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VOCABOLARI E GLOSSARI

PUBBLICATI DALL'ACCADEMIA DELLA CRUSCA

UBALDO CAGLIARITANO

VOCABOLARIO
SENESE

FIRENZE
G. BARBÉRA, EDITORE
1975
VOCABOLARI E GLOSSARI
PUBBLICATI DALL'ACCADEMIA DELLA CRUSCA

UBALDO CAGLIARITANO

VOCABOLARIO
SENESE

FIRENZE
G. Barbèra Editore
1975
Alla memoria di Bruno Migliorini
dedico con animo grato
/

© 1975 Ubaldo Cagliaritano - Siena

242 (Ab) 1975 • STABILIMENTI GRAFICI GIUNTI MARZOCCO - FIRENZE


Si deve a Bruno Migliorini la proposta di ristampare il Vocabolario
senese di Ubaldo Cagliaritano nella collana dei Vocabolari e glossari del-
l'Accademia della Crusca; nonché l'idea di invitare il volenteroso Autore
ad arricchire e migliorare l'opera.
L'opera esce infatti, nei confronti della prima edizione, del tutto ri-
fusa. E se l'indimenticabile Migliorini non può più, come voleva, presen-
tarla al pubblico, noi lo sostituiamo modestamente, ringraziando l'Autore
delle intense cure dedicate all'aggiornamento e alla rielaborazione, e insieme
ringraziando il dott. Andrea Dardi, che gli è stato di prezioso e competente
aiuto nel lavoro di sistemazione lessicogra:fica.

Il Presidente dell'Accademia della Crusca


GIOVANNI NENCIONI
PREMESSA

·L'area della provtncta di Siena è delimitata a settentrione dai colli


del Chianti la cui catena, digradando a levante, si esaurisce nella valle
della Chiana antistante l'Agro Aretino ad ovest dei territori di Bucine, Ambra
e Palazzuolo. A sud-est il confine percorre le valli dell'Orda superiore, dei
torrenti Formone, Rigo e Pagliola, comprende i versanti meridionale e occi-
. dentale dell'Amiata e risale ad Òvest della V al di Parma fino al versante
orientale delle Colline Metalli/erei forma un'ansa ad ovest della V al di Ce-
cina e, nella medesima direzione, prosegue lungo le campagne di Radicondoli e
di Casole d'Elsa, oltrepassa la statale 68 per Volterra presso Castel Sangimi-
fnano e raggiunge infine i colli del Chianti fiorentino a nord di Poggibonsi.
· L'intero territorio è percorso dalle valli dell'Elsa, della Merse,. dell'Ar-
bitz, dell'Ombrone senese e dell'Orda, valli delimitate da rilievi quasi sem-
tre assai modesti e percorse da antiche strade quali la Lauretana, la Franci-
,f.ena e le vie romee minori, tutte in direzione nord sud.. Queste valli, per
· Id .loro o~tima percorribilità, nel corso dei secoli ànno facilitato nei due
.sensi la filtrazione di molti elementi culturali, in modo che la città e le cam-
pagne, ricevendo ed offrendo sempre nuovi apporti di civiltà e di cultura,
_sono andate via via arricchendo il proprio patrimonio storico in generale
e linguistico in particolare.
Il terre~o in parte è fertile e coltivato, ma per vaste plaghe appare
sterile. e brullo. a causa della. sua natura argillosa: si tratta delle tipiche crete,
caratterizzate dal susseguirsi di tormentati calanchi privi di vegetazione arborea
e tuttavia, grazie alla presenza dell'assenzio e di altre erbe aromatiche, par-
ticolarmente adatti al pascolo. Le crete comprendono i territori dei comuni
di Rllpolano, Castelnuovo Berardenga, Asciano, Trequanda, Monteroni d'Ar-
bia, Buonconvento, San Giovanni d'Asso, San Quirico d'Orcia, Radicofani,
Chiusi, Sarteano, San Casciano Bagni, i quali costituiscono la cosiddetta
area o zona depressa del senese.
Campagna tormentata. quella senese, dalle abissali caverne mercuri/ere
d.ell'Amiata alle verdi cime chiantigiane, ovunque punteggiata di vecchi ca-
solari abband.onati e fatiscenti, simbolo e testimonianZtZ del tracollo di. quel-
l'aristocrazia campagnola che una volta costituiva il nerbo della nostra eco-
nomia agrariai oggi soppiantata dall'industria.
VIII U. CAGLIARITANO PREMESSA IX

I n questa cornice naturale e storica spostarsi da un casolare all'altro tina 1. Nella seconda si può vedere l'area dell'articolo rafforzato prevocalico
non l\ stata per me impresa sempre facile. Avevo cominciato col registrare Il' 2 • Nella cartina 3 è tracciato il limite meridionale della risoluzione fioren-
le prime parole dialettali fra i banchi di scuola e da questa ero passato tina dell'articolo: il + cons. ~i + doppia cons. (i ccane). Nella parte meri-
ai vagabondaggi in automobile, in treno, in corriera, ma più spesso piede dionale della provincia è evidenziata l'area (amiatina) di -u finale da -o,
dietro piede, desideroso di raccogliere almeno una parte del colorito e ricco che coincide con quella dell'assimilazione del nesso -nd- in -nn-. Nella car-
linguaggio senese, ormai condannato ad esser soppiantato dalla lingua uni- tina 4 è delimitata l'area del fenomeno di palatalizzazione di -l- preconso-
forme diffusa dai nuovi mezzi d'informazione e comunicazione. In un secondo nantica (alto~ àitto),. da considerare d'uso sempre più raro, che à due
tempo, pur conscio delle mie limitate cognizioni linguistiche, e senza alcuna epicentri, uno nel Chianti, l'altro alle pendici dell' Amiata.
pretesa di presentare un'opera di valore scientifico, decisi di dare alle stam- I vocaboli sono in ordine alfabetico. Gli omofoni sono distinti da nu-
pe una parte dei vocaboli da me raccolti per aprire un discorso che avrei meri progressivi in esponente. Sono accentate le parole sdrucciole e le tron-
lasciato riprendere e approfondire ai filologi 1 . che, le piane soltanto quando nella penultima o ultima sillaba vi fosse un dit-
Ora, che questo vocabolario esca in edizione ampliata e riveduta,. ma so- tongo, e quando fosse da indicare l'apertura o chiusura delle vocali: accento
prattutto il fatto che sia ancora io a riprendere il discorso potrebbe apparire acuto indica vocale chiusa, accento grave vocale aperta. Il vocabolo è seguito
come una flagrante contraddizione con quanto ò appena affermato, se non fra parentesi dalle sigle delle località di provenienza, che si susseguono in or-
aggiungessi subito che i molti e autorevoli incoraggiamenti, e in particolare dine costante, da est a ovest e da nord a sud 3, fatta eccezione per Siena, che,
quello decisivo di Bruno Migliorini, sono stati la ragione e lo stimolo che quando è presente, viene sempre per prima. Assenza di sigle indica diffu-
mi ànno indotto a riprendere con lena e su basi più ampie e precise un la- sione del vocabolo in tutta la provincia. È superfluo aggiungere che niente
voro che avevo appena impostato. esclude che un vocabolo possa trovarsi anche in località da me non indi-
cate, come, al contrario, che un vocabolo dato di tutto il senese possa in
Ò esteso le mie indagini a tutta l'area della provincia di Siena, com- qualche parte esservi ignoto. Ai verbi ò fatto seguire fra parentesi l'indica-
prendendovi anche Casteldelpiano, particolarmente nella zona toccata dalla zione della terza persona del presente indicativo, soltanto laddove potessero
vecchia strada maremmana (ora statale 323), la quale da oltre mille anni è sorgere incertezze. Le diverse accezioni di uno stesso vocabolo sono distinte
stata il cordone attraverso cui i benefici dell'economia e della cultura che da numeri progressivi (precede il senso proprio e seguono i figurati), cia-
furono vanto della Repubblica di Siena poterono fluire con regolarità e rag- scuno eventualmente seguito dalle sigle delle località pertinenti; anche qui
giungere le più lontane plaghe del vastissimo stato senese. Particolare atten- assenza di sigle significa estensione dell'accezione data a tutta l'area senese.
zione ò dedicato ad alcune zone della campagna, spesso poco oltre il confine In calce segue il rinvio ai sinonimi. Si tenga presente che f e 3 indicano s
delle vecchie Masse, nelle quali, dato il loro isolamento, si conserva tuttoggi e z sonore (rispettivamente di chiesa e zelo).
una ricca messe di parole e modi di dire che ànno miracolosamente resistito ò ritenuto utile inglobare nella mia raccolta quella fatta parecchi anni
all'usura del tempo. Per fare un esempio, il piccolo nucleo semi disabitato or sono dall'Accademia degli Intronati 4, che è rimasta fino ad oggi l'unica
di Orgia (Sovicille), un tempo sede podestarile e capoluogo di territorio. per quanto riguarda Siena e il territorio circonvicino. I vocaboli tratti da
Largo posto ò fatto alla ricca terminologia paliesca (contraddistinta dal- questa raccolta sono riportati senza introdurvi segni diacritici, e il loro signi-
la sigla t. pal.), che, appena delibata nella raccolta degli Intronati, restava
2 L'articolo ll' (riduzione di ell') suona come un raddoppiamento fonosintattico irrazio-
ancora terreno vergine.
nale, in tutte le posizioni: iniziale (ll'avete trovati i funghi?) e mediana (prima di voc. tonica:
Data la vastità del territorio preso in esame e la diversità dei caratteri porca ll'oca, o atona: apri ll'ombrello). Vedi su ciò Rohlfs, Grammatica stor. della lingua it.
linguistici, ò preferito dare una rappresentazione cartografica dei principali e dei suoi dial., traduz. it., Torino, 1966-1969, vol. II, § 416 e Calabresi, in «Archivio Glot-
tologico Italiano», LVI (1971), pagg. 181-182.
fenomeni fonetici e morfologici, così che il lettore, trovando/i via via nel 3 Le sigle si susseguono in quest'ordine: Si, Rd, Ga, Cs, Po, Sg, Co, Mr, Ca, Cb, Rp,
vocabolario, possa immediatamente ricondurli alla loro area di diffusione. As, Mt, So, Re, Sn, Tq, To, Mf, Mo, Sv, Bn, Mu, Ci, Mc, Pe, MI, Sq, Cd, Ch, Cu, Sa,
Ce, Ra, Cp, Ab, Pi, Se.
I vari gradi dell'aspirazione di k intervocalico sono rappresentati nella car- 4 REALE AccADEMIA SENESE DEGLI lNTRONATI, Raccolta di voci e modi di dire in uso
nella città di Siena e nei suoi dintorni, a cura di A. Lombardi, P. Bacci, F. Iacometti e G.
1 U. CAGLIARITANO, Vocabolario senese, I, Siena, 1968, II, ivi, 1969. Mazzoni, Siena, MCMXLIV.
x U. CAGLIARITANO

ficato è dato fra virgolette seguito dalla sigla Intron. in parentesi tonda.
S'intende che ò citato degli Intronati solo i vocaboli a me altrimenti ignoti
o varianti o accezioni diverse di vocaboli noti.
Non posso chiudere questa nota senza rivolgere un ringraziamento a
Bruno Migliorini, alle cui esortazioni e consigli si deve quanto di buono è
contenuto in questo lavoro, e al dottor Andrea Dardi cui, tutto considerato,
si deve l'uscita di questa nuova edizione del vocabolario. Un grazie di cuore
anche alla schiera dei collaboratori sparsi per tutto il territorio senese 5 ed a
quanti dei lettori vorranno comunicarmi errori o inesattezze in cui possa
essere incorso nella compilazione di questo lavoro.

U.C.

5 Simonetta Sabatini Da Col (Ab, Pi), Giovanni Giustarini (As), Artemio Urani (Mt,
Bn), Caterina Fratiglioni, Maria Elisa Bacarelli (Ca, Re), Gastone Bellucci (Cb), Bruno Pisani,
sac. Remigio Simoncelli (Sg, Cd, Cp), prof. ltalo Ventosi (Ce), dr. Guidone Bargagli Pe-
trucci (Sa), sac. Lorenzo Francini, Mario Fuccelli (Ch, Cu), Nelly Vannoni Mugnaini, Giu-
seppina Bertini (Ci, Ci: Montalcinello), prof. Ilio Guerranti, Gino Logi (Co), Lorenza Ciampoli La provincia di Siena
(Cs, Mr), prof. Enzo Centri (Ga), sac.ti Antonio Brandi, Pietro Pieri, proff. Ugo Ciacci, Giu-
seppe Cardosa (MI), Guglielmo Marcocci, sac. Vasco Neri, Leonetta Spadacci (To, Mo, Pe),
Ilva Bellini (Mu), Mauro Minghi (Po), Giovanni Magrini (Ra), Cherubina Cappelletti, Enrica
Cappelletti (Rd), dr. Enzo Lecchini (Rp ), sac. Francesco Benocci (Se), Eugenio Caporali (Sn),
Alfredo Cianferotti, sac. Lido Sammicheli (So), prof. Orfeo Sorbellini (Sq), sac. Giovanni
Battista Raffaelli (Sv), Mauro Bianchi (Tq), Alda Gabrielli Fontanelli, Rita Giannozzi, Gio-
vanni Moggi, Alda Petrini (Mc).
Consulenza per i termini palieschi e contradaioli: Renato Carapelli, Mario Celli, Carlo
Fontani, Giulio Pepi.
4~
4 Sg
•. ePo
Cs

Rd
·=

eMo

Aspirazione di·~· intervocalico


Cp
• zona dell'articolo prevocalico
Cp

rafforzato (porco l l'oca)

D la kasa (il rettangoli no bianco indica la zona


di Petroio e Castelnunzio)
~ fenomeno non costante
Palatalizzazione di.!. precons. (òitto)


Cp
zona di .=.2 ftnale in .=JI.
fenomeno frequente

'' di -...!!.!!- in-..!l!l-.

~ zona di i' bbabbo. ~ fenomeno sporadico


INDICE DELLE LOCALIT A

Ab = Abbadia San Salvatore (l'Abbadìa) Mt = Monteroni d'Arbia


As Asciano (Sciano) Mu = Murlo
Bn Buonconvento Pe Pienza
Ca = Casole d'Elsa Pi Piancastagnaio (Piano)
Cb Castelnuovo Berardenga Po Poggibonsi
Cd Castiglion d'Orda Ra Radicofani
Ce Cetona Re Radicondoli
Cb Chianciano Rd = Radda in Chianti
Ci Chiusdino Rp = Rapolano
Co Colle Val d'Elsa Sa Sarteano (Sarchiano)
Cp Casteldelpiano Se = San Casciano Bagni
Cs = Castellina in Chianti Sg = San Gimignano
Cu = Chiusi Si = Siena1
Ga Gaiole in Chianti Sn Sinalunga
Mc = Monticiano So Sovicille
Mf = Montefollonico Sq San Quirico d'Orda
Ml = Montalcino Sv San Giovanni d'Asso
Mo = Montepulciano To Torrita di Siena
Mr = Monteriggioni Tq = Trequanda

l Le Masse di Siena sono costituite da una fascia di territorio intorno alla città che si
estende fino a una distanza massima di quindici chilometri circa da quest'ultima.
ABBREVIAZIONI

agg. aggettivo num. numerale


art. = articolo pass.rem. = passato remoto
avv. avverbio, -ale pers. persona, -e
cong. congiuntivo pl. plurale
contad. contadinesco pleb. plebeo
disus. disusato p.p. participio passato
esci. esclamazione prep. preposizione
f. femminile pres. presente
fanciull. fanciullesco prov. proverbio
fig. figurato rifl. riflessivo
ger. gerundio s. = sostantivo
imp. imperativo scherz. scherzoso
impf. = imperfetto si m. simile, -i
incl. indicativo sing. singolare
inf. infinito t. termine
intr. = intransitivo t. pal. termine paliesco
inus. inusitato tr. transitivo
loc. locuzione us. usato, -a, -i, -e
m. maschile v. verbo
n .l. nome di luogo ve. = vedi
n.p. nome proprio voc. vocale
A
abbacchia(re) (Mo, Mc, Pe, Se), v.tr., l) finir di abbera(re) (Cd, Cp), v.tr., (abbéra), ve. abbe-
spegnere il fuoco. 2) rifl., abbacchiassi, ap- vara(re).
pisolarsi. [ lntron., abbacchiarsi, « trovarsi abberata (Cd, Cp), s.f., abbeverata.
in stato di abbandono e di sonnolenza; di-
cesi specialm. di persona ammalata »l Ve. abberat6io (Cd, Cp), s.m., abbeveratoio.
alloppia(re) 2. abberga(re) (Ra, Cp, Ab, Pi), v.intr., (abbèr-
ga), ve. alberga(re).
abbada(re) v.tr., contad., badare, sorvegliare
(animali). Abbada le pecore. abbèrgo (Ra, Cp, Ab, Pi), s.m., albergo, al-
loggio, anche non a pagamento. Ve. bèrgo.
abbafarellassi (Mc, MI, Cd), v.rifl., (abbafarèl- abbevara(re) v.tr., contad., (abbévara), abbe-
la), appisolarsi. Ve. abba/assi, alloppia(re) 2. verare. Ve. abbera(re).
abbafassi (Ci), v.rifl., ve. abba/are/lassi.
abbiètta (Ra), v., 3" sing. di un inus. abbiet-
abbafato (Mc, MI, Cd), agg., accaldato. tà ', sta bene, torna bene (di abiti). Questo
abballucciare v.tr., l) «fare un balluccio, ctoe vestito m'abbietta meglio, 'un m'abbietta.
avvolgere insieme disordinatamente; specialm. abbioccassi (Mc, MI, Sq), v.rifl., (abbiòcca),
panni o lavori femminili» (lntron.). 2) (Ci), ve. acchioccia(re) 2, 4.
rifl., abballucciassi, preoccuparsi. abbirbato (Ra), agg., florido, sodo, ben pasciu-
abbanfa(re) (Mo, Pe, Ch), v.tr., ve. avvam- to. Ve. allombato.
pa(re). abboccàccio (Ci), s.m., ve. abboccaréccio.
abbaraccassi (Ci), v.rifl., incupirsi, rannuvo- abbocca(re) v.tr., (abb6cca), l) (Ci, Mc, MI),
larsi (del cielo). chiudere l'imboccatura del forno. 2) «por-
re sulla bocca del forno» (lntron.). 3) (Pi),
abbarberato agg., « persona di corporatura imboccare. Ve. ambocca(re).
snella, che corre come un barbero. Dicesi
abboccaréccio (Mo, Pe, MI, Cd), s.m., co-
anche per giuoco di chi per digiuno ha il
perchio del forno. Ve. abboccàccio, abboc-
corpo smilzo» (lntron.).
cat6io l.
abbarroccia(re) (Cs, Rp, Re, Mo, Bn, Sq), v.tr., abboccato (Si, As, Sq), agg., di bocca buona.
(abbarròccia), abborracciare, raffazzonare, ti- abboccat6io s.m., l) (Ra), -u (Ab, Pi), ve.
rar via. Ve. a33affa(re) 2. abboccaréccio. 2) «la bocca del forno col
abbarroccione, -a s., « persona abituata ad ab- piano immediatamente vicino» (lntron.). 3)
barrocciate» (lntron.). Ve. barrocci6ne. (Cd), confluenza di due corsi d'acqua.
abbassa(re) (Ra, Ab, Pi), v.tr., pigiare le vi- abbonire v.intr., «dicesi dei frutti quando al-
nacce nella botte o nel tino. Ve. ammosti- legano e crescono in abbondanza» (lntron.).
(re) l. abborti(re) v.intr., contad., abortire.
VOCABOLARIO SENESE 3
2 U. CAGLIARITANO
acchiappino (Rd), s.m., ripresa, ralllffiendo, frin- acciprèsso s.m., contad., cipresso. Ve. arciprèsso.
abbòrto s.m., contad., aborto. acàscio (Ra), s.m., ve. cascza. zello. Ve. racchiappo. acciuca(re) (So: Orgia), v.tr., t. di caccia, ac-
abbotoli(re), abbottoli(re) v.intr., ve. imbotoli- accampa~~ta (strada-) (Mc), strada privata, per ciuffare, aggredire (il cinghiale che tenta la
acchioccia(re) (Si, As, Mt, Bn, MI, Cd), v.,
(re). lo pm campestre, costruita e condotta in fuga). Acciùcalo acciùcalo prima che andìa a
(acchiòccia), l) tr., ridurre al silenzio, a più
abbottassi v.rifl., (abbòtta), l) (Sn, To, Mo, condominio. miti consigli. Gli fo ddu' berci e ll'acchioc- 'nforrassi 'n della macchia!
Pe, Ch), riempirsi di cibo, inzepparsi la accanato (Sq), agg., che à molta fretta, affaccen- cio subito. 2) rifl., acchiocciassi, diventar acciucctsst (Si e Masse, Mc), v.rifl., affaccen-
pancia. Ve. affascia(re) 3. 2) abbottarsi dato, preso da mille impegni. chioccia, della gallina durante il periodo della darsi, darsi da fare. Us. soprattutto al p.p.
« sentirsi presto pieno di cibo, sazio >; accapanna(re) (Mc, Ra, Cp), v.tr., dar forma ar- cova. 3) rifl., accovacciarsi, accoccolarsi. Ve. Ve. accovissi 2, inciuccirsi, nafanta( re) l.
(Intron.). Ve. abbottolarsi. cuata ai rami degli alberi da frutto o ai tralci accovassi 2, accrucciassi. 4) rifl., fig., gli vo- acciuchissi1 (Mc, Ra, Pi), v.rifl., sborniarsi leg-
delle viti. leva dì' !le su' ragioni, ma a vvedello con
abbottitoia (Tq), s.f., imbottavino. Ve. abbot- germente.
quella faccia s'acchiocciò ssubbito. Dopo la
tit6io, bévera, imbottit6ia. accapa(re) v.tr., l) (Mo, Mc, MI), metter acciuchissi2 (Si e Masse, As, Mt, Bn), v.rifl.,
difgrazia s'è acchiocciato 'n un modo ... Ve.
abbottitoio (MI, Cp), s.m., ve. abbottit6ia. l'accapatoia alle bestie aggiogate. 2) (Mo, Ci, incaponirsi, intestardirsi, inuzzolirsi, e sim.
abbioccassi, accogiassi.
MI), rifl., accapassi, incaponirsi, intestardirsi. È us. generalm. al p.p. È 'na settimana che
abbottolarsi v.rifl., ve. abbottassi 2 (Intron.). Ve. aggarassi, incapassi. 3) (Sq, Cd, Pi), rifl., acchitassi (Mo, Cd, Pi), v.rifl., ve. druscia(re) 3. ss'è acciuchito 'ntorno a qquel lavoro. Ll'ò
abbottoli(re) ve. abbotoli(re). t. del giuoco delle bocce, fermarsi di una àccia (Ra, Ab, Pi), s.f., spago cerato o impe- vvisto andà' ddietr' a q quella citta tutt'acciu-
abbottolito agg., «rannicchiato; dicesi specialm. boccia a contatto della parte anteriore di cia to per cucire scarpe. chito. Ve. incucchissi.
di animali» (Intron.). quella avversaria, accostandosi di più al
pallino. Contrario di acculassi. acciaccapisto s.m., pigia pigia, confusione. accivéscovo s.m., arcivescovo.
abbraccicare v.tr., «intensivo di abbracciare. accogiassi (Mc, MI), v.rifl., (accògia), ve. ac-
accapatoia (Mc), s.f., fune che serve a tener acciacca(re) v.tr., l) schiacciare, spiegazzare. Ve.
Abbracciare convulsamente» (Intron.). chioccia(re) 2, 4.
legati insieme i buoi per la testa. Ve. acciaccina(re). 2) « spezzare le ossa, spe-
abbrancica(re) (Rp, Sq, Cd, Ab), v.tr., bran- cialm. d'agnello, prima di metterlo al fuoco, accolla(re) (Cd), v.tr., (accòlla), mettere le
appaiat6io, capat6ia.
cicare. per agevolarne la cottura» (lntron.). capatoie intorno al collo dei buoi per tener-
abbrèo, -u (Ab, Pi), ebreo. accapo in capo, nel giro. Accap'al giorno, ac-
cap'all'anno. acciaccata, acciaccatina s.f., «l'atto e l'effetto li appaiati senza giogo.
abbro (Co, MI), s.m., labbro. dell'acciaccare » ( Intron. ). accòllo s.m., l) (Re, MI, Ra), incarico. 2) (MI),
accaprettato (Re, Sn, Mo, Pe), agg., portato in-
abbrostoli(re) (Si, Mr, Sq), v.tr., abbrustolire, acciaccina(re) (Si, Ga, Mo, Mu, MI), v.tr., ve. fbòrgna 1 l.
torno al collo come il pastore porta il ca-
tostare. Ve. abbrusca(re), abbrustini(re) l, pretto (di sacco, bambino e sim.). (acciaccina), gualcire, incincignare, schiaccia- accomida(re) (Mo, Mu, Pe, Ra, Pi), v.tr., (accò-
attosta(re). re. Bada d'un l' acciaccinà' !tanto 'l vestito. mida), l) accomodare. 2) ve. accomoda(re) l.
accaticchiassi (Ra, Ab, Pi), v.rifl., battibeccarsi,
abbrucciassi (Ra), v.rifl., imbrunire, annotta- Gli ànn'acciaccinato tutto 'l bomberina. Ve. accomoda(re) v.tr., (accòmoda, anche accomòda),
prendersi a parole, bisticciarsi. Ve. pittinic-
re. Va' alla fonte prima che ss'abbrucci. accencia(re), acciacca(re) l, aggrinzola(re), l) (Sn, To, Mo, Pe), lavorare il suino per
chiarsi.
attoppina(re), avvenca(re) 3, ciancica(re) 4, uso di famiglia. Ve. accomida(re) 2. 2) rifl.,
abbrusca(re) (Si, Tq, Mo, Mc, Pe, Sq, Ce), accatizza(re) v.tr., l) (Bn, Cd, Ab, Pi), radu- infrin3ola(re). s'accòmodi o s'accomòdi, formula complimen-
v.tr., ve. abbrostoli(re). nare la brace e i carboni accesi per ravvi-
v~re ~l fuoco. Contrario di scatizzà'. 2) (Ra,
acctarmo (Mo, Mc, Pe, Ch), s.m., linguetta di tosa d'invito.
abbruschino (Si, Tq, Mo, Mc, Pe, Sq, Ce), s.m., ferro che impedisce alla ruota del barroccio
tostino, cilindro di metallo con sportellino P1), mzzare. I n vece di mette' lla pace l!'ài ac- accòmodo s.m., contad., incomodo.
catizzati. Ve. agghiassa(re), ammétte(re). di uscire dall'assale. Ve. fusèllo.
per tostare caffè, orzo, grano. Ve. attostino. acconcima(re) (As, Sq, Cd), v.tr., (acconcima),
accattano (Mo, Pe, Cu, Se), s.m., chi accatta accicottola(re) v.tr., (accicòttola), l) (Ra, Pi), concimare.
abbrustina(re) (Cd), v.tr., (abbrustina), ve. ab- acchiappare per la collottola. 2) (ivi), abbat-
brustini(re) l. di casa in casa a scopo religioso o per bene- acconsenti(re) (Mf), v.intr., (acconsènte), anda-
fidenza. tere i conigli con un colpo alla nuca. 3) (Ra),
abbrustini(re) v.tr., l) (MI, Cd, Ra, Pi), ab- re a genio, attirare (di cibi, bevande). Dopo
rifl., accicottolassi, attaccar briga, leticare.
brustolire. Ve. abbrostolz(re), abbrustina(re). accatta(re) (Ra), v.tr., ricavare, raggranellare (de- se' ore di gelo un gotto di grappa propio
nari chiedendoli a prestito). Da !lui ci posso àccicu (Pi), s.m., disposizione, pallino. Ve. m'acconsente. Ve. accosta(re), ritira(re) l.
2) (Ml), rifl., abbrustinissi, bruciacchiarsi,
strinarsi (i capelli, la barba), scottarsi (per sempre accattà' qqualcosa. fmècca. accorogliassi (Cd, Ra, Ab, Pi), v.rifl., (accoro-
eccessiva vicinanza ad una fonte di calore) accavallatura, cavallatura s.f., t.pal., fioretto ese- accima(re) (Sq, Ce, Ra, Pi), v.tr., (accima), l) glia), raggomitolarsi, acciambellarsi. Ve. ag-
abbronzarsi. ' guito facendo passare la bandiera sotto gam- far la cima al pagliaio. 2) svettare un albero. gomicciolare 2.
ba e roteandola intorno alla vita. Ve. arrocca(re) l, morca(re), scapozza(re). accorona(re) (Mc), v.tr., (accor6na), potare gli
abbucinare v.tr., «assordare con le grida, e
dicesi anche di chi chiacchiera assai forte acc~a(re) ~So) v.tr., (accèca), togliere i germogli accimìcchia! (T q, Mo), esci., accidenti!, acci- alberi in modo da dare alla chioma forma
senza lasciar dire gli altri » (Intron.). ' (m particolare alle viti). picchia! Ve. accimicchi, cazzàccio 2. tondeggiante.
abbottarsi v.rifl., «buttarsi» (Intron.). accencia(re) (Ra), v.tr., (accéncia), gualcire. Ve. accimicchi, arcimicchi esci., «eufemismo per accosì avv., contad., cosi.
àbisse s.m., contad., ve. làpisse. acciaccina(re). 'accidenti'» (Intron.). Ve. accimìcchia! accostante agg., l) (Mo, MI), che chiude bene
abituale (Cd, Cp), agg., indigeno, del posto. accer~to agg., _l) pallidissimo. 2) (Ga, So, Re, (di porta, finestra, ecc.). 2) (Ra, Ab, Pi, Se),
acciomba(re) (Ra, Pi), v.tr., (acci6mba), ve.
abornièllo (Co, So, Ci), s.m., nome del cYTI- C1), acceso m viso. parente accostante, parente stretto.
affitta(re).
sus LABURNUM. Ve. maggioci6ndolo. accèsso s.m., contad., ascesso.
4 U. CAGLIARITANO
VOCABOLARIO SENESE 5
accosta(re) (Si, Mo, Pe, MI, Sq), v.intr., ve. no aggiungere o variare a piacere gli ingre-
acconsenti(re). addintènde(re) v., nella locuz. dà' addintende', acciomba(re), rincalcagna(re) l, tornia(re).
dienti.
dare ad intendere. affocarassi (Cd, Ab, Pi), v.rifl., (affòcara),
accottimito (Ci, Sq, Cd, Ra), -u (Pi), agg., svelto, acquafòrte (MI), s.f., acqua residua della lavo-
instancabile nello svolgere un lavoro. addipanat6io s.m., arcolaio. Ve. addepanatoio, risecchirsi, di cibi cotti a fuoco troppo
razione delle olive. forte o troppo vicino. Ll'arrosto affocarato
tarsat6io.
accovassi v.rifl., (acc6va), l) (Pi), mettersi in acquaiòlo (Si: Masse, Ga, Rp, As, Ci), s.m., è bbell' e sciupato.
cova {delle galline che stanno per far l'uovo). addobbassi (Cd, Ra), v.rifl., (addòbba), ve.
custodia conica (spesso un corno di bue) con- addoppassi. affracca(re) (Ra), v.tr., ve. ammosti(re) l.
2) (So, Sn, Mo, Ch, Sa, Ce), accovacciarsi, tenente acqua in cui il contadino conserva
accoccolarsi. Ve. acchioccia(re) 3, accovissi l, la cote. Ve. còrno 2. addoppassi (MI, Cd, Ra, Pi), v.rifl., (addòp: affrazzato (Ra), agg., impaziente (di cominciare
accovolarsi. pa) mettersi dietro, al riparo. Us. al p.p. Mt un lavoro).
acqua lessa s.f., «persona insipida, inconcluden- so'' addoppato al muro a aspettà' ' tordi. Ve.
accovtsst v.rifl., l) (Mo, Ch, Sa, Ce), ve. acco- te» (Intron.). àfia (Mc), s.f., afa. Ve. bafa.
vassi 2. 2) (Pi), ve. acciuccissi. addobbassi.
acqua panata (Cs, Cb, Rp, Mo, Mc, Pe), acqua afrora(re) (Mo, MI), v.intr., (a/rora), emanare
accovolarsi, accuvolarsi v.rifl., « accovacciarsi» addormi{re) (Pe), v.tr., (addòrme), addormen- odore penetrante (come quelli del mosto
in cui è stato messo in infusione del pane, tare. Addormi 'l citta.
(Intron.). Ve. accovassi 2. che si beve al mattino a digiuno per cu- o dell'ammoniaca), puzzare. A/rora di vino.
accrucciassi (MI, Ra), v.rifl., accovacciarsi, ac- rare disturbi gastrici. add6ve avv., contad., dove. Ve. adove, ando', afrore (Si, Mo, Bn, Mu, MI, Sa), s.m., odore
coccolarsi. Si usa al p.p. Ve. acchioccia(re) 3. indo'. penetrante, piuttosto cattivo che buono.
acquarèllo s.m., vino leggero ottenuto facen-
accula(re) v., (accula), l) intr., rinculare (di do fermentare in acqua le vinacce già spre- addrèto avv. e prep., contad., dietro, indietro. agaiòlo s.m., agoraio. Ve. agoraiòlo.
cavalli, buoi, ecc.). Ve. rinchecca(re) l. 2) mute. Ve. acquata, acquétta 3, pimpa l, vi- adesso, adesso ... metto il lesso « modo di dire. agévole agg., mansueto, che si lascia accostare
tr., far rinculare (cavalli, buoi, ecc.). 3) (Si), no l, 2, zepp6ne 2. Si usa per dar la baia a chi si serve con (di animali). Ve. àgile l.
rifl., acculassi, si dice al giuoco delle bocce acquata s.f., acquazzone. ricercatezza della parola ' adesso ', anziché di
quando la boccia si ferma a contatto di 'ora'» (Intron.). agevoli{re) v.tr., addomesticare, rendere age-
quella avversaria senza migliorà'. Contrario acquato (Mo, MI, Ch, Ab, Pi), s.m., ve. vole.
acquarèllo. adirarèllo (Cp), s.m., screzio (soprattutto fra
di accapassi. aggalla(re) (Pi), v.tr., fecondare l'uovo. Ve.
innamorati).
accupa{re) v. tr., contad., (àccupa), occupare. acquétta s.f., l) (MI, Ra), ve. ramato. 2) (Rp, ingalla(re).
adopiassi v.rifl., (adòpia), l) (R~, Ab, Pi(,
occupazione s.f., contad., occupazione. As, Mo, Mc, Sq), ve. candeggiana. 3) (Sg), ve. allo p pia(re) 2. 2) {Ra), Imbellettarsi. agganghi{re) v.intr., l) rattrappire dal fred?o,
vinello leggero ottenuto dalle vinacce spre- Ve. inseniopassi. aggranchiate. Ve. agghiadi(re). 2) (Sv), nfl.,
accuJa(re) (MI), v.intr., far la spia. Chi è cche mute. Ve. acquarèllo. agganghissi, sfinirsi dalla fatica. Us. al p.p.
à accufato? adora{re) v.tr., contad., (adora), odorare.
acquidoccio (MI), s.m., l) acquedotto. 2) doc- agganghito agg., ve. lefinino.
accuJat6re (MI), s.m., spione. ad6re s.m., contaci., odore.
cia, grondaia. Ve. acquid6lcio. 3) ve. livèlla. aggangia{re) v.tr., agganciare.
accuscugliassi (Ra), v.rifl., ve. druscia(re) 3. ad6ve (MI), avv., ve. add6ve.
acquid61cio (So), s.m., condotto in pietra o aggarassi, aggarissi {Ra), v.rifl., ve. accapa-
accuvolarsi ve. accovolarsi. cemento per raccogliere acque piovane. Ve. aduca(re) v.tr., contad., (àduca), educare. (re) 2.
acetata (Cd, Ab), s.f., ve. panzanèlla l. acquidoccio 2, capo/orma. aducato agg., contad., educato. aggéggio s.m., persona uggiosa, intrattabile, in-
acetina (Ab), s.f., rasiccia, bruciatura di rovi, acquid6so (Si, Bn, MI), agg., acquoso, eccessi- aducazi6ne s.f., contad., educazione. Ve. edu- contentabile. Che aggeggio di marito mi ri-
erbacce, ecc. nei terreni destinati all'aratura. vamente liquido. Sugo acquidoso. canza. trovo!
affaizzina(re) (Ab, Pi), v.tr., (affaizzina), ve. agghiadi(re) (Cp, Pi), v.intr., gelare {dal fred-
acéto s.m., ve. vecchia dell'aceto o del bruscel- acuzza(re) v.tr., aguzzare, far la punta. Ve.
affalsina(re). do o dal terrore). Ve. agganghi(re) l.
lo, vecchina dell' acéto. appinza(re), appunti(re), auzza(re) l.
affalsina(re) (Cd, Ab, Pi), v.tr., (affalsina), agghiassa(re) (Cb, Rp, As, Tq, Sv, MI, Sq),
acquab6rra (Si, Cb, Rp), s.f., acqua medicamen- acuzzo agg., aguzzo. Ve. aùzzo. l) avvolgere il falsino intorno alla trottola
v.tr., aizzare (il cane contro qualcuno, una
tosa, la cui sorgente è alle porte di Siena. adagiato (Sq), agg., flemmatico, pacifico. Adagia- o alla dru33ola. 2) avvolgere, fare un ro-
persona éontro l'altra). Ve. accatizza(re)
acquàccia (Ra), s.f., ve. bròda l. to com'è vvedrai quanto ci vorrà pprima che tolo (di panni, coperte e sim.). Ve. af-
2, avventa(re), ghiassa(re).
ssi decida. Ve. lèmmico. faizzina( re), avvoltina(re).
acquacèa (Si, As), acqua torbida. Com'è oggi agghingherassi (Si, So, Mo, Mc, Pe), v.rifl.,
affareto s.m., «daffare molteplice e poco ordi-
'l fiume? -Acquacea. addepana{re) (Mo, Mc, Ra), v.tr., addipanare, agghindarsi, mettersi in ghingheri. La ~o­
aggomitolare. nato» (Intron.).
acquacòtta (Pe, MI, Sq, Cd, Ch, Cu, Sa, Ab, menica m'agghìnghero davanti al badascto.
affascia(re) v.tr., l) (Cd, Ra), mangiare in-
Pi), s.f., sorta di zuppa fatta versando acqua addepanat6io (Mo, Mc, Ra), s.m., ve. addipa- gordamente. 2) {Ra), abbrancare, aff~rrare. aggiarma(re) (Ml), v.tr., ghermire, arraffare. Ve.
con foglie di bietola su un soffritto di cipolla natoio. aggraffa(re).
3) (ivi), rifl., affasciassi, ve. abbottasst l.
e pomodoro, cocendo il tutto e servendolo addietrato l) agg., contad., arretrato. È rrimasto affialato, affielito agg., l) (Mc), avvizzito dalla aggimo (So), v., raro, andiamo (esortativo).
su fette di pane abbrustolito con sopra un addietrato, ma ora arriva subbito. 2) s.m.pl., siccità (di cereali). Ve. transito l. 2) (So),
uovo fritto o crudo che il calore fa assodare. agginassi, aginassi v.rifl., l) (Tq, Mo, Ci, ~,
addietrati, arretrati. Oggi ò rriscosso ll'addie- sfìaccolato. Ve. allenito. Sq, Cd, Ra), affrettarsi, spicciarsi. Per lo .Pl~
Nella preparazione di questo piatto si posso- trati e ppago da bber'a ttutti. affitta(re) v.tr., ammaccare, fare un fitta. Ve. in forme esortative: ag(g)ìnati, spicc1at1.
6 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 7

2) (Sn, To, Mo, Pe, Ch), andare attraverso aglièvo, -a (Sq, Cd, Ra, Cp, Ab, Pi), s., l) alba s.f., (Sn, As, To, Mo, Pe, Sq, Cu), !l'alba allegra (all'-) loc.avv., «spensieratamente, con
campi e boschi evitando le strade. Ve. allievo, -a. 2) bestia giovane da riproduzione. de' tafani, mezzogiorno. S'alza all'alba de' ta- leggerezza» (lntron.).
arrocchia(re), gin e. Ve. arlèvo. allegròccio (Co, Mo, Sv, Mc), agg., alticcio,
fani.
aggioglia(re) (Mc, Ce, Ra, Ab, Pi), v.tr., àglio s.m., ve. capo d'aglio. albatrèlla s.f., frutto ed albero del corbezzolo reso allegro dal vino. Ve. arrivato 2.
(aggiòglia), l) metter sonnolenza. Bifogna (ARBUTUS UNEDO). Ve. aibbatrèlla, àlbatro, allenito (Ra), agg., sfinito, sfiaccolato. Ve. af-
agnéllo (Ab, Pi), s.m., agnello.
vagliallo bene 'l grano, sennò 'l pane aggio- fialato 2, arrivato 3.
agoraiòlo (Ab), -u (Pi), s.m., ve. agaiòlo. baciurlo l, caccabèlla 1.
glia. Ve. alloppia(re) l. 2) rifl., aggiogliassi,
assopirsi, perdere di vivacità. Ve. aggioglissi, albatrèllo (Ml), s.m., ve. àlbatro. allentassi (Si, Rp, Sq), v.rifl., (allènta), rovi-
agrèsto (So, Mc), s.m., grappoletto d'uva non
alloppia(re) 2. del tutto maturo che non si vendemmia per- àlbatro (Ml), s.m., corbezzolo. Ve. albatrèlla, narsi, ma è us. ironicam.: ò speso dumila
ché inacidirebbe il vino. lire pe' f}à' 'l ref!.alo alla mi' moglie. -Sta'
aggioglissi (Mc, Ce, Ra, Ab, Pi), v.rifl., ve. albatrèllo, àrbatro.
attento a 'unn allentatti! Ve. Commènda 2,
aggioglia(re) 2. aguale agg., contad., uguale. alberèlla (Ra), s.f., pioppo. Ve. aibberèlla, al- scucir si (non -).
aggomicciolare v.tr., l) «aggomitolare» (ln- agura(re) v.tr., contad., augurare. borèllo.
tron.). 2) (Mo, Ci, Mc, Pe, Se), rifl., aggo- allepperitu (Ab), agg., ve. alleprito.
agùrio s.m., contad., augurio. alberga(re) v.intr., contad., (albèrga), alloggiare,
micciolassi, raggomitolarsi, rannicchiarsi. Ve. prender rifugio o domicilio provvisorio per alleprassi, alleprissi (Mo), v.rifl., (allèpra, al-
accorogliassi, aggricchiassi 2. àia 1 s.f., (Rd, Ga, Sn, To, Mo, Ci, Pe, Ch), leprisce), cadere in un sonno leggero e in-
la notte. Ve. abberga(re), berga(re).
disus., !l'aia di Ghiandone, luogo dove tutti quieto, com'è quello della lepre. D'uso so-
aggraffa(re) v.tr., arraffare, ghermire, sgraffi- albèstro (Mo), agg., furbo, accorto.
credono di poter spadroneggiare a piacimento. prattutto al p.p.
gnare. Ve. aggiarma(re), aggranfigna(re), ar-
O ddove credete d'esse', nell'aia di Ghian- albo (Mo, Mu, Ml, Sq), agg., torbido, bianca- alleprito (Sn, Mo, Pe, Sq, Ab), agg., semicrudo,
ranfa(re), a33af}a(re) l.
done?, oppure o cche credete che ssia casa stro. Quando 'l vzn brusco è albo 'un passa
aggraffia(re) (Ra, Ab, Pi), v.tr., ve. ammosti- cotto superficialmente. Ve. allepperitu.
mia, !l'aia di Ghiandone? la mesata.
(re) l. alleti(re) v.intr., l) (Ra, Pi), cuocersi appena,
àia2 (Ga, As, Cd, Ab), s.f., capretta. Ve. bézza. alborèllo (Ci), s.m., ve. alberèlla.
aggramicciolato (Sq), agg., aggrappolato. ò essere all'inizio della cottura. Us. soprattutto
aialassi (Pi), v.rifl., incuocersi (di frutta e verdu- alcaléna, ancaléna s.f., t.pal., gioco di bandiera al p.p. 2) (Ab, Pi), attecchire. D'uso gene-
ttrovato 'n a covata di gattini tutt'aggramic-
ra) per il gelo. consistente nel portare, alla sortita della ca- ralm. in frasi negative.
ciolati, stretti l'uno all'altro.
aibbatrèlla (Ab, Pi), d., ve. albatrèlla. vallatura, la bandiera alla spalla e nel farla a1le33eri(re) (Rd), v.intr., ve. alla33eri(re).
aggranfigna(re) v.tr., ve. aggraffa(re).
aibberèlla (Pi), s.f., ve. alberèlla. roteare intorno al collo. alliliare v.tr., « fare vezzi, moine » (lntron.).
aggricchiassi, aggrinchiassi (Rp, Ci, Mc, MI,
àibburu (Pi), s.m., albero. aleàstico, eleàstico (Mo), s.m., elastico. Ve. aliòcchi (Pi), s.m.pl., nomignolo degli abitanti
Sq), v.rifl., l) incresparsi, arnccrarsi (di
capelli, lana e sim.). Ve. raggricchia(re). àstico. di Saragiolo.
aimméno, -u (Ab, Pi), avv., almeno.
2) ve. aggomicciolare 2. alèppo (Si e Masse), s.m., tipo di cotone so- aliocchi(re), aliochi(re) (Ga, Mc, Ml, Cd, Sa,
aiogiù, aiolà, aioquà (Cd, Cp, Ab, Pi), verso
aggrinzola(re) (Sq, Cd, Pi), v.tr., (aggrìnzola), litamente rosso per ricamare. Ra, Cp, Ab, Pi), v., stordire. Oggi c'è un sole
d'incitamento e richiamo per pecore, buoi,
gualcire, render grinzoso. Ve. acciaccina(re). ecc. alfière s.m., t.pal., figurante della comparsa della che alloc(c)hisce. Us. anche transitivam.: co'
contrada che esegue i giochi di bandiera. Ve. un cazzotto t'alloc(c)bisco. Ve. allucchi( re) l.
aggruma(re) (Rp, Re, Mo, Bn, Pe, Ab, Pi), aiòle s.f.pl., tirà' !l'aiole, morire (degli ani-
v.tr., riunire, ammontare (concime, terra e mali). armeggiatore, giocolière, fbandieratore. allocchito, allochito agg., l) (Ml, Cd, Sa, Ra,
sim.). alimentare agg., contad., elementare. È 'na Cp), non completamente granito, non giun-
aioquà ve. aiogiù. to a maturazione (di frutti, grano). 2) (Ab,
agguaglia(re) (MI), v.tr., raro, uguagliare, pa- cosa alimentare. Scuola alimentare.
aiòttolo (Si e Masse, Ci, Mc, Pe, MI, Sq), s.m., Pi), -u, ve. allucatu.
reggiare. all' prep., agli, davanti a voc.
grosso ciottolo. Ve. gonzo, graiòttolo. alloffa(re) (Cp, Pi), v.intr., (allòf}a), svaporare,
agguizzi(re) v.intr., contad., avvizzire (di per- · allavina(re) (Ra), v.intr., (allavina), ve. dil,J-
aita(re) v.tr., contad., aiutare. Aitàmolo, aiu- sfiatare della polenta quando la si ripone
sone o piante). Prov.: chi lla spofa agguizzita vina(re).
tiamolo, aìtalo, aiutalo. al fuoco per farla asciugare. Ve. sconfum-
la spofa arricchita.
àitto (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, alla33eri(re) (Si e Masse, Rd, Cs, Sg, Co, So, ma(re) 2, spumma(re).
agguluppassi (Cd, Ra, Ab), v.rifl., avvolgersi nei Ci, MI, Sq, Ra), v.intr., avviarsi a matura-
Bn, Ci), -u (Ab, Pi), agg., alto. allombato (Si, Bn, Sq, Ra), agg., bene in car-
vestiti, imbacuccarsi. Ve. ingruppassi. zione. 'Un le mangià' ccittino codeste cà-
àittro (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, ne, di robusta complessione. Ve. abbirbato.
aggustato agg., «persona che mangia di gu- tere, 'un lo vedi che 'un so' nnemmeno al-
Bn, Ci), -u (Ab, Pi), altro. Aittr'e !lui, ve. allongiù avv., contad., all'ingiù, capovolto.
sto » (lntron.). la33erite? Anche al fig.: 'un ti vergogni a
altro.
andà' ddietr'a qquella citta che 'unn è mman- allonsù avv., contad., all'insù, raddrizzato.
aghétto s.m., uncinetto. Ve. uncinèllo.
aizza(re) (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, co alla33erita? Ve. alle33eri(re). alloppia(re), allopia(re) (Rd, Ga, Ca, So, Mc,
àgile agg., l) ve. agévole. 2) (So), sveglio, ma Sv, Bn, Ci, Ab, Pi), v.tr., alzare. allazzi(re) (So, Mo, MI, Ce, Ra, Pi, Se), v.intr., MI, Cd, Ab, Pi), v., (allòp[p]ia), l) tr.,
è us. ironicam.: agile com'è mi sa cche a
àizzo (Ab, Pi), s.m., alzo, applicazione di cuoio cascar dalla stanchezza, essere sfinito. metter gravezza, sonnolenza (di cibi o bevan-
scuola ci piglierà mmoglie.
rigido che il calzolaio fa per modellare meglio allazzito (Ci), agg., non ben asciutto (di panno). de). Questo vino m'à allop(p)iato bene
aginassi ve. agginassi. la scarpa. bene. Ve. aggioglia(re) l. 2) intr., e rifl ..
Ve. scarmoscio.
8 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 9
allop(p)piassi, cadere in una pesante sonno- perba. 'Un me l'aspettavo mica quell'alzata.
lenza, appisolarsi, dopo aver molto mangiato ammazzamarttl (Cd), s.m., spillone per fissare dètte, andiède; s'andiède, s'andètte, andém-
Ve. levata, rigoglio 3. i cappelli da donna. mo; andésti, andasti; andònno, andièdero, an-
o faticato. Ò lfatt'uno di que' pran3i da
allop(p)ià. Mi so' allop(p)iato un momen- alzatura (Mo, MI, Cd, Ra, Ab, Pi), s.f., l) ammazzatura s.f., macellatura. dèttano, andèttero; cong.pres., l', 2•, 3• pers.
tino accant'al foca. Ve. abbacchia(re) 2, ab- sollevamento della parte posteriore che si fa sing., vadi, andìa, 2• pl., vadi, 3•, vàdino, an-
ammazzetta(re) v.tr., (ammazzétta), riunire in dìano; imp., gnamo. Per il p.p. serve generalm.
bafarellassi, adopiassi l, aggio glia(re) 2, am- quando la botte è semivuota per farne usci-
mazzetti (fiori, denaro, fogli ecc.). ito. Modi di dire e usi vari: l) sentissi andà'
malfassi, appalpassi. re tutto il vino possibile. 2) fondaccio del
vino che rimane nella botte. Ve. fondacciòlo. àmmene amen. vvia, aver languidezza di stomaco. Ve. pa-
allucatu (Ab, Pi), agg., bruciato dal sole (di tire (sentirsi -). 2) andà' alle badarelle, ve.
cereali). Ve. allocchito. alzàvola (MI), s.f., fregio che corona la som- ammétte(re) (So, Sn, Tq, To, Mf, Mo), v.tr.,
mità di certi vecchi mobili (specchiere, oro- metter su, aizzare. Ve. accatizza(re) 2. badarèlla 2. 3) andà' alle ballodole, ve.
allucca(re) (Ra, Ab, Pi), v.tr., abbattere le be- logi a parete, ecc.). ballòdole (alle -). 4) andà' ppelle buche, ve.
ammiccia(re) (Sg, Co, As, Mo, Ci, Mc, MI), buche l. 5) andà' a bbucucicciu, ve. bu-
stie vaccine colpendole alla nuca con I'alluc-
catoiu. Ve. annocchi(re). amarro (Si: Masse), s.m., ramarro. Ve. ràgano, v.tr., accendere (il fuoco). Ve. appiccia(re). cucìcciu. 6) andà' a bbusseto, ve. busséto.
3amarro. ammollazzìo, mollazzìo (Sn, To, Mo, Mc, Sq, 7) andare catonne, ve. catonne (andare -).
alluccatoiu (Ab, Pi), s.m., strumento per abbat-
tere le bestie vaccine. ambocca(re) v.tr., contad., (amb6cca), imboc- Ra), s.m., fradiciume di liquido versato in 8) andà' cchiocconi, ve. chiocconi. 9) andà'
care. Ve. abbocca(re) 3. terra. Ve. fradicèro, pègolo, sguazzìo. 'n Commenda, ve. Commènda 2. 10) andare
allucchi(re), alluchi(re) v., l) (So, MI, Cd, Ra, in farilullera, ve. farilulléra (andare in -).
àmbolo s.m., prende' ll'ambolo, filarsela, tagliar ammontina(re) v.tr., (ammontina), ammucchiare
Cp, Pi), ve. allocchi(re). 2) (So, Cp, Pi), non 11) andà' a ggatta, ve. gatta 3. 12) andà'
la corda. Vista la cappa mal tagliata presi disordinatamente, ammonticchiare, stipare in
giungere a completa maturazione (di grano o ppelle gine, ve. gine. 13) andà' al girello, ve.
altro cereale, raram. di fiori). ll'ambolo e mme la detti. Ve. taìcche, te- piccolo spazio (cose o persone).
la(re). girèllo 3. 14) andà' 'n gitta, ve. gitta.
ammosca(re) (Si, Mo, Mc), v.intr., (e rifl., 15) andà' ppelle guazze, ve. guazze. 16)
alluchito (Ci), agg., stento, macilento, mal svi-
luppato (anche di piante). ambuca(re) v.tr., contaci., imbucare. ammoscassi), (ammosca), entrare in sospet- andà' a' mimmi, ve. mimmi. 17) andà' a
to, subodorare. Siccome la mamma (s') am- op(a)ra, ve. òpara l. 18) andar tutto in pappa
allumacato (Ci, Mc, Ra, Pi), agg., atono, im- amenìcolo (Si, Mo, Ra), s.m., ammennicolo, ag-
moscò, io gli spiattellai subito ogni cosa. e uva asciutta, ve. pappa (andar tutto in -)
bambolato, senza espressione (di sguardo, geggio di poco conto.
Ve. incavolassi l. e uva asciutta. 19) andà' ddi piede, ve. piède
occhi). Ve. appannato 2. ammaffassi (Ci), v. rifl., appisolarsi. Ve allop-
ammostìcchio (Ci), s.m., ve. mostìcchio. l. 20) andà' a rrocchio, ve. ròcchio (a -) 2.
alluma(re) (Po, Ci, Mc, Ra), v.tr., illuminare. pia(re) 2.
ammosti(re) v.tr., l) (Si, Sg, Sv, Mc, Pe, Ra, 21) andà' alla ruspa, ve. ruspa. 22) andare
allupato (Si, Rd, Ga, Mt, So, Sq, Cd), agg., affa- ammagliare v.tr., «dicesi di pioggia dirotta e Pi), pigiar l'uva nel tino. Ve. abbassa(re), sotto, ve. sotto (andare o essere -). 23) andà'
mato come un lupo. insistente che indurisce il terreno, come alfracca(re), aggraffia(re). 2) (Si), stipare, pi- a tterraceci, ve. terracéci (a -). 24) andàssene
battendolo con un maglio» (lntron.). giare. Ci pensa 'l postale a ammostì' lla gente. 'n trallerurillallera, ve. trallerurillalléra (in -).
alluzza(re) (Si, Mo, Mc), v., attirare, invitare.
ammaia(re), ammaina(re) v.tr., addobbare (chie- 25) andà' a ttresco, ve. trésco (a -). 26)
La paga m'alluzzerebbe, 'l lavoro meno. ammostitoio s.m., contaci., ammostatoio. Ve.
se, strade, monumenti in occasione di feste andà' alla vela, ve. véla 2. 27) andà' al ven-
almanco contaci., almeno. gràffio. tisei, ve. ventisèi. 28) andà' ppe' propi
civili o religiose).
alméno (Si, So, MI), in frasi come: almeno è ammo33ellassi (Co, So), v.rifl., (ammo33èlla), ag- venti, ve. vènto 2. 29) andà' 'n (bella) vita,
ammàio s.m, addobbo. grumarsi (di polenta, semolino e sim. quando ve. vita. Ve. anna(re), inda(re), unda(re).
/freddo!, accidenti se è freddo!, almeno è
dduro 1, accidenti se è duro!, e sim. ammalvato (Cd, Ab, Pi), agg., appena colorito, non sono rigirati spesso durante la cottura). and6', andove (Cd, Cp), avv., dove. Ve. addove,
che à appena preso il colore della cottura. Riménala di più codesta pulenda se 'un andù', andùe. (Ab), andandà'?, dove devo
alòcco (Cd, Ra), s.m., l) allocco. 2) tonto. Ve.
ammammolato agg., imbambolato. Occhi am- vòi che ss'amm033elli. andare?, andandate?, dove andate?
babbalone.
mammolati. Ve. appannato 2, arracanato. ammuJissi (Ab, Pi), v.rifl., immusonirsi, imper- andovina(re) v., contaci., indovinare.
alpigino (Sg, Ca, Re, Tq, Mc, MI, Sq), agg.,
ammancia(re) (MI, Cd, Ra, Ab, Pi), v.tr., cor- malirsi.
qualità di tordo (TURDUS SAXATILIS). Ve. andriènne (As, Mc, Sq), s., ve. calìa 2.
arpigno. rompere o compensare con una somma. Pri- amor segréto nome dell'aquilegia.
ma s'è /fatto bene bene ammancià' e ppoi andù' (Cp, Ab, Pi), avv., ve. ando'.
altro contaci., altr'e llui, llei, !loro, soltanto, al- ancaléna ve. alcaléna.
s'è ddato malato. andùe (Ra, Cp, Ab, Pi), avv., ve. ando'.
tri che, in frasi affermative. In casa c'er'altr'e ancata s.f., l) aire, spinta. A ggiocà' all'altalena
llui, non c'era che lui. Ve. àittro. ammannato agg., l) (Cd, Ra, Ab, Pi), colpito bifogna esse' 'n due: uno a ddà' ll'ancata e anduèlle l) (Cp), dov'è? 2) (Ra), avv., in nes-
alzata s.f., l) rialzo, aumento improvviso e sen- dalla manna (del grano). 2) (Cd, Ab), mal- ll'altro a fbiciancolà'. 2) (MI), modo di cam- sun luogo. Ve. induvèlle, nduèlle 1, unduèlle.
sano (di viso, colorito). minare. Riconosce' uno all'ancata. anguattacèca (a-) (Cd, Pi), moscacieca (giuoco
sibile dei prezzi. [Intron.: «richiesta di
prezzo esorbitante da parte del venditore»]. Brnmarrissi (Ci), v.rifl., smarrirsi, perder le anco cong., contaci., anche. di ragazzi). Ve. gattacèca (a -).
2) t.pal., parte finale di un gioco di ban- forze. ancùdine s.f., incudine. anguatta(re) v.tr., contaci., nascondere, rim-
diera, consistente nel lanciare la bandiera in ammatti(re) v.intr., si dice della crema o della andana (As: Chiarne), s.f., corridoio. Ve. scor- piattare. La casa anguatta ma 'un ruba. Ve.
verticale dopo il mulinello e nel riprenderla maionese quando per qualche difetto di pre- soio 2. inguatta(re), ringuatta(re).
in pugno in modo che la seta rimanga spie- parazione invece di venire omogenee forma-
gata. Ve. buttata l. 3) reazione vivace e su- anda(re) v., impf., andévo, ecc.; fut., andarò, anguattarèllo (a -) contaci., nascondino (giuoco
no tanti piccoli grumi. Ve. squacquarellassi. ecc.; pass.rem., andètti, andièdi; andésti; an- di ragazzi). Ve. inguattarèllo (a -), rimpiatta-
lO U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 11

