OPERATIONS:
Le operations riguardano tre settori:
1. Produzione
2. Logistica
3. Approvvigionamento
1. PRODUZIONE:
I compiti del direttore di produzione sono due:
1. Progettazione della disposizione fisica e layout (leve hardware)
2. Definizione e gestione del sistema produttivo aziendale (leve software)
I layout si dividono in:
- A punto fisso (la produzione non può essere spostata e le persone ruotano attorno al
prodotto, es navi)
- In linea (percorso rigido, fasi avvengono in sequenza, es auto)
- Per reparto (reparti divisi per operazioni omogenee, in un’area verniciatura etc.…)
- Per gruppo di tecnologico i prodotti vengono raggruppati per categorie o famiglie di
prodotti simili
I sistemi produttivi possono essere 4 e si differenziano per le loro caratteristiche:
JOB SHOP A LOTTI IN LINEA A FLUSSO
CONTINUO
ESEMPIO Mobili su misura Settore Settore Settore dell’acciaio,
alimentare, automobilistico, petrolchimico
dell’abbigliamento dell’elettronica
TIPOLOGIA DI Aziende che Le aziende Le aziende Le aziende
PRODOTTI producono esemplari producono una producono in producono in
unici o “su misura”. grande varietà di grandi volumi elevatissimi volumi
Ogni prodotto è prodotti ma con prodotti con con bassissima
diverso dagli altri e poca variabilità. varietà e varietà e variabilità.
spesso viene variabilità iI prodotti risultano
personalizzato contenuta. essere
standardizzati,
spesso sono
commodity
SEQUENZA Le aziende svolgono Le aziende Le aziende Le aziende
ATTIVITA’ queste attività in svolgono queste svolgono attività svolgono attività in
ordine: attività in ordine: in cicli ripetitivi cicli vincolati e
1. Preventivo (si 2. Definizione e in sequenza irreversibili. Le
concordano le caratt.) della gamma definita. aziende svolgono la
2. Ordine dei Le aziende produzione
3. Acquisto MP prodotti/catalogo svolgono la successivamente
4. Produzione 2. Ordine di produzione alla pianificazione
produzione inizia solo acquisto o successivamente delle vendite,
dopo che il prodotto è previsione della alla indipendentemente
stato acquistato domanda pianificazione dagli ordini.
3. Produzione delle vendite.
Produzione inizia
dopo definizione
gamma, catalogo
MACCHINARI - Impianti generici, - Macchinari -Macchinari - Macchinari
E poco specializzati abbastanza dedicati altamente
COMPETENZE - Competenze specializzati per -Competenze specializzati
“generiche” e fasi di lavorazione abbastanza (altissima
adattabili. - Personale generiche automazione)
- Personale specializzato per (elevata - Operai indiretti
polivalente fasi automazione) (non coinvolti nello
stabilimento,
lavorano da uffici e
controllano
funzionamento
macchine)
CRITICITA’ La criticità è la La criticità è La criticità è La criticità è dettata
gestione dei flussi dettata dalla dettata dalla dal tentativo
intrecciati: ovvero previsione della pianificazione continuo di evitare
nella stessa azienda domanda e dalla delle attività e interruzioni
possono essere in relativa dal controllo dei
produzione pianificazione cosiddetti “colli
contemporaneament degli acquisti di bottiglia”
e più commesse e
quindi è difficile
coordinare il lavoro
LOGISTICA:
La logistica è l’arte di fare arrivare un materiale nel luogo giusto, nelle quantità giuste e nel
momento giusto.
La logistica si suddivide in:
• Logistica di entrata (prendere MP, altre cose dai fornitori)
• Logistica interna (movimento interno all’azienda)
• Logistica di uscita (logistica in uscita>>verso i clienti)
La criticità della logistica è legata ai costi e ai servizi.
COSTI LOGISTICI:
I costi legati alla logistica si suddividono in tre aree:
- Costi di trasporto (camion e autisti)
- Costi dei magazzini e dei centri di distribuzione
- Costi di movimentazione (muletti)
SERVIZIO LOGISTICO:
Il servizio logistico deve garantire tre elementi:
- Disponibilità: capacità di contenere rotture di stock
- Tempestività: capacità di abbassare il tempo che intercorre tra l’emissione dell’ordine e
la consegna
- Affidabilità: capacità di rispettare i tempi pattuiti
- Flessibilità: capacità di accogliere richieste di personalizzazione delle consegne
ACQUISTI/APPROVVIGIONAMENTI:
Con approvvigionamenti si parla di marketing di acquisto e di leve del “procurement mix”.
Le leve del procurement mix sono:
Politiche di prodotto: definizione di quali MP acquistare, le quantità e la qualità
Politiche delle fonti di approvvigionamento: scelta dei fornitori e del controllo della
qualità dei fornitori
Politiche di prezzo: negoziazione del prezzo e degli sconti, definizione delle condizioni di
pagamento e delle garanzie
Politiche di comunicazione: promozione dell’immagine dell’azienda presso i fornitori
MATRICE DI KRALJIC:
IMPATTO SULLA
IMPATTO SULLA REDDITIVITA’
REDDITIVITA’ AZIENDALE
AZIENDALE BASSO
ALTO
Materiali colli di bottiglia, materiali che Materiali strategici
RISCHIO DI non costano tanto, ma che se i fornitori (Pannelli LCD per
APPROVVIGIONAMENTO non li hanno immediatamente disponibili televisori)
ALTO possono bloccare le operazioni di
produzione (perline...)
Materiali con effetto leva
RISCHIO DI (memorie, altoparlanti)
APPROVVIGIONAMENTO Materiali non critici (viti, bulloni) Non difficili da reperire,
BASSO ma importanti per
l’azienda
Il rischio di approvvigionamento è la difficoltà a reperire il prodotto
STRATEGIE D’ACQUISTO
1.Per i materiali colli di bottiglia i fare delle grandi scorte: scorte strategiche.
2.Per i materiali strategici effettuare alleanze strategiche con i fornitori.
3. Per materiali non critici cercare di ridurre i tempi impiegati
4. Per materiali con effetto leva istituire gare d’appalto: tanti fornitori e non criticità