Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
118 visualizzazioni17 pagine

Linguistica Generale PDF

Il documento tratta della linguistica generale, che studia le lingue e il linguaggio verbale. Descrive le caratteristiche fondamentali del linguaggio come la doppia articolazione, l'arbitrarietà e la trasponibilità di mezzo. Vengono inoltre analizzati i rapporti tra oralità e scrittura e le proprietà della lingua come la discrepanza, l'onnipotenza semantica e la produttività.

Caricato da

hgr7gv2dkh
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
118 visualizzazioni17 pagine

Linguistica Generale PDF

Il documento tratta della linguistica generale, che studia le lingue e il linguaggio verbale. Descrive le caratteristiche fondamentali del linguaggio come la doppia articolazione, l'arbitrarietà e la trasponibilità di mezzo. Vengono inoltre analizzati i rapporti tra oralità e scrittura e le proprietà della lingua come la discrepanza, l'onnipotenza semantica e la produttività.

Caricato da

hgr7gv2dkh
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

L

INGUISTICA GENERALE
La linguistica generale è il ramo delle scienze umane che si occupa dello studio delle lingue e
del linguaggio verbale.

Il «linguaggio verbale« è la Le lingue, dette

facoltà degli esseri umani di saper comunicare «lingue storico naturali«


e di sapersi esprimere verbalmente; esso ha sono il prodotto storico,
due componenti: l’espressione, la manifestazione,
•componente innata, universale: predisposizione a della facoltà umana del linguaggio
verbale, sviluppatesi nel corso della
comunicare mediante il linguaggio verbale storia e della civiltà umana.
•componente culturaleambientale, particolare:
in uenza esterna che ci permette di
apprendere una lingua.

La linguistica generale si occupa di studiare:


Cosa sono le lingue? Come sono fatte le lingue? Come funzionano le lingue?
(La loro evoluzione, i rapporti tra di esse e con la cultura sono analizzati dalla linguistica storica).

La comunicazione
La comunicazione è un passaggio di informazioni che avviene tramite 6 fattori
indispensabili:

MESSAGGIO EMITTENTE RICEVENTE CODICE CONTESTO CODICE


è la codi ca e decodi ca di un messaggio, prodotto secondo un codice
comune a emittente e ricevente; è il passaggio di un qualsiasi fatto segnico
che abbia valore informativo.
L’emittente può essere intenzionale, non intenzionale, o addirittura
inesistente, ma il ricevente che interpreta ciò che gli si presenta lo fa sempre
intenzionalmente, anche di fronte a semplici oggetti culturali che gli
permettono di dedurre informazioni.

Il SEGNO è l’associazione di un signi cato a un signi cante. Signi cato


Il CODICE è un insieme di corrispondenze tra signi canti e signi cati;

T riangolo semiotico
Sign
i can
te
SEDIA
ren te
Refe
fl
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
I fatti segnici
I fatti segnici si classi cano in base a due criteri fondamentali:

•Intenzionalità
•Motivazione relativa (grado di rappresentazione esistente tra le due face del segno, che

determina la speci cità culturale di alcuni fatti segnici che sono particolarmente convenzionali e immotivati)

INDICI o SINTOMI
🚫 Intenzionali
Motivati culturalmente, basati sul rapporto di causa/e etto
starnuto=allergia

SEGNALI
✅ Intenzionali
Motivati naturalmente
sbadiglio=noia

ICONE
✅ Intenzionali
Motivati analogicamente, basati sulla similarità, riproducono proprietà dell’oggetto
a cui si riferiscono
carte geogra che, gra ci

SIMBOLI
✅ Intenzionali
Motivati culturalmente
colore nero=lutto

SEGNI
✅ Intenzionali
Non motivati, basati su CONVENZIONE
parole, lingua dei segni
fi
fi
fi
fi
ff
Le proprietà della lingua

BIPLANARITÀ
I due piani inscindibili di un segno sono:
Il signi cante, il piano dell’espressione, lappaste sicamente percepibile;
Il signi cato, il piano del contenuto, la parte non percepibile materialmente.

