Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
160 visualizzazioni5 pagine

Barocco

Il documento descrive lo stile artistico e letterario barocco sviluppatosi nel XVII secolo. Inizialmente il termine "barocco" aveva una connotazione negativa, indicando qualcosa di irregolare. L'arte barocca si distaccò dagli ideali rinascimentali per rappresentare la realtà in modo dinamico e teatrale, con l'uso di linee curve, chiaroscuri e colori vividi. Anche la letteratura si evolse ricercando la novità e la sorpresa tramite metafore innovative e artifici retorici.

Caricato da

firstsound3010
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
160 visualizzazioni5 pagine

Barocco

Il documento descrive lo stile artistico e letterario barocco sviluppatosi nel XVII secolo. Inizialmente il termine "barocco" aveva una connotazione negativa, indicando qualcosa di irregolare. L'arte barocca si distaccò dagli ideali rinascimentali per rappresentare la realtà in modo dinamico e teatrale, con l'uso di linee curve, chiaroscuri e colori vividi. Anche la letteratura si evolse ricercando la novità e la sorpresa tramite metafore innovative e artifici retorici.

Caricato da

firstsound3010
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

Barocco

Il termine "barocco" si trova usato a partire dal Settecento per fare riferimento al gusto e all’estetica
prevalenti nelle arti figurative (pittura, scultura e architettura) del secolo precedente. L'origine della parola
e incerta: deriverebbe

 dall’aggettivo francese baroque, che significa "irregolare, bizzarro, deforme"


 che a sua volta proviene dal sostantivo portoghese barroco, indicante un particolare tipo di perla,
dalla forma ondulata e non sferica.
 sostantivo italiano barocco, usato nella filosofia scolastica per indicare un particolare tipo di
sillogismo apparentemente corretto a livello razionale, ma in realtà inconcludente.

In entrambi i casi il termine assuma valore polemico e dispregiativo, facendo riferimento a qualcosa di
anomalo, stravagante e sproporzionato.

tale giudizio negativo si spiega con il fatto che, l'arte del Barocco si allontana definitivamente dai canoni
estetici dell'età rinascimentale, considerati insuperabili e universalmente validi.

Nel corso del Cinquecento, infatti, era prevalente una concezione dell’arte come imitazione dell'ordine e
della perfezione che si trovavano nella natura stessa.

Però all'inizio del secolo successivo, quando iniziarono a crollare tutte le certezze conoscitive e l’uomo iniziò
ad essere consapevole di non essere al centro del mondo e di stare in un universo infinito, ci una
trasformazione anche nel campo dell'arte, che si pose lo scopo di far emergere l'immagine la realtà
instabile, mutevole e in perenne movimento.

Per questo motivo, nella pittura e nella scultura acquistò un rilievo centrale

 la ricerca del movimento, mediante l'impiego di linee curve e sinuose


 di violenti contrasti tra chiaro e scuro
 di ricercati effetti coloristici

L'artista intendeva riprodurre una scena come se fosse nel suo pieno svolgimento, con un gusto per la
teatralità, al fine di coinvolgere l'osservatore e suscitare stupore e meraviglia.

Nell'architettura, si manifestò la tendenza a solenne e al monumentale, all'esibizione di forme insolite e


imprevedibili e non si attengono alla linearità delle superfici

I nuovi canoni estetici furono seguiti anche dalla Chiesa cattolica, che attraverso un'arte così ricca,
esuberante e spettacolare intendeva colpire l'immaginazione dei fedeli, per trasmettere con maggior forza
gli insegnamenti della morale controriformistica

Tra i pittori più importanti del periodo vi sono:

 Annibale Carracci
 Caravaggio
 Guido Reni
 Pietro da Cortona
 Diego Velázquez
 Gian Lorenzo Bernini il quale nelle sue opere riuscì a superare i limiti imposti dalla materia (come il
marmo) attraverso la sperimentazione e l'artificio tecnica
Per far riferimento ai poeti e agli scrittori del XVII secolo è stata usata l'etichetta di "secentismo", connotata
da un'accezione fortemente negativa, in quanto sinonimo di decadenza e degenerazione del gusto.

