Gli ambienti secondari possono essere sedimentari, misti o di transizione o marini
Sedimentario significa sopra al livello del mare mentre marino indica sotto al livello del mare
Gli ambienti sedimentari continentali si formano per erosione trasporto e sedimentazione e sono funzione
delle dimensioni delle particelle e della velocità del mezzo di trasporto
Un caso particolare sono gli ambienti glaciali che riguarda le zone della superficie terrestre sopra ai 55° di
latitudine e ad alta quota nelle latitudini più basse
Si parla di vaste aree occupate da ghiaccio e anche di aree che non hanno più ghiacciai
Le regioni glaciali
Depositi di ghiaccio formati durante le grandi glaciazioni nel corso della storia del nostro pianeta ( wurm,
riss e mindel)
Secondo la teoria di Milankovich le glaciazioni sono dovute a fattori orbitali ( inclinazione dell’asse terrestre
e l’orbita che variano nel corso di migliaia o centinaia di migliaia di anni)
Ma considerava solo che i continenti non sono mai stati uniti q non considerava il variare dellel correnti
calde e fredde che interessano i nostri oceani CIRCOLAZIONE TERMOALINA
Il massimo wurmiano indica il periodo di massima espansione dei ghiacciai nella glaciazione omonima,
in questo periodo convissero 3 principali specie umane: homo erectus, homo habilis e sapiens
LE FORMAZION GLACIALI
I depositi formatisi con lo spostamento di ghiacciai si chiamano morene, la loro formazione dipende dalle
posizioni relative al ghiacciaio; abbiamo Morene superficiali, laterali e di fondo ( autoesplicativo duh)
La frontale è composta da granulometrie miste e i blocchi più grossi si chiamano massi erratici
La laterale : accumuli a forma allungata di sedimenti che contengono una matrice
Di fondo: blocchi e ciottoli striati ( montonate)
LE FORMAZIONI PERIGLACIALI
Ne esistono due tipologie
DEPOSITI FLUVIOGLACIALI
Torrente formato dalla fusione del ghiaccio costruisce una pianura alluvionale e il materiale trasportato non
ha il tempo necessario per essere alterato
DEPOSITI GLACIOLACUSTRI
Un ghiacciaio termina in un lago, forma un delta ghiacciato. Nel fondo del lago si depositano materiali fini
SOLIFLUSSO
In una coltre di copertura completamente ghiacciata può capitare che durante il disgelo solo il ghiaccio nella
parte superiore fonda mentre in profondità il ghiaccio resta tale. L’acqua di fusione non può infiltrarsi nel
terreno ghiacciato e satura la parte alta della coltre conferendole una certa plasticità. Si osservano, pertanto,
piccoli scivolamenti che interessano materiali sciolti sui versanti a bassa pendenza. Questo fenomeno è
conosciuto come Soliflusso
GLI AMBIENTI DESERTICI
I deserti sono ambienti aridi dove cadono meno di 200mm di acqua all’anno
Possono essere sia caldi che freddi e hanno una grande escursione termica sia tra giorno e notte che tra estate
e inverno
Gli ambienti sabbiosi si formano per erosione dovuta principalmente al vento (ricordo essere un ambiente
privo di vegetazione) formando dune e barcane ( dune a mezzaluna)
Loess: depositi di sabbie e limi sui confini di pendii
L’acqua nel deserto
Nel deserto, le precipitazioni sono scarse e l'evaporazione è notevole. Tuttavia, ci sono piogge rare ma
violente che sono efficaci agenti di trasporto dei sedimenti. Tali fenomeni provocano la formazione di fiumi
temporanei (wadi o oudes) che producono talvolta estese alluvioni. Spesso questi fiumi si infiltrano nel
terreno prima di raggiungere il mare. Le acque sotterranee sono presenti nella maggior parte dei deserti,
come indicato dalla presenza delle oasi. Quando l’acquifero è poco profondo, l’essiccazione intensa provoca
una notevole risalita delle acque per azione capillare. L’acqua trasporta un carico elevato di sali, in superficie
l’intensa evaporazione provoca la precipitazione di questi sali. Quando l'acqua contiene cloruri, il terreno
