manon necessa-
ria per I'equiestensione dei solidi.
Per esempio, i solidiP e & della figura
sono solidi equivalenti a cui non è pos-
sibile applicare il principio di Cavalieri.
Capitolo 32. Geometria solida euclidea Paragrafo 4. Volumi dei solidi

! Vale
il seguente teorema,

TEORIA
TEORIA

Sappiamo che due prismi sono equivalenti se hanno basi equivalenti e altezze con-
gruenti. Essendo il parallelepipedo rettangolo un particolare prisma, la misura del
volume del prisma è uguale a quella del parallelepipedo rettangolo che ha base
equivalente e altezza congruente.
Quindi il volume di un prisma con base di area A, e altezza di lunghezza h è:

> Calcola il volume di un prisma avente per base un triangolo equiatero che ha il lato di 5 cm
e l'altezzadi 12 om. base triangolare,
do che il triangolo
base ha un lato lungo
3 cm e l'altezza relativa a
W Volumi di piramidi > Esercizi
a p. 1743 questo lato lunga 2 cm, o
che il prisma è alto 9 c
La piramide è equivalente alla terza parte di un pri-
sma di base equivalente
e uguale altezza, quindi il suo
Volumi dei solidi volume misura un terzo rispetto al volume del pri-
sma. Allora il volume di una piramide con base di

Ricordiamo che, date due grandezze omogence A ¢ U, si definisce misura di A area A, e altezza di lunghezza h &
rispetto a U il numero reale m tale che A = mU, dove U rappresenta l’unità di » Trova il volume
di una
misura fissata, che vale 1.
Nel caso dei solidi si sceglie come unita di misura dei volumi il volume di un cubo Possiamo determinare la misura del volume di un tronco di piramide come diffe-
U che ha per spigolo il segmento di lunghezza u, unita di misura delle lunghezze. renza delle misure dei volumi della piramide da cui deriva il tronco e della piramide e altezza
di 30 cm.
più piccola che si ottiene sezionando. § pud dimostrare così il seguente teorema.
W Volumi di prismi > Eserciiap. 1741
Parallelepipedo rettangolo

> Un tronco di piramide retta ha l'altezza lunga 5 cm.


Il teorema precedente può essere espresso anche nel modo seguente: Lo basi sono triangoli equilatori di lati rispottivamento 4 cm e 2 cm.
Calcola l’area della superficie totale e il volume del tronco di piramide.
la misura del volumedi un parallelepipedo rettangolo & uguale al prodotto del-
la misura dell’area di base per la misura della relativa altezza:

B Volumi di solidi di rotazione > Esercizi


a p. 1745
» Trova la misura del volume di un parallelepipedo rettangolo di dimensioni 3 cm, 4 cm

@…
eticm. Cilindro
Sappiamo che un cilindro è equivalente a un prisma
Cubo con base equivalente e altezza congruente. Allora il
1l cubo è un parallelepipedo rettangolo che ha tutte le dimensioni congruenti. Per- volume di un cilindro con raggio di base di lunghez-
tanto, il volume di un cubo con spigolo di lunghezza a è: za re altezza di lunghezza h &

1729
Capitolo 32. Geometria solida euclidea
TEORIA

Analogamente, per l’equivalenza tra coni e pira


. P volume di un cono con raggio di base che misura

AES g
un cono e di un cilindro realtezza
h è:
con raggio di base di 4 cm

— >ì Con un ragionamento analogo a quello fatto per il tronco di piramide, otteniamo
seguente teorema.

La geometria solida fu Stera '


uno dei temi studiati da
‘Archimede, matematico è
-
Per il teorema di equivalenza tra sfera e anticlessidra, possiamo scrivere
scienziato greco vissuto nel i ’ 1 "
M secolo a.C. In particolare, Visera = Vaindrocircoscite— Vdoppiocone= T P-2r =2+ 3 TP r=
ricavò il volume della sfera
unendo i concotti di matema-
tica e fisica. Vediamo quale wr-drr=trr,
fu il suo ragionamento.
ossia il volume di una sfera di raggio r &
» Determina l'area della
superficiee la misura del
volume della Luna,
sapendo che è approssi-
mabile a una sfera di
raggio 1737 km. 1 segmento sferico a una base è equivalente alla somma fra una sfera di diametro
congruente all’altezza del segmento e un cilindro con altezza congruente alla meta
i di quella del segmento e con base uguale a quella del segmento:

