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Le Risorse - Italiano 4

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Le Risorse

Strumenti per la didattica


individualizzata in classe

Schede per:
• la facilitazione
• il consolidamento
• lo sviluppo degli
apprendimenti

Italiano 4
Questo Schedario è presente anche nel DVD-Rom per l’insegnante,
in modo da essere agevolmente stampato e fotocopiato.
Progetto e coordinamento editoriale I testi presenti nel volume sono stati adattati e/o ridotti
Tullia Colombo e Anna Maria Gandolfi, per esigenze didattiche.
con la collaborazione di Daniela Fabbri Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione dell’opera
o di parti di essa con qualsiasi mezzo, compresa stam-
Redazione, progetto grafico e impaginazione pa, copia fotostatica, microfilm e memorizzazione elet-
Aurion Servizi Editoriali S.r.l. tronica, se non espressamente autorizzata dall’editore.
Illustrazioni Greta Crippa, Archivio Giunti L’editore, nell’ambito delle leggi internazionali sul
copyright, è a disposizione degli aventi diritto non po-
© Gaia Edizioni S.r.l., Milano - tuti rintracciare nonché per eventuali omissioni non vo-
Giunti Scuola S.r.l., Firenze lute e/o errori di attribuzione.

Infine... Un’opera editoriale è il risultato del lavoro di molte persone. La cura e l’attenzione perché tutto venga realizzato nel miglio-
re dei modi, a volte, non bastano per evitare errori o dimenticanze. Vi saremo grati se ci segnalerete quelli eventualmente presenti in
quest’opera. Sarà, poi, nostro riguardo provvedere alle correzioni nelle prossime ristampe.
Italiano • Classe Quarta
lo Schedario Lo Schedario che segue costituisce un efficace stru-
mento per supportare l’insegnante nel lavoro quoti-
diano e tutti i bambini nel loro personale percorso di
apprendimento.
Risponde all’esigenza di costruire una didattica il più
possibile individualizzata per garantire a ciascun alun-
no il successo formativo, nel rispetto dei diversi tempi
e stili di apprendimento.

Lo Schedario è costituito da:


n 150 schede con le soluzioni sul retro, particolarmente funzionali non
solo perché facilitano e velocizzano la correzione del docente, ma soprat-
tutto in quanto consentono ai bambini l’autocorrezione e dunque assumo-
no una significativa valenza sul piano dell’autovalutazione e dell’attivazione di
processi metacognitivi.
Le schede risultano anche molto utili per la gestione del lavoro in classe
in quanto, rendendo autonomi i bambini, consentono all’insegnante di poter
concentrare il suo impegno nel seguire il lavoro di chi ha più necessità.

le Schede Il materiale proposto è molto ricco, versatile e flessibile.

n Le schede facilitate (scritta PIÙ FACILE sul retro della scheda)


Vertono sugli apprendimenti di base e propongono un’esercitazione graduale
che consente di acquisire i concetti e le abilità fondamentali: in particolare
si prestano per un utilizzo con gli alunni in difficoltà. L’insegnante può fa-
cilmente selezionare le schede per costruire percorsi individualizzati in
base alle diverse esigenze.

n Le schede per il consolidamento (scritta CONSOLIDARE sul retro della


scheda)
Accompagnano il percorso di apprendimento dei singoli argomenti della
disciplina. Offrono esercitazioni organizzate relativamente ai diversi conte-
nuti che l’insegnante può facilmente selezionare durante il percorso.

n Le schede per lo sviluppo (scritta PER LO SVILUPPO sul retro della


scheda)
Presentano esercitazioni pensate per accrescere e approfondire cono-
scenze e abilità. Risultano particolarmente utili per gestire il lavoro in classe,
in quanto consentono ai bambini che svolgono in fretta il lavoro e hanno
acquisito con sicurezza gli apprendimenti di impegnarsi in attività più com-
plesse, con positive ricadute non solo sul versante degli apprendimenti stessi,
ma più in generale su quello della motivazione ad apprendere.
Italiano • Classe Quarta

Indice Schede “Piu facile”


Lessico Lettura
• Scheda 1 Caccia all’intruso I campi semantici • Scheda 48 La fiera a Cebollat (1) Racconto realistico
• Scheda 2 Gruppi di parole I campi semantici • Scheda 49 La fiera a Cebollat (2) Racconto realistico
• Scheda 50 Il maestro disordinato (1) Racconto realistico
• Scheda 3 Il significato delle parole (1) • Scheda 51 Il maestro disordinato (2) Racconto realistico
• Scheda 4 Il significato delle parole (2) • Scheda 52 Il fantasma (1) Racconto fantastico
• Scheda 5 I sinonimi (1) • Scheda 53 Il fantasma (2) Racconto fantastico
• Scheda 6 I sinonimi (2) • Scheda 54 La erre vola via Racconto fantastico
• Scheda 7 I contrari (1) • Scheda 55 Storia della bicicletta verde (1)
• Scheda 8 I contrari (2) Racconto umoristico
• Scheda 56 Storia della bicicletta verde (2)
Ortografia Racconto umoristico
• Scheda 9 GLI, LI oppure LLI? • Scheda 57 Ricomincia la scuola Diario
• Scheda 10 CU, CUO, QU oppure CQU? • Scheda 58 Caro diario... (1) Diario
• Scheda 11 SCE, SCI oppure SCIE? • Scheda 60 I pirati di Mompracem (1)
• Scheda 12 GN oppure NI? Racconto d’avventura
• Scheda 13 Con C e G • Scheda 61 I pirati di Mompracem (2)
• Scheda 14 CE oppure CIE? GE oppure GIE? Racconto d’avventura
• Scheda 15 L’accento (1) • Scheda 62 Un bambino curioso (1)
• Scheda 16 L’accento (2) Descrizione di persona
• Scheda 17 Le doppie • Scheda 63 Un bambino curioso (2)
• Scheda 18 L’apostrofo (1) Descrizione di persona
• Scheda 19 L’apostrofo (2) • Scheda 64 Il pinguino Augusto (1) Descrizione di animale
• Scheda 20 H nel verbo avere • Scheda 65 Il pinguino Augusto (2) Descrizione di animale
• Scheda 21 H sì o no? • Scheda 66 L’aula di Lucia Descrizione di ambiente
• Scheda 68 Il risveglio della natura
Punteggiatura Descrizione di ambiente
• Scheda 22 La virgola • Scheda 69 Giovannino Perdigiorno Testo poetico
• Scheda 23 Diversi tipi di punto • Scheda 70 I bambini Testo poetico
• Scheda 24 I segni di punteggiatura • Scheda 72 Ode al giorno felice (1) Testo poetico
• Scheda 25 Discorsi tra virgolette • Scheda 73 Ode al giorno felice (2) Testo poetico
• Scheda 74 Il gioco del tris Testo regolativo
Morfologia • Scheda 76 Il codice del ciclista (1) Testo regolativo
• Scheda 26 I nomi comuni e propri • Scheda 77 Il codice del ciclista (2) Testo regolativo
• Scheda 27 I nomi: maschile e femminile • Scheda 78 I Tuareg (1) Testo espositivo-informativo
• Scheda 28 I nomi: singolare e plurale • Scheda 79 I Tuareg (2) Testo espositivo-informativo
• Scheda 29 I nomi primitivi e derivati
• Scheda 30 I nomi alterati Scrittura
• Scheda 31 I nomi composti • Scheda 49 La fiera a Cebollat (2) Cambiare il punto
• Scheda 32 I nomi collettivi di vista in un racconto realistico
• Scheda 33 Gli articoli determinativi • Scheda 51 Il maestro disordinato (2)
e indeterminativi Descrivere una persona
• Scheda 34 Preposizioni semplici e articolate • Scheda 53 Il fantasma (2)
• Scheda 35 Le persone e le coniugazioni Il lessico adatto a un racconto fantastico
dei verbi • Scheda 56 Storia della bicicletta verde (2)
• Scheda 36 Il modo indicativo (1) Inventare il finale di un testo umoristico
• Scheda 37 Il modo indicativo (2) • Scheda 59 Caro diario... (2)
• Scheda 38 Gli aggettivi qualificativi Scrivere una pagina di diario
• Scheda 39 I gradi dell’aggettivo • Scheda 63 Un bambino curioso (2) Descrivere se stessi
• Scheda 40 Gli aggettivi e i pronomi possessivi • Scheda 65 Il pinguino Augusto (2)
• Scheda 41 Le congiunzioni Descrivere un animale
• Scheda 67 Descrivo la mia aula
Sintassi Descrivere un ambiente
• Scheda 42 In una frase... • Scheda 71 Scrivo in rima Scrivere parole in rima
• Scheda 43 Il soggetto • Scheda 73 Ode al giorno felice (2) Scrivere similitudini
• Scheda 44 Il predicato • Scheda 75 Per fare la pasta di sale
• Scheda 45 Il predicato verbale e il predicato nominale Le didascalie di un testo regolativo
• Scheda 46 L’espansione diretta • Scheda 77 Il codice del ciclista (2)
• Scheda 47 Tante espansioni Scrivere un semplice testo regolativo
Indice Schede “Consolidare”
Schede “Per lo sviluppo”
Lessico Lettura
• Scheda 80 Una parola, più significati • Scheda 116 Sotto la tenda (1) Racconto realistico
Le parole polisemiche • Scheda 117 Sotto la tenda (2) Racconto realistico
• Scheda 81 Uguali ma diverse... • Scheda 118 Caro diario (1) Diario
Per lo sviluppo • Scheda 119 Caro diario (2) Diario
Gli omonimi • Scheda 120 Una violenta tempesta (1)
• Scheda 82 Deriva da... Nomi primitivi e derivati Racconto d’avventura
• Scheda 83 Parole derivate Per lo sviluppo
Per lo sviluppo • Scheda 121 Una violenta tempesta (2)
Racconto d’avventura
Ortografia Per lo sviluppo
• Scheda 84 Verbi con l’accento • Scheda 122 Io, Alice (1)
• Scheda 85 L’apostrofo Descrizione di persona
• Scheda 86 L’apostrofo e il verbo avere • Scheda 123 Io, Alice (2)
Descrizione di persona
Punteggiatura • Scheda 124 Il gatto tigrato (1)
• Scheda 87 Il discorso diretto Descrizione di animale
• Scheda 88 Dal discorso diretto al discorso • Scheda 125 Il gatto tigrato (2)
indiretto Per lo sviluppo Descrizione di animale
• Scheda 89 La punteggiatura • Scheda 126 L’orto del nonno (1)
• Scheda 90 Le virgole al posto giusto Descrizione di ambiente
• Scheda 127 L’orto del nonno (2)
Morfologia Descrizione di ambiente
• Scheda 91 I nomi • Scheda 128 Versi e strofe Testo poetico
• Scheda 92 Diversi tipi di nome • Scheda 129 Rime e assonanze Testo poetico
• Scheda 93 Gli articoli • Scheda 130 Ancora rime Testo poetico
• Scheda 94 Le preposizioni semplici e articolate • Scheda 131 Le similitudini Testo poetico
• Scheda 95 Il modo indicativo Per lo sviluppo
• Scheda 96 Tutti i tempi dell’indicativo • Scheda 132 Regole nel parco (1) Testo regolativo
• Scheda 97 I tempi del modo congiuntivo • Scheda 133 Regole nel parco (2) Testo regolativo
• Scheda 98 I tempi del modo condizionale • Scheda 134 Il frullato di pesche Testo regolativo
• Scheda 99 Il modo imperativo • Scheda 135 L’origine delle Alpi (1)
Per lo sviluppo Testo espositivo-informativo
• Scheda 100 I gradi dell’aggettivo: il comparativo • Scheda 136 L’origine delle Alpi (2)
• Scheda 101 I gradi dell’aggettivo: il superlativo Testo espositivo-informativo
• Scheda 102 I gradi dell’aggettivo: le forme speciali Per lo sviluppo
Per lo sviluppo • Scheda 137 La raccolta differenziata
• Scheda 103 Cardinali e ordinali Testo espositivo-informativo
• Scheda 104 I pronomi personali
Per lo sviluppo Scrittura
• Scheda 105 Aggettivi e pronomi possessivi • Scheda 138 Riscrivere in terza persona
• Scheda 106 Aggettivi e pronomi dimostrativi • Scheda 139 Riscrivere in prima persona
• Scheda 107 Aggettivi e pronomi indefiniti • Scheda 140 Riscrivere... al contrario
• Scheda 108 Le congiunzioni: E, O, MA • Scheda 141 Riassumere
• Scheda 109 Le congiunzioni: E, MA, PERCHÉ, • Scheda 142 Raccontare un’esperienza personale
QUANDO • Scheda 143 Completare un racconto fantastico (1)
• Scheda 144 Completare un racconto fantastico (2)
Sintassi Per lo sviluppo
• Scheda 110 In una frase... • Scheda 145 Caro diario
• Scheda 111 Soggetto e predicato • Scheda 146 Descrivere con i dati sensoriali
Per lo sviluppo • Scheda 147 Descrivere con ordine
• Scheda 112 Predicato verbale e nominale Per lo sviluppo
• Scheda 113 L’espansione diretta • Scheda 148 Rime e similitudini
• Scheda 114 Le espansioni indirette • Scheda 149 Istruzioni per muoversi
• Scheda 115 Tanti tipi di espansione • Scheda 150 Dal testo alla scheda
Per lo sviluppo
Le Risorse
Strumenti per la didattica

Guida all’uso individualizzata in classe

La ricchezza e la flessibilità del materiale proposto si


presta a molteplici usi nella pratica d’aula.

n Nel percorso di apprendimento per tutti i bambini


L’insegnante propone le schede a tutta la classe per far acquisire contenuti e abilità su
argomenti affrontati nella lezione.
Ciò può avvenire immediatamente dopo la spiegazione, con lo scopo di verificare se e
quanto gli alunni abbiano compreso oppure a distanza di qualche giorno per accertare
l’apprendimento prima di proporre nuovi concetti o contenuti.
La scheda potrà essere assegnata come lavoro individuale oppure, anche in relazione
alla complessità della proposta, come attività in piccolo gruppo: lo scambio fra i pari
motiverà l’esercizio e favorirà l’apprendimento.
Oltre che in classe, le esercitazioni proposte possono essere assegnate anche come
lavoro da svolgere a casa.

n Nella fase di accertamento delle conoscenze e abilità


Talvolta c’è bisogno di capire a quale livello si collocano i bambini riguardo alle acquisizio-
ni. Le schede organizzate per livelli sono molto funzionali a questo scopo perché permet-
tono di offrire esercitazioni graduate utili per comprendere fino a che punto i bambini
riescono a lavorare con facilità, se hanno bisogno di rinforzi o sono pronti per andare
oltre.

n Nel lavoro individualizzato volto sia al recupero sia al potenziamento


Una volta accertate le necessità individuali, c’è bisogno di dare risposte specifiche ai bi-
sogni di ciascun bambino, sia di coloro che necessitano di consolidare e rafforzare abilità
conoscenze, sia di coloro che sono pronti per fare quel “passo in più”. In base a quanto
rilevato e alle scelte didattiche, l’insegnante può decidere di utilizzare le schede per attività
in piccoli gruppi di lavoro in base ai livelli, o prevedere interventi individuali mirati.

n Nella fase di verifica vera e propria


Molte schede possono costituire delle vere e proprie verifiche.
Anche in questo caso l’insegnante ha a disposizione materiali che aiutano a riconoscere
livelli di apprendimento diversi, importanti per la valutazione.
ITALIANO SCHEDA

LESSICO • I campi semantici 1


Imparo a... riconoscere le famiglie di parole

CACCIA ALL’INTRUSO
1 Le parole di ogni gruppo sono legate al significato della parola nel cartellino
grigio. Cerca la parola intrusa in ogni gruppo e cancellala con una ✘.

CITTÀ
piazza rumore
semaforo medicina
traffico

autobus
inquinare strada

CAMPAGNA
prati
stalle cemento

trattore campi
coltivare
mucche fattoria

MARE

funivia vela
pesci
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

sabbia nuotare

barche
onde isola

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • I campi semantici 1


Imparo a... riconoscere le famiglie di parole
PIÙ FACILE

CACCIA ALL’INTRUSO
1 Le parole di ogni gruppo sono legate al significato della parola nel cartellino
grigio. Cerca la parola intrusa in ogni gruppo e cancellala con una ✘.

CITTÀ
piazza rumore
semaforo medicina
traffico

autobus
inquinare strada

CAMPAGNA
prati
stalle cemento

trattore campi
coltivare
mucche fattoria

MARE

funivia vela
pesci
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

sabbia nuotare

barche
onde isola

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • I campi semantici 2


Imparo a... formare famiglie di parole

GRUPPI DI PAROLE
1 Scrivi 5 parole in ogni gruppo legate al significato della parola
nel cartellino grigio. Possono essere nomi o verbi.

SPORT

NATURA

SCUOLA
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • I campi semantici 2


Imparo a... formare famiglie di parole
PIÙ FACILE

GRUPPI DI PAROLE
1 Scrivi 5 parole in ogni gruppo legate al significato della parola
nel cartellino grigio. Possono essere nomi o verbi.
ESEMPI
SPORT

pallavolo
sci

giocatore

squadra
vincere

NATURA

prato
ruscello

frutto

farfalla
fiorire

SCUOLA

insegnante
alunno
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

studiare

cattedra
banco

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • Significato e contesto 3


Imparo a... capire il significato delle parole aiutandomi con il testo in cui sono inserite

IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE (1)


1 Leggi e rispondi.

• A me piace molto dipingere e così, per il mio compleanno,


i miei zii mi hanno regalato una bella scatola di tubetti di
colori a olio.
Su ogni tubetto di colore c’è scritto un nome: giallo, blu,
verde, bianco, nero, vermiglio…

Secondo te, la parola vermiglio che cosa indica?


Una marca di colori a olio.
Un colore.
Il nome di un piccolo animale.

• Qualche giorno fa ho visto un documentario sulla savana africana.


Ho imparato che, nella savana, vivono gazzelle, leoni, antilopi, elefanti,
zebre, gnu, giraffe, rinoceronti, licaoni.
Era molto interessante!

I licaoni, secondo te, sono:


uomini di una tribù africana.
animali.
piante.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Per capire il significato delle parole, quanto ti ha aiutato la lettura


del testo in cui sono inserite?

Per niente. Poco. Molto.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • Significato e contesto 3


Imparo a... capire il significato delle parole aiutandomi con il testo in cui sono inserite
PIÙ FACILE

IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE (1)


1 Leggi e rispondi.

• A me piace molto dipingere e così, per il mio compleanno,


i miei zii mi hanno regalato una bella scatola di tubetti di
colori a olio.
Su ogni tubetto di colore c’è scritto un nome: giallo, blu,
verde, bianco, nero, vermiglio…

Secondo te, la parola vermiglio che cosa indica?


Una marca di colori a olio.
X Un colore.
Il nome di un piccolo animale.

• Qualche giorno fa ho visto un documentario sulla savana africana.


Ho imparato che, nella savana, vivono gazzelle, leoni, antilopi, elefanti,
zebre, gnu, giraffe, rinoceronti, licaoni.
Era molto interessante!

I licaoni, secondo te, sono:


uomini di una tribù africana.
X animali.
piante.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Per capire il significato delle parole, quanto ti ha aiutato la lettura


del testo in cui sono inserite?

Per niente. Poco. X Molto.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • Significato e contesto 4


Imparo a... capire il significato delle parole aiutandomi con il testo in cui sono inserite

IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE (2)


1 Leggi e rispondi.

• Il castoro porta nella sua tana le provviste,


cioè i rami di cui mangia le foglie e la corteccia.

La parola cioè:
spiega quali sono le provviste del castoro.
spiega la parola rami.
s piega perché il castoro porta dentro la tana
le provviste.

• Sebbene sia solo un piccolo animale, il castoro con i suoi incisivi è in grado
di abbattere anche alberi con il tronco del diametro di 20 centimetri.

La parola sebbene può essere sostituita da:


mentre.
nonostante.
poiché.

• Il castoro esercita un bel numero di mestieri: è nel contempo ingegnere,


muratore e boscaiolo.

L’espressione nel contempo significa:


nel tempo presente.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

con contentezza.
nello stesso tempo.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • Significato e contesto 4


Imparo a... capire il significato delle parole aiutandomi con il testo in cui sono inserite
PIÙ FACILE

IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE (2)


1 Leggi e rispondi.

• Il castoro porta nella sua tana le provviste,


cioè i rami di cui mangia le foglie e la corteccia.

La parola cioè:
spiega quali sono le provviste del castoro.
spiega la parola rami.
X spiega perché il castoro porta dentro la tana
le provviste.

• Sebbene sia solo un piccolo animale, il castoro con i suoi incisivi è in grado
di abbattere anche alberi con il tronco del diametro di 20 centimetri.

La parola sebbene può essere sostituita da:


mentre.
X nonostante.
poiché.

• Il castoro esercita un bel numero di mestieri: è nel contempo ingegnere,


muratore e boscaiolo.

L’espressione nel contempo significa:


nel tempo presente.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

con contentezza.
X nello stesso tempo.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • I sinonimi 5
Imparo a... riconoscere i sinonimi e a utilizzarli

I SINONIMI (1)
1 Collega tra loro le coppie di sinonimi. Osserva l’esempio.

camera testa Le parole con signifi-


cato simile si dicono
sinonimi.
negozio stanza

gelido gassato

frizzante morbido

soffice bottega

capo freddo

2 Scrivi di fianco a ogni parola sottolineata un sinonimo.


Scegli tra le parole elencate nel riquadro.

carino • furbo • viso • dono • osservate • illumina • urlava • vasta • contenta

• La volpe è un animale astuto (.................................................).


 ricevuto un bellissimo regalo (.................................................).
• Ho
• La luna rischiara (.................................................) la notte buia.
• Il mare è un’ampia (.................................................) distesa d’acqua.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Nando
 aveva una faccia sempre allegra (.................................................).
• Il bambino sull’altalena gridava (.................................................) agli amici:
– Guardate (.................................................) come vado in alto!
• Ieri al sole mi sono scottata la faccia (.................................................).
• Il tuo gatto ha un musino davvero grazioso (.................................................).

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • I sinonimi 5
Imparo a... riconoscere i sinonimi e a utilizzarli
PIÙ FACILE

I SINONIMI (1)
1 Collega tra loro le coppie di sinonimi. Osserva l’esempio.

camera testa Le parole con signifi-


cato simile si dicono
sinonimi.
negozio stanza

gelido gassato

frizzante morbido

soffice bottega

capo freddo

2 Scrivi di fianco a ogni parola sottolineata un sinonimo.


Scegli tra le parole elencate nel riquadro.

carino • furbo • viso • dono • osservate • illumina • urlava • vasta • contenta

furbo
• La volpe è un animale astuto (.................................................).
• Ho dono
 ricevuto un bellissimo regalo (.................................................).
illumina
• La luna rischiara (.................................................) la notte buia.
vasta
• Il mare è un’ampia (.................................................) distesa d’acqua.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Nando
 contenta
aveva una faccia sempre allegra (.................................................).
urlava
• Il bambino sull’altalena gridava (.................................................) agli amici:
osservate
– Guardate (.................................................) come vado in alto!
viso
• Ieri al sole mi sono scottata la faccia (.................................................).
carino
• Il tuo gatto ha un musino davvero grazioso (.................................................).

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • I sinonimi 6
Imparo a... riconoscere i sinonimi e a utilizzarli

I SINONIMI (2)
1 In ogni fila colora il cartellino che contiene il sinonimo dell’aggettivo
al centro. Osserva l’esempio.

orribile BRUTTO tondo

paffuto SPLENDIDO meraviglioso

snello MAGRO grazioso

asciutto GRASSO obeso

esile SPIRITOSO divertente

2 Scrivi un sinonimo di ogni verbo.


• vedere ....................................................................................................................
• chiedere .................................................................................................................
• comprare ..............................................................................................................
• separare .................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

3 Scrivi un sinonimo di ogni nome.


• oscurità ..................................................................................................................
• alunno ....................................................................................................................
• strada .....................................................................................................................
• insegnante ...........................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • I sinonimi 6
Imparo a... riconoscere i sinonimi e a utilizzarli
PIÙ FACILE

I SINONIMI (2)
1 In ogni fila colora il cartellino che contiene il sinonimo dell’aggettivo
al centro. Osserva l’esempio.

orribile BRUTTO tondo

paffuto SPLENDIDO meraviglioso

snello MAGRO grazioso

asciutto GRASSO obeso

esile SPIRITOSO divertente

2 Scrivi un sinonimo di ogni verbo.


guardare
• vedere ....................................................................................................................
domandare
• chiedere .................................................................................................................
acquistare
• comprare ..............................................................................................................
dividere
• separare .................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

3 Scrivi un sinonimo di ogni nome.


buio
• oscurità ..................................................................................................................
scolaro
• alunno ....................................................................................................................
via
• strada .....................................................................................................................
maestro
• insegnante ...........................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • I contrari 7
Imparo a... riconoscere i contrari e a utilizzarli

I CONTRARI (1)
1 Collega ogni parola al suo contrario. Osserva l’esempio.

forte scuro

largo caldo

chiaro debole

freddo vecchio

simpatia stretto

giovane antipatia

2 Scrivi a fianco delle parole sottolineate una parola di significato


contrario, come nell’esempio. Poi rispondi.

Mirko è un bambino molto simpatico (antipatico) e sempre allegro (.....................................),


che ama (..............................) stare in compagnia; ha un carattere aperto (.............................) ed è
sempre generoso (.......................................) con tutti.

• La descrizione ha cambiato significato?


Sì, totalmente. Solo in parte. No.

• Colora il disegno che si riferisce alla descrizione modificata.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • I contrari 7
Imparo a... riconoscere i contrari e a utilizzarli
PIÙ FACILE

I CONTRARI (1)
1 Collega ogni parola al suo contrario. Osserva l’esempio.

forte scuro

largo caldo

chiaro debole

freddo vecchio

simpatia stretto

giovane antipatia

2 Scrivi a fianco delle parole sottolineate una parola di significato


contrario, come nell’esempio. Poi rispondi.
triste
Mirko è un bambino molto simpatico (antipatico) e sempre allegro (.....................................),
odia
che ama (.............................. chiuso ) ed è
) stare in compagnia; ha un carattere aperto (.............................
avaro
sempre generoso (.......................................) con tutti.

• La descrizione ha cambiato significato?


X Sì, totalmente. Solo in parte. No.

• Colora il disegno che si riferisce alla descrizione modificata.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • I contrari 8
Imparo a... riconoscere i contrari e a utilizzarli

I CONTRARI (2)
1 Scrivi il contrario di questi verbi. Osserva l’esempio.

• salire scendere • riempire ...............................................................


• avvitare ................................................................ • ridere ....................................................................
• domandare ........................................................ • unire ......................................................................

2 Scrivi il contrario di questi aggettivi.

• duro ....................................................................... • bello ......................................................................


• lungo .................................................................... • ruvido ...................................................................
• leggero ................................................................. • salato ....................................................................

3 Scrivi il contrario di questi nomi.

• profumo .............................................................. • vittoria ..................................................................


• inizio ..................................................................... • piacere .................................................................
• arrivo ..................................................................... • verità .....................................................................

4 Completa ogni fila di caselle con il contrario della parola scritta a fianco.
Nella colonna colorata leggerai il contrario di “bagnato”.

Piccolo
Magro
Guerra
Notte
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Luce
Veloce
Basso
Bianco

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • I contrari 8
Imparo a... riconoscere i contrari e a utilizzarli
PIÙ FACILE

I CONTRARI (2)
1 Scrivi il contrario di questi verbi. Osserva l’esempio.

• salire scendere svuotare


• riempire ...............................................................
svitare
• avvitare ................................................................ piangere
• ridere ....................................................................
rispondere
• domandare ........................................................ separare
• unire ......................................................................

2 Scrivi il contrario di questi aggettivi.


morbido
• duro ....................................................................... brutto
• bello ......................................................................
corto
• lungo .................................................................... liscio
• ruvido ...................................................................
pesante
• leggero ................................................................. dolce
• salato ....................................................................

3 Scrivi il contrario di questi nomi.


puzza
• profumo .............................................................. sconfitta
• vittoria ..................................................................
fine
• inizio ..................................................................... dispiacere
• piacere .................................................................
partenza
• arrivo ..................................................................... bugia
• verità .....................................................................

4 Completa ogni fila di caselle con il contrario della parola scritta a fianco.
Nella colonna colorata leggerai il contrario di “bagnato”.

Piccolo G R A N D E
Magro G R A S S O
Guerra P A C E
Notte G I O R N O
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Luce B U I O
Veloce L E N T O
Basso A L T O
Bianco N E R O

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 9


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi gli/li/lli

GLI, LI OPPURE LLI ?


1 Scrivi il nome dei disegni nella colonna giusta.

GLI LI LLI

........................................................ ........................................................ ........................................................

........................................................ ........................................................ ........................................................

........................................................ ........................................................ ........................................................


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

........................................................ ........................................................ ........................................................

........................................................ ........................................................ ........................................................

........................................................ ........................................................ ........................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 9


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi gli/li/lli
PIÙ FACILE

GLI, LI OPPURE LLI ?


1 Scrivi il nome dei disegni nella colonna giusta.

GLI LI LLI

foglie
........................................................ saliera
........................................................ anelli
........................................................
maglione
........................................................ oliera
........................................................ gioielliere
........................................................
portafoglio
........................................................ petroliera
........................................................ spalliera
........................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

coniglio
........................................................
cavaliere
........................................................ ........................................................
conchiglia
........................................................
ciliegie
........................................................ ........................................................
aglio
........................................................
candeliere
........................................................ ........................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 10


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi cu/cuo/qu/cqu

CU, CUO, QU OPPURE CQU?


1 Scrivi il nome dei disegni nella colonna giusta.

CORRIERE

SCUOLA

CUOIO

CU CUO QU CQU

........................................... ........................................... ........................................... ...........................................


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

........................................... ........................................... ........................................... ...........................................

........................................... ........................................... ........................................... ...........................................

........................................... ........................................... ........................................... ...........................................

........................................... ........................................... ........................................... ...........................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 10


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi cu/cuo/qu/cqu
PIÙ FACILE

CU, CUO, QU OPPURE CQU?


1 Scrivi il nome dei disegni nella colonna giusta.

CORRIERE

SCUOLA

CUOIO

CU CUO QU CQU

cubo
........................................... cuore
........................................... quaderno
........................................... acquario
...........................................
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cuscino
........................................... cuoco
........................................... aquila
........................................... acqua
...........................................

scudo
........................................... cuoio
........................................... quadro
........................................... acquerelli
...........................................

culla
........................................... scuola
........................................... cinque
........................................... subacqueo
...........................................

cupola
........................................... ........................................... quotidiano
........................................... acquazzone
...........................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 11


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi di sc

SCE, SCI OPPURE SCIE?


1 Osserva i disegni e completa le frasi.

• Fa freddo, metti la ...................................................... di lana.

• Il ...................................................... scende veloce verso valle.

• All’improvviso arrivò lo ......................................................

• Quella piccola ...................................................... è molto simpatica.

• Il mio ...................................................... rosso nuota felice nell’acquario.

• Le parti del pollo che preferisco sono le ......................................................

Si scrivono con SCIE solo:


• la parola scienza e i suoi derivati (scienziato, scientifico...);
• la parola coscienza e i suoi derivati (coscienzioso, incosciente...).

2 Completa i titoli di questi libri cancellando la parola sbagliata.


Poi riportali sulle copertine.
• Il grande libro degli esperimenti scentifici / scientifici.
• Studia con noi la scienza / scenza.
• Le avventure di un cucciolo incosciente / incoscente.
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Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 11


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi di sc
PIÙ FACILE

SCE, SCI OPPURE SCIE?


1 Osserva i disegni e completa le frasi.
sciarpa
• Fa freddo, metti la ...................................................... di lana.
ruscello
• Il ...................................................... scende veloce verso valle.

sceriffo.
• All’improvviso arrivò lo ......................................................

scimmia
• Quella piccola ...................................................... è molto simpatica.

pesce
• Il mio ...................................................... rosso nuota felice nell’acquario.

cosce.
• Le parti del pollo che preferisco sono le ......................................................

Si scrivono con SCIE solo:


• la parola scienza e i suoi derivati (scienziato, scientifico...);
• la parola coscienza e i suoi derivati (coscienzioso, incosciente...).

2 Completa i titoli di questi libri cancellando la parola sbagliata.


Poi riportali sulle copertine.
• Il grande libro degli esperimenti scentifici / scientifici.
• Studia con noi la scienza / scenza.
• Le avventure di un cucciolo incosciente / incoscente.

Il grande Le avventure
Studia con noi libro degli di un cucciolo
la scienza esperimenti incosciente
scientifici
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ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 12


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi gn/ni

GN OPPURE NI?
1 Completa le frasi.

• Martina è nata nel sesto mese dell’anno, cioè in giu................o.


• Oggi ho fatto un bel ba................o in piscina.
• Ho regalato alla nonna una pianta di gera................ per il suo balcone.
• I pini del bosco erano pieni di pi................e.
• Gianni
 ha pasticciato tutta la lava................a.
• Alessandra era molto stanca e perciò non aveva voglia di fare ................ente.
 zia Gabriella ha regalato a o................uno dei suoi nipoti un palloncino.
• La
• Gli ................omi vivono nei boschi delle fiabe.
• I sette nani della fiaba di Biancaneve lavoravano in mi................era.
• Il contadino ha riempito il pa................ere di fichi, pesche e albicocche.

Si scrivono con GNIA solo:


• la parola compagnia;
• la prima persona plurale dei verbi che terminano in -gnare
(“disegnare”): disegniamo.

2 Completa la frase cancellando la parola sbagliata.

• A noi tutti piace sempre stare in buona compagnia / compagna.

3 Completa come nell’esempio.

• disegnare noi disegniamo


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• insegnare ......................................................................................

• sognare ..........................................................................................

• consegnare ...................................................................................

• bagnare .........................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 12


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi gn/ni
PIÙ FACILE

GN OPPURE NI?
1 Completa le frasi.
gn o.
• Martina è nata nel sesto mese dell’anno, cioè in giu................
gn o in piscina.
• Oggi ho fatto un bel ba................
ni per il suo balcone.
• Ho regalato alla nonna una pianta di gera................
gn e.
• I pini del bosco erano pieni di pi................
• Gianni
 gn a.
ha pasticciato tutta la lava................
ni ente.
• Alessandra era molto stanca e perciò non aveva voglia di fare ................
• La gn uno dei suoi nipoti un palloncino.
 zia Gabriella ha regalato a o................
gn omi vivono nei boschi delle fiabe.
• Gli ................
ni era.
• I sette nani della fiaba di Biancaneve lavoravano in mi................
ni ere di fichi, pesche e albicocche.
• Il contadino ha riempito il pa................

Si scrivono con GNIA solo:


• la parola compagnia;
• la prima persona plurale dei verbi che terminano in -gnare
(“disegnare”): disegniamo.

2 Completa la frase cancellando la parola sbagliata.

• A noi tutti piace sempre stare in buona compagnia / compagna.

3 Completa come nell’esempio.

• disegnare noi disegniamo


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• insegnare noi insegniamo


......................................................................................

• sognare noi sogniamo


..........................................................................................

• consegnare noi consegniamo


...................................................................................

• bagnare noi bagniamo


.........................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 13


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi di c/g

CON C E G
1 Completa le parole con i gruppi di lettere nei cartellini.

CHI CHE GHI GHE

• tartaru................ • cin................ale
• spi................ • fi................
• ................ave • zuc................ro
• o................ • dra................
• ................tarra • ................ro
• bar................ • luma................
• s................da • fo................
• par................ggio • bic................ere
• stre................ • ................udere
• or................ • ................rlanda

CI CE GI GE

• no................ •................lato
• ................ranio • in................ndio
• ................rasole • ac................ndere
• ................sto • vi................le
• pul................no • ................nitore
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• pan................a • ................rco
• al................ • ................liegia
• spiag................ •................rino
• fran................ • roc................
• buc................ • ................nio

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 13


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi di c/g
PIÙ FACILE

CON C E G
1 Completa le parole con i gruppi di lettere nei cartellini.

CHI CHE GHI GHE

ghe
• tartaru................ ghi ale
• cin................
ghe
• spi................ chi
• fi................
chi ave
• ................ che ro
• zuc................
che
• o................ ghi
• dra................
chi tarra
• ................ ghi ro
• ................
che
• bar................ che
• luma................
che da
• s................ che
• fo................
che ggio
• par................ chi ere
• bic................
ghe
• stre................ chi udere
• ................
chi
• or................ ghi rlanda
• ................

CI CE GI GE

ci
• no................ ge lato
• ................
ge ranio
• ................ ce ndio
• in................
gi rasole
• ................ ce ndere
• ac................
ce sto
• ................ gi le
• vi................
ci no
• pul................ ge nitore
• ................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

ci a
• pan................ ci rco
• ................
ce
• al................ ci liegia
• ................
ge
• spiag................ gi rino
• ................
ge
• fran................ ce
• roc................
ce
• buc................ ge nio
• ................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 14


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi di c/g

CE OPPURE CIE? GE OPPURE GIE?


1 Completa con ce o cie.

• A Giovanna pia............ tantissimo la pizza napoletana.


• Che bello questo pastello ............leste!
• La superfi............ del tavolo di casa nostra è molto rovinata.
• Il voto più basso che ho meritato nel primo quadrimestre è suffi............nte.

2 Completa con ge o gie.

• Mi fai assaggiare un po’ di ............lato?


• In quel negozio c’è sempre troppa ............nte.
• ............nziane e ............rani sono i fiori preferiti della nonna.
• Per l’i............ne della bocca è importante lavare i denti dopo ogni pasto.

3 Completa le tabelle scrivendo i nomi al plurale.

CIA CE GIA GE

pancia ........................................ frangia ........................................

freccia ........................................ spiaggia ........................................

torcia ........................................ pioggia ........................................

CIA CIE GIA GIE


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

socia ........................................ ciliegia ........................................

farmacia ........................................ magia ........................................

camicia ........................................ valigia ........................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • Suoni difficili 14


Imparo a... scrivere correttamente parole con i gruppi di c/g
PIÙ FACILE

CE OPPURE CIE? GE OPPURE GIE?


1 Completa con ce o cie.
ce tantissimo la pizza napoletana.
• A Giovanna pia............
ce leste!
• Che bello questo pastello ............
cie del tavolo di casa nostra è molto rovinata.
• La superfi............
cie nte.
• Il voto più basso che ho meritato nel primo quadrimestre è suffi............

2 Completa con ge o gie.


ge lato?
• Mi fai assaggiare un po’ di ............
ge nte.
• In quel negozio c’è sempre troppa ............
Ge nziane e ............
• ............ ge rani sono i fiori preferiti della nonna.
gie ne della bocca è importante lavare i denti dopo ogni pasto.
• Per l’i............

3 Completa le tabelle scrivendo i nomi al plurale.

CIA CE GIA GE

pancia pance
........................................ frangia frange
........................................

freccia frecce
........................................ spiaggia spiagge
........................................

torcia torce
........................................ pioggia piogge
........................................

CIA CIE GIA GIE

socie ciliegie
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

socia ........................................ ciliegia ........................................

farmacia farmacie
........................................ magia magie
........................................

camicia camicie
........................................ valigia valigie
........................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’accento 15
Imparo a... usare l’accento

L’ACCENTO (1)
1 Aggiungi l’accento dove manca.

• citta • caffe • liberta • parla • ventitre


• partita • quindi • dopo • dove • blu
• mela • forse • felicita • percio • cadro
• perche • pero • lunedi • poverta • venerdi

2 Completa le frasi con è oppure e.

• Il mio cane ........ tutto bianco.


• Abbiamo comprato una torta ........ dei pasticcini.
• Mio fratello ........ alto ........ magro.
• Luca ........ Anna stamattina sono andati al mercato.
• Oggi ........ una bellissima giornata.
• Giocare nella neve ........ divertente.

3 Fai attenzione: per un accento una parola può cambiare significato.


Metti l’accento sulle parole evidenziate e scrivi una frase.
Osserva l’esempio.
• Il fascio luminoso del faro è molto utile ai naviganti.
Stasera farò una sorpresa al papà.
..............................................................................................................................................................................

• Il porto della città di Lavagna ospita più di mille barche.


..............................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Per andare in moto è obbligatorio indossare il casco.


..............................................................................................................................................................................

• Il pesco del mio giardino è già fiorito.


..............................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’accento 15
Imparo a... usare l’accento
PIÙ FACILE

L’ACCENTO (1)
1 Aggiungi l’accento dove manca.

• citta` • caffe` • liberta` • parla • ventitre´


• partita • quindi • dopo • dove • blu
• mela • forse `
• felicita `
• percio `
• cadro
• perche´ • pero` • lunedi` • poverta` • venerdi`

2 Completa le frasi con è oppure e.


è tutto bianco.
• Il mio cane ........
e dei pasticcini.
• Abbiamo comprato una torta ........
è alto ........
• Mio fratello ........ e magro.
e Anna stamattina sono andati al mercato.
• Luca ........
è una bellissima giornata.
• Oggi ........
è divertente.
• Giocare nella neve ........

3 Fai attenzione: per un accento una parola può cambiare significato.


Metti l’accento sulle parole evidenziate e scrivi una frase.
Osserva l’esempio.
• Il fascio luminoso del faro è molto utile ai naviganti. ESEMPI
Stasera farò una sorpresa al papà.
..............................................................................................................................................................................

• Il porto della città di Lavagna ospita più di mille barche.


Luca portò un bellissimo regalo.
..............................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Per andare in moto è obbligatorio indossare il casco.


Giulia cascò dalla bicicletta.
..............................................................................................................................................................................

• Il pesco del mio giardino è già fiorito.


Il papà pescò un pesce enorme.
..............................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’accento 16
Imparo a... usare l’accento

L’ACCENTO (2)
1 Completa le frasi. Scegli fra:

la • là li • lì se • sé e•è

• Dove ............ il mio computer?


• Sei sempre il solito distratto ............ disordinato!

• Spostati più in ............, per favore, altrimenti non riesco a vedere


la lavagna.
• Flavio vuole sempre tanta pasta, ma poi non ............ finisce.

• Hai
 finito i compiti di grammatica? No, ............ finisco più tardi.
• Il quaderno di matematica che stai cercando è proprio ............
sul tavolo.

• Chi è egoista pensa solo per ............


• Domani la maestra controlla i compiti e, ............ non li abbiamo
fatti, ci rimprovera.

2 Completa le frasi scegliendo una delle parole tra parentesi.


Osserva l’esempio.

ne vado perché qua nessuno mi guarda ...........


• Me ........... né mi ascolta. (ne / né)
• Il mio cane è molto affettuoso: mi ............ la zampa ogni volta che torno ............
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

scuola. (da / dà)


• T uo fratello ............ è fatto male? ............, è caduto dalla bicicletta e ha sbattuto forte
il ginocchio. (si / sì)
• Ehi, dico a ............! Vuoi una tazza di ............ oppure preferisci una buona cioccolata
calda? (tè / te)

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’accento 16
Imparo a... usare l’accento
PIÙ FACILE

L’ACCENTO (2)
1 Completa le frasi. Scegli fra:

la • là li • lì se • sé e•è

è il mio computer?
• Dove ............
e disordinato!
• Sei sempre il solito distratto ............

là , per favore, altrimenti non riesco a vedere


• Spostati più in ............
la lavagna.
la finisce.
• Flavio vuole sempre tanta pasta, ma poi non ............

• Hai li finisco più tardi.


 finito i compiti di grammatica? No, ............

• Il quaderno di matematica che stai cercando è proprio ............
sul tavolo.

sé.
• Chi è egoista pensa solo per ............
se non li abbiamo
• Domani la maestra controlla i compiti e, ............
fatti, ci rimprovera.

2 Completa le frasi scegliendo una delle parole tra parentesi.


Osserva l’esempio.

ne vado perché qua nessuno mi guarda ...........


• Me ........... né mi ascolta. (ne / né)
dà la zampa ogni volta che torno ............
• Il mio cane è molto affettuoso: mi ............ da
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scuola. (da / dà)


si è fatto male? ............
• T uo fratello ............ Sì , è caduto dalla bicicletta e ha sbattuto forte
il ginocchio. (si / sì)
te ! Vuoi una tazza di ............
• Ehi, dico a ............ tè oppure preferisci una buona cioccolata
calda? (tè / te)

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • Le doppie 17
Imparo a... scrivere correttamente parole con il raddoppiamento di consonante

LE DOPPIE
1 Colora i 10 cartellini con le parole sbagliate e riscrivile sotto in modo corretto.

pizza atore rubbinetto piazza

abbastanza trasmisione baratolo

anatroccolo alegria davero settimana

corere erore azzurro prezemolo

operazzione varicella pennarello

........................................................................................... ...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................

2 Completa con s o ss, z o zz.

• esposi...............ione • competi...............ione • pa...............ione


• ra...............o • discu...............ione • rifle...............ione
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• confe...............ione • addi...............ione • moltiplica..............ione


• a...............ienda • pa...............ia • spe...............ia
• previ...............ione • carro...............eria • ma...............olino

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • Le doppie 17
Imparo a... scrivere correttamente parole con il raddoppiamento di consonante
PIÙ FACILE

LE DOPPIE
1 Colora i 10 cartellini con le parole sbagliate e riscrivile sotto in modo corretto.

pizza atore rubbinetto piazza

abbastanza trasmisione baratolo

anatroccolo alegria davero settimana

corere erore azzurro prezemolo

operazzione varicella pennarello

attore
........................................................................................... davvero
...........................................................................................

rubinetto
........................................................................................... correre
...........................................................................................
trasmissione
........................................................................................... errore
...........................................................................................
barattolo
........................................................................................... prezzemolo
...........................................................................................
allegria
........................................................................................... operazione
...........................................................................................

2 Completa con s o ss, z o zz.

z ione
• esposi............... z ione
• competi............... ss ione
• pa...............
zz o
• ra............... ss ione
• discu............... ss ione
• rifle...............
z ione z ione z ione
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• confe............... • addi............... • moltiplica..............


z ienda
• a............... zz ia
• pa............... z ia
• spe...............
s ione
• previ............... zz eria
• carro............... zz olino
• ma...............

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’apostrofo 18
Imparo a... usare l’apostrofo

L’APOSTROFO (1)
1 Segna con 8 le forme sbagliate e scrivile correttamente.

un amico un’oca un’aquila


un orso larancia un uomo
l’amaca l’ala un’altalena
un’albero lolio lindiano
l’elefante lancora lo zoccolo
l’ampada un amica un orsa

........................................................................................... ...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................

2 Riscrivi le frasi mettendo l’apostrofo dove occorre, come nell’esempio.

• Sullo albero erano rimaste poche foglie.


..S........................................................................................................................................................................................
ull’albero erano rimaste poche foglie.

• La anatra e la oca nuotano nella acqua del laghetto.


..........................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................

• Lo amico di mio fratello è sotto quello ombrellone a righe.


..........................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

..........................................................................................................................................................................................

• Lo anello che porti allo anulare è di argento o di oro?


..........................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’apostrofo 18
Imparo a... usare l’apostrofo
PIÙ FACILE

L’APOSTROFO (1)
1 Segna con 8 le forme sbagliate e scrivile correttamente.

un amico un’oca un’aquila


un orso X larancia un uomo
l’amaca l’ala un’altalena
X un’albero X lolio X lindiano
l’elefante X lancora lo zoccolo
X l’ampada X un amica X un orsa

un albero
........................................................................................... l’ancora
...........................................................................................

lampada
........................................................................................... un’amica
...........................................................................................

l’arancia
........................................................................................... l’indiano
...........................................................................................

l’olio
........................................................................................... un’orsa
...........................................................................................

2 Riscrivi le frasi mettendo l’apostrofo dove occorre, come nell’esempio.

• Sullo albero erano rimaste poche foglie.


..S........................................................................................................................................................................................
ull’albero erano rimaste poche foglie.

• La anatra e la oca nuotano nella acqua del laghetto.


..L’anatra e l’oca nuotano nell’acqua del laghetto.
........................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................

• Lo amico di mio fratello è sotto quello ombrellone a righe.


..L’amico di mio fratello è sotto quell’ombrellone a righe.
........................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

..........................................................................................................................................................................................

• Lo anello che porti allo anulare è di argento o di oro?


..L’anello che porti all’anulare è d’argento o d’oro?
........................................................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’apostrofo 19
Imparo a... usare l’apostrofo

L’APOSTROFO (2)
1 Completa i fumetti con le parole nei cartellini.

l’ho • lo

Hai visto Che ore


Non ............ so!
il mio tablet? sono?
messo
...................
sul tavolo.

l’ha • la

Compro la pizza: ............


Dov’è ............... presa
................... vuoi anche tu?
mia chitarra? Mirko!

Me ...................
già comprata la
mamma.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’apostrofo 19
Imparo a... usare l’apostrofo
PIÙ FACILE

L’APOSTROFO (2)
1 Completa i fumetti con le parole nei cartellini.

l’ho • lo

Hai visto Che ore lo so!


Non ............
il mio tablet? sono?
L’ho messo
...................
sul tavolo.

l’ha • la

la
Compro la pizza: ............
la
Dov’è ............... L’ha presa
................... vuoi anche tu?
mia chitarra? Mirko!

l’ha
Me ...................
già comprata la
mamma.
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ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’uso dell’h 20


Imparo a... usare correttamente l’h nelle voci del verbo avere

H NEL VERBO AVERE


1 Colora i cartellini con le voci del presente del verbo avere con l’h.

IO HO TU HAI EGLI HA

NOI ABBIAMO VOI AVETE ESSI HANNO

2 Completa le frasi con ho – hai – ha – hanno.

• Io ......................... sete.


• Tu ......................... un astuccio blu.
• Silvia ......................... sonno.
• Io ......................... paura dei ragni.

• Tu ......................... fame.


• Eva ......................... perso la gara di nuoto.
• I miei amici ..................................... caldo.
• Io ......................... uno zaino rosso.

• Giorgio ......................... un quaderno nuovo.


• Tu ......................... vinto la partita di tennis.
 loro mamme ..................................... organizzato una festa.
• Le
• Io ......................... vinto due figurine rarissime.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Tu ......................... due cani molto teneri e affettuosi.


• I giocatori della squadra avversaria ..................................... una nuova divisa da calcio.
• I suoi cugini ..................................... vinto il torneo di ping pong.
• Enrico ......................... paura del buio.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’uso dell’h 20


Imparo a... usare correttamente l’h nelle voci del verbo avere
PIÙ FACILE

H NEL VERBO AVERE


1 Colora i cartellini con le voci del presente del verbo avere con l’h.

IO HO TU HAI EGLI HA

NOI ABBIAMO VOI AVETE ESSI HANNO

2 Completa le frasi con ho – hai – ha – hanno.

ho
• Io ......................... sete.
hai
• Tu ......................... un astuccio blu.
ha
• Silvia ......................... sonno.
ho
• Io ......................... paura dei ragni.

hai
• Tu ......................... fame.
ha
• Eva ......................... perso la gara di nuoto.
hanno
• I miei amici ..................................... caldo.
ho
• Io ......................... uno zaino rosso.

ha
• Giorgio ......................... un quaderno nuovo.
hai
• Tu ......................... vinto la partita di tennis.
• Le hanno
 loro mamme ..................................... organizzato una festa.
ho
• Io ......................... vinto due figurine rarissime.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

hai
• Tu ......................... due cani molto teneri e affettuosi.
hanno
• I giocatori della squadra avversaria ..................................... una nuova divisa da calcio.
hanno
• I suoi cugini ..................................... vinto il torneo di ping pong.
ha
• Enrico ......................... paura del buio.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’uso dell’h 21


Imparo a... usare correttamente l’h nelle voci del verbo avere e nelle esclamazioni

H SÌ O NO?
1 Completa le frasi con ho – hai – ha – hanno oppure
con o – ai – a – anno.

• Che bella giornata! Andiamo ......................... giardini.


• Ieri io ......................... visto in televisione un film molto divertente.
• Vuoi la pasta ......................... il riso?
• I miei amici mi ................................. fatto un bel regalo per il mio compleanno.
• ......................... finito i compiti? Così andiamo ......................... giocare insieme.
• Un ................................ fa ho cominciato a suonare il flauto.
• Questa mattina il maestro ......................... spiegato le divisioni in colonna.
• Hai telefonato ......................... Giuseppe?

Molte esclamazioni contengono la lettera h,


che si trova:
• dopo la vocale: oh!, ah!, eh!
• tra due vocali: ohi!, ahi!, ehi!

2 Completa i fumetti inserendo l’alternativa corretta.

hai • ahi • ai e • eh • he ho • o • oh ah • a • ha

................... ! ..................., che


sì,
................... .................., ecco
Che male! proprio così! bel quadro! dov’era il mio
anello!
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’uso dell’h 21


Imparo a... usare correttamente l’h nelle voci del verbo avere e nelle esclamazioni
PIÙ FACILE

H SÌ O NO?
1 Completa le frasi con ho – hai – ha – hanno oppure
con o – ai – a – anno.
ai
• Che bella giornata! Andiamo ......................... giardini.
ho
• Ieri io ......................... visto in televisione un film molto divertente.
o
• Vuoi la pasta ......................... il riso?
hanno
• I miei amici mi ................................. fatto un bel regalo per il mio compleanno.
Hai
• ......................... a
finito i compiti? Così andiamo ......................... giocare insieme.
anno
• Un ................................ fa ho cominciato a suonare il flauto.
ha
• Questa mattina il maestro ......................... spiegato le divisioni in colonna.
a
• Hai telefonato ......................... Giuseppe?

Molte esclamazioni contengono la lettera h,


che si trova:
• dopo la vocale: oh!, ah!, eh!
• tra due vocali: ohi!, ahi!, ehi!

