Cartesio e il punto centrale che
connette l'umanesimo all'illuminismo lui
è il filosofo che riporta l'attenzione
dall'oggetto al soggetto venne formato
dei gesuiti infatti eredità una
mentalità molto razionalistica aperte di
grande cultura
tuttavia afferma che da questi
l'istruzione non era abbastanza ed
iniziò a viaggiare per il mondo in una
sorta di missione sacra affermò di aver
pellegrinato presso la madonna di loreto
Cartesio adorava la matematica e amava
questa per il del fatto che era sempre
perfetta le conseguenze erano sempre
state private le premesse in modo
rigoroso
nessuno dubiterebbe che due più due
uguale 4 tuttavia era limitata denti
astratti i numeri
perché la filosofia
che invece si occupa di cose pratiche
non poteva essere così
Cartesio si pone
come obiettivo quello di trovare un
metodo un modo per scoprire la verità
indubitabile per questo motivo decide di
eliminare tutto ciò di cui non è
assolutamente certo li metti in dubbio
ma il suo non è un dubbio degli scettici
ossia dubito di tutto continua a
dubitare e un dubbio metodico metto in
dubbio per capire cosa non posso mettere
in dubbio per eliminare le nozioni
errone e un dubbio destinata invece
sconfitto ma che è necessario per il
momento
e allora mette in dubbio tutto tranne
ciò che è dimostrato matematicamente e
ciò che ci senza percepiscono perché di
tutto il resto si può dubitare non
avendone lui stesso la certezza assoluta
ma anche i sensi possono essere
ingannati e io potrei sognare senza
rendermene conto
ma anche nei sogni la matematica è
sempre la stessa almeno di quella posso
essere certo ma Cartesio inventa il
genio maligno un grande demonio che
potrebbe ingannarmi potrebbe farmi
credere che due più due uguale 4 ma io
in realtà non è così e io potrei essere
pazzo è una storia assurda ridicola ma
posso esserne certo ovviamente no e
quindi non posso escluderla e si arriva
al dubbio per boni con Cartesio non è
certo di nulla non c'è nulla di cui si
possa dubitare Cartesio sta solo
dubitando ma se egli dubita allora stato
abitando e se è stato abitando dovrebbe
dubitare anche del sud dubitare la
famosa contraddizione che già agostino
aveva evidenziato che sconfigge il
dubbio il fatto che io sto dubitando è
l'unica cosa di cui non posso dubitare
io sto dubitando quindi sto pensando e
posso dubitare di tutto ma non del fatto
che per essere ingannato io prima devo
pensarlo questo inganno deve esistere un
qualcosa di pensante che viene ingannato
se non c'è pensiero non può esserci
inganno siccome dubito
io penso penso quindi sono questa è la
frase più importante della filosofia
occidentale insieme a so di non sapere
che ne è il prequel da so di non sapere
segue che non sapendo ciò io penso e
quindi sono
questo è il punto da cui Cartesio
riparte questo è l'inizio del suo
cammino filosofico la fondazione ossia
il punto che non si può dubitare
assolutamente vero e adesso affronteremo
le critiche che gli sono state mosse nel
corso dei secoli che mai riuscirono a
smontare questa frase per questo è
rimasta così famosa
la prima critica è
anche purtroppo la più stupida ma non
vediamo sa quasi mai se non da chi
studia molto poco filosofia tipo wise
crack ed è il re il genio melignano poi
aver cinghia anche su questo xdxd con la
d minuscola no perché per essere
ingannato deve anzitutto esistere in
forma di pensiero ingannabile non si può
violare questo circolo logico di auto
evidenza il fatto che io penso è vero in
virtù del fatto che io penso solo se
smettessi di pensare potrebbe essere
falso ma se smetto di pensare allora non
esisto e dunque non posso essere
ingannato per ingannarmi devo pensare il
genio maligno non può ingannare qualcuno
di pensare quando in realtà non pensa
l'esperienza soggettiva e automatica
prova della presenza del pensiero la sa
solo il soggetto e sa che
indubitabilmente venera in quanto
autonoma dall'esterno e lo zombie
problem conferma ciò lo zombie non potrà
mai dimostrare a se stesso il cogito come
vero se io riesco a pensare invece sì e
io ci riesco ergo non solo uno zombie
ergo penso ergo non sono ingannabile su
tale fatto la
seconda critica la più
popolare è che questo sia un sillogismo
ossia una dimostrazione da sa che è vero
io deduco b che è anche vero ma Cartesio
ha messo in dubbio tutto compreso il
sillogismo la logica quindi si
contraddice carte in realtà aveva già
risposto a questa critica smontandola
dicendo che il suo non era un sillogismo
infatti non c'è a e b c'è solo a il
