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Guida Accademica 2018-2019

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Guida accademica

2018-2019
GUIDA ACCADEMICA
2018-2019

Piazza di Sant’Apollinare 49 • I-00186 ROMA


tel. 06681641 • fax 0668164400
www.pusc.it • e-mail: [email protected]

univsantacroce @UnivSantaCroce
4

La Pontificia Università della Santa Croce è un’istituzione universitaria


di studi ecclesiastici costituita dalle facoltà di Teologia, Diritto Canonico,
Filosofia e Comunicazione Sociale Istituzionale, complete dei tre cicli del
curriculum universitario, e dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose
all’Apollinare.

Essa è aperta a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti per
l’immatricolazione e rilascia titoli accademici – baccellierato, licenza e
dottorato – con piena validità canonica.

La Pontificia Università della Santa Croce risponde al desiderio di san


Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus Dei, di promuovere a Roma un
centro di studi universitari che svolgesse un ampio e profondo lavoro di
ricerca e di formazione nelle scienze ecclesiastiche, cooperando, secondo
la sua peculiare funzione, alla missione evangelizzatrice della Chiesa in tutto
il mondo.
In attesa che maturassero le condizioni necessarie all’attuazione di questo
progetto, egli lo preparò con orazione e lavoro costanti, promuovendo la
necessaria formazione al più alto livello accademico dei futuri docenti.
Il suo primo successore, il beato Alvaro del Portillo, lo tradusse in
pratica, ottenendo le necessarie approvazioni della Santa Sede e dando
inizio all’attività accademica nell’anno 1984-85.

La Pontificia Università della Santa Croce, eretta dalla Congregazione


per l’Educazione Cattolica con Decreto del 9 gennaio 1990, è affidata alla
Prelatura della Santa Croce e Opus Dei: il suo Gran Cancelliere è il Prelato
dell’Opus Dei.
5

AUTORITÀ ACCADEMICHE
GRAN CANCELLIERE
Mons. Fernando Ocáriz -
Prelato dell’Opus Dei
VICE GRAN CANCELLIERE
Prof. Mons. Mariano Fazio
RETTORE MAGNIFICO
Rev. Prof. Luis Navarro
VICERETTORE
Prof. Mons. Angel Rodríguez Luño
VICERETTORE ACCADEMICO
Rev. Prof. Rafael Martínez
VICERETTORE DI COMUNICAZIONE
Prof. Dott. Diego Contreras
DECANO DELLA FACOLTÀ DI TEOLOGIA
Rev. Prof. Philip Goyret
DECANO DELLA FACOLTÀ DI DIRITTO CANONICO
Rev. Prof. Jesús Miñambres
DECANO DELLA FACOLTÀ DI FILOSOFIA
Rev. Prof. Ignacio Yarza
DECANO DELLA FACOLTÀ 

DI COMUNICAZIONE SOCIALE ISTITUZIONALE
Rev. Prof. José María La Porte
DIRETTORE DELL’ISSR ALL’APOLLINARE
Rev. Prof. Davide Cito
SEGRETARIO GENERALE
Rev. Manuel Miedes
DIRETTORE DI PROMOZIONE E SVILUPPO
Dott. Alvaro Sánchez-Carpintero
AMMINISTRATORE
Ing. Salvatore (Saro) Sarcinelli
DIRETTORE DELLA BIBLIOTECA
Dott. Juan Diego Ramírez
6

SENATO ACCADEMICO

Rev. Prof. Luis Navarro, Rettore Magnifico


Prof. Mons. Ángel Rodríguez Luño, Vicerettore
Rev. Prof. Rafael Martínez, Vicerettore Accademico
Prof. Diego Contreras, Vicerettore di Comunicazione
Rev. Prof. Philip Goyret, Decano della Facoltà di Teologia
Rev. Prof. Jesús Miñambres, Decano della Facoltà di Diritto Canonico
Rev. Prof. Ignacio Yarza, Decano della Facoltà di Filosofia
Rev. Prof. José María La Porte, Decano della Facoltà di Comunicazione
Sociale Istituzionale
Rev. Manuel Miedes, Segretario Generale
Dott. Alvaro Sánchez-Carpintero, Direttore di Promozione e Sviluppo
Ing. Salvatore (Saro) Sarcinelli, Amministratore
Rev. Prof. Davide Cito, Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose
all’Apollinare
Dott. Juan Diego Ramírez, Direttore della Biblioteca
Rev. Prof. Giulio Maspero, Vicedecano della Facoltà di Teologia
Rev. Prof. Fernando Puig, Vicedecano della Facoltà di Diritto Canonico
Rev. Prof. Antonio Malo, Vicedecano della Facoltà di Filosofia
Prof. Daniel Arasa, Vicedecano della Facoltà di Comunicazione Sociale
Istituzionale

membri designati dai professori stabili delle Facoltà:


Revv. Proff. Paul O’Callaghan e Vicente Bosch, Facoltà di Teologia
Revv. Proff. Eduardo Baura e Héctor Franceschi, Facoltà di Diritto Canonico
Revv. Proff. Robert Gahl e Francisco Fernández Labastida, Facoltà di Filosofia
Proff. Rafael Jiménez Cataño e Norberto González Gaitano, Facoltà di
Comunicazione Sociale Istituzionale

membro di turno del personale amministrativo:


Dott. Stefano Bargioni

rappresentanti degli studenti:


Rev. Dagoberto Cárdenas Artunduaga
Sig. Borja Díaz de Bustamante de Ussia
NORME

NORME GENERALI

1. AMMISSIONE, IMMATRICOLAZIONE E ISCRIZIONE

1.1. Ammissione
a) L’ammissione è requisito indispensabile per l’immatricolazione a una
delle quattro facoltà della Pontificia Università della Santa Croce.
b) L’ammissione s’intende concessa soltanto per il ciclo di studi per il
quale si è fatta domanda. Essa deve essere quindi nuovamente richiesta
per accedere ad altri cicli; in questo caso non dovrà essere presentata
la documentazione già in possesso della Segreteria accademica
dell’Università.
c) L’ammissione viene concessa in base ai dati del curriculum di studi e
ai risultati delle prove di ammissione eventualmente ritenute necessarie
dalle autorità accademiche competenti; per l’ammissione al terzo
ciclo verrà valutato in modo particolare l’esito complessivo degli studi
compiuti nel ciclo di Licenza.
d) L’ammissione decade nel caso in cui non venga formalizzata
l’immatricolazione per l’anno accademico nel quale è stata concessa.
e) I ministri sacri, i candidati agli ordini sacri, i membri di Istituti di vita
consacrata e i membri di Società di vita apostolica si impegnano ad
osservare le norme sull’abito ecclesiastico e gli aspetti disciplinari vigenti
per i chierici e i religiosi residenti in Roma.
f) Soltanto dopo l’immatricolazione lo studente ha diritto a frequentare i corsi
previsti dal piano di studi. Tale diritto si perde in seguito all’interruzione
ingiustificata degli studi e nei casi determinati dalle norme di disciplina
accademica.

1.2. Documenti richiesti per l’ammissione


a) Coloro che desiderano essere ammessi devono presentare:
- domanda d’ammissione, su modulo fornito dalla Segreteria accademica;
- originale o copia autenticata del certificato degli studi realizzati, da cui
risultino chiaramente il centro docente presso il quale sono stati compiuti,
la durata degli stessi, le discipline frequentate e le votazioni riportate;
- i ministri sacri, i candidati agli ordini sacri, i membri degli Istituti di vita
consacrata e i membri di Società di vita apostolica devono consegnare
l’autorizzazione scritta del proprio Ordinario o del legittimo Superiore
a svolgere gli studi ai quali chiedono di essere ammessi;
- gli studenti laici italiani o provenienti da paesi aderenti al Trattato di
Schengen devono presentare un attestato di buona condotta morale
NORME

rilasciato dal proprio parroco o da un’altra autorità ecclesiastica


indicata dal Rettorato;
- gli studenti laici provenienti da Paesi non aderenti al Trattato di
Schengen devono inviare una lettera di presentazione del Vescovo
della loro diocesi, con la firma del Vescovo autenticata dal Nunzio
Apostolico; devono inviare anche una dichiarazione di responsabilità o
“presa in carico”, riguardante il pagamento di vitto e alloggio e spese
mediche rilasciata da un privato o da una istituzione: tale dichiarazione
deve recare il nulla osta del Vescovo della diocesi di appartenenza
del privato o dell’istituzione che la rilascia. Lo studente può anche
presentare una dichiarazione di auto-mantenimento sulla quale
deve essere apposto il visto del Vescovo della sua diocesi (anche in
questo caso la firma del Vescovo deve essere autenticata dal Nunzio
Apostolico).
b) Detti documenti possono anche essere fatti pervenire per posta alla
Segreteria accademica dell’Università, che, però, non si assume la
responsabilità di eventuali ritardi o smarrimenti dovuti a cause estranee
ad essa.
c) Le autorità accademiche, qualora lo ritengano opportuno, potranno
richiedere la presentazione di documentazione supplementare, o indicare
eventuali prove di ammissione.
d) Con la dovuta tempestività verrà comunicato all’interessato l’esito della
sua domanda d’ammissione.

1.3. Riconoscimento di studi precedentemente svolti


Lo studente che desideri chiedere il riconoscimento degli studi realizzati
presso altri centri di insegnamento deve presentare una richiesta indirizzata
al Decano della corrispondente Facoltà, corredata del certificato dettagliato
di tali studi (materie e voti ottenuti) nonché dei relativi programmi svolti.

1.4. Immatricolazione
a) Le domande d’immatricolazione si consegnano presso gli Uffici della
Segreteria accademica dell’Università. All’atto dell’immatricolazione lo
studente dovrà esibire un documento di identità o il passaporto.
b) Documenti da presentare:
- domanda d’immatricolazione su modulo fornito dalla Segreteria
accademica;
- attestazione del versamento delle tasse accademiche;
- i candidati al sacerdozio e i ministri sacri, attestato di alloggio presso
gli appositi collegi o convitti;
NORME

- i sacerdoti devono presentare, inoltre, il documento che conferisce loro


la facoltà di ascoltare abitualmente confessioni (cfr. C.I.C., 969 e 973);
- gli studenti provenienti da altre università o facoltà ecclesiastiche
romane devono presentare anche il nulla osta al trasferimento,
rilasciato dal Segretario Generale dell’istituzione di provenienza.
c) Periodo di immatricolazione:
- le domande di immatricolazione ai corsi ordinari si ricevono in
Segreteria accademica dall’1 settembre al venerdì precedente l’inizio
delle lezioni;
- nei casi in cui sia ammessa l’immatricolazione all’inizio del 2º semestre
dell’anno accademico, la scadenza indicata nel comma precedente
viene posticipata di quattro mesi.
d) Tutti gli studenti di lingua madre non italiana dovranno dimostrare una
conoscenza dell’italiano sufficiente per frequentare con profitto i corsi: a
tal fine dovranno sostenere un esame che si terrà prima dell’inizio delle
lezioni del primo semestre.

1.5. Iscrizione agli anni successivi


a) Per iscriversi agli anni successivi del ciclo di studi cui lo studente è stato
ammesso, è necessario presentare domanda d’iscrizione sul modulo
fornito dalla Segreteria accademica e consegnare l’attestazione del
versamento delle tasse accademiche. I candidati al sacerdozio e i ministri
sacri dovranno presentare attestato di alloggio presso gli appositi collegi.
b) Le iscrizioni si ricevono nel medesimo periodo in cui si ricevono le
immatricolazioni (cfr. Norme generali § 1.4.c.).
c) L’iscrizione degli studenti al ciclo di Dottorato si considera valida fino
alla discussione della tesi; questa, peraltro, dovrà realizzarsi non oltre lo
scadere del quinto anno dalla data di iscrizione. Trascorso tale periodo
lo studente che non avesse ancora discusso la tesi, dovrà chiederne il
rinnovo di anno in anno; questo potrà essere concesso dalla Facoltà
competente e lo studente è tenuto al pagamento della tassa prevista.

2. STUDENTI
a) Sono ordinari gli studenti che frequentano regolarmente i corsi e
accedono ai gradi accademici.
b) Sono fuori corso gli studenti che, al termine della regolare durata del ciclo
di studi, non avendo ottenuto gli attestati di frequenza relativi ai corsi
previsti, o che, pur avendoli ottenuti, non hanno ancora superato i relativi
esami, tornano ad iscriversi per frequentare soltanto quegli insegnamenti
NORME

10

per i quali devono ottenere l’attestato di frequenza, oppure per sostenere


gli esami mancanti.
Coloro che, pur avendo completato gli esami del proprio corso di studi,
prevedano di non poter sostenere l’esame di grado entro la sessione
di febbraio – ultima dell’a.a. precedente – dovranno presentare
cautelativamente, entro la normale scadenza stabilita (cfr. Norme generali
§ 1.4.c.), domanda di iscrizione in qualità di studenti fuori corso. Lo
studente ha l’obbligo di regolarizzare la domanda, con il pagamento della
relativa tassa entro il 28 febbraio, nel caso in cui non abbia sostenuto la
prova di grado nella sessione di febbraio.
c) Sono ospiti gli studenti ammessi a svolgere un piano personale di studio
o di ricerca – concordato con il Coordinatore degli Studi – nel quadro dei
programmi attuati dall’Università. L’iter, la documentazione e le scadenze
per l’ammissione degli ospiti sono le stesse degli studenti ordinari. Le
autorità accademiche accerteranno caso per caso l’idoneità del candidato
a frequentare i corsi, non essendo indispensabile, per questa categoria di
studenti, il possesso dei titoli di norma richiesti per l’ammissione come
studente ordinario. Gli ospiti, pertanto, non possono accedere ai gradi
accademici. Su richiesta può essere rilasciato loro un attestato di frequenza;
qualora abbiano adempiuto agli obblighi di frequenza e abbiano superato gli
esami delle materie frequentate, possono chiederne il relativo certificato.

3. FREQUENZA, ESAMI E TITOLI


3.1. Frequenza
a) Per le quattro Facoltà la frequenza ai corsi è obbligatoria. Durante
la stesura della tesi dottorale gli studenti del terzo ciclo sono tenuti a
mantenere frequenti contatti con il relatore.
b) Lo studente che accumula assenze per più di un terzo delle lezioni di un
insegnamento perde il diritto a sostenere l’esame relativo.
c) I corsi cominciano di norma nella seconda settimana di ottobre e
terminano a fine maggio. Le lezioni si sospendono durante i periodi
natalizio e pasquale, e nella prima quindicina di febbraio per consentire
lo svolgimento delle sessioni di esame del primo semestre.

3.2. Esami
a) Le tre sessioni di esami si tengono alla fine del primo semestre (nella
prima metà di febbraio: sessione invernale), alla fine del secondo
semestre (nel mese di giugno: sessione estiva) e prima dell’inizio del
nuovo anno accademico (settembre-inizio ottobre: sessione autunnale).
NORME

11

A tali sessioni sono ammessi automaticamente gli studenti che risultano


iscritti ai relativi corsi e li hanno regolarmente frequentati.
b) Lo studente che non si presentasse ad un esame senza giustificati e
comprovati motivi si considera come se avesse sostenuto l’esame con
esito negativo. Lo studente ha diritto a sostenere l’esame di una stessa
disciplina non più di quattro volte. Alla quarta volta esso verrà sostenuto
davanti ad una Commissione convocata ad hoc.
c) Lo studente che non supera un esame non potrà presentarsi di nuovo
nella stessa sessione: dovrà sostenerlo nella sessione successiva.
d) Lo studente che alla fine della sessione autunnale non avrà superato il 75%
degli esami a cui si era iscritto non sarà ammesso all’anno successivo.
e) I giudizi vengono espressi con le seguenti qualifiche, che possono anche
essere specificate da voti numerici:
Summa cum laude (da 9.6 a 10)
Magna cum laude (da 8.6 a 9.5)
Cum laude (da 7.6 a 8.5)
Bene probatus (da 6.6 a 7.5)
Probatus (da 6 a 6.5)
Non probatus (inferiore a 6)

3.3. Valutazione dei corsi


Gli studenti hanno il diritto/dovere di valutare ogni corso frequentato e
in tal modo contribuiscono concretamente ed efficacemente al costante
miglioramento dell’insegnamento. Un corso è realmente completato non
soltanto con la valutazione dello studente da parte del professore, ma quando
anche lo studente ha valutato il corso frequentato. I questionari relativi ad ogni
corso sono disponibili online per tutti gli studenti. L’Università garantisce la più
assoluta privacy delle risposte degli studenti e ritiene che tale pratica sia una
concreta manifestazione della sua identità di comunità composta, in qualità di
elementi attivi, da studenti e docenti.

3.4. Titoli
a) La Facoltà di Teologia rilascia i titoli di Baccellierato, di Licenza specializzata
e di Dottorato in Teologia, una volta conclusi gli studi previsti e superate
le corrispondenti prove di grado.
b) La Facoltà di Diritto Canonico conferisce i titoli di Licenza e di Dottorato
in Diritto Canonico, una volta conclusi gli studi previsti e superate le
corrispondenti prove di grado.
c) La Facoltà di Filosofia rilascia i titoli di Baccellierato, di Licenza e di
Dottorato in Filosofia, una volta conclusi gli studi previsti e superate le
corrispondenti prove di grado.
NORME

12

d) La Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale conferisce i titoli di


Licenza e di Dottorato in Comunicazione Sociale Istituzionale, una volta
conclusi gli studi previsti e superate le corrispondenti prove di grado.
e) Per poter ottenere il titolo di Dottore, nei quattro casi, è necessaria la
pubblicazione della tesi di dottorato o, almeno, della sua parte principale.
Per la stesura del testo definitivo, lo studente deve tener conto delle
osservazioni fatte dalla Commissione esaminatrice e presentare due copie
del testo per ottenere dalla Facoltà l’imprimi potest per la pubblicazione.
f) I criteri sulle caratteristiche formali della pubblicazione saranno forniti
dalla Segreteria accademica.
g) Il diploma di Dottorato viene rilasciato solo dopo che sia stato depositato
in Segreteria accademica il numero di copie della tesi pubblicata previsto
da ogni facoltà.

3.5. Riconoscimento dei titoli di studio


In Italia «i titoli accademici di baccalaureato e di licenza [in Teologia
e Sacra Scrittura] [...], sono riconosciuti, a richiesta degli interessati,
rispettivamente come diploma universitario e come laurea con decreto del
Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica [...]» (Decreto
del Presidente della Repubblica del 2 febbraio 1994, n. 175, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 62 del 16 marzo 1994).
Per poter presentare domanda di riconoscimento alle Autorità accademiche
delle Facoltà civili è necessario che i titoli accademici siano vidimati dai seguenti
enti:
per l’Italia
– Congregazione per l’Educazione Cattolica (occorre portare il Diploma
e una fotocopia, nonché il certificato di tutti gli esami sostenuti con
dichiarazione di annualità; per i religiosi e i sacerdoti, la richiesta del
Superiore o del Vescovo della Diocesi competente;
– Segreteria di Stato vaticana;
– Ambasciata italiana presso la Santa Sede.
Infine consegnare la documentazione all’Ufficio Equipollenze presso il
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
per gli Stati esteri
– Congregazione per l’Educazione Cattolica;
– Segreteria di Stato vaticana;
– Ambasciata del proprio Paese presso la Santa Sede oppure Nunziatura
Apostolica nel Paese di provenienza.

Ulteriori informazioni sono disponibili presso la Segreteria Accademica.


BIBL
13

BIBLIOTECA

La Biblioteca dell’Università è accessibile a tutti i docenti, ricercatori e


studenti delle quattro Facoltà e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose.

Gli utenti hanno la possibilità di studiare in due Sale di Lettura, una delle
quali è riservata ai ricercatori e dottorandi.

Sono attivi diversi servizi tra i quali: catalogo on-line www.pusc.it/bib/;


materiale multimediale; biblioteca digitale; fotocopie; prestito interno dei
libri; prestito e fornitura di fotocopie di libri e periodici di altre biblioteche.

Inoltre gli utenti possono avvalersi del Servizio di Reference per ricevere
assistenza nell’orientamento bibliografico e nel reperimento del materiale
messo a disposizione dalla Biblioteca.

Corsi di formazione: ogni anno nei mesi di fine ottobre-novembre,


gennaio, marzo vengono organizzate 3 sessioni di un corso che ha la finalità
di indicare le modalità di consultazione del catalogo on-line e di alcune
banche dati elettroniche presenti in Biblioteca.

Le date esatte dei corsi sono comunicate durante l’anno con avvisi e
locandine esposti nelle bacheche dell’Università.

Indirizzo e orari: la Biblioteca ha sede in Via dei Farnesi 83.


È aperta nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.45
sabato dalle 8.30 alle 12.45

SALA LETTURA ALL’APOLLINARE


La Sala di Lettura all’Apollinare, dedicata al card. Joseph Höffner, è sita
nel Palazzo di S. Apollinare, offre 80 posti di lavoro ed è aperta nei giorni
lettivi, con orario 8.45 - 18.30. Conserva a scaffale aperto circa 5000 volumi
(manuali, fonti, dizionari, enciclopedie, riviste dell’Università ed altre di
riferimento), a disposizione specialmente degli studenti del Primo Ciclo.
BIBL
14

PERSONALE DELLA BIBLIOTECA

Direttore
dott. Juan Diego Ramírez

Vicedirettore
dott. Stefano Bargioni

Catalogazione:
dott. Michele Caputo
dott. Alberto Gambardella
dott. Luigi Gentile
dott.ssa Lucrecia Morón Sánchez

Reference:
sig. Roberto Prata Acquisti e servizi di reference Sala Lettura Farnesi
dott.ssa Laura Rocchi Informazioni bibliografiche,
servizi interbibliotecari, prestito interno

Periodici cartacei e on-line:


sig. Giampaolo Del Monte

Front Office:
sig. Anecito Celomine Distribuzione
sig. Francesco Currà Distribuzione
sig. Marco Di Iulio Accoglienza e prestiti (mattino)
sig. Paolo Varamo Accoglienza e prestiti (pomeriggio)
15
INFO
ALTRE INFORMAZIONI

1. ORARIO DELLE LEZIONI


Le lezioni si svolgono tutti i giorni dal lunedì al venerdì, all’interno dei
seguenti orari, secondo i programmi approvati da ogni Facoltà:

mattino pomeriggio
1ª ora: 8.45 - 9.30 5ª ora: 15.00 - 15.45
2ª ora: 9.45 - 10.30 6ª ora: 15.55 - 16.40
3ª ora: 10.45 - 11.30 7ª ora: 16.50 - 17.35
4ª ora: 11.45 - 12.30 8ª ora: 17.45 - 18.30

2. SEGRETERIA ACCADEMICA
La Segreteria accademica si trova nel Palazzo dell’Apollinare ed è aperta
agli studenti nei seguenti orari:

mattino pomeriggio
dal lunedì al venerdì martedì e giovedì
dalle ore 10.00 alle 12.45 dalle 14.30 alle 16.30

La Segreteria accademica è chiusa nel mese di agosto.

Le informazioni inerenti la vita accademica (orari delle lezioni, date degli


esami, notizie di attività, eventuali variazioni, ecc.) vengono affisse nelle
bacheche delle facoltà e della segreteria accademica. Lo studente è tenuto a
prenderne regolarmente visione.
Direttore: dott. Sergio Destito.
Addetti alle Facoltà:
sig. Giuseppe Matteucci Teologia II e III ciclo
dott. Nicola Romano Teologia I ciclo
sig. Egidio Lombardi Filosofia
sig. Massimiliano Rosati Diritto Canonico
Comunicazione Sociale Istituzionale
16
INFO
3. CAPPELLA UNIVERSITARIA
La Cappella istituita presso la Pontificia Università della Santa Croce
promuove attività di formazione spirituale. Gli studenti che lo desiderino
possono liberamente giovarsi dell’assistenza fornita dalla Cappella,
rivolgendosi direttamente al cappellano, don Antonio Rodríguez de Rivera
(email: [email protected]), disponibile negli orari di apertura dell’Università,
o ai suoi collaboratori, i Revv. Proff. Laurent Touze e Juan Rego.
Orari della Cappella
Sante Messe (dal lunedì al venerdì): ore 8.00 e ore 12.45.
Ogni giovedì: adorazione eucaristica dalle 9.30 alle 11.30.
Confessioni: ore 7.30-8.10; 12.00-12.40 e su appuntamento.
Direzione spirituale: su appuntamento.

4. DIPARTIMENTO RISORSE DIDATTICHE


Il Dipartimento Risorse Didattiche ha un ruolo di supporto, informazione
e consulenza per i docenti, in materia e questioni di didattica. Tra i suoi
compiti c’è anche quello di elaborare e fornire materiale didattico, tutorial
e indicazioni soprattutto per quanto riguarda l’insegnamento con le nuove
tecnologie, resi disponibili anche online, ad uso dei docenti e degli studenti
delle Facoltà e dell’ISSRA. Tra gli strumenti didattici offerti da questo
dipartimento a supporto dell’insegnamento, spiccano la piattaforma didattica
e-Learning (http://didattica.pusc.it, http://didattica-issra.pusc.it), basata sul
software di gestione di corsi in rete Moodle e la piattaforma Laab2 dove
è possibile fruire di corsi multimediali, anche con lezioni videoregistrate,
completamente online. E-mail: [email protected]

5. UFFICIO CONSULENZA STUDENTI


L’Ufficio Consulenza Studenti assiste gli studenti e in particolar modo
fornisce informazioni su possibili aiuti economici allo studio.
Ogni anno l’Ufficio gestisce borse di studio e diverse richieste di
agevolazione per il pagamento delle tasse accademiche, rese possibili
grazie alla generosità di persone di tutto il mondo che aiutano anche con
piccoli contributi. Tali sussidi sono destinati agli studenti che si trovano
in condizioni economiche particolarmente disagiate e che sono considerati
meritevoli in virtù del loro rendimento accademico. Sono anche previste
riduzioni per studenti disabili.
17
INFO
L’Ufficio Consulenza Studenti ([email protected]) osserva i seguenti orari di
ricevimento: dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.45.
Incaricati: dott.ssa Luisa Arcudi
dott. Gerardo Ferrara

5.1. Borse di Studio


L’Ufficio Consulenza Studenti accoglie le domande presentate dagli
studenti ammessi, sacerdoti o seminaristi, ad una delle Facoltà, ne studia
l’idoneità e propone i borsisti alle Fondazioni, Associazioni, ecc., che
erogano le borse nella misura resa possibile dai donativi ricevuti.
Il sostegno economico, concesso annualmente, aiuta lo studente
permettendogli il pagamento delle tasse accademiche e in alcuni casi
contribuendo parzialmente alle spese di vitto e alloggio.
La Commissione per l’aiuto allo studio esaminerà le domande pervenute
e concederà le borse di studio, ripartendone l’importo tra i candidati,
nella misura dei contributi resi disponibili dalle diverse istituzioni che
materialmente erogano i fondi destinati alle Borse.
L’accoglimento della domanda di borsa di studio, così come l’eventuale
esito negativo, sarà comunicato con lettera indirizzata sia allo studente che
al Vescovo. In alcuni casi potrà essere richiesto un colloquio personale con
il candidato.
Lo studente può chiedere una borsa di studio unitamente alla richiesta
di ammissione entro il 31 marzo dell’anno accademico precedente al corso
di frequenza, accompagnando i relativi moduli con una lettera del proprio
Vescovo, attestante, oltre le caratteristiche personali del candidato, la
situazione di disagio della Diocesi e la conseguente necessità del sussidio.
Lo studente ammesso con borsa di studio dovrà, entro il 31 marzo
dell’anno di frequenza:
a) consegnare una lettera di ringraziamento e una foto di buona qualità
alla Fondazione che sostiene economicamente i suoi studi;
b) qualora avesse necessità di ulteriore sostegno per proseguire gli studi,
consegnare una richiesta di rinnovo della borsa di studio per l’anno
accademico successivo.
Se questi documenti non saranno consegnati, l’erogazione della borsa di
studio può essere sospesa.
In casi particolari, la lettera di ringraziamento potrà essere richiesta
dall’Ufficio Consulenza Studenti con scadenze diverse rispetto alle date
usualmente previste.
Il rinnovo della borsa per un ciclo di studi già iniziato è condizionato al
superamento degli esami con soddisfacente profitto e nei tempi previsti.
18
INFO
Per mantenere la borsa di studio nel passaggio dal primo al secondo
ciclo si richiede una media dei voti di almeno 8,6. L’accesso alla borsa di
studio per il ciclo di Dottorato, invece, è condizionato al conseguimento
della licenza con il voto minimo di 9,6.
Ai beneficiari delle borse di studio sarà richiesto il materiale fotografico,
articoli o lettere che possano essere pubblicate dalle Fondazioni che erogano
i fondi.

5.2. Riduzione delle tasse accademiche


Ogni anno l’Università cerca di destinare dei fondi a questa finalità.
La riduzione si riferisce esclusivamente alle tasse di immatricolazione ed
iscrizione e a quelle per gli esami relativi ai gradi accademici. Si intendono
quindi esclusi i pagamenti per il rilascio di diversi tipi di documenti e certificati.
Gli studenti che hanno la borsa di studio, non possono chiedere anche una
riduzione delle tasse.
Tutti coloro che ritengono di essere in condizioni economiche di disagio
possono presentare domanda di riduzione attraverso la compilazione di un
modulo, da presentare per il 1º semestre entro e non oltre il 20 ottobre, per
il 2º semestre entro e non oltre il 20 febbraio. La domanda, corredata da
adeguata documentazione comprovante il possesso dei necessari requisiti,
dovrà essere accompagnata da copia della ricevuta attestante il pagamento
di almeno il 30% delle tasse accademiche dovute.
La valutazione delle richieste spetta alla Commissione per l’aiuto allo
Studio, che prenderà in considerazione le condizioni economiche del
richiedente, la sua appartenenza a diocesi o ordini e congregazioni religiose
particolarmente bisognose, e se possibile criteri legati al profitto accademico.
Lo studente è informato dell’esito positivo o negativo della sua richiesta
entro il 15 novembre (per il primo semestre) e il 20 marzo (per il secondo
semestre).
Ai beneficiari delle riduzioni delle tasse sarà richiesto il materiale
fotografico, articoli o lettere che possano essere pubblicate dalle Fondazioni
che erogano i fondi. Se questi documenti non saranno consegnati, la
riduzione delle tasse può non essere concessa.

5.3. Pagamento posticipato delle tasse accademiche


Qualora lo studente abbia bisogno di una semplice dilazione dei tempi
previsti per il pagamento delle tasse accademiche gli può essere concesso
un posticipo dei termini di pagamento, ovvero un’eventuale rateizzazione
del proprio debito con importi e scadenze da concordare con l’UCS. La
richiesta deve essere presentata entro il 20 ottobre.
19
INFO
5.4 Attività di collaborazione degli studenti
L’Università, con l’intento di favorire e promuovere l’accesso e lo
svolgimento degli studi anche agli studenti in condizioni economiche
disagiate, consente agli interessati di svolgere attività remunerate di
collaborazione a tempo parziale, connesse ai servizi erogati dall’Università.
Tali collaborazioni, che non hanno ad oggetto attività di docenza né
possono comportare assunzione di responsabilità amministrative, sono
disciplinate da apposito Regolamento.
Ogni studente regolarmente iscritto può manifestare la propria
disponibilità a svolgere collaborazioni compilando l’apposito modulo
disponibile presso l’Ufficio Consulenza Studenti.

6. ASSOCIAZIONE ALUMNI
L’Associazione Alumni ha il fine di permettere agli studenti ed ex-studenti
della Pontificia Università della Santa Croce di mantenersi in contatto con
l’Università e fra di loro, scambiando notizie, idee, informazioni su corsi,
eventi, congressi e ogni altra iniziativa di comune interesse. L’associazione
Alumni cerca, inoltre, di fornire una ricca rete di contatti permanenti, che
rappresenta un importante patrimonio per l’Università.
È scopo dell’Associazione favorire anche la vita extra-accademica,
organizzando diverse attività quali concerti, conferenze, visite guidate,
ecc., così da consentire agli studenti frequentanti di vivere l’Università non
soltanto come un momento accademico ma anche come uno spazio di
condivisione dove – con parole di san Giovanni Paolo II – imparare Roma.
Con la finalità di condividere, attraverso i racconti di tutti gli studenti
che intendano partecipare, l’inestimabile ricchezza costituita dall’incontro di
tante culture e stili di vita diversi e far conoscere il valore della multiculturalità
in cui ci troviamo, l’Associazione Alumni indice, di norma ogni anno, un
concorso letterario e fotografico. I premi e i criteri di partecipazione sono
comunicati a tempo opportuno dall’Associazione.
20
INFO
7. ALTRI UFFICI
Segreteria Generale
 Ufficio Amministrativo
Segretario Generale Aggiunto: Direttore: dott. Pablo Rodríguez
dott. Ambrogio Piras
 sig. Pietro Giorgio
sig.ra Nadia Buratti sig. Alessandro Ramírez
sig.ra Maria Nunzia De Bari (reception) sig.ra Luisa Giorgetti

Promozione & Sviluppo
 Ufficio del Personale


Direttore: Direttore: dott.ssa Raffaella Gigante
dott. Alvaro Sánchez-Carpintero dott.ssa Cinzia Mancini
sig. Daniele Cherubini
dott. Paolo Cecilia Servizi Informatici
dott.ssa Anna Maria Malyszkiewicz Direttore: dott. Michele Zonno
dott.ssa Luisa Arcudi sig. Fabio Agostini
dott. Gerardo Ferrara sig. Massimo Cuccu
sig. Mauro Leoni
Affari Istituzionali
Direttore: ing. Luigi Dieli Reti Informatiche
Direttore: ing. Salvatore Toribio
Segreteria dei Comitati Direttivi delle Facoltà
Direttore: dott. Sergio Destito Ufficio Comunicazione
sig. Marco Munafò Direttore: prof. Diego Contreras
dott. Domenico Sorgini Coordinatore: dott. Giovanni Tridente
sig.ra Caroline Jourdanne sig.ra Liliana Agostinelli
dott.ssa Eleonora Turchetta sig. Gianni Proietti

Ufficio Eventi Servizi Tecnici


Direttore: dott. Sergio Destito Direttore: arch. Leonardo Nieves
sig.ra Caroline Jourdanne sig. Antonio Bortoluz
dott.ssa Eleonora Turchetta sig. Fabrizio Viselli
sig. Pietro Mazzarini
Ufficio Pubblicazioni sig. Luciano Enei
Direttore: dott. Sergio Destito sig. Claudio Nuovo
Coordinatore: dott. Andrea Zanni sig. Paolo De Flora
dott.ssa Loretta Sanna sig. Fabrizio Malerba
dott.ssa Francesca Tomassetti sig. Jonathan Calcagni
dott.ssa Anna Maria Biccari

8. ALLOGGI
a) L’alloggio degli studenti ministri sacri, candidati agli ordini sacri, membri
d’Istituti di vita consacrata e membri di Società di vita apostolica, dovrà
essere conforme alle norme ecclesiastiche vigenti in Roma ed essere
conosciuto dalle Autorità accademiche dell’Università.
b) I candidati diocesani agli ordini sacri, studenti della Pontificia
Università della Santa Croce, possono essere ospitati presso il
Collegio Ecclesiastico Internazionale Sedes Sapientiae, eretto dalla
Congregazione per l’Educazione Cattolica il 9 gennaio 1991 ed affidato
21
INFO
a sacerdoti della Prelatura dell’Opus Dei. Il Collegio ha sede in via dei
Genovesi 30, 00153 Roma; tel. 06/58333756; fax: 06/58333772; e-mail:
[email protected]; [email protected]; sito web: www.
sedesapientiae.it. Il Rettore è il rev. Javier Canosa.
c) I sacerdoti diocesani possono fare richiesta di alloggio in uno dei Collegi
Sacerdotali collegati all’Università, il Collegio Sacerdotale Tiberino (Via
San Francesco di Sales 26-27, 00165 Roma, e-mail: cstiberinum@yahoo.
it; Rettore: rev. Álvaro Granados) e il Collegio Sacerdotale Altomonte (Via
di Torre Rossa 94/B, 00165 Roma, e-mail: [email protected];
Rettore: rev. Pau Agulles).
d) La Pontificia Università della Santa Croce non dispone di alloggi per
studenti laici. Tuttavia, al link www.pusc.it/studenti/residenze sotto la
voce “Per laici” sono suggerite alcune possibilità.

9. SERVIZI INFORMATICI

- Collegamento Wi-Fi: in tutte le aule del Palazzo dell’Apollinare è disponibile
una intranet Wi-Fi che permette l’accesso ai server dell’Università e ad
altre risorse accademiche. Inoltre, nell’Apollinare e nelle sale di lettura
della Biblioteca è attivo un servizio Hot-Spot per l’accesso autenticato ad
internet.
- Posta elettronica: su richiesta gli studenti possono disporre di un account
e-mail.
- Aula Informatica: si trova nel Palazzo dell’Apollinare; quando non vi
si svolgono attività accademiche può essere utilizzata dagli studenti
per lavori personali (di edizione e stampa di testi, base di dati, foglio
di calcolo, posta elettronica e navigazione Internet, consultazione della
Biblioteca, ecc.); per usufruire del servizio, è necessario versare la
relativa quota di iscrizione.
- Consultazione catalogo Biblioteca: è possibile consultare il catalogo
della Biblioteca della Pontificia Università della Santa Croce, e delle altre
Biblioteche della rete Urbe, dai vari terminali messi a disposizione degli
utenti, sia nella Biblioteca, sia nella Sala di lettura dell’Apollinare, sia
tramite internet.

10. EDIZIONI SANTA CROCE


La Pontificia Università della Santa Croce si avvale per le proprie
pubblicazioni della collaborazione di Edizioni Santa Croce s.r.l. (info@edusc.
it). La direzione della casa editrice è affidata al dott. Andrea Zanni.
22
INFO
11. COMMISSIONE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ
All’interno dell’Università è attiva la Commissione per la Promozione
della Qualità, che ha il compito di promuovere la cultura della qualità per
un sempre migliore servizio universitario e di sovrintendere al processo
di autovalutazione dei differenti organismi universitari, Facoltà, Istituti,
uffici, servizi, ecc. La Commissione promuove la valutazione dei corsi da
parte degli studenti, nonché la valutazione periodica, interna ed esterna,
dell’Università. La valutazione esterna compiuta dalla Commissione inviata
dall’AVEPRO è consultabile alla pagina www.avepro.va.
La Commissione è composta dai Revv. Proff. Rafael Martínez (Presidente),
Francisco Fernández Labastida, Marcos Arroyo, dal Dott. Stefano Bargioni
e da un rappresentante degli studenti. Ci si può rivolgere alla Commissione
tramite l’indirizzo email: [email protected]

12. MENSA
Nel Palazzo dell’Apollinare si trova anche la mensa universitaria, a
disposizione dei docenti, degli studenti e del personale amministrativo e
tecnico. Il servizio è gestito da una società specializzata. L’orario consigliato
per gli studenti è dalle 12.45 alle 13.30.
23

TASSE ACCADEMICHE TASSE

Le tasse accademiche coprono soltanto il 27% delle spese operative


dell’Università. Questo non toglie l’impegno della Santa Croce per venire
incontro a studenti bisognosi affinché la ridotta disponibilità economica non
costituisca una discriminazione per chi vuole studiare nella nostra Universi-
tà (cfr. Altre informazioni § 5. Ufficio Consulenza Studenti).

1. ISCRIZIONE ED ESAMI DI GRADO


a) Facoltà di Teologia, Diritto Canonico e Filosofia
Primo ciclo: iscrizione € 2.270,00
Esame di Baccellierato € 200,00
Secondo ciclo: iscrizione € 2.710,00
Esame di Licenza € 550,00
Terzo ciclo
Primo anno
Prima rata iscrizione: entro 31 ottobre € 1.250,00
Presentazione del tema della tesi: entro 28 febbraio € 1.340,00
Secondo anno
Seconda rata iscrizione: entro 31 ottobre € 1.250,00
Terza rata iscrizione: entro 28 febbraio € 1.250,00
Consegna finale della tesi € 1.820,00
Rinnovo annuale del tema della tesi dottorale
(dopo i primi 5 anni) € 380,00
Fuori Corso
Iscrizione € 350,00
Per ogni credito ECTS € 65,00
Ospiti: per ogni credito ECTS € 65,00

b) Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale.


Primo ciclo: iscrizione 1° e 2° anno € 2.270,00
iscrizione 3° anno € 3.350,00
Secondo ciclo: iscrizione € 3.350,00
Esame di Licenza € 390,00
Terzo ciclo (come per le altre facoltà)
Fuori Corso e Ospiti (come per le altre facoltà)

c) Diploma in Storia del Cristianesimo: Iscrizione € 1.690,00

d) Diploma in Alta Formazione Teologica: Iscrizione € 1.690,00


24

TASSE Per il primo e il secondo ciclo le tasse accademiche sono annuali; esse
possono essere versate in un’unica soluzione, oppure – per chi avesse
difficoltà – in due rate uguali, la prima entro il 31 ottobre e la seconda entro
il 28 febbraio. Eventuali altre rateizzazioni sono da concordare con l’Ufficio
Consulenza Studenti entro il 20 ottobre.
L’iscrizione deve essere perfezionata con il versamento delle tasse entro
le scadenze stabilite, ad eccezione degli alunni per i quali provvedono i
rispettivi Collegi o Seminari.
Nel caso dei borsisti – o situazioni simili – e di richieste di posticipo
del pagamento, l’Ufficio Consulenza Studenti rilascerà allo studente un
documento giustificativo da consegnare presso la Segreteria Accademica.
Non è ammesso iscriversi all’anno successivo o sostenere esami se non
si è in regola con il pagamento delle rate precedenti.

2. ALTRE TASSE

– Modifiche piano degli studi € 60,00

3. RILASCIO DOCUMENTI
a) Diplomi € 90,00

b) Certificati
- iscrizione, frequenza, profitto, ecc. € 15,00
- diritto di urgenza (entro 2 giorni) € 5,00

c) Duplicato della tessera personale € 20,00

d) Tessera per l’accesso alla Biblioteca:


- semestrale per studenti atenei URBE € 35,00
- semestrale per studenti esterni € 65,00
- settimanale per studenti URBE € 5,00
- settimanale per studenti esterni € 15,00
25

4. MODALITÀ DI PAGAMENTO TASSE

I versamenti relativi alle tasse accademiche possono essere effettuati


secondo una delle seguenti modalità:

a) bonifico bancario sul conto corrente intestato alla Pontificia Università


della Santa Croce presso: Unicredit Banca S.p.A.
Agenzia Roma Boncompagni
Via Boncompagni 16/d
00187 Roma RM
IBAN: IT26Q0200805211000003221053
BIC\SWIFT: UNCRITM1712

COORDINATE BANCARIE INTERNAZIONALI (IBAN)


COORDINATE BANCARIE NAZIONALI (BBAN) BIC\SWIFT

PAESE CHECK CIN ABI CAB CONTO


DIGIT
IT 26 Q 02008 05211 000003221053 UNCRITM1712

È necessario indicare nella causale: nº di matricola; cognome e nome;


facoltà. Per evitare che l’importo pagato non corrisponda totalmente a
quanto dovuto, il versamento deve essere eseguito in euro con addebito
delle spese bancarie a carico del mittente.
Per eventuali informazioni o comunicazioni sui pagamenti a mezzo bonifico
è possibile contattare l’Ufficio Amministrativo all’indirizzo [email protected]

b) conto corrente postale n° 33287004 (i moduli prestampati e personalizzati


sono disponibili presso la Segreteria accademica) intestato a Pontificia
Università della Santa Croce, Piazza Sant’Apollinare n.49 - 00186 Roma;

c) tramite assegno, carta di credito o bancomat direttamente presso l’Ufficio


amministrativo dell’Università. Non è previsto il pagamento in contanti
salvo casi eccezionali, previa autorizzazione: tale pagamento prevede una
commissione di Euro 2,00.

Si raccomanda in ogni caso di consegnare in Segreteria Accademica


l’attestazione di avvenuto pagamento rilasciata dall’Ufficio Postale o
dall’Ufficio Amministrativo dell’Università, o copia dell’ordine di bonifico
effettuato.
26

TASSE Gli studenti in condizioni economiche particolarmente disagiate possono


presentare richiesta di riduzioni o dilazioni (cfr. Altre informazioni § 5.
Ufficio Consulenza Studenti).

Soltanto in casi eccezionali e motivati per iscritto sarà ammessa la


restituzione parziale dei versamenti effettuati.

Le tasse di iscrizione restano al di fuori del campo di applicazione IVA.

Su richiesta possono essere emesse ricevute dei versamenti effettuati.


FACOLTÀ DI TEOLOGIA
28

AUTORITÀ ACCADEMICHE
TEOLOGIA

Decano Rev. Prof. Philip Goyret


Vicedecano Rev. Prof. Giulio Maspero
Coordinatore degli studi Rev. Prof. Antonio Porras
Segretario Dott. Sergio Destito

DOCENTI

Emeriti Associati Ossandón Juan Carlos


Colom Enrique Agulles Pau Ossandón María Eugenia
Miralles Antonio De Virgilio Giuseppe Pioppi Carlo
Riestra José Antonio Díaz Dorronsoro Rafael Porras Antonio
Tábet Michelangelo Fabbri Marco Valerio Rossi Espagnet Carla
Jódar Carlos Saiz-Pardo Ramón
Ordinari Mira Manuel Sepulveda Anthony
Belda Manuel Rego Juan Serafini Filippo
Estrada Bernardo Río María del Pilar Vanzini Marco
García Ibáñez Angel Silvestre Juan José Vial Wenceslao
Goyret Philip Touze Laurent Zaccaria Giovanni
Gutiérrez Martín José Luis
Leal Jerónimo Incaricati Visitanti
Martínez Ferrer Luis Areitio Juan Ramón Lameri Angelo
O’Callaghan Paul Arroyo Juan Marcos
Rodríguez Luño Angel Bellocq Arturo Assistenti
Tanzella-Nitti Giuseppe Boquiren Randifer De la Morena Gonzalo
Borgonovo Graziano Forlani Filippo
Straordinari Diéguez Julio Njunge James Mwaura
Bosch Vicente Domingo Javier Ángel Troconis Isabel
De Salis Amaral Miguel Fuster Mónica Vial Catalina
Ducay Antonio Galdeano Iranzu
Galván José María Ginter Kazimierz
González Eusebio Ricercatori
Grohe Johannes
Granados Alvaro De Marchi Carlo
López Díaz Javier
Maspero Giulio Insa Francisco
Requena Pablo López Arias Fernando
Sanz Santiago Mas Silvia
Schlag Martin* Nin Manel

* In aspettativa (senza incarichi di docenza).


29

INCARICHI FACOLTÀ DI TEOLOGIA 2018-19

TEOLOGIA
Dipartimento Coordinatori di corso del I Ciclo
di Teologia Dogmatica 1º anno: Marco Vanzini
Direttore: Paul O’Callaghan 2º anno: Juan José Silvestre
Vicedirettore: Giulio Maspero 3º anno: Antonio Ducay
Segretario: Rafael Díaz Dorronsoro

Coordinatori specializzandi
Dipartimento di Teologia Morale del II Ciclo
Direttore: Angel Rodríguez Luño Teologia Dogmatica: Rafael Díaz
Vicedirettore: José María Galván Dorronsoro
Segretario: Pablo Requena Teologia Morale: Pablo Requena
Teologia Spirituale: Vicente Bosch
Teologia Liturgica: Juan Rego
Dipartimento di Teologia Spirituale Teologia Biblica: Carlos Jódar
Direttore: Laurent Touze Storia della Chiesa: Jerónimo Leal
Vicedirettore: Vicente Bosch
Segretario: Juan Marcos Arroyo
Commissione per il Programma
dottorale
Dipartimento di Sacra Scrittura Direttore: Giulio Maspero
Direttore: Carlos Jódar Vicedirettore: Luis Martínez Ferrer
Vicedirettore: Marco Valerio Fabbri Vicedirettore: Juan Rego
Segretario: Juan Carlos Ossandón Segretario: Domenico Sorgini

Dipartimento di Storia della Chiesa


Direttore: Jerónimo Leal
Vicedirettore: Luis Martínez Ferrer
Segretario: Filippo Forlani

Istituto di Liturgia
Direttore: José Luis Gutiérrez Martín
Vicedirettore: Juan Rego
Segretario: Giovanni Zaccaria
30

Nel pluralismo dei diversi contesti culturali odierni, la Facoltà di Teologia


offre un progetto formativo caratterizzato da un forte orientamento cristo-
centrico, fondato sulla convinzione che l’intelligenza profonda del mistero di
TEOLOGIA

Cristo sia il fondamento perenne per la trasformazione dell’uomo e del mon-


do. Sia sul piano didattico che su quello della ricerca, la proposta formativa
della Facoltà si traduce in queste scelte di metodo e di contenuto:
- presentazione dell’intrinseca connessione delle verità rivelate come
espressione del mistero della Trinità e della sua comunicazione d’amore
in Cristo;
- il mistero di Cristo nella sua totalità, Capo e Corpo, come fondamento
profondo del carattere essenzialmente ecclesiale della riflessione teolo-
gica: la comunione con la Chiesa, con la sua dottrina, la sua tradizione, la
sua liturgia, ecc., è una premessa necessaria per il progresso dell’intelli-
genza teologica della Rivelazione;
- l’intima connessione tra la divinità e l’umanità di Cristo come luce per
comprendere il rapporto tra ragione e fede nella teologia e nella com-
prensione del mondo, con il conseguente approfondimento del significa-
to delle realtà create e della loro autonomia, che dà luogo ad uno spirito
aperto al sereno confronto con le scienze naturali, storiche e sociali;
- la chiamata alla santità, radicata nel Battesimo, e aperta a ulteriori diffe-
renziazioni secondo i vari carismi e vocazioni nella Chiesa, come sfondo
di una più coerente visione della dimensione teologale ed etica dell’esi-
stenza cristiana.

Il lavoro accademico dei docenti della Facoltà è strutturato in cinque Di-


partimenti: Teologia dogmatica, Teologia morale, Teologia spirituale, Sacra
Scrittura e Storia della Chiesa.
Inoltre, all’interno della Facoltà di Teologia è stato eretto l’Istituto di Litur-
gia, con la finalità di approfondire ed esporre sistematicamente con metodo
scientifico le questioni riguardanti la Liturgia della Chiesa nei suoi diversi
aspetti teologico, storico, spirituale, pastorale e giuridico. L’Istituto di Li-
turgia cura l’organizzazione dei corsi di Licenza e di Dottorato relativi alla
specializzazione in Teologia Liturgica, oltre agli insegnamenti di Liturgia del
primo ciclo.

Il curriculum degli studi è diviso in tre cicli:


a. il primo ciclo, istituzionale, si protrae per un triennio, al termine del quale
si può conseguire il titolo accademico di Baccellierato in Teologia;
b. il secondo ciclo, di specializzazione, ha una durata di due anni, al termine
del quale si può conseguire il titolo accademico di Licenza specializzata
31

in Teologia dogmatica, Teologia morale, Teologia spirituale, Teologia li-


turgica, Teologia biblica e Storia della Chiesa;
c. il terzo ciclo, di perfezionamento della formazione scientifica specialmen-

TEOLOGIA
te attraverso l’elaborazione della dissertazione dottorale, ha una durata

I Ciclo
di almeno due anni al termine dei quali si può conseguire il titolo acca-
demico di Dottore in Teologia con le stesse specializzazioni del ciclo di
Licenza.

1. PRIMO CICLO (ISTITUZIONALE)

Nel quadro delle finalità della Facoltà di Teologia, il corso di studi del
primo ciclo intende presentare, in spirito di comunione ecclesiale, una
completa esposizione della teologia cattolica dove è evidenziata l’unità del-
le discipline teologiche. In ciascuno dei tre anni sono presenti gli indirizzi
fondamentali della teologia: dogma, morale, storia, liturgia, esegesi biblica,
teologia spirituale e pastorale, oltre allo studio delle lingue classiche e bibli-
che. È previsto il superamento di due corsi di Latino e di un corso di Greco
del Dipartimento di Lingue. All’inizio dei corsi gli studenti sosterranno una
prova per verificare il livello di conoscenza delle due lingue.
Il programma di studi è strutturato in sei semestri in modo da portare
gradualmente a una comprensione profonda e unitaria del mistero di Cristo,
che consenta di trovare nell’Incarnazione del Verbo il fondamento sempre
attuale della trasformazione dell’uomo e del mondo. Il primo ciclo si conclu-
de con il superamento della prova finale di grado.