ARBITRARIETÀ
Il legame tra il signi cante ed il suo signi cato non è naturalmente o logicamente
motivato, a è totalmente arbitrario, scelto per convenzione.
•arbitrarietà del rapporto tra segno e referente;
•arbitrarietà del rapporto tra signi cante e signi cato;
•arbitrarietà del rapporto tra forma e sostanza del signi cante;
•arbitrarietà del rapporto tra forma e sostanze del signi cato
un’eccezione all’arbitrarietà fanno le parole onomatopeiche e gli ideofoni per il
principio di iconismo (il signi cante non è scelto arbitrariamente ma richiama
caratteristiche del referente).

DOPPIA ARTICOLAZIONE
Il signi cante articolato in due livelli si può scomporre in:
•unità minime di prima articolazione (MORFEMI)
radice e desinenza, esse portano il loro signi cato anche divise e possono essere
combinate in altri modi combinabili
•unità minime di seconda articolazione (FONEMI)
ulteriore scomposizione dei morfemi in parti minime prive di signi cato da sole
La doppia articolazione permette alla lingua di avere le proprietà dell’economicità
(possibilità di formare tante parole con poche lettere) e della combinatorietà
(combinare in molte maniere diverse le lettere per formare le parole).

TRASPONIBILITÀ DI MEZZO
Il signi cante può essere trasmesso in due modi:
•attraverso il canale fonico-acustico, aria, suoni e rumori
•attraverso il canale visivo-gra co, luce, segni
Ogni ,messaggio parlato può essere traducibile in un equivalente scritto e viceversa.

LINEARITÀ
Il signi cante viene prodotto, decodi cato e interpretato in successione nel temo e
nello spazio. L’ordine è pertinente per il signi cato del suo signi cante.
Alcuni segni sono globali e no lineari.
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
fi
O ralità e

s
crittura

PRIORITÀ ANTROPOLOGICA PRIORITÀ SOCIALE


Tutte le lingue scritte hanno la forma orale, ma La forma scritta sere a ssare, rendere
no tutte le lingue orali hanno una forma scritta permanente, duratura, u cializzare la forma
Quotidianamente si parla di più di quanto si orale (per esempio nelle leggi).
scriva.

PRIORITÀ ONTOGENETICA
Tutti gli esseri umani imparano prima a parlare
che a scrivere.

PRIORITÀ FILOGENETICA
La specie umana ha imparato prima a parlare
che a scrivere.

VANTAGGI BIOLOGICI E
FUNZIONALI
Per parlare serve solo aria;
Non ostacola altre attività:
Permette, contemporaneamente, di
localizzare il messaggio;
Parlare è più veloce che scrivere;
Si può parlare contemporaneamente a più
interlocutori;
L’orale si dissolve e lascia spazio ad altri
messaggi;
Parlare richiede poca energia.
fi
ffi
DISCRETEZZA
Di erenza tra gli elementi della lingua.

ONNIPOTENZA SEMANTICA
Possibilità esprimere qualsiasi concetto tramite il linguaggio verbale
(Esprimere il pensiero, trasmettere informazioni, instaurare rapporti sociali, esternare sentimenti,
risolvere problemi, creare mondi possibili).

PRODUTTIVITÀ
Con la lingua è sempre possibile creare nuovi messaggi; una regola è produttiva quando può
essere applicata varie volte per creare parole diverse.

RICORSIVITÀ
Uno stesso processo/regola è riapplicabile in un numero illimitato di volte

DISTANZIAMENTO
Possibilità di formare messaggi relativi a cose lontane nel tempo e nello spazio, di parlare di
qualcosa in assenza di essa

TRASMISSIBILITÀ CULTURALE
La lingua passa spontaneamente da una generazione ad un’altra.
ff
La complessità sintattica
I segni linguistici hanno un alto grado di elaborazione.