Più recentemente, nel corso del Novecento, è stato applicato anche alla letteratura il concetto di "barocco",
nato nell'ambito delle arti figurative con un significato altrettanto spregiativo.

Ai nostri giorni una parte della critica preferisce ricorrere invece al termine "concettismo", oppure impiega
denominazioni che si riferiscono alle varie correnti letterarie nazionali:

 il "marinismo" per l'Italia


 gongorismo" per la Spagna
 l"eufuismo"
 la "poesia metafisica" per l'Inghilterra
 il "preziosismo" per la Francia.

La definizione che meglio si adatta è quella di "concettismo"

Il concetto è una specie di immagine, cioè una rappresentazione artistica della realtà ed è la base della
poesia di ogni epoca, ma ciò che rende unico lo stile degli scrittori dell'età barocca è:

 grande quantità dei "concetti" espressi


 estrosità
 preziosa ricercatezza.
 utilizzo della metafora che accosta idee e oggetti tra loro molto lontani o in forte contrasto,
individuando collegamenti insoliti, bizzarri e inaspettati, enigmatici e difficilmente comprensibili.
 Il compito della letteratura concettista, non è più la riproduzione della bellezza ideale, ma la ricerca
esasperata della novità, che suscita meraviglia e sorpresa in un pubblico ormai stanco e annoiato
da una gran parte della produzione letteraria di fine Cinquecento diventata in gran parte
prevedibile e ripetitiva

la poetica del concettismo, non è un'operazione di intellettualismo rigoroso ma la nuova visione della
realtà, sottoposta a un

o continuo processo di metamorfosi


o e dove non è più possibile individuare delle forme stabili e definitive.

Nel corso del Seicento si sviluppò una libertà espressiva, fondata su sperimentazione formale e sulla
rottura delle regole.

Il Barocco letterario nacque e si definì invece come volontario rifiuto degli ideali di equilibrio che la realtà
generale del mondo rendeva sempre meno credibili e praticabili. «La vera regola - scrisse Giovan Battista
Marino in una lettera del 1624 all'amico poeta Girolamo Preti - è saper rompere le regole a tempo e luogo,
accomodandosi al costume corrente e al gusto del secolo».

Non significa che gli scrittori dell'età barocca avevano rifiutato qualsiasi rapporto con gli autori classici o con
la tradizione letteraria ma erano consapevoli che i modelli del passato non potevano più essere riproposti
nel presente

Quindi il patrimonio letterario del passato era uno spunto di tematiche e forme ricombinare insieme e da
cui prendere ispirazione
Nella poetica concettista assunse un ruolo centrale l'ingegno", una facoltà intermedia tra ragione e fantasia,
che permette al poeta o allo scrittore di trovare tra le diverse realtà somiglianze e analogie capaci di stupire
il lettore e di creare nuovi legami di senso in un mondo ormai privo di certezze conoscitive.

L'ingegno rappresenta un segno di distinzione per i ceti al potere che utilizzarono un modo di esprimersi
elegante e ricercato, spesso indecifrabile.

Gran parte della produzione letteraria restò così accessibile soltanto a coloro che frequentavano corti o
accademie.

Però non tutti gli artisti aderiscono al "concettismo

Infatti in Italia e in Francia, nel corso del secolo, si è svolto un dibattito sulla "questione degli antichi e dei
moderni", nel quale si contrapposero

 coloro che continuavano a guardare ai modelli del passato


 quelli che sostenevano il rinnovamento della letteratura

Numerosi poeti e scrittori restarono dunque fedeli ai canoni classicistici e criticarono la ricerca della novità
e della meraviglia

altri cercarono un compromesso, accettando le innovazioni stilistiche dei "moderni", ma tenendosi lontani
da qualunque eccesso (si parla in quest'ultimo caso di "classicismo barocco")

Sul piano della scrittura letteraria la ricerca della novità portò

 alla creazione di generi misti, come la tragicommedia e il poema eroicomico


 nelle poesie compaiono metri e versi inconsueti e talvolta bizzarri, come nel caso delle poesie
figurate (componimenti in cui le parole sono disposte in modo tale da comporre una figura ben
riconoscibile).