2 Completa i fumetti inserendo l’alternativa corretta.

hai • ahi • ai e • eh • he ho • o • oh ah • a • ha

Ahi ! Eh Oh , che
...................
sì,
................... ................... Ah , ecco
..................
Che male! proprio così! bel quadro! dov’era il mio
anello!
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ITALIANO SCHEDA

PUNTEGGIATURA • La virgola 22
Imparo a... usare correttamente la virgola

LA VIRGOLA
1 Completa le frasi con le virgole che mancano.

• Ho comprato una gomma una matita un righello e un temperino.


• A me piace giocare a calcio mio fratello preferisce il tennis.
• Se sei stanco vai a riposarti.
• Visto che era tardi siamo ritornati a casa.
• Andrei in vacanza se potessi.
• La nonna ha preparato pane burro e marmellata.
• Dato che non hai studiato rimarrai in casa tutto il giorno.
• Se domani non pioverà andremo al parco.

2 In queste frasi, la virgola è stata messa nel posto sbagliato, così il significato
delle frasi è cambiato. Riscrivile mettendo le virgole al posto giusto.

• Mentre Maria stendeva, la camicia • Dopo aver mangiato gli zii,


cantava. ci accompagnarono a casa.
........................................................................................... ...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Intanto che la mamma mescolava il budino,


con un cucchiaio di legno il papà imbiancava le pareti.
.....................................................................................................................

.....................................................................................................................

.....................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

PUNTEGGIATURA • La virgola 22
Imparo a... usare correttamente la virgola
PIÙ FACILE

LA VIRGOLA
1 Completa le frasi con le virgole che mancano.

• Ho comprato una gomma, una matita, un righello e un temperino.


• A me piace giocare a calcio, mio fratello preferisce il tennis.
• Se sei stanco, vai a riposarti.
• Visto che era tardi, siamo ritornati a casa.
• Andrei in vacanza, se potessi.
• La nonna ha preparato pane, burro e marmellata.
• Dato che non hai studiato, rimarrai in casa tutto il giorno.
• Se domani non pioverà, andremo al parco.

2 In queste frasi, la virgola è stata messa nel posto sbagliato, così il significato
delle frasi è cambiato. Riscrivile mettendo le virgole al posto giusto.

• Mentre Maria stendeva, la camicia • Dopo aver mangiato gli zii,


cantava. ci accompagnarono a casa.
Mentre Maria stendeva la camicia,
........................................................................................... Dopo aver mangiato, gli zii
...........................................................................................

cantava.
........................................................................................... ci accompagnarono a casa.
...........................................................................................

........................................................................................... ...........................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Intanto che la mamma mescolava il budino,


con un cucchiaio di legno il papà imbiancava le pareti.
Intanto che la mamma mescolava il budino
.....................................................................................................................

con un cucchiaio di legno, il papà imbiancava


.....................................................................................................................

le pareti.
.....................................................................................................................

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ITALIANO SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I diversi tipi di punto 23


Imparo a... u sare il punto fermo, il punto interrogativo, il punto esclamativo, i puntini
di sospensione

DIVERSI TIPI DI PUNTO


1 Inserisci il punto fermo in fondo alle frasi che esprimono un pensiero
compiuto, i puntini di sospensione in fondo alle frasi lasciate in sospeso.

• Oggi vado a nuoto • Ho visto Marco andare in bicicletta


• Se non parli, io • Mentre camminavo tranquillo
• Sono proprio contento • La mamma mi ha sgridato
• Mi piace giocare a pallone • Quando ero più giovane
• Se sapessi • Ieri sono andata al cinema

2 Aggiungi il punto esclamativo o il punto interrogativo


alla fine di ogni frase.

• Che brutta giornata


• Quando mi passi a prendere per andare al parco
• Com’è tardi, devo tornare subito a casa
• Vieni al cinema con me domenica pomeriggio
• Che ore sono
• Sono così contento di aver vinto la partita che salterei dalla gioia

3 Metti nei quadratini il segno di punteggiatura adatto:


punto fermo, punto interrogativo, punto esclamativo o puntini
di sospensione.

• Mamma, hai comprato le pesche o le albicocche

• Aiuto I freni della bicicletta non funzionano più


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Chissà Forse un giorno tornerai

• Guido parlava e parlava Ma io ero distratta dai cartoni animati

• Puoi aiutarmi a spostare l’armadietto È troppo pesante

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I diversi tipi di punto 23


Imparo a... u sare il punto fermo, il punto interrogativo, il punto esclamativo, i puntini
di sospensione PIÙ FACILE

DIVERSI TIPI DI PUNTO


1 Inserisci il punto fermo in fondo alle frasi che esprimono un pensiero
compiuto, i puntini di sospensione in fondo alle frasi lasciate in sospeso.

• Oggi vado a nuoto. • Ho visto Marco andare in bicicletta.


• Se non parli, io... • Mentre camminavo tranquillo...
• Sono proprio contento. • La mamma mi ha sgridato.
• Mi piace giocare a pallone. • Quando ero più giovane...
• Se sapessi... • Ieri sono andata al cinema.

2 Aggiungi il punto esclamativo o il punto interrogativo


alla fine di ogni frase.

• Che brutta giornata!


• Quando mi passi a prendere per andare al parco?
• Com’è tardi, devo tornare subito a casa!
• Vieni al cinema con me domenica pomeriggio?
• Che ore sono?
• Sono così contento di aver vinto la partita che salterei dalla gioia!

3 Metti nei quadratini il segno di punteggiatura adatto:


punto fermo, punto interrogativo, punto esclamativo o puntini
di sospensione.

• Mamma, hai comprato le pesche o le albicocche ?


• Aiuto ! I freni della bicicletta non funzionano più .
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Chissà ... Forse un giorno tornerai !


• Guido parlava e parlava ... Ma io ero distratta dai cartoni animati .
• Puoi aiutarmi a spostare l’armadietto ? È troppo pesante !

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ITALIANO SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I diversi segni di punteggiatura 24


Imparo a... usare correttamente i segni di punteggiatura

I SEGNI DI PUNTEGGIATURA
1 Inserisci i due punti nel quadratino; poi leggi le frasi facendo le giuste pause.

• Per favore, vai dal cartolaio e compra pennarelli, matite, biro e fogli da disegno.

• Domani la mamma andrà dal dentista è da tre giorni che ha male a un dente.

• Le passioni di Luca sono il cinema, la televisione e i libri.

• Siamo davvero soddisfatti dopo tanti allenamenti abbiamo vinto la partita più

impegnativa del campionato.

• Nei boschi questa è la prima regola da seguire non accendere fuochi.

2 Inserisci il punto e virgola nel quadratino; poi leggi le frasi facendo


le giuste pause.

• La mamma ha chiamato l’idraulico ora il rubinetto non ha più problemi.

• Quel cagnolino sembra abbandonato proviamo ad avvicinarci.

• Lorenzo suona la chitarra molto bene ha imparato quando aveva solo sei anni.

•Q
 uella salita è davvero impegnativa bisogna essere allenati per affrontarla.

• L’anno scorso la mia classe è andata in gita a Firenze quest’anno andremo a Roma.

3 Metti nei quadratini il segno di punteggiatura adatto: virgola, punto fermo,


due punti. Evidenzia le lettere che diventano maiuscole perché si trovano
dopo il punto.

In Thailandia un Paese dove non fa mai freddo spesso le scuole sono fatte
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

di legno, con le aule aperte verso il cortile

le lezioni seguono questo orario dalle 8 del mattino alle 5 del pomeriggio

quando suona la campana dell’intervallo i bambini si precipitano fuori chi nel

cortile a giocare chi invece a passeggiare all’ombra del porticato

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I diversi segni di punteggiatura 24


Imparo a... usare correttamente i segni di punteggiatura
PIÙ FACILE

I SEGNI DI PUNTEGGIATURA
1 Inserisci i due punti nel quadratino; poi leggi le frasi facendo le giuste pause.

• Per favore, vai dal cartolaio e compra : pennarelli, matite, biro e fogli da disegno.
• Domani la mamma andrà dal dentista : è da tre giorni che ha male a un dente.
• Le passioni di Luca sono : il cinema, la televisione e i libri.
• Siamo davvero soddisfatti : dopo tanti allenamenti abbiamo vinto la partita più
impegnativa del campionato.

• Nei boschi questa è la prima regola da seguire : non accendere fuochi.

2 Inserisci il punto e virgola nel quadratino; poi leggi le frasi facendo


le giuste pause.

• La mamma ha chiamato l’idraulico ; ora il rubinetto non ha più problemi.


• Quel cagnolino sembra abbandonato ; proviamo ad avvicinarci.
• Lorenzo suona la chitarra molto bene ; ha imparato quando aveva solo sei anni.
•Q
 uella salita è davvero impegnativa ; bisogna essere allenati per affrontarla.
• L’anno scorso la mia classe è andata in gita a Firenze ; quest’anno andremo a Roma.

3 Metti nei quadratini il segno di punteggiatura adatto: virgola, punto fermo,


due punti. Evidenzia le lettere che diventano maiuscole perché si trovano
dopo il punto.

In Thailandia , un Paese dove non fa mai freddo , spesso le scuole sono fatte
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

di legno, con le aule aperte verso il cortile .


le lezioni seguono questo orario : dalle 8 del mattino alle 5 del pomeriggio .
quando suona la campana dell’intervallo i bambini si precipitano fuori : chi nel
cortile a giocare , chi invece a passeggiare all’ombra del porticato .

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I segni di punteggiatura del discorso diretto 25


Imparo a... usare correttamente le virgolette nel discorso diretto

DISCORSI TRA VIRGOLETTE


1 Ricopia le frasi dei fumetti. Ricordati di mettere le virgolette.

Vieni, ti faccio Sono molto Chi porta


vedere la mia curioso, andiamo! al tavolo il risotto?
camera. Lo porto io.

• Marco dice a Giulio: • Il cuoco chiede:


........................................................................................ ........................................................................................

........................................................................................ ........................................................................................

• Giulio risponde: • Il cameriere risponde:


........................................................................................ ........................................................................................

........................................................................................ ........................................................................................

2 Metti tu in rosso i due punti (:) e le virgolette (“) dove mancano.


• La maestra disse a Marco Hai dipinto un quadro molto bello!
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• La mia vicina mi chiese Puoi andare a comprarmi il pane, per favore?
Io le risposi Molto volentieri signora Piera!
• La cassiera ci disse In tutto sono venti euro, grazie. Marco ci disse
Ragazzi dobbiamo pagare quattro euro a testa.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I segni di punteggiatura del discorso diretto 25


Imparo a... usare correttamente le virgolette nel discorso diretto
PIÙ FACILE

DISCORSI TRA VIRGOLETTE


1 Ricopia le frasi dei fumetti. Ricordati di mettere le virgolette.

Vieni, ti faccio Sono molto Chi porta


vedere la mia curioso, andiamo! al tavolo il risotto?
camera. Lo porto io.

• Marco dice a Giulio: • Il cuoco chiede:


..“Vieni, ti faccio vedere la mia
...................................................................................... ..“Chi porta al tavolo il risotto?”
......................................................................................

..camera.”
...................................................................................... ........................................................................................

• Giulio risponde: • Il cameriere risponde:


..“Sono molto curioso, andiamo!”
...................................................................................... ..“Lo porto io.”
......................................................................................

........................................................................................ ........................................................................................

2 Metti tu in rosso i due punti (:) e le virgolette (“) dove mancano.


• La maestra disse a Marco: “Hai dipinto un quadro molto bello!”
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• La mia vicina mi chiese: “Puoi andare a comprarmi il pane, per favore?”
Io le risposi: “Molto volentieri signora Piera!”
• La cassiera ci disse: “In tutto sono venti euro, grazie.” Marco ci disse:
“Ragazzi dobbiamo pagare quattro euro a testa.”

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi 26
Imparo a... riconoscere i nomi comuni e propri

I NOMI COMUNI E PROPRI


1 Colora solo i cartellini che contengono un nome.

sempre grotta andare mare

fragola negozio mangiavano

calcolatrice avere infermieri pittrice

giostra parco bello

2 Sottolinea i nomi comuni e cerchia i nomi propri.


Poi copiali nella tabella al posto giusto. Osserva gli esempi.

• La nonna Luisa mi ha fatto un regalo.


• La maestra Clara è sempre molto sorridente.
• Ho due gatti: Zeus è nero e Freccia è rosso.
• Mia zia Irene ha due canarini, un criceto e l’oca Gelsomina.
• La città di Roma è attraversata dal fiume Tevere.
• Mio cugino Aldo tifa per la squadra del Napoli.

PERSONA ANIMALE COSA


COMUNE PROPRIO COMUNE PROPRIO COMUNE PROPRIO

nonna Luisa .......................... .......................... .......................... ..........................


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.......................... .......................... .......................... .......................... .......................... ..........................

.......................... .......................... .......................... .......................... .......................... ..........................

.......................... .......................... .......................... .......................... .......................... ..........................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi 26
Imparo a... riconoscere i nomi comuni e propri
PIÙ FACILE

I NOMI COMUNI E PROPRI


1 Colora solo i cartellini che contengono un nome.

sempre grotta andare mare

fragola negozio mangiavano

calcolatrice avere infermieri pittrice

giostra parco bello

2 Sottolinea i nomi comuni e cerchia i nomi propri.


Poi copiali nella tabella al posto giusto. Osserva gli esempi.

• La nonna Luisa mi ha fatto un regalo.


• La maestra Clara è sempre molto sorridente.
• Ho due gatti: Zeus è nero e Freccia è rosso.
• Mia zia Irene ha due canarini, un criceto e l’oca Gelsomina.
• La città di Roma è attraversata dal fiume Tevere.
• Mio cugino Aldo tifa per la squadra del Napoli.

PERSONA ANIMALE COSA


COMUNE PROPRIO COMUNE PROPRIO COMUNE PROPRIO

nonna Luisa gatti


.......................... Zeus
.......................... regalo
.......................... Roma
..........................
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maestra
.......................... Clara
.......................... canarini
.......................... Freccia
.......................... città
.......................... Tevere
..........................

zia
.......................... Irene
.......................... criceto
.......................... Gelsomina
.......................... fiume
.......................... Napoli
..........................

cugino
.......................... Aldo
.......................... oca
.......................... .......................... squadra
.......................... ..........................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Il genere dei nomi 27


Imparo a... trasformare il genere dei nomi

I NOMI: MASCHILE E FEMMINILE


1 Trasforma questi nomi al femminile.

• amico .................................................................... • cugino ..................................................................


• scolaro .................................................................. • re ............................................................................
• gatto ..................................................................... • pittore ..................................................................
• nonno ................................................................... • attore ....................................................................
• uomo .................................................................... • leone .....................................................................

2 Trasforma questi nomi al maschile.

• maestra ................................................................ • madre ...................................................................


• compagna .......................................................... • dottoressa ...........................................................
• zia ........................................................................... • sorella ...................................................................
• neonata ............................................................... • principessa ..........................................................
• moglie .................................................................. • direttrice ..............................................................

3 Trasforma al maschile o al femminile.

MASCHILE FEMMINILE

il bel bambino .....................................................................................

..................................................................................... la gatta affettuosa

 un leone assonnato .....................................................................................


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

..................................................................................... la scrittrice famosa

il cantante inglese .....................................................................................

..................................................................................... una giovane poetessa

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Il genere dei nomi 27


Imparo a... trasformare il genere dei nomi
PIÙ FACILE

I NOMI: MASCHILE E FEMMINILE


1 Trasforma questi nomi al femminile.

• amico ..amica
.................................................................. cugina
• cugino ..................................................................
• scolaro ..scolara
................................................................ regina
• re ............................................................................
gatta
• gatto ..................................................................... pittrice
• pittore ..................................................................
• nonno ..nonna
................................................................. attrice
• attore ....................................................................
donna
• uomo .................................................................... • leone ..leonessa
...................................................................

2 Trasforma questi nomi al maschile.


maestro
• maestra ................................................................ padre
• madre ...................................................................
compagno
• compagna .......................................................... dottore
• dottoressa ...........................................................
• zia ..zio
......................................................................... fratello
• sorella ...................................................................
neonato
• neonata ............................................................... principe
• principessa ..........................................................
marito
• moglie .................................................................. direttore
• direttrice ..............................................................

3 Trasforma al maschile o al femminile.

MASCHILE FEMMINILE

il bel bambino la bella bambina


.....................................................................................

il gatto affettuoso
..................................................................................... la gatta affettuosa

 un leone assonnato una leonessa assonnata


.....................................................................................
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lo scrittore famoso
..................................................................................... la scrittrice famosa

il cantante inglese la cantante inglese


.....................................................................................

un giovane poeta
..................................................................................... una giovane poetessa

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Il numero dei nomi 28


Imparo a... trasformare il numero dei nomi

I NOMI: SINGOLARE E PLURALE


1 Colora solo i cartellini con i nomi al plurale.

pallone racchette pallina scarpe amici

canestri costume maglietta giocatori

arbitri punteggio pista partite campo

I nomi che terminano in:


• -ca, -co, -ga, -go formano quasi sempre il plurale in -che, -chi, -ghe, -ghi
(panca-panche, banco-banchi, strega-streghe, mago-maghi);
• -cia, -gia, preceduti da consonante, formano il plurale in -ce, -ge
(quercia-querce);
• -cia, -gia, preceduti da vocale, formano il plurale in -cie, -gie (camicia-camicie).
Alcuni nomi sono invariabili, cioè presentano la stessa forma al singolare e al
plurale (città-città).

2 Trasforma al singolare o al plurale.


SINGOLARE PLURALE SINGOLARE PLURALE
• casa ...................................... • fico ......................................

• porta ...................................... • ...................................... chirurghi


• . ..................................... zie • ciliegia ......................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• papà ...................................... • ago ......................................

• ...................................... sport • marcia ......................................

• arancia ...................................... • ...................................... film


• ...................................... botteghe • ...................................... amici
• parco ...................................... • valigia ......................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Il numero dei nomi 28


Imparo a... trasformare il numero dei nomi
PIÙ FACILE

I NOMI: SINGOLARE E PLURALE


1 Colora solo i cartellini con i nomi al plurale.

pallone racchette pallina scarpe amici

canestri costume maglietta giocatori

arbitri punteggio pista partite campo

I nomi che terminano in:


• -ca, -co, -ga, -go formano quasi sempre il plurale in -che, -chi, -ghe, -ghi
(panca-panche, banco-banchi, strega-streghe, mago-maghi);
• -cia, -gia, preceduti da consonante, formano il plurale in -ce, -ge
(quercia-querce);
• -cia, -gia, preceduti da vocale, formano il plurale in -cie, -gie (camicia-camicie).
Alcuni nomi sono invariabili, cioè presentano la stessa forma al singolare e al
plurale (città-città).

2 Trasforma al singolare o al plurale.


SINGOLARE PLURALE SINGOLARE PLURALE
• casa case
...................................... • fico fichi
......................................

• porta porte
...................................... • .chirurgo
..................................... chirurghi
• .zia
..................................... zie • ciliegia ciliegie
......................................

papà aghi
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• papà ...................................... • ago ......................................

sport
• ...................................... sport • marcia marce
......................................

• arancia arance
...................................... film
• ...................................... film
bottega
• ...................................... botteghe amico
• ...................................... amici
• parco parchi
...................................... • valigia valigie
......................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi primitivi e derivati 29


Imparo a... riconoscere i nomi primitivi e derivati

I NOMI PRIMITIVI E DERIVATI

pescivendolo

pesce pescatore

pescheria

Pescivendolo, pescatore, pescheria sono nomi derivati.


Derivano da pesce (nome primitivo).

1 Scrivi da quale nome primitivo derivano questi gruppi di nomi derivati.

• fiorista, fioriera, fioritura .............................................................................................

• occhiale, occhiolino, occhiata ...................................................................................

• dentista, dentifricio, dentiera ....................................................................................

• cavalleria, cavalcatura, cavaliere .............................................................................

2 Scrivi un nome derivato per ogni nome primitivo.


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• acqua ........................................................................... • scuola ..........................................................................


• frutta ............................................................................ • carta .............................................................................
• cane ............................................................................. • negozio .......................................................................
• libro .............................................................................. • pane .............................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi primitivi e derivati 29


Imparo a... riconoscere i nomi primitivi e derivati
PIÙ FACILE

I NOMI PRIMITIVI E DERIVATI

pescivendolo

pesce pescatore

pescheria

Pescivendolo, pescatore, pescheria sono nomi derivati.


Derivano da pesce (nome primitivo).

1 Scrivi da quale nome primitivo derivano questi gruppi di nomi derivati.

• fiorista, fioriera, fioritura fiore


.............................................................................................

• occhiale, occhiolino, occhiata occhio


...................................................................................

• dentista, dentifricio, dentiera dente


....................................................................................

• cavalleria, cavalcatura, cavaliere cavallo


.............................................................................

2 Scrivi un nome derivato per ogni nome primitivo. ESEMPI


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

acquerello
• acqua ........................................................................... scolaro
• scuola ..........................................................................
frutteto
• frutta ............................................................................ cartella
• carta .............................................................................
canile
• cane ............................................................................. negoziante
• negozio .......................................................................
libreria
• libro .............................................................................. panettiere
• pane .............................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi alterati 30


Imparo a... riconoscere i nomi alterati

I NOMI ALTERATI
1 Leggi, osserva e rifletti. Poi esegui quanto richiesto.

Dopo un lungo viaggio, la famiglia arrivò finalmente alla casa delle vacanze.
La casa era, in realtà, una casina sulla spiaggia, a pochi metri dal mare, ed
era pulita e luminosa. Piacque subito a tutti.
L’estate precedente erano finiti in una casaccia che sembrava dovesse cadere
a pezzi da un minuto all’altro!

Le parole in neretto nel


testo sono nomi alterati.

• Collega.

casina casa brutta (dispregiativo)

casaccia casa piccola (diminutivo)

• Quale parola useresti per indicare una “casa carina” (vezzeggiativo)?


Scegli fra i nomi che seguono e sottolineala.
casetta • cassetta • cosuccia • casella • casona

2 Scrivi gli alterati giusti. Segui l’esempio.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

finestrina
• piccola finestra: ........................................................ • brutta serata: ............................................................
• scarpa carina: ............................................................ • letto piccolo: .............................................................
• grande libro: .............................................................. • grande bacio: ............................................................
• piccolo cavallo: ......................................................... • brutto posto: .............................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi alterati 30


Imparo a... riconoscere i nomi alterati
PIÙ FACILE

I NOMI ALTERATI
1 Leggi, osserva e rifletti. Poi esegui quanto richiesto.

Dopo un lungo viaggio, la famiglia arrivò finalmente alla casa delle vacanze.
La casa era, in realtà, una casina sulla spiaggia, a pochi metri dal mare, ed
era pulita e luminosa. Piacque subito a tutti.
L’estate precedente erano finiti in una casaccia che sembrava dovesse cadere
a pezzi da un minuto all’altro!

Le parole in neretto nel


testo sono nomi alterati.

• Collega.

casina casa brutta (dispregiativo)

casaccia casa piccola (diminutivo)

• Quale parola useresti per indicare una “casa carina” (vezzeggiativo)?


Scegli fra i nomi che seguono e sottolineala.
casetta • cassetta • cosuccia • casella • casona

2 Scrivi gli alterati giusti. Segui l’esempio.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

finestrina
• piccola finestra: ........................................................ serataccia
• brutta serata: ............................................................
scarpetta
• scarpa carina: ............................................................ lettino
• letto piccolo: .............................................................
• grande libro: ..librone
............................................................ bacione
• grande bacio: ............................................................
cavallino
• piccolo cavallo: ......................................................... postaccio
• brutto posto: .............................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi composti 31


Imparo a... riconoscere i nomi composti

I NOMI COMPOSTI
1 Il nome di questi oggetti è composto da due parole:
cerchiale come nell’esempio.

paracadute portachiavi capostazione

2 Scrivi da quali parole sono composti questi nomi. Osserva l’esempio.

• scolapasta scola
........................................... pasta
+ ...............................................
• lavastoviglie ....................................... + ...............................................
• apriscatole .......................................... + ...............................................
• arcobaleno ......................................... + ...............................................
• portapacchi ........................................ + ...............................................
• capotreno ........................................... + ...............................................
• mezzanotte ........................................ + ...............................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

3 In ogni gruppo c’è un solo nome composto: cerchialo.

• marea – mare – maremoto – marinaio

• passato – passaporto – passaggio – passeggino

• parte – parafulmine – parete – parata

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi composti 31


Imparo a... riconoscere i nomi composti
PIÙ FACILE

I NOMI COMPOSTI
1 Il nome di questi oggetti è composto da due parole:
cerchiale come nell’esempio.

paracadute portachiavi capostazione

2 Scrivi da quali parole sono composti questi nomi. Osserva l’esempio.

• scolapasta scola
........................................... pasta
+ ...............................................
• lavastoviglie lava
....................................... stoviglie
+ ...............................................
• apriscatole apri
.......................................... scatole
+ ...............................................
• arcobaleno arco
......................................... baleno
+ ...............................................
• portapacchi porta
........................................ pacchi
+ ...............................................
• capotreno capo
........................................... treno
+ ...............................................
• mezzanotte mezza
........................................ notte
+ ...............................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

3 In ogni gruppo c’è un solo nome composto: cerchialo.

• marea – mare – maremoto – marinaio

• passato – passaporto – passaggio – passeggino

• parte – parafulmine – parete – parata

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi collettivi 32


Imparo a... riconoscere i nomi collettivi

I NOMI COLLETTIVI
I nomi collettivi sono nomi al singolare ma indicano un insieme
di cose, persone o animali pineta (insieme di pini).

1 Collega ogni nome alla sua spiegazione.

insieme di navi

flotta
insieme di scolari
gregge

insieme di pecore
scolaresca

insieme di soldati
bosco

squadra insieme di giocatori

orchestra insieme di alberi

esercito
insieme di musicisti

2 Colora i cartellini che contengono nomi collettivi.

coro pastori alberi equipaggio


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

sciame api popolazione

uccelli stormo branco libri

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi collettivi 32


Imparo a... riconoscere i nomi collettivi
PIÙ FACILE

I NOMI COLLETTIVI
I nomi collettivi sono nomi al singolare ma indicano un insieme
di cose, persone o animali pineta (insieme di pini).

1 Collega ogni nome alla sua spiegazione.

insieme di navi

flotta
insieme di scolari
gregge

insieme di pecore
scolaresca

insieme di soldati
bosco

squadra insieme di giocatori

orchestra insieme di alberi

esercito
insieme di musicisti

2 Colora i cartellini che contengono nomi collettivi.

coro pastori alberi equipaggio


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

sciame api popolazione

uccelli stormo branco libri

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli articoli 33


Imparo a... riconoscere gli articoli determinativi e indeterminativi

GLI ARTICOLI DETERMINATIVI


E INDETERMINATIVI
Sono articoli determinativi: il, lo, la, l’, i, gli, le.
Sono articoli indeterminativi: un, uno, una, un’.

1 Scrivi l’articolo determinativo. 2 Scrivi l’articolo indeterminativo.


• ................... albero • ................... pollo
• ................... oca • ................... struzzo
• ................... zaino • ................... gomma
• ................... scoglio • ................... unghia
• ................... scoiattoli • ................... attore
• ................... zebre • ................... attrice
• ................... gatto • ................... elefante
• ................... scuola • ................... indiano
• ................... bambini • ................... zoccolo

3 In queste frasi scrivi l’articolo mancante.


• ................... mamma di Gino ha ................... sorella più giovane.
• Il dottore scrive ................... ricetta.
• ................... zia di Teresa è ................... insegnante.
• ................... fate, ................... maghi e ................... gnomi sono personaggi delle fiabe.
• ................... farfalle volano nell’aria.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• ................... amici veri sono sempre disposti ad aiutare quando serve.


• ................... giocatore della squadra avversaria si è fatto male a ................... ginocchio.
• ................... miei genitori hanno organizzato ................... gita al lago per trascorrere
all’aria aperta .................. ultima domenica di vacanze.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli articoli 33


Imparo a... riconoscere gli articoli determinativi e indeterminativi
PIÙ FACILE

GLI ARTICOLI DETERMINATIVI


E INDETERMINATIVI
Sono articoli determinativi: il, lo, la, l’, i, gli, le.
Sono articoli indeterminativi: un, uno, una, un’.

1 Scrivi l’articolo determinativo. 2 Scrivi l’articolo indeterminativo.


l’
• ................... albero un
• ................... pollo
l’
• ................... oca uno struzzo
• ...................
lo
• ................... zaino una gomma
• ...................
lo
• ................... scoglio un’ unghia
• ...................
gli
• ................... scoiattoli un
• ................... attore
le
• ................... zebre un’ attrice
• ...................
il
• ................... gatto un
• ................... elefante
la
• ................... scuola un
• ................... indiano
i
• ................... bambini uno zoccolo
• ...................

3 In queste frasi scrivi l’articolo mancante.


La mamma di Gino ha ...................
• ................... una sorella più giovane.
una ricetta.
• Il dottore scrive ...................
La
• ................... un’ insegnante.
zia di Teresa è ...................
Le
• ................... i
fate, ................... gli
maghi e ................... gnomi sono personaggi delle fiabe.
Le
• ................... farfalle volano nell’aria.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Gli
• ................... amici veri sono sempre disposti ad aiutare quando serve.
Un giocatore della squadra avversaria si è fatto male a ...................
• ................... un ginocchio.
I
• ................... una gita al lago per trascorrere
miei genitori hanno organizzato ...................
l’
all’aria aperta .................. ultima domenica di vacanze.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Le preposizioni 34
Imparo a... riconoscere le preposizioni semplici e articolate

PREPOSIZIONI SEMPLICI
E ARTICOLATE
Le preposizioni semplici sono: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra.

1 Inserisci nelle frasi la preposizione semplice adatta.


• Questo pomeriggio resto ................... casa perché devo studiare.
• Ho preso un libro ................... prestito dalla biblioteca comunale.
• Non ci vediamo ................... tanto tempo. ................... tre giorni vengo a trovarti.
• Scegli il gioco che preferisci ................... questi.
• Ti piacerebbe uscire ................... noi sabato pomeriggio?
• Le lezioni ................... nuoto cominceranno la prossima settimana.
• Non hai niente da dire ................... questo argomento?
• Lucia ha organizzato una festa ................... il suo compleanno.

Le preposizioni articolate si formano unendo una preposizione


semplice con un articolo determinativo. Per esempio:
di + il = del • da + la = dalla • a + la = alla • in + il = nel

2 Colora di rosso i cartellini con le preposizioni articolate.

di nel sui fra sulla con dei per

alla in su tra a delle da dallo


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

3 Completa con le preposizioni articolate adatte.


• Ho letto un libro molto interessante ...................... animali preistorici.
• Oggi la maestra ci parlerà ...................... piante.
• Devo assolutamente ricordarmi di mettere il libro nuovo ...................... zaino.
• Appena tornato ...................... mare, ho telefonato ...................... nonni.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Le preposizioni 34
Imparo a... riconoscere le preposizioni semplici e articolate
PIÙ FACILE

PREPOSIZIONI SEMPLICI
E ARTICOLATE
Le preposizioni semplici sono: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra.

1 Inserisci nelle frasi la preposizione semplice adatta.


a
• Questo pomeriggio resto ................... casa perché devo studiare.
in
• Ho preso un libro ................... prestito dalla biblioteca comunale.
da
• Non ci vediamo ................... Fra tre giorni vengo a trovarti.
tanto tempo. ...................
tra questi.
• Scegli il gioco che preferisci ...................
con noi sabato pomeriggio?
• Ti piacerebbe uscire ...................
di
• Le lezioni ................... nuoto cominceranno la prossima settimana.
su
• Non hai niente da dire ................... questo argomento?
per il suo compleanno.
• Lucia ha organizzato una festa ...................

Le preposizioni articolate si formano unendo una preposizione


semplice con un articolo determinativo. Per esempio:
di + il = del • da + la = dalla • a + la = alla • in + il = nel

2 Colora di rosso i cartellini con le preposizioni articolate.

di nel sui fra sulla con dei per

alla in su tra a delle da dallo


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

3 Completa con le preposizioni articolate adatte.


sugli animali preistorici.
• Ho letto un libro molto interessante ......................
delle piante.
• Oggi la maestra ci parlerà ......................
nello zaino.
• Devo assolutamente ricordarmi di mettere il libro nuovo ......................
dal
• Appena tornato ...................... ai
mare, ho telefonato ...................... nonni.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I verbi 35
Imparo a... distinguere le persone e le coniugazioni dei verbi

LE PERSONE E LE CONIUGAZIONI
DEI VERBI
1 Completa con le persone mancanti.
• ................... parlo • ................... parliamo
• ................... parli • ................... parlate
• egli, esso, lui parla • essi, ................... parlano
• ella, ..................., ................... parla • ..................., loro parlano

2 Scrivi la persona davanti a questi verbi.


• ................... mangiano • ................... dormite
• ................... gioca • ................... bevi
• ................... guardo • ................... cantiamo

I verbi della prima coniugazione finiscono in -are lodare.


I verbi della seconda coniugazione finiscono in -ere temere.
I verbi della terza coniugazione finiscono in -ire cucire.

3 Colora i cartellini dei verbi così:


rosso prima coniugazione
verde seconda coniugazione
giallo terza coniugazione

parlare ridere vedere finire remare

pensare scrivere coprire dormire


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

4 Scrivi:
un verbo della prima coniugazione ...............................................................................................
un verbo della seconda coniugazione .........................................................................................
un verbo della terza coniugazione ................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I verbi 35
Imparo a... distinguere le persone e le coniugazioni dei verbi
PIÙ FACILE

LE PERSONE E LE CONIUGAZIONI
DEI VERBI
1 Completa con le persone mancanti.
io
• ................... parlo noi parliamo
• ...................
tu
• ................... parli voi parlate
• ...................
• egli, esso, lui parla loro parlano
• essi, ...................
essa , ...................
• ella, ................... lei parla esse , loro parlano
• ...................

2 Scrivi la persona davanti a questi verbi.


essi mangiano
• ................... voi dormite
• ...................
egli gioca
• ................... tu
• ................... bevi
io
• ................... guardo noi cantiamo
• ...................

I verbi della prima coniugazione finiscono in -are lodare.


I verbi della seconda coniugazione finiscono in -ere temere.
I verbi della terza coniugazione finiscono in -ire cucire.

3 Colora i cartellini dei verbi così:


Verificare che
rosso prima coniugazione
i cartellini siano
verde seconda coniugazione stati colorati
giallo terza coniugazione correttamente.

parlare ridere vedere finire remare

pensare scrivere coprire dormire


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

4 Scrivi: ESEMPI
mangiare
un verbo della prima coniugazione ...............................................................................................
leggere
un verbo della seconda coniugazione .........................................................................................
capire
un verbo della terza coniugazione ................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I verbi 36
Imparo a... distinguere e usare alcuni tempi semplici del modo indicativo

IL MODO INDICATIVO (1)

Le forme verbali dei tempi semplici sono formate da una parola sola lodavo.

1 Completa la tabella scrivendo ogni verbo nei tempi richiesti, come nell’esempio.

PRESENTE IMPERFETTO FUTURO

vola volava volerà

parla ...................................................... ......................................................

gioco ...................................................... ......................................................

...................................................... credevamo ......................................................

...................................................... ...................................................... mangerai

sentite ...................................................... ......................................................

...................................................... dormivano ......................................................

2 Trasforma all’imperfetto ogni frase, come nell’esempio.


• Io mangio spesso il gelato al cioccolato.
..Io mangiavo spesso il gelato al cioccolato.
...........................................................................................................................................................................................

• Federica legge un libro di avventure.


.............................................................................................................................................................................................

• I gatti camminano sui tetti.


.............................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Mariangela e io guardiamo un film.


.............................................................................................................................................................................................

• Quei bambini pattinano sul ghiaccio.


.............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I verbi 36
Imparo a... distinguere e usare alcuni tempi semplici del modo indicativo
PIÙ FACILE

IL MODO INDICATIVO (1)

Le forme verbali dei tempi semplici sono formate da una parola sola lodavo.

1 Completa la tabella scrivendo ogni verbo nei tempi richiesti, come nell’esempio.

PRESENTE IMPERFETTO FUTURO

vola volava volerà

parla parlava
...................................................... parlerà
......................................................

gioco giocavo
...................................................... giocherò
......................................................

crediamo
...................................................... credevamo crederemo
......................................................

mangi
...................................................... mangiavi
...................................................... mangerai

sentite sentivate
...................................................... sentirete
......................................................

dormono
...................................................... dormivano dormiranno
......................................................

2 Trasforma all’imperfetto ogni frase, come nell’esempio.


• Io mangio spesso il gelato al cioccolato.
..Io mangiavo spesso il gelato al cioccolato.
...........................................................................................................................................................................................

• Federica legge un libro di avventure.


..Federica leggeva un libro di avventure.
...........................................................................................................................................................................................

• I gatti camminano sui tetti.


..I gatti camminavano sui tetti.
...........................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Mariangela e io guardiamo un film.


..Mariangela e io guardavamo un film.
...........................................................................................................................................................................................

• Quei bambini pattinano sul ghiaccio.


..Quei bambini pattinavano sul ghiaccio.
...........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I verbi 37
Imparo a... distinguere e usare alcuni tempi composti del modo indicativo

IL MODO INDICATIVO (2)

Le forme verbali dei tempi composti sono formate da due parole ho lodato.

1 Completa la tabella scrivendo ogni verbo nei tempi richiesti, come nell’esempio.

PRESENTE PASSATO PROSSIMO FUTURO ANTERIORE

pensa ha pensato avrà pensato

leggo ...................................................... ......................................................

scrive ...................................................... ......................................................

...................................................... abbiamo visto ......................................................

...................................................... ...................................................... avrete corso

ascolta ...................................................... ......................................................

...................................................... abbiamo capito ......................................................

2 Trasforma al passato prossimo ogni frase, come nell’esempio.


• Io ascolto la musica con i miei amici.
Io ho ascoltato la musica con i miei amici.
.............................................................................................................................................................................................

• Serena studia geografia in cucina.


.............................................................................................................................................................................................

• I cani abbaiano ai gatti.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.............................................................................................................................................................................................

• Lorenzo e io giochiamo a tennis.


.............................................................................................................................................................................................

• Tu, Matteo e Giacomo partecipate alla festa?


.............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I verbi 37
Imparo a... distinguere e usare alcuni tempi composti del modo indicativo
PIÙ FACILE

IL MODO INDICATIVO (2)

Le forme verbali dei tempi composti sono formate da due parole ho lodato.

1 Completa la tabella scrivendo ogni verbo nei tempi richiesti, come nell’esempio.

PRESENTE PASSATO PROSSIMO FUTURO ANTERIORE

pensa ha pensato avrà pensato

leggo ho letto
...................................................... avrà letto
......................................................

scrive ha scritto
...................................................... avrà scritto
......................................................

vediamo
...................................................... abbiamo visto avremo visto
......................................................

correte
...................................................... avete corso
...................................................... avrete corso

ascolta ha ascoltato
...................................................... avrà ascoltato
......................................................

capiamo
...................................................... abbiamo capito avremo capito
......................................................

2 Trasforma al passato prossimo ogni frase, come nell’esempio.


• Io ascolto la musica con i miei amici.
Io ho ascoltato la musica con i miei amici.
.............................................................................................................................................................................................

• Serena studia geografia in cucina.


Serena ha studiato geografia in cucina.
.............................................................................................................................................................................................

• I cani abbaiano ai gatti.


I cani hanno abbaiato ai gatti.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.............................................................................................................................................................................................

• Lorenzo e io giochiamo a tennis.


Lorenzo e io abbiamo giocato a tennis.
.............................................................................................................................................................................................

• Tu, Matteo e Giacomo partecipate alla festa?


Tu, Matteo e Giacomo avete partecipato alla festa?
.............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 38


Imparo a... riconoscere e usare gli aggettivi qualificativi

GLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI


Gli aggettivi qualificativi stanno vicino ai nomi e indicano
una qualità Un film divertente.

1 Colora solo i cartellini che contengono un aggettivo qualificativo.

bello mare volare brutto

agile veloce tigre

foglio duro correre bianco

2 Scrivi due aggettivi qualificativi adatti a ogni nome, come nell’esempio.

• bicicletta ..nuova – rossa


............................................................ • libro .......................................................................

• albero ................................................................... • zaino .....................................................................

• giocatori .............................................................. • maestro ..............................................................

• cielo ....................................................................... • nonna ...................................................................

• treno ..................................................................... • cane ......................................................................

3 A quale nome può essere adatto ogni gruppo di aggettivi?


Scrivilo a fianco. Osserva l’esempio.
• azzurro, calmo, luccicante ..mare
...........................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• alto, vecchio, fiorito ..........................................................................................

• morbido, rosso, nuovo ....................................................................................

• noioso, lungo, lento .........................................................................................

• elegante, bianco, leggero ..............................................................................

• piatta, ampia, verde .........................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 38


Imparo a... riconoscere e usare gli aggettivi qualificativi
PIÙ FACILE

GLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI


Gli aggettivi qualificativi stanno vicino ai nomi e indicano
una qualità Un film divertente.

1 Colora solo i cartellini che contengono un aggettivo qualificativo.

bello mare volare brutto

agile veloce tigre

foglio duro correre bianco

2 Scrivi due aggettivi qualificativi adatti a ogni nome, come nell’esempio. ESEMPI

• bicicletta ..nuova – rossa


............................................................ • libro interessante - appassionante
.......................................................................

• albero alto - spoglio


................................................................... • zaino pesante - pieno
.....................................................................

• giocatori bravi - giovani


.............................................................. • maestro simpatico - buono
..............................................................

• cielo sereno - nuvoloso


....................................................................... • nonna generosa - vecchia
...................................................................

• treno veloce - comodo


..................................................................... • cane fedele - affettuoso
......................................................................

3 A quale nome può essere adatto ogni gruppo di aggettivi?


Scrivilo a fianco. Osserva l’esempio.
• azzurro, calmo, luccicante ..mare
...........................................................................

albero
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• alto, vecchio, fiorito ..........................................................................................

• morbido, rosso, nuovo maglione


....................................................................................

• noioso, lungo, lento viaggio


.........................................................................................

• elegante, bianco, leggero vestito


..............................................................................

• piatta, ampia, verde pianura


.........................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 39


Imparo a... riconoscere e usare i gradi dell’aggettivo qualificativo

I GRADI DELL’AGGETTIVO
1 Completa i comparativi come nell’esempio.

Veloce  più veloce


(di maggioranza) ..........................................................................................................................
meno veloce
(di minoranza) ...............................................................................................................................
veloce come
(di uguaglianza) ............................................................................................................................

Alto (di maggioranza) ..........................................................................................................................


(di minoranza) ...............................................................................................................................
(di uguaglianza) ............................................................................................................................

Allegre  (di maggioranza) ..........................................................................................................................


(di minoranza) ...............................................................................................................................
(di uguaglianza) ............................................................................................................................

Dolce (di maggioranza) ..........................................................................................................................


(di minoranza) ...............................................................................................................................
(di uguaglianza) ............................................................................................................................

2 Completa i superlativi come nell’esempio.


Veloce  (assoluto) ..velocissimo
........................................................................................................................................

(relativo di maggioranza) ..il più veloce


........................................................................................................

il meno veloce
(relativo di minoranza) ...............................................................................................................

Amaro  (assoluto) ..........................................................................................................................................


 (relativo di maggioranza) ..........................................................................................................
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(relativo di minoranza) ...............................................................................................................

Calda  (assoluto) ..........................................................................................................................................


 (relativo di maggioranza) ..........................................................................................................
 (relativo di minoranza) ...............................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 39


Imparo a... riconoscere e usare i gradi dell’aggettivo qualificativo
PIÙ FACILE

I GRADI DELL’AGGETTIVO
1 Completa i comparativi come nell’esempio.

Veloce  più veloce


(di maggioranza) ..........................................................................................................................
meno veloce
(di minoranza) ...............................................................................................................................
veloce come
(di uguaglianza) ............................................................................................................................

Alto  più alto


(di maggioranza) ..........................................................................................................................
meno alto
(di minoranza) ...............................................................................................................................
alto come
(di uguaglianza) ............................................................................................................................

più allegre
Allegre  (di maggioranza) ..........................................................................................................................
meno allegre
(di minoranza) ...............................................................................................................................
allegre come
(di uguaglianza) ............................................................................................................................

più dolce
Dolce (di maggioranza) ..........................................................................................................................
meno dolce
(di minoranza) ...............................................................................................................................
dolce come
(di uguaglianza) ............................................................................................................................

2 Completa i superlativi come nell’esempio.


Veloce  (assoluto) ..velocissimo
........................................................................................................................................

(relativo di maggioranza) ..il più veloce


........................................................................................................

il meno veloce
(relativo di minoranza) ...............................................................................................................

Amaro  amarissimo


(assoluto) ..........................................................................................................................................
 il più amaro
(relativo di maggioranza) ..........................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

il meno amaro
(relativo di minoranza) ...............................................................................................................

Calda  caldissima


(assoluto) ..........................................................................................................................................
 la più calda
(relativo di maggioranza) ..........................................................................................................
 la meno calda
(relativo di minoranza) ...............................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I possessivi 40
Imparo a... riconoscere e usare correttamente gli aggettivi e i pronomi possessivi

GLI AGGETTIVI E I PRONOMI


POSSESSIVI
Gli aggettivi e i pronomi possessivi indicano a chi appartiene
ciò di cui si parla Questo è il mio libro, quello è il tuo.

1 Cerchia gli aggettivi possessivi.

• Se vuoi, ti presto la mia bicicletta per tornare a casa.


• Il suo zaino nuovo è grande e capiente. Il tuo zaino, invece, è piccolo.
• Ieri siamo andati al parco e abbiamo incontrato i nostri amici.
• Rifiutammo la loro offerta e poi ci pentimmo.
• Il vostro regalo mi è piaciuto tantissimo.

2 Completa con un aggettivo possessivo adatto.

• Ho incontrato ...................... fratello al cinema.


• I cani corsero dalla ...................... padrona.
• Hai visto dov’è la ...................... matita?
• Io e mio fratello siamo andati a trovare la ...................... cuginetta.
• Lisa ha mostrato i ...................... voti ai ...................... genitori ed erano molto contenti.
• Domani è il ...................... compleanno; vuoi venire alla ...................... festa?

3 Sottolinea gli aggettivi possessivi e cerchia i pronomi possessivi.


Osserva l’esempio.

• Il mio gatto si chiama Ciro e il tuo?


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• La nostra insegnante è amica della tua da tanto tempo.


• Il loro quaderno è ordinato, il vostro no.
• Finalmente ti ho portato la mia figurina da scambiare con la tua.
• Il loro esperimento è più difficile del nostro.
• Andiamo a teatro con i miei genitori, chiedi ai tuoi se vogliono venire.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I possessivi 40
Imparo a... riconoscere e usare correttamente gli aggettivi e i pronomi possessivi
PIÙ FACILE

GLI AGGETTIVI E I PRONOMI


POSSESSIVI
Gli aggettivi e i pronomi possessivi indicano a chi appartiene
ciò di cui si parla Questo è il mio libro, quello è il tuo.

1 Cerchia gli aggettivi possessivi.

• Se vuoi, ti presto la mia bicicletta per tornare a casa.


• Il suo zaino nuovo è grande e capiente. Il tuo zaino, invece, è piccolo.
• Ieri siamo andati al parco e abbiamo incontrato i nostri amici.
• Rifiutammo la loro offerta e poi ci pentimmo.
• Il vostro regalo mi è piaciuto tantissimo.

2 Completa con un aggettivo possessivo adatto.


tuo
• Ho incontrato ...................... fratello al cinema.
loro padrona.
• I cani corsero dalla ......................
mia
• Hai visto dov’è la ...................... matita?
nostra cuginetta.
• Io e mio fratello siamo andati a trovare la ......................
suoi voti ai ......................
• Lisa ha mostrato i ...................... suoi genitori ed erano molto contenti.
mio
• Domani è il ...................... mia
compleanno; vuoi venire alla ...................... festa?

3 Sottolinea gli aggettivi possessivi e cerchia i pronomi possessivi.


Osserva l’esempio.

• Il mio gatto si chiama Ciro e il tuo?


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• La nostra insegnante è amica della tua da tanto tempo.


• Il loro quaderno è ordinato, il vostro no.
• Finalmente ti ho portato la mia figurina da scambiare con la tua.
• Il loro esperimento è più difficile del nostro.
• Andiamo a teatro con i miei genitori, chiedi ai tuoi se vogliono venire.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Le congiunzioni 41
Imparo a... riconoscere e usare correttamente le congiunzioni

LE CONGIUNZIONI
Le congiunzioni servono a collegare due parole oppure due
frasi Ci vediamo sabato o domenica.
Sono congiunzioni: e, o, ma, però, perché, quando, quindi...

1 Cerchia le congiunzioni.
• Marta e Giovanni andranno in vacanza insieme.
• Vuoi un succo o un gelato?
• Ho comprato quella collana perché mi piace un sacco.
• Giulia arrivò in classe quando la lezione era già cominciata.
• Ho finito tutti i compiti, quindi posso andare a giocare.

2 Colora la congiunzione adatta a completare la frase.

• Mi sono divertita molto, perché però ora voglio tornare a casa.

•V
 ieni da me a studiare o quando preferisci andare in biblioteca?

• Sara vuole andare al cinema, ma perché i suoi genitori non vogliono.

• P aola fu felicissima quando e incontrò sua sorella.

• Riceverò una bicicletta nuova e quando dei pattini dagli zii.

• I cuccioli mi corsero incontro e perché speravano fosse ora di mangiare.

3 Completa le frasi.

• I due bambini erano stanchi ma ........................................................................................................................


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

............................................................................................................................................................................................

• I due bambini erano stanchi e ............................................................................................................................


............................................................................................................................................................................................

• I due bambini erano stanchi perché ...............................................................................................................


............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Le congiunzioni 41
Imparo a... riconoscere e usare correttamente le congiunzioni
PIÙ FACILE

LE CONGIUNZIONI
Le congiunzioni servono a collegare due parole oppure due
frasi Ci vediamo sabato o domenica.
Sono congiunzioni: e, o, ma, però, perché, quando, quindi...

1 Cerchia le congiunzioni.
• Marta e Giovanni andranno in vacanza insieme.
• Vuoi un succo o un gelato?
• Ho comprato quella collana perché mi piace un sacco.
• Giulia arrivò in classe quando la lezione era già cominciata.
• Ho finito tutti i compiti, quindi posso andare a giocare.

2 Colora la congiunzione adatta a completare la frase.

• Mi sono divertita molto, perché però ora voglio tornare a casa.

•V
 ieni da me a studiare o quando preferisci andare in biblioteca?

• Sara vuole andare al cinema, ma perché i suoi genitori non vogliono.

• P aola fu felicissima quando e incontrò sua sorella.

• Riceverò una bicicletta nuova e quando dei pattini dagli zii.

• I cuccioli mi corsero incontro e perché speravano fosse ora di mangiare.

3 Completa le frasi. ESEMPI


avevano ancora voglia di giocare.
• I due bambini erano stanchi ma ........................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

............................................................................................................................................................................................

andarono a dormire presto.


• I due bambini erano stanchi e ............................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................

avevano giocato una partita molto impegnativa.


• I due bambini erano stanchi perché ...............................................................................................................
............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • La frase 42
Imparo a... riconoscere e formulare frasi

IN UNA FRASE...
Le parole devono avere un ordine logico perché la frase abbia un senso compiuto.
Soggetto e predicato sono gli elementi principali della frase.
La sarta (soggetto) cuce (predicato) l’abito di Carla.
Senza predicato non si forma una frase.

1 In ogni coppia indica con 8 quali sono frasi.


I gabbiani volano sul mare. I volano gabbiani mare sul.

Giorgia l’auto. Giorgia guida l’auto.

Io ho cucinato la torta di mele. Io cucinato ho mele di torta.

Luisa e Davide camminano nel bosco. Luisa e Davide nel bosco.

2 Collega i cartellini per formare frasi; poi scrivi le frasi sotto.

il gatto parto

i conigli dormite

la bambina miagola

tu e Renato corrono

io sbadiglia
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

...............................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • La frase 42
Imparo a... riconoscere e formulare frasi
PIÙ FACILE

IN UNA FRASE...
Le parole devono avere un ordine logico perché la frase abbia un senso compiuto.
Soggetto e predicato sono gli elementi principali della frase.
La sarta (soggetto) cuce (predicato) l’abito di Carla.
Senza predicato non si forma una frase.

1 In ogni coppia indica con 8 quali sono frasi.

X I gabbiani volano sul mare. I volano gabbiani mare sul.

Giorgia l’auto. X Giorgia guida l’auto.

X Io ho cucinato la torta di mele. Io cucinato ho mele di torta.

X Luisa e Davide camminano nel bosco. Luisa e Davide nel bosco.

2 Collega i cartellini per formare frasi; poi scrivi le frasi sotto.

il gatto parto

i conigli dormite

la bambina miagola

tu e Renato corrono

io sbadiglia
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Il gatto miagola.
...............................................................................................................................................................................................

I conigli corrono.
...............................................................................................................................................................................................

La bambina sbadiglia.
...............................................................................................................................................................................................

Tu e Renato dormite.
...............................................................................................................................................................................................

Io parto.
...............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • Il soggetto 43
Imparo a... riconoscere il soggetto

IL SOGGETTO
1 In ogni frase sottolinea in rosso il soggetto. Sottolinea in nero la frase
in cui il soggetto è sottinteso.
• Il gatto dorme sul cuscino.
Il soggetto può essere sottinteso.
• La strega preparò la pozione.
Mangio io (soggetto sottinteso)
• Parto domani.
mangio (predicato).
• Voi parteciperete alla riunione?
• Il taxi arrivò in ritardo.
• La neve cade fitta fitta.

