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Mos Maiorum

Il documento tratta del mos maiorum nella Roma antica. Il mos maiorum era l'insieme delle norme non scritte che costituivano l'identità nazionale romana e includeva virtù come la pietas, la fides e la virtus. Sotto Augusto il mos maiorum venne reintrodotto per riorganizzare la società dopo la fine della repubblica.

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Mos Maiorum

Il documento tratta del mos maiorum nella Roma antica. Il mos maiorum era l'insieme delle norme non scritte che costituivano l'identità nazionale romana e includeva virtù come la pietas, la fides e la virtus. Sotto Augusto il mos maiorum venne reintrodotto per riorganizzare la società dopo la fine della repubblica.

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MOS

MAIORUM
di Pamela Marku, Sara Ciappi & Luigi Bartolotta
2°b Liceo Classico xxv Aprile, Pontedera
a.s. 2022/2023
SCALETTA DEL
MOS MAIORUM:
Definizione
Virtù
Collegamento con l'Eneide
Età Augustea
Mos Maiorum ed ellenizzazione
Contemporaneità, concetto attuale del mos maiorum
DEFINIZIONE "COSTUME
DEGLI ANTENATI"

Il MOS MAIORUM era l'insieme


sublimi portatori dei
delle leggi non scritte che
principi morali
costituivano l'identità nazionale
romana

INDICAVA I comportamenti che


dovevano essere imitati da
ogni cittadino romano
erano valorizzate le doti che privilegiata la collettività
rispetto all'interesse
contribuivano al benessere del popolo
individuale

MOS- MORES
In origine erano
ricavati dai erano precetti
comportamenti COMPLESSO
normativi proclamati
dei PATRES LEGISLATIVO
dall'auctoritas dotato
ASTRATTO
di imperium
membri principali della
famiglia Romana
I mores disciplinavano le norme giuridiche
Avevano un

+
ed esplicavano un forte legame con lo
VALORE
IUS QUIRITUM= 1° DIRITTO
ICONOGRAFICO
ROMANO

rappresentazione
tramite immagini
LE VIRTÙ
Le principali virtù erano:
Pietas
Fides
Majestas
Virtus
Gravitas
PIETAS
SIGNIFICATO: "dovere", "devozione", "compassione"

verso gli dei,


la patria e i
genitori
La pietas veniva
rappresentata su moneta
VALORE ICONOGRAFICO con una donna offerente
censo all'altare oppure
sacrifici incruenti recante una bambino al
(= senza sangue) seno
LE MONETE
STORIA 181 a.C.= al valore della pietas fu dedicato
un tempio

46 a.C= Giulio Cesare, dopo la battaglia di


Farsalo, dedicò un tempio a Venere
Genitrice

PARTICOLARITÀ PIO= cognome destinato ai cittadini delle classi


più agiate, dotati della pietas

convinse gli anziani del Senato a


es. Antonio Pio=
divinizzare suo padre adottivo
(Adriano)
tempio di Venere Genitrice
(=Venere Madre);
posto nella parte nord-occidentale
del Foro di Cesare a Roma
secondo CICERONE: "Pietas è la giustizia verso gli dei"

nella sua opera "De inventiore" illustra la


pietas più alta= rispetto per lo Stato da parte
del cittadino
nell'opera "De Republica"

"Per le nostre colpe, non per un caso, noi


conserviamo lo Stato solo di nome, nella sostanza
invece lo abbiamo già perso da tempo"
FIDES
SIGNIFICATO: " lealtà"
regolava il rapporto tra gli
uomini; lealtà tra amici e nemici

contesto della CIVITAS


nell'aiutare il prossimo

il rispetto della parola data è il


fondamento di ogni ordine sociale e
politico
VALORE ICONOGRAFICO la Fides veniva rappresentata
con una donna anziana dai
capelli bianchi

secondo gli antichi il valore delle fides


risiedeva nella mano destra degli uomini

mano dei
giuramenti
STORIA 254 a.C. = venne istituito un tempio, per il culto della
Dea della buona fede, in onore di Numa
Pompilio
re fondatore
(sabino)
era una donna anziana,
ma veniva raffigurata da luogo:
giovane sul colle Capitolino di
Roma, vicino al Tempio
di Giove (=Zeus)

i rituali erano svolti dai


FLAMINES erano la figura religiosa
MAIORES più importante dopo la
figura del pontefice
MAJESTAS
Dignità dello Stato come rappresentanza del popolo, sinonimo di
fierezza e orgoglio.

Contraddistingueva il popolo
"il supremo"
romano.

"Laesa majestas" crimine verso lo Stato per coloro che


deturpavano le cariche pubbliche.

crimine grave perché vista


come lesione all'interno della
comunità.
VIRTUS
Colui che è valoroso nel corpo e nell'anima, rispettoso delle leggi ed eloquente.

Rappresentava
personificata dall'HONOS l'ideale del vero
(=portatore di onore e dignità) romano

per l'interesse della comunità.