rèllo (a -), ringuattarèllo (a -), ringuattino l'inverno mette mano (cioè incomincia). Per q quella luce rima!e colla faccia appannata. appovènto ve. appovènta.
(a -), tulìscio (a -). s. Ansano, uno (scaldino) sotto, uno in ma- Ve. allumacato, ammammolato. appozza(re) v.tr., (appozza), l) (Cd, Ab, Pi),
anguillone, -a (Cs, Re, Mo, Sq, Ra), s., persona no» (Intron.). mettere i panni nel catino per fare il bu-
appannatòccia agg., f., ve. appannato 1.
falsa, subdola, strisciante. ansa(re) v.intr., stare in ansia. cato. 2) (Pe, MI, Sq), sottoporre il gregge
apparenta(re) v.intr., (apparènta), l) attecchi-
angumata (Ca, Re, Mo, Mc, Pe), s.f., l) tu- antepàtico agg., antipatico. a bagno forzato per disinfettarlo. 3) (ivi),
re delle due parti nell'innesto. 2) (Mc, MI,
mefazione delle ghiandole. 2) lividore in- intr., me n'à' data tanta poca di minestra
antìcchia (un'-) (Ra, Ab), un niente, un attimo. Cp, Pi), rifl., apparentassi, imparentarsi.
torno all'occhio per percossa. Ve. bòscia, che 'un ci appozza nemmeno 'l cucchiaio. Ve.
Propio pe' un'anticchia ce l'à' fatta, per un appedona(re) (Ci, Mc, Cd, Ab), v.tr., (appe- rappozza( re).
calamaro 2, occhiata. pelo. C'è mmancato 'n'anticchia che mi ca- d6na), tagliare un albero al pedone.
ànima s.f., l) (Mo, Pe, Sq, Ch), midollo delle scass'addosso. approntissi, appuntorissi (MI), v.rifl., impuntar-
piante. 2) « bottone d'osso semplice, specialm. appenato (Sn, Mo, Ci, Ch), agg., in pena. si, ostinarsi nella propria opinione.
antignara, inti- (So: Orgia), s.f., intingolo. Ve.
usato per mutande» (Intron.). 3) anima e appicciapanni (Mo, Cd), s.m., ve. òmo 1. appunta(re) (Sn, To, Mo, Pe, Sq, Ch), v.intr.,
intignòzzo.
croce!, «esci. usata quando un neonato muo- appicciarami (Mo, Cd), s.m., ve. attaccarami. l) fermarsi contro un ostacolo, inciampare. 2)
re poco dopo la nascita. Anche angiolo e antipasto s.m., « qualunque piatto servito dopo
appieda( re) (Ra), v.tr., ve. ammiccia(re). intaccare nel parlare, tartagliare. Ve. brodo-
croce» (lntron.). 4) (Si), le por'anime, ri- il lesso» (lntron.).
la(re), ciance schia( re), tro glie ggia(re).
pete di porta in porta l'accattano addetto antiquadro (MI), s.m., antiquario. appiccico, appìccio (Sn, Mo, Ci, Pe, MI, Sq, Ra),
alla questua per il suffragio delle anime dei s.m., legname minuto e ben secco per avviare appunti(re) v.tr., ve. acuzza(re).
antone (Cd, Pi), s.m., spazio di terreno colti-
defunti della contrada. [ lntron.: le pover'a- vato compreso fra due filari di viti. il fuoco. appuntortsst ve. approntissi.
nime]. appinzalàpisse (Sn, To, Mo, MI, Sq, Ch), s.m., Aquila (Si), nome della contrada che à per
antriJa (Cd, Ab, Pi, Se), s.f., ve. intrifa l.
anizione s.f., contaci., ve. ignezi6ne. appuntalapis. Ve. pinzalàpisse. emblema un'aquila bicipite.
antro, -a, -i, -e contaci., altro, -a, -i, -e, dopo l'art.
annàccio (MI), ve. anno passo. appinza(re) (Sn, To, Mo, MI, Sq, Ch), v.tr., ve. aquilano agg., qualità di fagiolino verde.
indeterminato.
annacquato perde' 'l pretto e !l'annacquato, ve. acuzza( re). aquilino, -a (Si), s., appartenente alla contrada
Antuso (il sor -) «ignoto personaggio mento-
prètto 2. appitta(re) (Mo), v.tr., cambiare denaro spic- dell'Aquila.
va to nella frase proverbiale: il sor Antuso
anna(re) (Ra, Ab, Pi), v., andare. Ve. anda- d'una trave fece un fuso» (Intron.). ciolo in intero. aràdio, laràdio s.m., contaci., apparecchio ra-
(re). appitto agg., intero, non spicciolo (di denaro). diofonico.
apis, àpisse s.m., ve. làpisse.
annecia(re) v.tr., (annécia, annècia), l) (Ml), appocassi (Sn, To, Mo, Pe, Ch), v.rifl., (appò- arato, aràtolo, aràtulo s.m., contaci., aratro. La
apòstolo s.m., l) (MI), ve. fànfano. 2) (As, Ci),
ve. appoia(re). 2) (Mc, Ra), rifl., anneciassi, ca), ridursi a poco. Bevi bevi la botte s'ap~ prima forma è più rara.
pl., apostoli, piedi grandi. Con codesti po'
arrapinarsi. 'Un val la pena anneciassi p e' po' d'apostoli te !la strada 'un la senti di poca. àrhatro (Re), s.m., ve. àlbatro.
quattrini. certo. appoia(re) (Mo, Mc, MI, Ce, Ra, Pi, Se), v.tr.,
(appaia), annoiare, seccare, infastidire. Ve. àrhore (So), s.m., acero cui si marita la vite.
anneciato agg., l) (Sn, Mo, Pe, Cu), sfinito. appaiatoio (Cd), -u (Pi), s.m., ve. accapat6ia.
annecia(re) 1. Ve. testùcchio.
2) (Mo), affamato.
appaippassi (Pi), v.rifl., ve. appalpassi. appoiosàggine (Ca, Re, Tq, Mo, Mc, MI, Ce, arcère (Mc, MI), s.m., ragazzo turbolento, in-
annescare v.tr., « inescare: porre attorno all'amo
appàitto (Ab, Pi), s.m., ve. appalto. Ra, Pi, Se), s.f.. fastidiosità. correggibile, discolo. Pòra donna con quel-
l'esca per i pesci» (lntron.).
l'arcere di figliolo! Ve. armìgero.
annesta(re) v.tr., contaci., (annèsta), innestare. appalparellarsi v.rifl., «appisolarsi» (Intron.). appoioso (Ca, Re, Tq, Mo, Mc, MI, Ce, Ra, Pi,
Ve. appalpassi. Se), agg., noioso, uggioso, fastidioso, impor- archintronato (Si), presidente dell'Accademia
annèsto s.m., contaci., innesto. tuno. Ve. caccol6so, impresci6so, nef6so, senese degli lntronati.
appalpassi v.rifl., appisolarsi. Ve. alloppia(re)
anninna(re) (Mu, Ci, Mc), v.tr., ninnare, cullare. 2, appaippassi, appalparellarsi. nodi6so, poi6so. arcimicchi ve. accimicchi.
annocca(re) (Mc, MI), v.tr., (annòcca), ve. appomato (Cd), -u (Pi), agg., piantato a frut- arciprèsso s.m., ve. acciprèsso.
appalpato agg., poco cotto (di pane). Ve.
annocchi(re). teto. [lntron.: «pomata; terreno ove cresco-
ghiòzzo. arctro330 (Si), presidente dell'Accademia sene-
no molti alberi fruttiferi »].
annocchi(re), annucchi(re) v.tr., abbattere le appalto s.m., rivendita di sale e tabacchi. Ve. se dei Rozzi.
bestie vaccine colpendole alla nuca con l'al- apposassi (MI), v.rifl., (appòsa), posarsi, appol-
appàitto. laiarsi (di volatili). arco s.m., l) (Ab, Pi), arco adorno di fiori e
luccatoiu. Ve. allucca(re), annocca(re).
appanicato agg., l) (Ra), contaminato dai ver- di verde sotto il quale si fanno sostare gli
anno passo contaci., l'anno scorso. Ve. annàccio. apposta ve. posta (a -).
mi (di carne). 2) (Ab), -u (Pi), pallido, ma- sposi al ritorno dalla cerimonia per una bre-
annovale (Cd, Pi), s.m., ricorrenza annuale. appovènta, appovènto avv., al riparo dal vento. ve bevuta offerta dagli amici. 2) far arco o
cilento (di viso). Ve. biscondola (a -), diètro di vènto, po-
annucchi(re) ve. annocchi( re). archi di stomaco, « fare sforzi di stomaco
appanna(re) v.tr., asciugare le stoviglie con un vènta (alla -). per vomitare» (lntron.). Ve. fòrze di stò-
ansalata s.f., contaci., insalata. panno. appoventassi v.rifl., (appovènta), mettersi al ri- maco.
Ansano (sant'-) «il nome di questo Santo, bat- appannato agg., l) f., appannata, formosa, bel- paro dal vento, mettersi dietro un riparo.
tezzatore e protettore della città di Siena, ri- loccia. Ve. appannatòccia. 2) (Mc), imbam- arco del ciglio (Sq, Cd), sopracciglio.
Mi so' appoventato dietro 'l muro a aspettà'
corre nei due seguenti dettati: per s. Ansano, bolato, attonito (di occhi, viso). Nel vedé' 'tordi. areolare (Sq, Cd), s.m., arcolaio. Ve. tarsat6io
12 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 13

arcùccio (Ga, Re, Mo, Ml), s.m., leggero telaio arrapanassi (Sq, Cd), v.rifl., d'uso al p.p., ve. arrocchia(re) (Mo, Mc, Ml, Cd, Ce, Ra, Ab, aspetta(re) v., (aspètta), l) (Si, Cs, Mo, Bn,
di legno per tener sollevate le coperte sui arrapassi. Se), v.intr., (arròcchia), andare a dritto, at- Sq), anche rifl., aspettassi, spettare. Quello
neonati. traverso campi e boschi evitando le strade. che 'un devo 'un chiedo, ma qquello che mmi
arrapassi (Si, Rp, Mc, Sq), v.rifl., arrapinarsi,
Ve. agginassi 2, ròcchio (a -) 2. (s') aspetta me l'avete a ddà' 2) (ivi), rifl.,
ardènza (in·) (Ci: Frassini, Ciciano), sta ora arrovellarsi, affaccendarsi senza posa. 'Un met-
'n ardenza pe' ppartì'. La macchina è ppron- arròcchio s.m., l) (Ci), topica, granchio, affer- se 'un /ai 'l tu' dovere ti s'aspetta un par
te conto arrapassi a qquel modo. Ve. arraca-
mazione inopportuna. 2) (Sg), scarabocchio. di ceffoni. 3) (Mo, Sq, Ch, Cu, Sa, Ce),
ta 'n ardenza. nassi, arrapanassi.
'Un fà' ttant'arrocchi e ccerca di scrive' quella che aspetta, quella delle due imposte
arèllo (Cd), s.m., porcile. Ve. castro, gaman3ino. arredire v.intr., «divenir reddo » (lntron.). o ante di un mobile che viene chiusa per
mmegliol
argentièra (Cd, Ab), s.f., credenza ove si ripon- arrègge(re) v.tr., reggere. ultima.
arrogassi (Ml, Sq), v.rifl., (arroga), ve. rogassi.
gono cristalli e argenteria. àspido, àspite, àspito s.m., l) aspide. Linguac-
arrembato (Si, Mo, Mc, Sq), agg., l) anchi- arronca(re) (Mc, Sq, Ab, Pi), v., (arranca), l)
ariale l) (Ml, Cd, Ab, Pi), s.m., aspetto, cera. losato, storpio. 2) imbacuccato, malamente cia d'aspite. 2) donna rabbiosa e linguacciu-
intr., lavorar di roncola. 2) tr., mietere le ta, dalle risposte pronte e velenose.
All'ariale si direbbe che à un diavolo pe' infagottato nei vestiti. fave.
ccapello! 2) (Ml), agg., che si dà arie, bo- assegassi v.rifl., (asséga), rassegarsi.
arresta(re) (Mo, Mc, Ra, Ab, Pi), v.tr., (ar- arronciglia(re) (Si, Sn, Mo, Sq), v.tr., attorci-
rioso.
rèsta), riunire in teste (cipolle, agli e sim.). gliare, avvolgere stretto, gualcire. Sta' attento asso s.m., in frasi come: avé' qquel posto ora
aricolato agg., « dicesi di stanza, quartiere o per me ssarebbe !l'asso, l'ideale.
arrèsto1 (Mo, Mc, Ra, Ab, Pi), s.m., resta. di 'un l'arronciglià' ttanto codeste coperte.
strada, dove scarseggia l'aria e la luce>>
arrèsto2 (Ra, Pi), s.m., cibo rimasto fermo e Ve. arroncina(re). assolata (Ab, Pi), s.f., luogo esposto al sole.
(lntron.).
non digerito nello stomaco. Anche blocco arroncina(re) (Sn, To, Mo, Pe, Sq, Cd, Ch, Se), In quell'assolata, d'estate 'un ci fa nnem-
arieggia(re) (Re), v.tr., (ariéggia), somigliare. manco la gramigna.
intestinale. Ve. bottàccio, postèma l. v.tr., (arroncina), ve. arronciglia(re). Rifl.,
Co' capelli a qquel modo arieggia tutta la
arroncinassi, raggomitolarsi (dallo spasimo). assolina(re) v., (assolina), l) (Ra, Cp), intr.,
su' nonna. arricutina(re) (Tq, Mo, MI, Cd, Ce, Sa, Ra,
Ab, Pi), v.tr., (arricùtina), l) rimettere in arroncinatu (Ab), agg., rattrappito dal freddo. ve. solina(re) l. 2) (Cd, Ra, Pi), ve. soli-
arleva(re) (Sn, Ra), v.tr., (arlèva), allevare, na(re) 2.
tirar su (anche animali). Ve. ralleva(re), ordine, ravviate (la casa, la persona). Ve. arrondella(re) (Si, Rd, Mo, Ci, MI), v.tr.,
sfeccia(re) 4, spuzzola(re). ravversa(re), riconcòglie(re) l. 2) rifl., arricu- (arrondèlla), l) arrotolare. 2) arrotondare, assoluto (MI), -u (Pi), agg., ve. prètto l.
tinassi, ravviarsi, mettersi in ordine, farsi dar forma rotonda. Arrondèllalo meglio quel assoma(re) (Mc, Ra), v.tr., (assòma), caricare
arlèvo, -a (Ra), s., ve. aglièvo 2. toeletta. Ve. ricotina(re). legno. l'animale della soma.
armeggiatore s.m., t.pal., ve. alfière. arrié (Cd), voce per mandare indietro le bestie. arron3a(re) 1 (Ra, Pi), v.tr., (arr6n3a), ve. attra- assotterra(re) v.tr., (assottèrra), sotterrare, sep-
armìgero (Mc), s.m., ve. arcère. arrigiù, arrilà, arrilaté, arriquà, arriquaté, arrisù venta(re). pellire.
arptgno (MI), agg., ve. alpigino. (Cd, Cp, Ab, Pi), voci per incitare le be- arron3a(re) 2 (Pi), v.tr., (arr6n3a), abbronzare asta s.f., t.pal., ve. bandièra l.
arracanassi (Si, Mu, Ci, Mc, Ce, Ra), v.rifl., stie da soma. i panni col ferro da stiro troppo caldo. astagi6ne (Ra), s.f., stagione.
(arràcana ), arrapinarsi, stracanarsi. S'arràca- arrischiènte (Cd, Ab), agg., sfacciato, faccia to- arroJelli(re), roJelli(re) v.tr., rosolare. asticèlla (Mo ), s.f., ve. tarsat6io.
na s'arràcana e 'un s'empie 'l fazzoletto. Ve. sta.
arrapassi. arrotare v.tr., «compiere un lavoro in fretta àstico s.m., contad., elastico. Ve. aleàstico, là-
arrisù ve. arrigiù. e negligentemente. In modo particolare si
arracanato (Ra), -u (Pi), agg., istupidito, im- stice, lelàstico.
arriva (a prima -) loc.avv., «a prima giunta, dice dei bottegai quando servono male i
bambolato. Occhi arracanati. Ve. ammammo- clienti» (Intron.). attaccatami s.m., telaio di legno, o asse, attac-
a principio » (Intron.). cato alla parete della cucina e munito di gan-
lato.
arriva(re) v.intr., pres.ind., 1• pl., arrivamo; arrotino (Ca, Re, Mo, MI), s.m., lima o pietra ci per appendervi le stoviglie. Ve. appiccia-
arracanatu (Ab, Pi), agg., frastagliato di nubi per arrotare lame. Ve. fmerìglio.
pass.rem., 3' p!., arrivònno; fut., arrivarò, rami.
(di cielo).
ecc.; condiz., arrivarèi, ecc. (Si), arriv'e artìcolo (bell' -) bel tipo, poco di buono. attaccaréccio (Mo, MI), s.m., ve. baciatura.
arraccatta(re) v.tr., raccattare. ppìcchia, individuo manesco, che non sente asciuttamano, sciuttamano s.m., contad., asciu- attaccarsi v .rifl., « dicesi dei neonati che strin-
arraccomanda(re) v.tr., raccomandare. ragioni ma è subito pronto a menar le mani. gamano.
[Intron.: arriva e mena]. gono con le labbra il capezzolo delle mam-
arracconta(re) v.tr., (arracc6nta), raccontare. asciutta(re), sciutta(re) v.tr., contad., asciugare. melle, per suggerne il latte » (lntron.).
arrivato (Si, Sg, Co, Mr, Mo, Sv, Ci, Mc, Ml,
arrammenda(re) v.tr., (arramménda), rammen- asciutt6re s.m., tempo caldo e asciutto, siccità. atterra(re) v.tr., contad., (attèrra), interrare
Sq), -u (Pi), agg., l) bruciacchiato (di cibo).
dare. (piante), coprir di terra come si fa coi bulbi.
Ve. avventato l. 2) ve. allegròccio. 3) ve. asmo s.m., (Ci), scambià' !l'asino a ppoponi, fa-
arrammenta(re) v., (arramménta), rammentare. allenito. re un cambio poco vantaggioso. Ve. atterri(re) 2.
arranda(re) (Ml), v.intr., riandare, andare di arrizza(re) v., contad., rizzare. asinomatto (Cd, Ra), s.m., specie di piccola ba- atterri(re) v.tr., l) atterrare, buttare in terra.
nuovo. 2) contad., ve. atterra(re).
arrocca(re) v.tr., (arròcca), l) (Mc), ve. acci- rella adatta a trasportare a mano fieno, con-
arrandella(re) (Ci), v.tr., (arrandèlla), randel- cime, ecc. Ve. barellino. attoppina(re) (Mo MI, Sq), v.tr., (attoppina),
ma(re) 2. 2) (Cd), rabberciare. 3) (Pi), rifl.,
lare, picchiare. Ve. barcocchia(re). aJolàia (Si, Sg, Co, Sq), s.f., donna che cuce le gualcire. Ve. acciaccina(re).
arroccassi, arrampicarsi (in cima a un palo
arranfa(re) v.tr., ve. aggra/fa(re). o a un albero). asole. attorchia(re) (Pi), v.tr., (attòrchia), spremere le
14 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 15

vinacce o le olive col torchio. Ve. barroc- 3' p!., avéssano, avésseno, raro avéssaro; con- avvezzatìccio, -a s., bambino, -a, avvezzato, -a volgersi (nei vestiti, nelle coperte). 2) (As,
chia(re), trucchia(re)2. diz.pres., l' sing., averèi, 2", averésti, 3" male. Sv, MI, Sq, Cd, Ra, Pi), rifl., rotolarsi dallo
attosta(re) v.tr., (attòsta), ve. abbrostoli(re). averèbbe, 2• p!., avésse, avéssi, 3", av(e)rèbba- spasimo. Ve. travògliessi.
no, av(e)rèbbaro. avviligi6ne ve. avveligi6ne.
attostino s.m., ve. abbruschino. avvili( re) ve. avveli(re). avvoltina(re) (Rd, Ga, Ci, Sq), v.tr., (avvolti-
Modi di dire e usi vari: l) (Ra), ce
attraventa(re), traventa(re) v.tr., ([ at] travènta), nn'ài, ne buschi. 2) (Po, Sg, Co), scherz., na ), ve. affalsina(re) 2.
avvinacciato (Si, Mc), agg., avvinazzato, brillo.
l) scaraventare, scagliar via con violenza o allo e 'unn adoprallo è ccome 'unn allo, a33affa(re) (Si, Sq, Pi), v.tr., l) ve. aggra/Ja(re).
rabbia. 2) dar con mala grazia. Doppo tante avvìo (Pi), s.m., lavorazione del terreno preli-
averlo e non adoperarlo è come non a- 2) ve. abbarroccia(re).
domande s'è vvisto attraventà' un posto alla minare a qualche coltura. Bif agna preparà'
verlo. 3) avélla fina, nutrire odio verso
banca. Ve. arron3a( re )l. ll'avvio pe' fagioli. a330 s.m., atto, mossa. Ll'a330 è bbrutto, pensò
qualcuno. 4) avé' lle brache lenti, ve. brache.
avvòglie(re) (Cd, Ra, Pi), v.tr., l) avvolgere, 'l rospo vedendo 'l contadino auzzà' 'l palo.
attriccassi (Cb, Mo, Ci, Mc, Pe, MI, Sa, Ab, Se), 5) avé' ppiù bbu(ch)i che ccavicchie, ve. buco
v.rifl., accapigliarsi, venire alle mani. 3. 6) avé' !le buggere, ve. bùggere. 7) avé' attorcigliare stretto. Avvòglilo bene, sennò si a33ora(re) (So, Mo, MI), v.intr., (a33òra), an-
!le cheche, ve. chèche. 8) avé' lla coratella scioglie. Rifl., avvògliessi, imbacuccarsi, av- dare a zonzo.
attrigarsi v.rifl., «arruffarsi» (Intron.). 'n bocca, ve. coratèlla. 9) avé' 'l culo (s)torto,
attrighìo s.m., «arruffio» (Intron.). ve. culo 4. 10) avé' ppiù ddolori di salLà33a-
attufato agg., « luogo, casa, stanza posti in ro, ve. dolori. 11) avé' 'l fiocco rosso, ve.
basso, scarsi d'aria e di luce» (Intron.). fiòcco l. 12) avé' 'l foca sotto, ve. fòco 2.
13) avé' lle fregne, ve. frégne. 14) avere la
atumòbile s.m., automobile. Ve. otomòbbile.
grazia di S. Prospero, ve. grazia (avere la -)
au contad., esci. che, a seconda del tono, può di S. Prospero. 15) avé' ' rospi nella gola,
essere tanto di conferma quanto di smentita. ve. ròspo. 16) avé' lle ru33e, ve. ru33e.
aùpo (So: Orgia), agg., profondo, senza fondo 17) avénne pochi spiccioli, ve. spìcciolo 2.
(come certi pozzi, stagni, burroni). 18) avé' gli stomacucci, ve. stomacucci.
aurlare v.intr., «urlare» (Intron.). avermarìa l) contad., avemaria. L'avermaria, le
ventiquattro. 2) avermaria infilata, «dicesi
aurlìo s.m., « urlio » (Intron.). di persona che nell'aspetto e nei modi mostra
aurorègio (Ga, Mo, Cd, Ra), s.m., ve. laurorè- una grande ingenuità e timidezza, mentre in
gio. realtà ne difetta» (Intron.). Ve. avemarìa.
auzza(re) v.tr., l) ve. acuzza(re). 2) auzzà' !l'o- avvaiola(re) (Cd, Ab), v.intr., (avvaiòla), in-
recchi, rizzar gli orecchi, tars1 attento. vaiare (dell'uva che comincia a maturare, a
aùzzo agg., contad., aguzzo. Ve. acuzzo, aùzzolo. prender colore). Ve. invaioli(re), vaiola(re).
aùzzolo (So), agg., ve. aùzzo. avvampa(re) v.tr., bruciacchiare il cibo senza
cuocerlo, esponendolo a fuoco troppo vio-
avanzo (d'·) loc.avv., in frasi come: 'un la
lento o troppo vicino. Ve. abban/a(re).
dindellà' !tanto codesta seggiola, d'avanzo è
mme33a f gangherata. 'Un ti posso prestà' avveligi6ne, avviligi6ne s.f., languore, manca-
gnènte, d'avanzo ce n'ò ddi spese. mento.
avèllo (Si, So, Re, Mo, Mc, Sa, Ce), s.m., fe- avveli(re), avvili(re) v., l) tr., avvilire. 2) intr.,
tore insopportabile. ribassar di prezzo. Il pane è avvelito. Ve.
avemarìa, avemmarìa (Cd, Cp, Pi), richiamo ravveli(re), rinvilia(re). 3) rifl., avvelissi, av-
us. nelle processioni da chierici o laici au- vilirsi, scoraggiarsi. 4) rifl., perdere i sensi.
torizzati per avvertire i fedeli di fermarsi avvelito (Si: Pieve al Bozzone), agg., insazia-
e di ristabilire le distanze. E cosi un tempo bile.
il capo/alce avvertiva gli operai che era ora
avvenca(rc) v., (avvènca), l) (Cd, Ra, Pi),
d'interrompere il lavoro. Ve. avermarìa.
intr., ravvincidire, anche avvizzire (di piante).
avé(re) v., pres.ind., P p!., (Pe), àimo (indù' Ve. ravvenchi(re). 2) (Ab, Pi), tr., piegare.
aimo a esse'?, dove dobbiamo essere?), 2•, Avvencà' Ile viti. 3) (Ra), ve. acciaccina(re).
ate; impf., l' sing., avo, 2• p!., avévi; fut.,
arò, ecc.; pass.rem., 1• sing., raro, avéi, avventa(re) v.tr., (avvènta), aizzare (il cane).
P p!., èbbimo, 2", avésti, 3", èbbano, èbbaro; Ve. agghiassa(re).
cong.pres., 1", 2•, 3" sing., abbi, l' p!., abbiàs- avventato (Si, Cd, Pi), agg., l) ve. arrivato l.
simo, 3" àbbino; cong. impf., 2• sing., avésse, 2) irrancidito (di grassi).
B

baba (Si), s.f., bava, dei bambini e dei vecchi. baccellàio s.m., (Si, Sn, Mo, Mc, Ra), esse' 'l
padrone del baccellaio, essere il padrone di
babaiòla (Si, To, Mc, Pe, Ml, Sq, Cd, Ab,
tutto. Chiedételo a !lui, è !lui 'l padrone del
Pi), s.f., bavaglio dei bambini. Ve. bavagliò-
baccellaio. Ve. caciàia 2.
la, bavaiola.
baccéllo s.m., l) baccello. 2) sempliciotto, ton-
babbàio (Si, As, Re, Sq, Ra), agg., molto at- to. Ve. babbal6ne.
taccato al babbo (di bambino).
bacchétto s.m., l) (Sg, Co, So, Ci, Cd, Ra), -u
babbal6ne (Cd, Ra, Ab, Pi), s.m., buono a (Ab, Pi), bastoncello incavato che le donne
nulla, babbeo, stolido, sciocco. Ve. alòcco 2, tengono alla cintola per infilarvi l'estremità
babbano, baccéllo 2, baciurlo 2, bacòco 2, del ferro da calza. 2) (Cp), manico della
bambaci6ne, barbacane 2, barulla 3, batal6ne sferza, e la sferza stessa.
2, baturlo 2, big6nzo 2, biòccolo 2, biri-
gnòccolo 2, bòcco 2, corbèllo 2, l6cco 3, baccina s.f., contad., paglia intrisa di sterco
patanòcco 2, piciale 2, pìcio 3, tirillòcco. che si toglie dalla lettiera. Ve. vaccina.

babbano (Ra), -u (Pi), s.m., ve. babbal6ne. baccina(re) v.tr., contad., (baccina), ripulire la
stalla dalla baccina. Ve. fbaccina(re), sfec-
babbo s.m., esse' al caro babbo, essere al punto cia(re) 2, spatta(re), vaccina(re).
di partenza.
Bacco barile! (per -) escl., «forma rafforzata
babbomòrto (a -) loc.avv., a corpo morto, con di 'per Bacco! '» (Intron.).
grande impegno. Mangià' a bbabbomorto.
Ve. babbo rivèggoli (a -). bacèrna s.f., l) (Pi), grossa scheggia di legno,
schiappa. Ve. stèlla. 2) (Ab), catapecchia,
babbo rivèggoli (a-) modo di dire, «a babbo abituro. 3) (Pi), pl., bacerne, ve. bargèlla 2.
morto» (Intron.). Ve. babbomòrto (a -).
bàchera s.f., l) piattola. Ve. bàcara, marròca 2.
babboviòlo (Ml), s.m., ve. viòla de' mòrti. 2) (Cd, Ra, Pi), spreg., prete.
bàbbula s.f., l) (Ra), ve. bùbbola 2. 2) (Ab), bacheràio s.m., l) piattolaio, quantità di
sciocchezza, inezia.
bachere. 2) (Cd, Ra, Pi), spreg., moltitudine
bàcara, bacaròzzo s.f. e m., contad., ve. bà- di preti.
chera l.
bachi s.m.pl., « specie di ripieni o di soste-
baccalà s.m., l) lavata di capo. Mi so' ppres'un
gni per l'acconciatura della testa delle don-
baccalà ddal mi' padrone. Ve. risciacquata.
ne» (Intron.).
2) (Mo), persona buona a poco, oppure perso-
na poco o niente religiosa. 3) (Si, Ci, Mo, baciabasso (Si, Ra, Se), s.m., persona falsa e
Mc, Ml), ve. pèrtica 2. strisciante, ipocritamente servile.
baccanu (Ab), s.m., zoticone, bifolco. Ve. bi- badatura (Sq, Cd, Cp), s.f., punto in cui due
fa l. pani rimangono a contatto nella cottura, che
18 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 19

rimane ruvido e con poca corteccia. Ve. bafarèlla, bafarellina s.f., l) (Mo, Mc, MI, Cd), balético (Sg, As, Sv, Ci, Sq), agg., ve. malé- balza s.f., l (Mc, Sq), ve. balzo. 2) ve. balcone
attaccaréccio, bàcio l. pisolino, sonnellino. Ve. mafarèlla, parparèl- fico. (lntron.).
bàcio s.m., l) (Sq, Cd, Cp), ve. baciatura. 2) lo. 2) « talvolta si usa per indicare un te-
balingo agg., «persona indisposta; talvolta an- balzana s.f., antico emblema della città di Siena,
(Ml), ve. sospiro. nuissimo soffio di vento» (lntron.).
che di poco criterio» (lntron.). Ve. balèngo. partito in bianco e nero.
baciòccola (Cp, Pi), s.f., còccola (di quercia, baffi (Cp, Pi), s.m.pl., ve. barba.
balire s.m., contad., barile. balzella(re) v.tr., (balzèlla), t. di caccia, atten-
ginepro, cipresso). Ve. gàllora l, pallucca l. baf6re s.m., contad., vapore. Il ba/ore, disus.,
balla s.f., sacco di iuta. Modi di dire: l) règge' dere alla posta la selvaggina.
baciùcchia (Cd, Pi), s.f., castagna secca che il treno.
si tiene in bocca per favorire la salivazione, lla balla, reggere il sacco, favorire altrui balzèllo, balzétto (Mc, Ra), -u (Pi), s.m., man-
bagana s.f., riunione chiassosa e turbolenta, gaz- propositi, in genere poco chiari o riprove- nella di grano. Ve. baizzèllu, balzòlo l.
come sogliano le filatrici per trovare sem-
zarra. (Ab), mettémmera su bbagana, faccia- voli. Ve. staio. 2) disus., quest'è Ila balla e
pre umide le labbra quando vi passano so- balzèllo, barzèllo (al -) t. di caccia, alla posta
mo gazzarra. Ve. bastrè 2. qquest'è lla mostra, questo è tutto quel che
pra le dita, i predicatori e sim. Ve. baciùc- (soprattutto della lepre).
chio, bafùcchio. bagèlla (Cd, Ra), s.f., ve. barellino. si possiede, di cui si dispone, che è rimasto.
balzétto ve. balzèllo.
baciùcchio s.m., « quella castagna o susina sec- bàggero (Re), s.m., ve. bàggiolo. balla(re) v., (Ci, Ab, Pi), balla la vecchia, 5i
dice quando d'estate su qualche superficie balzo (Si e Masse, So, Mc, MI, Ra), -u (Pi),
ca che le filatrici sogliano tenere in bocca, bàggiolo (Sn, To, Mo, Pe, Ch, Ce), s.m., letto
arroventata dal sole l'aria sembra vibrare s.m., manna di grano, covone. [lntron.: bal-
per trovare sempre umide le labbra, quando di legno su cui appoggia la botte. Ve. bàg-
e tremolare. sa]. Ve. bàizzo, balza 1.
vi passano sopra le dita» (lntron.). Ve. gero, calza.
baciùcchia. ballerini s.m.pl., l) (Sq, Cd, Ra), frutici della balzòla (Ra), s.f., pianerottolo al termine della
bàghere, bagherrino s.m., calessino a due ruote. scala esterna di certe case di campagna. Ve.
baciullo, -a (Ml), s., ve. baciurlo l. rosa di macchia. Ve. caccabèlla 3, scarnici.
Ve. vàghere. baizzòla, balzòlo 2.
baciurlo, -a s., l) (MI), corbezzola. Ve. alba- 2) (Ra), fiori del biancospino. Ve. cuccabèlla.
bagilla(re) (Mo, MI, Sq), v.intr., ve. vagilla- balzòlo s.m., l) covoncino. Ve. baizzòlu, balzèllo.
trèlla, baciullo 2) (Si, As, Mt, Bn, Ci, ballerino s.m., «terremoto leggero>> (Intron.).
(re) l. 2) (Mc, Cd, Ra), pianerottolo. Ve. balzòla,
Sq), ve. babbal6ne. Ve. tremòto 1.
baiano (Si, Po, Co, So, Sq), agg., di prima triòccolo 2. 3) (ivi), davanzale della fine-
bacòca (Sn, Mo, Pe, Ml, Sq, Ch, Se), s.f., albi- ballétti (in du' -) (Si, Mo, Mc, Ml, Sq, Ce),
cocca. qualità, eccezionale, eccellente (di frutta, stra.
loc.avv., alla svelta, in quattro e quattr'otto.
ortaggi). Ve. batano, bombolone, gad6llo, bambacione, -a (Ra), s., ve. babbal6ne.
bacòco s.m., l) (Ml, Cd, Pi), albicocco. 2) marchiano, nòccolo, vaiano. ballòccia (Mo, Sv, Cd, Ab, Pi, Se), s.f., ve.
(Ra), uomo goffo, sempliciotto, stolido. Ve. ballòtta. bàmbera (a -) loc.avv., a vanvera, a casaccio.
babbal6ne. 3) (Pi), omuncolo, omiciattolo. baicc6ne (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, [lntron., anche a bambèra]. Ve. biòtto (a-),
4) (Mc), cipresso vecchio. Sv, Bn, Ci, Ab, Pi), s.m., balcone. ballòccio (Sn, To, Mo, Pe, Cu), agg., ve. spizzic6ni (a -), ùria (a -).
baièlle (So, Ci), s.f.pl., ve. baèlle. ba33Òtto.
bacucco (Si, Sg, Co, Sn, Mo, Mc, Pe, Sq, Se), bàmbola (Si, So), s.f., disus., lastra di vetro
s.m., vecchio rimbecillito. ballòdole (alle -) loc. avv., a monte, a catafascio.
baiocchino, -a (Mc), s., ve. bighino. dello specchio.
Mandà' alle ballodole, mandare a monte, an-
bàcule (Ci), s.m., sciocco. baiòcco s.m., l) (Ra), scherzo. 2) (Si, Rd, Ga, banca s.f., contad., panca.
dà' alle ballodole, andare a monte, a carte
bada davanti loc.avv., «stupendo. Per es.: Po, Co), uomo ingenuo. quarantotto. Ve. scatafàscio (a -). bancarèlla (Cd, Ra), s.f., panca per sedere al-
quella tale ha un vestito proprio bada bàizza (Pi), s.f., balza, rupe. lato al focolare o intorno al foca di me330.
davanti» (lntron.). ballòtta s.f., castagna lessata con la buccia. Ve.
baizzèllu, baizzétto (Pi), s.m., ve. balzèllo. ballòccia, bolami, g6gliolo 2 2, sùggioli. banchétto s.m., l) panchetto. 2) «bischetto del
badàio, badàscio (So), s.m., raro, specchio. Ve.
spèra. bàizzo (Cp), -u (Ab, Pi), s.m., ve. balzo. balòllo (Ra, Ab), agg., sciocco, stolido. calzolaio >> ( Intron.).
bada(re) v., badà' a' !occhi, ve. l6cco 4. baizzòla (Cp, Pi), s.f., ve. balzòla. balòrchio (Cd, Pi), agg., di vista corta, difet- banchina s.f., l) panchina. 2) passerella per at-
baizzòlu (Pi), s.m., ve. balzòlo l. tosa. Ve. balucano 1, bilùrchio1, bìrchio l, traversare torrenti.
badarèlla l) (Ce, Ra, Pi, Se), tené' a bbadarella,
tenere a bada, distrarre l'attenzione altrui. falbo. bandaiòli (Cp), s.m.pl., lupinella.
balcone s.m., « strato spesso di nuvole che in-
2) (Ra), fà' lle badarelle, andà' alle badarelle, gombra l'orizzonte alla levata o al tramonto balordo agg., l) (So, Tq, Mo, Mc, Ml, Sq, Cd), bandièra s.f., l) t.pal., il vessillo con gli em-
amoreggiare di nascosto. del sole» (lntron.). Ve. balza 2, cigna 2. intontito per indisposizione. 2) (Mo), che dà blemi e i colori della contrada. Esso è co-
badàscio ve. badàio. baldori6ne, -a s., persona che ama far baldoria. poco affidamento, infido (di persona o tem- stituito dall'asta !ignea appesantita di piombo
po). nella parte estrema per facilitarne la ca-
badéngo (Ra), -u (Ab, Pi), agg., di Abbadia balècio (Si, Sq, Cd), agg., l) indisposto, malaz-
San Salvatore. Ve. badingo, baténgo, ba- zato, di salute malferma. Ve. balèngo. 2) in- balucano agg., l) (Mo, MI, Sq, Sa, Ce, Ra, Se), duta in verticale, e dalla seta, drappo serico
tingo. certo (di giornata, tempo). Ve. barasco l, 2, ve. balòrchio. 2) (Sq), cervello balucano, bal- quadrato (cm. 160 di lato). 2) òmo a bban-
bu3302 2. zano. diera, volubile, voltagabbana. Ve. giràndola,
badingo (Ra, Ab, Pi), agg., ve. badéngo.
balucano (di -) (Sa, Ce, Ra), loc.avv., al crepu- rivoltagiubbe.
baèlle (So: Orgia), s.f.pl., quattrini. Ve. balenafétte (Ra), s.m. e f., ve. gargal6ne 2.
baièlle. scolo (mattinale o serale). Ve. bruzzichino bandierina s.m., l) t.pal., bandierina metallica
balèngo (Mu), agg., malazzato. Ve. balècio l, (a -). bianca e nera (i colori della balzana) che
bafa (Mo, Ci, Mc, MI, Ra, Se), s.f., afa. Ve. àfia, balingo.
balugina(re) (Mo, Cd, Pi), v.intr., albeggiare. segna il punto di partenza e di arrivo del
banfa l. baléno s.m., idea, trovata improvvisa. Palio. 2) « guardalinea ferroviario>> (lntron.).
Ve. fbalu[!.gina(re) l.
20 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 21

