l’Art Nouveau
- produzione industriale → diffusione di diversi settori produttivi: falegnameria, vetreria, ceramica, tessitura
- oggetti prodotti = oggetti senza personalità
- necessità di dare dignità artistica ai prodotti = risposta a due esigenze:
1. innalzamento del livello estetico
2. basi per un’arte diversa e moderna → progresso dei tempi = Art Nouveau
- diverso nome in ogni Paese:
Francia = Art Nouveau Italia = Liberty Austria = Secession
Inghilterra = Modern Style Spagna = Modernismo
- caratteristiche:
forme morbide e sinuose (naturali: foglie e fiori) → stilizzate e reinterpretate → decorazione (es. Ringhiera
dell’Hôtel Solvay di Victor Horta)
esaltazione delle figure femminili → campo tessile: stoffe e tessuti colorati e decorati
Architettura art nouveau
- ispirazione alle forme naturali
- utilizzo dei materiali secondo le loro caratteristiche
- funzionalità degli spazi
- non rivoluziona l’architettura → lo farà poi l’arte degli anni ’30
Hector Guimard
La metropolitana di Parigi
- accessi alle stazioni della Metropolitana
- edicole in vetro e ghisa (componenti prefabbricate)
- forme degli elementi ispirate alle forme naturali
Antoni Gaudí
- esponente del Modernismo spagnolo → noto per le sue geometrie fluide
- ispirato all’architettura gotica e alla tradizione araba (cromatismo islamico)
- morto investito da un tram
Sagrada Familia
- la più importante chiesa di Barcellona
- progetto neogotico → evoluzione in Art Nouveau
- giocoso e gigantesco castello di sabbia → 18 torrioni = 12 Apostoli + 4 Evangelisti + Maria + Gesù
- progetto iniziale cambiato spesso dall’architetto → mancanza di una griglia architettonica costante
- 3 facciate:
EST = Natività (nascita di Cristo)
OVEST = Passione, morte e resurrezione
SUD = Gloria (anche dopo la morte di Cristo)
- la linea curva è quella di Dio
Parco Güell
- progetto per una città-giardino alle porte di Barcellona
- struttura che si adatta alla forma del territorio → si integra nel paesaggio
- due palazzine d’ingresso
- scalinata
- foresta pietrificata → colonne che ricordano i tronchi degli alberi
- serpentone di 150 metri → permette di ammirare il paesaggio → curve: avvicinano le persone + concedono intimità
Casa Milà (La Pedrera)
- patrimonio UNESCO
- dettagli mossi e organici: gigantesco sperone roccioso scavato dalle precipitazioni atmosferiche
- profili ondulati dell’edificio
- ringhiere ispirate alla natura → alghe marine alla deriva
- tetto piastrellato con volumi tecnici (funzionali)
Secession
- 1897: distacco di alcuni artisti dall’accademismo
- rivista del movimento: Ver Sacrum (primavera sacra) → copertina quadrata (caratteristica di molti quadri)
- volontà di cambiamento = alberello che frantuma con le sue radici il vaso in cui è contenuto (copertina della rivista)
Palazzo della Secessione
- realizzato da Joseph Maria Olbrich
- centro dei più importanti e innovativi avvenimenti artistico-culturali viennesi
- scritta Ver Sacrum sulla sinistra dell’ingresso
- pianta quadrata
- pareti lisce (eccezione: fregio floreale dorato) e finestre nette senza cornici o timpani
- decorazione: struttura quasi sferica con motivi di foglie d’alloro in rame dorato (contrasto con l’edificio)
- interno: no elementi strutturali fissi → modificato a seconda delle necessità = la forma segue la funzionalità
Gustav Klimt
- principale esponente della Secessione viennese
- visita Ravenna → influenza bizantina nel suo stile
- influenze decadenti e psicanalitiche
- importanza al simbolo e all’evocazione
- preziosismo cromatico → frequente utilizzo dell’oro
NO Paesaggi
- cartoncino rettangolare con un quadrato ritagliato = “mirino”
- quadrato → soggetto immerso in un’atmosfera di pace + soggetto che prosegue oltre la tela
- no spazi vuoti
- linea d’orizzonte alta
Giuditta
- disegno rigoroso e armonico
- decorazioni bidimensionali → preziosismo gotico (ispirato dai mosaici bizantini nel suo viaggio a Ravenna)
- ritratti tridimensionali
Giuditta I (1901)
- Giuditta = eroina biblica → tema biblico in secondo piano
- corpo seminudo coperto da un sottile velo azzurro con decorazioni dorate rappresentazione della femme fatale =
- sguardo incantatore donna seducente, forte e dominatrice
