Le Risorse - Italiano 4
Le Risorse - Italiano 4
Schede per:
• la facilitazione
• il consolidamento
• lo sviluppo degli
apprendimenti
Italiano 4
Questo Schedario è presente anche nel DVD-Rom per l’insegnante,
in modo da essere agevolmente stampato e fotocopiato.
Progetto e coordinamento editoriale I testi presenti nel volume sono stati adattati e/o ridotti
Tullia Colombo e Anna Maria Gandolfi, per esigenze didattiche.
con la collaborazione di Daniela Fabbri Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione dell’opera
o di parti di essa con qualsiasi mezzo, compresa stam-
Redazione, progetto grafico e impaginazione pa, copia fotostatica, microfilm e memorizzazione elet-
Aurion Servizi Editoriali S.r.l. tronica, se non espressamente autorizzata dall’editore.
Illustrazioni Greta Crippa, Archivio Giunti L’editore, nell’ambito delle leggi internazionali sul
copyright, è a disposizione degli aventi diritto non po-
© Gaia Edizioni S.r.l., Milano - tuti rintracciare nonché per eventuali omissioni non vo-
Giunti Scuola S.r.l., Firenze lute e/o errori di attribuzione.
Infine... Un’opera editoriale è il risultato del lavoro di molte persone. La cura e l’attenzione perché tutto venga realizzato nel miglio-
re dei modi, a volte, non bastano per evitare errori o dimenticanze. Vi saremo grati se ci segnalerete quelli eventualmente presenti in
quest’opera. Sarà, poi, nostro riguardo provvedere alle correzioni nelle prossime ristampe.
Italiano • Classe Quarta
lo Schedario Lo Schedario che segue costituisce un efficace stru-
mento per supportare l’insegnante nel lavoro quoti-
diano e tutti i bambini nel loro personale percorso di
apprendimento.
Risponde all’esigenza di costruire una didattica il più
possibile individualizzata per garantire a ciascun alun-
no il successo formativo, nel rispetto dei diversi tempi
e stili di apprendimento.
CACCIA ALL’INTRUSO
1 Le parole di ogni gruppo sono legate al significato della parola nel cartellino
grigio. Cerca la parola intrusa in ogni gruppo e cancellala con una ✘.
CITTÀ
piazza rumore
semaforo medicina
traffico
autobus
inquinare strada
CAMPAGNA
prati
stalle cemento
trattore campi
coltivare
mucche fattoria
MARE
funivia vela
pesci
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
sabbia nuotare
barche
onde isola
CACCIA ALL’INTRUSO
1 Le parole di ogni gruppo sono legate al significato della parola nel cartellino
grigio. Cerca la parola intrusa in ogni gruppo e cancellala con una ✘.
CITTÀ
piazza rumore
semaforo medicina
traffico
autobus
inquinare strada
CAMPAGNA
prati
stalle cemento
trattore campi
coltivare
mucche fattoria
MARE
funivia vela
pesci
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
sabbia nuotare
barche
onde isola
GRUPPI DI PAROLE
1 Scrivi 5 parole in ogni gruppo legate al significato della parola
nel cartellino grigio. Possono essere nomi o verbi.
SPORT
NATURA
SCUOLA
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
GRUPPI DI PAROLE
1 Scrivi 5 parole in ogni gruppo legate al significato della parola
nel cartellino grigio. Possono essere nomi o verbi.
ESEMPI
SPORT
pallavolo
sci
giocatore
squadra
vincere
NATURA
prato
ruscello
frutto
farfalla
fiorire
SCUOLA
insegnante
alunno
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
studiare
cattedra
banco
La parola cioè:
spiega quali sono le provviste del castoro.
spiega la parola rami.
s piega perché il castoro porta dentro la tana
le provviste.
• Sebbene sia solo un piccolo animale, il castoro con i suoi incisivi è in grado
di abbattere anche alberi con il tronco del diametro di 20 centimetri.
con contentezza.
nello stesso tempo.
La parola cioè:
spiega quali sono le provviste del castoro.
spiega la parola rami.
X spiega perché il castoro porta dentro la tana
le provviste.
• Sebbene sia solo un piccolo animale, il castoro con i suoi incisivi è in grado
di abbattere anche alberi con il tronco del diametro di 20 centimetri.
con contentezza.
X nello stesso tempo.
LESSICO • I sinonimi 5
Imparo a... riconoscere i sinonimi e a utilizzarli
I SINONIMI (1)
1 Collega tra loro le coppie di sinonimi. Osserva l’esempio.
gelido gassato
frizzante morbido
soffice bottega
capo freddo
• Nando
aveva una faccia sempre allegra (.................................................).
• Il bambino sull’altalena gridava (.................................................) agli amici:
– Guardate (.................................................) come vado in alto!
• Ieri al sole mi sono scottata la faccia (.................................................).
• Il tuo gatto ha un musino davvero grazioso (.................................................).
LESSICO • I sinonimi 5
Imparo a... riconoscere i sinonimi e a utilizzarli
PIÙ FACILE
I SINONIMI (1)
1 Collega tra loro le coppie di sinonimi. Osserva l’esempio.
gelido gassato
frizzante morbido
soffice bottega
capo freddo
furbo
• La volpe è un animale astuto (.................................................).
• Ho dono
ricevuto un bellissimo regalo (.................................................).
illumina
• La luna rischiara (.................................................) la notte buia.
vasta
• Il mare è un’ampia (.................................................) distesa d’acqua.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
• Nando
contenta
aveva una faccia sempre allegra (.................................................).
urlava
• Il bambino sull’altalena gridava (.................................................) agli amici:
osservate
– Guardate (.................................................) come vado in alto!
viso
• Ieri al sole mi sono scottata la faccia (.................................................).
carino
• Il tuo gatto ha un musino davvero grazioso (.................................................).
LESSICO • I sinonimi 6
Imparo a... riconoscere i sinonimi e a utilizzarli
I SINONIMI (2)
1 In ogni fila colora il cartellino che contiene il sinonimo dell’aggettivo
al centro. Osserva l’esempio.
LESSICO • I sinonimi 6
Imparo a... riconoscere i sinonimi e a utilizzarli
PIÙ FACILE
I SINONIMI (2)
1 In ogni fila colora il cartellino che contiene il sinonimo dell’aggettivo
al centro. Osserva l’esempio.
LESSICO • I contrari 7
Imparo a... riconoscere i contrari e a utilizzarli
I CONTRARI (1)
1 Collega ogni parola al suo contrario. Osserva l’esempio.
forte scuro
largo caldo
chiaro debole
freddo vecchio
simpatia stretto
giovane antipatia
LESSICO • I contrari 7
Imparo a... riconoscere i contrari e a utilizzarli
PIÙ FACILE
I CONTRARI (1)
1 Collega ogni parola al suo contrario. Osserva l’esempio.
forte scuro
largo caldo
chiaro debole
freddo vecchio
simpatia stretto
giovane antipatia
LESSICO • I contrari 8
Imparo a... riconoscere i contrari e a utilizzarli
I CONTRARI (2)
1 Scrivi il contrario di questi verbi. Osserva l’esempio.
4 Completa ogni fila di caselle con il contrario della parola scritta a fianco.
Nella colonna colorata leggerai il contrario di “bagnato”.
Piccolo
Magro
Guerra
Notte
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
Luce
Veloce
Basso
Bianco
LESSICO • I contrari 8
Imparo a... riconoscere i contrari e a utilizzarli
PIÙ FACILE
I CONTRARI (2)
1 Scrivi il contrario di questi verbi. Osserva l’esempio.
4 Completa ogni fila di caselle con il contrario della parola scritta a fianco.
Nella colonna colorata leggerai il contrario di “bagnato”.
Piccolo G R A N D E
Magro G R A S S O
Guerra P A C E
Notte G I O R N O
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Luce B U I O
Veloce L E N T O
Basso A L T O
Bianco N E R O
GLI LI LLI
GLI LI LLI
foglie
........................................................ saliera
........................................................ anelli
........................................................
maglione
........................................................ oliera
........................................................ gioielliere
........................................................
portafoglio
........................................................ petroliera
........................................................ spalliera
........................................................
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coniglio
........................................................
cavaliere
........................................................ ........................................................
conchiglia
........................................................
ciliegie
........................................................ ........................................................
aglio
........................................................
candeliere
........................................................ ........................................................
CORRIERE
SCUOLA
CUOIO
CU CUO QU CQU
CORRIERE
SCUOLA
CUOIO
CU CUO QU CQU
cubo
........................................... cuore
........................................... quaderno
........................................... acquario
...........................................
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cuscino
........................................... cuoco
........................................... aquila
........................................... acqua
...........................................
scudo
........................................... cuoio
........................................... quadro
........................................... acquerelli
...........................................
culla
........................................... scuola
........................................... cinque
........................................... subacqueo
...........................................
cupola
........................................... ........................................... quotidiano
........................................... acquazzone
...........................................
sceriffo.
• All’improvviso arrivò lo ......................................................
scimmia
• Quella piccola ...................................................... è molto simpatica.
pesce
• Il mio ...................................................... rosso nuota felice nell’acquario.
cosce.
• Le parti del pollo che preferisco sono le ......................................................
Il grande Le avventure
Studia con noi libro degli di un cucciolo
la scienza esperimenti incosciente
scientifici
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
GN OPPURE NI?
1 Completa le frasi.
• insegnare ......................................................................................
• sognare ..........................................................................................
• consegnare ...................................................................................
• bagnare .........................................................................................
GN OPPURE NI?
1 Completa le frasi.
gn o.
• Martina è nata nel sesto mese dell’anno, cioè in giu................
gn o in piscina.
• Oggi ho fatto un bel ba................
ni per il suo balcone.
• Ho regalato alla nonna una pianta di gera................
gn e.
• I pini del bosco erano pieni di pi................
• Gianni
gn a.
ha pasticciato tutta la lava................
ni ente.
• Alessandra era molto stanca e perciò non aveva voglia di fare ................
• La gn uno dei suoi nipoti un palloncino.
zia Gabriella ha regalato a o................
gn omi vivono nei boschi delle fiabe.
• Gli ................
ni era.
• I sette nani della fiaba di Biancaneve lavoravano in mi................
ni ere di fichi, pesche e albicocche.
• Il contadino ha riempito il pa................
CON C E G
1 Completa le parole con i gruppi di lettere nei cartellini.
• tartaru................ • cin................ale
• spi................ • fi................
• ................ave • zuc................ro
• o................ • dra................
• ................tarra • ................ro
• bar................ • luma................
• s................da • fo................
• par................ggio • bic................ere
• stre................ • ................udere
• or................ • ................rlanda
CI CE GI GE
• no................ •................lato
• ................ranio • in................ndio
• ................rasole • ac................ndere
• ................sto • vi................le
• pul................no • ................nitore
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
• pan................a • ................rco
• al................ • ................liegia
• spiag................ •................rino
• fran................ • roc................
• buc................ • ................nio
CON C E G
1 Completa le parole con i gruppi di lettere nei cartellini.
ghe
• tartaru................ ghi ale
• cin................
ghe
• spi................ chi
• fi................
chi ave
• ................ che ro
• zuc................
che
• o................ ghi
• dra................
chi tarra
• ................ ghi ro
• ................
che
• bar................ che
• luma................
che da
• s................ che
• fo................
che ggio
• par................ chi ere
• bic................
ghe
• stre................ chi udere
• ................
chi
• or................ ghi rlanda
• ................
CI CE GI GE
ci
• no................ ge lato
• ................
ge ranio
• ................ ce ndio
• in................
gi rasole
• ................ ce ndere
• ac................
ce sto
• ................ gi le
• vi................
ci no
• pul................ ge nitore
• ................
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ci a
• pan................ ci rco
• ................
ce
• al................ ci liegia
• ................
ge
• spiag................ gi rino
• ................
ge
• fran................ ce
• roc................
ce
• buc................ ge nio
• ................
CIA CE GIA GE
CIA CE GIA GE
pancia pance
........................................ frangia frange
........................................
freccia frecce
........................................ spiaggia spiagge
........................................
torcia torce
........................................ pioggia piogge
........................................
socie ciliegie
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farmacia farmacie
........................................ magia magie
........................................
camicia camicie
........................................ valigia valigie
........................................
ORTOGRAFIA • L’accento 15
Imparo a... usare l’accento
L’ACCENTO (1)
1 Aggiungi l’accento dove manca.
ORTOGRAFIA • L’accento 15
Imparo a... usare l’accento
PIÙ FACILE
L’ACCENTO (1)
1 Aggiungi l’accento dove manca.
ORTOGRAFIA • L’accento 16
Imparo a... usare l’accento
L’ACCENTO (2)
1 Completa le frasi. Scegli fra:
la • là li • lì se • sé e•è
• Hai
finito i compiti di grammatica? No, ............ finisco più tardi.
• Il quaderno di matematica che stai cercando è proprio ............
sul tavolo.
ORTOGRAFIA • L’accento 16
Imparo a... usare l’accento
PIÙ FACILE
L’ACCENTO (2)
1 Completa le frasi. Scegli fra:
la • là li • lì se • sé e•è
è il mio computer?
• Dove ............
e disordinato!
• Sei sempre il solito distratto ............
sé.
• Chi è egoista pensa solo per ............
se non li abbiamo
• Domani la maestra controlla i compiti e, ............
fatti, ci rimprovera.
ORTOGRAFIA • Le doppie 17
Imparo a... scrivere correttamente parole con il raddoppiamento di consonante
LE DOPPIE
1 Colora i 10 cartellini con le parole sbagliate e riscrivile sotto in modo corretto.
........................................................................................... ...........................................................................................
........................................................................................... ...........................................................................................
........................................................................................... ...........................................................................................
........................................................................................... ...........................................................................................
........................................................................................... ...........................................................................................
ORTOGRAFIA • Le doppie 17
Imparo a... scrivere correttamente parole con il raddoppiamento di consonante
PIÙ FACILE
LE DOPPIE
1 Colora i 10 cartellini con le parole sbagliate e riscrivile sotto in modo corretto.
attore
........................................................................................... davvero
...........................................................................................
rubinetto
........................................................................................... correre
...........................................................................................
trasmissione
........................................................................................... errore
...........................................................................................
barattolo
........................................................................................... prezzemolo
...........................................................................................
allegria
........................................................................................... operazione
...........................................................................................
z ione
• esposi............... z ione
• competi............... ss ione
• pa...............
zz o
• ra............... ss ione
• discu............... ss ione
• rifle...............
z ione z ione z ione
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ORTOGRAFIA • L’apostrofo 18
Imparo a... usare l’apostrofo
L’APOSTROFO (1)
1 Segna con 8 le forme sbagliate e scrivile correttamente.
........................................................................................... ...........................................................................................
........................................................................................... ...........................................................................................
........................................................................................... ...........................................................................................
........................................................................................... ...........................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
ORTOGRAFIA • L’apostrofo 18
Imparo a... usare l’apostrofo
PIÙ FACILE
L’APOSTROFO (1)
1 Segna con 8 le forme sbagliate e scrivile correttamente.
un albero
........................................................................................... l’ancora
...........................................................................................
lampada
........................................................................................... un’amica
...........................................................................................
l’arancia
........................................................................................... l’indiano
...........................................................................................
l’olio
........................................................................................... un’orsa
...........................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
..........................................................................................................................................................................................
ORTOGRAFIA • L’apostrofo 19
Imparo a... usare l’apostrofo
L’APOSTROFO (2)
1 Completa i fumetti con le parole nei cartellini.
l’ho • lo
l’ha • la
Me ...................
già comprata la
mamma.
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ORTOGRAFIA • L’apostrofo 19
Imparo a... usare l’apostrofo
PIÙ FACILE
L’APOSTROFO (2)
1 Completa i fumetti con le parole nei cartellini.
l’ho • lo
l’ha • la
la
Compro la pizza: ............
la
Dov’è ............... L’ha presa
................... vuoi anche tu?
mia chitarra? Mirko!
l’ha
Me ...................
già comprata la
mamma.
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IO HO TU HAI EGLI HA
IO HO TU HAI EGLI HA
ho
• Io ......................... sete.
hai
• Tu ......................... un astuccio blu.
ha
• Silvia ......................... sonno.
ho
• Io ......................... paura dei ragni.
hai
• Tu ......................... fame.
ha
• Eva ......................... perso la gara di nuoto.
hanno
• I miei amici ..................................... caldo.
ho
• Io ......................... uno zaino rosso.
ha
• Giorgio ......................... un quaderno nuovo.
hai
• Tu ......................... vinto la partita di tennis.
• Le hanno
loro mamme ..................................... organizzato una festa.
ho
• Io ......................... vinto due figurine rarissime.
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hai
• Tu ......................... due cani molto teneri e affettuosi.
hanno
• I giocatori della squadra avversaria ..................................... una nuova divisa da calcio.
hanno
• I suoi cugini ..................................... vinto il torneo di ping pong.
ha
• Enrico ......................... paura del buio.
H SÌ O NO?
1 Completa le frasi con ho – hai – ha – hanno oppure
con o – ai – a – anno.
hai • ahi • ai e • eh • he ho • o • oh ah • a • ha
H SÌ O NO?
1 Completa le frasi con ho – hai – ha – hanno oppure
con o – ai – a – anno.
ai
• Che bella giornata! Andiamo ......................... giardini.
ho
• Ieri io ......................... visto in televisione un film molto divertente.
o
• Vuoi la pasta ......................... il riso?
hanno
• I miei amici mi ................................. fatto un bel regalo per il mio compleanno.
Hai
• ......................... a
finito i compiti? Così andiamo ......................... giocare insieme.
anno
• Un ................................ fa ho cominciato a suonare il flauto.
ha
• Questa mattina il maestro ......................... spiegato le divisioni in colonna.
a
• Hai telefonato ......................... Giuseppe?
hai • ahi • ai e • eh • he ho • o • oh ah • a • ha
Ahi ! Eh Oh , che
...................
sì,
................... ................... Ah , ecco
..................
Che male! proprio così! bel quadro! dov’era il mio
anello!
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PUNTEGGIATURA • La virgola 22
Imparo a... usare correttamente la virgola
LA VIRGOLA
1 Completa le frasi con le virgole che mancano.
2 In queste frasi, la virgola è stata messa nel posto sbagliato, così il significato
delle frasi è cambiato. Riscrivile mettendo le virgole al posto giusto.
........................................................................................... ...........................................................................................
........................................................................................... ...........................................................................................
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.....................................................................................................................
.....................................................................................................................
PUNTEGGIATURA • La virgola 22
Imparo a... usare correttamente la virgola
PIÙ FACILE
LA VIRGOLA
1 Completa le frasi con le virgole che mancano.
2 In queste frasi, la virgola è stata messa nel posto sbagliato, così il significato
delle frasi è cambiato. Riscrivile mettendo le virgole al posto giusto.
cantava.
........................................................................................... ci accompagnarono a casa.
...........................................................................................
........................................................................................... ...........................................................................................
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le pareti.
.....................................................................................................................
I SEGNI DI PUNTEGGIATURA
1 Inserisci i due punti nel quadratino; poi leggi le frasi facendo le giuste pause.
• Per favore, vai dal cartolaio e compra pennarelli, matite, biro e fogli da disegno.
• Domani la mamma andrà dal dentista è da tre giorni che ha male a un dente.
• Siamo davvero soddisfatti dopo tanti allenamenti abbiamo vinto la partita più
• Lorenzo suona la chitarra molto bene ha imparato quando aveva solo sei anni.
•Q
uella salita è davvero impegnativa bisogna essere allenati per affrontarla.
• L’anno scorso la mia classe è andata in gita a Firenze quest’anno andremo a Roma.
