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Il documento tratta delle Indicazioni nazionali per il sistema dei licei. Descrive come le Indicazioni rappresentino la declinazione disciplinare del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione dei percorsi liceali. Vengono inoltre forniti dettagli sul rapporto tra le Indicazioni e il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.

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Il documento tratta delle Indicazioni nazionali per il sistema dei licei. Descrive come le Indicazioni rappresentino la declinazione disciplinare del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione dei percorsi liceali. Vengono inoltre forniti dettagli sul rapporto tra le Indicazioni e il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.

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526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze

pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche


CONCORSI

INDICAZIONI NAZIONALI
per il sistema DEI LICEI

1. Nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli obietti-


vi specifici di apprendimento
Le Indicazioni nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per i licei rappresentano
la declinazione disciplinare del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a
conclusione dei percorsi liceali. Il Profilo e le Indicazioni costituiscono, dunque, l’intelaia-
tura sulla quale le istituzioni scolastiche disegnano il proprio Piano dell’offerta formati-
va, i docenti costruiscono i propri percorsi didattici e gli studenti raggiungono gli obietti-
vi di apprendimento e maturano le competenze proprie dell’istruzione liceale e delle sue
articolazioni.

Le Indicazioni nazionali e l’assolvimento dell’obbligo di istruzione


Si è scelto di orientare la stesura delle Indicazioni secondo un modello scevro da tecnicismi
inutili e accessibile all’intera comunità scolastica. Per ogni disciplina sono state redatte del-
le linee generali che comprendono una descrizione delle competenze attese alla fine del
percorso; seguono gli obiettivi specifici di apprendimento articolati per nuclei disci-
plinari relativi a ciascun biennio e al quinto anno. La scelta di evidenziare all’interno del-
le linee generali di ogni disciplina le competenze attese e di redigere obiettivi specifici di
apprendimento in cui fossero uniti tutti gli aspetti che entrano in gioco nell’acquisizione di
quelle competenze si colloca in continuità con le Indicazioni per il curricolo del primo ci-
clo attualmente in vigore.
Tali obiettivi assumono ampiamente alla fine del primo biennio di ciascun liceo quanto at-
tualmente richiesto ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione (1).
I contenuti degli Assi culturali previsti dall’allegato al relativo Decreto ministeriale, infat-
ti, rappresentano un opportuno tentativo di verticalizzazione del curriculum di studi (com-
prendendo peraltro anche “conoscenze e abilità” già da raggiungere al termine del primo
ciclo di istruzione (2) secondo le relative Indicazioni vigenti) finalizzato al raggiungimento
di uno “zoccolo di saperi e competenze” comune ai percorsi liceali, tecnici e professionali e
ai percorsi dell’istruzione e dell’istruzione e formazione professionale. Uno “zoccolo comu-
ne”, dunque, da integrare e declinare a seconda delle specificità dei percorsi. Fermo restando

(1) Decreto 22 Agosto 2007, n. 139, Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione,
ai sensi dell’articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e articolo 2 comma 4 del Regolamento dei
licei: “Il primo biennio è finalizzato all’iniziale approfondimento e sviluppo delle conoscenze e delle abilità e a una
prima maturazione delle competenze caratterizzanti le singole articolazioni del sistema liceale di cui all’articolo
3 nonché all’assolvimento dell’obbligo di istruzione, di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro della
pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139. Le finalità del primo biennio, volte a garantire il raggiungimento di
una soglia equivalente di conoscenze, abilità e competenze al termine dell’obbligo di istruzione nell’intero sistema
formativo, nella salvaguardia dell’identità di ogni specifico percorso, sono perseguite anche attraverso la verifica e
l’eventuale integrazione delle conoscenze, abilità e competenze raggiunte al termine del primo ciclo di istruzione,
utilizzando le modalità di cui all’articolo 10, comma 4, del presente regolamento”.
(2) Solo per fare alcuni esempi relativi all’asse dei linguaggi: “Comprendere i punti principali di messaggi e annunci
semplici e chiari su argomenti di interesse personale, quotidiano, sociale o professionale” – lingua straniera o l’uso
dei dizionari o il “comprendere il messaggio contenuto in un testo orale” sono obiettivi che devono essere raggiunti
già alla fine del primo ciclo di istruzione.

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quanto definito dalla norma primaria in ordine all’elevamento dell’obbligo, sia pure nell’am-
bito del più ampio assolvimento del “diritto all’istruzione e alla formazione per almeno do-
dici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica entro il diciottesimo anno di
età” (3), occorre sottolineare che si tratta di un provvedimento da aggiornare, nei suoi alle-
gati, al termine della revisione degli ordinamenti scolastici (4) e delle relative Indicazioni.
È stato nel contempo compiuto un decisivo passo verso il superamento della tradizionale
configurazione “a canne d’organo” del secondo ciclo dell’istruzione, attraverso un puntua-
le raccordo con le Linee guida dell’Istruzione tecnica e professionale, che ha portato all’in-
dividuazione di alcune discipline cardine (la lingua e letteratura italiana, la lingua e cultu-
ra straniera, la matematica, la storia, le scienze) e di alcuni nuclei comuni, relativi soprat-
tutto, ma non solo, al primo biennio, che pur nella doverosa diversità di impostazione colle-
gata allo “statuto” dei diversi percorsi, trovano punti di identità e contatto al fine di garan-
tire il raggiungimento di alcune conoscenze e competenze comuni (anche al fine di fornire
a tutti gli strumenti culturali utili a esercitare la propria cittadinanza, ad accedere all’istru-
zione superiore, a poter continuare ad apprendere lungo l’intero arco della propria vita) e
di favorire l’eventuale riorientamento e passaggio da un percorso all’altro ai fini della lotta
alla dispersione scolastica e del successo formativo. Passaggio che non è mai da considerar-
si scontato nella positività dei suoi esiti e che sarebbe errato impostare su facili automati-
smi, destinati ad essere smentiti dalla realtà, ma che risulta effettivamente possibile attra-
verso l’individuazione di nuclei comuni di conoscenze e competenze da riutilizzare e arric-
chire nel nuovo percorso intrapreso.