bàndile s.m., «bandolo della matassa» (ln- bàrbero s.m., l) t.pal., il cavallo che partecipa barrocchia(re) (Ab, Pi), v.tr., (barròcchia), ve. basoiatura (Cd, Ab), s.f., operazione del ba-
tron.). alla corsa del Palio. 2) (Si), pallina di ter- attorchia(re). soià'.
bandinèlla s.f., stendardo, tuttora usato da racotta o legno per giuochi di ragazzi. [In- barròcchiu , (Ab, Pi), s.m., torchio, e il luogo bassa macellerìa l) carne ottenuta da bestie
certe compagnie religiose. tron., bàrberi, « palline di legno recanti i co- dove si frangono l'uva e le olive. Ve. mor- malate o morte per incidente e macellate
lori delle diciassette Contrade. Con esse gio- saiòlo, stregnit6iu. clandestinamente, venduta sotto costo. Ve.
bando s.m., (Si), bando senese dura un mese, cano i ragazzi senesi facendole correre per
alludendo scherzosam. alla breve durata barroccino s.m., carrettino a una ruota o, più santantònio l. 2) gentuccia. Chi cc'era 'n
le vie in lieve pendenza »]. teatro? -Bassa macelleria.
delle leggi emanate dalle varie magistrature spesso, a due, con lunghe stanghe per il tra-
di Siena. [lntron.: bando senese non dura barbicocchio ve. barbeggia. sporto a mano di piccoli pesi. Ve. carrzòlo l. bastachessìa agg., «qualsiasi» (lntron.). Ve.
un mese]. barca (Val d'Orda), s.f., ve. barcàia l. bastasìa.
barroccione, -a (Si, Sg, Ci, Mc, Ra, Ab), s.,
bandone (Si, So), s.m., testata del letto. Ve. barcàia s.f., l) (Mo, Mc, Sq, Cd, Cb, Pi, Se), persona che abborraccia. Ve. abbarroccione, bastarda l) (Cd, Cp, Ab), s.f., qualità di ca-
testiera. mucchio di covoni di grano o d'altro cerea- brocci6ne, ciaflagli6ne. stagna selvatica. 2) agg., «dicesi di bottega
banfa (Si, Rd, Ga, Ca, Tq, Mo, Ci, Mc, Pe, le. Ve. barca, mùcchia. 2) (Pi), catasta di dove si vendono generi diversi» (lntron.).
fascine. barulla(re) v., l) (As, Tq, Mo, Bn, Mu, Ci,
Ml, Cd, Se), s.f., l) afa, calura. [lntron.: Mc, MI, Sq, Cd, Ce, Ra, Cp, Ab, Pi), bastardèllo (Mc), s.m., tralcio sterile della vite.
« vampa »]. Ve. ba fa. 2) ve. banfata. barcèlla (Cd, Ab, Pi), s.f., specie di corbello ruzzolare, rotolare. Us. anche transitivam.: bastardo (Si, Ga, Co, So, Ci, Mc, MI), s.m.,
banfata, Jbanfata (Si, Rd, Ga, Ca, Tq, Mo, Ci, stretto e piuttosto alto. Ve. bargèlla l, var- barullà' lle scale. Ve. baruzzola(re), trabuz- qualità di salame confezionato con pasta di
Mc, Pe, MI, Cd, Se), s.f., zaffata, vampata di cèlla. zola(re). 2) (ivi), intr., sobbalzare, traballare. salsiccia.
fetore o di calore. [Intron.: «vampata»]. barcella(re), bargella(re) (Mr, Ca, MI, Sq, Cd, 3) (Sq, Cd, Ra, Cp, Ab, Pi), tonare in lon- bastare v.intr., «durare, conservarsi; detto spe-
Mandava certe banfate di vino che 'un gli si Pi), v.intr., (barcèlla, -gèlla), camminare con tananza. Ve. baturla(re), bubbola(re) l, tra- cialm. di generi alimentari » (lntron.).
stava 'ntorno. Ve. banfa 2. passo malfermo, barcollare, vacillare. Ve. bucina(re), tulla.
cempenna(re) l, ciampella(re), ciampica(re) 2, bastasìa purchessìa, qualsiasi, come viene vie-
baobèllo (Si), soprannome della nobil contrada barullìo (As, Tq, Mo, Bn, Mu, Ci, Mc, MI, ne. Ve. bastachessìa.
del Bruco. ciancola(re) l, fbargella(re) l, trampella(re),
Sq, Cd, Ce, Ra, Cp, Ab, Pi), s.m., sobbal- bàstio (Ga, Cs, So, Mc, Sq, Cp, Pi), s.m.,
trilla(re) 3, vagilla(re) 1.
barasco agg., l) (Si, Sg, Mr, Mo, Pe, Ml, Sq), zìo, traballio. basto.
ve. balècio l. 2) (Mo, Ml), ve. balècio 2. 3) barchétto (Ci), s.m., piccola barca di grano.
barullo s.m., l) (Sq, Cd, Ab, Pi), sobbalzo, bastrè (Sg, Mr, Mo, Sq, Cd, Ra, Ab), s.m., l)
(MI), ll'à vvista barasca, l'à vista brutta. barcocchia(re) (Si, Bn, Mc, Sq, Ra), v.tr., scossone. Ve. scrullo l. 2) (ivi), tuono. Ve. locale di dubbia fama, casa di tolleranza. 2)
barattina (Ra), s.f., baratto, scambio di og- ( barcòcchia ), bastonare, picchiare di santa baturlo 1, bùbbolo 2, trabùcine l, tròno. 3) riunione rumorosa, chiasso, confusione fra-
getti. ragione. Ve. arrandella(re), croccola(re) 2, (Si e Masse), ve. babbal6ne. gorosa. Ve. bagana, buriana 2, canàio 2, gui-
frua(re) 3, liscia(re), or3a(re), rincalca(re) 1,
baratto s.m., t.pal., scambio della bandiera fra barulloni (As, Mo, Bn, Mu, Ci, Mc, MI, Sq, sciàia 4, scangèo 2.
mazzica(re) 1, sorba(re), tonfa(re) l, treb-
due alfieri eseguito in più fioretti. Ve. scàm- bia(re), valca(re), verga(re) l, 3omba(re) l. Cd, Ra, Cp, Ab, Pi), avv., l) ruzzoloni, baJùcchio (Mo), s.m., ve. baciùcchia.
bio di bandièra. rotoloni. Ve. barulloni (a -), baruzzol6ni. 2)
bardasso, -a (Cd, Ra, Cp, Ab, Pi), s., ragazzo, -a. batalone l) (Si, Mr, Rp, Mt, Sq, Ra, Ab),
barba s.f., ciuffo di peli rossicci della pannoc- andà', camminà' bbarulloni, incespicando co-
bardèlla s.f., l) (Si, Mr, Rp, So, Sn, Tq, Sv, agg., qualità di fico primaticcio. 2) (Si, Sv,
chia del granturco. Ve. baffi, capellini, pi- me gli ubriachi. Ve. ciampell6ni, ciampic6ni.
Mu, Ci, Sq, Cd), gran sudata, per aver Sq), batalone, -a, s., ve. babbal6ne.
stilli. barulloni (a-) loc.avv., «a ruzzoloni» (lntron.).
molto camminato o faticato. Ve. pappardèlla batanca(re) v.intr., l) chiedere con petulanza,
barbacane s.m., l) (Cs, As, Re, Sn, To, Mo, Pe, l, [bardellata, scarcamèlla. 2) (So), chiosa Ve. barull6ni l. blaterare insistentemente. [lntron.: « que-
Sa, Ce), paracarro. 2) (Ra), ve. babbal6ne. di sudore nella zona ascellare del vestito. baruzzola(re) (Ab, Pi), v., ve. barulla(re) l. stionare a voce alta»]. 2) (Mc), tribolare,
3) (Sg), il genero che convive coi suo- faticare, penare. ò bbatancato tanto pe'
ceri nella loro casa. barellino (Cd, Ra), s.m., piccola barella per il baruzzoloni (Ab, Pi), avv., ve. barull6ni l.
trasporto a mano di fieno, concime, ecc. Ve. flatti studià'. Ve. rantaca(re) 2.
barba di cappuccino specie d'insalata che sem- barzèllo (al -) ve. balzèllo (al -). batano agg., ve. baiano.
asinomatto, bagèlla.
bra erba (PLANTAGO CORONOPUS). bar3òtto (Si, Rd, Ga, Rp, So, Mu, Mc, MI, baténgo (Ra, Ab, Pi), agg., ve. badéngo.
bargèlla s.f., l) (Ce, Ra), ve. barcèlla. 2) (Si,
barbarésco, barberésco s.m., t.pal., il conducente Sq, Cd, Se), agg., ve. ba33òtto.
Ga, Ca, Re, Mo, Mc, Sq), p!., bargelle, oc- batignano agg., «specie di fico» (Intron.).
del barbero nel corteo del Palio, da non chiali da vista. Ve. bacèrna 3. baschina (Pi), s.f., ve. batticina l.
confondere col fantino che monta il cavallo batingo (Pi), agg., ve. badéngo.
durante la corsa. bargella(re) ve. barcella(re). bàscola s.f., basculla. Ve. vàscola.
batistèro, battistèro s.m., l) «tabelle, stru-
barbazzale (Mo, Ra, Ab, Pi), s.m., l) bargiglio barile s.m., a bbocca di barile, ve. bocca di ba- basoia (Cd, Ab), s.f., largo vassoio a bordi mento di legno che si usa in luogo delle
dei gallinacei. 2) scherz., pappagorgia. rile (a -). bassi per ventilare cereali. Ve. capistéio. campane, quando queste sono legate, durante
barberésco ve. barbarésco. barlàccio agg., ( Sg, Co), ve. b6gliolo. basoia(re), Jbasoia(re) (Cd, Ab), v.tr., ([f]ba- gli ultimi tre giorni della settimana Santa »
barbeggia, barbicocchio s.f. e m., «zolla con barlòzza (Mc), s.f., bariletto per il trasporto s6ia ), ventilare cereali con la basoia. (lntron.). Ve. bàttula. 2) (Re, Ci), confu-
barbe» (Intron.). Ve. tappata. dell'acqua. sione di gente.
basoiatrici (Cd, Ab), s.f.pl., donne addette alla
bàrberi (a-) (Si), ve. chiappabòcco (a -). barluzzo (a-) (Rd), loc.avv., ve. borluzzo (a-). basoiatura dei cereali. battaglino (Sa, Ce), s.m., ve. rugantino.
22 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 23

battana s.f., (Pe, Sa, Ce, Ra, Pi), fà' bbattana, bavaiola s.f., «bavaglino» (lntron.). Ve. ba- bèmbo (Sn, To, Mo, MI, Cd, Ch, Cu), s.m., ve. rio di una filastrocca che ragazzi usavano
far chiasso. Dà' bbattana, dar confidenza. Se baiòla. grèmbio. per far la conta:
'un vòi che tti manchi di rispetto 'un gli dà' baverine s.f.pl., « bavettine, specie di pasta andiamo alla Lizza
bénda s.f.,' «detta anche orecchi d'asino. Specie
ttanta battana. Ve. mattana. lunga per minestra» (lntron.). a !trovare Bettaguizza
di fascia con cui si cingeva, per pumz10ne e
battarèlla (Cd, Ra, Ab), s.f., palpitazione, bat- bàzzica (Si e Masse, So), entrà' 'n bazzica, en- dileggio, la fronte di scolaretti svogliati >> Bettaguizza 'un c'è
ticuore. Ve. batticina 2. trare in ballo (in una discussione, in un giro (Intron.). un due ttre ttocc'a tte.
battemuro (a·) (Cd, Ab), giuoco di ragazzi in d'affari, e sim.).
benfìnita (Cd, Ab, Pi), s.f., pranzo offerto alle béva (Rd, Ga, Cs, Sg, Co, So, Mo, Ci, Pe,
cui, messa una figurina in terra vicino a un ba33Òtto (Ci, Ra), agg., né crudo né cotto, né maestranze alla copertura di un edificio o MI, Sq, Se), s.f., qualità organolettica del
muro, ciascuno dei giocatori ne appoggia morbido né duro, né fresco né secco, né al termine di qualche altro lavoro. vino che non à difetti.
un'altra al muro e la lascia cadere: vince la solido né liquido, e sim. Ve. ballòccio, bar-
figurina in terra il giocatore che riesce ad Béo v. Béco. bevaréccio, beveréccio l) (Cd, Ra, Pi), agg., che
3Òtto.
avvicinarlesi maggiormente con la sua. bére v., l) bere a bbusso, ve. busso 4. 2) aver si fa bere volentieri. 2) (ivi), s.f., bevareccia,
béba (Cd, Ab), s.f., fanciull., agnellina. beve-, mancia, beveraggio. 3) t.pal., s.f., ac-
bàtte(re) v., l) batte' lla terza, ve. tèrza. 2) bevuto l'acqua di Fontebranda, ve. Fontebran-
bécal (Si), s.f., donna di dubbia moralità, cial- da (aver bevuto l'acqua di -). 3) bere a tton- cordo preliminare fra due o più fantini che
batte' 'na spanciata, ve. spanciata. trona. Ve. becherona, billa 3, budèllo, ciana corrono il Palio che prelude ai successivi par-
/o, ve. tonfo (a-) 2. Ve. béve(re).
battibelico pleb., giocà' a bbattibelico, congiun- l, cimbrana, ciribéca, drufiana l, gualdrappa, titi.
gersi carnalmente. zòccola. berebén, berebénnanna t.pal., voce imitativa del
rullo del tamburo della contrada quando suo- bévera (Rd, Re), s.f., pevera, imbottavino. Ve.
batticina s.f., l) (Ci, Mc, Cd, Pi), scarica di béca2 (Ra), s.f., pannocchia di granturco. na a vittoria. ab battitoia.
botte. Ve. baschina, concia 2, mafa. 2) (Ci, beccaccione s.m., uomo tradito dalla moglie.
Cd, Ra, Ab, Pi), ve. battarèlla. 3) (Sn, To, bergagnone (Cd, Ab, Pi), s.m., uomo fatuo, béve(re) (Pe), v., bere. Dagli da bbeve' o dagli
Mo, Pe), scalpitlo di zoccoli. 4) (Cd, Ab), béccio (So, To, Mo, Pe, Ch, Cu), s.m., mon- spensierato, buontempone. O ccome fanno beve', dagli da bere. Ve. bére.
pesticcìo dannoso nella terra pronta per la tone. Ve. birro. le citte a ddatti retta, bergagnone come ssei! beveréccio ve. bevaréccio.
semina o già seminata. beccuto (Ra, Pi), agg., saputo. Ve. boccasaputa. bergamina (Cd, Cp), s.f., laccio con cui si beverone s.m., l) (Si), scherz., bevanda calda
batticoda s.m., cutrettola. becherona (Si), s.f., ve. bécai. tiene ferma la lana inconocchiata nella rocca. e abbondante. 2) t.pal., bevanda eccitante
bècio s.m., l) (Mo, Ci, Ml, Cd, Ab, Pi), berga(re) (Ra, Ab, Pi), v.intr., (bèrga), passar somministrata al cavallo che corre il Palio
battigi (Rd, Cs, Ca, Mc, Ra), s.m.pl., leggere
cosa disgustosa, ripugnante. 2) (MI), schifo, la notte in casa altrui, o anche all'addiaccio, nell'imminenza della mossa. 3) (Sn, Mo, Mc,
convulsioni dei neonati, che il popolo attri-
ribrezzo. Che bbecio! come fanno i pastori per sorvegliare il Sq, Ab), pastone piuttosto liquido per bo-
buisce a vermi parassiti dell'intestino e del-
vini e suini. Ve. intrifa l.
lo stomaco. Béco, Béo n.p., (Si, Po, Sn, To, Mo, Pe, Sq), gregge. Ve. alberga(re).
bézza (Mo, Pe, Sq, Ch), s.f., capra, capretta.
battipàglia (So), s.m., ve. correggiato. nella tiri t era: bèrgo (Ra, Ab, Pi), s.m., ve. abbèrgo.
Ve. aia2, bézzera2.
battipalle (Cd, Ra, Pi), s.m., ve. pofolino l. è mmorto 'l poro Be(c)o, bericòcolo (Si), s.m., antico nome del caval- bézzeral (Si), s.f., zazzera.
chi ll'assotterrerà, luccio, us. talvolta ancor oggi per scherzo.
battipìcchio (So), s.m., pestello del mortaio. la compagnia de' gobbi bézzeraz (Rd, Mo, Ci, Mc, Pc, MI, Sq, Cd, Ch),
berrétta (Ra, Pi), s.f., crosta di sudiciume del s.f., anche bezzerina, ve. bézza.
battistèro ve. batistèro. farà lla carità.
cuoio capelluto.
battiticcia agg., «così chiamasi la paglia dopo che si canta quando si vuoi festeggiare qual- bézzico (Cd, Ra, Cp), -u (Pi), s.m., colpo di
bersaglièra (Si e Masse, Sq, Ra, Pi), s.f., becco, pizzico.
la battitura del grano » (Intron.). cuno, lanciandolo più volte in aria e ripren-
gomitolo di refe, nero o bianco, per cucire.
dendolo al volo. be33uca (Ci), s.f., tartaruga.
bàttula (Cp), s.f., crepitacolo, battola della bèrta s.f., l) (Si), cappello sbertucciato, o
settimana santa. Ve. batistèro l, bùbbola l, beduino (Rp, Mo, Mc, Sq), s.m., uomo rozzo, biancarèlla (Cd, Pi), s.f., ve. bianchèlla.
eccentrico. 2) (Mc), mantellina di lana da
matracca, racanèlla 3, regolone, scàndalo, tiri- ignorante, incivile, ignaro delle convenienze. bianchèlla (Si e Masse), s .f., macchiolina bianca
tenere sulle spalle. 3) (MI), linguetta di pelle
bàttola l. Ve. 3ulù. nell'iride. Secondo la superstizione popolare
flessibile che protegge il piede dall'allaccia-
batùffoli, batùfoli s.m.pl., «gnocchi» (lntron.). bellichino di GeJù bBambino giaculatoria popo- tura della scarpa. 4) (Mo ), fà' lla berta, dar à il potere di toglierla una persona nata
lare ripetuta per propiziare il ritrovamento la baia, canzonare. nel giorno dell'Ascensione, che bagni di sa-
baturla(re) (So, Sn, Tq, To, Mo, Pe, Ml, Sq), di un qualche oggetto smarrito. liva il dito medio e faccia sull'occhio un
v., ve. barulla(re) 3. bertèlle (Si, Rd, Rp, Tq, Mo, Ci, MI, Sq), piccolo segno di croce. Ve. biancarèlla.
bellidèe (Cb, As, Re, Cd, Pi), s.m. e f., persona s.f.pl., bretelle. Ve. dande, guide, tirèlle,
baturlo s.m., l) (So, So, Tq, To, Mo, Pe, MI, fertile di trovate, ma per lo più irrealizzabili. biancùccio agg., qualità di fico.
tracòlle.
Sq), ve. barulla 2. 2) (Si, Rp, Sq), ve.
bèlli di nòtte p!., nome di una qualità di gel- biasciantìngoli (Si, Tq, Mo, Mc, MI), s.m. e f.,
babbalone. béschia s.f., contad., bestia.
somini odorosissimi. l) persona che sbava mangiando, o parlando.
baùlle s.m., l) (Si), baule. 2) (Mo, Ra, Se), bellùria s.f., contad., pe' bbelluria e strabiliènza Bètta n.p., tant'è bBetta che cCatèra, una cosa 2) ve. boccatonda.
-u (Pi), uomo goffo, balordo, ignorante. i contadini nei giorni festivi mettono le nap- vale l'altra. Ve. pulpétta 3, zuppa. biascia(re) (Si, Co, Rp, Sq, Ra), v., l) bia-
bavagliòla (Mo, Mc, Ce, Ra), s.f., ve. babaiòla. pe rosse intorno alle corna dei buoi. Bettaguizza (Si), disus., personaggio immagina- scicare, mangiare rigirando a lungo il cibo
24 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 25

in bocca, per mancanza di denti o svoglia- 'unn avessi capito. 2) tiro birbone. Questa Billèra, Billèri n.p., (Si, Pi), esse' ppiù mmatto lunque secrezione resinosa delle piante. Ve.
tezza. Ve. biasciucare, biasciucchia(re), fbian- è 'na biciurlata, 'un ci casco. di Billera o del Billeri, essere assai bizzarro mèle 2, òglio 2, orinchicco, òro.
cica(re)2, speluzzica(re). 2) borbottare paro- e stravagante. Billera è quello che dorme a biricioncola (Ci), s.f., donna sciatta e poco ac-
bièddo (Ci), agg., ve. biègio. mmattina e 'mpazza alla sera.
le inintelligibili, preci e sim. Ve. f bifo- corta.
ria(re). biègio (Si, Cs, Cb, Ci, Sq), agg., pallido, billo s.m., l) tacchino. 2) pène.
smorto. Ve. bièddo, fbiègio, viègio. biridéndere (Cd, Cp), s.m., scherz., pène (dei
biascione, -a (Si, Co, Rp, Sq, Ra), s., biasci- bilumàcola (Ci), s.f., pianta dalle foglie pun- vecchi e dei bambini). Ve. cinci.
cane, chi biascia. biffa s.f., contad., paletto di riferimento che il genti.
contadino pianta per tracciare diritto il sol- birignòccolo s.m., l) bernoccolo. Ve. biccicucco
biasciòtto s.m., l) (Si), boccone lungamente bilùrchiol, Jbilùrchio (Si, Rd, Ga, Sg, Rp, Mo, l, brignòccolo. 2) ve. babbal6ne.
co. Ve. pèrtica l.
biascicato. 2) (Si, Mr, Mt, Bn, Sq), persona Ci, Mc, MI, Cd, Ra), agg., di vista corta,
bifo s.m., l) (Se, Rd, Cs, Mr, Ca, Cb, So, Ci, birignone (Ci), venì' dda bbirignone, essere
appiccicosa, di cui riesce difficile liberarsi. difettosa. Ve. balòrchio.
Se), villano, bifolco. Ve. baccanu. 2) (Mc), rozzo, ignorante.
3) (ivi), persona di salute malferma, cerotto.
ve. profime. bilùrchio2 (So: Orgia), s.m., vilucchio.
biasciucare, sbiasciucare v. tr., « biascicare » (In- birigògolo (Mc), s.m., rigogolo.
biga (So), s.f., ve. bica. bìmbini (Ci), s.m.pl., vimini.
tron.). Ve. biascia(re). birisècolu (Ab, Pi), s.m., ve. birifégolo.
bigèrnia (Si, Sn, To, Mo, Ci, Cd, Ch, Cu, Ra), bìndolo s.m., l) (Mo), secchio di legno o me-
biasciucchia(re), Jbiasciucchia(re) v., biascicare. biriJégolo (Si, Cd), -u (Ab, Pi), s.m., uomo, e
s.f., spossatezza, fiacca, inerzia. Ve. bilia 2, tallo per attingere acqua dal pozzo. 2) (Si,
Ve. biascia(re). soprattutto ragazzo, gracile e magro. Ve.
gianna, l6lla 3, malaràn3ola, scarfagna, sdon- Ca, As, Mt, Re, Mo, Bn, Mc), -u (Pi), per-
biba (Mt, Bn, Mc, Pe, Sq), s.f., fanciull., gal- birisècolu, biségolo.
dolo, straccai, !vaga. sona che fa debiti e non li paga. 'Un ti fidà',
lina. Ve. chica l. Biba biba, bibe bibe, bibi è un bindolo! 3) (Mc), bighellone. birittùllera (Sq), s.f., ragazzetta scriteriata.
bibi, voci per chiamare i polli. bighe (a-) loc.avv., <<in grande quantità» (In- birràcchio (Cd, Ra, Cp), -u (Pi), s.m., vitello
tron.). biocca(re) (Sn, Mo, MI, Cu, Pi), v., (biòcca),
bibo s.m., l) << usasi nel linguaggio dei bambini ve. bioccola(re). di pochi mesi. Ve. biràcchio.
per uccellino» (Intron.). 2) (Si), p!., bibi, bigherini s.m.pl., «qualità di pasta da minestra,
biòcco (Sn, Mo, MI, Cu, Pi), s.m., l) bioc- birrétto (So), s.m., berretto. Ve. cucùzzolo.
fanciull., pidocchi. 3) bi bi bi bi, ve. bi ba. poco dissimile dai tagliatini » (Intron.).
colo (di lana). 2) fiocco (di neve). Ve. biòc- birro (Ca, Rp, So, Re, Mc, MI, Cd, Ra), s.m.,
bica (Si: Masse, Mr, Mt, Bn), s.f., mucchio bighinàccio ve. bighino. colo l. caprone, montone. Ve. béccio.
di grano composto di due manne. Ve. biga. bighinata (Si, Ga, Tq, Mc, Cu), s.f., ragazzata, bioccola(re) v., (biòccola), nevicare. Ve. bioc-
bìcchio (Cd, Ra), -u (Pi), s.m., asinello. bambinata. Ve. deddata 2, fatata. biJbigliòlo s.m., l) (Bn, Ci, Mc, Sq), disus., oc-
ca(re).
chiello supplementare, nelle camicie da uomo
biccia(re) (Si, Mo, Mc, Pe, MI, Sq), v.intr., bighino, -a (Si, Ga, Tq, Mc, Cu), s., piccino, biòccolo s.m., l) (Sn, Mo, MI, Cu, Pi), ve. che s'infilavano dalla testa, al termine della
cozzare degli animali con le corna. Ve. scor- -a, bambino, -a. Peggior. affettuoso, bighi- biòcco 2. 2) (Si, Sg, Sq), buono a nulla, fila dei bottoni, cui si fissava il bottone delle
na(re). naccio, -a. Ve. baiocchino, pighino, pìspolo 3, stolido, inetto. Ve. babbal6ne. mutande. [ Intron.: << piccolo laccio »]. 2)
biccicucco s.m., l) (Si, Mt, Sn, Mo, Mu, MI), pisquillo. (So: Orgia), ugola. Ve. lùcola2.
bernoccolo. [Intron.: <<piccola sporgenza in bionda(re) (As, Mo, Mc, Ml), v.tr., (bionda),
bigine s.f.pl., qualità di funghi commestibili ventilare il grano, pelare le castagne. Ve. bisbillòria s.f ., << lungaggine, discussioni futi-
un oggetto, terminante a punta »]. Ve. bìc-
dal cappello grigio (CORTINARIUS PHOLI- bre33a(re). li>> (Intron.).
cio l, birignòccolo l, bit6gnolo, bòccio, bòr- DEUS).
chio, bòrgna 2, bò33imo 2, bò330. 2) (Sg, biòtto (a -) loc.avv., raro, a vanvera. Ve. bisciàia (Rd, Sn, Tq, To, Mo, Pe, Ch, Cu),
Co, Cd), beccuccio della cuccama. Ve. bic- bìglio (Mc, Ci), s.m., cavicchio di legno all'e- bàmbera (a-), fbiòtto (a-). s.f., richiamo per uccelli ottenuto collo sco-
cicuto. stremità della fune che sul carro assicura i timento di piante di ceci secche, che pro-
vari carichi, e che serve per fermarla in biràcchio (Cp), -u (Pi), s.m., ve. birràcchio.
biccicuto (Ci), s.m., beccuccio di un recipiente. ducono un fruscio caratteristico. Ve. gui-
Ve. biccicucco 2. modo che non si allenti. birba (in -) (Ra, Pi), stà' 'n birba, stare ~n sciàia 2.
bigna v., contad., bisogna. panciolle, far vita comoda.
bìccio s.m., l) (Si, Mt, Sn, Mo, Mu, MI), ve. bisciàncola (Mo, Ci), s.f., ve. biciàncole.
biccicucco l. [Intron.: « livi dura con enfio- bigonzo (Si, Rp, Sn, To, Sv, Ci, Pe, Ra), birbantino s.m., <<atto con cui si cerca di
biscioni (Pi), s.m.pl., nome di una pregiata qua-
re »]. 2) (MI), spicciolo. s.m., l) bigoncio. 2) ve. babbal6ne. giocare qualche brutto tiro. Per es.: qui ci
lità di castagne.
biciàncole (Ga, Cb, As), s.f.pl., altalena (tavo- dev'essere sotto qualche birbantino » (In-
bilancino (So), s.m., animale che fa da trapelo. tron. ). Ve. gangherétto. biscondola (a -) (Sg, Co, So), biscondola (alla-)
letta appesa a due funi). Ve. biciàncolo, bi-
ciàngole, bisciàncola, ghinghillòzzo, ghi33a- bilico ne s.m., << persona che camminando si (Co), loc.avv., ve. appovènta.
birbigliòlo s.m., l) (Ci), corda con due anelli
gò33a. bili ca, si dondola» (Intron.). Ve. ciampic6- metallici snodati per legare i buoi. 2) (So), biscottai (Cp), s.m.pl., nomignolo degli abitanti
biciàncolo (Ci), s.m., altalena fatta con una ne l, pilicone. coppia di campanelli che si appende al col- di Santafiora.
tavola messa in bilico. A Ciciano altalena bilia s.f., l) (Mo, Mc, Ml), tacchina. 2) (Cd, lo delle vacche. biscottini (Ci), s.m.pl., castagne secche lessate.
in genere. Ve. biciàncole, ghi33agò 33a. Pi), fiacca. Ve. bigèrnia. 3) (Cd, Cp), ve. bìrchio agg., l) (Ra, Cp), ve. balòrchio. 2) (Cd),
biciàngole (Ra), s.f.pl., ve. biciàncole. béca1. biscòtto agg., scherz., innamoratissimo. Anche
-u (Pi), bastardo. cotto biscotto. Si usa generalm. al m.
biciurlata (Pi), s.f., l) chiucchiurlaia. M'à /fatto billa(re) (Rd, Mo, Ci), v.tr., portare la tac-
'n a biciurlata davanti a tutti credendo che china al tacchino. birichìcchero s.m., contad., orichicco, e qua· biJècolo 1 (As, Sn, Mo, Pe, MI), -u (Pi), s.m.,
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bisecalo, arnese dei calzolai per spalmar gener:ctlmente ricostituente, da prendere à bollito agg., bollente, scottante. 'Un lo toccà', bonzola s.f., l) (Ga, Sg, Ca, Cb), vescica di
la pece sull'orlo delle scarpe. Ve. bisègo!o. cucchiai. Il dottore m'à ordinato la boccia, è bbollito! strutto. Ve. véscia. 2) (Cb), qualità di buri-
biJècolo2 (As, MI), agg., strabico, stralunato. ma ancora 'un ci ò ttrovo giovamento. bollo s.rt1., sarebb'un bel bollo!, non ci manche- sto pregiato, insaccato nello stomaco del
bòccio (Cd), s.m., ve. biccicucco l. rebbe altro! suino. Ve. buristo 'n cùffia.
biségolo (Ml), s.m., ve. birif égolo.
bòcco s.m., l) (Si), la pallina più grossa, con bollore s.m., l) (Si, Ga, Ca, As, Re, Sn, Mo, b6n3ola (Sn, To, Mo, Pe), s.f., vescica. Ve.
bisègolo (MI, Ab, Pi), s.m., ve. bifècolol.
cui si tira, e anche quella che sta a capo Mc, Sq), gran calura. 2) «persona che per galla.
bistugiare v.intr., «bisticciare» (Intron.). fila nel giuoco a cchiappabocco. Ve. bòco, natura brontola e borbotta quasi di conti- bonzolone, -a (Ga, Sg, Ca, Cb), s., ve. lard6ne 2.
bitognolo (Cp, Ab), -u (Pi), s.m., ve. bicci- pallante. 2) ve. babbalone. nuo>> (Intron.). borbottino s.m., l) (Sg, Co, Sq), qualunque
cucco l. bocconsanto (Mo), s.m., boccone del prete, la bolognino s.m., erba medica. cosa bolla sui fornelli. Ò mmesso 'l borbot-
bi33òcco, -a (Ra), s., bigotto, -a. parte migliore e più saporita di una pie- tino al foca. 2) (Cb), pusigno, spuntino do-
tanza, che si suo! serbare alla fine per ter- bomara (So, Cp, Pi), s.f., ve. bomere.
blòbbio, bròbbio s.m., « erbaccia secca che si po cena. Ve. cenino.
minare il mangiare nel miglior modo pos- bomare (Sn, To, Pc, Mo, Ch), s.m., ve. bo-
brucia nei campi» (Intron.). sibile. mere. bòrchio (Si), s.m., ve. biccicucco l.
bobo (Si, Ga, Ca, As, Ci, Mc, MI, Sa), s.m., bocia(re) (Ga, Po, Co, Mo, Mc), v.intr., (bJ. bòmaro (So), s.m., ve. bomere. borda! (Si), v., picchia!, dagli! Gli andò ssotto
fanciull., l) orco, spauracchio dei bambini. eia), vociare, berciare. e bborda', una legnata fra ccap'e ccollo. Ve.
bOmbe re (Rd, Ca), s.m., ve. bomere. rébbia 1, trebbia(re).
Ve. bubu, omonéro. 2) p!., bobi, incappuc-
bòco (Ra), s.m., ve. bòcco l. bomberino' s.m., cappello a bombetta. Ve.
ciati della Misericordia che accompagnano i bordèllo, -a s., ragazzo, -a sano c robusto, -a.
morti. bòda, bòdda (Cd, Pi), s.f., rospo. Ve. bòtto, rappèllo a bbombero.
ciòla l. borgétta s.f., l) (As, Mo, Sv, Ci, Pe, Cd, Sa,
bocca s.f., l) bocca senz'ossi, bocca senza denti. bombcrino2 (Mu), s.m., vino buono.
Cp, Pi), cartella dello scolaro. 2) (Re), bor-
2) a bbocca di barile, ve. bocca di barite bòffice, bòfìce (Mo, MI, Ra), agg., soffice. Me- b6mbero' s.m., « vomere >> (Intron.). Ve. bo- setta da donna.
(a -). no com. la seconda forma. mere.
bòrgna (Cd, Cp), s.f., l) fitta, ammaccatura.
boccabella, boccamozza s.f., «persona schifilto- bofficione, bofìcione, -a (Mo, Ci, Mc), s., gras- b6mbero2 s.m., ve. cappèllo a bbombero. 2) ve. biccicucco l.
sa nel mangiare e perciò di difficile conte~1- sone, -a (più com. al f.). La seconda forma bombicione (Mc), s.m., ve. omici6ne.
è meno com. borluzzo (a -) (Sn, To, Mo, MI, Sq), loc.avv.,
tatura >> (Intron.). Ve. boccatonda. bombo s.m., fanciull., il bere. Dagli 'l bombo
bofonchia(re) v.intr., (bofonchia), brontolare. di prima mattina, fra il lusco e il brusco.
boccàccio, boccalàccio (Cd, Pi), s.m., irritazio- a! citta. Ve. barluzzo (a -), bruzzicbino (a -).
ne della mucosa agli angoli della bocca. Ve. botica(re), bubbola(re) 2.
bombolini agg., qualità di pomodori piccoli e borra (Ci, Mc), s.f., ve. carpìa.
bogliaro (Mu), agg., ve. bogliolo. rossi che si conservano per l'inverno.
bocca di barile (a -) loc.avv., in abbondanza, a
fiotti (di liquidi). bogliolo agg., andato a male (di uovo). Prov.: borselluto (Mc), agg., che à le borse sotto gli
bombolo (Si, Ga, Cb, So), s.m., uomo piccolo occhi. Ve. borsoso.
boccalàccio ve. boccàccio. da avo bogliolo 'un nasce gallina. Ve. bar-
e grassottello.
làccio, bogliaro, boglioro, b6gliu, b6gliulo, borsoso agg., « detto di occhi enfiati e flosci,
boccalone, -a s., l) (Si, Mt, So, Bn), frignone, gogliolo 1. bombolone agg., ve. baiano.
ricadenti nella parte inferiore a mo' di bor-
-a. 2) (Sv), persona sboccata. bombolòtta (Si), s.f., donnetta piccola e grassa.
boglioro (Ci), agg., ve. bogliolo. sa>> (Intron.). Ve. borselluto.
boccamozza ve. boccabella. bombone, -a (Rp, Mc, Ra), s., bugiardo, -a,
bogliu (Pi), agg., ve. bogliolo. boschettona (Cd, Cp), s.f., donna non più
boccardo (So), agg., con la mascella promi- persona che le racconta grosse.
bogliulo (Cp, Ab, Pi), agg., ve. bogliolo. giovane, brutta e sfatta. Ve. cinquantàccia.
nente, prognato. bomera (Cp, Pi), s.f., ve. bomere.
boccasaputa (Cd, Ra, Pi), s.f., persona saputel- bolami (Pi), s.m.pl., castagne lessate con la boschìccio s.m., bosco piccolo, o rado.
bomere (As, Sn, To, Mo, Sv, Pe, Ch, a Po an-
la, saccente. Ve. beccuto, procaca. buccia. Ve. ballòtta. bòscia (Cd, Pi), s.f., lividore intorno all'occhio
che bòmere), s.m., vomere. Ve. bomara, bo-
boccata (Si, Sg, Co, Bn, Ci, Mc, Ml), s.f., colpo bolginello, bugginello s.m., « boncinello. Ferro per percossa. Ve. anguinàia 2, bròscia2 •
mare, bòmaro, bombere, bombero 1, bomera,
dato a mano aperta sulla bocca. bucato dall'uno de' lati messo nel manico del bomero, vòmare. bossola (Pi), s.f., bussola, porta o controporta
boccatonda s.f., persona di palato difficile, schiz- chiavistello per ricevere la stanghetta delle bomero (Cd), s.m., ve. bomere. con rivestitura di panno imbottito e con
zinosa, incontentabile nel mangiare. Ve. serrature>> (Intron.). vetro ovale. Ve. bussolone, ventosa
bonanòtte bonanotte Gefù cche !l'olio è ccaro,
biasciantìngoli 2, boccabella, ciarda l, schin- bollàtica (Si, Mc), s.f., eruzione cutanea agli modo di dire us. per chiudere una con- bossolo (Si e Masse, Ca, Rp, As, Tq, Mo, Sq,
chignoso, spizzèco. angoli della bocca o alla radice del naso. versazione o per tagliar corto a una di- Pi), s.m., salvadanaio di legno o terracotta.
bocchìccia s.f., l) (Mc), bocca cattiva, per di- Ve. bolle, bollia, bollicina, bollirone, volàtica. scussione. bostola, bustola s.f., « buristo insaccato nell'in-
gestione non buona o denti non sani e sim. bolle s.f.pl., ve. bollàtica. boncitto agg., buono, tranquillo (soprattutto testino largo del maiale» (Intron.). Ve. bu-
2) fà' bbocchiccia, far boccuccia, storcer la bollia s.f., contad., ve. bollàtica. risto 'n cùffia.
di bambini, ragazzi). Sta' boncitto, stai
bocca. Ve. bocchino 2.
bollicino s.m., ve. bollàtica. buono. botica(re) (Rp, Sn, Mo, Sq), v.intr., (botica),
bocchino s.m., l) bocca delicata, schifiltosa. 2) bollirone, bugliorone (Ml), s.m., sfogo cuta- bontà ti lodi! « esci. ironica rivolta a chi d borbottare, brontolare, detto anche dei bor-
fà' bbocchino, ve. bocchìccia 2. neo, rossore prodotto da puntura d'insetto. vanta di qualche cosa, che non merita lode >> borigmi dell'apparato digerente. Ve. bofon-
bòccia s.f., l) bottiglia. 2) (As, Mt), medicina, Ve. bollàtica, cucchiol6ne. (Intron.). chia( re), burbuca( re), ruglia(re) 2.
28 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 29

boto, bòtolo s.m., persona tarda, stolida, tonta. cespuglioso compresa nel fondo di un di- falsi. Ve. brelòcche. 2) (Ce, Ra), gemelli della Ra), ve. bròdola l. 3) (Si, So, Sn, To, Mo,
bottàccio (Cd, Cp), s.m., ingombro di stomaco. verso proprietario. camicia. Mc, Ch, Sa), lungagnata, discorso lungo e
Ve. arrèsto2. brache s.f.pl., (Si), avé' !le brache lènti, avere brinata (Ci), agg., f., testa brinata, testa ca- sconclusionato.
bottinière (Si), s.m., uomo addetto alla manu- i calzoni bracaloni, a bbracarella. nuta. bròdolo (Mc), s.m., beverone.
tenzione dei bottini. bracia ve. brace.
brincèllo s.m., l) (Si e Masse, Rd, Ga, Cs, Co, brodolose (Cd, Ab, Pi), s.f.pl., castagne arrosto
bottino (Si), s.m., conduttura cittadina delle bragiòla (Si, Ga, Tq, Mo, Sq), s.f., l) braciuola. Mr, Ca, Mc, Ra), ve. cincèllo. 2) (Sn, Mo), bollite in acqua e vino con zucchero e al-
acque potabili. 2) taglio largo e sanguinante, generalmente ve. cinci. loro.
quello fatto col rasoio radendosi.
bòtto (Cs, Ca, As, Re, Mc, Cd), s.m., ve. brindolo (Cd), s.m., ve. brinzell6ne. brodoloso agg., sbrodolone.
bòda. brancica(re) v., (Mo, Pe, Sq, Se), brancicà' nnel
brinzellone (Mo, Mc, Sa, Ce, Pi), s.m., perdi- bròllo bròllo (Ra), l) chiotto chiotto. 2) terra
buio, brancolare nel buio.
bovàio (Sn, Mo, Mc, Pe, Sq), s.m., guardiano tempo, bighellone. Ve. brìndolo. terra. Un tipo brallo brallo.
di buoi. Brandano (Si, Tq, Mc, Sa), si dice di uomo
briscola (Si, Mo, Mc, Pe, Ra), s.f., colpo brollume (a -) (Sn, To, Mf, Mo, Pe, MI, Ch,
malvestito, sciatto, straccione. Sei un Bran-
bovarone (Mc), s.m., grosso bue. violento. Anche boato, forte esplosione. Sen- Cu, Se), loc.avv., ve. bruzzichino (a -).
dano, mi sembri Brandano, guarda che
ti che bbriscola, che scoppio. broncarèllo (Mc, Ra, Ab, Pi), s.m., stecco, le-
bò33ima, mbò33ima (Mo), s.f., l) impasto den- bBrandano è qquello lì.
so di acqua e crusca in cui s'immerge il fi- brizzolo (Si, Cs, Ca, Mt, So, Sq), agg., briz- gnetto. Ve. calòcchio, ramistèllo.
brando (Cd), agg., pronto, scattante.
lato destinato al telaio perché non si sfilacci zolato (anche del mantello dei cavalli). Ve. bronco (Sn), agg., rattrappito dal freddo (di
durante la tessitura. 2) ve. brodolata l. bràntalo (Mc), s.m., l) erica (CALLUNA VULGA- storno. mani, piedi). Ve. granchio.
RIS). Ve. scopo l. 2) luogo dove cresce
bò33imo s.m., l) (Si, Pi), grumo di farina l'erica. Guarda 'n quel brantalo. bròbbio s.m., l) (Si, Sn, Mo, Pe, Ch), grumetto brontoli (Si), s.m.pl., brontolii, rimproveri.
non ben sciolto o di pasta non lievitata nel di cibo non ben cotto. Ve. bò33imo l. 2)
pane. Ve. bròbbio l, ceciarèlli 2, fastèlli, brécca (Cd, Pi), s.f., asino vecchio e bolso. Ve. ve. blòbbio. bron3ic6ne (Ci), s.m., l) troncone d'albero ri-
frascarèlli 3, grùmolo, mò33oli, pastèllo. 2) brénna, trécca. secchito, spunzone. Ve. 3imbr6ne. 2) persona
brocchino (Si, Ga, Ca, Ci, MI, Sq), s.m., pic- malformata.
(Si, Rp, Sq), ve. biccicucco l. brecciate v.tr., «imbrecciare» (Intron.). cola brocca di rame o ceramica.
bò330 s.m., ve. biccicucco l. brelòcche (Si), s.m., gioiello falso e vistoso, bron3ino (Cd, Ra), -u (Pi), s.m., piccolo mor-
brocciolone, -a (Mc), s., ve. bracciane. taio di bronzo.
bòzzolo (Si), -u (Pi), s.m., foruncolo. Ve. brù- chincaglieria. V e. brillòcch i l.
broccione, -a (Si, Rp, Mo, Mc, Sq, Pi, Se), bròscia1 (Co, So, Sq), s.f., minestra lunga e
colo, brùgnolo, frìgnolo, nisciòlo. brénna (Si, Sg, Sn, To, Mo, Pe, Cu), s.f., asino s., abborraccione, trasandato, sudicione, di-
o cavallo bolso e vecchio, rozza. Ve. brécca, senza sapore. Ve. brodolata l, Jbròscia.
bozzoloso (Si), -u (Pi), agg., pieno di bollicine, sattento, e sim. Ve. barrocci6ne, brocciol6ne.
di foruncoli. Ve. briciol6so, brucol6so. bréscia. bròscia2 (Sn, To, Mo, Ra, Ab), s.f., ve. bòscia.
bròccoli s.m.pl., l) (Si, Sg, As, Mo, Ci, MI, Sq,
br verso d'incitamento per gli ovini. bréscia (Mo), s.f., anche brescino, bresciane, m., Se), sognà' ' broccoli, aver le traveggole. 2) brostinciana (Rd, Sg, Co), s.f., ve. rosticciana.
ve. brénna. (Sg), pelle d'oca. Mi fa vvenì' ' broccoli solo broto (Sg), s.m., botro.
bracarèlla (a -) (Si, Mc, Ce, Ra), loc.avv., bra-
caloni. Ve. brache, cacarèlla (a -). brescino ve. bréscia. a ppensacci! brottano (Cd, Cp), s.m., uomo villano, zoticone,
bresciolina s.f., «brezzolina» (Intron.). broccone s.m., «grande brocca munita di bec- rozzo. Ve. ga33illòro 2.
braccaiòlo (Maremma senese), s.m., uomo che
cuccio» (Intron.).
nelle battute di caccia fruga la macchia per brescione ve. bréscia. brucchia(re) v.tr., l) «brucare» (lntron.). 2)
snidare la selvaggina. bròda s.f., l) contad., beverone per i maiali. brucare, strappare le foglie dai rami degli
brettèlle (Ab), s.f.pl., ve. pofolino l. Ve. acquàccia, intrifa l. 2) (Mo), acqua
braccialétto s.m., l) (Ab, Pi), ve. catòrcio l. alberi (olivi, gelsi, ecc.) facendovi scorrere
bre33a(re) (Cd, Pi), v.tr., (bré33a), ventilare dov'è stata bollita la pasta. lungo la mano serrata. Ve. striscia(re) l.
2) (ivi), macchina vecchia e scassata, catorcio.
il grano. Ve. bionda(re), dilolla(re). bròdo di giùggiole (So), vinello leggero, mine-
3) (Si), p!., braccialetti, bracciali di legno di- brucaiòlo, -a (Si), appartenente alla contrada
pinti con i colori delle contrade che si ap- brìcial (Cd, Cp, Ab, Pi), s.f., briciola. stra o altro cibo liquido scipito. del Bruco.
plicano lungo le vie e servono a sostenere brìcia2 s.f., l) (Cd, Cp, Ab, Pi), castagna ar- bròdola l) (Mc, Sq, Ra), s.f., gora di liquido bruciaculo s.m., l) irritazione anale. 2) sma-
le padellette (oggi anche le lampadine) per rostita in padella. Ve. crastata l, crogiata, sbrodolato sugli abiti. Ve. brodolata 2. 2) nia, fregola. Ora gli è ppreso 'l bruciaculo
le illuminazioni in occasione di feste contra- frogiata. 2) (Ga), castagna arrostita in forno (ivi), appellativo di chi, mangiando, si sbro- pélla politica. Ve. bulicarèlla.
daiole. senza incidere la buccia. dola addosso il cibo. Guarda come ti se' con-
brace, bracia s .f., « piccolo spazio di terreno ri- ciato, o cche ssè', brodola? 3) (Cd, Pi), ap- Bruco (Si), nome della contrada nobile che à
bricino s.m., «briciolina>> (Intron.). per emblema un bruco giallo-verde.
serva t o a culture orticole. Un a brace di spi- pellativo di chi parla tartagliando.
briciòlo s.m., l) (Sn, To, Mo, Ch, Se), piccolo brùcolo (Sn, To, Mo, Pe, Sq, Ch, Cu), s.m.,
nact. Dim. bracellina » (lntron.). Ve. bra- brodola(re) (Cd, Pi), v.intr., (bròdola), ve. ap-
porro. Ve. pùppolo 2. 2) (So), ve. ru33aiòlol. ve. bòzzolo.
cèlla l. punta(re) 2. È d'uso soltanto alla 3• pers.
bricioloso (Sn, To, Mo, Ch, Se), agg., pieno brucoloso (Sn, To, Mo, Pe, Sq, Ch, Cu), agg.,
bracèlla s.f., l) piccola porzione di terreno sing. del pres. ind.
di briciòli. Ve. bozzoloso. ve. bozzoloso.
seminata a ortaggi. Bracella di funghi, ve. brodolata, Sbrodolata s.f., l) minestra lunga e
pittolàia. Ve. brace, pracèlla. 2) (Mc: S. Lo- brignòccolo (As), s.m., ve. birignòccolo l. bruggina (Mo, Ce), s.f., brina.
insipida. Ve. bò33ima 2, bròscial, burlanda,
renzo a Merse), piccola porzione di terreno brillòcchi s.m.pl., l) (Si), gioielli vistosi e gomèa l, jbòba l, fbrodàglia. 2) (Re, Sq, brùgnolo (Cp), s.m., ve. bòzzolo.
U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 31
30

bubbola(re) v.intr., l) (Ga, Sg, Sn, Mo, Mc, bu(c)o tò (As), ò 'nfilato la palla nella bilia che !l'ospedale è ppieno. -Pieno? È ttutt'un
brullanda (Sn, Mo, Pe, Ch), s.f., scherz., ve.
Pe, Sq, Ch, Cu), ve. barulla(re) 3. 2) (Pi), propio bu(c)o tò, con precisione. È ppro- buglione.
burlanda.
ve. bofonchia( re). pio ll'omino buco tò, che ci voleva, che bugliorone ve. bollir6ne.
bruno (fare il -) modo di dire, « impenstenrst fa al caso.
troppo per qualche maluccio da nulla e cu- bùbbolo s.m., (Si, So, Mc, Sq), sonaglio al buio s.m., cercà' bbuio, ve. cerca(re) 1.
rarlo con esagerazione» (Intron.). collare del cane o d'altro animale. 2) (Rd, bucucìcciu (Pi), s.m., spiedo in cm 1 ragazzi
infilano i pezzi di carne che vanno a racco- buiritti (So, Mc), s.m.pl., formiconi che pin-
bruscellanti (Si, Ga, Cb, So, Sn, Tq, Mo, Ci, Ga, Cs, Cb, Sn, Mo, Mc, Pe, Sq, Ch, Cu,
gliere di casa in casa il giovedì santo. Ve. zano. Ve. bucoritto l.
Pe, Ch, Cp, Se), s.m.pl., attori dilettanti gi- Se), ve. barulla 2. 3) « rosolaccio » (Intron.).
cuccucìccio. Andà' a bbucucicciu, ve. cuccu- bulica(re) (Si, Tq, To, Mo, Ci, Pe, Sq, Cd,
rovaghi che vanno di podere in podere per bubbolone (Sn, Mo, Mc, Pe, Sq, Ch, Cu), s.m., ciccia(re). Ch), v.intr., è ttanto che 'un ti si vede bulicà'
cantare il bruscello. tuono improvviso e assordante.
buda(re) v.intr., l) «mancare di una pedina dda qqueste parti. M'è pparso d'avé' vvisto
bruscéllo (Si, Ga, Cb, So, Sn, Tq, Mo, Ci, Pe, bubi bubi voce per chiamare i piccioni. bulicà' 'l tu' fratello.
Ch, Cp, Se), s.m., rappresentazione teatrale adatta a fare la mossa nel gioco del domi-
bubo (Si), s.m., fanciull., piccione. no» (Intron.). 2) (Si), 'un budi, non ce la fai, bulicarèlla (Cd, Ra, Pi), s.f., smania, fregola.
all'aperto in prosa e in poesia, d'ispirazione
popolare e d'argomento epico, cavalleresco o bubu (Re), s.m., ve. b6bo l. non ci riesci. 3) (Ra), fare il sornione. So' sse' mesi che gli è mmorto 'l su' poro
religioso. budèllo (Si, Rd, Sn, Mo, Mc, Sq), s.m., ve. marito e ggià gli à ppreso la bulicarella d'in-
bucaiòli (Pi), s.m.pl., nomignolo degli abitanti
bécal. cornanne un altro. Ve. bruciaculo, bulimà-
bruschétta s.f., fetta di pane abbrustolito stri- di Saragiolo.
cola, /arnético, pru33a 2.
sciata o no con aglio, salata e intinta nel- bucaione (Sn, Mo, Pi), s.m., scarabeo ster- buffai (Si), s.f., cappuccio che copre la faccia
l'olio nuovo. Ve. crostino, panunto, panza- degli incappucciati della Misericordia. bulichìo (Si, Mo, Mc, Ra), s.m., brulichio,
corario. formicolio, confusione.
nèlla 2. buffa2 (Mc, MI), s.f., pigia pigia, ressa, con-
bucata (Si, Re, Mo, Ci, Ml, Sq, Cd, Se), s.f.,
brusco (vino -) vino bianco. fusione. bulimàcola (Ra, Cp, Pi), s.f., ve. bulicarèlla.
bucato.
bruscola(re) (Si), v., ve. bruzzica(re) 2. bùggere s.f.pl., (Cs, Po, Ca, Cb, Re, Mo, Se), bullettone (Si, Cd, Ra, Ab, Pi), s.m., piccola
bucchiate (Ml, Cd, Ab), s.f.pl., castagne sbuc-
avé' lle buggere, esser di malumore, avere i placca o cocciola pruriginosa di natura allergi-
brusta s.f., l )(Si), brace. 2) (Mo, Cd, Pi), bra- ciate e lessate in acqua, con sale e finoc-
nervi. Ve. frégne. ca, oppure prodotta da ortica, da puntura
ce accesa. Ve. brùstia. 3) (Ra), semolino. chio. Ve. bùcchie, m6nne. d'insetto ecc.
brustaio s.m., «venditore di brusta » (Intron.). bùcchie (Ra, Ab, Pi), s.f.pl., ve. bucchiate. buggerinaio s.m., «riunione tumultuosa, rissa»
(Intron.). bultica(re) (Ra), v.intr., (bùltica), ribaltare. Ve.
brùstia (So), s.f., ve. brusta 2. bùccica (Mo, Mc, Ra, Ab, Pi), s.f., buccia. trabalta(re).
brustina (MI), s.f., bracino. Ve. brustino. bùggero (Po, Co, Ca, Mo, Mc), s.m., coso,
buche s.f.pl., (Rd, Cs, Mc), nei modi di dire: qualsiasi oggetto di cui sul momento non bulticone (Ra), s.m., ve. grufolane.
brustino s.m., «il tritume della brusta » (In- l) andà' ppelle buche, andar male in affari, sovvenga il nome. Ve. frégno l. buo ve. buco.
tron.). Ve. brustina. andare a rotoli, e anche procedere a tastoni,
a casaccio. 2) esse' ppelle buche, esser ridotto buggerone (Rd, Po, Co, Ca, As, Mo, Mc), biiobillonzi (a-) ve. bucobill6nzi (a-).
brustu (Ab, Pi), s.m., ve. buristo l. agg., forte, intenso (freddo, caldo, fame, pau-
agli estremi, al lumicino. biione ve. bucane.
bruttùria s.f., «bruttura» (Intron.). ra e sim.). Ve. buggiancone.
buco, buo s.m., l) fortuna sfacciata. Ve. culo l, biiopillonzi (a-) ve. bucobill6nzi (a-).
bruzzica(re) (Mc), v.intr., l) bucicarsi, muoversi buggiancato agg., «maledetto. Per es.: buggian-
continuamente, ronzare intorno, non star mai paiòlo, seulo. 2) (Si), passà' ppel bu(c)o biiopunzoni (a-) Ve. bucopunz6ni (a-).
cato quando andai in quella casa! » (In-
fermo. Rifl., bruzzicassi, agitarsi. 2) cadere della conca, passar di mente. 3) (Ga, Cb, Mo),
tron.). bura(re) (Si, So, Mc, MI, Cd), v.intr., bruciare
sparso dei primi fiocchi di neve. Ve. brusco- avé' ppiù bbu(ch)i che ccavicchie, aver ri-
sorse a volontà. 4) buo buo, a malapena, buggianchìo s.m., «quantità grande» (Intron.). lentamente, senza fuoco (come la legna nelle
la(re). carbonaie). Ve. debura(re).
per un pelo. Ce l'à !fatta buo buo. buggiancone agg., «grande, intenso» (Intron.).
bruzzichino (a -) (Sn, Mo, Pe, Cd, Ch, Pi), burbuca(re) (Cd, Ce, Ra), v.intr., (bùrbuca),
bucobillonzi, biiobillonzi, bucopillonzi, biiopillon- Ve. buggerone.
loc.avv., al primo albore, di prima mattina. ve. botica(re).
Ve. balucano (di -), borluzzo (a -), brollu- zi (a-) (Sn, To, Mo, Ci, Mc, Pe, Ch), loc. buggiar6ne, -a (So), s., birichino, -a.
avv., a bucoritto, a capo all'ingiù. Ve. bu- bugginello ve. bolginello. bùria (Cp), s.f., bure. Ve. bùrio.
me (a -).
copull6nzi (a -), bucopunz6ni (a -). buriana s.f., l) vento freddo e burrascoso.
brùzzico (a -) (Mo, Mc, Pe, Se), loc.avv., a bugiardo agg., minestra bugiarda, ve. minè-
bucone, biione s.m., l) pederasta. 2) fortuna- 2) (Si, Sn, Mo, Pe, Cd, Ra, Pi), confusione
occhio, a caso. Ve. bruzzo (a -), bùzzico (a -). stra l.
tissimo. Ve. sculato. rumorosa. Ve. bastrè 2.
bruzzimàglia (Sn, To, Mo), bru33i- (Cd), s.f., bùgliati (Si: Pieve al Bozzone), forma imper.
bucopullonzi (a-) (Rd), loc.avv., ve. bucobil- bùrio (Ra), s.m., ve. bùria.
moltitudine di cose o persone. Come fo a di un inus. bugliassi, muoviti.
ttrovallo 'n codesta bruzzimaglia di gente. l6nzi (a -). buglione s.m., l) (Cd, Ra, Ab, Pi), zuppa di burìschio (Rd, Ga, Sg, Mt, So, Sn, Tq, To, Mo,
Ve. razzumàglia. bucopunzoni, biiopunzoni (a-) (Si, So, Mc), loc. pollo, agnello, coniglio o suino, oppure le Mu, Mc, Sq, Ch, Cu, Cp), s.m., ve. buristo l.
avv., ve. bucobill6nzi (a-). stesse carni cotte in padella con vino burìstio (Ga, Mt, To, Mo, Mu, Sq, Cd, Ra),
bruzzo (a -) (So), loc.avv., ve. brùzzico (a -).
bianco e zenzero. Specie di scottiglia. 2) (Si, s.m., ve. buristo l.
bùbbola s.f., l) (Ra), ve. bàttula. 2) (Rd, Ga, bucoritto (Ci), s.m., l) formica con l'addome
sollevato. Ve. buiritti. 2) persona col sedere Sn, To, Mo, Pe), grosso mestolo. 3) mesco- buristo s.m., l) sangue e grasso di suino insac-
Cb, Mo, Mc, Pe, Sq, Ch), bugia. Ve.
lanza caotica di cose o persone. M'ànno detto cati nell'intestino del suino stesso e bolliti.
bàbbula l. 3) upupa. prominente, un po' sciancata.
32 U. CAGLIARITANO

