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GEOGRAFIA

Il documento descrive il contributo delle nuove tecnologie allo studio geografico. Le innovazioni tecnologiche come internet, la telefonia mobile e i social media hanno rivoluzionato la comunicazione e la diffusione di idee e cultura, permettendo di comunicare a distanza in modo economico e veloce.
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GEOGRAFIA

Il documento descrive il contributo delle nuove tecnologie allo studio geografico. Le innovazioni tecnologiche come internet, la telefonia mobile e i social media hanno rivoluzionato la comunicazione e la diffusione di idee e cultura, permettendo di comunicare a distanza in modo economico e veloce.
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1 Negli ultimi decenni la straordinari a evoluzione nel settore del rilevamento del territorio ha avuto un

grande slancio grazie al contributo dell’informatica. Chiarisci il contributo di questi strumenti nello studio
geografico.

Il contributo degli strumenti nello studio geografico comprende tutte le imprese di servizio
tecnologico. Le imprese di questo settore sono importanti per la ricerca e applicazione delle
innovazioni tecnologiche.
Per capire cosa si intende per alto valore tecnologico del quaternario si può pensare alla Silicon Valley,
una zona dove trovano ampio spazio tutte le imprese tecnologiche. Queste imprese servono per il
commercio on-line.
Oggi inoltre ci sono lo smart-working (lavoro on-line) e la telemedicina (servizi on-line).
Queste aziende che forniscono materiali e rete sono delle ricchezze per lo stato.
Idee, culture e prodotti si diffondono grazie alle comunicazioni. Tutti i mezzi di comunicazione sono
caratterizzati da: percorso, tempi, costi, facilità di accesso e di utilizzo, sicurezza, regolarità e rapidità
del servizio, ritorni economici e valore strategico. Le innovazioni tecnologiche consentono di avere
mezzi di comunicazione a un prezzo d’uso molto basso. Oggi si può comunicare senza spostarsi
fisicamente nel luogo con cui si è in contatto, questo è reso possibile dall’industrializzazione e dalle
nuove tecnologie. I primi mezzi di comunicazione distanza sono stati il telegrafo e il telefono, inventati
nel corso della seconda metà dell’800. Altro mezzo di informazione e comunicazione importante oggi è
internet, oltre alla telefonia mobile introdotta negli anni ’90. La banda larga, presente oggi, consente
l’accesso a Internet con maggiore trasmissione di dati rispetto alla banda stretta. Questa tecnologia
evidenza il “digital divided”, cioè il divario tra chi ha accesso a questi strumenti avanzati tecnologici e
chi è rimasto indietro. Legato alle tecnologie c’è il fenomeno dei social network. Importanti, oltre a
Internet e ai telefoni, sono anche la radio e la televisione

2 “ Nell’agire concreto nella natura, l’uomo porta sempre il proprio pensiero con le sue componenti
emotive e spirituali. In questo senso è possibile delineare una geografia delle religioni che oltre agli
elementi propriamente spirituali dogmatici e liturgici determina anche aspetti che incidono in
determinazioni ambientali e politiche di grande impatto su questa riflessione chiarisce il legame tra la
geografia e le religioni.