diventa salino e inadatto alla coltivazione. Questi processi possono verificarsi anche quando le zone
desertiche sono irrigate con le acque sotterranee. Tale attività provoca, nel lungo periodo, un progressivo
aumento del tenore di sale nel suolo, tanto da rendere oltremodo dannosa tale pratica agricola
I CONOIDI
Sono strutture legare alla variazione improvvisa del profilo topografico, possono essere alluvionali o di
detrito ( cambia il mezzo di traporto che sono acqua e gravità rispettivamente)
DETRITO
DA UN PUNTO DI VISTA FISICO, le rocce e i sedimenti sciolti che costituiscono i versanti delle valli sono
soggetti alla forza di gravità. La componente del loro peso parallela al pendio rappresenta la forza di
instabilità. La resistenza al taglio del materiale tende ad opporsi al movimento. Se la forza di instabilità
supera la massima resistenza a taglio, c'è squilibrio e la massa si sposta verso il basso fino a raggiungere una
nuova posizione di equilibrio, che è spesso la base del pendio. Le acque superficiali e sotterranee svolgono
un ruolo importante nei meccanismi di instabilità dei versanti. Esiste una distinzione tra i fenomeni che
influenzano la gravità: a) singole particelle b) movimenti di massa
L’erosione fluviale delle valli e i tagli stradali nelle zone di montagna creano rupi o pareti negli ammassi
rocciosi. Le fessure e i giunti tra gli strati isolano dei blocchi. Quando questi giunti o fessure vengono aperti
a causa della pressione dell'acqua o dell’azione del gelo, i blocchi possono ai piedi della rupe e rotolare giù
per il pendio. Si accumulano sotto forma di ghiaioni o una serie conoidi i cui vertici corrispondono alle aree
particolarmente instabili della rupe. I conoidi di detrito presentano una distribuzione granulometrica che vede
i blocchi più grandi nelle zone distali e quelli più piccoli verso l’apice del conoide
Nel deposito alla foce del fiume ho 3 fasi
Sedimenti di piana deltizia (Topset beds): sono livelli di materiale grossolano (ghiaie e/o sabbie) con
stratificazione orizzontale; essi corrispondono al prolungamento dei depositi fluviali nel delta. Sedimenti di
fronte deltizio (Foreset beds): al di sotto dei sedimenti di piana deltizia i livelli di ghiaia e sabbia sono
fortemente inclinati verso il lago; l’angolo di inclinazione corrisponde all’angolo massimo di stabilità dei
sedimenti alluvionali in acqua (~ 35° per le ghiaie, poco meno per le sabbie). Sedimenti di fondo (Bottomset
beds): di fronte al delta il materiale in sospensione (sabbie fini, limi, argille) si deposita in strati sottili.
I laghi si creano con una ostruzione di un fiume
Possono essere
Tettonici
Vulcanici
Da frane
Glaciali
Carsici
Fluviali, eolici
Litoranei
Associati a fenomeni periglaciali
Connessi con attività di organismi
Attività umana
L’AMBIENTE LACUSTRE
Lontano dalle foci dei fiumi i bacini dei laghi ricevono pochi sedimenti
I sedimenti detritici sono fini e trasportati dai fiumi, le loro dimensioni diminuiscono con la distanza dalla
foce formando serie cicliche millimetriche costituiti da sabbie fini, limi, argille; i cicli corrispondono alle
successioni di piene e magre nei fiumi
I BIOGENICI
Dove le temperature sono abbastanza alte i i fondali costituiti da rocce carbonatiche i sedimenti biogenici si
depositano sul fondo
ENTRABI I SEDIMENTI POSSONO CONTENERE MATERIA ORGANICA
I laghi sono effimeri per tempi geologici
Questo è un problema perché ho deposizione di materiale fine, allarme quando devo trattare questi sedimenti
dal punto di vista geotecnico, la parte finale di un lago è un ambiente palustre che contiene materia organica
poca portanza
Delta dei fiumi deriva dalla foce del nilo che ha una forma simile alla lettera delta
Fa forma della foce dipende dalla quantità di materiale, dalla portata e dal regime delle onde/mare