Detto anche buristo stretto. Ve. brustu, bu- bussolone s.m., «grande bussola per uso di
rìschio, burìstio, zia 2. 2) persona goffa. controporta, che si trova specialm. all'ingres-
buristo 'n cùffia qualità di buristo pregiato, so delle chiese, dei teatri e sim. luoghi » (ln-
insaccato nello stomaco del suino. Ve. b6n- tron.). Ve. b6ssola.
zola 2, b6stola, cùffia l, mula, nònna l. bustola ve. b6stola.
buristone, -a s., «persona adiposa e pancima butifi6na, butif6na (Sn, To, Mf, Mo, Pe, Ch,
e perciò lenta e goffa nei movimenti» (ln- Cu), s.f., [lntron. anche m., buti/ione], don-
tron.). Ve. buscigone. na molto grassa, goffa e lenta nei movimenti.
buristo strétto ve. buristo l.
burlanda s.f., scherz., minestra lunga e insipida.
Ve. brodolata l, brullanda.
buschera(re) (Si, Rd, Ga, Ca, Re, Mo, Pe,
Ve. putifi6na.
butir6ne
butirro
(MI), s.m., chiavica, fogna.
(So: Orgia), s.m., burro.
c
buttalà (Si, Rd, Ga, Re, Mo, Ci, Pe, Ch), s.m.,
MI, Cu, Sa, Ce), v.tr., e rifl., buscherassi,
sopraccuscino che si mette al capezzale del
buscare, buscarsi. T'à' buscherato o ti se'
letto per figura; qualsiasi centrino o ricamo
buscherato 'na freddaia dell'altro mondo.
da mettere qua e là per ornamento o per ca! (Cd, Cp, Ab, Pi), avv., qua. cacar6ne, -a (Mc), s., ve. cacal6ne.
busciga (Mc, Sq, Ra, Cp, Ab, Pi), s.f., ve. nascondere piccole magagne.
véscia. ca2 (Ra), agg., indecl., qualche. Ca soldo, ca cacatréppola (Si, Rp, Sq), s.f., gran paura. Ve.
buttata s.f., l) t.pal., ve. alzata 2. 2) (Bn, Mu, persona, ca, cosa. cacarèlla 2.
buscigone s.m., « persona molto adiposa» (ln- MI, Sq), messa, germoglio delle piante. Ve.
tron.). Ve. buristone. riscoppiata. cacabasso s.m., nachero, omiciattolo. Ve. tac- caccabèlla s.f., l) (Sn, Mo, Pe, Sq, Ch, Cu, Sa),
cagnòtto. corbezzola. Ve. albatrèlla, sorbézzola. 2) (Cd,
busséto (Si, Mo, Mc, Sq, Cd), scherz., passà' bùzzico (a -) (Ci), loc.avv., ve. brùzzico (a -).
dda bbusseto, o, più raro, andà' a bbusseto, cacàccio, scacàccio, scacàscio s.m., l) (Si e Ra, Ab), biancospino. Ve. cuccumèlla. 3)
buscarne. Ve. tiribussanti e ttonfèi. bu33ivérdi s.m.pl., scherz. e disus., sopranno- Masse, Ga, Cs, Po, Mr, So), malattia che (ivi), frutice della rosa di macchia. Ve. balle-
me dato dai Senesi ai Maremmani. Ve. mar- provoca lo scioglimento delle feci degli ani- rini l, cuccabèlla.
busso s.m., l) bussata, colpo alla porta. 2) ci6ni. mali domestici (uccelli, cani, gatti). Ve. caic-
tonfo forte, secco e improvviso. 3) (Si), ba- caccacéci (a-) (So: Orgia), ve. saccacéci (a-).
bu33ol s.m., l) interiora degli animali macel- cinàccio. 2) ve. cacarèlla l.
tacchio dell'uscio. Ve. corallo l. 4) (So, Cd), cacchioni s.m.pl., l) le prime penne degli uc-
lati. 2) méttessi di bu330, mettersi d'impegno. cacacciòlo (So: Orgia), s.m., ve. cacanìdio. celli, e anche i primi peli della barba. Ve.
bere a bbusso, (Pi), a bussu, bere a garga-
nella. 5) tirà' a bbusso, tirare alla cieca, a bu33o2 agg., l) indisposto, stranito, accigliato. cacal6ne, -a (Mc, Ab, Pi), s., ragazzo, -a stocchétti l. 2) uova delle mosche carnarie.
casaccio (si dice soprattutto dei cacciatori). 2) nuvoloso (di tempo, cielo). Ve. balècio 2. fifone, ·a, che se la fa addosso dalla paura. 3) (Ci), susine abortite.
Ve. cacar6ne, merd6ne. caccol6so agg., uggioso, querulo (di bambini).
cacamme (Mc), s.m., persona noiosa, dispettosa. Ve. appoi6so.
cacanldio (Mo, Mc), s.m., l'ultimo nato di una cacéa s.f., « recipiente assai grande per cuo-
nidiata di uccelli (scherz. anche di bambi- cervi le vivande» (lntron.).
ni). Ve. cacacciòlo, cacanìdolo. cacèrre (Mf), agg., indecl., raro (anche ca-
cacanìdolo (Mo, Pe, Sq, Ch, Sa), s.m., ve. cerro, -a), buono, di persona o cosa. Ve. sca-
cacanìdio. cèrre, tògo.
cacaràbbia (Ra), s.m. e f., persona rabbiosa. cactata s.f., l) fabbrica di cacio. 2) essere il
caca(re) (Ci), v.tr., smarrire. padron della caciaia, « fare e dire a suo
modo in tutto e per tutto» (lntron.). Ve.
cacarèlla s.f., l) diarrea. Ve. cacàccio 2, foro, baccellàio.
quàcquera l, schechèngi, sciòlta, scorribàn-
dola. 2) paura, tremarella. Ve. cacatréppola, caciaìni (Ci), s.m.pl., ve. marméggiole.
còrpo sciòlto, léppa, spaghite. càcio s.m., l) covà' 'l cacio, ve. cova(re). 2)
cacarèlla (a-) loc.avv., ve. bracarèlla (a). falla senza cacio o mangialla senza cacio, far
fiasco, veder deluse le proprie aspettative.
cacarèllo s.m., l) ragazzino mingherlino, maci- Credeva che !la spofasse, ma ll'à !fatta senza
lento. 2) pl., cacarelli, escrementi degli ovini, cacio. 3) cacio di greta, ve. gréta 3. 4)
lepri e sim. 3) passan le capre e i cacarelli (Sg), fà' 'l cacio, far flanella.
fùmano, si dice un po' per rimprovero un
po' per ironia quando si vede dei ragazzini caffè s.m., caffè di favetta, ve. favétta.
che fumano. caffeàusse s.m., credenza ove si ripongono
34 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 35

serviti da caffè e altre stoviglie. [Intron.: calandra (Ci), s.m., l) uomo furbo, marpione. calza (Mc), s.f., struttura in mattoni su cui quello che vuole con estrema facilità, e an-
calfeàus]. Ve. fànfano. 2) traccagnotto. poggia la botte e che l'isola dal contatto di- che di cosa fatta senza fatica.
retto col pavimento. Ve. bàggiolo. canàio s.m., l) (Si, Mc), accalappiacani. 2) (Ga,
cagliata (Ra, Pi), s.f., latte accagliato che si fa calafina (Si, To, Sq, Ab, Pi), s.f., ve. ga33il-
per l'Ascensione. lòro 1. calzafina s.m. e f., l) (Mc, Cd, Cp), testa Sg, Mo, Ci, Mc, Ml, Ab, Pi), baccano, con-
fina. Ve. caizzafina. 2) (Si e Masse), indivi- fusione. Ve. bastrè 2, canizza 3, guisciàia 4.
cagliatoia (Ra, Pi), s.f., sagra della cagliata. calatura (Si, Rp, Re, Sn, To, Mo), s.f., scalatura duo poco raccomandabile. Ve. camòrro. 3) (Mc), l'uomo che guida la muta di cani
càglio (Mo, Ra, Se), fà' 'l caglio, ve. còglia 2. delle maglie nel fare la calza. Ve. scematura. durante la battuta al cinghiale.
calcàgnolo (So: Orgia), s.m., calcagno. calzìglie (Re), s.f.pl., colo grosso (per pomo-
cagnarolo agg., « chiassone, ragazzo amanter di calcétto s.m., calzino. Ve. caiccétto, caizzino. dori, patate, ecc.). cananéo s.m., «cane. Dicesi di persona che a
far cagnara, divertendosi rumorosamente » càlcio s.m., dà' un calcio apo stento, ve. stènto. parole, e più ancora nei fatti si mostra ecces-
calzinòtto s.m., (Si e Masse, Ca, Cb, Re, Mo,
(Intron.). sivamente severa e poco umana. Per es.:
caldafrédda (Ra, Pi), s.f., pioggerella estiva su Mc, Pe, MI, Sq, Cd, Ch), esse' rridotto un
caiato agg., l) (Ra), cariato. 2) (Ml), accigliato. calzinotto, essere un cencio, esser prostrato quell'uomo è un gran cananeo » (lntron.).
terra arida, che talora produce ribollimento
3) (Ci), vecchio caiato, decrepito. del terreno. Ve. caiddafrédda. fisicamente o moralmente. cànape s.m., l) t.pal., grossa fune tesa per mezzo
caiccétto (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, caldano s.m., braciere, basso recipiente di metal- calzoni s.m.pl., fàssela 'n calzoni, ve. fa( re) 6. di un rudimentale argano davanti alla quale
Bn, Ci, Ab, Pi), s.m., ve. calcétto. lo che si riempie di brace per scaldare le il mossiere cerca di allineare i cavalli alla
camarro s.m., l) (Si), palandrana, soprabito in- partenza della giostra del Palio. 2) (Si), esse'
caiccina (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, stanze. Ve. focone. vernale ampio, pesante e fuori moda. Ve. al canape, trovarsi al dunque, al momento in-
Bn, Ci, Ab, Pi), s.f., calcina. caldarèlla s.f., l) (Si, Cs, Mr, Mt, Mo, Bn, Cd), spròncate. 2) (Ab), ve. 3ittèllo. 3) (Ra, Sn: differibile della decisione. Ve. pòrta.
catccmaccto (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, eruzione cutanea derivante da eccessiva su- Bettolle ), ve. santantònio 1.
clorazione. Ve. caiddarèlla. 2) «aria piuttosto canapétto (Mc), s.m., fune che lega le corna
Sv, Bn, Ci), -u (Ab, Pi), s.m., ve. cacàccio 1. càmbara (Rp, As, Sv, Pe, Ml, Sq, Cd), s.f., ve.
calda e afosa» (Intron.). dei buoi aggiogati perché non tragioghino.
catccto (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, càmbera.
caldaròtto {As), s.m., ve. caldèrotto 1. canapìcchia (Sn, To, Mo, Pe, Cd, Ch, Cu,
Bn, Ci, Ab, Pi), s.m., calcio. càmbera s.f., contad., camera. Ve. càmbara.
calderino s.m., l) (Si, As, Sn, Bn, Mu, Sq), Sa), s.f., arbusto dei terreni incolti e boschivi
caiddafrédda (Pi), s.f., ve. caldafrédda. camìcia s.f., falla più llunga della camicia di (AJUGA CHAMAEPITYS).
bricco di rame che si tiene nel canto del
caiddarèlla (Cs, Mt, Bn), s.f., ve. caldarèlla 1. fuoco per aver sempre acqua calda. Ve. caid- Meo, ve. Mèo. canapìcchio, -a (Mo, Mc, Ce), s., persona di
caidderino (Ab, Pi), l) s.m., ve. calderina 1. 2) derino 1, calderòtto 2, cùccama. 2) «per- camina(re) v.intr., camminare. pelo biondiccio.
agg., che à sempre caldo, che va vestito leg- sona che, quando è fresco, va in giro con caminicchia(re), camminicchia(re) v.intr., muove- canata s.f., riprensione violenta, gridata, scenata.
gero anche quando fa freddo. Ve. calde- abiti leggeri» (lntron.). Ve. caidderino 2. re qualche passo (di malati, bambini), e an-
rina 2. calderòtto s.m., l) (Ga, Po, Sg, Co, Rp, As, canavàccio s.m., canovaccio.
che camminare abbastanza.
caidderòtto (Ga, Rp, As), s.m., ve. calderòtto 1. Sq, Se), piccolo paiolo di rame. Ve. caid- càncaro s.m., contaci., ve. cànchero 1.
camòrro (Si, Mo), s.m., poco di buono, ti-
deròtto, caldaròtto. 2) (So), sorta di bricco, cancellino (Si, Mc), s.m., gomma per cancellare.
càiddo (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, solitamente di rame, per tenere in caldo paccio poco raccomandabile. Ve. calzafina 2,
Bn, Ci), -u (Ab, Pi), s.m., caldo. fèudo, rauf èo. cànchero s.m., l) cancro. Ve. càncaro. 2) (Si),
l'acqua nel canto del fuoco. Ve. calderina 1.
caìnci (So: Orgia), s.m., ve. taccagnòtto. calènni {Ci), s.m.pl., i primi del mese. campana s.f., (Cd, Ab, Pi), nel motto senten- tra 'l canchero e lla rabbia ... , si dice quando
zioso campana lega campana scioglie, detto si debba scegliere fra due alternative ugual-
càizza (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, calia (Si, Rd, Co, Ca, So, Mo, Sq, Cd, Ce),
in occasione di nozze e funerali. mente sfavorevoli.
Bn, Ci, Ab, Pi), s.f., calza. s.f., l) persona avara. Che ccalia è qquel-
l'omo! 2) aggeggio, oggetto inutile, o fa- campanina s.f., t.pal., l) la campana della candeggiana s.f., varecchina. Ve. acquétta 2.
caizzafina (Ab, Pi), s.m. e f., cervello fino,
furbacchione. Ve. calzafina 1. stidioso e ingombrante. Ma cche tte ne fai chiesa della contrada quando suona a vitto- candélo (Si, Rp, Tq, Mo, Ci, Ml, Sq, Cd, Se),
di questa calia? Ve. andriènne. ria. 2) rapido avvolgimento della bandiera s.m., cero. [lntron.: «candela di sego »l
catzzmo (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So,
Sv, Bn, Ci), -u (Ab, Pi), s.m., calzino. Ve. cali6so, -a (Si e Masse), s., l) persona noiosa, intorno all'asta durante l'esecuzione dello candelòtto s.m., l) (Si, Mo, Sq, Cd, Ra), ghiac-
calcétto. piena di fisime. 2) avaro, -a. scartoccio, in modo che l'aria rimastavi den- ciolo pendente a guisa di stalattite. Ve.
calloni s.m.pl., i piedi nudi. tro faccia gonfiare la seta a mo' di campana. gocciolòtto 1, pici 4. 2) (Si, Cs, Cb, Mt, Bn),
catzzom (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So,
Sv, Bn, Ci, Ab, Pi), s.m.pl., calzoni. calo (a-) loc.avv., secondo il consumo. Pòrtaci campanone (Si), s.m., ve. Sunto. moccio dei bambini quando cola denso giù
un fiasco di vino, ma dda ppagassi a ccalo. Campo (il-) (Si), nome della piazza maggiore dal naso.
calabbrése (Cd, Ra, Ab, Pi), s.m. e f., persona
ostinata, tenace, perseverante. calòcchio (Cd, Cp), s.m., ve. broncarèllo. di Siena, dove si corre il Palio. cando (So: Orgia), quando.
calàccio (Si, Rp, So, Sq), s.m., calo improvviso calònica (Rp, So, Sq), s.f., canonica. camporaiòlo l) (Re), s.m., mezzadro. 2) (Pi), canfino s.m., l) petrolio. 2) disus., lume a
e preoccupante delle condizioni fisiche. A calònico (Rp, So, Sq), s.m., canonico. agg., si dice di albero che cresca solitario in petrolio.
lfatt'un gran calaccio in quest'ultimi tempi. calore (Si, Mo), s.m., infiammazione. luogo privo di vegetazione ad alto fusto. canina s.f., (Ra), gli s'è rrivoltata la canina,
Ve. cascatone. Campriano n.l., (Sn, To, Mo, Mu, Pe, Ch, Cu), gli vanno tutte storte. O cc h e ti s'è rrivol-
calùvia s.f., l) (Mf), favilla. Ve. lòia 1. 2)
calamaro s.m., l) contaci., calamaio. 2) ve. (Sn, To, Mo, Ci, Pe, Ch, Cu), favilla che è ccome !la péntola di Campriano (che bolle tata la canina, che dda un po' di tempo 'un
anguinàia 2. ricade spenta. senza fòco), si dice di persona che ottenga ne combini una.
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canizza s.f., l) (Si, Rp, Mc), l'abbaiare di molti capigi6gola (Mc), s.f., fune che pende ai lati del capo del mondo (Ci), porzione del colon del carbolina (Si, So, Mo, Pe, Sq, Ch), s.f., ve.
cani. 2) (Cd, Ab, Pi), bizza rabbiosa dei giogo e si passa sotto il collo del bue per as- suino us. per fare il buristo. carbonina.
bambini. Ve. canizza 2. 3) ve. canàio 2. sicurarvelo. Ve. giuntàia.
capodificco (a-) (Ra), loc.avv., a capofitto. carbonata (Cd, Pi), s.f., pietanza di carne bovi-
canizzo s.m., l) (Ra, Ab, Pi), letto disfatto, di- capi(re) v., capì' !la racia, ve. ràcia 3. na, suina o d'agnello profumata con aceto
capofàicce (Ab, Pi), s.m., ve. capofalce.
sordinato. 2) (Cd, Ab, Pi), ve. canizza 2. capiséccolo s.m., l) fico verdino avvizzito sulla e servita su fette di pane abbrustolito. Va-
capofalce (Mo, Ch, Ce, Pi), s.m., capo operaio rietà di scottiglia.
canna tésa (a-) loc.avv., a gola spiegata, a pianta, particolarmente buono a mangiarsi.
agricolo. Ve. capofàicce, caporale, sopròmo.
squarciagola. Ve. capizzéccolo, zéccolo 3. 2) capezzolo di carbonina (Mc), s.f., naftalina. Ve. carbolina.
donna senza latte. Ve. caparèllo 1. capoficca(re) (Si, Mc, Cd, Ra, Pi), v.tr., met-
cannàio s.m., canneto. tere a capo all'ingiù, capovolgere. carca(re) (Re: Monteguidi), v.tr., fottere. Ve.
capistéio, capistèio (Mo, Mc, MI, Sq, Cd, Sa, fbàtte(re) l.
cannevòte (Si, Mc), s.m., uomo esaurito dagli Ce, Ab), -éiu (Pi), s.m., vassoio di legno o capofièro (Ci), s.m., uomo temerario, o sfron-
stravizi, che regge l'anima coi denti, ridotto tato. carcat6ia s.f., l) (Ra), fune che pende dal
intrecciato, con sponde, quadrato, rettango-
a pelle e ossa. Ve. pannivòti. basto, per assicurare carichi. 2) (Cp), randello
lare o ovale, per ventilare cereali, castagne, capoforma (Ra, Pi), s.m., ve. acquid6lcio. per attorcigliare e stringere la fune che assi-
canta (So), s.f., storia cantata in versi. noci, olive ecc., oppure per seccare al sole
cap6lla s.f., l) (Cp, Ab), noce del piede. 2) cura la soma.
fichi, pomodori, ecc. Ve. bas6ia, capistèo 1.
canterano s.m., l) cassettone, mobile da camera. (Pi), escrescenza fibrosa nel tronco o nei ra- carcavèllo (Ci), s.m., ve. caravèllo.
2) scherz., torace. capistèo, capistéo s.m., l) (Ci, Mc, MI, Cd), mi d'un albero.
ve. capistéio. 2) (Mo), rozzo portinfante di carceràrio (Cd), -u (Pi), s.m., la parte più bassa
canterino (Mc), s.m., vaso fecale. caponèa (Si), s.f., l) ve. incapacciatura. 2) noia. del vecchio mulino a ruota, dove stanno
vimini su cui si porta il neonato a battezzare.
2) (So), ve. trasùbbio. 4) (Sn, Mo), cascà' capopièna s.m., la prima ondata di piena. i meccanismi.
canza(re) (So: Orgia), v.tr., scansare.
ddal capisteo, perdere i vantaggi dell'esser caporale s.m., capo operaio, sorvegliante dei carda(re) v.tr., ripassare, dare una lezione.
capacc1a s.f., l) (Po, Sg, Co, Mr, Mt, Pi, Se), figlio unico per la nascita di un altro figlio. Se tti piglio ti cardo io 1 Ve. coppale, medi-
lavori. Ve. capo/alce.
testa di suino o di vitella bollita, ripiena di 5) (Ci), avé' ppoco capisteo, aver poco com- ca( re).
cotenna e zampucci cotti. 2) «la testa e il cappa s.f., vedé' lla cappa mal tagliata, veder
prendonio. cardèllo (a-) (Ra), loc.avv., in flagrante, sul
grifo del maiale, dopo ammazzato» (lntron.). la mala parata. Quand'ò vvisto la cappa mal
capitana t.pal., titolo onorifico conferito alla tagliata ò ppreso 'l mi' ambolo e mme la so' più bello. Ce l'à ppresi propio a ccardello.
caparèllo s.m., l) (Si, Cd), capezzolo. Ve. contrada dell'Onda. squagliata. cardini s.m.pl., « carducci, germogli delle piante
capiséccolo 2, pùppolo 3. 2) (Rd, Mo, Pi),
capitano s.m., t.pal., rappresentante della con- cappat6ia ve. capat6ia. di carciofi» (lntron.).
pl., caparelli, bestie vaccine giovani. 3)
(Pi), pl., panni di piccola taglia, come faz- trada, eletto per un anno dall'assemblea dei cappellàccio (So), s.m., nuvolaglia foriera di tem- caren3òlo (Rd, Po, Sg, Co, Ca), s.m., calen-
zoletti, tovaglioli e sim. T. us. di solito contradaioli. pesta. zolo, verdone.
dalle lavandaie. capit6gnolo (Ra), s.m., ve. capitandolo. cappèllo a bb6mbero cappello a bombetta. Ve. caricat6io s.m., l) (Mc), sorta di breve scaleo
capat6ia, cappat6ia (Mc, Cd), s.f., fune che capitolo s.m., « la somma pagata annualmente bomberino 1, b6mbero2. us. dai boscaioli per agevolare il carico di
serve a tener lega ti insieme i buoi per la dagli appartenenti a Misericordie e Compa- càppia s.f., cappio, laccio. fardelli pesanti: se ne appoggia un'estremità
testa. Ve. accapat6ia, cappiat6ia. gnie laicali » (lntron.). al bordo del carro o al basto e l'altra ad un
cappiaccio, cazzavolo s.m., «eufemismo di 'caz- qualsiasi sostegno, su questo piano si depon-
cape v., contaci., ('un) ci cape, (non) ci sta, capitolu (Pi), s.m., intelletto, giudizio. Omo di zaccio ' detto di persona scarsa di attitudine gono i carichi e si fanno scivolare verso il
(non) c'entra. capitolu. a capire e ad agire, presuntuoso, che si dà piano di carico sollevando l'estremità dello
capellaia s.f., << rete fitta formata dalle radici capitandolo s.m., capitombolo. Ve. capit6gnolo, delle arie» (lntron.). scalea. 2) (Ra), ve. corbèlla l.
delle piante» (lntron.). grufolane. cappiat6ia (Cd, Cp, Pi), s.f., ve. capat6ia. caric6ne (Si), s.m., forte spintone.
capellini (Cd, Pi), s.m.pl., ve. barba. capizzéccolo (Ci), s.m., cosa risecchita, anche nel cappiòtto (Sq), s.m., piccola manciata, pugnello.
senso di capiséccolo 1. carnaccione, -a s., «persona tendente a pingue-
capézza s.f., contaci., cavezza. cappiume (Ci), s.m., granaglia di scarto. dine od infingarda » (lntron.).
capo s.m., mette' lla cesta 'n capo, ve. mét-
capicòllo (Si e Masse, As, Tq, Mo, Mc, MI, te(re) 4. capracc1a (Si), s.f., fungo biancastro velenoso carne crepata sfilamento dei lombi, specie di
Cd, Sa), -u (Ab, Pi), s.m., specie di salame (LACTARIUS PIPERATUS). strappo muscolare nella regione lombare. Il
fatto con una parte del collo del suino. capobùcchio (Cd, Cp), s.m., ve. cavolèlla 2. popolo crede che per guarirne basti farsi cal-
capumilla (Po, Co, Sq), s.f., camomilla. pestare da una donna nata per l'Ascensione.
Ve. capocòllo, collaréccia, collétto, filza, pil- capòcchia (M t, Sn, Mo, Bn, Mc, Sq), s.m.,
za. uomo di testa dura. Quel capocchia del tu' capunto (As, Sn, Mo, Pe, MI, Ch, Cu), s.m.,
caro! (del-), caro bene! (del-) «esci. di sor-
marito 'unn à ccapito nulla. capo degli operai del frantoio.
capifòchi (Mo, Cd, Sa, Ce, Ra, Pi, Se), s.m.pl., presa, non di rado ironica» (lntron.).
alari. Ve. capifòculi. capòccio (So), s.m., capoccia. caracolla(re) (Bn, Sq), v.intr., (caracòlla), sal-
tellare qua e là disordinatamente e vivace- carpìa (Sn, Mo, Ci, Pe, MI, Ch, Cu), s.f., bor-
capifòcoli (Mc), s.m.pl., ve. capifòculi. capocòllo (Mc), s.m., ve. capicòllo. mente (di bambini, animali). raccina, muschio. Ve. borra, carpìccia2.
capifòculi (Cd), s.m.pl., alari. Ve. capifòchi, capo d'aglio spicchio d'aglio. Ve. stéccia 3, caravèllo (Mc), s.m., spino della macchiaga3- carpìccial, scarpìccia (Ab), s.m. e f., persona
capifòcoli. strùccio d'aglio. 3ina. Ve. carcavèllo. che camminando strascica i piedi.
38 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 39

carpìccia2, scarpìccia (Mo, Cd, Ra), s.f., borrac- del bisogno di adunarsi rapidamente per ac- catòrcio s.m., 1) (As, Sn, Mo, Pe, Ch), chiavi- cavìcchio s.m., 1) (Rd, Ca, Rp, As, So, Re,
cina, muschio. Ve. carpìa. correre sul luogo dell'infortunio» (lntron.). stello, catenaccio. Ve. braccialétto l, cata- Sn, Tg, Mo, MI, Pe, Sq, Ch), piolo di legno
carpinìccia (So), s.f., bosco di carpini. cassandra s.f., «donna di grossa corporatura» ci6ngolo, pèschio, verchione. 2) (Si, Rd, Ga, che ferma il giogo al tiro del carro. Ve.
(lntron.). Cs, Mr, As, Mt, So, Tg, Mc, MI, Sq), per- cavicchiòlo. 2) (So: Orgia), forconcino di
carra(re) (Mc), v.tr., caricare sul carro (grano sona malaticcia, perennemente indisposta. Ve. ferro a due denti per sollevar fascine. 3) (Ci),
e altro). cassina (Mu), s.f., recipiente di legno o allumi- regolo che unisce le gambe della sedia. Ve.
catrame 2, cròccio3 l.
carrièra s.f., t.pal., la giostra dei cavalli intorno nio che serve di stampo per la confezione pigòzzo l.
del formaggio. catrame s.m., 1) persona noiosa, molesta (so-
al Campo per la disputa del Palio. prattutto di bambini). 2) ve. catòrcio 2. cavicchiòlo (Rp, As, So, Sn, Mo, MI, Pe, Sq,
carriòla s.f ., carrucola. castagnàio s.m., raccoglitore o venditore di ca- Ch), s.m., ve. cavìcchio l.
stagne. catràppola s.f., «trappola» (lntron.).
carriòlo s.m., l) (As, Re, Sn, Tg, Mo, Pe, MI, cavocchi s.m., « cavalocchi, specie di libellula »
castellare s.m., «gruppo di case che in antico cavai del Gonnella che aveva cento guidaleschi (lntron.). Ve. cavaòcchi.
Sq, Ra, Cp, Ab), ve. barroccino. 2) soste-
gno di legno o metallo leggero, con rotelle, formavano uno dei vari castelli della città sotto la coda (essere il-) modo di dire, «ave- cavolàccio (Si, So), s.m., ve. cazzàccio l.
per consentire ai bambini di fare i primi appartenenti a famiglie nobili» (Intron.). re addosso un gran numero di mali» (ln-
cavolèlla s.f., l) (Si, Mr, Mt, Bn, Ra, Ab,
passi senza cadere. [lntron.: carrìolo]. Ve. castrino s.m., 1) (Rp, To, Mo, Sv, Pe, Sq, Ch, tron.).
Pi), verza. 2) (Si), scherz., testa pelata. Ve.
girèllo l. 3) contad., orologio. Se), uomo che va di podere in podere a ca- cavallatura ve. accavallatura. capobùcchio.
carròccio s.m., t.pal., il carro trionfale, simbolo strare i suini. 2) (Ga, Sg, Rp, Re, Mo, Ci, Mc, cavalleria (Si, Mo, Pe), s.f., scherz., i pidocchi.
Sq), arnese tagliente per castrare animali. cazzabùbbolo s.m., omiciattolo con pretensioni.
della libertà comunale, che chiude il corteo O cche tti gratti, ci ài la cavalleria? Ve.
storico precedente la corsa del Palio. Ve. crastino. 3) (Ra), agg., castrato (d'ani- fastìdio. cazzacciata s.f., «balordaggine» (lntron.).
mali); anche poco virile. Ve. crast6ne 3. cazzaccto l) s.m., minchione, poveraccio. [ln-
cartassòrba s.f., contad., ve. ca~iassuga. cavallo s.m., 1) (Mc), ve. ciuco l. 2) dà'' ca-
castro (Mr, As, Mt, So, Bn, Mc, Sq), s.m., valli, ve. da(re) 5. tron.: «uomo presuntuoso, che si dà delle
cartassuga s.f., carta assorbente. Ve. cartassòrba. porcile, stabbiolo. Ve. arèllo. arie »]. Ve. cavolàccio. 2) esci. d'ira, dispet-
cartina (Si), s.f., botta, ma per burla e senza cavallucci (Si), s.m.pl., dolci tradizionali di for- to, disappunto e sim. Ve. accimìcchia! 3) del
castroni (Ci), s.m.pl., castagne castrate e lessate ma rotonda fatti con farina, zucchero, anaci,
intenzione di far male. Se 'un te ne vai ti cazzaccio!, « esci., per lo più iron., di me-
in acqua salata. Ve. crast6ne l. nocciole, miele e altri ingredienti e cotti in
do un par di cartine. Ve. lacca. raviglia. Del cazzo! » (lntron.).
cataciongolo, catarciongolo (Ab), s.m., chiavi- forno.
cartolare s.m., contad., quaderno. cazzavolo ve. cappiaccio.
stello. Ve. catòrcio l. cavalòcchio (Cd, Cp, Ab, Pi), s.m., ve. ca-
casa s.f., l) (Rd, Ga, Cs, As, Re, Mc, Ce, Ra, vaòcchi. cazzéttu (a -) (Pi), ve. lusse (a -).
catafòsso (Cd, Pi), s.m., ve. scatafòsso.
Pi), cucina. 2) (Si, Pi), a ccasa bollita, a cèca, cechina (Si, Rp, Mo, Mc, Sq, Cu), s.f.,
casa del diavolo, lontano e fuori mano. 3) catana s.f., 1) (Mu, Sq, Ra), ve. sarga 2. 2) (Si, cavaòcchi (Si, Rd, Ga, As, Tg, Mo, Bn, Sq,
Cd, Ab, Pi), s.m., libellula. Ve. cavalòcchio, ciuffo di capelli che ricade sulla fronte. [ln-
in casa di Nanni, chi sa dove. Ind6' l'à' mes- Mr, Bn), palandrana, soprabito di vecchia tron.: « quella banda di capelli che le don-
so !l'ombrello? -Mah, sarà 'n casa di Nanni. foggia e fuor di misura. Con quella catana cavocchi.
ne portano alle tempie »]. Ve. ciruffo.
casareccio agg., «casalingo» (lntron.). lunga (m'a' piedi pareva !l'anima del su' poro cava(re) v.tr., contad., cavare, ricavare, racco-
nonno. Ve. calano l, spròncate. 3) (Cp), cecarèllo (Mo), s.m., piccolo lipoma sul mar-
gliere e sim. I funghi nel mi' fondo ce li
casca(re) v., l) cascà' ddal capisteo, ve. capi- ve. catòrba. 4) (Ci), scherz., entrà' 'n catana, gine della palpebra.
cavo da mme. Che cci cavi dall'orto? Vien'a
stèo 4. 2) cascare di gentilezza, ve. gentilez- entrare in casa. céccal s.f., l) ve. gà33era l. 2) (So), ghiandaia.
ttavola, la minestra è bbell'e ccavata da un
za (cascare di -).
catano s.m., 1) (Si, Mr, Bn), ve. catana 2. 2) po'. Sarebbe meglio che ccert'idee te le ca- cécca2 (Si), fà' ccecca, far cilecca (di fucile che
cascatone (Si, Mo, Mc), s.m., deperimento re- (Sq), anche catanino, carniere. vassi di testa. non spara, di gambe che non reggono, e sim.).
pentino, rapido crollo in salute o in affari.
catarciongolo ve. cataci6ngolo. cavargiòtto (a-) (Ra), ve. lòli (a -). cecche s.f.pl., «moine» (lntron.). Ve. chéc-
Ve. calàccio.
chel.
càscia s.f., acacia. Ve. acàscio, càscio2. catavèrna (Pi), s.f., caverna, spelonca. cavata (Si, So), s.f., anche cavata di testa, tro-
vata, idea luminosa, battuta brillante. O cechina ve. cèca.
càsciol (Sn, To, Mo), agg., vuoto dentro (di catenàccio (As), s.m., la catena che pende al ccodesta cavata come tt'è vvenuta? cècia (Si, Rp, Mc, MI, Sq), s.f., scaldino di coc-
radici, tronchi e sim.). centro del focolare. cio. Ve. cecina, gègia, mariòppo, menica,
Catèra n.p., tant'è bBetta che cCatera, ve. c:avat'e tranne, eccettuato. Cavat'e !lui chi
càscio2 s.m., ve. càscia. pretina.
Bètta. ppol'esse' stato?
casco, ricasco (di -) (Ci), frutta di (ri)casco è ceciarèlli s.m.pl., l) (Cd, Ra, Ab, Pi), minestra
quella caduta naturalmente dall'albero, e ge- càtera s.f., contad., mandorla ancora verde. cavatina (So), s.f., chiacchiera malevola, pette- di farina e uovo. Ve. frascarèlli l. 2) (Cp),
neralm. di scarto. golezzo. grumi che si formano nel cuocere la fari-
càtero s.m., contad., mandorlo.
caso (sonare a-) modo di dire, «si usava per cavèlle? (Ab), che vuoi? nata, il semolino, la polenta. Ve. bò33imo l,
catonne (andare -) modo di dire, «andare ada- cécio 2.
indicare il suono della campana detta della cavicchia s.f., l) (As, Mt, Sv, Bn, Ci, Mc, Sq,
gio, adagio» (lntron.).
Misericordia, collocata nella Torre del Man- Cd, Se), paletto che fissa le sponde del carro. ceciarèllo s.m., nome di un'insalata di campo,
gia, quando, accaduta qualche grave disgra- catòrba (Sn, To, Mo, Pe, MI, Ch, Ce), s.f., 2) avé' ppiù bbu(ch)i che ccavicchie, ve. che si può anche coltivare (VALERIANELLA
zia, si avvisavano con tal mezzo i fratelli scherz., gattabuia. Ve. catana 3. buco 3. OLITORIA).
VOCABOLARIO SENESE 41
40 U. CAGLIARITANO

cèssa s.f., l) (Ga, Ca, Re, Ci, Mc), radura arti- (a -), richiappino (fare a -). 2) (Mc, Ra),
cecina (Sn, To, Mo, Pe, Ch, Cu), s.f., ve. cenderacchiola s.f., «fanciulla o giovane donna pl., molle per raccogliere le tappe. Ve. chiap-
sciatta e mal vestita» (Intron.). ficiale aperta nel bosco per scongiurare il
cècia. parèlla 2.
dilagare degli incendi. 2) (Mc, Cd), fà' !la
cécio s.m., l) contaci., cece. 2) (So), pl., ceci, cenderàglio (Sa, Ce), -u (Ab), s.m., ve. cene- cessa, t. di caccia, saltellare del cane in- chiappeggia(re) (Si), v.tr., (chiappéggia), pren-
grumetti che si formano nel cuocere la fa- ràglio. torno al punto dove à annusato la traccia del- dere per le natiche, prendere in giro.
rina di granturco. Ve. ceciarèlli 2. céndere s.f., contaci., ve. cénnere. la selvaggina.
cédro, cétro agg., contaci., acerbo. Ve. cèrbio, chiappino (Mc), s.m., molletta per i panni. Ve.
ceneràglio (Ra, Ab), s.m., ceneraccio, panno césta s.f., mette' !la cesta 'n capo, ve. métte-
lazzo. nasino.
messo sulla conca del bucato su cui si spar- (re) 4.
cedròlo (Ga, Ci, MI, Cd, Se), s.m., ve. treciòlo. ge la cenere per preparare il ranno. Ve. chiàppita ve. chiappa.
cendar6ne, cenderàglio~ cener6ne, cennerìft cetilène s.f., acetilene. chiarantana, chiaranzana (Rd, Ga, Cb, So, Ci,
cèfala s.f., contaci., cellofane.
gli o. cetina (Cd, Ab), s.f., sterpaia. Mc, MI, Sq), s.f., l) danza che le oche com-
cempénna (Cd, Ab, Pi), s.f., donna tarda di piono in girotondo secondo la luna. 2) chias-
cenerone (Ci), s.m., ve. ceneràglio. cétro ve. cédro.
movimenti e dai riflessi poco pronti. Ve. sata, dimostrazione ostile o beffarda a suon
cempenn6ne. cenino s.m., spuntino dopo la cena. Ve. bor- cetròlo (As, Cd), -u (Ab, Pi), s.m., cetriolo. Ve.
di urli. 3) gran cinguettio di uccelli.
bottino 2, procenino. treciòlo.
cempenna(re) (Cd, Ab, Pi), v.intr., (cempénna), chiassìo s.m., «chiasso prolungato e molesto>>
l) ve. barcella(re). 2) esitare, tergiversare. cenneràglio (Ra), -u (Ab, Pi), s.m., ve. cenerà- checcaio s.m., «usuraio» (Intron.). Ve. cra-
(lntron.).
Invece di stà' a ccempennà' !tanto, piglia glia. vattàio.
'na decifione. chiasso s.m., l) vicolo, stradetta urbana. 2)
cénnere (Cd, Ab, Pi), s.f., cenere. Ve. cénare, chécchel (Mc), s.f.pl., moine, carezze, vezzi.
(Mo, Pi), stradetta stretta e in pendenza.
cempennone, -a (Cd, Ab, Pi), s., come cem- céndare, céndere. Ve. cecche, ciance, ciòce 2.
Ve. ruga2 l.
penna, ma anche di uomo. cénno (Si, Mr, Mt, Sn, To, Mo, Pe, Sq, Ch), chécche2 (Cp, Ab, Pi), che cosa? Chécche si
s.m., ultimo tocco di campanella prima del- chiatura (Ml), s.f., creatura.
céna s.f., fà' ccena, cenare. Appena fatta cena mangia oggi?
m'appìfolo. l'ini?.io della funzione. chiavone s.m., grossa chiave, come quelle che
chécchel esse' 'l pagliaio delle checche, ve.
cento (essere del -) modo di dire, «dicesi di usavano una volta.
céna del piatto t.pal., cena con cui la contrada pagliàio.
donna che non ha mestruazioni» (lntron.). chica (Sq, Cd, Ra, Ab, Pi, Se), s.f., l) fanciull.,
vincitrice del Palio conclude i festeggiamen- chèche, ghèghe s.f.pl., (Rd, Ga, Sn, To, Mo,
ti della vittoria. centonervi s.m., « piantaggine o erba petacciuo- gallina. Chica chica, voce per chiamar le
Pe, Sq, Cu, Sa, Se), avé' lle cheche, gh-, es-
la >> (lntron.). Ve. èrba petacciòla. galline. Ve. biba, chìchia l, còca. 2) ve.
cénare s.f., contad., ve. cénnere. ser di malumore, facilmente irritabile.
ceppicàia s.f., ceppaia. Ve. pedonàia l. ciaba l.
céncio s.m., l) t.pal., il cencio è detto fami- chèio (Se: Celle sul Rigo), agg., lezioso, vez-
céppolo (Mc, Cp), s.m., sgabelletto a tre piedi chicca 'n bocca (alla -) giuoco popolare che usa-
liarmente lo stendardo di seta dipinta a zoso.
per mungere. va un tempo in occasione di sagre o fiere,
mano che costituisce il premio da assegnare chéllo (So: Orgia, Pe, Cd, Ra, Cp), -u (Ab, Pi),
alla contrada vincente. Ve. drappell6ne, pà- cèrbio (Mo), agg., acerbo. Ve. cédro, cèrvio. consistente nell'appendere a una corda dol-
pron., quello. ci, salumi ecc., che i ragazzi potevano pren-
lio l. 2) fà' 'l cencio, impallidire, afflosciarsi, cerca(re) v., (cérca), nei modi di dire: l) cercà'
venir meno. 3) o cche sso', un cencio da bbuio, cercà' ll'ova a ssètte, cercar rogna, chésto (So: Orgia, Pe, Cd, Ra, Cp), -u (Ab, dere servendosi esclusivamente della bocca.
!lumi?, non conto proprio nulla? Anche andare in cerca di guai. 2) cercà' !le chielle, Pi), pron., questo. [lntron.: <<giuoco carnevalesco nel quale un
ridussi un cencio da !lumi, ridursi in pessime ve. chièlle l. chiacchiericchiare v.intr., «chiacchierare alquan- uomo vestito da ciscranna (donna del vol-
condizioni (fisiche o morali). 4) pl., cenci, to» (lntron.). go) teneva una lunga canna da cui pende-
cèrna (Ra, Ab, Pi), s.f., vagliatura, cernita, va uno spago, in fondo al quale c'era un con-
pasta dolce tagliata a strisce o losanghe e stacciatura. Ve. concia l. chiappa, chiàppita (Rp, Mc, Sq, Pi), s.f., ricavo,
fritta nell'olio bollente. Dolce di carnevale. fetto o un salcicciolo. I ragazzi di strada ac-
cernécchio s.m., l) (Mu), ve. cernit6io. 2) (Si, realizzo. Ma per lo più è us. ironicam.: correvano in folla e cercavano di addentare
Ve. crogétti, strùffoli. Rp, Mo, Pe, Sq, Ch), pl., cernecchi, ciuffi à' fatto 'na bella chiapp(it)a! l'esca. Se ci riuscivano, la maschera dava un
céncio mòlle (a-) (Si e Masse), cénciu mòllu di capelli lunghi e incolti (specialm. di chiappabòcco (a -) (Si), giuoco di ragazzi in cui confetto o un salcicciolo che teneva in tasca,
(a-) (Ra, Ab, Pi), giuoco di ragazzi. Tre o donne). chi centra con la sua pallina il bacco che e riprendeva il giuoco. Ecco la chicca in boc-
quattro ragazzi si dispongono in fila o in cernitoio (Mc), s.m., ponticello di legno nella sta a capo della fila delle palline vince tutto. ca / co' le mani non si tocca »].
circolo e uno di questi, tirato a sorte, pren- madia su cui scorre lo starcio. Ve. cernéc- Ve. bàrberi (a-).
de un fazzoletto o tovagliolo ben bagnato e chìccara (Cd, Ab, Pi), s.f., chicchera.
chio 1. chiapparèlla s.f., l) chiapparello, scherzo in-
lo tiene teso davanti alla faccia del primo, chicchiurullaia s.f., « chiucchiurlaia » (lntron.).
céro s.m., ve. fèsta del céro. nocente. [lntron.: «artificio di parole per
recitando: cencio molle cencio molle, batti chicco s.m., falla col chicco, farla grossa. La
batti sulla bocca, se ttu rridi o rriderai cen- cerpénna (Sq), s.f., donna sciatta, scarmigliata, imbrogliare qualcuno>>]. 2) (Mc), pl., chiap-
cialtrona. Ve. scafard6na, scerpéna. parelle, ve. chiappe 2. devi avé' ffatta col chicco a vvedé' ccom'era
cio molle bacerai. Chi non riesce a tratte-
chiapparèllo (a-) giuoco a acchiappino. Ve. nero 'l tu' babbo stamani.
nere le risa prende il cencio in faccia. cervellone, -a s., persona dura di comprendonio,
céndare (Mo, Mu, Mc, Ml, Ce, Ra), s.f., ve. ottusa. Ve. chiorb6ne. chiappe l. chìchia s.f., l) (To, Mo, Pe, Sq, Ch), ve.
cénnere. cèrvio (Ra), agg., ve. cèrbio. chiappe s.f., l) «giuoco fanciullesco detto an- chica l. 2) (Cp), sbornia leggera. Ve. fbòr-
che ripiglino » (lntron.). Ve. chiapparèllo gna1 l.
cendarone (Mu), s.m., ve. ceneràglio. ceJore (Ci), s.f.pl., forbici. Ve. cif6ie.
42 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 43