La religione influenza il paesaggio, i toponimi (es. San Vincenzo al Volturno). La geografia studia dove
si diffondono le religioni e quali segni lasciano. La religione più diffusa è quella cattolica, questo
significa somiglianza in strutture, organizzazione sociale e costruzione di edifici religiosi.
La religione più antica è l’induismo, che si è diffuso in asia meridionale e ci presenta un paesaggio fatto
di santuari; i santuari sono costruzioni alte, strette e a punta perché la volontà è quella di raggiungere
il ceno. Sono inoltre costruite vicino l’acqua in quanto essa è considerata da questa religione come
purificatrice.
Il buddismo si diffonde nell’Asia sudorientale e lascia un segno diverso. L’edifico religioso è la pagoda,
costruita su tanti piani perché in ogni piano il credente deve fermarsi e pregare, fino ad arrivare in
alto. La purificazione in questo caso non avviene attraverso l’acqua ma attraverso il cammino che il
credente deve fare.
Oggi in Cina non ci sono religioni, perché dopo la svolta comunista è atea. Prima aveva il taoismo e il
confucianesimo come religioni. Queste religioni hanno lasciato come “resti” delle strutture di templi
aperti, perché l’uomo deve avere rapporto diretto con la natura. Questa struttura deve consentire la
preghiera e l’osmosi dell’uomo con la natura. Per icinesi oggi questi posti sono luoghi turistici. Ci sono
ancora credenti che si recano in questi luoghi, anche se rappresentano una minoranza, e che quindi si
recano in questi luoghi.
L’ISLAMISMO si è diffuso dall’Africa in Europa e ha come luogo di culto la moschea. La struttura della
moschea è simile alle nostre chiese. Moschee e bazar sono i simboli delle città in cui si è diffuso
l’islamismo.
Il cristianesimo è la religione che ha lasciato più segni: chiese, monasteri, cattedrali, abbazie.
Ci sono città in cui è evidente la compresenza di religioni diverse.

3) Le masse di ghiaccio che oggi occupano una supercie minima delle terre emerse4 nel passaggio
geologico hanno avuto estensioni maggiori essi hanno esercitato un azione di energico modellamento del
territorio. Chiarisci i termini di questo modellamento.

Il modellamento glaciale: si manifesta attraverso l’erosione (esarazione ed estrazione), il trasporto e il


deposito. L’esarazione è meccanica e avviene mediante lo sfregamento a opera dei detriti inglobati sulle
pareti - L’estrazione è l’azione di sradicamento di materiale sul fondo. Le forme create dall’azione erosiva
dei ghiacciai sono il circo (forma a ferro di cavallo o una poltrona con braccioli) e la valle glaciale (incavo
lungo che forma una U prodotto dal movimento verso il basso). Il ghiaccio trascina qualsiasi cosa senza
selezione, anche massi enormi. I detriti trascinati dal ghiacciaio prendono il nome di morena

4) Nel suo lungo percorso la geografia si è andata progressivamente determinando come scienza della
staticità e della descrizione a scienza della complessità che indaga con molteplici sguardi il reali. Spiega i
passaggi più signififctaivi di questo percorso.

La geografia è scienza antica e nel corso del tempo ha visto ampliare i suoi ambiti per cui, al pari di altre
discipline, se ne può ripercorrere l’evoluzione. Il termine geografia deriva dalla lingua greca e significa
descrizione della Terra (geo= terra; graphein= descrivere). In relazione a questa iniziale definizione la
geografia è stata considerata dall’età antica fino a quella moderna una scienza essenzialmente descrittiva,
mentre per l’influenza illuministica e poi nel corso dell’Ottocento i geografi hanno volto la loro attenzione
alle cause dei fenomeni fisici e umani studiati. Come si vedrà nei prossimi paragrafi, lo sviluppo degli studi
geografici, soprattutto dal punto di vista teorico, ha arricchito ed ampliato gli ambiti epistemologici della
geografia dando spazio ad analisi sempre più puntuali e approfondite. In tal modo la geografia da disciplina
descrittiva è andata proponendosi come scienza che interpreta i processi spaziali e analizza le relazioni
territoriali. Essa si occupa in modo principale dell’umanizzazione del pianeta Terra e delle complesse
relazioni tra le comunità umane e gli ambienti. Inoltre, non limitandosi alla sola descrizione, è sempre più
interessata ad essere prospettica nel senso di preoccuparsi del futuro assetto dei territori partecipandone
alla pianificazione. Per i diversi obiettivi che si è posta e si pone la geografia interagisce continuativamente
con la cartografia, la scienza che si occupa della rappresentazione territoriale. Già da queste iniziali
indicazioni, si comprende che la storia del pensiero geografico sia complessa ed è necessario ripercorrerla
per comprenderne in modo puntuale lo sviluppo e gli ambiti d’indagine. La geografia in questi termini è un
atto “artificiale”, che richiede uno sforzo teorico nell’uomo, per questo si occupa (più che
dell’umanizzazione) della trasformazione antropica dei territoridel pianeta terra e delle complesse relazioni
tra le comunità umane e gli ambienti. Oggi la geografia è una scienza non più solo descrittiva (così come era
in passato, ma a partire dal diciottesimo secolo c’è poi un cambiamento nel modo di concepire questa
scienza), ma interpretativa e prospettica. Le carte geografiche ad esempio non sono altro che l’espressione
di un punto di vista (la Russia è così grande sulle cartine ad esempio perché quando le immagini della terra,
che ha una superficie rotondeggiante, vengono passate su carta necessariamente le immagini degli stati
vengono allargate o ristrette e quell’allargamento comporta l’estensione del territorio)
5) Chiarisci i caratteri dei fattori climatici