Giuditta II / Salomè (1909, Galleria d’Arte Moderna, Venezia)
- Salomé = principessa, figlia di Erodiade, simbolo di erotismo spregiudicato
- seni nudi: passaggio da prescelta del cielo (Giuditta) all’incarnazione della passione (Salomè)
- testa mozzata di Oloferne nella mano destra
- capelli ricci + collier gemmato ] art nouveau
- no linea di contorno
- sfondo di elementi geometrici estremamente semplificati
Ritratto di Adele Bloch-Bauer I
- realizzato durante il periodo dorato
- moglie di un ricco industriale e collezionista viennese ebreo
- forma quadrata → parte di un tutto universale
- poltrona decorata con piccoli quadrati
- centralità della figura → pochi caratteri naturalistici (volto, spalle, braccia, mani) / resto del decoro bidimensionale
- abito con motivi a occhi entro triangoli, quadrati, spirali, triangoli a goccia → fusione con la poltrona
- spalliera = “aureola” attorno alla donna
Il bacio
- forma quadrata
- due amanti che si stanno baciando su uno sperone fiorito
- circondati da un’aura d’oro a girali e fiori azzurri, gialli e viola
- elementi naturalistici: teste, mani, gambe e piedi / resto del decoro bidimensionale
- lui (Klimt) = vestito decorato a rettangoli / lei (Emilie Flöge) = vestito decorato a ovali e anelli
- la donna si abbandona nell’abbraccio → entrambi hanno le teste coronate di fiori → simbolo della forza dell’amore
Danae
- figlia del re di Argo Acrisio e madre di Perseo
- corpo modellato in una spirale ellittica → tela rettangolare (quasi quadrato)
- giovane nuda abbandonata nel sonno
- cosce sproporzionate (troppo grandi) + labbra carnose e rosse + capelli ramati + seni turgidi = risvolto erotico
- pioggia d’oro = Zeus → scivola sensuale e portatore di nuova vita (da questo nascerà Perseo) sul corpo della ragazza
i Fauves
- 1905: terza esposizione al Salon d’Automne
- settima sala: opere di Matisse e due sculture tradizionaliste al centro
→ critica di Vauxcelles alle opere dai colori saturi e violenti: Donatello fra le belve (fauves = belve)
caratteristiche
- abbandono dell’impressione e predilezione del proprio sentire interiore
- espressione di sé stessi e rappresentazione delle cose dopo averle fatte proprie
- pittura istintiva e immediata
- dipinto costruito attraverso superfici intensamente colorate → luce
- colore svincolato dalla realtà che rappresenta → no paura dell’antinaturalismo → prima avanguardia del Novecento
- si ispirano a: Cézanne (scomposizione e ricomposizione delle forme), Gauguin e Van Gogh (colori puri ed
espressione)
Henri Matisse
- studia all’École des Beaux-Arts di Parigi e all’atelier di Moreau (simbolista) dove conosce gli altri Fauves (Derain e
Vlaminck)
- si ispira a Cézanne per il senso della composizione e ai divisionisti come Signac
- pittura = gioia di vivere (idea di Renoir)
- nuovo modo di dipingere e guardare alla realtà → nuovi orizzonti aperti dagli studi sulla relatività e sulla psicoanalisi
- inventa il papier découpé = ritagli di carta assemblati su tela
- negli ultimi anni realizza diverse vetrate (es. cappella di Vence) → foglie e forme geometriche
Ritratto con riga verde
- colori innaturali stesi per campiture
- viso chiaro e luminoso / saturazione alta di sfondo e vesti
Lusso, calma e voluttà
- prospettiva data dal decentramento → apparentemente bidimensionale
- colori particolari
Donna con cappello
- esposta al Salon d’Automne del 1905
- rappresenta Amélie (moglie)
- figura di ¾ → sguardo rivolto verso l’osservatore
- abbigliamento borghese con un cappello monumentale
- mano destra avvolta in un guanto → regge un ventaglio aperto
- tinte sature di colore → espressione della personalità dell’artista
- colori puri + colori in unione con altri (giallo e violetto, blu e arancio) → complementari e primari giustapposti
- no somiglianza cromatica oggettiva (≠ Van Gogh e Gauguin → enfatizzazione dei colori oggettivi)
- linea scura di contorno che definisce alcune parti / altre parti definite dal contrasto con lo sfondo
La danza
- cinque fanciulle nude → danza vertiginosa tenendosi per mano in cerchio
- ritmo convulso della danza → slancio vitale di Bergson
- uso di tre colori: verde (prato), blu (cielo), rosso (corpi)
