MARTIN LUTERO E LA RIFORMA
Lutero nasce nel 1483 in Germania, riceve un’educazione severa, di conseguenza apprende l’idea
di un Dio giudice e punitivo. Il 5 gennaio 1505 compì gli studi filosofici a Erfurt dove divenne
magister in arti liberali. Il 2 luglio 1505, ritornando a Erfurt dopo una visita ai genitori, incappò in
un violento temporale durante il quale fu quasi ucciso da un fulmine. Si racconta che nella
tormenta Lutero, terrorizzato, fece voto a Sant'Anna che se fosse sopravvissuto avrebbe
pronunciato i voti, così fece e due settimane dopo, il 17 luglio 1505 entra in convento di monaci
agostiniani, questo, contro la volontà del padre, nel convento di Erfurt, dove pronunciò i voti nel
1506, e dove fu ordinato sacerdote il 3 Aprile 1507. La regola dell'Ordine che prevedeva un'assidua
lettura delle Sacre Scritture lo aiutò ad apprenderle in fretta, e in base alle sue domande e
soggettività (propria esperienza di Cristo) prende e scarta i brani biblici da considerare. Gli fu
assegnata una cattedra di filosofia all'università di Wittenberg, appena fondata nel 1502.
Durante il periodo delle crociate nacque la pratica delle indulgenze che col tempo prese piede
arrivando a provocare uno scandalo nella Chiesa. Serviva per finanziare la costruzione della
Basilica di S. Pietro. I fedeli che volevano essere assolti dai propri peccati potevano farlo secondo
le proprie possibilità economiche del tutto o solo parzialmente. L'indulgenza era valida sia per i vivi
sia per i defunti. Questo è il motivo per cui il 31 ottobre 1517 Lutero ha appeso le sue 95 tesi alla
porta della chiesa di Wittenberg. Lutero chiedeva di ritirare la "Instructio" che disciplinava la
concessione delle indulgenze nelle 95 tesi che servirono solo ad attenuare questo fenomeno che
non scomparve del tutto. Il 3 gennaio 1521 papa Leone X scomunicò Martin Lutero per eresia,
della quale era già stato minacciato l'anno precedente quando ha bruciato in piazza la bolla
papale. Carlo V proclamò nel 1521 l'editto di Worms nel quale non riconosceva le tesi e arrestò il
teologo quado decise di non abiurare. Il principe Federico lo salvò inscenando un finto rapimento
e lo accolse nel suo castello, dove si dedicò alla traduzione del Nuovo Testamento che, alla morte
di papa Leone X, quando Lutero tornò a Wittenberg, fu pubblicato. Il libro ebbe un grande
successo e furono vendute migliaia di copie. Nel 1525 Lutero si sposò con Katharina von Bora, un'
ex monaca che si convertì, ed ebbe sei figli. Morì il 18 febbraio 1546 ma è ancora un mistero come
sia morto. Secondo il suo domestico si sarebbe impiccato sulle colonne del letto, secondo il
medico che fece la diagnosi, era stato strangolato e secondo i cattolici era morto di una misteriosa
“malattia del cuore”. I protestanti credono che la Bibbia sia l'unico testo scritto che contiene la
verità su Dio. Praticano solo i sacramenti del battesimo e dell'Eucarestia. Il battesimo non è fatto
alla nascita come nel Cattolicesimo ma è effettuato quando una persona lo decide di propria
volontà. L'Eucarestia è anche chiamata “Cena del Signore” o “ Santa comunione” ed è incentrata
sui fatti avvenuti durante “l'Ultima Cena” mantenendo un comportamento sobrio e meno rigido
rispetto a ortodossi e cattolici.
Disputa a Lipsia. (1519) è un dibattito teologico tra il teologo cattolico Eck e i principali capi del
movimento della Riforma, Martin Lutero, Andrea Carlostadio a Lipsia. I temi principali sono stati il
potere del Papa e l'autorità della Chiesa in materia di dottrina, il libero arbitrio dell'uomo di fronte
alla Grazia e le indulgenze. Viene ritenuta come unica fonte della Sacra Scrittura la rivelazione, che
è chiara in se stessa senza il bisogno di essere interpretata dalla gerarchia.