2 Per ogni predicato trova tre soggetti.

corre volano

..................................................................................... .....................................................................................

..................................................................................... .....................................................................................

..................................................................................... .....................................................................................

osserva partono

..................................................................................... .....................................................................................

..................................................................................... .....................................................................................

..................................................................................... .....................................................................................

3 Completa le frasi con un soggetto adatto.

• ............................................................ ho trascorso un bel pomeriggio.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• ............................................................ finalmente si sono decisi.


• ............................................................ vince sempre.
• ............................................................ abbiamo visitato il museo.
• ............................................................ siete davvero simpatici.
• ............................................................ dovresti essere più gentile.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • Il soggetto 43
Imparo a... riconoscere il soggetto
PIÙ FACILE

IL SOGGETTO
1 In ogni frase sottolinea in rosso il soggetto. Sottolinea in nero la frase
in cui il soggetto è sottinteso.
• Il gatto dorme sul cuscino.
Il soggetto può essere sottinteso.
• La strega preparò la pozione.
Mangio io (soggetto sottinteso)
• Parto domani.
mangio (predicato).
• Voi parteciperete alla riunione?
• Il taxi arrivò in ritardo.
• La neve cade fitta fitta.

2 Per ogni predicato trova tre soggetti. ESEMPI

corre volano

Il bambino
..................................................................................... Gli uccelli
.....................................................................................

Il ghepardo
..................................................................................... Le api
.....................................................................................

L'atleta
..................................................................................... Gli aerei
.....................................................................................

osserva partono
Luca
..................................................................................... Gli amici
.....................................................................................

La maestra
..................................................................................... I bambini
.....................................................................................

Il papà
..................................................................................... I nonni
.....................................................................................

3 Completa le frasi con un soggetto adatto.


Io
• ............................................................ ho trascorso un bel pomeriggio.
Gli zii
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• ............................................................ finalmente si sono decisi.


Giovanni
• ............................................................ vince sempre.
Io e Laura
• ............................................................ abbiamo visitato il museo.
Voi
• ............................................................ siete davvero simpatici.
Tu
• ............................................................ dovresti essere più gentile.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • Il predicato 44
Imparo a... riconoscere il predicato

IL PREDICATO
1 In ogni frase sottolinea il predicato.

• Gli scolari scrivono sui loro quaderni.


• I camerieri servono i clienti.
• Sulla spiaggia il bagnino sorveglia le persone.
• La squadra di Roberta ha vinto il campionato di pallavolo.
• Noi abbiamo comprato un guinzaglio nuovo per Pluto.
• Martino ha disegnato una nave.

2 Per ogni soggetto trova tre predicati.

Gli atleti Giovanna

..................................................................................... .....................................................................................

..................................................................................... .....................................................................................

..................................................................................... .....................................................................................

Il cane I treni

..................................................................................... .....................................................................................

..................................................................................... .....................................................................................

..................................................................................... .....................................................................................

3 Completa le frasi con un predicato adatto.

• Di notte ...................................................................... le stelle.


• Giorgio ........................................................................ un succo d’arancia.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Alice e Silvia .............................................................. per le vacanze.


• ......................................................................................... una torta buonissima.
• Io e i miei fratelli ..................................................... nella stessa squadra di calcio.
• ......................................................................................... una pioggia molto forte.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • Il predicato 44
Imparo a... riconoscere il predicato
PIÙ FACILE

IL PREDICATO
1 In ogni frase sottolinea il predicato.

• Gli scolari scrivono sui loro quaderni.


• I camerieri servono i clienti.
• Sulla spiaggia il bagnino sorveglia le persone.
• La squadra di Roberta ha vinto il campionato di pallavolo.
• Noi abbiamo comprato un guinzaglio nuovo per Pluto.
• Martino ha disegnato una nave.

2 Per ogni soggetto trova tre predicati.

Gli atleti Giovanna ESEMPI

gareggiano
..................................................................................... legge
.....................................................................................

corrono
..................................................................................... studia
.....................................................................................

vincono
..................................................................................... canta
.....................................................................................

Il cane I treni
abbaia
..................................................................................... partono
.....................................................................................

sbadiglia
..................................................................................... arrivano
.....................................................................................

dorme
..................................................................................... fischiano
.....................................................................................

3 Completa le frasi con un predicato adatto.


brillano
• Di notte ...................................................................... le stelle.
beve
• Giorgio ........................................................................ un succo d’arancia.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

partono
• Alice e Silvia .............................................................. per le vacanze.
Ho mangiato
• ......................................................................................... una torta buonissima.
giochiamo
• Io e i miei fratelli ..................................................... nella stessa squadra di calcio.
Scende
• ......................................................................................... una pioggia molto forte.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • Il predicato verbale e nominale 45


Imparo a... distinguere il predicato verbale dal predicato nominale

IL PREDICATO VERBALE
E IL PREDICATO NOMINALE
Il predicato verbale esprime un’azione Il cane corre.
Il predicato nominale esprime com’è o chi è il soggetto Il
 cane è felice.
Bobby è un cane.

1 Completa le frasi con un predicato verbale (PV) e un predicato


nominale (PN). Osserva l’esempio.

• Pietro nuota (PV)


.......................................................... • Il panettiere ..........................................................

è stanco (PN)
.......................................................... ..........................................................

• Il sole .......................................................... • Il canarino ..........................................................

.......................................................... ..........................................................

• Il fiume .......................................................... • Il cane ..........................................................

.......................................................... ..........................................................

• Le aquile .......................................................... • Gli attori ..........................................................

.......................................................... ..........................................................

2 Indica con 8 le frasi che contengono un predicato nominale e sottolinealo.


Osserva l’esempio.
8 Simone è un ragazzo.
Quella salita è faticosa.
Tutti noi parteciperemo alla recita di fine anno.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

I gabbiani si posano sullo scoglio.


Mia sorella è bionda.
La casa della zia Piera è piccolissima.
Il pullman partirà tra un’ora.
Giacomo è un medico.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • Il predicato verbale e nominale 45


Imparo a... distinguere il predicato verbale dal predicato nominale
PIÙ FACILE

IL PREDICATO VERBALE
E IL PREDICATO NOMINALE
Il predicato verbale esprime un’azione Il cane corre.
Il predicato nominale esprime com’è o chi è il soggetto Il
 cane è felice.
Bobby è un cane.

1 Completa le frasi con un predicato verbale (PV) e un predicato


nominale (PN). Osserva l’esempio.

• Pietro nuota (PV)


.......................................................... • Il panettiere lavora (PV)
..........................................................

è stanco (PN)
.......................................................... è contento (PN)
..........................................................

• Il sole brilla (PV)


.......................................................... • Il canarino canta (PV)
..........................................................

è caldo (PN)
.......................................................... è giallo (PN)
..........................................................

• Il fiume scorre (PV)


.......................................................... • Il cane abbaia (PV)
..........................................................

è limpido (PN)
.......................................................... è goloso (PN)
..........................................................

• Le aquile volano (PV)


.......................................................... • Gli attori recitano (PV)
..........................................................

sono uccelli (PN)


.......................................................... sono bravi (PN)
..........................................................

2 Indica con 8 le frasi che contengono un predicato nominale e sottolinealo.


Osserva l’esempio.
8 Simone è un ragazzo.
X Quella salita è faticosa.
Tutti noi parteciperemo alla recita di fine anno.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

I gabbiani si posano sullo scoglio.


X Mia sorella è bionda.
X La casa della zia Piera è piccolissima.
Il pullman partirà tra un’ora.
X Giacomo è un medico.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • L’espansione diretta 46


Imparo a... riconoscere l’espansione diretta

L’ESPANSIONE DIRETTA
L’espansione diretta risponde alle domande: chi? che cosa?
L a sarta cuce (che cosa?) l’abito (espansione diretta) di Carla.

1 Colora i cartellini con l’espansione diretta.

I golosi mangiano i dolci.

Marta adora la musica.

Noi guardammo le stelle cadenti per tutta la notte.

Il fiume ha allagato i campi.

La maestra ha interrogato gli scolari.

Ho invitato i compagni alla mia festa.

2 Completa le frasi con un’espansione diretta che risponda


alla domanda tra parentesi. Osserva l’esempio.
il regalo.
• La commessa incarta (che cosa?) ......................................................................................................................
• Il mio compagno guarda (chi?) ..........................................................................................................................
• I ragazzi mangiavano (che cosa?) .....................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Il nonno sgridò (chi?) ..............................................................................................................................................


• Il tecnico ripara (che cosa?) ..................................................................................................................................
• Giovanni studia (che cosa?) .................................................................................................................................
• Giulia ascolta (che cosa?) ......................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • L’espansione diretta 46


Imparo a... riconoscere l’espansione diretta
PIÙ FACILE

L’ESPANSIONE DIRETTA
L’espansione diretta risponde alle domande: chi? che cosa?
L a sarta cuce (che cosa?) l’abito (espansione diretta) di Carla.

1 Colora i cartellini con l’espansione diretta.

I golosi mangiano i dolci.

Marta adora la musica.

Noi guardammo le stelle cadenti per tutta la notte.

Il fiume ha allagato i campi.

La maestra ha interrogato gli scolari.

Ho invitato i compagni alla mia festa.

2 Completa le frasi con un’espansione diretta che risponda


alla domanda tra parentesi. Osserva l’esempio. ESEMPI
il regalo.
• La commessa incarta (che cosa?) ......................................................................................................................
l’insegnante.
• Il mio compagno guarda (chi?) ..........................................................................................................................
la frutta.
• I ragazzi mangiavano (che cosa?) .....................................................................................................................
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il nipote.
• Il nonno sgridò (chi?) ..............................................................................................................................................
la televisione.
• Il tecnico ripara (che cosa?) ..................................................................................................................................
la lezione.
• Giovanni studia (che cosa?) .................................................................................................................................
la musica.
• Giulia ascolta (che cosa?) ......................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • Le espansioni indirette 47


Imparo a... riconoscere le espansioni indirette

TANTE ESPANSIONI
L’espansione indiretta risponde a domande differenti: di chi? di che cosa?,
a chi? a che cosa?, dove?, quando?, in quale modo?
L a sarta cuce l’abito (di chi?) di Carla (espansione indiretta).

1 Completa le frasi con un’espansione che risponda alle domande


nei cartellini.

DI CHI? DI CHE COSA?

• Alice andrà alla festa .........................................................................................................................


• Due signore sono entrate nel negozio ......................................................................................

A CHI? A CHE COSA?

• Giacomo ha scritto una lettera .....................................................................................................


• La bambina non riusciva a rispondere ...................................................................... della maestra.

DOVE?

• Ci vediamo .............................................................................................................................................
• Luca mette i pennarelli .....................................................................................................................

QUANDO?

• La zia tornerà dal mare ....................................................................................................................


• Sara comincerà a studiare ...............................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

IN QUALE MODO?

• Il ciclista ha raggiunto il traguardo .............................................................................................


• Giulia ha pulito la sua camera ......................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • Le espansioni indirette 47


Imparo a... riconoscere le espansioni indirette
PIÙ FACILE

TANTE ESPANSIONI
L’espansione indiretta risponde a domande differenti: di chi? di che cosa?,
a chi? a che cosa?, dove?, quando?, in quale modo?
L a sarta cuce l’abito (di chi?) di Carla (espansione indiretta).

1 Completa le frasi con un’espansione che risponda alle domande


nei cartellini. ESEMPI

DI CHI? DI CHE COSA?


di Luca.
• Alice andrà alla festa .........................................................................................................................
di abbigliamento.
• Due signore sono entrate nel negozio ......................................................................................

A CHI? A CHE COSA?


a Fulvio.
• Giacomo ha scritto una lettera .....................................................................................................
alla domanda
• La bambina non riusciva a rispondere ...................................................................... della maestra.

DOVE?
in piazza.
• Ci vediamo .............................................................................................................................................
nell’astuccio.
• Luca mette i pennarelli .....................................................................................................................

QUANDO?
domani.
• La zia tornerà dal mare ....................................................................................................................
lunedì.
• Sara comincerà a studiare ...............................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

IN QUALE MODO?
velocemente.
• Il ciclista ha raggiunto il traguardo .............................................................................................
con cura.
• Giulia ha pulito la sua camera ......................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 48


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico

LA FIERA A CEBOLLAT (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.

Ogni anno, a Cebollat, arrivava la Fiera.


Per i bambini era un avvenimento bello e colorato: c’erano giostre, tiri a segno,
specchi deformanti, labirinti della paura, uomini che vendevano zucchero filato,
frittelle e patatine. E poi c’erano il teatrino musicale, le montagne russe,
il trenino. C’erano musiche, scoppi, luci, sapori, odori e allegria.
Già un mese prima dell’arrivo della Fiera, i bambini di Cebollat erano in
agitazione.
– Quando arriva? – chiedevano.
– Fra un mese.
Dopo una settimana domandavano:
– È passato il mese? Sta arrivando?
Il tempo non passava mai. Però, prima o poi, la Fiera arrivava: le giostre giravano
e le musiche si sentivano in tutto il paese; i bambini non sapevano tenere fermi
i piedi per la voglia di andarci, o di tornarci se già ci erano stati.
Adattamento da Roberto Piumini, Quelli di Cebollat, Edizioni E. Elle

CAPIRE LE PAROLE
• Scrivi sotto a ogni immagine la parola giusta. Scegli tra:
tiro a segno • specchio deformante • giostra • montagne russe
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

......................................... ......................................... ......................................... .........................................

......................................... ......................................... ......................................... .........................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 48


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico
PIÙ FACILE

LA FIERA A CEBOLLAT (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.

Ogni anno, a Cebollat, arrivava la Fiera.


Per i bambini era un avvenimento bello e colorato: c’erano giostre, tiri a segno,
specchi deformanti, labirinti della paura, uomini che vendevano zucchero filato,
frittelle e patatine. E poi c’erano il teatrino musicale, le montagne russe,
il trenino. C’erano musiche, scoppi, luci, sapori, odori e allegria.
Già un mese prima dell’arrivo della Fiera, i bambini di Cebollat erano in
agitazione.
– Quando arriva? – chiedevano.
– Fra un mese.
Dopo una settimana domandavano:
– È passato il mese? Sta arrivando?
Il tempo non passava mai. Però, prima o poi, la Fiera arrivava: le giostre giravano
e le musiche si sentivano in tutto il paese; i bambini non sapevano tenere fermi
i piedi per la voglia di andarci, o di tornarci se già ci erano stati.
Adattamento da Roberto Piumini, Quelli di Cebollat, Edizioni E. Elle

CAPIRE LE PAROLE
• Scrivi sotto a ogni immagine la parola giusta. Scegli tra:
tiro a segno • specchio deformante • giostra • montagne russe
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

specchio
......................................... montagne
......................................... giostra
......................................... tiro
.........................................

deformante
......................................... russe
......................................... ......................................... a segno
.........................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 49


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico e riscriverlo cambiando
il punto di vista

LA FIERA A CEBOLLAT (2)


Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 48, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• A Cebollat la Fiera arrivava:
una volta al mese.
una volta all’anno.
una volta alla settimana.

• I bambini di Cebollat aspettavano la Fiera con:


preoccupazione.
paura
agitazione.

• Indica con delle ✘ che cosa c’era alla Fiera:


giostre tiri a segno specchi deformanti cinema
pagliacci trenino teatrino musicale prestigiatori

CAPIRE PER SCRIVERE


• Immagina di essere uno dei bambini di Cebollat. Riscrivi le parti del testo che
vedi sottolineate. Comincia così.
Per noi bambini era un avvenimento bello e colorato. ..............................................................
.......................................................................................................................................................................................

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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 49


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico e riscriverlo cambiando
il punto di vista PIÙ FACILE

LA FIERA A CEBOLLAT (2)


Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 48, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• A Cebollat la Fiera arrivava:
una volta al mese.
X una volta all’anno.
una volta alla settimana.

• I bambini di Cebollat aspettavano la Fiera con:


preoccupazione.
paura
X agitazione.

• Indica con delle ✘ che cosa c’era alla Fiera:


X giostre X tiri a segno X specchi deformanti cinema
pagliacci X trenino X teatrino musicale prestigiatori

CAPIRE PER SCRIVERE


• Immagina di essere uno dei bambini di Cebollat. Riscrivi le parti del testo che
vedi sottolineate. Comincia così.
Per noi bambini era un avvenimento bello e colorato. ..Già un mese prima
............................................................

dell’arrivo della Fiera, noi bambini di Cebollat eravamo in agitazione.


.......................................................................................................................................................................................

- Quando arriva? - chiedevamo.


.......................................................................................................................................................................................

Prima o poi, la Fiera arrivava: noi bambini non sapevamo tenere fermi i piedi
.......................................................................................................................................................................................

per la voglia di andarci, o di tornarci se già ci eravamo stati.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 50


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico

IL MAESTRO DISORDINATO (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.

Il mio maestro arrivava sempre a scuola con le mani e


le braccia cariche di cose che, per poco, non cadevano
da tutte le parti: libri, mele, panini, una gran borsa,
gli occhiali, pennelli e tante altre cose.
Quando il maestro riusciva a portare tutte queste cose
dentro l’aula, le rovesciava sul tavolo e le metteva un po’
in ordine. Ci metteva poco impegno però.
A volte batteva contro il tavolo e faceva cadere anche
certi oggetti che erano sul tavolo ben ordinati.
Poi, senza aver finito di mettere in ordine le sue cose,
andava alla finestra, guardava fuori, ci chiamava tutti
accanto a sé e diceva:
– Oggi impareremo delle cose nuove, molto importanti.
Ci vorrà tanto impegno.
Allora ci mettevamo tutti a sedere. E noi, attentissimi,
stavamo ad ascoltare la sua voce. E così abbiamo
incontrato streghe e maghi, gnomi e giganti, sirene e
uccelli di fuoco...
Questo è tutto quello che ricordo di lui.
Adattamento da Giuseppe Pontremoli, Il mistero della collina, Giunti
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

CAPIRE LE PAROLE
• Una persona è disordinata quando:
mette le cose al loro posto. non mette le cose al loro posto.

• Il contrario di “disordinato” è: ...................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 50


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico
PIÙ FACILE

IL MAESTRO DISORDINATO (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.

Il mio maestro arrivava sempre a scuola con le mani e


le braccia cariche di cose che, per poco, non cadevano
da tutte le parti: libri, mele, panini, una gran borsa,
gli occhiali, pennelli e tante altre cose.
Quando il maestro riusciva a portare tutte queste cose
dentro l’aula, le rovesciava sul tavolo e le metteva un po’
in ordine. Ci metteva poco impegno però.
A volte batteva contro il tavolo e faceva cadere anche
certi oggetti che erano sul tavolo ben ordinati.
Poi, senza aver finito di mettere in ordine le sue cose,
andava alla finestra, guardava fuori, ci chiamava tutti
accanto a sé e diceva:
– Oggi impareremo delle cose nuove, molto importanti.
Ci vorrà tanto impegno.
Allora ci mettevamo tutti a sedere. E noi, attentissimi,
stavamo ad ascoltare la sua voce. E così abbiamo
incontrato streghe e maghi, gnomi e giganti, sirene e
uccelli di fuoco...
Questo è tutto quello che ricordo di lui.
Adattamento da Giuseppe Pontremoli, Il mistero della collina, Giunti
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

CAPIRE LE PAROLE
• Una persona è disordinata quando:
mette le cose al loro posto. X non mette le cose al loro posto.
ordinato.
• Il contrario di “disordinato” è: ...................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 51


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico; descrivere una persona
attraverso alcuni aggettivi qualificativi

IL MAESTRO DISORDINATO (2)


Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 50, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Il maestro arriva a scuola: • I bambini ascoltano il maestro:
carico di cose. senza interesse.
con qualche cosa in mano. con molta attenzione.
con le mani sempre vuote. con poca attenzione.

• Il maestro: • Secondo te i fatti raccontati in questa


non mette mai in ordine. storia:
mette in ordine con molto impegno. possono accadere nella realtà,
mette in ordine ma con poco sono quindi realistici.
impegno. non possono accadere nella realtà,
sono quindi fantastici.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Come sono i tuoi insegnanti? Scrivi alcune qualità per ciascuno di loro.
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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 51


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico; descrivere una persona
attraverso alcuni aggettivi qualificativi PIÙ FACILE

IL MAESTRO DISORDINATO (2)


Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 50, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Il maestro arriva a scuola: • I bambini ascoltano il maestro:
X carico di cose. senza interesse.
con qualche cosa in mano. X con molta attenzione.
con le mani sempre vuote. con poca attenzione.

• Il maestro: • Secondo te i fatti raccontati in questa


non mette mai in ordine. storia:
mette in ordine con molto impegno. X possono accadere nella realtà,
X mette in ordine ma con poco sono quindi realistici.
impegno. non possono accadere nella realtà,
sono quindi fantastici.

ESEMPI0
CAPIRE PER SCRIVERE
• Come sono i tuoi insegnanti? Scrivi alcune qualità per ciascuno di loro.
La mia maestra di matematica è bassa e magra, sempre paziente e gentile.
.......................................................................................................................................................................................

È anche molto ordinata.


.......................................................................................................................................................................................

Il mio maestro d’italiano è robusto, serio e tranquillo.


.......................................................................................................................................................................................

La mia maestra di inglese è molto alta. È allegra, precisa e a volte severa.


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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto fantastico 52


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo fantastico

IL FANTASMA (1)
Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
In mezzo alla campagna c’era una fattoria dove vivevano soltanto vecchi.
Se un ragazzo dormiva in quella casa, infatti, la mattina lo trovavano morto di
paura, e nessuno aveva mai scoperto perché.
Una notte, però, un ragazzo di nome Nicola bussò alla porta; era un pezzo che
camminava e non vedeva l’ora di riposarsi un po’.
Il padrone della fattoria lo fece entrare, ma prima di accompagnarlo nella
sua stanza gli disse: – Ti avverto, tutti i ragazzi che hanno dormito in questa
stanza sono morti di paura, e non vorrei che tu facessi la stessa fine.
– Non preoccuparti – disse Nicola. – Nessuno riuscirebbe a svegliarmi!
A metà notte, però, una mano gelata si posò sulla fronte del ragazzo,
svegliandolo: davanti a lui c’era un fantasma mezzo bianco e mezzo
nero, che gli fece segno di andare con lui.
Il ragazzo lo seguì nei campi fino a un grande albero. C’era una
vanga appoggiata al tronco, e il fantasma la indicò con un lungo
dito bianco. Nicola la prese e cominciò a scavare. Dopo un po’
trovò una cassetta piena di monete d’oro. Nicola prese le monete e
fece tre mucchi: uno per i poveri, uno per i bambini abbandonati,
e uno per lui. Poi offrì una manciata di monete al fantasma.
In quello stesso momento il fantasma diventò tutto bianco
e cominciò a svanire dicendo: – Grazie, Nicola, mi hai salvato,
adesso posso riposare in pace.
Adattamento da Al buio. Fiabe notturne da tutto il mondo,
a cura di Francesca Lazzarato, Mondadori

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• La frase “era un pezzo che camminava” ha lo stesso significato


di “era da molto tempo che camminava”?
Sì. No.

• Quale, tra queste immagini,


rappresenta una vanga?

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto fantastico 52


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo fantastico
PIÙ FACILE

IL FANTASMA (1)
Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
In mezzo alla campagna c’era una fattoria dove vivevano soltanto vecchi.
Se un ragazzo dormiva in quella casa, infatti, la mattina lo trovavano morto di
paura, e nessuno aveva mai scoperto perché.
Una notte, però, un ragazzo di nome Nicola bussò alla porta; era un pezzo che
camminava e non vedeva l’ora di riposarsi un po’.
Il padrone della fattoria lo fece entrare, ma prima di accompagnarlo nella
sua stanza gli disse: – Ti avverto, tutti i ragazzi che hanno dormito in questa
stanza sono morti di paura, e non vorrei che tu facessi la stessa fine.
– Non preoccuparti – disse Nicola. – Nessuno riuscirebbe a svegliarmi!
A metà notte, però, una mano gelata si posò sulla fronte del ragazzo,
svegliandolo: davanti a lui c’era un fantasma mezzo bianco e mezzo
nero, che gli fece segno di andare con lui.
Il ragazzo lo seguì nei campi fino a un grande albero. C’era una
vanga appoggiata al tronco, e il fantasma la indicò con un lungo
dito bianco. Nicola la prese e cominciò a scavare. Dopo un po’
trovò una cassetta piena di monete d’oro. Nicola prese le monete e
fece tre mucchi: uno per i poveri, uno per i bambini abbandonati,
e uno per lui. Poi offrì una manciata di monete al fantasma.
In quello stesso momento il fantasma diventò tutto bianco
e cominciò a svanire dicendo: – Grazie, Nicola, mi hai salvato,
adesso posso riposare in pace.
Adattamento da Al buio. Fiabe notturne da tutto il mondo,
a cura di Francesca Lazzarato, Mondadori

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• La frase “era un pezzo che camminava” ha lo stesso significato


di “era da molto tempo che camminava”?
X Sì. No.

• Quale, tra queste immagini,


rappresenta una vanga? X

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo narrativo: il racconto fantastico 53


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo fantastico e arricchire il lessico

IL FANTASMA (2)
Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 52, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Secondo te, i fatti raccontati in questa storia:
possono accadere nella realtà, sono quindi realistici.
non possono accadere nella realtà, sono quindi fantastici.

• Perché nella fattoria vivevano solo vecchi?


Perché tutti i ragazzi erano partiti.
Perché tutti i ragazzi che avevano dormito nella fattoria erano morti di paura.

• Che cosa chiede il fantasma a Nicola?


Di scavare una buca vicino a un albero.
Di fare una passeggiata con lui per i campi.

• Secondo te, perché il fantasma ringrazia Nicola?


Perché gli ha offerto alcune monete d’oro.
Perché lo ha aiutato a dare le monete a chi ne ha bisogno.

CAPIRE PER SCRIVERE


• In questo racconto c’è un personaggio che fa paura: il fantasma.
Quali altri personaggi fantastici che fanno paura conosci?
.......................................................................................................................................................................................

.......................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Quali di queste parole ti servirebbero per scrivere un testo che fa paura dal
titolo “Una notte al castello”? Cerchiale.
buio • luce • sole • notte • luna • civetta • bambina • festa • allegria • silenzio
sorriso • pauroso • colorato • scricchiolio • ombra • gioia • cappellaccio

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo narrativo: il racconto fantastico 53


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo fantastico e arricchire il lessico
PIÙ FACILE

IL FANTASMA (2)
Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 52, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Secondo te, i fatti raccontati in questa storia:
possono accadere nella realtà, sono quindi realistici.
X non possono accadere nella realtà, sono quindi fantastici.

• Perché nella fattoria vivevano solo vecchi?


Perché tutti i ragazzi erano partiti.
X Perché tutti i ragazzi che avevano dormito nella fattoria erano morti di paura.

• Che cosa chiede il fantasma a Nicola?


X Di scavare una buca vicino a un albero.
Di fare una passeggiata con lui per i campi.

• Secondo te, perché il fantasma ringrazia Nicola?


Perché gli ha offerto alcune monete d’oro.
X Perché lo ha aiutato a dare le monete a chi ne ha bisogno.

CAPIRE PER SCRIVERE


• In questo racconto c’è un personaggio che fa paura: il fantasma.
Quali altri personaggi fantastici che fanno paura conosci? ESEMPIO
Mostri, vampiri, orchi, streghe...
.......................................................................................................................................................................................

.......................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Quali di queste parole ti servirebbero per scrivere un testo che fa paura dal
titolo “Una notte al castello”? Cerchiale.
buio • luce • sole • notte • luna • civetta • bambina • festa • allegria • silenzio
sorriso • pauroso • colorato • scricchiolio • ombra • gioia • cappellaccio

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto fantastico 54


Imparo a... leggere
 e comprendere un testo narrativo fantastico

LA ERRE VOLA VIA


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
Un giorno Ugone era dal macellaio a comprare un chilo di carne, ma il vento
gli portò via la erre e così disse un chilo di cane.
Ugone era disperato perché parlava e voleva dire una cosa e ogni volta
gliene usciva un’altra. Diceva gratto e gli usciva gatto, diceva Carlo e gli
usciva callo, diceva bruco e gli usciva buco, diceva rotto e gli usciva otto,
diceva corto e gli usciva cotto, e così via.
I suoi amici incominciarono a pensare che Ugone o era ubriaco o era
diventato matto.
Ugone andò in giro per la città a cercare la sua erre e fece mettere anche
un annuncio sul giornale, ma nessuno si fece vivo.
Allora decise di rubare una erre da una scritta in pietra che diceva Via del
Corso. Rubò la erre e la scritta diventò Via del Coso. Quelli che la leggono
non capiscono e se capiscono si mettono a ridere.
Adattamento da Luigi Malerba, Storiette, Einaudi

CAPIRE LE PAROLE
• Nel testo leggi: “nessuno si fece vivo”. Secondo te, che cosa
vuol dire?
Che nessuno si è presentato.
Che in città erano tutti morti.

CAPIRE IL TESTO
• Quando Ugone perde la erre, le parole che dice:
vogliono dire un’altra cosa.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

vogliono dire la stessa cosa.


non si capiscono.

• Questo racconto:
è triste. è divertente. è noioso.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto fantastico 54


Imparo a... leggere
 e comprendere un testo narrativo fantastico
PIÙ FACILE

LA ERRE VOLA VIA


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
Un giorno Ugone era dal macellaio a comprare un chilo di carne, ma il vento
gli portò via la erre e così disse un chilo di cane.
Ugone era disperato perché parlava e voleva dire una cosa e ogni volta
gliene usciva un’altra. Diceva gratto e gli usciva gatto, diceva Carlo e gli
usciva callo, diceva bruco e gli usciva buco, diceva rotto e gli usciva otto,
diceva corto e gli usciva cotto, e così via.
I suoi amici incominciarono a pensare che Ugone o era ubriaco o era
diventato matto.
Ugone andò in giro per la città a cercare la sua erre e fece mettere anche
un annuncio sul giornale, ma nessuno si fece vivo.
Allora decise di rubare una erre da una scritta in pietra che diceva Via del
Corso. Rubò la erre e la scritta diventò Via del Coso. Quelli che la leggono
non capiscono e se capiscono si mettono a ridere.
Adattamento da Luigi Malerba, Storiette, Einaudi

CAPIRE LE PAROLE
• Nel testo leggi: “nessuno si fece vivo”. Secondo te, che cosa
vuol dire?
X Che nessuno si è presentato.
Che in città erano tutti morti.

CAPIRE IL TESTO
• Quando Ugone perde la erre, le parole che dice:
X vogliono dire un’altra cosa.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

vogliono dire la stessa cosa.


non si capiscono.

• Questo racconto:
è triste. X è divertente. è noioso.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto umoristico 55


Imparo a... leggere
 e comprendere un testo narrativo umoristico

STORIA DELLA BICICLETTA VERDE (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
Un giorno una bambina volle verniciare la sua bicicletta. Scelse una vernice verde.
Il verde le piaceva molto. Ma il fratello maggiore le disse:
– Una bicicletta verde così non si è mai vista! Devi verniciarla di rosso
e allora sarà bella.
Anche il rosso piaceva alla bambina. Perciò comperò della vernice rossa
e verniciò la bicicletta di rosso.
Ma un’altra bambina disse:
– Biciclette rosse le hanno tutti! Perché non la vernici di blu?
La bambina ci pensò e poi verniciò la bicicletta di blu.
Ma il figlio del vicino di casa disse: – Blu?
Ma è triste! Giallo è più allegro!
La bambina pensò che il giallo era più allegro, e comperò della vernice gialla.
In quel momento ritornò il fratello maggiore ed esclamò:
– Non la volevi tingere di rosso? Il giallo è un colore insulso, banale! Usa il rosso!
Allora la bambina si mise a ridere. Riprese il barattolo della vernice verde, verniciò
la bicicletta di verde, e non le importò più niente di quello che
dicevano gli altri.
Adattamento da Ursula Wölfel, Storie per ridere,
Nuove Edizioni Romane

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “Non la volevi tingere di rosso?”. Che cosa significa tingere?


Cambiare. Verniciare. Decorare.
• Secondo il fratello della bambina il giallo è un colore insulso, cioè:
è un colore senza importanza, insignificante. è un colore orribile.
Se occorre consulta il dizionario.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto umoristico 55


Imparo a... leggere
 e comprendere un testo narrativo umoristico
PIÙ FACILE

STORIA DELLA BICICLETTA VERDE (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
Un giorno una bambina volle verniciare la sua bicicletta. Scelse una vernice verde.
Il verde le piaceva molto. Ma il fratello maggiore le disse:
– Una bicicletta verde così non si è mai vista! Devi verniciarla di rosso
e allora sarà bella.
Anche il rosso piaceva alla bambina. Perciò comperò della vernice rossa
e verniciò la bicicletta di rosso.
Ma un’altra bambina disse:
– Biciclette rosse le hanno tutti! Perché non la vernici di blu?
La bambina ci pensò e poi verniciò la bicicletta di blu.
Ma il figlio del vicino di casa disse: – Blu?
Ma è triste! Giallo è più allegro!
La bambina pensò che il giallo era più allegro, e comperò della vernice gialla.
In quel momento ritornò il fratello maggiore ed esclamò:
– Non la volevi tingere di rosso? Il giallo è un colore insulso, banale! Usa il rosso!
Allora la bambina si mise a ridere. Riprese il barattolo della vernice verde, verniciò
la bicicletta di verde, e non le importò più niente di quello che
dicevano gli altri.
Adattamento da Ursula Wölfel, Storie per ridere,
Nuove Edizioni Romane

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “Non la volevi tingere di rosso?”. Che cosa significa tingere?


Cambiare. X Verniciare. Decorare.
• Secondo il fratello della bambina il giallo è un colore insulso, cioè:
X è un colore senza importanza, insignificante. è un colore orribile.
Se occorre consulta il dizionario.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo narrativo: il racconto umoristico 56


Imparo a... leggere
 e comprendere un testo narrativo umoristico; inventare un finale diverso

STORIA DELLA BICICLETTA VERDE (2)


Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 55, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Sottolinea, nel testo, i nomi che indicano i personaggi della storia.

• Vero (V) o falso (F)?


– La bambina voleva verniciare di verde la sua bicicletta. V F
– Il fratello diceva che solo le biciclette rosse erano belle. V F
– La bambina verniciò di celeste la bicicletta. V F
– Alla fine la bambina si mise a piangere e non andò più in bicicletta. V F

• La “Storia della bicicletta verde”:


diverte. informa. dà istruzioni.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Con quale colore dipingeresti la tua bicicletta? ............................................................................
.......................................................................................................................................................................................

• Perché? ....................................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................

• Quale colore non ti piace? ..........................................................................................................................


• Perché? .....................................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................

• Elimina le ultime tre righe della storia e inventa tu un finale diverso.


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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo narrativo: il racconto umoristico 56


Imparo a... leggere
 e comprendere un testo narrativo umoristico; inventare un finale diverso
PIÙ FACILE

STORIA DELLA BICICLETTA VERDE (2)


Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 55, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Sottolinea, nel testo, i nomi che indicano i personaggi della storia.

• Vero (V) o falso (F)?


– La bambina voleva verniciare di verde la sua bicicletta. XV F
– Il fratello diceva che solo le biciclette rosse erano belle. XV F
– La bambina verniciò di celeste la bicicletta. V X F
– Alla fine la bambina si mise a piangere e non andò più in bicicletta. V X F

• La “Storia della bicicletta verde”:


X diverte. informa. dà istruzioni.

ESEMPI
CAPIRE PER SCRIVERE
Dipingerei la mia bicicletta con
• Con quale colore dipingeresti la tua bicicletta? ............................................................................
l’azzurro.
.......................................................................................................................................................................................

Perché è il mio colore preferito.


• Perché? ....................................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................

Non mi piace il grigio.


• Quale colore non ti piace? ..........................................................................................................................
Perché mi fa sentire triste.
• Perché? .....................................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................

• Elimina le ultime tre righe della storia e inventa tu un finale diverso. ESEMPIO
La bambina non sapeva più che cosa fare. Allora prese tutti i barattoli
.......................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

delle vernici, verde, rosso, blu e giallo, e tinse la sua bicicletta di tanti
.......................................................................................................................................................................................

colori diversi.
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.......................................................................................................................................................................................

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il diario 57


Imparo a... leggere e comprendere una pagina di diario

RICOMINCIA LA SCUOLA
Leggi il testo e fai una pausa adatta per ogni segno di punteggiatura.

2 settembre
Caro diario,
domani ricomincia la scuola. Se qualcuno mi chiede se ne
sono contenta, rispondo: “Brrr, no!”. Ma in realtà sono
contenta un pochino. Non tanto per lo studio, quanto per
i compagni. Mi siederò vicino ad Alexander.
L’anno scorso non mi piaceva molto, ma quest’estate siamo diventati amici.
Michi si siederà davanti a noi e Alì dietro. L’abbiamo deciso ieri ai giardini.
Spero che domani ci sia il sole, così potrò mettere il mio vestito nuovo di seta.
È bianco e la gonna è tutta ricamata con mazzolini di fiori rosa. La gonna è
ampia e se faccio una giravolta, si alza e vola come una nuvola bianca.
Il papà mi ha detto: “Con quel vestito sei la bambina più bella del mondo”.
Christine Nöstlinger, Diario segreto di Susi. Diario segreto di Paul, Edizioni Piemme, Il Battello a Vapore

CAPIRE LE PAROLE
• L’espressione “Brrr” ti fa capire che la bambina:
ha freddo. ha la febbre. è agitata.

•P
 er fare una giravolta devi:
girare intorno a un amico. girare su te stesso. girare intorno a un albero.

CAPIRE IL TESTO
• La bambina si prepara per:
una passeggiata ai giardini. una festa. il primo giorno di scuola.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “L’abbiamo deciso ieri ai giardini”: che cosa?


.......................................................................................................................................................................

• La bambina scrive il diario:


per i suoi genitori. per se stessa. per i suoi amici.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il diario 57


Imparo a... leggere e comprendere una pagina di diario
PIÙ FACILE

RICOMINCIA LA SCUOLA
Leggi il testo e fai una pausa adatta per ogni segno di punteggiatura.

2 settembre
Caro diario,
domani ricomincia la scuola. Se qualcuno mi chiede se ne
sono contenta, rispondo: “Brrr, no!”. Ma in realtà sono
contenta un pochino. Non tanto per lo studio, quanto per
i compagni. Mi siederò vicino ad Alexander.
L’anno scorso non mi piaceva molto, ma quest’estate siamo diventati amici.
Michi si siederà davanti a noi e Alì dietro. L’abbiamo deciso ieri ai giardini.
Spero che domani ci sia il sole, così potrò mettere il mio vestito nuovo di seta.
È bianco e la gonna è tutta ricamata con mazzolini di fiori rosa. La gonna è
ampia e se faccio una giravolta, si alza e vola come una nuvola bianca.
Il papà mi ha detto: “Con quel vestito sei la bambina più bella del mondo”.
Christine Nöstlinger, Diario segreto di Susi. Diario segreto di Paul, Edizioni Piemme, Il Battello a Vapore

CAPIRE LE PAROLE
• L’espressione “Brrr” ti fa capire che la bambina:
ha freddo. ha la febbre. X è agitata.

•P
 er fare una giravolta devi:
girare intorno a un amico. X girare su te stesso. girare intorno a un albero.

CAPIRE IL TESTO
• La bambina si prepara per:
una passeggiata ai giardini. una festa. X il primo giorno di scuola.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “L’abbiamo deciso ieri ai giardini”: che cosa?


..Dove sedersi in classe.
.....................................................................................................................................................................

• La bambina scrive il diario:


per i suoi genitori. X per se stessa. per i suoi amici.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il diario 58


Imparo a... leggere e comprendere una pagina di diario

CARO DIARIO... (1)


Leggi il testo e fai una pausa adatta per ogni segno di punteggiatura.

12 giugno 1942
Spero di poterti raccontare tutto, e spero che mi sarai di grande sostegno.

14 giugno 1942
Venerdì 12 giugno mi sono svegliata alle sei. Era il mio compleanno. Alle sei
però non potevo alzarmi, così ho aspettato fino alle sette meno un quarto.
Poco dopo le sette sono andata da papà e mamma e poi in salotto ad aprire
i regali: tu eri il primo, uno dei più belli.
Papà e mamma mi hanno regalato una camicetta azzurra, un gioco, una
bottiglia di succo d’uva, un puzzle, un barattolino di crema, una busta con
dei soldi e un buono per comprare due libri.
Poi è venuta a prendermi Hanneli e siamo andate a scuola. All’intervallo
ho offerto biscotti agli insegnanti e ai compagni.
Sono tornata a casa alle cinque.
Adattamento da Anna Frank, Diario, Einaudi tascabili

CAPIRE LE PAROLE
• Anna scrive: “Spero che mi sarai di grande sostegno”. Che cosa vuol dire essere
di sostegno?
Essere d’aiuto. Essere gentile.

CAPIRE IL TESTO
• Il testo che hai letto è una pagina di diario. Un diario è:
 n testo dove ragazzi e ragazze raccontano dei fatti, parlano dei loro problemi
u
e sentimenti.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

un testo dove ci sono informazioni importanti per molte persone.


un testo che serve per raccontare alla mamma delle cose successe.

• Anna scrive: “Spero di poterti raccontare tutto”. A chi spera di raccontare


Anna?
Alla mamma. A Hanneli. Al diario.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il diario 58


Imparo a... leggere e comprendere una pagina di diario
PIÙ FACILE

CARO DIARIO... (1)


Leggi il testo e fai una pausa adatta per ogni segno di punteggiatura.

12 giugno 1942
Spero di poterti raccontare tutto, e spero che mi sarai di grande sostegno.

14 giugno 1942
Venerdì 12 giugno mi sono svegliata alle sei. Era il mio compleanno. Alle sei
però non potevo alzarmi, così ho aspettato fino alle sette meno un quarto.
Poco dopo le sette sono andata da papà e mamma e poi in salotto ad aprire
i regali: tu eri il primo, uno dei più belli.
Papà e mamma mi hanno regalato una camicetta azzurra, un gioco, una
bottiglia di succo d’uva, un puzzle, un barattolino di crema, una busta con
dei soldi e un buono per comprare due libri.
Poi è venuta a prendermi Hanneli e siamo andate a scuola. All’intervallo
ho offerto biscotti agli insegnanti e ai compagni.
Sono tornata a casa alle cinque.
Adattamento da Anna Frank, Diario, Einaudi tascabili

CAPIRE LE PAROLE
• Anna scrive: “Spero che mi sarai di grande sostegno”. Che cosa vuol dire essere
di sostegno?
X Essere d’aiuto. Essere gentile.

CAPIRE IL TESTO
• Il testo che hai letto è una pagina di diario. Un diario è:
X un testo dove ragazzi e ragazze raccontano dei fatti, parlano dei loro problemi
e sentimenti.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

un testo dove ci sono informazioni importanti per molte persone.


un testo che serve per raccontare alla mamma delle cose successe.

• Anna scrive: “Spero di poterti raccontare tutto”. A chi spera di raccontare


Anna?
Alla mamma. A Hanneli. X Al diario.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Il testo narrativo: il diario 59


Imparo a... scrivere una pagina di diario

CARO DIARIO... (2)


Dopo aver letto la pagina di diario presentata nella scheda 58,
esegui l’attività.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Scrivi una pagina di diario raccontando come hai trascorso il giorno del tuo
compleanno.
Ricordati di:
– scrivere la data;
– usare il tempo presente o il passato prossimo;
– usare la prima persona;
– esprimere i tuoi pensieri e le emozioni che hai provato, come se tu le
confidassi a un amico fidato.

..............................................................................

Caro diario,
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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Il testo narrativo: il diario 59


Imparo a... scrivere una pagina di diario
PIÙ FACILE

CARO DIARIO... (2)


Dopo aver letto la pagina di diario presentata nella scheda 58,
esegui l’attività.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Scrivi una pagina di diario raccontando come hai trascorso il giorno del tuo
compleanno.
Ricordati di:
– scrivere la data;
– usare il tempo presente o il passato prossimo;
– usare la prima persona;
– esprimere i tuoi pensieri e le emozioni che hai provato, come se tu le
confidassi a un amico fidato. ESEMPI0
28 agosto
..............................................................................

Caro diario,
ieri ho trascorso un compleanno a sorpresa!
.......................................................................................................................................................................................

La sorpresa ovviamente non era il mio compleanno, ma una festa incredibile!


.......................................................................................................................................................................................

Ora mi spiego meglio. Credevo che avrei festeggiato con i miei amici
.......................................................................................................................................................................................

a settembre, perché adesso quasi tutti sono in vacanza con le loro famiglie.
.......................................................................................................................................................................................

Quindi la mattina mi sono svegliato sicuro che come ogni anno io, mamma,
.......................................................................................................................................................................................

papà e i nonni saremmo andati al parco a fare un pic-nic.


.......................................................................................................................................................................................

E infatti ci siamo andati.


.......................................................................................................................................................................................

Ma quando siamo arrivati... Al parco c’erano i miei amici!


.......................................................................................................................................................................................

Quest’anno sono tornati tutti un po’ prima apposta per il mio compleanno,
.......................................................................................................................................................................................

e abbiamo fatto merenda e poi giocato per tutto il pomeriggio con i miei
.......................................................................................................................................................................................

regali!
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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Ora ti devo salutare, ma domani ti scriverò l’elenco dei giochi che ho


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ricevuto!
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Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto d’avventura 60


Imparo a... leggere e comprendere un racconto d’avventura

I PIRATI DI MOMPRACEM (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua
mente che cosa succede.
Mompracem è un’isola selvaggia che si trova nel mare della Malesia.
Lì si nascondono terribili pirati.
La notte del 20 dicembre 1849 un uragano si abbatte sull’isola. Nel
cielo corrono grandi nuvole nere. Nel mare, enormi onde si inseguono
disordinatamente. Sull’isola non si vede nessuna luce; solo due finestre illuminate,
che si intravedono sulla cima di un’altissima roccia a picco sul mare.
La luce proviene da una capanna grande e solida con una bandiera rossa, che ha
al centro una testa di tigre. Una stanza di quell’abitazione è illuminata.
La stanza è piena di tappeti, vestiti, quadri, lampade rovesciate, bottiglie, bicchieri
interi o infranti, sciabole, pugnali, pistole. C’è una confusione indescrivibile.
In quella stanza c’è un uomo seduto su una poltrona scassata: è di statura alta,
dalla muscolatura robusta, e d’una bellezza strana. Da alcuni minuti, l’uomo sta
con lo sguardo fisso sulla lampada, con le mani chiuse nervosamente attorno alla
scimitarra che gli pende da una larga fascia di seta rossa, stretta alla vita.
− È mezzanotte − mormora. − Mezzanotte, e non è ancora tornato!
Poco dopo vede qualcuno entrare nella baia: − È lui! − mormora con emozione.
Cinque minuti dopo, un uomo si presenta davanti alla capanna. Ha sulle spalle
un ampio mantello, grondante acqua.
− Yanez! – esclama l’uomo.
− Sandokan! − risponde il nuovo arrivato. − Brr! Che notte d’inferno fratello mio.
I due uomini si salutano rapidamente ed entrano insieme nella capanna.
Adattamento da Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem, Fabbri Editore

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Nella capanna ci sono bicchieri interi o infranti.


Secondo te, infranti ha lo stesso significato di rotti?
Sì. No.
• Nel testo leggi: “le mani chiuse nervosamente attorno alla scimitarra”.
Secondo te, che cos’è una scimitarra?
Una specie di spada. Una torcia per illuminare. Una pistola.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto d’avventura 60


Imparo a... leggere e comprendere un racconto d’avventura
PIÙ FACILE

I PIRATI DI MOMPRACEM (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua
mente che cosa succede.
Mompracem è un’isola selvaggia che si trova nel mare della Malesia.
Lì si nascondono terribili pirati.
La notte del 20 dicembre 1849 un uragano si abbatte sull’isola. Nel
cielo corrono grandi nuvole nere. Nel mare, enormi onde si inseguono
disordinatamente. Sull’isola non si vede nessuna luce; solo due finestre illuminate,
che si intravedono sulla cima di un’altissima roccia a picco sul mare.
La luce proviene da una capanna grande e solida con una bandiera rossa, che ha
al centro una testa di tigre. Una stanza di quell’abitazione è illuminata.
La stanza è piena di tappeti, vestiti, quadri, lampade rovesciate, bottiglie, bicchieri
interi o infranti, sciabole, pugnali, pistole. C’è una confusione indescrivibile.
In quella stanza c’è un uomo seduto su una poltrona scassata: è di statura alta,
dalla muscolatura robusta, e d’una bellezza strana. Da alcuni minuti, l’uomo sta
con lo sguardo fisso sulla lampada, con le mani chiuse nervosamente attorno alla
scimitarra che gli pende da una larga fascia di seta rossa, stretta alla vita.
− È mezzanotte − mormora. − Mezzanotte, e non è ancora tornato!
Poco dopo vede qualcuno entrare nella baia: − È lui! − mormora con emozione.
Cinque minuti dopo, un uomo si presenta davanti alla capanna. Ha sulle spalle
un ampio mantello, grondante acqua.
− Yanez! – esclama l’uomo.
− Sandokan! − risponde il nuovo arrivato. − Brr! Che notte d’inferno fratello mio.
I due uomini si salutano rapidamente ed entrano insieme nella capanna.
Adattamento da Emilio Salgari, Le tigri di Mompracem, Fabbri Editore

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Nella capanna ci sono bicchieri interi o infranti.


Secondo te, infranti ha lo stesso significato di rotti?
X Sì. No.
• Nel testo leggi: “le mani chiuse nervosamente attorno alla scimitarra”.
Secondo te, che cos’è una scimitarra?
X Una specie di spada. Una torcia per illuminare. Una pistola.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto d’avventura 61


Imparo a... leggere e comprendere un racconto d’avventura

I PIRATI DI MOMPRACEM (2)


Dopo aver letto il racconto d’avventura presentato nella scheda 60,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Quello che hai appena letto è un racconto d’avventura.
Secondo te, di che cosa parla un racconto d’avventura?
Di situazioni pericolose e affascinanti.
Di situazioni pericolose ma noiose.
Di situazioni semplici e affascinanti.

• La scena descritta nel testo si svolge:


di sera. all’inizio della notte. alla fine della notte.
Sottolinea nel testo la frase che ti permette di rispondere con certezza.

• Il luogo in cui la scena si svolge è:


una città. un’isola selvaggia. un paese di montagna.

• L a capanna è:
un luogo pulito e ordinato.
un luogo pieno di oggetti e di disordine.
un luogo misero e sporco.

• Dal testo puoi capire che l’uomo seduto nella stanza è:


Yanez. Sandokan. uno sconosciuto.

• L ’atteggiamento e le parole dell’uomo ti fanno capire che:


ha paura di qualcuno.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

ha paura dell’uragano.
aspetta con ansia qualcuno.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto d’avventura 61


Imparo a... leggere e comprendere un racconto d’avventura
PIÙ FACILE

I PIRATI DI MOMPRACEM (2)


Dopo aver letto il racconto d’avventura presentato nella scheda 60,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Quello che hai appena letto è un racconto d’avventura.
Secondo te, di che cosa parla un racconto d’avventura?
X Di situazioni pericolose e affascinanti.
Di situazioni pericolose ma noiose.
Di situazioni semplici e affascinanti.

• La scena descritta nel testo si svolge:


di sera. X all’inizio della notte. alla fine della notte.
Sottolinea nel testo la frase che ti permette di rispondere con certezza.

• Il luogo in cui la scena si svolge è:


una città. X un’isola selvaggia. un paese di montagna.

• L a capanna è:
un luogo pulito e ordinato.
X un luogo pieno di oggetti e di disordine.
un luogo misero e sporco.

• Dal testo puoi capire che l’uomo seduto nella stanza è:


Yanez. X Sandokan. uno sconosciuto.

• L ’atteggiamento e le parole dell’uomo ti fanno capire che:


ha paura di qualcuno.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

ha paura dell’uragano.
X aspetta con ansia qualcuno.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di persona 62


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di una persona

UN BAMBINO CURIOSO (1)


Leggi il testo.

Giuseppe era alto e magrolino.


Aveva capelli castano chiaro, sempre tagliati molto corti,
le orecchie a sventola, un viso dolce e il sorriso facile.
E infine occhi azzurri.
Giuseppe era, soprattutto, un bambino curioso,
un piccolo lupo che si guardava intorno per scoprire
che cosa ci fosse di nuovo nella vita e nel mondo
dei grandi.
Aveva un buon carattere.
Leggeva molto e di tutto: libri per ragazzi
e fumetti, ma anche i giornali che trovava in casa.
A scuola non studiava molto, ma riusciva sempre a
prendere buoni voti.
Gli piacevano molto il ciclismo e il gioco del calcio.
Adattamento da Giampaolo Pansa, Il bambino
che guardava le donne, Sperling & Kupfer

CAPIRE LE PAROLE
• Un bambino curioso è un bambino che:
si interessa di molti argomenti e fa tante domande.
vuole sapere sempre che cosa stanno facendo i suoi amici.

• Quali fra queste sono orecchie a sventola?


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di persona 62


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di una persona
PIÙ FACILE

UN BAMBINO CURIOSO (1)


Leggi il testo.

Giuseppe era alto e magrolino.


Aveva capelli castano chiaro, sempre tagliati molto corti,
le orecchie a sventola, un viso dolce e il sorriso facile.
E infine occhi azzurri.
Giuseppe era, soprattutto, un bambino curioso,
un piccolo lupo che si guardava intorno per scoprire
che cosa ci fosse di nuovo nella vita e nel mondo
dei grandi.
Aveva un buon carattere.
Leggeva molto e di tutto: libri per ragazzi
e fumetti, ma anche i giornali che trovava in casa.
A scuola non studiava molto, ma riusciva sempre a
prendere buoni voti.
Gli piacevano molto il ciclismo e il gioco del calcio.
Adattamento da Giampaolo Pansa, Il bambino
che guardava le donne, Sperling & Kupfer

CAPIRE LE PAROLE
• Un bambino curioso è un bambino che:
X si interessa di molti argomenti e fa tante domande.
vuole sapere sempre che cosa stanno facendo i suoi amici.