In Thailandia un Paese dove non fa mai freddo spesso le scuole sono fatte
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le lezioni seguono questo orario dalle 8 del mattino alle 5 del pomeriggio
I SEGNI DI PUNTEGGIATURA
1 Inserisci i due punti nel quadratino; poi leggi le frasi facendo le giuste pause.
• Per favore, vai dal cartolaio e compra : pennarelli, matite, biro e fogli da disegno.
• Domani la mamma andrà dal dentista : è da tre giorni che ha male a un dente.
• Le passioni di Luca sono : il cinema, la televisione e i libri.
• Siamo davvero soddisfatti : dopo tanti allenamenti abbiamo vinto la partita più
impegnativa del campionato.
In Thailandia , un Paese dove non fa mai freddo , spesso le scuole sono fatte
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........................................................................................ ........................................................................................
........................................................................................ ........................................................................................
• La mia vicina mi chiese Puoi andare a comprarmi il pane, per favore?
Io le risposi Molto volentieri signora Piera!
• La cassiera ci disse In tutto sono venti euro, grazie. Marco ci disse
Ragazzi dobbiamo pagare quattro euro a testa.
..camera.”
...................................................................................... ........................................................................................
........................................................................................ ........................................................................................
• La mia vicina mi chiese: “Puoi andare a comprarmi il pane, per favore?”
Io le risposi: “Molto volentieri signora Piera!”
• La cassiera ci disse: “In tutto sono venti euro, grazie.” Marco ci disse:
“Ragazzi dobbiamo pagare quattro euro a testa.”
MORFOLOGIA • I nomi 26
Imparo a... riconoscere i nomi comuni e propri
MORFOLOGIA • I nomi 26
Imparo a... riconoscere i nomi comuni e propri
PIÙ FACILE
maestra
.......................... Clara
.......................... canarini
.......................... Freccia
.......................... città
.......................... Tevere
..........................
zia
.......................... Irene
.......................... criceto
.......................... Gelsomina
.......................... fiume
.......................... Napoli
..........................
cugino
.......................... Aldo
.......................... oca
.......................... .......................... squadra
.......................... ..........................
MASCHILE FEMMINILE
• amico ..amica
.................................................................. cugina
• cugino ..................................................................
• scolaro ..scolara
................................................................ regina
• re ............................................................................
gatta
• gatto ..................................................................... pittrice
• pittore ..................................................................
• nonno ..nonna
................................................................. attrice
• attore ....................................................................
donna
• uomo .................................................................... • leone ..leonessa
...................................................................
MASCHILE FEMMINILE
il gatto affettuoso
..................................................................................... la gatta affettuosa
lo scrittore famoso
..................................................................................... la scrittrice famosa
un giovane poeta
..................................................................................... una giovane poetessa
• porta porte
...................................... • .chirurgo
..................................... chirurghi
• .zia
..................................... zie • ciliegia ciliegie
......................................
papà aghi
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sport
• ...................................... sport • marcia marce
......................................
• arancia arance
...................................... film
• ...................................... film
bottega
• ...................................... botteghe amico
• ...................................... amici
• parco parchi
...................................... • valigia valigie
......................................
pescivendolo
pesce pescatore
pescheria
pescivendolo
pesce pescatore
pescheria
acquerello
• acqua ........................................................................... scolaro
• scuola ..........................................................................
frutteto
• frutta ............................................................................ cartella
• carta .............................................................................
canile
• cane ............................................................................. negoziante
• negozio .......................................................................
libreria
• libro .............................................................................. panettiere
• pane .............................................................................
I NOMI ALTERATI
1 Leggi, osserva e rifletti. Poi esegui quanto richiesto.
Dopo un lungo viaggio, la famiglia arrivò finalmente alla casa delle vacanze.
La casa era, in realtà, una casina sulla spiaggia, a pochi metri dal mare, ed
era pulita e luminosa. Piacque subito a tutti.
L’estate precedente erano finiti in una casaccia che sembrava dovesse cadere
a pezzi da un minuto all’altro!
• Collega.
finestrina
• piccola finestra: ........................................................ • brutta serata: ............................................................
• scarpa carina: ............................................................ • letto piccolo: .............................................................
• grande libro: .............................................................. • grande bacio: ............................................................
• piccolo cavallo: ......................................................... • brutto posto: .............................................................
I NOMI ALTERATI
1 Leggi, osserva e rifletti. Poi esegui quanto richiesto.
Dopo un lungo viaggio, la famiglia arrivò finalmente alla casa delle vacanze.
La casa era, in realtà, una casina sulla spiaggia, a pochi metri dal mare, ed
era pulita e luminosa. Piacque subito a tutti.
L’estate precedente erano finiti in una casaccia che sembrava dovesse cadere
a pezzi da un minuto all’altro!
• Collega.
finestrina
• piccola finestra: ........................................................ serataccia
• brutta serata: ............................................................
scarpetta
• scarpa carina: ............................................................ lettino
• letto piccolo: .............................................................
• grande libro: ..librone
............................................................ bacione
• grande bacio: ............................................................
cavallino
• piccolo cavallo: ......................................................... postaccio
• brutto posto: .............................................................
I NOMI COMPOSTI
1 Il nome di questi oggetti è composto da due parole:
cerchiale come nell’esempio.
• scolapasta scola
........................................... pasta
+ ...............................................
• lavastoviglie ....................................... + ...............................................
• apriscatole .......................................... + ...............................................
• arcobaleno ......................................... + ...............................................
• portapacchi ........................................ + ...............................................
• capotreno ........................................... + ...............................................
• mezzanotte ........................................ + ...............................................
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I NOMI COMPOSTI
1 Il nome di questi oggetti è composto da due parole:
cerchiale come nell’esempio.
• scolapasta scola
........................................... pasta
+ ...............................................
• lavastoviglie lava
....................................... stoviglie
+ ...............................................
• apriscatole apri
.......................................... scatole
+ ...............................................
• arcobaleno arco
......................................... baleno
+ ...............................................
• portapacchi porta
........................................ pacchi
+ ...............................................
• capotreno capo
........................................... treno
+ ...............................................
• mezzanotte mezza
........................................ notte
+ ...............................................
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I NOMI COLLETTIVI
I nomi collettivi sono nomi al singolare ma indicano un insieme
di cose, persone o animali pineta (insieme di pini).
insieme di navi
flotta
insieme di scolari
gregge
insieme di pecore
scolaresca
insieme di soldati
bosco
esercito
insieme di musicisti
I NOMI COLLETTIVI
I nomi collettivi sono nomi al singolare ma indicano un insieme
di cose, persone o animali pineta (insieme di pini).
insieme di navi
flotta
insieme di scolari
gregge
insieme di pecore
scolaresca
insieme di soldati
bosco
esercito
insieme di musicisti
Gli
• ................... amici veri sono sempre disposti ad aiutare quando serve.
Un giocatore della squadra avversaria si è fatto male a ...................
• ................... un ginocchio.
I
• ................... una gita al lago per trascorrere
miei genitori hanno organizzato ...................
l’
all’aria aperta .................. ultima domenica di vacanze.
MORFOLOGIA • Le preposizioni 34
Imparo a... riconoscere le preposizioni semplici e articolate
PREPOSIZIONI SEMPLICI
E ARTICOLATE
Le preposizioni semplici sono: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra.
MORFOLOGIA • Le preposizioni 34
Imparo a... riconoscere le preposizioni semplici e articolate
PIÙ FACILE
PREPOSIZIONI SEMPLICI
E ARTICOLATE
Le preposizioni semplici sono: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra.
MORFOLOGIA • I verbi 35
Imparo a... distinguere le persone e le coniugazioni dei verbi
LE PERSONE E LE CONIUGAZIONI
DEI VERBI
1 Completa con le persone mancanti.
• ................... parlo • ................... parliamo
• ................... parli • ................... parlate
• egli, esso, lui parla • essi, ................... parlano
• ella, ..................., ................... parla • ..................., loro parlano
4 Scrivi:
un verbo della prima coniugazione ...............................................................................................
un verbo della seconda coniugazione .........................................................................................
un verbo della terza coniugazione ................................................................................................
MORFOLOGIA • I verbi 35
Imparo a... distinguere le persone e le coniugazioni dei verbi
PIÙ FACILE
LE PERSONE E LE CONIUGAZIONI
DEI VERBI
1 Completa con le persone mancanti.
io
• ................... parlo noi parliamo
• ...................
tu
• ................... parli voi parlate
• ...................
• egli, esso, lui parla loro parlano
• essi, ...................
essa , ...................
• ella, ................... lei parla esse , loro parlano
• ...................
4 Scrivi: ESEMPI
mangiare
un verbo della prima coniugazione ...............................................................................................
leggere
un verbo della seconda coniugazione .........................................................................................
capire
un verbo della terza coniugazione ................................................................................................
MORFOLOGIA • I verbi 36
Imparo a... distinguere e usare alcuni tempi semplici del modo indicativo
Le forme verbali dei tempi semplici sono formate da una parola sola lodavo.
1 Completa la tabella scrivendo ogni verbo nei tempi richiesti, come nell’esempio.
MORFOLOGIA • I verbi 36
Imparo a... distinguere e usare alcuni tempi semplici del modo indicativo
PIÙ FACILE
Le forme verbali dei tempi semplici sono formate da una parola sola lodavo.
1 Completa la tabella scrivendo ogni verbo nei tempi richiesti, come nell’esempio.
parla parlava
...................................................... parlerà
......................................................
gioco giocavo
...................................................... giocherò
......................................................
crediamo
...................................................... credevamo crederemo
......................................................
mangi
...................................................... mangiavi
...................................................... mangerai
sentite sentivate
...................................................... sentirete
......................................................
dormono
...................................................... dormivano dormiranno
......................................................
MORFOLOGIA • I verbi 37
Imparo a... distinguere e usare alcuni tempi composti del modo indicativo
Le forme verbali dei tempi composti sono formate da due parole ho lodato.
1 Completa la tabella scrivendo ogni verbo nei tempi richiesti, come nell’esempio.
.............................................................................................................................................................................................
MORFOLOGIA • I verbi 37
Imparo a... distinguere e usare alcuni tempi composti del modo indicativo
PIÙ FACILE
Le forme verbali dei tempi composti sono formate da due parole ho lodato.
1 Completa la tabella scrivendo ogni verbo nei tempi richiesti, come nell’esempio.
leggo ho letto
...................................................... avrà letto
......................................................
scrive ha scritto
...................................................... avrà scritto
......................................................
vediamo
...................................................... abbiamo visto avremo visto
......................................................
correte
...................................................... avete corso
...................................................... avrete corso
ascolta ha ascoltato
...................................................... avrà ascoltato
......................................................
capiamo
...................................................... abbiamo capito avremo capito
......................................................
.............................................................................................................................................................................................
2 Scrivi due aggettivi qualificativi adatti a ogni nome, come nell’esempio. ESEMPI
albero
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I GRADI DELL’AGGETTIVO
1 Completa i comparativi come nell’esempio.
il meno veloce
(relativo di minoranza) ...............................................................................................................
I GRADI DELL’AGGETTIVO
1 Completa i comparativi come nell’esempio.
più allegre
Allegre (di maggioranza) ..........................................................................................................................
meno allegre
(di minoranza) ...............................................................................................................................
allegre come
(di uguaglianza) ............................................................................................................................
più dolce
Dolce (di maggioranza) ..........................................................................................................................
meno dolce
(di minoranza) ...............................................................................................................................
dolce come
(di uguaglianza) ............................................................................................................................
il meno veloce
(relativo di minoranza) ...............................................................................................................
il meno amaro
(relativo di minoranza) ...............................................................................................................
MORFOLOGIA • I possessivi 40
Imparo a... riconoscere e usare correttamente gli aggettivi e i pronomi possessivi
MORFOLOGIA • I possessivi 40
Imparo a... riconoscere e usare correttamente gli aggettivi e i pronomi possessivi
PIÙ FACILE
MORFOLOGIA • Le congiunzioni 41
Imparo a... riconoscere e usare correttamente le congiunzioni
LE CONGIUNZIONI
Le congiunzioni servono a collegare due parole oppure due
frasi Ci vediamo sabato o domenica.
Sono congiunzioni: e, o, ma, però, perché, quando, quindi...
1 Cerchia le congiunzioni.
• Marta e Giovanni andranno in vacanza insieme.
• Vuoi un succo o un gelato?
• Ho comprato quella collana perché mi piace un sacco.
• Giulia arrivò in classe quando la lezione era già cominciata.
• Ho finito tutti i compiti, quindi posso andare a giocare.
•V
ieni da me a studiare o quando preferisci andare in biblioteca?
3 Completa le frasi.
............................................................................................................................................................................................
MORFOLOGIA • Le congiunzioni 41
Imparo a... riconoscere e usare correttamente le congiunzioni
PIÙ FACILE
LE CONGIUNZIONI
Le congiunzioni servono a collegare due parole oppure due
frasi Ci vediamo sabato o domenica.
Sono congiunzioni: e, o, ma, però, perché, quando, quindi...
1 Cerchia le congiunzioni.
• Marta e Giovanni andranno in vacanza insieme.
• Vuoi un succo o un gelato?
• Ho comprato quella collana perché mi piace un sacco.
• Giulia arrivò in classe quando la lezione era già cominciata.
• Ho finito tutti i compiti, quindi posso andare a giocare.
•V
ieni da me a studiare o quando preferisci andare in biblioteca?
............................................................................................................................................................................................
SINTASSI • La frase 42
Imparo a... riconoscere e formulare frasi
IN UNA FRASE...
Le parole devono avere un ordine logico perché la frase abbia un senso compiuto.
Soggetto e predicato sono gli elementi principali della frase.
La sarta (soggetto) cuce (predicato) l’abito di Carla.
Senza predicato non si forma una frase.
il gatto parto
i conigli dormite
la bambina miagola
tu e Renato corrono
io sbadiglia
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...............................................................................................................................................................................................
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...............................................................................................................................................................................................
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SINTASSI • La frase 42
Imparo a... riconoscere e formulare frasi
PIÙ FACILE
IN UNA FRASE...
Le parole devono avere un ordine logico perché la frase abbia un senso compiuto.
Soggetto e predicato sono gli elementi principali della frase.
La sarta (soggetto) cuce (predicato) l’abito di Carla.
Senza predicato non si forma una frase.
il gatto parto
i conigli dormite
la bambina miagola
tu e Renato corrono
io sbadiglia
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Il gatto miagola.
...............................................................................................................................................................................................
I conigli corrono.
...............................................................................................................................................................................................
La bambina sbadiglia.
...............................................................................................................................................................................................
Tu e Renato dormite.
...............................................................................................................................................................................................
Io parto.
...............................................................................................................................................................................................
SINTASSI • Il soggetto 43
Imparo a... riconoscere il soggetto
IL SOGGETTO
1 In ogni frase sottolinea in rosso il soggetto. Sottolinea in nero la frase
in cui il soggetto è sottinteso.
• Il gatto dorme sul cuscino.
Il soggetto può essere sottinteso.
• La strega preparò la pozione.
Mangio io (soggetto sottinteso)
• Parto domani.
mangio (predicato).
• Voi parteciperete alla riunione?
• Il taxi arrivò in ritardo.
• La neve cade fitta fitta.
corre volano
..................................................................................... .....................................................................................
..................................................................................... .....................................................................................
..................................................................................... .....................................................................................
osserva partono
..................................................................................... .....................................................................................
..................................................................................... .....................................................................................
..................................................................................... .....................................................................................
SINTASSI • Il soggetto 43
Imparo a... riconoscere il soggetto
PIÙ FACILE
IL SOGGETTO
1 In ogni frase sottolinea in rosso il soggetto. Sottolinea in nero la frase
in cui il soggetto è sottinteso.
• Il gatto dorme sul cuscino.
Il soggetto può essere sottinteso.
• La strega preparò la pozione.
Mangio io (soggetto sottinteso)
• Parto domani.
mangio (predicato).
• Voi parteciperete alla riunione?
• Il taxi arrivò in ritardo.
• La neve cade fitta fitta.
corre volano
Il bambino
..................................................................................... Gli uccelli
.....................................................................................
Il ghepardo
..................................................................................... Le api
.....................................................................................
L'atleta
..................................................................................... Gli aerei
.....................................................................................
osserva partono
Luca
..................................................................................... Gli amici
.....................................................................................
La maestra
..................................................................................... I bambini
.....................................................................................
Il papà
..................................................................................... I nonni
.....................................................................................
SINTASSI • Il predicato 44
Imparo a... riconoscere il predicato
IL PREDICATO
1 In ogni frase sottolinea il predicato.
..................................................................................... .....................................................................................
..................................................................................... .....................................................................................
..................................................................................... .....................................................................................
Il cane I treni
..................................................................................... .....................................................................................
..................................................................................... .....................................................................................
..................................................................................... .....................................................................................
SINTASSI • Il predicato 44
Imparo a... riconoscere il predicato
PIÙ FACILE
IL PREDICATO
1 In ogni frase sottolinea il predicato.
gareggiano
..................................................................................... legge
.....................................................................................
corrono
..................................................................................... studia
.....................................................................................
vincono
..................................................................................... canta
.....................................................................................
Il cane I treni
abbaia
..................................................................................... partono
.....................................................................................
sbadiglia
..................................................................................... arrivano
.....................................................................................
dorme
..................................................................................... fischiano
.....................................................................................
partono
• Alice e Silvia .............................................................. per le vacanze.
Ho mangiato
• ......................................................................................... una torta buonissima.
giochiamo
• Io e i miei fratelli ..................................................... nella stessa squadra di calcio.
Scende
• ......................................................................................... una pioggia molto forte.
IL PREDICATO VERBALE
E IL PREDICATO NOMINALE
Il predicato verbale esprime un’azione Il cane corre.
Il predicato nominale esprime com’è o chi è il soggetto Il
cane è felice.
Bobby è un cane.
è stanco (PN)
.......................................................... ..........................................................
.......................................................... ..........................................................
.......................................................... ..........................................................
.......................................................... ..........................................................
IL PREDICATO VERBALE
E IL PREDICATO NOMINALE
Il predicato verbale esprime un’azione Il cane corre.
Il predicato nominale esprime com’è o chi è il soggetto Il
cane è felice.
Bobby è un cane.
è stanco (PN)
.......................................................... è contento (PN)
..........................................................
è caldo (PN)
.......................................................... è giallo (PN)
..........................................................
è limpido (PN)
.......................................................... è goloso (PN)
..........................................................
L’ESPANSIONE DIRETTA
L’espansione diretta risponde alle domande: chi? che cosa?
L a sarta cuce (che cosa?) l’abito (espansione diretta) di Carla.
L’ESPANSIONE DIRETTA
L’espansione diretta risponde alle domande: chi? che cosa?
L a sarta cuce (che cosa?) l’abito (espansione diretta) di Carla.
il nipote.
• Il nonno sgridò (chi?) ..............................................................................................................................................
la televisione.
• Il tecnico ripara (che cosa?) ..................................................................................................................................
la lezione.
• Giovanni studia (che cosa?) .................................................................................................................................
la musica.
• Giulia ascolta (che cosa?) ......................................................................................................................................
TANTE ESPANSIONI
L’espansione indiretta risponde a domande differenti: di chi? di che cosa?,
a chi? a che cosa?, dove?, quando?, in quale modo?
L a sarta cuce l’abito (di chi?) di Carla (espansione indiretta).
DOVE?
• Ci vediamo .............................................................................................................................................
• Luca mette i pennarelli .....................................................................................................................
QUANDO?
IN QUALE MODO?
TANTE ESPANSIONI
L’espansione indiretta risponde a domande differenti: di chi? di che cosa?,
a chi? a che cosa?, dove?, quando?, in quale modo?