1.1. CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLI STUDI DEL PRIMO CICLO

Possono essere ammessi ai corsi del primo ciclo gli studenti che abbia-
no conseguito il titolo richiesto per l’ammissione all’Università nel proprio
Paese di provenienza e che inoltre abbiano sostenuto con profitto l’esame
di Baccellierato in Filosofia oppure che, avendo regolarmente compiuto il
biennio istituzionale filosofico presso un centro docente non universitario
approvato dall’autorità ecclesiastica, dimostrino l’idoneità agli studi teologi-
ci universitari del primo ciclo.
32

1.2. PIANO DI STUDI


TEOLOGIA
I Ciclo

Legenda
ects Crediti ECTS (European Credit Transfer System).
Un credito equivale a 25 ore di studio, incluse le ore di lezione.
ore Ore di lezione settimanali.

Primo Anno

1° semestre (20 ore settimanali) ects ore


5A13 Introduzione alla Sacra Scrittura J.C. Ossandón 4 3
5A22 Lingua Latina I 3 2
5D12 Introduzione alla Teologia M. Vanzini 3 2
5D24 Teologia fondamentale I G. Tanzella-Nitti 6 4
5E12 Teologia dogmatica: il mistero di Dio Uno e G. Maspero 3 2
Trino I
5M13 Storia della Chiesa: Età antica e Medioevo J. Grohe 4 3
F. Forlani
5N14 Patrologia J. Leal 6 4

2° semestre (20 ore settimanali)


6A32 Lingua Latina II 3 2
6A42 Introduzione all'ebraico S. Henríquez 3 2
6B13 Esegesi dell'Ant. Test.: Il Pentateuco e i C. Jódar 4 3
restanti libri storici
6D32 Teologia fondamentale II G. Tanzella-Nitti 3 2
6E13 Teologia dogmatica: il mistero di Dio Uno e G. Maspero 4 3
Trino II
6F13 Teologia dogmatica: la creazione P. O'Callaghan 4 3
6G13 Teologia morale fondamentale I A. Rodríguez Luño 4 3
A. Bellocq
6N12 Storia della teologia C. Pioppi 3 2
33

Secondo Anno

1° semestre (20 ore settimanali)

TEOLOGIA
ects ore

I Ciclo
7A53 Lingua Greca S. Henríquez 4 3
A. Agus
7B23 Esegesi dell'Ant. Test.: Libri profetici A. Sepulveda 4 3
7E24 Teologia dogmatica: Cristologia A. Ducay 6 4
7G23 Teologia morale fondamentale II A. Rodríguez Luño 4 3
A. Bellocq
7H13 Teologia morale speciale: virtù teologali, J.M. Galván 4 3
prudenza e religione
7K22 Teologia dogmatica: Ecclesiologia ed Ph. Goyret 3 2
Ecumenismo I
7P12 Diritto Canonico I J.A. Araña 3 2
E. Baura

2° semestre (20 ore settimanali)


8C13 Esegesi del Nuovo Test.: Vangeli Sinottici e B. Estrada 4 3
Atti degli Apostoli
8E33 Teologia dogmatica: Soteriologia A. Ducay 4 3
8J12 Teologia sacramentaria: i sacramenti in M.P. Río 3 2
generale
8J23 Liturgia I J.J. Silvestre 4 3
8K12 Teologia dogmatica: Ecclesiologia ed M. de Salis Amaral 3 2
Ecumenismo II
8L12 Teologia sacramentaria: Battesimo, Ph. Goyret 3 2
Confermazione e Ordine M.P. Río
8M23 Storia della Chiesa: Età moderna e L. Martínez Ferrer 4 3
contemporanea
8M31 Archeologia cristiana J. Domingo 2 1
Seminario (uno a scelta) 2 1

S252 Lettura analitica di testi di San Tommaso M. de Salis Amaral


d’Aquino sulla Trinità
S317 Elementi dell'atto morale nella "Summa P. Agulles
Theologiae" di S. Tommaso d'Aquino
S411 L’Ottavo Comandamento nel "Catechismo J.R. Areitio
della Chiesa Cattolica"
34

S412 Celibato dei ministri sacri, celibato J. López Díaz


consacrato e celibato apostolico dei laici.
Questioni teologiche e storiche
TEOLOGIA

S472 Le preghiere eucaristiche del Missale F. López Arias


I Ciclo

Romanum
S496 La predicazione dei Padri diventa arte. La F. Forlani
tipologia in Giustino e i mosaici di Santa
Maria Maggiore
S510 Flavio Giuseppe e il Nuovo Testamento J.C. Ossandón

Terzo Anno

1° semestre (20 ore settimanali) ects ore


9C23 Esegesi del Nuovo Testamento: Lettere G. de Virgilio 4 3
paoline e altre lettere
9E44 Teologia dogmatica: Antropologia Teologica P. O'Callaghan 6 4
9F22 Teologia dogmatica: Mariologia A. Ducay 3 2
9H23 Teologia morale speciale: morale della vita, P. Requena 4 3
della famiglia e della sessualità
9J32 Liturgia II R. Boquiren 3 2
9L22 Teologia sacramentaria: Sacra Eucaristia A. García Ibáñez 3 2
9L33 Teologia sacramentaria: Matrimonio R. Díaz Dorronsoro 4 3
Seminario (uno a scelta) 2 1
S309 Il magistero liturgico di Benedetto XVI J.J. Silvestre
S332 Il male e la provvidenza nella dottrina di S. J.M. Arroyo
Tommaso d'Aquino
S409 Sinossi della Costituzione dogmatica Lumen R. Díaz Dorronsoro
Gentium del Concilio Vaticano II
S414 Studio di alcuni casi di coscienza P. Requena
S450 Analisi della "Familiaris Consortio" A. Porras
S483 Geografia della vita di Gesú E. González
35

2° semestre (20 ore settimanali)


0B32 Esegesi dell'Antico Test.: Libri sapienziali E. González 3 2

TEOLOGIA
0C32 Esegesi del Nuovo Testamento: Scritti M.V. Fabbri 3 2

I Ciclo
giovannei
0F32 Teologia dogmatica: Escatologia S. Sanz 3 2
0H33 Teologia morale speciale: Morale sociale e A. Porras 4 3
dottrina sociale della Chiesa C. Mendoza
0I13 Teologia spirituale L. Touze 4 3
0K23 Teologia pastorale A. Granados 4 3
0L43 Teologia sacramentaria: Penitenza e Unzione A. García Ibáñez 4 3
degli infermi
0P22 Diritto Canonico II P. Gefaell 3 2

1.3. PROVA DI GRADO DI BACCELLIERATO


a) Il grado accademico di Baccellierato in Teologia è conferito agli studen-
ti che abbiano frequentato le discipline previste per il primo ciclo e ne
abbiano superato gli esami, nonché sostenuto con profitto l’esame di
Baccellierato sul contenuto complessivo delle suddette discipline.
b) Il termine per iscriversi alla prova di grado di Baccellierato nell’a.a. 2018-
19 scade:
- il 18 gennaio per la sessione invernale;
- il 24 maggio per la sessione estiva;
- il 6 settembre per la sessione autunnale.
Al momento dell’iscrizione, lo studente dovrà pagare la tassa prevista.
c) La valutazione finale per il grado di Baccellierato è costituita dalla media
ponderata dei voti delle materie e del voto della prova finale di grado (10
crediti ECTS).
36

1.4. DESCRIZIONE DEI CORSI DEL PRIMO CICLO


TEOLOGIA

Primo anno. 1º semestre


I Ciclo

5A13 INTRODUZIONE ALLA SACRA SCRITTURA


Introduzione. Analogia della Bibbia con il mistero del Verbo incarnato.
La lista dei libri biblici e le loro lingue: ebraico, aramaico, greco. I libri an-
tichi: rotoli e codici. Bibbia e rivelazione. La parola di Dio nella storia. La
trasmissione della rivelazione. Rivelazione e ispirazione. Il testo dell’Antico
e del Nuovo Testamento. Nozioni di critica testuale. Le versioni. Il canone
biblico. Perché un canone? Storia della formazione del canone dell’Antico e
del Nuovo Testamento. I criteri di canonicità. L’interpretazione della Bibbia
nella Chiesa. Introduzione all’ermeneutica biblica. Bibbia e verità. Alcune
questioni riguardanti la natura dell’ispirazione.
Mer 3ª-4ª/Ven 3ª Prof. J.C. Ossandón

5A22 LINGUA LATINA I


Tenendo conto di quanto sopra indicato (cfr. 1. Primo Ciclo), lo studente
dovrá seguire uno tra i corsi offerti dal Dipartimento di lingue, al livello cor-
rispondente alle proprie conoscenze verificate mediante una prova scritta e
orale.

5D12 INTRODUZIONE ALLA TEOLOGIA


Finalità del corso è di acquisire consapevolezza sul come si fa teologia.
Si metteranno in luce il legame costitutivo della teologia con la Rivelazione
e con la fede e il suo rapporto vitale con la Chiesa, vero soggetto della
teologia. Il carattere scientifico e al tempo stesso sapienziale della teologia
verranno messi in luce analizzando l’operare congiunto di fede e ragione nel
lavoro teologico. Riguardo alle fonti della ricerca teologica, si evidenzierà la
profonda unità di Sacra Scrittura e Tradizione e l’importanza di un fecondo
rapporto fra teologia e Magistero. Il metodo teologico verrà descritto nei
suoi momenti principali di auditus e intellectus fidei.
Lun 3ª-4ª Prof. M. Vanzini

5D24 TEOLOGIA FONDAMENTALE I


Introduzione generale al trattato di Teologia Fondamentale: finalità, og-
getto e breve profilo storico.
Teologia della Rivelazione. Religione, mistero di Dio e Rivelazione. In-
troduzione alla nozione di Rivelazione (Antico e Nuovo Testamento, Padri
37
della Chiesa, teologia medioevale). Natura e forme della Rivelazione nell’in-
segnamento del Magistero della Chiesa fino al Concilio Vaticano II. La na-
tura e le caratteristiche della Rivelazione secondo la costituzione dogmatica
Dei Verbum. La Rivelazione che Dio fa di se stesso e del mistero del suo

TEOLOGIA
I Ciclo
amore salvifico: la tradizione e l’esperienza religiosa del popolo di Israele.
L’incarnazione del Verbo in Cristo e il suo mistero pasquale, compimento e
pienezza della Rivelazione. Lo Spirito Santo e la sua missione nella Chiesa
nell’economia della Rivelazione trinitaria.
La Fede, dono di Dio e risposta dell’uomo. Riflessione antropologico-teo-
logica sulla fede. La fede nella Sacra Scrittura. La fede secondo il Magistero
della Chiesa. La valenza cristologica e la valenza ecclesiale della fede.
La trasmissione della Rivelazione nella Chiesa. Il rapporto fra Rivelazione
e Chiesa. La Chiesa, custode della Rivelazione e soggetto della sua trasmis-
sione: la nozione di Tradizione e i suoi rapporti con la Sacra Scrittura. Rive-
lazione e Magistero: indefettibilità della Chiesa e infallibilità del Magistero.
Mar 1ª-2ª/Mer 1ª-2ª Prof. G. Tanzella-Nitti

5E12 TEOLOGIA DOGMATICA: IL MISTERO DI DIO UNO E TRINO I


Introduzione generale: dall’eros all’agape, il desiderio di Dio tra religione
e filosofia. Il mistero di Dio nella Sacra Scrittura: il Dio unico e trascenden-
te nell’Antico Testamento; gli attributi del Dio dell’Alleanza; Dio nel Nuovo
Testamento; la rivelazione del Mistero Trinitario; la rivelazione di Dio Spirito
Santo; espressioni trinitarie del Nuovo Testamento. Il Mistero di Dio nella
Tradizione della Chiesa: l’epoca prenicea; le eresie antitrinitarie.
Ven 1ª-2ª Prof. G. Maspero

5M13 STORIA DELLA CHIESA: ETÀ ANTICA E MEDIOEVO


Nascita e primi anni del cristianesimo. La Chiesa nei secoli I-III. Perse-
cuzioni e propagazione. La Chiesa dopo l’editto di Milano. I primi Concili
ecumenici. Controversie dottrinali. La Chiesa nel medioevo. La conversione
dei popoli germanici e slavi. I Pontefici Romani. I popoli cristiani dell’Occi-
dente. I popoli cristiani dell’Oriente; la separazione dalla Chiesa Romana. La
società feudale. Rapporti fra Chiesa e Impero. Evoluzione dell’insegnamento
delle scienze ecclesiastiche: la rinascita del secolo XII. La teologia dei secoli
XIII e XIV.
Gio 3ª-4ª/Ven 4ª Prof. J. Grohe, Dott. F. Forlani

5N14 PATROLOGIA
La Patrologia studia la vita, le opere e il pensiero dei Padri della Chiesa.
In quanto testimoni della Tradizione, i Padri hanno la peculiarità di essere
depositari di gran parte della Rivelazione: lo studio dei loro testi è pertanto
38

imprescindibile per chiunque desideri conoscere le fonti e lo sviluppo del


cristianesimo delle origini. «Ma come hanno letto la Bibbia i Padri della
Chiesa?». Muovendo da questo interrogativo, il corso intende offrire una
TEOLOGIA

breve introduzione su ogni Padre scelto e su uno o più dei suoi testi più
I Ciclo

significativi. Ad ogni autore sarà dedicata una lezione. La scelta è stata ope-
rata sulla base di una prospettiva esegetica. Si è cercato di evidenziare gli
aspetti biblici dei testi patristici, che sono, in realtà, la continuazione naturale
della Scrittura, ma che, sebbene siano in alcuni casi contemporanei ad essa,
non sono entrati nel canone perché non ispirati. Si tratta, in ultima analisi,
di una scelta tematica che intende infondere nello studente il desiderio di
approfondire la lettura, e che, come sottolinea l’Istruzione sullo Studio dei
Padri della Chiesa, costituisce uno dei diversi modi di presentare la materia.
Lun 1ª-2ª/Gio 1ª-2ª Prof. J. Leal

Primo anno. 2º semestre

6A32 LINGUA LATINA II


Tenendo conto di quanto sopra indicato (cfr. 1. Primo Ciclo), lo studente
dovrà seguire uno tra i corsi offerti dal Dipartimento di lingue, al livello cor-
rispondente alle proprie conoscenze verificate mediante una prova scritta e
orale.

6A42 INTRODUZIONE ALL’EBRAICO


Obiettivi: 1) Leggere, analizzare e tradurre frasi elementari in ebraico
come pure versetti scelti dell’Antico Testamento. 2) Familiarizzarsi con ter-
mini ebraici importanti nello studio della teologia.
Contenuti: 1) L’alfabeto e la vocalizzazione masoretica. 2) Traslitterazio-
ne. 3) Nozioni essenziali di morfologia nominale e verbale nonché rudimenti
di sintassi.
Lun 3ª-4ª Prof. S. Henríquez

6B13 ESEGESI DELL’ANT. TESTAMENTO: IL PENTATEUCO E I RESTANTI


LIBRI STORICI
La storia della salvezza consegnata nei libri dell’Antico Testamento. Il
contesto storico e geografico del popolo d’Israele e i principali momenti
della sua storia. Il Pentateuco: teorie riguardanti la sua composizione; con-
figurazione storica; caratteristiche letterarie. Schema e contenuto teologico
39

dei singoli libri. Analisi della storia primitiva (Gn 1-11). Brani fondamentali
della storia patriarcale riguardanti le promesse divine e l’alleanza con Dio.
La vocazione di Mosè. L’esodo dall’Egitto. L’alleanza del Sinai. Il corpo le-

TEOLOGIA
gale di Israele. Avvenimenti centrali nel racconto del libro dei Numeri. Il

I Ciclo
Deuteronomio: la figura di Mosè; il tema dell’elezione d’Israele; il codice
deuteronomico. Composizione e forma letteraria, struttura, scopo, contenu-
to religioso e aspetti dottrinali degli altri libri storici dell’Antico Testamento.
Analisi della conquista e divisione della terra promessa; della missione dei
Giudici; dell’istituzione della monarchia in Israele; del regno di Davide e di
Salomone; della caduta dei regni e della restaurazione politico-religiosa del
popolo dopo l’esilio babilonese. Il messianismo nel Pentateuco e nei libri
storici.
Mar 2ª/Mer 3ª-4ª Prof. C. Jódar

6D32 TEOLOGIA FONDAMENTALE II


La credibilità della Rivelazione. La dimensione apologetica della teo-
logia fondamentale: sguardo d’insieme. I “motivi” di credibilità e la loro
collocazione intrinseca alla Rivelazione. Il ruolo dei praeambula fidei in un
programma teologico-fondamentale. Sul rapporto fra credibilità, segno e
testimonianza. L’auto-testimonianza di Dio nel Primo Testamento: la credi-
bilità della parola divina fra promessa e compimento. La persona di Gesú di
Nazaret, centro della credibilità della Rivelazione cristiana. Le testimonianze
storiche su Gesú di Nazaret. La psicologia di Gesú. I segni di Gesú: l’appello
a credere, motivato dalle opere e dai miracoli. La verità della resurrezione
di Gesú Cristo, fra fede e storia. Le obiezioni al risuscitamento di Gesú di
Nazaret . La Chiesa, testimone della carità di Gesú Cristo e della sua resurre-
zione, nell’economia dei motivi di credibilità della Rivelazione. La trattazione
classica delle viae historica, notarum ed empirica: l’evoluzione della loro
comprensione in epoca contemporanea. La continuità fra l’evento cristiano
e la trasmissione del suo messaggio salvifico nella Chiesa cattolica. La te-
stimonianza, categoria costitutiva e motivo di credibilità della Rivelazione.
La rivelazione cristiana in rapporto con le religioni. La singolarità della
Rivelazione giudeo-cristiana e i suoi tratti caratteristici in rapporto alle tra-
dizioni extrabibliche. Unicità e originalità della mediazione del Cristo in un
contesto interreligioso. Il documento della CTI, Il cristianesimo e le religioni
(1996). I punti di riferimento dottrinali del documento della CDF, Dominus
Iesus (2000). Approfondimento filosofico-teologico sulla natura della reli-
gione in rapporto all’evento cristiano.
Mer 1ª-2ª Prof. G. Tanzella-Nitti
40

6E13 TEOLOGIA DOGMATICA: IL MISTERO DI DIO UNO E TRINO II


Il Mistero di Dio nella Tradizione della Chiesa: da Nicea a Costantinopoli;
la teologia trinitaria latina; la fine dell’epoca patristica; la dottrina su Dio
TEOLOGIA

nella storia della teologia; il dogma trinitario nel Magistero della Chiesa; le
I Ciclo

questioni su Dio negli ultimi secoli.


Presentazione sistematica del Mistero di Dio: la natura e gli attributi divi-
ni; il mistero della vita intima di Dio; le processioni divine; il Padre, Principio
senza principio; la processione del Figlio; la processione dello Spirito Santo;
la teologia delle Relazioni divine; la teologia delle Persone divine; nozioni
ed appropriazioni; la perichoresis o circumincessio; le Persone divine nella
storia della salvezza; l’inabitazione della Trinità nell’anima del giusto.
Lun 1ª-2ª/Mar 1ª Prof. G. Maspero

6F13 TEOLOGIA DOGMATICA: LA CREAZIONE


I. Il concetto cristiano di creazione e il suo ruolo nella cultura odierna.
L’accesso teologico al mistero del Creatore e della creazione. Creazione,
metafisica e salvezza.
II. La dottrina della creazione nella Sacra Scrittura: la Genesi; i libri pro-
fetici. Lo sviluppo del dogma della creazione: platonismo, spiritualismo,
gnosticismo, panteismo. La creazione nella letteratura sapienziale, Giovanni
e Paolo; la razionalità della creazione e il suo senso cristologico; il mondo
creato per mezzo di Cristo e in vista di Lui. La libertà divina nella creazione
del mondo e la sua finalità, la “gloria di Dio”. La creazione: frutto dell’amore
trinitario.
III. Diversi aspetti della dottrina della creazione. La conservazione del
creato nell’essere e il “concursus” divino. Creazione, tempo ed eternità. La
Provvidenza divina in Cristo e l’autonomia del creato; il deismo. Il cosmo
come creatura e la sfida ecologica. L’uomo come creatura. Gli angeli come
creature e la loro partecipazione alla Provvidenza divina.
IV. Il male e il peccato; male fisico e male morale. Il peccato come rifiuto
del dono del creato. Il peccato originale nella storia del dogma. Lo stato di
“giustizia originale”; la prova e la caduta dell’uomo; la trasmissione e gli
effetti del peccato originale; la promessa del Redentore. L’esistenza e l’agire
del diavolo, “padre della menzogna”.
Gio 1ª/Ven 1ª-2ª Prof. P. O’Callaghan

6G13 TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE I


La teologia morale: nozione, metodologia e connessione con le altre
discipline teologiche. Rapporto con l’etica filosofica e con le altre scienze
umane.
Specificità della morale cristiana: fondamenti biblici. La vocazio-
ne dell’uomo a partecipare alla vita trinitaria in Cristo. Moralità: essenza e
41

fondamento.
Sapienza e provvidenza di Dio riguardo agli uomini: la legge


divina. Le diverse partecipazioni alla legge eterna: ordine naturale e ordine
soprannaturale. Rapporto fra legge naturale e legge evangelica. Imitazione

TEOLOGIA
di Cristo, legge dello Spirito e comandamenti. La mediazione della Chiesa.

I Ciclo
Il Magistero, custode e interprete autentico della verità morale. La legge
civile e i principi dell’etica politica. La coscienza morale: nozione teologica.
Coscienza, legge divina e Magistero: autonomia ed eteronomia. Agire se-
condo la propria coscienza: principi morali. Responsabilità personale nella
formazione della coscienza.
Mar 3ª-4ª/Gio 2ª Proff. A. Rodríguez Luño, A. Bellocq

6N12 STORIA DELLA TEOLOGIA


La tarda patristica. La teologia monastica. La riforma carolingia. Le con-
troversie del sec. IX sull’Eucaristia e sulla predestinazione. I teologi del sec.
X: Odone di Cluny, Attone di Vercelli, Abone di Fleury. La riforma gregoriana.
Dialettici e antidialettici. L’eresia di Berengario di Tours. Lanfranco di Bec e
Anselmo d’Aosta. La rinascita del secolo XII: i suoi inizi. Metodologia e siste-
matizzazione. Le scuole di Laon, di San Vittore, di Chartres. Pietro Abelardo.
Pietro Lombardo e i suoi discepoli. La teologia nel periodo della grande sco-
lastica. Tommaso d’Aquino e Alberto Magno. Bonaventura da Bagnoregio e
Giovanni Duns Scoto. Le scuole domenicana e francescana. Il Trecento: Gu-
gliemo di Ockham; la nascita dell’ecclesiologia: Egidio Romano e Giacomo
da Viterbo; la mistica renano-fiamminga. Il Quattrocento: la scuola tomista;
le controversie conciliariste e l’ecclesiologia; Niccolò Cusano; il nominali-
smo; Antonino di Firenze. Il Cinquecento: Erasmo da Rotterdam; Tommaso
de Vio; la teologia controversista; la Scuola di Salamanca; la “nascita” della
teologia morale; Baio; la controversia de auxiliis. Il Seicento: i teologi gesuiti;
il giansenismo; i sistemi morali; il quietismo e la polemica dell’amore puro;
la nascita delle scienze storiche moderne (Baronio, i bollandisti, i maurini). Il
Settecento: la morale liguoriana; la nascita della teologia pastorale; la manua-
listica per trattati; l’apologetica; la polemica ecclesiologica; il giansenismo
settecentesco. L’Ottocento: il tradizionalismo; Hermes e Günther; La Scuola
di Tubinga; la Scuola Romana; Scheeben; Rosmini; Newman; il neotomismo.
Il Novecento: il modernismo; Le Saulchoir e Fourvière; Teilhard de Chardin;
Rahner; Guardini; von Balthasar; la teologia morale; Casel e la riforma litur-
gica; la teologia della liberazione; l’esegesi biblica.
Ven 3ª-4ª Prof. C. Pioppi
42

Secondo anno. 1º semestre

7A53 LINGUA GRECA


TEOLOGIA
I Ciclo

Coniugazione del verbo. Introduzione alla sintassi. Introduzione alla lin-


gua del Nuovo Testamento.
Mer 3ª-4ª/Gio 3ª Prof. S. Henríquez, Dott. A. Agus

7B23 ESEGESI DELL’ANTICO TESTAMENTO: LIBRI PROFETICI


Il profetismo: la parola di Dio mediata. I profeti: profeti e storia, profeti e
scrittura. I libri profetici: l’espressione, la struttura canonica. Introduzione
ad ognuno dei libri profetici: contestualizzazione e contenuto. Il messaggio
teologico. I libri profetici e il Nuovo Testamento.
Mar 3ª-4ª/Ven 4ª Prof. A. Sepulveda

7E24 TEOLOGIA DOGMATICA: CRISTOLOGIA


Introduzione metodologica alla Cristologia. Il mistero di Cristo nella Sa-
cra Scrittura. Lo sviluppo patristico della dottrina cristologica. La regula
fidei sul mistero di Cristo nei concili cristologici. La riflessione teologica
su Gesú Cristo, perfetto Dio e perfetto uomo: l’unione ipostatica e le sue
implicazioni. Scienza e santità, volontà e potere di Cristo.
Mer 1ª-2ª/Ven 1ª-2ª Prof. A. Ducay

7G23 TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE II


La vocazione dell’uomo a partecipare alla vita trinitaria in Cristo. La con-
dotta morale come risposta dell’uomo alla chiamata divina. Il soggetto mo-
rale. Gli elementi dell’antropologia morale: natura, struttura e valutazione
dell’azione morale; le passioni e i sentimenti; le virtù teologali, le virtù morali
e i doni dello Spirito Santo; la libertà cristiana e la grazia. Il peccato e la
conversione.
Gio 1ª-2ª/Ven 3ª Proff. A. Rodríguez Luño, A. Bellocq

7H13 TEOLOGIA MORALE SPECIALE: VIRTÙ TEOLOGALI, PRUDENZA


E RELIGIONE
La fede soprannaturale. La sua necessità per la salvezza. Progresso nella
fede: maturare, difendere e diffondere la fede. Peccati contro la fede. Fede
ed ecumenismo.
La speranza soprannaturale. Necessità della speranza. Lotta spirituale e
gioia cristiana. Peccati contro la speranza.
La carità soprannaturale. Carità verso Dio, verso gli altri, verso se stessi.
Peccati contro la carità. Carità, pienezza della legge di Cristo.
43

La prudenza nella Bibbia e nelle altre fonti teologiche. Struttura e atti


della prudenza. Prudenza soprannaturale e dono di consiglio. Prudenza e
coscienza. Vizi opposti alla prudenza.

TEOLOGIA
La virtù della religione. Il culto divino, la preghiera. La pietà e l’obbedien-

I Ciclo
za. Peccati contro la virtù della religione.
Lun 1ª-2ª/Gio 4ª Prof. J.M. Galván

7K22 TEOLOGIA DOGMATICA: ECCLESIOLOGIA ED ECUMENISMO I


L’articolo ecclesiologico del simbolo della fede. L’ecclesiologia nella sto-
ria e nell’insieme della teologia.
La Chiesa nel disegno salvifico del Padre e la sua preparazione nella sto-
ria della salvezza. L’attuazione del disegno del Padre sulla Chiesa ad ope-
ra del Figlio Incarnato. L’opera dello Spirito Santo nella formazione e nello
sviluppo della Chiesa. La Chiesa de unitate Patris et Filii et Spiritus Sancti
plebs adunata.
Il mistero della Chiesa. Le immagini bibliche. Popolo di Dio, Corpo di Cri-
sto e Tempio dello Spirito. La Chiesa, mistero di comunione. La sacramen-
talità della Chiesa. Necessità della Chiesa per la salvezza e appartenenza.
La communio sanctorum. Maria, prefigurazione, icona e consumazione del
mistero della Chiesa.
Le proprietà della Chiesa come doni e come compiti. Evoluzione stori-
ca, configurazione attuale e rapporto reciproco. Unità, santità, cattolicità ed
apostolicità della Chiesa nella loro singolarità.
Mar 1ª-2ª Prof. Ph. Goyret

7P12 DIRITTO CANONICO I


Il corso istituzionale di Diritto Canonico ha come finalità fornire una cono-
scenza sintetica, ma abbastanza completa e salda, dell’ordinamento giuridico
della Chiesa. Le relazioni di giustizia dentro la Chiesa e le norme canoniche
sono rilette sottolineando il loro rapporto con la singolare realtà ecclesiale e
i suoi bisogni pastorali, in modo che sia palese che il diritto costituisce una
dimensione essenziale della Chiesa nel suo pellegrinaggio terreno, così come
il servizio delle norme alla missione della salvezza delle anime.
Il corso è diviso in cinque parti. La prima, di carattere introduttivo, ana-
lizza l’essenza del diritto nella Chiesa (il suo rapporto con il mistero di co-
munione della Chiesa e le sue fondamenta sacramentali) e la metodologia
scientifica adeguata come base per una fruttifera interdisciplinarietà con le
altre scienze sacre. La seconda parte offre una visione d’insieme della storia
del Diritto nella Chiesa, descrivendo le sue fonti e presentando il Codice
di Diritto Canonico del 1983 e il Codice dei Canoni delle Chiese Orientali
del 1990, con una spiegazione dei loro contenuti e della loro sistematica.
44

Segue una parte dedicata alla spiegazione di alcune nozioni generali, come
ad esempio il concetto di relazione giuridica e soggetto di diritto, la nozione
e tipi di norme, gli atti giuridici, ecc. Nella quarta parte si studiano le di-
TEOLOGIA

mensioni giuridiche e i principi costituzionali del Popolo di Dio: le situazioni


I Ciclo

giuridiche che derivano del Sacramento del Battessimo (lo statuto giuridico
fondamentale del fedele e il principio d’uguaglianza nella Chiesa) e quelle
che derivano del Sacramento dell’Ordine Sacro, esaminando lo statuto giu-
ridico dei chierici e quello della Vita Consacrata. L’ultima parte tratta della
costituzione gerarchica della Chiesa. Presenta in primo luogo la natura e
modalità della sacra potestà e i diversi sistemi di attribuzione di potestà
nella Chiesa. Infine si offre una visione d’insieme dell’organizzazione eccle-
siastica mostrando la dimensione universale e particolare della Chiesa: le
strutture della Chiesa universale, le diverse figure di circoscrizioni ecclesia-
stiche, l’organizzazione giuridica della diocesi e le strutture sopradiocesane.
Lun 3ª-4ª Proff. J. Araña, E. Baura

Secondo anno. 2º semestre

8C13 ESEGESI DEL NUOVO TESTAMENTO: VANGELI SINOTTICI


E ATTI DEGLI APOSTOLI
I libri del Nuovo Testamento. Il nome Evangelo. Origine apostolica e sto-
ricità dei Vangeli. Diversi momenti nella formazione dei Vangeli: la predica-
zione di Gesú, la catechesi apostolica, la composizione scritta dei Vangeli.
L’attività degli autori dei Vangeli. Il genere letterario dei Vangeli.
I Vangeli sinottici. Ambiente socio-politico e religioso della Palestina al
tempo di Gesú. Struttura, analisi letteraria e teologica dei tre Vangeli sinot-
tici. La questione sinottica. Esegesi di brani scelti.
Gli Atti degli Apostoli. Analisi letteraria e teologica. Storicità e genere
letterario. La diffusione e la vita della Chiesa ai primordi, sotto la guida dello
Spirito Santo. Esegesi di brani scelti.
Mar 4ª/Mer 1ª-2ª Prof. B. Estrada

8E33 TEOLOGIA DOGMATICA: SOTERIOLOGIA


Parte Introduttiva: La salvezza dell’uomo nel Verbo fatto carne. 1) Dio e
la salvezza dell’uomo. 2) Punti salienti della riflessione biblica ed ecclesiale
sul progetto salvifico di Dio in Cristo.
Parte I: Gesú Cristo mediatore di salvezza. 1) La mediazione di Cristo nel-
la prospettiva dell’Alleanza. 2) Teologia della mediazione salvifica di Cristo.
Parte II: I Misteri della vita di Gesú, sorgente di salvezza. 1) Il cammino
45

di Cristo sulla terra. 2) Il mistero pasquale (I): La Passione e Morte di Cri-


sto. 3) Il mistero pasquale (II): l’esaltazione di Cristo. 4) La missione dello
Spirito di Cristo.

TEOLOGIA
Parte III: La Salvezza Cristiana. 1) La salvezza dell’uomo, partecipazione

I Ciclo
al mistero di Cristo.
Mer 3ª-4ª/Gio 2ª Prof. A. Ducay

8J12 TEOLOGIA SACRAMENTARIA: I SACRAMENTI IN GENERALE


Economia sacramentaria della salvezza. Dimensioni cristologica, pneu-
matologica, ecclesiologica e antropologica dei sacramenti.
Il concetto di sacramento: storia teologica della questione. Segno, sim-
bolo, rito e celebrazione: la loro valenza sacramentaria. Istituzione dei sa-
cramenti da parte di Cristo. Il settenario sacramentale. Struttura del segno
sacramentale; elementi mutabili e immutabili.
Contenuto salvifico dei sacramenti. Il dono dello Spirito Santo per mezzo
dei sacramenti. La grazia sacramentale. Il carattere. L’efficacia dei sacra-
menti. Il ministro del sacramento; il suo rapporto con Cristo e con la Chiesa;
le condizioni in lui per la validità e per la liceità del sacramento. Il soggetto
dei sacramenti. Preparazione alla ricezione valida e fruttuosa del sacramen-
to. L’impegno di vita derivato dal sacramento.
Ven 1ª-2ª Prof.ssa M.P. Río

8J23 LITURGIA I
Natura e importanza della liturgia nella vita della Chiesa. Liturgia e comu-
nità. Carattere gerarchico della liturgia.
Storia della liturgia. Le famiglie liturgiche dell’Occidente e dell’Oriente.
Sviluppo della liturgia romana.
L’iniziazione cristiana: catecumenato e liturgia battesimale; liturgia della
Confermazione; l’Eucaristia quale coronamento dell’iniziazione cristiana.
L’Eucaristia e la sua centralità nella liturgia. Gli elementi stabili della cele-
brazione del Sacrificio dell’Eucaristia. Ordinamento delle diverse parti della
liturgia eucaristica, studio sistematico e storico. Il culto eucaristico fuori
della santa Messa.
Lun 1ª-2ª/Gio 1ª Prof. J.J. Silvestre

8K12 TEOLOGIA DOGMATICA: ECCLESIOLOGIA ED ECUMENISMO II


La struttura della Chiesa pellegrina sulla terra. La communio fidelium
strutturata dalla duplice modalità del sacerdozio cristiano. L’ulteriore di-
versificazione nella communio fidelium come risultato delle grandi linee
carismatiche. La struttura gerarchica della Chiesa: il ministero episcopale,
il primato romano e le “realtà intermedie”. La dimensione universale-par-
46

ticolare della Chiesa. Le strutture pastorali interdiocesane. L’articolazione


interna della Chiesa particolare.
La missione salvifica della Chiesa e la sua attuazione. Natura missionaria
TEOLOGIA

della Chiesa pellegrinante e i suoi diversi aspetti. Il soggetto e i soggetti


I Ciclo

della missione. Dinamiche di attuazione.


L’ecumenismo nella storia della Chiesa e l’attuale movimento ecumenico.
Inquadramento teologico e principi dottrinali. Pratica dell’ecumenismo.
Mar 1ª-2ª Prof. M. de Salis Amaral

8L12 TEOLOGIA SACRAMENTARIA: BATTESIMO, CONFERMAZIONE


E ORDINE
Il Battesimo nella rivelazione biblica. Gli effetti sacramentali. Necessità
del Battesimo per la salvezza. Celebrazione liturgico-sacramentale. Il mini-
stro e i battezzandi.
Il sacramento della confermazione nella rivelazione biblica e nella vita
della Chiesa. Il rapporto Battesimo-Cresima. Gli effetti sacramentali. Il rito
liturgico della cresima e l’iniziazione cristiana.
Il sacerdozio di Cristo e il collegio apostolico. La successione apostolica
e il sacramento dell’Ordine. Natura del sacerdozio ministeriale. Il ministero
ecclesiastico nei suoi diversi gradi. Il segno sacramentale e il ministro. Ef-
fetti dell’Ordine. Soggetto.
Gio 3ª-4ª Proff. Ph. Goyret, M.P. Río

8M23 STORIA DELLA CHIESA: ETÀ MODERNA E CONTEMPORANEA


Il pontificato di Bonifacio VIII: crisi di un’epoca. I Papi di Avignone. Lo
Scisma d’Occidente. Nascita e sviluppo dell’Umanesimo. L’Inquisizione. Ri-
forma cattolica prima di Trento. La separazione dei protestanti e degli angli-
cani. Il Concilio di Trento e i Papi riformatori. La Chiesa nell’epoca barocca.
Scoperta ed evangelizzazione di nuove terre.
La Chiesa nel “secolo dei lumi”. La Rivoluzione Francese e il periodo della
Restaurazione. Le missioni in America, Africa e Asia nel XIX e XX secolo.
Chiesa e liberalismo. La fine dello Stato Pontificio. I cattolici e la questione
sociale. Il Concilio Vaticano I. I pontefici dell’epoca contemporanea.
Lun 3ª/Ven 3ª-4ª Prof. L. Martínez Ferrer

8M31 ARCHEOLOGIA CRISTIANA


L’archeologia cristiana è una disciplina che ha come obiettivo la rico-
struzione della realtà cristiana e della diffusione del cristianesimo nei primi
secoli della sua storia. Studia tutto ciò che di materiale del mondo cristiano
antico è giunto fino a noi, dalle grandi testimonianze monumentali (come
47

catacombe o chiese) ad oggetti di ben più modeste dimensioni (come iscri-


zioni, statue o monete), anche di uso quotidiano (come lucerne o gioielli).
Il recupero, l’analisi e, soprattutto, l’interpretazione di questi resti materiali

TEOLOGIA
permettono di comprendere i modi di vita dei cristiani e la loro evoluzione

I Ciclo
nel tempo (Filacchione, Papi 2015: 43).
1) Storia degli studi e oggetto dell’Archeologia Cristiana. Le fonti. Cen-
ni di epigrafia cristiana. Metodologia di scavo. 2) L’origine, lo sviluppo e
l’abbandono dei cimiteri cristiani. 3) La necropoli vaticana, la tomba di San
Pietro e la tomba di San Paolo. 4) La cristianizzazione dell’urbs (dalla città
classica alla città cristiana) e della campagna (le grandi ville). 5) I primi
luoghi di culto e la nascita della basilica cristiana. 6) Nozioni d’iconografia
cristiana e acquisizione dei modelli classici nell’arte cristiana. 7) Archeolo-
gia in Terra Santa, prima e dopo Costantino.
Mar 3ª Prof. J. Domingo

SEMINARI (UNO A SCELTA)

S252 LETTURA ANALITICA DI TESTI DI S. TOMMASO D’AQUINO


SULLA TRINITÀ
Il seminario pretende di avvicinare lo studente all’opera teologica di San
Tommaso d’Aquino attraverso la lettura analitica di alcuni suoi testi riguar-
danti la Santissima Trinità.
Lun 4ª Prof. M. de Salis Amaral

S317 ELEMENTI DELL’ATTO MORALE NELLA “SUMMA THEOLOGIAE”


DI S. TOMMASO D’AQUINO
In questo seminario di Primo Ciclo si studieranno gli elementi essenziali
dell’atto morale secondo San Tommaso d’Aquino, con speciale riferimento
alle Questioni 18-20 della Summa Theologiae, I-II.
Lun 4ª Prof. P. Agulles

S411 L’OTTAVO COMANDAMENTO NEL “CATECHISMO DELLA CHIESA


CATTOLICA”
Che finalità ha un seminario sull’Ottavo comandamento nel Catechismo
della Chiesa Cattolica? Fra le tante questioni interessanti, ci concentreremo
sul ruolo del Decalogo nella teologia (è soprattutto nella catechesi). Tente-
remo di scoprire se c’è qualche novità nella esposizione della morale nel
Catechismo. Se così fosse, che novità ci sono? Perché sono stati scelti i
comandamenti per esporre la morale? I motivi forniti dai redattori e quale
sono le principali critiche (e le risposte).
48

Scoprire che l’argomento ha molte importanti sfumature e non è un tema


così semplice. C’è una definizione precisa di menzogna? (è nel nocciolo
dell’ottavo comandamento); esistono assoluti morali?; la menzogna è fra
TEOLOGIA

questi atti che, in ragione del loro stesso oggetto, non possono mai essere
I Ciclo

compiuti dalla libertà umana?; c’è un diritto all’informazione, ha qualche


limite la libertà d’informare?; ecc.
Lun 4ª Prof. J.R. Areitio

S412 CELIBATO DEI MINISTRI SACRI, CELIBATO CONSACRATO


E CELIBATO APOSTOLICO DEI LAICI.
QUESTIONI TEOLOGICHE E STORICHE
In questo seminario si cercherà di approfondire la realtà del celibato o
verginità “per il Regno dei Cieli” (Mt 19,12) nelle fonti della Rivelazione e
nel Magistero della Chiesa, studiando le sue ragioni e la sua comprensione
nell’ambito della cultura moderna.
Una questione richiamerà particolarmente la nostra attenzione: le diverse
forme di questo dono nella storia della Chiesa. Quando si parla di celibato
o di verginità per il Regno dei Cieli, si pensa di solito unicamente al celibato
dei ministri sacri e al celibato nella vita consacrata. Tuttavia ci sono testi-
monianze antiche secondo le quali molti comuni fedeli cristiani del primo
e del secondo secolo hanno ricevuto questo dono e lo hanno accolto con
gioia per amare Dio e servire in modo particolare la missione apostolica
della Chiesa.
Il chiarimento di questo tema ci permetterà di comprendere meglio le ra-
gioni teologiche del celibato sacerdotale e della verginità consacrata. Infatti,
così come la vocazione sacerdotale, la vocazione religiosa e la vocazione
laicale, di cui si parla in Lumen gentium 31, si capiscono tutte e tre insieme,
oppure non si capiscono fino in fondo, così anche il dono del celibato si
può comprendere soltanto se si tiene conto che esso può essere al servizio
del sacerdozio ministeriale o della vita consacrata o della missione dei laici.
Lun 4ª Prof. J. López Díaz

S472 LE PREGHIERE EUCARISTICHE DEL MISSALE ROMANUM


“Fate questo in memoria di me” (Lc 22,19; 1Cor 11,25). Con queste pa-
role «il Signore esprime, per così dire, l’attesa che la sua Chiesa, nata dal
suo sacrificio, accolga questo dono, sviluppando sotto la guida dello Spirito
Santo la forma liturgica del Sacramento» (Benedetto XVI, Es. apost. Sacra-
mentum caritatis, n. 11). Lo scopo del seminario è approfondire la natura,
la forma e la struttura interna dell’anafora eucaristica, preghiera di lode e
ringraziamento della Chiesa, così come la sua dinamica peculiare all’interno
della celebrazione della Messa. Il professore proporrà agli studenti la lettu-
49

ra di alcuni testi sull’argomento, che costituiranno il punto di partenza dei


dibattiti successivi.
Lun 4ª Prof. F. López Arias

TEOLOGIA
I Ciclo
S496 LA PREDICAZIONE DEI PADRI DIVENTA ARTE. LA TIPOLOGIA
IN GIUSTINO E I MOSAICI DI SANTA MARIA MAGGIORE
L’esegesi tipologica venne impiegata da san Giustino nel Dialogo con
Trifone per mostrare l’unità tra antico e nuovo Testamento, tra vecchia e
nuova Alleanza, tra Cristo e la Chiesa. Durante il seminario verrà letto inte-
gralmente il Dialogo con Trifone e gli studenti impareranno a riconoscere le
tipologie presenti nel testo, individuando il collegamento tipologico esisten-
te tra episodi dell’antico e del nuovo Testamento.
La tipologia, però, non è peculiarità del solo linguaggio scritto, ma è
riscontrabile anche nell’arte, nella narrazione attraverso le immagini. Si ana-
lizzeranno, quindi, gli episodi dell’antico testamento raffigurati nei mosaici
della navata centrale di santa Maria Maggiore, i quali, risalendo alla metà del
V secolo, costituiscono il più importante ciclo musivo paleocristiano con-
servatosi a Roma e svolgono, oltre ad una funzione decorativa, un compito
di insegnamento. Attraverso il racconto figurato la basilica diventa così un
annuncio della salvezza e, in un certo senso, esprime nei suoi messaggi
iconografici la fede presente della Chiesa nel V secolo.
Ci si porrà, quindi, la domanda per capire se gli scritti di Giustino e dei
successivi Padri abbiano avuto un influsso nella scelta delle raffigurazioni.
Al termine del corso si terrà una visita guidata presso la Basilica di santa
Maria Maggiore.
Lun 4ª Dott. F. Forlani

S510 FLAVIO GIUSEPPE E IL NUOVO TESTAMENTO


L’obiettivo del seminario è di conoscere la vita di Flavio Giuseppe e l’im-
portanza delle sue opere per la comprensione del Nuovo Testamento, spe-
cialmente dei Vangeli sinottici e degli Atti degli Apostoli. Si leggeranno i bra-
ni dove Giuseppe parla di Gesú, di Giovanni Battista, di Giacomo, di Ponzio
Pilato e altri nei quali descrive i tre principali gruppi dei giudei: i sadducei, i
farisei e gli esseni.
Lun 4ª Prof. J.C. Ossandón
50

Terzo anno. 1º semestre


TEOLOGIA

9C23 ESEGESI DEL NUOVO TESTAMENTO: LETTERE PAOLINE


I Ciclo

E ALTRE LETTERE
Parte Prima: Paolo, apostolo, maestro, scrittore. La formazione del Cor-
pus paulinum. La persona e l’opera, La cronologia paolina. Il pensiero di
Paolo: origine e sviluppi. Sette temi della teologia paolina: a) Progetto di
Dio; b) Vangelo; c) Fede; d) Giustificazione; e) Chiesa; f) Etica; g) Escatolo-
gia. Parte Seconda: L’epistolario paolino (1-2Ts; 1-2Cor; Fil; Fm; Gal; Rm;
Col, Ef; 1Tm; Tt; 2Tm). Autenticità, analisi letteraria, messaggio teologico ed
esegesi di brani scelti per ciascuna lettera. Parte Terza: Omelie e catechesi
cristiane: Lettera agli Ebrei; Lettera di Giacomo; Lettere di Pietro e Giuda.
Autenticità, analisi letteraria, messaggio teologico ed esegesi di brani scelti
per ciascuna lettera. Conclusione: il pensiero paolino nella visione unitaria
della Teologia Biblica del Nuovo Testamento.
Lun 1ª-2ª/Gio 1ª Prof. G. de Virgilio

9E44 TEOLOGIA DOGMATICA: ANTROPOLOGIA TEOLOGICA


I. Introduzione e metodologia. L’antropologia tra scienza, filosofia e te-
ologia. Prospettive storiche sull’uomo. Gesú Cristo Salvatore, prospettiva
vivente per un’antropologia cristiana; l’essenziale legame tra cristologia ed
antropologia. L’uomo creato ad immagine e somiglianza di Dio.
II. Alcuni momenti della storia della dottrina della grazia cristiana come
sviluppo della cristologia: la grazia nell’Antico Testamento e in S. Paolo; la
vita eterna in S. Giovanni; la divinizzazione del cristiano per l’incarnazione
del Verbo nella patristica orientale; la grazia e le buone opere in sant’Agosti-
no; i Concili di Cartagine XVI e Orange II; le controversie sulla predestina-
zione e sulla volontà salvifica universale di Dio; la grazia creata negli autori
del Medioevo; la dottrina ortodossa della grazia; il nominalismo e la mistica
tardomedioevali; grazia e giustificazione tra Lutero e il Concilio di Trento;
la grazia nell’epoca moderna: la controversia “de auxiliis”; l’agostinismo in
Baio e Giansenio; nuovi aspetti della teologia della grazia intorno al Concilio
Vaticano II.
III. Lo studio sistematico della grazia. La realizzazione storica del disegno
divino di stabilire un’intima e perpetua comunione filiale dell’uomo con la
Trinità. L’essenza della grazia nell’uomo: il senso della distinzione tra grazia
increata e grazia creata. L’esemplarità delle processioni divine nella parte-
cipazione nella vita divina: il cristiano come “altro Cristo”, figlio di Dio in
Cristo per lo Spirito Santo; la presenza di inabitazione della Trinità. La vita
della grazia, le virtù infuse e acquisite. I diversi aspetti della vita della grazia
51

nell’uomo. La necessità della grazia. La grazia divina di fronte alla libertà


umana: la giustificazione del peccatore; le buone opere e la dottrina sul me-
rito; l’esperienza e la certezza della grazia; la grazia e le mediazioni visibili; la

TEOLOGIA
grazia e la vita ascetica del cristiano.

I Ciclo
IV. L’antropologia cristiana. Il ruolo della dottrina della grazia nello svi-
luppo di un’antropologia cristiana. Il significato della distinzione naturale/
soprannaturale. L’uomo, costituito come unità di anima e corpo. L’uomo,
essere creato, peccatore, libero, storico, sociale, sessuato, mondano, lavo-
ratore. L’uomo come persona.
Mer 1ª-2ª/Ven 3ª-4ª Prof. P. O’Callaghan

9F22 TEOLOGIA DOGMATICA: MARIOLOGIA


Maria nell’Antico Testamento e nel Nuovo Testamento. Mariologia Patri-
stica. Maria, Madre di Dio e sempre vergine. La prima redenta: l’Immacola-
ta Concezione e l’Assunzione corporea di Maria. L’associazione materna di
Maria all’opera salvifica di Cristo: Maria e la Chiesa, la maternità spirituale di
Maria, la cooperazione alla salvezza.
Gio 3ª-4ª Prof. A. Ducay

9H23 TEOLOGIA MORALE SPECIALE: MORALE DELLA VITA,


DELLA FAMIGLIA E DELLA SESSUALITÀ
Lo studio teologico del corpo, della vita umana e della sessualità nel
contesto della morale cristiana.
Natura e significato unitivo e procreativo della sessualità umana. La virtù
della castità, padronanza di sé e dono di sé. La dottrina della Bibbia e delle
altri fonti teologiche. Il 6º e 9º comandamento. I principi etici fondamentali.
Problemi morali riguardanti: 1) la castità nel celibato, 2) la verginità, 3) la
vita matrimoniale.
Natura e significato morale della procreazione. Dottrina teologica. I prin-
cipi etici fondamentali. La paternità/maternità responsabile. Problemi morali
riguardanti la procreazione naturale e le tecniche di riproduzione artificiale.
Le nozioni fondamentali: corpo, vita e dignità della persona. Studio della
dottrina biblica: il comandamento «non uccidere». Fondamenti metafisici. I
principi etici fondamentali: sacralità, inviolabilità della vita umana e dell’inte-
grità del corpo. Problemi morali riguardanti: 1) l’inizio della vita umana: sta-
tuto dell’embrione, aborto, diagnosi e sperimentazione prenatale, ingegne-
ria genetica; 2) il rispetto della persona: omicidio, suicidio, tortura, legittima
difesa, pena di morte e guerra giusta; 3) la salute e la malattia: trattamenti,
trapianti, droghe, AIDS; 4) la fine della vita: assistenza al morente, eutana-
sia, diagnosi di morte.
Mar 1ª-2ª/Gio 2ª Prof. P. Requena
52

9J32 LITURGIA II
Liturgia del sacramento della Penitenza. Liturgia dell’Unzione degli infer-
mi. Liturgia dell’Ordinazione. La celebrazione del Matrimonio. I sacramentali
TEOLOGIA

ed altri riti liturgici: le benedizioni, la professione religiosa e la consacrazio-


I Ciclo

ne delle vergini; gli esorcismi; le esequie. Il tempo nella liturgia. La dome-


nica. L’anno liturgico; le solennità del Signore in esso inserite. Il culto alla
Beata Vergine Maria e ai santi lungo l’anno liturgico. La liturgia delle ore.
Lun 3ª-4ª Prof. R. Boquiren

9L22 TEOLOGIA SACRAMENTARIA: SACRA EUCARISTIA


L’Eucaristia nella Sacra Scrittura. Struttura ed elementi essenziali della
celebrazione eucaristica. La realtà che essa rende presente e con la quale la
Chiesa entra in comunione. L’Eucaristia, presenza sacramentale dell’unico
sacrificio della nostra redenzione, alla luce del Mistero Pasquale di Gesú
Cristo. L’Eucaristia, sacrificio di Cristo e della Chiesa. L’Eucaristia, banchetto
pasquale della Chiesa: la Comunione eucaristica, partecipazione al Mistero
Pasquale di Cristo. Approfondimenti sul mistero della presenza di Cristo
nell’Eucaristia. La presenza vera, reale e sostanziale di Cristo nell’Eucaristia.
L’attuazione della presenza di Cristo nell’Eucaristia. I diversi modi di presen-
za di Cristo nella Chiesa e la specificità della presenza eucaristica. L’efficacia
salvifica dell’Eucaristia. Eucaristia e redenzione. Eucaristia e vita in Cristo.
Eucaristia e Spirito Santo. L’Eucaristia, segno e causa dell’unità della Chiesa.
L’Eucaristia, pegno della gloria futura presso Dio.

