Sistema filosofico che è un’organizzazione nonché una classificazione delle scienze:
└TEORETICHE ragionamento contemplativo non finalizzato ad uno scopo politico,
pedagogico o educativo→ studiano ciò che è necessario e ciò che è necessariamente
come è: osservo la realtà e cerco di individuare la struttura necessaria per una conoscenza
disinteressata che segue un metodo dimostrativo. (METAFISICA, FISICA, MATEMATICA)
└PRATICHE hanno a che fare con ciò che è pratico → da πράσσω, studiano quello che si
può fare o non si può fare: riguardano le discipline della possibilità ( e.g. possibilità del
bene o del male, possibilità della scelta) e sono orientate all’agire umano (ETICA,
POLITICA)
└POIETICHE →studiano il creare e il produrre (le arti: SCULTURA, TEATRO, PITTURA)
METAFISICA (scienza prima o filosofia prima)
La metafisica è la disciplina logico-razionale che studia l’essere di cui le altre discipline
studiano gli esseri determinati e “astratti” dalle loro caratteristiche che non sono funzionali a
quella specifica indagine (queste producono principi generali o postulati).
Il termine “metafisica” può essere derivato anche dal modo in cui Andronico da Rodi ha organizzato
gli scritti di Aristotele, dato che ha posto gli scritti che si occupavano delle cause prime dopo quelli
che studiavano la natura quindi “μετὰ φυσις”
►LE CAUSE E I PRINCIPI PRIMI
►L’ESSERE IN QUANTO ESSERE (ontologia suprema)
►LA SOSTANZA (la principale manifestazione dell’essere)
►DIO CHE È LA SOSTANZA IMMOBILE (quindi tutte le altre definizioni, in quanto
→ Dio è la sostanza prima che causa l’essere della realtà, primo motore immobile)
LA METAFISICA DIVENTA TEOLOGIA.
GLI ASPETTI BASILARI DELL’ESSERE
• categorie “essere per sé”
• vero materia e forma
• accidente “essere per altro”
• potenza e atto
«È impossibile che la stessa cosa sia e insieme non sia»
L’essere di Aristotele è simile a quello dell’ultimo Platone: non è assolutamente unico o
univoco ma è molteplice e si può determinare attraverso il pensiero.
Per le sostanze vale il principio di identità (A=A) → è impossibile pensare che una
determinata cosa non sia quella cosa sul piano logico, e ogni cosa ha una determinata natura che è
necessaria e per questo non può essere negata su un piano ontologico che definisce una sostanza
come uguale a sé stessa in un certo tempo. Siccome A non può essere
contemporaneamente uguale e diversa da sé stessa, vale il
PRINCIPIO DI NON CONTRADDIZIONE (o A=B o A≠B)
> principio del “terzo escluso”: date due affermazioni contraddittorie, una deve essere per
forza vera e l’altra per forza falsa.
Indagare le cause e i principi primi dell’essere significa studiarne le caratteristiche: Aristotele
elabora la DOTTRINA DELL’ESSERE POLIVOCO (che ha diversi modi di manifestarsi quindi
non è univoco ma neanche equivoco da potersi intendere ogni volta con un significato diverso
rendendo difficile la comprensione tra uomini→ noi infatti attribuiamo significati particolari diversi ma
riconosciamo un comune significato di fondo)
CATEGORIE: Elabora anche la teoria delle 10 CATEGORIE DELL’ESSERE
(“determinazioni generalissime”→ caratteristiche fondamentali e strutturali dell’ente attraverso cui la
realtà si presenta e si determina, e per cui è possibile collocarla su un piano ontologico e predicarla
su un piano logico κατηγορέω):
• sostanza senso unitario che raccoglie tutti i significati dell’essere, è una priorità
ontologica-logica-linguistica che sussiste da sé.
• qualità caratteristiche qualitative della sostanza
• quantità caratteristiche quantitative della misura della sostanza
• relazione comparazione qualitativa o quantitativa tra sostanze (una cosa è più/meno … di un’altra)
• agire la sostanza che compie un’azione
• subire la sostanza che subisce un’azione
• luogo la sostanza che si trova in un dove
• tempo la sostanza collocata in un quando (perché la sostanza muta nel tempo)
• avere il rapporto di possesso tra sostanze
• giacere specificare il luogo di una sostanza con l’immobilità
VERO: CHE COS’È LA SOSTANZA (il quid il tode ti)
La sostanza per Aristotele è individuo concreto,
sinolo=unione indissolubile di materia e forma.