chichino (Mc, Ra, Pi), s.m., pezzettino, pie· chiòrba s.f., scherz., testa grossa, o testa dura. re, ciarlare, parlottare fitto fitto. Ve. sciara- ciampella(re) (Mo, Mc, Ab, Pi), v.intr., (ciam-
cola quantità (generalmente di cose comme- Ve. ciòccol 2. Se' 'na chiorba, sei una testa botta(re), squinciona(re) 2. pèlla), ve. barcella(re).
stibili). Dàmmen'un chichino, me ne bast'un dura, uno zuccone. Ve. chiorb6ne. ciabattìo, ciabìo (Si), s.m., chiacchierlo, ciarlìo, ciampell6ni (Mo, Mc, Ce), avv., ve. barull6ni 2.
chichino. Ve. fucina, !uta 2, miscèa, mollì- chiorb6ne, -a s., testone, -a, zuccone, -a. Ve. parlottlo.
cola 2, nìzzolo, pituscéllo l, ruce 2, ticchino, ciampica(re) v.intr., l) incespicare, inciampare.
cervellone, chiòrba. ciaccarandò ve. ciacco. Ve. inciampica( re), intrampolare. 2) ve. bar-
trambina, ùncica 2, vagai 2.
chiò33a (Ra), s.f., ve. tappata. ciacchizia s.f., «l'esser ciacco, ossia sciatto» cella(re).
chièlle s.f.pl., l) (Po, Sg, Co, As), cercà' !le
chielle, gingillarsi, perder tempo, tirarla in chiribiri (Si, Sn, Mo, Sv, Pe, Sq, Ch, Se), s.m., (Intron.). ciamptcone, ·a s., l) persona che cammina don-
lungo. 2) (Ci), volé' !le chielle, voler l'impos- basco, copricapo us. dall'omonimo costrutto- ctaccta s.f., l) (Cd, Ab, Pi), focaccia. Ve. dolandosi. Ve. bilicone. 2) s.m., «l'atto del-
sibile. 3) (As ), fà' lle chielle, far le cose con re torinese di auto da corsa e corridore egli ciaccino l, ciacci6ne l. 2) (Si, Mo, Bn, Mc, l'inciampare» (Intron.). Ve. inciampicone.
economia eccessiva. stesso. Pe, Sq), scapaccione, colpo dato a mano ciampic6ni avv., ve. barull6ni 2.
chiribi330 s.m., ghiribizzo. aperta. Ve. ciaccino 2, ciacci6ne 2, sciaman-
chiené(re) v., contad., (chiène), tenere. ciana s.f., l) (Si, Sn, Mo, Mu, Sq), ve. béca1.
chiricùzzola (Ci), s.f., schiamazzo di scherno. n6ne l, fmatafl6ne. 2) (Mf, Mo), becera.
chièpido (Cd), -u (Ab, Pi), agg., tiepido.
chiù s.m., assiolo. Prov.: quando canta 'l chiù ciacctal (Cp), s.m.pl., nomignolo dato agli abi-
chilò s.m., «chilogrammo» (Intron.). cianca s.f., coscia.
'l foc' a !letto 'un ci si mette più. tanti di Santafiora.
chiòca s.f., l) (As, Sn, Tq, Mo, Pe, MI, Cd, Ch, ciance (Mo, Mc, Pe, Ch, Ce, Ra, Pi, Se), s.f.pl.,
chiùccheri (a -) (Si e Masse), l) giuoco da ra- ciaccino s.m., l) (Si e Masse, Cs, Cb, As, Re, moine. Con du' ciance so' rriuscita a ccon-
Pi), scarico dei lavandini e degli acquai. Ve. Cd, Ab, Pi), focaccina. [Intron.: «pane di
chiòchia, fogna bianca. 2) (Ci), viuzza sporca gazzi consistente nel far entrare una pallina vìncello. Ve. chécche1•
tirata da una certa distanza in una qualsiasi forma schiacciata, talvolta con olio, uva e
e male illuminata. pinoli, che posto in forno, viene ritirato pri- cianceschia(re) (So), v.intr., (ciancéschia), bal-
di un complesso di nove buchette, in ciascu-
chiòccia (Cs, Re, Mc, Pe, Sq), s.f., piccola quan- na delle quali è stata precedentemente mes- ma che sia ben cotto »]. Ve. ciàccia l, bettare. Ve. appunta(re) 2.
tità d'uva scelta che il mezzadro riserva per sa una moneta. Chi centra una buchetta vin- panèllo. 2) (Mc), ve. ciàccia 2. cianchétta (Ci, Ra, Ab, Pi), s.f., l) sgambetto.
sé per farne vino speciale. ce la moneta che vi si trova. 2) giocà' a ciacctone s.m., l) (Cd, Cp), castagnaccio. Ve. Fà' ccianchetta, far lo sgambetto. Ve. ron-
chiòccio agg., rauco, afono. Ve. chiòchio. cchiuccheri, giocare a bussolotti, cambiar le ciàccia l. 2) (Si, Sn, To, Mo, Mc, Pe, Ch), chétto. 2) a ccianchetta, a gambazzoppa
chiòcciola s.f., l) ve. scràcchio. 2) mal della carte in tavola. ve. ciàccia 2. (giuoco di ragazzi). Ve. mése (a -).
chiocciola, impotenza. 3) fatto di corna di chiùda(re) ve. chiùde(re). ciacco (Si, Po, As, Bn), agg., trasandato, sciatto. ciancia(re) (Mc, Sq, Ab, Pi), v.intr., l) trac-
chiocciola, di costituzione debole e cagio- chiùde(re) v.tr., 2• pers. pres.ind., contad., chiu- D'uso esclusivam. al m. [Intron.: «dicesi cheggiare, perder tempo, trafficare intorno a
nosa. fdi; fut., contad., chiudarò, ecc.; p.p., con- di chi cuce o veste alla peggio, senza preci- qualche cosa e sim. Io 'un ci voglio ciancià'
Chiòcciola (Si), nome della contrada che à per tad., chiusto; inf., contad., chiùda'. sione. Si dice anche, ma più di rado, ciac- ttanto, cambio 'l pezzo e vvia. Ve. cianci-
emblema una chiocciola. carandò »]. Ve. ciaccone. ca(re) l. 2) darsi da fare, affaccendarsi.
chiuìno (As, Sq), s.m., piccoletto, omiciattolo
ciaccone, -a s., «persona assai sciatta» (Intron.). ciancica(re) v., l) intr., ve. ciancia(re) l. 2)
chiocciola (pere della -) « qualità di pere dai co- goffo.
Ve. ciacco. (Cb), masticare a fatica o con svogliatezza.
lori giallo e rosso che sono quelli predomi- chiurlo (Cd), s.m., stupidino, scioccherello.
nanti nella bandiera della Contrada della ciaffagli6ne, -a (Cd, Pi), s., persona disordi- 3) (Sv), borbottare. 4) tr., sgualcire. Ve.
Chiocciola» (Intron.). chiusa (Mu, Pe, Sq), s.f., vigna in terreno val- nata, abborracciona. Ve. barrocci6ne, stra- acciaccina( re).
livo. falcione, tramacci6ne.
chiocciolai (Cd), s.m.pl., nomignolo degli abi- ciàncico s.m., stà' al ciancico, stare alla greppia,
chiusa(re) (Sg, Sn, To, Mo, Mc, Pe, Sq, Ch), ciaffagn6ni (Se), s.m.pl., pasta fritta ripiena con al posto dove si comanda. Chi sta al cian-
tanti di S. Quirico d'Orda.
v.tr., tener chiusi al buio gli uccelli destinati crema, marmellata e sim. cico 'n poco tempo si fa 'l gruzzolo. Ve.
chiocciolino, -a (Si), s., appartenente alla con- al richiamo. ciaffi (Ra), s.m.pl., panni, cenci, fronzoli. Quan- conc6ne l.
trada della Chiocciola. ti ciaffi gli ànno messo alla spofa! Con tanti
chiuJdi ve. chiùde(re). cianctcone, -a s., l) persona faccendona, ma-
chiòcco s.m., tonfo, colpo, schiocco. ciaffi ti se' agghingberata da ffà' rride' ' polli.
chiusini s.m.pl., (Pi), arrivano ' chiusini, ve. neggiona, arrangiona. 2) perditempo.
chiòcco chiòcco (Cp, Pi), chiotto chiotto. pisani. ciaffo (Ra), agg., rubicondo (di viso).
ciambellina s.f., «piccola ciambella di avorio, o cianco (Mc), agg., ve. cionco.
chiòccolo (Ga, Cb, Re, Tq, Mc), s.m., fischietto chiusto ve. chiùde(re).
metallico us. dai cacciatori per richiamo. Ve. d'osso, o di corallo, che si dà ai bimbi quan- ciancola(re) (Mc), v.intr., l) ve. barcella(re).
lacco 2. ciaba l) (Si), s.f., parlantina. Ve. chica 2. 2) do son presso a spuntare i denti, perché vi 2) gironzolare, girovagare senza meta. ò
(To, Mo, Mc, Pe, Cd, Ch, Ce), s.m. e f., arrotino le gengive» (lntron.). Ve. zannina. cciancolato tutto 'l giorno. Ve. ciandola(re) 2.
chiocc6ni (Si), avv., chiotto chiotto. Andà' persona chiacchierona. Quel po' po' di ciaba
cchiocconi, gatton gattoni, con circospezione. ciambellini (Cd, Pi), s.m.pl., dolcetti con l'uvet- ciandola(re) (Mc), v.intr., l) ciondolare, sbren-
del tu' marito. Ve. ciabagli6ne, cincirina,
ta fritti o cotti al forno. [Intron.: «ciambelle dolare (di vestito). 2) gironzolare oziosamente
chiòchia (Mo), s.f., ve. chiòca l. ciòba, quacquar6ne.
assai piccole, dolci, cotte in forno e portate e senza meta. Ve. ciancola(re) 2.
chiòchio (Cd), -u (Ab, Pi), agg., v<'" chiòccio. ciabagli6ne, -a (Tq, Mo, Ci, MI, Cd, Ra), s., dalle spose del contado alle famiglie ami-
chiòppa (Si, Sq), s.f., berrettaccio, copricapo chiacchierone, -a. Ve. ciaba 2, sciabagli6ne. che nei giorni precedenti o susseguenti il ciantèlla (So: Orgia), s.f., ciabatta. Ve. scian-
malandato o ridicolo. ciaba(re), ciabatta(re) (Si), v.intr., chiacchiera- matrimonio »]. tèlla.
44 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 45

dardo s.m., l) (As, Sn, To, Mo, Pe, Ch), ve. cigalino ve. cicalino. cinquale s.m., scherz., mano. Dàmoci 'l cinquale, cipicchioso agg., cisposo.
boccatonda. 2) (ivi), uomo ben pasciuto e si dice per suggellare con una solenne stretta
ciglière (Sn, Mu), s.m., stalla, magazzino. cipìccia (Cd, Ra, Ab, Pi), s.f., ve. cipìcchia.
poco amante del lavoro. 3) (MI), persona di mano un affare e sim.
incontentabile. ciglio s.m., sopracciglio. cipolla s.f., l) ventriglio dei volatili. Ve.
cinquantàccia (Si), s.f., ve. boschettona. cipolla gaetana, ghébbio, maghétto. 2) (Mc),
ciarfuglione s.m., « persona disordinata» (In- cigna s.f., l) (Si, Rd, Ga, Sn, Mo, Pe, Sq, Ch),
tron.). Ve. inciarfuglione. cinghia. 2) ve. balcone (Intron.). ciòba (Cd), s.f., donna chiacchierona. Ve. eia- malattia che fa marcire internamente le
ba 2. piante.
ciarpa s.f., l) cravatta. Ve. ciarpino. 2) pl., cigna!e s.m., cinghiale.
ciarpe, « cose mangerecce, difficili a digerirsi ciòcca (Mo, Mc), s.f., agnellina da riproduzione. cipolla gaetana (Si e Masse, Cs, As, Sn, Mo, Ci,
cilabbrata (So), s.f., labbrata, manata data sulle
e malsane» (Intron.). Ve. ciòccia, récchia. Pe, Ch, Sq), ve. cipolla l.
labbra.
ciarpaio s.m., «ciarpame» (Intron.). ciòccia (Ci), s.f., ve. ciòcca. cipollato s.m., l) (Cd, Ra), -u (Ab, Pi), zuppa
cilabbri (So), s.m.pl., labbra.
cioccio, ciùccio s.m., fanciull., latte. Ve. di pane e cipolle. 2) (ivi), fanghiglia di neve
ciarpino (Ga, Cs, Cb, Mo, MI, Sq, Cd, Ra), cilandrone, -a s., persona disordinata, trasanda- sciolta per le strade. 3) (Mc), agg., affetto da
s.m., ve. ciarpa l. nénne.
ta, cialtrona. Ve. !androne. cipolla (di albero).
cibéca (Ra), s.f., donna sciatta, disordinata, di doccione s.m., « bimbo che poppa spesso e in
cilécca s.f., l) (Si), colpo, botta. Ve. lacca. 2) cipollino (Si, Rp, Tq, To, Mo, Pe, Ch), s.m.,
dubbia moralità. Ve. ciribéca. abbondanza» (lntron.).
(Sq, Cd, Ab), ve. fbòrgnal l. sporcizia incallita della persona. Si dice an-
cibrè, ciprè s.m., « cibreo » (Intron.). ciòccol s.m., l) «radica di scopo, da bruciare o
cilla (Mr, As, Ci, Mc, Sq), s.f., pleb., ve. cicala. che: à ' ginocchi così zzozzi che cci si po-
da fare pipe» (lntron.). 2) (So: Orgia),
cicàgnolo, cicarèllo (Ab), s.m., ve. ru33aiòlol. cima s.f., punta. Fà' !la cima, appuntare. trebbe piantà' 'l cipollino. Ve. zòccolo l.
scherz., capo, chiorba. 3) (So), agg., ve.
cicala s.f., pleb., cunnus. Ve. cilla, ciocio 2, cimbella(re) (Mc, MI, Sa, Ce), v.intr., (cimbèl- 3ittèllo. cipollone (Mc, Ra, Ab, Pi), s.m., bietolone, uo-
ciòrnia, crètto, frésca l, grilla 1, narda, pàs- la), cacciare gli uccelli con il cimbello. mo buono a poco.
ciòcco2 (Ra), s.m., grappolo d'uva. Ve. zòcca.
sera, pìspolo 2, sorca 2, spòrta, tòpa. ciprè ve. cibrè.
cimbèllo (Rd, Ca, Rp, Mc, MI, Sa, Ce), s.m., ctoce s.f.pl., l) ciabatte, vecchie scarpe. 2)
cicalino, cigalino (Ci), s.m., ugola. Ve. lùcola2. zimbello, richiamo per uccelli. Ve. cirim- (Cd), moine, carezze ai bambini. Ve. chéc- ciràcchio (Si, Rp, Bn, Mu, Mc, Sq), s.m., l)
cicarèllo ve. cicàgnolo. bèllo l. chel. 3) (Cd), cioce (Ra), pecore. cencio, straccio. 2) vestito malandato, finito.
cicche s.f.pl., minestra colle cicche, ve. minè- cimbràccola (Sa), s.f., ve. cirimbràccola. ciocio, -a l) (Si e Masse, So, Sn, To, Mo), ciribéca (Si, Ci, Sq, Cd, Ra, Pi), s.f., ragazzetta
stra 2. cimbrana (Si, Mc, Sa), s.f., donna sciatta, cial- vezzeggiativo us. generalm. per i bambini, o donna sciatta, sgraziata, di dubbia mora-
trona, di dubbia moralità. Ve. bécal. ma anche fra adulti. 2) (Mc), s.f., ciocia, lità. Ve. bécaJ, cibéca, cirimbràccola, ci-
cicchetta(re) v.tr., (cicchétta), fare un cicchetto,
cimenta(re) v.tr., contaci., (ciménta), menziona- pleb., ve. cicala. scranna 2.
rimproverare.
re, citare, rammentare. Ll'ò ssentito cimentà' ciòla s.f., l) (Ra, Cp, Ab), ve. bòda. 2) (Ra), ciribilla (Cp), s.f., ve. fbòrgna 1 l.
cicchétto s.m., l) bicchierino di liquore forte
pparecchie volte. Ve. mentova(re). donna brutta, grassa e sformata. cirilla (Si, Mc), s.f., bambinetta graziosa.
bevuto a digiuno. 2) dà' 'l cicchetto al mo-
tore, operare sul carburatore perché la ben- cimignèra s.f., contaci., ciminiera. Ve. ciminèia. cionco (Sq), agg., storpio. Gamba cionca. Ve. cirillino s.m., l) (Cd, Ab), salsiccia che si
zina affluisca in copia. cmuneta (Mu), s.f., ve. cimignèra. [lntron.: cianca, ranco. cuoce sulla brace. 2) (Si, So), ve. cinci.
cicciafredda (suonare a-) modo di dire, «suo- « camino per accendervi il fuoco e la cappa ciondolassi v.rifl., (ciondola), ve. spendolassi. cirimbèllo s.m., l) (Mo, Mc, Pe, Sq, Ch, Sa),
nare a morto» (Intron.). stessa del camino »].
ctonno l) (Ra), agg., maldestro. [lntron.: ci6n- ve. cimbèllo. 2) (Ci), pl., cirimbelli, funghi
cìcciol s.m., ciccia, carne (per lo più cotta). cimorrata, cimurrata (Rd, Re, Tq, Mo, Mc, MI, no]. Ve. cionnomenico. 2) (So, Ci), s.m., della famiglia degli ordinari.
Cd, C:h. Ra, Pi, Se), s.f., ve. cimòrro. ci6nno, uomo maleducato, cialtrone, scem-
cìccio2 agg., cicciuto, grassoccio. cirimbràccola s.f., donna male in arnese, sciatta
ctmorro (Rd, Tq, Mo, Mc, MI, Cd, Ch, Ra, piato. e volgare. Ve. cimbràccola, ciribéca.
cicérbita s.f., l) (Si), persona dalla testa dura,
Pi, Se), s.m., raffreddore. Ve. cimorràia, cionnomenico agg., « dicesi di chi non riesce a
zuccona. 2) non saper compitar cicerbita, ciruffo (Rd, Cs, Ci, Mc, MI, Sq, Ra), -u (Pi),
/reddàia. far bene una· cosa materiale» (lntron.). Ve.
modo di dire, « si usa per indicare una per- s.m., ciuffo di capelli arruffati. Ve. cèca,
sona che non sa o non può parlare spedi- cimulé, cìmulo (Ra), s.m., ve. schiantèllo. ciònno l. gavétta.
tamente » (lntron.). ciòra (Si, So), s.f., scrofa. ciscia (Mu), s.f., fanciull., piscia.
cimurràia ve. cimorràia.
cicollòttola s.f., collottola. Se vvòi che ggatto ciòrnia (Mc), s.f., pleb., ve. cicala.
'un graffi e ccane 'un soffra, pigliati pélla cincèllo (Si, Mr, As, Mt, Bn, Ci), s.m., rita- ciscragna (Ca, Ci: Montalcinello), s.f., paglieric-
glio di carne. Ve. brincèllo l, tagliòlo, trin- ctornio (Mc), agg., buono, anche piacente (di cio improvvisato nella stalla per colui che
cicollottola. Ve. cicòttola. ragazza). Ve. tògo.
tello. assiste le bestie sotto parto.
cicòttola (Mo ), s.f., ve. cicollòttola. ciòtolo s.m., grossa ciotola. A bbevuto du' cio- ciscranna s.f., l) (Ci), panchetto su cui si
cinci s.m., membro dei bambini. Ve. biridén-
cifregnétta (Pi), s.f., ragazzina petulante, vivace dere, brincèllo 2, cirillino 2, grillo, lilla l, tali di vino. sala il prosciutto. 2) (Si, Rd, Ci, Mc, Sq),
e chiacchierina. Ve. fminfa, spépo, spetéz- pisèllo. ciòtto agg., «abito che non veste bene, perché ve. ciribéca.
zo 2, 3iga33èlla. cincirina (Mc, Pi), s.f., donna chiacchierona. Ve. troppo largo» (Intron.). ciJiònga s.f., (Rd, Ga), esse' 'n ciflonga, essere
cifrigno, -a (Ci), s., bambino, -a gracile. ciaba 2. cipìcchia s.f., cispa. Ve. cipìccia. ubriaco.
46 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 47
ciJ6ie s.f.pl., contad., cesoie, forbici. Ve. Civétta (Si), nome della contrada priora che à
coittrina (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, conca s.f., passà' ppel b~;(c)o della conca, ve.
cef6re. per emblema una civetta. Sv, Bn, Ci, Ab, Pi), s.f., coltrina. buco 2.
cistèlla <\llu, P e, Sq, Cd), s.f., cestello di vi- civettino, -a (Si), s., appartenente alla contrada
c6ittro (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, concarèlla (Mc, Sa, Pi), s.f., bacinella.
mini con coperchio da tenersi legato alla della Civetta. Bn, Ci, Ab, Pi), s.m., coltro.
vita per la raccolta delle olive. còca, còcca (Si, Rp, As, Mo, Mc, Sq), s.f., concassé s.m., mac -bina schiacciasassi. Ve.
coittr6ne (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, sconcassé.
cistra (Mc), agg., f., arzilla, vispa. fanciull., gallina da uova. Ve. chica 1. Bn, Ci, Ab, Pi), s.m., coltrone.
còcchio (Cd, Cp, Pi), s.m., guscio (di noce, concia s.f., l) contad., vagliatura dei cereali. Ve.
citèrna (Cd), s.f., cisterna. cola(re) v., (c6la), 'un colà' ll'unto, ve. unto. cèrna, conciatura. 2) (Ra), ve. batticina 1.
nocciola, ecc.).
cittàio (So), agg., che sta volentieri in mezzo colatoio s.m., .ve. passabròdo.
cocchione (Ra), s.m., cocchiume. conciaiòla s.f., denti a cconciaiola, ve. dènte 2.
ai bambini. Ve. cittaione. colizi6ne, culizione s.f., contad., colazione.
còcco s.m., l) fanciull., uovo. 2) (Ab), -u, concia(re} v.tr., contad., (concia), vagliare ce-
cittaione, -a s., « persona che sta volentieri coi ve. cucco 2. collàia (a -) (Cd, Cp), portà' ' bovi a ccollaia, reali.
citti (bambini) divertendoli e divertendosi a aggiogati ma non attaccati al carro o al-
còcco (in ·) fanciull., in collo, in grembo. l'aratro. conciatura s.f., contad., ve. c6ncia 1.
sua volta» (Intron.). Ve. cittàio.
cociòla (Si, Mr, Cb, Rp, Bn, Sq), s.f., cocciola, collaréccia (Cd, Cp, Pi), s.f., ve. capicòllo. concìglio (Si, Po, Co, i:ìn, Tq, To, Mo, Pe, Sq,
cittarèllo ve. citta.
gonfiore da puntura d'insetto. Rogna e cco- Cd, Ra, Se), s.m., granaglie di scarto, re-
cittino ve. citta. collétto (Ra), s.m., ve. capicòllo.
ciole più lle gratti e ppiù tti dòle. sti della vagliatura del grano che si danno
citto, -a s., bambino, -a, ragazzo, -a. Dimin. colmatoio (Cp), s.m., colmatore della botte. ai polli.
còco, -a (MI, Ce, Ra), s., cocco, -a, il figlio pre-
e vezzegg., cittarèllo, cittino, -a, ragazzino, -a. ferito. colpi(re) v., colpì' a ppallesso, ve. pallésso (a-).
concino s.m., « colui che vaglia e pulisce il
ciucando (Cd, Pi), ger. di un inus. ciucà', an- còlti, colti (Cd, Sa), s.m.pl., campi pronti per grano» (Intron.).
cocombaro, cocombero s.m., contad., cocomero.
dare a dorso di ciuco. Come cci se' andato? la semina o già seminati. Fà' i colti, prepa-
coda di tòpo l) lima a corpo di sezione ro- rare il terreno per le colture. conc6ne l) (Si, Rd, Ga, Cs, Po, Ca, Cb, Rp,
-Ciucando. As, Tq, Mo, MI, Sq), s.m., stà' nnel concone,
tonda. 2) nome del PHLEUM NODOSUM, comeddì', comèsse', -a' contad., come a dire, per
ducata s.f., l) corsa di ciuchi. 2) (Si, Mt, Bn, che si usa per decotti benefici ai reni. 3) (Si), ve. ciàncico. 2) s., concone, -a, «persona che
esempio. Le viti vanno potate di marzo: co- si pavoneggia c si dà grandi arie» (lntron.).
Sq, Sa), asinerla. elastico a corpo rotondo. messe' se lle p6ti un mese prima o un mese
ciucca (Si, "1\d, Ca, So, Re, Sn, Tq, To, Mo, Ci, codarèllo (Ce), s.m., ve. pennata. doppo ci cavi la metà. concòrzio s.m., contaci., consorzio.
Sq, Pi), s.f., ve. fbòrgna 1 1. condìglie (Si, Re, Ci, Pc, Sq, Cu, Ce, Ab), s.f.
codetta s.f., « fianchetta » (Intron.). Commènda (Si), l) noto ospizio per anziani.
ciuccifacci s.m. e f., «persona che ama mettersi 2) andà' 'n Commenda, rovinarsi. Sta' a pl., ampolle per l'olio e l'aceto.
avanti agli altri in parole e in fatti» (In- codibùgnolo s.m., cinciallegra. Ve. perl6nza 1. vvedé' cche sse ddai qualche ssoldo a' tu' condiméno fanne condimeno, o (So) fanne a
tron.). codìnzolo (So), s.m., cucciolo. vecchi andrai 'n Commenda! Ve. allentassi. ccondimeno, farne a meno (in frasi negati-
ciùcciol ve. ci6ccio. codo, codolo (Si, Rp, Mc, Sq), s.m., coda di commendino, -a (Si), s., ricoverato, -a in Cc;,.- ve). Io 'unn ero d'accordo, ma pproprio 'unn
ciùccio2 s.m., ciuco. Fece come qquello che capelli, treccia pendente. menda. ò ppotuto fanne condimeno. Ve. conniménu.
ppartì a ccavallo e !tornò 'n sul ciuccio. comoino s.m., «comodino» (lntron.). confuJionista s.m. e f., persona confusionaria,
còglia s.f., l) (So, Ra), ambizione, superbia.
che mette confusione.
ciuccm s.m., «movimento affrettato e disordi- 2) (Mf), fà' 'l coglia, darsi arie e disprez- compàrita s.f., fà' ccomparita, far comparita,
nato» (Intron.). zare il prossimo, fare il superbioso. Ve. figura (di cibi o bevande). Il salame fa ppiù congegnitura, congennitura s.f., «la giuntura
càglio. ccomparita del presciutto. Quest'anno ll'olio delle articolazioni» (lntron.).
ciucco (Si, So, Re, Sn, To, Mo, Sq, Pi), agg.,
cogli6mbano s.m., «persona poco accorta» (ln- 'unn à !fatto comparita, è andato via come conìgliolo s.m., coniglio. Ve. conìgliulo, conl-
ubriaco. Ve. ciurlo, imben3inato, rincibillato. 'l fumo.
tron.). Ve. coglionci6ne. gnulo.
ciuco s.m., l) contad., forcone di legno per comparsa s.f., t.pal., la rappresentanza della
coglioncione, -a s., persona semplice, poco ac- conìgliulo (Pe), s.m., ve. conìgliolo.
trasportare sulle spalle quantità piccole di contrada .nel suo costume storico. Al gran
legna. Ve. cavallo 1. 2) esse' ccome 'l ciuco corta, minchiona. Ve. cogli6mbano. conìgnulo (Cd), s.m., ve. conìgliolo.
completo è costituita di un tamburino, due
di Vannino o del pentolaio, o (Ci) della cognosce(re) v., contad., (cogn6sce), conoscere. alfieri, quattro paggi, due porta arma, due conniménu (Ab, Pi), ve. condiméno.
mècca o del mignattàio, esser molto mal- Pres.ind., 2• sing., cognoschi. Il gn è man- porta insegna, il duce o capitano del po- consubrino, -a (Mf, Mo), s., parente alla lon-
concio, pieno d'acciacchi. Si dice anche di tenuto in tutta la coniug. polo, un paggio maggiore, un palafreniere tana.
persona cui tutti ricorrono liberamente per cola (Cd, Ra, Pi), s.f., sudiciume incallito sulla con cavallo da parata montato dal fantino e
piccoli servigi. 3) ve. mòrso del ciuco. un barbaresco con cavallo da corsa. contrada (Si), s.f., uno dci diciassette rioni che
persona o sulle vesti Ve. zòccolo 1.
costituiscono la città di Siena. I nomi delle
ciufèca (Ra), s.f., donna bruttissima. coi6so (Cd, Ra, Pi), agg., sudicio (di persona). compèrde(re) (Si, To, Mo, Pe, Sq, Ch), v., contrade sono: Aquila, Bruco, Chiocciola,
ciufila(re) v.tr., scherz., (ciufila), fucilare. coittèllo (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, perdere (peso). Us. assolutam. significa di- Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno,
Bn, Ci, Ab, Pi), s.m., coltello. minuir di peso. In tre mmesi ò ccomperso Lupa, Montone, Nicchio, Oca, Onda, Pan-
ciuma (Ra), s.f., grinta, muso duro. Ve. grìc- cinque chili. Dopo la malattia à ccomperso
cia 1, f mùccia. tera, Selva, T artuca, Torre. Le sei contrade
coittra(re) (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, parecchio. La carne quando coce comperde. soppresse sono: Gallo, Leone, Orso, Quer-
ciurlo (Ra), -u (Pi), agg., ve. ciucca. Sv, Bn, Ci, Ab, Pi), v.tr., (c6ittra), coltrare. c6mprita s.f., contad., compra, acquisto. cia, Spada/orte, Vipera.
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contradaio agg., «dicesi di persona appassionata corbèlla s.f., l) corbello. Ve. caricat6io 2. 2) corra(re) v., correre. Ve. c6rre(re). cottimàio, cottimaiòlo (Mc), s.m., lavoratore a
per la propria contrada» (Intron.). Ve. con- in corbèlla, loc.avv., «in coglia, dicesi di per- cottimo, pagato in natura.
correggiato s.m., strumento agricolo composto di
tradaiòlo. sona lussuosamente vestita» (Intron.).
due bastoni disuguali, uno più grande che cottoio agg., l) (Si, As, To, Mo, Pe, Ch),
contradaiòlo (Si), agg., appartenente a una corbellibus, corbèzzoli inter ., « esclamazione di si impugna (mànico) e uno più piccolo di facile cottura, detto di legumi, soprattutto
delle diciassette contrade e che partecipa meraviglia, spesso ironica» (Intron.). (frusta) legato al primo con una correggia, ceci e fagioli. 2) (ivi), facile a prender cotte,
attivamente alla vita di contrada. Ve. con- corbèllo s.m., l) (Cd, Pi), vaglio di paglia azio- per battere civaie e piccole quantità di gra- a innamorarsi. 3) questa sì che è cottoia, « si
tradaio. nato a mano. 2) ve. babbal6ne. 3) mette' nnel no. Ve. battipàglia, curreggiato, curreggi6ne2, usa per indicare una notizia difficilmente
contraddi(re) (Sn, Mo, Pe, Sq, Cd, Ch, Pi, corbello, metter nel sacco, imbrogliare. frusta l, matta, trébbio. credibile, tanto apparisce strana» (lntron.).
Se), v.tr., esorcizzare, togliere il malocchio. corbèzzoli ve. corbellibus. corréggio, curréggia s.m. e f., correggia di cuoio. cova(re) v.tr., (cova), (Sq), covà' 'l cacio, te-
Ve. difmala(re). Ve. scurréggio, sugàttolo.
corcotnèlla (a -) (Ab, Pi), loc.avv., ve. cuc- nere in grembo la forma del cacio fresco
contràdio agg., contrario. cumèlla (a-). corre(re) v., pres.ind., contad., l' sing., c6rgo, per favorirne la maturazione (come faceva-
contrattempo s.m., «crampo muscolare» (ln- 2•, carghi, 3• pl., corgano; pass.rem., 3" pl., no le massaie a veglia).
cordamagna (Ra), s.f., colonna vertebrale. Ve.
tron.). Ve. stròno 2. corsano. Ve. c6rra(re), corri(re).
schienalino. covo, covone (Rd, Ci, Mc), s.m., chiovo, anello
coparèlla, cuparèlla s.f., scodella. Ve. piatto cu- correttore s.m., t.pal., sacerdote assistente spi- di legno o ferro fissato al giogo in cui s'in-
cordellina s.f., accordellato, accordo illecito fra rituale della contrada.
po, scudèlla. più persone a danno di altre. E concorsi fila il timone del carro.
copata, cupata (Si), s.f., dolce tradizionale fat- so' ttutti 'na cordellina di gente che ssi corri(re) v., contad., correre. Impf., corrivo, covoloni (Cb, As, Mo, Pe, Sq, Cd), avv., coc-
to con farina, miele, mandorle, frutta candita reggan la balla a spese de' coglioni. corrivi, ecc.; pass.rem., 3' sing., corrì, 3• pl., coloni, accoccolato.
e altri ingredienti impastati ms1eme e com- corrìrono. Ve. c6rre(re).
còrdola s.f., «verme che nasce nelle farine» covone ve. c6vo.
pressi fra due ostie rotonde del diametro di (Intron.). corsoto (So, Mu), s.m., strettoia di un fiume
circa dodici cm. dove l'acqua accelera il suo corso. Ve. scor- còzzo (Maremma senese), s.m., disus., capo dei
coriòlo (Si, Cb, Mc, Pe, Sq), s.m., cantuccio butteri. V e. cozz6ne2 2.
copertoia (Si, Rd, Ca, Cb, Mo, Bn, Mu, Ci, Mc, soio l.
del pane. Ve. cortecciòlo, orcéllo l, orlétto.
Ml, Sq, Ab, Pi, Se), s.f., l) coperchio cortecciòlo (Si, Cs, As, So, Tq, Sq, Cd, Ra), -u cozzone 1 (Si, Mc), s.m., spintone, urtone sgar-
di pentole e tegami (una volta di coccio). còrna s.f.pl., (Mc), corna o nno( n) corna quando bato.
(Pi), s.m., ve. coriòlo.
Prov.: il diavolo fa !le péntole ma n no !le 'l conto torna, purché ci sia l'interesse tutto
il resto non conta. cortèlla, cortèllo s.f. e m., contad., coltello. Ve. cozzone2 s.m., l) (Ra), ruffiano. 2) (Maremma
copertoie. Ve. upert6ia. 2) copertura, alibi. cuttèlla. senese), disus., ve. còzzo.
La mamma gli fa dda ccopertoia. A 1W~e 'un cornacone (Ra), s.m., respiro affannoso. Ve.
mi possan fà' gnente perché ci ò llu copertoia. rantachìo l. cosàccio (As, Mc), s.m., tipaccio. crasta(re) (Cd, Cp, Ab, Pi), v.tr., castrare.
Ve. copert6io. 3) pl., copertoie, medicatura cornetto s.m., «specie d'insaccato di maiale da còsce di mònaca (Si, Mo, Pe, Ch, Cu), pl., qua- crastata (Ra, Pi, Se), s.f., l) ve. brìcia2 l.
contadinesca dei dolori reumatici, consistente conservarsi, più piccolo di un salsicciotto e lità di susine di forma oblunga. Ve. co- 2) arrostitura delle castagne e mangiata di
nell'applicare sulla parte dolorante un co- più grande di un salcicciolo » (Intron.). sciamònache. castagne arrosto.
perchio di coccio (o un mattone) riscaldato còscia (Mc), s.f., biforcazione del timone del
còrno s.m., l) (Si, Mo, Mc, Pe, Ch), calzascar- cràstica (Ra), s.f., l) pulcesecca, schiacciatura
al fuoco e avvolto in panni di lana caldi. carro.
pe. 2) (So), ve. acquaiòlo. della pelle fra due corpi duri. Ve. pulléra.
copertoio (Si, Ca, Cb, Bn, Mu, Mc, Sq), s.m., 2) bronchite leggera.
coroglia, coroglio (Mo, Mc, Ra), s.f. e m., cer- cosciale (Mc, Pi), s.m., (anche al pl., cosciali),
ve. copert6ia l, 2. grembiulone di pelle dei maniscalchi e pastori. crastino (Ra), -u (Ab, Pi), s.m., ve. castrino
cine. Ve. corolla l.
coppa s.f., «coppetta, ventosa» (Intron.). cosciatnònache (Ra), s.f.pl., ve. còsce di mònaca. l, 2.
corolla s.f., l) ve. cor6glia. 2) (Si), ciambellina
coppale s.m., dà' 'na mano di coppale, dare una dolce con anaci che si mangia durante la cosìcchio, -a (Si, Mc), s., persona piccola e crastone s.m., l) (Cp, Ab, Pi), castagna incisa
ripassata, una lezione. Se 'un la fmette di Quaresima. Ve. corallo 2. 3) (Ci, Mc, Ml), mingherlina, bambino, -a gracile. nella buccia e bollita in acqua e sale. Ve.
fà' ddanno gliela do io alla fine 'na bella campanella del giogo. castroni. 2) (Pi), sagra della castagna arro-
costarella s.f., «breve costa (via in pendenza) sto, che si tiene in novembre. 3) (Ra), menno,
mano di coppale! Ve. carda(re).
corollo (Si), s.m., l) ve. busso 3. 2) ve. co- con cordonate laterali» (Intron.).
coppino s.m., l) (Ra), ramaiolo. 2) « vasetto poco virile. Ve. castrino 3, favadiàccia l,
rolla 2. costeréccio (Rd), s.m., ve. costoléccio. menatto.
per mignatte » (lntron.).
corpétto (Si, Cb, As, Mo, Ci, Mc, Ml, Cd, Ra), costolarìccio (Re), s.m., ve. costoléccio.
coppiòla s.f., scaldata con ambedue le zampe cravattàio (Re, Mc), s.m., usuraio, strozzino.
s.m., gilè da uomo. Ve. checcaio.
posteriori di cavalli, asini, muli. costoléccio s.m., carne attaccata alle costole del
còrpo s.m., ve. punte di còrpo. suino cotta alla griglia. Ve. costeréccio, co- credenzino s.m., « credenzina » (Intron.).
coraggio, coraggio: dopo aprile viene maggio
corpo di lana « pettorale a riparo dal freddo » stolarìccio, costolìccio, rosticciana. créde(re) v., (So, Ci, Ab, Pi), p.p., raro e con-
« formula di incoraggiamento, spesso con sen-
(Intron.). costolìccio (So), s.m., ve. costoléccio. tad., créfo.
so ironico» (lntron.).
coratèlla (Mo, Mc), s.f., visceri, interiora degli corporare v.intr., « si dice di un cibo sostan- costosi (Pe, Sa), avv., costi. crèdo (il-) (Si e Masse), le ventitré.
animali. Avé' lla coratella 'n bocca, avere il zioso e che sazia presto » (lntron.). crégna (Co), s.f., tavola per fare il bucato.
cotica (Ab, Pi), s.f., cotenna del porco cotta.
cuore in gola (dalla paura, fatica). còrpo sciòlto ve. cacarèlla. Ve. cudénna. créfo ve. créde(re).
50 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 51
créspine (Mo, Sq, Ra, Ab), s.m., insalata di crocto (Ra), s.m., torrente d'acqua piovana che cucchiol6ne (MI), s.m., ve. bollir6ne. Si dice anche scherzosam. fa cculaia quando si
campo della famiglia SONCHUS. scorre sulla via. vede passare qualche donna dalle gambe
cucco s.m., l) cocco, il figlio prediletto. 2) avolo
crespolo s.m., «grumolo» (lntron.). ero-ero tu dici e io fo modo di dire, « mentre (fungo). Ve. còcco 2. corte e dal sedere basso.
crètto s.m., pleb., ve. cicala. tu ti perdi in chiacchiere, io agisco » (In- culata s.f., borsa nella parte deretana dei pan-
tron.). cuccolai (Cp), s.m.pl., nomignolo degli abitanti
cria (Cp, Ab), s.f., anima della castagna e di Porrona. taloni (per il troppo uso o perché confezio-
d'altri frutti. crogèlli (Cd, Ra), s.m.pl., ve. crogétti. nati con stoffa scadente).
cuccolino, cùccolo s.m., l) cocchino. 2) cantuc-
crino s.m., l) (Ra), -u (Pi), crinale. 2) (Rd, crogétti (Ga, Cb, Sn, To, Mo, Ml, Cd, Ch, cio, angolino. 3) fà' ' cuccolini, stare tutto culebianche s.f.pl., l) (Pi), qualità di castagne
Ga, Cb, As, Cd, Ra), cestino di vimini. Cu, Sa, Ra), s.m.pl., pezzetti di pasta dolce rannicchiato per difendersi dal freddo. provenienti dal castagno detto culobianco,
tagliati a strisce o losanghe e fritti nell'olio che ànno la parte attaccata al riccio bianca.
cristère s.m., clistere. bollente. Dolce di carnevale. Ve. céncio 4, cuccuciccia(re) (Ra, Pi), v.intr., l'andare di ra· 2) (Cp, Pi), castagne non ancora mature.
crocétti, crogèlli. gazzi, talvolta mascherati, di casa in casa nel
cristianìccio s.m., (Si, Mo, Mc, Sq, Pi), puzzo culétta (Si, Ci, Ml, Ab, Pi, Se), fà' cculetta,
giorno di giovedl santo per raccogliere pez-
o saporiccio di cristianiccio, puzzo di bruciato, crogia(re) v.tr., (crògia), arrostire, rosolare. prender qualcuno per le braccia e le gambe
zetti di carne che vengono infilati in uno
in senso fig. Qui cc' è p puzzo di cristianiccio, Crogiassi al sole, crogiolarsi al sole. spiedo. Ve. bucuclcciu, sona(re) 2. e fargli battere ripetutamente il sedere per
meglio piantà' ttutto. terra.
crogiata (Mo, Mc, Ra, Pi), s.f., ve. brìcia2 l. cuccucìccio (Ra), s.m., ve. bucuclcciu.
ctisto (Ra), -u (Ab, Pi), s.m., caduta a terra a culizi6ne ve. colizi6ne.
crogiatoia s.f., « specie di copertoia di ferro, o cuccuiòlo (Cd), -u (Ab, Pi), s.m., la castagna
corpo disteso. A ffatt' un cristo sull'erba che
di lamiera, su cui si pone il fuoco, per cuo- più piccola del riccio. culla (Ra, Cp), s.f., scatolone di legno con la
cci à l/asciato 'l ritratto. Ve. squatèrcio l, base forata che si mette nel tino per pestar-
cere certe vivande col fuoco sotto e sopra »
trìbbio. cuccule, -o s.m., l) contad., cuculo. Ve. cucule.
(lntron.). vi l'uva Ve. cullane.
Cristo del Berti! «escl. di impazienza» (lntron.). 2) pl., cucculi, fiori a spiga campestri. 3)
crogto agg., ben cotto, abbrustolito (di pane), (Ml), pl., ciclamini. 4) pl., « cosl suoi chia- cull6ne (Cp), s.m., ve. culla.
cròcchia (Ci), s.f., testa dura. abbronzato, cotto dal sole (di persona). È mare il popolo i Signori delle Missioni » culo s.m., l) (Si e Masse, Mt, Mo, Bn, MI, Sq,
cròccia1 s.f., l) (Cp), ve. crùccia. 2) (Ra), ba- !tornato dal mare bello crogio. (lntron.). 5) (As), andà' a ccucculi, perder Sa), ve. buco l. Di persona eccezionalmente
stone ricurvo dei pastori. Ve. croccinol 2. crògnola s.f., (ciliegia) corniola. tutto al giuoco. fortunata si dice che à un culo così ggrande
crògnolo s.m., l) «corniolo» (lntron.). 2) (Si, cuccumèlla (Cd, Ab), s.f., ve. caccabèlla 2. che gli ci covano ' rondoni. 2) esse' ccul' e
cròccia2, cròccio (Si, As, Sq, Ra, Pi), s.f. e m.,
Sg, Mo, Mc, MI, Sq), ve. ga33illòro 2. ccamicia, essere inseparabili, amici intimi. 3)
sporcizia incallita sulla persona. Ve. croc- cuccumèlla (a-) (Si, As, Mt, Bn, Sq, Cd), loc. a cculo gnudo, nudo. 4) avé' 'l culo (s)torto,
cino2, zòccolo l. crostino s.m., ve. bruschétta. avv., fino all'orlo. Pieno a ccuccumella. Ve. 'unn èssessi visto 'l culo, essere d'umor nero.
croccinol s.m., l) (Si, Rd, Ga, As, Sn, Mo, crùccia s.f., gruccia, stampella. Ve. cròccial l. corcomèlla (a -), gara (a -). 5) lèvati di culo!, levati di torno! 6) fà' !la
Ci, Pe, Cu), -u (Ab, Pi), maniglia della cuccumello s.m., «quel tanto di materia che frusta pel su' culo, darsi la zappa sui piedi,
porta. 2) (Cd), ve. cròccial 2. cmdèle agg., (Si), tu ccrudele e io tiranno, si
dice scherzosam. quando si à che fare con sorpassa l'orlo di un vaso» (lntron.). far qualcosa che si ritorcerà a proprio danno.
croccino2 (So, Mc), s.m., ve. cròccia2. carne dura e tigliosa, con cui si debba com- cuccurullàia s.f., chiucchiurlaia, schiamazzo di 7) (ri)mette' 'l culo, immischiarsi, metter
cròcciol (Ra), s.m., l) trespolo della civetta. Ve. battere a lungo. Saporita era saporita, ma ... scherno. bocca, e anche andare o tornare in un posto.
tu ccrudele e io tiranno. Qui !lui 'un ci (ri)mette 'l culo, te lo dico
stòzzo. 2) stà' 'n croccio, mettersi in mostra. cuccutrèccola s.f., l) contad., civetta. 2) (As, . l
10 ..
cròccio2 ve. cròccia2. crullare v.tr., «muovere agitando spesso un re- Sq), donnetta piccola e vivacissima. Ve. do-
dolina. culobianco s.m., ve. culebianche l.
cipiente sul fuoco, perché la vivanda si cuo-
cròccio 3 (Ra, Pi), l) s.m., coccio, persona peren-
cia meglio» (lntron.). cucèrtola (Ra), s.f., lucertola. culodiàccio s.m., persona fredda, poco espan-
nemente indisposta. Ve. catòrcio 2. 2) agg., siva, priva d'entusiasmi. Ve. diacci6ne l,
mogio, giù di tono. cucca (Ab, Pi), s.f., fanciull., castagna. Ve. cucule s.m:, contad., ve. cuccule l.
gnagna. favadiàccia 2, lesso, piedidiacci.
croccola(re) v., (cròccola), l) intr., crocchiare cucùzzolo (So: Orgia), s.m., ve. birrétto. cuparèlla ve. coparèlla.
delle galline quando stanno per fare l'uovo. cuccabèlla (Ra, Cp), s.f., ve. caccabèlla 2, 3.
cudénna s.f., contad., cotenna. Ve. cotica. cupata ve. capata.
[Intron.: «si dice delle galline prossime a cùccama (Po, Sg, As, Bn, Ml, Sq), s.f., bricco
divenir chioccie e metaforicam. delle persone cudèra (Po, Sg, Co, Ca, So, Re, Ci, Mc, MI), cupella(re) (Ra), v.tr., (cupèlla), rubare, sgraf-
di rame o ferro smaltato che generalm. si tie- s.f., formica. Ve. cudèro, cutèro l.
prossime ad ammalarsi »]. Gallina che ccroc- ne nel canto del fuoco per aver sempre a fignare. Ve. scupella(re).
cola presto fa ll'ovo. 2) (So), tr., ve. barcoc- disposizione acqua calda. Ve. calderina l, cudèro (Po, Sg, Co, Ca, Re, Mc), s.m., ve. cupèllo (Cd, Ra), -u (Ab, Pi), s.m., alveare, bu-
chia( re). cùccamo l, ramino. cudèra. gno. Ve. cupile, scupèllo.
crocétti (Ra), s.m.pl., ve. crogétti. cùccamo s.m., l) (Po, Sg, As, Bn, Ml, Sq), ve. cùffia (Si), s.f., l) ve. buristo 'n cùffia. 2) si cupile s.m., «arnia da pecchie » (lntron.). Ve.
cùccama. 2) (Si e Masse, So), piglià' ppel dice che porta la cuffia la contrada che da cupèllo.
croci (il giorno delle -) modo di dire, «il un maggior numero di anni non vince il
giorno in cui i parroci vanno a benedire cuccamo, pigliare per il culo, ingannare, bef- curréggial ve. corréggio.
fare. Palio. Ve. nònna 2.
le case, durante le feste della Pasqua » (ln- curréggia2, scurréggia s.f., correggia.
tron.). culàia (Cs, Sg, Mr, Ca, Cb, Re, Mc, Sq),
cucchiaie s.m., contad., cucchiaio.
fà' cculaia, volgere al brutto (del tempo). curreggiato (Cp), -u (Pi), s.m., ve. correggiato.
52 U. CAGLIARITANO

curreggi6ne1, scurreggione, -a s., l) persona che cutèra (Rd), s.f., scuterzola. Ve. cutèro 2, riz-
scorreggia molto e rumorosamente. 2) scor- zaculo.
reggia rumorosa. cutèro s.m., l) (Co), formica. Ve. cudèra. 2)
curreggi6ne2 {Mc, MI, Sq), s.m., ve. correggiato. (Rd), ve. cutèra.
custòdio (Mo, Pe, MI, Ch), s.m., custodimento. cuttèlla, cuttèllo s.f. e m., ve. cortèlla.