• Quali fra queste sono orecchie a sventola?


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • La descrizione di persona 63


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di una persona; descrivere me stesso
seguendo una traccia

UN BAMBINO CURIOSO (2)


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 62,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Nel testo si parla:
dell’aspetto fisico di Giuseppe.
degli interessi di Giuseppe.
dell’aspetto fisico e degli interessi di Giuseppe.

• Dal testo puoi capire che Giuseppe osserva con curiosità:


il mondo dello sport.
il mondo dei grandi.
il mondo dei lupi.
Sottolinea nel testo la frase che ti permette di dare la risposta giusta.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Descrivi te stesso seguendo la traccia.
I miei occhi sono ...................................................................................................................................................
I miei capelli sono .................................................................................................................................................
Il mio viso è .............................................................................................................................................................
Ho un carattere .....................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................

Mi piace ....................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.......................................................................................................................................................................................

A scuola ....................................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................

Il mio sport preferito è .......................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • La descrizione di persona 63


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di una persona; descrivere me stesso
seguendo una traccia PIÙ FACILE

UN BAMBINO CURIOSO (2)


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 62,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Nel testo si parla:
dell’aspetto fisico di Giuseppe.
degli interessi di Giuseppe.
X dell’aspetto fisico e degli interessi di Giuseppe.

• Dal testo puoi capire che Giuseppe osserva con curiosità:


il mondo dello sport.
X il mondo dei grandi.
il mondo dei lupi.
Sottolinea nel testo la frase che ti permette di dare la risposta giusta.

ESEMPI0
CAPIRE PER SCRIVERE
• Descrivi te stesso seguendo la traccia.
verdi e grandi.
I miei occhi sono ...................................................................................................................................................
castani e ricci.
I miei capelli sono .................................................................................................................................................
tondo.
Il mio viso è .............................................................................................................................................................
allegro e aperto.
Ho un carattere .....................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................

andare in bicicletta, disegnare e leggere.


Mi piace ....................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.......................................................................................................................................................................................

non mi annoio quasi mai.


A scuola ....................................................................................................................................................................
.......................................................................................................................................................................................

il basket.
Il mio sport preferito è .......................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di animale 64


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un animale

IL PINGUINO AUGUSTO (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
Sono alto 70 centimetri e non peso meno di 6 chilogrammi.
Il mio corpo è ricoperto di lunghe penne rade, nere sul dorso,
sulle ali e sulla testa, bianche sul ventre.
Quando sono immerso, questa livrea costituisce un ottimo
camuffamento: infatti, viste dall’alto, le mie penne nere
si confondono con l’oscurità che regna nella profondità del
mare. Visto dal basso, il mio petto bianco ha la stessa tinta,
chiara e brillante, della superficie dell’oceano, che è illuminata
dal sole. Questo è molto utile per sfuggire ai nemici.
Il mio becco, corto e triangolare, è di un bel colore rosso-bruno. Le zampe,
invece, sono di un beige rosato.
Contrariamente agli altri uccelli che vivono nell’Antartide, come gli albatri,
io non volo: le mie ali, lunghe appena 18 centimetri, non mi consentono di
staccarmi dal suolo.
È inutile che sulla neve mi sforzi di correre più veloce degli uomini: la corsa non
è il mio forte.
Oliver Seigneur e Frédéric Bosc, Augusto il pinguino, Mondadori

CAPIRE LE PAROLE
• La livrea indica:
il comportamento del pinguino.
il colore del mantello di penne del pinguino.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “Questa livrea costituisce un ottimo camuffamento” significa che:


il colore delle penne permette al pinguino di confondersi nell’oceano.
il colore delle penne permette al pinguino di attirare le femmine durante
il corteggiamento.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di animale 64


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un animale
PIÙ FACILE

IL PINGUINO AUGUSTO (1)


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
Sono alto 70 centimetri e non peso meno di 6 chilogrammi.
Il mio corpo è ricoperto di lunghe penne rade, nere sul dorso,
sulle ali e sulla testa, bianche sul ventre.
Quando sono immerso, questa livrea costituisce un ottimo
camuffamento: infatti, viste dall’alto, le mie penne nere
si confondono con l’oscurità che regna nella profondità del
mare. Visto dal basso, il mio petto bianco ha la stessa tinta,
chiara e brillante, della superficie dell’oceano, che è illuminata
dal sole. Questo è molto utile per sfuggire ai nemici.
Il mio becco, corto e triangolare, è di un bel colore rosso-bruno. Le zampe,
invece, sono di un beige rosato.
Contrariamente agli altri uccelli che vivono nell’Antartide, come gli albatri,
io non volo: le mie ali, lunghe appena 18 centimetri, non mi consentono di
staccarmi dal suolo.
È inutile che sulla neve mi sforzi di correre più veloce degli uomini: la corsa non
è il mio forte.
Oliver Seigneur e Frédéric Bosc, Augusto il pinguino, Mondadori

CAPIRE LE PAROLE
• La livrea indica:
il comportamento del pinguino.
X il colore del mantello di penne del pinguino.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “Questa livrea costituisce un ottimo camuffamento” significa che:


X il colore delle penne permette al pinguino di confondersi nell’oceano.
il colore delle penne permette al pinguino di attirare le femmine durante
il corteggiamento.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • La descrizione di animale 65


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un animale; descrivere un animale

IL PINGUINO AUGUSTO (2)


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 64, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Il testo:
racconta la storia del pinguino Augusto. descrive il pinguino Augusto.
fornisce informazioni sui pinguini.

• Il pinguino non può volare:


perché non ha le ali. perché ha le ali troppo lunghe.
perché ha le ali troppo corte.
Sottolinea nel testo la frase che ti permette di dare la risposta giusta.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Nel testo sono state sottolineate le parole necessarie per descrivere il pinguino
Augusto. Trascrivi il testo in terza persona usando solo le parole sottolineate.
Comincia così.
Il pinguino Augusto è alto ................................................................................................................................
........................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................................

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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • La descrizione di animale 65


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un animale; descrivere un animale
PIÙ FACILE

IL PINGUINO AUGUSTO (2)


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 64, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Il testo:
racconta la storia del pinguino Augusto. X descrive il pinguino Augusto.
fornisce informazioni sui pinguini.

• Il pinguino non può volare:


perché non ha le ali. perché ha le ali troppo lunghe.
X perché ha le ali troppo corte.
Sottolinea nel testo la frase che ti permette di dare la risposta giusta.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Nel testo sono state sottolineate le parole necessarie per descrivere il pinguino
Augusto. Trascrivi il testo in terza persona usando solo le parole sottolineate.
Comincia così.
70 centimetri e non pesa meno di 6 chilogrammi.
Il pinguino Augusto è alto ................................................................................................................................
Il suo corpo è ricoperto di lunghe penne rade, nere sul dorso, sulle ali e
........................................................................................................................................................................................

sulla testa, bianche sul ventre.


........................................................................................................................................................................................

Il suo becco, corto e triangolare, è di un bel colore rosso-bruno. Le zampe,


........................................................................................................................................................................................

invece, sono di un beige rosato.


........................................................................................................................................................................................

Il pinguino Augusto non vola: le sue ali, lunghe appena 18 centimetri, non gli
........................................................................................................................................................................................

consentono di staccarsi dal suolo.


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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di ambiente 66


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un ambiente

L’AULA DI LUCIA
Leggi il testo.

Lucia è la mia migliore amica. Da qualche giorno è andata a vivere in un’altra città.
Ieri mi ha mandato il disegno della sua nuova aula. Lucia disegna molto bene e
così io ho capito benissimo com’è l’aula.
Di fronte alla porta, in fondo, c’è una grande finestra. Da lì si vede il giardino.
A destra della porta, appesa alla parete, c’è una lavagna nera.
Davanti alla lavagna c’è la cattedra degli insegnanti.
A sinistra ci sono i banchi con le sedie.
Le sedie non sono tutte uguali: alcune sono alte e altre basse.
Dietro ai banchi ci sono degli scaffali con tanti libri.
Dentro l’aula c’è una bambina che disegna, seduta a un banco vicino alla finestra.
La bambina è Lucia.

CAPIRE LE PAROLE
• Leggi queste qualità e cerchia quelle che può avere un’aula o un’altra stanza,
come nell’esempio. Un’aula può essere:
. grande • luminosa • intelligente • piccola • studiosa • ubbidiente • buia

• Completa.
– Vicino è il contrario di ................................................................................................................................
– Davanti è il contrario di ............................................................................................................................
– Grande è il contrario di .............................................................................................................................
– Dentro è il contrario di ..............................................................................................................................

CAPIRE IL TESTO
• Fai su un foglio il disegno dell’aula di Lucia.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Rispondi.
– Che cosa si vede dalla finestra dell’aula? ...........................................................................................
– Dove sono i libri? ...........................................................................................................................................
– Chi c’è dentro l’aula? ...................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di ambiente 66


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un ambiente
PIÙ FACILE

L’AULA DI LUCIA
Leggi il testo.

Lucia è la mia migliore amica. Da qualche giorno è andata a vivere in un’altra città.
Ieri mi ha mandato il disegno della sua nuova aula. Lucia disegna molto bene e
così io ho capito benissimo com’è l’aula.
Di fronte alla porta, in fondo, c’è una grande finestra. Da lì si vede il giardino.
A destra della porta, appesa alla parete, c’è una lavagna nera.
Davanti alla lavagna c’è la cattedra degli insegnanti.
A sinistra ci sono i banchi con le sedie.
Le sedie non sono tutte uguali: alcune sono alte e altre basse.
Dietro ai banchi ci sono degli scaffali con tanti libri.
Dentro l’aula c’è una bambina che disegna, seduta a un banco vicino alla finestra.
La bambina è Lucia.

CAPIRE LE PAROLE
• Leggi queste qualità e cerchia quelle che può avere un’aula o un’altra stanza,
come nell’esempio. Un’aula può essere:
. grande • luminosa • intelligente • piccola • studiosa • ubbidiente • buia

• Completa.
lontano.
– Vicino è il contrario di ................................................................................................................................
dietro.
– Davanti è il contrario di ............................................................................................................................
piccolo.
– Grande è il contrario di .............................................................................................................................
fuori.
– Dentro è il contrario di ..............................................................................................................................

CAPIRE IL TESTO
• Fai su un foglio il disegno dell’aula di Lucia.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Rispondi.
Si vede il giardino.
– Che cosa si vede dalla finestra dell’aula? ...........................................................................................
I libri sono sugli scaffali.
– Dove sono i libri? ...........................................................................................................................................
C’è Lucia.
– Chi c’è dentro l’aula? ...................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • La descrizione di ambiente 67


Imparo a... descrivere un ambiente seguendo una traccia

DESCRIVO LA MIA AULA


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 66, esegui l’attività.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Completa le frasi e descrivi la tua aula. Poi disegnala.
– La mia aula è .....................................................................................................................................................
– Le finestre si trovano nella parete ............................................................................................................
– Dalle finestre si vede ......................................................................................................................................
– La lavagna è .......................................................................................................................................................
– La cattedra è ......................................................................................................................................................
– I banchi e le sedie sono ................................................................................................................................
e si trovano .........................................................................................................................................................
– Sulle pareti sono appesi ................................................................................................................................
– Per riporre libri e quaderni ..........................................................................................................................
che si trova .........................................................................................................................................................
– Le pareti sono ...................................................................................................................................................
– Il soffitto è ...........................................................................................................................................................
– Nelle giornate buie illuminano la nostra aula ....................................................................................
..................................................................................................................................................................................

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Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • La descrizione di ambiente 67


Imparo a... descrivere un ambiente seguendo una traccia
PIÙ FACILE

DESCRIVO LA MIA AULA


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 66, esegui l’attività.
ESEMPI0
CAPIRE PER SCRIVERE
• Completa le frasi e descrivi la tua aula. Poi disegnala.
grande e luminosa.
– La mia aula è .....................................................................................................................................................
di fronte alla porta.
– Le finestre si trovano nella parete ............................................................................................................
il cortile della scuola.
– Dalle finestre si vede ......................................................................................................................................
a sinistra della porta, appesa alla parete.
– La lavagna è .......................................................................................................................................................
davanti alla lavagna.
– La cattedra è ......................................................................................................................................................
disposti su tre file
– I banchi e le sedie sono ................................................................................................................................
e di fronte alla cattedra.
si trovano .........................................................................................................................................................
alcuni poster.
– Sulle pareti sono appesi ................................................................................................................................
c’è un armadio
– Per riporre libri e quaderni ..........................................................................................................................
che in fondo all’aula.
si trova .........................................................................................................................................................
gialle.
– Le pareti sono ...................................................................................................................................................
bianco.
– Il soffitto è ...........................................................................................................................................................
tre lampade al neon.
– Nelle giornate buie illuminano la nostra aula ....................................................................................
..................................................................................................................................................................................

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di ambiente 68


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un ambiente

IL RISVEGLIO DELLA NATURA


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
È l’alba. Dal bosco silenzioso arriva un delizioso senso
di pace, di tranquillità e di calma. Lontano, si sente
il richiamo di un uccello, ben presto un altro uccello
gli risponde e poi un altro ancora. A poco a poco
la luce aumenta; nuove voci si aggiungono alle prime.
La natura si sveglia. La vita riprende.
Un piccolo bruco verde va avanti pian piano sopra
una foglia bagnata di rugiada, alza ogni tanto la testa,
poi si rimette a camminare.
C’è una processione di formiche occupatissime.
Una formichina porta un ragno morto, grosso cinque
volte più di lei, e lo trascina con grande fatica su per
un tronco d’albero.
Una coccinella si arrampica lungo il gambo di un fiore.
Adattamento da Mark Twain, Tom Sawyer, Giunti

CAPIRE LE PAROLE
• Il gambo di un fiore si chiama anche:
stelo. petalo.

CAPIRE IL TESTO
• La scena si svolge:
alla fine della notte. all’inizio della notte. a notte fonda.

• Intorno c’è:
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rumore. pace e tranquillità. confusione.

• Il testo descrive:
i profumi del bosco all’alba.
ciò che si sente e si vede nel bosco all’alba.
la vita delle piante del bosco.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di ambiente 68


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un ambiente
PIÙ FACILE

IL RISVEGLIO DELLA NATURA


Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
È l’alba. Dal bosco silenzioso arriva un delizioso senso
di pace, di tranquillità e di calma. Lontano, si sente
il richiamo di un uccello, ben presto un altro uccello
gli risponde e poi un altro ancora. A poco a poco
la luce aumenta; nuove voci si aggiungono alle prime.
La natura si sveglia. La vita riprende.
Un piccolo bruco verde va avanti pian piano sopra
una foglia bagnata di rugiada, alza ogni tanto la testa,
poi si rimette a camminare.
C’è una processione di formiche occupatissime.
Una formichina porta un ragno morto, grosso cinque
volte più di lei, e lo trascina con grande fatica su per
un tronco d’albero.
Una coccinella si arrampica lungo il gambo di un fiore.
Adattamento da Mark Twain, Tom Sawyer, Giunti

CAPIRE LE PAROLE
• Il gambo di un fiore si chiama anche:
X stelo. petalo.

CAPIRE IL TESTO
• La scena si svolge:
X alla fine della notte. all’inizio della notte. a notte fonda.

• Intorno c’è:
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

rumore. X pace e tranquillità. confusione.

• Il testo descrive:
i profumi del bosco all’alba.
X ciò che si sente e si vede nel bosco all’alba.
la vita delle piante del bosco.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 69


Imparo a... leggere e comprendere una poesia, individuare le rime

GIOVANNINO PERDIGIORNO
Leggi la poesia.

Giovannino Perdigiorno
ha perso il tram di mezzogiorno,
ha perso la voce, l’appetito,
ha perso la voglia di alzare un dito,
ha perso il turno ha perso la quota,
ha perso la testa (ma era vuota),
ha perso le staffe ha perso l’ombrello,
ha perso la chiave del cancello,
ha perso la voglia ha perso la via;
tutto è perduto fuorché l’allegria.
Gianni Rodari, I viaggi di Giovannino Perdigiorno, Emme Edizioni

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Secondo te, Gianni Rodari ha scritto questa poesia per:
raccontare la vita di Giovannino Perdigiorno.
far divertire chi legge.
ricordare che non bisogna perdere le cose.

• Nella poesia ci sono due parole che si ripetono quasi sempre. Quali sono?
........................................................................................................................................................................

• Questa poesia ti fa venir voglia di:


leggerla lentamente, con voce seria. . leggerla allegramente battendo il ritmo.

• Collega con una freccia le parole della poesia che finiscono con lo stesso suono.
Osserva l’esempio.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Perdigiorno allegria
appetito mezzogiorno
ombrello dito
via cancello

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 69


Imparo a... leggere e comprendere una poesia, individuare le rime
PIÙ FACILE

GIOVANNINO PERDIGIORNO
Leggi la poesia.

Giovannino Perdigiorno
ha perso il tram di mezzogiorno,
ha perso la voce, l’appetito,
ha perso la voglia di alzare un dito,
ha perso il turno ha perso la quota,
ha perso la testa (ma era vuota),
ha perso le staffe ha perso l’ombrello,
ha perso la chiave del cancello,
ha perso la voglia ha perso la via;
tutto è perduto fuorché l’allegria.
Gianni Rodari, I viaggi di Giovannino Perdigiorno, Emme Edizioni

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Secondo te, Gianni Rodari ha scritto questa poesia per:
raccontare la vita di Giovannino Perdigiorno.
far divertire chi legge.
X ricordare che non bisogna perdere le cose.

• Nella poesia ci sono due parole che si ripetono quasi sempre. Quali sono?
Ha perso.
........................................................................................................................................................................

• Questa poesia ti fa venir voglia di:


leggerla lentamente, con voce seria. .X leggerla allegramente battendo il ritmo.

• Collega con una freccia le parole della poesia che finiscono con lo stesso suono.
Osserva l’esempio.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Perdigiorno allegria
appetito mezzogiorno
ombrello dito
via cancello

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 70


Imparo a... leggere e comprendere una poesia, individuare le rime

I BAMBINI
Leggi la poesia.

I bambini sono fiori


da non mettere nel vaso:
crescon meglio stando fuori
con la luce in pieno naso.
Con il sole sulla fronte
e i capelli ventilati:
i bambini sono fiori
da far crescere nei prati.
Roberto Piumini, Rimelandia, Mondadori

CAPIRE LE PAROLE
• Con l’espressione “i capelli ventilati” il poeta intende:
i capelli spettinati dal ventilatore.
i capelli spettinati dal vento.
i capelli ben pettinati.

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Secondo te, il poeta ci vuole dire:
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che i bambini devono crescere all’aria aperta.


che i bambini devono andare a raccogliere i fiori.

• Scrivi le coppie di parole in rima che trovi nella poesia.


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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 70


Imparo a... leggere e comprendere una poesia, individuare le rime
PIÙ FACILE

I BAMBINI
Leggi la poesia.

I bambini sono fiori


da non mettere nel vaso:
crescon meglio stando fuori
con la luce in pieno naso.
Con il sole sulla fronte
e i capelli ventilati:
i bambini sono fiori
da far crescere nei prati.
Roberto Piumini, Rimelandia, Mondadori

CAPIRE LE PAROLE
• Con l’espressione “i capelli ventilati” il poeta intende:
i capelli spettinati dal ventilatore.
X i capelli spettinati dal vento.
i capelli ben pettinati.

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Secondo te, il poeta ci vuole dire:
X che i bambini devono crescere all’aria aperta.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

che i bambini devono andare a raccogliere i fiori.

• Scrivi le coppie di parole in rima che trovi nella poesia.


fiori - fuori, vaso - naso, ventilati - prati
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Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Il testo poetico 71


Imparo a... scrivere parole in rima

SCRIVO IN RIMA
Dopo aver letto le poesie presentate nelle schede 69 e 70, esegui le attività.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Scrivi di fianco a ogni parola un’altra in rima. Scegli fra:
pantaloni • carota • ciambella • vicino • felici • bocche • cesto • leggeri • brutti
– Amici .........................................................

– Tutti .........................................................

– Sentieri .........................................................

– Filastrocche .........................................................

• Scrivi tre parole che finiscono con lo stesso suono di “ombrello”.


........................................................................................................................................................................

• Completa la poesia inserendo le parole in rima al posto giusto.


Osserva l’esempio.

VOGLIO UN MONDO ROSSO SCARLATTO


Voglio un mondo rosso scarlatto
dove ciascuno sia soddisfatto, confine

con le ciliegie più scure e più chiare,


assaporare
con dolci fragole da ................................................................... ,
con le rose senza spine,
soddisfatto
con i tulipani sul ........................................................................... ,
con pomodori nell’orto maturi,
gente
con cuori che battono come ................................................. .
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Voglio una bocca sorridente


per salutare tutta la ................................................................... ! tamburi

Patrizia Nencini, Tante tante filastrocche, Giunti Junior

• Il rosso scarlatto è un rosso: molto forte. delicato.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Il testo poetico 71


Imparo a... scrivere parole in rima
PIÙ FACILE

SCRIVO IN RIMA
Dopo aver letto le poesie presentate nelle schede 69 e 70, esegui le attività.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Scrivi di fianco a ogni parola un’altra in rima. Scegli fra:
pantaloni • carota • ciambella • vicino • felici • bocche • cesto • leggeri • brutti
– Amici felici
.........................................................

– Tutti brutti
.........................................................

– Sentieri leggeri
.........................................................

– Filastrocche bocche
.........................................................

• Scrivi tre parole che finiscono con lo stesso suono di “ombrello”. ESEMPIO
Campanello, bello, asinello.
........................................................................................................................................................................

• Completa la poesia inserendo le parole in rima al posto giusto.


Osserva l’esempio.

VOGLIO UN MONDO ROSSO SCARLATTO


Voglio un mondo rosso scarlatto
dove ciascuno sia soddisfatto, confine

con le ciliegie più scure e più chiare,


assaporare
assaporare
con dolci fragole da ................................................................... ,
con le rose senza spine,
confine soddisfatto
con i tulipani sul ........................................................................... ,
con pomodori nell’orto maturi,
tamburi gente
con cuori che battono come ................................................. .
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Voglio una bocca sorridente


per salutare tutta la ..gente
................................................................. ! tamburi

Patrizia Nencini, Tante tante filastrocche, Giunti Junior

• Il rosso scarlatto è un rosso: X molto forte. delicato.

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LETTURA • Il testo poetico 72


Imparo a... leggere e comprendere una poesia

ODE AL GIORNO FELICE (1)


Leggi la poesia e fai una pausa adatta per ogni segno di punteggiatura.

Questa volta lasciate che sia felice,


non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice,
sono più sterminato dell’erba nelle praterie
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Pablo Neruda, Ode alla vita e altre odi elementari, Passigli

CAPIRE LE PAROLE
• Questo testo si intitola “Ode al giorno felice”. Che cos’è secondo te un’ode?
Una storiella divertente.
Un breve racconto.
Un tipo di poesia.

• La parola “nulla” ha lo stesso significato della parola “niente”.


Vero Falso

• “Sterminato” significa:
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

enorme, che non ha confini.


limitato, piccolo.

• “Raggrinzito” significa “pieno di pieghe, di rughe”. Puoi dire che:


un anello è raggrinzito.
un viso è raggrinzito.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 72


Imparo a... leggere e comprendere una poesia
PIÙ FACILE

ODE AL GIORNO FELICE (1)


Leggi la poesia e fai una pausa adatta per ogni segno di punteggiatura.

Questa volta lasciate che sia felice,


non è successo nulla a nessuno,
non sono da nessuna parte,
succede solo che sono felice
fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
Camminando, dormendo o scrivendo,
che posso farci, sono felice,
sono più sterminato dell’erba nelle praterie
sento la pelle come un albero raggrinzito,
e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
il mare come un anello intorno alla mia vita,
fatta di pane e pietra la terra
l’aria canta come una chitarra.
Pablo Neruda, Ode alla vita e altre odi elementari, Passigli

CAPIRE LE PAROLE
• Questo testo si intitola “Ode al giorno felice”. Che cos’è secondo te un’ode?
Una storiella divertente.
Un breve racconto.
X Un tipo di poesia.

• La parola “nulla” ha lo stesso significato della parola “niente”.


X Vero Falso

• “Sterminato” significa:
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

X enorme, che non ha confini.


limitato, piccolo.

• “Raggrinzito” significa “pieno di pieghe, di rughe”. Puoi dire che:


un anello è raggrinzito.
X un viso è raggrinzito.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo poetico 73


Imparo a... leggere e comprendere una poesia, riconoscere le similitudini; scrivere similitudini

ODE AL GIORNO FELICE (2)


Dopo aver letto la poesia presentata nella scheda 72, esegui le attività.

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Leggendo questa poesia capisci che:
le poesie sono sempre in rima.
le poesie non sono sempre in rima.

• Secondo te, il poeta Pablo Neruda ha scritto questa poesia per:


insegnare a osservare la natura.
comunicare la sua felicità.

• Collega per completare i paragoni (similitudini). Il poeta dice che:

La pelle è come una chitarra.

Il mare è come un albero raggrinzito.

L’aria canta come un anello intorno alla vita.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Completa i paragoni.
– Le nuvole sono leggere come ...................................................................................................................
– La notte è scura come ..................................................................................................................................
– L’allegria è bella come ...................................................................................................................................
– Il sole è giallo come ........................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

– Queste pere sono dolci come ....................................................................................................................


– Viola è furba come .........................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo poetico 73


Imparo a... leggere e comprendere una poesia, riconoscere le similitudini; scrivere similitudini
PIÙ FACILE

ODE AL GIORNO FELICE (2)


Dopo aver letto la poesia presentata nella scheda 72, esegui le attività.

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Leggendo questa poesia capisci che:
le poesie sono sempre in rima.
X le poesie non sono sempre in rima.

• Secondo te, il poeta Pablo Neruda ha scritto questa poesia per:


insegnare a osservare la natura.
X comunicare la sua felicità.

• Collega per completare i paragoni (similitudini). Il poeta dice che:

La pelle è come una chitarra.

Il mare è come un albero raggrinzito.

L’aria canta come un anello intorno alla vita.

ESEMPI
CAPIRE PER SCRIVERE
• Completa i paragoni.
piume.
– Le nuvole sono leggere come ...................................................................................................................
il carbone.
– La notte è scura come ..................................................................................................................................
una fata.
– L’allegria è bella come ...................................................................................................................................
– Il sole è giallo come ..un limone.
......................................................................................................................................

il miele.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

– Queste pere sono dolci come ....................................................................................................................


una volpe.
– Viola è furba come .........................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 74


Imparo a... leggere e comprendere un testo regolativo

IL GIOCO DEL TRIS


Leggi il testo.
Il Tris è un gioco per due persone.
Materiale
• 5 bottoni di un colore
• 5 bottoni di un altro colore
• Un cartoncino di 15 x 15 cm con due paia di linee
parallele a forma di croce (vedi la figura qui a fianco)
Obiettivo del gioco
Ogni giocatore deve cercare di mettere 3 bottoni
in una sola linea orizzontale, verticale o diagonale.
Vince chi riesce per primo.
Istruzioni
1. Dare i bottoni dello stesso colore a ciascun giocatore.
2. Decidere, tirando a sorte, chi deve cominciare il gioco.
3. Mettere, a turno, i propri bottoni nelle caselle.
4. S e i due giocatori hanno messo tutti i bottoni
e nessuno ha completato una linea, si ricomincia il gioco.

CAPIRE IL TESTO
• Questo testo serve per:
spiegare chi ha inventato il gioco del Tris. insegnare a giocare a Tris.
dire che il Tris è un gioco divertente.

• Puoi giocare bene anche se segui le istruzioni in disordine?


Sì. No.

• I due giocatori mettono i bottoni nelle caselle:


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

a turno. contemporaneamente. quando vogliono.

• Chi vince?
Chi mette per primo 3 bottoni vicini.
Chi mette per primo 3 bottoni in una sola linea orizzontale, verticale o diagonale.
Chi mette per primo tutti i bottoni nelle caselle.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 74


Imparo a... leggere e comprendere un testo regolativo
PIÙ FACILE

IL GIOCO DEL TRIS


Leggi il testo.
Il Tris è un gioco per due persone.
Materiale
• 5 bottoni di un colore
• 5 bottoni di un altro colore
• Un cartoncino di 15 x 15 cm con due paia di linee
parallele a forma di croce (vedi la figura qui a fianco)
Obiettivo del gioco
Ogni giocatore deve cercare di mettere 3 bottoni
in una sola linea orizzontale, verticale o diagonale.
Vince chi riesce per primo.
Istruzioni
1. Dare i bottoni dello stesso colore a ciascun giocatore.
2. Decidere, tirando a sorte, chi deve cominciare il gioco.
3. Mettere, a turno, i propri bottoni nelle caselle.
4. S e i due giocatori hanno messo tutti i bottoni
e nessuno ha completato una linea, si ricomincia il gioco.

CAPIRE IL TESTO
• Questo testo serve per:
spiegare chi ha inventato il gioco del Tris. X insegnare a giocare a Tris.
dire che il Tris è un gioco divertente.

• Puoi giocare bene anche se segui le istruzioni in disordine?


Sì. X No.

• I due giocatori mettono i bottoni nelle caselle:


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

X a turno. contemporaneamente. quando vogliono.

• Chi vince?
Chi mette per primo 3 bottoni vicini.
X Chi mette per primo 3 bottoni in una sola linea orizzontale, verticale o diagonale.
Chi mette per primo tutti i bottoni nelle caselle.

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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Il testo regolativo 75


Imparo a... scrivere un testo regolativo completando delle didascalie

PER FARE LA PASTA DI SALE


Leggi il testo e completa le didascalie sotto alle immagini.

Che cosa serve


• 2 bicchieri di acqua tiepida
• coloranti alimentari per colorare la pasta di sale
• 2 bicchieri di sale fino (polverizzato)
• 4 bicchieri di farina

Realizzazione

Versare l’acqua e il colorante in una Aggiungere il sale e la ..................................


..................................... abbastanza grande. Mescolare tutto.

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Lavorare la ........................................................ in Mettere gli oggetti realizzati in


modo da realizzare gli oggetti che vuoi. ..................................... a 100° per 4-5 ore.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Il testo regolativo 75


Imparo a... scrivere un testo regolativo completando delle didascalie
PIÙ FACILE

PER FARE LA PASTA DI SALE


Leggi il testo e completa le didascalie sotto alle immagini.

Che cosa serve


• 2 bicchieri di acqua tiepida
• coloranti alimentari per colorare la pasta di sale
• 2 bicchieri di sale fino (polverizzato)
• 4 bicchieri di farina

Realizzazione

Versare l’acqua e il colorante in una farina


Aggiungere il sale e la ..................................
ciotola
..................................... abbastanza grande. Mescolare tutto.

© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

pasta di sale
Lavorare la ........................................................ in Mettere gli oggetti realizzati in
modo da realizzare gli oggetti che vuoi. forno
..................................... a 100° per 4-5 ore.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 76


Imparo a... leggere e comprendere un testo regolativo

IL CODICE DEL CICLISTA (1)


Leggi il testo.

1. Devi viaggiare sul lato destro della strada.


2. D evi conoscere e rispettare i segnali stradali e le indicazioni dei vigili (o della polizia).
3. I freni, le luci e gli pneumatici della bicicletta sono da controllare perché devono
funzionare bene.
4. Quando sei con altre persone, dovete procedere uno dietro l’altro.
5. Non puoi portare persone sulla sella, sul manubrio o sul portapacchi.
6. Non puoi andare in autostrada con la bicicletta.
7. D evi usare (se ci sono) le piste ciclabili.
8. Se devi cambiare strada o spostarti, devi segnalarlo con il braccio.
Adattamento da Bruno Mantovani, Azione, gesto, sport, Edi-Ermes Scuola

manubrio freni
sella

luci

pneumatici

pedali
CAPIRE LE PAROLE
• I freni servono:
per far girare il manubrio. per far fermare la bicicletta.
per far andare la bicicletta più veloce.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Gli pneumatici sono:


le ruote. i raggi delle ruote. . i rivestimenti in gomma applicati alle ruote.

• Le piste ciclabili sono:


strade fatte apposta per andare in bicicletta. sentieri di sassi.
strade che le biciclette non possono percorrere.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 76


Imparo a... leggere e comprendere un testo regolativo
PIÙ FACILE

IL CODICE DEL CICLISTA (1)


Leggi il testo.

1. Devi viaggiare sul lato destro della strada.


2. D evi conoscere e rispettare i segnali stradali e le indicazioni dei vigili (o della polizia).
3. I freni, le luci e gli pneumatici della bicicletta sono da controllare perché devono
funzionare bene.
4. Quando sei con altre persone, dovete procedere uno dietro l’altro.
5. Non puoi portare persone sulla sella, sul manubrio o sul portapacchi.
6. Non puoi andare in autostrada con la bicicletta.
7. D evi usare (se ci sono) le piste ciclabili.
8. Se devi cambiare strada o spostarti, devi segnalarlo con il braccio.
Adattamento da Bruno Mantovani, Azione, gesto, sport, Edi-Ermes Scuola

manubrio freni
sella

luci

pneumatici

pedali
CAPIRE LE PAROLE
• I freni servono:
per far girare il manubrio. X per far fermare la bicicletta.
per far andare la bicicletta più veloce.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Gli pneumatici sono:


le ruote. i raggi delle ruote. .X i rivestimenti in gomma applicati alle ruote.

• Le piste ciclabili sono:


X strade fatte apposta per andare in bicicletta. sentieri di sassi.
strade che le biciclette non possono percorrere.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo regolativo 77


Imparo a... leggere e comprendere un testo regolativo; scrivere alcune semplici regole

IL CODICE DEL CICLISTA (2)


Dopo aver letto il testo regolativo presentato nella scheda 76,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Questo testo serve per:
spiegarti come è fatta una bicicletta.
farti ridere e divertire.
spiegarti come si fa per andare in bicicletta sicuri.

• Puoi dire che questo testo:


dà delle regole.
racconta qualcosa.

• Quali sono le parti della bicicletta da controllare bene?


......................................................................................................................................................................................

• Il disegno ti ha aiutato a capire meglio il testo?


Sì. No.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Scrivi tu le regole del pedone completando le frasi. Usa queste parole:
a sinistra e a destra • sul marciapiede • non attraversare
le indicazioni dei vigili • le strisce pedonali
– Cammina sempre ...........................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

– Attraversa dove ci sono ...............................................................................................................................


– Prima di attraversare guarda bene .........................................................................................................
– .......................................................................................................... se il semaforo è rosso.
– Devi conoscere e rispettare .......................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo regolativo 77


Imparo a... leggere e comprendere un testo regolativo; scrivere alcune semplici regole
PIÙ FACILE

IL CODICE DEL CICLISTA (2)


Dopo aver letto il testo regolativo presentato nella scheda 76,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Questo testo serve per:
spiegarti come è fatta una bicicletta.
farti ridere e divertire.
X spiegarti come si fa per andare in bicicletta sicuri.

• Puoi dire che questo testo:


X dà delle regole.
racconta qualcosa.

• Quali sono le parti della bicicletta da controllare bene?


I freni, le luci e gli pneumatici.
......................................................................................................................................................................................

• Il disegno ti ha aiutato a capire meglio il testo?


X Sì. No.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Scrivi tu le regole del pedone completando le frasi. Usa queste parole:
a sinistra e a destra • sul marciapiede • non attraversare
le indicazioni dei vigili • le strisce pedonali
sul marciapiede.
– Cammina sempre ...........................................................................................................................................
le strisce pedonali.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

– Attraversa dove ci sono ...............................................................................................................................


a sinistra e a destra.
– Prima di attraversare guarda bene .........................................................................................................
Non attraversare
– .......................................................................................................... se il semaforo è rosso.
le indicazioni dei vigili.
– Devi conoscere e rispettare .......................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo espositivo-informativo 78


Imparo a... leggere e comprendere un testo espositivo-informativo

I TUAREG (1)
Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
I Tuareg sono una popolazione che vive in Africa, nel deserto del Sahara.
Sono nomadi, cioè non vivono per molto tempo nello stesso luogo,
ma si spostano spesso. Vivono in villaggi, formati da tende.
I Tuareg sono molto alti, hanno la corporatura robusta, i capelli e gli occhi scuri
e la pelle spesso è bruno-scura.
Sono soprannominati “uomini blu” perché gli uomini hanno come tradizione
quella di coprirsi il capo e il viso con un velo blu che lascia tracce di colore sulla pelle.
Essi allevano dromedari, che forniscono il latte. Raccolgono il sale nel deserto
e, servendosi dei dromedari, lo trasportano lontano per scambiarlo con altre
popolazioni: essi, infatti, barattano il sale con tè, zucchero, stoffe.
Parlano una lingua che ha lo stesso nome della popolazione: Tuareg.
Praticano la religione musulmana.
I Tuareg sono divisi in quattro classi sociali principali:
– i nobili, che sono grandi proprietari di greggi;
– i vassalli, che sono piccoli proprietari comandati dai nobili;
– i servi, che sono i discendenti di popolazioni un tempo sottomesse ai Tuareg;
– gli operai, che comprendono fabbri e falegnami.

CAPIRE IL TESTO
• Questo testo:
racconta una storia sui Tuareg. fornisce informazioni sui Tuareg.
descrive il territorio in cui vivono i Tuareg.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• I Tuareg sono chiamati “uomini blu” perché:


 li uomini si coprono il capo e il viso con un velo blu che lascia tracce di colore
g
sulla pelle.
realizzano tessuti di colore blu.
sono vestiti di blu.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo espositivo-informativo 78


Imparo a... leggere e comprendere un testo espositivo-informativo
PIÙ FACILE

I TUAREG (1)
Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
I Tuareg sono una popolazione che vive in Africa, nel deserto del Sahara.
Sono nomadi, cioè non vivono per molto tempo nello stesso luogo,
ma si spostano spesso. Vivono in villaggi, formati da tende.
I Tuareg sono molto alti, hanno la corporatura robusta, i capelli e gli occhi scuri
e la pelle spesso è bruno-scura.
Sono soprannominati “uomini blu” perché gli uomini hanno come tradizione
quella di coprirsi il capo e il viso con un velo blu che lascia tracce di colore sulla pelle.
Essi allevano dromedari, che forniscono il latte. Raccolgono il sale nel deserto
e, servendosi dei dromedari, lo trasportano lontano per scambiarlo con altre
popolazioni: essi, infatti, barattano il sale con tè, zucchero, stoffe.
Parlano una lingua che ha lo stesso nome della popolazione: Tuareg.
Praticano la religione musulmana.
I Tuareg sono divisi in quattro classi sociali principali:
– i nobili, che sono grandi proprietari di greggi;
– i vassalli, che sono piccoli proprietari comandati dai nobili;
– i servi, che sono i discendenti di popolazioni un tempo sottomesse ai Tuareg;
– gli operai, che comprendono fabbri e falegnami.

CAPIRE IL TESTO
• Questo testo:
racconta una storia sui Tuareg. X fornisce informazioni sui Tuareg.
descrive il territorio in cui vivono i Tuareg.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• I Tuareg sono chiamati “uomini blu” perché:


X gli uomini si coprono il capo e il viso con un velo blu che lascia tracce di colore
sulla pelle.
realizzano tessuti di colore blu.
sono vestiti di blu.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo espositivo-informativo 79


Imparo a... ricavare le informazioni principali di un testo per costruire uno schema

I TUAREG (2)
Dopo aver letto il testo informativo presentato nella scheda 78,
esegui l’attività.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Completa la tabella trascrivendo al posto giusto le parole sottolineate nel testo.

I Tuareg
Luogo in cui vivono ......................................................................................................................................

......................................................................................................................................
Aspetto fisico
......................................................................................................................................

......................................................................................................................................
Attività economiche ......................................................................................................................................

......................................................................................................................................

Lingua ......................................................................................................................................

Religione ......................................................................................................................................

......................................................................................................................................
Classi sociali
......................................................................................................................................

© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA E SCRITTURA • Il testo espositivo-informativo 79


Imparo a... ricavare le informazioni principali di un testo per costruire uno schema
PIÙ FACILE

I TUAREG (2)
Dopo aver letto il testo informativo presentato nella scheda 78,
esegui l’attività.

CAPIRE PER SCRIVERE


• Completa la tabella trascrivendo al posto giusto le parole sottolineate nel testo.

I Tuareg
Luogo in cui vivono Africa, deserto del Sahara.
......................................................................................................................................

Sono molto alti, hanno la corporatura robusta, i capelli e


......................................................................................................................................
Aspetto fisico
gli occhi scuri e la pelle spesso è bruno-scura.
......................................................................................................................................

Allevano dromedari, raccolgono il sale nel deserto,


......................................................................................................................................
Attività economiche barattano il sale con tè, zucchero, stoffe.
......................................................................................................................................

......................................................................................................................................

Lingua Tuareg.
......................................................................................................................................

Religione Musulmana.
......................................................................................................................................

Quattro classi sociali: nobili, vassalli, servi, operai.


......................................................................................................................................
Classi sociali
......................................................................................................................................

© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • Le parole polisemiche 80


Imparo a... riconoscere che alcune parole hanno più significati

UNA PAROLA, PIÙ SIGNIFICATI


1 Leggi il dialogo.

Marco: – Ieri, nel terreno di fronte a casa mia ho visto una gru.
Stefano: – Incredibile! Una gru nel nostro quartiere!
Marco: – Beh, ma che cosa c’è di strano?
Stefano: – Non si sono mai viste gru nel nostro quartiere! Nel dialogo a fianco
Marco: – Ma se ce ne sono un sacco! entrambi i ragazzi
parlano di una gru,
Stefano: – Davvero? Saranno appena migrate nel nostro
ma non si riferiscono
Paese! allo stesso elemento.
Marco: – Ma che cosa stai dicendo?

2 Collega i nomi dei ragazzi con l’elemento a cui si riferiscono.

Marco Grosso uccello con lunghe zampe.

Stefano Macchina per sollevare pesi.

3 Le due definizioni che leggi nello stesso riquadro si riferiscono


alla stessa parola. Scrivila.

• Secondo dito della mano tra il pollice e il medio. ........................................................


• Elenco ordinato dei capitoli di un libro.

• Prolungamento della colonna vertebrale, presente


in numerosi animali. ........................................................
• Fila ordinata di persone che aspettano il loro turno.

• Pezzo di stoffa o altro materiale che si applica per


coprire un buco. ........................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Buco della serratura in cui si infila la chiave.

4 Scrivi due frasi usando la parola “cassa” con due significati diversi.

1. ..........................................................................................................................................................................................
2. ..........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • Le parole polisemiche 80


Imparo a... riconoscere che alcune parole hanno più significati
Consolidare

UNA PAROLA, PIÙ SIGNIFICATI


1 Leggi il dialogo.

Marco: – Ieri, nel terreno di fronte a casa mia ho visto una gru.
Stefano: – Incredibile! Una gru nel nostro quartiere!
Marco: – Beh, ma che cosa c’è di strano?
Stefano: – Non si sono mai viste gru nel nostro quartiere! Nel dialogo a fianco
Marco: – Ma se ce ne sono un sacco! entrambi i ragazzi
parlano di una gru,
Stefano: – Davvero? Saranno appena migrate nel nostro
ma non si riferiscono
Paese! allo stesso elemento.
Marco: – Ma che cosa stai dicendo?

2 Collega i nomi dei ragazzi con l’elemento a cui si riferiscono.

Marco Grosso uccello con lunghe zampe.

Stefano Macchina per sollevare pesi.

3 Le due definizioni che leggi nello stesso riquadro si riferiscono


alla stessa parola. Scrivila.

• Secondo dito della mano tra il pollice e il medio. Indice


........................................................
• Elenco ordinato dei capitoli di un libro.

• Prolungamento della colonna vertebrale, presente


in numerosi animali. Coda
........................................................
• Fila ordinata di persone che aspettano il loro turno.

• Pezzo di stoffa o altro materiale che si applica per


coprire un buco. Toppa
........................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Buco della serratura in cui si infila la chiave.

4 Scrivi due frasi usando la parola “cassa” con due significati diversi. ESEMPI
Il pirata trovò una cassa piena di monete d’oro.
1. ..........................................................................................................................................................................................
Mia sorella lavora alla cassa di un supermercato.
2. ..........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • Gli omonimi 81


Imparo a... riconoscere che alcune parole si scrivono allo stesso modo ma non sono uguali

UGUALI MA DIVERSE...
1 Leggi.
Nel corridoio della scuola due insegnanti
si incontrano.
– Collega! – dice il primo.
– Che cosa devo collegare? – dice
il secondo.

In questo breve testo il primo insegnante si rivolge al secondo chiamandolo “collega”.


Il secondo insegnante, però, non capisce e pensa di dover “collegare” qualcosa.
Il nome “collega” e la seconda persona dell’imperativo del verbo “collegare” (“collega!”)
si scrivono allo stesso modo, ma sono due parole diverse.

2 Scrivi, per ogni coppia di parole, la loro funzione. Osserva l’esempio.

• fine (sottile, delicato): aggettivo • ora (adesso): .............................................................


• fine (il fine, lo scopo): nome • ora (unità di tempo): ............................................

• amo (io amo): .......................................................... • casco (il copricapo): ..............................................


• amo (per la pesca): ................................................ • casco (io casco): ......................................................

3 Completa ogni coppia di frasi con la stessa parola.


• La saliva è prodotta da alcune ghiandole.
La nonna è scivolata mentre ................................................. le scale.

• Alla fine della frase ci vuole il ..................................................


Luca si è ................................................. il dito con una spina.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Il mio papà ................................................. dal molo.


Io sono allergico alla buccia della ..................................................

• Non
 ricordo l’ultimo ................................................. della poesia.
Vieni ................................................. di me!

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • Gli omonimi 81


Imparo a... riconoscere che alcune parole si scrivono allo stesso modo ma non sono uguali
Per
lo sviluppo
UGUALI MA DIVERSE...
1 Leggi.
Nel corridoio della scuola due insegnanti
si incontrano.
– Collega! – dice il primo.
– Che cosa devo collegare? – dice
il secondo.

In questo breve testo il primo insegnante si rivolge al secondo chiamandolo “collega”.


Il secondo insegnante, però, non capisce e pensa di dover “collegare” qualcosa.
Il nome “collega” e la seconda persona dell’imperativo del verbo “collegare” (“collega!”)
si scrivono allo stesso modo, ma sono due parole diverse.

2 Scrivi, per ogni coppia di parole, la loro funzione. Osserva l’esempio.

• fine (sottile, delicato): aggettivo avverbio


• ora (adesso): .............................................................
• fine (il fine, lo scopo): nome nome
• ora (unità di tempo): ............................................

verbo
• amo (io amo): .......................................................... nome
• casco (il copricapo): ..............................................
nome
• amo (per la pesca): ................................................ verbo
• casco (io casco): ......................................................

3 Completa ogni coppia di frasi con la stessa parola.


• La saliva è prodotta da alcune ghiandole.
saliva
La nonna è scivolata mentre ................................................. le scale.
punto
• Alla fine della frase ci vuole il ..................................................
punto
Luca si è ................................................. il dito con una spina.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

pesca
• Il mio papà ................................................. dal molo.
pesca
Io sono allergico alla buccia della ..................................................

• Non
 verso
ricordo l’ultimo ................................................. della poesia.
verso
Vieni ................................................. di me!

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • I nomi primitivi e derivati 82


Imparo a... riconoscere i nomi primitivi e derivati

DERIVA DA…
1 Leggi, osserva e rifletti.
Ogni mattina la Signora Flora va in panetteria.
I nomi “panetteria”, “panettiere”,
Il panettiere, che ormai la conosce da tempo, “pagnotte”, “paniere” derivano
le offre il pane caldo, appena uscito dal forno. dal nome primitivo “pane”.
Ritornata a casa, la Signora Flora dispone le
pagnotte in un paniere colorato che poi mette
sulla credenza, vicino alla finestra.

2 Scrivi il nome primitivo da cui derivano i nomi che seguono.


acquerelli • acquazzone • acquario • acquedotto: .......................................................................................

3 Trova tra queste parole il nome primitivo da cui derivano le altre. Cerchialo.
giornalaio • giornalista • giornaliero • giorno • giornale

4 Trova il nome primitivo da cui deriva ciascuno dei seguenti nomi derivati.
Osserva l’esempio.
deriva da deriva da
• fioraio fiore • lavoratore ......................................................

• canile .......................................................... • legnaia ......................................................

• libreria .......................................................... • autista ......................................................


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• vetraio .......................................................... • giocatore ......................................................

5 Trova alcuni nomi che derivano dalle parole “latte” e “carta”.


latteria ....................................................

latte .................................................... carta cartiera


.................................................... ....................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • I nomi primitivi e derivati 82


Imparo a... riconoscere i nomi primitivi e derivati
Consolidare

DERIVA DA…
1 Leggi, osserva e rifletti.
Ogni mattina la Signora Flora va in panetteria.
I nomi “panetteria”, “panettiere”,
Il panettiere, che ormai la conosce da tempo, “pagnotte”, “paniere” derivano
le offre il pane caldo, appena uscito dal forno. dal nome primitivo “pane”.
Ritornata a casa, la Signora Flora dispone le
pagnotte in un paniere colorato che poi mette
sulla credenza, vicino alla finestra.

2 Scrivi il nome primitivo da cui derivano i nomi che seguono.


acqua
acquerelli • acquazzone • acquario • acquedotto: .......................................................................................

3 Trova tra queste parole il nome primitivo da cui derivano le altre. Cerchialo.
giornalaio • giornalista • giornaliero • giorno • giornale

4 Trova il nome primitivo da cui deriva ciascuno dei seguenti nomi derivati.
Osserva l’esempio.
deriva da deriva da
• fioraio fiore • lavoratore lavoro
......................................................

• canile cane
.......................................................... • legnaia legno
......................................................

• libreria libro
.......................................................... • autista auto
......................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• vetraio vetro
.......................................................... • giocatore gioco
......................................................

5 Trova alcuni nomi che derivano dalle parole “latte” e “carta”. ESEMPI
latteria cartone
....................................................

latte lattaio
.................................................... carta cartiera
lattante
....................................................
cartella
....................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LESSICO • I derivati 83
Imparo a... riconoscere parole derivate

PAROLE DERIVATE
1 Scrivi accanto a ogni parola il nome primitivo da cui deriva.

• disgelo .................................................................
Alcune parole derivate si formano ag-
• insonnia .............................................................. giungendo alla radice un prefisso (per e-
• disordine ............................................................
sempio im-, in-, dis-, al-): “impazienza”,
“disaccordo”; oppure aggiungendo un
• scampagnata .................................................... prefisso e un suffisso: “allattamento”.
• atterraggio ........................................................

• sterrato ...............................................................

• diserbante ..........................................................

• accampamento ...............................................

• impollinazione .................................................

• invertebrato ......................................................

2 Scrivi parole derivate seguendo le indicazioni. Osserva l’esempio.

(nome) nevicata
Un nome può derivare da un altro nome
neve (aggettivo) nevoso ma anche da un aggettivo: “celebrità”
(verbo) nevicare deriva dall’aggettivo “celebre”. Anche
i verbi possono derivare da un nome o
(nome).................................................. da un aggettivo: “imbarcare” deriva da
“barca”.
terra (aggettivo).........................................
(verbo) .................................................

(nome)..................................................
bello
(verbo)..................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

(nome)..................................................
mare
(aggettivo).........................................

(nome)..................................................
leggero
(verbo)..................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LESSICO • I derivati 83
Imparo a... riconoscere parole derivate
Per
lo sviluppo
PAROLE DERIVATE
1 Scrivi accanto a ogni parola il nome primitivo da cui deriva.

• disgelo gelo
.... .............................................................
Alcune parole derivate si formano ag-
• insonnia sonno
.............................................................. giungendo alla radice un prefisso (per e-
• disordine ordine
............................................................
sempio im-, in-, dis-, al-): “impazienza”,
“disaccordo”; oppure aggiungendo un
• scampagnata campagna
.................................................... prefisso e un suffisso: “allattamento”.
• atterraggio terra
........................................................

• sterrato terra
...............................................................

• diserbante erba
..........................................................

• accampamento campo
...............................................

• impollinazione polline
.................................................

• invertebrato vertebra
......................................................

2 Scrivi parole derivate seguendo le indicazioni. Osserva l’esempio.

(nome) nevicata
Un nome può derivare da un altro nome
neve (aggettivo) nevoso ma anche da un aggettivo: “celebrità”
(verbo) nevicare deriva dall’aggettivo “celebre”. Anche
i verbi possono derivare da un nome o
terreno
(nome).................................................. da un aggettivo: “imbarcare” deriva da
“barca”.
terra terroso
(aggettivo).........................................
atterrare
(verbo) .................................................

bellezza
(nome)..................................................
bello abbellire
(verbo)..................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

marinaio
(nome)..................................................
mare marino
(aggettivo).........................................

leggerezza
(nome)..................................................
leggero alleggerire
(verbo)..................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’accento nei verbi 84


Imparo a... usare l’accento nelle forme verbali che lo richiedono

VERBI CON L’ACCENTO


1 Completa le tabelle scrivendo il modo e il tempo; poi metti l’accento
dove manca.

VERBO COPRIRE VERBO PORTARE

MODO TEMPO MODO TEMPO

........................................ ........................................ ........................................ ........................................