Il rapporto tra il Profilo educativo culturale e professionale dello studente e le Indi-


cazioni nazionali
Le Indicazioni nazionali sono state calibrate tenendo conto delle strategie suggerite nelle
sedi europee ai fini della costruzione della “società della conoscenza”, dei quadri di riferi-
mento delle indagini nazionali e internazionali e dei loro risultati (5), stabilendo di volta in
volta le possibili connessioni interdisciplinari, elencando i nuclei fondamentali di cia-
scuna disciplina e cercando di intervenire sulle lacune denunciate dalle rilevazioni sugli
apprendimenti nonché dalle rilevazioni sulle conoscenze in ingresso delle matricole com-
piute dalle università e sui livelli attesi, in ingresso, dalle istituzioni dell’Alta formazione ar-
tistica, musicale e coreutica (AFAM).
Proprio a quest’ultimo aspetto è stata dedicata una particolare cura, anche attraverso il coin-
volgimento delle conferenze dei Presidi delle facoltà e di personalità del mondo accademi-
co e culturale, considerato che lo sbocco naturale (anche se non esclusivo) di uno studen-
te liceale è proprio negli studi superiori e che il raggiungimento di una solida base di cono-
scenze e competenze, di là dal valore legale del titolo di studio, è requisito indispensabile
non solo per raggiungere le “competenze chiave di cittadinanza”, ma per avere la possibili-
tà effettiva di proseguire proficuamente il proprio percorso di istruzione.

(3) Legge 28 marzo 2003, n. 53, articolo 2 comma 1, lett. c.


(4) Così il parere espresso dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione nella sua adunanza del 26 giugno
2007 avente all’ordine del giorno “Parere sullo schema di regolamento concernente l’elevamento dell’obbligo
di istruzione – articolo 1, comma 622, della legge n. 296/06” che cita “i chiarimenti addotti dal Vice Ministro on.
Mariangela Bastico che, prima nell’audizione del 5 giugno u.s. e, successivamente, con una nota a sua firma, ha
precisato che ‘il regolamento è adottato in via transitoria’ e che i percorsi di studio ‘non subiscono, in questa fase,
alcun mutamento né negli ordinamenti, né nei curricoli’”.
(5) Si tratta delle rilevazioni OCSE PISA (competenze in lettura, matematica e scienze per i quindicenni); IEA TIMSS
ADVANCED (matematica e scienze all’ultimo anno delle superiori), INVALSI (prova nazionale di italiano e di ma-
tematica nell’esame di stato al termine del primo ciclo, rilevazioni degli apprendimenti in italiano e matematica
in II e V primaria).

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Detta scelta, del resto, era stata compiuta già nel Profilo educativo culturale e professiona-
le dello studente (allegato A al Regolamento dei licei), che costituisce l’ideale e imprescin-
dibile preambolo alle presenti Indicazioni ed in cui sono recepite pienamente le Racco-
mandazioni di Lisbona per l’apprendimento permanente e il Regolamento sull’obbligo di
istruzione. Il Profilo chiama innanzitutto in causa “il concorso e la piena valorizzazione di
tutti gli aspetti del lavoro scolastico: lo studio delle discipline in una prospettiva sistemati-
ca, storica e critica; la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggi-
stici e di interpretazione di opere d’arte; l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento
delle discipline scientifiche; la pratica dell’argomentazione e del confronto; la cura di una
modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale; l‘uso degli
strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca”. Si tratta di aspetti puntual-
mente richiamati nel testo delle Indicazioni, che sottolineano, innovandoli, i capisaldi del-
la tradizione degli studi liceali.
Il Profilo indica inoltre i risultati di apprendimento comuni all’istruzione liceale, divi-
si nelle cinque aree (metodologica (6); logico-argomentativa (7); linguistica e comunica-
tiva (8); storico umanistica (9); scientifica, matematica e tecnologica (10)) e, infine, descri-

(6) Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti
personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e
di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati
dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti. Saper
compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline.
(7) Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. Acquisire
l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni. Essere in
grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.
(8) Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli
elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico,
anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi;
saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato
proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; curare l’esposizione
orale e saperla adeguare ai diversi contesti. Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e
competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Saper
riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche. Saper
utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.
(9) Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con
riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.
Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia
inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri. Utilizzare metodi (prospettiva
spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione
spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, im-
magini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società
contemporanea. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica,
religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi
e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture. Essere consapevoli del significato
culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamen-
tale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.
Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito
più vasto della storia delle idee. Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi
lo spettacolo, la musica, le arti visive. Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei
paesi di cui si studiano le lingue.
(10) Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero
matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della
realtà. Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze
della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare
nel campo delle scienze applicate. Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle

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pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
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ve i risultati peculiari a ciascun percorso liceale. Si tratta in parte di risultati trasversali,
cui concorrono le diverse discipline, che chiamano in causa la capacità progettuale del cor-
po docente e costituiscono l’ideale intelaiatura dei singoli Piani dell’Offerta Formativa. Co-
stituiscono dunque gli obiettivi fondamentali che le Istituzioni scolastiche sono chiamate
non solo a raggiungere, ma ad arricchire in base alla propria storia, al collegamento col ter-
ritorio, alle proprie eccellenze e alle professionalità presenti nel corpo docente, anche attra-
verso il pieno utilizzo degli strumenti previsti dal Regolamento di revisione dell’assetto or-
dinamentale, organizzativo e didattico dei licei: la quota dei piani di studio rimessa alle sin-
gole istituzioni scolastiche; l’eventuale costituzione dei dipartimenti e del comitato scienti-
fico; l’attivazione di attività e insegnamenti facoltativi; i percorsi attivabili a partire dal se-
condo biennio “anche d’intesa con le università, con le istituzioni dell’alta formazione arti-
stica, musicale e coreutica e con quelle ove si realizzano i percorsi di istruzione e formazio-
ne tecnica superiore ed i percorsi degli istituti tecnici superiori”, finalizzati “all’approfondi-
mento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze richieste per l’accesso ai relativi
corsi di studio e per l’inserimento nel mondo del lavoro”, approfondimento che può essere
realizzato anche “nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro di cui al decreto legi-
slativo 15 aprile 2005, n. 77, nonché attraverso l’attivazione di moduli e di iniziative di stu-
dio-lavoro per progetti, di esperienze pratiche e di tirocinio” (11).
Come recita appunto il Profilo, sono “la progettazione delle istituzioni scolastiche, attraver-
so il confronto tra le componenti della comunità educante, il territorio, le reti formali e in-
formali, che trova il suo naturale sbocco nel Piano dell’offerta formativa; la libertà dell’in-
segnante e la sua capacità di adottare metodologie adeguate alle classi e ai singoli studen-
ti” ad essere decisive “ai fini del successo formativo”.

Obiettivi, competenze e autonomia didattica


L’articolazione delle Indicazioni per materie di studio mira ad evidenziare come ciascuna
disciplina — con i propri contenuti, le proprie procedure euristiche, il proprio linguaggio
— concorra ad integrare un percorso di acquisizione di conoscenze e di competenze
molteplici, la cui consistenza e coerenza è garantita proprio dalla salvaguardia degli statu-
ti epistemici dei singoli domini disciplinari, di contro alla tesi che l’individuazione, peraltro
sempre nomenclatoria, di astratte competenze trasversali possa rendere irrilevanti i con-
tenuti di apprendimento (12). I due paragrafi su cui sono costruite le Indicazioni (compe-
tenze attese al termine del percorso e obiettivi specifici in itinere finalizzati al loro raggiun-
gimento) chiariscono la relazione che deve correre tra contenuti e competenze disciplinari.
Va da sé, naturalmente, che competenze di natura metacognitiva (imparare ad apprendere),
relazionale (sapere lavorare in gruppo) o attitudinale (autonomia e creatività) non sono cer-
to escluse dal processo, ma ne costituiscono un esito indiretto, il cui conseguimento dipen-
de dalla qualità del processo stesso attuato nelle istituzioni scolastiche.
Tale scelta è stata recentemente avvalorata dalla scheda per la certificazione dell’assol-
vimento dell’obbligo (Decreto Ministeriale n.9, 27 gennaio 2010), in cui si chiede di
esprimere una valutazione rispetto al livello raggiunto in 16 competenze di base articolate

attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione


e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi.
(11) Schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai
sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.
133”, articolo 2, comma 7 e articolo 10.
(12) La Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro
europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente, definisce la competenza quale “Comprovata capacità
di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio
e nello sviluppo professionale e personale”.

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secondo i 4 assi culturali, ma non sulle competenze di cittadinanza (1. imparare ad impa-
rare; 2. progettare; 3. comunicare; 4. collaborare e partecipare; 5. agire in modo autonomo
e responsabile; 6. risolvere i problemi; 7. individuare collegamenti e relazioni; 8. acquisire
ed interpretare l’informazione).
Ciò vale anche per due altri ambiti, sui quali appare opportuno soffermarsi.
L’acquisizione delle competenze digitali, come peraltro sottolineato dal Profilo è, certo,
tema sviluppato nel primo biennio di ciascun percorso all’interno della disciplina Matema-
tica. Ma è, al contempo, frutto del lavoro “sul campo” in tutte le discipline. L’utilizzo delle
TIC, infatti, è strumentale al miglioramento del lavoro in classe e come supporto allo stu-
dio, alla verifica, alla ricerca, al recupero e agli approfondimenti personali degli studenti.
L’acquisizione delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione investe globalmen-
te il percorso scolastico, su almeno tre livelli. Innanzitutto, nell’ambito della Storia e della Fi-
losofia, lo studente è chiamato ad apprendere alcuni nuclei fondamentali relativi all’intrec-
cio tra le due discipline e il diritto, anche nei percorsi che prevedono l’insegnamento di Di-
ritto ed Economia (cui, in questo caso, “Cittadinanza e Costituzione” è affidata). In secondo
luogo, la vita stessa nell’ambiente scolastico rappresenta, ai sensi della normativa vigente
(13), un campo privilegiato per esercitare diritti e doveri di cittadinanza. In terzo luogo, è
l’autonomia scolastica, nella ricchezza delle proprie attività educative, ad adottare le stra-
tegie più consone al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Documento di indirizzo (14).
Le Indicazioni sono altresì ancorate ai seguenti criteri costitutivi.
1) L’esplicitazione dei nuclei fondanti e dei contenuti imprescindibili. Intorno ad essi, il le-
gislatore individua il patrimonio culturale condiviso, il fondamento comune del sapere
che la scuola ha il compito di trasmettere alle nuove generazioni, affinché lo possano pa-
droneggiare e reinterpretare alla luce delle sfide sempre nuove lanciate dalla contempo-
raneità, lasciando nel contempo all’autonomia dei docenti e dei singoli istituti ampi mar-
gini di integrazione e, tutta intera, la libertà di poter progettare percorsi scolastici inno-
vativi e di qualità, senza imposizioni di metodi o di ricette didattiche. Ciò ha comportato
la rinuncia ai cataloghi onnicomprensivi ed enciclopedici dei “programmi” tradizionali.
2) La rivendicazione di una unitarietà della conoscenza, senza alcuna separazione tra “no-
zione” e sua traduzione in abilità, e la conseguente rinuncia ad ogni tassonomia. Cono-
scere non è un processo meccanico, implica la scoperta di qualcosa che entra nell’oriz-
zonte di senso della persona che “vede”, si “accorge”, “prova”, “verifica”, per capire. Non è
(non è mai stata) la scuola del nozionismo a poter essere considerata una buona scuola.
Ma è la scuola della conoscenza a fornire gli strumenti atti a consentire a ciascun citta-
dino di munirsi della cassetta degli attrezzi e ad offrirgli la possibilità di sceglierli e uti-
lizzarli nella realizzazione del proprio progetto di vita.