daddolino 'n carriòla (Si, Rd, Ci), ragazzino davanzale s.m., l) (Si: Masse), petto opulento
troppo attaccato alle sottane materne. Ve. di donna. 2) « dossale» (Intron.).
mammàio. davidiano agg., seguace della dottrina di Da-
dal (Si), prep., del, ma soltanto in unione col vid Lazzeretti di Arcidosso (1834-1878). Ve.
nome delle contrade: so' ddal Bruco, dal- giuri! davidiano, la33erettiano.
l'Istrice, sono del Bruco, ecc. debura{re) (So), v.intr., bruciare, di legna secca
dall' prep., dagli, davanti a voc. che si consuma alla svelta. A ddeburato su-
bito. Ve. bura(re).
danari conti, sonanti e ballanti modo di dire,
« si usa quando si sborsa immediatamente il decatti (Si, So, Bn, Pi), meno male, per for-
prezzo in qualsiasi acquisto» (lntron.). tuna, grazie ,a Dio, e sim. Decatti che 'un
siam'andat'a ffinì' 'n un fosso. Mangia quel
dande (Si e Masse, Rd, Cs, As, Re, Mo, Mc, che ssi mangia tutti, e ddecatti che Ila robba
MI, Sg, Cu, Ab, Pi, Se), s.f.pl., ve. bertèlle. 'un ti manca. (So: Orgia), avénne decatti,
da(re) v., pres.ind., l' pl., dama; pass.rem., averne d'avanzo.
3" pl., dèttano, dèttaro, dénno, diènno; con- declinato (Cd), agg., deperito.
diz., 3' pl., darèbbano, darèbbaro; imp., dà- deddata (Pi), s.f., l) smanceria, fico, smorfia.
tiglieto, dàtaglielo. Ve. dodata. 2) ve. bighinata.
Modi di dire e usi vari: l) riti., darsi,
<< essere, sentirsi. Per es.: in quel mo- déddu (Pi), agg., sciocchino, lezioso, ficoso. Ve.
mento mi si dava il lacco, e non fui capace dodo.
di aprir bocca» (Intron.). 2) dàssela, batter- defètto s.m., contaci., difetto.
sela, darsela a gambe. 3) (Si), dà' dd i fori defìzio (Cp), s.m., dificio.
[Intron.: dar fuori], vomitare. 4) (Sq), defonto (Cp), -u (Ab, Pi), defunto.
piano col dà'!, piano con le mani, col pic-
dell' prep., degli, dinanzi a voc.
chiare! 5) t.pal,, dà' ' cavalli, assegnare
mediante pubblico sorteggio i cavalli alle delle prep., seguita da un numero, è us. ge-
dieci contrade che prendon parte alla giostra neralm. nelle campagne tra la Val di Chiana
del Palio. 6) non dare né in sette né in sei, e la Val d'Arbia per rapportare in quintali la
modo di dire, << parLare o agire sconclusio- resa di un ettaro di terreno seminato a grano.
natamente » (Intron.). 7) dà' addintende', ve. Dalle nostre parti 'nguanno ci s'è ccavato del-
addintènde(re). 8) dà' bbattana, ve. battana. le dieci delle quindici, cioè dai dieci ai quin-
9) dà' 'na mano di coppale, ve. coppale. 10) dici quintali.
dà' 'na dotta, ve. dotta l. 11) dà' !filo, ve. denaiòlo (Cd, Cp), s.m., ve. dindaiòlo.
filo l. 12) dà' lla poccia, ve. poccia l. 13) dènte s.m., l) (Si), dent'o gganascia, o la va
'un dà' rrelazione, ve. relazione. 14) dare il o la spacca. 2) denti a cconciaiòla, denti
sentecchio, ve. sentecchio (dare il -). radi. 3) (Mc), a dd enti secchi, a muso duro.
54 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 55

dentèllo (Cd, Cp, Pi), s.m., piccolo argine per diavolèlli, ghiavolèlli (Ra), s.m.pl., ve. diavo- dilisca(re) v.tr., l) (Pi), pulire il sottobosco. diridèccolo di rinovo! modo di dire, «si dice
far deviare l'acqua piovana dalla strada. lino. Ve. fmacchia(re) l. 2) (Cd, Cp), ripulire le di persona che vien sempre fra i piedi »
piante. (Intron.).
denticione, -a (As, Mc, Ml, Cd), s., persona diavolino (Sn, To, Mo, Pe, Ch, Cu), s.m.,
affetta da prognatismo. (a P i, pl., diavolini), trafitture alla punta dilischino (Cd, Cp), s.m., chi dilisca le piante. dirindèllo (Mc), -u (Ab, Pi), s.m., campanello,
dentina s.f., « dentatura e dentiera» (Intron.). delle dita per freddo eccessivo. Ve. diavo- dilolla(re), Jdilolla(re) v.tr., contad., ([f]dil6lla), campano, sonaglio.
dentino! (nel -) (Si, Ci, Mc, Sq), no davvero! lèlli, ghiavolini. ventilare il grano. Ve. bre33a(re). diritto (Rd, Mo, Sv, Sq, Cd, Ce), s.m., spesso
(talora indicando con l'indice un dente). Nel diàvolo s.m., l) (Si, Mt, So), telaio di legno o diluviafétte (Ra), s.m. e f., ve. gargal6ne 2. us. in luogo di 'dovere'. 'Unn è mmi' di-
dentino che tti presto cinquemila lire! Ve. metallo per tendere i panni lavati. Ve. tra- ritto risponde' alle tu' domande.
dilùvio (Sn, Mo, Pe, Ch), s.m., ve. diavolàccio 2.
fìschio 2, mira cuòre! bìccolo. 2) quando 'l diavolo sòn'a pprèdica, disahiliè, visahilié (in -) loc.avv., «si dice di
di rado, raramente. Ve. ghiàvolo. dimanda(re) v., domandare. persona con abiti da casa e non troppo
dentrami s.m.pl., interiora degli animali macel-
1 •
"ati. diàvolo volante cervo volante. dimàndita (Rp, Mc, Sq, Cd, Pi), s.f., domanda. ravversati » (Intron.).
dèo (MI), pron., io. È d'uso qua e là nelle cam- dicerìo s.m., diceria. dimane, -i avv., contad., domani. dischigia(re) (Cd, Ab), v.tr., disprezzare.
pagne. di mezzo loc.avv., «a metà» (Intron.). discorri(re) v.intr., contad., (discorre), discorre-
dicerni(re) (Cd), v.tr., (dicernisce), discernere,
deschia(re) (Pe), v.tr., (déschia), ve. destia(re). distinguere. dimoitto (Cp, Ab, Pi), avv., ve. dim6rto. re, parlare.
déschio (Pe), agg., ve. déstio. diciocca(re) v.tr., (diciòcca), l) (Mo, Cd, Ra, disdarsi v.rifl., « sdarsi » (Intron.).
dimorto avv., contad., molto. Ve. dim6itto.
deJina, diJina s.f., contad., desinare. [Intron.: Ab, Pi), liberare il terreno dai ceppi degli disensito (Ra), agg., l) fuor di sentimento, pri-
dinanzassi (Pi), v.rifl., togliersi di fronte, d'at-
désina]. Fà' ddefina, desinare. Veng'a dde- alberi tagliati. Ve. fdiciocca(re), striscia(re) vo di sensi. Ve. fdisensito. 2) sciocco. Ve.
torno. Dinànzati un pachino che cci ò dda
fina da nnoi. 2. 2) «pelare le foglie d'olivo da rami po- dissentito.
ffà'.
destia(re) (As), v.tr., (déstia), destare. Ve. de- tati, per darle alle bestie» (Intron.). disénto (As, Sn, To, Mf, Mo, Pe), p.p., dise-
schia(re). dindaiòlo (Cp), s.m., salvadanaio. Ve. denaiòlo.
diètro di vènto (Rd), loc.avv., ve. appovènta. gnato, nel senso di scritto in cielo, stabilito
déstio agg., contad., desto, sveglio. Ve. déschio. dindeia(re) (Mc, MI), v.intr., (anche rifl., din- dal destino. Quand'è ddisenta 'un c'è cche
diètro di vita t.pal., figura che l'alfiere esegue deiassi), (dindéia), gingillarsi, perder tempo.
devòrzio (Ci), s.m., divorzio. facendo roteare due o tre volte la bandiera ffà'.
Ve. dondeia(re) 2.
di contad., al tempo di: di segatura, al tempo intorno alla vita. Ve. passàggio di vita. diJina ve. defina.
dindella(re) (Cs, Mo, Sv, Mc, Se), v., (dindélla,
della mietitura. difènne(re) (Ra, Ab, Pi), v.tr., difendere. diJmala(re) (Mo), v.tr., liberare dal male o
dindèlla), l) tr., dondolare, dimenare. 'Un
diaccèra s.f., l) (Si, As, Re, Tq, Mo, Ci, Ml, diferènte agg., differente. dal malocchio. Ve. contraddi(re).
la dindellà' ttanto codesta seggiola, d'avanzo
Sq), ve. ghiaccèra. 2) (ivi), fabbrica di ghiac-
diferènza s.f., differenza. è mme33a fgangherata. 2) intr., barcollare disòcio agg., contad., us. solo al m., poco so-
cio. 3) (Sq, Pi), disus., buca fuori porta, a
difrascare v.intr., «muovere le frasche» (In- (di persona), traballare (di dente, mobile cievole, che sta appartato, schivo, scontroso.
bado, dove si conservava la neve compressa,
tron.). sconquassato e sim.). Ve. dondeia(re) l, don- Ve. drugo 2, rasp6so, sopr6so.
proteggendola con uno strato di foglie e
della(re), dringola(re), ghinghella(re), tret-
strame. difraschìo s.m., «rumore prodotto dal muover dispersé (Sn, To, Mo, Ch, Ra), s.m., è un di-
tica(re). spersé, un disperato, un uomo che non à
diacciàia s.f., ghiacciaia. Ve. ghiaccèra. delle frasche» (Intron.).
dindo s.m., tacchino. Ve. tacco. più speranze.
diàccio agg. e s.m., ghiaccio. digiuna s.f., scarti delle interiora degli ani-
mali macellati che si danno in pasto a cani dindo', dindove avv., contad., di dove. Ve. dispersè (da -) loc.avv., «per conto suo, se-
diacciòlo s.m., ghiacciolo. dindù'.
e gatti. [Intron.: « parte superiore dell'in- paratamente » (Intron.).
diaccione s.m., l) ve. culodiàccio. 2) sdruccio- dindù' (Cp, Ab, Pi), avv., ve. dind6'.
testino delle vitelline di latte, che si man- dispiacére (Mc), s.m., condoglianza. Gli fo
lone. 3) (Sq), frenata brusca di bicicletta o
gia arrostita sulla gratella »]. Ve. ventri- diocilìheri s.m, accidente, coccolone. Ve. ten- ppropio 'l mi' dispiacere pélla morte del
motocicletta.
cèllo l. tennino l. su' marito.
diacé(~e), ghiacé(re) v.intr., contad., giacere.
Us. prevalentemente all'inf. Ora si diace, si digruma(re) v.tr., ruminare, anche nel senso Dio de' dèi! esc_l., benedetto Iddio! dispreciJo agg., contad., spreciso (di persona).
va a letto. fig. di rimuginare. Ve. rigruma(re). dipeschia(re), dipestia(re) v.tr., contad., (di- dissentito agg., <<stolto» (Intron.). Ve. di-
diana s.f., t.pal., ve. passo 3. dilaga(re) (Mo, Mc), v.intr., straripare. Ve. pèschia, -stia), togliere il catenaccio all'uscio. sensito 2.
fborra(re) l. Contrario di impeschià'.
diàscola (Ci), s.f., donna irrequieta e turbo- disté (Cd, Cp), avv., testè, or ora.
lenta. Ve. ghiàscola. di(re) v., pres.ind., 2" sing., contad., dichi; fut.,
dilavina(re) (Cd, Cp, Ab), v.intr., (dilavina), ditale (Ra, Pi), s.m., scodellina della ghianda.
dirrò, dirrai, ecc.; pass. rem., 3" pl., dìssano;
diavolàccio s.m., l) (Si, So, Bn, Sq), grosso smottare, franare. Ve. allavina(re). condiz., 3" pl., dirèbbano, dirèbbaro; imp., ditalino (Ci), s.m., ditale riempito di farina
imbuto metallico che si pone capovolto sul
dileggerissi (MI, Cd, Ra, Ah, Pi), v.rifl., dìtiglielo, dìtaglielo, diteglielo. dolce e cotto nella brace.
fornello perché tiri meglio. 2) (Rd, Ga, Tq,
alleggerirsi, nel senso di digerire. Ti se' Usi vari: l) ('un) ci dice, (non) combina,
Mo, Ci, Cd), -u (Ab, Pi), telaio di ombrello ditini (Mc, Cd), s.m.pl., ditole, qualità di fun-
dileggerito?, ài digerito? (non) ci sta. Questa chiave nella serratura
con le stecche impaniate e un lume appeso ghi (CLAVARIA COROLLOIDES). Ve. manine.
'un ci dice. 2) io dico!, come no, certamente!
nel mezzo us. per uccellare dopo il tramonto. dilenito (Ci), agg., assai magro, rifinito, oppure
Ll'à' fatto 'l wldato? -To dico! divéce (MI), cong., invece.
Ve. dilùvio. sfinito.
U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 57
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divéro avv., contad., davvero. donnéto s.f., «raccolta di donnicciole» (In- dragaiòlo, -a (Si), s., appartenente alla con- druscione ve. Jdrusci6ne.
tron.). trada del Drago. druJiana s.f., l) (Si, Ga, Ca, Cb, So, Tq, Mo,
divièta (Ab, Pi), s.f., dieta. Bn, Mu, Pe, Cd), cialtrona, donna sciatta
donnìcciola, donnùcciola, donnùcciula (Ga, Re, Drago (Si), nome della contrada che à per
diviJo s.m., (So, Mo, Mc, MI, Cd, Ra), fà' emblema un drago. e di facili costumi. Ve. béca1• 2) (Mf), bi-
Cp), s.f., donnola. Ve. dondola.
un divifo, far torto, mancar di riguardo. ghellona, girandolona.
A 'un volello 'n casa mi pareva di fagli dònno s.m., l) (Ab, Pi), uomo che suole sbri- drappellone s.m., t.pal., ve. céncio l.
gare faccende donnesche. Ve. donnàcchero. drù33ola (Si, As, Tq, Mo, Sv, Ci, Pe, Sq, Cd),
un divifo. Ve. ndivifo. drénto dentro. s.f., ruzzola, ruota di legno, o anche forma di
2) (Pi), uomo svogliato, bighellone.
doccio s.m., tegola. drièto contad., dietro. cacio, che si giuoca a lanciare il più lontano
donnùcciola ve. donnìcciola. possibile mediante una funicella (falsino) che
dodata s.f., « leziosaggine » (Intron.). Ve. ded- dringola(re), Jdringola(re) (As, Tq, Mo, Cd,
data l. donnùcciula ve donnìcciola. Sa, Ce, Ra, Cp, Se), v.intr., ve. dindella- le si avvolge intorno.
dodo agg., ficoso, lezioso, di bambino; si dice dònque ve. dònche. (re) 2. druzzolare v.intr., «ruzzolare» (Intron.).
anche di giovanotto o ragazza sdolcinati, e don3èlla s.f., frittella di pasta con o senza lie- drugo l) (Si e Masse, As, Mt, Re, Tq, Bn, Ci, du' num., in proclisi, due. In esito assoluto,
sim. 'Un fà' !tanto 'l dodo. Quant'è ddodo vito, fritta nell'olio o nello strutto. Ve. Sq), s.m., villano, zoticone. Ve. 3ugo. 2) contad., dua.
'l tu' cittino, sempre 'n collo alla su' mamma. panèlla, son3èlla, 30n3èlla. contad., agg., ve. disòcio. 3) (Mc), agg., cor- dubitaménto s.m., contad., dubbio.
Ve. déddu, ghiòghio, gingiogiucco. dopo, doppo (Ci), s.m., il piatto che segue la rucciato. duce s.m., t.pal., il principale figurante della
dòdola (Cd), s.f., allodola. minestra. Chi 'un mangia la minestra 'un drusce s.f.pl., l) (Ra), bòtte. Ve. drùscio. 2) comparsa.
dodolina (Cd, Cp), s.f., ve. cuccutrèccola 2. mangia 'l dop( p)o. « moine, daddoli, carezze affettate e leziose duèllo (Si: Masse}, s.m., disus., duino. Que-
doppione s.m., « pedina del giuoco del domino, fatte per secondo fine» (Intron.). sta roba val'un duello, non val nulla. Ve.
doghe s.f.pl., (Rp), dolore alle daghe, male alle
nella quale è segnato due volte lo stesso druscia(re), Jdruscia(re) v.tr., l) strusciare, nduèlle 2.
costole.
numero di punti» (Intron.). stropicciare. ( f )drùscialo bene codesto pa- dunanza s.f., contad., adunanza.
dolconèa (Mc, Sq, Sa, Ce), s.f., dolco, tempo
doppo l) dopo. 2) prep., «dietro» (Intron.). vimento. 'Un ti (J)druscià' !tanto 'n terra. duràcine agg., indecl., l) (Si, Rd, Cs, Mt, So,
mite e umido d'inverno.
3) ve. dopo. 2) carezzare, adulare, lusingare. 3) rifl., (J)dru- Tq, Mo, Bn, Ml, Sq), qualità di pesca la cui
doliccica(re) (Pi), v.intr., ve. dolizzica(re). sciassi, arruffianarsi. Ve. acchitassi, accuscu- polpa non si stacca dal nocciolo. 2) (Si, Sn,
dormentàrio (Ra), agg., addormentato, torpido, To, Mo, Pe, Sq, Ch), duro, ottuso. Acci-
dolizzica(re) v.intr., dolicchiare, dolere leg- gliassi, sfriccicassi.
impacciato.
germente. Ve. doliccica(re). drùscio (Ra), s.m., colpo, botta. Ve. drusce l, denti che dduracine!
dòro (Cd, Ab, Pi), s.m., stagnola. duralla! (Si, Cs, Cb, As, Mt, So, Tq, Bn, Ml),
dòlo s.m., contad., dolore fisso. lacca, Jdruscione 2.
dòta s.f., l) dote. 2) (Rd, Ga, Cs, Rp, Sn, magari durasse!, magari si potesse continua-
dolori s.m.pl., (Mc), avé' ppiù ddolori di sal- druscìo s.m., l) striscio, stropiccio. 2) lusingare
Tq, Ci, Mc, Sq, Pi), ve. dòte. re! (si dice per esprimere il dubbio che una
Là33aro, esser pieno di acciacchi. continuato. Ve. fdruscìo l.
dòte s.f., sporcizia incallita sulla persona. Ve. certa congiuntura favorevole possa durare a
domégna (So), s.f., domenica. drusciola(re) ve. fdrusciola(re). lungo). [Intron.: duralla si chiamava quella
dòta 2, zòccolo l.
Domeneddìo Dio. Se tti metto le man'addosso
dotta s.f., l) (As, Sn, Tq, To, Mo, Sv, Mc,
drusciolone ve. Jdrusciolone. canina!].
'un ti salva manco Domeneddio!
Pe, Sq, Ch, Ab), tempo lavorativo. Fà',
dònche, dònque cong., contad., dunque. dà' 'na dotta, fare, assegnare alcune ore di
lavoro. Ò ffatto 'na dotta di quattr'ore. 2)
dondeia(re) (Mc, Ml), v., (dondéia, dondèia),
(ivi), rimette' !le dotte, riguadagnare il tem-
l) ve. dindella(re). 2) ve. dindeia(re).
po perduto, (Si, Mt, So, Bn, Sq), riprender
dondella(re) v., (dondélla, dondèlla), ve. dindel- le forze. Rifinito come ssei se 'un rimetti le
la(re). dotte per te bbutta male.
dondola (Mo, Mc, MI, Cd, Ce, Ra, Cp, Ab, dottarèlla (Mc, Ra), s.f., ritaglio di tempo li-
Pi), s.f., donnola. Ve. dondula, donnìcciola. bero. Vengo appena mi càpita 'na dottarella.
d6ndula (Ra, Cp, Ab, Pi), s.f., ve. dondola. Questo l'ò ffatto nelle dottarelle. Ve. 6ra
bruciata l.
donnàcchera (Si, Mc, Sq), s.f., nanerottola. Ve.
ràcana 3. dové(re) v., pres.ind., l' pl., dovémo, 3• pl.,
dèbbano, dèvano; pass.rem., 3" pl., dovètta-
donnàcchero (Mc, Cd), s.m., ve. dònno l.
no, dovérono. Dovéssimo us. spesso, nella
dònna di giro (Si, Rp, To, Mo, Sq, Ch, Cu), parlata contad., per 'dobbiamo': dovessimo
prostituta. Ve. dònna fratàia, lorda, pollastriè- fbrigacci, dobbiamo sbrigarci.
ra, tòrcia 2, zozza. doveroso (Ra, Pi), agg., in gamba, che sa fare
dònna fratàia (Cd), ve. dònna di giro. il proprio interesse.
E
e ve. él. boro) con cui si curano certe malattie dei
ecaiòlo, -a (Si), s., appartenente alla contrada maiali e delle pecore.
dell'Eco. èrba pastrina (Si, Mc, Sq), ve. pastrinàia.
Ìco (Si), nome della contrada che à per emble- èrba petacciòla piantaggine. Ve. centonervi.
ma un unicorno. Ve. Lèco, Leocòrno, Uni- èrbll ricucita (Ci), nome dell'EQUISETUM AR·
còrno. VENSE.
édara, éllera, lédera, léllera s.f., contad., edera. èrba sàlzola (Cd), acetosella.
Ve. lìllera.
èrba spada (Ra, Ab, Pi), erba campestre che
educanza s.f., contad., educazione. Chi tte l'à fa un fiore rosa. Ve. spadacciòla.
'nsenta ll'educanza? Ve. aducazi6ne.
èrba tarpina (So), erba che fa nei raccolti e
él art.m.sing., il. Pl., e davanti a cons., ell' li impoverisce (CUSCUTA EUROPlEA).
davanti a voc. erbata (Ci), s.f., ripieno dei tortelli composto
eleàstico ve. aleàstico. d'erbe impastate con ricotta.
éllera ve. édara. erbucce s.f.pl., l) (Si e Masse, Rd, Cs, Mr,
empiézza (Mc), s.f., ripienezza. Empiezza di stò- Cb, Tq, Sq, Se), odori, erbe aromatiche per
maco, pesantezza, imbarazzo. Ve. impiézza. uso di cucina. 2) (Ra), preghierine affrettate.
Dico du' erbucce a' mi' morti e vvengo.
émpio agg., contad., pieno, sazio. Ero 'n fame
érpico, érpio (As, Mo, Pe, Sq, Cd, Ch, Pi),
ed or so' empio, si dice scherzosam. dopo
s.m., erpice.
un abbondante pasto.
erranza (MI, Ce, Ab), s.f., errore. 'Unn è ppe'
empitèlla (Ci), s.f., ve. nipitélla. ccattivèria ma pper erranza che tti feci torto.
empito s.m., «impeto» (Intron.). érto (Ra), agg., alto. Parlando di persona, c'è
entrante (MI), agg., persona ancora entrante, l'idea di 'imponente'. Un omo erto a qqud
in età avanzata ma ancor valida, di aspetto modo fa ppaura a vvedessi.
giovanile. ésca, lésca (Cd), s.f., ve. lupa.
entr6ne (Mo), s.m., cortile interno. A Siena èssa(re) ve. èsse(re).
indica il grande cortile del palazzo comunale. èsse(re) v., pres. ind., l • sing., s6' e sò', 2•, raro,
èrba ciocia (So), erba rossastra dei prati. sièi, la pl., samo, sémo, 2a, séte, 3a, s6', sò',
ènno; impf., l" pl., èramo, èrimo, 2", èri,
èrba d'òggi 'un(n) esse' ppiù ddell'erba d'oggi,
3", èrino; cong.impf., fussi, ecc., 3" pl.,
non esser più in età verde, aver passato la
fùsseno, fossano, fùssaro, f6ssaro; condiz.,
giovinezza.
3" sing., (Po: Montemorli), sarèa (solo nella
èrba nòcca pianta boschiva (una specie d'elle- frase òtta ne sarea, sarebbe ora), 3• pl., sarèb-
60 U. CAGLIARITANO

bano, sarèbbaro; imp., (Ra), èssi bbono', stai poccto. 21) esse' alla porta co' sassi, ve.
buono!; inf., contad., èssa'. pòrta. 22) essere la scorciatoia dei Seggianesi,
Modi di dire: l) esse' al caro babbo, ve. ve. scorciatoia dei Seggianesi (essere o pren-
babbo. 2) esse' 'l padrone del baccellaio, ve. dere la -). 23) essere sotto, ve. sotto (an-
baccellàio. 3) esse' ppiù mmatto di Billera, dare o essere-). 24) esse' d di spalla tonda,
ve. Billèra. 4) esse' ppelle buche, ve. buche ve. spalla. 25) esser buono o cattivo sta-
2. 5) essere il padron della caciaia, ve. ca- taio/o, ve. stataiòlo 3.
ciàia 2. 6) esse' al canape, ve. cànape 2. 7)
essere il caval del Gonnella che aveva cento estata(re), stata(re) (Ca, As, Re, Sn, To, Mo,
guidaleschi sotto la coda, ve. caval del Gon- Pe, Cd, Ch, Cu, Se), v.intr., villeggiare, tra-
nella che aveva cento guidaleschi sotto la co-
da (essere il-). 8) essere del cento, ve. cento
(essere del -). 9) esse' 'n ciflonga, ve. ci-
scorrere l'estate. Us. quasi esclusivam. all'inf.
e al p.p.
estatura, statura (Sn, To, Mo, Pe, Ch, Cu), s.f.,
F
flònga. 10) esse' ccome 'l ciuco di Vannino, villeggiatura estiva. Ve. statatura.
ve. ciuco 2. 11) esse' ecu!' e ccamicia, ve. culo
etagé s.m., etagère, scaffale.
2. 12) 'un( n) esse' p più ddell'erba d'oggi, ve.
èrba d'òggi. 13) esse' al libbra, ve. libbra l. eterìzia (Ci), s.f., itterizia. dru33ola per lanciarla. Ve. faizzinu.
fadiga (MI), s.f., fatica. Ve. fatiga.
14) esser mancino ad una cosa, ve. mancino ètico (Si, Pi), agg., tisico. fanali s.m.pl., scherz., l) occhiali, specialm.
fagòtto s.m., uomo goffo, impacciato.
(esser -) ad una cosa. 15) esse' ppiù 'ndie- quelli con lenti molto spesse. 2) (Mo, Mc,
ettricista, Iettricista s.m., contad., elettricista. fàicce (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, Bn,
tro della martinicca, ve. martinicca. 16) esse' Se), zucca pelata. Che ffanali!
ettricità, lettricità s.f., contad., elettricità. Ci, Ab, Pi), s.f., falce.
dd'orbetello, ve. orbetèllo. 17) esse' 'l pa-
faìlla (Si: Masse, Ga, Po, Ca, So, Re, Mo, Pe, fànfano (Si, Ga, Sg, As, Tq, Mo, Mc, Pe,
dre rimedia, ve. padre rimèdia. 18) esse' 'l evviva Maria!, viva Maria! (Mc: lesa), grido di
Ab, Pi), s.f., favilla, scintilla. Ve. faìppola, Ch, Se), s.m., marpione, furbacchione. Ve.
pagliaio delle checche, ve. pagliàio. 19) esse' gioia del cacciatore che à abbattuto il cin-
falàia, lòia l. apòstolo l, calandra l, gàncio, gànghero, gar-
a ppane, ve. pane. 20) esse' al poccio, ve. ghiale. g6ne, lènza, mànfano 3, tinc6ne 2, vago2 2.
faìppola (Si: Masse, Ga, Po, As, Mt, So, Bn,
Mu, Ci, Mc, Sq), s.f., ve. faìlla. fanfuglione, farfugliane, -a (As, Mc, MI, Cd,
Ab, Se), s., l) furbacchione, -a. 2) persona
faizzamanna, falsamana (Cd, Ra), s.f., larga tasca
confusionaria e abborracciona. Ve. fanfull6ne.
posteriore nella giacca dei cacciatori. Ve. fal-
samanna, sarga 2. fanfullone, -a (Mo), s., ve. fanfugli6ne.
faizzinu (Ab, Pi), s.m., ve. falsino. fantàJima (la -) s.f., contad., incubo notturno,
fàizzo (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So, Sv, fuoco fatuo, fantasma. A vvisto la fantafima.
Bn, Ci), -u (Ab, Pi), agg., falso. ò ppaura della fantafima.
farabolano (Ra), s.m., chiacchierone, contafrot-
falàia (Cp), s.f ., ve. faìlla. tole. Ve. parabolone.
falbo (Ra), agg., ve. balòrchio.
fa(re) v., pres.ind., l" pl., facémo, fama; pass.
fàlcia (As), s.f., falce. rem., 3' pl., féciano, féciaro, fénno; cong.
falcinello s.m., « falciuolo » (lntron.). pres., 2' sing., facci, 3' pl., fàccino; cong.
falèmme (Pi), agg., indecl., insonnolito, inton- impf., 3' pl., facéssano; condiz., 3' pl., fa-
tito, torpido, fiacco. rèbbano, farèbbaro; forme esortative, (Ab),
falèro (Mc), s.m., paleo, nome d'una gramina- facémmera, facciarao, (Pe), fàmela, fàmola,
cea. facciamola.
Modi di dire e usi vari: l) facci poco, non
fallévole (Cd, Ra), agg., volubile, incostante · piacere, esser poco portato. Fà' ppiù, prefe-
(carattere, umore, tempo). Pavimento falle- rire. Io fo ppiù a un piatto di fagioli che a
vale, cedevole, malsicuro. una bistecca. 2) fà' bbòno, far bene, gio-
falòppa (Cd, Ra, Pi), s.f., fandonia, bugia co- vare. 3) mi fa ffame, sete, sonno, ò fame, se-
lossale. te, sonno. 4) mi fa idea, « ritengo probabile.
falsamana ve. faizzamanna. Per es.: mi fa idea che questo tempo si gua-
sti» (lntron.). 5) fà' a tti vedo e 'un ti vedo
falsamanna (Cd, Ra), s.f., ve. faizzamanna. o fà' a ttu mmi miri e io ti guardo, traccheg-
falsino (Cd), -u (Ab, Pi), s.m., cordicella, in giare, star n senza prendere alcuna decisione.
special modo quella con cui si avvolge la 6) (So), fàssela 'n calzoni, farsela addosso dal-
VOCABOLARIO SENESE 63
62 U. CAGLIARITANO

fondo valle che si spostano lentamente e fiammicare v.intr., «dicesi di tizzi, che, non ar-
la paura. 7) far arco di stomaco, ve. arco 2. 8) sznz, ve. sansini 2. 76) fà' scarino, ve. sca-
ondeggiano secondo il vento. dendo completamente, mandano qualche guiz-
fà' lle badarelle, ve. badarèlla 2. 9) fà' bbat- rino. 77) fà' lla schiacciata, ve. schiacciata.
zo di fiamma» (Intron.).
tana, ve. battana. 10) fà' lla berta, ve. bèr- 78) fà' 'no scorgetto, ve. scorgétto. 79) fà' fatiga (Pi), s.f., ve. fadiga.
ta 4. 11) fà' bbocchiccia, ve. bocchìccia 2. sera/o, ve. sera/o. 80) fà' stellina, ve. stelli- fiancale (Ci, Ml, Cd, Pi), s.m., parte mediana
fattoiano (Sq, Cd, Ra), -u (Ab), s.m., ficca-
12) fà' bbocchino, ve. bocchino 2. 13) fa- na. 81) fà' gli stocchetti, ve. stocchétti l. del suino, da cui si ricava il lardo.
naso, impiccione, che à le mani in pasta
re il bruno, ve. bruno (fare il -). 14) 82) fà' gli stomacucci, ve. stomacucci. 83) in molte faccende. fiandrina, sfiandrina (Ra), s.f., polentina liqui-
/alla senza cacio, ve. càcio 2. 15) fà' 'l ca- fà' !lo striscio, ve. strìscio 2. 84) fà' ttoti, da.
cio, ve. càcio 4. 16) fà' ccena, ve. céna. 17) ve. tòti. 85) farsi di trecento, ve. trecento favadiàccia s.m., l) (Cd, Cp), ve. crastone 3.
2) (Si, Mt, So, Bn, Mc, Sq), uomo freddo fiascàccio (Si e Masse), s.m., raro, vino cotto
fà' 'l cencio, ve. céncio 2. 18) fà' lla cessa, (farsi di -). 86) fà' vvela (co' uno), ve.
e privo d'entusiasmi, poco espansivo. Ve. con droghe.
ve. cèssa 2. 19) falla col chicco, ve. chicco. véla l. 87) fare lo zinzi, ve. zinzi (fare lo -).
20) fà' ccianchetta, ve. cianchétta l. 21) 88) fà' 'na zuppina, ve. zuppina. culodiàccio. fiaschetta s.f., « storta. Piccola fiasca di forma
fà' lla cima, ve. cima. 22) fà' i colti, favétta s.f., (Ra), caffè di favetta, caffè di sur- speciale, atta per i malati a deporvi l'ori-
farfalla s.f., t.pal., gioco di bandiera eseguito
ve. còlti. 23) fà' ccomparita, ve. compà- rogato, oppure in grani ancora da tostare. na>> (Intron.).
dall'al fiere facendo roteare vorticosamente so-
rita. 24) fanne condimeno, ve. condim'é- pra la testa due bandiere impugnate in una fèbbri crescine o crescione pl., febbri di cre- fiatàccio s.m., alito cattivo.
no. 25) fà' cculaia, ve. culàia. 26) fà' mano sola. scenza cui si crede vadano soggetti i bam- fiatàia (Pi), s.f., fitta dolorosa alla milza che si
cculetta, ve. culétta. 27) fà' lla frusta pel bini.
farfallona (Si, Mt, So, Bn, Sq), s.f., donna accusa durante l'inspirazione.
su' culo, ve. culo 6. 28) fà' ddefina, ve.
defina. 29) fà' un divifo, ve. divifo. 30) scarmigliata. febbrite s.f., contad., flebite. fiato viperino è lla terza volta che rrimane
fà' 'na dotta, ve. dotta l. 31) ('un) fà' farfarèllo (Cd, Ra), -u (Ab), s.m., mulinello di feni(re) v., contad., finire. Fenìmola', faccia- vedovo, ci dev'avé' 'l fiato viperino.
ffilo, ve. filo 2. 32) far franio, ve. frànio 2. vento. Ve. follétto, scar/arèllo, spiritéllo l. mola finita! La -e- conservata in tutta la fichi s.m.pl., quanti fichi fa 'l mi' pero, dice
33) fà' ' fruzzichelli, ve. fruzzichèlli. 34) fà' coniug. la mamma al bambino smorfioso e piagnuco-
farfuglia(re) (As, Mo, Mc, Ml), v.intr., l) far-
/Jumo, ve. fumo. 35) fà' dda ggobbo pe' 'un fèrie (Cd, Cp), s.f.pl., ve. travàglio l. lone.
neticare. Ma cche /Jarfuglia quello lì? 2)
pagà' ggabella, ve. gabèlla. 36) fà' Ila gatta
aggeggiare. ferrétto s.m., l) (Sq, Cd), -u (Ab, Pi), fil di ficosécco s.m., frinzello, cucitura o rattoppo
di Mafino, ve. gatta 4. 37) fà' ' gattini, ve.
farfugliane ve. fanfuglione. ferro infilato nelle narici del suino per im- grossolano. Ve. frìzzolo 2.
gattini. 38) fà' gghiego, ve. ghiègo. 39)
pedirgli di grufolare nel coltivato. 2) (Si), fidato agg., «forte, resistente, detto specialm.
fà' 'na cosina di giorno, ve. giorno. 40) fà' lla faricèllo (Cd), -u (Ab, Pi), s.m., tritello, cru- pl., ferretti, mattoni disposti per taglio e a di filo o di panno>> (Intron.).
gitta, ve. gitta. 41) fà' !la gobba, ve. gòbba 2. schello. spina di pesce che pavimentano la piazza del
42) fà' ggreppo, ve. gréppo. 43) fà' !la gric- fièra de' ticchi tòcchi (Si), disus., vendita di
farilulléra, farirulléra (andare in -) modo di Campo. Ve. spino l.
cia, ve. grìccia 2. 44) fà' !la luna, ve. luna. dolciumi e modesti giocattoli che si faceva
dire, << si usa per indicare una vivanda, che ferrino s.m., ferro da stiro a carbone.
45) fà' lla lunedzana, ve. lunedzana. 46) fà' tra Natale e l'Epifania.
si di,fà cuocendo, come una zuppa che per
mmaggiu, ve. màggio 3. 47) fà' ' malegni, ferùggine (Ab, Pi), s.f., ve. furìggine. fierino (Mc, Cd), s.m., giorno successivo a
troppa cottura si spappola e si sbriciola »
ve. malègni. 48) fà' 'l Mangia, ve. Màngia quello della fiera.
(Intron.). Ve. squacquarellassi. fèsta del céro (Si), festa in onore della Ma-
(il -) 2. 49) fà' mmarchette, ve. marchétte.
farmagìa (Pe), s.f., farmacia. Ve. speziarìa. donna protettrice della città che si celebra fièro agg., l) (Ga, Cb, As, So, Ci, Mc, MI,
50) fà' !la mafa, ve. mafa. 51) fà' mmater
alla metà d'agosto. In quest'occasione tutte Cd: Vivo), altezzoso, superbo, di carattere
purissima, ve. mater purissima. 52) fà' a farnético s.m., smania, fregola, fissazione. O
le parrocchie di Siena e delle Masse offrono difficile. 2) «sano. Per es.: i miei ragazzi
mmiccichino, ve. miccichino (a -). 53) fà' cche tt'à p preso 'l farnetico pélla caccia?
un cero votivo. san tutti fieri>>. (Intron.).
mmolto, ve. molto. 54) fà' lla morticina, ve. Ve. bulicarèlla.
morticina 3. 55) fà' mmuraglia, ve. muràglia. festone s.m., contad., festa religiosa solenne figurino s.m., t.pal., figurante della comparsa.
farra (gamba -) (Si e Masse, Ga, So, Re, Bn,
56) fare il nesi, ve. nèsi. 57) fà' dda nnottolo, che si celebra nei paesi di solito ogni otto Ve. prìggio maggiore.
Mu, Ci, Ml), gamba impedita, anchilosata.
ve. nòttolo 2. 58) /assi di novecento, ve. Ve. sifulina (gamba -). o dieci anni, o più. filaccinoso agg., « dicesi di carne cotta, che si
novecènto. 59) fà' lle nozze co' funghi, ve. fèudo (Cd, Ra), s.m., cattivo soggetto, uomo o sfilaccia sotto il coltello, o sotto i denti»
nòzze l. 60) fà' !le nozze del maiale, ve. farzolétto s.m., contad., fazzoletto. ( Intron. ). Ve. filancicoso.
ragazzo prepotente. Ve. camòrro, fèuto.
nòzze 2. 61) fare occhino, ve. occhino (fare fascettone s.m., «specie di cravatta (oggi non filàio s.m., contad., filare.
più usata) assai alta e girata più volte in- fèuto (Ra), s.m., ve. fèudo.
-). 62) fà' p padella, ve. padèlla. 63) fare il filancicoso (Si, Cd), -u (Ab, Pi), agg., filaccioso,
pallone, ve. pallone 2. 64) falla pallottolosa, torno al collo» (Intron.). fiabo (Ra), s.m., favo. che si sfilaccia (di carne, stoffa). Ve. filac-
ve. pallottoloso 2. 65) 'un fà' ppari, ve. pari fastèlla s.f., contad., fastello. Pl., fastella o -e. fiàccule (Ra, Ab), s.f.pl., cataste di legna cui cinoso.
l. 66) far pero, ve. péro l. 67) fà' !la pesta, si dà fuoco nella notte di Natale in onore filandra (MI), s.f., filanda.
fastèlli (Mr), s.m.pl., grumetti di farina non
ve. pésta. 68) fare un pianto e non tanti, di Gesù Bambino. Fà' lle fiaccule, batter-
ben sciolta nella cottura o di pasta non lie- filo s.m., l) dà' ffilo, dare spago. 2) ('un) fà'
ve. pianto (fare un -) e non tanti. 69) fà' sela, filar via alla svelta.
vitata nel pane. Ve. bò33imo l. ffilo, (non) attirare, piacere, detto di cibi.
ppulito, ve. pulito. 70) fà' qquerciola, ve. fiambìfero s.m., contad., fiammifero. Ve. fìnfero
fastìdio s.m., contad., pidocchi. Ve. cavallerìa. Questa merendina m'à ffatto proprio filo,
querciòla. 71) fà' rracca, ve. racca 2. 72) l, fiòsfero, fulminante. mi è proprio piaciuta. Il lesso 'un mi fa
fà' rroa, ve. ròa. 73) fà' rruello, ve. ruèllo. fata morgana (Cd, Ra, Ab, Pi), masse di va-
fiammarata s.f., contad., ve. focarata. ffilo, non mi attira, non mi piace. 3) stà' 'n
74) fà' ' salatini, ve. salatini. 75) fà' ' san- pori o nebbie sulla sommità dei monti o nel
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filo, star hesco. Se sse n'accorge 'l tu' babbo, firinguéllo s.m., fringuello. focorale ve. focarale. fontone s.m., serbatoio grande ma non pro-
stai 'n filo! fischiaròla (Si), s.f., apertura con i bottoni nella fondo per abbeverare il bestiame. Ve. strò-
focorata ve. focarata.
filùrchio s.m., l) (Cs, So, Cd, Ra), vilucchio, parte anteriore dei pantaloni. [Intron., an- scia 2.
convolvolo selvatico. 2) (Cs, Sn, Mo, Ci, Pe, che fischiarolo]. Ve. fìschio l, guèia 3. fogassi (Si, Sg, As, Mt, Sv, Bn, Sq, Pi), v.rifl.,
foramàcchia (Cd, Ra, Ab), s.m., scricciolo. Ve.
Cb), erba comune che si dà in pasto ai (foga), avventarsi.
fischio s.m., l) (So, Ci), ve. fischiaròla. 2) pagliancécce.
conigli. 3) (Mc, MI), ve. pèrtica 2. col fischio', no davvero! Ve. dentino. fogata (Si, Sg, As, Mt, Sv, Bn, Sq, Pi), s.f.,
forasacchi s.m., specie d'orzo selvatico con re-
filuJino (Ci), agg., mingherlino. avventarsi generale. Prima stavan tutti boni
fistia(re) v., contaci., fischiare. ste vane (HORDEUM MURINUM).
a gguardà' qquella grazia di dDio, poi à
filza s.f., ve. capicòllo. fistiarella s.f., «è una specie di caccia che si fa ccominciato 'l primo, poi 'l secondo e ppoi foraschière, -a (Ab, Pi), s., forestiero, -a. Ve.
findifèrro (Rd, Ga, Ca, Re, Mo, Mc, Sq), s.m., tendendo paniuzze in uno o più alberi, spe- c'è stata la fogata. forèsto.
filo di ferro. cialm. sulla sem, quando gli uccelli vanno a fogliuto, fotturco agg., « eufem. per ' fottuto'. foravìa (di ·) (Ra, Cp, Pi), di fuori, straniero.
finènte, sinènte prep., contaci., fino. Finent'a dormire» (Intron.). Ve. guisciàia l, visciaia. Per es.: baron fogliuto 1, porco fogliuto! » Ve. forivìa (di -), forvìa (di -).
ccasa, finent'a ddomani. Ve. infinènte. flstio s.m., contaci., fischio. (Intron.). forbicécchia (Rd), s.f., ve. forbicìcchia.
finentora, sinentora avv., contad., finora. Ve. fitticchiume s.m., calca, ressa. Ve. fittucchìo. fogna bianca ve. chiòca l. forbicìcchia (Si e Masse, Rd, Cs, As, So, Bn,
infinent6ra. fittucchìo, fittume s.m., « folla tanto agglomerata fogna néra pozzo nero, scarico dei rifiuti or- Mc, Sq, Ra, Se), s.f., forfecchia. Ve. forbi-
finestraiòla (Mc), s.f., donna che passa il suo da impedire i movimenti delle singole per- ganici. cécchia, forbicìstia.
tempo alla finestra, curiosa. sone» (Intron.). Ve. fitticchiume. folarde s.m., foulard, fazzoletto di seta da forbicìstia (Co), s.f., ve. forbicìcchia.
fìnfero s.m., l) contaci., ve. fiambìfero. 2) (Ca, flanella(re), franella(re) v.intr., (flanèlla, fr-), uomo o da donna. forcatèllo (Sq, Cp), -u (Ab, Pi), s.m., forcon-
Pi), naso grosso e rosso. far flanella. follétto (Ra), -u (Pi), s.m., soffio di vento im- cino, piccola forca. Ve. forchìcchio.
finimondo s.m., « nome che suoi darsi a una focàia (Cd, Ab, Pi), s.f., stretta del grano, provviso e turbinoso. Ve. farfarèllo, scappa- forchìcchio (Ga, Sg, Tq, Mo, Mc, Pe, Sq, Cd,
via senza sfondo» (Intron.). che secca prima di maturare completamente rèllo, vècchia l, ventìggine. Se), s.m., ve. forcatèllo.
finocchiata (Cs, As, Tq, Mc, MI, Sq, Se), s.f., per effetto del c8ldo eccessivo. foloso (So, Ci), agg., vanesio, altezzoso, esibi-
forcina s.f., l) contaci., forchetta. 2) «forchetto,
finocchiona, carne di suino insaccata e in- focalare (Cd), s.m., ve. /ocarale. zionista. asta più o meno lunga che termina con un
saporita con finocchio. focalire (Re), s.m., ve. focarale. fondacciòlo (Rd, Ca, Sn, To, Mo, Sq), s.m., gancio e serve per appendere oggetti di va-
finocchièlla s.f., finocchio fresco, che si mangia fondata, rimasuglio della botte o del fiasco. rio genere» (Intron.).
focarale, focarile, focorale s.m., contaci., foco- Ve. alzatura 2.
in pinzimonio. lare. Ve. /ocalare, focalire. forcone s.m., «biforcazione di una strada »
fiòca, fiocàia (Cs, Sg, Co, Ca, Re, Sn, Tq, To, fondarello s.m., « piccola valle, luogo basso e (Intron.).
focarata, focorata, sfocarata (Sn, To, Mo, Pe, fondo» (Intron.). Ve. fondata 2.
Mo, Mc, Pe, Sq, Cd, Ra, Pi), s.f., raucedine, Ra, Pi), s.f., gran fiammata. Ve. fiammarata, forèstico (Cd), agg., scontroso, difficilmente
fiocaggine. Ve. rocàia, rogana. focata, foconata. fondata s.f., l) (Si, Cs, Ca, As, So, Tq, MI),
trattabile e avvicinabile (di animali dome-
fondi del caffè. 2) « valle, luogo basso e
fiòcco s.m., l) avé' 'l fiocco rosso, distinguersi focarile ve. focarale. stici e no).
fondo» (Intron.). Ve. fondarello. forèsto (Cp, Ab, Pi), agg., forestiero. Ve. fo-
dagli altri, godere particolari privilegi. 2)
ve. salto del fiòcco. focata s.f., ve. focarata. fondo s.m., contaci., appezzamento di terreno raschière.
fociata (Si, Sg, Cb, So, Mo, Mc, Pe, Sq, Ch), in fondo valle.
fiòcino (So: Orgia), s.m., fiòcine. forivérde (a-) disus. giuoco di Quaresima. Si
s.f., corrente d'aria calda o fredda. fonfo agg., l) (Ra), tarlato, vuoto. Legno fon/o. trattava di mostrare ad ogni richiesta almeno
fiorata (To, Mo, Pe, Cd, Cb, Ra, Se), s.f., 2) (Cd), morbido, soffice. Poltrona fon/a. una fogliolina di verde (bossolo), che gene-
fòco s.m., l) spunto, acuto del vino che sta
addobbo e spargimento di fiori sulle strad,. 3) (Mo, Mc, Sa, Ce, Ra), bolso (di animale). ralm. si teneva sotto la lingua; chi non l'ave-
per inacidire. 2) avé' 'l foca sotto, non
dove passa il Sacramento per la festa del fonga (Cd, Ab), s.f., fungo lamellato quasi va doveva pagare una penitenza.
poter star fermo, aver l'argento vivo ad-
Corpus Domini. Ve. infiorata. privo di gambo che nasce presso i ceppi
dosso. forivìa (di -) (Cd, Ab), ve. foravìa (di -).
fiorétto s.m., t.pal., motivo o figura virtuos!stl- dei castagni.
fòco alla fratina (Si: Masse, So, MI, Cd), ve. forma s.f., «il residuo della scorza (mòrtine)
ca che l'alfiere esegue con la bandiera du- fòco di mè330. fongo (Sv, Cd, Ce, Cp), -u (Ab, Pi), s.m.,
usata per conciare le pelli, che calcato en-
rante la fbandierata. Ve. giòco di bandièra. fungo. A Si, scherz., fòngo. Ll'avete mangiati
fòco di mè330 (Rd, Sq, Cp, Ab, Pi), focolare tro un cerchio di ferro, prende l'aspetto di
fiòsfero (Cd, Ra), s.m., ve. fiambìfero. 'fanghi?
circolare, che un tempo si trovava in un una forma di cacio, e serve per far fuoco»
Fontebranda (aver bevuto l'acqua di -) modo (Intron.).
fiottola(re), sfiottola(re) v.intr., ([s]fiòttola), l) angolo della cucina, però non accostato al
di dire, « avere un ramo di pazzia. Si rite-
(Mc, Sq, Ra, Ab), fiottare, sgorgare a fiotti. muro, ma tale che ci si poteva sedere intor- formichèlla (So), s.f., specie di tarlo del legno.
neva che l'acqua di questa celebre fonte
Ve. sfiotta(re). 2) (Ra, Ab), mugugnare, no. Ve. fòco alla fratina.
senese producesse una certa stranezza di ca- formicola s.f., formica.
brontolare. 3) (ivi), parlare in continuazione. foconata, sfoconata (Si, Bn, Sq), s.f., ve. fa- rattere » (Intron.). fornàtico (Si, Cd, Ra), -u (Pi), s.m., compenso
fiottolone, -a (Cd, Ra, Pi), s., persona pettego- carata. al padrone del forno da parte dei privati che
fontino s.m., piccolo serbatoio di raccolta del-
la, ficcanaso, indiscreta. focone s.m., ve. caldano. l'acqua per annaffiare gli orti. Ve. pila 4. vi cuociono il loro pane.
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66 U. CAGLIARITANO
intr., frugare. 2) tr., mettere in fuga (ani- fuciacca (Si, Mc), s.f., fusciacca, sciarpa che i
foro (As, So, Bn, Ci, Mc), s.m., diarrea. Ve. frati s.m.pl., l) (Si, Mo, Ci, MI, Sq, Cd), barrocciai avvolgono intorno alla vita.
mali). fru(c)a 'l gatto, mandalo fuori. 3)
cacarèlla 1, sf6ro. ciambelline fritte. 2) (Cd, Ab, Pi), papaveri tr., ve. barcocchia(re). fuffigno agg., « altezzoso >> (lntron.).
fortuna s.f., « falena, specie di piccola farfalla di campo. Ve. ròfolo.
fruàssino s.m., l) (Si e Masse), uccelletto di fuggi(re) v.intr., contad., uscir di casa, andar-
che vola intorno al lume e che il popolo fratina (Mo, Pe, Sq, Cd, Ch, Sa, Ce, Pi), s.f., macchia. Ve. frucàssino, fruchìcchio 1, sal- sene. Ve. scappa(re) 1.
crede che porti fortuna» (lntron.). tonsura dei frati. tancécce. 2) (Si e Masse, So), ragazzino vi- fulenìo (As, Sq, Sa, Ce), s.m., ve. fottìo 2.
forvìa (di -) (Cd), ve. foravìa (di-). frazzamàglia (Cd, Ra, Pi), s.f., accozzaglia, mar- vace e irrequieto. Ve. fruzzichino.
fòrze di stòmaco pl., urto di vomito. Ve. arco fuléno, -a (Rd, Cs, Sg, Ca, Re, Sn, Tq, To, Mf,
maglia. Ve. /razzumàglia, ga33umàglia, razzu- fruca(re) ve. frua(re). Mo, Sv, Mu, Ci, Mc, Pe, MI, Sq, Sa), s.,
2, stomacucci. màglia.
frucàssino s.m., << specie di piccolo uccello » ve. fruzzichino.
fossaiòlo (Mc), s.m., becchino, scavafossc. frazzumàglia (Ra), s.f., ve. frazzamàglia. (lntron.). Ve. fruàssino 1.
frèbbe s.f., contad., febbre. fulminàcchio, fuminàcchio (Si, Rd, Ga, Rp, Sn,
fotta s.f., <<stato d'animo irritato. Per es.: fruchìcchio s.m., l) (Si, So, Re, Ci, MI), ve. To, Mo, Sv, Ci, Mc, Pe, MI, Sq, Ch, Cu,
m'ha fatto venire certe f6tte 1 » (lntron.). freccia(re) (Ci), v.tr., (fréccia), dare una frec- fruàssino 1. 2) (Si, As, Re, Bn, Ci, MI, Se), s.m., tizzone mal spento che manda fu-
fottìo (Si, Rd, Ga, Cs, As, To, Mo, Sv, Mu, ciata, pungere con parole. Cd, Cp), -u (Pi), ve. fruzzichino. mo; pezzetto di carbone non ben cotto che
Ci, Mc, Pe, MI, Sq, Sa, Ce), s.m., l) quan- freddàia s.f., contad., raffreddore. Ve. cimòr- frùchio (Rd), s.m., ve. /ruzzichino. fuma nello scaldino o nel fornello.
tità grande. 2) confusione, chiasso, tafferuglio. ro, fruàcchia'. fulminante (Ra, Pi), s.m., ve. fiambìfero.
Ve. fulenìo. frucona(re), sfrucona(re) v.intr., ([ s]fruc6na),
freddolino s.m., <<freddino>> (Intron.). 1) frugare, rovistare. 2) ficcare il naso. fumaiòla s.f., contad., pipa.
fotturco ve. fogliuto.
frégne s.f.pl., (Ra), avé' lle fregne, ve. bùggere. frulla(re) v.tr., fottere. Ve. fbàtte(re) 1. fuménta (As, Mo, Mu, Pe, MI, Sq, Sa, Ce),
fottuttìo s.m., l) (Sq), ve. secondòmo. 2) «per-
frégno (Cd, Ra), -u (Pi), s.m., l) ve. bùggero. frullata s.f., atto del frullà'. s.f.pl., suffumigi.
sona che, credendosi capace a tutto, tutto
pretende di fare da sé sola senza l'aiuto 2) ragazzo. frullone s.m., forte amatore. Ve. pint6ne 2, fuminàcchio ve. fulminàcchio.
degli altri» (lntron.). freJa(re) (As, Mc, Sa), v.tr., (frèfa), rasentare pip6ne, verg6ne, zepp6ne 1. fumino (Si, Sg, As, Mc, Sq, Cd, Sa), -u (Ab, Pil:
fràbbica s.f., contad., fabbrica. in corsa, sfrisare. frusciàndolo (Mc), s.m., ve. m6ndolo. s.m., persona facilmente irritabile, che s1
frabbo s.m., contad., fabbro. frésca s.f., l) (Ra), pleb., ve. cicala. 2) (Sn, fruscia(re) v.tr., rubacchiare (al giuoco e in accende per un nonnulla. Ve. rugantino.
Ty, To, Mo, Ci, Pc, Cd, Ch, Cu), esci. di qualsiasi altra occasione). fumo s.m., fà' ffumo, sparire (di cibi, bevan-
fracassèa s .f., fricassea. meraviglia.
frusciane s.m., imbroglioncello. de). Avevo preparato du' quintali di vino,
fràcido agg., fradicio. frescata s.f., colpo di fresco con effetti dan- ma ccon tutta quella gente dopo tre ore ave-
fradicèro (Si, Mr, As, So, Mo, Ci, Mc, Sq), frusta s.f., l) ve. correggiato. 2) fà' lla frusta
nosi per la salute. va fatto fumo.
s.m., ve. ammollazzìo. pel su' culo, ve. culo 6.
frìcciolo (Si, As, Bn, Mc, Ra, Cd, Cp), s.m., fungàglia s.f., abbondanza di funghi. Prov.:
fragèllo s.m., contad., flagello. frustane (Ga, As, Re, Sq, Cd, Ra, Ab, Pi),
l) sicciolo, grassello di maiale seccato. Ve. grande funga glia grande poveraglia (o, men
s.m., lungo serpente innocuo, divoratore di
frammassone (Ab, Pi), s.m., miscredente, man- scrìcciolo. 2) piccola quantità di checchessia. com., tanta... tanta ... ), nel senso che l'ab-
topi. bondanza di piogge in autunno, favorevole
giapreti. Ve. frìcciulo, frìzzolo 1.
fruzzica(re), sfruzzica(re) v., l) tr., stuzzicare ai funghi, non è propizia alle colture.
franèlla s.f., flanella. frìcciulo (Ab, Pi), s.m., ve. frìcciolo. con un legno appuntito. 2) intr., frugare,
franella(re) ve. flanella( re). frigandò s.m., carne con intingolo, fricandò. funghi s.m.pl., fà' Ile nozze co' funghi, ve.
rovistare. 'Un fruzzicà' ttanto 'n quel cas-
frànio s.m., l) (Si e Masse, Rd, Mr, Ca, Cb, As, setto. nòzze 1.
frigidàia s.f., l) contad., frigorifero. 2) (Mc),
So, Sq), crollo, franamento. 2) far franio, luogo ombroso e umido a bado. fruzzichèlli s.m.pl., (Ra), fà' ' fruzzichelli, fare fuori (volerla -) modo di dire, «andare fino
<<far colpo, cioè un grand'effetto» (lntron.). il solletico. in fondo a una questione>> (lntron.).
frignicchiare v.intr., <<frignare sommessamen-
frascarèlla (Sg, Mo, Mc, MI, Sq, Cu, Ra, Ab, te>> (lntron.). furbara (Ra), s.f., ve. sarga 1.
fruzzichino, -a (Si, As, Sn, Mo, Pe, MI, Cd,
Pi), s.f., ragazzetta volubile e leggera. Ve.
frìgnolo s.m., ve. bòzzolo. Ch, Sa), -u (Pi), s., ragazzino, -a vivace e furfantino s.m., << tranello, imbroglio>> (ln-
fraschétta. curioso, -a, che ficca le mani dappertutto e
frìzzolo s.m., l) (Si, Sg, As, Re, Bn, Ci, Ra, tron.). Ve. gangherétto.
frascarèlli s.m.pl., l) (Si, Rd, As, Tq, Mo, Mc, non sta mai fermo, -a. Ve. fruàssino 2, fru-
MI, Cd, Ab, Pi), pastina minuta che si Cd, Cp), ve. frìcciolo. 2) (Mc), ve. ficosécco. chìcchio 2, frùchio, frùzzico 3, fuléno. furìggine (Cd), s.f., fuliggine. Ve. ferùggine,
prepara facendo cadere in acqua bollente un frogiata (Ci), s.f., ve. brìcia2 1. pulìggine.
frùzzico s.m., l) lungo palo per stuzzicare il
impasto di farina, uovo e formaggio. Ve. ce- fusa(re) (Cd, Ra, Ab), v.tr., filare col fuso.
frolli(re) (As, Mc, Sq), v.intr., frollare. fuoco nel forno, e in genere qualsiasi stecca
ciarèlli 1. 2) (ivi), minestra di farina dolce.
o altro oggetto atto a fruzzicà'. 2) (Mc, Cd), fuscèlla (Cd, Ab), s.f., fiscella, cestino di vi-
3) (So), grumetti che si formano nel cuo- frolloccone, -a (Si, Mc), s., persona pacioccona. ve. spàzzolo. 3) (As, Sn, Mo, Mc, Pe, Ch, mini per la ricotta.
cere la farina dolce. Ve. bò33imo 1, moz-
fruàcchial (Mc), s.f., ve. freddàia. Sa), ve. fruzzichino.
zèlli, pastarèlli. fusèllo (So: Orgia), s.m., ve. acciarino.
fraschétta (Si e Masse, Cs, Mr, As, Re, Tq, fruàcchia2 (So), s.f., erba commestibile. fruzzicone s.m., «chi fruzzica spesso e volen-
tieri» (lntron.). fuJèllo (Cd, Ra), -u (Pi), s.m., ve. zìpolo.
Mo, Mc, Ra), s.f., ve. frascarèlla. frua(re), fruca(re) (Si, So, Mo, Mc), v., l)
G