- semplificazione delle forme (no astrazione) → campitura piatta
- volume conferito solo dalla linea scura di contorno
l’Espressionismo
- avanguardia artistica del Novecento
- 1905/1925 in Germania
- dall’animo dell’artista all’esterno
- proiezione immediata di sentimenti e stati d’animo che coinvolge l’osservatore
- abbandono totale di ogni realtà oggettiva a favore di una realtà personale
- colori violenti e forme sommarie
NO James Ensor
- studia all’Académie des Beaux-Arts
- pittore e incisore → ritratti e scene di genere
- pittura visionaria basata sulla satira e sul grottesco (rifiuto delle norme accademiche e uso espressivo del colore)
- temi ricorrenti: maschera → carnevale + metafora delle ipocrisie e delle falsità della società
scheletro → tradizione fiamminga + proiezione dell’esperienza della morte (lutti: padre e nonna)
L’entrata di Cristo a Bruxelles
- grandi dimensioni
- racconto biblico: entrata di Gesù a Gerusalemme → ambientata in un boulevard di Bruxelles
- Gesù a cavallo di un asino è solo un puntino in mezzo alla tela
- massa carnevalesca: la Chiesa, la classe politica, l’esercito, la giustizia, le classi popolari
- Cristo = simbolo di speranza del riscatto sociale delle classi più basse
- folla indifferente a ciò che accade
- corteo aperto da uno striscione rosso con la scritta Viva il sociale = progetti di riforma sociale
- banda con uno stendardo con la scritta Fanfare doctrinarie = pericoli dell’indottrinamento delle masse
- colore distribuito con violenza
Edvard Munch
- la madre e la sorella muoiono di tubercolosi → malattia e morte molto presenti nella sua vita
- studia a Oslo
- espone una cinquantina di quadri a Berlino → giudizio della critica drastico → mostra sospesa
- arte ispirata alla filosofia di Kierkegaard
- cade in depressione → ne esce grazie all’arte
Sera nel corso Karl Johann
- esposto alla fallimentare mostra di Berlino
- obiettivo: rappresentare stati d’animo
- serata tranquilla sulla via dell’antica Christiània
- passeggio serale = processione di spettri dagli occhi sbarrati
- umanità rimasta solo negli attributi esteriori: cilindri degli uomini e cappellini delle donne
- volti = maschere anonime e scheletriche → vite senza passato o individualità
- attacco alla borghesia → Parlamento (edificio a destra con grandi finestre gialle)
- punto di fuga lontano suggerito dagli edifici sulla sinistra
- elemento di disarmonia: figura sulla destra (ombra incerta e solitaria) = artista stesso → controcorrente
- colori espressionisti: ombra viola a destra, cielo azzurro spento striato di viola, rosa degli edifici di sinistra
Il grido
- appartenente a uno dei quattro temi del Fregio della vita → Paura di vivere
- scena autobiografica
- uomo in primo piano → solitudine e individualità = dramma collettivo dell’umanità
- ponte = ostacoli che l’uomo deve affrontare nella sua esistenza significati simbolici
- amici lontani = falsità dei rapporti umani
- abbandono di ogni forma di verosimiglianza → rappresentazione dell’angoscia esistenziale
- uomo che grida = figura serpentinata (senza scheletro)
- cielo infuocato filamentoso → onde sovrapposte di giallo e rosso con tratti bianchi e azzurri
- urlo disperato e primordiale che si propaga tutto intorno → senso di solitudine e inutilità
Pubertà
- adolescente nuda = verginità ancora intatta
- linea di contorno decisa
- fianchi da donna // spalle infantili e seni appena abbozzati
- sguardo fisso e smarrito → rimpianto per la fanciullezza persa (ragazzina) + turbamento per la maturità (ombra)
- braccia incrociate in segno di protezione e vergogna
Die Brücke
- fondata da 4 studenti di architettura dell’università di Dresda
- affiliati non necessariamente artisti
- Die Brücke = il ponte → vecchio / nuovo → ‘800 realista e impressionista / ‘900 espressionista e antinaturalista
- ispirati alla filosofia di Nietzsche → La grandezza dell’uomo sta nell’essere un ponte, non un fine
- ponte: vecchio / nuovo, accademia / antiaccademia, convenzioni / anticonvenzioni, voglia di rottura / riconciliazione
- temi: realtà urbana + marginalità sociale + gruppi di ballerine + scene di circo