ORDINE DEGLI ELEMENTI


DIPENDENZE
INCASSATURE
RICORSIVITÀ
CONNETTIVI
DISCONTINUITÀ
Elementi strettamente legati dal punto di vista semantico e sintattico possono non essere
linearmente adiacenti

EQUIVOCITÀ O AMBIGUITÀ
La lingua è un codice equivoco, ed ha corrispondenze plurivoche, ad ogni elemento
dell’insieme A corrispondono più elementi dell’insieme B (un codice non equivoco ha dei
rapporti biunici, ad ogni elemento dell’insieme A corrisponde un solo elemento dell’insieme
b).
(omonimia, parole diverse, e polisemia, una stessa parola, a un signi cante possono
corrispondere più signi cati, le parole omonime hanno stesso signi cante ma diversi
signi cati) (sinonimia, a un signi cato corrispondono più signi canti)

P rincipi per l’analisi della lingua

SINCRONIA DIACRONIA
Considerazione della lingua e de suoi elementi
Considerazione della lingua e delle sue
lungo la loro evoluzione storica
caratteristiche presenti a prescindere dalla sua
evoluzione storica
fi
fi
fi
fi
fi
fi
T ipi di
relazioni
tra le parole
RAPPORTO RAPPORTO RAPPORTO
ASSOCIATIVO, PARADIGMATICO, SINTAGMATICO,
in absentia, tra termini in In absentia, tra termini in In presentia, tra parti dello
mente, non nello stesso mente, non nello stesso stesso segno linguistico, tra
segno linguistico, connettere, segno linguistico, tra termini gli elementi si susseguono in
associare due cose per potenzialmente sostituibili in una frase.
signi cato, campo una frase.
semantico, su sso..

RAPPORTO SINTAGMATICO
Tra t-shirt e jeans indossati insieme

RAPPORTO ASSOCIATIVO
Tra la t-shirt indossata e le altre nell’armadio

RAPPORTO PARADIGMATICO
Tra la t-shirt indossata e le altre sostituibili, dello
stesso colore.
fi
ffi
C lassi cazione delle lingue nel
mondo
GENETICA GENEALOGICA, TIPOLOGIA, AREALE,
Distinzione delle lingue a Lingue che si comportano Lingue in contatto tra loro la
partire dall’individuazione di allo stesso modo, hanno cui prossimità determina
famiglie linguistiche, i regole simili in merito a somiglianza in certi
membri delle quali sono stesse funzioni. parametri.
lingue provenienti dalla
stessa lingua madre.
fi
F
L’unità minima è il

F
ono
onetica parole
(realizzazione concreta di un suono)
Studia la componente materiale, sica della comunicazione verbale umana.
Nella comunicazione verbale, il signi cante, il mezzo sico è di carattere fonico-acustico.

Fonetica articolatoria, Fonetica acustica, Fonetica uditiva,


Studia come i suoni del Studia la consistenza sica Studia come i suoni vengono
linguaggio vengono prodotti dei suoni e come essi si percepiti dall’apparato
dall’apparato fonatorio trasmettono. uditivo e come vengono
umano. decodi cati dal cervello.

L’apparato
fonatorio
umano
Insieme degli organi e delle strutture anatomiche
che l’essere umano usa per parlare.

Il meccanismo laringeo:
Il tratto vocale ha inizio nella laringe, dove l’aria
incontra le corde vocali, esse rimangono
rilassate e separate nella respirazione silente, si
contraggono e si avvicinano durante la
fonazione. I rapidi cicli di chiusura e apertura
della rima vocale costituiscono le vibrazioni.
Il numero di chiusura e apertura della rima
determina la frequenza fondamentale, l’altezza
dei suoni.

I suoni prodotti mediante l’espirazione con un usso d’aria

regressivo sono i suoni pneumatici.

I suoni prodotti mediante l’inspirazione con un usso d’aria

ingrossino sono i suoni apneumatici o avulsivi.


fi
fi
fi
fi
fl
fl
fi
Parametri perla classi cazione dei foni:

MODO DI ARTICOLAZIONE
Relativo restringimento che a un certo punto del percorso si frappone al usso d’aria;
I suoni prodotti senza la frapposizione di ostacoli al usso dell’aria sono detti vocali o vocoidi;
I suoni prodotti mediante la frapposizione di ostacoli al usso dell’aria sono detti consonanti o
contoidi.