gàbbia s.f., contad., museruola che si mette ai gafio (Ci, Mc), caffo, dispari.
buoi durante il lavoro perché non bruchino gainoso (Ra), agg., gangoloso.
i germogli. Ve. mufina l.
galimède s.m., ganimede.
gabbione, -a (Si, Sq), s.m., crapulone, -a.
galla s.f., vescica. Ve. b6n3ola, gallòccia.
gabbuloni (Ra), avv., gobboni, con le spalle ri-
gallétta' (Ci), s.f., ballo rustico non più in uso,
curve.
che si ballava a carnevale.
gabèlla s.f., fà' dda ggobbo pe' 'un pagà'
gallétta2 agg., l) qualità d'uva da vino. Ve.
ggabella, fare il finto tonto. Ve. gatta 4,
grilla2. 2) (Ci), vari~tà di susina.
nòttolo 2.
gallétto s.m., l) gheriglio. 2) pl., galletti, qua-
gabina s.f., cabina.
lità di funghi commestibili (CANTHARELLUS
gabisse (razza -) scherz., razza bastarda. Il bar- CIBARIUS). Ve. giallarèlle. 3) (Ab), pl., pian-
bone colla coda è ssempre di razza gabisse. te fiorifere che crescono spontanee fra il
Si usa anche parlando di persone, per in- grano. 4) (Cd, Pi), pl., insalata di cam-
dicare un tipo strano. po. 5) (Cd, Ra), pl., pianticella che cresce
gàbola (Si, As, Mo, Pe, Sq, Ch, Pi), s.f., im- sui vecchi tetti.
broglio, raggiro. gallinàccio s.m., l) (Cd, Ra), -u (Pi), ve.
gabola(re) (Si, As, Mo, Pe, Sq, Ch, Pi), v.tr., graspo. 2) stecca, stonatura. Sul più bbello
raggirare, imbrogliare, truffare. Ve. incic- della cavatina 'l tenore piantò un gallinaccio.
cia(re), ingabola(re), ingiangiare, métte(re) l,
gallinèlla del Signore (Cd), ve. ga33illòro l.
rigira(re) l.
galli33Òro (Ca), -u (Cd, Pi), s.m., ve. ga33il-
gabolone, -a (Si, As, Mo, Pe, Sq, Ch, Pi),
lòro l.
s., imbroglione, -a.
Gallo (Si), nome di una delle sei contrade
gaburrino, gavurrino (Si, As, Bn, Ml), s.m.,
soppresse.
disus., cavurrino, pezzo da due lire.
gallòccia, gallòcciola s.f., vescica. Ve. galla,
gadèbano, gadèvano s.m., l) gadébano, gadé- gallòppola.
vano, « lasca, specie di pesce» (lntron.). 2)
(Ga, As, Mc, Ml), merlo, sciocco. 3) (Si), gallòppola (Mc), s.f., ve. gallòccia.
pleb., mentula. 4) (Si, Ga, As, Mc, Ml), qual- gàllora (Cd, Ra, Pi), s.f., l) ve. baciòccola.
siasi oggetto di rispettabili dimensioni. 2) galla, escrescenza legnosa sui rami o sulle
foglie degli alberi.
gadollo, galollo (Si, Ga, Sg, Ca, As, Re, Mo, Mc,
Cd), -u (Ab), agg., di prima qualità, buono, galollo ve. gad6llo.
florido, e sim. Com'è bbella gadolla quella galòrcia (So: Orgia), s.f., disus., orchessa, per-
spofa. Gadolli come qquest'anno i fagioli sonaggio immaginario che spaventa i bam-
'un si so' mma' visti. Ve. baiano. bini. Ve. marròca 3.
70 U. CAGLIARITANO
VOCABOLARIO SENESE 71

gaman3ino (Ra), s.m., ve. arèllo. gattapelosa, mammapelosa s.f., processionaria. ga33umàglia, gazzumàglia (Mc), s.f., marmaglia. ghènga2 s.f., l) (Cd, Cp), smorfia, mossaccia
gambata (As, Tq, Mo, Pe, MI, Sa, Ce), s.f., ve. gattaporcina s.f., punteruolo, animaletto che at- Ve. frazzamàglia. del viso. 2) <<moina, daddolo » (Intron.).
gangherétto. tacca il grano. gèggia (Ra), s.f., ve. gègia. ghiaccèra s.f., ghiacciaia. Ve. diaccèra l, diac-
gambazzòppa (a-) ve. mése (a -). gattini s.m.pl., fà' ' gattini, vomitare. Ve. go- geggia(re) (Si, So, Mc, Sq, Cd, Ra, Pi), v.intr., ciàia.
gamèlla (So: Orgia), s.f., ve. giomèlla l. mita(re). (géggia), star tutto rannicchiato nelle co- ghiacé(re) ve. diacé( re).
ganàscia s.f., l) mascella. 2) (Mc), anello di gattivo (Sn, Mo, Pe, Sq, Ch), agg., cattivo. perte o intorno al fuoco, curare il freddo.
Ve. ingeggirsi. ghiada s.f., <<ghiaia» (Intron.).
ferro che unisce le due cosce del carro. 3) gatto s.m., l) (Ra), ladro. 2) p l., gatti, a Cp è
de n t'o gganascia, ve. dènte l. nomignolo degli abitanti di Montegiovi, a geggiolone, geggione (Si, So, Mc, Sq, Cd, Ra, ghiadare v.tr., <<spargere ghiaia su una stra-
Cd di quelli di Rocca d'Orda. Pi), agg., pigrone, freddoloso, che ama stare da» (Intron.).
gàncio (Si, So), s.m., furbone matricolato. Ve.
fànfano. gattona(re) v.intr., (gattona), camminare con al calduccio. ghiado s.m., << ghiaccio, aria freddissima e pun-
la schiena abbassata e la pancia raso terra, gègia s.f., scaldino di coccio. Ve. cècia, gèggia. gente. Per es.: stamattina di levata, era un
gangherétto s.m., tranello, imbroglio, tiro man-
proprio dei gatti quando scappano e dei ghiado da non poter ,tenere il capo fuori »
cino. Ve. birbantino, furfantino, gambata. gemina(re) (So: Orgia), v.intr., (gèmina), ge-
cani da caccia che seguono l'usta. (Intron.). Ve. sìdio.
gànghero (Si, As, So, Mo, Bn, Pe, Ch, Pi, Se), micare, trasudare, perdere (di recipienti).
gauccia(re) v.intr., contaci., pencolare, oscillare. Ve. sfa(re) l. ghiala(re) (Ab), v.intr., gelare.
s.m., individuo poco raccomandabile, marpio-
Bada di dagli 'na strinta a qquel fieno, gaùc- ghiandàia s.f., donna chiacchierona.
ne, truffatore. Ve. fànfano. gènaro s.m., contad., genero.
cia da ffà' ppaura.
gàngio s.m., gancio. geniali s.m.pl., << coloro che simpatizzano per ghiandaiòtto s.m., ragazzotto di campagna. Un
gavàcciolo, gavòcciolo (Sn, To, Mf, Mo), s.m.,
una Contrada diversa da quella cui appar- ghiandaiotto tutto struffato sempre colle ma-
gan3a(re) (Mo, Mc, Sa, Ce), v.intr., farsi vedere sovvaggiolo, rigonfio che fa un vestito dov'è
tengono per nascita o per dimora, e ne pro- ni ficcate 'n delle tasche de' calzoni.
in giro insieme all'amante. mal cucito, frinzello, rattoppo mal fatto. Ve.
gavàggiolo, orcèllo 2, racchiappo, solvàggio. muovono in vari modi l'incremento e il ghiandìo (Mc), s.m., diritto di far pascolare
gan3o, -a (Rd, Re, Sn, To, Mo, Sv, Pe), s., prestigio >> (I ntron.). suini in una determinata zona boschiva.
fidanzato, -a. Fassi la gan3a, fidanzarsi. gavàggiolo (MI), s.m., ve. gavàcciolo.
gentilezza (cascare di -) modo di dire, <<si dice ghianzi (Pe), avv., dianzi.
gara (a -) loc.avv., «detto dell'empire un re- gavétta (Ci), s.f., ve. ciruffo. di persona oltre modo gentile, ma più
cipiente fino all'orlo, tanto che stia per tra- ghiàscola (Mc, Cd, Ab), s.f., diavola, donna
gavina s.f., fogna stradale. Ve. gavin6ne. spesso di lavoro (abito, trina, ricamo) ese-
boccare» (Intron.). Ve. cuccumèlla (a -). turbolenta e irrequieta. Ve. diàscola.
gavina(re) (As, Sq), v.tr., (gavina), prendere guito con meravigliosa finezza» (lntron.).
gara (MI, Cd, Sa, Ce, Ab, Pi), s.f., bizza, pian- ghiassa(re) (Cb, Ci, Ml), v.tr., aizzare (il cane).
in giro, menar pel naso. Credevo fosse 'na geradito s.m., contad., giradito.
to stizzoso e ostinato dei bambini. Ve. agghiassa(re).
donna seria, 'nvece m'à ggavinato bene bene. gèrbi 1 s.m.pl., l) smorfie, gestri. 2) (Si, Rd,
garbino (Si, As, Mt, So, Bn, Sq), garbin'è ghiassi! (Cb, Ci, MI), escl. per aizzare il cane.
gavinone (Si), s.m., grosso scarico che riceve le Ga, Sg, Ca, Rp), giochini infantili. Fate du'
mmorto, c'è rrimasto garbaccio, si dice per acque piovane nella piazza del Campo. gerbi mentre la mamma vi prepara la cena. ghiasso (MI), s.m., chiasso, vicolo.
riprendere bonariamente chi si è dimostrato ghiàulo (Sn, To, Mo, Pe, Ch), s.m., ve. ghià-
gavòcciolo ve. gavàcciolo. gèrbj2 (Ra), s.m.pl., piselli selvatici.
sgarbato. volo.
gavurrino ve. gaburrino. gerbino (Ci, Ra), s.m., zerbinotto.
gargalone s.m., l) (Sn, To, Mo, Mc, Pe, Sq), ghiavolèlli ve. diavolèlli.
gargarozzo. Ve. gargalòzzo. 2) gargalone, -a, ga33abuglione (Ci), s.m., guazzabuglio. gerbioso (Ra), agg., ve. gerb6so. Bocca gerbio-
sa, smorfioso. ghiavolini, ghiavulini (Cd, Ra, Ab), s.m.pl., tra-
s., gran mangiatore, -trice, divoratore, -trice ga33ana (Cd, Ra), s.f., gazzarra.
fitture alla punta delle dita per freddo in-
insaziabile. Ve. balenafétte, diluviafétte, spro- ga33aròla, ga33eròla l) agg., contaci., ve. la3- gerboso (Rd, Ga, Sg, Ca, Rp), agg., gestroso,
tenso. Ve. diavolino.
cedato. 3aròla. 2) s.f., << lazzeruola, piccolo frutto smorfioso, lezioso. Ve. gerbioso.
ghiàvolo s.m., contad., diavolo. Ve. diàvolo,
gargalòzzo (So), s.m., ve. gargalone l. carnoso di colore rosso vino» (Intron.). GeJù l) bonanotte Gefù cche !l'olio è ccaro,
ghiàulo.
gargone s.m., ve. fànfano. ve. bonanòtte. 2) fà' gGefù a ggiomelle, ve.
gà33era (Cd, Cp), s.f., l) gazza. Ve. céccal l, ghiavulini ve. ghiavolini.
giomèlla 2.
garoso (Si, Ra, Ab, Pi), agg., piccoso, litigioso, guèia l, scòtta. 2) batte' lla ga33era (o
ga33eroni), battere i denti dal freddo. gètto (Si, As, Mt, So, Bn, Sq), s.m., anellino ghièci (Ab, Pi), num., dieci.
che vuoi avere sempre ragione.
metallico che guarnisce i fori delle scarpe
gar3illòro (Sn, To, Mo, Pe, Ch, Sa), s.m., ve. ga33eròla ve. ga33aròla. ghiègo fà' ggbiego, piegarsi delle gambe (per
dove scorrono le stringhe.
ga33illòro l. ga33illòro s.m., l) cetonia. Ve. calafina, galli- paura, debolezza, troppe libagioni, ecc.). Ve.
ghébbio (Ga, Sn, Mo, Ci, Pe, Sq, Ch), s.m., querciòla.
nèlla del Signore, galli33òro, gar3illòro, mar-
gatta s.f., l) (Si, So), donna falsa e furba. ve. cipolla l.
ròca dell'òro, moscandrona, r6n3a, ron36ne ghièri avv., contaci., ieri. Ghierséra, ierisera,
2) (MI), ve. graspo. 3) andà' a ggatta, an- 2, 3illa, 3ingallòro. 2) contadino inurbato, zo- ghèffa (Cd), s.f., bandolo, capo della matassa o
dare a donne. 4) fà' lla gatta di Mafino, fa- del gomitolo. ghierillaltro, ierlaltro.
ticone, villan rifatto. Ve. brottano, crògno-
re il finto tonto. Ve. gabèlla. lo 2, ghiò330, santifidòro, zòccolo 2. 3) ghèghe ve. chèche. ghiètro contaci., dietro.
gattacèca (a -) (Cd, Ra, Pi), ve. anguattacè- moscone, giovanotto che ronza intorno alle
ghènga1 (Si, Rp, Mo, Mu, Pe, Sq, Ch, Ab, Pi), ghinghella(re) (Si, As, So, Tq, Mc, Sq), v.intr.,
ca (a-). ragazze. Ve. pettière 2, ron36ne 3. s.f., banda di persone poco raccomandabili. (ghinghèlla, ghinghélla), tentennare, trabal-
72 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 73

!are (di oggetti). Ve. dindella(re) 2, gingel- gingive s.f.pl., gengive. giràndola s.i., persona volubile, voltagabbana. gnagnolare v.intr., «piangere lamentosamente,
la(re). Ve. bandièra 2, girèlla 2. detto dei bambini>> (lntron.).
gioca( re) v., (giòca), l) giocà' a bbattibelico,
ghinghellìo (Si, As, So, Tq, Mc, Sq), s.m., ve. battibelico. 2) giocà' a cchiuccheri, ve. girandolìo s.m., «un girandolare continuato» gnagnolìo s.m., «il piangere lamentoso dei
tentennìo, traballìo. chiùccheri (a -) 2. (Intron.). piccoli>> (lntron.).
ghinghillòzzo (Mc), s.m., ve. biciàncole. giochi s.m.pl., «spettacolo popolare dato da girànio s.m., geranio. Ve. giragno. gnagnolone, -a s., « bimbo molesto per fre-
ghiòghio (Cd, Ra, Ab, Pi), agg., ve. dodo. ginnasti nei circhi» (Intron.). giranòto (Ci), s.m., mulinello, vortice. quente gnagnolìo » (lntron.). Ve. gnegnone.
ghiottornìa (MI), s.f., ghiottonerla. giòco di bandièra ve. fiorétto. giravòltola s.f., giravolta. gnamo su voce d'incitamento per i buoi.
ghiò330 s.m., ve. ga33illòro 2. giocoglière (Pi), s.m., ve. treccol6ne. girèlla s.m., l) (Mo, Sv, Mc, Ce), ve. giramòto. gnaula(re) v.intr., l) miagolare. 2) (So), la-
2) (Si, So, Sa), ve. giràndola. mentarsi.
ghiòzzo (Ci), agg., cotto poco (di pane, dolci). giocolante s.m., « il ginnasta che compie esercizi
Ve. appalpato, rassollo. di agilità e di forza in un circo» (Intron.). girellino s.m., << strumento di ferro a due o gnegn6ne, -a s., frignone, -a. Ve. gnagnolone.
ghirata s.f., lunga e saporita dormita. tre giri che si passa alle costure e trapunti gnegn6so agg., piagnucoloso, uggioso (di bam-
giocolière s.m., t.pal., ve. alfière.
delle scarpe» (lntron.). bini).
ghiJa s.f., pocce di ghifa, ve. poccia 3.
giòglio s.m., loglio. (Cd), il gioglio ce lo girèllo s.m., l) (Mo), ve. carr'iòlo 2. 2) (Si, gnènte niente.
ghi33agò33a (Cd, Pi), s.f., altalena costituita voglio l la veccia empie la peccia l la biada Rd, Ga, Ca, As, Re, Mc, MI), giradito. 3)
da una tavola appoggiata nel suo punto cen- empie la madia l il biadone empie 'l cas- gnicòsa, gnòsa contad., ogni cosa. Ve. tutt'ogni
(MI), andà' al girello, andare a zonzo. còsa.
trale a un qualsiasi sostegno. Ve. biciàncole, sone.
biciàncolo, pimpimpàzzola. girone s.m., l) (Cd, Ab), ambulante che vende gnizi6ne s.f., contad., ve. ignezione.
giomèlla s.f., l) giumella. Ve. gamèlla. 2) fà' stoffe. 2) (Mc), treccone, rivendugliolo. Ve.
giàccule (Ab, Pi), s.f.pl., cordicelle pendenti dal gGefù a ggiomelle, o fà' gGefù ccon cento gnòsa ve. gnicòsa.
basto e terminanti con un fusello per assi- treccol6ne.
mani, ringraziar Dio dal profondo del cuo- gnugna (As), s.f., bazza, mento prominente.
curare carichi. re. giruménte, girumétte s.f.pl., « gestri, movenze Ve. scùcchia.
giallarèlle s.f.pl., ve. gallétto 2. strane e di natura complimentosa » (In-
giornalata s.f., scandalo o polemica giornali- tron.). gòbba s.f., l) (Cd, Pi), ve. sarga 2. 2) (Ra), fà'
giallèra s.m., « persona che abbia il viso giallo stica. Se 'un si decìdano a ffinì' 'sto scan- lla gobba, vendere prodotti del podere di na-
per indisposizione. Usasi nell'apostrofare una dalo, vedrai che ggiornalata gli s'aspetta. gisso agg., « puro, pretto, detto specialm. di ac- scosto al capoccia.
persona e per lo più in tono scherzevole » qua o vino» (lntron.). Ve. prètto l.
giornaliero agg., « dicesi di persona, e più spes- gòbbo s.m., l) gobbo reale, gobbo davanti e die-
(Intron.). gita (Ab, Pi), s.f., turno di lavoro degli ope- tro. 2) là' dda ggobbo pe' 'un pagà' gga-
so di donna, che mostra aspetto o umore
giambèra (Ra), s.f., donna brutta e cialtrona. rai. bella, ve. gabèlla. 3) (Cp), pl., gobbi, nomi-
più o meno piacente a seconda della gior-
gianna (So, Mo), s.f., ve. bigèrnia. nata» (lntron.). gitta (Ra), s.f., seggiolina per bambini. Fà' gnolo degli abitanti di Montelaterone.
gigante s.m., « specie di sprone a sostegno di Ila gitta, andà' 'n gitta, fare, andare sulla gocciolòtto s.m., l) ve. candelòtto l. 2) pl., goc-
giornèllo s.m., reCipiente di legno a tre sponde
muri» (Intron.). sedia del papa. ciolotti, «pallini grossi da caccia» (lntron.).
dei muratori per contenere calcina.
gigione, -a (Mc), s., persona bonacciona, d'a- gitto s.m., scarico di rifiuti, immondezzaio. g6glio l) (Ra), agg., ve. gollo l. 2) (Ab), s.m.,
giornino s.m., orlo a giorno o traforato.
nimo tenero. O cche ll'ai presa p el gitto la mi' terrazza? gogliu, pasta del pane ancora non bene amal-
gilè (a -) (Pi), lippa, giuoco di ragazzi consi- gtorno s.m., (So), fà' 'na cosina di giorno, gamata. Ve. gogliulo l.
giubbino s.m., camiciola di lana.
stente nel battere con un legnetto, detto sbrigarsi, fare alla svelta. gogliolol (Cd, Ab, Pi), agg., ve. bogliolo.
giuccherìe (Pe), s.f.pl., sciocchezze, moine, com-
gilè, un altro legnetto corto e tozzo, a pun- giostrare v.intr., «lavorare a lungo e faticosa- g6gliolo2 l) (Ra), agg., mal lievitato. 2) (Ab),
plimenti leziosi.
te coniche, detto scrilla, facendolo schizzare mente. Per. es.: in certi mesi dell'anno è s.m., castagna lessata con la buccia. Ve.
il più lontano possibile. un giostrare che dura dalla mattina alla giucchiccèra agg., << giuccherello >> (lntron.). ballòtta, gogliulo 2.
gine s.f.pl., (Ra), andà' ppelle gine, ve. aggi- sera >> ( Intron. ). giucco agg., sciocco. g6gliulo (Ab), s.m., l) ve. goglio 2. 2) ve.
nassi 2. g6gliolo2 2.
giòvano, giòveno, giòvino agg., contad., gio- giuncata s.f., contad., raveggiolo.
gingella(re) (So), v.intr., (gingèlla, gingélla),
vane. giuntàia, giunt6ia (So, Ci, Mc, Cd), s.f., ve. gotppe (Rd, Ga, Cs, Cb, Rp, As, Mt, So,
traballare, tentennare (di oggetti). Rifl., gin-
Giraffa (Si), nome della contrada che à per capigi6gola. Sv, Bn, Ci, Ab, Pi), s.f., ve. golpe.
gellassi, gingillarsi. Ve. ghinghella(re).
gingilloccomanìa s.f., manìa di gingillarsi, di emblema una giraffa. giuriJ davidiano, giuriJdavìdico agg., ve. davi- golinata, golino (Si, As, So, Mc), s.f. e m.,
giooare, rimbambimento. O cche tt'è p presa diano. l) colpo a mano aperta sul pomo d'Adamo.
giraffino, -a (Si), s., appartenente alla contrada
la gingilloccomania? 2) atto poco leale, strozzinaggio.
della Giraffa. glièvita, -u (Ab, Pi), s.f. e m., ve. rigonfio.
gingiogiucco, gingiagiucca s., bambino, -a, le- gollo agg., l) (Si, Rd, Mr, Ca, As, Tq,
giragno (Cd, Ab, Pi), s.m., ve. girànio. gnacca (So: Orgia), s.f., fanciull., ve. gna- Sv, Pe, Sq), -u (Pi), soffice, morbido, mol-
zioso, smorfioso, smanceroso, -a. 'Un fà' 'l gna.
gingiogiucco. Se' un bel gingiogiucco. Ve. giramòto (MI), s.m., uomo sempre in moto, le. Materasso bello gallo. Metti/o 'n quel ce-
dodo. con l'argento vivo addosso. Ve. girèlla l. gnagna s.f., fanciull., castagna. Ve. cucca, gnacca. stino, ma ggollo gallo, senza pigiàccelo fan-
74 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 75
to. Ve. g6glio l, s6llo l. 2) (So), tonto. anche degli uomini che hanno dolori alle di una grande quantità di frutti caduti per e cospicuo. A avuto 'na bella grotta.
3) (Ci), malazzato (di persona o animale). gambe»]. una causa o per un'altra» (Intron.). grovìgliolo s.m., l) groviglio. 2) groviglio/o,
golone (Si, Cs, As, Tq, Mc, MI, Cd, Ab, granciere s.m., « il fattore della grancia » (ln- grìcchio agg., increspato, arricciato (di ca- << una qualità di piselli assai dura a cuocere »
Pi, Se), agg., goloso. tron.). pelli, lana e sim.). (lntron.).
golpe, gorpe s.f., contad., volpe. Ve. g6ippe. granòcchia s.f., ranocchia. grtccta s.f., l) (So), cipiglio, grinta, muso du- grufol6ne s.m., ruzzolone, capitombolo. Ve. bul-
gombita(re) (So: Orgia), v.tr., (g6mbita), ve. gràscia s.f., sego, grasso animale. ro. Ve. ciuma. 2) (Pi), fà' lla griccia, far ver- tic6ne, capitòndolo, pittol6ne 2, rotol6ne,
gomita( re). sacci, smorfie (specialm. dei bambini). spuller6ne, trab6nzolo.
graspìgnoli (Mo), s.m.pl., ve. terracrèpoli.
gombito s.m., contad., gomito. gricciata, gricciolo (So), s.f. e m., bizza, ca- gruma (Mu), s.f., residuo cristallino che si
graspo (Sn, To, Mo, Mc, Pe, Sa), s.m., raspo.
gomèa (Cb, Rp, As, Sq), s.f., l) ve. brodola- priccio. deposi t a nella botte.
Ve. gallinàccio l, gatta 2, graspùglio.
ta l. 2) quantità eccessiva (di vivanda li- grìccio 1 (Mc), s.m., ciglio della strada. gruma(re) v., contad., ruminare.
graspùglio (Mo), s.m., ve. graspo.
quida). Dio, che ggomea di minestra! grìccio2, grìcciolo (MI, Cd, Ra), -u (Pi), agg., grùmolo s.m., ve. bò33imo l.
grassìo s.m., « terra dove sia sparso molto con-
gomìcciolo s.m., «gomitolo» (lntron.). stracarico di frutti (di albero). Anche pieno gruppe s.m., contad., grippe.
cime» (lntron.).
gomita(re) v.tr., contad., (g6mita), vomitare. Ve. griccio(lo). Ve. prìccio2
grattacàcia s.f., l) grattugia. 2) (So, Ci), pri- guàglio (Ra), s.m., endice. Ve. ìndice.
gattini, gombita(re), rènde(re), rigombita(re). grìcciolol ve. gricciata.
mula selvatica. guaimata (Ci), s.f., l) guaime. 2) fruttificazione
gonzo (Sa, Ce, Ra), s.m., ve. aiòttolo. grìcciolo2 ve. grìccioL.
grattino (Sq), s.m., arnese tagliente per mon- dopo lunga siccità. Quest'anno è 'na bona (o
gorata (Ci), s.f., ve. ràgia 2. grillal s.f., pleb., ve. cicala.
dare gli olivi dalla lupa. Ve. malimpèggio. cattiva) guaimata.
gòrgia s.f., l) (Mc), ve. lùcola2. 2) «gola: ap-
gravacciano (Sq), agg., ve. gravacci6ne. grilla2 (Cd, Pi), agg., ve. gallétta2 l. guaìme (Si, Rd, Ca, Cb, Re, Sn, To, Mo,
parato vocale potente ma sgraziato. Si usa
specialm. nella frase: senti che gorgia ha grillanda (Rd, Cs, As, Sn, Tq, To, Mo, Pe, Sv, Pe, Ch, Cu), s.m., melmiccia, poltiglia di
gravaccione (Cd, Cp, Ab), agg., grasso, pesante, cose marcite, viscidume. Sanno di guaime (al-
quello lì» (lntron.). tardo e corpulento. Ve. gravacciano. Sq, Cd, Ch, Sa), s.f., ghirlanda.
l'odorato) le stoviglie mal lavate oppure (al
gorgòtto (Ci), s.m., gorgogllo. grazia (avere la -) di S. Prospero modo di grillétto (Si, Cs, As, Mt, Bn, Mc, Sq), s.m., gusto) l'insalata ammoscita, cibi stantii e
gorpe ve. golpe. dire, « si usa quando una cosa desiderata vie- clitoride. sim.
gotèllo (Ci), s.m., guancia di suino salata. Ve. ne in quantità eccessiva e perciò dannosa o grillo s.m., ve. cinci. guamoso (Rd), agg., stantìo, poco fresco (so-
gotino, guancia/a. molesta» (lntron.). grinchiato (Cd, Cp, Pi), agg., raggomitolato, ran- prattutto di verdure).
gotino (Cd), s.m., ve. gotèllo. grèmbio s.m., grembiule. Ve. bèmbo, pannùc- nicchiato. gualcare v.tr., <<battere fortemente alcuno »
graffica(re), Jgraffica(re) v.tr., contad., graffiare. cia l. grìnchio (Ra), -u (Pi), agg., ve. granchio. (lntron.). Ve. valca(re).
Ve. rascia(re), uncica(re). grénno s.m., moccio. Ve. gròllo, moccico, moc- gròllo (Cd), -u (Ab), s.m., ve. grénno. gualdrappa (Si, As, Sq, Ra), s.f., cialtrona, don-
gràffico s.m., l) contad., graffio, abrasione della colo 2. na di dubbia fama. Ve. bécal, maldrappa.
pelle. Ve. rànfio 2, ràscio, scortico. 2) p!., gràf- gronchio (Si, Sg, As, Sv, Ci, Bn, Sq), agg.,
grennoso agg., moccioso. Ve. mangiacandéle, rattrappito, contratto (dal freddo o per ma- guancétta (Mc), s.f., ve. guanciala.
fichi, « gmffi. Strumento di ferro uncinato,
moccic6ne. lattia), storpio. Ve. bronco, grìnchio, in-
legato ad una fune per cavare dal pozzo sec- guanciala, guanciòla (Ci, Mc, Sa, Ce), s.f.,
chi o brocche cadutevi» (lntron.). Ve. ram- greppaiòlo, -a (Mc), -u (Cp), s., chi va a rac- gronchito. guancia di suino salata. Ve. gotèllo, guan-
pa 2. cogliere castagne per le strade e i greppi, grondaréccia s.f., l) (Mu), grondaia. 2) (Cd), cétta, guanciale.
gràffio (Ra), -u (Ab, Pi), s.m., ve. ammostit6io. entrando, se non visto, anche nei castagneti. stillicidio delle vecchie grondaie. guanciale s.m., ve. guancia/a.
Ve. rotaiòlo. grondino (Si, Sg, As, So, Mc, Sq, Sa, Ce),
gragnòla s.f., grandine piccola e fitta. guancialétti (Si, Sq), s.m.pl., tocchetti di pa-
gréppo s.m., fà' ggreppo, l) raggrinzare la boc- s.m., bicchierotto di vino. Si usa comunem. stella fritta ripieni di un impasto di carne
graiòttolo (Re), s.m., ve. aiòttolo.
ca per piangere, come fanno i bambini. 2) e scherzcvolm. col verbo dà': si va a dda7,li lessa tritata con uova, formaggio, prezzemolo
gràlima (As, So, Ci), s.f., lacrima. (Ab), ve. lila(re). un grondino?, a berci un bicchierino. Ve. e aglio.
gralima(re) (As, So, Ci), v.intr., lacrimare. grondo.
gréta s.f., l) creta. 2) pl., grete, caratteristica guancialone s.m., <<piumino» (lntron.).
gramégna (So, Mo, Sv, Ra, Se), s.f., gramigna. zona collinosa di terreno argilloso, con rada grondo (Sg), s.m., bicchierotto di vino o altra
grància s.f., disus., era il nome dei posse- vegetazione, che si stende a sud-ovest di Sie- bevanda alcoolica. Ve. grondino. guanciòla ve. guanciala.
dimenti (fattorie, poderi) appartenenti allo na. 3) (Pe), cacio di greta, formaggio otte- gròssa s.f., escremento (umano o animale). guardare come i morti modo di dire, « si usa
speciale di S. Maria della Scala di Siena nuto dal latte di pecore che pascolano nelle gròtta', grotta s.f., l) (Ch, Cu, Sa, Ce), raro, per indicare la sorveglianza incessante richie-
o ad altro sim. pio sodalizio. 7,rete, ricche d'assenzio e d'altre erbe aro- cava di ghiaia o tufo abbandonata adibita a sta dall'eccessiva vivacità di un bambino.
grande (Si e Masse, Ga, Cs, As, So, Bn, Mc, matiche che gli conferiscono particolare pre- cantina o a deposito di cose diverse. 2) (MI), Per es.: non si può lasciare un momento, bi-
Sq), s.f.pl., anchilosi delle articolazioni che gio. gròtta, discesa ripida. 3) (ivi), carreggiata sogna guardarlo come i morti» (lntron.).
colpisce gli animali da cortile (polli, conigli, gréto agg., « si dice del terreno sottostante ad della strada. guardiòla (Si), s.f., cucitura di rinforzo negli
anche suini). [Intron.: «si dice scherzosam. un albero fruttifero quando sia ricoperto gròtta2 (Cp), s.f., colpo di fortuna improvviso abiti.
76 U. CAGLIARITANO

guaJi avv., quasi. Ve. guafiménte. guinciato (So), agg., gualcito. Ve. guincito.
guaJiménte, guaJiménti avv., contad., quasi. La guincito (Si, So), agg., ve. guinciato.
seconda forma è più rara. Ve. guafi, quasi-
mente. guinza, guinzàia, guinzinàia (Mc), s.f., tratto di
terreno dove trapelano acque sotterranee. Ve.
guasto agg., l) che à rotto i buoni rapporti sorciàia.
con qualcun altro. Co' mme è gguasto. 2) ar-
rabbiato, idrofobo (di cane). Ve. inguastito. guìpera (Mo), s.f., vipera. Ve. lìpara.
3) cariato, di dente.
guisciàia s.f., l) (So, Sn, To, Mo, Pe, Ch, Cu),
guazze s.f.pl., andà' ppelle guazze, camminare caccia con le panie. Ve. fistiarella. 2) (Rd), ve.
di primo mattino attraverso campi e boschi. bisciàia. 3) (Mo, Mu), richiamo per uccelli.
guazzaroso agg., contad., rorido di guazza.
guazzata s.f., pioggia minuta e di breve durata
4) (So, Mu, Ci), baccano, confusione. Lo cre-
do che ll'ò ssentiti, colla guisciaia che ànno
I
in primavera e in autunno. fatto' Ve. bastrè 2, canàio 2.
gucchione (Ci), s.m., ve. gusciale. guìsciola s.f., contad., visciola, qualità di ci-
liegia.
guèa (Ci), s.f., ve. guèia l, 2.
guizzo agg., contad., vizzo.
guéggia (Ra), s.f., tòcco, grossa fetta. Ve. ta- idea (mi fa ·) ve. /a(re) 4. imbottitoia (So, Tq, Mu), s.f., imbottavino.
sca, pacca 2, fbrènda, scròzzola 3, f ghébbia, gulòppo s.m., l) (Ra), -u (Pi), grosso fagotto, Ve. abbottit6ia, imbotto.
fléppa 3, spòla, stòcca, stòzza, tròccolo. involto. 2) (Pi), nodo di pianto, groppo alla ideoso agg., l) (Sg, Ca, Re, MI, Cd), estroso,
gola o allo stomaco. ricco d'idee. 2) (Pi), -u, capriccioso. imbOtto (Sq}, s.m., ve. imbottit6ia.
gueta s.f., contad., l) gazza. [Intron.: «velia,
avelia e averla, nome di uccello >>]. Ve. gà3- gumèa (Ce), s.f., punta metallica dell'aratro di ierillaltro avv., ierlaltro, il giorno innanzi ieri. imbraca (Mc, Ce, Ra, Se), s.f., pannicello che
3era. 2) (Re, Ci, Sq), donna querula, pe- legno. si lega alla vi t a delle femmine degli ovini
tulante, litigiosa. Ve. guèa. 3) (Mu), ve. fi- ignezione s.f., iniezione. Ve. anizi6ne, gnizi6ne, e dei bovini dopo che ànno figliato per evi-
gunnèlla (So), s.f., gonnella, gonna.
schiaròla. inizi6ne, nizi6ne, puntura. tare il prolasso dell'utero. Ve. serrat6ia.
gusciale (Cp, Pi), s.m., guscione, castagna vuota.
guide (Cd, Ra), s.f.pl., ve. bertèlle. Ve. gucchi6ne. ignoranzata s.f., atto da ignorante. imbraccia(re) (Sq), v.intr., (stendere il braccio
imbaccelli(re), rimbaccelli(re) v.intr., rimbecilli- per) spargere il seme.
re. O cche sse' (r)imbaccellito a andà' ddietro imbracciata (Sq), s.f., gesto largo del braccio
alle citte alla tu' età.1 con cui il contadino sparge il seme.
imbarbugliassi (Sn, To, Mo), v.rifl., confondersi imbratto (Ra, Se), s.m., pastone per il be-
(della vista). stiame. Ve. intrifa l, ombratto.
imben3inato (As, Sq, Ra), -u (Pi), agg., scherz., imbrocca(re) (Cd, Pi), v.tr., (imbròcca), siste-
ve. ciucca. mare la scarpa in fabbricazione o in ripara-
imbezzicata s.f., l) imbeccata, suggerimento. zione nella forma. Contrario di fbroccà'.
2) «un principio di raffreddore>> (Intron.). imbrogliménto (So: Orgia), s.m., confondimen-
to, faccenda che porta disturbo e confusione,
imbiancherìa (Cb, Sn, Tq, To, Mo, Pe, Sq,
e non facile a sbrigare.
Ch, Cu), s.f., biancheria.
imbùcchio (As: Poderuccio, So: Orgia), s.m.,
imbiffa(re) v.tr., l) mettere le biffe nel cam-
imbuto.
po. Imbiffa 'l campo. 2) azzeccare, imbroc-
care, indovinare. Ll'ò 'mbiffata, ci ò dato, imbuggerarsi v.rifl., «infischiarsi» (lntron.).
l'ò indovinata. 3) rifl., imbiffassi, mettersi
imburianato «dicesi del cielo coperto di nu-
con l'aratro sulla linea delle biffe tracciando
vole minaccianti burrasca>> (Intron.).
il solco. Imbìffati meglio, mettiti meglio sul-
la linea delle biffe. immalignire v.tr., «render maligno, esacerbare,
detto specialm. di piaghe e ferite>>. Rifl., im-
imbotoli(re), rimbotoli(re) (Si, As, Mt, Bn, Sq),
malignirsi, «divenir maligno» (lntron.).
v.intr., intontire, esser stordito (per freddo,
sonno, e sim.). Us. al p.p. Ve. abbotoli(re). immène! (So, Ci), esci., ahimè!
78 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 79

impacco s.m., cataplasma, impiastro. impeschia(re), impestia(re) v.tr., (impèschia, incapacciatura s.f., gravezza di tesra. Ve. ca- -l'erazione dell'inciglià', che si faceva dopo
-stia), mettere il chiavistello all'uscio. Rima- ponèa l. cotto il pane perché nel forno ancora caldo
impaglia(re) v.tr., contaci., fornire di paglia fre-
sca (per letto al bestiame). Impaglià' lla stal- né' a 'mpestià' ll'usci, rimaner zittella. si metteva a finir d'asciugare la canapa.
\ncapassi (Mc, Ra, Pi), v.rifl., incaponirsi,
la, i m paglià' ' vitelli. impestiata s.f., «armadietto a muro chiuso col mtestardirsi, fissarsi. Ve. accapa(re) 2, inca- incignalito (Mc), agg., imbestialito, furibondo.
pestio >> (lntron.). pocciassi, zncazzirsi, intorchiassi. Ve. scazzi/ottito.
impagliata (Cd, Cp), s.f., disus., azione di
pubblico dileggio verso due amanti fatta im- impiancito s.m., contaci., impiantito. incapocciassi v.rifl., (incapòccia ), incaponirsi, incionfrare v.tr., « infronzolare >> (Intron.).
pias tricciando con colori, olio di scarto e impiccatoio agg., « suol dirsi del vento quando intestardirsi. Ve. incapassi. ~nciuccirsi
v.rifl., «affaccendarsi intorno a qual
paglia la porta di casa della donna. Ve. soffia più impetuoso dell'ordinario » (lntron.). incartarsi v.rifl., «scambiare persona o cosa per che cosa» (Intron.). Ve. acciuccissi.
malvata. un'altra, confondersi e quindi sbagliare »
impiccioso (Si, Mc, Sa, Ce), agg., impiccione. incoiato (As, Mc, Sq, Cd), agg., duro come il
impallato, pallato (grasso -) agg., grassissimo, (lntron.). cuoio. Terreno incoiato, che à fatto la crosta
impiézza (So: Orgia), s.f., ve. empiézza.
tondo come una palla. Ve. lardato (grasso -), incascia(re), scascia(re) (Ra, Ab, Pi), v.tr., ri- per prolungata siccità.
lavinàccio 2. impippiassi (Si, As, Mc, Sq, Sa, Ce, Ra), v.rifl.,
vestire di scascia (sedie, fiaschi). Ve. schian- incombènzo (Cd, Pi), s.m., incombenza.
ingozzarsi, abbuffarsi. Ve. zeppa(re) 3.
impancassi v.rifl., intromettersi, metter bocca. ciare.
impitélla (Mc), s.f., ve. nipitélla. incorrètto agg., scorretto.
Te 'un t'impancà' nnelle cose che 'un ti ri- incatinòra contaci., storpiatura delle parole
guardano. impivialato agg., « si dice di persona cui le incrociata (Rd, Mo, Ci, Ml, Pi), s.f., crocicchio.
'nunc et in hora' dell'Ave Maria.
impaniato (Ml), agg., impacciato. Ve. impeciato. vesti impediscono la speditezza del muoversi, incucchissi, incucculissi (Si, So, Mc), v.rifl., fis-
come avviene ai preti in piviale >> (lntron.). incavolassi v.rifl., l) (Mc, Sq), entrare in so-
impara(re) (Cd, Ab, Pi), v.tr., venire a cono- spetto. Il guardia à ssentito 'no sparo e ss' è sarsi, dedicarsi con continuità o ostinazione
scere (la tana della lepre, un nido, un covo impolmonito agg., « dicesi del cocomero avvizzi- 'ncavolato subbito. Ve. ammosca(re). 2) pren- a qualche cosa, anche infatuarsi. Us. soprat-
di funghi e sim.). ò 'mparato (o m'ànno to, la cui polpa si fa flaccida come un pezzo der cappello, arrabbiarsi. Ve. incama(re) 3. tutto al p.p. S'è 'ncucchito nel lavoro e 'un
'm parato) 'l covo della lepre. di polmone>> (lntron.). si vede mai. S'era proprio 'ncucchito pe'
incazzirsi v.rifl., «fermarsi ostinatamente in qquclla lì e 'un vedev' altre citte. Ve. ac-
impasseri(re) (Rd, As, Mc), v.intr., non giun- imposta s.f., l) (Rd, Sg, Ci: Palazzetto, Mc, qualche proposito per condurlo ad effetto in ciuchissP..
gere a compiuta maturazione, abortire (del- Ml), filare dei chicchi nella spiga di grano. qualunque modo>> (Intron.). Ve. incapassi.
l'uva i cui chicchi rimangono piccoli, ge- Ve. rèstal 2. 2) (So, Ci), punto dove si rac- inda(re) v., contad., andare. Solo all'inf. Ve.
inciampa(re) (Si, As, So), v.tr., incontrare. Ve. anda(re).
neralm. perché la vite non è stata governata). coglie il legname tagliato nel bosco. Ve.
in toppa(re), intruppassi.
imposto. in dél prep.art., contaci., nel, e analogam.,
impatassa(re), impatossi(re) (Sn, To, Ra, Pi), inciampica(re) v.intr., inciampare. Ve. ciampi-
imposto (Ci), s.m., ve. imposta 2. in dello, nello, in della, nella, in de', nei,
v., l) tr., disordinare, buttare all'aria. Vedi ca(re) l. in delle, nelle.
di 'unn impatassà' ttanto la stanza. Ve. scal- imprescioso (As, To, Mo, Pe, Ml, Ch, Cu),
inciampicone s.m., ve. ciampic6ne 2 (Intron.). indice (Cd), s.m., endice. Ve. guàglio.
laia(re) l. 2) intr., confondere. Io 'un mi ci agg., ve. appoi6so.
voglio 'mpatassà' !tanto 'n quella faccenda. incianfruglia(re) (Mc, Cd), v.tr., mettere in di- indietrina (all' -) loc.avv., all'indietro, a rove-
impula(re) (Si, Sq, Sa), v.tr., coprire di pula.
Ve. i m patassi(re), inuccelli(re). sordine. Ve. scallaia(re) l. scio. La mi' maéstra à ddetto che vvo all'in-
inanella(re) v.tr., (inanèlla), l) contaci., dare dietrina come ' gamberi. O 'un lo vedi che
impatassi(re) (Sn, To, Mo, Ce, Ra), v., ve. inciarfuglione, -a (Mc, Cd), s., persona confu-
l'anello matrimoniale. 2) (Mc, Cd, Pi), in- llo sta' mettendo all'indie trina, all'incontrario.
impatassa(re). sionaria, arruffapopoli. Ve. ciarfuglione.
nestare ad anello. Ve. inghietrina (all' -).
impatassito, impatossito (Sn, To, Mo, Ce, Ra), incacalissi (Cd, Ab), v.rifl., farsi prendere dalla mciarmassi (Co, Ra, Pi), v.rifl., l) ripicchiarsi,
sovraccaricarsi di fronzoli, vestirsi in modo indignassi (Mc), v.rifl., ve. fdegnissi l.
agg., frastornato, confuso, impacciato. Ve. tremarella.
inuccellito. vistoso e ridicolo. Come s'è 'nciarmata quel- indo', indove avv., dove. Ve. addove, indù', ndù'.
incacia(re) v.tr., cosparger di cacio. la donna! Ve. ingiarmassi. 2) impaperarsi,
impatossi(re) ve. impatassa(re). indòittu (Ab, Pi), agg., ve. indòlto.
incagnassi (Cd), v.rifl., arrabbiarsi come un confondersi.
impatossito ve. impatassito. cane. indòlto (Si, Rd, Ga, Ci, Mc, Ml, Ab, Pi),
inciarpare v.tr., «mettere in disordine>> (In- agg., indolenzito. Ve. indòittu.
impazzimentoso agg., « dicesi di cosa atta a far incalori(re) v.tr., arroventare. Incalorìscilo bene tron.). Ve. scallaia(re) l.
indoltura (Mc) s.f., indolenzimento.
confondere e crear briga» (Intron.). 'l ferro. inciccia(re) (Si, Ga, Sg, So, Mc, Sq), v.tr., rag-
indove ve. indo'.
impeciato (Ra), agg., impacciato. Ve. impa- incama(re) v.tr., l) (Cd, Ab, Pi), stordire, riem- girare, imbrogliare. Me 'un m'incicci!, a me
niato. pire la testa di chiacchiere. 2) (ivi), rifl., in- non la fai! Ve. gabola(re). indovinèllo s.m., coccinella. Ve. paolina, santa-
camassi, annoiarsi, stufarsi. 3) (Ra), rifl., ve. lucìa l, sienar6ma.
impecorellarsi v .rifl., « dicesi del cielo, quando ..nciglia(re) v.tr., l) (Sn, To, Mo, Pe, Sq, \..u ..
va ricoprendosi di quelle nuvolette piccole e incavolassi 2. scotolare la canapa. 2) (Mu), tracciare i sol· indù' avv., contaci., ve. ind6'.
leggere che si addossano l'una all'altra come incamoso (Ra), agg., burbero, bisbetico, scon- chi nel campo dopo l'aratura. 3) (Pe), pic- induvèlle (Ab), ve. anduèlle 2.
usano fare le pecore, e sono chiamate perciò troso. Ve. scaglionato. chiare, ripassare. Se llo dico al tu' babbo t'in- infamona (Si), nomignolo dato dalle contrade
'pecorelle' >> (Intron.). incapacciato agg., accapacciato, che à la testa ciJ!.lia sodo sodo. avversarie a quella dell'Oca.
imperché contaci., perché (dichiarativo). pesante. incigliatura (Sn, To, Mo, Pe, Sq, Ch), s.f., infanzito (Ml, Sq), agg., fissato, infatuato. In-
80 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 81