cogito ergo sum non è composto da due
passaggi concatenati
un solo dato che si rivela vero da solo
e perché sia non perché si appoggia su
un altro dato io penso e questo è vero e
lo so sapendolo sto già pensando
non ci sono due passaggi e lo stesso
passaggio seppur siano due pensieri
diversi il pensare e il pensare al
pensiero
l'atto è sempre lo stesso come ribadirà
asser secoli dopo il fatto che io penso
è qualcosa che posso concepire subito
come vero non ho bisogno di una premessa
e di un secondo passaggio dopo già
pensando so che il mio pensiero c'è
Cartesio quindi spiega una cosa che sarà
importantissima per la logica ossia la
differenza tra il ragionamento
intuizione
entrambi sono modi di arrivare a delle
verità ma mentre il ragionamento implica
più passaggi da a a b l'intuizione è
basata su una sola verità che ci
dimostra vera da sola ossia autoevidente
tutte le altre verità non sono auto
evidenti sono evidenti sulla base di
qualcos'altro in una catena che non può
essere infinita questa verità invece
autoevidente sai che è vera
semplicemente esaminandola e se provi a
negarla io non sto pensando
ti contraddici stai ancora pensando non
c'è neanche bisogno di postulare il
principio di identità di non
contraddizione sarà auto evidentemente
impossibile non pensare e dubitare del
proprio pensiero
risulta un'azione non possibile ergo non
è possibile dubitare ergo il costo è
sempre vero l'intuizione è quindi un
modo di pensare che permette di
raggiungere una verità che ha avuto
evidentemente vera e che si trova dentro
di noi la
terza obiezione è collegata
alla seconda che il costo sia un circolo
vizioso
io penso è davvero perché sto pensando
di pensare ed è vero che sto pensando di
pensare di pensare così via
non solo abbiamo dimostrato che questa
cosa è falsa non ci sono due passaggi
nel momento in cui pensi ai già
confermati assoluta del fatto che pensi
e che non c'è un rimandare la verità ad
uno step precedente ma che il pensiero
viene subito dimostrato come vero quindi
appena pensi sai già che io penso è vero
quindi non è un circolo vizioso ma anzi
un circolo virtuoso in cui più pensi più
sei sicuro in realtà come abbiamo detto
non è un circolo è una auto evidenza
ossia la verità di quella cosa la si
trova nella cosa stessa se prova ed
uscirne ci ritorni subito dentro ancora
più sicuro non richiede due step per
essere negato infatti appena provi a
smettere di pensare subito saprai che è
impossibile e che sei ancora pensando
non ti sei nemmeno allontanato in un
solo step
quarta critica e che il cogito fa un
salto illogico dal piano razionale al
piano ontologico
questa cosa è in realtà dovuta ad una
erronea lettore di Cartesio quando
Cartesio dice penso quindi sono non sta
dicendo se come penso allora sono sicuro
di esistere come corpo infatti a questo
punto Cartesio non sa ancora nulla del
mondo fisico e materiale oltre la mente
lui intende io sono una cosa pensante
ossia io sono pensiero e questo è
innegabile anzi logicamente corretto
carta giusta dicendo io non so che cosa
sono di preciso so solo che sto pensando
io sono pensiero o quantomeno un
qualcosa che pensa il pensiero è l'unica
cosa di cui sono sicuro è dunque quello
posso dire che esiste ma non in modo
fisico Cartesio in seguito dirà che
questa cosa pensante essendo diversa dal
corpo era ovvio le idee i numeri sono
diverse dal tavolo che sto toccando ma
essendo esistente la percepiamo e siamo
sicuri che ci sia deve essere una
sostanza diversa una res cogitans cosa
che pensa letteralmente questo è il
salto ontologico
ma come vedete viene fatto dopo
cartesiano il compito non sta a un
proprio studiando l'esistenza di un
anima e di una sostanza pensante il
cogito è indipendente da quello è
infatti i filosofi moderni lo hanno
preservato togliendo tutta la parte dall
ares cose trans e quanto dico può essere
dimostrato anche logicamente guardate il
cogito si può estrinsecare si sa come
sono in quanto penso se smettessi di
pensare non esisterei non saprei
desistere io sono morto o non nato nel
momento in cui non penso io di fatto
solo soggetto pensante non sono questo
corpo sia come penso in quanto sono
ossia se non esistessi sarebbe
impossibile per me pensare questo è
ovvio
io sono perchè penso o penso perché sono
ora la prima è una verità
relativa al soggetto
la seconda invece è assoluta e ovvio che
per pensare in qualche modo devo
esistere
mentre qualcosa che non pensa potrebbe
esistere comunque anche se non è