• FORMA (parte attiva determinante): aspetto che assume una sostanza, la struttura delle
cose che determina la materia conferendo l’ESSENZA NECESSARIA (la forma non è un
archetipo che risiede nel mondo delle idee ma è propria della sostanza) è ontologicamente
prioritaria (barchetta di carta, aeroplano di carta) l’identità del sinolo è data dalla forma.
• MATERIA (parte passiva determinata): ciò di cui è fatta la sostanza
La sostanza è allo stesso tempo sia l’essere dell’essenza (cosa esistente, sinolo) sia
l’essenza dell’essere (natura profonda, forma).
ACCIDENTE: È una qualità o una proprietà che una sostanza può avere o non avere
senza che questo cambi intrinsecamente la sua essenza.
→ caratteristica fortuita o casuale della sostanza
→ caratteristica non casuale derivata dalla natura stessa della sostanza (triangolo e somma)
POTENZA E ATTO: «la potenza sta alla materia come l’atto sta alla forma»
• ATTO : realizzazione (entelechìa) della potenzialità (cappello è il foglio di carta in atto, la
statua di Zeus è il marmo in atto)
• POTENZA: insieme delle possibilità naturali o artificiali che una sostanza ha di divenire e
quindi di assumere una determinata forma (uovo, pulcino, gallina, frittata, brodo, gallina
vecchia; individuo con il cuore malato che può fare trapianto, uomo che cambia sesso)
L’atto viene cronologicamente, ontologicamente, gnoseologicamente prima della potenza
(quercia→ghianda, gallina→uovo) perché è la sua causa e il suo fine.
► DOTTRINA DELLE QUATTRO CAUSE → scandiscono il divenire di una sostanza:
•materiale: materia che può divenire (argento è la causa materiale della coppa)
•formale: l’essenza necessaria di una cosa (la forma di una sostanza)
•efficiente: la causa motrice che genera una modificazione o un mutamento da una
condizione di quiete ad un altro stato (scultore è la causa efficiente della statua)
•finale:lo scopo(ciò a cui una sostanza tende e scaturisce il movimento da potenza a atto)
Solo nei processi artificiali tendono a distinguersi tra loro, altrimenti in quelli naturali causa formale,
efficiente e finale coincidono. Comprendere le cause mi dà gli strumenti per comprendere la sostanza
immobile e in movimento.
► LE FORME DEL DIVENIRE → passaggio potenza-atto
divenire nella sostanza:
•locale: da un luogo all’altro
•qualitativo: alterazione di una qualità, quindi di una caratteristica accidentale
(quanto ti abbronzi)
•quantitativo: accrescimento o diminuzione di una quantità (quando ingrassi)
divenire della sostanza:
•sostanziale: generazione e corruzione di una sostanza (nascita e morte)
IL DIVENIRE HA UN MOMENTO PRIMO E HA UN MOMENTO ULTIMO?
O È INFINITO?
Spesso la concatenazione potenza-atto rende ciò che è forma di nuovo materia, ogni
sostanza è al contempo potenza e atto ovvero un nuovo punto di inizio del movimento. Il
motore del suo passaggio è dato dalla causa efficiente, ma se c’è un inizio dettato dalla
“necessità di divenire” ci deve essere anche uno “scopo del divenire” quindi una causa
finale.
Estremi del divenire:
• MATERIA PURA (non ha forma): è come la chòra di Platone, una materia-madre
assolutamente priva di determinazioni e quindi indeterminata, una pura nozione teorica che
viene ammessa come base e sostrato di ogni divenire.
• FORMA PURA (non ha materia): causa finale che indirizza tutte le altre cause, atto puro
senza potenza, sostanza incorporea senza materia→ DIO
Come può una forma pura muovere senza muoversi?
→ ATTIRA, DIO È IL MOTORE IMMOBILE DELL’UNIVERSO
L’Universo è sforzo della materia (desiderio incessante di “prendere forma” - la materia si
auto-determina e auto-ordina) verso Dio (che è la forma e pensiero di pensiero ovvero
oggetto di sé stesso, Dio è sapienza)
LOGICA (ANALITICA)
che rapporto c’è tra lo studio dell’essere in quanto tale e il linguaggio?