L a sarta cuce l’abito (di chi?) di Carla (espansione indiretta).
DOVE?
in piazza.
• Ci vediamo .............................................................................................................................................
nell’astuccio.
• Luca mette i pennarelli .....................................................................................................................
QUANDO?
domani.
• La zia tornerà dal mare ....................................................................................................................
lunedì.
• Sara comincerà a studiare ...............................................................................................................
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IN QUALE MODO?
velocemente.
• Il ciclista ha raggiunto il traguardo .............................................................................................
con cura.
• Giulia ha pulito la sua camera ......................................................................................................
CAPIRE LE PAROLE
• Scrivi sotto a ogni immagine la parola giusta. Scegli tra:
tiro a segno • specchio deformante • giostra • montagne russe
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CAPIRE LE PAROLE
• Scrivi sotto a ogni immagine la parola giusta. Scegli tra:
tiro a segno • specchio deformante • giostra • montagne russe
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specchio
......................................... montagne
......................................... giostra
......................................... tiro
.........................................
deformante
......................................... russe
......................................... ......................................... a segno
.........................................
CAPIRE IL TESTO
• A Cebollat la Fiera arrivava:
una volta al mese.
una volta all’anno.
una volta alla settimana.
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CAPIRE IL TESTO
• A Cebollat la Fiera arrivava:
una volta al mese.
X una volta all’anno.
una volta alla settimana.
Prima o poi, la Fiera arrivava: noi bambini non sapevamo tenere fermi i piedi
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CAPIRE LE PAROLE
• Una persona è disordinata quando:
mette le cose al loro posto. non mette le cose al loro posto.
CAPIRE LE PAROLE
• Una persona è disordinata quando:
mette le cose al loro posto. X non mette le cose al loro posto.
ordinato.
• Il contrario di “disordinato” è: ...................................................................
CAPIRE IL TESTO
• Il maestro arriva a scuola: • I bambini ascoltano il maestro:
carico di cose. senza interesse.
con qualche cosa in mano. con molta attenzione.
con le mani sempre vuote. con poca attenzione.
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CAPIRE IL TESTO
• Il maestro arriva a scuola: • I bambini ascoltano il maestro:
X carico di cose. senza interesse.
con qualche cosa in mano. X con molta attenzione.
con le mani sempre vuote. con poca attenzione.
ESEMPI0
CAPIRE PER SCRIVERE
• Come sono i tuoi insegnanti? Scrivi alcune qualità per ciascuno di loro.
La mia maestra di matematica è bassa e magra, sempre paziente e gentile.
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IL FANTASMA (1)
Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
In mezzo alla campagna c’era una fattoria dove vivevano soltanto vecchi.
Se un ragazzo dormiva in quella casa, infatti, la mattina lo trovavano morto di
paura, e nessuno aveva mai scoperto perché.
Una notte, però, un ragazzo di nome Nicola bussò alla porta; era un pezzo che
camminava e non vedeva l’ora di riposarsi un po’.
Il padrone della fattoria lo fece entrare, ma prima di accompagnarlo nella
sua stanza gli disse: – Ti avverto, tutti i ragazzi che hanno dormito in questa
stanza sono morti di paura, e non vorrei che tu facessi la stessa fine.
– Non preoccuparti – disse Nicola. – Nessuno riuscirebbe a svegliarmi!
A metà notte, però, una mano gelata si posò sulla fronte del ragazzo,
svegliandolo: davanti a lui c’era un fantasma mezzo bianco e mezzo
nero, che gli fece segno di andare con lui.
Il ragazzo lo seguì nei campi fino a un grande albero. C’era una
vanga appoggiata al tronco, e il fantasma la indicò con un lungo
dito bianco. Nicola la prese e cominciò a scavare. Dopo un po’
trovò una cassetta piena di monete d’oro. Nicola prese le monete e
fece tre mucchi: uno per i poveri, uno per i bambini abbandonati,
e uno per lui. Poi offrì una manciata di monete al fantasma.
In quello stesso momento il fantasma diventò tutto bianco
e cominciò a svanire dicendo: – Grazie, Nicola, mi hai salvato,
adesso posso riposare in pace.
Adattamento da Al buio. Fiabe notturne da tutto il mondo,
a cura di Francesca Lazzarato, Mondadori
CAPIRE LE PAROLE
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IL FANTASMA (1)
Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
In mezzo alla campagna c’era una fattoria dove vivevano soltanto vecchi.
Se un ragazzo dormiva in quella casa, infatti, la mattina lo trovavano morto di
paura, e nessuno aveva mai scoperto perché.
Una notte, però, un ragazzo di nome Nicola bussò alla porta; era un pezzo che
camminava e non vedeva l’ora di riposarsi un po’.
Il padrone della fattoria lo fece entrare, ma prima di accompagnarlo nella
sua stanza gli disse: – Ti avverto, tutti i ragazzi che hanno dormito in questa
stanza sono morti di paura, e non vorrei che tu facessi la stessa fine.
– Non preoccuparti – disse Nicola. – Nessuno riuscirebbe a svegliarmi!
A metà notte, però, una mano gelata si posò sulla fronte del ragazzo,
svegliandolo: davanti a lui c’era un fantasma mezzo bianco e mezzo
nero, che gli fece segno di andare con lui.
Il ragazzo lo seguì nei campi fino a un grande albero. C’era una
vanga appoggiata al tronco, e il fantasma la indicò con un lungo
dito bianco. Nicola la prese e cominciò a scavare. Dopo un po’
trovò una cassetta piena di monete d’oro. Nicola prese le monete e
fece tre mucchi: uno per i poveri, uno per i bambini abbandonati,
e uno per lui. Poi offrì una manciata di monete al fantasma.
In quello stesso momento il fantasma diventò tutto bianco
e cominciò a svanire dicendo: – Grazie, Nicola, mi hai salvato,
adesso posso riposare in pace.
Adattamento da Al buio. Fiabe notturne da tutto il mondo,
a cura di Francesca Lazzarato, Mondadori
CAPIRE LE PAROLE
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IL FANTASMA (2)
Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 52, esegui le attività.
CAPIRE IL TESTO
• Secondo te, i fatti raccontati in questa storia:
possono accadere nella realtà, sono quindi realistici.
non possono accadere nella realtà, sono quindi fantastici.
.......................................................................................................................................................................................
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• Quali di queste parole ti servirebbero per scrivere un testo che fa paura dal
titolo “Una notte al castello”? Cerchiale.
buio • luce • sole • notte • luna • civetta • bambina • festa • allegria • silenzio
sorriso • pauroso • colorato • scricchiolio • ombra • gioia • cappellaccio
IL FANTASMA (2)
Dopo aver letto il racconto presentato nella scheda 52, esegui le attività.
CAPIRE IL TESTO
• Secondo te, i fatti raccontati in questa storia:
possono accadere nella realtà, sono quindi realistici.
X non possono accadere nella realtà, sono quindi fantastici.
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• Quali di queste parole ti servirebbero per scrivere un testo che fa paura dal
titolo “Una notte al castello”? Cerchiale.
buio • luce • sole • notte • luna • civetta • bambina • festa • allegria • silenzio
sorriso • pauroso • colorato • scricchiolio • ombra • gioia • cappellaccio
CAPIRE LE PAROLE
• Nel testo leggi: “nessuno si fece vivo”. Secondo te, che cosa
vuol dire?
Che nessuno si è presentato.
Che in città erano tutti morti.
CAPIRE IL TESTO
• Quando Ugone perde la erre, le parole che dice:
vogliono dire un’altra cosa.
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• Questo racconto:
è triste. è divertente. è noioso.
CAPIRE LE PAROLE
• Nel testo leggi: “nessuno si fece vivo”. Secondo te, che cosa
vuol dire?
X Che nessuno si è presentato.
Che in città erano tutti morti.
CAPIRE IL TESTO
• Quando Ugone perde la erre, le parole che dice:
X vogliono dire un’altra cosa.
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• Questo racconto:
è triste. X è divertente. è noioso.
CAPIRE LE PAROLE
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CAPIRE LE PAROLE
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CAPIRE IL TESTO
• Sottolinea, nel testo, i nomi che indicano i personaggi della storia.
• Perché? ....................................................................................................................................................................
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.......................................................................................................................................................................................
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CAPIRE IL TESTO
• Sottolinea, nel testo, i nomi che indicano i personaggi della storia.
ESEMPI
CAPIRE PER SCRIVERE
Dipingerei la mia bicicletta con
• Con quale colore dipingeresti la tua bicicletta? ............................................................................
l’azzurro.
.......................................................................................................................................................................................
• Elimina le ultime tre righe della storia e inventa tu un finale diverso. ESEMPIO
La bambina non sapeva più che cosa fare. Allora prese tutti i barattoli
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delle vernici, verde, rosso, blu e giallo, e tinse la sua bicicletta di tanti
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colori diversi.
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RICOMINCIA LA SCUOLA
Leggi il testo e fai una pausa adatta per ogni segno di punteggiatura.
2 settembre
Caro diario,
domani ricomincia la scuola. Se qualcuno mi chiede se ne
sono contenta, rispondo: “Brrr, no!”. Ma in realtà sono
contenta un pochino. Non tanto per lo studio, quanto per
i compagni. Mi siederò vicino ad Alexander.
L’anno scorso non mi piaceva molto, ma quest’estate siamo diventati amici.
Michi si siederà davanti a noi e Alì dietro. L’abbiamo deciso ieri ai giardini.
Spero che domani ci sia il sole, così potrò mettere il mio vestito nuovo di seta.
È bianco e la gonna è tutta ricamata con mazzolini di fiori rosa. La gonna è
ampia e se faccio una giravolta, si alza e vola come una nuvola bianca.
Il papà mi ha detto: “Con quel vestito sei la bambina più bella del mondo”.
Christine Nöstlinger, Diario segreto di Susi. Diario segreto di Paul, Edizioni Piemme, Il Battello a Vapore
CAPIRE LE PAROLE
• L’espressione “Brrr” ti fa capire che la bambina:
ha freddo. ha la febbre. è agitata.
•P
er fare una giravolta devi:
girare intorno a un amico. girare su te stesso. girare intorno a un albero.
CAPIRE IL TESTO
• La bambina si prepara per:
una passeggiata ai giardini. una festa. il primo giorno di scuola.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
RICOMINCIA LA SCUOLA
Leggi il testo e fai una pausa adatta per ogni segno di punteggiatura.
2 settembre
Caro diario,
domani ricomincia la scuola. Se qualcuno mi chiede se ne
sono contenta, rispondo: “Brrr, no!”. Ma in realtà sono
contenta un pochino. Non tanto per lo studio, quanto per
i compagni. Mi siederò vicino ad Alexander.
L’anno scorso non mi piaceva molto, ma quest’estate siamo diventati amici.
Michi si siederà davanti a noi e Alì dietro. L’abbiamo deciso ieri ai giardini.
Spero che domani ci sia il sole, così potrò mettere il mio vestito nuovo di seta.
È bianco e la gonna è tutta ricamata con mazzolini di fiori rosa. La gonna è
ampia e se faccio una giravolta, si alza e vola come una nuvola bianca.
Il papà mi ha detto: “Con quel vestito sei la bambina più bella del mondo”.
Christine Nöstlinger, Diario segreto di Susi. Diario segreto di Paul, Edizioni Piemme, Il Battello a Vapore
CAPIRE LE PAROLE
• L’espressione “Brrr” ti fa capire che la bambina:
ha freddo. ha la febbre. X è agitata.
•P
er fare una giravolta devi:
girare intorno a un amico. X girare su te stesso. girare intorno a un albero.
CAPIRE IL TESTO
• La bambina si prepara per:
una passeggiata ai giardini. una festa. X il primo giorno di scuola.
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12 giugno 1942
Spero di poterti raccontare tutto, e spero che mi sarai di grande sostegno.
14 giugno 1942
Venerdì 12 giugno mi sono svegliata alle sei. Era il mio compleanno. Alle sei
però non potevo alzarmi, così ho aspettato fino alle sette meno un quarto.
Poco dopo le sette sono andata da papà e mamma e poi in salotto ad aprire
i regali: tu eri il primo, uno dei più belli.
Papà e mamma mi hanno regalato una camicetta azzurra, un gioco, una
bottiglia di succo d’uva, un puzzle, un barattolino di crema, una busta con
dei soldi e un buono per comprare due libri.
Poi è venuta a prendermi Hanneli e siamo andate a scuola. All’intervallo
ho offerto biscotti agli insegnanti e ai compagni.
Sono tornata a casa alle cinque.
Adattamento da Anna Frank, Diario, Einaudi tascabili
CAPIRE LE PAROLE
• Anna scrive: “Spero che mi sarai di grande sostegno”. Che cosa vuol dire essere
di sostegno?
Essere d’aiuto. Essere gentile.
CAPIRE IL TESTO
• Il testo che hai letto è una pagina di diario. Un diario è:
n testo dove ragazzi e ragazze raccontano dei fatti, parlano dei loro problemi
u
e sentimenti.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
12 giugno 1942
Spero di poterti raccontare tutto, e spero che mi sarai di grande sostegno.
14 giugno 1942
Venerdì 12 giugno mi sono svegliata alle sei. Era il mio compleanno. Alle sei
però non potevo alzarmi, così ho aspettato fino alle sette meno un quarto.
Poco dopo le sette sono andata da papà e mamma e poi in salotto ad aprire
i regali: tu eri il primo, uno dei più belli.
Papà e mamma mi hanno regalato una camicetta azzurra, un gioco, una
bottiglia di succo d’uva, un puzzle, un barattolino di crema, una busta con
dei soldi e un buono per comprare due libri.
Poi è venuta a prendermi Hanneli e siamo andate a scuola. All’intervallo
ho offerto biscotti agli insegnanti e ai compagni.
Sono tornata a casa alle cinque.
Adattamento da Anna Frank, Diario, Einaudi tascabili
CAPIRE LE PAROLE
• Anna scrive: “Spero che mi sarai di grande sostegno”. Che cosa vuol dire essere
di sostegno?
X Essere d’aiuto. Essere gentile.
CAPIRE IL TESTO
• Il testo che hai letto è una pagina di diario. Un diario è:
X un testo dove ragazzi e ragazze raccontano dei fatti, parlano dei loro problemi
e sentimenti.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
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Caro diario,
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Caro diario,
ieri ho trascorso un compleanno a sorpresa!
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Ora mi spiego meglio. Credevo che avrei festeggiato con i miei amici
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a settembre, perché adesso quasi tutti sono in vacanza con le loro famiglie.
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Quindi la mattina mi sono svegliato sicuro che come ogni anno io, mamma,
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Quest’anno sono tornati tutti un po’ prima apposta per il mio compleanno,
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e abbiamo fatto merenda e poi giocato per tutto il pomeriggio con i miei
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regali!
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ricevuto!
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CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
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CAPIRE IL TESTO
• Quello che hai appena letto è un racconto d’avventura.
Secondo te, di che cosa parla un racconto d’avventura?
Di situazioni pericolose e affascinanti.
Di situazioni pericolose ma noiose.
Di situazioni semplici e affascinanti.
• L a capanna è:
un luogo pulito e ordinato.
un luogo pieno di oggetti e di disordine.
un luogo misero e sporco.
ha paura dell’uragano.
aspetta con ansia qualcuno.
CAPIRE IL TESTO
• Quello che hai appena letto è un racconto d’avventura.
Secondo te, di che cosa parla un racconto d’avventura?
X Di situazioni pericolose e affascinanti.
Di situazioni pericolose ma noiose.
Di situazioni semplici e affascinanti.
• L a capanna è:
un luogo pulito e ordinato.
X un luogo pieno di oggetti e di disordine.
un luogo misero e sporco.
ha paura dell’uragano.
X aspetta con ansia qualcuno.
CAPIRE LE PAROLE
• Un bambino curioso è un bambino che:
si interessa di molti argomenti e fa tante domande.
vuole sapere sempre che cosa stanno facendo i suoi amici.
CAPIRE LE PAROLE
• Un bambino curioso è un bambino che:
X si interessa di molti argomenti e fa tante domande.
vuole sapere sempre che cosa stanno facendo i suoi amici.
CAPIRE IL TESTO
• Nel testo si parla:
dell’aspetto fisico di Giuseppe.
degli interessi di Giuseppe.
dell’aspetto fisico e degli interessi di Giuseppe.
Mi piace ....................................................................................................................................................................
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A scuola ....................................................................................................................................................................
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CAPIRE IL TESTO
• Nel testo si parla:
dell’aspetto fisico di Giuseppe.
degli interessi di Giuseppe.
X dell’aspetto fisico e degli interessi di Giuseppe.
ESEMPI0
CAPIRE PER SCRIVERE
• Descrivi te stesso seguendo la traccia.
verdi e grandi.
I miei occhi sono ...................................................................................................................................................
castani e ricci.
I miei capelli sono .................................................................................................................................................
tondo.
Il mio viso è .............................................................................................................................................................
allegro e aperto.
Ho un carattere .....................................................................................................................................................
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il basket.
Il mio sport preferito è .......................................................................................................................................
CAPIRE LE PAROLE
• La livrea indica:
il comportamento del pinguino.
il colore del mantello di penne del pinguino.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
• La livrea indica:
il comportamento del pinguino.
X il colore del mantello di penne del pinguino.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE IL TESTO
• Il testo:
racconta la storia del pinguino Augusto. descrive il pinguino Augusto.
fornisce informazioni sui pinguini.
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CAPIRE IL TESTO
• Il testo:
racconta la storia del pinguino Augusto. X descrive il pinguino Augusto.
fornisce informazioni sui pinguini.
Il pinguino Augusto non vola: le sue ali, lunghe appena 18 centimetri, non gli
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L’AULA DI LUCIA
Leggi il testo.
Lucia è la mia migliore amica. Da qualche giorno è andata a vivere in un’altra città.
Ieri mi ha mandato il disegno della sua nuova aula. Lucia disegna molto bene e
così io ho capito benissimo com’è l’aula.
Di fronte alla porta, in fondo, c’è una grande finestra. Da lì si vede il giardino.
A destra della porta, appesa alla parete, c’è una lavagna nera.
Davanti alla lavagna c’è la cattedra degli insegnanti.
A sinistra ci sono i banchi con le sedie.
Le sedie non sono tutte uguali: alcune sono alte e altre basse.
Dietro ai banchi ci sono degli scaffali con tanti libri.
Dentro l’aula c’è una bambina che disegna, seduta a un banco vicino alla finestra.
La bambina è Lucia.
CAPIRE LE PAROLE
• Leggi queste qualità e cerchia quelle che può avere un’aula o un’altra stanza,
come nell’esempio. Un’aula può essere:
. grande • luminosa • intelligente • piccola • studiosa • ubbidiente • buia
• Completa.
– Vicino è il contrario di ................................................................................................................................
– Davanti è il contrario di ............................................................................................................................
– Grande è il contrario di .............................................................................................................................
– Dentro è il contrario di ..............................................................................................................................
CAPIRE IL TESTO
• Fai su un foglio il disegno dell’aula di Lucia.
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• Rispondi.
– Che cosa si vede dalla finestra dell’aula? ...........................................................................................
– Dove sono i libri? ...........................................................................................................................................
– Chi c’è dentro l’aula? ...................................................................................................................................
L’AULA DI LUCIA
Leggi il testo.
Lucia è la mia migliore amica. Da qualche giorno è andata a vivere in un’altra città.
Ieri mi ha mandato il disegno della sua nuova aula. Lucia disegna molto bene e
così io ho capito benissimo com’è l’aula.
Di fronte alla porta, in fondo, c’è una grande finestra. Da lì si vede il giardino.