(13) Articolo 7 comma 1 del Schema di regolamento concernente “Coordinamento delle norme vigenti per la
valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 1°
settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169”, in particolare l’articolo 7
comma 1: “La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di
cui all’articolo 2 del decreto legge, si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consa-
pevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio
dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la
vita scolastica in particolare. Dette regole si ispirano ai principi di cui al decreto del Presidente della Repubblica
24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni”. Appunto il decreto 249/1998, lo Statuto delle studentesse e
degli studenti della scuola secondaria, agli articoli 1 (Vita della comunità scolastica), 2 (Diritti), 3 (Doveri) e Art.
5-bis (Patto educativo di corresponsabilità) costituisce un’utile riferimento al fine non solo dell’esercizio della
cittadinanza all’interno delle istituzioni scolastiche, ma alla maturazione dello studente.
(14) Così stabilisce il Documento di indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costitu-
zione, emanato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini il 4 marzo del 2009.

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3) L’enfasi sulla necessità di costruire, attraverso il dialogo tra le diverse discipline, un pro-
filo coerente e unitario dei processi culturali. Se progettare percorsi di effettiva in-
tersezione tra le materie sarà compito della programmazione collegiale dei dipartimen-
ti disciplinari e dei consigli di classe, le Indicazioni sottolineano tuttavia i punti fonda-
mentali di convergenza, i momenti storici e i nodi concettuali che richiedono l’interven-
to congiunto di più discipline per essere compresi nella loro reale portata.
4) La competenza linguistica nell’uso dell’italiano come responsabilità condivisa e obiet-
tivo trasversale comune a tutte le discipline, senza esclusione alcuna. La padronanza dei
lessici specifici, la comprensione di testi a livello crescente di complessità, la capacità di
esprimersi ed argomentare in forma corretta e in modo efficace sono infatti competen-
ze che le Indicazioni propongono come obiettivo di tutti.
5) La possibilità di essere periodicamente riviste e adattate, alla luce dei monitoraggi e delle va-
lutazioni effettuati secondo quanto prescritto dall’articolo 12 del Regolamento dei Licei (15).
Le Indicazioni non dettano alcun modello didattico-pedagogico. Ciò significa favorire la speri-
mentazione e lo scambio di esperienze metodologiche, valorizzare il ruolo dei docenti e delle
autonomie scolastiche nella loro libera progettazione e negare diritto di cittadinanza, in que-
sto delicatissimo ambito, a qualunque tentativo di prescrittivismo. La libertà del docente dun-
que si esplica non solo nell’arricchimento di quanto previsto nelle Indicazioni, in ragione dei
percorsi che riterrà più proficuo mettere in particolare rilievo e della specificità dei singoli in-
dirizzi liceali, ma nella scelta delle strategie e delle metodologie più appropriate, la cui validi-
tà è testimoniata non dall’applicazione di qualsivoglia procedura, ma dal successo educativo.

2. Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente liceale


“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento raziona-
le, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed ac-
quisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di
ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coeren-
ti con le capacità e le scelte personali” (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione
dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei…”).
Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspet-
ti del lavoro scolastico:
— lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
— la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;

(15) Schema di regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi
dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”,
“articolo 12 (Monitoraggio e valutazione di sistema): 1. I percorsi dei licei sono oggetto di costante monitoraggio e
valutazione. A tal fine, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca può avvalersi dell’assistenza tecnica
dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (ANSAS) e dell’Istituto nazionale di valutazione
del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI). 2. Il profilo educativo, culturale e professionale dello
studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione per il sistema dei licei
nonché le Indicazioni di cui all’articolo 13, comma 10, lettera a) sono aggiornati periodicamente in relazione agli
sviluppi culturali emergenti nonché alle esigenze espresse dalle università, dalle istituzioni dell’alta formazione
artistica, musicale e coreutica e dal mondo del lavoro e delle professioni. 3. Il raggiungimento, da parte degli stu-
denti, degli obiettivi specifici di apprendimento previsti dalle Indicazioni nazionali di cui all’articolo 13, comma 10,
lettera a) è oggetto di valutazione periodica da parte dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo
di istruzione e di formazione (INVALSI). Lo stesso Istituto cura la pubblicazione degli esiti della valutazione. Il
Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca ogni tre anni presenta al Parlamento un rapporto avente ad
oggetto i risultati del monitoraggio e della valutazione”.

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— l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, sag-
gistici e di interpretazione di opere d’arte;
— l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche;
— la pratica dell’argomentazione e del confronto;
— la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale;
— l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.
Si tratta di un elenco orientativo, volto a fissare alcuni punti fondamentali e imprescindibi-
li che solo la pratica didattica è in grado di integrare e sviluppare.
La progettazione delle istituzioni scolastiche, attraverso il confronto tra le componenti della
comunità educante, il territorio, le reti formali e informali, che trova il suo naturale sbocco
nel Piano dell’offerta formativa; la libertà dell’insegnante e la sua capacità di adottare meto-
dologie adeguate alle classi e ai singoli studenti sono decisive ai fini del successo formativo.
Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimen-
to in parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di
approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumen-
ti nelle aree metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umani-
stica; scientifica, matematica e tecnologica.

Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali


A conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno:
1. Area metodologica
— Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condur-
re ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successi-
vi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare
lungo l’intero arco della propria vita.
— Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed
essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
— Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singo-
le discipline.
2. Area logico-argomentativa
— Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argo-
mentazioni altrui.
— Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a in-
dividuare possibili soluzioni.
— Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme
di comunicazione.

3. Area linguistica e comunicativa


— Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
• dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e mor-
fologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessi-
co, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei di-
versi contesti e scopi comunicativi;
• saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le im-
plicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con
la tipologia e il relativo contesto storico e culturale;
• curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.

7
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
— Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comu-
nicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
— Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e al-
tre lingue moderne e antiche.
— Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare,
fare ricerca, comunicare.
4. Area storico umanistica
— Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, so-
ciali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprende-
re i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.
— Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più
importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’anti-
chità sino ai giorni nostri.
— Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale),
concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, rela-
zione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geogra-
fici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei pro-
cessi storici e per l’analisi della società contemporanea.
— Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artisti-
ca, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli au-
tori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari
per confrontarli con altre tradizioni e culture.
— Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico
e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della
necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.
— Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle inven-
zioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee.
— Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo
spettacolo, la musica, le arti visive.
— Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di
cui si studiano le lingue.
5. Area scientifica, matematica e tecnologica
— Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le pro-
cedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle te-
orie che sono alla base della descrizione matematica della realtà.
— Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chi-
mica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i
metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze ap-
plicate. Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telemati-
ci nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologi-
ca dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e
nell’individuazione di procedimenti risolutivi.

3. Risultati di apprendimento del Liceo classico


“Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cul-
tura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a com-
prenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo
contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce

8
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un qua-
dro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali,
consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della real-
tà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare
le competenze a ciò necessarie” (Art. 5 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di appren-
dimento comuni, dovranno:
— aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà
nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico,
scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significati-
vi, ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di com-
prensione critica del presente;
— avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei
testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfo-
sintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e
retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana in
relazione al suo sviluppo storico;
— aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia
e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi
complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline spe-
cificamente studiate;
— saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper
collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica.

PIANO DEGLI STUDI


del
LICEO CLASSICO

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura latina 165 165 132 132 132
Lingua e cultura greca 132 132 99 99 99
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia 99 99 99
Storia e Geografia 99 99
Filosofia 99 99 99
Matematica* 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali** 66 66 66 66 66
Storia dell’arte 66 66 66
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 891 891 1023 1023 1023
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

9
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

4. Risultati di apprendimento del Liceo scientifico


“Il percorso del liceo scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifi-
ca e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi pro-
pri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad appro-
fondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per
seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazio-
ni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche
e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale” (art. 8 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di appren-
dimento comuni, dovranno:
— aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-stori-
co-filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero,
anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matemati-
ca e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;
— saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;
— comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi del-
la matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in
particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;
— saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la
risoluzione di problemi;
— aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e
naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso si-
stematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagi-
ne propri delle scienze sperimentali;
— essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico
nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con
attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifi-
che, in particolare quelle più recenti;
— saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.

4.1 Liceo Scientifico - Opzione Scienze applicate


“Nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’op-
zione “scienze applicate” che fornisce allo studente competenze particolarmente avan-
zate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento
alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e all’informatica e alle loro applica-
zioni” (art. 8 comma 2),
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di appren-
dimento comuni, dovranno:
— aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni
operative di laboratorio;
— elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle pro-
cedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica;

10
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
— analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
— individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici,
matematici, logici, formali, artificiali);
— comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;
— saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modelliz-
zazione di specifici problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello
sviluppo scientifico;
— saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti.

PIANO DEGLI STUDI


del
LICEO SCIENTIFICO

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura latina 99 99 99 99 99
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e Geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 99 99 99
Matematica* 165 165 132 132 132
Fisica 66 66 99 99 99
Scienze naturali** 66 66 99 99 99
Disegno e storia dell’arte 66 66 66 66 66
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 891 891 990 990 990
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

11
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI del
LICEO SCIENTIFICO
Opzione scienze applicate

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e Geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica 165 132 132 132 132
Informatica 66 66 66 66 66
Fisica 66 66 99 99 99
Scienze naturali* 99 132 165 165 165
Disegno e storia dell’arte 66 66 66 66 66
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 891 891 990 990 990
* Biologia, Chimica, Scienze della Terra

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

5. Risultati di apprendimento del Liceo linguistico


“Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e cul-
turali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità, a matu-
rare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue,
oltre l’italiano e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e
civiltà diverse” (art. 6 comma 1)
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di appren-
dimento comuni, dovranno:
— avere acquisito in due lingue moderne strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
— avere acquisito in una terza lingua moderna strutture, modalità e competenze comuni-
cative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
— saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professio-
nali utilizzando diverse forme testuali;
— riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue stu-
diate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
— essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;

12
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
— conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, at-
traverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematogra-
fiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni;
— sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di con-
tatto e di scambio.

PIANO DEGLI STUDI


del
LICEO LINGUISTICO

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua latina 66 66
Lingua e cultura straniera 1* 132 132 99 99 99
Lingua e cultura straniera 2* 99 99 132 132 132
Lingua e cultura straniera 3* 99 99 132 132 132
Storia e Geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica** 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali*** 66 66 66 66 66
Storia dell’arte 66 66 66
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 891 891 990 990 990
* Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di
una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamen-
ti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni
scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle ri-
chieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previ-
sto inoltre l’insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica
(CLIL), compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti
o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente
di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie.