Mer 3ª-4ª Prof. A. García Ibáñez

9L33 TEOLOGIA SACRAMENTARIA: MATRIMONIO


Il matrimonio ha il suo fondamento nel disegno originale divino; suoi fini,
proprietà e beni intrinseci. La comunità coniugale. L’amore coniugale: tratti
specifici e rapporto con l’istituto matrimoniale.
Il matrimonio nell’Antico Testamento e la sua elevazione a sacramento
nel Nuovo Testamento. Inserimento del matrimonio nel mistero dell’unione
sponsale tra Cristo e la Chiesa; perfezionamento che esso reca al matrimo-
nio stesso, ai coniugi e al loro amore coniugale.
La celebrazione del matrimonio: preparazione, consenso matrimonia-
le; la forma canonica. Gli impedimenti. I matrimoni misti. Aspetti morali e
pastorali delle unioni di fatto e meramente civili. L’unità e l’indissolubilità
quali proprietà essenziali del matrimonio. Azione pastorale circa i divorziati
risposati civilmente.
Il compito della trasmissione della vita umana. La contraccezione e gli
altri peccati contro la castità coniugale. Diritti e doveri dei genitori rispetto
alla cura e all’educazione dei figli. Santificazione della vita familiare.
Mar 3ª-4ª/Ven 2ª Prof. R. Díaz Dorronsoro
53

SEMINARI (UNO A SCELTA)

S309 IL MAGISTERO LITURGICO DI BENEDETTO XVI

TEOLOGIA
«Devo dire che io ho sempre molto amato la Liturgia». Queste parole,

I Ciclo
pronunciate da Benedetto XVI in un incontro per sacerdoti, costituiscono il
punto di partenza del suo magistero liturgico che verrà studiato attraverso
l’esame di suoi testi e dei suoi interventi più significativi. Questi saranno
commentati nelle sessioni del seminario.
Ven 1ª Prof. J.J. Silvestre

S332 IL MALE E LA PROVVIDENZA NELLA DOTTRINA DI S. TOMMASO


D’AQUINO
Il male e la provvidenza: impostazione del problema. La natura metafisica
del male secondo san Tommaso. La dottrina tommasiana sulla provvidenza
di Dio. Il male e la volontà divina secondo san Tommaso. L’origine del male.
La permissione del male da parte di Dio
Ven 1ª Prof. J.M. Arroyo

S409 SINOSSI DELLA COSTITUZIONE DOGMATICA “LUMEN GENTIUM”


DEL CONCILIO VATICANO II
Il seminario si propone di avvicinare gli studenti agli Acta Synodialia Sa-
crosancti Concilii Oecumenici Vaticanii II, studiando in esse la genesi reda-
zionale di un numero della Costituzione Dogmatica Lume gentium.
Ven 1ª Prof. R. Díaz Dorronsoro

S414 STUDIO DI ALCUNI CASI DI COSCIENZA


Studio di 10 casi di coscienza relativi a questioni che appaiono di fre-
quente nella prassi pastorale: ricorso ai sacramenti in situazioni particolari,
cooperazione con attività disoneste, vicende affettive complesse, rapporti
prematrimoniali, ecc.
Ven 1ª Prof. P. Requena

S450 ANALISI DELLA “FAMILIARIS CONSORTIO”


L’esortazione apostolica “Familiaris consortio” è stata chiamata da Gio-
vanni Paolo II come la “Summa” degli insegnamenti magistrali su matrimo-
nio e famiglia. Pur essendo un documento con più di trenta anni continua
ad offrire struttura chiara e completa che permette di capire i documenti
più recenti. Il seminario si propone lo studio della seconda e terza parte
dell’esortazione con l’aiuto di autori che hanno commentato l’esortazione.
Ven 1ª Prof. A. Porras
54

S483 GEOGRAFIA DELLA VITA DI GESÚ


Il corso prevede la descrizione da parte degli studenti dei luoghi più ca-
ratteristici della vita di Gesú così come si trovano nei Vangeli, ma anche
TEOLOGIA

la loro configurazione attuale dopo gli scavi archeologici in essi realizzati:


I Ciclo

Betlemme, Nazareth, il lago di Tiberiade e Cafarnao, Samaria, Giudea e Ge-


rusalemme. A tale fine verrà consegnato da parte del professore agli stu-
denti il materiale necessario per la preparazione di ciascuna presentazione,
includendo fotografie, libri, articoli di riviste, ecc.
Ven 1ª Prof. E. González

Terzo anno. 2º semestre

0B32 ESEGESI DELL’ANTICO TESTAMENTO: LIBRI SAPIENZIALI


Breve introduzione alla poesia biblica dell’Antico Testamento. Divisione
della materia secondo le diverse forme poetiche: poesia lirica e poesia di-
dattica. La sapienza di Israele a confronto con quella extra-biblica: forme
letterarie e temi trattati.
Il libro dei Salmi: origine e formazione del salterio. I vari generi letterari
dei salmi. La teologia dei salmi. Saggi di esegesi.
Il libro dei Proverbi. Struttura, aspetti letterari e temi teologici. Alcuni
argomenti specifici: il problema della retribuzione nell’Antico Testamento.
Saggi di esegesi.
Il libro di Giobbe e il libro di Qoèlet. Struttura, aspetti letterari e temi
teologici. La crisi della sapienza tradizionale. Saggi di esegesi.
Il Cantico dei Cantici: problemi critici; le diverse proposte di interpreta-
zione. Saggi di esegesi.
Il libro del Siracide. Struttura, aspetti letterari e temi teologici. Saggi di
esegesi.
Il libro della Sapienza. Struttura, aspetti letterari e temi teologici. Temi
di teologia: la personificazione della sapienza; sapienza e Torah; sapienza e
immortalità. Saggi di esegesi.
Gio 3ª-4ª Prof. E. González

0C32 ESEGESI DEL NUOVO TESTAMENTO: SCRITTI GIOVANNEI


Il Vangelo secondo Giovanni: canonicità, origine apostolica e testo.
Struttura e percorso redazionale. Stile e linguaggio teologico. La questione
dell’autore. Storicità e simbolismo. Le tre lettere giovannee: struttura, ge-
nere letterario, autore. L’Apocalisse di Giovanni nel quadro della letteratura
apocalittica: indole letteraria e struttura. Il simbolismo. Autore, lingua e stile.
Mar 3ª-4ª Prof. M.V. Fabbri
55

0F32 TEOLOGIA DOGMATICA: ESCATOLOGIA


L’escatologia cristiana, la virtù della speranza e l’orizzonte dell’immor-
talità. Aspetti filosofici, spirituali ed ermeneutici del discorso escatologico.

TEOLOGIA
L’oggetto della speranza cristiana. La Parusia, venuta finale di Cristo nella

I Ciclo
gloria. Quando e come sarà la Parusia? I “segni” della Parusia. La presenza
sacramentale della Parusia. Il realismo della Parusia, speranza della Chiesa.
Le diverse manifestazioni della Parusia: la risurrezione dei morti e le sue
implicazioni antropologiche; i nuovi cieli e la terra nuova; il giudizio finale
come giudizio sulla storia del mondo. La vita eterna nella gloria di Cristo:
la vita eterna, frutto della definitiva auto-donazione di Dio all’uomo, come
comunione con la Trinità e visione beatifica, come pienezza della libertà e
dell’amore. La condanna dei dannati, possibilità reale di perpetuo fallimento
dell’uomo.
La purificazione della speranza cristiana. La morte, pena del peccato e
fine del pellegrinaggio terreno. La morte redenta in Cristo. La morte e il
giudizio particolare. La purificazione dopo la morte e la santità cristiana.
L’escatologia intermedia, spazio tra morte e risurrezione: la problematica
moderna.
Il ruolo dell’escatologia cristiana nella teologia: cristologia, ecclesiologia
e sacramenti, antropologia, etica e spiritualità.
Mer 1ª-2ª Prof. S. Sanz

0H33 TEOLOGIA MORALE SPECIALE: MORALE SOCIALE E DOTTRINA


SOCIALE DELLA CHIESA
La persona chiamata a vivere in comunione: persona e società. Vita so-
ciale e vocazione divina dell’uomo. Natura e caratteristiche della morale
sociale.
La giustizia cristiana: insegnamento della Sacra Scrittura. Sviluppo della
riflessione sulla giustizia nella tradizione cristiana. La giustizia come virtù.
La giustizia nella vita cristiana. L’ingiustizia e la restituzione.
La dottrina sociale della Chiesa: la questione sociale nella cultura mo-
derna e la nascita del magistero sociale contemporaneo. La natura della
dottrina sociale della Chiesa. I contenuti della dottrina sociale della Chiesa.
La comunità politica: la vita politica. Il bene comune come fine della co-
munità politica. I diritti umani. La pace e la comunità politica internazionale.
L’ecologia e l’ambiente.
L’etica della convivenza: la verità nella costruzione della società. La di-
gnità della persona e il rispetto della buona fama. Il rispetto della verità e
della persona nei mezzi di comunicazione. L’educazione. L’evangelizzazione
della cultura.
56

L’uomo e il lavoro: il lavoro nella Bibbia. Il lavoro nella riflessione teolo-


gica. Lavoro professionale e responsabilità sociale. Aspetti etici del lavoro.
La persona, i beni e la proprietà: la dottrina cristiana sui beni economici.
TEOLOGIA

La destinazione universale dei beni e la proprietà privata.


I Ciclo

L’economia e l’impresa: il senso dell’economia. L’economia di mercato e


la morale cristiana. L’impresa.
Etica degli affari: investimenti, tasse, corruzione; dimensione etica degli
investimenti finanziari.
Mar 1ª-2ª/Ven 3ª Proff. A. Porras, C. Mendoza

0I13 TEOLOGIA SPIRITUALE


La teologia spirituale e l’esperienza dei santi. La santità come identifica-
zione con Gesú Cristo. La portata spirituale e pratica della confessione trini-
taria. Lo Spirito Santo rende Cristo presente. La Chiesa, presenza di Cristo
nella vita del credente. Maria, icona della risposta umana a Dio. L’amore,
al cuore dell’organismo soprannaturale. La vocazione cristiana, per tutti i
fedeli. Pensare la santità per tutti. Il dialogo della preghiera. Il combattimen-
to spirituale: l’esempio della mortificazione. La direzione spirituale come
paternità/maternità. I fenomeni straordinari. La testimonianza di santità del-
la vita consacrata. L’avventura della santità laicale. La santità del ministro,
servitore.
Mer 4ª/Ven 1ª-2ª Prof. L. Touze

0K23 TEOLOGIA PASTORALE


Parte I. Cos’è la teologia pastorale. Fede cristiana e azione. Parte storica:
teologia e pastorale nella storia. Radice biblica. Età patristica e medieva-
le. Il Concilio di Trento. La nascita della disciplina per interessi politici. La
configurazione accademica. Secoli XIX e XX: l’interesse pratico. Il Concilio
Vaticano II. La qualificazione teologica. Parte sistematica: Rapporto teoria/
prassi. Il principio d’incarnazione. Il metodo del discernimento pastorale.
Parte II. Ontologia: caratteri costitutivi dell’azione pastorale. Morfologia:
la forma dell’azione pastorale. Antropologia: i soggetti dell’azione ecclesiale.
Lun 1ª-2ª/Mer 3ª Prof. A. Granados

0L43 TEOLOGIA SACRAMENTARIA: PENITENZA E UNZIONE


DEGLI INFERMI
Peccato, Penitenza e riconciliazione dopo il Battesimo. L’istituzione del
sacramento della Penitenza secondo la testimonianza della Sacra Scrittura.
La celebrazione del sacramento della Penitenza e della riconciliazione nella
storia. Il segno sacramentale della Penitenza. Effetti e necessità del sacra-
57

mento. Soggetto del sacramento della Penitenza. Gli atti del penitente. La
contrizione. La confessione integrale dei peccati. Necessità, scopo e valore
salvifico della soddisfazione. Il ministro della riconciliazione e i suoi compiti.

TEOLOGIA
Modo di agire del confessore con particolari categorie di penitenti. Forme di

I Ciclo
celebrazione del sacramento della Penitenza. Le indulgenze.
Senso cristiano dell’infermità e della morte. L’Unzione degli infermi
nell’ordine sacramentale della Chiesa. Il segno sacramentale dell’Unzione
degli infermi. Effetti e necessità di questo sacramento. Soggetto cui è desti-
nato e preparazione a ricevere l’Unzione. Ministro dell’Unzione degli infermi.
Orientamenti pastorali per la celebrazione di questo sacramento.
Lun 3ª-4ª/Ven 4ª Prof. A. García Ibáñez

0P22 DIRITTO CANONICO II


La disciplina del munus docendi. Disciplina del munus sanctificandi. Il
matrimonio canonico. Amministrazione del patrimonio della Chiesa. Delitti
e pene canoniche. Il sistema processuale canonico. Relazioni della Chiesa
con la società civile.
Gio 1ª-2ª Prof. P. Gefaell
58

2. SECONDO CICLO
(LICENZA SPECIALIZZATA)
TEOLOGIA
II Ciclo

Gli studi di Licenza specializzata hanno la durata di due anni accademici


divisi in semestri e prevedono la stesura della tesi di Licenza, nonché il
superamento della relativa prova finale di grado. Gli studenti possono sce-
gliere tra sei specializzazioni: Teologia dogmatica, Teologia morale, Teologia
spirituale, Teologia liturgica, Teologia biblica e Storia della Chiesa.

2.1. CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLI STUDI DEL SECONDO CICLO


a) Saranno ammessi ai corsi del secondo ciclo gli studenti che avranno su-
perato con profitto la prova di grado di Baccellierato in Teologia. Chi non
fosse in possesso di tale titolo, ma avesse compiuto gli studi filosofico-te-
ologici sessennali presso scuole o istituti superiori approvati dall’autorità
ecclesiastica (seminari, studentati religiosi, ecc.), prima dell’iscrizione
dovrà sostenere presso l’Università un colloquio d’idoneità.
b) Gli studenti di madrelingua non italiana, che non hanno conseguito il
Baccellierato in Teologia presso la Pontificia Università della Santa Croce,
dovranno sostenere l’esame finale del corso d’Italiano di settembre. Chi
non dovesse superare questo esame dovrà dedicare i 6 crediti di appro-
fondimento linguistico (cfr. infra 2.2) al corso di lingua italiana.
c) Chi nella sessione di febbraio non supera l’esame di lingua italiana dovrà
approfondire, durante il secondo semestre, la conoscenza della lingua.
Coloro che non dovessero superare l’esame non saranno ammessi agli
esami della sessione di giugno.
d) Oltre all’Italiano (cfr. Norme generali § 1.4.d.), si richiede una conoscen-
za di base di altre due lingue moderne, del Latino e del Greco.

2.2. PIANO DI STUDI

Il piano degli studi della Licenza prevede 120 crediti ECTS. Gli studenti
devono seguire seminari e corsi, superandone gli esami, per un totale di 90
crediti ECTS così distribuiti:
- 51 crediti ECTS per corsi della propria specializzazione, indicati come tali
dalla Guida Accademica.
59

- 18 crediti ECTS di libera configurazione, che potranno essere scelti tra


le materie della propria specializzazione o tra gli altri corsi offerti dalla
Facoltà.

TEOLOGIA
- 6 crediti ECTS corrispondenti ai due seminari. Gli studenti potranno iscri-

II Ciclo
versi ai seminari soltanto a partire dal secondo semestre del primo anno
di Licenza.
- 6 crediti ECTS corrispondenti ai due corsi di lettura di testi teologici or-
ganizzati dalle varie specializzazioni .
- 3 crediti ECTS corrispondenti al corso di Metodologia teologica pratica
della propria specializzazione.
- 6 crediti ECTS corrispondenti al corso di approfondimento linguistico,
scelto dallo studente tra queste quattro lingue: Latino, Greco, Italiano,
Inglese (quest’ultimo corso potrà essere scelto soltanto da coloro che
vantano una buona conoscenza della lingua italiana; la quota d’iscrizione
al corso di inglese è a carico dello studente).
I crediti di approfondimento linguistico, d’accordo con la Facoltà, si pos-
sono conseguire anche seguendo i corsi estivi del Dipartimento di lingue,
nei mesi di luglio (Latino, Greco) e settembre (Latino, Lingue moderne).
Il costo dell’iscrizione è a carico dello studente.

Il numero massimo di crediti ECTS che gli studenti potranno ottenere per
semestre è di 30. Questo numero comprende sia i corsi e i seminari offerti
dalla Facoltà, sia le altre attività a cui si attribuiscono crediti (ad es. i corsi
speciali approvati dal Comitato Direttivo). La partecipazione alle sessioni
dei Convegni organizzati dalla Facoltà si considera equivalente a due crediti
ECTS di libera configurazione.
Saranno anche riconosciuti i corsi organizzati dai Dicasteri della Curia
Romana, di cui verrà data opportuna notizia. I crediti ECTS riconosciuti
come “crediti di libera configurazione” saranno assegnati in base alle ore
di lavoro.
La Facoltà si riserva di non attivare i corsi o i seminari che non raggiun-
gano un numero sufficiente di studenti.

Alla discussione della tesi di Licenza vengono attribuiti 25 crediti ECTS, e


alla prova di grado 5 crediti ECTS.
60

2.2.1. Specializzazione in Teologia dogmatica

Anno accademico 2018-19 1


TEOLOGIA
II Ciclo

1° semestre ects ore note

Corsi di specializzazione
Natura e grazia nei grandi teologi del
D062 S. Sanz 3 2
Novecento
La rivelazione di Dio nel creato fra alleanza e
D632 G. Tanzella-Nitti 3 2
promessa
G. Maspero
E122 Teologia dello Spirito Santo 3 2
S. Martinez
F092 La struttura della creazione alla luce della fede P. O'Callaghan 3 2
L’ecumenismo fra memoria, teologia e
K142 Ph. Goyret 3 2
missione
L'apostolato laicale: forme storiche e sfide
K472 A. Granados 3 2
attuali
La nozione di sacramento presso i teologi
L092 R. Díaz Dorronsoro 3 2
contemporanei
A. Ducay
D042 Metodologia Teologica Pratica 3 2 2s
J.M. Arroyo
Letture e Seminario
D522 Letture di Teologia dogmatica I M. de Salis Amaral 3
Chiesa corpo di Cristo e popolo di Dio nella
S255 M. de Salis Amaral 3 1
teologia del secolo XX

2° semestre
Corsi di specializzazione
Questioni scelte sul rapporto tra fede e
D622 M. Vanzini 3 2
ragione
E112 La questione dell'unità di Dio oggi G. Maspero 3 2
I confini della salvezza: universalità e
E502 A. Ducay 3 2
integralità della redenzione
K122 La santità della Chiesa M. de Salis Amaral 3 2
La struttura della celebrazione della penitenza
L102 A. García Ibáñez 3 2
nella storia

2s Corso obbligatorio per gli studenti del secondo anno della specializzazione.
61

Letture e Seminario
D542 Letture di Teologia dogmatica II M. de Salis Amaral 3

TEOLOGIA
Il dialogo ecumenico sul ruolo di Maria nella

II Ciclo
S513 C. Rossi Espagnet 3 1
storia della salvezza

Anno accademico 2019-20


1° semestre ects ore note

Corsi di specializzazione
– Cristologia nel vangelo di Marco E. Manicardi 3 2
Dimensioni personaliste e fondamento
– cristologico della credibilità della Rivelazione G. Tanzella-Nitti 3 2
cristiana
– Ontologia e storia in J. Ratzinger I. Troconis 3 2
– Storia del dogma del peccato originale S. Sanz 3 2
Significato e valore sacrificale dell'Eucaristia,
– A. García Ibáñez 3 2
alla luce del Mistero Pasquale
– L’ecclesiologia del Concilio Vaticano II M. de Salis Amaral 3 2
– The Church in the Symbol of Faith Ph. Goyret 3 2 P
A. Ducay
– Metodologia Teologica Pratica 3 2 2s
J.M. Arroyo
Letture e Seminario
– Letture di Teologia dogmatica I M. de Salis Amaral 3
L’Eucaristia nei documenti del dialogo
– A. García Ibáñez 3 1
ecumenico contemporaneo
The ‘enrichment’ of God in the writings of
– P. O'Callaghan 3 1
Hans Urs Balthasar and the ensuing debate

2° semestre
Corsi di specializzazione
– Questioni di Teologia della Religione M. Vanzini 3 2
– Lo Spirito Santo e la vita trinitaria G. Maspero 3 2
– Cristo: coscienza, libertà, redenzione A. Ducay 3 2

P Corso pomeridiano.
2s Corso obbligatorio per gli studenti del secondo anno della specializzazione.
62

– Vocazione e grazia P. O'Callaghan 3 2


Il matrimonio realtà umana e sacramento nel
– R. Díaz Dorronsoro 3 2
contesto teologico attuale
TEOLOGIA
II Ciclo

Letture e Seminario
– Letture di Teologia dogmatica II M. de Salis Amaral 3
– Il dialogo tra cattolici e ortodossi M. de Salis Amaral 3 1
– Sacramento del matrimonio e santità cristiana C. Rossi Espagnet 3 1

2.2.2. Specializzazione in Teologia morale


Il piano di studi privilegia il lavoro personale che può realizzarsi mediante
letture e preparazione di elaborati da parte degli studenti. I corsi di più di
3 crediti prevedono lo studio di una bibliografia complementare (circa 200
pagine), mentre altri corsi richiedono la preparazione di un lavoro scritto
(3.500 parole) che determinerà il 30% del voto finale.

Anno accademico 2018-19

1° semestre ects ore note

Corsi di specializzazione
G223 Avviamento alla teologia morale: natura, A. Bellocq 5 3 1s
metodo, storia
G282 Teologia della coscienza morale I: percorso G. Borgonovo 4 2 P
storico
H192 Etica della sessualità e della famiglia A. Rodríguez Luño 4 2
H712 Famiglia e diritto A. Porras 5 2 e
L602 Fondamento trinitario della vita teologale J.M. Galván 7 3 e
D042 Metodologia Teologica Pratica A. Ducay 3 2 2s
J.M. Arroyo

e Oltre all’esame, il corso richiede un elaborato scritto (estensione: 3.500 parole).


P Corso pomeridiano.
1s Corso obbligatorio per gli studenti del primo anno della specializzazione.
2s Corso obbligatorio per gli studenti del secondo anno della specializzazione.
63

Letture e Seminario
G272 Letture di Teologia morale I P. Agulles 3
A. Bellocq

TEOLOGIA
J.R. Areitio

II Ciclo
S338 Obiezione di coscienza in ambito sanitario P. Agulles 3 1
S489 La pratica della virtù nella vita cristiana J.R. Areitio 3 1

2° semestre
Corsi di specializzazione
G192 Teologia della coscienza morale II: G. Borgonovo 4 2 P
approfondimento sistematico
H202 Questioni di bioetica nel fine vita P. Requena 6 3
H782 Introduzione all'etica politica A. Rodríguez Luño 4 2
Letture e Seminario
G292 Letture di Teologia morale II P. Agulles 3
A. Bellocq
S490 Problemi attuali di etica della comunicazione J.R. Areitio 3 1

Anno accademico 2019-20

1° semestre ects ore note

Corsi di specializzazione
– Avviamento alla teologia morale: natura,
A. Bellocq 5 3 1s
metodo, storia
– Problemi bioetici di inizio vita P. Agulles 7 3 e
– L'etica cristiana delle virtù I A. Rodríguez Luño 5 2 e
– Speranza cristiana e speranze umane J.R. Areitio 4 2
– La riflessione morale a partire dalla “Veritatis
G. Borgonovo 4 2 P
Splendor”: alcune scuole teologiche
– Metodologia Teologica Pratica A. Ducay 3 2 2s
J.M. Arroyo

e Oltre all’esame, il corso richiede un elaborato scritto (estensione: 3.500 parole).


P Corso pomeridiano.
1s Corso obbligatorio per gli studenti del primo anno della specializzazione.
2s Corso obbligatorio per gli studenti del secondo anno della specializzazione.
64

Letture e Seminario
P. Agulles
– Letture di Teologia morale I 3
J.R. Areitio
TEOLOGIA
II Ciclo

– Modelli di bioetica P. Agulles 3 1


– Problemi attuali riguardanti l'indissolubilità del A. Porras 3 1
matrimonio

2° semestre
Corsi di specializzazione
– L'etica cristiana delle virtù II A. Rodríguez Luño 4 2
– Etica cristiana e società tecnologica: la tecno- J.M. Galván 4 2
etica
– Lo sviluppo della Dottrina sociale della Chiesa A. Bellocq 4 2
Letture e Seminario
– Letture di Teologia morale II P. Agulles 3
A. Bellocq
– La persona umana nel magistero di Giovanni G. Borgonovo 3 1 P
Paolo II
– Medicina Pastorale F. Insa 3 1

2.2.3. Specializzazione in Teologia spirituale

Anno accademico 2018-19

1° semestre ects ore note

Corsi di specializzazione
A. Ducay
D042 Metodologia Teologica Pratica 3 2 2s
J.M. Arroyo
Teologia spirituale sistematica
I152 La vita di preghiera e la contemplazione L. Touze 3 2 s
Storia della spiritualità
I442 Storia della spiritualità patristica M. Belda 3 2 s

P Corso pomeridiano.
s Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione
2s Corso obbligatorio per gli studenti del secondo anno della specializzazione
65

L’insegnamento di San Josemaría: esposizione


I472 J. López Díaz 3 2
storico-teologica
Forme e discernimento della vita spirituale cristiana

TEOLOGIA
Psicologia della personalità applicata alla

II Ciclo
I792 W. Vial 3 2
direzione spirituale
C. Rossi
I812 Spiritualità coniugale 3 2
Espagnet
Letture e Seminario
I742 Letture di Teologia spirituale I V. Bosch 3
La teologia spirituale di san Massimo il
S436 M. Belda 3 1
Confessore

2° semestre
Corsi di specializzazione
Teologia spirituale sistematica
A582 La vocazione nella Bibbia G. de Virgilio 3 2
B132 Teologia del libro dei Salmi E. González 3 2
I santi e la teologia: natura e metodo della
I192 L. Touze 3 2 s
teologia spirituale
Storia della spiritualità
I452 Storia della spiritualità medievale M. Belda 3 2 s
I702 Elementi di teologia e spiritualità orientale M. Nin 3 2 i
Forme e discernimento della vita spirituale cristiana
I102 La spiritualità presbiterale V. Bosch 3 2
I162 Esperienza religiosa e spiritualità cristiana J.M. Arroyo 3 2
M. de Salis
K122 La santità della Chiesa 3 2
Amaral
Letture e Seminario
I772 Letture di Teologia spirituale II V. Bosch 3
S491 L'orazione mentale nell'opera di Teresa d’Avila S. Giuliano 3 1

i Corso intensivo.
s Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione
66

Anno accademico 2019-20

1° semestre ects ore note


TEOLOGIA
II Ciclo

Corsi di specializzazione
A. Ducay
– Metodologia Teologica Pratica 3 2 2s
J.M. Arroyo
Teologia spirituale sistematica
– Teologia dell'identificazione con Cristo L. Touze 3 2 S
Per una teologia del Regno di Dio: aspetti
– L. Touze 3 2
individuali e collettivi
Storia della spiritualità
– Storia della spiritualità moderna M. Belda 3 2 S
L'insegnamento di San Josemaría:
– J. López Díaz 3 2
esposizione sistematica
Forme e discernimento della vita spirituale cristiana
– Psicologia e vita spirituale W. Vial 3 2
Letture e Seminario
– Letture di Teologia spirituale I V. Bosch 3
Azione e contemplazione secondo i Padri della
– M. Belda 3 1
Chiesa

2° semestre
Corsi di specializzazione
Teologia spirituale sistematica
– Lo Spirito Santo e la vita trinitaria G. Maspero 3 2
– Liturgia e vita spirituale R. Boquiren 3 2
– Spiritualità nella Bibbia G. de Virgilio 3 2
– Vocazione e grazia P. O'Callaghan 3 2
Storia della spiritualità
– Storia della spiritualità contemporanea M. Belda 3 2 S
Forme e discernimento della vita spirituale cristiana
– Teoria e prassi della direzione spirituale M. Belda 3 2
– Spiritualità laicale V. Bosch 6 3 Se

e Oltre all’esame, il corso richiede un elaborato scritto (estensione: 3.500 parole).


S Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione
2s Corso obbligatorio per gli studenti del secondo anno della specializzazione.
67

– Teologia e spiritualità della vita consacrata J.M. Arroyo 3 2


Letture e Seminario
– Letture di Teologia spirituale II V. Bosch 3

TEOLOGIA
II Ciclo
– La vocazione universale alla santità nella storia V. Bosch 3 1

2.2.4. Specializzazione in Teologia liturgica

Anno accademico 2018-19

1° semestre ects ore note

Corsi di specializzazione
J072 Storia e teologia dei riti del sacramento A. García-Macías 3 2 S
dell'Ordine
J412 Teologia liturgica fondamentale J.L. Gutiérrez M. 3 2 1s
J492 L'anno liturgico: il mistero di Cristo nel tempo J.L. Gutiérrez M. 3 2 S
J522 Il "Missale romanum": studio teologico- G. Zaccaria 3 2 S
liturgico
J562 Mistagogia liturgica F. López Arias 3 2
J582 Profili giuridici della liturgia della Chiesa M. del Pozzo 3 2
J652 Storia della liturgia romana K. Ginter 3 2 S
J672 Chiavi teologiche della musica liturgica R. Saiz-Pardo 3 2
L092 La nozione di sacramento presso i teologi R. Díaz Dorronsoro 3 2
contemporanei
LATL Latino liturgico M.C. Formai 3 2
Letture e Seminario
J512 Letture di Teologia liturgica I J.J. Silvestre 3
S499 Analisi di un formulario liturgico festivo A. Toniolo 3 1
S514 La dimensione vocazionale nel Rito di G. Ruppi 3 1
Iniziazione cristiana degli adulti (OICA), nel
Rito del Battesimo dei bambini (OBP) e nel
Rito della Conferrmazione (OC)

S Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione.


1s Corso obbligatorio per gli studenti del primo anno della specializzazione.
68

2° semestre
Corsi di specializzazione
TEOLOGIA

E672 Liturgia e antropologia J. Rego 3 2


II Ciclo

J572 Liturgia delle Ore A. Lameri 3 2 S


J592 Inculturazione, adattamento e traduzione R. Boquiren 3 2
J602 L'anafora eucaristica: storia e teologia G. Di Donna 3 2 S
J622 Metodologia teologico-liturgica pratica K. Ginter 3 2 1s
J632 Teologia liturgico-musicale R. Saiz-Pardo 3 2
J682 Teologia e architettura dello spazio liturgico F. López Arias 3 2
J692 Liturgia episcopale J.J. Silvestre 3 2
La struttura della celebrazione della penitenza
L102 A. García Ibáñez 3 2 S
nella storia
LATL Latino liturgico M.C. Formai 3 2
Letture e Seminario
J552 Letture di Teologia liturgica II J.J. Silvestre 3 1
Organizzazione e gestione di un ufficio
S515 F. Magnani 3 1
liturgico diocesano
S516 La Settimana Santa tra liturgia e spiritualità A. Di Stefano 3 1

Anno accademico 2019-20

1° semestre ects ore note

Corsi di specializzazione
– Latino liturgico M.C. Formai 3 2
– Teologia liturgica fondamentale J. Rego 3 2 1s
– L'economia sacramentale J.L. Gutiérrez M. 3 2 S
– I libri liturgici: storia e teologia K. Ginter 3 2 S
– Bibbia e Liturgia F. López Arias 3 2 S
– Pastorale liturgica J.J. Silvestre 3 2

i Corso intensivo.
S Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione.
1s Corso obbligatorio per gli studenti del primo anno della specializzazione.
69

– I sacramentali A. Lameri 3 2
Significato e valore dell'Eucaristia alla luce del
– A. García Ibáñez 3 2 S
mistero pasquale

TEOLOGIA
II Ciclo
Storia teologica della musica sacra 1: il canto
– R. Saiz-Pardo 3 2
gregoriano
Letture e Seminario
– Letture di Teologia liturgica I J.J. Silvestre 3
– Ripensare la teologia alla luce dellla Lex orandi A. Toniolo 3 1
Malattia e morte nella Chiesa: celebrazione
– I. Tomás 3 1
dell'unzione degli infermi e liturgia esequiale

2° semestre
Corsi di specializzazione
– Latino liturgico M.C. Formai 3 2
– Liturgia e vita spirituale R. Boquiren 3 2
– Introduzione alle liturgie orientali M. Nin 3 2 i
– L'iniziazione cristiana G. Zaccaria 3 2 S
– Ecclesiologia liturgica M.P. Río 3 2
Il matrimonio realtà umana e sacramento nel
– R. Díaz Dorronsoro 3 2
contesto attuale
– Liturgie occidentali non romane J.L. Gutiérrez M. 3 2 S
– Immagine e Liturgia J. Rego 3 2
Storia teologica della musica sacra 2: la
– R. Saiz-Pardo 3 2
polifonia
– Metodologia teologico-liturgica pratica K. Ginter 3 2 1s
Letture e Seminario
– Letture di Teologia liturgica II J.J. Silvestre 3
«Per opera dello Spirito Santo». Liturgia e
– A. Di Stefano 3 1
spiritualità

i Corso intensivo.
S Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione.
1s Corso obbligatorio per gli studenti del primo anno della specializzazione.
70

2.2.5. Specializzazione in Teologia biblica

a) L’accesso alla specializzazione in Teologia biblica richiede il supera-


TEOLOGIA
II Ciclo

mento previo di 3 esami di ammissione: Greco biblico, Ebraico biblico e


Introduzione alla Sacra Scrittura. Per gli studenti che vorranno avvalerse-
ne, l’Università organizza ogni anno corsi di lingua greca ed ebraica per la
preparazione degli esami di ammissione. Per la preparazione della prova di
Introduzione alla Sacra Scrittura, è consigliabile frequentare il corso corri-
spondente del primo ciclo della Facoltà di Teologia.
Gli esami di ammissione di lingue bibliche consistono in due prove: pro-
va scritta di grammatica e prova orale di traduzione. Chi supera la prova di
grammatica potrà accedere alla prova orale di traduzione. Questa verterà su
un brano scelto dalla commissione d’esame e tratto dai libri di Rut o Giona
per l’ebraico e dal Vangelo secondo Marco per il greco.
Non è prevista dispensa dagli esami di ammissione. Le prove di ammis-
sione si possono sostenere al massimo due volte in sessioni successive.
Lo studente iscritto ad entrambi i corsi di lingue potrà seguire nel se-
condo semestre insegnamenti corrispondenti a 6 ECTS tra quelli che non
richiedono il superamento delle prove di ammissione.
Lo studente che abbia superato uno degli esami di lingue e sia iscritto
all’altro corso linguistico potrà seguire nel primo semestre insegnamen-
ti corrispondenti a 9 ETCS tra tutti quelli della Licenza, tranne i corsi che
prevedono la conoscenza della lingua di cui non si è superato l’esame. Nel
secondo semestre, potrà seguire 12 ETCS relativi allo stesso tipo di materie.

b) Gli studenti iscritti al I ciclo di Teologia che intendono successiva-


mente iscriversi alla specializzazione in Teologia biblica possono già essere
ammessi a frequentare i corsi di Greco biblico ed Ebraico biblico. Lo stu-
dente ammesso al piano speciale non è obbligato a frequentare le lezioni di
Greco ed Ebraico del I ciclo, ma deve necessariamente superare gli esami
corrispondenti.

La tassa da versare per l’iscrizione a ciascun corso di Greco biblico ed


Ebraico biblico è di € 350,00 (€ 75,00 per sostenere l’esame senza aver
frequentato il corso).
71

Anno accademico 2018-19

1° semestre ects ore note

TEOLOGIA
II Ciclo
Corsi di specializzazione
A522 Lettura di testi della Bibbia ebraica II F. Serafini 3 2 SA
C042 L’escatologia del Libro della Sapienza M.V. Fabbri 3 2 A
C062 L’Antico Testamento nelle lettere paoline E. González 3 2
C452 Introduzione al Nuovo Testamento B. Estrada 3 2 SA
C472 Teologia biblica del Nuovo Testamento G. de Virgilio 3 2 SA
Il discorso della montagna. La svolta etica di
G262 B. Estrada 3 2
Gesù
Letture e Seminario
A502 Letture di Teologia Biblica I J.C. Ossandón 3
S440 Introduzione all’analisi della narrativa biblica J.C. Ossandón 3 1

2° semestre
Corsi di specializzazione
A512 Lettura di testi della Bibbia greca II M.V. Fabbri 3 2 SA
A582 La vocazione nella Bibbia G. de Virgilio 3 2
A592 Questioni sul canone biblico J.C. Ossandón 3 2
A612 Tempio, culto e sacerdozio negli ultimi profeti F. Serafini 3 2
B092 Esodo 1-15 C. Jódar 3 2 A
B132 Teologia del libro dei Salmi E. González 3 2
coordina
B472 Metodologia biblica pratica 3 2 1s
J.C. Ossandón
Letture e Seminario
A552 Letture di Teologia Biblica II E. González 3
S517 Lingua e Teologia del libro di Daniele A. Sepulveda 3 1 A

A Gli studenti che non hanno superato gli esami di lingue bibliche devono chiedere l’autoriz-
zazione del docente per iscriversi alla materia.
S Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione.
1s Corso obbligatorio per gli studenti del primo anno della specializzazione.
72

Anno accademico 2019-20


1° semestre ects ore note
TEOLOGIA

Corsi di specializzazione
II Ciclo

– Lettura di testi della Bibbia ebraica I C. Jódar 3 2 SA


– Introduzione all'Antico Testamento C. Jódar 3 2 SA
– Teologia dell'Antico Testamento M.V. Fabbri 3 2 SA
– Letteratura intertestamentaria E. González 3 2
– Storia dell’esegesi J.C. Ossandón 3 2
Sacerdozio, ministero e culto: aspetti biblici e G. de Virgilio
– 3 2
teologici Ph. Goyret
– Le parabole dei vangeli sinottici B. Estrada 3 2

Letture e Seminario
– Letture di Teologia Biblica I J.C. Ossandón 3
– Giustizia e pace nella Bibbia G. de Virgilio 3 1

2° semestre
Corsi di specializzazione
– Lettura di testi della Bibbia greca I A. Sepulveda 3 2 SA
– Cristologia narrativa nel Vangelo secondo Marco I. Galdeano 3 2
– Spiritualità nella Bibbia G. de Virgilio 3 2
– La composizione del Quarto Vangelo M.V. Fabbri 3 2 A
– Esegesi di brani del profeta Zaccaria F. Serafini 3 2
The Relationship Between the Old and New
– S. Hahn 2 1 i
Testaments
coordina
– Metodologia biblica pratica 3 2 1s
J.C. Ossandón
Letture e Seminario
– Letture di Teologia Biblica II E. González 3
Critica testuale dell'Antico e del Nuovo
– E. González 3 1 SA
Testamento

A Gli studenti che non hanno superato gli esami di lingue bibliche devono chiedere l’autoriz-
zazione del docente per iscriversi alla materia.
i Corso intensivo.
S Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione.
1s Corso obbligatorio per gli studenti del primo anno della specializzazione.
73

2.2.6. Specializzazione in Storia della Chiesa

Anno accademico 2018-19

TEOLOGIA
II Ciclo
1° semestre ects ore note

Corsi di specializzazione
M502 Storia Moderna L. Martínez Ferrer 3 2 S
M682 Storia della Chiesa nell’età Contemporanea C. Pioppi 3 2 S
M862 La Curia Romana nell'epoca moderna A. Borromeo 3 2
N052 Archivistica E. Atzori 3 2
J. Leal
N082 Agiografia 3 2
F. Forlani
M122 Metodologia storica pratica J. Grohe 3 2 2s
Letture e Seminario
F. Forlani,
M102 Letture di Storia della Chiesa I 3
J. Leal
coordinano
S441 Seminario permanente di Storia della Chiesa I L. Martínez Ferrer 3 1 S
F. Forlani

2° semestre
Corsi di specializzazione
N102 Storia dei concili J. Grohe 3 2
N662 Grandi evangelizzatori dell'epoca moderna L. Martínez Ferrer 3 2 S
San Josemaría Escrivá, fondatore dell’Opus
N852 M.E. Ossandón 3 2
Dei: un approccio storico
Letture e Seminario
F. Forlani
M112 Letture sulla storia della Chiesa II 3
J. Leal
coordinano
S441 Seminario permanente di Storia della Chiesa I L. Martínez Ferrer 3 1 S
F. Forlani

S Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione.


2s Corso obbligatorio per gli studenti del secondo anno della specializzazione.
74

Anno accademico 2019-20

1° semestre ects ore note


TEOLOGIA
II Ciclo

Corsi di specializzazione
– Testi latini patristici e medioevali S. Mas 3 2 S
– Storia antica M. Mira 3 2 S
– Patrologia post-nicena occidentale V. Reale 3 2 S
– Storia del pensiero teologico C. Pioppi 3 2 S
– Storia medioevale J. Grohe 3 2 S
– Metodologia storica pratica L. Martínez Ferrer 3 2 2s
Letture e Seminario
– Letture sulla storia della Chiesa I F. Forlani, J. Leal 3
– Seminario permanente di Storia della Chiesa coordina 3 1 S
J. Leal

2° semestre
Corsi di specializzazione
– Paleografia latina e diplomatica C. Pioppi 3 2
– Questioni di patrologia prenicena J. Leal 3 2 S
– Critica testuale J. Leal 3 2
– Questioni sul tardo medioevo (1215-1500) J. Grohe, F. Forlani 3 2 S
– Patrologia post-nicena orientale M. Mira 3 2 S
– Archeologia cristiana e medioevale M. Cecchelli 3 2
Letture e Seminario
– Letture sulla storia della Chiesa II F. Forlani, J. Leal 3
– Seminario permanente di Storia della Chiesa I coordina 3 1 S
J. Leal

S Corso obbligatorio per gli studenti della specializzazione.


2s Corso obbligatorio per gli studenti del secondo anno della specializzazione.
75

Diploma in storia del cristianesimo

I Diplomi «Dal Mediterraneo all’Europa e oltre: il cristianesimo dalla fon-

TEOLOGIA
II Ciclo
dazione ai nostri giorni» (72 ECTS), «Dal Mediterraneo all’Europa: il cristia-
nesimo antico e medievale» (36 ECTS) e «Oltre l’Europa: il cristianesimo nel
mondo moderno e contemporaneo» (36 ECTS) hanno la stessa struttura
dei corsi della specializzazione in Storia della Chiesa. Per ottenere il titolo
è necessaria la frequenza dei corsi e il superamento dei rispettivi esami.
È possibile frequentare corsi di altre Specializzazioni o delle altre Facoltà
della nostra Università. Il Diploma si ottiene una volta conseguiti gli ECTS
corrispondenti.
Possono essere ammessi ai corsi per il Diploma di specializzazione co-
loro che abbiano un titolo universitario in materie umanistiche (che com-
porti almeno tre anni di studio) o un titolo universitario di qualsiasi grado in
una Università Pontificia (o in un Istituto di Scienze Religiose). I candidati
dovranno sostenere un esame/colloquio di ammissione, riguardante argo-
menti di cultura generale, storici, dottrinali e linguistici (italiano). I posti
disponibili per gli studenti del Diploma sono limitati da un numerus clausus
variabile di anno in anno.

2.3. NORME PER LA STESURA DELLA TESI DI LICENZA


a) Ogni studente del secondo ciclo deve redigere una tesi di lunghezza non
inferiore a 70 pagine dattiloscritte, mediante la quale dimostri le sue ca-
pacità nel lavoro di ricerca.
b) L’argomento della tesi è scelto dallo studente in accordo con uno dei
docenti della Facoltà. Per l’approvazione del tema, l’interessato deve ri-
empire e consegnare in Segreteria Accademica l’apposito modulo (che
si può scaricare dal web) insieme al progetto del lavoro di ricerca. La
Segreteria Accademica provvede a inviare la richiesta al Dipartimento di
appartenenza dello studente. Sarà cura dello studente informarsi presso
la Segreteria sull’esito della domanda.
c) Si raccomanda di scegliere il tema della tesi verso la fine del primo anno
della Licenza; in ogni caso, il termine ultimo per la presentazione della
domanda scade il 30 novembre per gli studenti del secondo anno. Le
norme riguardanti la stesura della tesi possono essere ritirate presso la
Segreteria Accademica.
d) Quattro copie rilegate della tesi, con la firma del relatore sulla prima pa-
gina, devono essere consegnate in Segreteria Accademica, insieme al file
della tesi in formato pdf e alle ricevute di pagamento della relativa tassa,
entro le seguenti date:
76

- entro il 18 gennaio, per coloro che desiderano discutere la tesi e so-


stenere la prova di grado nella sessione di esami invernale;
- entro il 17 maggio, per coloro che desiderano discutere la tesi e soste-
TEOLOGIA

nere la prova di grado nella sessione di esami estiva;


II Ciclo

- entro il 6 settembre, per coloro che desiderano discutere la tesi e so-


stenere la prova di grado nella sessione di esami autunnale.
Dopo l’apposizione del timbro dell’Università sulla prima pagina della
tesi, una copia viene restituita allo studente.

2.4. ESAME DI GRADO DI LICENZA SPECIALIZZATA


a) Dopo la discussione della tesi di Licenza, lo studente deve sostenere
un esame con il quale si concludono gli studi del secondo ciclo e viene
conferito il grado di Licenza in Teologia, specializzazione in Teologia dog-
matica, Teologia morale, Teologia spirituale, Teologia liturgica, Teologia
biblica e Storia della Chiesa.
b) L’esame, costituito da una prova orale, verte su un elenco di temi che
rappresenta una sintesi della specializzazione scelta dallo studente.
c) Lo studente si iscrive a questo esame e paga la relativa tassa nel momen-
to in cui consegna in Segreteria Accademica le copie della tesi di Licenza.
d) La valutazione finale per il grado di Licenza specializzata (120 crediti
ECTS) è costituita per 3/4 dalla media ponderata dei voti corrispondenti
ai singoli corsi e seminari, e per 1/4 dal voto ottenuto nelle prove fina-
li così composto: 5/24 dal voto della discussione della tesi (25 crediti
ECTS) e 1/24 dal voto della prova di grado (5 crediti ECTS).