Occlusive Vibranti
Fricative Monovibranti
Approssimanti Nasali
A ricate Laterali

LUOGO O PUNTO DI ARTICOLAZIONE


Bilabiali Palatali
Labiodentali Velari
Dentali Uvulari
Alveolari Faringali
Postalveolari Glottidali

COEFFICIENTE DI SONORITÀ
I suoni prodotti tramite la vibrazione delle corde vocali
sono detti sonori;
sono sempre sonore le vocali e alcune consonanti.
I suoni prodotti senza la vibrazione delle corde
vocali sono detti sordi;
sono sorde alcune consonanti.

Parametri per la classi cazione dei foni (vocoidi):

AVANZAMENTO O ARRETRAMENTO DELLA LINGUA


Anteriori
Centrali
Posteriori

INNALZAMENTO O ABBASSAMENTO DELLA LINGUA


Alte.
Medio-alte
Medio-basse
Basse

ARROTONDAMENTO
Vocali prodotte con una protrusione e arrotondamento delle labbra.
Arrotondate
Non arrotondate

NASALI O NON NASALI


Vocali prodotte con abbassamento del velo e passaggio dell’aria dalla cavità nasale.
Nasali
Non nasali
ff
fi
fi
fl
fl
fl
PUNTO BILA LABIO DENT ALVEO POST PALA VEL
MODO BIALE DENTALE ALE LARE ALVEOLA TALE ARE
Occlusiva RE
bp td kg
Fricativa
fv sz ʃʒ
Affricata
ts dz ʧʤ
Vibrante
r
Nasale
m ɱ n ɲ ŋ
Laterali
l ʎ
Appros
simante j w

Anteriori Centrali posterirori

i u Alte

e o Medio-alte

ɛ Ɔ Medio-basse

a Basse
F onologia
(Componente astratta)
langue
Studia l’organizzazione e il funzionamento dei suoni nel
sistema linguistico
onema F
L’unità minima è il

Unità minima di seconda articolazione

I fonemi si identi cano per opposizione, cioè confrontando un’unità in cui compare un fono di cui
vogliamo dimostrare se è o no un fonema, con altre unità della lingua ce siano uguali in tutto
tranne che nella posizione in cui sta il fono in oggetto.

“Prova di commutazione”
- la prova di commutazione con esito positivo individua due fonemi, dotati di valore distintivo,
quindi una coppia minima.
(fonema= classe astratta di foni dotata di valore distintivo, che quindi oppone una parola ad
un’altra, in cui la di erenza è pertinente)
distribuzione cotrastiva
Due fonemi, quindi due foni dotati di valore distintivo, si trovano in

- La prova di commutazione con esito negativo individua due foni diversi che costituiscono
realizzazioni foneticamente diverse dello stesso fonema, prive di valore distintivo ,dette
“allofoni ”o varianti di un fonema.
(Gli allofoni possono comparire nella stessa posizione senza dar vita a parole diverse, la
di erenza non è pertinente)

- Gli allofoni che dipendono dalla pronuncia del parlante sono varianti libere.
- Gli allofoni di un fonema che sono condizionati dal contesto fonotattico sono
varianti combinatorie dello stesso fonema, e si trovano in distribuzione complementare,
poiché la presenza di uno esclude automaticamente la presenza dell’altro.
ff
fi
ff
TEORIA DEI TRATTI FONOLOGICI DISTINTIVI
Fascio di proprietà binarie che possono realizzarsi simultaneamente oppure no.

Sillabico
Fonemi che possono costituire una sillaba da sola, (nessuna consonante, solo le vocali)

Consonantico
Fonemi prodotto con la frapposizione di un ostacolo al usso dell’aria (nessuna vocale, tutte le
consonanti)

Sonorante
Fonemi prodotti con il passaggio dell’aria relativamente libero e con vibrazione delle corde vocali
(vocali, approssimanti, nasali, laterali, vibranti)

Sonoro
Fonemi prodotti con vibrazione delle corde vocali

Continuo
Fonemi che possono essere protrattine tempo

Nasale
Fonemi prodotti con l’abbassamento del velo e con conseguente passaggio del usso d’aria dal
canale nasale (consonanti nasali)

