UGO FOSCOLO
LA VITA
• 6 febbraio 1778 – nasce a Zante
• Il padre è un medico veneziano
• La madre è greca
• 1787 – Con la madre e i fratelli raggiunge il
padre a spalato
• 1788 – Muore il padre – Ugo è affidato a
una zia
• 1793 - Può ricongiungersi alla madre,
trasferita a Venezia
• Conosce presto, oltre al greco moderno,
l’italiano, il latino e il greco
• Negli anni veneziani si sviluppa l’amore per
la letteratura e inizia i primi componimenti
poetici
• Diviene amante della contessa Isabella
Teotochi Albrizzi
• → conosce Pindemonte, Cesarotti e altri
intellettuali
• 1796 – Manifesta il suo entusiasmo per
Napoleone
• → sospettato per le sue idee filofrancesi
deve lasciare Venezia
• 17 ottobre 1797 – trattato di Campoformio:
→ grande delusione
• Si sposta a Milano
• Fine 1798 – inizia la stampa delle Ultime
lettere di Jacopo Ortis
• Si arruola nella Guardia Nazionale
• 1802 – Pubblica l’edizione definitiva delle
Ultime lettere di Jacopo Ortis
• 1803 pubblica le poesie che comprendono
12 sonetti e 2 odi
• 1804-1806 – è nella Francia del Nord
• 1806 Torna a Venezia
• 1807 – Stampa I Sepolcri, dedicati a
Ippolito Pindemonte
• Rapporto molto critico col potere
napoleonico
• 1812 – A Firenze instaura un rapporto con
Quirina Mocenni (La donna gentile)
• 1814 – Napoleone è sconfitto a Lipsia e
tornano gli Austriaci a Milano
• Dopo qualche esitazione, rifiuta le offerte
austriache di collaborazione e fugge da
Milano (30 marzo 1815)
• 1816 – fissa la propria dimora a Londra
• Lavora moltissimo, ma spende altrettanto e
questo lo porta alla miseria
• 10 settembre 1827 – Muore a Londra
• I suo resti saranno trasferiti in Santa Croce a
Firenze nel 1871
• → Vita molto contrastata e contraddittoria
Ultime lettere di Jacopo Ortis
• Lavoro ventennale
• Prime tracce nel 1796: “Laura, lettere”
• 1798 – Esce a Bologna una prima parte
• L’impegno militare costringe Foscolo
all’interruzione
• L’opera è completata a sua insaputa da un
certo Angelo Sassoli
• Foscolo disconosce pubblicamente
l’apocrifo
• 1801-1802 – Foscolo prepara due nuove
edizioni interamente rifatte e accresciute
• 1817 – appare a Londra l’edizione
definitiva
• Romanzo epistolare
• Lettere indirizzate da Jacopo all’amico
Lorenzo Alderani fra l’11 ottobre 1797 e il
25 marzo 1799
• Due voci narranti: Jacopo e Lorenzo
• Lorenzo fa da cerniera fra Jacopo e il lettore
• Taglio autobiografico
• È caduta ogni fiducia positiva nei valori
civili e nella storia
• La storia è il trionfo della forza
• Senso di vanità e mancanza di significato
• Oscuro turbamento che si esprime negli
stati d’animo eccessivi del protagonista
• Le illusioni: l’amore e la poesia
• L’amore per Teresa è promessa di armonia
e felicità
• Ma è una promessa impossibile
• Alla poesia spetterebbe il compito di
superare i contrasti interiori per giungere a
un senso di equilibrio e armonia
• Ma Jacopo è uno scrittore fallito e prende
atto di non potersi affidare alla consolazione
dell’arte
• Rifiuto radicale della realtà storica ed
esistenziale
• Il suicidio del protagonista non vale da
catarsi
• Concezione meccanicistica e materialistica
• Lo stile:
• Frammentario e discontinuo
• In vari punti troppo declamatorio
• In altri, lacrimevole e intimistico
• La sintassi:
• Traduce le emozioni del protagonista
• Continue esclamazioni, reticenze,
interrogazioni, incisi
Le Odi e i Sonetti
• 1803 – data di pubblicazione delle Poesie
• Dodici sonetti e due odi
• A Luigia Pallavicini caduta da cavallo
(1799):
• Trasfigurazione della donna in ideale di
pura bellezza
• All’amica risanata (1802):
• Composta per l’amante Antonietta Fagnani
Arese
• La bellezza della donna provoca un certo
turbamento sensuale
• Otto sonetti più antichi:
– Domina il motivo amoroso
– Tensione e conflitto col mondo e con se stesso
Quattro sonetti maggiori:
Alla sera
A Zacinto
Alla Musa
In morte del fratello Giovanni
Alla sera
• Aspirazione all’equilibrio e alla pace
contrapposta allo spirito guerriero del poeta
• Attrazione del nulla e della morte come
serenità
A Zacinto
• Temi dell’esilio, della sventura, della
morte illacrimata
• Presenza di motivi mitici (Venere, Omero,
Ulisse)
• Il destino del poeta è confrontato e
contrapposto a quello di Ulisse
• Identificazione del poeta con Omero
• Volontà di regressione
In morte del fratello Giovanni
• Legame fra il poeta e il fratello defunto
fondato sulla sventura e sulla morte come
ricerca di pace
• Presenza dei temi dell’esilio e della morte
illacrimata
Dei Sepolcri
• 1806 – Editto di Saint-Cloud
• Divieto di seppellire i morti all’interno delle
zone abitate
• Rigido controllo sulle iscrizioni funerarie
• Discussione con Pindemonte sul tema delle
sepolture
• 1807 – pubblicazione
• Dedica a Pindemonte
• Carme: poesia impegnata e solenne
Prima parte (vv. 1-90)
• Tema dell’utilità delle tombe e dei riti
dedicati ai morti
• La tomba prolunga la vita del defunto
attraverso la memoria
• “corrispondenza d’amorosi sensi”
Seconda parte (vv. 91-150)
• Rassegna dei vari usi e concezioni legati
alla morte nelle diverse civiltà
• Condanna del modello medievale e
controriformistico che presenta la morte
come angoscia e terrore
• Idealizzazione del modelle delle civiltà
classiche e di quello inglese, con rituali
rasserenanti e affettuosi basati sul dialogo
Terza parte (vv. 151-212)
• Le tombe dei grandi comunicano ai virtuosi
il loro esempio
• Santa Croce a Firenze
• Dalle tombe in Santa Croce dovrà ripartire
il riscatto italiano, sia in senso politico che
culturale e civile
Quarta parte (vv. 213-295)
• Necessità che qualcuno garantisca la durata
della memoria nel tempo
• Funzione centrale assegnata alla poesia
• La poesia conserva il ricordo anche quando
i segni materiali sono stati dispersi dal
tempo
• Esempi di Troia e di Ettore