Gli studenti che volessero sostenere la discussione della tesi di Licenza o


della tesi di Dottorato in lingua diversa dall’italiano dovranno farne richiesta
al presidente della Commissione almeno 24 ore prima della prova.
Il presidente della Commissione potrà decidere liberamente, avendo pre-
sente chi sono gli altri membri della Commissione giudicante e la loro capa-
cità di parlare e comprendere la lingua proposta.
77

2.5. DESCRIZIONE DEI CORSI DI


SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA DOGMATICA

TEOLOGIA
Anno accademico 2018-19

II Ciclo
1º semestre

D062 NATURA E GRAZIA NEI GRANDI TEOLOGI DEL NOVECENTO


I. Introduzione: il rapporto fra natura e grazia, un tema perenne della
teologia. Da Sant’Agostino a San Tommaso; dalla teologia moderna alla ne-
oscolastica. La svolta del Novecento: la Nouvelle Théologie; il dialogo con
Karl Barth; la prospettiva cristocentrica, accolta dal Concilio Vaticano II.
II. Studio di alcune fra le principali figure del dibattito. Henri de Lubac: dalla
scossa provocata da Surnaturel alla Piccola catechesi su Natura e grazia. Karl
Rahner: l’esistenziale soprannaturale nel contesto della svolta antropologica
della teologia. Hans Urs von Balthasar: la prospettiva cristocentrica e il bino-
mio creazione-alleanza. Breve sguardo alla teologia protestante: la prospettiva
escatologica di Jürgen Moltmann e Wolfhart Pannenberg. Joseph Ratzinger:
l’assioma gratia supponit naturam e il diritto della natura in teologia.
III. Conclusione: la perenne vitalità di un assioma. L’arricchimento cristo-
logico del nesso tra natura e grazia: creazione e alleanza, Adamo e Cristo. Il
valore della natura in teologia. La consistenza del creato come irrinunciabile
presupposto dell’offerta della grazia.
Prof. S. Sanz

D632 LA RIVELAZIONE DI DIO NEL CREATO FRA ALLEANZA E PROMESSA


I. La Rivelazione come donarsi personale di Dio al mondo. La Sophia, sa-
pienza mediatrice del rivelarsi del Dio personale nell’ordine creato. Rivelazio-
ne del Logos e teologia della Parola. Il personalismo della Rivelazione e i suoi
rapporti con la teologia trinitaria delle missioni. II. La manifestazione di Dio
nella natura fra senso religioso e visione scientifica. La natura come segno
e luogo di una rivelazione divina, nel contesto scientifico-culturale contem-
poraneo. La valenza personalista di una domanda sul Fondamento a partire
dalla natura. III. La metafora dei “due Libri”: un breve itinerario storico-teo-
logico. Le origini della metafora e il suo impiego in epoca patristica
. Nuovi
sviluppi nell’epoca medievale
. Il caso del Liber creaturarum di Raimondo
Sibiuda
. Chi può leggere il Libro della natura? La comprensione della me-
tafora in epoca moderna: Galileo Galilei e i diversi orientamenti del pensiero
scientifico
. La metafora del Libro e la Teologia della Rivelazione: uno sguar-
do al presente e nuove risonanze teologiche. IV. La testimonianza di Dio nel
creato fra alleanza e promessa. La dimensione rivelativa della creazione: al-
78

cune precisazioni ermeneutiche. Il messaggio della Scrittura sulla rivelazione


attraverso il creato: passi biblici salienti e pagine emblematiche. L’appello a
una rivelazione naturale di Dio in contesto kerygmatico: il discorso di Paolo
TEOLOGIA

all’Areopago di Atene. Questioni teologiche suscitate da una rivalutazione


II Ciclo

della rivelazione di Dio nel creato. Riconoscere il Logos nella natura creata:
una propedeutica all’annuncio del Vangelo per il mondo contemporaneo. V.
La persona umana e la sua coscienza morale, culmine e sintesi della rivela-
zione creaturale. La testimonianza della Scrittura
. Risonanze filosofiche e
teologiche. La coscienza umana come parola interiore. VI. La rivelazione di
Dio nel creato nel contesto della parola sapienziale. Le fonti della Parola sa-
pienziale e la loro collocazione nella rivelazione rivolta ad Israele. Originalità
e specificità di una rivelazione divina consegnata alla riflessione dei sapienti.
La rivelazione della dimensione morale della vita quotidiana. Gli interrogativi
del sapiente e la rivelazione delle risposte alle domande di senso. Attualità
della Parola sapienziale fra Rivelazione e ragione.
Prof. G. Tanzella-Nitti

E122 TEOLOGIA DELLA SPIRITO SANTO


La Teologia dello Spirito Santo rimane la “cenerentola” degli studi ac-
cademici. Il “grande Sconosciuto” (Leone XIII) non rappresenta ancora il
discrimine dell’esperienza cristiana, secondo lo stesso insegnamento di
Gesù Cristo, tra “memoria e profezia”, tra “incarnazione e missione”. L’Ec-
clesiologia stenta ad essere presentata in chiave Pneumatologica, con evi-
denti ritardi nella considerazione comunitaria e pastorale dei carismi e nella
testimonianza di cammini di vita nuova nello Spirito.
Il Corso si propone di rileggere e di attualizzare la Dottrina sullo Spirito
Santo e il Magistero della Chiesa allo Spirito dedicato, con particolare atten-
zione agli elementi portanti della “crisi spirituale” che attraversa la vita degli
uomini e dei credenti, e con applicazioni alle dimensioni dell’ecumenismo,
del dialogo interculturale, della comunicazione, dell’economia e della politi-
ca per un nuovo e distintivo impegno personale nella Chiesa e nel mondo.
Proff. G. Maspero, S. Martínez

F092 LA STRUTTURA DELLA CREAZIONE ALLA LUCE DELLA FEDE


I. Gli aspetti fondamentali della dottrina cristiana della creazione. Tut-
te le cose hanno la loro origine in Dio e si indirizzano a lui. La creazione
ex nihilo: le domande sull’essenza e sull’esistenza dell’universo. Il Dio che
crea il mondo con completa libertà non “ha bisogno” delle creature; inoltre,
l’esistenza creata è esistenza donata. Il senso delle mediazioni create. La
distinzione medievale tra la potentia Dei absoluta e la potentia Dei ordinata.
L’origine trinitaria/“agapica” della creazione. Il significato genericamente fi-
79

liale del mondo creato. Il senso della trascendenza di Dio nei confronti del
suo agire immanente al mondo creato. Creazione e liturgia.
II. I diversi approcci epistemologici alla struttura del mondo. Approccio

TEOLOGIA
scientifico, l’esperienza umana, fede religiosa. Come arriviamo alla cono-

II Ciclo
scenza della realtà creata? Possiamo conoscere la dottrina della creazione
con il solo uso della ragione umana? Il ruolo congiunto della fede e della
ragione; l’ampiezza e complessità della nozione di razionalità.
III. Le spiegazioni antiche sull’origine del mondo. Il ruolo del “Logos”
nella filosofia platonica e neoplatonica. Il contributo biblico alla conoscenza
del creato: la relazione tra creazione e salvezza. Il ruolo di Cristo, Verbo
incarnato e Salvatore, nella conoscenza del creato. La continuità e discon-
tinuità tra il pensiero greco e quello cristiano. La novità dell’impostazione
cristiana: la piena divinità del Logos e le sue conseguenze.
IV. Le implicazioni per la dottrina della creazione e per la metafisica dei
misteri centrali della fede cristiana: la Trinità, l’unione ipostatica di Cristo, la
visione beatifica, la transustanziazione eucaristica, la persona umana.
V. Alcune implicazioni per la morale e per la spiritualità della dottrina della
creazione: l’agire umano come accoglienza oppure rifiuto del dono; il lavoro
umano e la consumazione escatologica; la secolarità.
Prof. P. O’Callaghan

K142 L’ECUMENISMO FRA MEMORIA, TEOLOGIA E MISSIONE


Origine delle principali confessioni cristiane, situazione attuale e relazio-
ne con la Chiesa cattolica. Prospettiva storica dell’ecumenismo e movimen-
to ecumenico odierno. Inquadramento teologico dell’ecumenismo come
realtà cristiana, istituzionale e missionaria, in vista dell’unità. La comunione
ecclesiale come fondamento e traguardo del movimento ecumenico. I prin-
cipi cattolici dell’ecumenismo e lo status ecclesiale delle comunità cristiane.
La pratica dell’ecumenismo nei suoi diversi aspetti.
Prof. Ph. Goyret

K472 L’APOSTOLATO LAICALE: FORME STORICHE E SFIDE ATTUALI


Breve considerazione storica della missione dei laici. Lo sviluppo con-
temporaneo della teologia del laicato, come preludio dell’insegnamento
contenuto nei documenti del Concilio Vaticano II. Analisi dei testi conciliari.
Il dibattito teologico attuale intorno ai christifideles laici.
Il ricollocamento del laicato nella posizione e nel ruolo che ecclesialmen-
te gli competono in forza della dimensione fondamentale della struttura
della Chiesa: ecclesiologia di comunione e individualismo pastorale; chiari-
menti intorno alla nozione di sacerdozio comune dei battezzati; la specificità
teologica dell’indole secolare.
80

La partecipazione dei fedeli laici alla vita della chiesa-comunione: i mini-


steri nella Chiesa (chiarimento terminologico e pastorale). Forme personali
e forme aggregative di partecipazione.
TEOLOGIA

La corresponsabilità dei fedeli laici nella chiesa-missione: annuncio e te-


II Ciclo

stimonianza in un contesto culturale relativista; il servizio alla persona e alla


società.
Prof. A. Granados

L092 LA NOZIONE DI SACRAMENTO PRESSO I TEOLOGI


CONTEMPORANEI
A inizio del secolo XX, la nozione di sacramento come segno efficace del-
la grazia era comunemente accettata dai teologi. Questo modello teoretico
di sacramentaria ha subito una forte crisi per le critiche provenienti dal rin-
novamento teologico del secolo XX. Tuttavia, la teologia sacramentaria con-
temporanea si presenta frammentata e molto dispersa. Nel corso si passano
in rassegna le principali nozioni di sacramento tra i protagonisti del rinno-
vamento della teologia sacramentaria, con una lettura critica comparativa.
Prof. R. Díaz Dorronsoro

D042 METODOLOGIA TEOLOGICA PRATICA


Criteriologia del lavoro di ricerca in Teologia. L’apparato critico e la bi-
bliografia. Introduzione alla preparazione della tesi di Licenza e di Dottorato.
L’impiego della Sacra Scrittura. L’uso delle principali fonti patristiche, me-
dievali, moderne e contemporanee. I repertori bibliografici. Le risorse di
Internet per la ricerca in Teologia.
Proff. A. Ducay, J.M. Arroyo

S255 LA CHIESA CORPO DI CRISTO E POPOLO DI DIO NELLA TEOLOGIA


DEL SECOLO XX
Uno dei temi più discussi nel pensiero ecclesiologico durante il secolo
XX fu il paradigma di Chiesa. Con il pontificato di Papa Francesco il tema
della Chiesa come Popolo di Dio ha riacquisito importanza e attualità. In
un paradigma confluiscono diversi movimenti di rinnovamento, di ritorno
alle fonti, di riforma e di risposta alle sfide della Chiesa nel suo cammino
sulla terra. Il seminario prenderà in esame due paradigmi che hanno avuto
–e hanno tutt’ora– una grande importanza tra i teologi, il corpo mistico di
Cristo e il popolo di Dio, individuandoli attraverso la lettura di testi di teologi
di diverse provenienze.
Prof. M. de Salis Amaral
81

2º semestre
D622 QUESTIONI SCELTE SUL RAPPORTO FRA FEDE E RAGIONE

TEOLOGIA
Il Corso si propone come introduzione ad un confronto positivo tra pro-

II Ciclo
spettiva teologica e comprensione scientifica sul mondo e sull’uomo. Verrà
offerto un inquadramento circa il metodo delle scienze naturali, i loro fonda-
menti e la validità e i limiti della conoscenza scientifica del reale. In seguito
saranno esaminate alcune delle questioni sulle quali il dialogo tra fede e
ragione, fra teologia e scienza, è particolarmente necessario e delicato: le
teorie sull’origine dell’universo in rapporto alla dottrina della creazione; la
comparsa dell’uomo e le problematiche circa l’origine del male e il peccato;
l’evoluzione dell’universo e la visione cristiana dell’escatologia.
Prof. M. Vanzini

E112 LA QUESTIONE DELL’UNITÀ DI DIO OGGI


L’obiettivo del corso è la presentazione e la discussione critica di alcu-
ne delle questioni più rilevanti nella teologia trinitaria attuale, alla luce del
profondo e vasto lavoro dei grandi teologi del XX secolo. Ciò permetterà di
cogliere varie linee di sviluppo possibili del pensiero e la loro significatività
nel contesto della crisi postmoderna. In questo modo di dovrebbe anche fa-
vorire il ripasso di alcuni elementi fondamentali nell’architettura del trattato,
quali, ad esempio, il rapporto tra economia e immanenza; la teologia delle
missioni; la necessità di una corretta epistemologia teologica. I temi trattati
saranno: Fede e desiderio: la sfida della teologia nel contesto postmoderno;
La parabola della teologia trinitaria del XX secolo; Ressourcement e Dog-
mengeschichte oggi; Un testo fondamentale: Einführung in das Christentum
di Ratinzger; La situazione attuale del trattato De Deo uno et trino; La cate-
goria di communio nella teologia trinitaria contemporanea; L’ontologia trini-
taria: origini, contenuto e prospettive; Trinità ed esistenza: i nodi dogmatici
del trattato; Questioni varie: sociologia, ecologia, testimonianza
Prof. G. Maspero

E502 I CONFINI DELLA NOZIONE CRISTIANA DI SALVEZZA:


INTEGRALITÀ E UNIVERSALITÀ DELLA REDENZIONE
I. Teologia della redenzione. Dall’idea biblica ai principali modelli teologici
di redenzione. La redenzione frutto dell’opera salvifica di Cristo: redenzione,
peccato e grazia; integralità e universalità della redenzione.
II. I confini della redenzione. Salvezza e promozione umana: la teologia
delle realtà umane; l’apporto del Vaticano II; la lotta sul criterio ermeneuti-
co. Redenzione universale: da Calvino a von Balthasar; per molti e per tutti;
salus et Ecclesia; bambini e adulti senza vangelo.
Prof. A. Ducay
82

K122 LA SANTITÀ DELLA CHIESA


Il corso cerca di offrire elementi utili a coloro che vogliono spiegare la
santità della Chiesa in un contesto come quello attuale, caratterizzato da
TEOLOGIA

una vasta pressione mediatica in cui le beatificazioni, le canonizzazioni, ma


II Ciclo

anche i cattivi esempi destano perplessità dentro e fuori la Chiesa, e richie-


dono risposte più ponderate.
Programma. Parte positiva: la santità della Chiesa nella Sacra Scrittura.
L’aggettivo “sancta” nei Simboli. Aspetti della santità della Chiesa trattati dai
Padri: la polemica montanista, i lapsi, i novaziani, i donatisti. La santità della
Chiesa dall’epoca medioevale fino ai nostri giorni.
Parte sistematica: aspetti teologico-culturali più rilevanti nel discorso
sulla santità della Chiesa dopo il concilio Vaticano II. Il significato dell’affer-
mazione “la Chiesa è santa”: dono e missione. La santità come dono a tutti
i cristiani, la santità come traguardo al quale Dio chiama tutti, la santifica-
zione come compito di tutti i cristiani. Santi e peccatori nella Chiesa: il tema
dell’appartenenza alla Chiesa e dell’influsso della santità e del peccato nella
communio fidelium. L’azione santificatrice della Chiesa. La riforma della (o
nella) Chiesa. La richiesta di perdono dell’anno giubilare e i temi collegati
(purificazione della memoria, comunione dei santi). I frutti di santità della
Chiesa: i santi, la ricapitolazione del cosmo in Cristo.
Prof. M. de Salis Amaral

L102 LA STRUTTURA DELLA CELEBRAZIONE DELLA PENITENZA NELLA


STORIA
L’origine del sacramento della penitenza nella testimonianza della Sacra
Scrittura. La penitenza post-battesimale nell’epoca dei Padri. Teologia e
prassi della penitenza nel Medioevo. Il sacramento della penitenza nel pe-
riodo della Riforma. La celebrazione del sacramento della penitenza nell’Età
Moderna e Contemporanea: problemi e prospettive.
Prof. A. García Ibáñez

S513 IL DIALOGO ECUMENICO SUL RUOLO DI MARIA NELLA STORIA


DELLA SALVEZZA
Nel corso del Seminario si studierà il modo in cui le diverse confessioni
cristiane considerano il ruolo di Maria di Nazareth nella storia della salvezza:
la fede comune nel primo millennio, i punti controversi, gli atteggiamenti
bisognosi di conversione.
Prof.ssa C. Rossi Espagnet
83

2.6. DESCRIZIONE DEI CORSI DI


SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA MORALE

Anno accademico 2018-19

TEOLOGIA
II Ciclo
1º semestre

G223 AVVIAMENTO ALLA TEOLOGIA MORALE: NATURA, METODO,


STORIA
La morale nelle fonti della teologia: Antico Testamento. La morale nei
Vangeli. La morale nel corpus paulinum. La patristica.
Elementi di storia della teologia morale: la teologia morale scolastica. La
teologia morale dal XIV al XVIII secolo. I movimenti di rinnovamento della
teologia morale e il Concilio Vaticano II. L’enciclica Veritatis Splendor nel
contesto della teologia morale. Alcune impostazioni attuali d’insegnamento
della teologia morale.
Natura e metodo della teologia morale: La vita cristiana come sequela di
Cristo. La teologia morale come intelligenza della vita cristiana. La teologia
morale e il magistero della Chiesa. Il rapporto ragione-fede in ambito morale.
Prof. A. Bellocq

G282 TEOLOGIA DELLA COSCIENZA MORALE I: PERCORSO STORICO


Gli interrogativi riguardanti la “coscienza morale” conservano una pe-
renne attualità, interessando sempre tutti e ciascuno, in qualsiasi frangente
storico. La coscienza è come il “luogo interiore” dove si pone concretamente
per ogni uomo la domanda fondamentale circa il bene e circa il male morale.
Si è spesso designata la coscienza come la “voce di Dio” in noi, ma per
molti, non solo ai nostri giorni, essa sembra confondersi con il diritto d’agire
secondo la propria opinione personale, seguendo isolatamente, ognuno per
conto proprio, appunto, come si dice, la “propria coscienza”. La questione
è dunque cruciale: esiste al fondo della nostra coscienza una luce che ci
sospinge al bene facendoci rifuggire dal male, una voce che ci chiama, pos-
siede autorevolezza e capacità di giudizio, oppure siamo al contrario lasciati
a noi stessi, quali giudici insindacabili, proprio in rapporto a ciò che è bene
e male per noi? Detto in altri termini: la morale riposa sulla solida roccia di
una legge interiore, percepibile da ogni uomo nel segreto del proprio cuore,
oppure è soggetta alle variazioni continue delle opinioni, dei tempi e delle
culture? Possiamo riconoscere al fondo di noi stessi una base stabile per
assicurare la nostra dignità di esseri umani, con i diritti fondamentali che ne
conseguono, dipendendo essi per contro dall’eventuale riconoscimento della
società e dalla decisione di una maggioranza dotata di potere legislativo?
84

Il corso si svolgerà, come da specificazione per ciascuno dei due seme-


stri, secondo una duplice prospettiva, dapprima storica e poi sistematica.
Per la bibliografia, vastissima, ci si limita qui a quattro titoli; altri testi ver-
TEOLOGIA

ranno suggeriti durante lo svolgimento delle lezioni.


II Ciclo

Prof. G. Borgonovo

H192 ETICA DELLA SESSUALITÀ E DELLA FAMIGLIA


Sessualità e matrimonio nella Sacra Scrittura. Struttura e significati fon-
damentali della sessualità umana: analisi antropologica. La virtù morale del-
la castità. Castità e pudore. I peccati contro la castità: essenza e forme della
lussuria; i peccati interni; i peccati esterni di lussuria incompleta; i peccati
esterni di lussuria completa. Alcuni problemi particolari: l’omosessualità; gli
abusi sessuali sui minori e la pedofilia.
La castità prematrimoniale. La castità coniugale: l’amore coniugale;
santità delle relazioni coniugali; la paternità responsabile; gli abusi del ma-
trimonio: la contraccezione; la sterilizzazione; la cooperazione materiale al
peccato del coniuge.
L’attenzione pastorale dei coniugi. Le situazioni familiari irregolari.
L’educazione dell’affettività e l’educazione sessuale.
Prof. A. Rodríguez Luño

H712 FAMIGLIA E DIRITTO


Negli ultimi decenni il diritto di famiglia ha vissuto una progressiva de-
composizione. Le relazioni familiari (coniugalità, paternità, filiazione, frater-
nità, ecc.) sono state ridefinite da molti leggi. Questo corso vuole studiare
la natura delle relazioni familiari e il suo diritto (ius), ciò che corrisponde
ad ogni relazione secondo la propria natura, e offrire elementi per valutare
dal punto di vista dell’etica politica le diverse leggi e politiche del Diritto di
famiglia: coppie di fatto, l’unione tra persone dello stesso sesso, il diritto al
divorzio, all’adozione, alla fecondazione artificiale, ecc.
Prof. A. Porras

L602 FONDAMENTO TRINITARIO DELLA VITA TEOLOGALE


La vita della grazia realizza una vera e propria comunione vitale con Dio che
nell’uomo si manifesta come vita di fede, di speranza e di amore: queste tre
cosiddette virtù teologali costituiscono l’espressione adeguata della pienezza
vitale di Dio in quanto presente in noi come donata e ricevuta. Si studierà in
base alla tradizione teologica e magisteriale come i concetti fondamentali della
teologia trinitaria (processioni, missioni, pericoresis...) permettono una mi-
gliore concettualizzazione della vita nuova della grazia non soltanto in quanto
inabitazione trinitaria, ma nella sua dimensione operativa di partecipazione
della conoscenza e dell’amore umani alla Conoscenza e Amore divini.
Prof. J.M. Galván
85

D042 METODOLOGIA TEOLOGICA PRATICA


Criteriologia del lavoro di ricerca in Teologia. L’apparato critico e la bi-
bliografia. Introduzione alla preparazione della tesi di Licenza e di Dottorato.

TEOLOGIA
L’impiego della Sacra Scrittura. L’uso delle principali fonti patristiche, me-

II Ciclo
dievali, moderne e contemporanee. I repertori bibliografici. Le risorse di
Internet per la ricerca in Teologia.
Proff. A. Ducay, J.M. Arroyo

S338 L’OBIEZIONE DI COSCIENZA IN AMBITO SANITARIO


L’obiezione di coscienza è una forma individuale e passiva di resistenza
alla legge, che porta ad un atteggiamento di astensione di fronte ad un dove-
re giuridico per motivi morali – di coscienza, ideologici o religiosi –, motivi
che hanno per il soggetto carattere di suprema istanza normativa.
L’obiezione di coscienza, negli Stati dell’ambito costituzionale democra-
tico, è un diritto che ha come fondamento il diritto naturale fondamentale di
libertà di coscienza, religiosa ed ideologica. È fondamentale nel senso che
è primario e ontologicamente anteriore ad ogni forma di Stato o governo.
Viene quindi assunto in modo naturale, rispettato e riconosciuto da ogni
Stato, con tutte le sue manifestazioni, anche se non esplicitamente regolato.
In questo seminario ci proponiamo di studiare, dal punto di vista della
scienza morale, l’obiezione di coscienza in ambito sanitario.
Si tratteranno, tra gli altri, argomenti quali la natura morale e giuridica
dell’obiezione di coscienza, il rapporto tra la legge civile e la legge morale, le
leggi sull’obiezione di coscienza nei diversi Stati degli alunni istriti e i diversi
casi d’obiezione di coscienza a cui possono far ricorso i diversi operatori
dell’area sanitaria: medici, infermieri, farmacisti e altri.
Prof. P. Agulles

S489 LA PRATICA DELLA VIRTÙ NELLA VITA CRISTIANA


Una riflessione sulla necessità degli atti delle virtù cristiane e sugli effetti
negativi dei vizi contrari.
Prof. J.R. Areitio

2º semestre

G192 TEOLOGIA DELLA COSCIENZA MORALE II: APPROFONDIMENTO


SISTEMATICO
Gli interrogativi riguardanti la “coscienza morale” conservano una pe-
renne attualità, interessando sempre tutti e ciascuno, in qualsiasi frangente
storico. La coscienza è come il “luogo interiore” dove si pone concretamente
per ogni uomo la domanda fondamentale circa il bene e circa il male morale.
Si è spesso designata la coscienza come la “voce di Dio” in noi, ma per
molti, non solo ai nostri giorni, essa sembra confondersi con il diritto d’agire
86
secondo la propria opinione personale, seguendo isolatamente, ognuno per
conto proprio, appunto, come si dice, la “propria coscienza”. La questione
è dunque cruciale: esiste al fondo della nostra coscienza una luce che ci
sospinge al bene facendoci rifuggire dal male, una voce che ci chiama, pos-
TEOLOGIA
II Ciclo

siede autorevolezza e capacità di giudizio, oppure siamo al contrario lasciati


a noi stessi, quali giudici insindacabili, proprio in rapporto a ciò che è bene
e male per noi? Detto in altri termini: la morale riposa sulla solida roccia di
una legge interiore, percepibile da ogni uomo nel segreto del proprio cuore,
oppure è soggetta alle variazioni continue delle opinioni, dei tempi e delle
culture? Possiamo riconoscere al fondo di noi stessi una base stabile per
assicurare la nostra dignità di esseri umani, con i diritti fondamentali che ne
conseguono, dipendendo essi per contro dall’eventuale riconoscimento della
società e dalla decisione di una maggioranza dotata di potere legislativo?
Il corso si svolgerà, come da specificazione per ciascuno dei due seme-
stri, secondo una duplice prospettiva, dapprima storica e poi sistematica.
Per la bibliografia, vastissima, ci si limita qui a quattro titoli; altri testi ver-
ranno suggeriti durante lo svolgimento delle lezioni.
Prof. G. Borgonovo

H202 QUESTIONI DI BIOETICA NEL FINE VITA


I cambiamenti che la biotecnologia ha provocato nella medicina si sono
riflettuti nel modo di concepire e affrontare la malattia e la morte nel con-
testo sanitario attuale. Non sono pochi i problemi morali che si pongono
sull’obbligatorietà delle cure, così come sul modo di trattare il dolore e di
ridurre il più possibile le sofferenze umane, soprattutto nelle fasi terminali
della vita. In questo corso si studiano alcuni problemi, come l’eutanasia,
l’accanimento terapeutico, la sospensione dei trattamenti futili, la sedazione
terminale, i criteri neurologici per l’accertamento della morte, ecc. dal punto
di vista medico, morale e pastorale, riflettendo sul grande apporto che l’an-
tropologia cristiana può dare alla riflessione bioetica attuale.
Prof. P. Requena

H782 INTRODUZIONE ALL’ETICA POLITICA


L’atteggiamento nei confronti dell’ordine politico nel Nuovo Testamento.
Etica personale, etica sociale ed etica politica. Presupposti antropologici del
bene comune politico. Contenuti fondamentali del bene comune politico. La
giustizia sociale. Orientamenti fondamentali dell’etica politica. La formazio-
ne della coscienza in materia sociale e politica.

Prof. A. Rodríguez Luño

S490 PROBLEMI ATTUALI DI ETICA DELLA COMUNICAZIONE


Una riflessione sul vivere nella verità e rispettare la verità nel uso dei
mezzi di comunicazione sociale.
Prof. J.R. Areitio
87

2.7. DESCRIZIONE DEI CORSI DI


SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA SPIRITUALE

Anno accademico 2018-19

TEOLOGIA
II Ciclo
1º semestre

D042 METODOLOGIA TEOLOGICA PRATICA


Criteriologia del lavoro di ricerca in Teologia. L’apparato critico e la bi-
bliografia. Introduzione alla preparazione della tesi di Licenza e di Dottorato.
L’impiego della Sacra Scrittura. L’uso delle principali fonti patristiche, me-
dievali, moderne e contemporanee. I repertori bibliografici. Le risorse di
Internet per la ricerca in Teologia.
Proff. A. Ducay, J.M. Arroyo

I152 LA VITA DI PREGHIERA E LA CONTEMPLAZIONE


Preghiera, evangelizzazione e santità: la diffusione dell’arte della preghie-
ra. All’ascolto dei maestri della preghiera cristiana. Appunti sulla filosofia
della preghiera: per un’apologia della preghiera. Perché pregare con la Bib-
bia? La preghiera nella Bibbia. Struttura trinitaria della preghiera cristiana.
Gli atti fondamentali della preghiera: l’adorazione, la domanda, l’intercessio-
ne, il ringraziamento, la lode. Le espressioni della preghiera individuale: la
preghiera vocale, la meditazione, la contemplazione. Lo sviluppo della vita
di preghiera.
Prof. L. Touze

I442 STORIA DELLA SPIRITUALITÀ PATRISTICA


La vita spirituale secondo i primi scrittori cristiani: i Padri Apostolici e
i Padri Apologisti. La spiritualità alessandrina del secolo III: Clemente e
Origene. La spiritualità monastica delle origini. Il «monachesimo dotto»
orientale: Evagrio Pontico. Due Padri orientali del secolo IV: san Gregorio
di Nissa e san Giovanni Crisostomo. Un Padre occidentale del secolo IV:
sant’Ambrogio di Milano. Il «monachesimo dotto» occidentale: Giovanni
Cassiano. Il più grande tra i Padri occidentali: sant’Agostino d’Ippona. La
teologia mistica dello Pseudo-Dionigi Areopagita.
Prof. M. Belda

I472 L’INSEGNAMENTO DI SAN JOSEMARÍA: ESPOSIZIONE STORICO-


TEOLOGICA
Tra i maestri di vita cristiana, san Josemaría Escrivá (1902-1975) si ca-
ratterizza per aver insegnato uno spirito di santificazione e di apostolato nel
88

lavoro professionale e nell’adempimento dei doveri quotidiani, che ha come


fondamento la consapevolezza della filiazione divina adottiva, ricevuta nel
Battesimo, e tende alla contemplazione di Dio in mezzo al mondo. San Jose-
TEOLOGIA

maría si rivolge a tutti i fedeli proclamando la chiamata universale alla santità


II Ciclo

e all’apostolato, ma particolarmente a coloro che hanno la secolarità come


caratteristica della propria vocazione e missione: i laici e i sacerdoti secolari.
In questo corso si offrirà una esposizione storico-teologica della vita e
della dottrina spirituale di san Josemaría. Oltre alla sua biografia si studie-
ranno i precedenti storici del suo insegnamento e il contesto culturale e
teologico del XX secolo in cui è nato.
Prof. J. López Díaz

I792 PSICOLOGIA DELLA PERSONALITÀ APPLICATA ALLA DIREZIONE


SPIRITUALE
La personalità è il nostro modo di essere, di pensare, di agire e reagire,
di capire noi stessi, gli altri e il mondo che ci circonda, ecc. Ogni persona
ha una propria personalità, ma non si identifica assolutamente e del tutto
con essa: la supera. Ognuno, con il suo temperamento e il suo carattere, è
chiamato ad essere santo –un santo diverso e unico–, benché abbia, per
la sua intrinseca limitazione, dei difetti di personalità. Nella direzione spiri-
tuale qualcuno ci sostiene in questo compito, ci sospinge verso Dio, verso
il Cielo, con dei suggerimenti concreti. Questa meta va ben oltre lo scopo
classico della psicologia che è quello dell’equilibrio psichico.
Studieremo alcune teorie psicologiche della personalità, le tappe dello
sviluppo, con i suoi pericoli e conflitti, e cosa sia la maturità. Approfondire-
mo alcuni tratti o modi di essere rischiosi per una vita serena indirizzata a
Dio e agli altri, come il perfezionismo, la dipendenza, gli scrupoli, il pessi-
mismo, la mancanza d’identità e di autostima, ecc. Analizzeremo i consigli
utili da dare in questi casi, per prevenire alterazioni e per progredire nella
vita cristiana. Vedremo anche i disturbi della personalità, che condizionano
in modo patologico l’agire.
L’obiettivo del corso può riassumersi nel comprendere gli aspetti della
personalità delle donne e degli uomini di oggi, integrandoli con l’impegno –
che in primo luogo viene da Dio– nella sequela di Cristo e nell’orientamento
di altre persone verso questa meta.
Prof. W. Vial

I812 SPIRITUALITÀ CONIUGALE


Gli sposi cristiani ricevono nel sacramento del matrimonio un dono spiri-
tuale da cui trae beneficio tutta la Chiesa, e il sacramento opera in loro una
“quasi consacrazione” che li rende collaboratori dell’amore di Dio Creatore
89

e Salvatore, conferendo loro la missione principale di trasmettere la vita e


di educarla. Questa missione configura intimamente la vita spirituale dei
coniugi cristiani, soprattutto sotto due aspetti: quello della fecondità, che

TEOLOGIA
secondo s. Giovanni Paolo II trova nella pratica della castità coniugale non la

II Ciclo
semplice osservanza di una norma morale, ma una particolare forma di vita
secondo lo Spirito, basata sull’adesione interiore alla verità del linguaggio
del corpo; e quello della indissolubilità, a cui fa riferimento Papa Francesco
quando definisce la spiritualità coniugale come una spiritualità del vincolo,
da intendersi come una condizione non statica ma dinamica, nell’esercizio
della carità che rinnova la relazione.
Prof.ssa C. Rossi Espagnet

S436 LA TEOLOGIA SPIRITUALE DI SAN MASSIMO IN CONFESSORE


In questo seminario si cercherà di approfondire la teologia spirituale del
grande teologo bizantino san Massimo il Confessore (580-662), uno dei
grandi Padri della Chiesa di Oriente, che meritò dalla Tradizione cristiana il
titolo di Confessore per l’intrepido coraggio con cui seppe testimoniare –
“confessare” – la sua fede in Gesù Cristo.
Il seminario prevede lo studio e il commento di alcune delle sue opere
principali, ad esempio Ad Thalassium; Ambigua; Capita de caritate; Liber
asceticus; Mystagogia; Expositio orationis dominicae.
Prof. M. Belda

2º semestre

A582 LA VOCAZIONE NELLA BIBBIA


Parte Prima: La categoria di «vocazione» come chiave ermeneutica della
relazione tra Dio e l’uomo. La valenza interdisciplinare della «teologia biblica
della vocazione». I «racconti di chiamata» nella Bibbia. Quattordici figure
e simboli vocazionali. Parte Seconda: Itinerario ragionato e progressivo di
personaggi e di contesti biblici che definiscono e strutturano la dialettica
vocazionale. Per l’Antico Testamento: a) la creazione come liturgia voca-
zionale; b) i racconti patriarcali; c) la letteratura profetica; d) vocazione e
formazione sapienziale. Per il Nuovo Testamento: a) la prassi vocazionale
di Gesù nei vangeli; b) la vocazione nella riflessione paolina; c) la vocazio-
ne negli scritti giovannei. Saranno presentati i seguenti personaggi biblici:
Abramo, Mosé, Samuele, Geremia, Giona, la Vergine Maria, Simon Pietro,
i Discepoli, Paolo di Tarso, il Discepolo amato. Conclusione: La «teologia
biblica della vocazione» e l’attualizzazione pastorale (cf. XV Sinodo dei Ve-
scovi: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale»).


Prof. G. de Virgilio
90

B132 TEOLOGIA DEL LIBRO DEI SALMI


Scopo del corso è fornire un approccio alle principali idee teologiche che
percorrono il Salterio. Si presterà speciale attenzione al Salterio come locus
TEOLOGIA

privilegiato della preghiera di Israele ed ogni fedele. A tale fine si presenterà


II Ciclo

in primo luogo la struttura generale del Salterio, caratterizzata dal lamento


e dalla lode, per poi passare a esaminare la struttura interna di alcuni salmi
che rispecchiano in modo simile un passaggio dal lamento alla lode. Si evi-
denzierà così che la struttura del Salterio, sia nel suo insieme che nei singoli
salmi, viene caratterizzata dall’equilibrio tra sofferenza e ringraziamento.
Prof. E. González

I102 LA SPIRITUALITÀ PRESBITERALE


Fondamento delle diverse spiritualità nella Chiesa. La specificità del sa-
cerdozio ministeriale quale elemento fondante di una propria spiritualità:
identità sacerdotale e funzione dei presbiteri. La spiritualità sacerdotale alla
luce della storia e dei documenti del Magistero della Chiesa. La secolarità
del presbitero. Elementi di spiritualità sacerdotale: santità e ministero, la
carità pastorale e le virtù del Buon Pastore, il celibato sacerdotale, la comu-
nione col proprio Vescovo e col suo Presbiterio, disponibilità missionaria,
formazione permanente, mezzi concreti di spiritualità.
Prof. V. Bosch

I162 ESPERIENZA RELIGIOSA E SPIRITUALITÀ CRISTIANA


La centralità dell’esperienza religiosa per la spiritualità cristiana. Defi-
nizione dell’essenza della religione. Le scienze della religione. Fondamenti
antropologici della religione. Rapporto dell’uomo con il sacro: l’esperien-
za religiosa. Tipologie e costanti religiose: simboli, miti, riti. Caratteristi-
che principali di alcune religioni storiche: Induismo, Buddhismo, Islam. Il
problema del pluralismo religioso. Il discernimento cristiano del fenomeno
religioso. Verità e dialogo interreligioso.
Prof. J.M. Arroyo

I192 I SANTI E LA TEOLOGIA: NATURA E METODO DELLA TEOLOGIA


SPIRITUALE
Esiste un’esperienza religiosa cristiana? L’esperienza nella storia della
teologia: esame critico di alcuni miti storiografici. L’esperienza dei santi e la
loro specifica conoscenza di Dio: per carità, per sapienza, per connaturalità.
La distinzione e la complementarietà degli approcci per studiare il messag-
gio dei santi: storia, dogma, mistica. Dio ci parla nei santi: come studiare
teologicamente i loro testi. L’intervento del Dio trino, fonte dell’esperienza di
91

santità. La scienza dei santi come conoscenza di Cristo. La spiritualità come


conformazione a Cristo e la storia della santità come dispiegamento della
conoscenza di Cristo.

TEOLOGIA
Prof. L. Touze

II Ciclo
I452 STORIA DELLA SPIRITUALITÀ MEDIEVALE
Contesto storico-teologico del Medioevo. La riforma cistercense. La spi-
ritualità cistercense: san Bernardo di Chiaravalle, Guglielmo di Saint-Thierry
e sant’Aelredo di Rievaulx. Tratti essenziali della scuola di san Vittore. La
teologia spirituale di Ugo e Riccardo di san Vittore. Tratti essenziali degli or-
dini mendicanti. San Domenico di Guzmán e l’ordine domenicano. S. Fran-
cesco d’Assisi e l’ordine francescano. La dottrina spirituale di due grandi
maestri del secolo XIII: san Bonaventura, teologo mistico; san Tommaso
d’Aquino, maestro spirituale.
Prof. M. Belda

I702 ELEMENTI DI TEOLOGIA E SPIRITUALITÀ ORIENTALE


Il corso intende offrire agli studenti un approccio ai diversi elementi che
costituiscono la teologia spirituale delle diverse Chiese Orientali. Verran-
no prese in considerazione specialmente le Chiese Orientali di tradizione
antiochena, in particolare quella Bizantina, e gli argomenti cercheranno di
dare un’ampia prospettiva a partire dalla Cristologia, dalla Pneumatologia e
dall’Ecclesiologia di queste Chiese cristiane.
(Corso intensivo: dal 18 al 21 febbraio e dal 4 al 7 marzo 2019. 3 ore di
lezioni pomeridiane, dal lunedì al giovedì)
Prof. M. Nin

K122 LA SANTITÀ DELLA CHIESA


Il corso cerca di offrire elementi utili per spiegare la santità della Chiesa
in un contesto come quello attuale, caratterizzato da una vasta pressione
mediatica in cui le beatificazioni, le canonizzazioni, ma anche i cattivi esempi
destano perplessità dentro e fuori la Chiesa e richiedono risposte più pon-
derate.
Programma. Parte positiva: la santità della Chiesa nella Sacra Scrittura.
L’aggettivo “sancta” nei Simboli. Aspetti della santità della Chiesa trattati dai
Padri: la polemica montanista, i lapsi, i novaziani, i donatisti. La santità della
Chiesa dall’epoca medioevale fino ai nostri giorni.
Parte sistematica: aspetti teologico-culturali più rilevanti nel discorso
sulla santità della Chiesa dopo il concilio Vaticano II. Il significato dell’affer-
92

mazione “la Chiesa è santa”: dono e missione. La santità come dono a tutti
i cristiani, la santità come traguardo al quale Dio chiama tutti, la santifica-
zione come compito di tutti i cristiani. Santi e peccatori nella Chiesa: il tema
TEOLOGIA

dell’appartenenza alla Chiesa e dell’influsso della santità e del peccato nella


II Ciclo

communio fidelium. L’azione santificatrice della Chiesa. La riforma della (o


nella) Chiesa. La richiesta di perdono dell’anno giubilare e i temi collegati
(purificazione della memoria, comunione dei santi). I frutti di santità della
Chiesa: i santi, la ricapitolazione del cosmo in Cristo.
Prof. M. de Salis Amaral

S491 L’ORAZIONE MENTALE NELL’OPERA DI TERESA D’AVILA


Dopo un’introduzione storica e teologica dell’opera mystica di Santa Te-
resa d’Avila (1515-1582), il seminario s’inoltrerà nell’esposizione sistema-
tica del Libro della vita e del Cammino di perfezione con precisi riferimenti
all’itinerario percorso dalla mistica spagnola fino alla stesura dei testi. In
riferimento all’esperienza di Dio vissuta da Teresa analizzeremo come l’o-
razione mentale fu per la santa un’autentica scoperta (innovativa per quei
tempi) da porre come il completamento necessario della preghiera corale.
Analizzeremo come l’esperienza mistica che Dio fa compiere alla riformatri-
ce carmelitana sarà anche fonte di un recupero della salute fisica e psichi-
ca in un processo terapeutico che trova la sua forza proprio nell’orazione
mentale. L’estrema concretezza dell’esperienza orante vissuta da Teresa di
Gesù ci mostrerà come il vero percorso di santità non è mai disincarnato dal
quotidiano ma ci fa “trovare Dio anche tra le pentole” (Fondazioni 5,8). La
lettura di alcuni testi e lo studio comparativo con altri santi della tradizione
ecclesiale completeranno il lavoro di approfondimento dell’orazione menta-
le come itinerario di trasformazione spirituale.
Dal punto di vista didattico il contenuto sarà presentato mediante alcune
lezioni introduttive. Ci saranno momenti per le domande e il dialogo. Dopo
la fase introduttiva, il lavoro di seminario passerà ai singoli studenti che,
con l’ausilio del docente, dovranno approfondire uno dei dieci temi proposti
in classe nella prima lezione. Partendo dall’opera teresiana tali tematiche
saranno meglio approfondite anche attraverso la lettura di uno dei testi pre-
senti nella bibliografia suggerita. Per la valutazione dell’apprendimento lo
studente potrà consegnare un lavoro scritto che non superi le sette pagine
sintetizzando in esso la ricerca specifica affidata.
Prof. S. Giuliano
93

2.8. DESCRIZIONE DEI CORSI DI


SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA LITURGICA

Anno accademico 2018-19

TEOLOGIA
II Ciclo
1º semestre

J072 STORIA E TEOLOGIA DEI RITI DEL SACRAMENTO DELL’ORDINE


Il corso promuove lo studio del libro De Ordinatione dell’attuale Pontifi-
cale Romano, esaminato alla luce della liturgia dell’ordinazione nella storia,
per scoprire la teologia liturgica del sacramento dell’Ordine a partire dai
Praenotanda e dai diversi elementi dell’ordinazione del Vescovo, dei Presbi-
teri e dei Diaconi.
Prof. A. García-Macías

J412 TEOLOGIA LITURGICA FONDAMENTALE


I. Introduzione. Cosa è la liturgia? Cosa è la teologia liturgica? II. Le radici
ebraiche della liturgia. III. Gesù e il culto in Spirito e Verità. IV. L’obbedienza
della Chiesa ai comandi di Gesù lungo la storia.
Prof. J.L. Gutiérrez M.

J492 L’ANNO LITURGICO: IL MISTERO DI CRISTO NEL TEMPO


La Chiesa vive e celebra la liturgia nello spazio dell’anno» (Giovanni Paolo
II, Tertio millennio adveniente, 10). Infatti la liturgia, celebrazione del miste-
ro di Cristo nel tempo della Chiesa, si dispiega secondo un ritmo annuale:
«nel corso dell’anno distribuisce tutto il mistero di Cristo dall’Incarnazione
e dalla Natività fino all’Ascensione, al giorno di Pentecoste e all’attesa della
beata speranza e del ritorno del Signore» (Concilio Vaticano II, Sacrosan-
ctum Concilium 102). L’anno liturgico si costituisce così come il dispiegarsi
dei diversi aspetti dell’unico mistero pasquale di Cristo. D’altra parte, nella
liturgia il ciclo annuale dell’esistenza umana diventa anno liturgico, celebra-
zione del mistero di Cristo nel tempo; l’anno liturgico è dunque la mediazio-
ne sacramentale – manifestazione, presenza e comunicazione – del mistero
di Cristo in quanto avvenimento storico, accaduto nel tempo.
1. L’Anno liturgico: storia e contenuto di una nozione. - 2. Dal sabato alla
domenica. - 3. La celebrazione annuale della Pasqua. - 4. Il tempo della ma-
nifestazione del Signore. - 5. Il tempo ordinario e le sue feste cristologiche.
- 6. Maria e i santi nella celebrazione del mistero di Cristo.
Prof. J.L. Gutiérrez M.
94

J522 IL “MISSALE ROMANUM”: STUDIO TEOLOGICO-LITURGICO


L’Eucaristia è al centro della vita della Chiesa, è al centro della liturgia.
«Essa porta indelebilmente inscritto l’evento della passione e della morte
TEOLOGIA

del Signore. Non ne è solo l’evocazione, ma la ripresentazione sacramenta-


II Ciclo

le. È il sacrificio della Croce che si perpetua nei secoli» (EDE 11/1).
L’estrema luminosità del Mistero eucaristico si manifesta nella sua ce-
lebrazione. Sotto il profilo teologico-liturgico essa richiede una disamina
completa del suo sviluppo, dall’inizio alla fine, che sarà l’oggetto della prima
parte del trattato, seguendo il paradigma della Messa con il popolo.
Nella seconda parte del trattato saranno esaminate altre due forme: la
concelebrazione e la Messa a cui partecipa un solo ministro; inoltre la Co-
munione fuori della Messa e il culto eucaristico, anch’esso fuori della Messa.
La trattazione, come per gli altri sacramenti, riguarderà il Rito romano.
Punto di riferimento continuo sarà pertanto il Missale Romanum nella sua
ultima edizione tipica. L’oggetto di studio non è propriamente il libro in se
stesso, ma la Messa in quanto celebrata, donde l’attenzione particolare al
libro liturgico, ma sempre in vista della realtà della celebrazione.
L’approfondimento teologico richiederà, naturalmente, che si tenga con-
to della storia della celebrazione, come anche di tutte le altre prospettive
necessarie per l’adeguata comprensione dei diversi elementi rituali della
Messa nel loro duplice aspetto gestuale e verbale.
Prof. G. Zaccaria

J562 MISTAGOGIA LITURGICA


Il corso intende cogliere le categorie teologiche fondamentali che per-
vadono la tradizione rituale cristiana, tramite una metodologia di studio
analitico dei simboli del culto, in modo di far scaturire sia il loro contenuto
teologico sia le peculiarità di ognuno. Dopo una introduzione generale alla
mistagogia cristiana, studieremo alcune azioni e simboli liturgici scelti, col
loro fondamento antropologico-religioso, biblico e storico: la luce e il sole;
l’acqua; l’olio e il crisma; il fuoco e le ceneri; l’incenso; il pane e il vino; la
croce; le vesti e i colori; le posture corporali; le processioni e il silenzio.
Prof. F. López Arias

J582 PROFILI GIURIDICI DELLA LITURGIA DELLA CHIESA


Si studia la dimensione di giustizia insita nella stessa liturgia ecclesiale.
Dopo un panorama storico-dottrinale e una presentazione delle basi ecclesio-
logiche, si analizzano i rapporti e i beni giuridici intraecclesiali riguardanti la
liturgia, nonché le fonti della configurazione, della promozione e della tutela di
ciò che è giusto nella liturgia. Particolare attenzione viene data alle questioni
sorte nell’applicazione della riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II.
Prof. M. del Pozzo
95

J652 STORIA DELLA LITURGIA ROMANA


«Il Mistero celebrato nella Liturgia è uno, ma variano le forme nelle quali
esso è celebrato» (CCC 1200). Si studieranno le diverse forme lungo la

TEOLOGIA
storia, specie nella liturgia romana, inquadrate nel loro contesto culturale,

II Ciclo
sociologico e storico, tenendo conto dello sviluppo della teologia dogmatica
sulla liturgia. I temi principali: 1. La formazione dei primi libri liturgici. 2. Il
passaggio della liturgia romana al mondo franco-germanico. 3. La liturgia
romana dalla riforma gregoriana fino alla liturgia secondo l’uso della Cu-
ria romana. 4. L’unificazione liturgica promossa dal Concilio di Trento. 5. Il
“Movimento liturgico” e il Concilio Vaticano II.
Prof. K. Ginter

J672 CHIAVI TEOLOGICHE DELLA MUSICA LITURGICA


Dalla considerazione della musica quale parte della liturgia viene richiesta
la ricerca del suo fondamento teologico. Alla domanda sulla natura della li-
turgia corrisponde ora quella sulla natura della musica liturgica. Perché can-
tare? Quale è il senso del canto e la musica liturgica? Quando una musica
può dirsi liturgica? La musica può dire più delle sole parole: che cosa com-
porta ciò in ambito liturgico? Cosa significa bellezza in questo contesto? La
risposta alle domande fondamentali forniscono i criteri pratici, nell’incontro
tra la teologia della creazione, dell’Alleanza, dell’incarnazione, della liturgia,
la teologia sacramentaria, la soteriologia e l’escatologia, ecc.
Prof. R. Saiz-Pardo

L092 LA NOZIONE DI SACRAMENTO PRESSO I TEOLOGI


CONTEMPORANEI
A inizio del secolo XX, la nozione di sacramento come segno efficace del-
la grazia era comunemente accettata dai teologi. Questo modello teoretico
di sacramentaria ha subito una forte crisi per le critiche provenienti dal rin-
novamento teologico del secolo XX. Tuttavia, la teologia sacramentaria con-
temporanea si presenta frammentata e molto dispersa. Nel corso si passano
in rassegna le principali nozioni di sacramento tra i protagonisti del rinno-
vamento della teologia sacramentaria, con una lettura critica comparativa.
Prof. R. Díaz Dorronsoro

S499 ANALISI DI UN FORMULARIO LITURGICO FESTIVO


Lo studioso di liturgia può effettuare indagini su fonti originali e stabi-
li, fisicamente descrivibili e classificabili, i libri, ma può disporre, oggi, di
corpora in formato digitale sui quali è possibile effettuare ricerche lingui-
stiche con strumenti software per estrarre velocemente informazioni utili
96

alla documentazione. Il passaggio a questo nuovo scriptorium implica una


conoscenza minima del trattamento automatico dei testi con le tecnologie
digitali, per esplorare le molteplici possibilità offerte dall’incontro tra scienza
TEOLOGIA

liturgica e la nuova riconfigurazione dei testi.