il piacere estetico si identificava con i principi della varietà e del contrasto:

 nelle opere in prosa o in versi vi è una complicazione degli intrecci


 aggiunta di episodi secondari
 molteplici punti di vista
 nella lirica scompare la regola della separazione degli stili
 vengono rappresentati il brutto, il deforme e il mostruoso
 inserimento di personaggi femminili poco seducenti (la vecchia, la zoppa, la muta, la guercia, la
sdentata, la balbuziente)
 di oggetti di uso quotidiano (il ventaglio, gli occhiali, lo specchio)
 di creature sgradevoli (la zanzara, la pulce
 straordinaria attenzione per il dettaglio, che assume un rilievo di primo piano
La maggior parte della produzione letteraria del 600 è piena di artifici retorici e oltre alla metafora vengono
utilizzati l'iperbole e l'antitesi; che vuole stimolare il lettore a decifrare l’opera che a volte rimane
incomprensibile

i temi ricorrenti nel Barocco letterario si basano:

 sulle scoperte astronomiche di Galileo, che fecero crollare l'antica concezione del cosmo
aristotelico, dimostrando che entrambe le dimensioni sono sottoposte alle stesse leggi fisiche e che
ogni elemento che compone l'universo è corruttibile, instabile e mutevole.
 un rilievo particolare al tema della metamorfosi
 scorrere inesorabile del tempo
 della precarietà della condizione umana
 tema della morte, che viene spesso descritta con un marcato compiacimento per i dettagli macabri
e ripugnanti, dietro cui si riconosce una sensibilità religiosa inquieta e tormentata.

la mancanza di punti di riferimento e di criteri di giudizio certi fa emergere un senso di disorientamento


dove è difficile distinguere l'essere e l'apparire. Nasce da qui la metafora del «gran teatro del mondo» (per
riprendere il titolo di un'opera teatrale dello spagnolo Pedro Calderón de la Barca, caratterizzata:

 dall'ambiguità dei rapporti sociali


 paragona la vita a una grande rappresentazione teatrale, nella quale uomo recita una parte,
indossando una maschera che causa la perdita di ogni salda identità, portando alla follia come
 desiderio di esibire in forme spettacolari l'estrema varietà del reale.

Nel corso del Settecento, con la ripresa dei canoni classicistici promossa dall'Accademia dell'Arcadia la
produzione letteraria del Seicento fu giudicata come un fenomeno di decadenza,

 con perdita del senso dell'equilibrio, dell'armonia e della misura.


 l’uso smodato dell'artificio retorico il carattere intellettualistico furono considerati mancanza di
gusto e non rispetto della tradizione.

Nell’800

 Francesco De Sanctis, nella sua celebre ”Storia della letteratura italiana”(1870-71) scrisse che il
Seicento era stato caratterizzato da un esaurimento della vita religiosa, morale e politica, e che i
poeti barocchi furono strani; per questo motivo alla "stranezza" della letteratura contrapponeva la
serietà della «scienza nuova».
 All'inizio del Novecento critico Benedetto Croce, nella Storia dell'età barocca in Italia (1929), definì
il barocco come «una sorta di brutto artistico», a causa dell'assenza di un sentimento autentico

Tra Otto e Novecento si rivalutò il Barocco, con Wölfflin e con Enrico Nencioni perchè

il nuovo clima culturale, venute meno le certezze del Positivismo e la fiducia nel mito del progresso
scientifico rispecchiava il sentimento di incertezza del Barocco
questo accadde anche all’eliminazione di molti pregiudizi critici, basati su una concezione arretrata del
realismo, che imponeva alle opere d'arte il rispetto della verisimiglianza e della logica, ignorando gli aspetti
più profondi della realtà.

Un'interpretazione più equilibrata della letteratura del Seicento si ha con

 Luciano Anceschi, che nel libro Barocco e Novecento (1960) mise in evidenza i legami tra le
poetiche barocche presenti nell'esperienza di alcuni artisti e scrittori del 900
 Giovanni Getto, che nei suoi numerosi saggi raccolti in Barocco in prosa e in poesia analizzò i
fenomeni letterari dell'età barocca in rapporto con le trasformazioni storiche e culturali in corso

Potrebbero piacerti anche