A destra della porta, appesa alla parete, c’è una lavagna nera.
Davanti alla lavagna c’è la cattedra degli insegnanti.
A sinistra ci sono i banchi con le sedie.
Le sedie non sono tutte uguali: alcune sono alte e altre basse.
Dietro ai banchi ci sono degli scaffali con tanti libri.
Dentro l’aula c’è una bambina che disegna, seduta a un banco vicino alla finestra.
La bambina è Lucia.
CAPIRE LE PAROLE
• Leggi queste qualità e cerchia quelle che può avere un’aula o un’altra stanza,
come nell’esempio. Un’aula può essere:
. grande • luminosa • intelligente • piccola • studiosa • ubbidiente • buia
• Completa.
lontano.
– Vicino è il contrario di ................................................................................................................................
dietro.
– Davanti è il contrario di ............................................................................................................................
piccolo.
– Grande è il contrario di .............................................................................................................................
fuori.
– Dentro è il contrario di ..............................................................................................................................
CAPIRE IL TESTO
• Fai su un foglio il disegno dell’aula di Lucia.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
• Rispondi.
Si vede il giardino.
– Che cosa si vede dalla finestra dell’aula? ...........................................................................................
I libri sono sugli scaffali.
– Dove sono i libri? ...........................................................................................................................................
C’è Lucia.
– Chi c’è dentro l’aula? ...................................................................................................................................
CAPIRE LE PAROLE
• Il gambo di un fiore si chiama anche:
stelo. petalo.
CAPIRE IL TESTO
• La scena si svolge:
alla fine della notte. all’inizio della notte. a notte fonda.
• Intorno c’è:
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
• Il testo descrive:
i profumi del bosco all’alba.
ciò che si sente e si vede nel bosco all’alba.
la vita delle piante del bosco.
CAPIRE LE PAROLE
• Il gambo di un fiore si chiama anche:
X stelo. petalo.
CAPIRE IL TESTO
• La scena si svolge:
X alla fine della notte. all’inizio della notte. a notte fonda.
• Intorno c’è:
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
• Il testo descrive:
i profumi del bosco all’alba.
X ciò che si sente e si vede nel bosco all’alba.
la vita delle piante del bosco.
GIOVANNINO PERDIGIORNO
Leggi la poesia.
Giovannino Perdigiorno
ha perso il tram di mezzogiorno,
ha perso la voce, l’appetito,
ha perso la voglia di alzare un dito,
ha perso il turno ha perso la quota,
ha perso la testa (ma era vuota),
ha perso le staffe ha perso l’ombrello,
ha perso la chiave del cancello,
ha perso la voglia ha perso la via;
tutto è perduto fuorché l’allegria.
Gianni Rodari, I viaggi di Giovannino Perdigiorno, Emme Edizioni
• Nella poesia ci sono due parole che si ripetono quasi sempre. Quali sono?
........................................................................................................................................................................
• Collega con una freccia le parole della poesia che finiscono con lo stesso suono.
Osserva l’esempio.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
Perdigiorno allegria
appetito mezzogiorno
ombrello dito
via cancello
GIOVANNINO PERDIGIORNO
Leggi la poesia.
Giovannino Perdigiorno
ha perso il tram di mezzogiorno,
ha perso la voce, l’appetito,
ha perso la voglia di alzare un dito,
ha perso il turno ha perso la quota,
ha perso la testa (ma era vuota),
ha perso le staffe ha perso l’ombrello,
ha perso la chiave del cancello,
ha perso la voglia ha perso la via;
tutto è perduto fuorché l’allegria.
Gianni Rodari, I viaggi di Giovannino Perdigiorno, Emme Edizioni
• Nella poesia ci sono due parole che si ripetono quasi sempre. Quali sono?
Ha perso.
........................................................................................................................................................................
• Collega con una freccia le parole della poesia che finiscono con lo stesso suono.
Osserva l’esempio.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
Perdigiorno allegria
appetito mezzogiorno
ombrello dito
via cancello
I BAMBINI
Leggi la poesia.
CAPIRE LE PAROLE
• Con l’espressione “i capelli ventilati” il poeta intende:
i capelli spettinati dal ventilatore.
i capelli spettinati dal vento.
i capelli ben pettinati.
......................................................................................................................................................................................
I BAMBINI
Leggi la poesia.
CAPIRE LE PAROLE
• Con l’espressione “i capelli ventilati” il poeta intende:
i capelli spettinati dal ventilatore.
X i capelli spettinati dal vento.
i capelli ben pettinati.
......................................................................................................................................................................................
SCRIVO IN RIMA
Dopo aver letto le poesie presentate nelle schede 69 e 70, esegui le attività.
– Tutti .........................................................
– Sentieri .........................................................
– Filastrocche .........................................................
SCRIVO IN RIMA
Dopo aver letto le poesie presentate nelle schede 69 e 70, esegui le attività.
– Tutti brutti
.........................................................
– Sentieri leggeri
.........................................................
– Filastrocche bocche
.........................................................
• Scrivi tre parole che finiscono con lo stesso suono di “ombrello”. ESEMPIO
Campanello, bello, asinello.
........................................................................................................................................................................
CAPIRE LE PAROLE
• Questo testo si intitola “Ode al giorno felice”. Che cos’è secondo te un’ode?
Una storiella divertente.
Un breve racconto.
Un tipo di poesia.
• “Sterminato” significa:
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
• Questo testo si intitola “Ode al giorno felice”. Che cos’è secondo te un’ode?
Una storiella divertente.
Un breve racconto.
X Un tipo di poesia.
• “Sterminato” significa:
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
ESEMPI
CAPIRE PER SCRIVERE
• Completa i paragoni.
piume.
– Le nuvole sono leggere come ...................................................................................................................
il carbone.
– La notte è scura come ..................................................................................................................................
una fata.
– L’allegria è bella come ...................................................................................................................................
– Il sole è giallo come ..un limone.
......................................................................................................................................
il miele.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE IL TESTO
• Questo testo serve per:
spiegare chi ha inventato il gioco del Tris. insegnare a giocare a Tris.
dire che il Tris è un gioco divertente.
• Chi vince?
Chi mette per primo 3 bottoni vicini.
Chi mette per primo 3 bottoni in una sola linea orizzontale, verticale o diagonale.
Chi mette per primo tutti i bottoni nelle caselle.
CAPIRE IL TESTO
• Questo testo serve per:
spiegare chi ha inventato il gioco del Tris. X insegnare a giocare a Tris.
dire che il Tris è un gioco divertente.
• Chi vince?
Chi mette per primo 3 bottoni vicini.
X Chi mette per primo 3 bottoni in una sola linea orizzontale, verticale o diagonale.
Chi mette per primo tutti i bottoni nelle caselle.
Realizzazione
Realizzazione
pasta di sale
Lavorare la ........................................................ in Mettere gli oggetti realizzati in
modo da realizzare gli oggetti che vuoi. forno
..................................... a 100° per 4-5 ore.
manubrio freni
sella
luci
pneumatici
pedali
CAPIRE LE PAROLE
• I freni servono:
per far girare il manubrio. per far fermare la bicicletta.
per far andare la bicicletta più veloce.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
manubrio freni
sella
luci
pneumatici
pedali
CAPIRE LE PAROLE
• I freni servono:
per far girare il manubrio. X per far fermare la bicicletta.
per far andare la bicicletta più veloce.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE IL TESTO
• Questo testo serve per:
spiegarti come è fatta una bicicletta.
farti ridere e divertire.
spiegarti come si fa per andare in bicicletta sicuri.
CAPIRE IL TESTO
• Questo testo serve per:
spiegarti come è fatta una bicicletta.
farti ridere e divertire.
X spiegarti come si fa per andare in bicicletta sicuri.
I TUAREG (1)
Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
I Tuareg sono una popolazione che vive in Africa, nel deserto del Sahara.
Sono nomadi, cioè non vivono per molto tempo nello stesso luogo,
ma si spostano spesso. Vivono in villaggi, formati da tende.
I Tuareg sono molto alti, hanno la corporatura robusta, i capelli e gli occhi scuri
e la pelle spesso è bruno-scura.
Sono soprannominati “uomini blu” perché gli uomini hanno come tradizione
quella di coprirsi il capo e il viso con un velo blu che lascia tracce di colore sulla pelle.
Essi allevano dromedari, che forniscono il latte. Raccolgono il sale nel deserto
e, servendosi dei dromedari, lo trasportano lontano per scambiarlo con altre
popolazioni: essi, infatti, barattano il sale con tè, zucchero, stoffe.
Parlano una lingua che ha lo stesso nome della popolazione: Tuareg.
Praticano la religione musulmana.
I Tuareg sono divisi in quattro classi sociali principali:
– i nobili, che sono grandi proprietari di greggi;
– i vassalli, che sono piccoli proprietari comandati dai nobili;
– i servi, che sono i discendenti di popolazioni un tempo sottomesse ai Tuareg;
– gli operai, che comprendono fabbri e falegnami.
CAPIRE IL TESTO
• Questo testo:
racconta una storia sui Tuareg. fornisce informazioni sui Tuareg.
descrive il territorio in cui vivono i Tuareg.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
I TUAREG (1)
Leggi il testo “pezzo a pezzo” e spiega a voce o nella tua mente
che cosa succede.
I Tuareg sono una popolazione che vive in Africa, nel deserto del Sahara.
Sono nomadi, cioè non vivono per molto tempo nello stesso luogo,
ma si spostano spesso. Vivono in villaggi, formati da tende.
I Tuareg sono molto alti, hanno la corporatura robusta, i capelli e gli occhi scuri
e la pelle spesso è bruno-scura.
Sono soprannominati “uomini blu” perché gli uomini hanno come tradizione
quella di coprirsi il capo e il viso con un velo blu che lascia tracce di colore sulla pelle.
Essi allevano dromedari, che forniscono il latte. Raccolgono il sale nel deserto
e, servendosi dei dromedari, lo trasportano lontano per scambiarlo con altre
popolazioni: essi, infatti, barattano il sale con tè, zucchero, stoffe.
Parlano una lingua che ha lo stesso nome della popolazione: Tuareg.
Praticano la religione musulmana.
I Tuareg sono divisi in quattro classi sociali principali:
– i nobili, che sono grandi proprietari di greggi;
– i vassalli, che sono piccoli proprietari comandati dai nobili;
– i servi, che sono i discendenti di popolazioni un tempo sottomesse ai Tuareg;
– gli operai, che comprendono fabbri e falegnami.
CAPIRE IL TESTO
• Questo testo:
racconta una storia sui Tuareg. X fornisce informazioni sui Tuareg.
descrive il territorio in cui vivono i Tuareg.
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I TUAREG (2)
Dopo aver letto il testo informativo presentato nella scheda 78,
esegui l’attività.
I Tuareg
Luogo in cui vivono ......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
Aspetto fisico
......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
Attività economiche ......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
Lingua ......................................................................................................................................
Religione ......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
Classi sociali
......................................................................................................................................
I TUAREG (2)
Dopo aver letto il testo informativo presentato nella scheda 78,
esegui l’attività.
I Tuareg
Luogo in cui vivono Africa, deserto del Sahara.
......................................................................................................................................
......................................................................................................................................
Lingua Tuareg.
......................................................................................................................................
Religione Musulmana.
......................................................................................................................................
Marco: – Ieri, nel terreno di fronte a casa mia ho visto una gru.
Stefano: – Incredibile! Una gru nel nostro quartiere!
Marco: – Beh, ma che cosa c’è di strano?
Stefano: – Non si sono mai viste gru nel nostro quartiere! Nel dialogo a fianco
Marco: – Ma se ce ne sono un sacco! entrambi i ragazzi
parlano di una gru,
Stefano: – Davvero? Saranno appena migrate nel nostro
ma non si riferiscono
Paese! allo stesso elemento.
Marco: – Ma che cosa stai dicendo?
4 Scrivi due frasi usando la parola “cassa” con due significati diversi.
1. ..........................................................................................................................................................................................
2. ..........................................................................................................................................................................................
Marco: – Ieri, nel terreno di fronte a casa mia ho visto una gru.
Stefano: – Incredibile! Una gru nel nostro quartiere!
Marco: – Beh, ma che cosa c’è di strano?
Stefano: – Non si sono mai viste gru nel nostro quartiere! Nel dialogo a fianco
Marco: – Ma se ce ne sono un sacco! entrambi i ragazzi
parlano di una gru,
Stefano: – Davvero? Saranno appena migrate nel nostro
ma non si riferiscono
Paese! allo stesso elemento.
Marco: – Ma che cosa stai dicendo?
4 Scrivi due frasi usando la parola “cassa” con due significati diversi. ESEMPI
Il pirata trovò una cassa piena di monete d’oro.
1. ..........................................................................................................................................................................................
Mia sorella lavora alla cassa di un supermercato.
2. ..........................................................................................................................................................................................
UGUALI MA DIVERSE...
1 Leggi.
Nel corridoio della scuola due insegnanti
si incontrano.
– Collega! – dice il primo.
– Che cosa devo collegare? – dice
il secondo.
• Non
ricordo l’ultimo ................................................. della poesia.
Vieni ................................................. di me!
verbo
• amo (io amo): .......................................................... nome
• casco (il copricapo): ..............................................
nome
• amo (per la pesca): ................................................ verbo
• casco (io casco): ......................................................
pesca
• Il mio papà ................................................. dal molo.
pesca
Io sono allergico alla buccia della ..................................................
• Non
verso
ricordo l’ultimo ................................................. della poesia.
verso
Vieni ................................................. di me!
DERIVA DA…
1 Leggi, osserva e rifletti.
Ogni mattina la Signora Flora va in panetteria.
I nomi “panetteria”, “panettiere”,
Il panettiere, che ormai la conosce da tempo, “pagnotte”, “paniere” derivano
le offre il pane caldo, appena uscito dal forno. dal nome primitivo “pane”.
Ritornata a casa, la Signora Flora dispone le
pagnotte in un paniere colorato che poi mette
sulla credenza, vicino alla finestra.
3 Trova tra queste parole il nome primitivo da cui derivano le altre. Cerchialo.
giornalaio • giornalista • giornaliero • giorno • giornale
4 Trova il nome primitivo da cui deriva ciascuno dei seguenti nomi derivati.
Osserva l’esempio.
deriva da deriva da
• fioraio fiore • lavoratore ......................................................
DERIVA DA…
1 Leggi, osserva e rifletti.
Ogni mattina la Signora Flora va in panetteria.
I nomi “panetteria”, “panettiere”,
Il panettiere, che ormai la conosce da tempo, “pagnotte”, “paniere” derivano
le offre il pane caldo, appena uscito dal forno. dal nome primitivo “pane”.
Ritornata a casa, la Signora Flora dispone le
pagnotte in un paniere colorato che poi mette
sulla credenza, vicino alla finestra.
3 Trova tra queste parole il nome primitivo da cui derivano le altre. Cerchialo.
giornalaio • giornalista • giornaliero • giorno • giornale
4 Trova il nome primitivo da cui deriva ciascuno dei seguenti nomi derivati.
Osserva l’esempio.
deriva da deriva da
• fioraio fiore • lavoratore lavoro
......................................................
• canile cane
.......................................................... • legnaia legno
......................................................
• libreria libro
.......................................................... • autista auto
......................................................
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• vetraio vetro
.......................................................... • giocatore gioco
......................................................
5 Trova alcuni nomi che derivano dalle parole “latte” e “carta”. ESEMPI
latteria cartone
....................................................
latte lattaio
.................................................... carta cartiera
lattante
....................................................
cartella
....................................................
LESSICO • I derivati 83
Imparo a... riconoscere parole derivate
PAROLE DERIVATE
1 Scrivi accanto a ogni parola il nome primitivo da cui deriva.
• disgelo .................................................................
Alcune parole derivate si formano ag-
• insonnia .............................................................. giungendo alla radice un prefisso (per e-
• disordine ............................................................
sempio im-, in-, dis-, al-): “impazienza”,
“disaccordo”; oppure aggiungendo un
• scampagnata .................................................... prefisso e un suffisso: “allattamento”.
• atterraggio ........................................................
• sterrato ...............................................................
• diserbante ..........................................................
• accampamento ...............................................
• impollinazione .................................................
• invertebrato ......................................................
(nome) nevicata
Un nome può derivare da un altro nome
neve (aggettivo) nevoso ma anche da un aggettivo: “celebrità”
(verbo) nevicare deriva dall’aggettivo “celebre”. Anche
i verbi possono derivare da un nome o
(nome).................................................. da un aggettivo: “imbarcare” deriva da
“barca”.
terra (aggettivo).........................................
(verbo) .................................................
(nome)..................................................
bello
(verbo)..................................................
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(nome)..................................................
mare
(aggettivo).........................................
(nome)..................................................
leggero
(verbo)..................................................
LESSICO • I derivati 83
Imparo a... riconoscere parole derivate
Per
lo sviluppo
PAROLE DERIVATE
1 Scrivi accanto a ogni parola il nome primitivo da cui deriva.
• disgelo gelo
.... .............................................................
Alcune parole derivate si formano ag-
• insonnia sonno
.............................................................. giungendo alla radice un prefisso (per e-
• disordine ordine
............................................................
sempio im-, in-, dis-, al-): “impazienza”,
“disaccordo”; oppure aggiungendo un
• scampagnata campagna
.................................................... prefisso e un suffisso: “allattamento”.
• atterraggio terra
........................................................
• sterrato terra
...............................................................
• diserbante erba
..........................................................
• accampamento campo
...............................................
• impollinazione polline
.................................................
• invertebrato vertebra
......................................................
(nome) nevicata
Un nome può derivare da un altro nome
neve (aggettivo) nevoso ma anche da un aggettivo: “celebrità”
(verbo) nevicare deriva dall’aggettivo “celebre”. Anche
i verbi possono derivare da un nome o
terreno
(nome).................................................. da un aggettivo: “imbarcare” deriva da
“barca”.
terra terroso
(aggettivo).........................................
atterrare
(verbo) .................................................
bellezza
(nome)..................................................
bello abbellire
(verbo)..................................................
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marinaio
(nome)..................................................
mare marino
(aggettivo).........................................
leggerezza
(nome)..................................................
leggero alleggerire
(verbo)..................................................
Io copriro Io portai
Tu coprirai Tu portasti
Egli coprira Egli porto
Noi copriremo Noi portammo
Voi coprirete Voi portaste
Essi copriranno Essi portarono
`
Io copriro Io portai
Tu coprirai Tu portasti
`
Egli coprira Egli porto`
Noi copriremo Noi portammo
Voi coprirete Voi portaste
Essi copriranno Essi portarono
•G è
iovanni (essere) ................................................. un ragazzo molto socievole
e sempre disponibile ad aiutare gli altri.
dormì
• Claudia era così stanca che (dormire) ................................................. per dodici ore
ininterrottamente.
ORTOGRAFIA • L’apostrofo 85
Imparo a... usare l’apostrofo
L’APOSTROFO
1 Trasforma come nell’esempio.
• me / m’è
M’è venuto freddo. Me ne vado.
• se / s’è
Martina .................................... decisa a studiare? Mi piacerebbe tanto ....................................
fosse vero!
• te / t’è
Luca, .................................... caduto il quaderno per terra! .................................... lo raccolgo io!
•n
e / n’è
Che buone queste pizzette: .................................... prendo ancora una. Ecco perché Marco
se .................................... mangiate tre!
• ce / c’è
In questo parco .................................... davvero troppa gente; quando ....................................
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ne andiamo?
• gliene / glien’è
Al mio fratellino piacciono tanto le ciliegie; la mamma .................................... ha comperate
un sacchettino, ma dopo cinque minuti, .................................... caduta a terra la metà!