Io copriro Io portai
Tu coprirai Tu portasti
Egli coprira Egli porto
Noi copriremo Noi portammo
Voi coprirete Voi portaste
Essi copriranno Essi portarono

2 Completa coniugando il verbo tra parentesi al presente, al futuro


o al passato remoto del modo indicativo.
 prossima settimana Luigi (visitare) ................................................. il museo.
• La
• Domani
 il postino ti (consegnare) ................................................. il pacco.
• Se mi racconterai una bella storia, io ti (ascoltare) ................................................. con molta
attenzione.
• Quando
 vide l’edificio, Giorgia si (avvicinare) ................................................. con cautela
e (scoprire) ................................................. una porticina.
• Quando l’aereo sarà atterrato, ti (inviare) ................................................. un messaggio.
• Quel
 giorno l’uccellino (volare) ................................................. via dal nido.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

 iovanni (essere) ................................................. un ragazzo molto socievole


•G
e sempre disponibile ad aiutare gli altri.
• Claudia era così stanca che (dormire) ................................................. per dodici ore
ininterrottamente.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’accento nei verbi 84


Imparo a... usare l’accento nelle forme verbali che lo richiedono
Consolidare

VERBI CON L’ACCENTO


1 Completa le tabelle scrivendo il modo e il tempo; poi metti l’accento
dove manca.

VERBO COPRIRE VERBO PORTARE

MODO TEMPO MODO TEMPO


indicativo
........................................ futuro
........................................ indicativo
........................................ passato remoto
........................................

`
Io copriro Io portai
Tu coprirai Tu portasti
`
Egli coprira Egli porto`
Noi copriremo Noi portammo
Voi coprirete Voi portaste
Essi copriranno Essi portarono

2 Completa coniugando il verbo tra parentesi al presente, al futuro


o al passato remoto del modo indicativo.
• La visiterà
 prossima settimana Luigi (visitare) ................................................. il museo.
• Domani
 consegnerà
il postino ti (consegnare) ................................................. il pacco.
ascolterò
• Se mi racconterai una bella storia, io ti (ascoltare) ................................................. con molta
attenzione.
• Quando
 avvicinò
vide l’edificio, Giorgia si (avvicinare) ................................................. con cautela
scoprì
e (scoprire) ................................................. una porticina.
invierò
• Quando l’aereo sarà atterrato, ti (inviare) ................................................. un messaggio.
• Quel
 volò
giorno l’uccellino (volare) ................................................. via dal nido.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

•G è
 iovanni (essere) ................................................. un ragazzo molto socievole
e sempre disponibile ad aiutare gli altri.
dormì
• Claudia era così stanca che (dormire) ................................................. per dodici ore
ininterrottamente.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’apostrofo 85
Imparo a... usare l’apostrofo

L’APOSTROFO
1 Trasforma come nell’esempio.

• mi è m’è ................................................ • mi era .............................................................

• ti è ............................................................ • ti era ...............................................................

• ci è ........................................................... • ci era ...............................................................

• si è ............................................................ • si era ...............................................................

• ne è ......................................................... • ne era .............................................................

• gliene è .................................................. • gliene era ......................................................

2 Nelle frasi che seguono inserisci le parole giuste scegliendole


tra quelle sottolineate. Osserva l’esempio.

• me / m’è
M’è venuto freddo. Me ne vado.
• se / s’è
Martina .................................... decisa a studiare? Mi piacerebbe tanto ....................................
fosse vero!
• te / t’è
Luca, .................................... caduto il quaderno per terra! .................................... lo raccolgo io!
•n
 e / n’è
Che buone queste pizzette: .................................... prendo ancora una. Ecco perché Marco
se .................................... mangiate tre!
• ce / c’è
In questo parco .................................... davvero troppa gente; quando ....................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

ne andiamo?
• gliene / glien’è
Al mio fratellino piacciono tanto le ciliegie; la mamma .................................... ha comperate
un sacchettino, ma dopo cinque minuti, .................................... caduta a terra la metà!

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’apostrofo 85
Imparo a... usare l’apostrofo
Consolidare

L’APOSTROFO
1 Trasforma come nell’esempio.

• mi è m’è ................................................ • mi era m’era


.............................................................

• ti è t’è
............................................................ • ti era t’era
...............................................................

• ci è c’è
........................................................... • ci era c’era
...............................................................

• si è s’è
............................................................ • si era s’era
...............................................................

• ne è n’è
......................................................... • ne era n’era
.............................................................

• gliene è glien’è
.................................................. • gliene era glien’era
......................................................

2 Nelle frasi che seguono inserisci le parole giuste scegliendole


tra quelle sottolineate. Osserva l’esempio.

• me / m’è
M’è venuto freddo. Me ne vado.
• se / s’è
s’è
Martina .................................... se
decisa a studiare? Mi piacerebbe tanto ....................................
fosse vero!
• te / t’è
t’è
Luca, .................................... Te
caduto il quaderno per terra! .................................... lo raccolgo io!
•n
 e / n’è
ne
Che buone queste pizzette: .................................... prendo ancora una. Ecco perché Marco
n’è
se .................................... mangiate tre!
• ce / c’è
c’è
In questo parco .................................... ce
davvero troppa gente; quando ....................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

ne andiamo?
• gliene / glien’è
gliene
Al mio fratellino piacciono tanto le ciliegie; la mamma .................................... ha comperate
glien’è
un sacchettino, ma dopo cinque minuti, .................................... caduta a terra la metà!

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’apostrofo 86
Imparo a... usare l’apostrofo

L’APOSTROFO E IL VERBO AVERE


1 Trasforma come nell’esempio.

• Lo ho visto l’ho visto


• Lo hai visto .........................................................................................

• Lo ha visto ..........................................................................................

• Lo abbiamo visto .............................................................................

• Lo avete visto ....................................................................................

• Lo hanno visto ..................................................................................

• Glielo ho detto gliel’ho detto


• Glielo hai detto ................................................................................

• Glielo ha detto .................................................................................

• Glielo abbiamo detto ....................................................................

• Glielo avete detto ...........................................................................

• Glielo hanno detto .........................................................................

2 Nelle frasi che seguono inserisci le parole giuste scegliendole


tra quelle scritte fra parentesi. Osserva l’esempio.

• Dov’è la mia merenda? La volevo mangiare! Chi l’ha vista? (l’ha / la)
• .................................... detto tante volte! Questo libro non .................................... posso prestare!
(te lo / te l’ho)
• Che bella penna! .................................... fai vedere? È vero che è d’oro? ....................................
detto Giovanni! (me la / me l’ha)
 o comperato il giornale al nonno, ora .................................... porto. ....................................
•H
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

promesso! (gliel’ho / glielo)


 o dipinto il vostro ritratto, ora .................................... mostro. .................................... detto
•H
che lo esporrò a una mostra? (ve l’ho / ve lo)
• Guardate che bel gattino! .................................... trovato in mezzo alle automobili del
parcheggio; ora .................................... porto dal veterinario. (lo / l’ho)

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

ORTOGRAFIA • L’apostrofo 86
Imparo a... usare l’apostrofo
Consolidare

L’APOSTROFO E IL VERBO AVERE


1 Trasforma come nell’esempio.

• Lo ho visto l’ho visto


• Lo hai visto l’hai visto
.........................................................................................

• Lo ha visto l’ha visto


..........................................................................................

• Lo abbiamo visto l’abbiamo visto


.............................................................................

• Lo avete visto l’avete visto


....................................................................................

• Lo hanno visto l’hanno visto


..................................................................................

• Glielo ho detto gliel’ho detto


• Glielo hai detto gliel’hai detto
................................................................................

• Glielo ha detto gliel’ha detto


.................................................................................

• Glielo abbiamo detto gliel’abbiamo detto


....................................................................

• Glielo avete detto gliel’avete detto


...........................................................................

• Glielo hanno detto gliel’hanno detto


.........................................................................

2 Nelle frasi che seguono inserisci le parole giuste scegliendole


tra quelle scritte fra parentesi. Osserva l’esempio.

• Dov’è la mia merenda? La volevo mangiare! Chi l’ha vista? (l’ha / la)
Te l’ho
• .................................... te lo
detto tante volte! Questo libro non .................................... posso prestare!
(te lo / te l’ho)
Me la
• Che bella penna! .................................... Me l’ha
fai vedere? È vero che è d’oro? ....................................
detto Giovanni! (me la / me l’ha)
•H glielo
 o comperato il giornale al nonno, ora .................................... Gliel’ho
porto. ....................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

promesso! (gliel’ho / glielo)


•H ve lo
 o dipinto il vostro ritratto, ora .................................... Ve l’ho
mostro. .................................... detto
che lo esporrò a una mostra? (ve l’ho / ve lo)
L’ho
• Guardate che bel gattino! .................................... trovato in mezzo alle automobili del
lo
parcheggio; ora .................................... porto dal veterinario. (lo / l’ho)

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

PUNTEGGIATURA • Il discorso diretto e indiretto 87


Imparo a... usare il discorso diretto e indiretto

IL DISCORSO DIRETTO
1 Individua i discorsi diretti nel testo e inserisci la punteggiatura
corretta, come nell’esempio.
• Il panettiere ci disse: “Ora sfornerò per voi una focaccia buonissima!”
• Sofia disse Non ho mai visto un film così bello!
• Tutti in coro i bambini gridarono Abbiamo fame!
• I nostri genitori erano furibondi. Vi sembra questa l’ora di
tornare? ci urlò la mamma dalla finestra.
• Benvenuti al Castello dei Divertimenti ci disse un uomo travestito
da vampiro.
• Alle sette si sentì un annuncio all’altoparlante Il treno per Roma
delle ore sette partirà con un’ora di ritardo.

2 Trasforma i discorsi indiretti in discorsi diretti, come nell’esempio.

• La commessa mi disse che le magliette della mia misura erano terminate.
La commessa mi disse: “Le magliette della tua misura sono terminate.”
• Marta disse che era andata nella nuova gelateria e aveva assaggiato
un gelato buonissimo.
............................................................................................................................................................................................

............................................................................................................................................................................................

• La maestra ci comunicò che Giovanni sarebbe rimasto assente per molti giorni
perché gravemente malato.
............................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

............................................................................................................................................................................................

• Giorgia mi ha confessato che non vuole giocare con noi perché questo gioco è
troppo noioso.
............................................................................................................................................................................................

............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

PUNTEGGIATURA • Il discorso diretto e indiretto 87


Imparo a... usare il discorso diretto e indiretto
Consolidare

IL DISCORSO DIRETTO
1 Individua i discorsi diretti nel testo e inserisci la punteggiatura
corretta, come nell’esempio.
• Il panettiere ci disse: “Ora sfornerò per voi una focaccia buonissima!”
• Sofia disse: “Non ho mai visto un film così bello!”
• Tutti in coro i bambini gridarono: “Abbiamo fame!”
• I nostri genitori erano furibondi. “Vi sembra questa l’ora di
tornare?” ci urlò la mamma dalla finestra.
• “Benvenuti al Castello dei Divertimenti” ci disse un uomo travestito
da vampiro.
• Alle sette si sentì un annuncio all’altoparlante: “Il treno per Roma
delle ore sette partirà con un’ora di ritardo.”

2 Trasforma i discorsi indiretti in discorsi diretti, come nell’esempio.

• La commessa mi disse che le magliette della mia misura erano terminate.
La commessa mi disse: “Le magliette della tua misura sono terminate.”
• Marta disse che era andata nella nuova gelateria e aveva assaggiato
un gelato buonissimo.
..Marta disse: “Sono andata nella nuova gelateria e ho assaggiato un gelato
..........................................................................................................................................................................................

..buonissimo.”
..........................................................................................................................................................................................

• La maestra ci comunicò che Giovanni sarebbe rimasto assente per molti giorni
perché gravemente malato.
..La maestra ci comunicò: “Giovanni rimarrà assente per molti giorni perché
..........................................................................................................................................................................................
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..gravemente malato.”
..........................................................................................................................................................................................

• Giorgia mi ha confessato che non vuole giocare con noi perché questo gioco è
troppo noioso.
..Giorgia mi ha confessato: “Non voglio giocare con voi perché questo gioco è
..........................................................................................................................................................................................

..troppo noioso.”
..........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

PUNTEGGIATURA • Il discorso diretto e indiretto 88


Imparo a... trasformare il discorso diretto in discorso indiretto

DAL DISCORSO DIRETTO


AL DISCORSO INDIRETTO
1 Trasforma ogni discorso diretto in discorso indiretto. Ricordati che i due
punti e le virgolette spariscono. Osserva l’esempio.

• Laura disse: “Io vi invito tutti alla mia festa di compleanno”.

Laura disse che lei li invitava tutti alla sua festa di compleanno.

• La cuoca ci disse: “Vi ho preparato gli gnocchi, la mia specialità.”


...........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• Entrò in classe una signora e disse ai bambini: “Sono io la vostra nuova maestra.”
...........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

2 Trasforma ogni discorso diretto in discorso indiretto.


Ricordati di modificare le parole del tempo.

• Simona esclamò trionfante: “Ieri ho vinto la mia prima gara


Per passare dal discorso diret-
di nuoto!”
to al discorso indiretto occorre
............................................................................................................................. trasformare le parole del tempo
così:
.............................................................................................................................
ora allora
............................................................................................................................. ieri il giorno prima
oggi quel giorno
• Al telegiornale annunciarono: “Oggi c’è sciopero dei treni”. domani il giorno dopo
.............................................................................................................................
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.............................................................................................................................

• Marco se ne va dicendo a Roberto: “Ci vediamo domani!”


.............................................................................................................................

.............................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

PUNTEGGIATURA • Il discorso diretto e indiretto 88


Imparo a... trasformare il discorso diretto in discorso indiretto
Per
lo sviluppo
DAL DISCORSO DIRETTO
AL DISCORSO INDIRETTO
1 Trasforma ogni discorso diretto in discorso indiretto. Ricordati che i due
punti e le virgolette spariscono. Osserva l’esempio.

• Laura disse: “Io vi invito tutti alla mia festa di compleanno”.

Laura disse che lei li invitava tutti alla sua festa di compleanno.

• La cuoca ci disse: “Vi ho preparato gli gnocchi, la mia specialità.”


..La cuoca ci disse che ci aveva preparato gli gnocchi, la sua specialità.
.........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• Entrò in classe una signora e disse ai bambini: “Sono io la vostra nuova maestra.”
..Entrò in classe una signora e disse ai bambini che era lei la loro nuova
.........................................................................................................................................................................................

..maestra.
.........................................................................................................................................................................................

2 Trasforma ogni discorso diretto in discorso indiretto.


Ricordati di modificare le parole del tempo.

• Simona esclamò trionfante: “Ieri ho vinto la mia prima gara


Per passare dal discorso diret-
di nuoto!”
to al discorso indiretto occorre
..Simona esclamò trionfante che il giorno prima
........................................................................................................................... trasformare le parole del tempo
così:
..aveva vinto la sua prima gara di nuoto.
...........................................................................................................................
ora allora
............................................................................................................................. ieri il giorno prima
oggi quel giorno
• Al telegiornale annunciarono: “Oggi c’è sciopero dei treni”. domani il giorno dopo
..Al telegiornale annunciarono che quel giorno ci
...........................................................................................................................

..sarebbe stato lo sciopero dei treni.


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...........................................................................................................................

• Marco se ne va dicendo a Roberto: “Ci vediamo domani!”


..Marco se ne va dicendo a Roberto che si vedranno
...........................................................................................................................

..il giorno dopo.


...........................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I segni di punteggiatura 89


Imparo a... utilizzare i segni di punteggiatura

LA PUNTEGGIATURA
1 Inserisci in ogni frase il segno di punteggiatura che manca.
• Quanto costa questo quaderno ad anelli
• Questo è il titolo della canzone che vi insegnerò “Alla fiera dell’est”.
• Per fare il pane sono necessari farina, acqua, sale lievito.
• Ti ho detto un sacco di volte che si mangia con la bocca chiusa
• Qualche giorno fa (non ricordo esattamente quale incontrai tuo padre in piazza.
• Sta piovendo da più di quattro ore

2 Nel testo che segue mancano alcuni segni di punteggiatura. Mettili tu.

Domenica prossima, 5 maggio festeggerò il mio decimo compleanno


Farò una festa nel giardino di casa mia. Vi aspetto alle 15.30.
Questo è l’indirizzo Via delle Fornaci 27
Venite! Ci divertiremo
Stefano

3 A seconda di dove metti il punto, il significato della frase può cambiare.


Riscrivi le frasi mettendo il punto in due posizioni differenti, come
nell’esempio. Ricorda di scrivere la lettera maiuscola dopo il punto.

• Emma gioca in giardino volano gli uccellini.


Emma gioca. In giardino volano gli uccellini.
Emma gioca in giardino. Volano gli uccellini.
• Teo fa colazione in cucina con una brioche arriva suo fratello.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

...........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• Noi andiamo al cinema con la zia resta a casa Giorgia.


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...........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I segni di punteggiatura 89


Imparo a... utilizzare i segni di punteggiatura
Consolidare

LA PUNTEGGIATURA
1 Inserisci in ogni frase il segno di punteggiatura che manca.

• Quanto costa questo quaderno ad anelli?


• Questo è il titolo della canzone che vi insegnerò: “Alla fiera dell’est”.
• Per fare il pane sono necessari: farina, acqua, sale, lievito.
• Ti ho detto un sacco di volte che si mangia con la bocca chiusa!
• Qualche giorno fa (non ricordo esattamente quale) incontrai tuo padre in piazza.
• Sta piovendo da più di quattro ore.

2 Nel testo che segue mancano alcuni segni di punteggiatura. Mettili tu.

Domenica prossima, 5 maggio, festeggerò il mio decimo compleanno.


Farò una festa nel giardino di casa mia. Vi aspetto alle 15.30.
Questo è l’indirizzo: Via delle Fornaci 27.
Venite! Ci divertiremo!
Stefano

3 A seconda di dove metti il punto, il significato della frase può cambiare.


Riscrivi le frasi mettendo il punto in due posizioni differenti, come
nell’esempio. Ricorda di scrivere la lettera maiuscola dopo il punto.

• Emma gioca in giardino volano gli uccellini.


Emma gioca. In giardino volano gli uccellini.
Emma gioca in giardino. Volano gli uccellini.
• Teo fa colazione in cucina con una brioche arriva suo fratello.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Teo fa colazione in cucina con una brioche. Arriva suo fratello.


...........................................................................................................................................................................................

Teo fa colazione in cucina. Con una brioche arriva suo fratello.


...........................................................................................................................................................................................

• Noi andiamo al cinema con la zia resta a casa Giorgia.


Noi andiamo al cinema. Con la zia resta a casa Giorgia.
...........................................................................................................................................................................................

Noi andiamo al cinema con la zia. Resta a casa Giorgia.


...........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I segni di punteggiatura 90


Imparo a... utilizzare la virgola

LE VIRGOLE AL POSTO GIUSTO


Non mettere mai la virgola:
• tra il soggetto e il verbo Luca, corre
• prima di e e di né Non ho fame, né sete
• tra il verbo e il complemento oggetto Ho mangiato, una mela

1 Nel testo che segue ci sono tre virgole proprio sbagliate.


Trovale e cerchiale.
Calisto era un, vecchio gallo venerabile, stimato da tutti, una specie di mago.
In verità era molto miope e, quando perdeva gli occhiali, non ci vedeva a un
palmo di distanza. Era anche un po’ sordo e spesso capiva, esattamente
il contrario di quel che gli si diceva.
Per di più parlava tartagliando, il che rendeva a volte le sue parole,
assolutamente incomprensibili.
E, per finire, era così distratto che gli capitava di non
ricordarsi se era addormentato o sveglio.
Ada Gobetti, Storia del gallo Sebastiano, Einaudi

2 In queste frasi metti la virgola dove occorre.


• Marco Giovanni Andrea sono pronti alla partenza per la gara di staffetta.
• Ieri insieme a Giovanni sono andata in piscina.
• Sulla spiaggia che era piena di gente era impossibile trovare mio fratello.
• Le maestre pur sapendo che era tardi prolungarono la lezione.
• Martino che era stanchissimo decise di fermarsi.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

3 Cerchia le virgole che sono al posto sbagliato.


• I bambini, giocano nel prato, il nonno riposa sotto, un albero.
• La commessa incarta, il regalo che la nonna ha comprato.
• Marco e Luigi giocano, a tennis, l’istruttore li osserva.
• Ho comprato, uva, pesche, albicocche, e un bel sacchetto di ciliegie.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

PUNTEGGIATURA • I segni di punteggiatura 90


Imparo a... utilizzare la virgola
Consolidare

LE VIRGOLE AL POSTO GIUSTO


Non mettere mai la virgola:
• tra il soggetto e il verbo Luca, corre
• prima di e e di né Non ho fame, né sete
• tra il verbo e il complemento oggetto Ho mangiato, una mela

1 Nel testo che segue ci sono tre virgole proprio sbagliate.


Trovale e cerchiale.
Calisto era un, vecchio gallo venerabile, stimato da tutti, una specie di mago.
In verità era molto miope e, quando perdeva gli occhiali, non ci vedeva a un
palmo di distanza. Era anche un po’ sordo e spesso capiva, esattamente
il contrario di quel che gli si diceva.
Per di più parlava tartagliando, il che rendeva a volte le sue parole,
assolutamente incomprensibili.
E, per finire, era così distratto che gli capitava di non
ricordarsi se era addormentato o sveglio.
Ada Gobetti, Storia del gallo Sebastiano, Einaudi

2 In queste frasi metti la virgola dove occorre.


• Marco, Giovanni, Andrea sono pronti alla partenza per la gara di staffetta.
• Ieri, insieme a Giovanni, sono andata in piscina.
• Sulla spiaggia, che era piena di gente, era impossibile trovare mio fratello.
• Le maestre, pur sapendo che era tardi, prolungarono la lezione.
• Martino, che era stanchissimo, decise di fermarsi.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

3 Cerchia le virgole che sono al posto sbagliato.


• I bambini, giocano nel prato, il nonno riposa sotto, un albero.
• La commessa incarta, il regalo che la nonna ha comprato.
• Marco e Luigi giocano, a tennis, l’istruttore li osserva.
• Ho comprato, uva, pesche, albicocche, e un bel sacchetto di ciliegie.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi 91
Imparo a... riconoscere e classificare i nomi

I NOMI
1 Classifica i nomi con l’aiuto della tabella. Segui l’esempio.

PERSONA ANIMALE COSA COMUNE PROPRIO MASCHILE FEMMINILE SINGOLARE PLURALE


palazzo 8 8 8 8
leonessa
libri
scolare
Pluto
direttrice
pesci
Matteo
elefante
mele
autostrada
Parigi
righelli
oche
panettiere

2 Scrivi un nome proprio per ogni nome comune.


• bambino .................................................... • cantante ....................................................

• cane ..................................................... • gatto .....................................................

• città ..................................................... • montagna .....................................................

• fiume ..................................................... • maestra .....................................................


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3 Scrivi un nome comune per ogni nome proprio.


• Tevere .................................................... • Marte ....................................................

• Cipì ..................................................... • Giacomo .....................................................

• Inter ..................................................... • Vesuvio .....................................................

• Osiride ..................................................... • Roma .....................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi 91
Imparo a... riconoscere e classificare i nomi
Consolidare

I NOMI
1 Classifica i nomi con l’aiuto della tabella. Segui l’esempio.

PERSONA ANIMALE COSA COMUNE PROPRIO MASCHILE FEMMINILE SINGOLARE PLURALE


palazzo 8 8 8 8
leonessa X X X X
libri X X X X
scolare X X X X
Pluto X X X
direttrice X X X X
pesci X X X X
Matteo X X X
elefante X X X X
mele X X X X
autostrada X X X X
Parigi X X X
righelli X X X X
oche X X X X
panettiere X X X X

2 Scrivi un nome proprio per ogni nome comune. ESEMPI


• bambino Carlo
.................................................... • cantante Elisa
....................................................

• cane Boby
..................................................... • gatto Felix
.....................................................

• città Napoli
..................................................... • montagna Cervino
.....................................................

• fiume Po
..................................................... • maestra Antonella
.....................................................
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3 Scrivi un nome comune per ogni nome proprio.


• Tevere fiume
.................................................... • Marte pianeta
....................................................

• Cipì uccellino
..................................................... • Giacomo uomo
.....................................................

• Inter squadra
..................................................... • Vesuvio vulcano
.....................................................

• Osiride divinità
..................................................... • Roma città
.....................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi 92
Imparo a... riconoscere e classificare i nomi

DIVERSI TIPI DI NOME


1 Copia ogni nome nello schema al posto giusto.

armadietto esercito passatempo occhiali

giovinastro squadra dentista arcobaleno

maniglia lupacchiotto spremiagrumi frutteto

bambinetto libreria sciame portachiavi

NOMI DERIVATI NOMI ALTERATI

....................................................................................... .......................................................................................

....................................................................................... .......................................................................................

....................................................................................... .......................................................................................

....................................................................................... .......................................................................................

NOMI COMPOSTI NOMI COLLETTIVI

....................................................................................... .......................................................................................

....................................................................................... .......................................................................................

....................................................................................... .......................................................................................

....................................................................................... .......................................................................................

2 Indica con ✘ i falsi alterati.


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omaccione librone torrone


paesino tacchino giornalino
burrone bottone fiumiciattolo
focaccia quadernino lampone

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I nomi 92
Imparo a... riconoscere e classificare i nomi
Consolidare

DIVERSI TIPI DI NOME


1 Copia ogni nome nello schema al posto giusto.

armadietto esercito passatempo occhiali

giovinastro squadra dentista arcobaleno

maniglia lupacchiotto spremiagrumi frutteto

bambinetto libreria sciame portachiavi

NOMI DERIVATI NOMI ALTERATI

occhiali
....................................................................................... armadietto
.......................................................................................

dentista
....................................................................................... giovinastro
.......................................................................................

maniglia
....................................................................................... lupacchiotto
.......................................................................................

libreria
....................................................................................... bambinetto
.......................................................................................

NOMI COMPOSTI NOMI COLLETTIVI

passatempo
....................................................................................... esercito
.......................................................................................

arcobaleno
....................................................................................... squadra
.......................................................................................

spremiagrumi
....................................................................................... frutteto
.......................................................................................

portachiavi
....................................................................................... sciame
.......................................................................................

2 Indica con ✘ i falsi alterati.


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omaccione librone X torrone


paesino X tacchino giornalino
X burrone X bottone fiumiciattolo
X focaccia quadernino X lampone

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli articoli 93


Imparo a... riconoscere e usare gli articoli determinativi, indeterminativi e partitivi

GLI ARTICOLI
1 Leggi, osserva e rifletti.
Le rondini comuni costruiscono con cura un nido concavo, fatto
Le parole in neretto nel
di fango. Per foderare la parte interna del nido, esse trasportano, testo sono articoli.
con il becco, delle piume, dell’erba e altri materiali morbidi.

• Inserisci nella tabella i diversi tipi di articolo che hai trovato nel testo.

ARTICOLI DETERMINATIVI ARTICOLI INDETERMINATIVI ARTICOLI PARTITIVI

........................................................... ........................................................... delle, ..............................................

2 Completa il testo inserendo gli articoli determinativi e indeterminativi


corretti.
Letizia, oltre che essere bella, è anche .................... più intelligente della scuola, ma
senza essere .................... secchiona; non è quel tipo antipatico come .................... Boggini,
sempre lì a pendere dalle labbra della maestra e sempre pronta a fare ....................
spia. A Letizia, come a me, non piace molto studiare, però basta che legga una volta
.................... poesia e... TAC! Le scatta .................... specie di molla dentro .................... testa
ed ecco che l’ha già imparata.
Fabio Bosco, Super Giovanni, Giunti

3 Metti davanti a ogni nome l’articolo determinativo e quello indeterminativo.


• anatra .................................................... .........................................................

• orso ..................................................... .........................................................

• zio ..................................................... .........................................................

4 Sottolinea in rosso gli articoli partitivi.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Durante l’ora di ginnastica correttiva mi sentivo proprio fortunato.


Eravamo seduti in cerchio sul pavimento e raccoglievamo delle palline con le dita
dei piedi. Io mi trovavo accanto a Marianne, che aveva i piedi piatti anche lei.
Indossava un vestito bianco e aveva dei bei dentoni grandi. Tra i capelli biondi
e lisci portava dei fiocchetti rossi.
Ulf Stark, Le scarpe magiche di Percy, Piemme Junior

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli articoli 93


Imparo a... riconoscere e usare gli articoli determinativi, indeterminativi e partitivi
Consolidare

GLI ARTICOLI
1 Leggi, osserva e rifletti.
Le rondini comuni costruiscono con cura un nido concavo, fatto
Le parole in neretto nel
di fango. Per foderare la parte interna del nido, esse trasportano, testo sono articoli.
con il becco, delle piume, dell’erba e altri materiali morbidi.

• Inserisci nella tabella i diversi tipi di articolo che hai trovato nel testo.

ARTICOLI DETERMINATIVI ARTICOLI INDETERMINATIVI ARTICOLI PARTITIVI

le, la, il
........................................................... un
........................................................... dell’
delle, ..............................................

2 Completa il testo inserendo gli articoli determinativi e indeterminativi


corretti.
la
Letizia, oltre che essere bella, è anche .................... più intelligente della scuola, ma
una secchiona; non è quel tipo antipatico come ....................
senza essere .................... la Boggini,
la
sempre lì a pendere dalle labbra della maestra e sempre pronta a fare ....................
spia. A Letizia, come a me, non piace molto studiare, però basta che legga una volta
una
.................... una specie di molla dentro ....................
poesia e... TAC! Le scatta .................... la testa
ed ecco che l’ha già imparata.
Fabio Bosco, Super Giovanni, Giunti

3 Metti davanti a ogni nome l’articolo determinativo e quello indeterminativo.


• anatra l’anatra
.................................................... ..un’anatra
.......................................................

• orso l’orso
..................................................... ..un orso
.......................................................

• zio lo zio
..................................................... ..uno zio
.......................................................

4 Sottolinea in rosso gli articoli partitivi.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Durante l’ora di ginnastica correttiva mi sentivo proprio fortunato.


Eravamo seduti in cerchio sul pavimento e raccoglievamo delle palline con le dita
dei piedi. Io mi trovavo accanto a Marianne, che aveva i piedi piatti anche lei.
Indossava un vestito bianco e aveva dei bei dentoni grandi. Tra i capelli biondi
e lisci portava dei fiocchetti rossi.
Ulf Stark, Le scarpe magiche di Percy, Piemme Junior

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Le preposizioni 94
Imparo a... riconoscere e usare le preposizioni semplici e articolate

LE PREPOSIZIONI SEMPLICI
E ARTICOLATE
1 Leggi, osserva e rifletti.
Ogni volta che Andrea doveva percorrere il breve tratto di strada fra
Le parole in neret-
la piccola chiesetta del paese e il cimitero, sentiva un brivido nella
to nel testo sono
schiena. Tutte le persone che lui conosceva, dal più giovane al più preposizioni.
anziano, dicevano che, verso il tramonto, dai cespugli lungo la strada,
si alzavano strane voci.
Andrea non credeva ai fantasmi, ma preferiva percorrere a gran
velocità quella stradina, in qualsiasi momento del giorno si trovasse...

• Inserisci nella tabella le preposizioni semplici e le preposizioni articolate


(quelle che si uniscono agli articoli) del brano che hai letto.

PREPOSIZIONI SEMPLICI PREPOSIZIONI ARTICOLATE

di, ................................................................................... del, ................................................................................

2 Completa il testo con le preposizioni adatte.

Monica stava tornando .................... casa quando, .................... lontananza, vide arrivare,
lungo la salita, il suo vicino, il Signor Tessa. L’anziano signore tirava un carretto
pieno .................... cianfrusaglie che andava a vendere .................... mercato. Monica
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

ebbe pena .................... suo vecchio vicino e corse .................... lui .................... aiutarlo.

3 Cerchia solo le parole che sono preposizioni.

per • di • il • a • sul • con • ma • da • se • in • tra • gli • fra • del • su


le • mi • dagli • dei • loro • nell’ • al • ti • si • sui • alle • ci • do

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Le preposizioni 94
Imparo a... riconoscere e usare le preposizioni semplici e articolate
Consolidare

LE PREPOSIZIONI SEMPLICI
E ARTICOLATE
1 Leggi, osserva e rifletti.
Ogni volta che Andrea doveva percorrere il breve tratto di strada fra
Le parole in neret-
la piccola chiesetta del paese e il cimitero, sentiva un brivido nella
to nel testo sono
schiena. Tutte le persone che lui conosceva, dal più giovane al più preposizioni.
anziano, dicevano che, verso il tramonto, dai cespugli lungo la strada,
si alzavano strane voci.
Andrea non credeva ai fantasmi, ma preferiva percorrere a gran
velocità quella stradina, in qualsiasi momento del giorno si trovasse...

• Inserisci nella tabella le preposizioni semplici e le preposizioni articolate


(quelle che si uniscono agli articoli) del brano che hai letto.

PREPOSIZIONI SEMPLICI PREPOSIZIONI ARTICOLATE

fra, a, in
di, ................................................................................... nella, dal, al, dai, del
del, ................................................................................

2 Completa il testo con le preposizioni adatte.


a
Monica stava tornando .................... in
casa quando, .................... lontananza, vide arrivare,
lungo la salita, il suo vicino, il Signor Tessa. L’anziano signore tirava un carretto
di
pieno .................... al
cianfrusaglie che andava a vendere .................... mercato. Monica
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

del
ebbe pena .................... da
suo vecchio vicino e corse .................... per aiutarlo.
lui ....................

3 Cerchia solo le parole che sono preposizioni.

per • di • il • a • sul • con • ma • da • se • in • tra • gli • fra • del • su


le • mi • dagli • dei • loro • nell’ • al • ti • si • sui • alle • ci • do

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo indicativo 95


Imparo a... riconoscere e usare il presente, l’imperfetto e il futuro del modo indicativo

IL MODO INDICATIVO
1 Leggi, osserva e rifletti.
Tombolo era un piccolo Barbagianni
che viveva con Mamma e Papà in
cima a un albero molto alto in mezzo
a un campo.
Tombolo era grosso e soffice.
Aveva un bellissimo collare a forma di cuore.
Aveva occhi enormi e tondi.
Aveva le ginocchia molto appuntite.
In effetti era uguale a tutti gli altri piccoli
Barbagianni, tranne che per un particolare.
Tombolo aveva paura del buio.
– Non puoi avere paura del buio – diceva Mamma. – I gufi
Le parole in neretto nel testo so-
non hanno mai paura del buio. no verbi al modo indicativo.
Jill Tomlinson, Il gufo che aveva paura del buio, Feltrinelli

• La frase “Tombolo era un piccolo Barbagianni che viveva con Mamma
e Papà in cima a un albero molto alto” è al tempo imperfetto.
Riscrivila al tempo presente.

...............................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................

•A
 nche la frase “Tombolo aveva paura del buio” è al tempo imperfetto.
Riscrivila al tempo futuro.
............................................................................................................................................................................................

2 Completa le frasi. Coniuga il verbo fra parentesi al presente,


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

al futuro o all’imperfetto.
• Il prossimo anno (frequentare) ........................................................................... la classe quinta.
• La mia mamma, quando era bambina, (trascorrere) ............................................................ tutta
l’estate dai suoi nonni.
• Va bene, mamma! (Arrivare) ............................................................ subito!

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo indicativo 95


Imparo a... riconoscere e usare il presente, l’imperfetto e il futuro del modo indicativo
Consolidare

IL MODO INDICATIVO
1 Leggi, osserva e rifletti.
Tombolo era un piccolo Barbagianni
che viveva con Mamma e Papà in
cima a un albero molto alto in mezzo
a un campo.
Tombolo era grosso e soffice.
Aveva un bellissimo collare a forma di cuore.
Aveva occhi enormi e tondi.
Aveva le ginocchia molto appuntite.
In effetti era uguale a tutti gli altri piccoli
Barbagianni, tranne che per un particolare.
Tombolo aveva paura del buio.
– Non puoi avere paura del buio – diceva Mamma. – I gufi
Le parole in neretto nel testo so-
non hanno mai paura del buio. no verbi al modo indicativo.
Jill Tomlinson, Il gufo che aveva paura del buio, Feltrinelli

• La frase “Tombolo era un piccolo Barbagianni che viveva con Mamma
e Papà in cima a un albero molto alto” è al tempo imperfetto.
Riscrivila al tempo presente.

Tombolo è un piccolo Barbagianni che vive con Mamma e Papà in cima a un


...............................................................................................................................................................................................

albero molto alto.


...............................................................................................................................................................................................

...............................................................................................................................................................................................

•A
 nche la frase “Tombolo aveva paura del buio” è al tempo imperfetto.
Riscrivila al tempo futuro.
..Tombolo avrà paura del buio.
..........................................................................................................................................................................................

2 Completa le frasi. Coniuga il verbo fra parentesi al presente,


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

al futuro o all’imperfetto.
frequenterò
• Il prossimo anno (frequentare) ........................................................................... la classe quinta.
trascorreva
• La mia mamma, quando era bambina, (trascorrere) ............................................................ tutta
l’estate dai suoi nonni.
Arrivo
• Va bene, mamma! (Arrivare) ............................................................ subito!

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo indicativo 96


Imparo a... r iconoscere e usare tutti i tempi del modo indicativo

TUTTI I TEMPI DELL’INDICATIVO


1 Leggi, osserva e rifletti.
Era un tardo e caldo pomeriggio estivo e, a passo svelto,
Le parole in neretto nel
Klausner varcò il cancelletto, girò intorno alla casa e s’inoltrò testo sono verbi al modo
nel giardino, in fondo al quale sorgeva un capanno di legno. indicativo.
Klausner tirò fuori una chiave e aprì la porta del capanno.
Quando fu entrato, la richiuse con cura.
Roald Dahl, La macchina dei suoni, da Il meglio di Roald Dahl, Guanda

• Nel testo che hai letto, sottolinea in rosso i verbi al tempo imperfetto e in nero
i verbi al tempo passato remoto. C’è un verbo al trapassato remoto: cerchialo.

2 Cambia il testo che segue dall’imperfetto al presente. Riscrivilo su un foglio.


Harry Potter era un ragazzo insolito sotto molti punti di vista. Prima di tutto, odiava le
vacanze estive più di qualunque altro periodo dell’anno. Poi voleva davvero fare i compiti,
e studiava di nascosto, nel cuore della notte. E per giunta era un mago.
Joanne Kathleen Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Salani

3 Sottolinea i verbi che trovi nel testo e poi inseriscili nella tabella.
Quando torneremo a casa, dopo il fine settimana, il nostro gatto,
probabilmente, avrà graffiato tutto il divano, si sarà arrampicato sulle tende,
avrà sparso per tutto il soggiorno la sabbia della sua cuccia. La mia mamma
lo sgriderà, ma il prossimo fine settimana tutto ricomincerà daccapo!

FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE

...................................................................................... ......................................................................................

...................................................................................... ......................................................................................

...................................................................................... ......................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

4 A quale tempo sono coniugati i verbi nel testo che segue?


Ieri, a Federico, le cose sono andate male: ha preso un brutto voto nell’interrogazione
di storia, ha litigato con Mattia (il suo migliore amico), è caduto in cortile e si è
sbucciato un ginocchio. Insomma: un vero disastro!
Imperfetto. Trapassato prossimo. Passato prossimo.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo indicativo 96


Imparo a... r iconoscere e usare tutti i tempi del modo indicativo
Consolidare

TUTTI I TEMPI DELL’INDICATIVO


1 Leggi, osserva e rifletti.
Era un tardo e caldo pomeriggio estivo e, a passo svelto,
Le parole in neretto nel
Klausner varcò il cancelletto, girò intorno alla casa e s’inoltrò testo sono verbi al modo
nel giardino, in fondo al quale sorgeva un capanno di legno. indicativo.
Klausner tirò fuori una chiave e aprì la porta del capanno.
Quando fu entrato, la richiuse con cura.
Roald Dahl, La macchina dei suoni, da Il meglio di Roald Dahl, Guanda

• Nel testo che hai letto, sottolinea in rosso i verbi al tempo imperfetto e in nero
i verbi al tempo passato remoto. C’è un verbo al trapassato remoto: cerchialo.

2 Cambia il testo che segue dall’imperfetto al presente. Riscrivilo su un foglio.


Harry Potter è un ragazzo insolito sotto molti punti di vista. Prima di tutto, odia le
vacanze estive più di qualunque altro periodo dell’anno. Poi vuole davvero fare i compiti,
e studia di nascosto, nel cuore della notte. E per giunta è un mago.
Joanne Kathleen Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Salani

3 Sottolinea i verbi che trovi nel testo e poi inseriscili nella tabella.
Quando torneremo a casa, dopo il fine settimana, il nostro gatto,
probabilmente, avrà graffiato tutto il divano, si sarà arrampicato sulle tende,
avrà sparso per tutto il soggiorno la sabbia della sua cuccia. La mia mamma
lo sgriderà, ma il prossimo fine settimana tutto ricomincerà daccapo!

FUTURO SEMPLICE FUTURO ANTERIORE

torneremo
...................................................................................... avrà graffiato
......................................................................................

sgriderà
...................................................................................... si sarà arrampicato
......................................................................................

ricomincerà
...................................................................................... avrà sparso
......................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

4 A quale tempo sono coniugati i verbi nel testo che segue?


Ieri, a Federico, le cose sono andate male: ha preso un brutto voto nell’interrogazione
di storia, ha litigato con Mattia (il suo migliore amico), è caduto in cortile e si è
sbucciato un ginocchio. Insomma: un vero disastro!
Imperfetto. Trapassato prossimo. X Passato prossimo.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo congiuntivo 97


Imparo a... riconoscere e usare tutti i tempi del modo congiuntivo

I TEMPI DEL MODO CONGIUNTIVO


1 Leggi, osserva e rifletti.
– Mamma, telefoniamo alla nonna? Se lei mi accompagnasse
Le parole in neretto nel
andrei volentieri al cinema, a vedere “La Sirenetta”.
testo sono verbi al modo
– Credo che la nonna sia partita per andare a trovare sua congiuntivo.
sorella. Vuoi che ti accompagni io?
– Mi sembrava che la nonna avesse detto che sarebbe partita
domani. Ma se mi accompagni tu al cinema, va bene lo stesso.

• Inserisci nella tabella i verbi evidenziati nel testo.

MODO CONGIUNTIVO
Presente Imperfetto Passato Trapassato

............................................. ............................................. ............................................. avesse detto

2 Sottolinea in rosso i verbi al modo congiuntivo


e in nero quelli al modo indicativo.
Non ricordo come fossimo arrivati al cimitero. Ricordo
solamente che il cielo si era fatto scuro... e all’improvviso
ci eravamo ritrovati lì.
Mia sorella Terry e io camminavamo tra file di vecchie
lapidi sghembe, crepate e coperte di muschio.
Sebbene fosse estate, una fitta nebbia grigia era calata
su ogni cosa...
Robert Lawrence Stine, La spiaggia degli spettri, Mondadori

3 Completa le frasi con un verbo espresso al modo congiuntivo.


• Mi piacerebbe che tu .............................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Spero che il dentista ...............................................................................................................................................


• Ho paura che .............................................................................................................................................................
• Penso che i miei compagni ..................................................................................................................................
• Vorrei che domani ...................................................................................................................................................
• Credo che nel cortile della scuola ....................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo congiuntivo 97


Imparo a... riconoscere e usare tutti i tempi del modo congiuntivo
Consolidare

I TEMPI DEL MODO CONGIUNTIVO


1 Leggi, osserva e rifletti.
– Mamma, telefoniamo alla nonna? Se lei mi accompagnasse
Le parole in neretto nel
andrei volentieri al cinema, a vedere “La Sirenetta”.
testo sono verbi al modo
– Credo che la nonna sia partita per andare a trovare sua congiuntivo.
sorella. Vuoi che ti accompagni io?
– Mi sembrava che la nonna avesse detto che sarebbe partita
domani. Ma se mi accompagni tu al cinema, va bene lo stesso.

• Inserisci nella tabella i verbi evidenziati nel testo.

MODO CONGIUNTIVO
Presente Imperfetto Passato Trapassato
accompagni
............................................. accompagnasse .............................................
............................................. sia partita avesse detto

2 Sottolinea in rosso i verbi al modo congiuntivo


e in nero quelli al modo indicativo.
Non ricordo come fossimo arrivati al cimitero. Ricordo
solamente che il cielo si era fatto scuro... e all’improvviso
ci eravamo ritrovati lì.
Mia sorella Terry e io camminavamo tra file di vecchie
lapidi sghembe, crepate e coperte di muschio.
Sebbene fosse estate, una fitta nebbia grigia era calata
su ogni cosa...
Robert Lawrence Stine, La spiaggia degli spettri, Mondadori

3 Completa le frasi con un verbo espresso al modo congiuntivo. ESEMPI


venissi a trovarmi.
• Mi piacerebbe che tu .............................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

non mi faccia male.


• Spero che il dentista ...............................................................................................................................................
tu abbia preso un brutto raffreddore.
• Ho paura che .............................................................................................................................................................
siano eccezionali.
• Penso che i miei compagni ..................................................................................................................................
splendesse il sole.
• Vorrei che domani ...................................................................................................................................................
ci sia un gatto.
• Credo che nel cortile della scuola ....................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo condizionale 98


Imparo a... riconoscere e usare i tempi del modo condizionale

I TEMPI DEL MODO CONDIZIONALE


1 Leggi, osserva e rifletti.
Le parole in neretto nel testo sono
“... Vorrei, direi, farei...”
verbi al modo condizionale.
Che maniere raffinate
ha il modo condizionale.
Mai che usi parole sguaiate,
non alza la voce per niente,
e seduto in poltrona
sospira gentilmente:
me ne andrei nell’Arizona,
che ve ne pare?
O forse potrei fermarmi a Lisbona...
Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi Ragazzi

•C
 ollega i verbi al condizionale presente con i verbi al condizionale passato.
Osserva l’esempio.

CONDIZIONALE PRESENTE CONDIZIONALE PASSATO


vorrei avrei fatto
direi sarei andato
farei avrei potuto
andrei avrei voluto
potrei avrei detto

2 Completa le frasi. Scegli tra i due verbi che ti vengono dati fra parentesi.
• Ho tanta sete! ..................................................... (Vorrei / Ho voluto) un bicchiere d’acqua!
• Luca .......................................................... (vincerebbe / avrebbe vinto) la gara se non fosse caduto.
• ..................................................... (Uscirei / Esco) volentieri con te, ma devo studiare.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• ........................................................................... (Partiremo / Saremmo partiti), se ci fosse stato il sole.

3 In questo testo ci sono due verbi al modo condizionale. Sottolineali.


Io desidererei una bicicletta nuova e non quella già usata di mio fratello...
Sono stufo di mettere i suoi vestiti, di giocare con i suoi giocattoli, di leggere i suoi libri!
Mi piacerebbe tanto avere qualcosa di nuovo, e che fosse solo mio...

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo condizionale 98


Imparo a... riconoscere e usare i tempi del modo condizionale
Consolidare

I TEMPI DEL MODO CONDIZIONALE


1 Leggi, osserva e rifletti.
Le parole in neretto nel testo sono
“... Vorrei, direi, farei...”
verbi al modo condizionale.
Che maniere raffinate
ha il modo condizionale.
Mai che usi parole sguaiate,
non alza la voce per niente,
e seduto in poltrona
sospira gentilmente:
me ne andrei nell’Arizona,
che ve ne pare?
O forse potrei fermarmi a Lisbona...
Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi Ragazzi

•C
 ollega i verbi al condizionale presente con i verbi al condizionale passato.
Osserva l’esempio.

CONDIZIONALE PRESENTE CONDIZIONALE PASSATO


vorrei avrei fatto
direi sarei andato
farei avrei potuto
andrei avrei voluto
potrei avrei detto

2 Completa le frasi. Scegli tra i due verbi che ti vengono dati fra parentesi.
Vorrei
• Ho tanta sete! ..................................................... (Vorrei / Ho voluto) un bicchiere d’acqua!
avrebbe vinto
• Luca .......................................................... (vincerebbe / avrebbe vinto) la gara se non fosse caduto.
Uscirei
• ..................................................... (Uscirei / Esco) volentieri con te, ma devo studiare.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Saremmo partiti
• ........................................................................... (Partiremo / Saremmo partiti), se ci fosse stato il sole.

3 In questo testo ci sono due verbi al modo condizionale. Sottolineali.


Io desidererei una bicicletta nuova e non quella già usata di mio fratello...
Sono stufo di mettere i suoi vestiti, di giocare con i suoi giocattoli, di leggere i suoi libri!
Mi piacerebbe tanto avere qualcosa di nuovo, e che fosse solo mio...

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo imperativo 99


Imparo a... riconoscere e usare il modo imperativo

IL MODO IMPERATIVO
1 Leggi, osserva e rifletti.
– Vai a prendere la posta, Dudley – disse zio Vernon da dietro il giornale.
– Manda Harry.
– Vai a prendere la posta, Harry.
– Manda Dudley.
Le parole in neretto nel
– Punzecchialo con il bastone di Snobkin. testo sono verbi al modo
Harry schivò il bastone e andò a prendere la posta. imperativo.
Joanne Kathleen Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale, Salani

2 Collega ogni frase con l’intenzione con cui è stata pronunciata.

Fa freddo. Copriti bene! Consiglio

Toglietevi subito quelle scarpe infangate! Invito

Vieni a trovarmi domenica! Ordine

3 I verbi all’imperativo che hai trovato nel testo all’inizio della pagina sono:
consigli. inviti. ordini.

4 Riscrivi le frasi usando i verbi al modo imperativo.


• Vi consiglio di non mangiare troppe caramelle.
...........................................................................................................................................................................................

• Ti chiedo di riordinare la tua stanza.


...........................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Ti prego di mandarmi tue notizie.


...........................................................................................................................................................................................

• Vi invito a venire alla mia festa di compleanno sabato prossimo.


...........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Il modo imperativo 99


Imparo a... riconoscere e usare il modo imperativo
Per
lo sviluppo
IL MODO IMPERATIVO
1 Leggi, osserva e rifletti.
– Vai a prendere la posta, Dudley – disse zio Vernon da dietro il giornale.
– Manda Harry.
– Vai a prendere la posta, Harry.
– Manda Dudley.
Le parole in neretto nel
– Punzecchialo con il bastone di Snobkin. testo sono verbi al modo
Harry schivò il bastone e andò a prendere la posta. imperativo.
Joanne Kathleen Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale, Salani

2 Collega ogni frase con l’intenzione con cui è stata pronunciata.

Fa freddo. Copriti bene! Consiglio

Toglietevi subito quelle scarpe infangate! Invito

Vieni a trovarmi domenica! Ordine

3 I verbi all’imperativo che hai trovato nel testo all’inizio della pagina sono:
consigli. inviti. X ordini.

4 Riscrivi le frasi usando i verbi al modo imperativo.


• Vi consiglio di non mangiare troppe caramelle.
..Non mangiate troppe caramelle!
.........................................................................................................................................................................................

• Ti chiedo di riordinare la tua stanza.


..Riordina la tua stanza!
.........................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Ti prego di mandarmi tue notizie.


..Mandami tue notizie!
.........................................................................................................................................................................................

• Vi invito a venire alla mia festa di compleanno sabato prossimo.


..Venite alla mia festa di compleanno sabato prossimo!
.........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 100


Imparo a... riconoscere e usare i gradi dell’aggettivo

I GRADI DELL’AGGETTIVO:
IL COMPARATIVO
Marco è veloce grado positivo.
Lia è più veloce di Marco comparativo di maggioranza.
Sara è meno veloce di Marco comparativo di minoranza.
Nico è veloce come Marco comparativo di uguaglianza.

1 Leggi le frasi e per ogni aggettivo qualificativo indica


se è espresso al grado comparativo di maggioranza (MG),
di minoranza (MN) o di uguaglianza (U).

• Agostino è più curioso di un gatto. MG MN U


• Il melone è meno grande dell’anguria. MG MN U
• Il mio gatto è anziano quanto il tuo. MG MN U
• Le mie cugine sono più sportive di me. MG MN U
• Mio fratello è goloso come me. MG MN U
• Il mio libro è meno interessante del tuo. MG MN U

2 Per ogni coppia di nomi scrivi una frase che contenga il comparativo
indicato.
• motorino / bicicletta – MG
............................................................................................................................................................................................

• albicocca / pesca – MN
............................................................................................................................................................................................

• lumaca / tartaruga – U
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

............................................................................................................................................................................................

• villette / palazzi – MN
............................................................................................................................................................................................

• mare / lago – MG
............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 100


Imparo a... riconoscere e usare i gradi dell’aggettivo
Consolidare

I GRADI DELL’AGGETTIVO:
IL COMPARATIVO
Marco è veloce grado positivo.
Lia è più veloce di Marco comparativo di maggioranza.
Sara è meno veloce di Marco comparativo di minoranza.
Nico è veloce come Marco comparativo di uguaglianza.

1 Leggi le frasi e per ogni aggettivo qualificativo indica


se è espresso al grado comparativo di maggioranza (MG),
di minoranza (MN) o di uguaglianza (U).

• Agostino è più curioso di un gatto. X MG MN U


• Il melone è meno grande dell’anguria. MG X MN U
• Il mio gatto è anziano quanto il tuo. MG MN XU
• Le mie cugine sono più sportive di me. X MG MN U
• Mio fratello è goloso come me. MG MN XU
• Il mio libro è meno interessante del tuo. MG X MN U

2 Per ogni coppia di nomi scrivi una frase che contenga il comparativo
indicato. ESEMPI
• motorino / bicicletta – MG
Il motorino è più veloce della bicicletta.
............................................................................................................................................................................................

• albicocca / pesca – MN
L’albicocca è meno dolce della pesca.
............................................................................................................................................................................................

• lumaca / tartaruga – U
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

La lumaca è lenta come la tartaruga.


............................................................................................................................................................................................

• villette / palazzi – MN
Le villette sono meno alte dei palazzi.
............................................................................................................................................................................................