cosciente i sassi per esempio certo
Cartesio parte dal dubbio iperbolico e
quindi per lui che giusto dubitare di
tutto ciò che non pensa ossia tutto
tranne lui stesso dato che lui è l'unico
a poter pensare telepate potrebbe dire
penso quindi l'umanità esiste
di conseguenza è possibile preservare
come faranno kant hegel asserl e molti
filosofi moderni il cogito nel senso di
sono sicuro di pensare e questa è la
prima sicurezza incrollabile e solo una
cosa pensante che una semplice
descrizione e non una dichiarazione di
esistenza ed è una descrizione vera non
è possibile invece preservare il cogito
nel senso di siccome penso allora io
sono un corpo oppure il mio pensiero è
una cosa che esiste invece di essere un
epifenomeno per esempio quello sarebbe
il salto ontologico ossia iniziare ad
attribuire statuti antologici sulla base
di una semplice percezione di pensiero
Cartesio invece sta dicendo io penso
quindi sono questo mio pensiero
io penso in virtù del fatto che sono la
resistenza a una priorità ontologico
causale sul mio pensiero come la
batteria permette il movimento della
macchina mentre io sono in virtù del mio
pensiero ha una validità logica ossia io
conosco la mia esistenza in virtù del
fatto che sto pensando se non pensassi
non potrei sapere esistere attraverso la
seconda sto pensando quindi devo
esistere scopro la prima io penso
soltanto perché esiste la questione e
quindi gnoseologica io posso essere
sicuro del fatto che c'è il mio pensiero
non ontologica io so che questo mio
pensiero esiste in questa maniera
piuttosto che quell altra certo per
pensare devo esistere in qualche misura
se io fossi immaginario non avrei una
coscienza soggettiva
io posso anche non esistere ma dato che
penso allora so di esserci come direbbe
heidegger
ma questa è una ovvia riduzione del
cogito
la quinta critica parte proprio da qua si lamenta che Cartesio confonde pensiero facoltà di pensiero e sostanza ma anche
questa critica esiste una risposta Cartesio si riferisce solo al pensiero in atto non alla potenza di pensiero la facoltà né
alla sostanza e solo in un secondo momento che postula l'isi indirettamente che lui esiste in quanto pensiero cioè che il
suo pensiero naco esattamente come il tavolo è una cosa quello è il suo errore ma non è un errore dire che c'è qualcosa
che pensa ed è vero perché il pensare stesso lo conferma a me stesso e che questo qualcosa sono io in quanto
pensiero ripeto non in quanto soggetto cervello anima o altro
la sesta critica la fanno kierkegaard e nice loro criticano il fatto che Cartesio presuppone un io che poi dimostra
commettendo una patologia il cogito secondo loro non è io penso quindi sono ma sarebbe realtà expense ha quindi io
sono quelli che come vedete il secondo passaggio non deriva dal primo anche loro commettono l'errore di pensare che
Cartesio compia una separazione tra soggetto pensante oggetto pensato quando Cartesio non è più sfumato per la
differenza lui parla solo del pensiero penso quindi esiste qualcosa che pensa questa cosa pensante quel cosa pensante
non è una scatola che contiene il pensiero per Cartesio ma proprio il pensiero stesso e nel momento in cui dico penso e
auto evidente che esiste pensiero sarà solo in seguito che si potrà distinguere tra soggetto e oggetto ma il cogito non si
occupa di questo e quindi non è c'è hicks e quindi io sono hicks bensì expense ergo è l'io è semplicemente una fusione
grammaticale Cartesio avrebbe detto il pensiero esiste un pensiero che pare soggettivo lui non può dire il pensiero di
altri il mio pensiero nietzsche approfondisce dicendo che Cartesio presuppone che esista un io che esista un pensiero e
kehl io sappia di pensare abbiamo visto che la prima non è vera la seconda è dovuta all'auto evidenza e non si può
negare e nemmeno nice ci riuscirà purtroppo nicea una fanbase che è la più tossica del mondo della filosofia e quando
si fa notare e in nietzsche qua ha sbagliato oppure è indice qua non ha dimostrato niente in realtà esplodono
praticamente si incazzano come bestie quanto alla terza e mice in realtà presupporre indebitamente una distinzione tra
soggetto pensante e oggetto pensato che Cartesio non presuppone
la settima critica la fa ops dicendo che Cartesio che come abbiamo visto è salvo da queste critiche dicendo che lui è
pensiero quindi non sta compiendo salto ontologici e non sta supponendo l'io non è pensiero solo perché pensa
esattamente come chi passeggia non è una passeggiata una critica simile a quella di odifreddi contro parmenide e