Rilascio ritardato
Fonemi realizzati in due fasi; in un primo momento l’aria viene trattenuta e in un secondo viene
rilasciata (occlusiva+fricativa=a ricata)

Laterale
Fonemi prodotti con il passaggio del usso d’aria ai lati della cavità orale

Arretrato
Fonemi prodotti con la lingua in posizione arretrata

Anteriore
Coronale
Fonemi prodotti con la corona (punta della lingua) sollevata (dentali, alveolari)
ff
fl
fl
fl
R egole fonologiche

A ————> B/_C
A diventa B quando si trova in contesto C. Modi cano
i segmenti fonologici in base a proprietà del contesto

n—> [l,r,m]/_ [l,r,m] in-legale —> illegale

s—> [+sonoro]/__[+sonoro] disdire —> diz-dire (dis-togliere)

n—> ŋ /_ [k,g]

s—> ts / [l,r,n]] poltso, bortsa, anti,pentso

Opposizione a basso rendimento funzionale

s-z ts-dz o-ɔ e-ɛ

Sono allofoni che spesso non hanno valore distintivo

Le consonanti doppie possono anche considerarsi linee o geminate:

‘kanne = ‘kan:e ≠. ‘kane

ts, dz, ʃ, ʎ, ɲ sono sempre doppie se si trovano tra due vocali!!!!


fi
S illabe
Minime composizioni di fonemi che funzionano come unità pronunciabili, utilizzabili com mattoni
preconfezionati per costruire la forma fonica delle parole.

Sono sempre costruite attorno a una vocale che costituisce il picco sonoro, l’apice, il perno, la
testa, il nucleo. Ua vocale da sola può costituire una sillaba, ma non una consonante.

La sillaba è composta da due parti: l’attacco e l rima; la rima a sua volta si divide in nucleo (vocale) e coda
(consonante).
La rima determina l’apertura o peso della sillaba: una sillaba con la coda è pesante o chiusa, una
sillaba senza coda è leggera o aperta.

Strutture sillabiche canoniche in italiano:

VOC a-pe

CONS+VOC ma-no

VOC+CONS al-ba

CONS+CONS+VOC pra-to

CONS+VOC+CONS par-to

CONS+CONS+CONS+VOC stra-no

G erarchia di

In una sillaba la sonorità deve salire dall’attacco al nucleo e non viceversa,


il nucleo deve avere l’apice di sonorità, e poi scendere dal nucleo alla coda.
onorità ….. S
D
I
ittonghi
approssimante+vocale alla stessa sillaba.
Dittongo ascendente. Approssimante+vocale accentata
Dittongo discendente. Vocale accentata+approssimante

ato
Due vocali in sillabe diverse.
T
Accento
ratti
S oprasegmentali

Forza, intensità, pressione maggiore in una sillaba rispetto alle altre.


Può essere libero (come in italiano), parzialmente libero, o sso (come in francese).
In italiano la posizione dell’accento è pertinente, cioè ha un forte valore distintivo oppositivo.

Accento sull’ultima sillaba: Accento sulla quartultima sillaba:


Parola tronca o ossitona Parola bisdrucciola o anteproparossitona

Accento sulla penultima sillaba: Accento sulla quintultima sillaba:


Parola piana o parossitona Parola trisdrucciola, parole composte con
pronomi clitici
Accento sulla terzultima sillaba:
Parola sdrucciola o proparossitona

Tono
Altezza musicale, nelle lingue tonali (come il cinese mandarino) il tono è pertinente, cioè ha valore
distintivo.

Intonazione
Accento della frase, andamento melodico.
È possibile fare una domanda in due modi: —> con introduzione (chi, quando, dove, perché???)
—> con intonazione ascendente (per risposte polari)
Hai giocato oggi? (Domanda: Intonazione ascendente)
Hai giocato oggi. (A ermazione: intonazione costante)
Hai giocato oggi! (Esclamazione: intonazione discendente)

Lunghezza, durata, quantità


Estensione temporale relativa di un suono.
In italiano la durata delle consonanti è pertinente, ma non quella delle vocali.
ff
fi

Potrebbero piacerti anche