• mare / lago – MG
Il mare è più vasto del lago.
............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 101


Imparo a... riconoscere e usare i gradi dell’aggettivo

I GRADI DELL’AGGETTIVO:
IL SUPERLATIVO
Lia è velocissima – Lia è molto veloce – Lia è superveloce grado superlativo assoluto.
Lia è la più veloce della classe oppure Lia è la meno veloce grado superlativo relativo.

1 Leggi le frasi e per ogni aggettivo qualificativo indica se è espresso


al grado superlativo assoluto (A) o superlativo relativo (R).

• Agostino è il più curioso della classe. A R


• L’autobus era molto lento per via del traffico. A R
• Ho comprato un gelato supergustoso. A R
• Ti presenterò la mia vecchissima nonna. A R
• Martina era la più affamata di tutta la compagnia. A R
• Quel film è noiosissimo. A R
• Quella giornata è stata la meno divertente
di tutta la vacanza. A R

2 Per ogni aggettivo di grado positivo inventa una frase che contenga
il superlativo indicato.
• simpatiche – A
............................................................................................................................................................................................

• tranquillo – R
............................................................................................................................................................................................

• allegre – R
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

............................................................................................................................................................................................

• triste – A
............................................................................................................................................................................................

• brava – R
............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 101


Imparo a... riconoscere e usare i gradi dell’aggettivo
Consolidare

I GRADI DELL’AGGETTIVO:
IL SUPERLATIVO
Lia è velocissima – Lia è molto veloce – Lia è superveloce grado superlativo assoluto.
Lia è la più veloce della classe oppure Lia è la meno veloce grado superlativo relativo.

1 Leggi le frasi e per ogni aggettivo qualificativo indica se è espresso


al grado superlativo assoluto (A) o superlativo relativo (R).

• Agostino è il più curioso della classe. A XR


XA
• L’autobus era molto lento per via del traffico. R
• Ho comprato un gelato supergustoso. X A R
• Ti presenterò la mia vecchissima nonna. XA R
• Martina era la più affamata di tutta la compagnia. A XR
• Quel film è noiosissimo. XA R
• Quella giornata è stata la meno divertente
di tutta la vacanza. A XR

2 Per ogni aggettivo di grado positivo inventa una frase che contenga
il superlativo indicato. ESEMPI
• simpatiche – A
Le mie cuginette sono molto simpatiche.
............................................................................................................................................................................................

• tranquillo – R
Luca è il meno tranquillo della famiglia.
............................................................................................................................................................................................

• allegre – R
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Giorgia ed Elisa sono le più allegre della compagnia.


............................................................................................................................................................................................

• triste – A
Oggi sono tristissimo.
............................................................................................................................................................................................

• brava – R
Laura è la più brava della classe.
............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 102


Imparo a... riconoscere e usare le forme speciali dei gradi dell’aggettivo

I GRADI DELL’AGGETTIVO:
LE FORME SPECIALI
Ricorda i comparativi speciali:
più buono migliore più basso inferiore più grande maggiore
più cattivo peggiore più alto superiore più piccolo minore

1 Completa ogni frase con un comparativo speciale.

• Con i bambini piccoli ci vuole una pazienza ...............................................................


• Questa pizza è .............................................................. della tua.
• Ho visto un film .............................................................. di quello che avevamo visto insieme.
• Mio fratello è .............................................................. di me: ha solo due anni.
• Gli scalatori avevano raggiunto un’altezza .............................................................. a quella prevista.
•N
 ella gara dei 100 metri l’atleta oggi ha impiegato un tempo ...........................................................
a quello dell’anno scorso.

Ricorda i superlativi speciali:


molto cattivo/cattivissimo pessimo
molto buono/buonissimo ottimo
molto piccolo/piccolissimo minimo
molto grande/grandissimo massimo

2 Completa le frasi con i superlativi speciali.

• Questo risotto è .................................................!


• Ho rivisto i miei amici con la ................................................. gioia.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Il mio amore per gli animali è ..................................................


• Il voto ................................................. che la maestra ha dato ai suoi alunni è stato dieci,
il voto ................................................. è stato sette.
• In quella gara purtroppo il mio impegno è stato .................................................
e il risultato infatti è stato ..................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi qualificativi 102


Imparo a... riconoscere e usare le forme speciali dei gradi dell’aggettivo
Per
lo sviluppo
I GRADI DELL’AGGETTIVO:
LE FORME SPECIALI
Ricorda i comparativi speciali:
più buono migliore più basso inferiore più grande maggiore
più cattivo peggiore più alto superiore più piccolo minore

1 Completa ogni frase con un comparativo speciale.


maggiore
• Con i bambini piccoli ci vuole una pazienza ...............................................................
migliore
• Questa pizza è .............................................................. della tua.
peggiore
• Ho visto un film .............................................................. di quello che avevamo visto insieme.
minore
• Mio fratello è .............................................................. di me: ha solo due anni.
superiore
• Gli scalatori avevano raggiunto un’altezza .............................................................. a quella prevista.
•N inferiore
 ella gara dei 100 metri l’atleta oggi ha impiegato un tempo ...........................................................
a quello dell’anno scorso.

Ricorda i superlativi speciali:


molto cattivo/cattivissimo pessimo
molto buono/buonissimo ottimo
molto piccolo/piccolissimo minimo
molto grande/grandissimo massimo

2 Completa le frasi con i superlativi speciali.

ottimo
• Questo risotto è .................................................!
massima
• Ho rivisto i miei amici con la ................................................. gioia.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

massimo
• Il mio amore per gli animali è ..................................................
massimo
• Il voto ................................................. che la maestra ha dato ai suoi alunni è stato dieci,
minimo
il voto ................................................. è stato sette.
minimo
• In quella gara purtroppo il mio impegno è stato .................................................
pessimo
e il risultato infatti è stato ..................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I numerali 103


Imparo a... riconoscere e usare i numerali

CARDINALI E ORDINALI
1 Leggi le due filastrocche, osserva e rifletti.
Trenta giorni ha novembre, Piazza bella piazza,
con april, giugno e settembre. ci passò una lepre pazza;
Di ventotto ce n’è uno, il primo la vide,
tutti gli altri ne han trentuno. il secondo l’acchiappò,
il terzo la cucinò,
il quarto la mangiò...

Le parole in neretto, nella prima filastrocca, sono numerali cardinali.


Le parole in neretto, nella seconda filastrocca, sono numerali ordinali.

2 Leggi il testo che segue. Sottolinea i numerali e poi inseriscili nella tabella.
Mi chiamo Martina. Ho nove anni. Il mio compleanno è l’8 dicembre.
Frequento la quarta classe. Vivo in Via Giolitti 52, al decimo piano.
In aula sono seduta nella seconda fila di banchi. Mi piace molto lo sport,
in particolare la corsa. Domenica ho partecipato a una corsa nel mio quartiere.
Il mio pettorale aveva il numero 12. Sono arrivata terza!

NUMERALI
Cardinali Ordinali

nove, ......................................................................... quarta, .....................................................................


....................................................................................... .......................................................................................

3 Trasforma i cardinali in ordinali e viceversa. Osserva gli esempi.


• uno: .............................................................................. • secondo: ....................................................................
• sei: ................................................................................ • ottavo: .........................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• dieci: decimo • tredicesimo: ..............................................................


• cento: .......................................................................... • cinquantacinquesimo: cinquantacinque

4 Completa le frasi con i numerali opportuni.


• La scuola primaria inizia con la classe �������������������������������������������������������������������������������������������������������������
• Quando ero piccola leggevo sempre la storia di Biancaneve e i ....................... nani.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I numerali 103


Imparo a... riconoscere e usare i numerali
Consolidare

CARDINALI E ORDINALI
1 Leggi le due filastrocche, osserva e rifletti.
Trenta giorni ha novembre, Piazza bella piazza,
con april, giugno e settembre. ci passò una lepre pazza;
Di ventotto ce n’è uno, il primo la vide,
tutti gli altri ne han trentuno. il secondo l’acchiappò,
il terzo la cucinò,
il quarto la mangiò...

Le parole in neretto, nella prima filastrocca, sono numerali cardinali.


Le parole in neretto, nella seconda filastrocca, sono numerali ordinali.

2 Leggi il testo che segue. Sottolinea i numerali e poi inseriscili nella tabella.
Mi chiamo Martina. Ho nove anni. Il mio compleanno è l’8 dicembre.
Frequento la quarta classe. Vivo in Via Giolitti 52, al decimo piano.
In aula sono seduta nella seconda fila di banchi. Mi piace molto lo sport,
in particolare la corsa. Domenica ho partecipato a una corsa nel mio quartiere.
Il mio pettorale aveva il numero 12. Sono arrivata terza!

NUMERALI
Cardinali Ordinali

8, 52, 12
nove, ......................................................................... decimo, seconda, terza
quarta, .....................................................................
....................................................................................... .......................................................................................

3 Trasforma i cardinali in ordinali e viceversa. Osserva gli esempi.


primo
• uno: .............................................................................. due
• secondo: ....................................................................
sesto
• sei: ................................................................................ otto
• ottavo: .........................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• dieci: decimo tredici


• tredicesimo: ..............................................................
centesimo
• cento: .......................................................................... • cinquantacinquesimo: cinquantacinque

4 Completa le frasi con i numerali opportuni.


prima.
• La scuola primaria inizia con la classe �������������������������������������������������������������������������������������������������������������
sette
• Quando ero piccola leggevo sempre la storia di Biancaneve e i ....................... nani.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • I pronomi personali 104


Imparo a... riconoscere e usare i pronomi personali soggetto e complemento

I PRONOMI PERSONALI
1 Leggi, osserva e rifletti.
... Quando ebbero raggiunto la casa, il gatto entrò insieme
con loro e in cucina Louisa gli diede un po’ di latte. Le parole in neretto nel testo sono
pronomi personali.
Mentre facevano colazione, poi, la bestia saltò sulla sedia
vuota in mezzo a loro due e per tutto il pasto rimase lì, con
la testa poco sopra il livello del tavolo, guardando quello
che essi facevano...
Roald Dahl, Liszt da Il meglio di Roald Dahl, Guanda

2 Sottolinea i pronomi personali che trovi nel testo


e poi inseriscili nella tabella. Segui l’esempio.
Ieri ho raccontato ai miei genitori che a scuola abbiamo
parlato dell’importanza dell’acqua.
Noi non stiamo molto attenti a non sprecare l’acqua: io sto
troppo tempo sotto la doccia; mio padre lava l’auto ogni
domenica, anche se io gli dico che è pulita e che non è
necessario; mia madre mette in funzione la lavatrice anche
quando i panni da lavare sono pochi (lei dice che così non si
accumulano i panni sporchi…).
Ora abbiamo deciso che staremo più attenti e che toccherà a me,
ogni settimana, dire a loro se siamo diventati più responsabili.
Speriamo che mi ascoltino.

PRONOME SOGGETTO COMPLEMENTO PERSONA


noi 8 1a plurale
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • I pronomi personali 104


Imparo a... riconoscere e usare i pronomi personali soggetto e complemento
Per
lo sviluppo
I PRONOMI PERSONALI
1 Leggi, osserva e rifletti.
... Quando ebbero raggiunto la casa, il gatto entrò insieme
con loro e in cucina Louisa gli diede un po’ di latte. Le parole in neretto nel testo sono
pronomi personali.
Mentre facevano colazione, poi, la bestia saltò sulla sedia
vuota in mezzo a loro due e per tutto il pasto rimase lì, con
la testa poco sopra il livello del tavolo, guardando quello
che essi facevano...
Roald Dahl, Liszt da Il meglio di Roald Dahl, Guanda

2 Sottolinea i pronomi personali che trovi nel testo


e poi inseriscili nella tabella. Segui l’esempio.
Ieri ho raccontato ai miei genitori che a scuola abbiamo
parlato dell’importanza dell’acqua.
Noi non stiamo molto attenti a non sprecare l’acqua: io sto
troppo tempo sotto la doccia; mio padre lava l’auto ogni
domenica, anche se io gli dico che è pulita e che non è
necessario; mia madre mette in funzione la lavatrice anche
quando i panni da lavare sono pochi (lei dice che così non si
accumulano i panni sporchi…).
Ora abbiamo deciso che staremo più attenti e che toccherà a me,
ogni settimana, dire a loro se siamo diventati più responsabili.
Speriamo che mi ascoltino.

PRONOME SOGGETTO COMPLEMENTO PERSONA


noi 8 1a plurale
io X 1a singolare
gli X 3a singolare
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

lei X 3a singolare
me X 1a singolare
loro X 3a plurale
mi X 1a singolare

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi e i pronomi possessivi 105


Imparo a... riconoscere e usare gli aggettivi e i pronomi possessivi

AGGETTIVI E PRONOMI POSSESSIVI


1 Leggi, osserva e rifletti.
Venerdì 12 giugno ero già sveglia alle sei: si capisce, era il mio
compleanno! Ma alle sei non mi era consentito d’alzarmi, e così Le parole in neretto nel
testo sono aggettivi
dovetti frenare la mia curiosità fino alle sei e tre quarti. Allora
possessivi.
andai in camera da pranzo, dove Moortje, il gatto, mi diede
il benvenuto strusciandomi addosso la sua morbida testolina.
Il Diario di Anna Frank, Mondadori

2 In quale delle due frasi c’è un pronome possessivo?


Il compleanno di Anna Frank era il 12 giugno. Quand’è il tuo?
Anna non poteva frenare la sua curiosità.

3 Completa il testo con i possessivi opportuni; poi sottolinea in nero gli aggettivi
e in rosso i pronomi. Osserva l’esempio.

Da alcuni anni io gioco a pallacanestro. L’anno scorso la nostra squadra di pallacanestro,


la Dolcidea, giocò una partita contro i ragazzi della squadra Amarella, ...........................
avversaria da sempre. Il ........................... allenatore è molto severo, mentre il ...........................
non lo è. Questo significa che, durante le partite, noi rispettiamo le regole,
mentre i ........................... avversari non lo fanno. Durante la partita, infatti, il ...........................
amico più caro, e compagno di squadra, ricevette una gomitata nel petto
e io protestai. Ma, per tutta risposta, l’allenatore della squadra Amarella mi disse:
– Non ti preoccupare per il ........................... amico! Noi pensiamo alla ........................... vittoria,
voi pensate alla ...........................!
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

4 Riscrivi la frase sostituendo l’aggettivo possessivo sottolineato con il pronome.


• I miei genitori lavorano anche il sabato; e i tuoi genitori?
............................................................................................................................................................................................

............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi e i pronomi possessivi 105


Imparo a... riconoscere e usare gli aggettivi e i pronomi possessivi
Consolidare

AGGETTIVI E PRONOMI POSSESSIVI


1 Leggi, osserva e rifletti.
Venerdì 12 giugno ero già sveglia alle sei: si capisce, era il mio
compleanno! Ma alle sei non mi era consentito d’alzarmi, e così Le parole in neretto nel
testo sono aggettivi
dovetti frenare la mia curiosità fino alle sei e tre quarti. Allora
possessivi.
andai in camera da pranzo, dove Moortje, il gatto, mi diede
il benvenuto strusciandomi addosso la sua morbida testolina.
Il Diario di Anna Frank, Mondadori

2 In quale delle due frasi c’è un pronome possessivo?


X Il compleanno di Anna Frank era il 12 giugno. Quand’è il tuo?
Anna non poteva frenare la sua curiosità.

3 Completa il testo con i possessivi opportuni; poi sottolinea in nero gli aggettivi
e in rosso i pronomi. Osserva l’esempio.

Da alcuni anni io gioco a pallacanestro. L’anno scorso la nostra squadra di pallacanestro,


nostra
la Dolcidea, giocò una partita contro i ragazzi della squadra Amarella, ...........................
nostro allenatore è molto severo, mentre il ...........................
avversaria da sempre. Il ........................... loro
non lo è. Questo significa che, durante le partite, noi rispettiamo le regole,
nostri
mentre i ........................... mio
avversari non lo fanno. Durante la partita, infatti, il ...........................
amico più caro, e compagno di squadra, ricevette una gomitata nel petto
e io protestai. Ma, per tutta risposta, l’allenatore della squadra Amarella mi disse:
tuo
– Non ti preoccupare per il ........................... nostra vittoria,
amico! Noi pensiamo alla ...........................
vostra !
voi pensate alla ...........................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

4 Riscrivi la frase sostituendo l’aggettivo possessivo sottolineato con il pronome.


• I miei genitori lavorano anche il sabato; e i tuoi genitori?
..I miei genitori lavorano anche il sabato; e i tuoi?
..........................................................................................................................................................................................

............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi e i pronomi dimostrativi 106


Imparo a... riconoscere e usare gli aggettivi e i pronomi dimostrativi

AGGETTIVI E PRONOMI
DIMOSTRATIVI
1 Leggi, osserva e rifletti.
Piove! Prendi subito l’ombrello!
Le parole in neretto nella filastrocca sono
Preferisci questo o quello?
aggettivi o pronomi dimostrativi.
Oggi, in cielo, niente stelle, Nel verso “Con codesta brutta pioggia...”,
brutte nuvole son quelle! “codesta” è un aggettivo dimostrativo
Dove son tutti gli uccelli? perché accompagna il nome “pioggia”.
Non ci son neanche quelli! Nel verso “Non ci son neanche quelli...”,
Con codesta brutta pioggia “quelli” è un pronome dimostrativo
rimaniam sotto la loggia! perché sostituisce il nome “uccelli”.

2 Completa le frasi con gli aggettivi dimostrativi adatti. Scegli fra i due
che ti diamo fra parentesi. Osserva l’esempio.
• Piove sempre! Sono stufo di questo (questo / quel) tempo!
• Per favore, portami ............................................. (questo / quel) libro che è sul tuo banco.
•Q
 uando mio nonno era piccolo era più difficile comunicare: in .............................................
(questi / quegli) anni non c’erano né computer né cellulari.
• Mi offendi sempre! ............................................. (Questa / Quella) volta non ti perdono!
• ............................................. (Questa / Quella) sera cenammo in un’ottima pizzeria.
• Per raggiungere la palestra devi girare a destra a ............................................. (questo / quell’)
incrocio laggiù.

3 Completa le frasi con i pronomi dimostrativi adatti.


Osserva l’esempio.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Questa penna non scrive più. Per favore, mi dai quella?


• Questo libro è interessante, ma io preferirei leggere ....................................................
• Quelle piante laggiù sono molto più rigogliose di ..........................................................
• Non posso credere a .................................................. che mi dici!
• Mi piace questo vestito ma .................................................. è più bello.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi e i pronomi dimostrativi 106


Imparo a... riconoscere e usare gli aggettivi e i pronomi dimostrativi
Consolidare

AGGETTIVI E PRONOMI
DIMOSTRATIVI
1 Leggi, osserva e rifletti.
Piove! Prendi subito l’ombrello!
Le parole in neretto nella filastrocca sono
Preferisci questo o quello?
aggettivi o pronomi dimostrativi.
Oggi, in cielo, niente stelle, Nel verso “Con codesta brutta pioggia...”,
brutte nuvole son quelle! “codesta” è un aggettivo dimostrativo
Dove son tutti gli uccelli? perché accompagna il nome “pioggia”.
Non ci son neanche quelli! Nel verso “Non ci son neanche quelli...”,
Con codesta brutta pioggia “quelli” è un pronome dimostrativo
rimaniam sotto la loggia! perché sostituisce il nome “uccelli”.

2 Completa le frasi con gli aggettivi dimostrativi adatti. Scegli fra i due
che ti diamo fra parentesi. Osserva l’esempio.
• Piove sempre! Sono stufo di questo (questo / quel) tempo!
quel
• Per favore, portami ............................................. (questo / quel) libro che è sul tuo banco.
•Q quegli
 uando mio nonno era piccolo era più difficile comunicare: in .............................................
(questi / quegli) anni non c’erano né computer né cellulari.
Questa
• Mi offendi sempre! ............................................. (Questa / Quella) volta non ti perdono!
Quella
• ............................................. (Questa / Quella) sera cenammo in un’ottima pizzeria.
quell’
• Per raggiungere la palestra devi girare a destra a ............................................. (questo / quell’)
incrocio laggiù.

3 Completa le frasi con i pronomi dimostrativi adatti.


Osserva l’esempio.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Questa penna non scrive più. Per favore, mi dai quella?


quello.
• Questo libro è interessante, ma io preferirei leggere ....................................................
queste.
• Quelle piante laggiù sono molto più rigogliose di ..........................................................
quello
• Non posso credere a .................................................. che mi dici!
quello
• Mi piace questo vestito ma .................................................. è più bello.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi e i pronomi indefiniti 107


Imparo a... riconoscere e usare gli aggettivi e i pronomi indefiniti

AGGETTIVI E PRONOMI INDEFINITI


1 Leggi, osserva e rifletti.
La mamma di Willy aveva dalla sua parte il buon senso.
Le parole in neretto nel testo
Ma il buon senso, così la pensava Willy, non era
sono aggettivi e pronomi
necessariamente qualcosa di cui andare fieri: per dirla indefiniti.
tutta, non era proprio niente di speciale, questo buon
senso, e anzi toglieva il sale della vita, ecco la verità.
Willy, in ogni caso, era felice di non sapere neanche dove
stesse di casa.
Roger Collinson, Willy acchiappafantasmi e gli extraterrestri,
Piemme Junior

2 Sostituisci l’aggettivo indefinito con un altro di significato uguale.


Se hai delle difficoltà, usa il dizionario.

• Molti (...................................................) cani hanno le orecchie appuntite.


• Ciascun (...................................................) alunno dovrà portare a scuola il compasso.
• Certe (...................................................) volte faccio i compiti con Maria.
• Allo spettacolo di fine anno c’era parecchia (...................................................) gente.

3 Completa le frasi che seguono con un pronome indefinito.

• In questa casa non c’è mai ...................................................... da mangiare!


•H
 o suonato il campanello, ma in casa non c’era ......................................................
• ...................................................... sono proprio egoisti!
• Non ...................................................... possono comprare queste scarpe: sono carissime!
• Hai ...................................................... da leggere? Ho finito tutti i miei libri...
• ...................................................... di voi sa come si dice “prego” in inglese?
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

4 Nella frase che segue l’aggettivo indefinito non è stato scritto correttamente.
Riscrivilo nel modo corretto.
• Nessun’amico è venuto in tuo aiuto?
.............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Gli aggettivi e i pronomi indefiniti 107


Imparo a... riconoscere e usare gli aggettivi e i pronomi indefiniti
Consolidare

AGGETTIVI E PRONOMI INDEFINITI


1 Leggi, osserva e rifletti.
La mamma di Willy aveva dalla sua parte il buon senso.
Le parole in neretto nel testo
Ma il buon senso, così la pensava Willy, non era
sono aggettivi e pronomi
necessariamente qualcosa di cui andare fieri: per dirla indefiniti.
tutta, non era proprio niente di speciale, questo buon
senso, e anzi toglieva il sale della vita, ecco la verità.
Willy, in ogni caso, era felice di non sapere neanche dove
stesse di casa.
Roger Collinson, Willy acchiappafantasmi e gli extraterrestri,
Piemme Junior

2 Sostituisci l’aggettivo indefinito con un altro di significato uguale.


Se hai delle difficoltà, usa il dizionario.
tanti
• Molti (...................................................) cani hanno le orecchie appuntite.
ogni
• Ciascun (...................................................) alunno dovrà portare a scuola il compasso.
alcune
• Certe (...................................................) volte faccio i compiti con Maria.
molta
• Allo spettacolo di fine anno c’era parecchia (...................................................) gente.

3 Completa le frasi che seguono con un pronome indefinito.


niente
• In questa casa non c’è mai ...................................................... da mangiare!
•H nessuno.
 o suonato il campanello, ma in casa non c’era ......................................................
Alcuni
• ...................................................... sono proprio egoisti!
tutti
• Non ...................................................... possono comprare queste scarpe: sono carissime!
qualcosa
• Hai ...................................................... da leggere? Ho finito tutti i miei libri...
Qualcuno
• ...................................................... di voi sa come si dice “prego” in inglese?
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

4 Nella frase che segue l’aggettivo indefinito non è stato scritto correttamente.
Riscrivilo nel modo corretto.
• Nessun’amico è venuto in tuo aiuto?
Nessun amico è venuto in tuo aiuto?
.............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Le congiunzioni 108


Imparo a... riconoscere e usare le congiunzioni e, o, ma

LE CONGIUNZIONI: E, O, MA
1 Leggi, osserva e rifletti.
Io abito in campagna. Abbiamo tante piante
Le parole in neretto nel testo sono
e tanti animali.
congiunzioni.
Nella bella stagione mi diverto: esco
a correre o a giocare con il mio cane.
In inverno invece devo stare in casa e mi
annoio: posso solo leggere, giocare con
le costruzioni o guardare la televisione.
Io vorrei andare qualche volta dal mio amico
Andrea. Lui abita in una casa vicina, a circa
cinquecento metri dalla nostra, ma i miei
genitori non sempre me lo permettono.

2 Completa le frasi che seguono utilizzando le congiunzioni e, o, ma.


Osserva l’esempio.
• Adesso dovrei fare i compiti, ma non ho voglia.
• A Carlo piace correre ................. saltare.
• Domani facciamo storia ................. geografia?
• A casa del mio amico Yong ci sono due gatti ................. due cani.
• Ho aspettato il mio amico al parco tutto il pomeriggio, ................. non è venuto.
• Io vorrei avere un cane, ................. papà non vuole.
• Preferite giocare a scacchi ................. a dama?

3 Completa le frasi.

• Abbiamo fame e ........................................................................................................................................................


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Abbiamo fame, ma ...................................................................................................................................................


• Quando il tempo è bello mi piace andare in bici o ....................................................................................
• Quando il tempo è bello mi piace andare in bici e ....................................................................................
• L’insegnante di italiano è brava e .......................................................................................................................
• L’insegnante di italiano è brava, ma .................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Le congiunzioni 108


Imparo a... riconoscere e usare le congiunzioni e, o, ma
Consolidare

LE CONGIUNZIONI: E, O, MA
1 Leggi, osserva e rifletti.
Io abito in campagna. Abbiamo tante piante
Le parole in neretto nel testo sono
e tanti animali.
congiunzioni.
Nella bella stagione mi diverto: esco
a correre o a giocare con il mio cane.
In inverno invece devo stare in casa e mi
annoio: posso solo leggere, giocare con
le costruzioni o guardare la televisione.
Io vorrei andare qualche volta dal mio amico
Andrea. Lui abita in una casa vicina, a circa
cinquecento metri dalla nostra, ma i miei
genitori non sempre me lo permettono.

2 Completa le frasi che seguono utilizzando le congiunzioni e, o, ma.


Osserva l’esempio.
• Adesso dovrei fare i compiti, ma non ho voglia.
e
• A Carlo piace correre ................. saltare.
o
• Domani facciamo storia ................. geografia?
e
• A casa del mio amico Yong ci sono due gatti ................. due cani.
ma non è venuto.
• Ho aspettato il mio amico al parco tutto il pomeriggio, .................
ma papà non vuole.
• Io vorrei avere un cane, .................
o
• Preferite giocare a scacchi ................. a dama?

3 Completa le frasi. ESEMPI


sete.
• Abbiamo fame e ........................................................................................................................................................
non c’è tempo per mangiare.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Abbiamo fame, ma ...................................................................................................................................................


sullo skateboard.
• Quando il tempo è bello mi piace andare in bici o ....................................................................................
uscire con gli amici.
• Quando il tempo è bello mi piace andare in bici e ....................................................................................
simpatica.
• L’insegnante di italiano è brava e .......................................................................................................................
severa.
• L’insegnante di italiano è brava, ma .................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

MORFOLOGIA • Le congiunzioni 109


Imparo a... riconoscere e usare le congiunzioni e, ma, perché, quando

LE CONGIUNZIONI:
E, MA, PERCHÉ, QUANDO
1 Leggi, osserva e rifletti.
Edoardo e Francesca sono a casa di Edoardo. Stanno
Le parole in neretto nel testo
preparando una relazione sugli animali che vanno in
sono congiunzioni.
letargo. Edoardo vorrebbe inserire, nella relazione, alcune
fotografie trovate in un sito Internet, ma la stampante
non funziona, perché manca l’inchiostro.
Edoardo telefona alla mamma e le chiede di comprare
la cartuccia di inchiostro per la stampante.
Quando la mamma torna a casa, i due bambini possono
finire il lavoro e alla fine sono molto contenti.

2 Completa le frasi che seguono utilizzando le congiunzioni


e, ma, perché, quando.
• Angelica vorrebbe fare nuoto, .................................... i suoi genitori non vogliono.
• Giovanni ha innaffiato le piante .................................... la terra era asciutta.
• .................................... compirò gli anni, i miei nonni mi regaleranno una bici nuova.
• Sono stato molto felice .................................... ti ho vista.
• Vorrei andare a giocare a pallone, .................................... ho la tosse.
• Andrea ha una sorella ............................ un fratello.

3 Completa le frasi.

• Mi piace giocare con i miei compagni e .........................................................................................................


.............................................................................................................................................................................................

• Mi piace giocare con i miei compagni, ma ....................................................................................................


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.............................................................................................................................................................................................

• Mi piace giocare con i miei compagni perché ..............................................................................................


.............................................................................................................................................................................................

• Mi piace giocare con i miei compagni quando ............................................................................................


.............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

MORFOLOGIA • Le congiunzioni 109


Imparo a... riconoscere e usare le congiunzioni e, ma, perché, quando
Consolidare

LE CONGIUNZIONI:
E, MA, PERCHÉ, QUANDO
1 Leggi, osserva e rifletti.
Edoardo e Francesca sono a casa di Edoardo. Stanno
Le parole in neretto nel testo
preparando una relazione sugli animali che vanno in
sono congiunzioni.
letargo. Edoardo vorrebbe inserire, nella relazione, alcune
fotografie trovate in un sito Internet, ma la stampante
non funziona, perché manca l’inchiostro.
Edoardo telefona alla mamma e le chiede di comprare
la cartuccia di inchiostro per la stampante.
Quando la mamma torna a casa, i due bambini possono
finire il lavoro e alla fine sono molto contenti.

2 Completa le frasi che seguono utilizzando le congiunzioni


e, ma, perché, quando.
ma
• Angelica vorrebbe fare nuoto, .................................... i suoi genitori non vogliono.
perché
• Giovanni ha innaffiato le piante .................................... la terra era asciutta.
Quando
• .................................... compirò gli anni, i miei nonni mi regaleranno una bici nuova.
quando
• Sono stato molto felice .................................... ti ho vista.
ma
• Vorrei andare a giocare a pallone, .................................... ho la tosse.
e
• Andrea ha una sorella ............................ un fratello.

3 Completa le frasi. ESEMPI


andare al cinema con i miei genitori.
• Mi piace giocare con i miei compagni e .........................................................................................................
.............................................................................................................................................................................................

abitano lontano da casa mia.


• Mi piace giocare con i miei compagni, ma ....................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.............................................................................................................................................................................................

sono simpatici e gentili.


• Mi piace giocare con i miei compagni perché ..............................................................................................
.............................................................................................................................................................................................

finisco di studiare.
• Mi piace giocare con i miei compagni quando ............................................................................................
.............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • La frase 110


Imparo a... riconoscere la frase e i suoi elementi principali

IN UNA FRASE...
1 Leggi, rifletti e rispondi.

La cicala canta.
• Di chi parla la frase? ...............................................................................................................................................
• Che cosa dice? ..........................................................................................................................................................

Nella frase “La cicala canta” si parla della cicala. “La cicala” è il soggetto della frase.
Della cicala si dice che canta. “Canta” è il predicato della frase.
Per formare una frase è necessario che ci sia il predicato e che le parole siano in un ordine logico.

2 Completa le frasi con un soggetto adatto a ciascun predicato.

• ................................................................ riscalda. • ................................................................... seminano.


• ................................................................... brucia. • .................................................................... graffiano.
• ............................................................. sbadiglia. • ........................................................................ saltano.
• .............................................................. ruggisce. • .................................................................... strisciano.
• ................................................................. è rosso. • .................................................... sono interessanti.

3 Completa le frasi aggiungendo il predicato.

• Il vento ......................................................................... • I cani .............................................................................


• I cavalli ......................................................................... • L’aquila .........................................................................
• L’attore ......................................................................... • L’insegnante ..............................................................

4 Leggi e individua le frasi indicandole con 8.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

La zia guida l’automobile con molta sicurezza.


Il treno in stazione con un ritardo di un’ora.
Oggi sole il cielo risplende nel limpido.
Questa mattina Giulia ha raccolto i pomodori nell’orto del nonno.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • La frase 110


Imparo a... riconoscere la frase e i suoi elementi principali
Consolidare

IN UNA FRASE...
1 Leggi, rifletti e rispondi.

La cicala canta.
Parla della cicala.
• Di chi parla la frase? ...............................................................................................................................................
Dice che canta.
• Che cosa dice? ..........................................................................................................................................................

Nella frase “La cicala canta” si parla della cicala. “La cicala” è il soggetto della frase.
Della cicala si dice che canta. “Canta” è il predicato della frase.
Per formare una frase è necessario che ci sia il predicato e che le parole siano in un ordine logico.

2 Completa le frasi con un soggetto adatto a ciascun predicato. ESEMPI


• ..Il sole
.............................................................. riscalda. • ..I.................................................................
contadini seminano.
• ..Il fuoco
................................................................. brucia. • ..I..................................................................
gatti graffiano.
• ..Il cane
........................................................... sbadiglia. • ..Le rane
...................................................................... saltano.
• ..Il leone
............................................................ ruggisce. • ..I..................................................................
serpenti strisciano.
• ..Lo zaino
............................................................... è rosso. • ..I..................................................
libri sono interessanti.

3 Completa le frasi aggiungendo il predicato. ESEMPI


soffia.
• Il vento ......................................................................... abbaiano.
• I cani .............................................................................
nitriscono.
• I cavalli ......................................................................... vola.
• L’aquila .........................................................................
recita.
• L’attore ......................................................................... spiega.
• L’insegnante ..............................................................

4 Leggi e individua le frasi indicandole con 8.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

X La zia guida l’automobile con molta sicurezza.


Il treno in stazione con un ritardo di un’ora.
Oggi sole il cielo risplende nel limpido.
X Questa mattina Giulia ha raccolto i pomodori nell’orto del nonno.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • Il soggetto e il predicato 111


Imparo a... riconoscere soggetto e predicato

SOGGETTO E PREDICATO
1 Sottolinea in rosso il soggetto e in nero il predicato.

• Il telefono squilla in continuazione.


• Il pittore dipinge un paesaggio di montagna al tramonto.
• Tu leggi un libro sulla difesa dell’ambiente.
• In primavera le piante crescono molto.
• A scuola i bambini scrivono sul quaderno.
• Oggi splende il sole.
• La maestra loda spesso il tuo comportamento.

2 In questo testo individua tutti i predicati e sottolineali.


Cerchia poi il soggetto di ogni predicato.
L’aria di quel pomeriggio di agosto pesava sulla città come
un lungo sogno luminoso.
Nella Biblioteca Comunale anche i libri sudavano. I volumi più
vecchi addirittura cadevano dagli scaffali.
I ragni chiudevano gli occhi sospesi al filo della ragnatela
incompiuta. Le mosche, ubriache di afa, ronzavano
in acrobazie folli; alcune sbattevano contro un lampadario,
contro un mobile.
Gli abitanti di quella piccola città erano andati al mare
o in montagna e avevano preso un libro in prestito
alla biblioteca.
Pochi erano rimasti in città, ma non andavano
in biblioteca sotto il sole di agosto: essi
rileggevano per la trentaduesima volta
i loro libri.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

La bibliotecaria, sola dietro il banco di


distribuzione dei libri, si era addormentata
sulla sedia.
adattamento da Ambrogio Borsani, Un duello in biblioteca,
Editrice Bibliografica

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • Il soggetto e il predicato 111


Imparo a... riconoscere soggetto e predicato
Per
lo sviluppo
SOGGETTO E PREDICATO
1 Sottolinea in rosso il soggetto e in nero il predicato.

• Il telefono squilla in continuazione.


• Il pittore dipinge un paesaggio di montagna al tramonto.
• Tu leggi un libro sulla difesa dell’ambiente.
• In primavera le piante crescono molto.
• A scuola i bambini scrivono sul quaderno.
• Oggi splende il sole.
• La maestra loda spesso il tuo comportamento.

2 In questo testo individua tutti i predicati e sottolineali.


Cerchia poi il soggetto di ogni predicato.
L’aria di quel pomeriggio di agosto pesava sulla città come
un lungo sogno luminoso.
Nella Biblioteca Comunale anche i libri sudavano. I volumi più
vecchi addirittura cadevano dagli scaffali.
I ragni chiudevano gli occhi sospesi al filo della ragnatela
incompiuta. Le mosche, ubriache di afa, ronzavano
in acrobazie folli; alcune sbattevano contro un lampadario,
contro un mobile.
Gli abitanti di quella piccola città erano andati al mare
o in montagna e avevano preso un libro in prestito
alla biblioteca.
Pochi erano rimasti in città, ma non andavano
in biblioteca sotto il sole di agosto: essi
rileggevano per la trentaduesima volta
i loro libri.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

La bibliotecaria, sola dietro il banco di


distribuzione dei libri, si era addormentata
sulla sedia.
adattamento da Ambrogio Borsani, Un duello in biblioteca,
Editrice Bibliografica

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • Il predicato verbale e nominale 112


Imparo a... distinguere il predicato verbale dal predicato nominale

PREDICATO VERBALE E NOMINALE


Predicato verbale ci dice che cosa fa il soggetto, esprime una sua azione.
Per esempio: Sandro mangia.
Predicato nominale ci dice com’è, chi è, che cos’è il soggetto.
Per esempio: Grigino è vivace. Grigino è un gatto.

1 In queste frasi sottolinea in rosso i predicati


verbali, in nero i predicati nominali.
• I giocatori erano stanchissimi, la partita era impegnativa.
• La famiglia Rossi partì per le vacanze la domenica mattina.
• Io e Giorgio siamo fratelli.
• I miei gatti corrono sui tetti dalla mattina alla sera;
poi sono affamati.
• Le piante del giardino di Rosa sono splendide.
• Avete telefonato alla nonna? Lei è contenta quando
il telefono suona e sente la vostra voce!
• Sono tornato molto stanco dalla gita.
• I miei zii sono persone splendide.
• L’aereo è atterrato in perfetto orario.

2 Per ogni soggetto scrivi un predicato verbale (PV)


e un predicato nominale (PN).

PV ...................................................... PV ......................................................
• Le pecore • Il papà
PN ...................................................... PN ......................................................

PV ...................................................... PV ......................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• I treni • Carlo
PN ...................................................... PN ......................................................

• Marco e PV ...................................................... PV ......................................................


Giovanna • La matita
PN ...................................................... PN ......................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • Il predicato verbale e nominale 112


Imparo a... distinguere il predicato verbale dal predicato nominale
Consolidare

PREDICATO VERBALE E NOMINALE


Predicato verbale ci dice che cosa fa il soggetto, esprime una sua azione.
Per esempio: Sandro mangia.
Predicato nominale ci dice com’è, chi è, che cos’è il soggetto.
Per esempio: Grigino è vivace. Grigino è un gatto.

1 In queste frasi sottolinea in rosso i predicati


verbali, in nero i predicati nominali.
• I giocatori erano stanchissimi, la partita era impegnativa.
• La famiglia Rossi partì per le vacanze la domenica mattina.
• Io e Giorgio siamo fratelli.
• I miei gatti corrono sui tetti dalla mattina alla sera;
poi sono affamati.
• Le piante del giardino di Rosa sono splendide.
• Avete telefonato alla nonna? Lei è contenta quando
il telefono suona e sente la vostra voce!
• Sono tornato molto stanco dalla gita.
• I miei zii sono persone splendide.
• L’aereo è atterrato in perfetto orario.

2 Per ogni soggetto scrivi un predicato verbale (PV)


e un predicato nominale (PN). ESEMPI
belano.
PV ...................................................... lavora.
PV ......................................................
• Le pecore • Il papà
PN .sono buone.
..................................................... PN ..è....................................................
simpatico.

fischiano.
PV ...................................................... studia.
PV ......................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• I treni • Carlo
PN .sono veloci.
..................................................... PN .è.....................................................
un calciatore.

• Marco e giocano.
PV ...................................................... scrive.
PV ......................................................
• La matita
Giovanna PN .sono amici.
..................................................... PN ..è....................................................
grigia.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • L’espansione diretta 113


Imparo a... riconoscere l’espansione diretta

L’ESPANSIONE DIRETTA
L’espansione diretta risponde alle domande: chi? che cosa?

1 In queste frasi sottolinea l’espansione diretta.


• Martino ha disegnato una nave.
• Ho mangiato un frutto.
• Io e Greta guardiamo un film.
• I due fratelli ascoltano la musica.
• Gli zii mi hanno portato un regalo bellissimo.
• Il cane ha mangiato di nascosto una coscia di pollo.
• Il giardiniere cercava affannosamente i suoi attrezzi.

2 Completa le frasi scrivendo un’espansione diretta.


• La radio trasmette ......................................................................................
• Simone ha comprato .................................................................................
• Io e te mangeremo .....................................................................................
• Ho chiamato ..................................................................................................
• Tu e Laura prendete ...................................................................................
• Scriviamo sul quaderno ............................................................................

3 Inventa una frase che contenga l’espansione diretta indicata.

un documentario

...............................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

un cane abbandonato

...............................................................................................................................................................................................

una festa

...............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • L’espansione diretta 113


Imparo a... riconoscere l’espansione diretta
Consolidare

L’ESPANSIONE DIRETTA
L’espansione diretta risponde alle domande: chi? che cosa?

1 In queste frasi sottolinea l’espansione diretta.


• Martino ha disegnato una nave.
• Ho mangiato un frutto.
• Io e Greta guardiamo un film.
• I due fratelli ascoltano la musica.
• Gli zii mi hanno portato un regalo bellissimo.
• Il cane ha mangiato di nascosto una coscia di pollo.
• Il giardiniere cercava affannosamente i suoi attrezzi.

2 Completa le frasi scrivendo un’espansione diretta. ESEMPI


musica.
• La radio trasmette ......................................................................................
una felpa.
• Simone ha comprato .................................................................................
una pizza.
• Io e te mangeremo .....................................................................................
il dottore.
• Ho chiamato ..................................................................................................
un taxi.
• Tu e Laura prendete ...................................................................................
gli appunti.
• Scriviamo sul quaderno ............................................................................

3 Inventa una frase che contenga l’espansione diretta indicata. ESEMPI

un documentario

Ho visto un documentario sugli squali.


...............................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

un cane abbandonato

Abbiamo trovato un cane abbandonato.


...............................................................................................................................................................................................

una festa

Luca ha organizzato una festa.


...............................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • Le espansioni indirette 114


Imparo a... riconoscere le espansioni indirette

LE ESPANSIONI INDIRETTE
1 Leggi le domande nel cartellino e rispondi con un’espansione
indiretta adatta.

• Ho scritto una lettera a chi? ................................................................................

• Quando? ................................................. Lucy ha compiuto gli anni.


• I giochi di chi? .................................................................... non si devono toccare!
• Dobbiamo riportare quei libri dove? .................................................................................

• La sorella di chi? ....................................................................... è arrivata da dove?


.......................................................................

•  Quando? ....................................................................... andremo in vacanza con chi?


.......................................................................

• A chi? ....................................................................... piacciono molto i dolci.


• Quel bellissimo quadro verrà esposto dove? .......................................................................

quando? .......................................................................

• Siamo rientrati a casa presto da dove? ................................................................................................

• Ho letto il libro che mi hai prestato in che modo? .......................................................................

2 In queste frasi sottolinea le espansioni indirette


in rosso e le espansioni dirette in nero.

• I leoni hanno la criniera.


• Le leonesse procacciano il cibo al branco.
• Gli ippopotami accompagnavano i piccoli nell’acqua.
• Le scimmie vivono nelle foreste.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Sull’albero erano accovacciati due giaguari.


• Abbiamo avvistato gli elefanti vicino al fiume.
• I serpenti strisciano sul terreno.
• Le rane saltavano nello stagno.
• La neve ha imbiancato i tetti delle case.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • Le espansioni indirette 114


Imparo a... riconoscere le espansioni indirette
Consolidare

LE ESPANSIONI INDIRETTE
1 Leggi le domande nel cartellino e rispondi con un’espansione
indiretta adatta. ESEMPI

• Ho scritto una lettera a chi? a Giulia.


................................................................................

• Quando? Ieri
................................................. Lucy ha compiuto gli anni.
• I giochi di chi? di Giacomo
.................................................................... non si devono toccare!
• Dobbiamo riportare quei libri dove? in biblioteca.
.................................................................................

• La sorella di chi? di Maria


....................................................................... è arrivata da dove?
da Roma.
.......................................................................

•  Quando? L’estate prossima


....................................................................... andremo in vacanza con chi?
con gli zii.
.......................................................................

• A chi? A Lorenzo
....................................................................... piacciono molto i dolci.
• Quel bellissimo quadro verrà esposto dove? alla mostra
.......................................................................

quando? domani.
.......................................................................

• Siamo rientrati a casa presto da dove? dalla palestra.


................................................................................................

• Ho letto il libro che mi hai prestato in che modo? con interesse.


.......................................................................

2 In queste frasi sottolinea le espansioni indirette


in rosso e le espansioni dirette in nero.

• I leoni hanno la criniera.


• Le leonesse procacciano il cibo al branco.
• Gli ippopotami accompagnavano i piccoli nell’acqua.
• Le scimmie vivono nelle foreste.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Sull’albero erano accovacciati due giaguari.


• Abbiamo avvistato gli elefanti vicino al fiume.
• I serpenti strisciano sul terreno.
• Le rane saltavano nello stagno.
• La neve ha imbiancato i tetti delle case.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SINTASSI • Le espansioni indirette 115


Imparo a... riconoscere e utilizzare le espansioni indirette

TANTI TIPI DI ESPANSIONE


Le espansioni si chiamano anche complementi.
A seconda della domanda a cui rispondono, i complementi prendono nomi diversi.
Complemento oggetto chi? che cosa?
Complemento di specificazione di chi? di che cosa?
Complemento di termine a chi? a che cosa?
Complemento di tempo quando? per quanto tempo? da quando? da quanto tempo?
Complemento di modo come? in che modo?
Complemento di luogo dove? da dove? per dove?

1 Espandi queste frasi con i complementi indicati. Mettili nell’ordine che preferisci.
• Cristina beve (specificazione – oggetto – tempo)
...........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• I nonni arriveranno (specificazione – tempo – luogo)


...........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• Io scrivo (oggetto – termine – tempo)


...........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• L’insegnante spiega (oggetto – modo – specificazione)


...........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• La mamma ha cucinato (tempo – oggetto – specificazione)


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

...........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• Abbiamo regalato (oggetto – termine – specificazione)


...........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SINTASSI • Le espansioni indirette 115


Imparo a... riconoscere e utilizzare le espansioni indirette
Per
lo sviluppo
TANTI TIPI DI ESPANSIONE
Le espansioni si chiamano anche complementi.
A seconda della domanda a cui rispondono, i complementi prendono nomi diversi.
Complemento oggetto chi? che cosa?
Complemento di specificazione di chi? di che cosa?
Complemento di termine a chi? a che cosa?
Complemento di tempo quando? per quanto tempo? da quando? da quanto tempo?
Complemento di modo come? in che modo?
Complemento di luogo dove? da dove? per dove?

1 Espandi queste frasi con i complementi indicati. Mettili nell’ordine che preferisci.
• Cristina beve (specificazione – oggetto – tempo) ESEMPI
..Cristina beve ogni mattina un succo d’arancia.
.........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• I nonni arriveranno (specificazione – tempo – luogo)


..I.........................................................................................................................................................................................
nonni di Luisa arriveranno domani a Milano.

...........................................................................................................................................................................................

• Io scrivo (oggetto – termine – tempo)


..Oggi io scrivo una lettera a Caterina.
.........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• L’insegnante spiega (oggetto – modo – specificazione)


..L’insegnante spiega con chiarezza la lezione di storia.
.........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• La mamma ha cucinato (tempo – oggetto – specificazione)


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

..Ieri la mamma ha cucinato una torta di noci.


.........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

• Abbiamo regalato (oggetto – termine – specificazione)


..Abbiamo regalato una penna al fratello di Stefano.
.........................................................................................................................................................................................

...........................................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 116


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico e ricavare informazioni non
fornite esplicitamente nel testo

SOTTO LA TENDA (1)


Leggi il testo.

Le due tende, di un vivacissimo azzurro, si ergevano in mezzo all’erba. Avevano un’aria


allegra, intatta e pulita, tra quel verde. Altre tende occhieggiavano tra gli alberi. Poco
lontano, un’amaca vuota dondolava appena, tesa tra due annosi castagni.
Monica si guardava attorno, incuriosita e un po’ scettica. Se il tempo si manteneva
buono, tutto sarebbe andato per il meglio, sicuramente, ma se pioveva… La riscosse
la voce di suo padre che, munito di un grosso martello, stava consolidando i picchetti
delle tende.
– E allora, Monica, cosa ne dici di questo posto? Non è una meraviglia?
– Bello, papà, veramente bello.
E anche se non le fosse piaciuto, cos’altro avrebbe potuto dire?
I suoi genitori se la sognavano da anni, quella vacanza in un camping,
perché prima del matrimonio erano stati ambedue degli entusiasti
campeggiatori. Poi si erano sposati, la famiglia era rapidamente cresciuta,
e finché i ragazzi non erano stati abbastanza grandicelli, avevano dovuto
accontentarsi di vacanze tradizionali, al mare o in montagna, ma sempre in albergo.
E Monica, da quando aveva l’età della ragione, li aveva sentiti vagheggiare un
lungo campeggio sotto la tenda (neanche in roulotte!) tutti insieme, in qualche
località tranquilla e silenziosa, a contatto con la natura. E, quell’estate, il momento
tanto atteso era arrivato.
Monica aveva già compiuto i tredici anni. Gianni, il fratellino, ne aveva quasi sette.
Erano praticamente inesorabilmente maturi per la grande esperienza.
Rossana Guarnieri, Un camping tutto per noi, Casa Editrice Capitol

CAPIRE LE PAROLE
• I castagni annosi sono castagni:
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

malati. che hanno molti anni. che hanno molti rami.

• Monica è “un po’ scettica” all’inizio. Che cosa significa scettica?


Dubbiosa. Felice. Fiduciosa.

• L’espressione “avere l’età della ragione” significa:


avere sempre ragione. essere sufficientemente maturi. essere adulti.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 116


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico e ricavare informazioni non
fornite esplicitamente nel testo Consolidare

SOTTO LA TENDA (1)


Leggi il testo.

Le due tende, di un vivacissimo azzurro, si ergevano in mezzo all’erba. Avevano un’aria


allegra, intatta e pulita, tra quel verde. Altre tende occhieggiavano tra gli alberi. Poco
lontano, un’amaca vuota dondolava appena, tesa tra due annosi castagni.
Monica si guardava attorno, incuriosita e un po’ scettica. Se il tempo si manteneva
buono, tutto sarebbe andato per il meglio, sicuramente, ma se pioveva… La riscosse
la voce di suo padre che, munito di un grosso martello, stava consolidando i picchetti
delle tende.
– E allora, Monica, cosa ne dici di questo posto? Non è una meraviglia?
– Bello, papà, veramente bello.
E anche se non le fosse piaciuto, cos’altro avrebbe potuto dire?
I suoi genitori se la sognavano da anni, quella vacanza in un camping,
perché prima del matrimonio erano stati ambedue degli entusiasti
campeggiatori. Poi si erano sposati, la famiglia era rapidamente cresciuta,
e finché i ragazzi non erano stati abbastanza grandicelli, avevano dovuto
accontentarsi di vacanze tradizionali, al mare o in montagna, ma sempre in albergo.
E Monica, da quando aveva l’età della ragione, li aveva sentiti vagheggiare un
lungo campeggio sotto la tenda (neanche in roulotte!) tutti insieme, in qualche
località tranquilla e silenziosa, a contatto con la natura. E, quell’estate, il momento
tanto atteso era arrivato.
Monica aveva già compiuto i tredici anni. Gianni, il fratellino, ne aveva quasi sette.
Erano praticamente inesorabilmente maturi per la grande esperienza.
Rossana Guarnieri, Un camping tutto per noi, Casa Editrice Capitol

CAPIRE LE PAROLE
• I castagni annosi sono castagni:
X che hanno molti anni.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

malati. che hanno molti rami.

• Monica è “un po’ scettica” all’inizio. Che cosa significa scettica?


X Dubbiosa. Felice. Fiduciosa.

• L’espressione “avere l’età della ragione” significa:


avere sempre ragione. X essere sufficientemente maturi. essere adulti.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 117


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico e ricavare informazioni non
date esplicitamente nel testo

SOTTO LA TENDA (2)


Dopo aver letto il racconto realistico nella scheda 116, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Chi è l’autore del testo?
Rossana Guarnieri.
Monica.

• Nel testo sono realistici:


i luoghi, i personaggi e le vicende.
solo i luoghi e i personaggi.
solo le vicende e i luoghi.

• Monica, all’idea di trascorrere le vacanze in tenda, si sente:


incuriosita ed entusiasta.  
incuriosita e scettica.  
triste e scettica.

• La famiglia di Monica trascorre per la prima volta, tutta unita, una vacanza
in tenda perché nelle estati precedenti:
c’era sempre brutto tempo.  
i figli erano troppo piccoli.   