6. Risultati di apprendimento del Liceo delle scienze umane


“Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplica-
tive dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni

13
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abi-
lità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei
processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecni-
che di indagine nel campo delle scienze umane” (art. 9 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di appren-
dimento comuni, dovranno:
— aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane me-
diante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e so-
cio-antropologica;
— aver raggiunto, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi
del passato e contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative, relazio-
nali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione
della civiltà europea;
— saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filo-
sofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-edu-
cativo;
— saper confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà
sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luo-
ghi e alle pratiche dell’educazione formale e non formale, ai servizi alla persona, al mon-
do del lavoro, ai fenomeni interculturali;
— possedere gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le prin-
cipali metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle relative alla media edu-
cation.

6.1 Liceo delle Scienze umane - Opzione economico-sociale


“Nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’op-
zione economico-sociale che fornisce allo studente competenze particolarmente avan-
zate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali”(art. 9 comma 2).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di appren-
dimento comuni, dovranno:
— conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle
scienze economiche, giuridiche e sociologiche;
— comprendere i caratteri dell’economia come scienza delle scelte responsabili sulle risor-
se di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e del diritto come
scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale;
— individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classifica-
zione dei fenomeni culturali;
— sviluppare la capacità di misurare, con l’ausilio di adeguati strumenti matematici, sta-
tistici e informatici, i fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica
dei princìpi teorici;
— utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle
interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali;
— saper identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le isti-
tuzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea sia a quella glo-
bale;
— avere acquisito in una seconda lingua moderna strutture, modalità e competenze comuni-
cative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.

14
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO DELLE SCIENZE UMANE

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario annuale

Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132


Lingua e cultura latina 99 99 66 66 66
Storia e Geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 99 99 99
Scienze umane* 132 132 165 165 165
Diritto ed Economia 66 66
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Matematica** 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali*** 66 66 66 66 66
Storia dell’arte 66 66 66
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
891 891 990 990 990
* Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

PIANO DEGLI STUDI


del
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
opzione economico-sociale

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Storia e Geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Scienze umane* 99 99 99 99 99

15
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
Diritto ed Economia politica 99 99 99 99 99
Lingua e cultura straniera 1 99 99 99 99 99
Lingua e cultura straniera 2 99 99 99 99 99
Matematica** 99 99 99 99 99
Fisica 66 66 66
Scienze naturali*** 66 66
Storia dell’arte 66 66 66
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
891 891 990 990 990
* Antropologia, Metodologia della ricerca, Psicologia e Sociologia
** con Informatica al primo biennio
*** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

7. Risultati di apprendimento del Liceo artistico


“Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pra-
tica artistica. Favorisce l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzio-
ne artistica e la padronanza dei linguaggi e delle tecniche relative. Fornisce allo studen-
te gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto storico e
culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo stu-
dente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze
necessarie per dare espressione alla propria creatività e capacità progettuale nell’ambi-
to delle arti” (art. 4 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di appren-
dimento comuni, dovranno:
— conoscere la storia della produzione artistica e architettonica e il significato delle ope-
re d’arte nei diversi contesti storici e culturali anche in relazione agli indirizzi di studio
prescelti;
— cogliere i valori estetici, concettuali e funzionali nelle opere artistiche;
— conoscere e applicare le tecniche grafiche, pittoriche, plastico-scultoree, architettoniche
e multimediali e saper collegare tra di loro i diversi linguaggi artistici;
— conoscere e padroneggiare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appro-
priato tecniche e materiali in relazione agli indirizzi prescelti;
— conoscere e applicare i codici dei linguaggi artistici, i principi della percezione visiva e
della composizione della forma in tutte le sue configurazioni e funzioni;
— conoscere le problematiche relative alla tutela, alla conservazione e al restauro del pa-
trimonio artistico e architettonico.

7.1 Indirizzo Architettura e ambiente


Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
— conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, este-
tici e dalle logiche costruttive fondamentali;

16
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
— avere acquisito una chiara metodologia progettuale applicata alle diverse fasi da svilup-
pare (dalle ipotesi iniziali al disegno esecutivo) e una appropriata conoscenza dei codi-
ci geometrici come metodo di rappresentazione;
— conoscere la storia dell’architettura, con particolare riferimento all’architettura moder-
na e alle problematiche urbanistiche connesse, come fondamento della progettazione;
— avere acquisito la consapevolezza della relazione esistente tra il progetto e il contesto
storico, sociale, ambientale e la specificità del territorio nel quale si colloca;
— acquisire la conoscenza e l’esperienza del rilievo e della restituzione grafica e tridimen-
sionale degli elementi dell’architettura;
— saper usare le tecnologie informatiche in funzione della visualizzazione e della defini-
zione grafico-tridimensionale del progetto;
— conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione del-
la forma architettonica.

7.2 Indirizzo Arti figurative


Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
— aver approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittori-
ca e/o scultorea nei suoi aspetti espressivi e comunicativi e acquisito la consapevolezza
dei relativi fondamenti storici e concettuali; conoscere e saper applicare i principi della
percezione visiva;
— saper individuare le interazioni delle forme pittoriche e/o scultoree con il contesto ar-
chitettonico, urbano e paesaggistico;
— conoscere e applicare i processi progettuali e operativi e utilizzare in modo appropriato
le diverse tecniche della figurazione bidimensionale e/o tridimensionale, anche in fun-
zione della necessaria contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari (com-
prese le nuove tecnologie);
— conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali dell’arte moderna e con-
temporanea e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione artistica;
— conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione del-
la forma grafica, pittorica e scultorea.