Il linguaggio è la traduzione gnoseologica dell’essere (quindi della metafisica), la logica è lo strumento per
comprendere i temi della metafisica.
Sviluppata in contemporanea alla metafisica. La denominazione “logica” è di attribuzione
stoica. È trasversale a tutte le altre discipline poiché si occupa di ragionamento (Alessandro
di Afrodisia è il commentatore che si occupa della raccolta di questo corpo di scritti. Al fine di
costituire un organon, ovvero uno strumento→) quando noi operiamo per indagare la realtà
mettiamo in atto il linguaggio che fa uno di:
• CONCETTO
• PROPOSIZIONI
• RAGIONAMENTO (SILLOGISMO ragionamento deduttivo-scientifico)
• CONCETTO
È l’oggetto del discorso, è la singola parola. Possono essere ordinati secondo una scala
gerarchica dal più al meno universale. Ogni concetto è contenente (genere) e contenuto
(specie) in base a ciò con cui si relaziona. [poligono>quadrilatero>rettangolo>quadrato]
GENERE ↑ estensione ↓ comprensione (caratteristiche rarefatte)
SPECIE ↓ estensione ↑ comprensione (più specifico)
genere sommo (categoria)
genere
specie
sotto-specie
specie infima (individuo)
• PROPOSIZIONE
È l’unione di più oggetti, di più termini.
Sono prese in considerazione solo le ASSERZIONI (non preghiere, comandi,...) ma gli
ENUNCIATI
APOFANTICI
(i.e. dichiarativi).
dal punto di vista
qualitativo→
AFFERMATIVE O
NEGATIVE
dal punto di vista
quantitativo→
UNIVERSALI O
PARTICOLARI
• RAGIONAMENTO (sillogismo, ragionamento dimostrativo)
un sillogismo è valido e corretto quando ha tutte le parti e tutte le proposizioni devono essere vere
(si devono servire di assiomi e postulati) e collegate in modo vero cioè tutte le inferenze devono
essere vere. Il giudizio non è ragionamento = Per ragionare propriamente non basta
formulare proposizioni, ma bisogna essere capaci di connetterle tra loro in un rapporto
CONSEQUENZIALE. Il sillogismo è il ragionamento deduttivo-scientifico per eccellenza.
Sostanza (sostanza prima): soggetto
Accidente (sostanza seconda): predicato
/2 PREMESSE (estremi) - una maggiore A e una minore C (per estensione)
rispettano il principio di identità (a=a); di non contraddizione (se a=b allora a≠b, se Socrate è
immortale, Socrate non è immortale; del terzo escluso (quindi o uguaglianza o disuguaglianza, non
esiste la similitudine, la terza via, il "forse")
/1 TERMINE MEDIO B - il termine fertile che scomparirà nelle conclusioni
ma che serve a connettere le premesse.
► 1° TIPO termine medio ballerino
PREMESSA MAGGIORE B A (termine medio - estremo maggiore)
PREMESSA MINORE C B (estremo minore - termine medio)
CONCLUSIONI C A (estremo minore - estremo maggiore)
Tutte le piante sono esseri viventi
L’albero è una pianta
L’albero è un essere vivente
► 2° TIPO termine medio predicato
PREMESSA MAGGIORE A B (maggiore - medio)
PREMESSA MINORE C B (minore - medio)
CONCLUSIONI C A (minore - maggiore)
Nessuna pietra è un animale | Tutte le balene sono animali marini
Il gatto è un animale | Qualche mammifero è un animale marino
Il gatto non è una pietra | Qualche mammifero è una balena
► 3° TIPO termine medio soggetto
PREMESSA MAGGIORE B A (medio - maggiore)
PREMESSA MINORE B C (medio - minore)
CONCLUSIONI C A (minore - maggiore)
Tutte le piante fanno la fotosintesi
Tutte le piante sono vegetali
Alcuni vegetali fanno la fotosintesi
LA SCIENZA È LA VIA PER GIUNGERE ALLA VERITÀ→ La verità risiede nella
combinazione dei concetti, nel pensiero (giudizio), giacché non si può definire “vero” o
“falso” un termine preso isolatamente. Ma il pensiero veritiero è collegato all’essere.