II Ciclo

Si propone un seminario su “Analisi di un formulario liturgico festivo”


per introdurre il ricercatore a questo delicato passaggio partendo dalla for-
mula dell’eucologia minore detta colletta per confrontare i vari testi della
liturgia della Parola e ricavare le tematiche liturgiche teologiche che si in-
trecciano nel formulario stesso.
In particolare, partendo dall’esame della struttura della colletta si proce-
derà all’analisi filologica (associazioni e commutazioni equivalenti), alla cri-
tica letteraria (fonti primarie e secondarie, traduzioni e comparazione delle
stesse), al confronto con i testi del Lezionario e dell’Evangeliario nel formu-
lario: collocando le letture nel ciclo, evidenziando le diversità nel contesto
tra lettura continua biblica e lettura semicontinua liturgica, verificando la
corrispondenza tra le pericopi del Lezionario con quelle della Bibbia (Incipit,
Explicit, variazioni o lezioni testuali).
Infine si ricaveranno le corrispondenze tematiche tra Vangelo e prima
lettura per procedere alle eventuali concordanze con la seconda lettura.
La conclusione del lavoro prevede l’utilizzo di quanto ricavato per l’ome-
lia o la lectio liturgica.
Prof. A. Toniolo

S514 LA DIMENSIONE VOCAZIONALE NEL RITO DI INIZIAZIONE


CRISTIANA DEGLI ADULTI (OICA), NEL RITO DEL BATTESIMO DEI
BAMBINI (OBP) E NEL RITO DELLA CONFERRMAZIONE (OC)
La vocazione cristiana, in ogni suo momento, si nutre di riferimenti teolo-
gici essenziali e costitutivi del suo esserci: sono riferimenti trinitari, cristolo-
gici, pneumatologici, ecclesiologici, liturgico - sacramentali, antropologici.
Risulta, inoltre, evidente la centralità dell’Eucaristia per la vita del cristiano e
della comunità, che insieme con il Battesimo – Confermazione (sacramenti
dell’Iniziazione Cristiana), favorisce la proposta e la continuità di un itine-
rario liturgico sacramentale, che valorizzi i segni della salvezza e Illustri la
“vocazione”, nella sua dinamica di chiamata – risposta, come imitazione/
conformazione più da vicino/ più intima del Figlio di Dio.
Il titolo stesso del seminario desidera manifestare quest’obiettivo. Il di-
namismo trinitario presente nella celebrazione dei sacramenti dell’iniziazio-
ne cristiana testimonia come per, con e in Chi, cioè Cristo, Figlio di Dio,
siamo chiamati ad essere figli, eletti nella santità.
Prof. G. Ruppi
97

2º semestre

E672 LITURGIA E ANTROPOLOGIA

TEOLOGIA
II Ciclo
I. Il rito: storia di una crisi e di una riscoperta. II. La forma rituale: genesi
e determinazione. La domanda sull’origine della ritualità. La determinazione
della forma dell’atto di culto. III. L’attuazione della forma rituale. La forma
rituale in atto e la sinergia dello Spirito. Caratteristiche dell’agire nell’econo-
mia sacramentale. Dalla liturgia filiale alla vita dei figli di Dio.
Prof. J. Rego

J572 LA LITURGIA DELLE ORE


Il corso prenderà in esame dapprima la genesi e lo sviluppo delle varie
forme assunte dalla preghiera oraria della Chiesa, per giungere poi alla ri-
forma operata dal Vaticano II. Particolare attenzione sarà rivolta alla teologia
della Liturgia delle Ore, alla sua spiritualità, alla sua struttura rituale.
Prof. A. Lameri

J592 INCULTURAZIONE, ADATTAMENTO E TRADUZIONE


Saranno approfonditi i principi teologici concernenti le questioni di fede e
inculturazione in campo liturgico. L’inculturazione, ossia il lavoro di radicare
la liturgia nelle differenti culture, era prevista nella Costituzione conciliare
Sacrosanctum Concilium, dove si indicava anche la procedura da seguire da
parte delle Conferenze Episcopali. Saranno considerate perciò le istruzioni
relative all’applicazione della suddetta Costituzione conciliare, specialmente
Varietates legitimae (1994), e gli adattamenti già previsti nei libri liturgici.
Saranno inoltre studiati i vari modi per radicare la liturgia nelle diverse cul-
ture. Tenendo presente che la traduzione costituisce il primo momento di un
processo di inculturazione liturgica e di adattamento, di particolare interes-
se sarà lo studio della istruzione Liturgia mauthenticam (2001) riguardante
la questione delle traduzioni liturgiche.
Prof. R. Boquiren

J602 L’ANAFORA EUCARISTICA: STORIA E TEOLOGIA


L’Anafora eucaristica – risposta obbedienziale della Chiesa al mandato di
reiterazione dato da Gesù Cristo – realizza, per virtù dell’epiclesi sui santi
Doni, la presenza escatologica del sacrificio redentore di Cristo nel segno
visibile del banchetto pasquale. L’analisi di questo mirabile textus del genio
letterario ecclesiale si muoverà secondo due prospettive.
I. La storia della formazione dell’Anafora: a. le radici nell’Antico Testamen-
to e nella liturgia ebraica (todah, berakah); b. analisi dei testi neotestametari
98

sull’Eucaristia e l’intervento di Gesù Cristo sulla celebrazione dell’Hagga-


dah shel Pesah; c. studio delle paleoanafore; d. analisi teologico-letteraria
comparata delle principali anafore orientali e occidentali [struttura letteraria
TEOLOGIA

bipartita e studio degli elementi che compongono l’anafora (Prefazio - San-


II Ciclo

ctus – Post-Sanctus – Racconto istituzionale – Anamnesi – Epiclesi sulle


oblate – Epiclesi sui comunicanti – Intercessioni – Dossologia)] della tradi-
zione classica.
II. La teologia della Prex eucharistica: a. teologia ed eucologia; b. la teolo-
gia degli elementi dell’anafora; c. una teologia eucaristica a partire dalla lex
orandi.
Prof. G. Di Donna

J622 METODOLOGIA TEOLOGICO-LITURGICA PRATICA


È il corso obbligatorio di Metodologia teologica pratica specifico per la
Specializzazione in Teologia liturgica.
La ricerca teologica. La natura e lo scopo delle tesi di Licenza e di Dotto-
rato. La prima ricerca bibliografica e le prime letture orientative in ordine alla
determinazione del tema di recerca; gli opportuni sussidi. Il progetto di tesi:
la seconda ricerca bibliografica e i sussidi di cui avvalersi; l’elaborazione del
progetto. Elaborazione e stesura della tesi.
Prof. K. Ginter

J632 TEOLOGIA LITURGICO-MUSICALE


La musica, quale parte integrante e necessaria della liturgia solenne, ri-
chiede uno studio dalla prospettiva teologico liturgica, soprattutto se con-
siderata un linguaggio che permette all’uomo di andare oltre le nozioni, le
parole e la mera razionalità. La teologia liturgico musicale (TLM) è una di-
sciplina teologica nuova, complementare all’approccio della teologia della
musica sacra. Essa tiene conto della liturgia – e particolarmente della mu-
sica – quale fonte di rivelazione. Andando oltre gli studi di teologia liturgica
più tradizionali, l’analisi della TLM cerca ciò che la musica aggiunge, in una
dimensione in certo senso esclusiva, nell’incontro esistenziale con Dio, pro-
prio della liturgia. Da qui emerge l’importanza del rapporto teologia-musi-
ca e la responsabilità del musicista (compositore, esecutore, maestro) che
deve porsi spesso in gioco nel ruolo di quello che configura la liturgia.
Il corso illustra i risultati dell’analisi teologica liturgica musicale di alcuni
brani presi da diversi autori e momenti della storia: dal canto gregoriano alla
polifonia di scuola romana, da Bach ai romantici e alla musica dell’ultimo
secolo. Si propone così un approccio alle ragioni profonde per le quali una
musica si dice liturgica.
Per seguire il corso non sono richieste conoscenze tecniche musicali.
Prof. R. Saiz-Pardo
99

J682 TEOLOGIA E ARCHITETTURA DELLO SPAZIO LITURGICO


La celebrazione liturgica attualizza la Salvezza di Dio nello spazio-tempo
degli uomini. Lo spazio liturgico cristiano è una realtà teologica: elemento

TEOLOGIA
di mediazione simbolica dell’economia sacramentale, luogo e strumento

II Ciclo
dell’azione divina. Lo spazio liturgico si definisce visibilmente a partire da
un intreccio di elementi simbolici: la comunità cristiana quale tempio di pie-
tre vive, con il suo dinamico agire rituale; l’ambiente materiale che accoglie
l’assemblea (abitualmente identificato con gli edifici di culto); gli elementi
materiali simbolici coinvolti nelle celebrazioni (luoghi celebrativi e suppel-
lettili). Questo insieme di elementi sarà oggetto di studio durante il corso,
sotto i profili biblici, storici, rituali e artistici. Si esaminerà lo spazio della
celebrazione come realtà “viva”, coinvolta direttamente nella celebrazione.
La riflessione teologica sarà sempre accompagnata dalla prospettiva archi-
tettonica. Particolare attenzione sarà posta in questo passaggio dall’evento
celebrato alla realizzazione artistica. Essa diventa elemento essenziale per il
percorso dell’uomo verso Dio percorrendo la via pulchritudinis.
Prof. F. López Arias

J692 LITURGIA EPISCOPALE


Alla luce dei documenti magisteriali e dei libri liturgici viene illustrata
la figura del Vescovo, primo dispensatore dei misteri di Dio nella Chiesa
particolare a lui affidata, vera guida, promotore e custode di tutta la vita
liturgica. In un secondo momento tramite uno studio storico, teologico e
liturgico-pastorale sulle celebrazioni liturgiche presiedute dal Vescovo viene
presentata la vita liturgica della diocesi intorno al Vescovo come specia-
le manifestazione della Chiesa (cf. SC, 41). Per rendere possibile questo
lavoro risulta fondamentale la conoscenza del Caeremoniale Episcoporum
del quale viene studiato anche il suo significato e valore nell’insieme della
riforma liturgica del Vaticano II. Per ultimo viene considerata la riforma del-
le celebrazioni pontificie dopo il Concilio Vaticano II e il suo influsso sulle
chiese particolari.
Prof. J.J. Silvestre

L102 LA STRUTTURA DELLA CELEBRAZIONE DELLA PENITENZA NELLA


STORIA
L’origine del sacramento della penitenza nella testimonianza della Sacra
Scrittura. La penitenza post-battesimale nell’epoca dei Padri. Teologia e
prassi della penitenza nel Medioevo. Il sacramento della penitenza nel pe-
riodo della Riforma. La celebrazione del sacramento della penitenza nell’Età
Moderna e Contemporanea: problemi e prospettive.
Prof. A. García Ibáñez
100

S515 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DI UN UFFICIO LITURGICO


DIOCESANO
Il seminario, a partire dal riascolto degli orientamenti magisteriali e di
TEOLOGIA

alcune “buone pratiche”, intende puntualizzare la fisionomia istituzionale


II Ciclo

che l’ufficio liturgico diocesano è chiamato ad assumere nella Chiesa par-


ticolare.
Si tenterà di delineare gli ambiti di competenza tradizionali (redazione
dei “Propri diocesani”; pastorale liturgica; canto e musica, arte) precisando
gli obiettivi, gli strumenti e le risorse, nell’orizzonte delle nuove sfide poste
da una pastorale integrata volta a rinsaldare sinergie con gli altri organismi
ecclesiali.
Prof. F. Magnani

S516 LA SETTIMANA SANTA TRA LITURGIA E SPIRITUALITÀ


Il Seminario rileggerà la storia del Settimana Santa alla luce della Riforma
Liturgica, ripercorrendo i riti e le tradizioni che caratterizzano il suo sviluppo
nelle varie culture, facendo emergere istanze antropologiche, teologiche,
ecclesiali e spirituali del grande evento della Pasqua.
Prof. A. Di Stefano

2.9. DESCRIZIONE DEI CORSI DI


SPECIALIZZAZIONE IN TEOLOGIA BIBLICA

Anno accademico 2018-19

1º semestre

A522 LETTURA DI TESTI DELLA BIBBIA EBRAICA II


Lettura di brani scelti dei Salmi e dei libri profetici con attenzione ai fe-
nomeni morfologici, sintattici e ai procedimenti tipici della poesia ebraica
biblica. Delimitazione e strutturazione dei brani. Analisi di alcune parole o
espressioni.
Prof. F. Serafini

C042 L’ESCATOLOGIA NEL LIBRO DELLA SAPIENZA


Dopo aver richiamato alcune questioni introduttive al Libro della Sapien-
za (struttura, genere letterario, destinatari, luogo e data di composizione), si
studierà il tema della sorte dei giusti, leggendo passi scelti di Sapienza 1-6.
Prof. M.V. Fabbri
101

C062 L’ANTICO TESTAMENTO NELLE LETTERE PAOLINE


Scopo del corso è fornire uno status quaestionis riguardo l’interpreta-
zione dell’AT nelle lettere paoline. A tale fine si partirà in primo luogo del

TEOLOGIA
rapporto tra AT e NT, tenendo anche conto dell’uso dei testi sacri nella let-

II Ciclo
teratura contemporanea all’apostolo (specialmente Qumran e la letteratura
midrashica). Particolare enfasi si presterà all’interesse cristologico, eccle-
siologico ed escatologico con cui san Paolo utilizza l’AT nelle sue lettere.
Prof. E. González

C452 INTRODUZIONE AL NUOVO TESTAMENTO


Natura del NT: formazione e scrittura dei libri. Testo e manoscritti. L’am-
biente socio-culturale e politico al tempo del NT. Il contesto filosofico e
religioso del NT. I vangeli, atti e scritti giovannei. Le lettere paoline. Gli altri
scritti del NT. Gli scritti giudaici e gnostici.
Prof. B. Estrada

C472 TEOLOGIA BIBLICA DEL NUOVO TESTAMENTO


Il corso analizza la natura della Teologia biblica del Nuovo Testamento,
intesa come una disciplina in grado di offrire una «visione unitaria e dinami-
ca» del messaggio teologico contenuto nel Nuovo Testamento. La proposta
didattica di articola in due parti. I. Parte Storico-Teoretica: si ripercorre in
modo essenziale «la storia della disciplina» e si indicano la natura, il metodo
e le problematiche ermeneutiche della teologia biblica. II. Parte Biblico-Teo-
logica: si approfondisce il progetto teologico dei singoli scritti neotestamen-
tari con l’analisi di alcuni testi-chiave, seguendo quattro tappe: 1. Teologia
dei Vangeli Sinottici e Atti; 2. Teologia degli Scritti Paolini; 3. Teologia degli
Scritti Apostolici; 4. Teologia degli Scritti giovannei. In conclusione si evi-
denzia il ruolo della Teologia Biblica nella vita e nella missione della Chiesa
e la sua importanza per il dialogo inter-disciplinare.
Prof. G. de Virgilio

G262 IL DISCORSO DELLA MONTAGNA. LA SVOLTA ETICA DI GESÙ


Struttura del discorso nei vangeli di Matteo e Luca: la fonte comune ai
due vangeli. Le beatitudini. Le antitesi matteane e la nuova legge. Il coman-
damento dell’amore come elemento fondante della tradizione del discorso.
La nuova giustizia. Il digiuno, la preghiera, l’elemosina. Fiducia nella provvi-
denza. La via verso Dio. Validità e attualità del Discorso della montagna. La
sua interpretazione nella storia della chiesa.
Prof. B. Estrada
102

S440 INTRODUZIONE ALL’ANALISI DELLA NARRATIVA BIBLICA


Lo scopo del seminario è imparare a leggere con profondità i racconti dei
vangeli mediante l’applicazione a testi concreti di alcune nozioni narratolo-
TEOLOGIA

giche come la trama o intreccio, la costruzione dei personaggi, la divisione


II Ciclo

in scene o il punto di vista. La modalità del seminario sarà eminentemente


pratica. In ogni seduta gli studenti riceveranno alcune domande su un testo
concreto, alle quali dovranno rispondere nel seguente incontro.
Prof. J.C. Ossandón

2º semestre

A512 LETTURA DI TESTI DELLA BIBBIA GRECA II


Nozioni di sintassi del greco. Lettura e analisi grammaticale e sintattica
di testi della Lettera ai Galati e della Lettera ai Romani. La metodologia è
partecipativa.
Prof. M.V. Fabbri

A582 LA VOCAZIONE NELLA BIBBIA


Parte Prima: La categoria di «vocazione» come chiave ermeneutica della
relazione tra Dio e l’uomo. La valenza interdisciplinare della «teologia biblica
della vocazione». I «racconti di chiamata» nella Bibbia. Quattordici figure
e simboli vocazionali. Parte Seconda: Itinerario ragionato e progressivo di
personaggi e di contesti biblici che definiscono e strutturano la dialettica
vocazionale. Per l’Antico Testamento: a) la creazione come liturgia voca-
zionale; b) i racconti patriarcali; c) la letteratura profetica; d) vocazione e
formazione sapienziale. Per il Nuovo Testamento: a) la prassi vocazionale
di Gesù nei vangeli; b) la vocazione nella riflessione paolina; c) la vocazio-
ne negli scritti giovannei. Saranno presentati i seguenti personaggi biblici:
Abramo, Mosé, Samuele, Geremia, Giona, la Vergine Maria, Simon Pietro,
i Discepoli, Paolo di Tarso, il Discepolo amato. Conclusione: La «teologia
biblica della vocazione» e l’attualizzazione pastorale (cf. XV Sinodo dei Ve-
scovi: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale»).


Prof. G. de Virgilio

A592 QUESTIONI SUL CANONE BIBLICO


La storia della formazione del canone: interesse dell’argomento e status
quaestionis. Il caso della Bibbia Ebraica. Le testimonianze più antiche circa
un numero di libri: il Contra Apionem di Flavio Giuseppe e il 4 Esdra. Analisi
103

e paragone fra questi due testi. Tentativo di spiegazione. L’idea della cessa-
zione della profezia. Il concetto di Torah. La difesa della tradizione di fronte
ad altri gruppi. Altri fattori storici e culturali che portarono alla costituzione

TEOLOGIA
della Bibbia Ebraica come collezione di libri.

II Ciclo
Prof. J.C. Ossandón

A612 TEMPIO, CULTO E SACERDOZIO NEGLI ULTIMI PROFETI


Il corso si soffermerà sull’analisi di brani dei libri di Aggeo, Zaccaria e
Malachia che riguardano il tempio, il culto e il sacerdozio temi che hanno
ampio spazio e importanza nella predicazione di questi profeti. L’esegesi dei
brani sarà svolta tenendo conto della trattazione del tema anche negli altri
libri profetici.
Prof. F. Serafini

B092 ESODO 1-15


La collocazione dell’Esodo nell’insieme del Pentateuco. La “testualità”
del libro dell’Esodo. Proposta di struttura del libro e della sua prima parte.
Esegesi di passi scelti. Inizio e finale (“Canto del mare”). La rivelazione del
nome di Dio. Servitù, servizio e liberazione. La Pasqua.
Prof. C. Jódar

B132 TEOLOGIA DEL LIBRO DEI SALMI


Scopo del corso è fornire un approccio alle principali idee teologiche che
percorrono il Salterio. Si presterà speciale attenzione al Salterio come locus
privilegiato della preghiera di Israele ed ogni fedele. A tale fine si presenterà
in primo luogo la struttura generale del Salterio, caratterizzata dal lamento
e dalla lode, per poi passare a esaminare la struttura interna di alcuni salmi
che rispecchiano in modo simile un passaggio dal lamento alla lode. Si evi-
denzierà così che la struttura del Salterio, sia nel suo insieme che nei singoli
salmi, viene caratterizzata dall’equilibrio tra sofferenza e ringraziamento.
Prof. E. González

B472 METODOLOGIA BIBLICA PRATICA


Scopo della tesi di Licenza: imparare a fare ricerca. Consigli per la reda-
zione. I repertori bibliografici. Riviste, commentari, collane. Le risorse di
Internet. L’apparato critico e la bibliografia. Metodologia esegetica: come si
analizza un brano biblico? Strumenti per lo studio dell’ebraico e del greco.
Prof. J.C. Ossandón (coord.)
104

S517 LINGUA E TEOLOGIA DEL LIBRO DI DANIELE


Dopo una breve introduzione al libro di Daniele, si leggeranno e tradur-
ranno i capitoli 2-7, redatti in lingua aramaica, prestando attenzione al loro
TEOLOGIA

messaggio teologico. Sarà necessaria la consultazione di una grammatica e


II Ciclo

di un dizionario dell’aramaico biblico, che verranno indicati nella bibliografia


del corso.
Prof. A. Sepulveda

2.10. DESCRIZIONE DEI CORSI DI


SPECIALIZZAZIONE IN STORIA DELLA CHIESA

Anno accademico 2018-19

1º semestre

M502 STORIA MODERNA


Umanesimo e Rinascimento. Movimenti di riforma pretridentina. Le in-
quisizioni. La Riforma protestante. L’Anglicanesimo. Il Concilio di Trento. Il
rinnovamento della Chiesa dopo il Concilio di Trento. Dimensione religiosa
dell’espansione portoghese. L’Africa cristiana. La schiavitù. L’evangelizza-
zione delle Americhe. L’evangelizzazione dell’Asia. Le guerre di religione.
Galileo Galilei. Le controversie sulla grazia. La Chiesa e l’Illuminsimo. Il Giu-
risdizionalismo. I cattolici nel Settecento.
Prof. L. Martínez Ferrer

M682 STORIA DELLA CHIESA NELL’ETÀ CONTEMPORANEA


L’eredità del secolo XVIII: illuminismo, regalismo e giansenismo. La dif-
fusione dell’incredulità. La bufera rivoluzionaria. La Rivoluzione Francese e
la Chiesa: dallo scisma alla persecuzione. L’esportazione della rivoluzione
in altri paesi europei. Il periodo napoleonico: normalizzazione dei rapporti e
contrasti: la prigionia di Pio VII e il Concilio Imperiale.
L’età della Restaura-
zione. Il Congresso di Vienna e la Santa Alleanza. Il Romanticismo. Il ponti-
ficato di Leone XII. La Santa Sede e i nuovi Stati dell’America Latina durante
i pontificati di Leone XII e Gregorio XVI. Chiesa e liberalismo: i cattolici libe-
rali e l’enciclica Mirari vos. Gli inizi del Risorgimento italiano. Le rivoluzioni
in Belgio e in Polonia. L’emancipazione dei cattolici in Inghilterra. Gregorio
XVI e l’espansione missionaria.
Il periodo dei nazionalismi liberali. Il lungo
105

pontificato di Pio IX. La crisi del 1848. La definizione del dogma dell’Imma-
colata Concezione. Il Syllabus. Il Concilio Vaticano I. Il Risorgimento italiano
e la “questione romana”. I rapporti col Secondo Impero. I concordati con

TEOLOGIA
l’Austria e la Spagna. Bismarck e il Kulturkampf. Il ripristino della gerarchia

II Ciclo
ordinaria in Inghilterra ed Olanda. Rapporti con altri stati. Lo sviluppo della
Chiesa negli Stati Uniti. L’America Latina. Missioni e colonizzazione. La cen-
tralizzazione romana e l’ultramontanismo. Fondazione dei collegi nazionali
a Roma.
L’epoca dell’imperialismo: il papato di Leone XIII. La nascita del
cattolicesimo sociale e la Rerum novarum. Lo sviluppo del socialismo e
dell’anarchia. Il rilancio della diplomazia vaticana. La fine del Kulturkampf.
Tentativi di distensione con l’Italia liberale. La politica del Ralliement in Fran-
cia. Leone XIII e la cultura. L’apertura dell’Archivio Segreto Vaticano. Fede
e scienza nell’ultimo quarto del sec. XIX: il positivismo. La mobilitazione
del laicato. L’Opera dei Congressi. La situazione missionaria allla fine del
secolo. Il Concilio Plenario Latinoamericano. L’enciclica Aeterni Patris e il
progetto neotomista. La condanna dell’Americanismo. L’enciclica Providen-
tissimus Deus.
Pio X. L’attività riformatrice: l’eliminazione dell’esclusiva; la
riforma della Curia Romana e del diritto canonico; la creazione di AAS. Ri-
forme in ambito pastorale: canto liturgico, catechesi e Comunione frequen-
te. L’atteggiamento duttile nei rapporti con l’Italia: il Patto Gentiloni. Lo scio-
glimento dell’Opera dei Congressi. Le leggi francesi anticongregazioniste e
di separazione. Declino dell’attività diplomatica vaticana. Il modernismo, la
sua condanna e la successiva repressione.
Benedetto XV. La Prima Guerra
Mondiale; la politica di imparzialità della Santa Sede; la nota diplomatica del
1 agosto 1917. Conseguenze positive della Guerra sul cattolicesimo france-
se, italiano e tedesco. I problemi causati dalla chiamata alle armi dei chierici
in Italia e in Francia. L’Opera dei Prigionieri. Le missioni e la svolta della
Maximum illud. Il padre Vincent Lebbe. L’indipendenza dell’Irlanda. Il crollo
dell’Impero Asburgico. Benedetto XV e l’Italia: il ministero di Filippo Meda,
la nascita del Partito Popolare e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La
Rivoluzione Russa e l’indipendenza della Polonia.
Pio XI. La soluzione della
questione romana e i Patti Lateranensi. La lotta contro i totalitarismi: co-
munismo e fascismi: persecuzione della Chiesa in Germania; persecuzione
della Chiesa in Unione Sovietica e nella Seconda Repubblica Spagnola; in-
terventi del papa: le encicliche Non abbiamo bisogno, Mit brennender Sorge
e Divini Redemptoris. La persecuzione in Messico negli anni ‘20 e ‘30. La
condanna dell’Action Française. L’Azione Cattolica. La promozione del clero
autoctono nelle regioni di missione. L’enciclica Quadragesimo anno.
Pio XII:
la Seconda Guerra Mondiale; l’attività diplomatica. La persecuzione nazista
della Chiesa polacca; l’aiuto agli ebrei e i presunti silenzi di Pio XII. Il mon-
do del dopoguerra: il contrasto al comunismo; le persecuzioni nei paesi
106

del socialismo reale: Lituania, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Croazia,


Cina e Vietnam. Azione cattolica e partiti democratico-cristiani. I cattolici nel
processo d’integrazione europea. La decolonizzazione. Il dogma dell’Assun-
TEOLOGIA

zione. La Nouvelle Théologie. Giovanni XXIII e la convocazione del Concilio


II Ciclo

Vaticano II. Il pontificato di Paolo VI e la crisi post-conciliare. Lo sviluppo


del movimento ecumenico. Il pontificato di Giovanni Paolo II: l’applicazione
del Vaticano II. Il crollo del comunismo nei Paesi dell’Europa orientale. I
viaggi pastorali del pontefice e l’attività diplomatica della Santa Sede.
Prof. C. Pioppi

M862 LA CURIA ROMANA NELL’EPOCA MODERNA


Il corso sarà incentrato sui seguenti argomenti: La Curia Romana alla
fine del XV secolo; Il Collegio dei Cardinali e il Concistoro; La formazione del
nuovo assetto curiale nel corso del XVI secolo; Evoluzione dell’apparato del-
la Curia tra XVII e XIX secolo; La riforma di Pio X nel 1908; Nuove istituzioni
per l’adeguamento della Curia romana ai dettami del Concilio Vaticano II; La
riforma di Giovanni Paolo II del 1988; Situazione attuale.
Prof. A. Borromeo

N052 ARCHIVISTICA
Il corso si propone due obiettivi: 1. fornire gli elementi di base per una
corretta gestione dell’archivio nelle sue tre fasi di vita (corrente, di deposito,
storica); 2. evidenziare le modalità e gli strumenti per effettuare le ricerche
negli archivi storici, con una particolare attenzione per gli archivi prodotti da
enti ecclesiastici.
Prof. E. Atzori

M122 METODOLOGIA STORICA PRATICA


Criteriologia del lavoro di ricerca in Storia della Chiesa. Il metodo sto-
rico-critico. Letture propedeutiche e bibliografia di base la per stesura di
una tesi. L’apparato critico di un testo di ricerca e la bibliografia specializza-
ta. L’organizzazione della Biblioteca della PUSC. L’uso delle principali fonti
patristiche, medievali, moderne e contemporanee. I repertori bibliografici
stampati e le risorse di Internet per la ricerca di Storia della Chiesa.
Prof. J. Grohe

N082 AGIOGRAFIA
Fine dell’agiografia è ricercare la verità storica nei racconti delle vite dei
santi, seguendo un metodo preciso, indagando le fonti e cogliendo l’auten-
ticità di un determinato testo.
107

Lo studente verrà accompagnato alla scoperta dei principali scritti agio-


grafici attraverso la loro lettura e commento in aula; si inizierà con gli Atti
e le Passioni dei martiri (Atti di Giustino, Martiri Scillitani, Massimiliano,

TEOLOGIA
Fabio, Policarpo, Perpetua e Felicita), per seguire con le prime Vite dei San-

II Ciclo
ti (Vita di Antonio, Ambrogio, Martino), passando per le biografie medie-
vali (Romualdo, Bernardo, Francesco) e dell’epoca moderna (Filippo Neri,
Vincenzo de’ Paoli, Alfonso Maria de’ Liguori, Giovanni Maria Vianney). Si
analizzeranno anche le vite dei santi narrateci attraverso alcuni testi poetici
come gli Inni di Prudenzio e Assassinio nella Cattedrale di Eliot.
Attraverso la lettura e il commento dei testi, il corso si propone di for-
nire le nozioni essenziali sull’origine della disciplina e sviluppo della lette-
ratura agiografica (i bollandisti Rosweyde, Bolland, De Smedt, Delehaye);
focalizzare l’attenzione sulle fonti dell’Agiografia, come i calendari, marti-
rologi, menologi, sinassari, leggendari, fonti diplomatiche, corrispondenze,
memorie, panegirici; prendere consapevolezza degli strumenti d’indagine
necessari per distinguere un testo autentico da uno leggendario o epico;
infine acquisire i criteri per determinare il genere letterario e le coordinate
agiografiche.
Prof. J. Leal, Dott. F. Forlani

2º semestre

N102 STORIA DEI CONCILI


Il corso si prefigge di offrire una visione generale della storia dei conci-
li ecumenici. Negli ultimi anni ci sono state discussioni storico-teologiche
intorno al concetto stesso dell’ecumenicità di quei 21 sinodi che la Chiesa
cattolica considera manifestazione dell’organo con il quale il collegio dei
vescovi esercita in modo solenne la potestà sulla Chiesa universale (LG 22).
Si presenta la storia della ricezione di questa lista di concili ecumenici, che
vengono poi presentati singolarmente nel contesto storico in cui sono stati
convocati e celebrati.
Prof. J. Grohe

N662 GRANDI EVANGELIZZATORI DELL’EPOCA MODERNA


La questione storico-teologica dell’inculturazione. José de Acosta SJ
(1540-1600) e le culture dell’America Latina. Matteo Ricci SJ (1552-1610)
e la cultura della Cina. L’Istruzione di Propaganda Fide ai vicari apostolici
dell’Asia orientale (1659). Bernardino d’Asti O.F.M.Cap. (1702-1757) e la
cultura dell’Antico Regno del Congo.
Prof. L. Martínez Ferrer
108

N852 SAN JOSEMARÍA ESCRIVÁ, FONDATORE DELL’OPUS DEI:


UN APPROCCIO STORICO
Approccio alla vita del fondatore dell’Opus Dei a partire dei suoi scritti.
TEOLOGIA

Le opere di san Josemaría verranno presentate nel contesto storico in cui


II Ciclo

furono scritte oppure pubblicate: Gli anni Trenta. La guerra civile spagnola.
A Roma per l’approvazione dell’Opus Dei. Gli anni Sessanta e Settanta.
Prof. M.E. Ossandón

S441 SEMINARIO PERMANENTE DI STORIA DELLA CHIESA I


Sei sessioni di approfondimento con sei accademici esperti in Storia Mo-
derna e Contemporanea (tre sessioni nel primo semestre e tre nel secondo).
Assistenza obbligatoria per gli studenti della Specializzazione di Storia
della Chiesa.
Alla fine di ogni semestre occorre consegnare al professore incaricato
(Luis Martínez Ferrer) un riassunto / commento personale di ogni sessione,
della lunghezza di una cartella.
Prof. L. Martínez Ferrer

2.11. CONVEGNI

La partecipazione al Convegno di Teologia organizzato dalla Facoltà sarà


considerata, per tutti gli studenti che si avvalgano di questa possibilità,
equivalente a due crediti ECTS di libera configurazione. Questi studenti do-
vranno essere presenti a tutte le sessioni del Convegno, antimeridiane e
pomeridiane, e dovranno inoltre presentare un elaborato scritto entro un
mese dalla conclusione dell’evento.
109

3. TERZO CICLO (DOTTORATO)

Nel terzo ciclo, della durata minima di due anni, lo studente dovrà svol-

TEOLOGIA
gere, d’accordo col relatore della tesi, un’attività accademica equivalente

II Ciclo
almeno a dieci ECTS (frequenza dei corsi e con il superamento dei relativi
esami, recensioni di libri, partecipazione a convegni, esecuzione di lavori
bibliografici, ecc.). Per gli studenti che non abbiano ottenuto il grado di
Licenza presso questa Università, il numero di ECTS richiesti sale a quindici.

3.1. CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLI STUDI DEL TERZO CICLO


L’ammissione al Dottorato è subordinata alle reali possibilità di condurre
un lavoro scientifico nell’ambito delle linee di ricerca della Facoltà. Per que-
sta ragione, per essere ammessi al Dottorato:
a) gli studenti devono essere in possesso del titolo di Licenza in Teologia,
conseguito con un voto minimo di Magna cum laude (9,0) nella tesi di
Licenza e un voto minimo di Magna cum laude (8,6) come voto comples-
sivo della Licenza;
b) devono altresì ricevere il parere favorevole della Commissione per il pro-
gramma dottorale, che esaminerà il loro curriculum, terrà conto in ma-
niera particolare delle capacità di ricerca dimostrate durante la Licenza, e
valuterà l’opportunità o meno dell’ammissione.

Ogni candidato dovrà presentare, oltre alla richiesta scritta di ammis-


sione e l’apposita documentazione, una proposta sommaria dell’argomento
su cui intende svolgere la propria ricerca (abstract di 1500 caratteri spazi
inclusi), segnalando la specializzazione (Dipartimento o Istituto) ed even-
tualmente indicando anche il docente sotto la cui guida desidera lavora-
re. L’accettazione preventiva da parte del Dipartimento sarà un requisito
indispensabile in vista dell’ammissione al programma dottorale. È quindi
consigliato prendere prima contatto con il Direttore del Dipartimento con
cui si desidera lavorare, anche in vista della scelta del relatore. Per ulte-
riori informazioni, rivolgersi alla Commissione per il Programma dottorale
([email protected]).
La Commissione per il programma dottorale potrà eventualmente stabi-
lire delle condizioni da adempiere prima dell’ammissione, o determinare un
programma personale da seguire durante il primo anno di Dottorato, che
preveda, ad esempio, la frequenza di alcuni corsi con il superamento dei
relativi esami. A questo scopo il candidato, se la Commissione lo giudicasse
necessario, avrà un colloquio personale con un membro della Commissione
prima dell’inizio del Programma.
110

3.2. NORME SULL’APPROVAZIONE DEL TEMA E DISCUSSIONE DELLA TESI


Entro sei mesi dall’inizio del Programma, lo studente deve chiedere l’ap-
provazione del suo Progetto di ricerca in vista della tesi dottorale:
TEOLOGIA
II Ciclo

a) lo studente presenterà in Segreteria una domanda indirizzata al Decano


della Facoltà, chiedendo l’approvazione del tema della tesi di Dottorato,
indicando il relatore e allegando il Progetto di ricerca (l’apposito modulo
può essere richiesto in Segreteria oppure lo si può scaricare dalla pagina
web). In questo progetto il candidato dovrà illustrare in maniera detta-
gliata gli obiettivi e il contenuto della ricerca, giustificandone la validità,
e dovrà fornire una bibliografia ragionata contenente i principali studi
sull’argomento. Il Progetto di ricerca richiede il visto del relatore.
b) L’approvazione del Progetto di ricerca è valida per cinque anni, a partire
dall’Anno Accademico di iscrizione al terzo ciclo, trascorsi i quali è ne-
cessario chiedere di anno in anno alla Commissione il rinnovo dell’appro-
vazione, versando la tassa corrispondente.

Nel caso si sia scelta la correlazione continua, ogni singolo capitolo della
tesi deve essere esaminato anche dal correlatore, nominato dal Decano al
momento dell’approvazione del tema. Il correlatore ha a disposizione quin-
dici giorni lettivi per comunicare all’interessato, attraverso il relatore, le pro-
prie osservazioni sul capitolo letto. Nel caso di correlazione non continua,
il professore incaricato dal Decano sarà anonimo e avrà a disposizione 15
giorni lettivi per esaminare il lavoro più un giorno lettivo per ogni 25 pagine,
nel caso di lavori di lunghezza superiore alle 350 pagine. In tutti i casi, il
dottorando dovrà consegnare il materiale che deve essere esaminato dal
correlatore sia in formato cartaceo che digitale.

3.3. DIFESA DELLA TESI DOTTORALE


E CONFERIMENTO DEL GRADO DI DOTTORATO
a) Una volta ottenuto il nulla osta del relatore e del correlatore, lo studente
dovrà consegnare in Segreteria cinque copie rilegate della tesi, ciascuna
con la firma del relatore sulla prima pagina, e versare la relativa tassa
accademica. La Segreteria apporrà il timbro dell’Università sulla prima
pagina di ciascuna copia e ne restituirà una allo studente.
b) La discussione della tesi di Dottorato ha luogo in sessione pubblica da-
vanti a una commissione di docenti, nel periodo compreso tra ottobre e
giugno. La data (non prima di quindici giorni lavorativi dalla consegna
della tesi) e l’ora vengono comunicate dalla Segreteria Accademica.
c) Per la pubblicazione della tesi, si vedano le Norme generali § 3.4. Lo
studente, oltre alle copie cartacee previste, dovrà consegnare una copia
della tesi in formato elettronico (pdf).
111

4. DIPLOMI IN ALTA FORMAZIONE TEOLOGICA

Con i Diplomi in Alta Formazione Teologica si offre l’opportunità di ap-

TEOLOGIA
III Ciclo
profondire la formazione teologica in una delle specializzazioni: Dogmatica,
Morale, Spirituale, Liturgica e Biblica. Il diploma può essere annuale (due
semestri) o biennale (quattro semestri).

4.1. CONDIZIONI DI AMMISSIONE


Il candidato dovrà mostrare la padronanza della lingua italiana con un
titolo di livello B1 (secondo il Quadro comune europeo di riferimento per la
conoscenza delle lingue).
Possono essere ammessi al programma per il Diploma coloro che abbia-
no conseguito un titolo universitario in materie umanistiche (che comporti
almeno tre anni di studio) o un titolo universitario di qualsiasi grado in una
Università Pontificia (o di un Istituto di Scienze Religiose). I posti disponibili
per gli studenti del Diploma sono limitati da un numerus clausus variabile
di anno in anno.

4.2. PIANO DI STUDI


Per ciascuno studente sarà predisposto un piano di studio individuale,
concordato con il Comitato Direttivo del proprio Istituto/Dipartimento di
specializzazione. Gli studenti privi di Baccellierato in Teologia completeran-
no, se necessario, la formazione filosofica e teologica con materie dei primi
cicli di Filosofia e Teologia. Il piano di studi dovrà essere approvato dal
Comitato Direttivo della Facoltà.

Programma annuale (60 ECTS)


Gli studenti devono seguire seminari e corsi, superandone gli esami, per
un totale di 60 crediti ECTS così distribuiti:
- 27 crediti ECTS per corsi della propria specializzazione, indicati come tali
dalla Guida Accademica.
- 12 crediti ECTS di lavori bibliografici della propria specializzazione, da
concordare con il dipartimento della propria specializzazione.
- 15 crediti ECTS di libera configurazione, scelti tra le materie della propria
specializzazione, o tra gli altri corsi offerti dalle Facoltà di Teologia e Filo-
sofia.
- 6 crediti ECTS corrispondenti ai due corsi di lettura di testi teologici or-
ganizzati dalle varie specializzazioni.
112

Programma biennale (90 ECTS)


Gli studenti devono seguire seminari e corsi, superandone gli esami, per
un totale di 90 crediti ECTS così distribuiti:
TEOLOGIA
III Ciclo

- 51 crediti ECTS per corsi della propria specializzazione, indicati come tali
dalla Guida Accademica.
- 12 crediti ECTS di lavori bibliografici della propria specializzazione, da
concordare con il dipartimento della propria specializzazione.
- 21 crediti ECTS di libera configurazione, scelti tra le materie della propria
specializzazione, o tra gli altri corsi offerti dalle Facoltà di Teologia e Filo-
sofia.
- 6 crediti ECTS corrispondenti ai due corsi di lettura di testi teologici or-
ganizzati dalle varie specializzazioni.

Il titolo finale rilasciato dalla Facoltà – che non è un grado canonico –


porterà la dizione: Diploma (annuale / biennale) in Formazione Teologica,
con l’indicazione della specializzazione scelta.

5. DISCIPLINE OPZIONALI
PER L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

Alla luce della nuova intesa del 28 giugno 2012 tra la Conferenza Epi-
scopale Italiana e il Ministero della Pubblica Istruzione, i titoli accademici
di Baccellierato, Licenza e Dottorato rilasciati dalla Facoltà di Teologia sa-
ranno considerati titoli validi per l’insegnamento della Religione Cattolica
nelle scuole pubbliche italiane, solo se saranno presenti nel Curriculum i
seguenti esami:
- Pedagogia e didattica (4 ECTS)
- Metodologia e didattica dell’insegnamento della religione cattolica (4
ECTS)
- Teoria della scuola e Legislazione scolastica (4 ECTS)
- Tirocinio dell’insegnamento della religione cattolica (8 ECTS)

I corsi prevedono lezioni presenziali, esame e un elaborato finale su un


tema indicato dal docente. Gli incontri per le lezioni si svolgono nel secondo
semestre. Sono previsti tre incontri, che andranno dal venerdì pomeriggio
(4 ore) al sabato pomeriggio (4 ore la mattina e 4 ore il pomeriggio): 15 e
16 febbraio; 26 e 27 aprile; 10 e 11 maggio 2019. Per gli studenti uditori il
costo per ogni corso è di € 100.00.

Un quarto incontro, relativo alla parte teorica del tirocinio (tirocinio indi-
retto), si terrà il 14 e 15 giugno.
113

Gli esami si svolgeranno durante la sessione estiva e autunnale. Gli stu-


denti interessati devono iscriversi ai corsi entro il 31 gennaio 2019.
Chi è interessato a frequentare queste discipline può prendere contatto

TEOLOGIA
con il Prof. Mario Russo ([email protected]).

PEDAGOGIA E DIDATTICA
Analisi della Pedagogia come scienza dell’educazione, dell’istruzione e
della formazione. Impossibilità di una pedagogia esclusivamente teorica:
l’arte di insegnare si può acquisire solamente insegnando, anche se è indi-
spensabile un’apposita scienza (vera scienza, provvista di ogni necessaria
dignità), la quale consiste prevalentemente nella riflessione a parte posta
sopra un sapere pra-tico.
L’insegnante insegna con tutta la sua persona, e non solo con la parola o
con i singoli atti della sua professione.
Collocazione della Didattica nella pedagogia.
L’istruzione, con l’insegnamento e il relativo apprendimento, si concre-
tizza nel lavoro dell’insegnante e dell’alunno, ed è oggetto della Didattica
generale, con collegamenti all’educazione e formazione.
Il punto di incontro fra pedagogia e didattica è costituito dal lavoro di
ogni giorno, tanto quello dell’insegnante quanto quello dell’alunno, e ambe-
due soggiacciono alle leggi generali che regolano il lavoro in quanto actus
personae;
Analisi del complesso processo di perfezionamento personale che si ve-
rifica nell’insegnamento, di cui il beneficiario principale non è tanto l’alunno,
quanto l’insegnante, che è chiamato a rimodellare continuamente metodi,
tecniche, strumenti e stile in funzione dei propri allievi, che cambiano con-
tinuamente.
Uno strumento innovativo: lo Schedario didattico, inserito nel quadro
generale della pedagogia e metodologia dello studio.
Bibliografia: il docente fornirà a lezione alcuni sussidi didattici e le relati-
ve indicazioni bibliografiche.
Prof. G. Fioravanti

METODOLOGIA E DIDATTICA DELL’IRC


La didattica come settore specifico della pedagogia: arte e scienza dell’in-
segnare. Distinzione tra catechesi e insegnamento del-la Religione Cattolica.
Perché una didattica della religione? Natura, fine e funzione dell’insegna-
mento della Religione Cattolica.
L’insegnamento della Religione Cattolica nella scuola: motivazioni cultu-
rali, psicologiche e sociali; breve storia e ragioni di un progetto educativo.
La carta dei servizi, il Progetto Educativo di Istituto, il Piano di Offerta For-
114

mativa. I nuovi programmi per l’insegnamento della Religione Cattolica.


Curriculum, Programma e Programmazione. Diverse metodologie di pro-
grammazione: lineare o per obiettivi; circolare reticolare; per procedure, per
TEOLOGIA

concetti, per situazioni, per sfondi. Punti di forza e limiti delle diverse meto-
dologie. Post-programmazione. La correlazione. Didattica della ricerca.
Tecniche didattiche per il laboratorio: questionario, ricerca, inchiesta, in-
tervista, lavoro di gruppo, assemblea, tavola rotonda, giornale, drammatiz-
zazione, recital, disegno, audiovisivi, musica, internet, giochi di relazione e
comunicazione, giochi di simulazione.
Affinità tra programmazione e progetto educativo. Proposte pratiche di
“unità didattica”: cosa è e come si costruisce.
L’insegnamento della Religione Cattolica e l’interdisciplinarietà, con par-
ticolare attenzione all’educazione ambientale, come rispetto del creato.
L’insegnante di Religione Cattolica: impegno, responsabilità, preparazio-
ne; qualità umane e professionali.
Rapporto docente-discente: importanza dell’accoglienza e della comuni-
cazione. Condizioni che favoriscono l’accoglienza. Caratteristiche e modalità
della comunicazione.
Bibliografia: G. Zuccari, L’insegnamento della religione cattolica, LDC,
Leumann (TO) 2004.
N.B.: il docente fornirà a lezione alcuni sussidi didattici e ulteriori indica-
zioni bibliografiche.
Prof.ssa M.C. Formai

TEORIA DELLA SCUOLA E LEGISLAZIONE SCOLASTICA


Elementi storici di legislazione scolastica: dall’Unità d’Italia alla Costi-
tuzione Repubblicana. L’istituzione Scuola dopo l’approvazione della Carta
Costituzionale. L’obbligo scolastico dalla legge Orlando alla legge 296/2006.
Teoria della Scuola: i modelli educativi, la società educante e il primato della
famiglia; l’autonomia scolastica come garanzia di libertà di insegnamento e
di pluralismo culturale; il piano dell’offerta formativa, strumento di collabo-
razione tra scuola e famiglia. L’insegnamento della religione nei vari ordini
di scuola secondo le linee del nuovo Concordato. Finalità e caratteristiche
dell’istituzione scolastica. La Scuola come istituzione finalizzata all’educa-
zione integrale della persona-alunno, in collaborazione con la famiglia.
Il diritto-dovere dei genitori di “mantenere, istruire ed educare” i figli se-
condo i principi del diritto naturale, riconosciuto dalla Carta Costituzionale
italiana.
I compiti dello Stato e degli enti territoriali in tema di istruzione e forma-
zione nel quadro dei principi di carattere costituzionale in materia. Legisla-
zione e organizzazione della scuola in Italia: l’attuale assetto organizzativo
115

del sistema scolastico italiano; scuola dell’infanzia, primaria e media all’in-


terno della legge Moratti. Caratteri generali della riforma della scuola secon-
daria superiore nei nuovi regolamenti. L’integrazione scolastica degli alunni

TEOLOGIA
portatori di handicap, con problemi educativi speciali, DSA. La valutazione
degli alunni e la valutazione del sistema scolastico. Autonomia scolastica e
riforme: bilancio sui cambiamenti intervenuti negli ultimi dieci anni. Elemen-
ti principali della Legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona scuola).
Bibliografia: S. Cicatelli, Conoscere la scuola - ordinamento didattica
legislazione, La Scuola, Brescia 2004; A. Catelani, M. Falanga, La scuola
pubblica in Italia, La Scuola, Brescia 2008.
N.B. Durante le lezioni verranno forniti direttamente dal docente materiali
integrativi e siti di riferimento.
Prof. M. Russo

TIROCINIO DELL’IRC
Il tirocinio designa l’attività preparatoria a una professione, sotto la guida
di persone esperte, condotta in condizioni simili a quelle in cui la professio-
ne dovrà essere esercitata. (M. Laeng, 1998).
Esso va inteso come un insieme di situazioni formative integrate, finaliz-
zate all’acquisizione, al potenziamento e al consolidamento di conoscenze e
competenze professionali al fine di garantire lo svolgimento della funzione
docente nell’attuale contesto scolastico, che richiede di promuovere le po-
tenzialità e le capacità di tutti gli alunni in prospettiva inclusiva.
L’attività di tirocinio si suddivide in tirocinio indiretto e tirocinio diretto.
Il tirocinio indiretto comprende lezioni, seminari, laboratori (presso le
Università o gli Istituti) e incontri di gruppo (riflessione/autoriflessione) con
il tutor. Il tirocinio diretto comprende la presenza attiva in classe (ambito
professionale) con la guida di un mentore (referente professionale).
Bibliografia: R. Rezzaghi, Manuale di didattica della religione, La Scuola,
2012.
Documenti: CEI, Educare alla vita buona del Vangelo, Roma, 2010;
MIUR-CEI, Nuove Intese per l’IRC, Roma, 2012.
N.B.: il docente fornirà a lezione alcuni sussidi didattici e ulteriori indica-
zioni bibliografiche.
Prof. M. Russo
FACOLTÀ DI DIRITTO CANONICO
118

AUTORITÀ ACCADEMICHE

Decano Rev. Prof. Jesús Miñambres


Vicedecano Rev. Prof. Fernando Puig
Coordinatore degli studi Rev. Prof. Massimo del Pozzo
Segretario Dott. Sergio Destito
DIR. CANONICO

DOCENTI

Emeriti
 Incaricati

Arrieta Juan Ignacio Araña José Antonio
Gutiérrez G. José Luis González Alonso Álvaro
Marti Federico

Ordinari
 Mückl Stefan
Baura Eduardo Schouppe Jean-Pierre
Errázuriz M. Carlos José
Franceschi Héctor Visitanti

Gefaell Pablo 
 Álvarez de las Asturias Nicolás

Llobell Joaquín 
 Buonomo Vincenzo
Martín de Agar José T. Caparros Ernest
Miñambres Jesús 
 Condorelli Orazio

Navarro Luis 
 Eisenring Gabriela

Ortiz Miguel A. 
 Lo Castro Gaetano 

Stankiewicz Antoni 

Viladrich Pedro Juan
Straordinari
Canosa Javier
Assistenti

Cito Davide
Beall M. Katherine
del Pozzo Massimo
Lloréns Inés
Puig Fernando
Pappadia Francesco
Popovic Petar
Associati Teixidor Marc
Sánchez-Gil Antonio S. 

Sol Thierry Ricercatori
Ruranski Grzegorz
Abascal Jaime
119

La Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Cro-


ce persegue l’obiettivo di formare canonisti che abbiano una conoscenza
teorica e pratica del diritto della Chiesa, che consenta loro di coniugare la
formazione giuridica con la sensibilità pastorale.

L’insegnamento è affrontato in modo sistematico, ossia ricomponendo


i diversi istituti giuridici che emergono dallo studio del diritto nella Chiesa
nelle diverse branche che compongono il sapere canonico, in stretta sinto-

DIR. CANONICO
nia con l’autocomprensione del popolo di Dio espressa dal Concilio Vatica-
no II. L’impostazione realista seguita aiuta a cogliere le esigenze di giustizia
insite nei beni salvifici ancor prima che nelle norme positive. L’assunzione
della dimensione metafisica del reale dà, inoltre, piena e completa giustifica-
zione anche all’ordinamento vigente. L’approccio seguito nella formazione
dei canonisti si pone quindi in dialogo e contatto con la cultura giuridica
secolare ed è sensibile agli sviluppi tecnici e metodologici contemporanei,
pur risultando decisamente alternativo all’impronta positivistica e normati-
vistica imperante in ambito civilistico. La ricerca del giusto nella particolari-
tà delle circostanze ordinarie valorizza la prudenzialità del sapere e la fedeltà
alla più sana tradizione ecclesiale.

I corsi sono impartiti da docenti stabili della Facoltà, completamente dediti


all’insegnamento delle rispettive materie. I professori intrattengono rapporti
abituali di collaborazione accademica con colleghi delle Università romane e
di altri Paesi, il che si realizza, tra l’altro, mediante la partecipazione ai Con-
vegni annuali e ai Seminari organizzati dalla Facoltà.

L’attività docente è connessa alla ricerca, una parte della quale viene
pubblicata nella rivista della Facoltà Ius Ecclesiae (Rivista internazionale di
Diritto canonico, con periodicità quadrimestrale). Inoltre, vengono curate le
collane Trattati di diritto, Monografie giuridiche e Testi legislativi. Dall’anno
2000 la Facoltà ha avviato la collana Dissertationes (Series Canonica) ove si
pubblicano alcune tesi dottorali. Infine, la collana Subsidia Canonica cura i
manuali e altro materiale didattico.

Gli stretti rapporti con la Facoltà di Teologia della Pontificia Università


della Santa Croce consentono di mantenere un collegamento aperto con la
ricerca teologica.

Il piano degli studi è articolato nei cicli primo (per gli studenti che non
hanno seguito i corsi istituzionali filosofico-teologici), secondo (Licenza) e
terzo (Dottorato).
120

1. PRIMO CICLO

Il primo ciclo ha lo scopo di offrire gli elementi teologici, filosofici e giuri-


dici che consentano allo studente di affrontare con profitto gli studi di Licen-
za. Il superamento del primo ciclo dà diritto ad accedere al secondo ciclo.

Per essere ammesso come studente ordinario al primo ciclo è necessario


aver conseguito il titolo richiesto per l’ammissione all’Università nel Paese
DIR. CANONICO

di provenienza.
I Ciclo

1.1. PIANO DI STUDI

Gli studenti del primo ciclo frequentano i seguenti corsi presso le Facoltà
di Filosofia e di Teologia o gli analoghi insegnamenti presso l’Istituto Supe-
riore di Scienze Religiose all’Apollinare.

Legenda
ects Crediti ECTS (European Credit Transfer System).
Un credito equivale a 25 ore di studio, incluse le ore di lezione.
ore Ore di lezione settimanali.
121

Primo Anno ects ore


2FU3 Filosofia dell’uomo I A. Malo 4,5 3
2ME3 Metafisica I C. Reyes 4,5 3
3EF4 Etica fondamentale J.A. Lombo 6 4
4EA4 Etica applicata G. Faro 6 4
5A13 Introduzione alla Sacra Scrittura J.C. Ossandón 4 3
5D12 Introduzione alla Teologia M. Vanzini 3 2

DIR. CANONICO
5D24 Teologia fondamentale I G. Tanzella-Nitti 6 4

I Ciclo
6G13 Teologia morale fondamentale I A. Rodríguez Luño 4 3
A. Bellocq
7K22 Teologia dogmatica: ecclesiologia ed Ph. Goyret 3 2
ecumenismo I
8J12 Teologia sacramentaria: i sacramenti in generale M.P. Río 3 2
LAE1 Latino elementare I M.C. Formai 3 2
LAE2 Latino elementare II M.C. Formai 3 2

Secondo Anno ects ore


3FU3 Filosofia dell’uomo II F. Russo 4,5 3
6D32 Teologia fondamentale II G. Tanzella-Nitti 3 2
7P12 Diritto canonico I E. Baura 3 2
J.A. Araña
9E44 Teologia dogmatica: antropologia teologica P. O’Callaghan 6 4
9H23 Teologia morale speciale: morale della vita, P. Requena 4 3
della famiglia e della sessualità
9L33 Teologia sacramentaria: Matrimonio R. Díaz Dorronsoro 4 3
0H33 Teologia morale speciale: morale sociale A. Porras 4 3
e dottrina sociale della Chiesa C. Mendoza
0P22 Diritto canonico II P. Gefaell 3 2
122

2. SECONDO CICLO (LICENZA)

Gli studi del secondo ciclo hanno la durata di tre anni accademici, al ter-
mine dei quali si consegue il titolo di Licenza in Diritto Canonico.
Il piano di studi viene trattato integralmente ogni anno, in modo che gli
studenti ricevano nel primo anno una formazione che funga da base per
approfondire, negli anni successivi, i diversi istituti. Lo svolgimento annuale
dei corsi assicura l’organicità e la progressività delle conoscenze, nonché
DIR. CANONICO

l’armonico sviluppo delle capacità critiche degli studenti. La preparazione


teorica di base è integrata, inoltre, da successive esercitazioni pratiche e
II Ciclo

applicative.