fanzito com'è ppe' qquella lì 'un c'è vverso ingallato (Si e Masse, Rd, Cs, As, Re, Ci, Sq, M'ànno fatto 'nguastì'. Rifl., inguastissi, ar- prender l'umido, rinvenire nell'acqua (di pa-
di fallo ragionà'. Ml, Pe, Mo), agg., arrossato (di occhio). rabbiarsi, ~arsi cattivo sangue. ne, castagne e sim.). Ve. ravvenchi(re).
infebbrato, infebbrito (Cd, Pi), agg., febbrici- ingallatura, ingallo s.f. e m., « quella parte della inguastito (Si, Ga, As, Re, Tq, Mo, Mc, Ml, insonnito agg., << preso dal sonno, mezzo addor-
tante. botte in cui lo sportello s'innesta col fondo Cd, Ce, Ra, Se), -u (Ab, Pi), agg., ve. mentato>> (Intron.).
e col davanti della botte stessa» (lntron.). guasto 2.
infegatellato agg., « rinvoltato nei panni come insughella(re) (Ra, Ab, Pi), v.tr., (insughèlla),
un fegatello nella rete» (lntron.). inga33urlissi, inga33urrissi (Cd, Cp), v.rifl., cospargere di sugo.
inguatta(re) (As, So, Ci, Mc, Ml, Sq), v.tr., ve.
raro, incapricciarsi, invogliarsi, inuzzolirsi,
infermissi (Cd), v.rifl., diventare infermo, es- anguatta(re). insugnare v.tr., <<ungere con sugna» (Intron.).
eccitarsi e sim. D'uso al p.p.
ser costretto a letto o sulla sedia a rotelle. inguattarèllo (a -) (As, So, Ci, Mc, Ml, Sq), ve. in sul prep.art., contad., sul, e analogam. in
D'uso al p.p. ingeggirsi v.rifl., «lasciarsi vincere dal freddo,
anguattarèllo (a -). sullo, sullo, in sulla, sulla, in su', sui, in sulle,
star sempre attorno al fuoco» (Intron.). Ve.
infernàccio (Mc), -u (Ab, Pi), s.m., pozzo di geggia(re). inguizzata s.f., «filare di viti ben fornito di sulle.
scarico del frantoio, che ne accoglie gli spur- uva. Vite ricca di uva che si sia arrampicata
ingegnino, -a (Ga, As, Re, Mo, Ci, Ml), s., intanavella(re) (Ra, Ab), v.intr., (intanavèlla),
ghi. su una pianta» (Intron.).
persona ingegnosa, dal cervello fino, che sa ve. intavella(re).
infìera(re) (Ra), v.tr., (infièra), esporre (merci) fare un po' di tutto. inizionc (Ga, Tq, Sq, Cd, Pi), s.f., ve. igne- intantoché (Mc), mentre. Intantoché f}inisci 'l
alla fiera. Che à' 'nfierato te?, che cosa ài zi6ne. tu' lavoro io p re paro la cena.
esposto? inghiavola(re) v.intr., indiavolare, arrabbiarsi.
Ve. ringhiavola(re). inombrissi (Sq), v.rifl., intimidirsi, mettersi m intarsatoio (Ra, Ab), s.m., ve. tarsat6io.
infilino s.m., «infila guaine » (lntron.). soggezione. Che ddi'!, davanti a ttutti que'
inghietrina (all' -) loc.avv., contad., ve. indietri- intavella(re) (Cd, Cp), v.intr., (intavèlla), arra-
infìnènte, insinènte prep., contad., fino. Ve. fi- na (all' -). dottori uno s'inombrisce e 'un è ppiù cca-
pace d'aprì' bbocca. battarsi intorno a qualcosa, scervellarsi, rimu-
nènte. ginare (generalm. senza successo). O 'ntavel-
inghiètro contad., indietro.
infìnentora, insinentora avv., contad., finora. Ve. insagratito agg., «dicesi di persona che 'ha lato tanto pe' vvedé' ccome si poteva fà'. An-
ingiangiare v.tr., <<imbrogliare, ingannare, dare i sa grati ', cioè per qualsiasi ragione inquieta,
finent6ra. che rifl., intavellassi. 'Un t'intavellà' ttanto,
a bere. Per es.: va' là, tu non m'ingiangi » burbera, maldisposta>> (lntron.).
infìorata (Mo, Cd, Ra, Pi), s.f., ve. fiorata. non ti scervellare tanto. Mi ci so' 'n favellato
(lntron.). Ve. gabola(re).
insalatina (alla bella -) giuoco in cui alcuni tutto 'l giorno ma 'un ci ò cchiappo gnente.
influssionito agg., « preso da flussione » (In- ingiarmassi (Ci), v.rifl., ve. inciarmassi l. Ve. intanavella(re).
ragazzi in fila indiana si scav,alcano a vicenda,
tron.).
inglesino sbarcato a Tressa modo di dire, « suo- recitando ognuno (un verso per ogni salta- intenebrato, intenebrito (Mc), agg., oscurato,
informicato, informichito, informicolato agg., le usarsi per persona dei nostri luoghi, che tore) la seguente filastrocca: alla bella 'nsala- anche al fig. Cielo, vi!o 'ntenebrato.
intormentito (di arto). col fare l'elegante e alterare la pronunzia si tina l ce l'ò bbell'e ttenerina l ce l'ò bbona intercolite s.f., contad., enterocolite.
inforrassi v.rifl., (inf6rra), infilarsi nel folto. dà l'aria di forestiero » (Intron.). da mmangià' l belle donne chi lla vòl com-
interèsso s.m., contad., interesse, compenso.
Acciùcalo prima che andìa a 'nforrassi 'n del- ingolla(re) v.tr., (ing6lla), ingollà' 'l palo, ve. prà' l ve ne vend'un baiocchetto, ecc. Ve.
la macchia. palo 2. quàglia (a -). interfuglia(re) (Mc, Cp), v.intr., ficcare il na-
infottersi v .rifl., « non curarsi con disprezzo di so. Rifl., interfugliassi, ve. ingrufolassi 2. Ve.
ingordonissi (Ra), v.rifl., strozzarsi (per boc- insansina(re) (Ci), v.intr., ficcare il naso. À 'l insansina(re).
qualche persona o cosa» (lntron.). cone troppo grosso o per liquido ingurgìtato vizio d'insansinà' ssempre. Rifl., insansinassi,
infottito (Ci), agg., arrabbiato. in fretta). intrufolarsi, intromettersi. Ve. interfuglia(re). interite s.f., contad., enterite.
infrenoJissi (Ra, Ab, Pi), v.rifl., raro infreno- ingrassamariti (Cd), s.m., qualità d'insalata di insanta(re), rinsanta(re) (Si, Ra, Pi), v.intr., ri- intermittènte (Ra, Ab, Pi), agg., incapace, poco
sissi, infrenesirsi, inuzzolirsi. D'uso al p.p. campo. tornare per la prima volta in chiesa dopo accorto, inetto.
S'è 'nfrenofito pella casa nova e à f}atto de- ingronchito agg., «aggranchito, detto specialm. il parto, per ricevervi una speciale benedi- interri(re) (Ra, Pi), v.tr., stordire, istupidire
biti. delle mani» (lntron.). Ve. gr6nchio. zione. col frastuono.
infrin3ola(re), infrin3oli(re) (Rd, Mo, Ci, Mc), ingrufolassi v .rifl., l) grufolarsi nel fango (dei insegna(re) v., p.p., contad., insénto. Chi tte l'à interro s.m., << strato di terra di cui, in certe
gualcire, incincignare. Ve. acciaccina(re), rin- porci). 2) intrufolarsi. Dimmi come stanno 'nsenta ll'educanza? occasioni, si ricopre il lastrico di una strada.
frinzolire. le cose, te cche cci se' 'ngrufolato dentro. Ve. Specialm. dicesi quello della pista del Cam-
inseniopassi (Ra), v.rifl., (insèniopa), ve. adopias-
infrittella(re) v.tr., (infrittèlla), macchiare d'un- interfuglia(re). si 2. po in occasione del Palio» (lntron.).
to. ingrugmsst (Ca, As, Re, Mo, Mc, Sq), v.rifl., insénto ve. insegna(re). intignara ve. antignara.
infrusata (all' -) loc.avv., «disordinatamente» mettere il muso. intignòzzo (Ra), s.m., intingolo. Ve. antignara,
insinènte ve. infinènte.
(lntron.). ingruppassi (Mo, Cd), v. rifl., ve. agguluppassi. intòppo.
ingabola(re) (Si, Mo, Mc, Cd), v.tr., ve. ga- insinentora ve. infinent6ra.
inguanno, nguanno, unguanno avv., contad., intoppa(re) v.tr., (intòppa), ve. inciampa(re).
bola(re). quest'anno. insintanto contad., fintanto, fino a che. Rifl., intoppassi, imbattersi.
ingalla(re) (Si e Masse, Rd, Cs, Mr, Ca, As, inguasti(re) (Si, Ga, As, Re, Tq, Mo, Mc, Ml, insogliassi (Ci), v.rifl., (insòglia), ve. introsciassi. intòppo, intòppino s.m., << intingolo piuttosto
Sn, Mo, Ci, Se), v.tr., ve. aggalla(re). Cd, Ce, Ra, Ab, Pi, Se), v.intr., arrabbiare. insolli(re), rinsolli(re) v.intr., ammorbidire, denso» (Intron.). Ve. intignòzzo.
82 U. CAGLIARITANO

intorchiassi (Pi), v.rifl., (intòrchia), ve. incapassi. disordine». Rifl., intrufolarsi, «sporcarsi»
intrafinefatta, trafinefatta avv., subito, sull'i- (lntron.).
intruglìo s.m., tramestio, disordine, confusione.
stante.
intrame33assi (Mc, MI, Se), v.rifl., (intramè3- intruppassi v.rifl., imbattersi. Ve. inciampa(re).
Ja), mettersi in mezzo, intromettersi. Fra inuccelli(re) (Sn, Cd, Ce, Ra), v.intr., ve. im-
ddue che lléticano è bbene 'un intrame33as- patassa(re) 2.
si mai. inuccellito (Sn, Cd, Ce, Ra), agg., intimidito,
intrampolare v.intr., «incespicare» (lntron.). frastornato, intimorito. Ve. impatassito.
Ve. ciampica(re) l. invaioli(re) (Cd), v.intr., ve. avvaiola(re).
intremotare v.intr., «metter sossopra con alte
grida o altri rumori» (lntron.).
invecchiorni(re) (Sg, Mo, Mc, Sa, Ce, Ra, Se),
v.intr., invecchiare precocemente (anche di
L
intrettissi (Si: Masse, Ga, Mr, Cb, As, Mo, Sv, piante).
Ci, Mc, MI, Sq, Sa, Ce, Pi), v.rifl., pren- invecchiornito (Sg, Mo, Mc, Ce, Ra, Se), -u
dersi una fretta, sentirsi rimescolare il san- (Ab), agg., invecchiato prima del tempo, che
gue. dimostra più della sua età.
intrigatoia (Ra, Ab, Pi), s.f., faccenda intrigata. làbbisse (As, MI, Ce, Ab), s.m., lapis. Ve. là- Sq ), l'olio sa d di lanino o à il lanino quan-
invernicino (Mc), s.m., verniciatore.
Ve. intrigatòrio. bisse. do per troppa acidità irrita la gola. 3) (Ci),
intrigatòrio (Ml), s.m., ve. intrigat6ia. invetrinato (Sa, Ce, Ra, Pi), agg., verniciato a
làbisse (As, Mo, MI, Ce, Ab, Pi, Se), s.m., ve. sudicio com'un lanino, sporchissimo.
vetrina. Faccia 'nvetrinata, facda tosta.
intriJa s.f., l) (Ga, Cb, MI, Sq, Ab, Pi), pastone làbbisse. lantrifa (Sa, Ce), s.f., ve. intrifa l.
per il bestiame. Ve. antrifa, beverone 3, brò- inzafanassi (Si, So), v.rifl., (inzàfana), impillac-
da l, imbratto, lantrifa. 2) (Rd), farinata piut- cherarsi. lacca (Si e Masse, Ga, Cs, Cb, As, Sn, To, Mo, lan3agnòlo, ran3agnòlo (Ra, Pi), s.m., matterello,
tosto liquida. Ci, Pc, MI, Sq, Ra, Se), s.f., (us. generalm. corto cilindro con impugnatura alle estremità
i(re) v., contad., andare. Us. solo alla 1• e 2•
al p l.), botta, percossa. Ve. cartina, cilécca l, per stendere la pasta Ve. maccheronàio, rullo.
intro contad., dentro. pers. pl. del pres. ind., imo, ite, al p.p., ito
e all'inf. Ve. vire. drùscio, lécca2, lisci6ne l, rincalc6ne 2, fléc-
intròcchio (So), s.m., inchiostro. ca, sorniàccola 2. lapa s.f., contad., ape. P!., lape. Ve. lape, lapol.
introgola(re) (Si, Mo, Mc, Ra), v.tr., (intrògola), ìscitte (Si e Masse, As, Tq, Ml, Sq), s.m., di- lape (Rd), s.f., ve. lapa.
lacciuga (Ra), s.f., acciuga.
insudiciare, lordare. sus., ve. lìcitte.
làcero (Sg), s.m., acero. làpisse s.m., lapis. Ve. àbisse, apis, làbbisse.
intronato (Si), s.m., socio dell'Accademia degli istéfima, -o (l' ·) contad., la stessa cosa, lo stesso.
È ll'istefima. lagna (Cd, Ab, Pi), s.f., persona pignola e lapo 1 (Cd, Ra, Ab, Pi), s.m., ve. lapa.
Intronati.
uggiosa, brontolona, che trova sempre da ri- lapo2 (Mc, Ml), agg., dolcissimo, nauseante.
introsciassi (Sa, Ce, Ra, Ab, Pi), v.rifl., (in- lstrice (Si), nome della contrada che à per em-
dire. Ve. lament6ne. Ve. lapp6so, pèppolo.
tròscia ), voltolarsi nelle trosce, infangarsi. blema un istrice.
Ve. insogliassi. !allo s.m., fanciull., cavallo.
istriciaiòlo, -a (Si), s., appartenente alla contrada lappa s.f., l) (Cd, Ra, Ab, Pi), ncc10 della ca-
intrufolare v.tr., « intrugliare e mettere in dell'Istrice. lallòru (Ab, Pi), s.m., ve. laurorègio. stagna. Il sol' e ll'acqua fa ggonfià' lla tappa,
lamentone, -a (Si, So, Mc), s., persona che si acqu' e ssole fa ggonfià' 'l marrone. Ve. nap-
lamenta sempre e di tutto. Ve. lagna. pa 4. 2) (Ra), ve. làppola l.

lamo s.m., contad., amo. làppola (Rp, Mc, Sq), s.f., l) nome del TORI-
LIS ARVENSIS, che produce pallottoline che
làmpana (Cd, Ra, Pi), s.f., lampada. si attaccano ai capelli e alle vesti (anche que-
lampétta (So), v., Lampeggia. Ve. lampòtta. ste si chiamano !appale). Ve. Zappa 2. 2)
persona appiccicosa.
lampo (Ra), s.m., tirata di pipa. Fammi dà' un
lampo. lapposo (Rp, Mc, Sq), agg., ve. lapo2
lampòtta (Si), v., scherz., lampeggia. Ve. lam- Iaràdio ve. aràdio.
pétta. lardaiòlo s.m., ve. lardarèllo.
!androne, -a (Ml), s., ve. cilandr6ne. lardarèllo, larderèllo s.m., qualità di fungo com-
lanino s.m., l) (Cd), cardatore di lana. 2) (Si, mestibile dal cappello rosso (RUSSULA EME·
G~G.~.~~T~T~M~~M~ TICA). Ve. lardaiòlo, paonazzo.
84 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 85

lardato (grasso -) (Mc), agg., ve. impallato (gras- lécca 2 (As, Sv, MI, Sq, Ab, Pi), s.f., us. ge- léncico (Si e Masse, As, So, Sq), agg., ve. lettime (Cd, Cp), s.m., letame di stalla.
so -). neralm. al pl., ve. lacca. lénce. letto (buttar giù il -) modo di dire, « disfare
larderella(re) v.tr., (larderèlla), lardellare, stec- leccafiche (Si, As, Mt, So, Bn, Cd, Pi), s.m., léncio (Sg), agg., ve. lénce. il letto dopo avervi dormito, per poi rifar-
care la carne col lardo. Ve. pillotta(re) l. pleb., l) gran donnaiolo. 2) uomo dai modi léngua (Sv, Ce, Ra, Cp, Ab, Pi), s.f., lingua. lo >> ( Intron. ).
larderèllo ve. lardarèllo. donneschi, effeminato. lettricista ve. ettricista.
lènza s.f., ve. fànfano.
lard6ne l) s.m., grosso pezzo di lardo. 2) lardo- lecca(re) v., (lécca), leccà' Ila riserva, t. di cac- lettricità ve. ettricità.
Lèo ve. Lèco.
ne, -a, s., grassone, -a. Ve. bonzol6ne. cia, tenersi ai limiti della riserva per cac-
ciare la selvaggina che ne sconfina. Leocòrno (Si), ve. Èco. lèttrico agg., contaci., elettrico.
lard6so agg., grasso. levantino agg., «persona facile a rivoltarsi con
lecché330 (Si), s.m., prospettiva allettante, lu- Leone (Si), nome di una delle sei contrade
largheggiare v.intr., «essere largo. Suol dirsi singa, anche lecche33ino. U'ò flatto col lec- soppresse. mal garbo e anche a menar le mani>> (In-
di abiti. Per es.: questa giacchetta largheggia che330 d'un bel guadagno. Ve. lécca I. tron.). Ve. rugantino.
all'estremità» (Intron.). lepìdine (Cd, Ab, Pi), s.f., libidine. Ve. lipì-
lecchìo s.m., uggia allo stomaco. dine. leva(re) v., l) lèvati di culo!, ve. culo 5. 2)
lasca s.f., tocco, schegg1a. Lasca di coltello, gros- levà' lla poccia, ve. poccia 1. 3) levà' Ile
so coltellaccio. A ttirato fori 'na lasca di col- leccino s.m., qualità di fungo mangereccio di léppa (Si, Cs, Mr, Cb, As, Ci, Cd, Cu,
ru33e (di dosso), ve. ru33e. 4) levassi da'
tello da flà' ssanta Maria. Ve. guéggia, li- scarso pregio che cresce sotto i lecci. Pi), s.f., gran paura. Ve. cacarèlla 2, léppola,
trampali, ve. tràmpalo l.
jléppa 2.
sca1 l. lécco 1 (Si, Cb, As, Sn, Cd, Ra, Pi), s.m., pal- levata s.f., l) «richiesta di prezzo esagerato>>
lino delle bocce. léppi (Cd, Ra, Ab), s.m.IJL, ve. léppole.
lassa(re) v., lasciare. ( Intron. ). 2) mossa brusca e irriguardosa,
làstice, làstige (Ml), s.m., ve. àstico. lécco2 agg., rileccato, tirato a lucido, impoma- léppo (Mo, Ml), s.m., lezzo, odore disgustoso. reazione superba e sgarbata. Anche levata
tato. léppola (Mc), s.f., ve. léppa. di testa. A flatto 'na levata, e allora gli ò
lastra s.f., ferro da stiro che si scalda sul ddato du' ceffoni. Ve. alzata 1, 3.
fuoco. leccola ve. léccai. léppole, léppoli (Si e Masse, Mr, Ca, Cb, Rp,
Lèco, Lèo (Si), ve. Èco. As, Sv, Ci, Mc, Cd, Ra, Ab), s.f. e m.pl., levata (di -) loc.avv., di buon mattino.
lastrichéto (Mo), s.m., lastricato.
ciglia. Ve. léppi. lezzare v.tr., «riuscire molesto con piagnucolii
laurorègio (Cp), -u (Pi), s.m., alloro. Ve. lédera ve. édara.
lèrnia (Sg), s.f., uggia. e malcontento>> (Intron.).
aurorègio, lallòru, orbaco, ororegio. legazione s.f., «obbligo, obbligazione. Per es.:
non mi piace aver dei regali da certa gente· lésca ve. ésca. lé33o (Si, Ga, Sg, Co, Mr, As, Tq, Mo, Bn,
lavatoio s.m., « arnese di legno usato per lavare
i panni>> (Intron.). pere h e' san sempre legazioni poco simpa-' leJinino (Mo, Mc, Sa, Ce), -u (Ab), agg., avaro, Ci, Mc, MI, Sq, Ab, Se), agg., di malumore.
tiche >> ( Intron. ). attaccato al centesimo. Ve. agganghito, mi- Oggi so' lle330, torna domani. È lle330 'l
lavenàcciu (Ab, Pi), s.m., ve. lavinàccio l. citta, mette ' denti. Anche, raro, avé' 'l
leggèra (Mc), s.m., uomo dappoco, vanesio. È cragnoso 2, ostinato, sparagnino, stìtico 1,
lavinàccio s.m., l) (Cd), -u (Ab, Pi), smotta- stricco, stringato, tignoso 1. le330 addosso, esser di malumore.
un leggera.
mento, piccola frana. Ve. lavenàcciu. 2) (Ra), libbro s.m., libro. Modi di dire: l) esse' al
lègge(re) v., capire. ò pprovat'a ccapillo, ma lesso agg., <<persona fredda e inconcludente.
sfatto com'un lavinaccio, grassissimo. Ve. im- libbra, esser segnato, essere sul libro nero.
pproprio 'un ci si legge, non ci si capisce Non di rado si raddoppia: lesso lesso >> (In-
pallato (grasso -). 2) donna al libbra, sposata, segnata nel re-
nulla. A mme mmi par di lèggecci che 'un tron.). Ve. culodiàccio.
lavora(re) v., (lavora), l) lavorà' a opara, ve. gistro dei matrimoni.
ci voglia dà' rragione. letanìa (So), s.f., discorso lungo e noioso.
òpara l. 2) lavorà' ddal Ra33i, ve. Ra33i. liccio (Cd, Cp), agg., scipito. Ve. liègio 2.
leggino agg., « dicesi di bimbi prepotenti, che lética (Mo, Mc, Pe, Sq, Sa, Ce), s.f., l) li-
Là33aro (san -) avé' ppiù ddolori di salLa33aro, licite (Rd, Ga, Cs, Co, As, Tq), s.m., disus.,
ve. dolori. intendono di avere sempre ragione loro e tigio. 2) lavata di capo. Ve. leticata 2, risciac-
dettar leggi>> (Intron.). quata. ve. lìcitte.
la33aròla,la33eròla agg., qualità di mela selva- licitte s.m., disus., gabinetto, cesso. Ve. ìscitte,
legnaio s.m., « legnaia; stanza destinata a con- letica(re) (So, Mo, Ci), v.tr., (lética), rimpro-
tica piccola e rossa. Ve. ga33aròla l. lìcite, lògo 2.
servarvi le legna» (Intron.). verare. Se ttorno tardi la mamma mi !etica.
la33erettiano agg., ve. davidiano. lelàstico s.m., contad., ve. àstico. liegerìe (Cd, Ra), s.f.pl., stucchevolezze, svene-
leticata s.f., l) litigio prolungato o clamoroso.
lazzo (Rd, As, Tq, Mo, Ci, Mc, Ml, Cd, léllera ve. édara. 2) (Mo), ve. lética 2. volezze.
Se), agg., acerbo. Prov.: pere !azze e vvec- liègio agg., l) (Cd, Ra), svenevole, smanceroso.
chie cavalle meglio pèrdelle che ttrovalle. Ve. lellerina (Cd, Ab), s.f., bimbetta magra. Ve. letichino s.m., << uno che letica volentieri >>
jver3ina. (Intron.). 2) (Sn, To, Mo), ve. lìccio.
cédro.
lèmera (Ci), s.f., pianta boschiva con cui s'in- letichio s.m., litigare prolungato, continuo. liggère (MI), agg., leggero.
lecaiòlo, -a (Si), s., ,appartenente alla contrada
dell'Eco. trecciano panieri. lètta s.f.pl., «letti. Le quattro letta si dissero lila(re) (Cd, Ab, Pi), v.intr., raccogliere abusi-
lèmmico (Ra), agg., flemmatico. Ve. adagiato. i letti separati dalle corsie nell'ospedale di vamente castagne nei castagneti. Ve. gréppo
lécca 1, leccola s.f., «mira di ottenere o fare 2, sproda(re).
qualche cosa. Per es.: con la lecca di ottenere lénce (Sn, To, Mo, Pe, Ch, Cu), agg., vincido, S. Maria della Scala» (Intron.).
un vantaggio fece questo» (Intron.). Ve. lec- moscio (di cose commestibili, come il pane, lettièra s.f., contad., strame dove giacciono le lillare (Rd), agg., ilare, gaio.
ché33o. che ànno preso l'umido). Ve. léncico, léncio. bestie nella stalla. lillare v.tr., «vezzeggiare, far moine» (Intron.).
86 U. CAGLIARITANO VOCABOLARIO SENESE 87

Iìllatro (So: Orgia, Ml), s.m., pianta boschiva a bia. 'Un beve' ttanto, piglian'un fischino. Per es.: quell'uomo da qualche tempo si è lòppa (Cp), s.f., ve. l6lla 2.
fusto legnoso, le cui foglie si danno per cibo Ve. lisca 1 2. fatto lofio >> (lntron.). Ve. lòffio. lòppica, lùppica (Cp), s.f., buccia interna della
al conigli (RHAMNUS ALATERNUS). litterìzia (Mc, Cc, Pi, Se), s.f., itterizia. logaiòlo (As, Mc, Ml), s.m., contadino che con- castagna. Ve. sciamara.
lìllera (Ci, Mc), s.f., ve. édara. liù s.m., luì, uccellctto piccolissimo. duce un podere sito in terreno collinoso. lorda s.f., donna di strada. Ve. dònna di giro.
Iìlleri 1
s.m.pl., scherz., denari. Senza lilleri ttn lògo s.m., l) (As, Mc, MI), podere in terreno lotràggine (Si, Sg, Co, Cb, So, Tq, Mo, Bn,
livèlla s.f., contad., solco di scolo delle acque
sz làllera. Ve. nòccioli. collinoso. 2) cesso. Ve. lìcitte, lògo còmodo. Mu, Mc, MI, Sq), s.f., ingordaggine.
nei campi. Ve. acquidoccio 3, sciacquaiale.
3) (So), liquame del pozzo nero us. come
Iillo (Si, Rd, Ga, Po, Sg, Mr, Ca, Cb, lizza (So), s.f., specie di scivolo di travetti di lotro, -a (Si, Sg, Co, Cb, So, Tq, Mo,
concime.
As, So, Bn, Sq, Se), -u (Pi), s.m., l) ve. leccio stagionato, insaponati o ingrassati, di Bn, Mu, Mc, MI, Sq), s., persona ingorda,
cinci. 2) a !lilla 'nsù, loc.avv., scherz., al- cui i cavatori di marmo della Montagnola lògo còmodo contad., ve. lògo 2. ghiottona.
l'insù. 3) vezzeggiativo che s'usa rivolgendosi senese si servivano per far scivolare a valle logro (MI), agg., logoro. lucchési (Cd, Pi), s.f.pl., qualità di castagne
a bambini. i blocchi di marmo. lòia s.f., l) (As, So, MI), loia (Mc), favilla, piccole e saporite.
lilu (Pi), voce di richiamo per avvertire che lizza(re) (So), v.tr., far scivolare lungo la lizza scintilla. Ve. calùvia l, faìlla, loìna, loiòla, luccichènte l) (Sv, Sq, Sa), agg., luccicante,
qualcuno è entrato abusivamente nel casta- il blocco di marmo dal luogo di estrazione lòiola, lùchia l, lùcolal. 2) (As), fig., era lustro. Ve. lustrènte. 2) (Cd, Ab, Pi), s.f.pl.,
gneto per raccogliere castagne. al piano di carico. contento che !faceva le !aie, che sprizzava luccicbenti, qualità di castagne molto sapo-
lima (As, Ci, Mc, Se), s.f., limo. Il' art., l(o), l(a), gli, l(e), dinanzi a vocale scintille. Bella da ffà' Ile !aie o da ffà' lloie. rite dalla buccia lustra.
tonica o atona. Chiude !l'occhio, porta !l'om- loìna, lòina (So), s.f., ve. lòia 1. luccimone (Ra), s.m., luccicone, lacrimone.
limo s.m., «pena continua, assillo>> (lntron.).
brello, parca !l'oca.
lìne avv., contad., raro, lì. loiòla, oiòla (Si: Bmzone, Rd, Ga, Mu: Ca- lùcciola, lùciola s.f., contad., ulcera. Ve. lùlcio-
loccaggine, loccheria s.f., « qualità e atti di chi la.
linghièra, ringhièra (So), s.f., terrazza. sciano di Murlo), s.f., ve. lòia 1.
è locco » (Intron.).
lòiola s.f., « piccola favilla» (lntron.). Ve. lùchia s.f., l) (Sn, To, Mo, Cd, Ab, Pi), favilla
linguaiòla s.f., donna pettegola, linguacciuta. locco s.m., l) allocco (uccello). 2) (Mc), fi. minuta. Ve. lòia 1. 2) (Mf, Sv), favilla che
lòia l.
lìngue di sòcera pl., qualità di funghi commesti- schietto di legno us. dai cacciatori per ri- cova sotto la cenere. C'è rrimasto du' lu-
chiamo. Ve. chiòccolo. 3) ve. babbal6ne. 4) lòli (a -) (Cd, Ab, Pi), modo di portare i
bili che crescono sulle ceppaie dei vecchi cbie. 3) (Si, So, Mc), ve. Iuta 2.
badà' a' !occhi, distrarsi, incantarsi. bambini con le braccia intrecciate al collo e
alberi (FISTULINA HEPATICA). luci (So), s.m., tacchino. Ve. lùcio.
le gambe penzoloni lungo la schiena di chi
locco pasquale lucco delle cerimonie religiose
linguetta s.f., « striscia di pelle fissata sotto li porta. Ve. cavargiòtto (a -), saccacéci (a -). luciàio (Cd, Ab, Pi), s.m., addetto alla lettura
solenni. Us. in frasi scherz. Che tti se' mes-
l'affibbiatura delle scarpe>> (lntron.). del contatore della luce.
s'addosso, 'l lacco pasquale?, si dice a chi lolla s.f., l) scorie del grano battuto. Ve.
liofante, lionfante s.m., scherz., elefante. indossi un abito particolarmente vistoso e l6llora, pula, vèrcia. 2) residui della buccia lucignolo s.m., « lucignola, piccolo serpe inno-
lì oltre (So), loc.avv., lì, da quella parte. macchinoso. O cche ci ài da mméttetti, 'l delle castagne che rimangono nel vaglio. Ve. cuo>> (Intron.).
lacco pasquale?, si dice quando qualcuno lòppa, lùscora, rusco, sciamara. 3) (Sg), spos- lucìgnolo s.m., ve. pèrtica 2.
lionfante ve. liofante. impiega molto tempo a vestirsi. satezza, fiacca, inerzia. Ve. bigèrnia.
lìpara, lìpera s.f., contad., vipera. Ve. guìpera. lucina (Ab), s.f., piccola quantità, pezzetto. Ve.
lòce (Ra, Ab, Pi), s.f.pl., carezze, moine che si lollino (Mc), s.m., mangime per bovini e co- cbichino.
lipìdine (Ce), s.f., libidine. Ve. lepìdine. fanno ai bambini. Fagli du' loce e vvedrai nigli composto di lolla mescolata con segato.
che Jmette di frignà'. lùcio s.m., contaci., tacchino. Ve. luci.
lipidinoso (Ce), agg., libidinoso. lollone (So), s.m., !alla più grossa, us. come
lòcio s.m., papero. Ve. lula, òcio. mangime. lùciola ve. lùccio[a.
lisca! s.f., l) (Ra), lisca di coltello, ve. lasca.
Lodoli (è morto il -), e c'è rimasto il Gambini lollora (Cd, Ab, Pi), s.f., ve. l6lla 1. lùcolal (Ci, Mc), s.f., ve. lòia l.
2) piccola quantità. Ve. lisca.
« modo di dire scherzevole rivolto ad un lombrèllo s.m., contad., ombrello. lùcola2 (Ci, Mc), s.f., ugola. Ve. bifbigliòlo 2,
lisca2 (Cp), s.f., esca, legname secco e minuto ragazzo con gambe molto sottili>> (Intron.). cicalino, gòrgia l, lùcora, lùgula.
per avviare il fuoco. lomicione (Pi), s.m., ve. omici6ne.
Iòdora (Pi), s.f., ve. lòdula. lùcora (Ra, Pi), s.f., ve. lùcola2.
liscia(re) v.tr., bastonare, ripassare. Ve. barcoc- lòmmio (As, Sq, Cd, Ce, Ra), -u (Pi), s.m., ve.
lòdula (Ra), s.f., lodola. Ve. lòdora, nòdula. Iùdera (Ra), s.f., pannolino per neonati. Pl.,
chia(re). òmmio.
La lodula cantava pelò ppelò, oppure spulì luderi.
lisciata s.f., l) bastonatura. 2) ve. risciacquata. spulì, si dice per prendere in giro chi si è lonzal (Rd, As, Ci, Mc, Sq), s.f., gran fame.
luffu ve. lòffu.
lìscio (Mo, Mc), s.m., belletto. fatto pelare al giuoco. Ve. puli(re). lonza2 (Sn, To, Mf), s.f., fianco, anca. Ve.
lòffio (Si, Ga, Cb, As, Sq, Cp), agg., fiacco, lòffu. lugrino (Ra), s.m., uomo mingherlino, di fisico
liscione s.m., l )(Si, So), percossa, botta. Ve. meschino.
lacca. 2) grossa frana, maggiore del lavi- debole, di salute cagionevole. Ve. lòfio. lonzino (Si, Ga, As, So, Re, Mc), s.m., colpetto
naccio. loffona (Ab, Pi), s.f., donnona dai fianchi lar- confidenziale dato col gomito alla vita o allo lùgula (Pi), s.f., ve. lùcola2.
ghi. stomaco. Ve. lonzòtto. lùlciola, ùlciola s.f., contad., ulcera. Ve. lùcciola.
lisco s.m., piccola quantità di checchessia.
Quest'anno 'unn è ccascato nemmen'un lisca lòffu, luffu (Ab, Pi), s.m., fianco. Ve. l6nza2• lonzone (So), s.m., spintone. lulo (Ra), s.m., ve. lòcio.
di neve. Stamattina 'un c'er'un lisca di neb- lòfio agg., «debole; dicesi di persona malandata. lonzòtto (Ci), s.m., ve. !anzino. lumacato agg., « allumacato >> (lntron.).
88 U. CAGLIARITANO

lumacatura s.f., « allumacatura » (lntron.). Lupa (Si), nome della contrada che à per em-
lumàccio (Sq, Cd, Se), -u (Ab, Pi), s.m., gros- blema una lupa.
sa lumaca. lupa (Si: Masse, As, So, Tq, Ci, Sa), s.f., malat-
lumachino (Rd), s.m., lupino, piccolo callo tia dell'olivo che ne fa marcire il tronco
dolorante del piede. dall'interno. Ve. ésca.
lumac6ne, -a s., persona viscida e falsa. lupaiòlo, -a (Si), s., appartenente alla contrada
della Lupa.
luminèlla (Si e Masse, As, To, Mo, Ci, MI, Sq,
Ab, Se), s.f., pupilla. lupanaro (So: Orgia), s.m., uomo rustico, sel-
vatico, primitivo. Que' lupanari che stanno
lumino s.m., lume a olio o cera per i morti.
luna s.f., (Ab), fà' lla luna, ve. ra33a(re) l.
ne' poggi a ffà' 'l carbone.
lupatura, Jlupatura (Ca, As, So, Re, Tq, Ci), M
luna dura luna calante. Quando ' pulcini na- s.f., asportazione con strumenti taglienti
scan di luna dura so' mme33i stroncichi. della lupa dall'interno dell'olivo. Ve. scac-
lunai (Cp), s.m.pl., nomignolo degli abitanti chiatura.
di Seggiano. lùppica ve. lòppica.
luna tènera luna crescente. lùrchio (Si, As, So), agg., taccagno, gretto. macca s.f., occasione prop1z1a, pacchia, affare madresélva s.f., caprifoglio. Ve. manine di
lunato agg., l) falcato. Coltello lunato. 2) lu- lùscora (Cd, Pi), s.f., residui della buccia delle buono. Se tti càpita la macca digli di sì sant'Antònio.
natico, capriccioso, bizzarro. castagne che rimangono nel vaglio. Ve. l6lla ssubito, l'occasione. Che m m acca!, che pac- maéstro di campo t.pal., colui che dirige il
lunediana s.f., contad., disus., fà' !la luned"iana, 2, rùscora. chia! A !fatto 'na bella macca!, à fatto un corteo storico delle contrade precedente la
e anche luned"ià', non lavorare il lunedl (co- bell'affare! (generalm. in senso iron.). corsa del Palio.
luJignòlo s.m., contad., usignolo.
me i barbieri e, una volta, i ciabattini).
lusse, ussc (a-) (Si, Rd, Cs, Mr, Ca, Cb, As, maccabèi (Si), s.m.pl., nomignolo dato ai con- mafarèlla (Ci), s.f., ve. bafarèlla l.
lunedia(re) v.intr., ve. luned"iana. tradaioli dell'Onda.
Mo, Ci, Pe, MI), sussi, giuoco di ragazzi in cui
lungagnolata (As, Ci, Mc), s.f., lungagnata. màfia (Si e Masse, Rd, Cs, Sg, Co, Rp, As,
si cerca di colpire con piastrelle un qua- maccheronàio (Re, Ci), s.m., ve. lan3agnòlo.
lunghétti s.m.pl., l) (Sn, To, Cu, Val di Sn, Mo, Sv, Ci, Pe, MI, Ce, Pi, Se), s.f.,
lunque piccolo sostegno (il lusse) su cui
Chiana centrale, Se), pasta di farina di màcchia (Pe), s.f., sterpaglia. Va' a ppiglià' 'na sfoggio, boria, spocchia. Sa' la mafia che
sono posati dei soldi. Ve. cazzéttu (a -).
grano con o senza uova, lavorata a mano a forcata di macchia. !farà eco! vestito nova.
lustrènte agg., contad., luccicante, lustro. Ve.
foggia di spaghetti. Ve. pici l. 2) (Cd, Ab), macchiaga33ina s.f., specie di pruno. mafioso (Si e Masse, Rd, Cs, Sg, Co, Rp, As,
luccichènte l.
pasta di farina di grano con patate lesse Sn, Mo, Sv, Ci, Pe, MI, Ce, Pi, Se), agg.,
schiacciate ridotta a lunghe strisce. 3) (Rd), lustro s.m., « grande lumiera che si calava macchiaio s.m., «macchia folta» (lntron.).
dal soffitto dei teatri, per illuminare du- borioso, spocchioso.
ve. ricciarèllo. macchiaiòli (As, Ci, Mc), s.m.pl., l) operai che
lun6ra, un6ra (Rd, Co, Ca, As, Re, Sn, To, rante lo spettacolo» (lntron.). lavorano nella macchia, boscaioli. 2) (Ab, magara avv., contad., magari.
Mo, Ci, Pe, MI, Ab, Pi), s.f., un'ora dopo Iuta (Ra, Pi), s.f., l) favilla. Ve. lòia l. 2) pez- Pi), funghi che fanno nei boschi fitti. màggio s.m., l) (Ga, Tq, Ci, Pe, MI, Sq, Cd,
il tramonto del sole. Si usa senza art.: zettino, piccola quantità. Me ne basta 'na Cp, Se), fiore di ginestra. 2) (Ab, Pi), -u,
macchina(re) v.intr., (màcchina), lavorare con
sòna lunora. Ve. ordinòtte, ventiquattro (le-). !uta. Ve. chichino, lùchia 3. rametto carico di ciliege staccato dall'albero.
macchine agricole. ò mmacchinato tutto 'l
santo giorno. 3) (Pi), fà' mmaggiu, spargere petali di fiori
(particolarm. di ginestre) in onore della Ma-
macèlle (So, Sn, Pe, Sq), macélle (Mf, Mo, donna per le vie dove passa la processione.
Pe), s.f.pl., attrezzo costituito da legni mo-
bili che s'incastrano tra altri fissi per sco- maggioci6ndolo (Co, So), s.m., ve. abornièllo.
tolare la canapa. Ve. maciulle. maggiolina (Mc), agg., qualità di ciliegia che
maciulle (Rd, So, Re), s.f.pl., ve. macèlle. matura a maggio.
madonnàio (Re, Mc, Cd, Pi), s.m., venditore maghétto (Ra), -u (Pi), s.m., ve. cipolla l.
d'oggetti sacri.
magliettàia s.f., magliaia.
madònne s.f.pl., l) bestemmie volgari. Ve.
maglièvitu (Ab, Pi), agg., ve. mallièvito.
paternòstri. 2) Madonne del Giabbani, « mo-
do di dire, derivato dalle madonne non trop- magnucare v.tr., « manducare, mangiare. Per
po abilmente dipinte da un artigiano senese es.: 'do' si magnuca Dio ci conduca!» (ln-
di questo nome» (Intron.). tron.).
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magnuJéllo (Mc), s.m., pianta boschereccia a Altr'è ttastà' altr'è mmaltì'. Frutta maltita. l) destra. Più rara la seconda forma. 2) agg., 'l manico, allungare il discorso, farci mille
medio sviluppo. Ve. man3èolo. Ve. malmiccia(re). destro. Te sse' mandritto o mmancontro? preamboli o appendici. Ci à ffatt'un manico
malandrino (Re), gli à ppreso 'l malandrino, malùria (Pi), s.f ., malattia delle piante a ca- manescuro, manoscuro (Ci), s.m., ve. ma- che 'un finiva più. Gnamo via, 'un lo fà'
si dice di chi, dopo pur breve assenza dal rattere stagionale. rascude. ttanto lungo codesto manico e ddicci quel
paese natio, vi fa ritorno sfoggiando accento ch'è ssuccesso.
maluscènte (Rd), agg., ve. malescènte. mànfano s.m., l) (Mo, Cd, Ab, Pi, Se), coc-
forestiero. chiume, tappo di legno (o pannocchia av- manine s.f.pl., ve. ditini.
malvata (Pi), s.f., disus., ve. impagliata.
malaràn3ola, maràn3ola (Ra), s.f., cascaggine, volta in stracci) per chiudere lo scarico del manine di sant'Antònio (Ci), p!., caprifoglio.
sonnolenza. Ve. bigèrnia. mammàio agg., molto attaccato alla mamma. Ve. tino. 2) ve. trasùbbio. 3) (Rd, Ga, As, Ce), Ve. madresélva.
daddolino 'n carrzòla. ve. fànfano.
malatasca il diavolo. Ve. tentennino 3. manitèngolo (Mu), s.m., corrimano della rin-
mammapcl6sa ve. gattapel6sa. manfruito (Ci, Mc, MI, Sq, Ra), s.m., er- ghiera.
malcipia(re) (Ra, Pi), v.tr., ridurre a mal par-
Mammaùccia (Si e Masse), personaggio popo- mafrodito', pederasta.
tito a suon di percosse. manna (So, Cd, Ab, Pi), s.f., ruggine del
lare dall'aspetto ridicolo. Mi sembri Mam- manganèllo s.m., l) (Cd), -u (Ab, Pi), ran- grano.
mal della bocca (So), malattia che colpisce gli mauccia colla giubba del tu' babbo e 'l cap- dello per attorcigliare e stringere la fune mannaccione (So), s.m., sculaccione.
ovini alla bocca. Ve. mal della pècora. potto della tu' nonna. Mammauccia era del basto. Ve. tortore. 2) (Pi), manganellu,
mal della chiòcciola ve. chiòcciola 2. il soprannome di un noto venditore am- vitigno da interrare perché poi ributti. mannata (To), s.f., piccola ascia a manico cor-
mal della pècora (So), ve. mal della bocca. bulante di imbuti vissuto negli anni 10-15, to e lama alta us. in cucina per spezzare
Màngia (il -) (Si), l) nome della torre civica, grossi ossi, tagliare carne e anche per fare il
che andava in giro assai malvestito.
maldolersi v.rill., l) «lagnarsi» (Intron.). 2) così detta dal nome dell'automa che ivi bat- battuto.
(So), 'un mi maldòlgo, non mi lamento. mammaùccia (a -) modo di portare i bambini teva le ore. 2) fà' 'l Mangia, fare il gradasso.
a cavalcioni sulle spalle colle gambe pen- manoscuro ve. manescuro.
maldrappa (Cd, Ra, Pi), s.f., ve. gualdrappa. zoloni sul petto di chi li porta. Ve. saccacéci mangiacandéle s.m. e f., moccioso, -a. Ve. gren-
manùcchia (Ga, Cb, Mc, Ra), s.f., ve. manìc-
(a -).
n6so.
maléfico agg., malefico, velenoso (di fungo). cbia.
Ve. balético, maléfrico. mammone (Si, As, So, MI, Sq, Ce), s.m., cef- mangiaguadagni (Si), s.m. e f., persona con le man3èolo (Mc), s.m., ve. magnuféllo.
fone. mani bucate. Era un popolare personaggio man3ina s.f., l) (Cp), terreno da pascolo
maléfrico (MI), agg., ve. maléfico.
senese vissuto nel XIV secolo (ve. nella «Mi-
mana s.f., mano. P!., contad., le mana, (Ra), riservato ai manzi. 2) (MI), campo dov'è
malègni s.m.pl., (Sv, Pe, Sq), fà' ' malegni, scell. stor. senese », anno I, pag. 26).
le mano. stato tagliato il grano, stoppia.
ringhiare, mostrare minacciosamente i denti
mangia(re) v.tr., fut., mangiarò, ecc.; pass. maràn3ola ve. malaràn3ola.
(del cane). manaiòla s.f., contad., scaletta a pioli per rem., 3" p!., mangiònno; condiz., mangiarèi, marascude, -o s.m., contad., strumento agricolo a
malènso (So), agg., malazzato. salire sugli olivi, sul pagliaio, ecc. ecc., 3' p!., mangiarèbbano, mangiarèbbaro. doppio uso, zappa da un lato, ascia dall'al-
malescènte, maliscènte (Cd, Cp), agg., mala- mandato s.m., manciata. Modi di dire: l) mangià' lla r6mba de' tòni, tro. Ve. manescuro.
ticcio, avariato, andato a male. Carne male- mangiare anche i sassi, avere un appetito
mancino (esser -) ad una cosa modo di dire, marcapunto s.m., «arnese da calzolaio per
scente. Ve. maluscènte. formidabile. 2) mangialla senza cacio, ve.
« non aver disposizione a far bene una co- segnare i punti delle scarpe» (lntron.).
càcio 2. 3) mangià' 'l pampentito, ve. pam-
maligno (Cd), -u (Ab, Pi), agg., strozzino, spi- sa» (Intron.). marca(re) v.tr., l) marchiare. 2) segnare, la-
pentito.
lorcio. manco, nemmanco cong., contad., nemmeno. sciare i lividi. Chi tt'à mmarcat'a qquel modo!
mangino s.m., t.pal., rappresentante con am- Ve. merca(re).
malimétte(re), malimètte(re) v.tr., contad., ve. mancontra, -o (Sg, Rp, As, Sn, Sv, Ci, Mc, pi poteri eletto dalla contrada o scelto dal
marimétte(re). MI), l) man manca, sinistra. Più rara la capitano con l'incarico d'intavolare i par- marchétte s.f.pl., fà' mmarchette, fare la pro-
seconda forma. A mmancontra, a sinistra, con- stituta.
malimpèggio (Tq, Mo, Bn, Sq), s.m., ve. grat- titi con contrade alleate alla vigilia del
tro mano. 2) agg., mancino. Ve. mancontràdia. Palio. marchiano agg., ve. baiano.
tino.
mancontràdia, -o (MI), ve. manc6ntra. mangitoia s.f., contad., mangiatoia. marctom (Cd, Cp), s.m.pl., nomignolo dato
maliscènte ve. malescènte.
agli abitanti della Maremma senese. Ve.
manda(re) v., mandà' alle ballodole, ve. ballò- manìcchia (Ga, Cb, Cd, Cp), s.f., il legno pm
mallièvito (Cd, Cp), agg., mal lievitato (di pa- bu33ivérdi.
dole (alle -). lungo dell'aratro. Ve. manìcchiola, manùc-
ne, pasta). Ve. maglièvitu. marci(re) v.intr., (Cd: Campiglia d'Orda), pres.
màndola (MI), s.f., mandorla. chia.
malmiccia(re), marmiccia(re) (Mc, MI), v.tr., ind., 3• sing., màrcia, 3• p!., màrciano.
tastare energicamente, palpeggiare. Ve. mal- mandorlino (Rd, Cb, As, Sq, Cd, Pi, Se), manìcchiola (Mc, Ra), s.f., ve. manìcchia. marco s.m., l) marchio. Ve. mèrca l. 2) Evi-
ti(re), marmeggia(re), martugia(re), fmarmic- s.m., mandolino. manicchiòlo s.m., l) manico in genere, im- dura.
cia(re). mandràgola, mandràgora s.f., l) (Sa, Ra, Cp, pugnatura. 2) (Mo, Ci, Mc, Sq, Ce), impu- marcòlfa s.f., donna sciatta e scarmigliata. Ve.
malrossino s.m., malattia dei suini. Ab, Pi), pasticcio, imbroglio, affare compli- gnatura della falce fienaia. 3) (MI), ran- scafard6na.
cato. 2) (As, Mc), donna scarmigliata. dello.
malti(re) v.tr., palpare lasciando il segno, am- marcorèlla s.f., fioritura del vino vicino ad
maccare. 'Un le maltì' !tanto codeste pesche. mandritta, -o (Sg, Rp, As, Sn, Sv, Mc, MI), mànico s.m., l) ve. correggiato. 2) (So), facci alterarsi. Ve. marcurièlla.
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marcurièlla (Mu), s.f., ve. marcorèlla. 'ndietro della martinicca, arretrato, ultimo di
mazzànghera (Mo, Mc), s.f., ferro per sgusciare
marimétte(re), marimètte(re) v.tr., contad., in- tutti, oppure ignorantissimo. Che vvò' che mentova(re) v.tr., contad., (méntova), ve. ci-
le castagne. Ve. mazzàngara, trasùbbio. menta(re).
cignare, cominciare ad usare, specialm. der- !faccia por'omo, è ppiù 'ndietro della mar-
tinicca. màzzica (Cd), s.f., bastone per mazzicà' la ca-
rate alimentari. Ve. malimétte(re). napa. menuto s.m., l) (Ab, Pi), minuto. 2) contad.,
martugia(re) (Si e Masse), v.tr., ve. malmic- ve. minuto.
marina (Cd, Cp, Ab, Pi), s.f., boato sotterraneo,
cia(re). mazzica(re) v.tr., l) bastonare. Ve. barcocchia-
accompagnato (non sempre) da lievi movi- men3ina s.f., contad., benzina.
(re). 2) (Cd), battere la canapa macerata e
menti tellurici, che spesso si ode nelle cam- maJa s.f., fà' lla mafa, dare una gragnola di Mèo n.p., falla più !lunga della camtCta di
seccata prima di passarla alle macelle.
pagne dell'Amiata. colpi. Spesso si dice scherzando: o ppaghi Meo, farla lunga, tirare una cosa per le lun-
da bber'a ttutti o tti si fa lla mafa. Ve. bat- mazztere s.m., t.pal., portatore di mazza che
marinèlla (Si e Masse, Rd, Ml), agg., qualità ghe.
ticina l. nel corteo del Palio precede il vessillifero.
di chiocciola rigata. meòdine (Ci), s.m. e f., persona stolida, idiota.
maJgalano s.m., t.pal., piatto d'argento mas- mazzòne s.m., « muggine, sorta di pesce>> (In-
marintòppo (So: Orgia), s.m., disus., ve. tron.). Ve. mède.
prète. siccio lavorato a mano assegnato alla com-
parsa della contrada che durante la passeg- mequì ve. melà.
mazzuòla s.f., << fusello per far le trine a tom-
marìn3ola (So), s.f., manubrio della bicicletta giata storica à mostrato più stile nel gio- bolo» (Intron.). mèrca (Rd, Ci, Cd, Ra, Cp, Ab, Pi, Maremma
o motocicletta. strare le bandiere e maggior contegno. mhò33ima ve. bò33ima. senese), s.f., l) marchio (sugli animali, al-
mariòppo (So: Orgia), s.m., disus., ve. cècia. mastuca(re) v.tr., contad., (màstuca), masti- beri, ecc.). Ve. marco l, mèrco. 2) opera-
mecaggm, mecassù (Sn, To, Mo, Pe, Ch, Cu, zione della marchiatura. Ve. mercatura.
marméggia (Rd, Mu, Sq), s.f., com~ marmeg~ care. Sa, Ce, Ab, Pi), avv., quaggiù, quassù.
gioie ma indica anche la polvenna che Sl mastugiare v.tr., « mesticciare » (lntron.). merca(re) (Rd, Ci, Cd, Ra, Cp, Ab, Pi), v.tr.,
form~ all'esterno del prosciutto che à preso mecasci6rna (Mo, Sa, Ce), s.f., donna buona (mèrca), ve. marca(re).
male la concia. matàfora, matàfara contad., ' metafora ', anti- a nulla.
fona. Ll'à' capita la matafora? Capita la ma- mercatura (Rd, Ci, Cd, Ra, Cp, Ab, Pi), s.f.,
marmeggia(re) v.tr., (marméggia), palpeggiare. mecassù ve. mecaggiù. ve. mèrca 2.
talora voltò 'l culo e sse n'andò. Ve. ràcia 3.
Ve. malmiccia(re). mècio' (Cd, Ce, Ra, Pi), s.m., bue di un anno,
matarella s.f., « sorta di bastone con pomo giovenco. mèrco (Ra, Ab, Pi, Maremma senese), s.m.,
marméggiole (Rd), s.f.pl., polvere biancastr~ piombato, portato per difesa personale >> (ln- ve. mèrca l.
(composta di animaletti piccolissimi) che s1 tron.). mècio2 (Ra), s.m., bambino piagnucoloso, fri-
gnone. mércole contad., mercoledl. Ve. me33èdema.
forma all'esterno del cacio pecorino quando