→VERITÀ sta nel congiungere ciò che è veramente congiunto nella realtà (o disgiungere…)
(leone - felino - ha quattro zampe)
→FALSITÀ sta nel congiungere i concetti in un modo che non trova riscontro nella realtà
(leone non ha le ali)
Linguaggio, pensieri ed essere sono strettamente legati. Seppure il linguaggio è arbitrario ha
parole che sono «affezioni dell’anima» capaci di sintetizzare ciò che deriva dall’esperienza.
Per dimostrare ancora la verità delle premesse bisogna dare una definizione: considerare
un concetto e il suo genere sommo più prossimo, valutare la differenza specifica.
ANIMALE ┬ UOMO
raziocinio
I generi sommi che si considerano sono indefinibili. Per questo si preferisce proseguire
all’induzione. (dal particolare all’universale).
LIMITI DELL’INDUZIONE?
→ bisognerebbe considerare tutti i casi particolari per giungere ad un’induzione perfetta.
L’induzione arriva ad arrivare solamente all’ “universale perlopiù”.
Procedimento contrario è la deduzione.
LIMITI DELLA DEDUZIONE?
→ per dimostrare la veridicità delle nostre premesse si dovrebbe ricercare all’infinito una
sempre maggiore che la giustifica.
Quindi l’uomo si servirà dell’intuizione intellettuale che guiderà in ultima analisi l’universale
“perlopiù” (derivato dall’esperienza di più casi) dell’induzione alla comprensione di un
universale “del sempre”.
esperienza→induzione→intuizione→ DIMOSTRAZIONE ╗
esplicitazione ragionata e conseguente di una sostanza e delle sue proprietà
RAGIONAMENTI DEBOLI (dialettica e retorica)
Nei Topici Aristotele riflette sulla dialettica.
È un ragionamento razionale ma che si basa su principi probabili (cioè accettati da molti) e
perciò non giunge a conclusioni necessarie.
(addirittura i sillogismi eristici non considererebbero neanche principi probabili, solo
apparentemente probabili)
La retorica produce discorsi convincenti basati su principi probabili ma con assenza di
passaggi, quindi non sillogismi ma entiméma. In più della dialettica introduce il piano
emozionale, la rivaluta per fini politici.
FISICA (FILOSOFIA SECONDA)
► DIVENIRE DELLA NATURA (forma delle cose),
SOSTANZE FISICHE (sensibili) IN MOVIMENTO
Tra i movimenti ammessi nella metafisica, la fisica va ad indagare il movimento locale
(detto fondamentale che è quello propriamente detto da un punto A ad un punto B)
• circolare ○
• rettilineo dal centro verso l’esterno ↑
• rettilineo dall’esterno al centro ↓
MONDO SUB-LUNARE
CORPI SEMPLICI sono composti dai quattro elementi (terra, acqua, aria, fuoco):
ognuno di questi è destinato ad uno spazio (collocazione naturale in virtù del peso
DI SOLITO TENDONO A MANTENERE QUESTA COLLOCAZIONE SE NON PER
MOMENTANEI ALLONTANAMENTI CAUSATI DA MOVIMENTI VIOLENTI)
_ TERRA: è pesante quindi verso il BASSO
_ ACQUA: ricopre la terra
_ ARIA: è nel luogo sopra l’acqua e sopra la terra
_ FUOCO: è l’elemento più leggero quindi si trova ai limiti dei cieli, oltre cui ci sono le sfere
celesti come la Luna.
→ e poiché ogni corpo è fatto di questi elementi, il corpo sarà soggetto ai movimenti
DALL’ALTO VERSO IL BASSO E VICEVERSA, che saranno causa anche dell’alterazione o
del cambiamento sostanziale.
I corpi si muovono in vista di un FINE (FINALISMO ARISTOTELICO, TELEOLOGISMO)
intrinseco alla sostanza. I corpi inanimati tenderanno al loro luogo naturale, quelli animati
alla realizzazione della loro forma perfetta (entelechìa).
MONDO SOPRA-LUNARE
I CORPI CELESTI sono invece costituiti da etere (anche perché occupa lo SPAZIO “vuoto”,
se fosse vuoto non sarebbe possibile il movimento→ si nega la mobilità dello spazio, quindi
il vuoto intracosmico ed extracosmico)
→HANNO MOVIMENTO CIRCOLARE SONO NECESSARIAMENTE IMMUTABILI,
INGENERATI E INCORRUTTIBILI → i corpi celesti sono fatti di un quinto elemento
► Universo È CIÒ CHE TUTTO CONTIENE.
immaginato GEOCENTRICO e FINITO, nonché PERFETTO.