2.1. CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLI STUDI DEL SECONDO CICLO


a. Possono essere ammessi ai corsi ordinari di Licenza sia gli studenti che
abbiano completato gli studi del primo ciclo, sia coloro che abbiano su-
perato i corsi istituzionali filosofico-teologici.
b. Per la convalida delle materie già sostenute, che devono equivalere a
quelle presenti nel piano di studi della Licenza, si dovrà seguire quanto
previsto nelle Norme generali (cfr. § 1.3).
c. Gli studenti di madre lingua non italiana devono possedere un livello suf-
ficiente di conoscenza della lingua italiana (cfr. Norme generali § 1.4.d.),
pari almeno al livello A2, che, ove non certificato, sarà verificato mediante
un apposito esame all’inizio delle lezioni. Chi non supererà questo esame
dovrà seguire un corso di lingua italiana a proprio carico e spese presso
un Istituto abilitato, senza interferenze con le lezioni, durante il primo
semestre, certificando il raggiungimento del livello minimo necessario.
La mancata dimostrazione del livello minimo richiesto (A2) preclude in
ogni caso l’iscrizione al secondo anno.
d. Oltre all’italiano (cfr. Norme generali § 1.4.d.), si richiede la conoscenza
di altre due lingue moderne. Il grado di conoscenza richiesto è quello
necessario a leggere le pubblicazioni canonistiche.

2.2. COMMISSIONE DIDATTICA PER GLI STUDENTI ANGLOFONI


Per facilitare la comprensione e l’apprendimento agli studenti provenienti
dall’area di lingua inglese, la Facoltà di Diritto Canonico ha costituito una
commissione didattica che offre agli interessati un’assistenza specifica me-
diante sessioni di tutoring, corsi speciali, sessioni di ripetizione, ecc., oltre a
sussidi in lingua inglese. Coordina la commissione il prof. S. Mückl.
123

2.3. PIANO DI STUDI


Legenda
ects Crediti ECTS (European Credit Transfer System).
Un credito equivale a 25 ore di studio, incluse le ore di lezione.
ore Ore di lezione settimanali.

Primo Anno ects ore


Q014 Parte Generale E. Baura 6 4

DIR. CANONICO
Q034 Diritto Costituzionale Canonico M. del Pozzo 6 4

II Ciclo
Q054 Diritto Amministrativo Canonico J. Canosa 6 4
Q063 Filosofia del Diritto C.J. Errázuriz M. 5 3
Q086 Storia del Diritto Canonico F. Marti 10 6
T. Sol
Q103 Teoria Fondamentale del Diritto Canonico C.J. Errázuriz M. 5 3
Q273 Diritto Romano F. Marti 5 3
Q283 Diritto del munus docendi S. Mückl 5 3
LAT1 Latino I M.C. Formai 10 6
Secondo Anno
Q024 Diritto della Persona L. Navarro 6 4
Q046 Diritto dell’Organizzazione Ecclesiastica F. Puig 10 6
Q094 Diritto dei rapporti tra Chiesa e società civile J.P. Schouppe 6 4
Q117 Diritto Matrimoniale Canonico H. Franceschi 12 7
M.A. Ortiz
Q127 Diritto Processuale Canonico J. Llobell 12 7
M. del Pozzo
Q144 Diritto Patrimoniale Canonico J. Miñambres 6 4
LAT2 Latino II M.C. Formai 6 4
Terzo Anno
Q133 Il regime giuridico degli Istituti di vita J.A. Araña 5 3
consacrata e delle Società di vita apostolica
Q154 Diritto Penale Canonico D. Cito 6 4
Q165 Diritto Ecclesiastico dello Stato J.T. Martín de Agar 8 5
Q193 Diritto Canonico Orientale P. Gefaell 5 3
Q294 Diritto del munus sanctificandi A.S. Sánchez-Gil 6 4
Q201 Seminario di ricerca T. Sol 3 1
124

2.3.1. Corsi opzionali e seminario di ricerca

Durante il secondo e il terzo anno di Licenza, gli studenti devono seguire


alcuni corsi opzionali, fino a raggiungere un minimo di 25 Ects.
Alcuni di questi corsi sono di natura teorica, altri di natura pratica; sono
svolti da docenti della Facoltà, da giudici della Rota Romana, da giudici
di tribunali diocesani, da ufficiali della Curia Romana, da avvocati rotali e
mirano a consentire agli studenti di acquisire la formazione più idonea per i
DIR. CANONICO

futuri compiti pastorali (giudici, cancellieri di curia, avvocati e difensori del


II Ciclo

vincolo, ecc.).
All’inizio dell’anno accademico verrà reso noto l’elenco aggiornato dei
corsi opzionali che saranno attivati nei due semestri, nonché l’eventuale
numerus clausus stabilito per alcuni di questi corsi.
Sono previsti i seguenti corsi opzionali:
ects

Q302 Le cause dei santi 4


Q311 Diritto del procedimento amministrativo 3
Q322 I diritti umani: fondamento, formulazione e tutela 3
Q331 Gli statuti delle associazioni di fedeli. Criteri per la loro stesura 
e 3
approvazione
Q341 Ordinamento e prassi della Curia Romana 3
Q361 Procedure e prassi relative allo statuto del chierico 3
Q371 La perizia psichiatrica nelle cause di nullità matrimoniale 2
Q391 Questioni giuridico-canoniche della cura pastorale parrocchiale 3
Q401 Il consenso matrimoniale 2
Q421 La responsabilità giuridica dell’Amministrazione ecclesiastica 2
Q432 Giurisprudenza della Rota Romana 3
Q442 Prassi matrimoniale I 4
Q452 Prassi matrimoniale II 4
Q463 Prassi sulla procedura matrimoniale 5
Q471 Procedura penale 4
Q501 Questioni di diritto patrimoniale canonico 3
Q511 Aspetti storici del diritto patrimoniale canonico e conseguenze
nei 2
sistemi di diritto ecclesiastico
Q521 Diritto naturale e cultura giuridica europea 2
125

Q561 Utrumque Ius: fondamenti teorici ed espressioni storiche del dualismo 2


cristiano
Q571 L’evoluzione della dottrina sulla formazione del matrimonio e la sua 2
indissolubilità: da Graziano al Liber Extra
Q581 Deontologia canonica 3
Q591 Diritti umani, tra teoria e pratica 3
Q602 Sistematizzazione del diritto canonico e codificazione contemporanea 3

DIR. CANONICO
Q611 Diritto di famiglia nella Chiesa Cattolica 2
Q621 Movimenti ecclesiali nella Chiesa 2

II Ciclo
Su richiesta degli interessati, potranno anche essere riconosciuti come
corsi opzionali i corsi organizzati dai Dicasteri della Curia Romana e da altre
Facoltà romane di Diritto Canonico, di cui verrà data opportuna notizia, non-
ché i corsi delle altre Facoltà della Pontificia Università della Santa Croce.
Inoltre, durante il terzo anno di Licenza, lo studente dovrà frequentare il
Seminario di Ricerca e presentare un elaborato.

2.4. PROVE PER IL CONSEGUIMENTO DEL GRADO DI LICENZA


a. Superati gli esami dei corsi del secondo ciclo e dimostrata la partecipazio-
ne a tutti i Convegni annuali della Facoltà svoltisi durante il secondo ciclo
di studi, lo studente sostiene la prova per il conseguimento del grado di
Licenza.
b. Il termine per iscriversi a questa prova scade il 14 settembre 2018 e il
6 febbraio 2019, per le sessioni straordinarie (autunnale ed invernale)
dell’a.a. 2017-18, e il 3 giugno 2019 per la sessione ordinaria (estiva) del
corrente anno accademico. Al momento dell’iscrizione lo studente dovrà
pagare la tassa prevista.
c. Le prove di grado sono previste nelle seguenti date: 28 settembre 2018
e 22 febbraio 2019, per le sessioni straordinarie (autunnale ed invernale)
dell’a.a. 2017-18 e 20 giugno 2019 per la sessione ordinaria (estiva) del
presente anno accademico.
d. La prova consiste nell’esposizione di un tema che verrà sorteggiato al
momento dell’esame da un elenco di argomenti inerenti l’intero piano di
studi della Licenza.
126

2.5. DESCRIZIONE DEI CORSI DELLA LICENZA

Corsi obbligatori
Primo anno
Q014 PARTE GENERALE
Partendo da una costruzione sistematica della scienza del diritto nella
Chiesa, emerge la presenza di una Parte Generale quale disciplina avente il
compito di approfondire alcune nozioni che stanno alla base di ogni mate-
DIR. CANONICO

ria canonica. In particolare, è compito della Parte Generale occuparsi, dalla


II Ciclo

prospettiva propria della scienza giuridica, dell’analisi della realtà primaria


con cui ha a che fare il canonista, vale a dire del diritto stesso, del rapporto
di giustizia e dei fattori che costituiscono, modificano o estinguono il diritto:
i fatti giuridici, il tempo e, soprattutto, l’agire umano avente rilevanza giu-
ridica. Lo sviluppo successivo della Parte Generale porta allo studio della
norma giuridica e del sistema delle fonti normative e, più specificamente,
all’analisi della legge canonica (l’esistenza ed efficacia, il problema interpre-
tativo, la cessazione della legge, ecc.) e della consuetudine.
Prof. E. Baura

Q034 DIRITTO COSTITUZIONALE CANONICO


Questa disciplina studia, con particolare riferimento ai contenuti dell’ul-
timo Concilio, la struttura e l’organizzazione giuridica fondamentale del Po-
polo di Dio, i principi e le norme giuridiche che danno senso e coerenza
all’intera disciplina canonica. Tali norme fondamentali – alcune di istituzione
divina, altre derivanti da opzioni storiche del legislatore – sono diffuse in
tutto l’ordinamento canonico. In questa luce vengono esaminati, fra gli altri,
i seguenti temi: lo statuto giuridico fondamentale del fedele, la potestà ec-
clesiastica, gli organi costituzionali di governo, la dimensione universale e
particolare della Chiesa.
Prof. M. del Pozzo

Q054 DIRITTO AMMINISTRATIVO CANONICO


Il Diritto Amministrativo canonico studia i principi ordinatori e la prassi
dell’esercizio della potestà esecutiva, attraverso gli organi di governo a livello
universale e a livello particolare. Si propone l’analisi tematica delle circostanze
giuridiche che, secondo la legge, condizionano la realizzazione pratica degli atti
amministrativi di governo – decreti, precetti, rescritti… –, i caratteri dell’attività
giuridica degli organi amministrativi e i loro limiti. Inoltre studia i principi ge-
nerali e la prassi che regolano la revisione amministrativa o giudiziale degli atti
dell’amministrazione della struttura ufficiale della Chiesa.
Prof. J. Canosa
127

Q063 FILOSOFIA DEL DIRITTO


In questo corso si affrontano, in una prospettiva sia storica che sistema-
tica, i principali temi della Filosofia del Diritto: il suo statuto epistemologico
e il suo rapporto con la scienza giuridica; la nozione di diritto; l’esistenza
del diritto naturale e le sue relazioni con il diritto positivo; la distinzione fra
diritto e morale; le principali correnti del pensiero giuridico, ecc. Attraverso
questa introduzione alla problematica giusfilosofica s’intende soprattutto
offrire una visione del mondo del diritto che sia il più rispondente possibile

DIR. CANONICO
all’intera esperienza giuridica di ogni tempo e che ne colga tutto lo spessore
umano e trascendente. Si evidenziano così in modo particolare le virtualità

II Ciclo
di una concezione realista del diritto, inteso quale realtà giusta, oggetto della
virtù della giustizia e dell’operato del giurista.
Prof. C.J. Errázuriz M.

Q086 STORIA DEL DIRITTO CANONICO


La conoscenza storica delle istituzioni della Chiesa e delle sue fonti cano-
niche rappresenta per il canonista uno strumento indispensabile per muo-
versi e operare all’interno dell’odierna dimensione giuridica della Chiesa.
Solo grazie ad esso, infatti, il canonista è in grado distinguere quello che
costituisce la parte strutturale e immutabile dell’ordinamento canonico da
ciò che invece è soltanto contingente, e dunque legato ai tempi e alle diverse
culture in cui la Chiesa svolge la sua missione. Per questo, nel ripercorrere
la storia bimillenaria della Chiesa, si tenterà in particolare di evidenziare
gli elementi costanti nei problemi e nelle questioni che hanno interessato
il diritto canonico e le varie soluzioni che nel tempo sono state elaborate.
Parimenti, sarà posto in risalto come a questa sostanziale omogeneità della
struttura ordinatrice fondamentale del Popolo di Dio, si è accompagnata una
significativa elasticità che, nei vari periodi storici, ha favorito una svariata
gamma di possibilità esistenziali particolari della Chiesa rispetto all’ordine
divino originariamente stabilito.
Proff. F. Marti, T. Sol

Q103 TEORIA FONDAMENTALE DEL DIRITTO CANONICO


In accordo con quanto postulato nel n. 16 del Decreto Optatam totius,
l’insegnamento del Diritto Canonico deve realizzarsi mostrando la sua rela-
zione con il Mysterium Ecclesiae e la sua dipendenza da esso. Poiché tutte
le materie sono esposte alla luce del mistero della Chiesa, la Teoria Fonda-
mentale ha per oggetto primario la spiegazione di questa relazione, che co-
stituisce il fondamento del Diritto Canonico. Allo stesso tempo studiano le
basi epistemologiche e metodologiche della scienza canonica. A tale fine si
offre una visione panoramica della questione sui rapporti tra Chiesa e diritto
128

nella storia e nell’attualità. In proposito si avanza una risposta che, da un


lato, sottolinea il carattere intrinseco della dimensione giuridica nella realtà
comunionale che è la Chiesa (communio fidelium e communio hierarchica),
e, dall’altro, evidenzia la sua vera giuridicità, intesa non come sovrastruttura
formale bensì come ordine di giustizia intraecclesiale, attinente cioè i rap-
porti giuridici riguardanti gli stessi beni salvifici (la parola, i sacramenti, la
libertà e la potestà).
Prof. C.J. Errázuriz M.
DIR. CANONICO

Q273 DIRITTO ROMANO


II Ciclo

Lo studio del sistema giuridico del periodo classico romano, ricostruito


partendo dalle fonti, fornisce le basi per comprendere le istituzioni giuri-
diche recepite dall’ordinamento canonico. Oltre ad evidenziare la coeren-
za interna di un ordinamento giuridico tuttora operante e dei suoi diversi
elementi – processo giudiziale, diritto di famiglia, proprietà, obbligazioni,
ecc. –, lo studio del Diritto Romano agevola l’assimilazione dei criteri e dei
valori giuridici con cui si evolve il diritto stesso.
Prof. F. Marti

Q283 DIRITTO DEL MUNUS DOCENDI


Nel primo semestre del corso si studiano in modo organico i profili giuri-
dici dell’esercizio del munus docendi nella Chiesa. Viene esaminata la posi-
zione giuridica dei soggetti ecclesiali, soprattutto del fedele e della gerarchia,
riguardo alla ricezione, conservazione, approfondimento e diffusione della
Parola di Dio, evidenziando sia la comune partecipazione di tutti i battezzati
al munus propheticum sia la specifica funzione autoritativa del Magistero
ecclesiastico. Nel secondo semestre, tramite lo studio e la risoluzione di
casi pratici, vengono trattate le principali questioni regolate dal libro III del
Codice di Diritto Canonico e dalle norme canoniche connesse, così come i
profili giuridici – canonici e civili – degli ambiti sociali nei quali si trasmette
la Parola di Dio e questa agisce come ispiratrice dell’ordine temporale (edu-
cazione, mezzi di comunicazione, servizi sociali, ecc.).
Prof. S. Mückl

LAT1 LATINO I
Morfologia del nome, del verbo, dell’aggettivo, del pronome. Cum +
congiuntivo, proposizione finale, proposizione infinitiva, ablativo assoluto,
gerundio, gerundivo, perifrastica passiva. Esercitazioni: traduzione e com-
mento delle parti più semplici della species facti delle sentenze. Traduzione
e commento di alcuni canoni.
Prof.ssa M.C. Formai
129

Secondo anno

Q024 DIRITTO DELLA PERSONA


Il Diritto della persona esamina i soggetti di diritto nella Chiesa. In par-
ticolare si studia la situazione giuridica della persona fisica e l’efficacia del
suo agire nell’ordinamento canonico, considerando anche i diversi statuti
giuridici personali dentro la Chiesa. Comprende inoltre la trattazione della
disciplina canonica sulle persone giuridiche e le associazioni dei fedeli.

DIR. CANONICO
Prof. L. Navarro

II Ciclo
Q046 DIRITTO DELL’ORGANIZZAZIONE ECCLESIASTICA
Si studiano in questa materia i temi centrali dell’organizzazione della Chie-
sa e dell’organizzazione del governo ecclesiale della Chiesa latina. Partendo
dai necessari presupposti costituzionali, si mettono a fuoco le funzioni pub-
bliche ecclesiali e la potestà al servizio dei fedeli, configurando le articolazioni
universali e particolari della Chiesa e del ministero episcopale. Lo studio dei
tre principali istituti giuridici dell’organizzazione (ufficio ecclesiastico, collegi
e circoscrizioni ecclesiastiche) ha un risvolto sistematico ed uno analitico,
incentrato nei singoli istituti del governo pastorale (universale-centrale, parti-
colare-locale e sopradiocesano).
Prof. F. Puig

Q094 DIRITTO DEI RAPPORTI TRA CHIESA E SOCIETÀ CIVILE


Alla luce del più recente magistero conciliare, si presenta l’esposizione si-
stematica dei fondamenti ecclesiologici e dei principi di dottrina sociale sui
rapporti tra la Chiesa e il mondo contemporaneo, tenendo conto delle vicen-
de storiche in materia. La conseguente visione canonica della missione della
Chiesa nel mondo, della partecipazione dei fedeli – specie dei laici – a tale
missione, la libertà religiosa, l’autonomia dei fedeli nel temporale, i rapporti
istituzionali tra Chiesa e altre comunità al servizio della persona, costituiscono
altrettanti temi di questa materia.
Prof. J.P. Schouppe

Q117 DIRITTO MATRIMONIALE CANONICO


Il programma di Diritto matrimoniale canonico è diviso in cinque grandi parti.
In primo luogo, vengono studiate le nozioni fondamentali: quella di famiglia e
di matrimonio, così come la genesi del patto coniugale, la struttura del vincolo
coniugale, la sacramentalità di questa istituzione. Nella seconda parte vengo-
no studiati il favor matrimonii, lo ius connubii, la preparazione al matrimonio
e, infine, la dimensione formale della celebrazione delle nozze canoniche, con
particolare riferimento ai matrimoni misti. In terzo luogo, vengono studiate le di-
130

verse cause di nullità del matrimonio, sulla base della regolamentazione fornita
dal Codice, dall’esame del Magistero, della giurisprudenza della Rota Romana e
della dottrina canonica. Vengono dunque trattati qui i difetti e i vizi del consenso
quale causa efficiente del matrimonio, che nessuna autorità umana può suppli-
re. L’insegnamento teorico verrà completato dalla partecipazione degli studenti
alle sessioni in cui sono risolti i casi pratici. Nella quarta parte del programma
vengono studiati gli impedimenti al matrimonio. Infine, il programma contem-
pla anche gli aspetti giuridici della pastorale familiare, sia di quella ordinaria
DIR. CANONICO

rivolta alle famiglie cristiane, sia di quella specializzata, per offrire una giusta
soluzione alla varietà di situazioni matrimoniali difficili o irregolari.
II Ciclo

Proff. H. Franceschi, M.A. Ortiz

Q127 DIRITTO PROCESSUALE CANONICO


La presente materia abbraccia tutto il sistema processuale canonico, con-
tenuto nel Libro VII del Codice, e comprende gli elementi – organizzazione
giudiziaria, ordine delle istanze, competenza, fasi del processo, diritti e facoltà
delle parti, ecc. – il cui insieme rende possibile garantire giuridicamente sia
l’interesse ecclesiastico pubblico sia quello delle parti. Comunque, giacché la
quasi totale attività dei tribunali della Chiesa è rivolta alle cause di nullità del
matrimonio, una particolare attenzione è prestata allo studio delle cause di
nullità del matrimonio secondo l’impianto normativo avviato da Papa France-
sco con i motupropri Mitis Iudex, per la Chiesa latina, e Mitis et Misericors,
per le Chiese orientali. L’insegnamento teorico viene completato mediante la
realizzazione di casi pratici nei corsi opzionali sui processi matrimoniali (or-
dinario e speciali), che intendono facilitare l’eventuale lavoro degli studenti
come operatori giuridici presso i tribunali ecclesiastici.
Proff. J. Llobell, M. del Pozzo

Q144 DIRITTO PATRIMONIALE CANONICO


Nel compiere la missione spirituale affidatale da Cristo, la Chiesa si trova
nella necessità di usare beni temporali, secondo criteri e con modi di ge-
stione strettamente legati ai propri fini. L’analisi di detti criteri e finalità, che
ispirano la normativa giuridica riguardante i beni ecclesiastici, così come
il loro peculiare regime amministrativo, la stipulazione dei singoli contratti
che li riguardano e la gestione delle offerte dei fedeli sono argomenti consi-
derati in questa disciplina, che ha per oggetto principale lo studio del Libro
V del Codice di Diritto Canonico.
Prof. J. Miñambres
LAT2 LATINO II
Sintassi dei casi e del verbo. Sintassi del periodo. Esercitazioni: traduzio-
ne e commento di una sentenza. Traduzione e commento di canoni del CIC.
Prof.ssa M.C. Formai
131

Terzo anno

Q133 IL REGIME GIURIDICO DEGLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA 



E DELLE SOCIETÀ DI VITA APOSTOLICA
Alla luce degli sviluppi storici delle distinte forme di assumere nella
Chiesa i consigli evangelici mediante professione pubblica, si considerano i
profili giuridici comuni degli attuali istituti di vita consacrata e si analizzano
le caratteristiche specifiche degli istituti religiosi e di quelli secolari. In parti-

DIR. CANONICO
colare, questa materia studia la costituzione degli istituti di vita consacrata,
la loro attività, le modalità di governo, ecc., nonché i rapporti giuridici degli

II Ciclo
istituti con i loro membri. La disciplina include inoltre la trattazione del regi-
me giuridico delle società di vita apostolica.
Prof. J.A. Araña

Q154 DIRITTO PENALE CANONICO


Ha per oggetto lo studio del Libro VI del Codice e delle altre norme giuri-
diche connesse. La materia del corso si divide in tre parti: la prima richiama i
fondamenti storico-dottrinali del sistema penale della Chiesa, con particolare
riferimento alla connotazione pastorale della pena canonica; la seconda esa-
mina ed espone gli elementi giuridici – oggettivi e soggettivi – che concor-
rono alla realizzazione del delitto e alla definizione e imposizione della pena;
la terza studia particolareggiatamente i singoli delitti previsti dal legislatore
e le relative sanzioni.
Prof. D. Cito

Q165 DIRITTO ECCLESIASTICO DELLO STATO


Si occupa, in una prospettiva di diritto comparato, della posizione dei di-
versi sistemi e ordinamenti civili nei confronti del fatto religioso, dei principi
che ispirano quegli ordinamenti, particolarmente in rapporto alla religione
cattolica. Nella Parte Generale vengono studiati il concetto, l’oggetto, i sog-
getti, i principi e le fonti della disciplina. Particolare rilievo viene dato alle
fonti di origine statale e pattizia, nonché alla valenza civile degli ordinamenti
confessionali (specie il canonico). Con particolare ampiezza viene studiato
il diritto di libertà religiosa nei singoli ordinamenti e in ambito internaziona-
le, nonché l’obiezione di coscienza come sua espressione di confine. Nella
Parte Speciale si affrontano gli argomenti tipici della materia: la posizione
giuridica delle confessioni e degli enti religiosi, lo statuto dei ministri di cul-
to, il matrimonio religioso, l’insegnamento e l’educazione, la cooperazione
assistenziale, economica e sociale fra Stato e confessioni, ecc. I concreti
risvolti pratici di queste tematiche si studiano nelle Costituzioni e negli ac-
cordi confessionali dei paesi di appartenenza degli studenti.
Prof. J.T. Martín de Agar
132

Q193 DIRITTO CANONICO ORIENTALE


Questa materia di carattere generale studia le peculiarità salienti del Dirit-
to canonico orientale alla luce del Codex canonum ecclesiarum orientalium.
Benché in altre materie del piano degli studi vengano fatti precisi richiami
alla disciplina orientale, questo corso ha come oggetto lo studio comples-
sivo della tradizione e dei principi dottrinali di tale ordinamento. Esamina,
inoltre, i principali istituti giuridici riguardanti la struttura gerarchica e la
disciplina dei sacramenti, nonché gli aspetti canonici dell’Ecumenismo con
DIR. CANONICO

gli orientali non cattolici.


Prof. P. Gefaell
II Ciclo

Q294 DIRITTO DEL MUNUS SANCTIFICANDI


Obiettivo centrale di questo corso è l’analisi giuridica dell’intera attività
della Chiesa riguardante la celebrazione dei sacramenti – escluso il matri-
monio – e lo studio delle diverse questioni sostanziali e disciplinari ad essi
connesse. Sono contemplate le diverse situazioni giuridiche in cui vengono
a trovarsi i ministri sacri e gli altri fedeli a motivo della celebrazione dei sa-
cramenti. Oltre allo studio delle norme giuridiche che determinano la liturgia
dei sacramenti, vengono trattati altri argomenti connessi alla missione di
santificare della Chiesa: i sacramentali, la liturgia delle ore, le esequie, il
giuramento e il voto, così come la legislazione canonica riguardante i vari
tipi di chiese e di luoghi sacri.
Prof. A.S. Sánchez-Gil

Q201 SEMINARIO DI RICERCA


All’inizio del seminario si tiene il corso introduttivo riguardante le tecni-
che della ricerca canonistica. Successivamente lo studente, sotto la direzio-
ne di un docente della Facoltà, svolgerà un lavoro di ricerca.
Prof. T. Sol
133

Corsi opzionali

Q302 LE CAUSE DEI SANTI


Nozioni previe: elementi che concorrono in una causa di canonizzazione;
la natura giuridica delle cause di canonizzazione; il concetto di virtù eroica;
il martirio; la fama sanctitatis vel martyrii; il miracolo; la certezza morale.
Appunti per una storia delle cause di canonizzazione. La normativa attual-
mente vigente circa le cause di canonizzazione. Svolgimento dell’istruttoria

DIR. CANONICO
diocesana. L’esame di merito nella Congregazione.
Prof. J.L. Gutiérrez G.

II Ciclo
Q311 DIRITTO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Studio teorico e pratico del procedimento amministrativo in quanto ga-
ranzia giuridica per l’adeguato svolgimento dell’attività della Pubblica Am-
ministrazione ecclesiastica. L’utilizzo appropriato del procedimento ammi-
nistrativo è il presupposto per l’attuazione degli atti amministrativi giusti,
prudenti e di buon governo.
Prof. J. Canosa

Q322 I DIRITTI UMANI: FONDAMENTO, FORMULAZIONE E TUTELA


La cultura giuridica dei diritti umani è ormai diventata necessaria non
soltanto per il canonista ma anche per qualsiasi universitario che vuole af-
frontare le questioni fondamentali della società odierna. Il corso intende
proporre un’introduzione critica al sistema dei diritti umani sia dal punto
di vista dei loro fondamenti e della loro storia, sia da quello dei profili tec-
nico-giuridici della loro enunciazione, della loro effettiva attuazione e tutela
giuridica, a livello universale e regionale.
Il corso si svolge in forma di seminario monografico centrato ogni anno,
su un argomento specifico che viene proposto per tempo, sul quale lavora-
no insieme docente e studenti. Il numero di partecipanti è pertanto limitato
a dieci.
Prof. J.T. Martín de Agar

Q331 GLI STATUTI DELLE ASSOCIAZIONI DI FEDELI.


CRITERI PER LA LORO STESURA E APPROVAZIONE
Il canonista è spesso chiamato a svolgere un ruolo di consulenza nell’e-
laborazione degli statuti delle associazioni di fedeli. Non si tratta solo di dare
un parere sul relativo intervento da parte dell’autorità, ma anche di contri-
buire a esprimere la realtà giuridica sostanziale dell’associazione di fedeli
sia nella stesura di nuovi statuti, che in eventuali loro modifiche. Il corso
134

intende facilitare lo svolgimento di questo ruolo ecclesiale dell’operatore del


Diritto Canonico.
Prof. L. Navarro, Dott. Ph. Milligan

Q341 ORDINAMENTO E PRASSI DELLA CURIA ROMANA


Cenni sulla storia della Curia romana. La vigente Costituzione Apostolica
Pastor bonus di Giovanni Paolo II (1988). I dicasteri della Curia romana:
storia e rispettive competenze. La riforma della Curia: i nuovi organismi
DIR. CANONICO

istituiti da Papa Francesco; i dicasteri economici; la Segreteria per la Comu-


nicazione; le nuove Congregazioni.
II Ciclo

Prof. S. Aumenta

Q361 PROCEDURE E PRASSI RELATIVE ALLO STATUTO DEL CHIERICO


L’obiettivo principale del corso è imparare a predisporre la documen-
tazione necessaria per le procedure di escardinazione e di incardinazione
dei chierici, per quelle riguardanti la dispensa dal celibato e dagli obblighi
derivanti dall’ordinazione. Un ulteriore obiettivo del corso è imparare ad
esprimere una valutazione riguardo ai problemi sostanziali.
Prof. L. Navarro

Q371 LA PERIZIA PSICHIATRICA NELLE CAUSE DI NULLITÀ


MATRIMONIALE
Il ruolo del perito nelle cause di incapacità consensuale per cause di na-
tura psichica. Linguaggio giuridico e linguaggio medico-psichiatrico. Fon-
damenti antropologici del sapere psichiatrico. Ripercussioni sulla perizia
delle correnti scientifiche seguite dal perito. I sistemi di classificazione delle
malattie mentali e il metodo per utilizzarle nei processi per nullità matrimo-
niale. Criteri di conduzione da affidare al perito e linee guida per il giurista,
giudice o avvocato.
Prof. F. Poterzio

Q391 QUESTIONI GIURIDICO-CANONICHE DELLA CURA PASTORALE


PARROCCHIALE
Nozione di cura pastorale: la cura pastorale parrocchiale e la cura pasto-
rale episcopale. Il parroco, pastore della comunità parrocchiale. La coope-
razione organica dei fedeli laici alla pastorale parrocchiale: principi teologici
e disposizioni pratiche. Questioni teoriche e pratiche riguardanti la funzio-
ne di insegnare e la funzione di santificare nella comunità parrocchiale. La
pastorale parrocchiale delle situazioni familiari irregolari. Struttura econo-
mico-amministrativa della parrocchia: il parroco, il consiglio per gli affari
135

economici. L’inizio dell’amministrazione parrocchiale: l’inventario. I flussi


finanziari: la cassa parrocchiale; l’intestazione di titoli, obbligazioni, conti
correnti, ecc. I libri riguardanti l’amministrazione economica della parroc-
chia. Il rendiconto amministrativo. La gestione degli immobili. I lavoratori
parrocchiali: assunzione, assicurazioni, ecc.
Proff. J. Miñambres, A.S. Sánchez-Gil

Q401 IL CONSENSO MATRIMONIALE

DIR. CANONICO
Il can. 1057 § 2 CIC segnala che “il consenso matrimoniale è l’atto della
volontà con cui l’uomo e la donna, con patto irrevocabile, danno e accettano

II Ciclo
reciprocamente se stessi per costituire il matrimonio”. Alla luce di questo
principio, si studiano i presupposti della capacità della persona di realizzare
questo dono di sé, nonché il modo di accertare la corrispondenza tra la
manifestazione del segno nuziale e l’esistenza di una vera volontà matri-
moniale.
Prof. P.J. Viladrich

Q421 LA RESPONSABILITÀ GIURIDICA DELL’AMMINISTRAZIONE


ECCLESIASTICA
Si studiano dapprima il concetto, i tipi e i requisiti della responsabilità
giuridica. In un secondo momento si tratta della responsabilità giuridica
derivata dagli atti posti dall’Amministrazione ecclesiastica. Infine, viene
studiato il regime giuridico della riparazione e del risarcimento del danno
derivato dagli atti dell’Amministrazione. Il corso è basato su lezioni teoriche
ma anche su commenti alla prassi amministrativa e alla giurisprudenza della
Segnatura Apostolica.
Proff. E. Baura, G.P. Montini

Q432 GIURISPRUDENZA DELLA ROTA ROMANA


Alla luce di quanto affermato dall’art. 126 della cost. ap. Pastor Bonus,
secondo il quale la Rota Romana «provvede all’unità della giurisprudenza
e, attraverso le proprie sentenze, è di aiuto ai tribunali di grado inferiore»,
lo scopo di questo corso, nel quale collaborano diversi uditori del Tribunale
Apostolico della Rota Romana, è proporre agli studenti un approfondimen-
to sulle più recenti linee giurisprudenziali sui principali capi di nullità del
matrimonio.
Proff. A. Stankiewicz, G. Erlebach
136

Q442 PRASSI MATRIMONIALE I


Q452 PRASSI MATRIMONIALE II
Il confronto dello studio delle diverse fattispecie riguardanti la nullità del
matrimonio con la realtà dei casi particolari permette una migliore com-
prensione e applicazione dei diversi capi di nullità. Lo scopo di questo cor-
so è di studiare e discutere, seguendo il metodo del caso e sotto la guida
dei diversi docenti – professori dell’Università, uditori della Rota Romana,
giudici dei tribunali italiani – casi pratici sui più frequenti capi di nullità che
DIR. CANONICO

vengono discussi presso i tribunali ecclesiastici. Ciascun caso viene ini-


zialmente illustrato dal docente, in seguito viene affrontato dagli studenti
II Ciclo

e, infine, è nuovamente riesaminato con la partecipazione del docente che


l’ha proposto. I principali capi di nullità studiati sono l’incapacità psichica
nei suoi tre commi, le diverse fattispecie di esclusione, l’error iuris e l’error
facti, il metus, il dolo e la condizione.
Proff. H. Franceschi, M.A. Ortiz (coord.)

Q463 PRASSI SULLA PROCEDURA MATRIMONIALE


Con una cadenza settimanale, gli studenti preparano e in seguito discu-
tono con il docente tutti gli atti processuali necessari per la prima e la se-
conda istanza di una causa di nullità del matrimonio, secondo l’istr. Dignitas
connubii.
Dott. F. Pappadia

Q471 PROCEDURA PENALE


Il corso si propone di esaminare, sulla base della normativa codiciale e del-
le normative speciali pubblicate successivamente, le procedure (giudiziaria e
amministrativa) dirette all’irrogazione o alla dichiarazione della pena canonica.
Prof. D. Cito

Q501 QUESTIONI DI DIRITTO PATRIMONIALE CANONICO


Le persone giuridiche: erezione, fusione, unione, estinzione. Gli statuti
del Consiglio diocesano per gli affari economici. Le fondazioni e i loro statu-
ti. I controlli canonici (diocesani e della Santa Sede) sulle varie tipologie di
atti. Le offerte: varie tipologie. Accettazione e rifiuto.
Prof. A. Perlasca

Q511 ASPETTI STORICI DEL DIRITTO PATRIMONIALE CANONICO


E CONSEGUENZE NEI SISTEMI DI DIRITTO ECCLESIASTICO
Il corso è interdisciplinare e si svolge nel contesto della storia ecclesia-
stica e del diritto civile, dell’ecclesiologia e del diritto canonico. Il corso de-
137

scrive importanti tappe storiche dello sviluppo del diritto patrimoniale, così
come molteplici conseguenze negli attuali sistemi di diritto ecclesiastico di
diversi paesi.
Il corso, sulla base di esperienze storiche, illustra principi ecclesiologici
fondamentali del diritto patrimoniale, così come sono contenuti nell’attuale
Codice di Diritto Canonico.
Prof. M. Grichting

DIR. CANONICO
Q521 DIRITTO NATURALE E CULTURA GIURIDICA EUROPEA
La cultura giuridica europea non è comprensibile senza la realtà del di-

II Ciclo
ritto naturale. Il corso cerca di illustrare l’influenza del diritto naturale nella
storia e nello sviluppo della cultura giuridica europea, offrendo così elemen-
ti, ai canonisti e ad altri giuristi, per una rinnovata comprensione dell’impor-
tanza del diritto naturale per l’attuale cultura giuridica.
Prof.ssa G. Eisenring

Q561 UTRUMQUE IUS: FONDAMENTI TEORICI ED ESPRESSIONI


STORICHE DEL DUALISMO CRISTIANO
Dal secolo XII l’espressione “utrumque ius” identifica quel connubio tra
diritto comune civile (Corpus iuris civilis) e diritto comune canonico (Cor-
pus iuris canonici) che ha costituito il tronco del sistema giuridico che ha
retto la vita delle nazioni dell’Europa continentale e dell’America Latina fino
alle soglie delle codificazioni (sec. XVIII-XIX): un diritto veramente comune
perché – superando i confini nazionali – era posto alla base della formazione
dei giuristi. L’“utrumque ius” è espressione della concezione dualistica, ti-
pica del Cristianesimo, che distingue (ma non separa) la sfera temporale da
quella spirituale. Attraverso la connessione e la concorrenza dei due diritti
è stato edificato un patrimonio giuridico che possiamo dire essere comune
alla civiltà occidentale. Il corso intende ripercorrere alcune tappe di questa
storia e rintracciare – in un passato spesso dimenticato o, peggio, voluta-
mente trascurato – alcune incancellabili radici del nostro presente.
Prof. O. Condorelli

Q571 L’EVOLUZIONE DELLA DOTTRINA SULLA FORMAZIONE


DEL MATRIMONIO E LA SUA INDISSOLUBILITÀ:
DA GRAZIANO AL LIBER EXTRA
Il periodo compreso tra il Decreto di Graziano (1140 circa) e il Liber Ex-
tra (1234) è fondamentale nella formazione della dottrina e della disciplina
relativa alla costituzione del vincolo matrimoniale e alla portata dell’indis-
solubilità.
138

Nel corso si studierà la peculiare ricezione della tradizione canonica del


primo millennio in Graziano e le relative cause, così come i motivi per i quali
la riflessione successiva e la legislazione pontificia modificarono in parte le
impostazioni iniziali, offrendo la base storica e dottrinale sulla quale risiede
il sistema canonico matrimoniale vigente.
Prof. N. Álvarez de las Asturias

Q581 DEONTOLOGIA CANONICA


DIR. CANONICO

Il corso intende presentare, nelle linee fondamentali, i contenuti dell’etica


professionale giuridico canonica, in riferimento alla triplice potestà legisla-
II Ciclo

tiva, esecutiva e giudiziaria (deontologia del vescovo/superiore, dell’econo-


mo/amministratore, del giudice e dell’avvocato).
Prof. M. Rivella

Q591 DIRITTI UMANI, TRA TEORIA E PRATICA


Il dibattito culturale del nostro tempo si svolge in buona misura nel cam-
po dei Diritti umani. La loro valenza e protezione internazionale, oltre a con-
correre al cambiamento del concetto di sovranità statale, pone questioni
come l’apparizione di altri poteri, di nuove vie e metodi per la regolamenta-
zione dei diritti della persona, che non sembrano immediatamente legati al
sistema democratico o alla divisione dei poteri.
Il corso propone un’introduzione critica al sistema dei Diritti umani sia
dal punto di vista della loro genesi e della loro storia, che sotto i profili tecni-
co-giuridico. Il corso si svolge in forma di seminario monografico centrato
ogni anno su un argomento specifico, che viene proposto per tempo, sul
quale lavorano insieme docente e studenti. Il numero quindi dei partecipanti
è limitato a dieci.
Prof. J.T. Martín de Agar

Q602 SISTEMATIZZAZIONE DEL DIRITTO CANONICO


E CODIFICAZIONE CONTEMPORANEA
Il corso esamina il processo di sistematizzazione del diritto nell’ambito
canonico, dalle prime compilazioni canoniche fino alle codificazioni dello XX
secolo. Si cercherà di caratterizzare la natura di tali sforzi di sistematizzazio-
ne (compilazione, unificazione, creazione di un nuovo diritto?) alla luce delle
circostanze storiche, e di inquadrare le codificazioni del 1917 e 1983 in una
prospettiva più ampia d’evoluzione del diritto e dello statuto epistemologico
della scienza canonica.
Prof. T. Sol
139

Q611 DIRITTO DI FAMIGLIA NELLA CHIESA CATTOLICA


Esiste un diritto di famiglia nell’ordinamento canonico? Benché non esi-
sta attualmente un diritto di famiglia sistematizzato e le norme si trovino
disperse nell’ordinamento canonico, è possibile far emergere un sistema
organico di diritto sulla base delle norme vigenti del Codice, dell’insegna-
mento del Magistero e di altri documenti ricognitivi dell’antropologia giu-
ridica cristiana sulla famiglia. Il corso studia questi rapporti sulla base del
can. 226 del CIC che riconosce il ruolo fondamentale della famiglia nella

DIR. CANONICO
Chiesa cattolica.
Prof.ssa G. Eisenring

II Ciclo
Q621 MOVIMENTI ECCLESIALI NELLA CHIESA
Nel secolo scorso si è registrata una grande fioritura di nuovi movimenti
ecclesiali, sotto l’impulso dello Spirito Santo. Queste nuove forme di apo-
stolato sono state spesso oggetto di resistenza e hanno originato non poche
tensioni. In questo corso studieremo il fenomeno, analizzando il concetto di
“nuovo movimento ecclesiale”, l’origine di tali movimenti, le loro caratteri-
stiche principali, il loro rapporto con l’autorità della Chiesa, la loro presenza
nella chiesa particolare e la loro configurazione giuridica.
Prof. L. Navarro
140

3. TERZO CICLO (DOTTORATO)

Nel terzo ciclo lo studente frequenta i corsi che gli vengono indicati e,
sotto la direzione di un docente, per un periodo di tempo ordinariamente
non inferiore a due anni, prepara la tesi dottorale che deve costituire un
apporto originale di carattere scientifico. Il tema viene scelto dallo studente
in accordo con uno dei docenti della Facoltà.
DIR. CANONICO

3.1. CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLI STUDI DI DOTTORATO


III Ciclo

a. Per essere ammesso al terzo ciclo lo studente deve essere in possesso


del grado di Licenza in Diritto Canonico, conseguito con il voto minimo
di Magna cum laude.
b. Lo studente deve risiedere a Roma, almeno per il primo anno accade-
mico degli studi di Dottorato, ed è tenuto a frequentare le attività che gli
verranno indicate mediante avvisi in bacheca.
c. Qualora non l’abbiano fatto in precedenza, i candidati di madre lingua
non italiana devono dimostrare una conoscenza sufficiente dell’italiano
(cfr. Norme generali § 1.4.d).

3.2. NORME PER LA STESURA DELLA TESI DI DOTTORATO


a. Per l’approvazione del tema della tesi, lo studente è tenuto a presentare en-
tro il 3 dicembre una domanda indirizzata al Decano della Facoltà, indicante
il tema proposto e il relatore scelto, nonché a versare contemporaneamen-
te la tassa accademica prevista. Deve inoltre allegare lo schema del lavoro
con il visto del relatore. L’approvazione del tema ha una validità di cinque
anni; trascorso tale periodo bisogna chiederne il rinnovo annuale.
b. Redatta la tesi, lo studente ne consegna in Segreteria Accademica una
copia recante il visto del relatore. Questa viene trasmessa a un correlatore
nominato dalla Facoltà, che entro 15 giorni lavorativi farà conoscere le sue
osservazioni.
c. Lo studente, dopo aver tenuto conto delle osservazioni del correlatore,
deposita in Segreteria Accademica sette copie dattiloscritte e rilegate della
tesi, con la firma del relatore sul frontespizio, insieme alla ricevuta del
versamento della tassa prevista. La Segreteria Accademica, dopo aver ap-
posto il timbro dell’Università sulla prima pagina dei volumi, ne restituisce
uno allo studente.
d. Lo studente discute la tesi in sessione pubblica davanti a una commis-
sione di docenti. Il periodo per tale esame va da ottobre a giugno di ogni
141

anno accademico. Per poter discutere la tesi nel mese di giugno bisogna
presentarla entro il 10 maggio. La Segreteria Accademica comunica la
data e l’ora della seduta, che avrà luogo non prima di 20 giorni e non oltre
il quarantesimo dalla consegna della tesi, a meno che lo studente chieda
e ottenga dalla Facoltà un termine diverso.
e. Per la pubblicazione della tesi, si vedano le Norme generali § 3.4.

DIR. CANONICO
3.3. CORSI MONOGRAFICI

II Ciclo
a. Gli studenti devono frequentare i corsi stabiliti dalla Facoltà in base ai
rispettivi curricula.
b. Gli studenti iscritti regolarmente al secondo anno dello Studio Rotale non
sono tenuti a frequentare i corsi monografici di Dottorato di cui al punto
precedente.
c. Per gli studenti provenienti da altre Facoltà sono previsti corsi integrativi.

Coloro che desiderassero seguire come corsi monografici di Dottorato


anche corsi o seminari del ciclo di Licenza precedentemente non frequenta-
ti, o corsi di Dottorato di altre Facoltà della Pontificia Università della Santa
Croce, devono indirizzare una domanda motivata al Decano della Facoltà
entro il 31 ottobre.
142

4. CENTRO DI STUDI GIURIDICI SULLA FAMIGLIA (CSGF)

Comitato scientifico: Revv. Proff. Massimo del Pozzo, Carlos José Erráz-
uriz, Héctor Franceschi, Pablo Gefaell, Joaquín Llobell, Miguel Ángel Ortiz.
Comitato esecutivo: Revv. Proff. Héctor Franceschi e Álvaro González
Alonso, Rev. Dott. Jaime Abascal.

Il Centro di Studi Giuridici sulla Famiglia è nato all’interno della Facoltà


DIR. CANONICO

di Diritto Canonico sulla spinta dell’esortazione Amoris laetitia di Papa Fran-


cesco, che ha incoraggiato tutti i cristiani e le persone di buona volontà ad
“allargare il nostro sguardo e ravvivare la nostra consapevolezza sull’impor-
tanza del matrimonio e della famiglia”.
Il CSGF sorge nell’ambito della Facoltà di Diritto Canonico, che da anni
approfondisce la realtà del matrimonio e della famiglia con studi e scritti sul
diritto matrimoniale. Il primo obiettivo del Centro è quello di mettere insie-
me l’esperienza maturata sotto una stessa struttura capace di accomunare
i diversi sforzi e impegni accademici e poter promuovere così una ricerca
scientifica al servizio del matrimonio e della famiglia.
Questo Centro si assume quindi un impegno concreto con la società e
– fedele ai valori che lo ispirano – intraprende una vera sfida per aiutare
l’istituzione del matrimonio attraverso un solido contributo scientifico.

ATTIVITÀ PROGRAMMATE PER L’ANNO 2018-2019

4.1. Percorsi formativi su Diritto matrimoniale e processuale


canonico alla luce del recente magistero della Chiesa e dei m.p.
Mitis Iudex Dominus Iesus e Mitis et Misericors Iesus
La recente riforma del processo di nullità matrimoniale ha previsto una
serie di figure che si affiancano ai ruoli tradizionali e risultano indispensabili
per la funzionalità del sistema giudiziario e della pastorale familiare.
Il ruolo di assessori, istruttori, consulenti familiari (oltre ai notai) non ri-
chiedono una specifica abilitazione o il necessario espletamento di un percor-
so accademico, sebbene implichino, per il conveniente svolgimento dei com-
piti loro affidati, un’adeguata preparazione canonistica e matrimonialistica.
Il CSGF ha quindi predisposto alcuni percorsi formativi specifici e mirati
che, nell’ambito dei programmi universitari della Facoltà di Diritto Canoni-
co, integrino la specifica conoscenza del diritto matrimoniale e processuale
canonico, con competenze canonistiche più generali e con elementi antro-
pologici, psicologici e teologici di base.
143

–– Percorsi annuali. Si studiano le materie della licenza in diritto canonico


che fanno riferimento in particolare al matrimonio, alla famiglia e al diritto
processuale. Alla fine sarà completato un totale di 60 crediti ECTS e sarà
conseguito un Diploma, come titolo proprio dell’Università. Le materie
svolte verrebbero convalidate in caso di prosecuzione degli studi nella
Licenza. Sede: Pontificia Università della Santa Croce. Lingua: italiano.
–– Per maggiori informazioni: www.pusc.it/can/diplomi
–– Percorso di due settimane. Questo corso intensivo di formazione cerca di

DIR. CANONICO
approfondire le questioni tecniche del diritto procedurale matrimoniale e
canonico. Include quasi settanta ore di lezioni teoriche sui vari argomenti
e un numero di esercizi pratici in cui viene utilizzato il metodo del caso.
Sede: Pontificia Università della Santa Croce. Lingua: spagnolo. Date:
gennaio-febbraio 2020.
–– Percorso di una settimana. Si offre la possibilità di organizzare corsi in-
tensivi di una settimana in luoghi fuori Roma, rivolti alle persone coinvol-
te nella fase preliminare: consulenti e parroci che desiderano approfon-
dire le loro conoscenze in materia di diritto matrimoniale e processuale,
avvocati non canonisti, ecc. Sede: Centro o Istituzione che lo richieda.
Lingua: italiano, inglese o spagnolo.

4.2. Giornata interdisciplinare sull’antropologia giuridica


del matrimonio e della famiglia
Le giornate annuali su temi legati al fondamento antropologico del matri-
monio e della famiglia canalizzano l’esperienza dei diversi docenti, rafforza-
no e mettono il loro impegno scientifico al servizio del vincolo coniugale e
familiare nel mondo di oggi, affrontando queste realtà da un punto di vista
giuridico e trasversale.
La metodologia interdisciplinare adottata muove dalla convinzione che la
comprensione della dimensione giuridica del matrimonio e della famiglia,
intesa quale dimensione di giustizia nei rapporti interpersonali, si illumina
mediante il contributo delle altre discipline che studiano la stessa realtà, e
che a loro volta queste altre discipline si arricchiscono confrontandosi con
le questioni di giustizia che sorgono in quest’ambito.
Nel mese di marzo 2019, avrà luogo la seconda edizione, dedicata alla
relazione paterno-filiale.
144

4.3. Corso di aggiornamento per gli operatori


dei tribunali ecclesiastici
Il CSGF si occuperà anche dell’organizzazione e promozione del Corso di
aggiornamento per gli operatori dei tribunali ecclesiastici, giunto ormai alla
sua Settima edizione, che si terrà a Roma nel mese di settembre 2019. Il
Corso viene organizzato ogni tre anni ed è pensato per docenti e operatori dei
tribunali che hanno già esperienza in questi ambiti. Come di consueto esso
si svolgerà in italiano, con traduzione simultanea all’inglese e allo spagnolo.
DIR. CANONICO

4.4. Pubblicazioni
Il CSGF cura la pubblicazione di libri e contributi dedicati alla tematica.
Sono in programma la riedizione del libro di P. J. Viladrich, Il consenso
matrimoniale e gli Atti della Giornata di aprile 2018: La relazione coniugale:
crisi attuale e orizzonti di soluzione.