VALORE ICONOGRAFICO

la virtus era rappresentata da


guerrieri/ soldati
Per GAIO LUCILIO

È virtus per un uomo sapere ciò che è bene,


male, inutile, vergognoso o disonorevole

Inizialmente era una virtù ereditaria.

originariamente era un
valore esteso alla battaglia
dal I sec a.C.
dell'eroe e del guerriero.
VIRTUS= CIVIS NOVUM
(=virtù ottenibile)
GRAVITAS
SIGNIFICATO
nell'età imperiale nell'età arcaica/
repubblicana

"gentilezza", "cortesia", "dignità", "serietà", "potere" +


"disponibilità" rispetto per la tradizione, l'autorità e
l'auto-controllo
LE VIRTÙ
Le virtù "secondarie" erano:

dignitas simplicitas libertas


auctoritas ambitiosa morte magnitudo animi
urbanitas abstinentia nobilitas
gloria aequitas pudor
humanitas benignitas religio
clementia concordia constantia
pax consilium fortitudo
amicitia honor frugalitas
otium industria iustitia
LA REINTRODUZIONE DEL MOS
MAIORUM NELL'ETA' AUGUSTEA
Con la fine dell'Età repubblicana Il ritorno degli antichi costumi
romana e l'affermarsi del potere avvenne poiché la popolazione
di Augusto, il territorio italico e viveva sotto il lusso corrotto
le province al di fuori della patria, per imitare popolazioni con
conobbero una nuova serie di un grado sociale più alto, ma
riforme per riorganizzare la con Augusto si ebbe la
situazione politica e sociale di restaurazione della cultura
Roma; tra queste abbiamo il romana, che come vedremo
ritorno del Mos Maiorum. rifiorirà grazie anche a
Mecenate.
IL MOS MAIORUM CON
MECENATE
Augusto, per creare una mitologia dell'impero, si avvalse dell'appoggio di scrittori,
intellettuali e artisti.
Le varie opere servirono poi come strumento di propaganda dell'ideologia augustea.

Durante le varie realizzazioni di queste opere si crearono circoli, tra quelli più
importanti spicca quello di Mecenate, un nobile etrusco che diede impulso alle
lettere e alle arti attirando i maggiori poeti dell'epoca,
tra cui Virgilio, Orazio e Livio.
L'Eneide di Virgilio stessa celebra l'impero come il momento più alto della storia
romana. Nell'Eneide, il protagonista Enea viene visto come l'eroe della pietas nei
confronti dei superiori
(gli dei, i genitori, il comandante, il maestro).
Nel contempo, si differenzia dagli altri eroi romani perché cerca una risoluzione non con
la guerra, ma attraverso vie alternative più diplomatiche e ragionevoli.

immagine di Virgilio

immagine di Mecenate
MOS MAIORUM ED ELLENIZZAZIONE
II secolo a.C. guerre in Asia e Grecia

> nuovi templi


> nuovi edifici molti tesori e
> i cittadini iniziano ad tanti schiavi con
tanto denaro
amare il lusso cultura e tradizioni
> domus e villae ornate diverse.
da statue rubate ai Greci.

inizio del processo di


ellenizzazione di Roma

Austerità amata dai Romani ormai perduta


DUE FAZIONI

CATONE in difesa del Mos Maiorum

CIRCOLO DEGLI SCIPIONI


promulgazione delle per limitare
leggi suntuarie l'ostentazione del
(lex Oppia 215 a.C.) lusso

philanthropìa concezione dei rapporti umani improntata a decoro e rispetto e un


atteggiamento di interesse e attenzione per gli altri uomini capace
di prescindere dalle differenze di cultura o condizione sociale.
infine fusione dei due ideali
"Homo sum, humani nihil a me alienum puto"
(=Sono uomo, niente di ciò ch’è umano ritengo estraneo a me)

HUMANITAS

per Terenzio
volontà di comprendere le ragioni
dell'altro, di sentire la sua pena come
pena di tutti: l'uomo non è più un
nemico, un avversario da ingannare con
mille ingegnose astuzie, ma un altro
uomo da comprendere e aiutare.
IL MOS MAIORUM OGGI
Ai giorni nostri non è presente un insieme di valori condivisi e
rispettati da tutti; ma è importante ricordare che le virtù citate nel
Mos Maiorum (non sempre) vengono rispettate e applicate.
Anche oggi, quando si deve fare una scelta, si tiene sempre conto
di determinati valori, usi e consuetudini d’un tempo passato, che
ancora oggi vivono attraverso la rimembranza di ciò che era e che
indubbiamente potrà tornare.
+ Quando i Romani volevano lamentarsi della situazione attuale,
utilizzavano espressioni che richiamavano gli antichi costumi.

"Actio secunda in Verrem"


(processo contro Catilina)

"O tempora, o mores"


(=Che tempi! Che costumi!)
SITOGRAFIA
ilsuperuovo.it
renovatioimperii.org
lacooltura.com slide 22-26
Radio Libera
studiarapido.it
treccani.it
studenti.it
imperoromano.com slide19-21
renovatioimperii.org
treccani.it
lascuolafanotizia.it
romanoimpero.com slide 3-18

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