SCRITTI RIFORMATORI DI LUTERO DEL 1520
Del Papato Romano. Lutero ritiene la cristianità non un’assemblea visibile, ma un’assemblea
spirituale riconoscibile dal Vangelo e dal battesimo, con nessun capo sulla terra; solo Cristo. Il
Papa, per Lutero, è l’anticristo.
Alla nobiltà cristiana di nazione tedesca sull’emendamento della società cristiana. Questo testo
invitava i principi a impugnare le sue idee, a prendere possesso dei beni ecclesiastici e a costituire
in Germania una Chiesa libera dall’oppressione romana. In questo testo Lutero nega la
transustanziazione del pane e del vino nel corpo e sangue di Cristo, affermando invece la
“consustanziazione”, ossia la presenza reale di Gesù accanto alle specie eucaristiche solo durante
la messa, per poi scomparire. Sostiene che il vero sacerdozio è quello comune di tutti i fedeli,
l’Ordine non è un sacramento. La Bibbia come un’unica fonte di autorità.
Della schiavitù babilonica della Chiesa. Questo testo accusava la Chiesa di aver oberato i fedeli di
prescrizioni umane, tra cui i sacramenti, gli unici validi secondo Lutero sono: Battesimo ed
Eucarestia. Lutero nega la natura sacrificale della Messa, vuole che i laici si accostino al calice,
ignorando che ci si accosta a Cristo anche solo con il suo Corpo.
Elezione di Carlo V a imperatore, la Chiesa di Roma si smuove contro Lutero
Bolla Exurge Domine (1520), Leone X emanò questa bolla, con cui condannava come eretiche,
false e scandalose 41 delle tesi di Lutero. L’eretico si sarebbe dovuto presentare a Roma entro 60
giorni per ritirare le sue posizioni, altrimenti sarebbe scattata la scomunica. Invece che ritrattare,
Lutero proseguì nel solco che aveva tracciato. Il 10 dicembre a Wittimberg brucia pubblicamente il
Corpus Iuris Canonici e la bolla che lo condannava. La risposta pontificia non tardò ad arrivare: con
la bolla Decet romanum pontificem del 3 gennaio 1521 Lutero veniva ufficialmente scomunicato,
così rompe con Roma. La scomunica comportava anche la perseguibilità a livello civile.
Carlo V convocò nel 1521 la dieta di Worms; favorito da un salvacondotto, Lutero vi si presentò. I
principi speravano di giungere a qualche ritrattazione, ma Lutero affermò di non poter andare
contro la sua coscienza. Carlo V allora bandì lui e i suoi seguaci dal territorio dell’impero con
l’editto di Worms del 25 maggio 1521, procedendo anche al rogo dei suoi scritti. Alla Dieta emerse
tuttavia anche l’insoddisfazione dei principi nei confronti di Roma; essi si rifiutarono di catturare
Lutero, l’editto in pratica non venne applicato.
Wartburg: Periodo della Torre (4 maggio 1521 – 3 marzo 1522) Siccome l’imperatore era ostile
all’eretico, Federico il Saggio decise di intervenire a suo favore: organizzò un finto rapimento ai
danni di Lutero sulla via del ritorno da Worms, e lo tenne nascosto per molti mesi nel suo castello
a Wartburg. Durante questa permanenza Lutero ha modo di dedicarsi ampiamente allo studio e
alla scrittura, commenta brani biblici come il Magnificat, Salmi e vangeli domenicali. Scrive
un’opera contro il voti monastici, De votis monasticis iudicium, con la quale avvicina alla sua molti
monaci e monache che avevano abbandonato lo stato religioso. Si adoperò anche per l’abolizione
del celibato ecclesiastico. Queste sue idee ebbero delle conseguenze catastrofiche: molti preti si
sposarono, la congregazione agostiniana perse tutti i suoi membri tedeschi e scomparve dal
territorio germanico, vi fu un abbandono generale della vita consacrata. A Wartburg Lutero
comincia anche l’opera di traduzione della Bibbia in tedesco; in breve tutti i suoi seguaci ne
vennero in possesso. Lutero espulse dalla Bibbia quei testi che non combaciavano con il suo
pensiero, su tutti la lettera di Giacomo; in più ritiene che l’umanità è corrotta a causa del peccato
originale, i peccati nostri vengono perdonati ma mai cancellati del tutto.