7.3 Indirizzo Audiovisivo e multimediale


Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
— avere approfondito la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e
multimediali negli aspetti espressivi e comunicativi, avere consapevolezza dei fonda-
menti storici e concettuali;
— conoscere le principali linee di sviluppo tecniche e concettuali delle opere audiovisive
contemporanee e le intersezioni con le altre forme di espressione e comunicazione ar-
tistica;
— conoscere e applicare le tecniche adeguate nei processi operativi, avere capacità proce-
durali in funzione della contaminazione tra le tradizionali specificazioni disciplinari;
— conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell’im-
magine.

17
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
7.4 Indirizzo Design
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
— conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;
— avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strate-
gie espressive proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali;
— saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionali-
tà-contesto, nelle diverse finalità relative a beni, servizi e produzione;
— saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto
grafico, del prototipo e del modello tridimensionale;
— conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;
— conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione del-
la forma.

7.5 Indirizzo Grafica


Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
— conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici;
— avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della
produzione grafica e pubblicitaria;
— conoscere e applicare le tecniche grafico-pittoriche e informatiche adeguate nei proces-
si operativi;
— saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto- prodotto-
contesto, nelle diverse funzioni relative alla comunicazione visiva e editoriale;
— saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla progettazione e produzio-
ne grafica;
— conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione del-
la forma grafico-visiva.

7.6 Indirizzo Scenografia


Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno:
— conoscere gli elementi costitutivi dell’allestimento scenico, dello spettacolo, del teatro e
del cinema;
— avere consapevolezza delle radici storiche e delle linee di sviluppo nei vari ambiti della
progettazione e della realizzazione scenografica;
— saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto spazio scenico-testo-
regia, nelle diverse funzioni relative a beni, servizi e produzione;
— saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto e
alla realizzazione degli elementi scenici;
— saper individuare le interazioni tra la scenografia e l’allestimento di spazi finalizzati
all’esposizione (culturali, museali etc.);
— conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione del-
lo spazio scenico.

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526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO ARTISTICO indirizzo ARCHITETTURA E AMBIENTE

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica* 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali** 66 66
Chimica*** 66 66
Storia dell’arte 99 99 99 99 99
Discipline grafiche e pittoriche 132 132
Discipline geometriche 99 99
Discipline plastiche e scultoree 99 99
Laboratorio artistico**** 99 99
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 1122 1122 759 759 693
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
Laboratorio di architettura 198 198 264
Discipline progettuali
198 198 198
Architettura e ambiente
Totale ore 396 396 462
Totale complessivo ore 1122 1122 1155 1155 1155
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica e Scienze della Terra
*** Chimica dei materiali
*** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste
nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco
del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali.

19
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO ARTISTICO indirizzo ARTI FIGURATIVE

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica* 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali** 66 66
Chimica*** 66 66
Storia dell’arte 99 99 99 99 99
Discipline grafiche e pittoriche 132 132
Discipline geometriche 99 99
Discipline plastiche e scultoree 99 99
Laboratorio artistico**** 99 99
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 1122 1122 759 759 693
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
Laboratorio della figurazione 198 198 264
Discipline pittoriche e / o discipline plastiche e scultoree 198 198 198
Totale ore 396 396 462
Totale complessivo ore 1122 1122 1155 1155 1155
* con informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica e Scienze della Terra
*** Chimica dei materiali
**** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste
nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco
del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

20
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO ARTISTICO indirizzo AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica* 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali** 66 66 66 66
Storia dell’arte 99 99 99 99 99
Discipline grafiche e pittoriche 132 132
Discipline geometriche 99 99
Discipline plastiche e scultoree 99 99
Laboratorio artistico*** 99 99
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 1122 1122 759 759 693
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
Laboratorio audiovisivo e multimediale 198 198 264
Discipline audiovisive e multimediali 198 198 198
Totale ore 396 396 462
Totale complessivo ore 1122 1122 1155 1155 1155
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
*** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste
nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco
del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

21
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO ARTISTICO indirizzo DESIGN

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica* 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali** 66 66
Chimica*** 66 66
Storia dell’arte 99 99 99 99 99
Discipline grafiche e pittoriche 132 132
Discipline geometriche 99 99
Discipline plastiche e scultoree 99 99
Laboratorio artistico**** 99 99
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 1122 1122 759 759 693
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
Laboratorio del Design 198 198 264
Discipline progettuali Design 198 198 198
Totale ore 396 396 462
Totale complessivo ore 1122 1122 1155 1155 1155
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
*** Chimica dei materiali
**** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste
nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco
del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

22
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO ARTISTICO indirizzo GRAFICA

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno Anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica* 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali** 66 66 66 66
Storia dell’arte 99 99 99 99 99
Discipline grafiche e pittoriche 132 132
Discipline geometriche 99 99
Discipline plastiche e scultoree 99 99
Laboratorio artistico*** 99 99
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 1122 1122 759 759 693
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
Laboratorio di grafica 198 198 264
Discipline grafiche 198 198 198
Totale ore 396 396 462
Totale complessivo ore 1122 1122 1155 1155 1155
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
*** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste
nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco
del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali.