ORTOGRAFIA • L’apostrofo 85
Imparo a... usare l’apostrofo
Consolidare
L’APOSTROFO
1 Trasforma come nell’esempio.
• ti è t’è
............................................................ • ti era t’era
...............................................................
• ci è c’è
........................................................... • ci era c’era
...............................................................
• si è s’è
............................................................ • si era s’era
...............................................................
• ne è n’è
......................................................... • ne era n’era
.............................................................
• gliene è glien’è
.................................................. • gliene era glien’era
......................................................
• me / m’è
M’è venuto freddo. Me ne vado.
• se / s’è
s’è
Martina .................................... se
decisa a studiare? Mi piacerebbe tanto ....................................
fosse vero!
• te / t’è
t’è
Luca, .................................... Te
caduto il quaderno per terra! .................................... lo raccolgo io!
•n
e / n’è
ne
Che buone queste pizzette: .................................... prendo ancora una. Ecco perché Marco
n’è
se .................................... mangiate tre!
• ce / c’è
c’è
In questo parco .................................... ce
davvero troppa gente; quando ....................................
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ne andiamo?
• gliene / glien’è
gliene
Al mio fratellino piacciono tanto le ciliegie; la mamma .................................... ha comperate
glien’è
un sacchettino, ma dopo cinque minuti, .................................... caduta a terra la metà!
ORTOGRAFIA • L’apostrofo 86
Imparo a... usare l’apostrofo
• Lo ha visto ..........................................................................................
• Dov’è la mia merenda? La volevo mangiare! Chi l’ha vista? (l’ha / la)
• .................................... detto tante volte! Questo libro non .................................... posso prestare!
(te lo / te l’ho)
• Che bella penna! .................................... fai vedere? È vero che è d’oro? ....................................
detto Giovanni! (me la / me l’ha)
o comperato il giornale al nonno, ora .................................... porto. ....................................
•H
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ORTOGRAFIA • L’apostrofo 86
Imparo a... usare l’apostrofo
Consolidare
• Dov’è la mia merenda? La volevo mangiare! Chi l’ha vista? (l’ha / la)
Te l’ho
• .................................... te lo
detto tante volte! Questo libro non .................................... posso prestare!
(te lo / te l’ho)
Me la
• Che bella penna! .................................... Me l’ha
fai vedere? È vero che è d’oro? ....................................
detto Giovanni! (me la / me l’ha)
•H glielo
o comperato il giornale al nonno, ora .................................... Gliel’ho
porto. ....................................
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IL DISCORSO DIRETTO
1 Individua i discorsi diretti nel testo e inserisci la punteggiatura
corretta, come nell’esempio.
• Il panettiere ci disse: “Ora sfornerò per voi una focaccia buonissima!”
• Sofia disse Non ho mai visto un film così bello!
• Tutti in coro i bambini gridarono Abbiamo fame!
• I nostri genitori erano furibondi. Vi sembra questa l’ora di
tornare? ci urlò la mamma dalla finestra.
• Benvenuti al Castello dei Divertimenti ci disse un uomo travestito
da vampiro.
• Alle sette si sentì un annuncio all’altoparlante Il treno per Roma
delle ore sette partirà con un’ora di ritardo.
• La commessa mi disse che le magliette della mia misura erano terminate.
La commessa mi disse: “Le magliette della tua misura sono terminate.”
• Marta disse che era andata nella nuova gelateria e aveva assaggiato
un gelato buonissimo.
............................................................................................................................................................................................
............................................................................................................................................................................................
• La maestra ci comunicò che Giovanni sarebbe rimasto assente per molti giorni
perché gravemente malato.
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• Giorgia mi ha confessato che non vuole giocare con noi perché questo gioco è
troppo noioso.
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IL DISCORSO DIRETTO
1 Individua i discorsi diretti nel testo e inserisci la punteggiatura
corretta, come nell’esempio.
• Il panettiere ci disse: “Ora sfornerò per voi una focaccia buonissima!”
• Sofia disse: “Non ho mai visto un film così bello!”
• Tutti in coro i bambini gridarono: “Abbiamo fame!”
• I nostri genitori erano furibondi. “Vi sembra questa l’ora di
tornare?” ci urlò la mamma dalla finestra.
• “Benvenuti al Castello dei Divertimenti” ci disse un uomo travestito
da vampiro.
• Alle sette si sentì un annuncio all’altoparlante: “Il treno per Roma
delle ore sette partirà con un’ora di ritardo.”
• La commessa mi disse che le magliette della mia misura erano terminate.
La commessa mi disse: “Le magliette della tua misura sono terminate.”
• Marta disse che era andata nella nuova gelateria e aveva assaggiato
un gelato buonissimo.
..Marta disse: “Sono andata nella nuova gelateria e ho assaggiato un gelato
..........................................................................................................................................................................................
..buonissimo.”
..........................................................................................................................................................................................
• La maestra ci comunicò che Giovanni sarebbe rimasto assente per molti giorni
perché gravemente malato.
..La maestra ci comunicò: “Giovanni rimarrà assente per molti giorni perché
..........................................................................................................................................................................................
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..gravemente malato.”
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• Giorgia mi ha confessato che non vuole giocare con noi perché questo gioco è
troppo noioso.
..Giorgia mi ha confessato: “Non voglio giocare con voi perché questo gioco è
..........................................................................................................................................................................................
..troppo noioso.”
..........................................................................................................................................................................................
Laura disse che lei li invitava tutti alla sua festa di compleanno.
...........................................................................................................................................................................................
• Entrò in classe una signora e disse ai bambini: “Sono io la vostra nuova maestra.”
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Laura disse che lei li invitava tutti alla sua festa di compleanno.
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• Entrò in classe una signora e disse ai bambini: “Sono io la vostra nuova maestra.”
..Entrò in classe una signora e disse ai bambini che era lei la loro nuova
.........................................................................................................................................................................................
..maestra.
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LA PUNTEGGIATURA
1 Inserisci in ogni frase il segno di punteggiatura che manca.
• Quanto costa questo quaderno ad anelli
• Questo è il titolo della canzone che vi insegnerò “Alla fiera dell’est”.
• Per fare il pane sono necessari farina, acqua, sale lievito.
• Ti ho detto un sacco di volte che si mangia con la bocca chiusa
• Qualche giorno fa (non ricordo esattamente quale incontrai tuo padre in piazza.
• Sta piovendo da più di quattro ore
2 Nel testo che segue mancano alcuni segni di punteggiatura. Mettili tu.
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LA PUNTEGGIATURA
1 Inserisci in ogni frase il segno di punteggiatura che manca.
2 Nel testo che segue mancano alcuni segni di punteggiatura. Mettili tu.
MORFOLOGIA • I nomi 91
Imparo a... riconoscere e classificare i nomi
I NOMI
1 Classifica i nomi con l’aiuto della tabella. Segui l’esempio.
MORFOLOGIA • I nomi 91
Imparo a... riconoscere e classificare i nomi
Consolidare
I NOMI
1 Classifica i nomi con l’aiuto della tabella. Segui l’esempio.
• cane Boby
..................................................... • gatto Felix
.....................................................
• città Napoli
..................................................... • montagna Cervino
.....................................................
• fiume Po
..................................................... • maestra Antonella
.....................................................
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• Cipì uccellino
..................................................... • Giacomo uomo
.....................................................
• Inter squadra
..................................................... • Vesuvio vulcano
.....................................................
• Osiride divinità
..................................................... • Roma città
.....................................................
MORFOLOGIA • I nomi 92
Imparo a... riconoscere e classificare i nomi
....................................................................................... .......................................................................................
....................................................................................... .......................................................................................
....................................................................................... .......................................................................................
....................................................................................... .......................................................................................
....................................................................................... .......................................................................................
....................................................................................... .......................................................................................
....................................................................................... .......................................................................................
....................................................................................... .......................................................................................
MORFOLOGIA • I nomi 92
Imparo a... riconoscere e classificare i nomi
Consolidare
occhiali
....................................................................................... armadietto
.......................................................................................
dentista
....................................................................................... giovinastro
.......................................................................................
maniglia
....................................................................................... lupacchiotto
.......................................................................................
libreria
....................................................................................... bambinetto
.......................................................................................
passatempo
....................................................................................... esercito
.......................................................................................
arcobaleno
....................................................................................... squadra
.......................................................................................
spremiagrumi
....................................................................................... frutteto
.......................................................................................
portachiavi
....................................................................................... sciame
.......................................................................................
GLI ARTICOLI
1 Leggi, osserva e rifletti.
Le rondini comuni costruiscono con cura un nido concavo, fatto
Le parole in neretto nel
di fango. Per foderare la parte interna del nido, esse trasportano, testo sono articoli.
con il becco, delle piume, dell’erba e altri materiali morbidi.
• Inserisci nella tabella i diversi tipi di articolo che hai trovato nel testo.
GLI ARTICOLI
1 Leggi, osserva e rifletti.
Le rondini comuni costruiscono con cura un nido concavo, fatto
Le parole in neretto nel
di fango. Per foderare la parte interna del nido, esse trasportano, testo sono articoli.
con il becco, delle piume, dell’erba e altri materiali morbidi.
• Inserisci nella tabella i diversi tipi di articolo che hai trovato nel testo.
le, la, il
........................................................... un
........................................................... dell’
delle, ..............................................
• orso l’orso
..................................................... ..un orso
.......................................................
• zio lo zio
..................................................... ..uno zio
.......................................................
MORFOLOGIA • Le preposizioni 94
Imparo a... riconoscere e usare le preposizioni semplici e articolate
LE PREPOSIZIONI SEMPLICI
E ARTICOLATE
1 Leggi, osserva e rifletti.
Ogni volta che Andrea doveva percorrere il breve tratto di strada fra
Le parole in neret-
la piccola chiesetta del paese e il cimitero, sentiva un brivido nella
to nel testo sono
schiena. Tutte le persone che lui conosceva, dal più giovane al più preposizioni.
anziano, dicevano che, verso il tramonto, dai cespugli lungo la strada,
si alzavano strane voci.
Andrea non credeva ai fantasmi, ma preferiva percorrere a gran
velocità quella stradina, in qualsiasi momento del giorno si trovasse...
Monica stava tornando .................... casa quando, .................... lontananza, vide arrivare,
lungo la salita, il suo vicino, il Signor Tessa. L’anziano signore tirava un carretto
pieno .................... cianfrusaglie che andava a vendere .................... mercato. Monica
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ebbe pena .................... suo vecchio vicino e corse .................... lui .................... aiutarlo.
MORFOLOGIA • Le preposizioni 94
Imparo a... riconoscere e usare le preposizioni semplici e articolate
Consolidare
LE PREPOSIZIONI SEMPLICI
E ARTICOLATE
1 Leggi, osserva e rifletti.
Ogni volta che Andrea doveva percorrere il breve tratto di strada fra
Le parole in neret-
la piccola chiesetta del paese e il cimitero, sentiva un brivido nella
to nel testo sono
schiena. Tutte le persone che lui conosceva, dal più giovane al più preposizioni.
anziano, dicevano che, verso il tramonto, dai cespugli lungo la strada,
si alzavano strane voci.
Andrea non credeva ai fantasmi, ma preferiva percorrere a gran
velocità quella stradina, in qualsiasi momento del giorno si trovasse...
fra, a, in
di, ................................................................................... nella, dal, al, dai, del
del, ................................................................................
del
ebbe pena .................... da
suo vecchio vicino e corse .................... per aiutarlo.
lui ....................
IL MODO INDICATIVO
1 Leggi, osserva e rifletti.
Tombolo era un piccolo Barbagianni
che viveva con Mamma e Papà in
cima a un albero molto alto in mezzo
a un campo.
Tombolo era grosso e soffice.
Aveva un bellissimo collare a forma di cuore.
Aveva occhi enormi e tondi.
Aveva le ginocchia molto appuntite.
In effetti era uguale a tutti gli altri piccoli
Barbagianni, tranne che per un particolare.
Tombolo aveva paura del buio.
– Non puoi avere paura del buio – diceva Mamma. – I gufi
Le parole in neretto nel testo so-
non hanno mai paura del buio. no verbi al modo indicativo.
Jill Tomlinson, Il gufo che aveva paura del buio, Feltrinelli
• La frase “Tombolo era un piccolo Barbagianni che viveva con Mamma
e Papà in cima a un albero molto alto” è al tempo imperfetto.
Riscrivila al tempo presente.
...............................................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................................
...............................................................................................................................................................................................
•A
nche la frase “Tombolo aveva paura del buio” è al tempo imperfetto.
Riscrivila al tempo futuro.
............................................................................................................................................................................................
al futuro o all’imperfetto.
• Il prossimo anno (frequentare) ........................................................................... la classe quinta.
• La mia mamma, quando era bambina, (trascorrere) ............................................................ tutta
l’estate dai suoi nonni.
• Va bene, mamma! (Arrivare) ............................................................ subito!
IL MODO INDICATIVO
1 Leggi, osserva e rifletti.
Tombolo era un piccolo Barbagianni
che viveva con Mamma e Papà in
cima a un albero molto alto in mezzo
a un campo.
Tombolo era grosso e soffice.
Aveva un bellissimo collare a forma di cuore.
Aveva occhi enormi e tondi.
Aveva le ginocchia molto appuntite.
In effetti era uguale a tutti gli altri piccoli
Barbagianni, tranne che per un particolare.
Tombolo aveva paura del buio.
– Non puoi avere paura del buio – diceva Mamma. – I gufi
Le parole in neretto nel testo so-
non hanno mai paura del buio. no verbi al modo indicativo.
Jill Tomlinson, Il gufo che aveva paura del buio, Feltrinelli
• La frase “Tombolo era un piccolo Barbagianni che viveva con Mamma
e Papà in cima a un albero molto alto” è al tempo imperfetto.
Riscrivila al tempo presente.
...............................................................................................................................................................................................
•A
nche la frase “Tombolo aveva paura del buio” è al tempo imperfetto.
Riscrivila al tempo futuro.
..Tombolo avrà paura del buio.
..........................................................................................................................................................................................
al futuro o all’imperfetto.
frequenterò
• Il prossimo anno (frequentare) ........................................................................... la classe quinta.
trascorreva
• La mia mamma, quando era bambina, (trascorrere) ............................................................ tutta
l’estate dai suoi nonni.
Arrivo
• Va bene, mamma! (Arrivare) ............................................................ subito!
• Nel testo che hai letto, sottolinea in rosso i verbi al tempo imperfetto e in nero
i verbi al tempo passato remoto. C’è un verbo al trapassato remoto: cerchialo.
3 Sottolinea i verbi che trovi nel testo e poi inseriscili nella tabella.
Quando torneremo a casa, dopo il fine settimana, il nostro gatto,
probabilmente, avrà graffiato tutto il divano, si sarà arrampicato sulle tende,
avrà sparso per tutto il soggiorno la sabbia della sua cuccia. La mia mamma
lo sgriderà, ma il prossimo fine settimana tutto ricomincerà daccapo!
...................................................................................... ......................................................................................
...................................................................................... ......................................................................................
...................................................................................... ......................................................................................
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• Nel testo che hai letto, sottolinea in rosso i verbi al tempo imperfetto e in nero
i verbi al tempo passato remoto. C’è un verbo al trapassato remoto: cerchialo.
3 Sottolinea i verbi che trovi nel testo e poi inseriscili nella tabella.
Quando torneremo a casa, dopo il fine settimana, il nostro gatto,
probabilmente, avrà graffiato tutto il divano, si sarà arrampicato sulle tende,
avrà sparso per tutto il soggiorno la sabbia della sua cuccia. La mia mamma
lo sgriderà, ma il prossimo fine settimana tutto ricomincerà daccapo!
torneremo
...................................................................................... avrà graffiato
......................................................................................
sgriderà
...................................................................................... si sarà arrampicato
......................................................................................
ricomincerà
...................................................................................... avrà sparso
......................................................................................
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MODO CONGIUNTIVO
Presente Imperfetto Passato Trapassato
MODO CONGIUNTIVO
Presente Imperfetto Passato Trapassato
accompagni
............................................. accompagnasse .............................................
............................................. sia partita avesse detto
•C
ollega i verbi al condizionale presente con i verbi al condizionale passato.
Osserva l’esempio.
2 Completa le frasi. Scegli tra i due verbi che ti vengono dati fra parentesi.
• Ho tanta sete! ..................................................... (Vorrei / Ho voluto) un bicchiere d’acqua!
• Luca .......................................................... (vincerebbe / avrebbe vinto) la gara se non fosse caduto.
• ..................................................... (Uscirei / Esco) volentieri con te, ma devo studiare.
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•C
ollega i verbi al condizionale presente con i verbi al condizionale passato.
Osserva l’esempio.
2 Completa le frasi. Scegli tra i due verbi che ti vengono dati fra parentesi.
Vorrei
• Ho tanta sete! ..................................................... (Vorrei / Ho voluto) un bicchiere d’acqua!
avrebbe vinto
• Luca .......................................................... (vincerebbe / avrebbe vinto) la gara se non fosse caduto.
Uscirei
• ..................................................... (Uscirei / Esco) volentieri con te, ma devo studiare.
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Saremmo partiti
• ........................................................................... (Partiremo / Saremmo partiti), se ci fosse stato il sole.
IL MODO IMPERATIVO
1 Leggi, osserva e rifletti.
– Vai a prendere la posta, Dudley – disse zio Vernon da dietro il giornale.
– Manda Harry.
– Vai a prendere la posta, Harry.
– Manda Dudley.
Le parole in neretto nel
– Punzecchialo con il bastone di Snobkin. testo sono verbi al modo
Harry schivò il bastone e andò a prendere la posta. imperativo.
Joanne Kathleen Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale, Salani
3 I verbi all’imperativo che hai trovato nel testo all’inizio della pagina sono:
consigli. inviti. ordini.
3 I verbi all’imperativo che hai trovato nel testo all’inizio della pagina sono:
consigli. inviti. X ordini.
I GRADI DELL’AGGETTIVO:
IL COMPARATIVO
Marco è veloce grado positivo.
Lia è più veloce di Marco comparativo di maggioranza.
Sara è meno veloce di Marco comparativo di minoranza.
Nico è veloce come Marco comparativo di uguaglianza.
2 Per ogni coppia di nomi scrivi una frase che contenga il comparativo
indicato.
• motorino / bicicletta – MG
............................................................................................................................................................................................
• albicocca / pesca – MN
............................................................................................................................................................................................
• lumaca / tartaruga – U
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............................................................................................................................................................................................
• villette / palazzi – MN
............................................................................................................................................................................................
• mare / lago – MG
............................................................................................................................................................................................
I GRADI DELL’AGGETTIVO:
IL COMPARATIVO
Marco è veloce grado positivo.
Lia è più veloce di Marco comparativo di maggioranza.
Sara è meno veloce di Marco comparativo di minoranza.
Nico è veloce come Marco comparativo di uguaglianza.
2 Per ogni coppia di nomi scrivi una frase che contenga il comparativo
indicato. ESEMPI
• motorino / bicicletta – MG
Il motorino è più veloce della bicicletta.
............................................................................................................................................................................................
• albicocca / pesca – MN
L’albicocca è meno dolce della pesca.
............................................................................................................................................................................................
• lumaca / tartaruga – U
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• villette / palazzi – MN
Le villette sono meno alte dei palazzi.
............................................................................................................................................................................................
• mare / lago – MG
Il mare è più vasto del lago.
............................................................................................................................................................................................
I GRADI DELL’AGGETTIVO:
IL SUPERLATIVO
Lia è velocissima – Lia è molto veloce – Lia è superveloce grado superlativo assoluto.