proprio come quella destinata a crollare infatti Cartesio rispose a dog's dicendogli che l'uomo non passeggia sempre
mentre pensa sempre e dunque il pensiero è essenziale per l'uomo ed è l'unica cosa di cui non si può dubitare si ripete
di nuovo che Cartesio dopo ammette l'esistenza del corpo di tutto il resto ma per il momento ha ragione a dire che l'unica
cosa di cui sono certo che esiste e questo pensiero che pensa
l'ottava critica e che Cartesio abbia copiato agostino ma in realtà c'è una differenza agostino intende scoprire cosa è
vero quindi la verità esterna all'uomo Cartesio vuole scoprire di cosa può essere certo quindi interna all uomo inoltre per
lui dal dubbio scaturisce la verità il dubbio per lui è utile non è un errore ora a Cartesio quindi ha dimostrato che sta
pensando che non può dubitare o essere ingannato il pensiero è che questo suo pensiero che non è ancora distinto in io
ho idee precise e che è pensiero in atto e lui e pensa e dato che pensa non solo è vero ma deve in qualche misura
esistere ma ora che sa che l'io esiste deve trovare un modo di scoprire delle altre verità carteggio a questo punto
distingue tre tipi di idee quelle innate matematica avventizie date dai sensi e fa tizie invenzioni l'idea di dio e della sua
perfezione non è avventizia non c'è nulla in natura di perfetto nei fatti zia Cartesio non può inventare st murano qualcosa
di simileoggi sappiamo che si può né innataperché si riferisce a qualcosa esistente Cartesio conoscerli da di perfezione
e sa che tale idea non può venire da lui che è imperfetto ergo deve venire da un ente perfetto esterno a lui ossia dio
questa è la sua prima prova la seconda prova è che carteggio esiste e siccome esiste o si è creato da solo o lo ha creato
qualcos'altro e siccome non può essersi creato lui sia perché sarebbe contraddittorio sia perché si sarebbe creato
perfetto e non è perfetto deve essere stato creato da un ente perfetto ossia dio la terza prova è simile a quella ontologica
se come nella definizione di dio compresa l'esistenza come nel triangolo quella dei triangoli allora dio deve esistere e
siccome dio esiste ed è perfetto egli non può ingannarmi e dunque l'idea e matematiche nella mia testa è la logica sono
corrette questo è un salto logico non quello del cogito qua a Cartesio parte dalla sua sola mente con prove che diciamolo
non si reggono proprio in piedi per dimostrare l'esistenza di qualcosa di cui non ha esperienza lui dio non l'ha mai visto
invece nel codice lui sta dicendo che c'è un pensiero e ha esperienza di questo pensiero pensando io so che il tavolo
esiste perché posso dimostrarlo lo percepisco non so se i folletti esistono perché non ho esperienza di loro invece con il
cogito lui ha esperienza del pensiero e nel dire questo pensiero esiste non sta affatto sbagliando intendiamoci quando
qualcuno dice nulla esiste sappiamo che si sbaglia perché il fatto stesso che percepiamo pensiamo immaginiamo
vediamo colori indica che qualcosa di qualche tipo esiste se fosse nulla sarebbe tutto nulla assenza di pensiero di colore
di tutto neanche sapremmo il fatto stesso che qualcosa esiste indica che banalmente qualcosa esiste questo si sapeva
sin da dopo gorgia
la virtù di Cartesio e aver dimostrato che la prima cosa che possiamo dire che esiste e il nostro pensiero tutto il resto ciò
che percepiamo ciò che immaginiamo può essere illusione sogno tutto può essere ridotto in noi stessi nel solipsismo ma
almeno lì io penso esiste e così si chiude la storia del salto logico e comunque c'è da dire che l'idea del salto logico
presuppone una mentalità strettamente empirista riduzionistica ossia posso dimostrare solo ciò che vedo con i miei occhi
e molti filosofi fanno notare e chi l'ha detto ora Cartesio afferma di aver trovato un metodo per sapere solo ciò che è
evidente e consiste in quattro parti evidenza accettare solo ciò che evidentemente vero analisi scomporre il compito
nelle sue parti più semplice rigorosi sintesi partire dal particolare risalire al generale ed infine enumerazione e revisione
ossia dividere il tutto in step e ricontrollare ogni volta insomma Cartesio st matematicizzando la filosofia ma allora cosa è
dovuto l'errore l'errore è dovuto al fatto che la volontà è più grande e dell'intelletto e può percorrere anche le vie stupide
l'intelletto indica una sola via ma cinismo ma uno volendo può anche essere anti baxi trattatista questo è il famoso