l clima indica l'insieme delle condizioni atmosferiche medie di una regione, determinate in base a dati
raccolti in un lungo periodo, di anni o decenni. I climi della Terra vengono distinti, sulla base della
temperatura media e della piovosità, in 5 grandi gruppi, questa classificazione è stata data da Wladimir
Kopper: 1)Climi tropicali e umidi - climi mega termici umidi, tipici dei tropici: Sono climi molto caldi e umidi:
la temperatura non è mai inferiore ai 18 °C e con piogge abbondanti. Questa tipologia è presente ai tropici
dove la vegetazione è molto fitta. Si suddivide a sua volta in clima equatoriale o pluviale, in clima della
savana e in clima monsonico. Ciò che distingue questi tre tipi è il regime pluviometrico, cioè le piogge. Esse
sono regolari nel primo, stagionali nel secondo e determinate dai monsoni nel terzo. La vegetazione è
molto fitta. 2)Climi aridi tipici dei deserti: La temperatura non è mai inferiore ai 18 °C e sono generalmente
elevate, ma si contraddistinguono per la scarsità delle piogge che possono mancare per anni e nei deserti
per decenni. È quindi il clima tipico della steppa asciutta e dei deserti, dove vi è una notevole escursione tra
il giorno e la notte. È il clima tipico della steppa asciutta e dei deserti (ad esempio Sahara e Kalahari in
Africa), dove vi è una notevole escursione tra il giorno e la notte. 3)Climi temperati - climi mesodermici,
tipici delle zone subtropicali e di quelle temperate: Sono climi temperati con precipitazioni moderate e
inverni non molto rigidi. Si distinguono tre tipologie: -Il clima temperato fresco è presente nell'Europa
centro-occidentale. Gli inverni sono miti, e le estati fresche La piovosità e uniforme; -Il clima mediterraneo
temperato-caldo con estate asciutta e inverno piovoso, è presente appunto nel Mediterraneo ma anche in
California meridionale o Cile centrale; -il clima cinese temperato-caldo, con inverno asciutto ed estate
piovosa, e caratterizzato da abbondanti precipitazioni; (queste caratteristiche sono presenti anche in
regioni dell'Africa, dell’America e dell'Australia.)

4)Climi nivali o boreali - climi micro termici, tipici delle zone fredde nell’emisfero settentrionale: l’Europa
orientale, la parte asiatica della Russia, la Cina settentrionale, la parte settentrionale degli Stati Uniti.

Questo clima è caratterizzato da inverni freddi prolungati ed estati brevi e ricche di precipitazioni, la media
del mese più caldo supera appena i 10° gradi, la caduta della neve è frequente.

5)Climi glaciali - tipici delle aree subpolari e polari. Si contraddistinguono perché le temperature sono molto
fredde ed il sole non tramonta durante l’estate ma non riscalda la superficie terrestre. Le precipitazioni
sono piuttosto scarse e di solito nevose. Si possono distinguere in due tipologie:

-il clima della tundra, con temperature medie superiori allo zero solo in estate quando vi è il disgelo solo
superficiale delle nevi. È presente nella fascia territoriale prossima ai poli.