La spiegazione dietro questo si nasconde dietro argomentazioni aprioristiche sulla base
della teoria pitagorica del numero perfetto 3 (mondo ha tre dimensioni, quindi è
perfetto). Inoltre, è delimitato dalla sfera delle stelle fisse, oltre la quale non esiste
spazio. Quindi il nostro mondo è L’UNICO.
In quanto perfetto, deve essere anche ETERNO, quindi si prolunga indefinitamente nel
tempo come le forme sostanziali che lo costituiscono, in particolare gli animali e
quindi la specie umana (che è imperitura ed ingenerata).
il TEMPO è la misura del divenire= si definisce solo in relazione al mutamento delle cose, e
poiché ogni misura presuppone un’intelligenza misurante, l’anima è la condizione
imprescindibile del tempo.
psicologia
► L’ANIMA in quanto forma “incorporata” nella materia
entelechia che porta un corpo potenziale ad essere in atto
in quanto parte degli oggetti che si muovono va studiata nella fisica
È un atto finale del corpo organico, e siccome è una struttura formale incorporata - calata
nel corpo - lo porta a passare dalla potenza all’atto, quindi lo vivifica.
NO “sostanza sottile” (naturalistico-materialistico) NO separata dal corpo (orfico-pitagorico)
Funzioni:
• vegetativa PIANTE, animali, uomo (nutrirsi e riprodursi)
• sensitiva ANIMALI, uomo (legata ai sensi e al movimento)
• intellettiva UOMO (capacità di meta-sentire → percezione della sensazione e capacità di
percepire le sensazioni di più sensi - e ragionare)
TEORIA DELLA CONOSCENZA
esiste l’oggetto in atto solo se c’è l’organo che lo conosce, altrimenti è in potenza
1° SENSO COMUNE
rielaborazione delle sensazioni percepite dai cinque sensi, propria all’uomo.
2° IMMAGINAZIONE
Attraverso l’anima la sensazione può passare a produzione delle cose percepite
attraverso i sensi (IMMAGINE GENERALE - RAPPRESENTAZIONE SCHEMATICA
che presenterà tutti i tratti ricorrenti osservati) la capacità di evocare o combinare suoni e
immagini dipende dall’immaginazione.
3° INTELLETTO
→concetto e universale
immagini astratte su cui si basa la conoscenza
• passivo è capace di percepire l'intelligibile sepolto nel mondo empirico
(concetto potenza, capacità di conoscere, tabula rasa)
• attivo è quello che astrae l’intelligibile e lo produce come concetto
(concetto atto, atto di conoscere)
► L’universale deriva dal mondo empirico
NON CI SONO CONOSCENZE PRE-ESPERIENZIALI (anti innatismo)
esperienza sensibile→immagine→concetto
ETICA
► FELICITÀ (SAPIENZA) COME FINE ULTIMO DELLA VITA DELL’UOMO
└conseguenza dell’essere virtuosi
come si è VIRTUOSI?
L’individuo è virtuoso quando svolge al meglio l’attività che gli è propria, quando fa ciò che deve
La virtù propria dell’uomo è l’essere razionali
• ETICHE hanno a che fare con la vita pratica dell’uomo in mezzo agli altri uomini.
└ capacità di scegliere il giusto "mezzo" tra due estremi di eccesso o difetto ↑GIUSTIZIA
(vigliacco → coraggioso ← temerario) si acquisiscono attraverso il continuo esercizio, un’educazione
al controllo dei propri impulsi che passa anche per l’osservazione di un buon esempio da parte di un
maestro.
► DISTRIBUTIVA la giustizia distribuita che tiene conto del contesto e
si proporziona in base ai meriti (proporzione geometrica)
► COMMUTATIVA si applica per diritto e uguaglianza e riguarda i "contratti" intesi in senso lato
come vincoli tra due o più individui (acquisti, furti, rapine) pareggia vantaggi e svantaggi dei
contraenti, remunerare i criminali in base a quanto hanno danneggiato (proporzione aritmetica)
• DIANOETICHE hanno a che fare con la vita intellettiva.