metodo da lui creato che molti seguiranno la ragione che da sola prevede tutto il soggetto che dalla sostanza deduce il
mondo e dico lo criticherà per questo ma tutto potrebbe esistere nella mia mente possiamo essere sicuri dell'essenza del
mondo fisico al di là del pensiero Cartesio dice che siccome il mondo ci arriva passivamente non lo creiamo noi e non lo
controlliamo e esterno a noi ma è diverso dai pensieri sono due sostanze diverse questo il dualismo cartesiano res
cogitans e res extensa la materia e meccanicistica gestita come un domino la volontà tutte un enorme orologio ed io e
l'orologiaio Cartesio quindi elimina dal mondo materiale ogni spiritualismo relegandolo alla response ma allora come si
spiega l'uomo che pensa ma è anche un corpo secondo lui l'anima guida il corpo usando la ghiandola pineale carteggio
dimostra l'esistenza dei riflessi secondo lui dovuti a degli spiriti animali che salgono e scendono nel corpo e adesso
anche una teoria interessante sul cuore secondo lui era il sangue è scaldato al calore che si muovevano il corpo e
causava il battito del cuore secondo garve invece padre della medicina e il cuore a pompare il sangue soluzione che
Cartesio non accetta perché per lui tutta una catena di domino e un cuore che si muove da solo gli pare strano per
Cartesio gli animali sono come macchine privi di coscienza e non provano dolore perché non parlano ora galileo
distingueva in qualità oggettive misurabili matematicamente e soggettive odore sapore che invece esistono solo per il
soggetto per Cartesio e così che dobbiamo misurare il mondo solo sulla base delle caratteristiche matematiche per
quello la chiama res extensa Cartesio e importantissimo per vedo è fatto formato la matematica dimostrando che
l'algebra e la geometria sono connesse e che la geometria può essere ridotta ad algebra il più i famosi piani cartesiani
geometria analitica permettono infatti di dimostrare che ogni figura è riassumibile in un'equazione e formule matematiche
quindi tutto ciò che occupa spazio e numero e quindi lui stesso osserva il mondo su basi matematiche relegando tutto il
resto alla res cogitans dimostrò che il raggio angolare dell'arcobaleno e di 42 gradi secondo Cartesio non esiste il vuoto
e lo spazio infinito è divisibile in eterno ma allora come ci spiega il modo per Cartesio tutto è fatto di polvere e quando
qualcosa si muove sta provocando spostamento di questo pulviscolo rispetto ad altro pulviscolo questo significa che
quando si muove un oggetto grosso attorno a lui si crea un vortice che trascina in cerchio le cose quindi così lui spiega il
moto della terra attorno al sole è dovuto al vortice lui aborriva l'idea di una forza a distanza che sapeva tanto di
spiritualismo in questo senso sbagliava al tempo stesso però ci ha un po azzeccato perché oggi sappiamo che
effettivamente le forze a distanza agiscono tramite un campo quindi la forza è presente ovunque inoltre la loop quantum
gravity e le teorie delle stringhe permettono di ottenere degli atomi di spazio quindi Cartesio era sia molto in errore sia
molto nella ragione nell'etica Cartesio fornisce quattro regole seguire i costumi del tuo paese essere fermo nella tua
intenzione senza vacillare cercare di vincere se stessi e non la fortuna stoicismo ed infine a dedicare la vita alla filosofia
Cartesio passo tutta la vita a pubblicare le sue opere e ogni volta rispondeva le lettere che gli altri filosofi gli mandavano
e dibatteva con loro rispondendo alle critiche in pratica mi ha rubato il posto di primo youtube e filosofo c'erano già i tg
del non mi piace alle premi la sua filosofia sarà prima criticata da tutti e poi utilizzata a pezzetti gli occasionali sti ad
esempio ritenevano che fosse dio collegare ogni volta le due sostanze sarà adorato degli illuministi per il suo
razionalismo kant prenderà spunto da lui per il cogito gli idealisti lo adoreranno per il soggettivismo con hegel che
afferma che con Cartesio finalmente l'umanità dopo secoli di buio dice terra asserl fu fortemente influenzato da Cartesio
e grazie a lui si sta la fenomenologia creando una versione moderna del suo cogito per heidegger il cogito è vero solo in
quanto noi siamo per la morte e Cartesio e l'inizio dell'antropologia moderna sartre sosteneva che il cogito è una verità
assoluta che ogni filosofo devo usare oggi grazie a touring e sappiamo che car tesi aveva ragione sul fatto che la mente
almeno in parte replicabile con meccanismi matematici