• Nelle estati precedenti, la famiglia di Monica era andata in vacanza:


in roulotte al mare.  
in albergo, al mare o in montagna.  
in albergo, al mare.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Le due tende, in cui la famiglia di Monica trascorrerà le vacanze, si trovano:


in una spiaggia.  
in uno spiazzo erboso, con alcuni alberi.  
su un terreno pietroso.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo narrativo: il racconto realistico 117


Imparo a... leggere e comprendere un testo narrativo realistico e ricavare informazioni non
date esplicitamente nel testo Consolidare

SOTTO LA TENDA (2)


Dopo aver letto il racconto realistico nella scheda 116, esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Chi è l’autore del testo?
X Rossana Guarnieri.
Monica.

• Nel testo sono realistici:


X i luoghi, i personaggi e le vicende.
solo i luoghi e i personaggi.
solo le vicende e i luoghi.

• Monica, all’idea di trascorrere le vacanze in tenda, si sente:


incuriosita ed entusiasta.  
X incuriosita e scettica.  
triste e scettica.

• La famiglia di Monica trascorre per la prima volta, tutta unita, una vacanza
in tenda perché nelle estati precedenti:
c’era sempre brutto tempo.  
X i figli erano troppo piccoli.   

• Nelle estati precedenti, la famiglia di Monica era andata in vacanza:


in roulotte al mare.  
X in albergo, al mare o in montagna.  
in albergo, al mare.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Le due tende, in cui la famiglia di Monica trascorrerà le vacanze, si trovano:


in una spiaggia.  
X in uno spiazzo erboso, con alcuni alberi.  
su un terreno pietroso.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il diario personale 118


Imparo a... leggere e comprendere una pagina di diario

CARO DIARIO (1)


Leggi il testo.
Martedì 23 ottobre
Caro diario,
ormai l’autunno è incominciato da un mese, ma fa ancora caldo e sembra
estate. Io sono contenta perché posso ancora mettere le scarpe da ginnastica
di tela e i maglioncini leggeri.
In queste ultime settimane ho avuto poco tempo per raccontarti quel che mi
succede. Il fatto è che, a scuola, con la maestra d’italiano, abbiamo cominciato
a preparare un libro: ognuno di noi deve scrivere un racconto; poi la maestra lo
corregge e noi dobbiamo riscriverlo al computer e illustrarlo. Io ho già cominciato
a scrivere il mio racconto, ma non sono mai soddisfatta e così scrivo e cancello
continuamente!
E poi ho cominciato a prendere lezioni di nuoto. Con me viene anche la mia
amica Laura. Ti ricordi di Laura? Ci siamo conosciute l’estate scorsa, al mare,
e abbiamo scoperto che viviamo nella stessa città, anzi, nello stesso quartiere!
Adesso siamo amiche per la pelle, anche se abbiamo gusti diversi. A me piace
leggere, sdraiata a pancia in giù sul mio letto; lei, invece, ama guardare i film
seduta a gambe incrociate davanti alla TV. Io sono piuttosto silenziosa mentre
lei non sta mai zitta. A me piace il gelato con cioccolato e panna e lei non sopporta
né il cioccolato né la panna: preferisce fragola e limone.
Ora ti devo lasciare perché è arrivato mio padre e dobbiamo uscire insieme per
andare a comperare i pattini da ghiaccio per me. Infatti, dalla prossima settimana,
inizierò ad andare a pattinare sul ghiaccio. Purtroppo Laura non verrà con me:
quella ha sempre freddo e, a solo vedere il ghiaccio, trema!
A presto
Caterina

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Il linguaggio utilizzato da Caterina per scrivere sul suo diario è:


informale, come quello che si usa per parlare con un amico.
formale, come quello che si usa per scrivere una relazione
su un argomento di studio.
• Nella frase “quella ha sempre freddo”, la parola quella sostituisce ..............................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il diario personale 118


Imparo a... leggere e comprendere una pagina di diario
Consolidare

CARO DIARIO (1)


Leggi il testo.
Martedì 23 ottobre
Caro diario,
ormai l’autunno è incominciato da un mese, ma fa ancora caldo e sembra
estate. Io sono contenta perché posso ancora mettere le scarpe da ginnastica
di tela e i maglioncini leggeri.
In queste ultime settimane ho avuto poco tempo per raccontarti quel che mi
succede. Il fatto è che, a scuola, con la maestra d’italiano, abbiamo cominciato
a preparare un libro: ognuno di noi deve scrivere un racconto; poi la maestra lo
corregge e noi dobbiamo riscriverlo al computer e illustrarlo. Io ho già cominciato
a scrivere il mio racconto, ma non sono mai soddisfatta e così scrivo e cancello
continuamente!
E poi ho cominciato a prendere lezioni di nuoto. Con me viene anche la mia
amica Laura. Ti ricordi di Laura? Ci siamo conosciute l’estate scorsa, al mare,
e abbiamo scoperto che viviamo nella stessa città, anzi, nello stesso quartiere!
Adesso siamo amiche per la pelle, anche se abbiamo gusti diversi. A me piace
leggere, sdraiata a pancia in giù sul mio letto; lei, invece, ama guardare i film
seduta a gambe incrociate davanti alla TV. Io sono piuttosto silenziosa mentre
lei non sta mai zitta. A me piace il gelato con cioccolato e panna e lei non sopporta
né il cioccolato né la panna: preferisce fragola e limone.
Ora ti devo lasciare perché è arrivato mio padre e dobbiamo uscire insieme per
andare a comperare i pattini da ghiaccio per me. Infatti, dalla prossima settimana,
inizierò ad andare a pattinare sul ghiaccio. Purtroppo Laura non verrà con me:
quella ha sempre freddo e, a solo vedere il ghiaccio, trema!
A presto
Caterina

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Il linguaggio utilizzato da Caterina per scrivere sul suo diario è:


X informale, come quello che si usa per parlare con un amico.
f ormale, come quello che si usa per scrivere una relazione
su un argomento di studio.
Laura.
• Nella frase “quella ha sempre freddo”, la parola quella sostituisce ..............................

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il diario personale 119


Imparo a... leggere e comprendere una pagina di diario

CARO DIARIO (2)


Dopo aver letto la pagina di diario presentata nella scheda 118,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Caterina è contenta che faccia ancora caldo perché può:
uscire spesso con sua madre.
andare in piscina.
portare indumenti leggeri.

• Caterina, negli ultimi tempi, ha scritto poco sul suo diario perché:
è dovuta uscire spesso con suo padre.
si è dedicata alla scrittura di un racconto e alle lezioni di nuoto.
è andata spesso a pattinare sul ghiaccio.

• Scrivi una C vicino alle cose che piacciono a Caterina e una L vicino a quelle
che piacciono a Laura.
– Leggere: ...............
– Il gelato con fragola e limone: ...............
– Pattinare sul ghiaccio: ...............
– Parlare: ...............
– Guardare film in TV: ...............
– Il gelato con cioccolato e panna: ...............

• Dove si sono conosciute, Laura e Caterina?


A scuola. Nel loro quartiere. Al mare.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Caterina, l’autrice del testo, scrive per:


se stessa.  
i suoi genitori.  
tutti quelli che vogliono leggere.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il diario personale 119


Imparo a... leggere e comprendere una pagina di diario
Consolidare

CARO DIARIO (2)


Dopo aver letto la pagina di diario presentata nella scheda 118,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Caterina è contenta che faccia ancora caldo perché può:
uscire spesso con sua madre.
andare in piscina.
X portare indumenti leggeri.

• Caterina, negli ultimi tempi, ha scritto poco sul suo diario perché:
è dovuta uscire spesso con suo padre.
X si è dedicata alla scrittura di un racconto e alle lezioni di nuoto.
è andata spesso a pattinare sul ghiaccio.

• Scrivi una C vicino alle cose che piacciono a Caterina e una L vicino a quelle
che piacciono a Laura.
C
– Leggere: ...............
L
– Il gelato con fragola e limone: ...............
C
– Pattinare sul ghiaccio: ...............
L
– Parlare: ...............
L
– Guardare film in TV: ...............
C
– Il gelato con cioccolato e panna: ...............

• Dove si sono conosciute, Laura e Caterina?


A scuola. Nel loro quartiere. X Al mare.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Caterina, l’autrice del testo, scrive per:


X se stessa.  
i suoi genitori.  
tutti quelli che vogliono leggere.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il racconto d’avventura 120


Imparo a... leggere e comprendere un racconto d’avventura

UNA VIOLENTA TEMPESTA (1)


Leggi il testo.

Salpammo il giorno stesso in cui mi imbarcai, prendendo la rotta che credo fosse
quella abitualmente seguita allora e che risaliva a nord, lungo la costa brasiliana, per
puntare poi sull’Africa una volta giunti a 10 o 12 gradi di latitudine nord.
Il tempo si mantenne bello, anche se eccessivamente caldo, finché non arrivammo
all’altezza del Capo di Sant’Agostino, da dove ci si portò al largo, perdendo di vista
la terra e dirigendo sull’isola Fernando de Noronha.
Attraversato l’Equatore dopo una dozzina di giorni di navigazione, ci trovavamo,
secondo l’ultimo rilevamento, a circa 7 gradi e 22 primi di latitudine nord, quando
scoppiò una violenta bufera che ci fece perdere la direzione.
Questo uragano soffiò in maniera tanto violenta che per dodici giorni di seguito
non ci restò altro da fare che andare alla deriva, fuggendo davanti alla tempesta e
lasciandoci trascinare dove decidevano il fato e la furia dei venti. Inutile aggiungere
che durante quei dodici giorni fui sempre sicuro di finire inghiottito dai flutti; del
resto non c’era nessuno sulla nave che si illudesse di riuscire a salvare la vita.
Il dodicesimo giorno il vento si calmò un poco ma, giunti a 12 gradi e 18 primi di
latitudine, ci investì un’altra tempesta che ci trascinò via con la stessa violenza della
prima, verso ovest, spingendoci lontano dalle rotte commerciali.
Non c’era dunque da illudersi che il vascello potesse resistere ancora a lungo, prima
di andare in pezzi, a meno che, per qualche miracolo, il vento non cessasse del tutto,
subito. Così ce ne stavamo seduti, in attesa di morire da un momento all’altro.
Daniel Defoe, Robinson Crusoe, Giunti

CAPIRE LE PAROLE
• Collega le espressioni della colonna di sinistra con i significati giusti
della colonna di destra.

Andare alla deriva. Il destino e la violenza dei venti.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Il fato e la furia dei venti. Inghiottito dalle onde marine.

Inghiottito dai flutti. Essere trascinati dalla corrente e dai venti.

• Gran parte delle parole utilizzate nel testo appartiene al linguaggio:


delle scienze.   dei racconti d’avventura.   dei racconti fantastici.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il racconto d’avventura 120


Imparo a... leggere e comprendere un racconto d’avventura
Per
lo sviluppo
UNA VIOLENTA TEMPESTA (1)
Leggi il testo.

Salpammo il giorno stesso in cui mi imbarcai, prendendo la rotta che credo fosse
quella abitualmente seguita allora e che risaliva a nord, lungo la costa brasiliana, per
puntare poi sull’Africa una volta giunti a 10 o 12 gradi di latitudine nord.
Il tempo si mantenne bello, anche se eccessivamente caldo, finché non arrivammo
all’altezza del Capo di Sant’Agostino, da dove ci si portò al largo, perdendo di vista
la terra e dirigendo sull’isola Fernando de Noronha.
Attraversato l’Equatore dopo una dozzina di giorni di navigazione, ci trovavamo,
secondo l’ultimo rilevamento, a circa 7 gradi e 22 primi di latitudine nord, quando
scoppiò una violenta bufera che ci fece perdere la direzione.
Questo uragano soffiò in maniera tanto violenta che per dodici giorni di seguito
non ci restò altro da fare che andare alla deriva, fuggendo davanti alla tempesta e
lasciandoci trascinare dove decidevano il fato e la furia dei venti. Inutile aggiungere
che durante quei dodici giorni fui sempre sicuro di finire inghiottito dai flutti; del
resto non c’era nessuno sulla nave che si illudesse di riuscire a salvare la vita.
Il dodicesimo giorno il vento si calmò un poco ma, giunti a 12 gradi e 18 primi di
latitudine, ci investì un’altra tempesta che ci trascinò via con la stessa violenza della
prima, verso ovest, spingendoci lontano dalle rotte commerciali.
Non c’era dunque da illudersi che il vascello potesse resistere ancora a lungo, prima
di andare in pezzi, a meno che, per qualche miracolo, il vento non cessasse del tutto,
subito. Così ce ne stavamo seduti, in attesa di morire da un momento all’altro.
Daniel Defoe, Robinson Crusoe, Giunti

CAPIRE LE PAROLE
• Collega le espressioni della colonna di sinistra con i significati giusti
della colonna di destra.

Andare alla deriva. Il destino e la violenza dei venti.


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Il fato e la furia dei venti. Inghiottito dalle onde marine.

Inghiottito dai flutti. Essere trascinati dalla corrente e dai venti.

• Gran parte delle parole utilizzate nel testo appartiene al linguaggio:


delle scienze.   X dei racconti d’avventura.   dei racconti fantastici.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il racconto d’avventura 121


Imparo a... leggere e comprendere un racconto d’avventura

UNA VIOLENTA TEMPESTA (2)


Dopo aver letto il racconto d’avventura presentato nella scheda 120,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• L’autore del libro da cui è stato tratto il testo è:
Fernando de Noronha.
Robinson Crusoe.
Daniel Defoe.

• Il protagonista si trova in una situazione:


divertente e curiosa.
minacciosa e carica di pericoli.
tranquilla e quotidiana.

• Il luogo in cui si svolge la vicenda è:


realistico.   
fantastico.

• La nave su cui viaggia il protagonista è:


una baleniera.  
un vascello.  
una nave rompighiaccio.

• La nave su cui viaggia il protagonista perde la direzione perché:


si sono perse le carte nautiche.
si è scatenata una violenta tempesta.
il timoniere è caduto in mare.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Il protagonista e i suoi compagni sono convinti di:


salvarsi e ritornare alle proprie case.
morire annegati.
arrivare a una terra sconosciuta.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il racconto d’avventura 121


Imparo a... leggere e comprendere un racconto d’avventura
Per
lo sviluppo
UNA VIOLENTA TEMPESTA (2)
Dopo aver letto il racconto d’avventura presentato nella scheda 120,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• L’autore del libro da cui è stato tratto il testo è:
Fernando de Noronha.
Robinson Crusoe.
X Daniel Defoe.

• Il protagonista si trova in una situazione:


divertente e curiosa.
X minacciosa e carica di pericoli.
tranquilla e quotidiana.

• Il luogo in cui si svolge la vicenda è:


X realistico.   
fantastico.

• La nave su cui viaggia il protagonista è:


una baleniera.  
X un vascello.  
una nave rompighiaccio.

• La nave su cui viaggia il protagonista perde la direzione perché:


si sono perse le carte nautiche.
X si è scatenata una violenta tempesta.
il timoniere è caduto in mare.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Il protagonista e i suoi compagni sono convinti di:


salvarsi e ritornare alle proprie case.
X morire annegati.
arrivare a una terra sconosciuta.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di persona 122


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di una persona

IO, ALICE (1)


Leggi il testo.

Mi chiamo Alice.
Ho una statura media, le gambe lunghe, non sono tanto
grassa, ma neanche magra. Ho gli occhi verdi scuri ed espressivi,
grandi; il mio viso è leggermente spruzzato da lentiggini; la bocca
piccola con due dentoni sporgenti da Zanna Bianca.
Una cosa di cui forse mi vanto troppo sono i capelli, biondi,
lunghissimi e lisci come l’olio.
Ho molti pregi, però ammetto di avere anche molti difetti,
per esempio sono permalosa.
Fra i pregi, invece, c’è che sono molto estroversa, mi
inserisco bene fra gli amici e mi piace la compagnia di
tutti. Ho sempre la battuta pronta e sono una buongustaia,
però sono disordinata e mi fa molta fatica fare i compiti
per casa.
Non mi piace stare sola a lungo.
Mi offendo facilmente, però non sto a rimuginare tanto su una situazione brutta.
Ho un ottimo rapporto con la mia famiglia, a cui sono molto affezionata.
Sono brava nei disegni astratti e nell’organizzare piani dispettosi, fantastico sempre
di diventare un personaggio famoso o chi sa che cosa; ho la testa fra le nuvole, a
volte cerco anche di realizzare qualche mio sogno come mettere su una minuscola
società di piccoli investigatori.
Ho una passione per lo sport e lo sci è il mio sport preferito.
Il tempo libero lo passo guardando alla tv i film polizieschi, odio i cartoni animati;
oppure lo passo giocando per conto mio, leggo un libro interessante, non di quelli
sdolcinati, e così mi diverto come pare a me.
Alice Sturiale, Il libro di Alice, Rizzoli
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

CAPIRE LE PAROLE
• Alice si definisce permalosa ed estroversa. Indica il significato dei due aggettivi.
Se necessario, utilizza il dizionario.
Permalosa: che si offende facilmente. litigiosa. paziente.
Estroversa: generosa. aperta. arrabbiata.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di persona 122


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di una persona
Consolidare

IO, ALICE (1)


Leggi il testo.

Mi chiamo Alice.
Ho una statura media, le gambe lunghe, non sono tanto
grassa, ma neanche magra. Ho gli occhi verdi scuri ed espressivi,
grandi; il mio viso è leggermente spruzzato da lentiggini; la bocca
piccola con due dentoni sporgenti da Zanna Bianca.
Una cosa di cui forse mi vanto troppo sono i capelli, biondi,
lunghissimi e lisci come l’olio.
Ho molti pregi, però ammetto di avere anche molti difetti,
per esempio sono permalosa.
Fra i pregi, invece, c’è che sono molto estroversa, mi
inserisco bene fra gli amici e mi piace la compagnia di
tutti. Ho sempre la battuta pronta e sono una buongustaia,
però sono disordinata e mi fa molta fatica fare i compiti
per casa.
Non mi piace stare sola a lungo.
Mi offendo facilmente, però non sto a rimuginare tanto su una situazione brutta.
Ho un ottimo rapporto con la mia famiglia, a cui sono molto affezionata.
Sono brava nei disegni astratti e nell’organizzare piani dispettosi, fantastico sempre
di diventare un personaggio famoso o chi sa che cosa; ho la testa fra le nuvole, a
volte cerco anche di realizzare qualche mio sogno come mettere su una minuscola
società di piccoli investigatori.
Ho una passione per lo sport e lo sci è il mio sport preferito.
Il tempo libero lo passo guardando alla tv i film polizieschi, odio i cartoni animati;
oppure lo passo giocando per conto mio, leggo un libro interessante, non di quelli
sdolcinati, e così mi diverto come pare a me.
Alice Sturiale, Il libro di Alice, Rizzoli
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

CAPIRE LE PAROLE
• Alice si definisce permalosa ed estroversa. Indica il significato dei due aggettivi.
Se necessario, utilizza il dizionario.
Permalosa: X che si offende facilmente. litigiosa. paziente.
Estroversa: generosa. X aperta. arrabbiata.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di persona 123


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di una persona individuando i dati descrittivi

IO, ALICE (2)


Dopo aver letto la descrizione della scheda 122, esegui l’attività.

CAPIRE IL TESTO
• Completa la tabella con le caratteristiche di Alice.

Statura .........................................................................................................................

Corporatura Né grassa né magra

.......................................................... Verdi scuri e grandi

Viso .........................................................................................................................

Bocca .........................................................................................................................

.......................................................... Biondi, lunghissimi e lisci

.........................................................................................................................

Pregi .........................................................................................................................

.........................................................................................................................

.......................................................... È permalosa e disordinata

Rapporto con la famiglia .........................................................................................................................

.........................................................................................................................

Fantasie .........................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.........................................................................................................................

.......................................................... Lo sport e soprattutto lo sci

.........................................................................................................................
Tempo libero
.........................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di persona 123


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di una persona individuando i dati descrittivi
Consolidare

IO, ALICE (2)


Dopo aver letto la descrizione della scheda 122, esegui l’attività.

CAPIRE IL TESTO
• Completa la tabella con le caratteristiche di Alice.

Statura Media
.........................................................................................................................

Corporatura Né grassa né magra

Occhi
.......................................................... Verdi scuri e grandi

Viso Leggermente spruzzato di lentiggini


.........................................................................................................................

Bocca Piccola con dentoni sporgenti


.........................................................................................................................

Capelli
.......................................................... Biondi, lunghissimi e lisci

È estroversa, ha sempre la battuta pronta,


.........................................................................................................................

Pregi è una buongustaia


.........................................................................................................................

.........................................................................................................................

Difetti
.......................................................... È permalosa e disordinata

Rapporto con la famiglia Ottimo


.........................................................................................................................

Diventare un personaggio famoso, mettere su una


.........................................................................................................................

Fantasie società di piccoli investigatori


.........................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.........................................................................................................................

Passioni
.......................................................... Lo sport e soprattutto lo sci

Guarda alla tv i film polizieschi, gioca da sola,


.........................................................................................................................
Tempo libero
legge un libro
.........................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di animale 124


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un animale

IL GATTO TIGRATO (1)


Leggi il testo.

Quando la primavera arrivò, spargendo fiori e vestendo gli alberi di verdi abitini,
il Gatto Tigrato stiracchiò le zampe e aprì gli occhi brutti e cattivi. Si diceva addirittura
che non erano solo gli occhi del Gatto Tigrato a sprizzare malvagità, ma tutto il suo
gran corpo forte e agile, a righe arancio e nere.
Quanto a lui, era un gatto di mezza età, ormai lontano dalla prima gioventù, quando
gli piaceva vagare sui tetti, miagolando alla luna piena canzoni d’amore.
Da quelle parti non c’era una creatura più solitaria ed egoista. Non era certo in
rapporti amichevoli con i vicini e quasi non rispondeva ai rari saluti che gli venivano
rivolti, più per paura che per buona educazione.
E invece la vita, tranquilla o movimentata che fosse, offriva proprio un bello
spettacolo. Spuntavano gemme profumate che poi si trasformavano in splendidi
fiori, gli uccelli volavano cinguettando allegramente, covate di pulcini appena nati
seguivano i coccodè della chioccia orgogliosa, la grande Oca Nera faceva la corte
alla graziosa Oca Bianca. E i cani, allegrissimi, si divertivano a saltare nell’erba.
Nessuno si avvicinava al Gatto Tigrato. Se lui si accostava ai fiori, loro si chiudevano:
dicevano che una volta aveva buttato giù, con una zampata, un timido giglio bianco.
Gli uccelli volavano più alti, se capitavano dalle sue parti. Si sussurrava, infatti, che
era stato proprio il Gatto Tigrato a rapire il piccolo tordo dal suo
nido. Non c’erano prove, ma chi altri poteva essere il colpevole?
Jorge Amado, Gatto Tigrato e Miss Rondinella, Mondadori Junior

CAPIRE LE PAROLE
• L’espressione “vestendo gli alberi di verdi abitini” significa:
ricoprendo gli alberi di foglioline verdi.  
ricoprendo gli alberi di fiori.  
tingendo i tronchi di verde.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “Da quelle parti non c’era una creatura più solitaria ed egoista” significa:
in quella zona c‘erano altri animali solitari ed egoisti.
in quella zona il Gatto Tigrato era più solitario ed egoista di tutti.
in quella zona c‘era un animale più solitario ed egoista del Gatto Tigrato.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di animale 124


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un animale
Consolidare

IL GATTO TIGRATO (1)


Leggi il testo.

Quando la primavera arrivò, spargendo fiori e vestendo gli alberi di verdi abitini,
il Gatto Tigrato stiracchiò le zampe e aprì gli occhi brutti e cattivi. Si diceva addirittura
che non erano solo gli occhi del Gatto Tigrato a sprizzare malvagità, ma tutto il suo
gran corpo forte e agile, a righe arancio e nere.
Quanto a lui, era un gatto di mezza età, ormai lontano dalla prima gioventù, quando
gli piaceva vagare sui tetti, miagolando alla luna piena canzoni d’amore.
Da quelle parti non c’era una creatura più solitaria ed egoista. Non era certo in
rapporti amichevoli con i vicini e quasi non rispondeva ai rari saluti che gli venivano
rivolti, più per paura che per buona educazione.
E invece la vita, tranquilla o movimentata che fosse, offriva proprio un bello
spettacolo. Spuntavano gemme profumate che poi si trasformavano in splendidi
fiori, gli uccelli volavano cinguettando allegramente, covate di pulcini appena nati
seguivano i coccodè della chioccia orgogliosa, la grande Oca Nera faceva la corte
alla graziosa Oca Bianca. E i cani, allegrissimi, si divertivano a saltare nell’erba.
Nessuno si avvicinava al Gatto Tigrato. Se lui si accostava ai fiori, loro si chiudevano:
dicevano che una volta aveva buttato giù, con una zampata, un timido giglio bianco.
Gli uccelli volavano più alti, se capitavano dalle sue parti. Si sussurrava, infatti, che
era stato proprio il Gatto Tigrato a rapire il piccolo tordo dal suo
nido. Non c’erano prove, ma chi altri poteva essere il colpevole?
Jorge Amado, Gatto Tigrato e Miss Rondinella, Mondadori Junior

CAPIRE LE PAROLE
• L’espressione “vestendo gli alberi di verdi abitini” significa:
X ricoprendo gli alberi di foglioline verdi.  
ricoprendo gli alberi di fiori.  
tingendo i tronchi di verde.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “Da quelle parti non c’era una creatura più solitaria ed egoista” significa:
in quella zona c‘erano altri animali solitari ed egoisti.
X in quella zona il Gatto Tigrato era più solitario ed egoista di tutti.
in quella zona c‘era un animale più solitario ed egoista del Gatto Tigrato.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di animale 125


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un animale

IL GATTO TIGRATO (2)


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 124,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• La descrizione del Gatto Tigrato vuole dimostrare la sua cattiveria attraverso:
le caratteristiche fisiche.
il comportamento.
le caratteristiche fisiche e il comportamento.

• Il Gatto Tigrato ha il corpo:


forte e agile, a righe arancio e nere.
robusto, di colore nero.
magro e agile, a righe arancio e grigie.

• Il Gatto Tigrato è un gatto:


giovane.
di mezza età.
molto vecchio.

• Nel testo c’è anche una descrizione:


del risveglio primaverile dell’ambiente dove vive il Gatto Tigrato.
degli animali della casa in cui vive il Gatto Tigrato.
dei fiori e delle piante del giardino dove sta il Gatto Tigrato.

• Gli animali che vivono vicino al Gatto Tigrato lo salutano:


per educazione.
per paura.
per rispetto.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Tutti stanno lontani dal Gatto Tigrato perché:


ha distrutto un giglio e preso un piccolo tordo dal suo nido.
è maleducato, solitario e non partecipa mai ai giochi degli altri animali.
è considerato cattivo e ritenuto colpevole di morti e distruzioni.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di animale 125


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un animale
Consolidare

IL GATTO TIGRATO (2)


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 124,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• La descrizione del Gatto Tigrato vuole dimostrare la sua cattiveria attraverso:
le caratteristiche fisiche.
il comportamento.
X le caratteristiche fisiche e il comportamento.

• Il Gatto Tigrato ha il corpo:


X forte e agile, a righe arancio e nere.
robusto, di colore nero.
magro e agile, a righe arancio e grigie.

• Il Gatto Tigrato è un gatto:


giovane.
X di mezza età.
molto vecchio.

• Nel testo c’è anche una descrizione:


X del risveglio primaverile dell’ambiente dove vive il Gatto Tigrato.
degli animali della casa in cui vive il Gatto Tigrato.
dei fiori e delle piante del giardino dove sta il Gatto Tigrato.

• Gli animali che vivono vicino al Gatto Tigrato lo salutano:


per educazione.
X per paura.
per rispetto.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Tutti stanno lontani dal Gatto Tigrato perché:


X ha distrutto un giglio e preso un piccolo tordo dal suo nido.
è maleducato, solitario e non partecipa mai ai giochi degli altri animali.
è considerato cattivo e ritenuto colpevole di morti e distruzioni.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di ambiente 126


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un ambiente

L’ORTO DEL NONNO (1)


Leggi il testo.

Dopo la morte della nonna, il nonno Ottaviano continuò ad abitare dov’era sempre
vissuto e a coltivare l’orto. Dei polli, invece, non si occupò più: un giorno li mise
dentro le ceste e li andò a vendere in paese. Tenne solo l’oca Alfonsina e le ochette.
L’orto del nonno era molto grande, perché di mestiere lui faceva l’ortolano, come
suo padre Vincenzo e suo nonno Giovanni.
Iniziava dietro la casa, dopo il recinto del pollaio, e da una parte arrivava al fiume,
dall’altra alla strada che portava in paese. L’orto era bello e così ordinato che pareva
un giardino. Dalla parte del fiume il nonno aveva una fila di meli e in fondo una
piccola vigna; tutto il resto era diviso in tante strisce regolari, tra le quali passavano
dei canaletti d’acqua che servivano per irrigare.
Ogni striscia di terra era coltivata in modo diverso secondo le stagioni: a partire dalla
casa c’erano le carote, le insalate, i cavoli, le patate, insomma, tutti i tipi di ortaggi.
Il nonno in una parte seminava e innaffiava e nell’altra raccoglieva; e così tutto l’anno.
A camminarci in mezzo, l’orto non era mai vuoto, ma soprattutto era bellissimo
in primavera, quando i meli erano in fiore, gli ortaggi appena spuntati e Felice, il
ciliegio, tutto ricoperto di bianco. Il ciliegio era nell’angolo dell’orto tra la strada
e il pollaio, così che, grande com’era, si vedeva da ogni parte.
Da quando era rimasto solo, il nonno passava molte ore sotto il ciliegio: aveva messo
lì sotto la sedia della nonna Teodolinda e, quando l’orto lo lasciava
libero dai lavori o si voleva riposare, si sedeva su quella sedia,
con Alfonsina e le ochette accanto, e se ne stava
a occhi chiusi, senza muovere
nemmeno un dito.
Angela Nanetti, Mio nonno era un
ciliegio, Einaudi Ragazzi

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Dal testo puoi capire che un ortolano è:


uno che coltiva un orto per venderne i prodotti.
uno che coltiva un orto per passione, nel tempo libero.
• “Il ciliegio, tutto ricoperto di bianco” significa che:
il ciliegio era fiorito. il ciliegio era ricoperto di neve.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di ambiente 126


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un ambiente
Consolidare

L’ORTO DEL NONNO (1)


Leggi il testo.

Dopo la morte della nonna, il nonno Ottaviano continuò ad abitare dov’era sempre
vissuto e a coltivare l’orto. Dei polli, invece, non si occupò più: un giorno li mise
dentro le ceste e li andò a vendere in paese. Tenne solo l’oca Alfonsina e le ochette.
L’orto del nonno era molto grande, perché di mestiere lui faceva l’ortolano, come
suo padre Vincenzo e suo nonno Giovanni.
Iniziava dietro la casa, dopo il recinto del pollaio, e da una parte arrivava al fiume,
dall’altra alla strada che portava in paese. L’orto era bello e così ordinato che pareva
un giardino. Dalla parte del fiume il nonno aveva una fila di meli e in fondo una
piccola vigna; tutto il resto era diviso in tante strisce regolari, tra le quali passavano
dei canaletti d’acqua che servivano per irrigare.
Ogni striscia di terra era coltivata in modo diverso secondo le stagioni: a partire dalla
casa c’erano le carote, le insalate, i cavoli, le patate, insomma, tutti i tipi di ortaggi.
Il nonno in una parte seminava e innaffiava e nell’altra raccoglieva; e così tutto l’anno.
A camminarci in mezzo, l’orto non era mai vuoto, ma soprattutto era bellissimo
in primavera, quando i meli erano in fiore, gli ortaggi appena spuntati e Felice, il
ciliegio, tutto ricoperto di bianco. Il ciliegio era nell’angolo dell’orto tra la strada
e il pollaio, così che, grande com’era, si vedeva da ogni parte.
Da quando era rimasto solo, il nonno passava molte ore sotto il ciliegio: aveva messo
lì sotto la sedia della nonna Teodolinda e, quando l’orto lo lasciava
libero dai lavori o si voleva riposare, si sedeva su quella sedia,
con Alfonsina e le ochette accanto, e se ne stava
a occhi chiusi, senza muovere
nemmeno un dito.
Angela Nanetti, Mio nonno era un
ciliegio, Einaudi Ragazzi

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Dal testo puoi capire che un ortolano è:


X uno che coltiva un orto per venderne i prodotti.
uno che coltiva un orto per passione, nel tempo libero.
• “Il ciliegio, tutto ricoperto di bianco” significa che:
X il ciliegio era fiorito. il ciliegio era ricoperto di neve.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • La descrizione di ambiente 127


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un ambiente

L’ORTO DEL NONNO (2)


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 126, esegui
le attività.

CAPIRE IL TESTO
•C
 ompleta il disegno dell’orto del nonno utilizzando le indicazioni del testo.
Inserisci la fila di meli, le carote e le insalate.

• Il testo che hai letto è una descrizione:


di ambiente. di persona.

• Chi descrive è:
il nipote di nonno Ottaviano. una persona che lavora nell’orto.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Il nonno coltiva l’orto:


soprattutto in primavera. in tutte le stagioni.

• Il nonno è rimasto solo perché:


sua moglie è morta. sua moglie è partita.

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • La descrizione di ambiente 127


Imparo a... leggere e comprendere la descrizione di un ambiente
Consolidare

L’ORTO DEL NONNO (2)


Dopo aver letto la descrizione presentata nella scheda 126, esegui
le attività.

CAPIRE IL TESTO
•C
 ompleta il disegno dell’orto del nonno utilizzando le indicazioni del testo.
Inserisci la fila di meli, le carote e le insalate.

• Il testo che hai letto è una descrizione:


X di ambiente. di persona.

• Chi descrive è:
X il nipote di nonno Ottaviano. una persona che lavora nell’orto.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Il nonno coltiva l’orto:


soprattutto in primavera. X in tutte le stagioni.

• Il nonno è rimasto solo perché:


X sua moglie è morta. sua moglie è partita.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 128


Imparo a... r iconoscere i versi e le strofe in un testo poetico e comprendere le intenzioni
del poeta

VERSI E STROFE
Leggi la poesia.

PIOVE
Piove da un’ora soltanto Piove: e lo scroscio si sente
ma il bambino pensa che già giungere dalle vetrate
piova da tanto, da tanto che versan lacrime lente
sopra la grande città. come fanciulle imbronciate.
Piove sui tetti e sui muri Piove laggiù sulla via
piove sul lungo viale e in ogni casa già invade
piove sugli alberi oscuri l’intima malinconia
con ritmo triste e uguale. di quella pioggia che cade.
Ada Negri, Opera omnia – Tutte le poesie,
Carello Editore

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Quanti versi ha la poesia?
16. 12. 8.

• Quante strofe?
1. 2. 4.

• Quali emozioni ti comunica la poesia?


Allegria. Malinconia. Paura. Stupore.

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “... Dalle vetrate che versan lacrime lente” significa che:


le lacrime scendono lente sui vetri.
le gocce di pioggia scendono lente sui vetri.
l’acqua pulisce lentamente i vetri.

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 128


Imparo a... r iconoscere i versi e le strofe in un testo poetico e comprendere le intenzioni
del poeta Consolidare

VERSI E STROFE
Leggi la poesia.

PIOVE
Piove da un’ora soltanto Piove: e lo scroscio si sente
ma il bambino pensa che già giungere dalle vetrate
piova da tanto, da tanto che versan lacrime lente
sopra la grande città. come fanciulle imbronciate.
Piove sui tetti e sui muri Piove laggiù sulla via
piove sul lungo viale e in ogni casa già invade
piove sugli alberi oscuri l’intima malinconia
con ritmo triste e uguale. di quella pioggia che cade.
Ada Negri, Opera omnia – Tutte le poesie,
Carello Editore

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Quanti versi ha la poesia?
X 16. 12. 8.

• Quante strofe?
1. 2. X 4.

• Quali emozioni ti comunica la poesia?


Allegria. X Malinconia. Paura. Stupore.

CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• “... Dalle vetrate che versan lacrime lente” significa che:


le lacrime scendono lente sui vetri.
X le gocce di pioggia scendono lente sui vetri.
l’acqua pulisce lentamente i vetri.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 129


Imparo a... r iconoscere le rime e le assonanze in un testo poetico e riflettere sulle emozioni
che trasmette la poesia

RIME E ASSONANZE
Leggi le poesie.

CONCHIGLIA CAPIRE E ANALIZZARE


M’hanno portato una conchiglia. IL TESTO
Dentro le canta • Una sola poesia è tutta in rima
un mar di mappa. baciata (il primo verso fa rima
Il cuore mi si riempie d’acqua con il secondo, il terzo con
con pesciolini d’ombra e d’argento. il quarto e così via). Quale?
M’hanno portato una conchiglia. ...................................................................................
Federico García Lorca, Tutte le poesie, Garzanti

• Una poesia non ha rime,


FILASTROCCA DEL MARE ma un’assonanza (il suono finale
Mare di onde, mare di mare ha le stesse vocali, ma diverse
se tu mi culli sto qui ad abitare consonanti). Quale?
mare di cielo, mare di sabbia ...................................................................................

se tu mi abbracci mi passa la rabbia


mare di sole, mare di fuoco • Nella poesia “Conchiglia” il poeta,
se tu mi scaldi sto qui ancora un poco nella conchiglia che gli hanno
mare di aria, mare di vento portato, sente:
se tu mi parli sono contento. il guizzare dei pesci.
Sabrina Giarratana, Amica Terra, Fatatrac il rumore del mare.
il canto delle sirene.
GABBIANI
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, • Nella poesia “Gabbiani”, il poeta
ove trovino pace. dice che il suo “destino è vivere
Io son come loro balenando in burrasca”.
in perpetuo volo. Secondo te, significa che la vita del
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

poeta è:
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. tempestosa come una burrasca.
E come forse anch’essi amo la quiete, illuminata da luci improvvise,
la gran quiete marina, come i fulmini.
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
Vincenzo Cardarelli, Opere, Mondadori

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 129


Imparo a... r iconoscere le rime e le assonanze in un testo poetico e riflettere sulle emozioni
che trasmette la poesia Consolidare

RIME E ASSONANZE
Leggi le poesie.

CONCHIGLIA CAPIRE E ANALIZZARE


M’hanno portato una conchiglia. IL TESTO
Dentro le canta • Una sola poesia è tutta in rima
un mar di mappa. baciata (il primo verso fa rima
Il cuore mi si riempie d’acqua con il secondo, il terzo con
con pesciolini d’ombra e d’argento. il quarto e così via). Quale?
M’hanno portato una conchiglia. Filastrocca del mare
...................................................................................
Federico García Lorca, Tutte le poesie, Garzanti

• Una poesia non ha rime,


FILASTROCCA DEL MARE ma un’assonanza (il suono finale
Mare di onde, mare di mare ha le stesse vocali, ma diverse
se tu mi culli sto qui ad abitare consonanti). Quale?
mare di cielo, mare di sabbia Gabbiani
...................................................................................

se tu mi abbracci mi passa la rabbia


mare di sole, mare di fuoco • Nella poesia “Conchiglia” il poeta,
se tu mi scaldi sto qui ancora un poco nella conchiglia che gli hanno
mare di aria, mare di vento portato, sente:
se tu mi parli sono contento. il guizzare dei pesci.
Sabrina Giarratana, Amica Terra, Fatatrac X il rumore del mare.
il canto delle sirene.
GABBIANI
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, • Nella poesia “Gabbiani”, il poeta
ove trovino pace. dice che il suo “destino è vivere
Io son come loro balenando in burrasca”.
in perpetuo volo. Secondo te, significa che la vita del
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

poeta è:
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. X tempestosa come una burrasca.
E come forse anch’essi amo la quiete, illuminata da luci improvvise,
la gran quiete marina, come i fulmini.
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
Vincenzo Cardarelli, Opere, Mondadori

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 130


Imparo a... r iconoscere tutti i tipi di rima in un testo poetico

ANCORA RIME
Leggi le poesie.

IL CASTELLO DI SABBIA NEL BOSCO


Mura merlate, Nel bosco ogni vecchio gigante
torri arrotondate, sia abete, sia quercia, sia pino,
profondi fossati, ha intorno, ai suoi piedi, un giardino
viali acciottolati, di piccole piante.
portoni a forma di conchiglia:
Son muschi, son felci, son fiori,
l’acqua del mare attacca
e fragole rosse e lichene
e se li piglia…
cui l’albero antico vuol bene
Ma il fido secchiello suoi teneri amori.
non mi tradisce
E mentre le fronde superbe
e un nuovo castello
protende più su verso i cieli
con me costruisce.
ei pensa a quegli umili steli
Corinne Albaut, Filastrocche dei miei giocattoli,
Motta Junior nell’ombra, fra l’erbe.
Lina Schwarz, in Terra gentile aria azzurrina, Einaudi

CAPIRE LE PAROLE
• Nella poesia “Nel bosco”, ei significa:
egli. essi. e.

ANALIZZARE IL TESTO
• Una delle due poesie è in parte in rima baciata e in parte in rima alternata
(il primo verso fa rima con il terzo e il secondo con il quarto). Quale?
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.......................................................................................................................................................................................

• Cerchia le parole in rima alternata. Usa due colori diversi.


• L’altra poesia è in rima incrociata (il primo verso fa rima con il quarto
e il secondo con il terzo). Cerchia le rime incrociate. Usa due colori diversi.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 130


Imparo a... r iconoscere tutti i tipi di rima in un testo poetico
Consolidare

ANCORA RIME
Leggi le poesie.

IL CASTELLO DI SABBIA NEL BOSCO


Mura merlate, Nel bosco ogni vecchio gigante
torri arrotondate, sia abete, sia quercia, sia pino,
profondi fossati, ha intorno, ai suoi piedi, un giardino
viali acciottolati, di piccole piante.
portoni a forma di conchiglia:
Son muschi, son felci, son fiori,
l’acqua del mare attacca
e fragole rosse e lichene
e se li piglia…
cui l’albero antico vuol bene
Ma il fido secchiello suoi teneri amori.
non mi tradisce
E mentre le fronde superbe
e un nuovo castello
protende più su verso i cieli
con me costruisce.
ei pensa a quegli umili steli
Corinne Albaut, Filastrocche dei miei giocattoli,
Motta Junior nell’ombra, fra l’erbe.
Lina Schwarz, in Terra gentile aria azzurrina, Einaudi

CAPIRE LE PAROLE
• Nella poesia “Nel bosco”, ei significa:
X egli. essi. e.

ANALIZZARE IL TESTO
• Una delle due poesie è in parte in rima baciata e in parte in rima alternata
(il primo verso fa rima con il terzo e il secondo con il quarto). Quale?
Il castello di sabbia.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.......................................................................................................................................................................................

• Cerchia le parole in rima alternata. Usa due colori diversi.


•L
 ’altra poesia è in rima incrociata (il primo verso fa rima con il quarto
e il secondo con il terzo). Cerchia le rime incrociate. Usa due colori diversi.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 131


Imparo a... riconoscere le similitudini e capirne il senso

LE SIMILITUDINI
Leggi le poesie.

IL RISVEGLIO DEL VENTO È AUTUNNO


Nel colmo della notte, a volte, accade È autunno.
che si risvegli, come un bimbo, il vento. Il cielo è sereno.
Solo, pian piano, vien per il sentiero, Le foglie accartocciate
penetra nel villaggio addormentato. si staccano dagli alberi
Striscia, guardingo, fino alla fontana; e cadono come farfalle.
poi si sofferma, tacito, in ascolto. Danzano.
Pallide stan tutte le case intorno; È autunno.
tutte le querce, mute. I bambini diventano alunni.
Rainer Maria Rilke, Liriche e prose, Sansoni a cura di Paola Brodoloni e Bruno Tognolini,
Cuoreparole. Poesie di poeti bambini d’Italia,
Mondadori

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Nelle poesie che hai letto ci sono delle similitudini, cioè dei paragoni.
– Nella poesia “Il risveglio del vento”, il vento è paragonato a ......................................
– Nella poesia “È autunno”, le foglie che cadono sono paragonate a ........................
– Queste similitudini sono precedute dalla parola .................................................................

• Nella poesia “Il risveglio del vento”, chi “vien per il sentiero,
penetra nel villaggio addormentato”?
Il vento.
Un bimbo.
La notte.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Nella poesia “È autunno”, che cosa significa secondo te l’espressione “I bambini


diventano alunni”?
......................................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo poetico 131


Imparo a... riconoscere le similitudini e capirne il senso
Per
lo sviluppo
LE SIMILITUDINI
Leggi le poesie.

IL RISVEGLIO DEL VENTO È AUTUNNO


Nel colmo della notte, a volte, accade È autunno.
che si risvegli, come un bimbo, il vento. Il cielo è sereno.
Solo, pian piano, vien per il sentiero, Le foglie accartocciate
penetra nel villaggio addormentato. si staccano dagli alberi
Striscia, guardingo, fino alla fontana; e cadono come farfalle.
poi si sofferma, tacito, in ascolto. Danzano.
Pallide stan tutte le case intorno; È autunno.
tutte le querce, mute. I bambini diventano alunni.
Rainer Maria Rilke, Liriche e prose, Sansoni a cura di Paola Brodoloni e Bruno Tognolini,
Cuoreparole. Poesie di poeti bambini d’Italia,
Mondadori

CAPIRE E ANALIZZARE IL TESTO


• Nelle poesie che hai letto ci sono delle similitudini, cioè dei paragoni.
un bimbo.
– Nella poesia “Il risveglio del vento”, il vento è paragonato a ......................................
farfalle.
– Nella poesia “È autunno”, le foglie che cadono sono paragonate a ........................
come.
– Queste similitudini sono precedute dalla parola .................................................................

• Nella poesia “Il risveglio del vento”, chi “vien per il sentiero,
penetra nel villaggio addormentato”?
X Il vento.
Un bimbo.
La notte.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Nella poesia “È autunno”, che cosa significa secondo te l’espressione “I bambini


diventano alunni”?
I bambini diventano alunni perché in autunno tornano a scuola.
......................................................................................................................................................................................

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Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 132


Imparo a... leggere e comprendere le regole di comportamento in determinate situazioni

REGOLE NEL PARCO (1)


Leggi il testo.

NEI PARCHI I VISITATORI SONO TENUTI A RISPETTARE LE SEGUENTI REGOLE.


✓ Vietato danneggiare gli alberi.
✓ Vietato raccogliere o calpestare i fiori.
✓ Vietato gettare rifiuti per terra.
✓ Vietato uscire dalle strade segnate.
✓ Vietato ascoltare la musica ad alto volume.
✓ Vietato disturbare e dare da mangiare agli animali.
✓ Vietato accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate.
✓ Vietato pescare.
✓ Vietato il campeggio su tutto il territorio del parco.
✓ Vietato portare cani senza il guinzaglio.
✓ Vietato fare il bagno nei torrenti.
✓ Vietato usare mezzi motorizzati.
✓ Vietato danneggiare o raccogliere rocce o minerali.

CAPIRE LE PAROLE
• In un parco naturale le “strade segnate” sono strade e sentieri:
segnati dal passaggio degli animali.
liberi dalla vegetazione e preparati per il passaggio dei visitatori.
attrezzati con segnali stradali.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 132


Imparo a... leggere e comprendere le regole di comportamento in determinate situazioni
Consolidare

REGOLE NEL PARCO (1)


Leggi il testo.

NEI PARCHI I VISITATORI SONO TENUTI A RISPETTARE LE SEGUENTI REGOLE.


✓ Vietato danneggiare gli alberi.
✓ Vietato raccogliere o calpestare i fiori.
✓ Vietato gettare rifiuti per terra.
✓ Vietato uscire dalle strade segnate.
✓ Vietato ascoltare la musica ad alto volume.
✓ Vietato disturbare e dare da mangiare agli animali.
✓ Vietato accendere fuochi fuori dalle aree attrezzate.
✓ Vietato pescare.
✓ Vietato il campeggio su tutto il territorio del parco.
✓ Vietato portare cani senza il guinzaglio.
✓ Vietato fare il bagno nei torrenti.
✓ Vietato usare mezzi motorizzati.
✓ Vietato danneggiare o raccogliere rocce o minerali.

CAPIRE LE PAROLE
• In un parco naturale le “strade segnate” sono strade e sentieri:
segnati dal passaggio degli animali.
liberi dalla vegetazione e preparati per il passaggio dei visitatori.
X attrezzati con segnali stradali.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 133


Imparo a... leggere e comprendere le regole di comportamento in determinate situazioni

REGOLE NEL PARCO (2)


Dopo aver letto il testo regolativo presentato nella scheda 132, esegui
le attività.

CAPIRE IL TESTO
• In questo testo:
si dà un regolamento a chi vuole visitare un parco naturale.
si dice che cosa fare per diventare guardaparco.
si danno dei suggerimenti per scrivere un regolamento.

• Segna con 8 i comportamenti corretti da tenere in un parco.


8 Rispettare fiori e piante.
Osservare gli animali da lontano.
Raccogliere i rifiuti del pic-nic.
Accendere fuochi nelle aree attrezzate.
Acchiappare le lucertole.
Fotografare fiori.
Pescare pesci da portare a casa.
Portare cani al guinzaglio.
Ascoltare musica ad alto volume.
Montare la tenda da campeggio.
Percorrere i sentieri su un motorino.
Sedersi all’ombra di un albero.

© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 133


Imparo a... leggere e comprendere le regole di comportamento in determinate situazioni
Consolidare

REGOLE NEL PARCO (2)


Dopo aver letto il testo regolativo presentato nella scheda 132, esegui
le attività.

CAPIRE IL TESTO
• In questo testo:
X si dà un regolamento a chi vuole visitare un parco naturale.
si dice che cosa fare per diventare guardaparco.
si danno dei suggerimenti per scrivere un regolamento.

• Segna con 8 i comportamenti corretti da tenere in un parco.


8 Rispettare fiori e piante.
X Osservare gli animali da lontano.
X Raccogliere i rifiuti del pic-nic.
X Accendere fuochi nelle aree attrezzate.
Acchiappare le lucertole.
X Fotografare fiori.
Pescare pesci da portare a casa.
X Portare cani al guinzaglio.
Ascoltare musica ad alto volume.
Montare la tenda da campeggio.
Percorrere i sentieri su un motorino.
X Sedersi all’ombra di un albero.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 134


Imparo a... leggere e comprendere una ricetta di cucina

IL FRULLATO DI PESCHE
Leggi il testo.
Ingredienti per 4 persone
✓ 4 pesche mature ✓ 2 cucchiai di zucchero
✓ 250 g di yogurt bianco intero ✓ 4 pizzichi di cannella
✓ 2 cucchiai di latte ✓ 4 foglioline di menta
Procedimento
✓ Sbucciare le pesche.
✓ Tagliare le pesche a pezzetti.
✓ Eliminare il nocciolo.
✓ Accendere il frullatore.
✓ Mettere le pesche nel frullatore
insieme a yogurt, latte e zucchero.
✓ Frullare tutto.
✓ Versare il composto nei bicchieri.
✓ Spolverare con un po’ di cannella.
✓ Decorare con le foglioline di menta.

CAPIRE LE PAROLE
• “Spolverare con un po’ di cannella” significa:
togliere la polvere della cannella.
spargere sopra un po’ di cannella.
aggiungere un po’ di cannella e girare.

CAPIRE IL TESTO
• Questo testo è:
un regolamento. una ricetta.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Se vuoi preparare un frullato per 8 persone, dovrai:


utilizzare la stessa quantità di ingredienti.
utilizzare la quantità doppia di ingredienti.

• Per preparare il frullato è necessario seguire le istruzioni:


in qualunque ordine. nell’ordine in cui vengono date.

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo regolativo 134


Imparo a... leggere e comprendere una ricetta di cucina
Consolidare

IL FRULLATO DI PESCHE
Leggi il testo.
Ingredienti per 4 persone
✓ 4 pesche mature ✓ 2 cucchiai di zucchero
✓ 250 g di yogurt bianco intero ✓ 4 pizzichi di cannella
✓ 2 cucchiai di latte ✓ 4 foglioline di menta
Procedimento
✓ Sbucciare le pesche.
✓ Tagliare le pesche a pezzetti.
✓ Eliminare il nocciolo.
✓ Accendere il frullatore.
✓ Mettere le pesche nel frullatore
insieme a yogurt, latte e zucchero.
✓ Frullare tutto.
✓ Versare il composto nei bicchieri.
✓ Spolverare con un po’ di cannella.
✓ Decorare con le foglioline di menta.

CAPIRE LE PAROLE
• “Spolverare con un po’ di cannella” significa:
togliere la polvere della cannella.
X spargere sopra un po’ di cannella.
aggiungere un po’ di cannella e girare.

CAPIRE IL TESTO
• Questo testo è:
un regolamento. X una ricetta.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• Se vuoi preparare un frullato per 8 persone, dovrai:


utilizzare la stessa quantità di ingredienti.
X utilizzare la quantità doppia di ingredienti.

• Per preparare il frullato è necessario seguire le istruzioni:


in qualunque ordine. X nell’ordine in cui vengono date.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo espositivo-informativo 135


Imparo a... leggere e comprendere un testo informativo di carattere geografico

L’ORIGINE DELLE ALPI (1)


Leggi il testo.