-il clima glaciale proprio delle terre polari con gelo perenne e con temperature medie al di sotto dello zero.

6) Illustra la teoria della tettonica a zoll e quali fenomeni permette di comprendere.

all’inizio del Novecento Alfred Wegener concepì una suggestiva teoria, secondo la quale la Terra
inizialmente era un grande continente, la Pangèa(tutta Terra), circondato da un unico oceano, la
Pantalassa(tutto mare), che poi si sarebbe frazionato nei vari continenti attuali. Da questa idea
suggestiva è stata messa a punto la teoria della tettonica delle placche/a zolle per spiegare la
formazione dei diversi continenti e i loro movimenti che danno origine ai terremoti e alle eruzioni
vulcaniche. La Terra ha una struttura a strati: a un primo nucleo interno solido ne segue un esterno
fluido; l’involucro successivo, il mantello, anch’esso solido e la struttura si completa con la crosta
terrestre. Essa è costituita dalla litosfera (dal greco lithos= pietra) ed è suddivisa in placche o zolle
di varia forma e dimensione che “galleggiano” sull’astenosfera (asthenos =debole), strato viscoso.
Sullo strato viscoso le zolle si muovono, si spingono, si toccano lungo i bordi e si incuneano l’una
sotto l’altra; Il movimento è prodotto dal magma che in alcuni casi fuoriesce dai margini delle zolle
o comunque con la sua forza produce gli spostamenti delle zolle. Accade anche nei movimenti di
due zolle che, se si dirigono l’una contro l’altra, si possano sovrapporre e danno origine alle catene
montuose. Questo fenomeno si denomina orogenesi, formazione delle catene montuose. In altri
casi quando due zolle si dirigono l’una contro l’altra, accade che una sprofondi sotto l’altra e la
materia torni allo stato fuso, formando la zona di subduzione, nei fondali oceanici. In altri casi
ancora se i bordi di due zolle si toccano, avvengono compressioni tanto forti che provocano i
terremoti, che sono appunto forze endogene. Le placche interagiscono reciprocamente
attraverso i margini. Abbiamo margini divergenti e margini convergenti in relazione alle
placche:Quando i margini sono divergenti, le zolle di spaccano allontanandosi a una velocità che
puòessere anche di qualche centimetro all'anno; il magma risale dalla spaccatura che in
precedenza siera creata e margini che si creano in questo caso coincidono con le dorsali medio-
oceaniche, lequali sono rilievi sottomarini, fasce di crosta oceanica inarcate verso la superficie, più
o [Link] i margini sono convergenti abbiamo due tipi di movimento: le due zolle
collidono e nellacollisione si creano terremoti, a volte questo scontro può avere movimenti diversi
a seconda dellacompattezza della roccia può capitare che una roccia di consistenza più dura possa
opporreresistenza e l’altro margine o si abissa o scavalca il margine [Link]
conseguenza della collisione, nei fondali oceanici si formano profonde depressioni, dette fosse
[Link] anche i margini trasformi. In corrispondenza di questo tipo di margini, la
litosfera non si accresce né si consuma (perciò sono detti anche conservativi), mentre le
placche/zolle adiacenti scivolano, scorrono l'una accanto all'altra generando fratture sia sui
continenti, sia sui fondali oceanici, a cui si dà il nome di faglie trasformi e che sono sede di
terremoti.

7) Il comitato dei ministri della cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’europa nel 2000 ha adottato la
convenzione europea del paesaggio già nel preambolo della detta convenzione si chiarisce che il
paesaggio rappresenta “Elemento chiave del benessere indivuale e sociale “ Spiega con oppurti
riferimenti questa asserzione.