Lia è la più veloce della classe oppure Lia è la meno veloce grado superlativo relativo.
2 Per ogni aggettivo di grado positivo inventa una frase che contenga
il superlativo indicato.
• simpatiche – A
............................................................................................................................................................................................
• tranquillo – R
............................................................................................................................................................................................
• allegre – R
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............................................................................................................................................................................................
• triste – A
............................................................................................................................................................................................
• brava – R
............................................................................................................................................................................................
I GRADI DELL’AGGETTIVO:
IL SUPERLATIVO
Lia è velocissima – Lia è molto veloce – Lia è superveloce grado superlativo assoluto.
Lia è la più veloce della classe oppure Lia è la meno veloce grado superlativo relativo.
2 Per ogni aggettivo di grado positivo inventa una frase che contenga
il superlativo indicato. ESEMPI
• simpatiche – A
Le mie cuginette sono molto simpatiche.
............................................................................................................................................................................................
• tranquillo – R
Luca è il meno tranquillo della famiglia.
............................................................................................................................................................................................
• allegre – R
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• triste – A
Oggi sono tristissimo.
............................................................................................................................................................................................
• brava – R
Laura è la più brava della classe.
............................................................................................................................................................................................
I GRADI DELL’AGGETTIVO:
LE FORME SPECIALI
Ricorda i comparativi speciali:
più buono migliore più basso inferiore più grande maggiore
più cattivo peggiore più alto superiore più piccolo minore
ottimo
• Questo risotto è .................................................!
massima
• Ho rivisto i miei amici con la ................................................. gioia.
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massimo
• Il mio amore per gli animali è ..................................................
massimo
• Il voto ................................................. che la maestra ha dato ai suoi alunni è stato dieci,
minimo
il voto ................................................. è stato sette.
minimo
• In quella gara purtroppo il mio impegno è stato .................................................
pessimo
e il risultato infatti è stato ..................................................
CARDINALI E ORDINALI
1 Leggi le due filastrocche, osserva e rifletti.
Trenta giorni ha novembre, Piazza bella piazza,
con april, giugno e settembre. ci passò una lepre pazza;
Di ventotto ce n’è uno, il primo la vide,
tutti gli altri ne han trentuno. il secondo l’acchiappò,
il terzo la cucinò,
il quarto la mangiò...
2 Leggi il testo che segue. Sottolinea i numerali e poi inseriscili nella tabella.
Mi chiamo Martina. Ho nove anni. Il mio compleanno è l’8 dicembre.
Frequento la quarta classe. Vivo in Via Giolitti 52, al decimo piano.
In aula sono seduta nella seconda fila di banchi. Mi piace molto lo sport,
in particolare la corsa. Domenica ho partecipato a una corsa nel mio quartiere.
Il mio pettorale aveva il numero 12. Sono arrivata terza!
NUMERALI
Cardinali Ordinali
CARDINALI E ORDINALI
1 Leggi le due filastrocche, osserva e rifletti.
Trenta giorni ha novembre, Piazza bella piazza,
con april, giugno e settembre. ci passò una lepre pazza;
Di ventotto ce n’è uno, il primo la vide,
tutti gli altri ne han trentuno. il secondo l’acchiappò,
il terzo la cucinò,
il quarto la mangiò...
2 Leggi il testo che segue. Sottolinea i numerali e poi inseriscili nella tabella.
Mi chiamo Martina. Ho nove anni. Il mio compleanno è l’8 dicembre.
Frequento la quarta classe. Vivo in Via Giolitti 52, al decimo piano.
In aula sono seduta nella seconda fila di banchi. Mi piace molto lo sport,
in particolare la corsa. Domenica ho partecipato a una corsa nel mio quartiere.
Il mio pettorale aveva il numero 12. Sono arrivata terza!
NUMERALI
Cardinali Ordinali
8, 52, 12
nove, ......................................................................... decimo, seconda, terza
quarta, .....................................................................
....................................................................................... .......................................................................................
I PRONOMI PERSONALI
1 Leggi, osserva e rifletti.
... Quando ebbero raggiunto la casa, il gatto entrò insieme
con loro e in cucina Louisa gli diede un po’ di latte. Le parole in neretto nel testo sono
pronomi personali.
Mentre facevano colazione, poi, la bestia saltò sulla sedia
vuota in mezzo a loro due e per tutto il pasto rimase lì, con
la testa poco sopra il livello del tavolo, guardando quello
che essi facevano...
Roald Dahl, Liszt da Il meglio di Roald Dahl, Guanda
lei X 3a singolare
me X 1a singolare
loro X 3a plurale
mi X 1a singolare
3 Completa il testo con i possessivi opportuni; poi sottolinea in nero gli aggettivi
e in rosso i pronomi. Osserva l’esempio.
............................................................................................................................................................................................
3 Completa il testo con i possessivi opportuni; poi sottolinea in nero gli aggettivi
e in rosso i pronomi. Osserva l’esempio.
............................................................................................................................................................................................
AGGETTIVI E PRONOMI
DIMOSTRATIVI
1 Leggi, osserva e rifletti.
Piove! Prendi subito l’ombrello!
Le parole in neretto nella filastrocca sono
Preferisci questo o quello?
aggettivi o pronomi dimostrativi.
Oggi, in cielo, niente stelle, Nel verso “Con codesta brutta pioggia...”,
brutte nuvole son quelle! “codesta” è un aggettivo dimostrativo
Dove son tutti gli uccelli? perché accompagna il nome “pioggia”.
Non ci son neanche quelli! Nel verso “Non ci son neanche quelli...”,
Con codesta brutta pioggia “quelli” è un pronome dimostrativo
rimaniam sotto la loggia! perché sostituisce il nome “uccelli”.
2 Completa le frasi con gli aggettivi dimostrativi adatti. Scegli fra i due
che ti diamo fra parentesi. Osserva l’esempio.
• Piove sempre! Sono stufo di questo (questo / quel) tempo!
• Per favore, portami ............................................. (questo / quel) libro che è sul tuo banco.
•Q
uando mio nonno era piccolo era più difficile comunicare: in .............................................
(questi / quegli) anni non c’erano né computer né cellulari.
• Mi offendi sempre! ............................................. (Questa / Quella) volta non ti perdono!
• ............................................. (Questa / Quella) sera cenammo in un’ottima pizzeria.
• Per raggiungere la palestra devi girare a destra a ............................................. (questo / quell’)
incrocio laggiù.
AGGETTIVI E PRONOMI
DIMOSTRATIVI
1 Leggi, osserva e rifletti.
Piove! Prendi subito l’ombrello!
Le parole in neretto nella filastrocca sono
Preferisci questo o quello?
aggettivi o pronomi dimostrativi.
Oggi, in cielo, niente stelle, Nel verso “Con codesta brutta pioggia...”,
brutte nuvole son quelle! “codesta” è un aggettivo dimostrativo
Dove son tutti gli uccelli? perché accompagna il nome “pioggia”.
Non ci son neanche quelli! Nel verso “Non ci son neanche quelli...”,
Con codesta brutta pioggia “quelli” è un pronome dimostrativo
rimaniam sotto la loggia! perché sostituisce il nome “uccelli”.
2 Completa le frasi con gli aggettivi dimostrativi adatti. Scegli fra i due
che ti diamo fra parentesi. Osserva l’esempio.
• Piove sempre! Sono stufo di questo (questo / quel) tempo!
quel
• Per favore, portami ............................................. (questo / quel) libro che è sul tuo banco.
•Q quegli
uando mio nonno era piccolo era più difficile comunicare: in .............................................
(questi / quegli) anni non c’erano né computer né cellulari.
Questa
• Mi offendi sempre! ............................................. (Questa / Quella) volta non ti perdono!
Quella
• ............................................. (Questa / Quella) sera cenammo in un’ottima pizzeria.
quell’
• Per raggiungere la palestra devi girare a destra a ............................................. (questo / quell’)
incrocio laggiù.
4 Nella frase che segue l’aggettivo indefinito non è stato scritto correttamente.
Riscrivilo nel modo corretto.
• Nessun’amico è venuto in tuo aiuto?
.............................................................................................................................................................................................
4 Nella frase che segue l’aggettivo indefinito non è stato scritto correttamente.
Riscrivilo nel modo corretto.
• Nessun’amico è venuto in tuo aiuto?
Nessun amico è venuto in tuo aiuto?
.............................................................................................................................................................................................
LE CONGIUNZIONI: E, O, MA
1 Leggi, osserva e rifletti.
Io abito in campagna. Abbiamo tante piante
Le parole in neretto nel testo sono
e tanti animali.
congiunzioni.
Nella bella stagione mi diverto: esco
a correre o a giocare con il mio cane.
In inverno invece devo stare in casa e mi
annoio: posso solo leggere, giocare con
le costruzioni o guardare la televisione.
Io vorrei andare qualche volta dal mio amico
Andrea. Lui abita in una casa vicina, a circa
cinquecento metri dalla nostra, ma i miei
genitori non sempre me lo permettono.
3 Completa le frasi.
LE CONGIUNZIONI: E, O, MA
1 Leggi, osserva e rifletti.
Io abito in campagna. Abbiamo tante piante
Le parole in neretto nel testo sono
e tanti animali.
congiunzioni.
Nella bella stagione mi diverto: esco
a correre o a giocare con il mio cane.
In inverno invece devo stare in casa e mi
annoio: posso solo leggere, giocare con
le costruzioni o guardare la televisione.
Io vorrei andare qualche volta dal mio amico
Andrea. Lui abita in una casa vicina, a circa
cinquecento metri dalla nostra, ma i miei
genitori non sempre me lo permettono.
LE CONGIUNZIONI:
E, MA, PERCHÉ, QUANDO
1 Leggi, osserva e rifletti.
Edoardo e Francesca sono a casa di Edoardo. Stanno
Le parole in neretto nel testo
preparando una relazione sugli animali che vanno in
sono congiunzioni.
letargo. Edoardo vorrebbe inserire, nella relazione, alcune
fotografie trovate in un sito Internet, ma la stampante
non funziona, perché manca l’inchiostro.
Edoardo telefona alla mamma e le chiede di comprare
la cartuccia di inchiostro per la stampante.
Quando la mamma torna a casa, i due bambini possono
finire il lavoro e alla fine sono molto contenti.
3 Completa le frasi.
.............................................................................................................................................................................................
LE CONGIUNZIONI:
E, MA, PERCHÉ, QUANDO
1 Leggi, osserva e rifletti.
Edoardo e Francesca sono a casa di Edoardo. Stanno
Le parole in neretto nel testo
preparando una relazione sugli animali che vanno in
sono congiunzioni.
letargo. Edoardo vorrebbe inserire, nella relazione, alcune
fotografie trovate in un sito Internet, ma la stampante
non funziona, perché manca l’inchiostro.
Edoardo telefona alla mamma e le chiede di comprare
la cartuccia di inchiostro per la stampante.
Quando la mamma torna a casa, i due bambini possono
finire il lavoro e alla fine sono molto contenti.
.............................................................................................................................................................................................
finisco di studiare.
• Mi piace giocare con i miei compagni quando ............................................................................................
.............................................................................................................................................................................................
IN UNA FRASE...
1 Leggi, rifletti e rispondi.
La cicala canta.
• Di chi parla la frase? ...............................................................................................................................................
• Che cosa dice? ..........................................................................................................................................................
Nella frase “La cicala canta” si parla della cicala. “La cicala” è il soggetto della frase.
Della cicala si dice che canta. “Canta” è il predicato della frase.
Per formare una frase è necessario che ci sia il predicato e che le parole siano in un ordine logico.
IN UNA FRASE...
1 Leggi, rifletti e rispondi.
La cicala canta.
Parla della cicala.
• Di chi parla la frase? ...............................................................................................................................................
Dice che canta.
• Che cosa dice? ..........................................................................................................................................................
Nella frase “La cicala canta” si parla della cicala. “La cicala” è il soggetto della frase.
Della cicala si dice che canta. “Canta” è il predicato della frase.
Per formare una frase è necessario che ci sia il predicato e che le parole siano in un ordine logico.
SOGGETTO E PREDICATO
1 Sottolinea in rosso il soggetto e in nero il predicato.
PV ...................................................... PV ......................................................
• Le pecore • Il papà
PN ...................................................... PN ......................................................
PV ...................................................... PV ......................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
• I treni • Carlo
PN ...................................................... PN ......................................................
fischiano.
PV ...................................................... studia.
PV ......................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
• I treni • Carlo
PN .sono veloci.
..................................................... PN .è.....................................................
un calciatore.
• Marco e giocano.
PV ...................................................... scrive.
PV ......................................................
• La matita
Giovanna PN .sono amici.
..................................................... PN ..è....................................................
grigia.
L’ESPANSIONE DIRETTA
L’espansione diretta risponde alle domande: chi? che cosa?
un documentario
...............................................................................................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
un cane abbandonato
...............................................................................................................................................................................................
una festa
...............................................................................................................................................................................................
L’ESPANSIONE DIRETTA
L’espansione diretta risponde alle domande: chi? che cosa?
un documentario
un cane abbandonato
una festa
LE ESPANSIONI INDIRETTE
1 Leggi le domande nel cartellino e rispondi con un’espansione
indiretta adatta.
quando? .......................................................................
LE ESPANSIONI INDIRETTE
1 Leggi le domande nel cartellino e rispondi con un’espansione
indiretta adatta. ESEMPI
• Quando? Ieri
................................................. Lucy ha compiuto gli anni.
• I giochi di chi? di Giacomo
.................................................................... non si devono toccare!
• Dobbiamo riportare quei libri dove? in biblioteca.
.................................................................................
• A chi? A Lorenzo
....................................................................... piacciono molto i dolci.
• Quel bellissimo quadro verrà esposto dove? alla mostra
.......................................................................
quando? domani.
.......................................................................
1 Espandi queste frasi con i complementi indicati. Mettili nell’ordine che preferisci.
• Cristina beve (specificazione – oggetto – tempo)
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
1 Espandi queste frasi con i complementi indicati. Mettili nell’ordine che preferisci.
• Cristina beve (specificazione – oggetto – tempo) ESEMPI
..Cristina beve ogni mattina un succo d’arancia.
.........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
...........................................................................................................................................................................................
CAPIRE LE PAROLE
• I castagni annosi sono castagni:
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
• I castagni annosi sono castagni:
X che hanno molti anni.
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CAPIRE IL TESTO
• Chi è l’autore del testo?
Rossana Guarnieri.
Monica.
• La famiglia di Monica trascorre per la prima volta, tutta unita, una vacanza
in tenda perché nelle estati precedenti:
c’era sempre brutto tempo.
i figli erano troppo piccoli.
CAPIRE IL TESTO
• Chi è l’autore del testo?
X Rossana Guarnieri.
Monica.
• La famiglia di Monica trascorre per la prima volta, tutta unita, una vacanza
in tenda perché nelle estati precedenti:
c’era sempre brutto tempo.
X i figli erano troppo piccoli.
CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE IL TESTO
• Caterina è contenta che faccia ancora caldo perché può:
uscire spesso con sua madre.
andare in piscina.
portare indumenti leggeri.
• Caterina, negli ultimi tempi, ha scritto poco sul suo diario perché:
è dovuta uscire spesso con suo padre.
si è dedicata alla scrittura di un racconto e alle lezioni di nuoto.
è andata spesso a pattinare sul ghiaccio.
• Scrivi una C vicino alle cose che piacciono a Caterina e una L vicino a quelle
che piacciono a Laura.
– Leggere: ...............
– Il gelato con fragola e limone: ...............
– Pattinare sul ghiaccio: ...............
– Parlare: ...............
– Guardare film in TV: ...............
– Il gelato con cioccolato e panna: ...............
CAPIRE IL TESTO
• Caterina è contenta che faccia ancora caldo perché può:
uscire spesso con sua madre.
andare in piscina.
X portare indumenti leggeri.
• Caterina, negli ultimi tempi, ha scritto poco sul suo diario perché:
è dovuta uscire spesso con suo padre.
X si è dedicata alla scrittura di un racconto e alle lezioni di nuoto.
è andata spesso a pattinare sul ghiaccio.
• Scrivi una C vicino alle cose che piacciono a Caterina e una L vicino a quelle
che piacciono a Laura.
C
– Leggere: ...............
L
– Il gelato con fragola e limone: ...............
C
– Pattinare sul ghiaccio: ...............
L
– Parlare: ...............
L
– Guardare film in TV: ...............
C
– Il gelato con cioccolato e panna: ...............
Salpammo il giorno stesso in cui mi imbarcai, prendendo la rotta che credo fosse
quella abitualmente seguita allora e che risaliva a nord, lungo la costa brasiliana, per
puntare poi sull’Africa una volta giunti a 10 o 12 gradi di latitudine nord.
Il tempo si mantenne bello, anche se eccessivamente caldo, finché non arrivammo
all’altezza del Capo di Sant’Agostino, da dove ci si portò al largo, perdendo di vista
la terra e dirigendo sull’isola Fernando de Noronha.
Attraversato l’Equatore dopo una dozzina di giorni di navigazione, ci trovavamo,
secondo l’ultimo rilevamento, a circa 7 gradi e 22 primi di latitudine nord, quando
scoppiò una violenta bufera che ci fece perdere la direzione.
Questo uragano soffiò in maniera tanto violenta che per dodici giorni di seguito
non ci restò altro da fare che andare alla deriva, fuggendo davanti alla tempesta e
lasciandoci trascinare dove decidevano il fato e la furia dei venti. Inutile aggiungere
che durante quei dodici giorni fui sempre sicuro di finire inghiottito dai flutti; del
resto non c’era nessuno sulla nave che si illudesse di riuscire a salvare la vita.
Il dodicesimo giorno il vento si calmò un poco ma, giunti a 12 gradi e 18 primi di
latitudine, ci investì un’altra tempesta che ci trascinò via con la stessa violenza della
prima, verso ovest, spingendoci lontano dalle rotte commerciali.
Non c’era dunque da illudersi che il vascello potesse resistere ancora a lungo, prima
di andare in pezzi, a meno che, per qualche miracolo, il vento non cessasse del tutto,
subito. Così ce ne stavamo seduti, in attesa di morire da un momento all’altro.
Daniel Defoe, Robinson Crusoe, Giunti
CAPIRE LE PAROLE
• Collega le espressioni della colonna di sinistra con i significati giusti
della colonna di destra.
Salpammo il giorno stesso in cui mi imbarcai, prendendo la rotta che credo fosse
quella abitualmente seguita allora e che risaliva a nord, lungo la costa brasiliana, per
puntare poi sull’Africa una volta giunti a 10 o 12 gradi di latitudine nord.
Il tempo si mantenne bello, anche se eccessivamente caldo, finché non arrivammo
all’altezza del Capo di Sant’Agostino, da dove ci si portò al largo, perdendo di vista
la terra e dirigendo sull’isola Fernando de Noronha.
Attraversato l’Equatore dopo una dozzina di giorni di navigazione, ci trovavamo,
secondo l’ultimo rilevamento, a circa 7 gradi e 22 primi di latitudine nord, quando
scoppiò una violenta bufera che ci fece perdere la direzione.
Questo uragano soffiò in maniera tanto violenta che per dodici giorni di seguito
non ci restò altro da fare che andare alla deriva, fuggendo davanti alla tempesta e
lasciandoci trascinare dove decidevano il fato e la furia dei venti. Inutile aggiungere
che durante quei dodici giorni fui sempre sicuro di finire inghiottito dai flutti; del
resto non c’era nessuno sulla nave che si illudesse di riuscire a salvare la vita.
Il dodicesimo giorno il vento si calmò un poco ma, giunti a 12 gradi e 18 primi di
latitudine, ci investì un’altra tempesta che ci trascinò via con la stessa violenza della
prima, verso ovest, spingendoci lontano dalle rotte commerciali.