5. CASE
CORRESPONSABILITÀ, AMMINISTRAZIONE
E SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA

Un gruppo internazionale di ricerca interdisciplinare sulle questioni rela-


tive al sostentamento e alla gestione delle risorse della Chiesa cattolica. Il
gruppo (una sorta di think tank) incoraggia e, per quanto possibile, coordina
gli sforzi di ricerca riguardanti i concetti di Stewardship, amministrazione
e comunione nella gestione (acquisti, gestione, alienazioni, ecc ) dei beni
temporali della Chiesa. Affronta la questione da una prospettiva teologica
e canonica, senza dimenticare gli aspetti economici e finanziari, nonché
sociologici e comunicativi, e dunque, pastorali. Il gruppo è composto da
professori universitari ed esperti del settore sia sul piano scientifico che su
quello pratico, e promuove giornate di studio e di approfondimento sui temi
citati, giunte alla loro settima edizione, in programma per ottobre 2018.
Per maggiori informazioni: www.pusc.it/ca/case2018
FACOLTÀ DI FILOSOFIA
146

AUTORITÀ ACCADEMICHE

Decano Rev. Prof. Ignacio Yarza


Vicedecano Rev. Prof. Antonio Malo
Coordinatore degli studi Prof. José Angel Lombo
Segretario Dott. Sergio Destito

DOCENTI

Emeriti Incaricati
Clavell Lluís Dalleur Philippe
Sanguineti Juan José Ippolito Benedetto
Luise Gennaro
Ordinari
 Reyes Cristina
Brock Stephen L.*
FILOSOFIA

Malo Antonio Visitanti


Martínez Rafael Allodi Leonardo
Pérez de Laborda Miguel* Giménez Amaya José Manuel
Romera Luis
Russo Francesco
Yarza Ignacio

Straordinari

Lombo José Angel
Mercado Juan Andrés
Petagine Antonio
Rhonheimer Martin*

Associati
Acerbi Ariberto
Aiello Andrea
D’Avenia Marco*
Faro Giorgio
Fernández Labastida Francisco
Ferrari Maria Aparecida
Gahl, Jr. Robert A.
Vitoria María Ángeles

* In aspettativa (senza incarichi di docenza).


147

La Facoltà di Filosofia promuove lo studio, la ricerca e l’insegnamento dei


principali argomenti della tradizione filosofica e delle rispettive implicazioni
nel dibattito contemporaneo; promuove inoltre la riflessione sui problemi
fondamentali della cultura contemporanea, in particolare sui problemi posti
dallo sviluppo delle scienze sperimentali e umane.
Uno dei suoi testi di riferimento è la Lettera enciclica Fides et ratio di
san Giovanni Paolo II (1998). Consapevole dell’importanza della questione
antropologica, la Facoltà di Filosofia vuole contribuire a un approfondimen-
to speculativo di questo tema e al dialogo culturale, quali condizioni indi-
spensabili per l’unità del sapere e per un’etica adeguata alle sfide attuali.
In questo costante lavoro di ricerca si riconosce alla metafisica un ruolo
fondamentale: da una parte, si incoraggia la ricerca e l’insegnamento della
metafisica come indagine che ha ad oggetto le questioni ultime sull’essere
e che conduce l’intelligenza umana verso Dio; dall’altra, si punta a mettere
in luce la dimensione ontologica delle diverse discipline filosofiche e delle
scienze. La Facoltà di Filosofia intende così attuare quell’apertura della ra-

FILOSOFIA
gione sollecitata più volte da Benedetto XVI, grazie alla quale la ricerca della
verità è riproposta in tutta la sua portata scientifica, esistenziale e civile.

Nel progetto ispiratore della Facoltà, che orienta lo studio, la ricerca e


l’insegnamento verso un dialogo proficuo con le scienze, in armonia con la
fede cristiana, spiccano tre linee guida: 1) l’approfondimento nel contesto
contemporaneo delle grandi intuizioni del pensiero classico; 2) la penetra-
zione delle nozioni fondamentali della filosofia di san Tommaso d’Aquino; 3)
il discernimento e la valorizzazione del contributo apportato dalle proposte
filosofiche moderne e contemporanee.

L’attività docente è orientata a favorire e a perfezionare la capacità di ri-


flessione, di analisi e di sintesi; l’attitudine al giudizio, equilibrato e in grado
di essere giustificato di fronte alle correnti filosofiche e culturali della nostra
società; lo spirito di iniziativa e la creatività intellettuale; il senso di responsa-
bilità civica e la sintonia del pensiero con la fede. I corsi di natura sistematica,
imprescindibili per una visione complessiva e fondata della filosofia, si inte-
grano con quelli in cui si analizzano direttamente le principali opere filosofi-
che, attraverso un lavoro rigoroso sulle fonti. La complementarietà di vedute
che contraddistingue la Facoltà non va a discapito della sintesi che gli studenti
sono chiamati a compiere, ma favorisce la loro maturazione intellettuale in
vista dei compiti a cui essi saranno chiamati.

La Facoltà di Filosofia comprende gli studi dei cicli primo (Baccellierato),


secondo (Licenza specializzata) e terzo (Dottorato).
148

1. PRIMO CICLO 
(BACCELLIERATO)

Il Primo Ciclo, della durata di tre anni, porta al conseguimento del Bac-
cellierato in Filosofia (Diploma o Laurea di primo livello). Esso offre un
programma di studio organico e strutturato sui diversi campi del pensiero
filosofico e della sua storia, al fine di sviluppare nello studente la capacità di
affrontare con rigore e profondità i diversi aspetti del sapere umano. Attra-
verso le letture filosofiche, la ricerca personale e il corso di metodologia, gli
studenti assimilano il metodo proprio della ricerca filosofica.
I corsi del Primo Ciclo hanno un carattere sistematico. Il fondamento di
tali corsi è costituito dalla Metafisica che, per il suo stretto rapporto con l’E-
tica e l’Antropologia, illumina lo studio delle principali tematiche filosofiche.
Particolare rilievo è dato all’adeguata comprensione dell’intima armonia fra
il retto uso filosofico della ragione e la fede, per acquisire una visione unita-
ria del sapere nel suo rapporto con la dottrina e la morale cristiana.
FILOSOFIA

Grande importanza è inoltre attribuita allo studio del latino, del greco e
I Ciclo

delle lingue moderne, necessarie per accedere direttamente alle fonti della
filosofia e per proseguire negli studi di specializzazione del secondo e del
terzo ciclo.
Il superamento dei primi due anni del Primo Ciclo dà la possibilità di pro-
seguire gli studi del Primo Ciclo della Facoltà di Teologia. Completando il
terzo anno e superando la relativa prova di grado si ottiene il Diploma di Bac-
cellierato in Filosofia, ed è possibile essere ammessi agli studi del Secondo
Ciclo (Licenza specializzata). Il Diploma segue le direttive del Protocollo di
Bologna, e dà quindi accesso agli studi di Secondo livello in altre Università
civili o ecclesiastiche, previo riconoscimento del curriculum degli studi.

1.1. CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLI STUDI DEL PRIMO CICLO


Possono essere ammessi ai corsi del primo ciclo gli studenti che abbia-
no conseguito il titolo richiesto per l’ammissione all’Università nel proprio
Paese di provenienza.
Prima dell’inizio dell’anno accademico, tutti gli studenti di lingua madre
non italiana dovranno dimostrare, attraverso un apposito esame, una pa-
dronanza della lingua italiana sufficiente per poter frequentare con profitto
i corsi. Qualora la padronanza dell’italiano dovesse risultare insoddisfacen-
te, lo studente dovrà frequentare un corso di italiano e superare il relativo
esame. In ogni caso, prima degli esami della sessione invernale ed estiva
e come condizione indispensabile per presentarsi agli stessi, lo studente
dovrà aver già superato il livello di lingua italiana richiesto.
149

1.2. PIANO DI STUDI

Legenda
ects Crediti ECTS (European Credit Transfer System).
Un credito equivale a 25 ore di studio, incluse le ore di lezione.
ore Ore di lezione settimanali.

Primo Anno
ects ore
1° semestre (30 ects / 20 ore settimanali)
1IF2 Introduzione alla filosofia G. Faro 3 2
1AN4 Storia della filosofia antica I. Yarza 6 4
1LO2 Logica I A. Acerbi 3 2
1FN3 Filosofia della natura I R. Martínez 4,5 3

FILOSOFIA
I Ciclo
1IS2 Introduzione alle scienze fisico-matematiche R. Martínez 3 2
e biologiche
1PS2 Fondamenti di psicologia A. Malo 3 2
1IC3 Introduzione al mistero cristiano M. Vanzini 4,5 3
1LA2 Latino I 3 2

2° semestre (30 ects / 20 ore settimanali)


2MD4 Storia della filosofia medievale A. Aiello 6 4
2LO2 Logica II A. Acerbi 3 2
2FN2 Filosofia della natura II M.A. Vitoria 3 2
2FU3 Filosofia dell’uomo I A. Malo 4,5 3
2ME3 Metafisica I C. Reyes 4,5 3
2SO2 Introduzione alle scienze sociali J.A. Mercado 3 2
2TF2 Lettura di testi filosofici I J.A. Lombo 3 2
R.A. Gahl, Jr.
2LA2 Latino II 3 2
150

Secondo Anno ects ore

1° semestre (30 ects / 20 ore settimanali)


3MO4 Storia della filosofia moderna G. Luise 6 4
3FU3 Filosofia dell’uomo II F. Russo 4,5 3
3ME3 Metafisica II C. Reyes 4,5 3
3EF4 Etica fondamentale J.A. Lombo 6 4
3FR2 Filosofia della religione L. Romera 3 2
3LA2 Latino III 3 2
3GR2 Greco 3 2

2° semestre (30 ects / 20 ore settimanali)


4CO4 Storia della filosofia contemporanea F. Fernández 6 4
Labastida
FILOSOFIA
I Ciclo

4FC3 Filosofia della conoscenza A. Acerbi 4,5 3


4TN3 Teologia naturale G. Luise 4,5 3
4EA4 Etica applicata G. Faro 6 4
4ES2 Estetica I. Yarza 3 2
4TF2 Lettura di testi filosofici II M.A. Ferrari 3 2
4LA2 Latino IV 3 2

Terzo Anno ects ore *


1° semestre (26 ects / 15 ore settimanali)
5FS2 Filosofia sociale e politica M.A. Ferrari 3 2 *
5SC2 Filosofia della scienza M.A. Vitoria 3 2 *
5IB2 Introduzione alla bioetica R.A. Gahl, Jr. 3 2 *

* Allo scopo di arricchire il curriculum degli studi con materie umanistiche non strettamente
filosofiche, in ciascun semestre si potrà sostituire una delle materie contrassegnate con *
–  corsi opzionali  – con una delle seguenti materie di altre Facoltà: iAL2 Antropologia e Lettera-
tura II (1º semestre); iAL1 Antropologia e Letteratura I (2º semestre); iAF2 Arte cristiana e co-
municazione della fede (1º semestre); S505 Storia teologica della musica sacra I (1º semestre);
J632 Teologia e musica II (2º semestre); D622 Questioni scelte sul rapporto fra fede e ragione
(2º semestre); Q062 Filosofia del Diritto (1º semestre); iSM2 Chiesa e società medievale
(1º semestre); iAV2 Apologeti del ventesimo secolo (2º semestre).
151

5FV2 La Filosofia nel XX secolo: Personalismo, F. Fernández 3 2


ermeneutica, post-modernità Labastida
5LA2 Lettura dei Filosofi antichi I. Yarza 5 2
G. Faro
5LM2 Lettura dei Filosofi medievali A. Petagine 5 2
A. Aiello
5MR1 Introduzione alla metodologia della ricerca F. Fernández 1 1
Labastida
5LG2 Lingua moderna I 3 2

2° semestre (25 ects / 14 ore settimanali)


6TA2 Introduzione alla metafisica di S. Tommaso A. Petagine 3 2 *
d’Aquino
6FM2 Filosofia della mente J.J. Sanguineti 3 2 *

FILOSOFIA
6FV2 La Filosofia nel XX secolo: Logica e ontologia G. Luise 3 2

I Ciclo
analitica
6LM2 Lettura dei Filosofi moderni J.A. Mercado 5 2
B. Ippolito
6LC2 Lettura dei Filosofi contemporanei F. Fernández 5 2
Labastida
M.A. Ferrari
6LG2 Lingua moderna II 3 2

1.3. CORSI DI LINGUE


Per ottenere il grado di Baccellierato è necessario dimostrare, entro la fine
del terzo anno, la conoscenza della Lingua inglese (oppure di un’altra lingua
approvata dalla Facoltà), a cui vengono attribuiti 6 ects. Il livello richiesto è
quello sufficiente per leggere con profitto la letteratura filosofica in questa
lingua. A tal fine è possibile: a) presentare regolare certificazione dei corsi di
livello universitario precedentemente svolti; oppure, b) sostenere una prova
finale di accertamento; oppure, c) frequentare uno dei corsi offerti dal Di-
partimento di Lingue e superare la relativa prova (il costo dell’iscrizione è a
carico dello studente). Gli studenti che si iscrivono al terzo anno provenienti
da altre istituzioni, la cui conoscenza del Latino non risulti sufficiente, devono
inoltre frequentare e superare uno o più corsi di Latino tra quelli offerti dal
Dipartimento di Lingue, a giudizio della Facoltà.
152

1.4. PROVA FINALE PER IL GRADO DI BACCELLIERATO


a. Dopo aver superato gli esami di tutti i corsi, lo studente deve sostenere
un esame comprensivo (9 ects), con il quale si concludono gli studi del
Primo Ciclo e viene conferito il grado di Baccellierato in Filosofia.
b. L’esame, costituito da una prova orale in lingua italiana, verte su un elen-
co di temi che rappresentano una sintesi degli studi compiuti nel Primo
Ciclo.
c. Lo studente si iscrive all’esame di Baccellierato entro la data indicata nel
calendario accademico.
d. Lo studente che abbia svolto gli studi del Primo Ciclo triennale intera-
mente nella Facoltà potrà includere nel proprio piano di studi una tesi di
grado (6 ECTS) che dimostri la sua capacità di affrontare in modo rigoro-
so un tema filosofico, di analizzare i suoi aspetti e approdare a una sintesi
iniziale. In questo caso sarà possibile chiedere l’esonero di alcuni corsi,
per un numero equivalente di crediti. Il tema della tesi viene scelto dallo
FILOSOFIA

studente sotto la guida di uno dei docenti della Facoltà e deve essere
I Ciclo

sottoposto all’approvazione della Facoltà entro la fine del primo semestre


del terzo anno. La tesi dovrà avere una lunghezza compresa tra 75.000
e 100.000 caratteri (inclusi gli spazi e tutte le parti della tesi: corrispon-
de a circa 30-40 pagine formato A4, 12pt, interlinea 1,5). Quattro copie
rilegate della tesi devono essere consegnate in Segreteria entro l’inizio
della sessione di esami di giugno. La tesi sarà valutata dal relatore e da
un altro professore nominato dal Decano.
e. Il voto finale per il grado di Baccellierato è il risultato di una media pon-
derata: il voto di ogni esame sostenuto, inclusa la prova di grado, viene
moltiplicato per il numero di crediti corrispondenti; la somma dei valori
così ottenuti viene divisa per il numero complessivo di crediti.

1.5. DESCRIZIONE DEI CORSI DEL PRIMO CICLO

Primo anno. 1º semestre

1IF2 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA


Il senso della filosofia nell’uomo e nella cultura. La filosofia come sag-
gezza. Nascita storica, oggetto e metodo della filosofia. Le grandi tematiche
della filosofia e il loro emergere nella storia. La filosofia come complesso
di discipline integrate teoriche e pratiche. Il concetto di filosofia prima: sue
diverse interpretazioni (età antica, classica, moderna, contemporanea). Me-
153

tafisica implicita e filosofia scientificamente sviluppata. Contenuti del senso


comune. Sapere filosofico e scienze positive. Filosofia, fede, teologia. Il con-
cetto di “filosofia cristiana”. Magistero della Chiesa e filosofia.
Bibliografia: J.J. Sanguineti, Introduzione alla Filosofia, UUP, Roma
2002; dispense del prof. Faro; T. Melendo, Un sapere a favore dell’uomo,
EDUSC, Roma 2001.
Lun 3ª-4ª Prof. G. Faro

1AN4 STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA


L’origine e la natura della filosofia antica. Lo scopo dello studio storico.
Il pensiero presocratico. Il Poema della Natura di Parmenide e la scuola di
Elea. L’umanismo greco: i sofisti e Socrate. La filosofia di Platone. Il pen-
siero aristotelico. La filosofia ellenistica: epicurei, stoici e scettici. La filoso-
fia dell’età imperiale, da Filone d’Alessandria al neoplatonismo. Plotino e le
scuole neoplatoniche, Porfirio e Proclo. Cultura greca e fede cristiana

FILOSOFIA
Bibliografia: I. Yarza, Filosofia Antica, Edusc, 3ª ed., Roma 2016 (tit. or.

I Ciclo
Historia de la Filosofía Antigua, 6ª ed., Eunsa, Pamplona 2010); G. Reale,
Storia della Filosofia Greca e Romana, 10 voll., Bompiani, Milano 2004.
Mer 3ª-4ª/Ven 3ª-4ª Prof. I. Yarza

1LO2 LOGICA I
Il corso mira ad illustrare gli elementi e le regole della logica classica, con
speciale riferimento alle proprietà logico-grammaticali dei termini e delle
proposizioni.
I. Argomenti principali. 1. L’ambito della logica: discorso, deduzione e ar-
gomentazione. 2. Il linguaggio e i concetti: dimensioni e usi del linguaggio,
fallacie di ambiguità, proprietà generali dei concetti, predicabili, definizioni,
opposizioni tra concetti. 3. La proposizione: giudizio e verità, primi principi
logici, struttura generale e tipologia delle proposizioni categoriche, inferen-
ze immediate.
II. Materiali obbligatori per l’esame. (i) Gli appunti delle lezioni, che sa-
ranno progressivamente caricati sulla Piattaforma didattica e (ii) un manua-
le a scelta tra i due indicati nella Bibliografia (NB. i testi citati sono disponi-
bili sulla Biblioteca digitale dell’Università).
Bibliografia: Manuali. 1) J.J. Sanguineti, Logica filosofica (1985) (dispo-
nibile in varie lingue ed edizioni; una versione ridotta del testo, corredata da
un’antologia a cura di P. Larrey: “Manuale di logica filosofica”, Roma 2009).
2) I. Copi - C. Cohen, Introduzione alla logica (1953), il Mulino, Bologna 1999.
Gio 3ª-4ª Prof. A. Acerbi
154

1FN3 FILOSOFIA DELLA NATURA I


Lo studio filosofico della natura. Filosofia e scienze della natura. Evolu-
zione storica dello studio della natura. L’immagine della natura nel mondo
antico e medievale. La nascita della scienza moderna. La riflessione sulla
natura nel mondo attuale. Il concetto di natura. Processi e dinamismo natu-
rale. La comprensione filosofica dei processi naturali: il problema filosofico
del divenire. I principi del divenire. Atto, Potenza e Movimento. I sistemi
naturali. Interpretazioni filosofiche dei sistemi naturali. La sostanza, sistema
naturale primario. Contenuto analogico della nozione di sostanza. Le cate-
gorie accidentali. Il problema della determinazione delle sostanze naturali.
Criteri di sostanzialità. Livelli di sostanzialità nel mondo naturale. Ordine e
complessità della natura. La composizione elementare dei corpi materiali.
L’intelligibilità della natura. Composizione metafisica della sostanza natura-
le. Significato metafisico della composizione ilemorfica. Dimensioni mate-
riali e formali dei sistemi naturali. La sintesi sostanziale.
Bibliografia: Dispense del docente; M. Artigas - J.J. Sanguineti, Filosofia
FILOSOFIA
I Ciclo

della natura, Le Monnier, Firenze 1989; F. Selvaggi, Filosofia del mondo.


Cosmologia filosofica, 2 ed., PUG, Roma 1993; L. Elders, La filosofia della
natura di san Tommaso d’Aquino, LEV, Città del Vaticano 1996; Aristotele,
Fisica, a cura di L. Ruggiu, Rusconi, Milano 1995.
Mar 2ª/Mer 1ª-2ª Prof. R. Martínez

1IS2 INTRODUZIONE ALLE SCIENZE FISICO-MATEMATICHE E BIOLOGICHE


Questo corso intende presentare una sintesi accurata dei principali elementi
della conoscenza scientifica odierna, che possa servire come punto di riferi-
mento per lo studio dei problemi filosofici legati con il mondo fisico, la natura
umana, i processi conoscitivi e le caratteristiche generali della realtà naturale,
guidando verso una riflessione sullo stato attuale della conoscenza empirica,
sul suo valore, e sulle principali questioni filosofiche che essa presenta.
La geometria euclidea. Algebra e Analisi matematica. Geometria non eu-
clidea. Meccanica classica. Elettromagnetismo, onde e campi. Teoria della
relatività. La struttura della materia. I fondamenti biochimici della vita. La
cellula. Genetica ed eredità. Teoria dell’evoluzione.
Bibliografia: Dispense del docente; C. B. Boyer, Storia della matematica,
Mondadori, Milano 1990; P. Davies (a cura di), La nuova fisica, Bollati Bo-
ringhieri, Milano 1992; F. Facchini, Le sfide dell’evoluzione. In armonia tra
scienza e fede, Jaca Book, Milano 2008; V. Scarani, Quantum Physics. A
First Encounter, Oxford University Press, Oxford 2006; Initiation à la physi-
que quantique. La matière et ses phénomenes, Vuibert, Paris 2003; S. Wein-
berg, La scoperta delle particelle subatomiche, Zanichelli, Bologna 1990.
Gio 1ª-2ª Prof. R. Martínez
155

1PS2 FONDAMENTI DI PSICOLOGIA


Le principali teorie psicologiche: comportamentismo, cognitivismo, psi-
coanalisi e fenomenologia. Lo statuto scientifico della psicologia: oggetto e
metodo. La struttura della personalità: l’inconscio, il livello tendenziale-af-
fettivo, il livello razionale-volitivo. L’integrazione dei livelli. Equilibrio e matu-
rità psichica. Il senso della vita: ricerca dell’Assoluto, la donazione, il lavoro
e la sofferenza.
Bibliografia: A. Malo, Introduzione alla psicologia, Le Monnier, Firenze
2002; L. Mecacci, Storia della psicologia del Novecento, Laterza, Bari 1992;
L. Pinillos, Principios de psicología, Alianza Editorial, Madrid 1998.
Lun 1ª-2ª Prof. A. Malo

1IC3 INTRODUZIONE AL MISTERO CRISTIANO


Il Corso si pone come raccordo tra gli studi filosofici e quelli teologici
e ha come principali finalità: 1) cogliere la singolarità del mistero cristiano

FILOSOFIA
sullo sfondo dell’esperienza religiosa e del pensiero filosofico; 2) mostrare

I Ciclo
il raccordo tra il cammino religioso (come preparazione evangelica) e quello
filosofico, da una parte, e la teologia che sorge come riflessione sulla Rive-
lazione, dall’altra; 3) mettere in luce altresì l’eccedenza del mistero rivelato
rispetto alle acquisizioni della sola ragione o del solo senso religioso; 4)
valorizzare quelle caratteristiche della ragione che le permettono di essere
aperta (capax fidei) e di poter riconoscere la Rivelazione una volta che que-
sta le sia offerta; 5) riconoscere la significatività e la ragionevolezza dell’an-
nuncio salvifico cristiano per l’uomo di ogni tempo, ripercorrendo in modo
critico le principali obiezioni rivolte dal pensiero agnostico, ateo e relativista
al cristianesimo, e attualizzando i preamboli della fede con particolare riferi-
mento al contesto culturale attuale.
Bibliografia: Dispense del corso fornite dal docente. Bibliografia di riferi-
mento: Concilio Vaticano II, Cost. Dogm. Gaudium et spes; Giovanni Paolo II,
Enciclica Fides et ratio; Idem, Enciclica Redemptoris missio; J. Daniélou, Dio
e noi, BUR, Milano 2009; E. Gilson, Dio e la filosofia, Massimo, Milano 1984;
L. Giussani, Il senso religioso, Jaca Book, Milano 1986; R. Guardini, L’essen-
za del cristianesimo, Morcelliana, Brescia 1993; J. Ratzinger, Fede, verità,
tolleranza. Il cristianesimo e le religioni del mondo, Cantagalli, Siena 2003; L.
Romera, L’uomo e il mistero di Dio. Corso di teologia filosofica, Edusc 2008;
J. Alfaro, Dal problema dell’uomo al problema di Dio, Queriniana, Brescia
1991; G. Tanzella-Nitti, Filosofia e Rivelazione. Attese della ragione, sorprese
dell’annuncio cristiano, San Paolo, Cinisello Balsamo 2008; G. Timossi, Nel
segno del nulla. Critica dell’ateismo moderno, Lindau, Torino 2015.
Mar 1ª/Ven 1ª-2ª Prof. M. Vanzini
156

1LA2 LATINO I
Lo studente dovrà partecipare a uno dei corsi offerti dal Dipartimento di
Lingue, del livello corrispondente alle proprie conoscenze, verificate me-
diante una prova scritta e orale.
Mar 3ª-4ª

Primo anno. 2º semestre

2MD4 STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIEVALE


Introduzione. Il significato del termine “Medioevo” e la periodizzazione
dell’età medievale. Rivelazione giudaico-cristiana e filosofia greca a con-
fronto. La filosofia nell’epoca patristica. Neo-platonismo e cristianesimo:
Clemente di Alessandria, Agostino, Boezio, lo ps.-Dionigi Areopagita. La
prescolastica: il rinascimento carolingio, la dialettica nell’undicesimo seco-
lo, Pier Damiani, Anselmo, Pietro Abelardo. La filosofia araba. La Scolasti-
FILOSOFIA
I Ciclo

ca: la nascita delle Università e la ricezione del “nuovo” Aristotele. Alberto


Magno, Bonaventura, Tommaso d’Aquino. Maestri della Facoltà delle Arti:
Sigeri di Brabante e Boezio di Dacia. La censura del 1277 e l’evoluzione della
Scolastica: Giovanni Duns Scoto, Guglielmo Ockham.
Bibliografia: F. Copleston, Storia della filosofia, voll. II-III (cc. 1-12),
Brescia 1971; E. Gilson, La philosophie au moyen âge, Paris 1952 (trad.
italiana: La filosofia nel Medioevo, Firenze 1997); A. Maurer, Medieval Phi-
losophy, Toronto 1982 (trad. spagnola: Filosofía medieval, Buenos Aires
1967); B. Mondin, Storia della filosofia medievale, Roma 1991; J.I. Saranya-
na, La filosofía medieval, Pamplona 2003.
Mar 3ª-4ª/Gio 1ª-2ª Prof. A. Aiello

2LO2 LOGICA II
Il corso mira a fornire gli elementi e le regole basilari della logica classi-
ca, con speciale riferimento alla deduzione e all’argomentazione, nonché gli
elementi e le regole basilari della logica simbolica.
Argomenti principali. 1. Il sillogismo categorico. 2. Altre forme di dedu-
zione. 3. Forme e regole dell’argomentazione. 4. Fallacie informali. 5. Ele-
menti di logica simbolica (prof. R. Martínez).
Materiali. Il materiale principale del corso sono: (i) gli appunti delle lezio-
ni, i quali saranno progressivamente caricati sulla Piattaforma didattica, e
(ii) la dispensa di logica simbolica a cura del prof. R. Martínez, disponibile
sulla Piattaforma didattica.
Bibliografia: Manuali. 1) J.J. Sanguineti, Logica filosofica (1985) (dispo-
nibile in varie lingue ed edizioni; una versione ridotta del testo, corredata da
157

un’antologia a cura di P. Larrey “Manuale di logica filosofica”, Roma 2009). 2)


I. Copi - C. Cohen, Introduzione alla logica (1953), il Mulino, Bologna 1999.
Mer 1ª-2ª Prof. A. Acerbi

2FN2 FILOSOFIA DELLA NATURA II


Le proprietà dei sistemi naturali. Diversi schemi classificatori delle pro-
prietà dei sistemi. Dimensioni quantitative e qualitative. Aspetti della dimen-
sione quantitativa. Quantità dimensiva. La nozione di quantità dimensiva.
Quantità e continuità. La quantità numerica. Unità e molteplicità. Il numero.
Il problema dell’infinito quantitativo. Luogo e spazio. La presenza locale. Lo
spazio. Il movimento locale. Il tempo. Tempo e durata. L’unità di spazio e tem-
po nella Teoria della relatività. Le qualità corporee. Le dimensioni qualitative
della realtà corporea. L’oggettività delle qualità sensibili. Quantità e qualità nel-
la conoscenza delle realtà naturali. Lo studio delle qualità nella scienza. Attività
e causalità nel mondo fisico. Dinamismo naturale e trasformazioni fisiche.
Causalità e azione fisica. La causalità efficiente. La contingenza della natura.

FILOSOFIA
I Ciclo
Bibliografia: Dispense del docente; M. Artigas - J.J. Sanguineti, Filosofia
della natura, Le Monnier, Firenze 1989; F. Selvaggi, Filosofia del mondo.
Cosmologia filosofica, 2 ed., PUG, Roma 1993; L. Elders, La filosofia della
natura di san Tommaso d’Aquino, LEV, Città del Vaticano 1996; Aristotele,
Fisica, a cura di L. Ruggiu, Rusconi, Milano 1995.
Ven 3ª-4ª Prof.ssa M.A. Vitoria

2FU3 FILOSOFIA DELL’UOMO I


Natura, oggetto e metodo dell’antropologia filosofica; il rapporto con le
altre scienze. La vita e i suoi gradi. La nozione di anima o principio vitale:
forma e materia. La corporeità: il corpo come sistema. Le facoltà o principi
operativi: atto e operazione. La conoscenza umana: il piano sensibile e il
piano intellettuale; linguaggio e pensiero; l’intelligenza artificiale; il proble-
ma mente-corpo. Le tendenze sensibili e la volontà. L’azione e la libertà. Gli
abiti. La dinamica affettiva. Spiritualità e immortalità del soggetto umano.
Bibliografia: J.A. Lombo - F. Russo, Antropologia filosofica. Una intro-
duzione, 2 ed., Edusc, Roma 2007; R. Jolivet, Trattato di filosofia, vol. III:
Psicologia, Morcelliana, Brescia 1958, pp. 111-433; 751-804; B. Mondin,
Antropologia filosofica, 2 ed., PUU, Roma 1989 (trad. inglese: Philosophical
Anthropology, PUU, Bangalore 1985); J. Vicente Arregui - J. Choza, Filo-
sofía del hombre. Una antropología de la intimidad, Rialp, Madrid 1991.
Mar 1ª/Mer 3ª-4ª Prof. A. Malo
158

2ME3 METAFISICA I
L’inevitabile metafisica. La “scienza dell’ente in quanto ente”: l’oggetto
della metafisica. Tentativi di superare la metafisica: l’empirismo di Hume;
La grande crociata neopositivista contro la metafisica; la metafisica presup-
posta dall’antimetafisica. Rilevanza della metafisica: difficoltà dell’impresa;
L’importanza della riflessione metafisica; a che cosa serve la metafisica in
teologia. Il metodo della metafisica: spiegare l’esperienza; dimensione apo-
retica; la risoluzione nei principi; la metafisica come filosofia prima. l’essen-
za della realtà fisica. La molteplicità delle realtà: le categorie; la sostanza; gli
accidenti. l’essenza delle cose. L’ilemorfismo. L’attività delle sostanze: atto e
potenza; i diversi tipi di attività; i principi dell’attività.
Bibliografia: Ll. Clavell - M. Pérez de Laborda, Metafisica, Edusc, Roma
2006; E. Berti, Introduzione alla Metafisica, UTET, Torino 1993; – Struttura
e significato della Metafisica di Aristotele, 2ª ed., Edusc, Roma 2008; W.
N. Clarke, The one and the many: a contemporary Thomistic metaphysics,
University of Notre Dame Press, Notre Dame 2001; E. Gilson, L’essere e
FILOSOFIA
I Ciclo

l’essenza, Massimo, Milano 1988; Costanti filosofiche dell’essere, trad. R.


Diodato, Massimo, Milano 1993; R. Kalinowski, L’impossibile metafisica,
Marietti, Genova 1991; J. Owens, The Doctrine of Being in the Aristotelian
Metaphysics, 3ª ed., Pontifical Institute of Mediaeval Studies, Toronto 1978;
G. Reale, Il concetto di filosofia prima e l’unità della Metafisica di Aristotele,
6ª ed., Vita e Pensiero, Milano 1994; J. F. Wippel, The Metaphysical Thought
of Thomas Aquinas. From Finite Being to Uncreated Being, The Catholic
University of America Press, Washington 2000.
Mar 2ª/Ven 1ª-2ª Prof.ssa C. Reyes

2SO2 INTRODUZIONE ALLE SCIENZE SOCIALI


1. La nozione di scienza e la nascita delle scienze sociali. Scienze sociali o
scienze umane? 2. La storia contro i concetti universali (la Methodenstreit).
Von Savigny (1779-1861) e la Scuola Storica. W. Dilthey (1833-1911). La
reazione di Carl Menger (1840-1921). Il neokantismo. E. Durkheim (1858-
1917), V. Pareto (1848-1923) e Max Weber (1865-1920). 3. I metodi quan-
titativi. È possibile una conoscenza descrittiva e avalutativa della società?
4. Sviluppo della politica e dell’economia. Teorie politiche e teorie econo-
miche. 5. Società e cultura nel 900: a) Psicologia e interpretazione sociale
della psicoanalisi. La nascita della psicologia sperimentale. Psicologia della
forma. Comportamentismo. S. Freud (1856-1939), C.G. Jung (1875-1961)
ed E. Fromm (1900-1980). G. Allport (1897-1967) e la psicologia sociale;
b) Antropologia filosofica e biologia. H. Plessner (1892-1985), A. Gehlen
(1904-1976), N. Ellias (1897-1990); c) Società, sistema e sistemi. T. Parsons
159

(1902-1979) e N. Luhmann (1927-1998). 6. Sviluppo dei popoli e demogra-


fia: a) Etnologia e antropologia culturale; b) Demografia ed economia politi-
ca. 7. Società e linguaggio. La linguistica. Lo strutturalismo e i suoi sviluppi.
Conclusioni: Habermas e il dibattito sui presupposti del diritto e dello
Stato.
Bibliografia: R. Aron, Le tappe del pensiero sociologico, A. Mondadori,
Cles (TN) 1972-1989; S. Belardinelli - L. Allodi (a cura di), Sociologia della
cultura, Franco Angeli, Milano 2006; AA.VV., Enciclopedia delle Scienze so-
ciali, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma 1997, 9 vv.; AA.VV., Enciclo-
pedia filosofica Bompiani, RCS Libri, Milano 2006, 12 vv.; J. Ratzinger - J.
Habermas, Etica, religione e Stato liberale, Morcelliana, Brescia 2005.
Lun 1ª-2ª Prof. J.A. Mercado

2TF2 LETTURA DI TESTI FILOSOFICI I


Questo corso si propone di orientare lo studente nella lettura personale

FILOSOFIA
di alcuni testi, di carattere introduttivo, di particolare spessore filosofico.

I Ciclo
Vuole essere un aiuto per porsi delle domande filosofiche essenziali e per
approfondire le risposte muovendo dai fenomeni ai principi, facilitando così
una visione integrale del sapere.
I testi fondamentali di lettura saranno presi da: Platone, L’apologia di So-
crate; Eutifrone, Fedone. Aristotele, Etica Nicomachea; De anima. Epitteto,
Manuale. Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, I-II, qq. 1-5.

Bibliografia: Le opere di lettura si trovano nelle seguenti fonti: Platone,
Tutti gli scritti, Rusconi, 1991; Aristotele, Etica Nicomachea, Laterza, 2009;
Aristotele, De anima, Bompiani, 2008; Epitteto, Manuale, Rizzoli, 1996;
Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, Salani / Studio Domenicano, 1949.
Per approfondire lo studio si raccomanda la lettura di: A. MacIntyre,
Dopo la virtù, Armando, 2007; J. Pieper, Sull’amore, Morcelliana, 1974; J.
Pieper, Enthusiasm and divine madness, St. Augustine’s Press, 2000; C.S.
Lewis, L’abolizione dell’uomo, Jaca Book, 1979.
Lun 3ª-4ª Proff. J.A. Lombo, R.A. Gahl, Jr.

2LA2 LATINO II
Lo studente dovrà partecipare a uno dei corsi offerti dal Dipartimento di
Lingue, del livello corrispondente alle proprie conoscenze, verificate me-
diante una prova scritta e orale.
Gio 3ª-4ª
160

Secondo anno. 1º semestre

3MO4 STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA


Il corso si propone di delineare le problematiche filosofiche dell’età
moderna attraverso percorsi storici e sistematico-teoretici che illustrano il
pensiero dei maggiori autori della modernità. Programma. Cenni sull’Uma-
nesimo e sul Rinascimento. Lo Scetticismo del Cinquecento. La rivoluzione
scientifica. Descartes e l’inizio della nuova filosofia. B. Pascal. La ricezione
della filosofia cartesiana. Il Razionalismo: Spinoza, Malebranche, Leibniz.
Vico e la Scienza Nuova. L’empirismo: Bacon, Hobbes, Locke, Berkeley,
Hume. Il secolo dei Lumi. Kant e la filosofia trascendentale.
Bibliografia: S. Vanni Rovighi, Storia della filosofia moderna, La Scuola,
Brescia 1976; E. Berti, Storia della filosofia, Laterza, Roma-Bari 1991, vol.
II: Dal Quattrocento al Settecento; E. Clomer, El pensamiento alemán de
Kant a Heidegger, Herder, Barcelona 1990, vol. I: La filosofía tracendental:
FILOSOFIA

Kant; F. Copleston, A History of Philosophy, Doubleday, New York 1994,


I Ciclo

voll. IV-VII; M. Fazio - D. Gamarra, A History of Modern Philosophy, Scepter,


New York 2015; R. Scruton, A Short History of Modern Philosophy, Routle-
dge, London-New York 1995.
Lun 3ª-4ª/Gio 3ª-4ª Prof. G. Luise

3FU3 FILOSOFIA DELL’UOMO II


La nozione di persona umana: prospettiva metafisica e prospettiva feno-
menologica; proprietà metafisiche della persona; cenni storici sulla nozione
di persona. Persona e libertà: il compito di realizzare se stessi; autenticità,
spontaneità e maturità personale; l’esperienza della libertà; l’esperienza del
male e il ruolo del dolore; il fondamento personalistico della libertà; l’au-
totrascendenza della persona umana. Relazionalità della persona: l’uomo
sociale per natura; concezioni individualistiche e concezioni collettivistiche;
tendenze socializzanti e virtù sociali; la società e il perfezionamento della
persona. Persona e cultura: radici semantiche del termine cultura; elementi
fondamentali della cultura: la lingua e il linguaggio, i costumi e i valori del-
le tradizioni culturali; cultura e società. Persona e valori: modelli e valori
dell’agire umano; analisi e fondazione della nozione di valore; valore, bene
e verità. Persona e lavoro: il lavoro come attività specificamente umana;
senso soggettivo e senso oggettivo del lavoro; la tecnica e il rapporto con la
natura; il gioco e la festa. Persona e storia: la temporalità umana e le sue di-
mensioni; concezione ciclica e concezione lineare della storia; il corso della
storia; l’uomo nel tempo.
Bibliografia: J.A. Lombo - F. Russo, Antropologia filosofica. Una introdu-
zione, Edusc, Roma 20072 (trad. inglese: Philosophical Anthropology: An
161

Introduction, Midwest Theological Forum, Downers Grove, Illinois 2017,


third printing); F. Russo (a cura di), La libertà in discussione. Tra cambia-
menti culturali e progresso scientifico, Edusc, Roma 2016; A. Vaccaro, F.
Russo, Lo sviluppo umano integrale e le organizzazioni lavorative, Canta-
galli, Siena 2013.
Lun 1ª-2ª/Mar 2ª Prof. F. Russo

3ME3 METAFISICA II
Le cause: La scienza come conoscenza delle cause; la natura della causa;
i diversi tipi di causa. La causalità efficiente. La finalità: gli eventi; la nozione
di fine; l’ordine e complessità dell’universo. I primi principi della Metafisica:
la loro evidenza e la necessità di difenderli. Predicazione ed esistenza: “es-
sere” come predicato di primo e di secondo livello. L’essere come atto: di-
stinzione reale di essenza ed essere; essere come atto e perfezione; parteci-
pazione dell’essere. L’essere personale. La Teoria dei trascendentali: origine

FILOSOFIA
della teoria e distinzione dei trascendentali. L’intelligibilità delle cose. Bontà

I Ciclo
e valore delle cose. Il problema del male. La bellezza. Aspetti integranti della
bellezza. La percezione umana del bello.
Bibliografia: Ll. Clavell - M. Pérez de Laborda, Metafisica, Edusc, Roma
2006; J. A. Aertsen, The medieval philosophy and the transcendentals: the
case of Thomas Aquinas, E.J. Brill, Leiden 1996 (trad. spagnola: La filosofía
medieval y los trascendentales. Un estudio sobre Tomás de Aquino, Eunsa,
Pamplona 2003); E. Gilson, L’essere e l’essenza, Massimo, Milano 1988;
Costanti filosofiche dell’essere, trad. R. Diodato, Massimo, Milano 1993; L.
Elders, La metafisica dell’essere di san Tommaso d’Aquino in prospettiva
storica. I. L’essere comune, Libreria Editrice Vaticana 1995; J. Pieper, Verità
delle cose. Un’indagine sull’antropologia del Medio Evo, 2ª ed., Massimo,
Milano 1991; J. Owens, The Doctrine of Being in the Aristotelian Metaphy-
sics, 3ª ed., Pontifical Institute of Mediaeval Studies,Toronto 1978; J.F. Wip-
pel, The Metaphysical Thought of Thomas Aquinas. From Finite Being to Un-
created Being, The Catholic University of America Press, Washington 2000.
Mar 1ª/Ven 1ª-2ª Prof.ssa C. Reyes

3EF4 ETICA FONDAMENTALE


Introduzione: l’etica come sapere pratico e normativo. La vita felice come
contenuto del volere umano. La vita felice come vita virtuosa. La persona
come soggetto dell’attività morale. L’azione volontaria e la specificazione
morale. Integrazione dell’affettività nella vita morale. La virtù come abito
elettivo. Essenza e dimensioni della libertà. La retta ragione come regola
morale. La legge morale naturale. La legge civile. La coscienza morale.
Bibliografia: A. Rodríguez Luño, Etica, Le Monnier, Firenze 1992; J. de
162

Finance, Etica generale, Tipografica meridionale, Cassano Murge (BA) 1975;


A. Vendemiati, In prima persona. Lineamenti di etica generale, Urbaniana
University Press, Roma 2004; M. Konrad, Dalla felicità all’amicizia: percorso
di etica filosofica, Pontificia Università Lateranense, Roma 2007; A. Da Re,
Filosofia morale, Bruno Mondadori, Milano 2003 (per una panoramica sto-
rica generale); R. Spaemann, Concetti morali fondamentali, Piemme, Casale
Monferrato 1993.
Mer 1ª-2ª/Gio 1ª-2ª Prof. J.A. Lombo

3FR2 FILOSOFIA DELLA RELIGIONE


Premesse metodologiche. Religione e filosofia. La filosofia della religio-
ne: nascita, sviluppo, oggetto, metodo. Filosofia e scienze della religione.
L’essenza della religione. La religione nello sviluppo del pensiero filosofico.
Il rapporto dell’uomo con il sacro. I fondamenti antropologici della religione.
Realtà e trascendenza del sacro. L’esperienza religiosa. Simboli, miti, riti.
FILOSOFIA

Le tipologie e le costanti religiose. Breve presentazione e analisi filosofica


I Ciclo

delle principali religioni: Induismo, Buddismo, Confucianesimo, Taoismo,


Giudaismo, Cristianesimo, Islam. I nuovi movimenti religiosi.
Bibliografia: A. Alessi, Sui sentieri del sacro. Introduzione alla filoso-
fia della religione, Las, Roma 1998; [in alternativa: C. Greco, L’esperien-
za religiosa. Essenza, valore, verità, San Paolo, Cinisello Balsamo 2004; J.
Morales, Filosofía de la Religión, EUNSA, Pamplona 2007]; P. Poupard (a
cura di), Grande dizionario delle religioni, Piemme, Casale Monferrato 1990
(orig. francese: Dictionnaire des religions, PUF, Paris 1984).
Ven 3ª-4ª Prof. L. Romera

3LA2 LATINO III


Lo studente dovrà partecipare a uno dei corsi offerti dal Dipartimento di
Lingue, del livello corrispondente alle proprie conoscenze, verificate me-
diante una prova scritta e orale.
Mar 3ª-4ª

3GR2 GRECO
Lo studente dovrà partecipare a uno dei corsi offerti dal Dipartimento di
Lingue, del livello corrispondente alle proprie conoscenze, verificate me-
diante una prova scritta e orale.
Mer 3ª-4ª
163

Secondo anno. 2º semestre

4CO4 STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA


L’idealismo tedesco: Caratteristiche generali dell’idealismo tedesco;
Johann G. Fichte; Friedrich W. J. Schelling e Georg W. F. Hegel. La reazione
antihegeliana: Destra e sinistra hegeliane (I discepoli di Hegel, Ludwig Feu-
erbach e Karl Marx); Søren Kierkegaard; Arthur Schopenhauer e Friedrich
Nietzsche. Positivismo, utilitarismo, pragmatismo e fondazione del pensie-
ro scientifico: lo scientismo-positivista (Auguste Comte); l’utilitarismo e il
pragmatismo (Jeremy Bentham, John S. Mill, Charles S. Peirce, William
James e John Dewey); il neokantismo e lo storicismo (Wilhelm Windelband,
Heinrich Rickert, Ernst Cassirer, Hermann Cohen, Paul Natorp, Wilhelm Dil-
they). Filosofie della trascendenza: lo spiritualismo francese (Henri Berg-
son, Maurice Blondel e Gabriel Marcel) e il tomismo nel XIX e nel XX secoli
(Leone XIII e l’enciclica Aeterni Patris, Jacques Maritain). La fenomenologia

FILOSOFIA
I Ciclo
e l’esistenzialismo: la fenomenologia (il movimento fenomenologico, Ed-
mund Husserl, Max Scheler e Martin Heidegger) e l’esistenzialismo (consi-
derazioni generali, Karl Jaspers e Jean-Paul Sartre).
Bibliografia: E. Berti - F. Volpi, Storia della filosofia, vol. III: Ottocento e
novecento, Laterza, Roma-Bari 1991; E. Colomer, El pensamiento alemán
de Kant a Heidegger, Herder, Barcelona 1990, vol. II: El idealismo: Fichte,
Schelling y Hegel; vol. III: El postidealismo: Kierkegaard, Feuerbach, Marx,
Nietzsche, Dilthey Husserl, Scheler, Heidegger; F. Copleston, Storia della
filosofia, voll. VII, VIII e IX, Paideia, Brescia 1982 (originale inglese, c’è
anche traduzione spagnola); M. Fazio - F. Fernández Labastida, Historia de
la filosofía IV. Filosofía contemporánea, Palabra, Madrid 2009 (c’è traduzio-
ne inglese); R. Scruton, A Short History of Modern Philosophy, Routledge,
London-New York 1995.
Lun 1ª-2ª/Gio 1ª-2ª Prof. F. Fernández Labastida

4FC3 FILOSOFIA DELLA CONOSCENZA


Metodologia. Il corso è distribuito in tre ore: due ore per l’esposizione
degli argomenti seguendo la traccia del manuale (prof. A. Acerbi), un’ora
per la delineazione di un itinerario storico e per la lettura commentata di
alcuni testi scelti (prof.ssa V. Ascheri).
Argomenti principali. La gnoseologia come disciplina filosofica. Cono-
scenza ed essere. La conoscenza sensitiva. La conoscenza concettuale:
astrazione, giudizio, connaturalità. Coscienza e intersoggettività. I primi
principi. Strutture noetiche e razionali. La verità. Criteri di verità: evidenza,
fede, dubbio, opinione, errore.
164

Bibliografia: Manuale del corso. J.J. Sanguineti, Introduzione alla gnose-


ologia, Le Monnier, Firenze 2003.
Altri libri consigliati. S. Vanni Rovighi, Filosofia della conoscenza (1979),
Bologna 2007 (un percorso storico con una sintesi teoretica conclusiva);
R. Audi, Epistemology, Routledge, New York - London 2011 (trad. it. Epi-
stemologia, Quodlibet, Macerata 2016); A. Llano, Teoría del Conocimiento,
Madrid 2015; L.F. Tuninetti, Persone che giudicano. Lineamenti di epistemo-
logia, Urbaniana University Press, Roma 2016 (con un ampia bibliografia
ragionata); D. O’Brien, An introduction to the theory of knowledge, Malden
(MA) 2017; T. Piazza, Che cos’è la conoscenza, Roma 2017 (rassegna sul
dibattito recente nell’epistemologia anglosassone).
Lun 3ª/Mar 3ª-4ª Prof. A. Acerbi

4TN3 TEOLOGIA NATURALE


La teologia naturale, oppure la teologia filosofica, è la parte culminante
FILOSOFIA

della scienza metafisica e, pertanto, di tutta la filosofia. Costituisce, infatti, la


I Ciclo

conoscenza più completa e rigorosa della realtà divina che la ragione umana
può raggiungere con la sua sola luce naturale.
1. Introduzione: nozione di teologia naturale; i suoi rapporti con quella
rivelata; il dibattito sulla sua validità; riferimenti nei libri sacri. 2. Sfondo
storico: Platone e Aristotele. 3. Sfondo storico: Agostino e Anselmo. 4. La
conoscenza comune di Dio. L’esistenza di Dio: nota per sé, nota per fede,
dimostrabile? 5. Prima via. Il regresso all’infinito; l’inerzia. 6. Quinta via. Di-
segno intelligente; il male. 7. La semplicità e la perfezione di Dio. 8. Infinità,
immutabilità, unità. 9. Il Dio personale: intelletto e volontà. 10. La creazione
e il governo; gli angeli. 11. La nostra conoscenza di Dio; i nomi divini. 12. La
teologia naturale oggi. Conclusioni.
Bibliografia: Sacra Scrittura: Sapienza, 13, 1-10; Atti degli Apostoli, 17,
16-34; Romani, 1, 18-25. Platone, Timeo, 28c-30b, 37c-38a. Aristotele, Me-
tafisica, Lib. 1, cap. 2, 982a4-983a23; Lib. 12, cap. 6-10, 1071b3-1076a4
(estratti). S. Agostino, De libero arbitrio, Lib. 2 (estratti). S. Anselmo, Pro-
slogion, cap. 2. S. Tommaso d’Aquino, Commento al De trinitate di Boezio, q.
5, a. 4, corp. & ad 3; Summa contra gentiles, Lib. III, cap. 38.; Summa The-
ologiae, I, qq. 2, 3, 4, 7, 9, 11, 12, 13, 14, 19, 44, 50, 103 (estratti). Concilio
Vaticano I, Sessione 3: Costituzione dogmatica sulla fede cattolica (estratti).
J. Ratzinger, Il Dio della fede e il Dio dei filosofi. Un contributo al problema
della theologia naturalis, pubblicato da H. Sonnemans, Venezia, Marcianum
Press, 2007. E. Berti, Il “Dio dei filosofi”, in A. Molinaro (a cura di), Chi
è Dio?, Roma, Herder, 1988, 327-352. S.L. Brock, La sapienza naturale di
Tommaso d’Aquino, pro manuscripto, 2015 (estratti).
Lun 4ª/Mer 3ª-4ª Prof. G. Luise
165