Le Alpi, come le altre montagne del globo, nonostante


il loro aspetto solido e imponente renda difficile creder-
lo, un tempo non esistevano.
La loro formazione ci porta molto indietro nella storia
della Terra.
Quelle che oggi sono le Alpi erano una volta un fondale
marino, quello dell’antico Oceano Tetide, che, lentamente, nel corso di milioni di
anni, si è sollevato dal mare. Tale fenomeno si è verificato in due fasi distinte.
La prima, molto antica, risale al Paleozoico e ha avuto termine oltre 280 milioni di
anni fa. La seconda, invece, ha avuto inizio nel Cretaceo, circa 130 milioni di anni fa,
quando l’Africa ha cominciato piano piano a spostarsi verso nord “urtando” contro
l’Europa.
Da questo lentissimo ma titanico scontro, tuttora in corso, sono nate non solo le
Alpi, ma anche i Pirenei e le montagne dell’Europa Orientale. Le sponde della Tetide,
l’antico Oceano da cui deriva il Mediterraneo, cominciarono, infatti, ad avvicinarsi.
L’evento è stato lungo e grandioso e più intenso negli ultimi 20 milioni di anni.
Compressi tra i due continenti che si avvicinavano, i fondali marini sono emersi dalle
acque sollevandosi e ripiegandosi più volte, fino a quando hanno raggiunto quelle
forme e quell’altezza che oggi si possono ammirare.
Marina Moroli, Le Alpi, La Biblioteca

CAPIRE LE PAROLE
• Lo scontro tra Africa ed Europa è titanico. Questo significa che lo scontro:
è gigantesco, grandioso, come i Titani, le più antiche divinità della mitologia greca.
è avvenuto in un’era geologica chiamata “titanica”.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• I fondali marini erano “compressi tra i due continenti”. La parola compressi


può essere sostituita da:
indecisi.
schiacciati.
sbalzati.

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo espositivo-informativo 135


Imparo a... leggere e comprendere un testo informativo di carattere geografico
Consolidare

L’ORIGINE DELLE ALPI (1)


Leggi il testo.

Le Alpi, come le altre montagne del globo, nonostante


il loro aspetto solido e imponente renda difficile creder-
lo, un tempo non esistevano.
La loro formazione ci porta molto indietro nella storia
della Terra.
Quelle che oggi sono le Alpi erano una volta un fondale
marino, quello dell’antico Oceano Tetide, che, lentamente, nel corso di milioni di
anni, si è sollevato dal mare. Tale fenomeno si è verificato in due fasi distinte.
La prima, molto antica, risale al Paleozoico e ha avuto termine oltre 280 milioni di
anni fa. La seconda, invece, ha avuto inizio nel Cretaceo, circa 130 milioni di anni fa,
quando l’Africa ha cominciato piano piano a spostarsi verso nord “urtando” contro
l’Europa.
Da questo lentissimo ma titanico scontro, tuttora in corso, sono nate non solo le
Alpi, ma anche i Pirenei e le montagne dell’Europa Orientale. Le sponde della Tetide,
l’antico Oceano da cui deriva il Mediterraneo, cominciarono, infatti, ad avvicinarsi.
L’evento è stato lungo e grandioso e più intenso negli ultimi 20 milioni di anni.
Compressi tra i due continenti che si avvicinavano, i fondali marini sono emersi dalle
acque sollevandosi e ripiegandosi più volte, fino a quando hanno raggiunto quelle
forme e quell’altezza che oggi si possono ammirare.
Marina Moroli, Le Alpi, La Biblioteca

CAPIRE LE PAROLE
• Lo scontro tra Africa ed Europa è titanico. Questo significa che lo scontro:
X è gigantesco, grandioso, come i Titani, le più antiche divinità della mitologia greca.
è avvenuto in un’era geologica chiamata “titanica”.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• I fondali marini erano “compressi tra i due continenti”. La parola compressi


può essere sostituita da:
indecisi.
X schiacciati.
sbalzati.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo espositivo-informativo 136


Imparo a... comprendere un testo informativo di carattere geografico e riconoscere lo scopo

L’ORIGINE DELLE ALPI (2)


Dopo aver letto il testo informativo presentato nella scheda 135,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Il Paleozoico e il Cretaceo sono:
ere geologiche in cui si suddivide la storia della Terra.
aree geografiche delle Alpi.

• L’Africa ha cominciato a spostarsi verso l’Europa durante il periodo:


Paleozoico. Cretaceo.

• Dallo scontro tra Africa ed Europa:


sono nate solo le Alpi.
sono nati le Alpi, i Pirenei e le montagne dell’Europa Orientale.

• Le montagne si sono formate perché i fondali marini, schiacciati


tra i due continenti:
hanno sollevato grandi rocce che si sono sovrapposte le une sulle altre.
sono emersi dalle acque, si sono sollevati e ripiegati più volte su se stessi.

• Cerca e sottolinea, nel testo, il nome dell’Oceano che separava l’Africa


dall’Europa e da cui derivò il Mediterraneo.

• Questo testo ha lo scopo di:


fornire istruzioni.
divertire.
fornire informazioni.

• Questo testo ti dà informazioni utilizzando un linguaggio:


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

familiare e divertente. chiaro e preciso.

• Il titolo:
fa capire il contenuto del testo.
fa pensare a un racconto fantastico.

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo espositivo-informativo 136


Imparo a... comprendere un testo informativo di carattere geografico e riconoscere lo scopo
Per
lo sviluppo
L’ORIGINE DELLE ALPI (2)
Dopo aver letto il testo informativo presentato nella scheda 135,
esegui le attività.

CAPIRE IL TESTO
• Il Paleozoico e il Cretaceo sono:
X ere geologiche in cui si suddivide la storia della Terra.
aree geografiche delle Alpi.

• L’Africa ha cominciato a spostarsi verso l’Europa durante il periodo:


Paleozoico. X Cretaceo.

• Dallo scontro tra Africa ed Europa:


sono nate solo le Alpi.
X sono nati le Alpi, i Pirenei e le montagne dell’Europa Orientale.

• Le montagne si sono formate perché i fondali marini, schiacciati


tra i due continenti:
hanno sollevato grandi rocce che si sono sovrapposte le une sulle altre.
X sono emersi dalle acque, si sono sollevati e ripiegati più volte su se stessi.

• Cerca e sottolinea, nel testo, il nome dell’Oceano che separava l’Africa


dall’Europa e da cui derivò il Mediterraneo.

• Questo testo ha lo scopo di:


fornire istruzioni.
divertire.
X fornire informazioni.

• Questo testo ti dà informazioni utilizzando un linguaggio:


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

familiare e divertente. X chiaro e preciso.

• Il titolo:
X fa capire il contenuto del testo.
fa pensare a un racconto fantastico.

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ITALIANO SCHEDA

LETTURA • Il testo espositivo-informativo 137


Imparo a... leggere e comprendere un testo che contiene informazioni pubbliche

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Leggi il testo.

I rifiuti non vanno gettati alla rinfusa nella pattumiera.


In casa, separali, a seconda della loro natura e della loro
destinazione, in questo modo:
✓ i giornali, le riviste e gli imballaggi di carta e cartone;
✓ i recipienti di vetro e le lattine;
✓ gli oggetti di plastica;
✓ i rifiuti organici (bucce, avanzi di cibo, filtri del tè, fondi di caffè, erba,
foglie morte...).
Tutti questi rifiuti vanno gettati negli appositi cassonetti.
I rifiuti pericolosi (pitture, solventi) vanno smaltiti nelle discariche.
I medicinali scaduti sono raccolti presso le farmacie.
Le pile usate si raccolgono, in appositi contenitori, principalmente presso
rivenditori di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche.
Gli oggetti ingombranti (mobili, scatoloni) e le apparecchiature elettriche
o elettroniche (aspirapolvere, asciugacapelli ecc.) vanno portati in apposite
ecopiazzole.
I giocattoli, gli indumenti e gli altri capi di tessuto possono essere regalati a
diverse associazioni.

CAPIRE IL TESTO
• Secondo te, le ecopiazzole sono:
aree dove si parcheggiano i mezzi che servono per pulire le strade.
spazi per raccogliere i rifiuti che non si possono gettare nei cassonetti.
spazi verdi delle città, con molti alberi che purificano l’aria.

• Questo testo fornisce informazioni:


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

agli addetti al ritiro dei rifiuti.


a tutti i cittadini.

• Dove si eliminano i medicinali scaduti? .........................................................................................

•E
 i rifiuti organici? .......................................................................................................................................

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

LETTURA • Il testo espositivo-informativo 137


Imparo a... leggere e comprendere un testo che contiene informazioni pubbliche
Consolidare

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Leggi il testo.

I rifiuti non vanno gettati alla rinfusa nella pattumiera.


In casa, separali, a seconda della loro natura e della loro
destinazione, in questo modo:
✓ i giornali, le riviste e gli imballaggi di carta e cartone;
✓ i recipienti di vetro e le lattine;
✓ gli oggetti di plastica;
✓ i rifiuti organici (bucce, avanzi di cibo, filtri del tè, fondi di caffè, erba,
foglie morte...).
Tutti questi rifiuti vanno gettati negli appositi cassonetti.
I rifiuti pericolosi (pitture, solventi) vanno smaltiti nelle discariche.
I medicinali scaduti sono raccolti presso le farmacie.
Le pile usate si raccolgono, in appositi contenitori, principalmente presso
rivenditori di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche.
Gli oggetti ingombranti (mobili, scatoloni) e le apparecchiature elettriche
o elettroniche (aspirapolvere, asciugacapelli ecc.) vanno portati in apposite
ecopiazzole.
I giocattoli, gli indumenti e gli altri capi di tessuto possono essere regalati a
diverse associazioni.

CAPIRE IL TESTO
• Secondo te, le ecopiazzole sono:
aree dove si parcheggiano i mezzi che servono per pulire le strade.
X spazi per raccogliere i rifiuti che non si possono gettare nei cassonetti.
spazi verdi delle città, con molti alberi che purificano l’aria.

• Questo testo fornisce informazioni:


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

agli addetti al ritiro dei rifiuti.


X a tutti i cittadini.

Presso le farmacie.
• Dove si eliminano i medicinali scaduti? .........................................................................................

•E Nell’apposito cassonetto.
 i rifiuti organici? .......................................................................................................................................

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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • La sintassi 138


Imparo a... riscrivere un testo narrativo rispettando le regole della sintassi

RISCRIVERE IN TERZA PERSONA


1 Riscrivi il testo seguente come se la protagonista fosse una bambina
di nome Cecilia. Racconta in terza persona.

IL MARE!
Io non avevo mai visto il mare, finché, un giorno, è entrato in casa mia, emo-
zionato e trafelato, mio zio Raffaele. Lo zio Raffaele è il fratello di mio padre,
il più giovane, e quello che mi vuole più bene.
Quel giorno mio zio mi ha detto: – Dai, Mario, vestiti, che andiamo al mare!
A me non sembrava vero! Nel giro di due minuti mi sono vestito e sono saltato
sulla sua vecchia motocicletta. Abbiamo viaggiato per un paio d’ore finché, da
lontano, ho visto una enorme distesa azzurra.
Timidamente ho chiesto a mio zio: – Quello laggiù è il mare?
Lo zio è scoppiato in una grande risata e ha risposto:
– Sì, Mario, quello è il mare!
Arrivati sulla spiaggia, mi sono tolto scarpe e calze
e sono corso verso l’acqua. – È fredda! – ho gridato.

• Cecilia non aveva mai visto il mare, finché, un giorno, è entrato in casa sua
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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • La sintassi 138


Imparo a... riscrivere un testo narrativo rispettando le regole della sintassi
Consolidare

RISCRIVERE IN TERZA PERSONA


1 Riscrivi il testo seguente come se la protagonista fosse una bambina
di nome Cecilia. Racconta in terza persona.

IL MARE!
Io non avevo mai visto il mare, finché, un giorno, è entrato in casa mia, emo-
zionato e trafelato, mio zio Raffaele. Lo zio Raffaele è il fratello di mio padre,
il più giovane, e quello che mi vuole più bene.
Quel giorno mio zio mi ha detto: – Dai, Mario, vestiti, che andiamo al mare!
A me non sembrava vero! Nel giro di due minuti mi sono vestito e sono saltato
sulla sua vecchia motocicletta. Abbiamo viaggiato per un paio d’ore finché, da
lontano, ho visto una enorme distesa azzurra.
Timidamente ho chiesto a mio zio: – Quello laggiù è il mare?
Lo zio è scoppiato in una grande risata e ha risposto:
– Sì, Mario, quello è il mare!
Arrivati sulla spiaggia, mi sono tolto scarpe e calze
e sono corso verso l’acqua. – È fredda! – ho gridato.

• Cecilia non aveva mai visto il mare, finché, un giorno, è entrato in casa sua
emozionato e trafelato, suo zio Raffaele. Lo zio Raffaele è il fratello di suo
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padre, il più giovane, e quello che le vuole più bene.


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Quel giorno suo zio le ha detto: – Dai, Cecilia, vestiti, che andiamo al mare!
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A lei non sembrava vero! Nel giro di due minuti si è vestita ed è saltata
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sulla vecchia motocicletta dello zio. Hanno viaggiato per un paio d’ore finché, da
............................................................................................................................................................................................

lontano, ha visto una enorme distesa azzurra.


............................................................................................................................................................................................

Timidamente ha chiesto a suo zio: – Quello laggiù è il mare?


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Lo zio è scoppiato in una grande risata e ha risposto:


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– Sì, Cecilia, quello è il mare!


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Arrivati sulla spiaggia, si è tolta scarpe e calze ed è corsa verso l’acqua.


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– È fredda! – ha gridato.
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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Riscrittura: il punto di vista 139


Imparo a... riscrivere un testo narrativo mettendo in evidenza gli stati d’animo del protagonista

RISCRIVERE IN PRIMA PERSONA


1 Riscrivi una sintesi del testo seguente come se fosse Willy a raccontare.

WILLY E LE FESTE DI COMPLEANNO


In tutta la sua vita, Willy era stato a tre feste soltanto (senza considerare le feste di
sua cugina Rita, che non vanno messe in conto perché, prima cosa, Rita “doveva”
invitare Willy e, seconda cosa, erano tutte bambine – a eccezione, ovviamente, di
Willy). Le tre feste in questione erano state feste di compleanno di suoi compagni di
classe, che si erano però ben guardati dal reinvitarlo l’anno successivo.
La verità è che le mamme degli altri bambini non vedevano Willy troppo di buon
occhio. Non amavano i suoi calzoni, le sue magliette stropicciate e penzolanti fuori
dai pantaloni; non amavano le sue maniere a tavola; e se la prendevano sempre
con Willy quando, nel corso di una festa, i bambini si mettevano a dare la scalata ai
mobili e a fare la lotta sul pavimento.
Non era veramente colpa di Willy, ma Willy aveva quel genere di faccia che si è
naturalmente portati a immaginare colpevole.
Una bella mattina, al rientro in classe dopo la ricreazione, Willy e i suoi compagni
notarono dieci eleganti buste azzurre posate su altrettanti banchi. Una di quelle
buste stava proprio, incredibile a dirsi, sul banco di Willy, ed era indirizzata a lui
personalmente. Willy strappò la busta con impazienza, e ci trovò dentro un biglietto
d’invito alla festa di compleanno di Clifford Finch.
Willy era al settimo cielo. – Accidenti! Grazie, Clifford! – esclamò estasiato.
Roger Collinson, Willy e il budino di semolino, Piemme Junior

• Mi chiamo Willy. In genere i miei compagni non mi invitano alle feste
di compleanno perché ....................................................................................................................................
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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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• Ma oggi sono molto felice perché Clifford, il mio nuovo compagno di scuola,
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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Riscrittura: il punto di vista 139


Imparo a... riscrivere un testo narrativo mettendo in evidenza gli stati d’animo del protagonista
Consolidare

RISCRIVERE IN PRIMA PERSONA


1 Riscrivi una sintesi del testo seguente come se fosse Willy a raccontare.

WILLY E LE FESTE DI COMPLEANNO


In tutta la sua vita, Willy era stato a tre feste soltanto (senza considerare le feste di
sua cugina Rita, che non vanno messe in conto perché, prima cosa, Rita “doveva”
invitare Willy e, seconda cosa, erano tutte bambine – a eccezione, ovviamente, di
Willy). Le tre feste in questione erano state feste di compleanno di suoi compagni di
classe, che si erano però ben guardati dal reinvitarlo l’anno successivo.
La verità è che le mamme degli altri bambini non vedevano Willy troppo di buon
occhio. Non amavano i suoi calzoni, le sue magliette stropicciate e penzolanti fuori
dai pantaloni; non amavano le sue maniere a tavola; e se la prendevano sempre
con Willy quando, nel corso di una festa, i bambini si mettevano a dare la scalata ai
mobili e a fare la lotta sul pavimento.
Non era veramente colpa di Willy, ma Willy aveva quel genere di faccia che si è
naturalmente portati a immaginare colpevole.
Una bella mattina, al rientro in classe dopo la ricreazione, Willy e i suoi compagni
notarono dieci eleganti buste azzurre posate su altrettanti banchi. Una di quelle
buste stava proprio, incredibile a dirsi, sul banco di Willy, ed era indirizzata a lui
personalmente. Willy strappò la busta con impazienza, e ci trovò dentro un biglietto
d’invito alla festa di compleanno di Clifford Finch.
Willy era al settimo cielo. – Accidenti! Grazie, Clifford! – esclamò estasiato.
Roger Collinson, Willy e il budino di semolino, Piemme Junior

• Mi chiamo Willy. In genere i miei compagni non mi invitano alle feste ESEMPIO
le loro mamme non mi vedono di buon occhio. Non
di compleanno perché ....................................................................................................................................
amano i miei calzoni, le mie magliette stropicciate, le mie maniere a tavola;
.......................................................................................................................................................................................

e se la prendono con me quando in una festa i bambini salgono sui mobili


.......................................................................................................................................................................................

o fanno la lotta.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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• Ma oggi sono molto felice perché Clifford, il mio nuovo compagno di scuola,
mi ha invitato alla sua festa di compleanno. Ha lasciato dieci buste su
.......................................................................................................................................................................................

altrettanti banchi e una era proprio sul mio banco. L’ho aperta: dentro c’era
.......................................................................................................................................................................................

un biglietto d’invito alla sua festa. Che gioia! L’ho ringraziato tanto.
.......................................................................................................................................................................................

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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Riscrittura al contrario 140


Imparo a... riscrivere un testo rispettando alcune indicazioni

RISCRIVERE… AL CONTRARIO
1 Nel testo che segue, il narratore racconta un pomeriggio caldissimo.
Riscrivilo raccontando un pomeriggio freddissimo. Sostituisci solo
le parole necessarie alla trasformazione del testo.

UN CALDO AGOSTO
Ieri pomeriggio faceva così caldo che, in casa, oltre a indossare vestiti leggerissimi,
abbiamo dovuto tenere l’aria condizionata accesa fino a notte inoltrata.
Io mi sono addormentato tardissimo perché anche le lenzuola erano calde!
Persino Nika, la mia cagnetta, era accaldata e mi guardava come a chiedermi:
– Ma quando finirà questa estate torrida?
Per fortuna, all’alba, la temperatura si è un poco abbassata e tutta la famiglia ha
potuto riposare qualche ora.

UN FREDDO GENNAIO
Ieri pomeriggio faceva così freddo che, in casa, oltre a indossare vestiti pesantissimi,
...........................................................................................................................................................................................

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Riscrittura al contrario 140


Imparo a... riscrivere un testo rispettando alcune indicazioni
Consolidare

RISCRIVERE… AL CONTRARIO
1 Nel testo che segue, il narratore racconta un pomeriggio caldissimo.
Riscrivilo raccontando un pomeriggio freddissimo. Sostituisci solo
le parole necessarie alla trasformazione del testo.

UN CALDO AGOSTO
Ieri pomeriggio faceva così caldo che, in casa, oltre a indossare vestiti leggerissimi,
abbiamo dovuto tenere l’aria condizionata accesa fino a notte inoltrata.
Io mi sono addormentato tardissimo perché anche le lenzuola erano calde!
Persino Nika, la mia cagnetta, era accaldata e mi guardava come a chiedermi:
– Ma quando finirà questa estate torrida?
Per fortuna, all’alba, la temperatura si è un poco abbassata e tutta la famiglia ha
potuto riposare qualche ora.

UN FREDDO GENNAIO
Ieri pomeriggio faceva così freddo che, in casa, oltre a indossare vestiti pesantissimi,
abbiamo dovuto tenere il riscaldamento acceso fino a notte inoltrata.
...........................................................................................................................................................................................

Io mi sono addormentato tardissimo perché anche le lenzuola erano fredde!


...........................................................................................................................................................................................

Persino Nika, la mia cagnetta, era infreddolita e mi guardava come a chiedermi:


...........................................................................................................................................................................................

– Ma quando finirà questo inverno gelido?


...........................................................................................................................................................................................

Per fortuna, all’alba, la temperatura si è un poco alzata e tutta la famiglia ha


...........................................................................................................................................................................................

potuto riposare qualche ora.


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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • La sintesi 141


Imparo a... fare la sintesi di un testo narrativo con l’aiuto delle sequenze

RIASSUMERE
1 Il testo che segue è stato diviso in sequenze. Scrivi, vicino a ogni sequenza,
una breve sintesi del contenuto, come nell’esempio.

SEQUENZE SINTESI
Sixten sta dormendo nel suo letto. Sulla parete, È notte. Sixten dorme nel suo let-
sopra di lui, è appesa la foto di sua madre. È to. Sulla parete è appesa la foto
buio, tutto tace. E la luna brilla alta al di sopra di sua madre.
della casa verde di via dell’Uvetta.

Lontano da lì, un autobus notturno vaga per le Lontano, un autobus ..............................


strade vuote. ..............................................................................
Al volante siede il papà di Sixten. A un certo pun-
..............................................................................
to egli guarda l’orologio, e poi dà un’occhiata
alla foto di Sixten, che ha attaccato al finestrino ..............................................................................
con il nastro adesivo. ..............................................................................

Improvvisamente accosta al marciapiede, seb- Improvvisamente l’autista ferma


bene non ci sia una fermata. C’è, invece, una l’autobus vicino a una cabina te-
cabina telefonica. – Scusate – dice nel microfono lefonica, dice ai passeggeri che
che gli serve per annunciare il nome delle ferma- torna subito e scende.
te. – Torno subito.

Dopo un attimo, nella casa di Sixten suona il ..............................................................................


telefono. Gli squilli continuano per un bel po’,
..............................................................................
perché Sixten ci mette parecchio a svegliarsi.

– Pronto! – risponde ansimando, finalmente ar- Sixten risponde al telefono. Sa che


rivato a destinazione. è suo padre perché ..................................
– Pronto, sono io – sente dire nel ricevitore.
..............................................................................
– Lo so – risponde Sixten.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Sixten sa bene che è il papà. Telefona tutte le volte ..............................................................................


che ha il turno di notte e Sixten è a casa da solo. ..............................................................................
Ulf Stark, Quando si ruppe la lavatrice, Piemme Junior

2 Riscrivi su un foglio le frasi che hai scritto nella colonna di destra.


Verifica che il testo ottenuto sia comprensibile e che racconti, in breve,
la storia di Sixten e del suo papà. Se è necessario, fai qualche cambiamento.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • La sintesi 141


Imparo a... fare la sintesi di un testo narrativo con l’aiuto delle sequenze
Consolidare

RIASSUMERE
1 Il testo che segue è stato diviso in sequenze. Scrivi, vicino a ogni sequenza,
una breve sintesi del contenuto, come nell’esempio. ESEMPI0
SEQUENZE SINTESI
Sixten sta dormendo nel suo letto. Sulla parete, È notte. Sixten dorme nel suo let-
sopra di lui, è appesa la foto di sua madre. È to. Sulla parete è appesa la foto
buio, tutto tace. E la luna brilla alta al di sopra di sua madre.
della casa verde di via dell’Uvetta.

Lontano da lì, un autobus notturno vaga per le gira per le


Lontano, un autobus ..............................
strade vuote. strade vuote. Lo guida il papà di
..............................................................................
Al volante siede il papà di Sixten. A un certo pun- Sixten. Il papà guarda l’orologio
..............................................................................
to egli guarda l’orologio, e poi dà un’occhiata
e poi la foto di Sixten, attaccata
alla foto di Sixten, che ha attaccato al finestrino ..............................................................................

con il nastro adesivo. al finestrino.


..............................................................................

Improvvisamente accosta al marciapiede, seb- Improvvisamente l’autista ferma


bene non ci sia una fermata. C’è, invece, una l’autobus vicino a una cabina te-
cabina telefonica. – Scusate – dice nel microfono lefonica, dice ai passeggeri che
che gli serve per annunciare il nome delle ferma- torna subito e scende.
te. – Torno subito.

Dopo un attimo, nella casa di


Dopo un attimo, nella casa di Sixten suona il ..............................................................................
telefono. Gli squilli continuano per un bel po’,
Sixten squilla il telefono.
..............................................................................
perché Sixten ci mette parecchio a svegliarsi.

– Pronto! – risponde ansimando, finalmente ar- Sixten risponde al telefono. Sa che


rivato a destinazione. gli telefona
è suo padre perché ..................................
– Pronto, sono io – sente dire nel ricevitore.
sempre quando ha il turno di
..............................................................................
– Lo so – risponde Sixten.
notte e Sixten è a casa da solo.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Sixten sa bene che è il papà. Telefona tutte le volte ..............................................................................

che ha il turno di notte e Sixten è a casa da solo. ..............................................................................


Ulf Stark, Quando si ruppe la lavatrice, Piemme Junior

2 Riscrivi su un foglio le frasi che hai scritto nella colonna di destra.


Verifica che il testo ottenuto sia comprensibile e che racconti, in breve,
la storia di Sixten e del suo papà. Se è necessario, fai qualche cambiamento.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Il racconto realistico 142


Imparo a... scrivere un racconto realistico con l’aiuto di una scaletta

RACCONTARE
UN’ESPERIENZA PERSONALE
1 Leggi il testo.

LA VISITA ALLA ZIA MATILDE


Già da alcuni giorni Lisa e la sua mamma sapevano che sarebbero dovute andare a
fare visita alla zia Matilde.
La zia Matilde era la sorella della nonna materna di Lisa; viveva sola in un
appartamento grande e oscuro in cui si affollavano mobili antichi e odorosi di cera.
Sugli scaffali, sui tavolini, sulle credenze, c’erano decine e decine di ninnoli, vasi,
coppe, bicchieri, zuppiere, candelabri… tutti fragilissimi.
Lisa non andava volentieri a trovare la zia Matilde, ma si stava avvicinando il Natale,
la zia era ormai anziana e quindi una breve visita doveva proprio essere fatta.
Da più giorni la mamma ripeteva a Lisa che avrebbe dovuto muoversi con molta
attenzione nell’appartamento della zia, che la zia amava molto tutti i suoi ninnoli,
che erano dei ricordi… e così via, tanto che ormai Lisa quasi non l’ascoltava più.
Arrivò finalmente il giorno della visita. La zia Matilde accolse Lisa con un piccolo
sorriso e la invitò a togliersi la giacca.
Lisa si tolse con cura la giacca a vento, ma un laccetto del cappuccio si impigliò
nella criniera di un piccolo cavallo di vetro che stava su un tavolino. Il rumore del
cavallino che cadeva a terra e andava in mille pezzi fu terribile.
Lisa porse alla zia la scatola di cioccolatini che avevano
portato in regalo, sussurrò un timido – Buon Natale –
si rimise la giacca e corse giù dalle scale, decisa
a non mettere mai più piede in quella casa.

2 Racconta su un foglio un’esperienza simile a quella di Lisa con l’aiuto


della scaletta seguente. Puoi scrivere in prima o in terza persona.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• I tuoi genitori ti hanno detto più volte di non toccare gli oggetti che stanno
sull’ultimo ripiano della libreria.
• Sei in casa, con un amico. State cercando informazioni su rocce e minerali per
un lavoro di scienze. Pensi che sarebbe bello allegare al lavoro la foto di un minerale.
• Sali su una sedia e prendi quel pezzo di quarzo sull’ultimo ripiano della libreria,
proprio vicino alla preziosa bambolina di ceramica che cade a terra rompendosi...

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Il racconto realistico 142


Imparo a... scrivere un racconto realistico con l’aiuto di una scaletta
Consolidare

RACCONTARE
UN’ESPERIENZA PERSONALE
1 Leggi il testo.

LA VISITA ALLA ZIA MATILDE


Già da alcuni giorni Lisa e la sua mamma sapevano che sarebbero dovute andare a
fare visita alla zia Matilde.
La zia Matilde era la sorella della nonna materna di Lisa; viveva sola in un
appartamento grande e oscuro in cui si affollavano mobili antichi e odorosi di cera.
Sugli scaffali, sui tavolini, sulle credenze, c’erano decine e decine di ninnoli, vasi,
coppe, bicchieri, zuppiere, candelabri… tutti fragilissimi.
Lisa non andava volentieri a trovare la zia Matilde, ma si stava avvicinando il Natale,
la zia era ormai anziana e quindi una breve visita doveva proprio essere fatta.
Da più giorni la mamma ripeteva a Lisa che avrebbe dovuto muoversi con molta
attenzione nell’appartamento della zia, che la zia amava molto tutti i suoi ninnoli,
che erano dei ricordi… e così via, tanto che ormai Lisa quasi non l’ascoltava più.
Arrivò finalmente il giorno della visita. La zia Matilde accolse Lisa con un piccolo
sorriso e la invitò a togliersi la giacca.
Lisa si tolse con cura la giacca a vento, ma un laccetto del cappuccio si impigliò
nella criniera di un piccolo cavallo di vetro che stava su un tavolino. Il rumore del
cavallino che cadeva a terra e andava in mille pezzi fu terribile.
Lisa porse alla zia la scatola di cioccolatini che avevano
portato in regalo, sussurrò un timido – Buon Natale –
si rimise la giacca e corse giù dalle scale, decisa
a non mettere mai più piede in quella casa.

2 Racconta su un foglio un’esperienza simile a quella di Lisa con l’aiuto


della scaletta seguente. Puoi scrivere in prima o in terza persona.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

• I tuoi genitori ti hanno detto più volte di non toccare gli oggetti che stanno
sull’ultimo ripiano della libreria.
• Sei in casa, con un amico. State cercando informazioni su rocce e minerali per
un lavoro di scienze. Pensi che sarebbe bello allegare al lavoro la foto di un minerale.
• Sali su una sedia e prendi quel pezzo di quarzo sull’ultimo ripiano della libreria,
proprio vicino alla preziosa bambolina di ceramica che cade a terra rompendosi...

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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Gli inserti descrittivi 143


Imparo a... completare la scrittura di un testo narrativo inserendo alcune descrizioni

COMPLETARE UN RACCONTO
FANTASTICO (1)
1 Leggi il testo.

IL PRINCIPE NERINO E LA PRINCIPESSA BIANCHETTA


In un tempo lontano, in un grande castello sulla cima di una collina, vivevano due
fratelli, il Principe Nerino e la Principessa Bianchetta.
I due fratelli si volevano molto bene pur essendo molto diversi l’uno dall’altra.
Il Principe Nerino aveva i capelli e gli occhi scuri, vestiva sempre di nero e non
sopportava la luce. Non solo, quando camminava lungo i corridoi del castello,
le pesanti tende, che avrebbero dovuto coprire le finestre solo la notte,
si chiudevano per magia, facendo sì che il Principe Nerino camminasse
nella più totale oscurità.
Ovviamente il Principe Nerino non usciva mai e quindi non conosceva
i prati e i boschi che ricoprivano i fianchi della collina, né gli animali
selvatici che vi vivevano, né nessun altro essere vivente al di fuori
dei membri della sua famiglia e dei servi che vivevano nel castello.
La Principessa Bianchetta, invece...

2 Come immagini la Principessa Bianchetta? Completa la descrizione.


• Aspetto fisico.
La Principessa Bianchetta aveva i capelli e gli occhi chiari, .........................................................
........................................................................................................................................................................................

• Comportamento.
Quando camminava lungo i corridoi del castello .............................................................................
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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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• Luoghi che frequentava.


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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Gli inserti descrittivi 143


Imparo a... completare la scrittura di un testo narrativo inserendo alcune descrizioni
Consolidare

COMPLETARE UN RACCONTO
FANTASTICO (1)
1 Leggi il testo.

IL PRINCIPE NERINO E LA PRINCIPESSA BIANCHETTA


In un tempo lontano, in un grande castello sulla cima di una collina, vivevano due
fratelli, il Principe Nerino e la Principessa Bianchetta.
I due fratelli si volevano molto bene pur essendo molto diversi l’uno dall’altra.
Il Principe Nerino aveva i capelli e gli occhi scuri, vestiva sempre di nero e non
sopportava la luce. Non solo, quando camminava lungo i corridoi del castello,
le pesanti tende, che avrebbero dovuto coprire le finestre solo la notte,
si chiudevano per magia, facendo sì che il Principe Nerino camminasse
nella più totale oscurità.
Ovviamente il Principe Nerino non usciva mai e quindi non conosceva
i prati e i boschi che ricoprivano i fianchi della collina, né gli animali
selvatici che vi vivevano, né nessun altro essere vivente al di fuori
dei membri della sua famiglia e dei servi che vivevano nel castello.
La Principessa Bianchetta, invece...

2 Come immagini la Principessa Bianchetta? Completa la descrizione.


• Aspetto fisico.
vestiva sempre
La Principessa Bianchetta aveva i capelli e gli occhi chiari, .........................................................
..di bianco e non sopportava il buio.
......................................................................................................................................................................................

• Comportamento.
apriva tutte le tende perché
Quando camminava lungo i corridoi del castello .............................................................................
..le piaceva che entrasse la luce da fuori.
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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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• Luoghi che frequentava.


..La Principessa Bianchetta amava frequentare i prati e i boschi e tutti i luoghi
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..all’aria aperta.
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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Riscrittura: il completamento 144


Imparo a... continuare la scrittura di un testo narrativo con l’aiuto di uno schema

COMPLETARE UN RACCONTO
FANTASTICO (2)
1 Dopo aver letto il testo narrativo della scheda 143 e aver scritto
la descrizione di Bianchetta, completa tu il racconto.

SVILUPPO DEI FATTI


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CONCLUSIONE
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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Riscrittura: il completamento 144


Imparo a... continuare la scrittura di un testo narrativo con l’aiuto di uno schema
Per
lo sviluppo
COMPLETARE UN RACCONTO
FANTASTICO (2)
1 Dopo aver letto il testo narrativo della scheda 143 e aver scritto
la descrizione di Bianchetta, completa tu il racconto.
ESEMPI0
SVILUPPO DEI FATTI
Ogni giorno Nerino chiedeva a Bianchetta: – Vieni con me a giocare a biglie
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nella torre del castello?


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Ma Bianchetta, anche se avrebbe voluto giocare con il fratello, rispondeva:


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– La torre è troppo buia, non riesco a vedere dove lancio le biglie! Perché
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invece non vieni con me a giocare a palla nel prato? È così una bella giornata!
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Nerino le rispondeva triste: – Vorrei tanto, ma il sole è così forte che quando
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mi illumina il viso devo chiudere gli occhi e non vedo dove lancio la palla!
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E così i due fratelli erano sempre più tristi perché, pur volendosi bene, non
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riuscivano a passare del tempo insieme.


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Un giorno sopra il castello di Nerino e Bianchetta volò un nuvolone di


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passaggio. Anche lui era sconsolato perché il vento lo cacciava da ogni prato
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fiorito e da ogni villaggio soleggiato, e tutti si intristivano quando lo vedevano


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arrivare.
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CONCLUSIONE
Quel giorno, però, il nuvolone non fu accolto da lamenti quando si posò sul
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castello e sui prati circostanti, ma dalle grida di gioia di due bambini.


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Infatti aveva coperto il sole quel tanto che bastava per permettere a Nerino
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di giocare all’aperto, ma lasciava filtrare quel tanto di luce necessaria


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

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a Bianchetta per visitare la torre.


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Da quel giorno il nuvolone decise di passare da lì una volta alla settimana, per
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regalare ai fratellini delle belle giornate da passare insieme.


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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Il diario personale 145


Imparo a... scrivere una pagina di diario esprimendo le mie emozioni

CARO DIARIO
1 Leggi il testo.
Lunedì 11 marzo
Caro diario,
oggi è stata veramente una giornataccia! Tutto è
andato male fin dal primo mattino! Mi sono svegliato
tardi e così ho lasciato a casa tutte le mie figurine,
quelle con cui gioco con i miei compagni durante
la ricreazione. Così non ho potuto giocare con i miei amici e sono stato a
guardare, per dieci minuti, altri bambini che giocavano all’elastico!
Poi, tornati in aula, la maestra ci fa ripetere la poesia che dovevamo studiare
a memoria per oggi. Io non l’avevo studiata perché avevo capito che avrei
dovuto farlo per il prossimo lunedì. Così mi sono preso una bella sgridata dalla
maestra. E, al ritorno a casa, me ne sono presa una anche dalla mamma, che
mi ha fatto studiare la poesia e non mi ha lasciato guardare la televisione.
E, per finire, a cena c’era la frittata di spinaci che io odioooo!!!
A domani, caro diario… e speriamo che vada meglio…
.Alessandro
2 È capitato anche a te di avere una “giornataccia” in cui tutto è andato
male? Raccontala, o inventala, come se scrivessi una pagina di diario.

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Il diario personale 145


Imparo a... scrivere una pagina di diario esprimendo le mie emozioni
Consolidare

CARO DIARIO
1 Leggi il testo.
Lunedì 11 marzo
Caro diario,
oggi è stata veramente una giornataccia! Tutto è
andato male fin dal primo mattino! Mi sono svegliato
tardi e così ho lasciato a casa tutte le mie figurine,
quelle con cui gioco con i miei compagni durante
la ricreazione. Così non ho potuto giocare con i miei amici e sono stato a
guardare, per dieci minuti, altri bambini che giocavano all’elastico!
Poi, tornati in aula, la maestra ci fa ripetere la poesia che dovevamo studiare
a memoria per oggi. Io non l’avevo studiata perché avevo capito che avrei
dovuto farlo per il prossimo lunedì. Così mi sono preso una bella sgridata dalla
maestra. E, al ritorno a casa, me ne sono presa una anche dalla mamma, che
mi ha fatto studiare la poesia e non mi ha lasciato guardare la televisione.
E, per finire, a cena c’era la frittata di spinaci che io odioooo!!!
A domani, caro diario… e speriamo che vada meglio…
.Alessandro
2 È capitato anche a te di avere una “giornataccia” in cui tutto è andato
male? Raccontala, o inventala, come se scrivessi una pagina di diario. ESEMPIO
Caro diario,
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oggi è stata una giornata davvero sfortunata! Prima di tutto si sono scaricate
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le pile della sveglia, che si è fermata sulle sette e cinque. Avrebbe dovuto
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suonare alle sette e dieci, capisci? Mi è sembrata proprio una presa in giro.
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Così ho dovuto correre come un matto per fare colazione, lavarmi, vestirmi e
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preparare lo zaino.
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A scuola altra brutta sorpresa: mi ero dimenticato che oggi c’era educazione
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fisica e non avevo la tuta. Volevo giocare lo stesso, anche in jeans e maglietta,
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ma quando stavo per togliermi il golf di lana ho scoperto che sotto avevo...
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il pigiama con l’orsetto che mi ha regalato la nonna.


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Per la vergogna quindi sono rimasto seduto in panchina con la scusa che avevo
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male a una caviglia, e non ho potuto giocare!


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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • I dati sensoriali 146


Imparo a... descrivere un ambiente usando dati sensoriali

DESCRIVERE
CON I DATI SENSORIALI
1 Nel testo ci sono molte parole che si riferiscono ai dati sensoriali.
Alcune sono già sottolineate, continua tu.

LA CUCINA DI NONNA LISA


La casa di nonna Lisa non era grande, ma aveva un’enorme cucina.
Ogni domenica, quando andavamo a trovare la nonna, la cucina si trasformava in
un luogo magico nel quale ingredienti profumati si trasformavano in cibi squisiti.
La nonna mescolava acqua, farina, lievito, sale e poi ci lasciava lavorare la morbida
pasta che si sarebbe trasformata in pane. La cottura del pane nel forno a legna
riempiva la cucina di un profumo intenso, tanto che, non appena il pane veniva
sfornato, ne mangiavamo alcuni pezzi, così caldi da scottarci la lingua.

In estate la nonna ci mandava nel bosco a raccogliere mirtilli per fare le marmellate.
In inverno faceva, con quelle marmellate, delle torte buonissime che noi mangiavamo
seduti davanti alla stufa, ascoltando il crepitio della legna che bruciava.
Il sapore di quelle torte, dolce e acidulo insieme, non lo abbiamo mai dimenticato!

2 Descrivi la cucina di casa tua una domenica mattina o in un’occasione


speciale. Utilizza gli opportuni dati sensoriali.

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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • I dati sensoriali 146


Imparo a... descrivere un ambiente usando dati sensoriali
Consolidare

DESCRIVERE
CON I DATI SENSORIALI
1 Nel testo ci sono molte parole che si riferiscono ai dati sensoriali.
Alcune sono già sottolineate, continua tu.

LA CUCINA DI NONNA LISA


La casa di nonna Lisa non era grande, ma aveva un’enorme cucina.
Ogni domenica, quando andavamo a trovare la nonna, la cucina si trasformava in
un luogo magico nel quale ingredienti profumati si trasformavano in cibi squisiti.
La nonna mescolava acqua, farina, lievito, sale e poi ci lasciava lavorare la morbida
pasta che si sarebbe trasformata in pane. La cottura del pane nel forno a legna
riempiva la cucina di un profumo intenso, tanto che, non appena il pane veniva
sfornato, ne mangiavamo alcuni pezzi, così caldi da scottarci la lingua.

In estate la nonna ci mandava nel bosco a raccogliere mirtilli per fare le marmellate.
In inverno faceva, con quelle marmellate, delle torte buonissime che noi mangiavamo
seduti davanti alla stufa, ascoltando il crepitio della legna che bruciava.
Il sapore di quelle torte, dolce e acidulo insieme, non lo abbiamo mai dimenticato!

2 Descrivi la cucina di casa tua una domenica mattina o in un’occasione


speciale. Utilizza gli opportuni dati sensoriali. ESEMPIO
Quel pomeriggio la porta della cucina era chiusa, ma si sentiva per tutta la
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casa un profumo gradevole e invitante. La mamma, infatti, stava preparando


...........................................................................................................................................................................................

una merenda per la mia festa di compleanno. Curioso di scoprire che cosa stava
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cucinando, ho aperto la porta e mi sono infilato nella grande e luminosa cucina.


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C’era un profumo intenso di tartine al formaggio da leccarsi i baffi… e sul


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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

tavolo erano appoggiati piatti di pizzette rosse e salatini caldi, appena sfornati.
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Ne ho assaggiato uno… era squisito! Ma il massimo è stato quando ho immerso


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un dito nella crema che serviva per farcire la torta: era liscia e morbida, e
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leccando il dito ho sentito il sapore più dolce e delicato che mai mi era capitato
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di sentire prima.
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ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • L’ordine degli elementi descrittivi 147


Imparo a... riscrivere la descrizione di un ambiente cambiando l’ordine della descrizione

DESCRIVERE CON ORDINE


1 Leggi il testo.

LA CASA DI ZIO PETER


La casa di Peter si trovava su una strada sterrata e polverosa. Salendo cinque scalini
si arrivava a una veranda coperta da una tettoia di legno. Sulla veranda c’erano due
poltrone a dondolo e un tavolino.
Si entrava poi in un’ampia stanza che era, insieme, cucina e soggiorno. In mezzo alla
stanza c’erano un grande tavolo di legno scuro e otto sedie massicce. Poco più in là si
trovava un soffice divano rivolto verso un camino in cui due grandi ceppi bruciavano
lentamente. Alle pareti della parte della stanza che fungeva da cucina erano appese
pentole e paioli di rame.
All’altro capo della stanza, di fronte alla porta d’ingresso, c’era una grande porta a
vetri che dava sul giardino, che stava di spalle alla casa. In giardino non c’erano fiori
ma alberi da frutto ed erba ingiallita.

2 Riscrivi la descrizione della casa capovolgendola: comincia dal giardino


fino a descrivere la strada in cui si trova la casa. Comincia così.

Dietro la casa dello zio Peter c’era un giardino. Nel giardino non c’erano fiori

ma alberi da frutto ed erba ingiallita. Attraverso una grande porta a vetri si entrava
in un’ampia stanza che era, insieme, .....................................................................................................
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ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • L’ordine degli elementi descrittivi 147


Imparo a... riscrivere la descrizione di un ambiente cambiando l’ordine della descrizione
Per
lo sviluppo
DESCRIVERE CON ORDINE
1 Leggi il testo.

LA CASA DI ZIO PETER


La casa di Peter si trovava su una strada sterrata e polverosa. Salendo cinque scalini
si arrivava a una veranda coperta da una tettoia di legno. Sulla veranda c’erano due
poltrone a dondolo e un tavolino.
Si entrava poi in un’ampia stanza che era, insieme, cucina e soggiorno. In mezzo alla
stanza c’erano un grande tavolo di legno scuro e otto sedie massicce. Poco più in là si
trovava un soffice divano rivolto verso un camino in cui due grandi ceppi bruciavano
lentamente. Alle pareti della parte della stanza che fungeva da cucina erano appese
pentole e paioli di rame.
All’altro capo della stanza, di fronte alla porta d’ingresso, c’era una grande porta a
vetri che dava sul giardino, che stava di spalle alla casa. In giardino non c’erano fiori
ma alberi da frutto ed erba ingiallita.

2 Riscrivi la descrizione della casa capovolgendola: comincia dal giardino


fino a descrivere la strada in cui si trova la casa. Comincia così.

Dietro la casa dello zio Peter c’era un giardino. Nel giardino non c’erano fiori

ma alberi da frutto ed erba ingiallita. Attraverso una grande porta a vetri si entrava
cucina e soggiorno. In mezzo alla stanza
in un’ampia stanza che era, insieme, .....................................................................................................
.c’erano un grande tavolo di legno scuro e otto sedie massicce. Poco più in là
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.si trovava un soffice divano rivolto verso un camino in cui due grandi ceppi
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.bruciavano lentamente. Alle pareti della parte della stanza che fungeva da
......................................................................................................................................................................................

.cucina erano appese pentole e paioli di rame.


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.Dalla stanza si usciva su una veranda coperta da una tettoia di legno, dove
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.c’erano due poltrone a dondolo e un tavolino.


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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

.Scendendo cinque scalini si arrivava alla strada, che era sterrata e polverosa.
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Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • La similitudine 148


Imparo a... creare delle similitudini

RIME E SIMILITUDINI
1 Leggi le filastrocche.

DOPO LA PIOGGIA IL TRAMPOLINO


Dopo la pioggia viene il ..................................., Scatta il più forte
brilla in cielo l’arcobaleno: come un felino
è come un ponte imbandierato lanciato in aria dal trampolino.
e il sole vi passa, festeggiato. Gli altri leggeri come farfalle
È bello guardare a naso in su si catapultano alle sue spalle.
le sue bandiere rosse e blu. Come leprotti
Però lo si vede – questo è il male – come folletti
soltanto dopo il .................................... come rossi diavoletti.
François David, Filastrocche sotto
Non sarebbe più conveniente
il tendone, Motta Junior
il temporale non farlo per .............................?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della ....................................
Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi Ragazzi

2 L
 a poesia “Dopo la pioggia” è in rima baciata. Scrivi le parole elencate al
posto giusto, rispettando le rime: temporale • sereno • guerra • niente

3 L’autore della filastrocca “Il trampolino” ha paragonato gli acrobati


del circo ai felini, alle farfalle, ai leprotti, ai folletti e ai diavoletti.
Ora trova tu nuovi paragoni.
Scatta il più forte come ..........................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Gli altri leggeri come ...............................................................................................................................................

4 Nella poesia “Dopo la pioggia” l’arcobaleno è come “un ponte imbandierato”.


Trova tu altri paragoni… atmosferici!
Le gocce di pioggia cadono come ....................................................................................................................
I fiocchi di neve scendono come .......................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • La similitudine 148


Imparo a... creare delle similitudini
Consolidare

RIME E SIMILITUDINI
1 Leggi le filastrocche.

DOPO LA PIOGGIA IL TRAMPOLINO


sereno
Dopo la pioggia viene il ..................................., Scatta il più forte
brilla in cielo l’arcobaleno: come un felino
è come un ponte imbandierato lanciato in aria dal trampolino.
e il sole vi passa, festeggiato. Gli altri leggeri come farfalle
È bello guardare a naso in su si catapultano alle sue spalle.
le sue bandiere rosse e blu. Come leprotti
Però lo si vede – questo è il male – come folletti
temporale
soltanto dopo il .................................... come rossi diavoletti.
François David, Filastrocche sotto
Non sarebbe più conveniente
il tendone, Motta Junior
niente
il temporale non farlo per .............................?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
guerra
fare la pace prima della ....................................
Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi Ragazzi

2 L
 a poesia “Dopo la pioggia” è in rima baciata. Scrivi le parole elencate al
posto giusto, rispettando le rime: temporale • sereno • guerra • niente

3 L’autore della filastrocca “Il trampolino” ha paragonato gli acrobati


del circo ai felini, alle farfalle, ai leprotti, ai folletti e ai diavoletti.
Ora trova tu nuovi paragoni. ESEMPI
un leone.
Scatta il più forte come ..........................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

nuvole.
Gli altri leggeri come ...............................................................................................................................................

4 Nella poesia “Dopo la pioggia” l’arcobaleno è come “un ponte imbandierato”.


Trova tu altri paragoni… atmosferici! ESEMPI
lacrime tristi.
Le gocce di pioggia cadono come ......................................................................................................................
fiori bianchi.
I fiocchi di neve scendono come .........................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • Le istruzioni 149


Imparo a... dare istruzioni per un percorso

ISTRUZIONI PER MUOVERSI


1 Osserva la mappa e completa il testo descrivendo il percorso del bambino
nei dettagli.

Ogni sabato esco di casa e vado al negozio dove lavora la mamma.


Per andare da casa al .................................. percorro via ....................................................... (la via in cui
abito) per .................................. isolati verso il fiume, fino ad arrivare in via .......................................
Lì giro a ......................................., attraverso Piazza ..........................................................................., giro
a ...................................... ed entro in via ............................................. La percorro fino all’incrocio con
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Corso ....................................................................... Il negozio dove lavora la mamma è proprio


all’angolo di via ....................................... e ..........................................................................
Quando torno indietro a volte faccio un altro percorso.

2 Descrivi su un foglio un percorso a tua scelta per il ritorno.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • Le istruzioni 149


Imparo a... dare istruzioni per un percorso
Consolidare

ISTRUZIONI PER MUOVERSI


1 Osserva la mappa e completa il testo descrivendo il percorso del bambino
nei dettagli.

Ogni sabato esco di casa e vado al negozio dove lavora la mamma.


negozio
Per andare da casa al .................................. Garibaldi
percorro via ....................................................... (la via in cui
quattro
abito) per .................................. Cavour
isolati verso il fiume, fino ad arrivare in via .......................................
destra
Lì giro a ....................................... Carlo Alberto
, attraverso Piazza ..........................................................................., giro
sinistra
a ...................................... Mazzini
ed entro in via ............................................. La percorro fino all’incrocio con
Unità d’Italia
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

Corso ........................................................................ Il negozio dove lavora la mamma è proprio


Mazzini
all’angolo di via ............................................ Corso Unità d’Italia
e ........................................................................
Quando torno indietro a volte faccio un altro percorso.

2 Descrivi su un foglio un percorso a tua scelta per il ritorno.

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO SCHEDA

SCRITTURA • La scheda 150


Imparo a... scrivere una scheda informativa con i dati ricavati da un testo

DAL TESTO ALLA SCHEDA


1 Leggi il testo, poi completa la scheda informativa utilizzando i dati del testo.

IL PANDA GIGANTE
Il panda gigante è un mammifero appartenente
all’ordine dei carnivori e alla famiglia degli Ursidi.
Il panda gigante è un grosso orso bianco e nero
con un muso buffo a causa delle macchie nere
intorno agli occhi che sono rotondi, enormi e di un
colore scurissimo.
Si nutre soprattutto di germogli di bambù, ma
mangia anche uova e insetti.
È lungo 120/150 cm; il peso varia dai 75 ai 160 kg.
Può vivere fino a trent’anni.
Dopo cinque mesi di gestazione le femmine partoriscono uno o due cuccioli.

PANDA GIGANTE

Classe Mammiferi

Ordine ..................................................................................................................................

Famiglia ..................................................................................................................................

Colore ..................................................................................................................................

..................................................................................................................................
Occhi
..................................................................................................................................

Alimentazione
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

..................................................................................................................................

Peso ..................................................................................................................................

Gestazione ..................................................................................................................................

Numero cuccioli ..................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................


ITALIANO • Scheda per il docente SCHEDA

SCRITTURA • La scheda 150


Imparo a... scrivere una scheda informativa con i dati ricavati da un testo
Consolidare

DAL TESTO ALLA SCHEDA


1 Leggi il testo, poi completa la scheda informativa utilizzando i dati del testo.

IL PANDA GIGANTE
Il panda gigante è un mammifero appartenente
all’ordine dei carnivori e alla famiglia degli Ursidi.
Il panda gigante è un grosso orso bianco e nero
con un muso buffo a causa delle macchie nere
intorno agli occhi che sono rotondi, enormi e di un
colore scurissimo.
Si nutre soprattutto di germogli di bambù, ma
mangia anche uova e insetti.
È lungo 120/150 cm; il peso varia dai 75 ai 160 kg.
Può vivere fino a trent’anni.
Dopo cinque mesi di gestazione le femmine partoriscono uno o due cuccioli.

PANDA GIGANTE

Classe Mammiferi

Ordine Carnivori
..................................................................................................................................

Famiglia Ursidi
..................................................................................................................................

Colore Bianco e nero


..................................................................................................................................

Rotondi, enormi, colore scuro, con macchie nere intorno


..................................................................................................................................
Occhi
..................................................................................................................................

Alimentazione Germogli di bambù, uova, insetti


© Giunti Scuola, Gaia Edizioni

..................................................................................................................................

Peso Dai 75 ai 160 kg


..................................................................................................................................

Gestazione Cinque mesi


..................................................................................................................................

Numero cuccioli Uno o due


..................................................................................................................................

Nome ................................................................................. Classe ................. Data .................

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