Non c’era dunque da illudersi che il vascello potesse resistere ancora a lungo, prima
di andare in pezzi, a meno che, per qualche miracolo, il vento non cessasse del tutto,
subito. Così ce ne stavamo seduti, in attesa di morire da un momento all’altro.
Daniel Defoe, Robinson Crusoe, Giunti
CAPIRE LE PAROLE
• Collega le espressioni della colonna di sinistra con i significati giusti
della colonna di destra.
CAPIRE IL TESTO
• L’autore del libro da cui è stato tratto il testo è:
Fernando de Noronha.
Robinson Crusoe.
Daniel Defoe.
CAPIRE IL TESTO
• L’autore del libro da cui è stato tratto il testo è:
Fernando de Noronha.
Robinson Crusoe.
X Daniel Defoe.
Mi chiamo Alice.
Ho una statura media, le gambe lunghe, non sono tanto
grassa, ma neanche magra. Ho gli occhi verdi scuri ed espressivi,
grandi; il mio viso è leggermente spruzzato da lentiggini; la bocca
piccola con due dentoni sporgenti da Zanna Bianca.
Una cosa di cui forse mi vanto troppo sono i capelli, biondi,
lunghissimi e lisci come l’olio.
Ho molti pregi, però ammetto di avere anche molti difetti,
per esempio sono permalosa.
Fra i pregi, invece, c’è che sono molto estroversa, mi
inserisco bene fra gli amici e mi piace la compagnia di
tutti. Ho sempre la battuta pronta e sono una buongustaia,
però sono disordinata e mi fa molta fatica fare i compiti
per casa.
Non mi piace stare sola a lungo.
Mi offendo facilmente, però non sto a rimuginare tanto su una situazione brutta.
Ho un ottimo rapporto con la mia famiglia, a cui sono molto affezionata.
Sono brava nei disegni astratti e nell’organizzare piani dispettosi, fantastico sempre
di diventare un personaggio famoso o chi sa che cosa; ho la testa fra le nuvole, a
volte cerco anche di realizzare qualche mio sogno come mettere su una minuscola
società di piccoli investigatori.
Ho una passione per lo sport e lo sci è il mio sport preferito.
Il tempo libero lo passo guardando alla tv i film polizieschi, odio i cartoni animati;
oppure lo passo giocando per conto mio, leggo un libro interessante, non di quelli
sdolcinati, e così mi diverto come pare a me.
Alice Sturiale, Il libro di Alice, Rizzoli
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
• Alice si definisce permalosa ed estroversa. Indica il significato dei due aggettivi.
Se necessario, utilizza il dizionario.
Permalosa: che si offende facilmente. litigiosa. paziente.
Estroversa: generosa. aperta. arrabbiata.
Mi chiamo Alice.
Ho una statura media, le gambe lunghe, non sono tanto
grassa, ma neanche magra. Ho gli occhi verdi scuri ed espressivi,
grandi; il mio viso è leggermente spruzzato da lentiggini; la bocca
piccola con due dentoni sporgenti da Zanna Bianca.
Una cosa di cui forse mi vanto troppo sono i capelli, biondi,
lunghissimi e lisci come l’olio.
Ho molti pregi, però ammetto di avere anche molti difetti,
per esempio sono permalosa.
Fra i pregi, invece, c’è che sono molto estroversa, mi
inserisco bene fra gli amici e mi piace la compagnia di
tutti. Ho sempre la battuta pronta e sono una buongustaia,
però sono disordinata e mi fa molta fatica fare i compiti
per casa.
Non mi piace stare sola a lungo.
Mi offendo facilmente, però non sto a rimuginare tanto su una situazione brutta.
Ho un ottimo rapporto con la mia famiglia, a cui sono molto affezionata.
Sono brava nei disegni astratti e nell’organizzare piani dispettosi, fantastico sempre
di diventare un personaggio famoso o chi sa che cosa; ho la testa fra le nuvole, a
volte cerco anche di realizzare qualche mio sogno come mettere su una minuscola
società di piccoli investigatori.
Ho una passione per lo sport e lo sci è il mio sport preferito.
Il tempo libero lo passo guardando alla tv i film polizieschi, odio i cartoni animati;
oppure lo passo giocando per conto mio, leggo un libro interessante, non di quelli
sdolcinati, e così mi diverto come pare a me.
Alice Sturiale, Il libro di Alice, Rizzoli
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
• Alice si definisce permalosa ed estroversa. Indica il significato dei due aggettivi.
Se necessario, utilizza il dizionario.
Permalosa: X che si offende facilmente. litigiosa. paziente.
Estroversa: generosa. X aperta. arrabbiata.
CAPIRE IL TESTO
• Completa la tabella con le caratteristiche di Alice.
Statura .........................................................................................................................
Viso .........................................................................................................................
Bocca .........................................................................................................................
.........................................................................................................................
Pregi .........................................................................................................................
.........................................................................................................................
.........................................................................................................................
Fantasie .........................................................................................................................
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
.........................................................................................................................
.........................................................................................................................
Tempo libero
.........................................................................................................................
CAPIRE IL TESTO
• Completa la tabella con le caratteristiche di Alice.
Statura Media
.........................................................................................................................
Occhi
.......................................................... Verdi scuri e grandi
Capelli
.......................................................... Biondi, lunghissimi e lisci
.........................................................................................................................
Difetti
.......................................................... È permalosa e disordinata
.........................................................................................................................
Passioni
.......................................................... Lo sport e soprattutto lo sci
Quando la primavera arrivò, spargendo fiori e vestendo gli alberi di verdi abitini,
il Gatto Tigrato stiracchiò le zampe e aprì gli occhi brutti e cattivi. Si diceva addirittura
che non erano solo gli occhi del Gatto Tigrato a sprizzare malvagità, ma tutto il suo
gran corpo forte e agile, a righe arancio e nere.
Quanto a lui, era un gatto di mezza età, ormai lontano dalla prima gioventù, quando
gli piaceva vagare sui tetti, miagolando alla luna piena canzoni d’amore.
Da quelle parti non c’era una creatura più solitaria ed egoista. Non era certo in
rapporti amichevoli con i vicini e quasi non rispondeva ai rari saluti che gli venivano
rivolti, più per paura che per buona educazione.
E invece la vita, tranquilla o movimentata che fosse, offriva proprio un bello
spettacolo. Spuntavano gemme profumate che poi si trasformavano in splendidi
fiori, gli uccelli volavano cinguettando allegramente, covate di pulcini appena nati
seguivano i coccodè della chioccia orgogliosa, la grande Oca Nera faceva la corte
alla graziosa Oca Bianca. E i cani, allegrissimi, si divertivano a saltare nell’erba.
Nessuno si avvicinava al Gatto Tigrato. Se lui si accostava ai fiori, loro si chiudevano:
dicevano che una volta aveva buttato giù, con una zampata, un timido giglio bianco.
Gli uccelli volavano più alti, se capitavano dalle sue parti. Si sussurrava, infatti, che
era stato proprio il Gatto Tigrato a rapire il piccolo tordo dal suo
nido. Non c’erano prove, ma chi altri poteva essere il colpevole?
Jorge Amado, Gatto Tigrato e Miss Rondinella, Mondadori Junior
CAPIRE LE PAROLE
• L’espressione “vestendo gli alberi di verdi abitini” significa:
ricoprendo gli alberi di foglioline verdi.
ricoprendo gli alberi di fiori.
tingendo i tronchi di verde.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
• “Da quelle parti non c’era una creatura più solitaria ed egoista” significa:
in quella zona c‘erano altri animali solitari ed egoisti.
in quella zona il Gatto Tigrato era più solitario ed egoista di tutti.
in quella zona c‘era un animale più solitario ed egoista del Gatto Tigrato.
Quando la primavera arrivò, spargendo fiori e vestendo gli alberi di verdi abitini,
il Gatto Tigrato stiracchiò le zampe e aprì gli occhi brutti e cattivi. Si diceva addirittura
che non erano solo gli occhi del Gatto Tigrato a sprizzare malvagità, ma tutto il suo
gran corpo forte e agile, a righe arancio e nere.
Quanto a lui, era un gatto di mezza età, ormai lontano dalla prima gioventù, quando
gli piaceva vagare sui tetti, miagolando alla luna piena canzoni d’amore.
Da quelle parti non c’era una creatura più solitaria ed egoista. Non era certo in
rapporti amichevoli con i vicini e quasi non rispondeva ai rari saluti che gli venivano
rivolti, più per paura che per buona educazione.
E invece la vita, tranquilla o movimentata che fosse, offriva proprio un bello
spettacolo. Spuntavano gemme profumate che poi si trasformavano in splendidi
fiori, gli uccelli volavano cinguettando allegramente, covate di pulcini appena nati
seguivano i coccodè della chioccia orgogliosa, la grande Oca Nera faceva la corte
alla graziosa Oca Bianca. E i cani, allegrissimi, si divertivano a saltare nell’erba.
Nessuno si avvicinava al Gatto Tigrato. Se lui si accostava ai fiori, loro si chiudevano:
dicevano che una volta aveva buttato giù, con una zampata, un timido giglio bianco.
Gli uccelli volavano più alti, se capitavano dalle sue parti. Si sussurrava, infatti, che
era stato proprio il Gatto Tigrato a rapire il piccolo tordo dal suo
nido. Non c’erano prove, ma chi altri poteva essere il colpevole?
Jorge Amado, Gatto Tigrato e Miss Rondinella, Mondadori Junior
CAPIRE LE PAROLE
• L’espressione “vestendo gli alberi di verdi abitini” significa:
X ricoprendo gli alberi di foglioline verdi.
ricoprendo gli alberi di fiori.
tingendo i tronchi di verde.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
• “Da quelle parti non c’era una creatura più solitaria ed egoista” significa:
in quella zona c‘erano altri animali solitari ed egoisti.
X in quella zona il Gatto Tigrato era più solitario ed egoista di tutti.
in quella zona c‘era un animale più solitario ed egoista del Gatto Tigrato.
CAPIRE IL TESTO
• La descrizione del Gatto Tigrato vuole dimostrare la sua cattiveria attraverso:
le caratteristiche fisiche.
il comportamento.
le caratteristiche fisiche e il comportamento.
CAPIRE IL TESTO
• La descrizione del Gatto Tigrato vuole dimostrare la sua cattiveria attraverso:
le caratteristiche fisiche.
il comportamento.
X le caratteristiche fisiche e il comportamento.
Dopo la morte della nonna, il nonno Ottaviano continuò ad abitare dov’era sempre
vissuto e a coltivare l’orto. Dei polli, invece, non si occupò più: un giorno li mise
dentro le ceste e li andò a vendere in paese. Tenne solo l’oca Alfonsina e le ochette.
L’orto del nonno era molto grande, perché di mestiere lui faceva l’ortolano, come
suo padre Vincenzo e suo nonno Giovanni.
Iniziava dietro la casa, dopo il recinto del pollaio, e da una parte arrivava al fiume,
dall’altra alla strada che portava in paese. L’orto era bello e così ordinato che pareva
un giardino. Dalla parte del fiume il nonno aveva una fila di meli e in fondo una
piccola vigna; tutto il resto era diviso in tante strisce regolari, tra le quali passavano
dei canaletti d’acqua che servivano per irrigare.
Ogni striscia di terra era coltivata in modo diverso secondo le stagioni: a partire dalla
casa c’erano le carote, le insalate, i cavoli, le patate, insomma, tutti i tipi di ortaggi.
Il nonno in una parte seminava e innaffiava e nell’altra raccoglieva; e così tutto l’anno.
A camminarci in mezzo, l’orto non era mai vuoto, ma soprattutto era bellissimo
in primavera, quando i meli erano in fiore, gli ortaggi appena spuntati e Felice, il
ciliegio, tutto ricoperto di bianco. Il ciliegio era nell’angolo dell’orto tra la strada
e il pollaio, così che, grande com’era, si vedeva da ogni parte.
Da quando era rimasto solo, il nonno passava molte ore sotto il ciliegio: aveva messo
lì sotto la sedia della nonna Teodolinda e, quando l’orto lo lasciava
libero dai lavori o si voleva riposare, si sedeva su quella sedia,
con Alfonsina e le ochette accanto, e se ne stava
a occhi chiusi, senza muovere
nemmeno un dito.
Angela Nanetti, Mio nonno era un
ciliegio, Einaudi Ragazzi
CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
Dopo la morte della nonna, il nonno Ottaviano continuò ad abitare dov’era sempre
vissuto e a coltivare l’orto. Dei polli, invece, non si occupò più: un giorno li mise
dentro le ceste e li andò a vendere in paese. Tenne solo l’oca Alfonsina e le ochette.
L’orto del nonno era molto grande, perché di mestiere lui faceva l’ortolano, come
suo padre Vincenzo e suo nonno Giovanni.
Iniziava dietro la casa, dopo il recinto del pollaio, e da una parte arrivava al fiume,
dall’altra alla strada che portava in paese. L’orto era bello e così ordinato che pareva
un giardino. Dalla parte del fiume il nonno aveva una fila di meli e in fondo una
piccola vigna; tutto il resto era diviso in tante strisce regolari, tra le quali passavano
dei canaletti d’acqua che servivano per irrigare.
Ogni striscia di terra era coltivata in modo diverso secondo le stagioni: a partire dalla
casa c’erano le carote, le insalate, i cavoli, le patate, insomma, tutti i tipi di ortaggi.
Il nonno in una parte seminava e innaffiava e nell’altra raccoglieva; e così tutto l’anno.
A camminarci in mezzo, l’orto non era mai vuoto, ma soprattutto era bellissimo
in primavera, quando i meli erano in fiore, gli ortaggi appena spuntati e Felice, il
ciliegio, tutto ricoperto di bianco. Il ciliegio era nell’angolo dell’orto tra la strada
e il pollaio, così che, grande com’era, si vedeva da ogni parte.
Da quando era rimasto solo, il nonno passava molte ore sotto il ciliegio: aveva messo
lì sotto la sedia della nonna Teodolinda e, quando l’orto lo lasciava
libero dai lavori o si voleva riposare, si sedeva su quella sedia,
con Alfonsina e le ochette accanto, e se ne stava
a occhi chiusi, senza muovere
nemmeno un dito.
Angela Nanetti, Mio nonno era un
ciliegio, Einaudi Ragazzi
CAPIRE LE PAROLE
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CAPIRE IL TESTO
•C
ompleta il disegno dell’orto del nonno utilizzando le indicazioni del testo.
Inserisci la fila di meli, le carote e le insalate.
• Chi descrive è:
il nipote di nonno Ottaviano. una persona che lavora nell’orto.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE IL TESTO
•C
ompleta il disegno dell’orto del nonno utilizzando le indicazioni del testo.
Inserisci la fila di meli, le carote e le insalate.
• Chi descrive è:
X il nipote di nonno Ottaviano. una persona che lavora nell’orto.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
VERSI E STROFE
Leggi la poesia.
PIOVE
Piove da un’ora soltanto Piove: e lo scroscio si sente
ma il bambino pensa che già giungere dalle vetrate
piova da tanto, da tanto che versan lacrime lente
sopra la grande città. come fanciulle imbronciate.
Piove sui tetti e sui muri Piove laggiù sulla via
piove sul lungo viale e in ogni casa già invade
piove sugli alberi oscuri l’intima malinconia
con ritmo triste e uguale. di quella pioggia che cade.
Ada Negri, Opera omnia – Tutte le poesie,
Carello Editore
• Quante strofe?
1. 2. 4.
CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
VERSI E STROFE
Leggi la poesia.
PIOVE
Piove da un’ora soltanto Piove: e lo scroscio si sente
ma il bambino pensa che già giungere dalle vetrate
piova da tanto, da tanto che versan lacrime lente
sopra la grande città. come fanciulle imbronciate.
Piove sui tetti e sui muri Piove laggiù sulla via
piove sul lungo viale e in ogni casa già invade
piove sugli alberi oscuri l’intima malinconia
con ritmo triste e uguale. di quella pioggia che cade.
Ada Negri, Opera omnia – Tutte le poesie,
Carello Editore
• Quante strofe?
1. 2. X 4.
CAPIRE LE PAROLE
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
RIME E ASSONANZE
Leggi le poesie.
poeta è:
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. tempestosa come una burrasca.
E come forse anch’essi amo la quiete, illuminata da luci improvvise,
la gran quiete marina, come i fulmini.
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
Vincenzo Cardarelli, Opere, Mondadori
RIME E ASSONANZE
Leggi le poesie.
poeta è:
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. X tempestosa come una burrasca.
E come forse anch’essi amo la quiete, illuminata da luci improvvise,
la gran quiete marina, come i fulmini.
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
Vincenzo Cardarelli, Opere, Mondadori
ANCORA RIME
Leggi le poesie.
CAPIRE LE PAROLE
• Nella poesia “Nel bosco”, ei significa:
egli. essi. e.
ANALIZZARE IL TESTO
• Una delle due poesie è in parte in rima baciata e in parte in rima alternata
(il primo verso fa rima con il terzo e il secondo con il quarto). Quale?
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
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ANCORA RIME
Leggi le poesie.
CAPIRE LE PAROLE
• Nella poesia “Nel bosco”, ei significa:
X egli. essi. e.
ANALIZZARE IL TESTO
• Una delle due poesie è in parte in rima baciata e in parte in rima alternata
(il primo verso fa rima con il terzo e il secondo con il quarto). Quale?
Il castello di sabbia.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
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LE SIMILITUDINI
Leggi le poesie.
• Nella poesia “Il risveglio del vento”, chi “vien per il sentiero,
penetra nel villaggio addormentato”?
Il vento.
Un bimbo.
La notte.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
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• Nella poesia “Il risveglio del vento”, chi “vien per il sentiero,
penetra nel villaggio addormentato”?
X Il vento.
Un bimbo.
La notte.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
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CAPIRE LE PAROLE
• In un parco naturale le “strade segnate” sono strade e sentieri:
segnati dal passaggio degli animali.
liberi dalla vegetazione e preparati per il passaggio dei visitatori.
attrezzati con segnali stradali.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
• In un parco naturale le “strade segnate” sono strade e sentieri:
segnati dal passaggio degli animali.
liberi dalla vegetazione e preparati per il passaggio dei visitatori.
X attrezzati con segnali stradali.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE IL TESTO
• In questo testo:
si dà un regolamento a chi vuole visitare un parco naturale.
si dice che cosa fare per diventare guardaparco.
si danno dei suggerimenti per scrivere un regolamento.
CAPIRE IL TESTO
• In questo testo:
X si dà un regolamento a chi vuole visitare un parco naturale.
si dice che cosa fare per diventare guardaparco.
si danno dei suggerimenti per scrivere un regolamento.
IL FRULLATO DI PESCHE
Leggi il testo.
Ingredienti per 4 persone
✓ 4 pesche mature ✓ 2 cucchiai di zucchero
✓ 250 g di yogurt bianco intero ✓ 4 pizzichi di cannella
✓ 2 cucchiai di latte ✓ 4 foglioline di menta
Procedimento
✓ Sbucciare le pesche.
✓ Tagliare le pesche a pezzetti.
✓ Eliminare il nocciolo.
✓ Accendere il frullatore.
✓ Mettere le pesche nel frullatore
insieme a yogurt, latte e zucchero.
✓ Frullare tutto.
✓ Versare il composto nei bicchieri.
✓ Spolverare con un po’ di cannella.
✓ Decorare con le foglioline di menta.
CAPIRE LE PAROLE
• “Spolverare con un po’ di cannella” significa:
togliere la polvere della cannella.
spargere sopra un po’ di cannella.
aggiungere un po’ di cannella e girare.