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

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526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO ARTISTICO indirizzo SCENOGRAFIA

1° biennio 2° biennio
1° 2° 3° 4° 5° anno
anno anno Anno anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica* 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali** 66 66
Chimica*** 66 66
Storia dell’arte 99 99 99 99 99
Discipline grafiche e pittoriche 132 132
Discipline geometriche 99 99
Discipline plastiche e scultoree 99 99
Laboratorio artistico**** 99 99
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Religione cattolica o Attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 1122 1122 759 759 693
Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
Laboratorio di scenografia 165 165 231
Discipline geometriche e scenotecniche 66 66 66
Discipline progettuali scenografiche 165 165 165
Totale ore 396 396 462
Totale complessivo ore 1122 1122 1155 1155 1155
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica e Scienze della Terra
*** Chimica dei Materiali
**** Il laboratorio ha prevalentemente una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno e consiste
nella pratica delle tecniche operative specifiche, svolte con criterio modulare quadrimestrale o annuale nell’arco
del biennio, fra cui le tecniche audiovisive e multimediali

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

8. Risultati di apprendimento del Liceo musicale e coreutico


“Il percorso del liceo musicale e coreutico, articolato nelle rispettive sezioni, è indirizza-
to all’apprendimento tecnico-pratico della musica e della danza e allo studio del loro ruolo
nella storia e nella cultura. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscen-
ze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per acquisire, anche attraverso spe-

24
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
cifiche attività funzionali, la padronanza dei linguaggi musicali e coreutici sotto gli aspetti
della composizione, interpretazione, esecuzione e rappresentazione, maturando la neces-
saria prospettiva culturale, storica, estetica, teorica e tecnica. Assicura altresì la continui-
tà dei percorsi formativi per gli studenti provenienti dai corsi ad indirizzo musicale di cui
all’articolo 11, comma 9, della legge 3 maggio 1999, n. 124, fatto salvo quanto previsto dal
comma 2” (art. 7 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di appren-
dimento comuni, dovranno:
per la sezione coreutica:
— eseguire ed interpretare opere di epoche, generi e stili diversi, con autonomia nello stu-
dio e capacità di autovalutazione;
— analizzare il movimento e le forme coreutiche nei loro principi costitutivi e padroneg-
giare la rispettiva terminologia;
— utilizzare a integrazione della tecnica principale, classica ovvero contemporanea, una
seconda tecnica, contemporanea ovvero classica;
— saper interagire in modo costruttivo nell’ambito di esecuzioni collettive;
— focalizzare gli elementi costitutivi di linguaggi e stili differenti e saperne approntare
un’analisi strutturale;
— conoscere il profilo storico della danza d’arte, anche nelle sue interazioni con la musica,
e utilizzare categorie pertinenti nell’analisi delle differenti espressioni in campo coreu-
tico;
— individuare le tradizioni e i contesti relativi ad opere, generi, autori, artisti, movimenti,
riferiti alla danza, anche in relazione agli sviluppi storici, culturali e sociali;
— cogliere i valori estetici in opere coreutiche di vario genere ed epoca;
— conoscere e analizzare opere significative del repertorio coreutico.
per la sezione musicale:
— eseguire ed interpretare opere di epoche, generi e stili diversi, con autonomia nello stu-
dio e capacità di autovalutazione;
— partecipare ad insiemi vocali e strumentali, con adeguata capacità di interazione con il
gruppo;
— utilizzare, a integrazione dello strumento principale e monodico ovvero polifonico, un
secondo strumento, polifonico ovvero monodico;
— conoscere i fondamenti della corretta emissione vocale
— usare le principali tecnologie elettroacustiche e informatiche relative alla musica;
— conoscere e utilizzare i principali codici della scrittura musicale;
— conoscere lo sviluppo storico della musica d’arte nelle sue linee essenziali, nonché le
principali categorie sistematiche applicate alla descrizione delle musiche di tradizione
sia scritta sia orale;
— individuare le tradizioni e i contesti relativi ad opere, generi, autori, artisti, movimenti,
riferiti alla musica e alla danza, anche in relazione agli sviluppi storici, culturali e socia-
li;
— cogliere i valori estetici in opere musicali di vario genere ed epoca;
— conoscere e analizzare opere significative del repertorio musicale;
— conoscere l’evoluzione morfologica e tecnologica degli strumenti musicali.

25
526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO MUSICALE E COREUTICO
Sezione Coreutica

1° biennio 2° biennio
5° anno
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica* 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali** 66 66
Storia dell’arte 66 66 66 66 66
Religione cattolica o attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 594 594 594 594 594
Sezione coreutica
Storia della danza 66 66 66
Storia della musica 33 33 33
Tecniche della danza 264 264 264 264 264
Laboratorio coreutico 132 132
Laboratorio coreografico 99 99 99
Teoria e pratica musicale per la danza 66 66
Totale ore 462 462 462 462 462
Totale complessivo ore 1056 1056 1056 1056 1056
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
*** Insegnamenti disciplinati secondo quanto previsto dall’articolo 13 comma 8.

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

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526/CF • Manuale per la prova scritta del concorso scuola su competenze
pedagogiche, psicopedagogiche e didattico metodologiche
CONCORSI
PIANO DEGLI STUDI
del
LICEO MUSICALE E COREUTICO
Sezione Musicale

1° biennio 2° biennio
5° anno
1° anno 2° anno 3° anno 4° anno
Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario annuale
Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132
Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 99
Storia e geografia 99 99
Storia 66 66 66
Filosofia 66 66 66
Matematica* 99 99 66 66 66
Fisica 66 66 66
Scienze naturali** 66 66
Storia dell’arte 66 66 66 66 66
Religione cattolica o attività alternative 33 33 33 33 33
Totale ore 594 594 594 594 594
Sezione musicale
Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66
Esecuzione e interpretazione*** 99 99 66 66 66
Teoria, analisi e composizione*** 99 99 99 99 99
Storia della musica 66 66 66 66 66
Laboratorio di musica d’insieme*** 66 66 99 99 99
Tecnologie musicali*** 66 66 66 66 66
Totale ore 462 462 462 462 462
Totale complessivo ore 1056 1056 1056 1056 1056
* con Informatica al primo biennio
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra
*** Insegnamenti disciplinati secondo quanto previsto dall’articolo 13 comma 8.

N.B. È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL)
compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o
nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingen-
te di organico ad esse annualmente assegnato.

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