Intermediari Domande
Intermediari Domande
-I mezzi propri.
-Le funzioni del capitale.
Con la vigilanza prudenziale si è data una maggiore importanza al patrimonio della
banca, al patrimonio di vigilanza. Ci si basa sul requisito dell’adeguatezza
patrimoniale cioè la banca deve avere un patrimonio adeguato per far fronte ai
rischi, e il patrimonio minimo obbligatorio è che il patrimonio di vigilanza deve
essere almeno pari all’8% del totale dell’a vità della banca ponderante per il rischio.
L’8% è un requisito minimo obbligatorio che la banca deve detenere, ovviamente
maggiore è la percentuale detenuta, maggiore è la solidità della banca, più è
rischiosa l’a vità e più la banca deve accantonare capitale e ovviamente quindi il
patrimonio di vigilanza della banca ha un importante funzione che è quella di
tutelare la banca dai rischi: quale rischio di mercato, rischio opera vo e rischio di
credito che è quello più importante.
(Il patrimonio di una banca per essere adeguato e per far fronte ai rischi deve essere
almeno pari all’8% del totale dell’a vità della banca ponderante il rischio.
ovviamente maggiore è la percentuale detenuta, maggiore è la solidità della banca,
il patrimonio di vigilanza della banca ha un importante funzione che è quella di
tutelare la banca dai rischi: quale rischio di mercato, rischio opera vo e rischio di
credito che è quello più importante)
Rischio di credito: la possibilità che una variazione ina esa sul mercato credi zio di
una controparte, nei confron della quale esiste un’esposizione, generi una
corrispondente variazione ina esa del valore di mercato della posizione creditoria.
(Il rischio di credito non è solo il rischio derivante dall’insolvenza della controparte, ma anche il
semplice derivamento ina eso della situazione economico- nanziaria dell’impresa per cui si ha
un’esposizione per e e o del quale diventa maggiormente incerto il rimborso.)
SIM: sono Spa che svolgono l’a vità d’intermediazione mobiliare. Vengono
disciplinate dal [Link]. 24 del 1998 secondo cui devono essere autorizzate dalla Consob
e l’autorizzazione deve indicare a quale speci ca a vità si riferisce.
Devono essere organizzate so o forma di Spa e devono avere sede e direzione nel
territorio italiano. Il CS non può essere inferiore a quanto stabilito da BI e il
management deve disporre sempre dei requisi di professionalità e onorabilità. A
di erenza delle banche non possono svolgere intermediazione credi zia.
-Le cara eris che per cui nascono gli intermediari nanziari.
-Perché esistono gli intermediari nanziari.
Nella teoria economica l’esistenza degli intermediari nanziari è ricondo a alle
seguen ragioni:
-esigenza di conciliare le preferenze di portafoglio dei se ori in avanzo ( a vità a
breve termine e a basso rischio) con quelle dei se ori in disavanzo (scadenze più
lunghe e rischi superiori), mediante trasformazione di scadenze e rischi (Gurley &
Show).
-riduzione dei cos di transazione, sopra u o quelli di ricerca della controparte
(Benston & Smith; Klein): gli intermediari hanno la capacità e conoscenze tecniche e
sono in grado di sfru are le economie di scala nella produzione di a vità nanziarie;
-riduzione delle asimmetrie informa ve (Leland & Pyle). L’intermediario si pone
come creditore in de cit e debitore di quello in surplus; il problema si ripropone tra
ognuna delle par e l’intermediario, ma ques si trova in posizione migliore perché,
per la natura del rapporto che ha con le imprese riesce ad o enere le informazioni.
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-I principali prodo del risparmio ges to
Le diverse forme di risparmio ges to, si possono sviluppare su base patrimoniale,
ovvero individuale o colle va.
INDIVIDUALE: Servizi di ges one patrimoniale mobiliare, in cui l’inves tore invece di
operare in un’o ca “fai da te” si spoglia di una decisione e la delega a un sogge o
specializzato. Delega: circostanziata, de nire periodo, inves mento, azioni o
obbligazioni. Gestore e ges one da monitorare, controllo ex-ante (il cliente si
informa sul po di ges one e il portafoglio di inves mento, portafoglio TARGER) e
ex-post (periodicamente il gestore invia un rendiconto, performance portafoglio e
benchmark). Il benchmark è il rendiconto del portafoglio target astra o, dichiarato al
momento della so oscrizione del mandato. Il gestore riceve una commissione di
ges one e una di performance.
FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO: a di erenza dei primi, il cliente è escluso da ogni
decisione, ovvero non ha alcun potere decisionale. Nascono per i risparmiatori
Retail, infa grazia alla ges one di un patrimonio più ampio la banca può operare
meglio la selezione e la diversi cazione degli inves men . Il fondo è un raccoglitore
che si forma con la quota di risparmio conferite dai singoli partecipan , si investe in
strumen nanziari. Non hanno personalità giuridica e sono ges te da una SGR.
Quest’ul ma ha una riserva di legge per svolgere l’a vità. La banca depositaria da
garanzia alle operazioni, è l’is tuto tesoriere del fondo che ges sce i ussi di cassa in
entrata e in uscita. Sono fondi mobiliari aper . Operazione trasparente, il cliente ha
solo base informa va e riceve il rendiconto del fondo (stato patrimoniale, valore PN
ne o, quota). Il fondo deve pubblicizzare il NAV (net asset value)
ETF: Gli ETF sono gli Exchange Traded Funds, ovvero strumen nanziari di risparmio
ges to, che uniscono alcune delle cara eris che dei toli azionari con altre proprie
dei fondi comuni di inves mento. Ques strumen sono cara erizza dal fa o che
possono essere acquista e vendu come toli azionari o obbligazionari (Fondi
quota sul mercato). È possibile comprare una parte del portafoglio e quindi
conoscere esa amente cosa si è comprato. Sono chiama anche FONDI A GESTIONE
PASSIVA O INDICIZZATA, in quanto replicano e clonano gli indici di mercato (che sono
panieri di toli che dicono l’andamento di mercato).
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-Le funzioni e il ruolo del patrimonio in Banca
All’interno del patrimonio di una banca troviamo un patrimonio di vigilanza che è
l’aggregato di riferimento in base al quale vengono de nite una serie di a vità
opera ve. Si dis ngue dal patrimonio ne o, perché composto sia da poste di equity
che di debito. È composto da un patrimonio di base, che serve a coprire le perdite
della banca in caso di con nuità dell’impresa, e da un patrimonio supplementare,
che serve a coprire le perdite in caso di liquidazione. Il patrimonio di vigilanza, deve
avere almeno una soglia minima dell’8%, per poter fronteggiare i rischi di credito, di
mercato e opera vi. Con i tra a di Basilea, si vuole incitare le banche ad andare
oltre i requisi minimi e bisogna rendere trasparente la situazione patrimoniale degli
stakeholder.
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