CAPIRE IL TESTO
• Questo testo è:
un regolamento. una ricetta.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
IL FRULLATO DI PESCHE
Leggi il testo.
Ingredienti per 4 persone
✓ 4 pesche mature ✓ 2 cucchiai di zucchero
✓ 250 g di yogurt bianco intero ✓ 4 pizzichi di cannella
✓ 2 cucchiai di latte ✓ 4 foglioline di menta
Procedimento
✓ Sbucciare le pesche.
✓ Tagliare le pesche a pezzetti.
✓ Eliminare il nocciolo.
✓ Accendere il frullatore.
✓ Mettere le pesche nel frullatore
insieme a yogurt, latte e zucchero.
✓ Frullare tutto.
✓ Versare il composto nei bicchieri.
✓ Spolverare con un po’ di cannella.
✓ Decorare con le foglioline di menta.
CAPIRE LE PAROLE
• “Spolverare con un po’ di cannella” significa:
togliere la polvere della cannella.
X spargere sopra un po’ di cannella.
aggiungere un po’ di cannella e girare.
CAPIRE IL TESTO
• Questo testo è:
un regolamento. X una ricetta.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
• Lo scontro tra Africa ed Europa è titanico. Questo significa che lo scontro:
è gigantesco, grandioso, come i Titani, le più antiche divinità della mitologia greca.
è avvenuto in un’era geologica chiamata “titanica”.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE LE PAROLE
• Lo scontro tra Africa ed Europa è titanico. Questo significa che lo scontro:
X è gigantesco, grandioso, come i Titani, le più antiche divinità della mitologia greca.
è avvenuto in un’era geologica chiamata “titanica”.
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
CAPIRE IL TESTO
• Il Paleozoico e il Cretaceo sono:
ere geologiche in cui si suddivide la storia della Terra.
aree geografiche delle Alpi.
• Il titolo:
fa capire il contenuto del testo.
fa pensare a un racconto fantastico.
CAPIRE IL TESTO
• Il Paleozoico e il Cretaceo sono:
X ere geologiche in cui si suddivide la storia della Terra.
aree geografiche delle Alpi.
• Il titolo:
X fa capire il contenuto del testo.
fa pensare a un racconto fantastico.
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Leggi il testo.
CAPIRE IL TESTO
• Secondo te, le ecopiazzole sono:
aree dove si parcheggiano i mezzi che servono per pulire le strade.
spazi per raccogliere i rifiuti che non si possono gettare nei cassonetti.
spazi verdi delle città, con molti alberi che purificano l’aria.
•E
i rifiuti organici? .......................................................................................................................................
LA RACCOLTA DIFFERENZIATA
Leggi il testo.
CAPIRE IL TESTO
• Secondo te, le ecopiazzole sono:
aree dove si parcheggiano i mezzi che servono per pulire le strade.
X spazi per raccogliere i rifiuti che non si possono gettare nei cassonetti.
spazi verdi delle città, con molti alberi che purificano l’aria.
Presso le farmacie.
• Dove si eliminano i medicinali scaduti? .........................................................................................
•E Nell’apposito cassonetto.
i rifiuti organici? .......................................................................................................................................
IL MARE!
Io non avevo mai visto il mare, finché, un giorno, è entrato in casa mia, emo-
zionato e trafelato, mio zio Raffaele. Lo zio Raffaele è il fratello di mio padre,
il più giovane, e quello che mi vuole più bene.
Quel giorno mio zio mi ha detto: – Dai, Mario, vestiti, che andiamo al mare!
A me non sembrava vero! Nel giro di due minuti mi sono vestito e sono saltato
sulla sua vecchia motocicletta. Abbiamo viaggiato per un paio d’ore finché, da
lontano, ho visto una enorme distesa azzurra.
Timidamente ho chiesto a mio zio: – Quello laggiù è il mare?
Lo zio è scoppiato in una grande risata e ha risposto:
– Sì, Mario, quello è il mare!
Arrivati sulla spiaggia, mi sono tolto scarpe e calze
e sono corso verso l’acqua. – È fredda! – ho gridato.
• Cecilia non aveva mai visto il mare, finché, un giorno, è entrato in casa sua
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IL MARE!
Io non avevo mai visto il mare, finché, un giorno, è entrato in casa mia, emo-
zionato e trafelato, mio zio Raffaele. Lo zio Raffaele è il fratello di mio padre,
il più giovane, e quello che mi vuole più bene.
Quel giorno mio zio mi ha detto: – Dai, Mario, vestiti, che andiamo al mare!
A me non sembrava vero! Nel giro di due minuti mi sono vestito e sono saltato
sulla sua vecchia motocicletta. Abbiamo viaggiato per un paio d’ore finché, da
lontano, ho visto una enorme distesa azzurra.
Timidamente ho chiesto a mio zio: – Quello laggiù è il mare?
Lo zio è scoppiato in una grande risata e ha risposto:
– Sì, Mario, quello è il mare!
Arrivati sulla spiaggia, mi sono tolto scarpe e calze
e sono corso verso l’acqua. – È fredda! – ho gridato.
• Cecilia non aveva mai visto il mare, finché, un giorno, è entrato in casa sua
emozionato e trafelato, suo zio Raffaele. Lo zio Raffaele è il fratello di suo
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Quel giorno suo zio le ha detto: – Dai, Cecilia, vestiti, che andiamo al mare!
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A lei non sembrava vero! Nel giro di due minuti si è vestita ed è saltata
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sulla vecchia motocicletta dello zio. Hanno viaggiato per un paio d’ore finché, da
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• Mi chiamo Willy. In genere i miei compagni non mi invitano alle feste
di compleanno perché ....................................................................................................................................
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• Ma oggi sono molto felice perché Clifford, il mio nuovo compagno di scuola,
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• Mi chiamo Willy. In genere i miei compagni non mi invitano alle feste ESEMPIO
le loro mamme non mi vedono di buon occhio. Non
di compleanno perché ....................................................................................................................................
amano i miei calzoni, le mie magliette stropicciate, le mie maniere a tavola;
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o fanno la lotta.
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• Ma oggi sono molto felice perché Clifford, il mio nuovo compagno di scuola,
mi ha invitato alla sua festa di compleanno. Ha lasciato dieci buste su
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altrettanti banchi e una era proprio sul mio banco. L’ho aperta: dentro c’era
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un biglietto d’invito alla sua festa. Che gioia! L’ho ringraziato tanto.
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RISCRIVERE… AL CONTRARIO
1 Nel testo che segue, il narratore racconta un pomeriggio caldissimo.
Riscrivilo raccontando un pomeriggio freddissimo. Sostituisci solo
le parole necessarie alla trasformazione del testo.
UN CALDO AGOSTO
Ieri pomeriggio faceva così caldo che, in casa, oltre a indossare vestiti leggerissimi,
abbiamo dovuto tenere l’aria condizionata accesa fino a notte inoltrata.
Io mi sono addormentato tardissimo perché anche le lenzuola erano calde!
Persino Nika, la mia cagnetta, era accaldata e mi guardava come a chiedermi:
– Ma quando finirà questa estate torrida?
Per fortuna, all’alba, la temperatura si è un poco abbassata e tutta la famiglia ha
potuto riposare qualche ora.
UN FREDDO GENNAIO
Ieri pomeriggio faceva così freddo che, in casa, oltre a indossare vestiti pesantissimi,
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RISCRIVERE… AL CONTRARIO
1 Nel testo che segue, il narratore racconta un pomeriggio caldissimo.
Riscrivilo raccontando un pomeriggio freddissimo. Sostituisci solo
le parole necessarie alla trasformazione del testo.
UN CALDO AGOSTO
Ieri pomeriggio faceva così caldo che, in casa, oltre a indossare vestiti leggerissimi,
abbiamo dovuto tenere l’aria condizionata accesa fino a notte inoltrata.
Io mi sono addormentato tardissimo perché anche le lenzuola erano calde!
Persino Nika, la mia cagnetta, era accaldata e mi guardava come a chiedermi:
– Ma quando finirà questa estate torrida?
Per fortuna, all’alba, la temperatura si è un poco abbassata e tutta la famiglia ha
potuto riposare qualche ora.
UN FREDDO GENNAIO
Ieri pomeriggio faceva così freddo che, in casa, oltre a indossare vestiti pesantissimi,
abbiamo dovuto tenere il riscaldamento acceso fino a notte inoltrata.
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RIASSUMERE
1 Il testo che segue è stato diviso in sequenze. Scrivi, vicino a ogni sequenza,
una breve sintesi del contenuto, come nell’esempio.
SEQUENZE SINTESI
Sixten sta dormendo nel suo letto. Sulla parete, È notte. Sixten dorme nel suo let-
sopra di lui, è appesa la foto di sua madre. È to. Sulla parete è appesa la foto
buio, tutto tace. E la luna brilla alta al di sopra di sua madre.
della casa verde di via dell’Uvetta.
RIASSUMERE
1 Il testo che segue è stato diviso in sequenze. Scrivi, vicino a ogni sequenza,
una breve sintesi del contenuto, come nell’esempio. ESEMPI0
SEQUENZE SINTESI
Sixten sta dormendo nel suo letto. Sulla parete, È notte. Sixten dorme nel suo let-
sopra di lui, è appesa la foto di sua madre. È to. Sulla parete è appesa la foto
buio, tutto tace. E la luna brilla alta al di sopra di sua madre.
della casa verde di via dell’Uvetta.
RACCONTARE
UN’ESPERIENZA PERSONALE
1 Leggi il testo.
• I tuoi genitori ti hanno detto più volte di non toccare gli oggetti che stanno
sull’ultimo ripiano della libreria.
• Sei in casa, con un amico. State cercando informazioni su rocce e minerali per
un lavoro di scienze. Pensi che sarebbe bello allegare al lavoro la foto di un minerale.
• Sali su una sedia e prendi quel pezzo di quarzo sull’ultimo ripiano della libreria,
proprio vicino alla preziosa bambolina di ceramica che cade a terra rompendosi...
RACCONTARE
UN’ESPERIENZA PERSONALE
1 Leggi il testo.
• I tuoi genitori ti hanno detto più volte di non toccare gli oggetti che stanno
sull’ultimo ripiano della libreria.
• Sei in casa, con un amico. State cercando informazioni su rocce e minerali per
un lavoro di scienze. Pensi che sarebbe bello allegare al lavoro la foto di un minerale.
• Sali su una sedia e prendi quel pezzo di quarzo sull’ultimo ripiano della libreria,
proprio vicino alla preziosa bambolina di ceramica che cade a terra rompendosi...
COMPLETARE UN RACCONTO
FANTASTICO (1)
1 Leggi il testo.
• Comportamento.
Quando camminava lungo i corridoi del castello .............................................................................
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COMPLETARE UN RACCONTO
FANTASTICO (1)
1 Leggi il testo.
• Comportamento.
apriva tutte le tende perché
Quando camminava lungo i corridoi del castello .............................................................................
..le piaceva che entrasse la luce da fuori.
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..all’aria aperta.
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COMPLETARE UN RACCONTO
FANTASTICO (2)
1 Dopo aver letto il testo narrativo della scheda 143 e aver scritto
la descrizione di Bianchetta, completa tu il racconto.
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CONCLUSIONE
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– La torre è troppo buia, non riesco a vedere dove lancio le biglie! Perché
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invece non vieni con me a giocare a palla nel prato? È così una bella giornata!
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Nerino le rispondeva triste: – Vorrei tanto, ma il sole è così forte che quando
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mi illumina il viso devo chiudere gli occhi e non vedo dove lancio la palla!
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E così i due fratelli erano sempre più tristi perché, pur volendosi bene, non
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passaggio. Anche lui era sconsolato perché il vento lo cacciava da ogni prato
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arrivare.
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CONCLUSIONE
Quel giorno, però, il nuvolone non fu accolto da lamenti quando si posò sul
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Infatti aveva coperto il sole quel tanto che bastava per permettere a Nerino
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Da quel giorno il nuvolone decise di passare da lì una volta alla settimana, per
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CARO DIARIO
1 Leggi il testo.
Lunedì 11 marzo
Caro diario,
oggi è stata veramente una giornataccia! Tutto è
andato male fin dal primo mattino! Mi sono svegliato
tardi e così ho lasciato a casa tutte le mie figurine,
quelle con cui gioco con i miei compagni durante
la ricreazione. Così non ho potuto giocare con i miei amici e sono stato a
guardare, per dieci minuti, altri bambini che giocavano all’elastico!
Poi, tornati in aula, la maestra ci fa ripetere la poesia che dovevamo studiare
a memoria per oggi. Io non l’avevo studiata perché avevo capito che avrei
dovuto farlo per il prossimo lunedì. Così mi sono preso una bella sgridata dalla
maestra. E, al ritorno a casa, me ne sono presa una anche dalla mamma, che
mi ha fatto studiare la poesia e non mi ha lasciato guardare la televisione.
E, per finire, a cena c’era la frittata di spinaci che io odioooo!!!
A domani, caro diario… e speriamo che vada meglio…
.Alessandro
2 È capitato anche a te di avere una “giornataccia” in cui tutto è andato
male? Raccontala, o inventala, come se scrivessi una pagina di diario.
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CARO DIARIO
1 Leggi il testo.
Lunedì 11 marzo
Caro diario,
oggi è stata veramente una giornataccia! Tutto è
andato male fin dal primo mattino! Mi sono svegliato
tardi e così ho lasciato a casa tutte le mie figurine,
quelle con cui gioco con i miei compagni durante
la ricreazione. Così non ho potuto giocare con i miei amici e sono stato a
guardare, per dieci minuti, altri bambini che giocavano all’elastico!
Poi, tornati in aula, la maestra ci fa ripetere la poesia che dovevamo studiare
a memoria per oggi. Io non l’avevo studiata perché avevo capito che avrei
dovuto farlo per il prossimo lunedì. Così mi sono preso una bella sgridata dalla
maestra. E, al ritorno a casa, me ne sono presa una anche dalla mamma, che
mi ha fatto studiare la poesia e non mi ha lasciato guardare la televisione.
E, per finire, a cena c’era la frittata di spinaci che io odioooo!!!
A domani, caro diario… e speriamo che vada meglio…
.Alessandro
2 È capitato anche a te di avere una “giornataccia” in cui tutto è andato
male? Raccontala, o inventala, come se scrivessi una pagina di diario. ESEMPIO
Caro diario,
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oggi è stata una giornata davvero sfortunata! Prima di tutto si sono scaricate
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le pile della sveglia, che si è fermata sulle sette e cinque. Avrebbe dovuto
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suonare alle sette e dieci, capisci? Mi è sembrata proprio una presa in giro.
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Così ho dovuto correre come un matto per fare colazione, lavarmi, vestirmi e
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preparare lo zaino.
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A scuola altra brutta sorpresa: mi ero dimenticato che oggi c’era educazione
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fisica e non avevo la tuta. Volevo giocare lo stesso, anche in jeans e maglietta,
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ma quando stavo per togliermi il golf di lana ho scoperto che sotto avevo...
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Per la vergogna quindi sono rimasto seduto in panchina con la scusa che avevo
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DESCRIVERE
CON I DATI SENSORIALI
1 Nel testo ci sono molte parole che si riferiscono ai dati sensoriali.
Alcune sono già sottolineate, continua tu.
In estate la nonna ci mandava nel bosco a raccogliere mirtilli per fare le marmellate.
In inverno faceva, con quelle marmellate, delle torte buonissime che noi mangiavamo
seduti davanti alla stufa, ascoltando il crepitio della legna che bruciava.
Il sapore di quelle torte, dolce e acidulo insieme, non lo abbiamo mai dimenticato!
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DESCRIVERE
CON I DATI SENSORIALI
1 Nel testo ci sono molte parole che si riferiscono ai dati sensoriali.
Alcune sono già sottolineate, continua tu.
In estate la nonna ci mandava nel bosco a raccogliere mirtilli per fare le marmellate.
In inverno faceva, con quelle marmellate, delle torte buonissime che noi mangiavamo
seduti davanti alla stufa, ascoltando il crepitio della legna che bruciava.
Il sapore di quelle torte, dolce e acidulo insieme, non lo abbiamo mai dimenticato!
una merenda per la mia festa di compleanno. Curioso di scoprire che cosa stava
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tavolo erano appoggiati piatti di pizzette rosse e salatini caldi, appena sfornati.
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un dito nella crema che serviva per farcire la torta: era liscia e morbida, e
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leccando il dito ho sentito il sapore più dolce e delicato che mai mi era capitato
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di sentire prima.
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Dietro la casa dello zio Peter c’era un giardino. Nel giardino non c’erano fiori
ma alberi da frutto ed erba ingiallita. Attraverso una grande porta a vetri si entrava
in un’ampia stanza che era, insieme, .....................................................................................................
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© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
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Dietro la casa dello zio Peter c’era un giardino. Nel giardino non c’erano fiori
ma alberi da frutto ed erba ingiallita. Attraverso una grande porta a vetri si entrava
cucina e soggiorno. In mezzo alla stanza
in un’ampia stanza che era, insieme, .....................................................................................................
.c’erano un grande tavolo di legno scuro e otto sedie massicce. Poco più in là
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.si trovava un soffice divano rivolto verso un camino in cui due grandi ceppi
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.bruciavano lentamente. Alle pareti della parte della stanza che fungeva da
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.Dalla stanza si usciva su una veranda coperta da una tettoia di legno, dove
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.Scendendo cinque scalini si arrivava alla strada, che era sterrata e polverosa.
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RIME E SIMILITUDINI
1 Leggi le filastrocche.
2 L
a poesia “Dopo la pioggia” è in rima baciata. Scrivi le parole elencate al
posto giusto, rispettando le rime: temporale • sereno • guerra • niente
RIME E SIMILITUDINI
1 Leggi le filastrocche.
2 L
a poesia “Dopo la pioggia” è in rima baciata. Scrivi le parole elencate al
posto giusto, rispettando le rime: temporale • sereno • guerra • niente
nuvole.
Gli altri leggeri come ...............................................................................................................................................
IL PANDA GIGANTE
Il panda gigante è un mammifero appartenente
all’ordine dei carnivori e alla famiglia degli Ursidi.
Il panda gigante è un grosso orso bianco e nero
con un muso buffo a causa delle macchie nere
intorno agli occhi che sono rotondi, enormi e di un
colore scurissimo.
Si nutre soprattutto di germogli di bambù, ma
mangia anche uova e insetti.
È lungo 120/150 cm; il peso varia dai 75 ai 160 kg.
Può vivere fino a trent’anni.
Dopo cinque mesi di gestazione le femmine partoriscono uno o due cuccioli.
PANDA GIGANTE
Classe Mammiferi
Ordine ..................................................................................................................................
Famiglia ..................................................................................................................................
Colore ..................................................................................................................................
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Occhi
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Alimentazione
© Giunti Scuola, Gaia Edizioni
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Peso ..................................................................................................................................
Gestazione ..................................................................................................................................
IL PANDA GIGANTE
Il panda gigante è un mammifero appartenente
all’ordine dei carnivori e alla famiglia degli Ursidi.
Il panda gigante è un grosso orso bianco e nero
con un muso buffo a causa delle macchie nere
intorno agli occhi che sono rotondi, enormi e di un
colore scurissimo.
Si nutre soprattutto di germogli di bambù, ma
mangia anche uova e insetti.
È lungo 120/150 cm; il peso varia dai 75 ai 160 kg.
Può vivere fino a trent’anni.
Dopo cinque mesi di gestazione le femmine partoriscono uno o due cuccioli.
PANDA GIGANTE
Classe Mammiferi
Ordine Carnivori
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Famiglia Ursidi
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