- colori vivaci, forme spigolose, abolizione della tridimensionalità
Ernst Ludwig Kirchner
- formazione: incisione del Cinquecento tedesco, arte primitiva, stampe giapponesi
- ispirazione all’espressionismo coloristico: Gauguin, Van Gogh, Munch → nemici di Hitler
- arruolamento: i soggetti diventano paesaggi alpini
NO Marcella
- forme semplificate
- colori netti (stesi per campiture) e squillanti (accostamento di colori forti)
- linea di contorno espressiva
- figure adolescenti (tema prediletto) → corpi acerbi con pienezza di forme (maggiore spiritualità)
- nudo → rivela l’interiorità dell’essere
NO Due donne per strada
- prostitute in attesa
- riflessi giallognoli e verdastri dei lampioni a gas
- pellicce vistose ed esagerati cappelli piumati
- volti truccati e affilati → influenze d’arte primitiva → maschere magiche
- forme angolose e spettrali (grottesche) = degenerazione morale
Cinque donne per la strada
- riflessi giallognoli e verdastri dei lampioni di Berlino
- 4 donne che parlano tra loro e 1 che sta contrattando con un cliente (ruota di una macchina)
- abiti vistosi
- degenerazione morale prima della Prima guerra mondiale
Oskar Kokoschka
- cultura e formazione viennese
- personaggio scomodo: temperamento artistico, posizioni politiche, amicizie con intellettuali progressisti e innovatori
- 1912: esposizione a Berlino
- rapporto sentimentale con Alma Mahler
- arruolamento volontario nella prima guerra mondiale → grave ferita
- accusato di essere un artista “degenerato” → Londra
Ritratto di Adolf Loos
- indagine psicoanalitica dei suoi personaggi → mostrano involontariamente la loro indole, i sentimenti e le debolezze
- pennellate brevi e frammentate su sfondo blu intenso
- abbandono di ogni verosimiglianza proporzionale
- enfatizzazione delle mani
- espressione del volto → moti rotatori del pennello (ricordano Van Gogh)
- struttura studiata: andamento geometrico → le braccia e le mani formano un esagono centrale
La sposa del vento (Tristano e Isotta / La tempesta)
- rappresentazione della fine del rapporto d’amore con Alma Mahler
- amanti in un letto di nubi circondati dalla tempesta di passioni
- scena agitata / sonno sereno della donna (rannicchiata contro il corpo dell’amato)
- artista sveglio e pensieroso (occhi spalancati + mani nodose intrecciate)
- angoscia e disordine interiore rappresentati anche dai colori torbidi e impastati
- struttura: personaggi contenuti in due circonferenze unite da dense pennellate
Egon Schiele
- si trasferisce a Vienna dove studia
- arruolamento della Prima guerra mondiale → torna spesso al suo atelier
- partecipa a diverse mostre
- viene colpito (insieme alla moglie) dall’epidemia di febbre spagnola
- ispirato a Klimt (fascino per la figura umana e dalla sua espressività) e all’Espressionismo (Fauves, Brücke e Munch)
- dare valore all’esperienza interiore (passioni e turbamenti)
- denunciato da una ragazzina che si era infatuata di lui → dichiarato colpevole e arrestato
NO Il disegno
- tratto nitido e secco → linea = espressione della propria angoscia
- colore utilizzato solo come riempimento → pochi e con valore drammatico
Lottatore
- autoritratto (uno di una serie → l’artista si raffigura nudo e in posizioni erotiche/anticonvenzionali)
- segno spigoloso
- postura geometrizzata visione drammatizzata dell’intera umanità → condannata ad infinite angosce e tensioni
- arti e giunture nodosi
- realizzato negli anni precedenti alla Prima guerra mondiale
Nudo femminile seduto di schiena con drappo rosso
- testa rivolta a sinistra e braccia sollevate
- profilo sgraziato → mani e spalle
- espressività: drappo rosso
- tocchi di acquerello verde-azzurro → spiritualità dell’amore / crudezza della sessualità
- linea di contorno decisa → isolamento del personaggio
Abbraccio (Uomo e donna / Amanti II)
- due amanti che si stringono in un abbraccio
- stretta sensuale, travolgente e dolorosa → muscoli del braccio sinistro dell’uomo e della mano sinistra della donna
- coperta spiegazzata = spazio esclusivo → isolamento dei personaggi
- amanti soli contro al mondo → unico rifugio nell’amato
- struttura: corpi costruiti lungo una diagonale
- pittura nervosa con tratti spigolosi
- contorni marcati