) Convenzione Europea del Paesaggio per la salvaguardia paesaggistica, il Comitato dei Ministri
della Cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’Europa nel 2000 ha adottato la Convenzione Europea
del Paesaggio che ha assegnato al paesaggio la qualità di un concetto giuridico autonomo.
Secondo la Convenzione il paesaggio è un elemento chiave del benessere individuale e sociale, e si
prefissa quindi di promuovere la protezione, la gestione e la pianificazione dei paesaggi europei e
di favorire la cooperazione europea.

8) La terra simile ad un elissoide è un solido unico uguale a sé stesso che si può definire come una
superficie perpendicolare in ogni suo punto alla direzione della forza di gravità sulla base di questa
considerazione spiega i riferimenti del nostro pianeta. Per rappresentare la superficie terrestre
occorre un riferimento geometrico. Poiché la terra ha una struttura irregolare schiacciata ai poli, si
usa come modello l’Ellissoide di rotazione, la figura geometrica che più si avvicina alla figura della
terra. Per poter individuare i punti su una carta in base alle coordinate è stato ritenuto racchiudere
la terra in un reticolato formato da:
I PARALLELI sono linee orizzontali e il parallelo principale è l’Equatore che rappresenta la massima
circonferenza, mentre le altre circonferenze sono più piccole fino a coincidere con i poli. I paralleli
sono in tutto 180 e si riducono fino a coincidere con i poli;
I MERIDIANI sono circoli passanti per i poli e che si ricongiungono ai poli ( e sono linee verticali
perpendicolari ai paralleli), sono tutti uguali e se ne distinguono 360 se si considera la distanza di
un grado fra di loro. Il meridiano di riferimento è quello passante per Greenwich presso Londra.
Grazie a queste a queste due coordinate si possono misurare la latitudine e la longitudine di un
luogo e quindi individuarne la posizione sulla carta.
La latitudine è la distanza angolare di un punto dall’equatore misurata su un meridiano e può
essere a nord o sud;
La longitudine è la distanza angolare di un punto a est o ovest dal meridiano scelto come
fondamentale (meridiano di Greenwich), misurata su un parallelo.

9) L’economia rappresenta lo spazio sociale in cui l’uomo provvede ai bisogni primari quali l’alimentazione e
l’abitazione e poi a distruzione alla cultura fino ai bene volutuari questa osservazione dagli espazi economici
ci conduce alle attività economiche che articolano l’esistenza umana da milenni. Svolgi tue considerazioni in
proposito.

L’uomo nella sua relazione con l’ambiente crea città e condizioni economiche; le sue attività hanno
modificato la morfologia del territorio. Un esempio è l’agricoltura.
L’agricoltura è lo sfruttamento razionale, sistematico dell’ambiente da parte dell’uomo per la
propria sopravvivenza, per produrre prodotti utili alla sua sopravvivenza.
L’uomo è passato al sopravvivere con caccia e pesca di prodotti “spontanei”, ad una agricoltura
organizzata (circa 12.000 anni fa. Agricoltura, pesca e allevamento formano il settore primario;
l’industria il secondario e il turismo il terziario. Oggi si sta evolvendo anche un quarto settore.
L’agricoltura l’uomo l’ha cominciata quando è passato dalla dimensione nomade primitiva a una
dimensione stanziale. L’agricoltura è stata un merito delle donne, perché le donne rimanevano nella
caverna per crescere i piccoli e questo ha permesso loro di vedere un processo naturale: dei semi che
cadevano e che dopo un po' di tempo producevano degli alimenti utili per l’uomo. Da questa
osservazione spontanea è nata l’agricoltura. L’agricoltura è stata possibile grazie ad alcune
innovazioni come l’uso del fuoco, l’uso della macina e il perfezionamento degli strumenti usati per la
caccia.

