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Eraclito

Il documento parla di Eraclito, un filosofo greco antico che sosteneva la dottrina del divenire continuo di tutte le cose. Eraclito credeva che il mondo fosse in un costante stato di lotta e cambiamento a causa della contrapposizione tra opposti come il caldo e il freddo. Un concetto chiave nella sua filosofia era il logos, che indicava la legge universale che governava il cambiamento continuo.

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Il documento parla di Eraclito, un filosofo greco antico che sosteneva la dottrina del divenire continuo di tutte le cose. Eraclito credeva che il mondo fosse in un costante stato di lotta e cambiamento a causa della contrapposizione tra opposti come il caldo e il freddo. Un concetto chiave nella sua filosofia era il logos, che indicava la legge universale che governava il cambiamento continuo.

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Eraclito

Dopo i pitagorici la filosofia affronta 2 temi molo importanti: quello dell'essere e del divenire .
Questi due temi fanno nascere contrapposizioni

Il filosofo di riferimento per l'essere è Parmenide

Eraclito invece è il filosofo di riferimento del divenire . Era considerata una figura odiosa , definita
oscura perchè i suoi scritti erano ermetici , difficli da interpretare .

Nasce e muore a Efeso una colonia ateniese , da lì non abdò mai via .Apparteneva a una famiglia
nobile che era aristocratica . Odiava il popolo e altri filosofi .
Aveva una posizione aristocratica ed era molto anti-democratico
Lui era così ostile contro altre persone perchè avevano mandato in esilio un suo caro amico e lui
questo non glielo perdonerà mai .
Lui è un pnesatore isolato , non ha mai avuto maestri o discepoli . Lui infatti spesso diceva che
LUI era il maestro di se stesso . Quindi si può notare aveva uno stile ambiguo , possiamo definirlo
come oracolare , un po sinistro .
Quando morì non lasciò a nessuno i suoi scritti , li lascio in un tempio , perchè secondo lui le
persone non erano degne di questi scritti.
Eraclito conosceva poi la filo di Parmenide , ma non lo nomina mai in nessuno dei suoi scritti .
Aveva invece nominato i pitagorici . Per Parmenide ha un disprezzo profondo .

Uno dei principali punti della filosofia di parmenide , è la distinzione tra svegli e dormienti.
Dormienti : sono coloro che sono chiusi nel loro mondo. Sono persone superficiali legate ad
abitudini che diciamo recipiscono passivamente a ciò che viene detto da altri ,quindi sono coloro
che non hanno la propria opinione , coloro che si fermano all'apparenza delle cose.
Svegli : sono coloro che superano le chiusure mentali , sono coloro che ricercano la regola
generale delle cose , quindi vanno al aldilà del pensiero coumne , quindi non si fermano solo alle
apparenze

Lui considera i pitagorici affetti da polimatia , ovvero la pretesa di sapere molte cose
Lui in parte riprende la filosofia dei pitagorici , secondo eraclito la filosofia deve puntare alla
conoscenza dell'interiorità delle cose , quindi andare in profondità dlle cose Quindi bisogna
studiare la realtà che è costituita da elementi contrari che sono in eterno conflitto tra loro .In
questo caso sono dei contrari materiali , e questa è una distinzione importante . La storia del
monda è determinata da questa lotta----questo fatto costituisce il presupposto del divenire , cioè
la continua trasformazione delle cose , che è data dalla lotta tra i contrari .

Eraclito usa anche quest' affermazione PANTAREI , ovvero tutto scorre . Come le acque di un
fiume , cossichè mai non possiamo bagnarci nelle acque dello stesso fiume per più di una volta .
Il fiume rappresenta il divenire delle cose , quindi il corso della vita è un continuo fluire che cioè
non possiamo fare un esperienza 2 volte.
Quindi quest o divenire delle cose non è caotico e disordinato ma è regolato da leggi ben precise
. Il divenire delle cose si manifesta infatti nella continua trasformazione di un contrario nell'altro .

Secondo Eraclito opposti hanno in sè una loro logica e cogliere questa logica è compito del
filosofo , che può coglierlo mediante il logos .
Infatti grazie al fatto che abbiamo il logos possiamo comprendere la comunanza delle cose.
Da questo ragionamento introduce una cosa : La teoria dell'unità degli opposti , ovvero
l'armonica discordanza ------> ciascn contrario è strettamente legato ad un altro e questo legame
è determinato dalla loro opposizione .
Dietro ai contrari c'è un'unità logica , compito della filosofia è di cercarla , ovvero trovare ciò che
unisce 2 contrari . Quindi unire ciò che in realà sembra in lotta .
Quindi l'armonica discordanza è la capacità di trovare ciò che unisce 2 concetti contrastanti ,
ovvero trovare l'armonia dei contrari .Cogliere questa unità è il compito del filosofo .
C'è una differenza tra l'armonia dei piagorici el'armonia di Eraclito . Nei pitagorici il concetto di
armonia era il grande strumento musicale e quindi l'armonia è gia data, quindi esiste già data !
Per Eraclito no , l'armonia non esiste già data perchè il mondo è in continua lotta . L'armonia è
nella mente che grazie al logos coglie questa armonia .

Eraclito usa il termine CONTRARIO utilizzato in modo diverso . Lo usa come predicato del
soggetto ,sintesi di un ciclo , punto di vista . Tra questi significati diversi non c'è contraddizione
ma i contrari sono tutte queste cose messe insieme . Quindi non ha una solo definizione , lo usa
con diversi significati che non sono contradditori .
Lui fa riferimento ai contrari come una duplice funzione , infatti questo concetto rappresenta una
cosa molto complessa . Ciò che rimane lo stesso è il LOGOS .

Il termine LOGOS cin Eraclito ha un un ruolo centrale . Logos è usato per esprimere legge
generale del cosmo ---> esprime la natura più profonda delle cose -----> legge universale a cui
obbediscono tutte le cose .
Logos è inteso anche come principio razionale , nel senso di legge unitaria . Si riferisce alla
ragione umana . Proprio perchè uomo fa parte della natura , grazie al logos riesce a capire le
leggi del cosmo , il LOGOS quindi indica la strada della sapienza
Eraclito usa Logos anche come riferimento al discorso , mediante il Logos uomo esprime il suo
pensiero . Quindi il logos è il mezzo che permette di esprimere pensieri .

Secondo Aristotele per Eraclito il logos è costituitodal Fuoco ---->Secondo Eraclito è l'elemento
sempre vivo,in movimento , dà vita ma può distruggere o trasformare ---> Quindi questo è il suo
archè.

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