└ riguarda i modi attraverso cui si esprime l’intelletto
5° ARTE
capacità di produrre un oggetto applicando la ragione
4° SAGGEZZA
capacità di applicare la virtù del giusto mezzo
3° INTELLIGENZA
capacità di cogliere e applicare i principi primi delle scienze
(e.g. conosco e so applicare le formule matematiche → conoscenza astratta)
2° SCIENZA
capacità di costruire ragionamenti dimostrativi sulle leggi necessarie
(e.g. lo scienziato non è solo quello che applica ma quello che formula e sa spiegare)
1° SAPIENZA
il sapiente esercita la propria virtù con l’attività della sua intelligenza e si dedica alla vita teoretica e
contemplativa del principio primo che lui riesce a cogliere, e poiché “nell’uomo c’è divino” lui realizza
sé stesso e quindi è felice.
amicizia
Libri 8 e 9 L’amicizia è necessaria alla vita (è condivisione ricco-gloria povero-cibo)
• vicinanza (intimità del rapporto) • piacevolezza • tra simili (no troppa disuguaglianza)
► FONDATA SULL’UTILE O SUL PIACERE →legami accidentali facili a rompersi
(tipica delle persone anziane) (tipica dei giovani)
→vantaggio comune nella condivisione
(io che so la matematica insegno a te che mi spieghi storia)
► CHE HA COME FINE IL BENE →legami stabili non soggetti ai mutamenti del tempo
voglio il suo bene.
tra uomo e donna può essere corrotta dal piacere, dalla sessualità
POLITICA
► L’OCCASIONE DI FELICITÀ NELLO STATO GIUSTO
LA SOCIEVOLEZZA DELL’UOMO (alla base di politica e amicizia)
L’uomo per natura produce comunità politica, perché non è sufficiente a sé stesso e quindi si
unisce in vista del bene proprio e comune. (provvedere ai bisogni, regolamentare con le leggi)
La prima forma di comunità è la FAMIGLIA
└ si crea da un uomo e da una donna al fine di procreare (perpetuazione della specie), mettere in
comune dei beni e soddisfare i bisogni primari. la donna è solo incubatrice del seme (potenza).
La famiglia non basta a sé stessa, si riuniscono in VILLAGGIO
└ maggior numero di bisogni, la prima struttura di una vita sociale organizzata, regolamentazione,
contributo di più parti.
Il villaggio va verso lo ↑STATO (è il fine a cui tende la politica)
└ si occupa non solo di bisogni materiali ma anche di bisogni spirituali e morali (conoscenza,
giustizia) quindi contribuisce alla felicità
►ANTI-UTOPISMO, QUALE FORMA POLITICA?
corregge i difetti delle forme esistenti
forme fisiologiche degradazioni
monarchia tirannide (vantaggio di uno solo)
aristocrazia oligarchia (vantaggio di pochi abbienti)
politìa (governo di molti) democrazia (vantaggio dei meno abbienti)
La politìa come via di mezzo tra oligarchia e democrazia:
governano molti ma agiati, una classe media.
una democrazia guidata dalla classe media di anziani, in quanto saggi
LO STATO DEVE
•GARANTIRE LA PROSPERITÀ MATERIALE E VIRTUOSA (anche scuole)
•GIUSTA NELLA MISURA DEGLI ABITANTI E NELLA COLLOCAZIONE SUL TERRITORIO
•DI CITTADINI INTELLIGENTI
•FUNZIONI DISTRIBUITE (classi fondamentali: governanti, guerrieri, produttori ripresi da
Platone ma escludono donne e schiavi; donna è potenza, schiavo se lo merita)
•CARATTERIZZATO DALLA PLURALITÀ DEI RUOLI
•GOVERNATO DA ANZIANI (questione di obbedienza)
ESTETICA E POETICA
L’UOMO È UN ANIMALE ARTISTICO
L’uomo per natura produce oggetti artistici, l’arte è forma di piacere.
→la bellezza è l’atto, la cosa che ha realizzato il suo scopo
→l’oggetto artistico è caratterizzato da ordine e misura e utilità
(è bello ai sensi ed è bello all’intelletto, è adeguato alla sua funzione)
TRAGEDIA L’arte si rapporta con la realtà in un rapporto di verosimiglianza,
CATARSI la tragedia rappresentando l’universale innesca in me il rapporto con le passioni viste
dall’esterno OGGETTIVARE LE PASSIONI, razionalmente le riconosco e le rielaboro, imparo a
controllarle e a dominarle, mi interrogo sul modo per affrontarle e me ne purifico.
UNITÀ SPAZIO-TEMPORALE per rendere possibile seguire la vicenda e viverla al meglio.