CONDIZIONI NECESSARIE PER L’AGRICOLTURA


Parliamo di agricoltura nel momento in cui abbiamo:
-condizioni ecologico-ambientali= es. tipo di suolo, clima;
-organizzazione sociale= es. solo quando l’Egitto è diventato uno stato organizzato ha potuto
governare le continue inondazioni del Nilo;
-investimenti= es. nel 1951 in Italia si è fatta una riforma agraria, perché finalmente nel Mezzogiorno
si è chiuso in feudalesimo e si è fatta questa divisione dei territori in modo da creare la piccola
proprietà terriera)
-riforme
-innovazioni tecnologiche (es. macchine agricole, un nuovo aratro nel Medioevo che consentiva
discendere meglio nel terreno rispetto a quello dei romani)
-imprese agro-industriali (alleanza tra agricoltura e industria perché non si produce solo per il
consumo diretto, ma anche per la lavorazione industriale).
L’agricoltura comincia come forma sperimentale nel 10000 a.C. e lentamente si migliora. Tra l’8000 e il
6500 a.C. l’agricoltura divenne un’attività abituale in:
-Medio Oriente
-India
-Cina
-America centro meridionale
Sono gli stessi luoghi dove nascono le prime città , proprio come conseguenza della necessità di
vendere i prodotti.
I principali prodotti dello scambio agricolo tra Paesi sono:
-GRANO, coltivato in America e Australia;
-RISO, nel Bengala;
-MAIS, nell’America centrale;
-CAFFE’, nel Corno d’Africa, in America centrale e meridionale (soprattutto Brasile);
-CACAO, in America meridionale e Africa;
-FRAGOLA, in Europa.

10) Nell’dea dello spazio politico il concetto di confine esprima limite oggettivabile entro il quale si esprime
l’organizzazione statale stessa, chiarisci i caratteri i e i significati che questo concetto è andato assumendo.

Il confine propriamente detto è una linea naturale o artificiale che delimita l’estensione di un territorio o di
una proprietà, o la sovranità di uno stato. Notevoli sono le mutazioni del significato del confine nel tempo:
nell’epoca antica questo era considerato come territorio fuori dalla giurisdizione, una terra di nessuno
posta a salvaguardia dello Stato; nel Medioevo europeo il confine diventa limite territoriale del signore
feudale, legato alle sorti ereditarie o conflittuali tipiche del periodo. La nascita degli Stati Nazionali darà al
confine il significato moderno, come luogo di confilitti spesso sfociati in guerre, fino alle impinenti
trasformazioni indotte dall’odierna globalizzazione, che ha di nuovo rivisitato il concetto. Si va
progressivamente defunzionalizzando a favore di spazi transnazionali di scambio, nati da processi di
integrazione politica ed economica.

il significato del concetto di spazio politico è andato assumendo il termine della cosiddetta
"globalizzazione" che viene ritenuto equivoco e contraddittorio nel suo universo semantico usato
e abusato; per tale motivo Bauman ha voluto introdurre "glocalizzazione", senza volervi trovare un
senso politico di opposizione alla globalizzazione (come ad esempio fanno i no-global).
Il globale ed il locale possono essere visti come i due lati della stessa medaglia: un'organizzazione
può essere compresa meglio analizzando la natura duale della glocalizzazione.
La glocalizzazione ritiene che il fondamento della società in ogni epoca è stata ed è la comunità
locale, dall'interazione degli individui, organizzati in gruppi sempre più allargati, presenti su un
territorio. L'organizzazione di questi gruppi costituisce certamente un insieme di "sistemi" che
diventano "sottosistemi" se relazionati a organizzazioni più complesse. Ad esempio, la famiglia è
un sottosistema del sistema quartiere ma il quartiere è un sottosistema del sistema città e così via.
Nella scuola dell’Infanzia e poi nella Primaria i piccoli allievi possono essere guidati per dare un
senso ai loro disegni e alle loro rappresentazioni della realtà. L’esteriorizzazione grafica della
cartografia cognitiva è un lento processo d’elaborazione che è alimentato dalle esperienze spazio-
ambientali e si risolve in produzioni simboliche, poiché il disegno ha una sua specifica essenza,
benché non possa prescindere dall’oggetto: è, insomma, una rappresentazione della realtà, senza
esserne la copia.

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