MATEMATICA E ARTE
Arte al cubo La pittura cubista, che si sviluppò
in Europa tra il 1908 e il 1914, modificò la visione
prospettica, sulla base delle indicazioni di Cézanne:
“trattaro la natura secondo il cilindro, ia sfera, i
cono».
» Una sfera ha il raggio » Da cosa deriva il nome «cubismo»?
lungo 10 cm. Viene taglia-
ta da un piano che dista 6

o8
/ IN SINTESI
Geometria s
olida euclidea
’."punti, rette, piani nello spazio
o Due rette nello spazio sono complanari (inci, "
menti sono sghembe. incidenti o Parallele) se
Due piani nello spazio sono:
. incidenti se hanno in comune solo una retta;
. paralleli se non hanno alcun punto in comy PPure sono coinciden
Una retta nello spazio può essere: a ti,
. incidente al piano se ha un solo Punto in ¢ ‘om
une con il piano;
« parallela al piano se non ha alcun punto in ù i
e Una retta incidente
5
a< un piano
5
in un punto P:;Tu"°;°“
rpendi
il piano f}o se giace sul piano.
N
le rette del piano passanti per P. In tal caso P & denlo pixldc: ìla;lî: i,Plano guaxlxdo è perpendicolare a tutte
delle tre perpendicolari: se dal o erpendicolare.
T
perpendicolare perpendicolari:
s a una qualunque rettase ¢daldel pieds
pian perpendicolare 1 un piano a sisi mandamanda | la
H di unaAL
prime due. Piano, quest'ultima risulta perpendicolare al piano B delle
o Ladistanza di un punto da un piano & la lun ghezza del segmento che ha per estremi il punto stesso
piede della perpendicolare al piano. e il
o Ladistanza fra due piani paralleli & la lunghezza del se Bmento intercettato dai due piani su una qualun-
que retta perpendicolare ai due piani stessi.

H Diedri e angoli nello spazio


e Dati due semipiani dello spazio aventi la stessa origine, un diedro è ognuna delle due parti, compresi i
semipiani, in cui essi dividono lo spazio.
« La sezione di un diedro & l’angolo ottenuto dall'intersezione del diedro con un piano che interseca il suo
spigolo. Sezioni parallele di uno stesso diedro sono congruenti. Una sezione & normale se ottenuta
come intersezione tra il diedro e un piano perpendicolare al suo spigolo.
+ Un diedro è retto se la sua sezione normale & un angolo retto.
+ Due piani incidenti sono perpendicolari quando dividono lo spazio in quattro diedri retti.
e L’angolo di una retta r con un piano a è l’angolo acuto formato da r e dalla sua proiezione r' su a.

su piani parallelie da
e Un prisma è un poliedro delimitato da due basi che sono poligoni congruenti posti
grammi. La dist anza fra i piani delle basi: è l’altezza: del prisma.
facce laterali che sono parallelo
sono perpendico lari ai piani delle basi, è regolare quando &
« Un prisma è retto se gli spigoli laterali
retto e le sue basi sono poligoni regolari. iiÀ i
i
le basi sono parallelogrammi,
+ Un prisma è un parallelepipedo se anche Se le tre dimen-
rettangoli è un parallelepipedo rettangolo.
+ Un parallelepipedo retto in cui le basi sono
sioni sono congruenti, è un cubo. o! lari che hanno
triango
iramide è i [ igono, la base, e da facce laterali i triang
A e hanno il lat
EO piramide a Pohgznuppostn a tale vertice coinc idente con un lato del
° inUnap iramide
comune ; LO PSUdella
il vertice K e,
et
e il piano della base è 1_ altezza dcl]a_ r;i\ai‘::nfiro
poligono di base. La distanza fra il vertice
’una clrco:uferenzagcce Jaterali è 'apotema.
+ Una piramide è retta quando nella base si pud inscrivere
d :es‘:)lare‘
ortogonale del vertice della piramide sul piano di base. L' alteîiza
reB
+ Una piramide è regolare quando è retta ¢ la sua base & un poligono
1731
Capitolo 32. Geometria solida euclidea
- - = i — \
=

|
3 e Un tronco di piramide è limitato da due poligoni simili fra loro e posti su piani Parallli gy
e > tronco) e da facce laterali che sono trapezi. 3

H Solidi di rotazione
I solidi di rotazione sono generati dalla rotazione ra gaîsne
di una figura piana attorno a una retta.
* Un cilindro è generato dalla rotazione com- ” apotema
s
pleta di un rettangolo attorno a uno dei suoi AA Ìi'!em .
| lati; è equilatero se la sua altezza è congruente
al diametro di base,
Un cono è generato dalla rotazione completa
di un triangolo rettangolo attorno a uno dei
suoi cateti; è equilatero se l’apotema è con- raggio di base
gruente al diametro di base. i
® Una sfera è generata dalla rotazione completa di un semicerchio attorno al suo diametro, a

due solidi che possono essere disposti in modo che ogni piano parallelo a un %
fissato, scelto come riferimento, i tagli secondo sezioni equivalenti, sono equivalenti. L
Prisma retto Parallelepipedo rettangolo Cubo 1i.

A,=2(0c+ab
+ bo)
di © V=a.b.c
d=Vat+
b + ì

Piramide retta Tronco di piramide retta

Tronco di cono

a
A =mafr+r)
A=A+ A +A
V=tlah(2 r24 r.)

1732

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