4EA4 ETICA APPLICATA


L’Etica tra bene e dovere, edonismo e stoicismo, regole e libertà. La
felicità come orizzonte esistenziale dell’etica: vera e falsa felicità. Etica di
prima persona: l’io, la ricerca di Dio, gli altri. La prospettiva relazionale del
principio personalista, a partire dalla legge aurea. Dimensione verticale e
orizzontale del rispetto e promozione del bene: proprio e altrui. I mezzi: le
virtù e l’educazione etica. La formulazione generale e tecnica del principio
personalista: dignità della persona e diritti umani. Il principio personalista
contestualizzato e la sua capacità di evitare il relativismo. Etica relazionale
applicata: comunità amicale e famiglia. Etica relazionale applicata: il mondo
del lavoro. Etica relazionale applicata: la comunità politica. Un confronto tra
personalismo e teorie vigenti non personaliste. Sussidiarietà, solidarietà,
partecipazione. Plausibilità e ragionevolezza del personalismo. Problemi eti-
ci per il personalista che viva in comunità politiche non personaliste.
Bibliografia: G. Chalmeta, Etica applicata. L’ordine ideale della vita uma-
na, Le Monnier, Firenze 1997; G. Chalmeta, Introduzione al personalismo

FILOSOFIA
I Ciclo
etico, Edusc, Roma 2003; S. Belardinelli, Il gioco delle parti, AVE, Roma
1996; A. Da Re, Le parole dell’etica, Bruno Mondadori, Roma 2010.
Mer 1ª-2ª/Ven 1ª-2ª Prof. G. Faro

4ES2 ESTETICA
Quest’anno ci occuperemo dell’estetica come disciplina filosofica, dalla
sua nascita nel secolo XVIII - Baumgarten, Kant - fino alla sua dissoluzione
nel pensiero postmoderno. Ci soffermeremo sulle teorie estetiche di alcuni
dei principali filosofi degli ultimi due secoli - Kant, Hegel, Nietzsche, Heideg-
ger, Derrida - e su alcune delle questioni che le attuali filosofie dell’arte de-
vono affrontare. L’esposizione teorica sarà accompagnata da alcuni esempi
tratti dalla storia dell’arte. Si abbozzerà alla fine del corso una proposta te-
orica alternativa.
Introduzione. 1. Breve accenno alla storia dell’arte e delle teorie dell’arte.
2. Breve storia dell’estetica: a. Kant; b. Hegel; c. Nietzsche; d. Heidegger; e.
Il pensiero postmoderno. 3. Estetica e arte moderna e contemporanea. 4.
Estetica e filosofia della bellezza.
Bibliografia: R. Scruton, Beauty, Oxford University Press, Oxford 2009.
G. Steiner, Vere presenze, Garzanti, Milano 1992. I. Yarza, Un’introduzione
all’estetica, Ares, Milano 2004 (trad. spagnola, Introducción a la Estética,
Eunsa, Pamplona 2013, 2ª ed.). I. Yarza, Estética, en Fernández Labastida,
Francisco - Mercado, Juan Andrés (editores), Philosophica: Enciclopedia fi-
losófica on line, http://www.philosophica.info/archivo/2013/voces/estetica/
Estetica.html
Ven 3ª-4ª Prof. I. Yarza
166

4TF2 LETTURA DI TESTI FILOSOFICI II


Obiettivo del corso: Orientare lo studente nella lettura personale, di ca-
rattere analitico-critico, di alcuni testi di particolare spessore filosofico.
Facilitare una visione integrale e approfondita delle questioni filosofiche
fondamentali e una certa sintesi alla fine dei primi due anni, tenendo anche
presente che alcuni studenti passeranno alla Facoltà di Teologia.
Metodologia: Lettura e studio dei testi che verranno indicati dai docenti,
seguito da esposizione e discussione in gruppo su determinate tematiche.
Bibliografia: S. Agostino, Le confessioni; E. Gilson, Lo spirito della fi-
losofia medievale; R. Guardini, La fine dell’epoca moderna; A. MacIntyre,
Dopo la virtù; J. Pieper, Le virtù; J. Pieper, Felicità e contemplazione; J.
Ratzinger-J. Habermas, Etica, religione e Stato liberale; R. Spaemann, Fini
naturali; E. Stein, Il problema dell’empatia; C. Taylor, Il disagio della moder-
nità, Laterza, Bari 1994.
Valutazione: si baserà sull’esposizione e sulla consegna degli elaborati,
oltre che sulla partecipazione attiva dello studente alle discussioni.
FILOSOFIA
I Ciclo

Mar 1ª-2ª Prof.ssa M.A. Ferrari

4LA2 LATINO IV
Lo studente dovrà partecipare a uno dei corsi offerti dal Dipartimento di
Lingue, del livello corrispondente alle proprie conoscenze, verificate me-
diante una prova scritta e orale.
Gio 3ª-4ª

Terzo anno. 1º semestre

5FS2 FILOSOFIA SOCIALE E POLITICA


Razionalità etica delle relazioni sociali. Società civile e bene comune po-
litico. Ideologie contemporanee e relativismo. Sussidiarietà e Stato demo-
cratico. Il principio di sussidiarietà come presupposto per il rispetto della
dignità della persona e della società civile. Necessità e limiti delle leggi civili
nell’attuazione del bene comune politico. Gli agenti dell’educazione etico-po-
litica. Società politica e religione. Principio di tolleranza. Secolarizzazione e
principio di laicità.
Bibliografia: G. Chalmeta, Etica sociale. Famiglia, lavoro e società, Edusc,
Roma 2015; –, La giustizia politica in Tommaso d’Aquino. Un’interpretazione
di bene comune politico, Armando, Roma 2000; P. Donati - I. Colozzi, Reli-
gione, società civile e stato: quale progetto?, EDB, Bologna 2001; P. Donati,
La matrice teologica della società, Rubbettino, Soveria Manelli 2010; M.A.
Ferrari, Polis. Relazionalità, bene comune, secolarizzazione, Edusc, Roma
2017; R.A. Gahl Jr. (a cura di), Etica politica nella società del duemila, Ar-
167

mando, Roma 1998; H. Lübbe, Politik nach der Aufklärung. Philosophische


Aufsätze, Wilhelm Fink Verlag, München 2001 (trad. italiana: La politica dopo
l’Illuminismo, Rubbettino, Soveria Mannelli 2007); A. MacIntyre, After virtue,
a study in moral theory, 1981; M. Rhonheimer, Fundamental Rights, Moral
Law, and the Legal Defense of Life in a Constitutional Democracy. A Consti-
tutionalist Approach to the Encyclical Evangelium vitae, «American Journal
of Jurisprudence», 43 (1998), 135-183 (trad. spagnola: Derecho a la vida y
Estado moderno. A propósito de la Evangelium vitae, Rialp, Madrid 1998);
R. Spaemann, Zur Kritik der Politishen Utopie, Klett-Cotta, Stuttgart 1977
(trad. italiana: Per la critica dell’utopia politica, Franco Angeli, Milano 1994).
Ven 3ª-4ª Prof.ssa M.A. Ferrari

5SC2 FILOSOFIA DELLA SCIENZA


Natura e sviluppo della scienza lungo la storia, con particolare riferimento
alla fisica e alle scienze della vita. Il modello scientifico del mondo antico. Svi-

FILOSOFIA
luppo e struttura della scienza nel mondo medievale. La nascita della scienza

I Ciclo
moderna e la sua natura. La crisi della scienza moderna e la nuova epistemo-
logia. Le origini della filosofia della scienza nel positivismo logico. La filosofia
della scienza di Karl Popper. La filosofia della scienza post-popperiana.
Natura, metodo e valore della scienza. La scienza come attività umana:
obiettivi e aspetti dell’attività scientifica. Il metodo della scienza: l’ogget-
to scientifico; metodo induttivo; metodo ipotetico-deduttivo. Il valore della
scienza. Oggettività e verità; oggettivazione scientifica e intersoggettività;
oggettività e convenzionalismo. Scienza e verità; le diverse concezioni della
verità; verità parziale e livelli di verità; scienza e realtà.
Bibliografia: Dispense del prof. R. Martínez; E. Agazzi (a cura di), Sto-
ria delle scienze, 2 voll., Città Nuova, Roma 1984; J. Losee, Filosofia della
scienza. Un’introduzione, Il Saggiatore, Milano 2001; D. Oldroyd, Storia del-
la filosofia della scienza, Il Saggiatore, Milano 1998.
Ven 1ª-2ª Prof.ssa M.A. Vitoria

5IB2 INTRODUZIONE ALLA BIOETICA


Prima parte. Fondazione dialettica: correnti attuali di bioetica. Deontolo-
gismo, teleologismo, esistenzialismo e eudaimonia: criteri per orientarsi tra
le correnti attuali di bioetica. Determinismo, libertà e le virtù morali: la ricer-
ca per la felicità secondo la dignità umana. Seconda parte. Applicazione alle
questioni bioetiche e non. Differenza sessuale: uguaglianza e complemen-
tarietà. Genitorialità, filiazione e identità umana. Matrimonio, natura, bene
comune e legge civile. Fini, significati e beni della sessualità. Corteggia-
mento e altre forme di preparazione al matrimonio. Procreazione assistita,
fertilità consapevole e contraccezione. Cellule staminali e clonazione. FIVET,
168

embrioni soprannumerari e donazione di gameti. Sperimentazione e dignità


umana. Cura, terapia e fine della vita. Cure palliative.
Bibliografia: Benedetto XVI, Lettera enciclica Deus caritas est, 25 dicem-
bre 2005; C. Caffarra, Etica generale della sessualità, Ares, Milano 1992;
Congregazione per la Dottrina della Fede, Istruzione Donum vitae, 22 feb-
braio 1987; Istruzione Dignitas personae, 8 settembre 2008; F. D’Agostino,
La sterilizzazione come problema biogiuridico, G. Giappichelli, Torino 2002;
F. D’Agostino, Eutanasia: sofferenza e dignità al crepuscolo della vita, Ares,
Milano 2005; F. D’Agostino - L. Palazzani, Bioetica: Nozioni fondamentali,
La scuola, Brescia 2007; F. D’Agostino, Bioetica e biopolitica: Ventuno voci
fondamentali, G. Giappichelli, Torino 2011; Giovanni Paolo II, Lettera encicli-
ca Veritatis Splendor, 6 agosto 1993; L. Palazzani, Sex/gender: Gli equivoci
dell’uguaglianza, G. Giappichelli, Torino 2011; A. Pessina - M. Picozzi (a cura
di), Percorsi di bioetica, Vita e Pensiero, Milano 2002; G. Piana, Bioetica. Alla
ricerca di nuovi modelli, Garzanti, Milano 2002; E. Sgreccia - A. Pessina, La
bioetica nel quotidiano, Vita e Pensiero, Milano 2006; E. Sgreccia, Manuale
FILOSOFIA
I Ciclo

di Bioetica, Vita e pensiero, Milano 2007; K. Wojtłya, Amore e responsabilità:


Morale sessuale e vita interpersonale, Marietti, Torino 1992.
Mer 1ª-2ª Prof. R.A. Gahl, Jr.

5FV2 LA FILOSOFIA NEL XX SECOLO: PERSONALISMO, ERMENEUTICA,


POST-MODERNITÀ
Il personalismo: caratteristiche generali del personalismo; Emmanuel
Mounier; Martin Buber; Emmanuel Lévinas; Karol Wojtyła. L’antropolo-
gia filosofica: Helmut Plessner e Arnold Gehlen. Ermeneutica filosofica:
Hans-Georg Gadamer e Paul Ricoeur. Teoria critica della società: il rapporto
fra il marxismo e la scuola di Francoforte; Max Horkheimer, Theodor Adorno
e Herbert Marcuse; Jürgen Habermas. Il Pensiero postmoderno: caratteri-
stiche generali della postmodernità; l’archeologia e la genealogia del sapere
di Michel Foucault; il decostruzionismo di Jacques Derrida; il pensiero iro-
nico di Richard Rorty; il pensiero debole di Gianni Vattimo.
Bibliografia: D. Antiseri - G. Reale, Il pensiero occidentale dalle origini ad
oggi, vol. III: Dal Romanticismo ai giorni nostri, La Scuola, Brescia 1994; E.
Berti - F. Volpi, Storia della filosofia, vol. III: Ottocento e Novecento, Laterza,
Roma-Bari 1991; M. Fazio - F. Fernández Labastida, Historia de la filosofía
IV. Filosofía contemporánea, Palabra, Madrid 2009 (c’è traduzione ingle-
se); A. Quevedo, De Foucault a Derrida. Pasando fugazmente por Deleuze y
Guattari, Lyotard, Baudrillard, EUNSA, Pamplona 2001.
Mer 3ª-4ª Prof. F. Fernández Labastida
169

5LA2 LETTURA DEI FILOSOFI ANTICHI


Il corso si prefigge di introdurre lo studente alla lettura ragionata dei
filosofi più importanti della antichità classica. Lo studente dovrà leggere
individualmente le opere indicate dal docente, seguendo gli orientamenti
forniti per la preparazione di tracce per la discussione dei testi e di schemi
che riflettano la propria comprensione critica dei contenuti.
1) La questione dell’essere: Parmenide: Il Poema della Natura; Platone:
Parmenide [introduzione]; Platone: Repubblica VI, 502 c - 511 e; VII, 514 a -
520 a; Aristotele: Metafisica IV, 1-2 (1003 a 20-1005 a 18); Plotino: Enneadi
V, 2, 1; V, 3, 13-17; V, 4, 1-2
2) Questioni etiche: Platone: Repubblica IX, 580 d-592 b; Aristotele: Etica
Nicomachea I, 1-8 (1094 a 1-1098 b 22); Seneca, Lettere a Lucilio, Libro IV
(Lettere 30-41); Porfirio, Lettera a Marcella.
Bibliografia: Plotino, Enneadi, a cura di G. Faggin, Rusconi, Milano 1992;
Parmenide, Poema sulla natura. I frammenti e le testimonianze indirette, a
cura di G. Reale e L. Ruggiu, Rusconi, Milano 1991; Platone, Tutti gli scritti,

FILOSOFIA
I Ciclo
a cura di G. Reale, Rusconi, Milano 1991; Aristotele, Metafisica, a cura di G.
Reale, 3 voll., Vita e Pensiero, Milano 1993 (in un volume, Bompiani, Milano
2004); Porfirio, Vangelo di un pagano, a cura di A.R. Sodano, Bompiani, Mi-
lano 2006; Aristotele, Le categorie, a cura di M. Zanatta, BUR, Milano 1989.
Gio 3ª-4ª Proff. I. Yarza, G. Faro

5LM2 LETTURA DEI FILOSOFI MEDIEVALI


Il corso vuole introdurre lo studente alla lettura ragionata di alcuni dei
pensatori più importanti del Medioevo. Ogni studente dovrà leggere indi-
vidualmente, ogni settimana, le opere proposte dal docente, elaborando
tracce di discussione, i questionari o gli schemi richiesti, e parteciperà alla
discussione in gruppo. Gli incontri settimanali offriranno un orientamento
alla lettura dei testi scelti e uno spazio di discussione guidata sui testi. I testi
principali oggetto di studio saranno: Agostino, Confessiones (lib. VIII e XI);
De civitate Dei (lib. XIX); Boezio, De consolatione philosophiae (lib. III, V);
Anselmo, Proslogion, cc. 2-3; Tommaso d’Aquino, Summa contra gentiles,
II, cc. 79-81; III, Prologo e cc. 1-7.
Bibliografia: Sant’Agostino, Confessioni. Libri VII-IX. Commento di Goul-
ven Madec, Luigi F. Pizzolato, Mondadori, Roma-Milano 1994 ; Sant’Ago-
stino, Confessioni. Libri X-XI. Testo criticamente riveduto e apparati scrit-
turistici a cura di M. Simonetti. Traduzione di G. Chiarini. Commento a cura
di M. Cristiani, A. Solignac, Mondadori, Roma-Milano 1996; Sant’Agostino,
La città di Dio, traduzione di D. Gentili, Città Nuova, Roma 1997; Boezio,
Consolazione della filosofia. Introduzione, traduzione, note, apparati di L.
Obertello, Rusconi, Milano 1996; Anselmo d’Aosta, Monologio e Proslogio.
170

Testo latino a fronte. Introduzione, traduzione, note e apparati di I. Sciuto,


3 ed., Bompiani, Milano 2009; Tommaso d’Aquino, Somma contro i gentili,
a cura di Tito S. Centi, Unione Tipografico Editrice Torinese, Torino 1975. –
Eventuali altri testi saranno indicati dai docenti al principio del corso.
Mar 1ª-2ª Proff. A. Aiello, A. Petagine

5MR1 INTRODUZIONE ALLA METODOLOGIA DELLA RICERCA


Ricerca e mentalità scientifica. Impostazione di un progetto di ricerca. Bi-
blioteca e bibliografia. La metodologia nella filosofia. Le fonti della filosofia.
La ricerca e l’apparato bibliografico. Retorica ed espressione orale e scritta.
Gli strumenti informatici nella ricerca.
Gio 2ª Prof. F. Fernández Labastida

5LG2 LINGUA MODERNA I


Tenendo conto di quanto sopra indicato (cfr. supra Corsi di Lingue), lo
FILOSOFIA

studente potrà seguire uno tra i corsi offerti dal Dipartimento di lingue, del
I Ciclo

livello corrispondente alle proprie conoscenze verificate mediante una prova


scritta e orale.

Terzo anno. 2º semestre

6TA2 INTRODUZIONE ALLA METAFISICA DI S. TOMMASO D’AQUINO


Il corso offre un ingresso ad alcuni dei capisaldi del pensiero metafisico
dell’Aquinate, tramite la lettura e il commento di un numero ridotto di testi,
presi maggiormente dalla Summa Theologiae.
Temi: Filosofia e teologia in Tommaso. L’oggetto della metafisica, rap-
porto tra metafisica e le altre scienze filosofiche. L’analogia dell’ente. L’ente,
l’essere e il bene. Ilemorfismo, forma sostanziale, le causalità della forma.
La realtà immateriale. L’incorruttibilità delle sostanze spirituali. Rapporto
forma-essere. Le cinque vie. La creazione e la controversia sull’eternità del
mondo. Platonismo e aristotelismo nella metafisica di Tommaso. La tra-
scendenza di Dio quale causa universale dell’ente in quanto ente.
Bibliografia: S.L. Brock, La sapienza filosofica di san Tommaso d’Aquino
(pro ms.); L. Dewan, O.P., Form and Being. Studies in Thomistic Metaphysi-
cs, Catholic University of America Press, Washington 2006; J.-P. Torrell, Amico
della verità: vita e opere di Tommaso d’Aquino, Edizioni Studio Domenicano:
Bologna 2006; R. te Velde, Participation and Substantiality in Thomas Aquinas,
E.J. Brill, Leiden-New York-Köln, 1995; J. Wippel, The Metaphysical Thought
of Thomas Aquinas, Catholic University of America Press, Washington 2000.
Gio 1ª-2ª Prof. A. Petagine
171

6FM2 FILOSOFIA DELLA MENTE


La filosofia della mente. Posizioni filosofiche. Il corpo vivente. La vita
sensitiva. L’intelligenza umana. Il ruolo del cervello. Pensiero, linguaggio,
intelligenza e sistema nervoso. La causalità psicosomatica animale. Volon-
tà, libertà e motricità corporea. La “mente” animale. Le tecnologie dell’in-
telligenza.
Bibliografia: M. Di Francesco, Filosofia della mente, Nis, Roma 1996; E.J.
Lowe, An Introduction to the Philosophy of Mind, Cambridge University
Press, Cambridge 2000; M. Marrafa, Scienza cognitiva. Un’introduzione fi-
losofica, Cleup, Padova 2003; C.J. Moya, Filosofía de la mente, Univ. de
Valencia, Valencia 2006; S. Nannini, L’anima e il corpo. Una introduzione
storica alla filosofia della mente, Laterza, Roma-Bari 2002; A. Paternoster,
Introduzione alla filosofia della mente, Laterza, Roma-Bari 2002; J.J. San-
guineti, Filosofia della mente, Edusc, Roma 2007 (Filosofía de la mente,
Palabra, Madrid 2007); Neuroscienza e filosofia dell’uomo, Edusc, Roma
2014 (Neurociencia y filosofía del hombre, Palabra, Madrid 2014).

FILOSOFIA
I Ciclo
Ven 1ª-2ª Prof. J.J. Sanguineti

6FV2 LA FILOSOFIA NEL XX SECOLO: LOGICA E ONTOLOGIA ANALITICA


L’analisi logica del linguaggio. Gottlob Frege. Bertrand Russell. Il “primo”
Wittgenstein. Fra idealismo e naturalismo. Contro lo psicologismo, per il re-
alismo, contro la metafisica. Elementi di Filosofia Analitica (I). Il positivismo
logico. Presentazione generale del Circolo di Vienna. Moritz Schlick. Rudolf
Carnap. Willard Van Orman Quine. Il criterio empirico di significato. Filo-
sofia del linguaggio e analitica. Diversi paradigmi: storia e teoria. La svolta
linguistica. Pragmatica. Elementi di Filosofia Analitica (II). La teoria delle
descrizioni definite: logica e ontologia. L’analisi del linguaggio ordinario: il
“secondo” Wittgenstein; John L. Austin; Peter F. Strawson; John R. Searle.
La riscoperta della metafisica: Hilary Putnam; Saul Kripke; Alvin Plantinga.
Bibliografia: M. Pérez de Laborda, Introduzione alla filosofia analitica,
Edusc Roma 2007; F. D’Agostini - N. Vassallo (edd.), Storia della filosofia
analitica, Einaudi, Torino 2002; A. Bonomi (ed.), La struttura logica del lin-
guaggio, Bompiani, Milano 2011; J. O. Urmson, L’analisi filosofica: origini
e sviluppo della filosofia analitica, Mursia, Milano 1974; E. Tugendhat, In-
troduzione alla filosofia analitica, Marietti, Genova 1989; A.P. Martinich - D.
Sosa (edd.), A Companion To Analytic Philosophy, Blackwell, 2005; S. Vanni
Rovighi, Storia della filosofia contemporanea, La Scuola, Brescia 1980; D.
Antiseri - G. Reale, Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, vol. III: Dal
Romanticismo ai giorni nostri, La Scuola, Brescia 1994; E. Berti - F. Volpi,
Storia della filosofia, vol. III, Laterza, Roma-Bari 1991; M. Fazio - F. Fernánd-
172

ez Labastida, Historia de la filosofía IV. Filosofía contemporánea, Palabra,


Madrid 2009.
Mar 3ª-4ª Prof. G. Luise

6LM2 LETTURA DEI FILOSOFI MODERNI


Il corso prevede, sotto la guida di un professore, la lettura completa o
parziale di alcune delle più importanti opere filosofiche dell’epoca moderna.
Attraverso alcune sessioni introduttive ai testi verrà fornita una guida alla
lettura; altre sessioni permetteranno la condivisione e la verifica delle letture
svolte.
Inizio della Modernità: il discorso del metodo di René Descartes. Nascita
del liberalismo politico: il secondo trattato sul governo di John Locke. I
sistemi del razionalismo: discorso di metafisica di Gottfried Wilhelm Lei-
bniz. Il riformismo socio-politico del Secolo dei Lumi: il contratto sociale
di Jean-Jacques Rousseau. La filosofia trascendentale: i Prolegomeni ad
FILOSOFIA

ogni futura metafisica di Immanuel Kant. L’idealismo tedesco: il Prologo alla


I Ciclo

Fenomenologia dello spirito di Georg Wilhelm Friedrich Hegel.


Bibliografia: R. Descartes, Discorso sul metodo commentato da Étienne
Gilson, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2003; G. W. F. Hegel, Fenome-
nologia dello spirito, Bompiani, Milano 2000; I. Kant, Prolegomeni ad ogni
futura metafisica, Laterza, Bari 2009; G. W. Leibniz, Discorso di metafisica,
Bibliosofica, Roma 2003 (oppure in Scritti filosofici di Gottfried Wilhelm
Leibniz, vol. 1, UTET, Torino 2000, pp. 262-302); J. Locke, Secondo trattato
sul governo. Saggio concernente la vera origine, l’estensione e il fine del
governo civile. Testo inglese a fronte, Rizzoli, Milano 2001; J.-J. Rousseau,
Il contratto sociale, Feltrinelli, Milano 2008.
Mar 1ª-2ª Proff. J.A. Mercado, B. Ippolito

6LC2 LETTURA DEI FILOSOFI CONTEMPORANEI


Il corso prevede, sotto la guida di un professore, la lettura completa o
parziale di alcune delle più importanti opere filosofiche di autori contempo-
ranei. Attraverso alcune sessioni introduttive ai testi verrà fornita una guida
alla lettura; altre sessioni permetteranno la condivisione e la verifica delle
letture svolte.
1. La rivolta anti-hegeliana: La verità soggettiva, l’interiorità; la verità è
la soggettività: Sez. II, Cap. II della Postilla conclusiva non scientifica alle
Briciole di filosofia di Søren Kierkegaard. 2. Consolidamento del liberalismo:
Saggio sulla libertà di John Stuart Mill. 3. La rinascita della filosofia moder-
na: L’idea della fenomenologia di Edmund Husserl. 4. Pensare l’essere dopo
la metafisica: Dell’essenza della verità di Martin Heidegger. 5. Il positivismo
logico: Il superamento della metafisica attraverso l’analisi del linguaggio di
173

Rudolf Carnap. 6. La centralità della persona: Il personalismo di Emmanuel


Mounier. 7. Il disincanto filosofico del dopoguerra: L’esistenzialismo è un
umanismo di Jean-Paul Sartre. 8. L’ermeneutica filosofica: Che cos’è la ve-
rità? di Hans-Georg Gadamer.
Bibliografia: R. Carnap, Il superamento della metafisica mediante l’analisi
logica del linguaggio, in A. Pasquinelli (a cura di), Il neoempirismo, UTET,
Torino 1978, pp. 504-532; H.-G. Gadamer, Che cos’è la verità?, «Rivista di
Filosofia» 47/3 (1956), pp. 251-266; M. Heidegger, Dell’essenza della verità,
in F. Volpi - F.-W. Hermann (a cura di), Segnavia, Adelphi, Milano 1987, pp.
133-157.; E. Husserl, L’idea della fenomenologia, Laterza, Roma-Bari 2010;
S. Kierkegaard, La verità soggettiva, l’interiorità; la verità è la soggettività
(Sez. II, Cap. II della Postilla conclusiva non scientifica alle Briciole di filo-
sofia), in Opere, C. Fabro (trad.), Sansoni, Firenze 1972, pp. 360-395.; J.S.
Mill, Saggio sulla libertà, Il Saggiatore, Milano 1993; E. Mounier, Il perso-
nalismo, AVE, Roma 1974; J.-P. Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo,
Mursia, Milano 2007.

FILOSOFIA
I Ciclo
Ven 3ª-4ª Proff. F. Fernández Labastida, M.A. Ferrari

6LG2 LINGUA MODERNA II


Tenendo conto di quanto sopra indicato (cfr. supra Corsi di Lingue), lo
studente potrà seguire uno tra i corsi offerti dal Dipartimento di lingue, del
livello corrispondente alle proprie conoscenze verificate mediante una prova
scritta e orale.
174

2. SECONDO CICLO (LICENZA SPECIALIZZATA)

La Licenza specializzata (Laurea di secondo livello o specialistica), della


durata di due anni, è aperta a coloro che hanno ottenuto il Baccellierato in
Filosofia (Laurea di primo livello) in una facoltà ecclesiastica, con la vota-
zione minima di Cum laude 8,0 (cfr. infra 2.2), o che hanno svolto studi
equivalenti. Con essa si completa il percorso filosofico intrapreso nel primo
ciclo, approfondendo un’area specifica della filosofia. Lungo i due anni della
Licenza specializzata viene portata a maturazione la capacità personale di ri-
flessione e di sintesi in ambito filosofico, necessaria per affrontare in modo
rigoroso e personale le questioni relative alle dimensioni razionali, personali
e culturali dell’essere umano, alla comprensione del mondo e alla ricerca di
Dio come fondamento ultimo della realtà. Vengono inoltre acquisite le com-
petenze occorrenti per l’insegnamento del sapere filosofico, e sviluppata la
capacità di ricerca filosofica.
FILOSOFIA
II Ciclo

2.1. SPECIALIZZAZIONI
La Facoltà offre due specializzazioni: a) Etica e Antropologia; b) Meta-
fisica e Scienza. Alla fine del Secondo Ciclo, una volta superati gli esami
previsti dal piano degli studi, discussa la tesi di Licenza e superato l’esame
di grado, gli studenti ordinari ottengono la Licenza specializzata in Filosofia.

a) Specializzazione in Etica e Antropologia


La Licenza specializzata in Etica e Antropologia è indirizzata alla prepara-
zione di professori e studiosi in grado di affrontare, nell’insegnamento e nei
più diversi ambiti della cultura, i problemi dell’antropologia e del dibattito
etico, dell’interazione tra azione umana e mondo della professione, della
cultura e della formazione della persona, sempre all’interno della visione
completa e aperta propria della filosofia.
La specializzazione in Etica e Antropologia si articola attorno alla riflessio-
ne filosofica sull’essere umano: che cosa significa essere persona e vivere
da persona. Lo studio è incentrato sull’unità della persona umana, nelle sue
dimensioni biologiche, razionali e affettive, nonché relazionali, per affrontare a
partire da questa base il dinamismo dell’azione umana nella ricerca di una vita
piena a livello personale, etico e sociale. Comprendere i dinamismi che con-
sentono lo sviluppo adeguato e coerente della persona, nella ricerca del suo
essere compiuto, comporta l’esigenza di affrontare i diversi modelli dell’azio-
ne e dell’etica, per valutare come questi possano giustificare l’oggettività del
valore morale e l’apertura dell’agente libero alla determinazione del proprio
175

essere. La riflessione etica tiene conto della tradizione del pensiero classico
antico e medievale, in particolare di san Tommaso d’Aquino, ma anche dei
contributi del pensiero moderno, della scienza e della cultura contemporanea.

b) Specializzazione in Metafisica e Scienza


La Licenza specializzata in Metafisica e Scienza è indirizzata alla prepara-
zione di professori e studiosi in grado di affrontare, nell’insegnamento e nei
più diversi ambiti della cultura, i problemi tradizionali della filosofia teore-
tica, in particolare della metafisica e dell’epistemologia, della filosofia della
religione, dell’interazione tra scienza e sapere filosofico, e della relazione tra
fede e ragione.
La specializzazione in Metafisica e Scienza offre una riflessione profonda
e integrale sulla questione di Dio in relazione alle diverse forme di razionalità.
Il problema radicale del pensiero umano, vale a dire il fondamento ultimo
della realtà, viene affrontato attraverso la ricerca di un’intelligibilità metafisica

FILOSOFIA
che trova in Dio la risposta definitiva. Questa ricerca, lungi dal chiudersi in

II Ciclo
un sistema isolato, deve necessariamente affrontare le diverse forme di ra-
zionalità scientifica, filosofica, ermeneutica e sapienziale. Si propone così di
esplorare e soddisfare l’esigenza di “allargare gli orizzonti della razionalità”.
Lo studio del pensiero filosofico classico, a partire da Aristotele e Tommaso
d’Aquino, si integra con l’analisi dei grandi autori contemporanei e delle cor-
renti che con maggiore rigore hanno affrontato la ricerca della verità.

2.2. CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLI STUDI DEL SECONDO CICLO


I candidati al Secondo Ciclo di Filosofia, se hanno completato il Primo
Ciclo triennale e ottenuto il grado di Baccellierato ecclesiastico in Filosofia
con il voto minimo di Cum laude 8,0, potranno essere ammessi senza spe-
ciali prove. Se non hanno ottenuto il grado di Baccellierato, oppure se hanno
compiuto gli studi istituzionali biennali o gli studi filosofico-teologici ses-
sennali presso scuole o istituti superiori approvati dall’autorità ecclesiastica
(seminari, studentati religiosi, ecc.) con la votazione media minima di Cum
laude (8,0) nelle discipline filosofiche, dovranno iscriversi al Primo Ciclo
della Facoltà di Filosofia per completare il terzo anno e ottenere il Baccellie-
rato triennale. Nel loro programma di studi si terrà conto dei corsi superati e
di altri eventuali studi in ambito filosofico che possano essere riconosciuti.
Gli studenti in possesso di una Laurea triennale ottenuta in un’istituzione
non ecclesiastica potranno chiedere l’ammissione al Secondo Ciclo, pre-
sentando i certificati di studio corredati dal Diploma supplement (DS). A
seconda della corrispondenza tra gli studi compiuti e l’ordinamento degli
176

studi della Facoltà, si deciderà se prima dell’iscrizione alla Licenza sarà ne-
cessario integrare la formazione acquisita con alcuni corsi del Primo Ciclo.
Prima dell’inizio dell’anno accademico, tutti gli studenti di lingua madre
non italiana dovranno dimostrare, attraverso un apposito esame, una padro-
nanza della lingua italiana sufficiente per frequentare con profitto i corsi. Qua-
lora la padronanza dell’italiano dovesse risultare insoddisfacente, lo studente
dovrà frequentare un corso di italiano e superare il relativo esame. In ogni
caso, prima degli esami della sessione invernale ed estiva e come condizione
indispensabile per presentarsi agli stessi, lo studente dovrà aver già superato
il livello di lingua italiana richiesto.

2.3. PIANO DI STUDI


Ogni studente, dopo aver scelto la propria specializzazione, elabora per-
sonalmente il proprio piano di studi, che deve essere approvato dalla Facol-
FILOSOFIA

tà. Per completare la Licenza dovrà ottenere un totale di 120 ects, distribuiti
II Ciclo

nel modo seguente:


– 8 Corsi di specializzazione 36
– 4 Corsi opzionali 18
– 4 Seminari di lettura 24
– 4 Corsi complementari 12
– Lingua greca 6
– Lingua moderna 6
– Tesi di Licenza 14
– Esame di grado 4

a) Corsi e seminari filosofici


I corsi di specializzazione comprendono le aree tematiche fondamentali
di ogni specializzazione, e sono obbligatori per gli studenti iscritti a ciascuna
di esse. Ogni semestre lo studente avrà due corsi di specializzazione di 4,5
ects l’uno.
I corsi di specializzazione in Etica e Antropologia sono articolati attorno
a otto aree tematiche fondamentali: 1) La natura della persona umana; 2)
Ragione, volontà e affettività; 3) L’azione umana; 4) Cultura e relazionalità;
5) La vita riuscita; 6) Virtù, abiti ed educazione; 7) La legge naturale; 8)
Società e comunità.
I corsi di specializzazione in Metafisica e Scienza sono articolati attorno a
otto aree tematiche fondamentali: 1) La metafisica dell’essere; 2) Metafisica
e pensiero contemporaneo; 3) Filosofia di Dio; 4) Religione, secolarizzazio-
ne e ateismo; 5) Conoscenza e pensiero; 6) Le forme della razionalità; 7) La
conoscenza scientifica; 8) Il mondo fisico e la vita.
177

I corsi opzionali vengono scelti tra i corsi dell’altra specializzazione, e han-


no lo scopo di completare la visione integrale della filosofia di ogni studente,
con lo studio approfondito di alcuni temi centrali non appartenenti alla pro-
pria area specialistica. Ogni semestre lo studente deve scegliere un corso
opzionale di 4,5 ects.
I seminari di lettura offrono a tutti gli studenti di licenza un percorso per
approfondire le opere fondamentali delle principali aree della filosofia: Episte-
mologia, Antropologia, Metafisica ed Etica, attraverso la lettura personale, lo
studio dei testi e la discussione. Ogni settimana una sessione tenuta in gruppi
ridotti, sotto la guida del docente, consente la verifica del lavoro compiuto e la
discussione dei testi studiati. Il lavoro principale del seminario consiste nella
lettura e nel lavoro personale: a ogni seminario vengono assegnati 6 ects, il
che significa che si prevede un impegno personale di circa 6/8 ore settimanali,
escluse le sessioni in aula.
Ogni anno vengono offerti dalla Facoltà alcuni corsi complementari, or-
dinariamente di 3 ects. Ogni studente è tenuto a completare il proprio piano

FILOSOFIA
II Ciclo
di studi con 12 ects (un corso ogni semestre) scelti fra tali corsi o tra quelli
offerti da altre Facoltà, previa approvazione dalla Facoltà di Filosofia.

b) Corsi di lingue
La conoscenza delle lingue classiche e moderne è un requisito impre-
scindibile per lo studio del pensiero filosofico.
Per ottenere la Licenza è necessario dimostrare una conoscenza ade-
guata della lingua latina, della lingua greca, della lingua inglese e di un’altra
lingua moderna (francese, tedesco, spagnolo, o un’altra lingua approvata
dalla Facoltà).
Per quanto riguarda le lingue moderne è possibile: a) presentare regola-
re certificazione di studi di lingue, a livello universitario, precedentemente
svolti; oppure, b) sostenere una prova finale di accertamento; oppure, c)
frequentare uno dei corsi offerti dal Dipartimento di Lingue e superare la
relativa prova (il costo dell’iscrizione è a carico dello studente). Il grado di
conoscenza minima richiesto è quello sufficiente a leggere con profitto la
letteratura filosofica in queste lingue.
Nel primo anno si dovrà completare la conoscenza del Greco, seguendo i
corsi previsti (6 ects). Se la conoscenza del Latino non risultasse sufficien-
te, la Facoltà potrà stabilire che vengano frequentati uno o più corsi di Latino
durante il biennio.
Per completare queste conoscenze, sarà anche possibile, d’accordo con
la Facoltà, seguire i corsi estivi organizzati dal Dipartimento di Lingue, nei
mesi di luglio (Latino, Greco) e settembre (Latino, Lingue moderne). Il co-
sto dell’iscrizione è a carico dello studente.
178

c) Prove finali
La Licenza specializzata si completa con la redazione di una tesi, a cui
vengono assegnati 14 ects, e il superamento dell’esame di grado di Licen-
za (4 ects). Per le norme che regolano tali prove, si vedano le sezioni 2.5.
Norme per la stesura della tesi di Licenza e 2.6. Esame di grado di Licenza
specializzata.

Anno Accademico 2018-2019


Legenda
ects Crediti ECTS (European Credit Transfer System).
Un credito equivale a 25 ore di studio, incluse le ore di lezione.
ore Ore di lezione settimanali.
FILOSOFIA
II Ciclo

1° semestre ects ore

Corsi di specializzazione in Etica e Antropologia


W643 Attività e perfezione umana: fra Aristotele e la J.A. Mercado 4,5 3
psicologia delle organizzazioni
W693 Teoria antropologica dell’affettività A. Malo 4,5 3
Corsi di specializzazione in Metafisica e scienza
X823 Sostanza e individuo: interpretazioni, critiche e A. Petagine 4,5 3
riprese della prospettiva aristotelica
X833 La teoria della verità: prospettiva classica e analisi B. Ippolito 4,5 3
contemporanea
Seminari di Lettura
SLE2 Seminario di Lettura in Etica [Anno 1] R.A. Gahl, Jr. 6 2
J. A. Mercado
Corsi complementari *
Y542 Etica, professione e codici etici G. Faro 3 2
Y682 Neuroscienza e filosofia: coscienza e percezione J.J. Sanguineti 3 2
Y562 Narrative Ethics: A Contemporary Approach to R.A. Gahl, Jr. 3 2
Aristotle, Augustine, and Aquinas
Corsi di Lingue
LGR1 Lingua Greca I [Anno 1] A. Aiello 3 2
LMO1 Lingua Moderna I 3 2
179

2° semestre ects ore

Corsi di specializzazione in Etica e Antropologia


W703 La legge naturale e l’agire morale nella storia e nel R.A. Gahl, Jr. 4,5 4,5
pensiero di san Tommaso d’Aquino
W713 Le virtù sociali tra natura e cultura F. Russo 4,5 4,5
Corsi di specializzazione in Metafisica e scienza
X623 Pensiero metafisico e domanda su Dio L. Romera 4,5 3
G. Luise
X783 La comprensione della natura fisica e biologica R. Martínez 4,5 3
Seminari di Lettura
SLP2 Seminario di Lettura in Epistemologia [Anno 1] A. Acerbi 6 2
V. Ascheri
Corsi complementari*
Y692 Tra l’essere e l’esistente. Un approccio alla ricerca C. Reyes 3 2

FILOSOFIA
ontologica del primo Heidegger

II Ciclo
Y582 Gli abiti e l’unità del comportamento umano: dalla J.A. Lombo 3 2
filosofia alla neuroscienza
Y592 The Galileo Affair: Science, Philosophy and R. Martínez 3 2
Religion
Corsi di Lingue
LGR2 Lingua Greca II [Anno 1] A. Aiello 3 2
LMO2 Lingua Moderna II 3 2

* Gli studenti che abbiano completato l’intero Program of Church


Managment (MCE) potranno richiedere il riconoscimento dei 12 ECTS
corrispondenti ai 4 Corsi Complementari previsti nel piano di studi della
Licenza specializzata in Filosofia.

Anno Accademico 2019-2020


1° semestre ects ore

Corsi di specializzazione in Etica e Antropologia


– Esplorando i beni umani: aspirazioni, natura umana e A. Petagine 4,5 3
diritti a partire dalla prospettiva neoclassica
– Antropologia dell’azione. Paradigmi e prospettive A. Malo 4,5 3
Corsi di specializzazione in Metafisica e scienza
– La domanda metafisica nel contesto contemporaneo: F. Fernández 4,5 3
tra razionalità critica e pensiero postmoderno Labastida
180

– L’attività scientifica: dimensioni umanistiche e M.A. Vitoria 4,5 3


apertura alla trascendenza
Seminari di Lettura
– Seminario di Lettura in Metafisica [Anno 1 - Anno 2] C. Reyes 6 2
A. Petagine
Corsi complementari*
– Essere personale e prassi umana J.J. Sanguineti 3 2
– La dottrina della creatio ex nihilo nei filosofi e teologi A. Aiello 3 2
medievali
– Reasonable affections. Passions and virtues in St. J.A. Lombo 3 2
Thomas Aquinas
Corsi di Lingue
– Lingua Greca 1 [Anno 1 - Anno 2] A. Aiello 3 2
– Lingua Moderna 1 3 2
FILOSOFIA
II Ciclo

2° semestre ects ore

Corsi di specializzazione in Etica e Antropologia


– L’etica della virtù I. Yarza 4,5 3
– Biologia e razionalità. L’unità della persona nel J.A. Lombo 4,5 3
pensiero antropologico di Tommaso d’Aquino
Corsi di specializzazione in Metafisica e scienza
– Esperienza e concetto: Elementi e questioni di 4,5 3
gnoseologia A. Acerbi
– Religione e cultura contemporanea L. Romera 4,5 3
Seminari di Lettura
– Seminario di Lettura in Antropologia A. Malo 6 2
[Anno 1 – Anno 2] F. Russo
Corsi complementari*
– Struttura antropologica e giuridica della famiglia A. Ferrari 3 2
– Filosofia della vita: problemi scientifici e filosofici Ph. Dalleur 3 2
della biologia
– Aristotle, Abraham Maslow and Carl Rogers on the J.A. Mercado 3 2
perfect human being
Corsi di Lingue
– Lingua Greca 2 [Anno 1 - Anno 2] A. Aiello 3 2
– Lingua Moderna 2 3 2
181

2.5 NORME PER LA STESURA DELLA TESI DI LICENZA


Ogni studente del Secondo Ciclo deve preparare una tesi di Licenza che
dimostri le sue capacità nel lavoro di ricerca.
Il tema della tesi viene scelto dallo studente sotto la guida di uno dei
docenti della Facoltà. Per l’approvazione del tema, entro la fine del secondo
semestre del primo anno, lo studente deve indirizzare al Decano della Facol-
tà un’apposita richiesta con l’indicazione del tema prescelto e del relatore;
per gli studenti che abbiano effettuato il primo anno della Licenza in un altro
centro docente, il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 30
novembre.
La tesi dovrà avere una lunghezza compresa tra 100.000 e 150.000 ca-
ratteri (compresi gli spazi e tutte le parti della tesi: corrisponde a circa 40-60
pagine in formato A4, carattere 12 pt, interlinea 1,5).
Quattro copie rilegate della tesi, con la firma del relatore sulla prima
pagina, devono essere consegnate in Segreteria Accademica entro le date

FILOSOFIA
indicate nel calendario accademico. La Segreteria Accademica apporrà il

II Ciclo
timbro dell’Università sulla prima pagina di ciascuna copia e ne restituirà
una allo studente.
La tesi di Licenza sarà valutata da due professori, uno dei quali sarà lo
stesso relatore.

2.6 ESAME DI GRADO DI LICENZA SPECIALIZZATA


Dopo la valutazione della tesi di Licenza, lo studente deve sostenere un
esame con il quale si concludono gli studi del Secondo Ciclo e viene confe-
rito il grado di Licenza specializzata in Filosofia.
L’esame, costituito da una prova orale in lingua italiana, verte su un elen-
co di temi che rappresenta una sintesi della propria specializzazione filoso-
fica.
Lo studente si iscrive all’esame di Licenza all’atto della consegna in Se-
greteria Accademica delle quattro copie della tesi di Licenza.
La valutazione finale per il grado di Licenza specializzata viene determi-
nata dalla media ponderata degli esami sostenuti, inclusa la tesi di Licenza
e l’esame di grado.
182

2.7 DESCRIZIONE DEI CORSI

Anno accademico 2018-19

1º semestre

W643 ATTIVITÀ E PERFEZIONE UMANA: FRA ARISTOTELE


E LA PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI
L’antropologia classica si basava su nozioni di spessore filosofico impor-
tanti, come l’applicazione delle idee sull’atto e la potenza allo sviluppo dei
viventi in generale e dell’essere umano in particolare. La comprensione di
queste nozioni consentiva l’elaborazione di una proposta etica articolata e
ancora oggi valida come approccio alle attività umane. Perno del compor-
tamento umano è la virtù della saggezza o prudenza. Per diverse vie, autori
contemporanei degli ambienti del management e della psicologia esperi-
FILOSOFIA

mentale hanno riscoperto e riutilizzato l’approccio Aristotelico e o Tomista in


II Ciclo

modo più o meno esplicito e in paragone con altre tradizioni, per spiegare la
crescita delle persone nelle organizzazioni. Fra i punti di contatto più rilevanti
delle proposte contemporanee si trovano i tentativi di spiegare assieme gli
elementi volitivi (passioni, tendenze, desideri) e quelli razionali. Ci sono an-
che delle pratiche o discipline molto legate alla psicologia che hanno rimesso
in evidenza l’importanza di un approccio realistico per migliorare o corregge-
re i propri comportamenti e abitudini. La consapevolezza, l’armonizzazione
dei desideri con programmi di vita, aderenti alla realtà e attenti agli aspetti
relazionali della vita sono alcuni dei concetti che si propongono nel crocevia
tra l’antropologia filosofica, l’etica e le applicazioni della psicologia.
Bibliografia: Abbà, Giuseppe, Felicità, vita buona e virtù, LAS, Roma 1995
(2), Quale impostazione per la filosofia morale? LAS, Roma 1996. Aristote-
le, Etica Nicomachea, libro 6, De anima, libro 2; Bergamino, Federica (a cura
di), Desiderio e consapevolezza. Ontologia e fenomenologia del coaching,
EDUSC 2014; Covey, Stephen R., The Seven Habits of Highly Effective Pe-
ople, Free Press 1990; d’Aquino, Tommaso, Summa Theologiae I-II, qq.
6-21 (“Trattato degli atti umani”). Commento al libro 6 dell’Etica nicoma-
chea; Gallwey, Timothy, The inner game of work: focus, learning, pleasure,
and mobility in the workplace, Random House, N.Y. 2000; Goleman, Daniel,
Emotional Intelligence. Why it can matter more than IQ, Bloomsbury Publi-
shing, London 1996. Social Intelligence: The New Science of Human Rela-
tionships, Bantam 2007; Hadot, Pierre, Exercices spirituels et philosophie
antique, A. Michel, Paris 2002 (ed. rev. et augm.) (it: Esercizi spirituali e fi-
losofia antica. Ingl: Philosophy as a way of life. Spiritual exercises from So-
crates to Foucault); Llano, Carlos, Formación de la inteligencia, la voluntad y
183

el carácter, Trillas, México 1999. Ser del hombre y hacer de la organización,


Ruz, México 2010; Mercado, Juan A., “Origins of the Metaphysics of the Li-
ving”, Acta Philosophica 22 (2013), pp. 35-56. Annibale e gli elefanti. Vita e
saggezza nelle vicende di Scipione, Wilberforce e Nathanson, EDUSC 2014;
Peterson, Christopher–Seligman, Martin, Character strengths and virtues,
Oxford University Press, 2004; Whitmore, John, Coaching for performance
GROWing human potential and purpose: the principles and practice of coa-
ching and leadership, N. Brealey, Boston 2009.
Lun 1ª-2ª/Mer 2ª Prof. J.A. Mercado

W693 TEORIA ANTROPOLOGICA DELL’AFFETTIVITÀ


Due opposte teorie dell’affettività a confronto: cartesianismo e compor-
tamentismo. La teoria cartesiana delle passioni. La teoria comportamentista
dell’emozione. Due antropologie a confronto: dualismo cartesiano e moni-
smo fisicalista.
Il problema del metodo nello studio dei sentimenti. Possi-

FILOSOFIA
bilità o impossibilità dell’esperienza esterna come metodo. Il rapporto tra

II Ciclo
esperienza interna ed esterna nella costituzione dell’affettività. La riflessione
sull’esperienza interna: la tendenzialità. La nozione tomista di appetito. Il
concetto platonico di desiderio. Il concetto aristotelico di orexis. La teoria
tomista degli appetiti.
La tendenza umana. Gli istinti; le tendenze; i feno-
meni affettivi. L’affettività umana come fondo somatico-psichico-spirituale.
Ragione e volontà nel loro rapporto con l’affettività. Le funzioni del giudizio
razionale: interpretazione, valutazione e rettifica. La volontà: tendenzialità
e libertà. L’intenzionalità dell’atto umano. L’integrazione dell’affettività e la
donazione della persona. La riflessione dell’atto sulla tendenzialità umana.
La riflessione dell’atto sulla persona: la felicità. L’abito come riflesso dell’at-
to: virtù versus tecnica. La donazione come fondamento della verità della
persona.
Bibliografia: A. Malo, Antropologia dell’affettività, Armando, Roma 1999;
J. Cruz Cruz, Ontología del amor en Tomás de Aquino, Servicio de Publi-
caciones de la Universidad de Navarra, Pamplona 1996; A. Damasio, De-
scartes’ Error. Emotion, Reason, and the Human Brain, Grosset-Putnam,
New York 1994; K. Wojtyła, Persona e atto, a cura di G. Reale e T. Styczen,
Rusconi, Santarcangelo di Romagna 1999.
Mar 1ª/Gio 1ª-2ª Prof. A. Malo

X823 SOSTANZA E INDIVIDUO: INTERPRETAZIONI, CRITICHE E RIPRESE


DELLA PROSPETTIVA ARISTOTELICA
Il corso si prefigge l’obiettivo di mettere a fuoco la nozione aristotelica
di sostanza e il modo in cui essa è stata utilizzata per determinare lo statuto
ontologico dell’individuo, nel corso della storia della filosofia occidentale.
184

Per raggiungere tale scopo, verrà sviluppato un percorso storico-dottrinale,


che si articola secondo quattro fasi: I. La determinazione della nozione di
sostanza nelle Categorie e nei libri VII-IX della Metafisica; II. Lo sviluppo
della relazione tra sostanza e individuo nel Medioevo, con particolare at-
tenzione al pensiero di Tommaso d’Aquino e di Duns Scoto; III. La critica
di John Locke e David Hume alla nozione di sostanza; IV. La messa a fuoco
di alcune riprese contemporanee delle nozioni di sostanza e di individuo in
ambiente anglosassone (Peter F. Strawson, E. Jonathan Lowe).
Bibliografia: Aristotele, Le Categorie, BUR, a cura di M. Zanatta, Milano
1989; Id., Metafisica, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano 2000 (libri VII-
IX); J. Locke, Saggio sull’intelletto umano, Bompiani, Milano 2007 (estratti);
D. Hume, Trattato sulla natura umana, Bompiani, Milano 2001 (estratti); P.F.
Strawson, Individui, Mimesis, Milano 2013; E.J. Lowe, La possibilità del-
la metafisica: sostanza, identità, tempo, Rubettino, Soveria Mannelli 2009
(estratti). In riferimento a Tommaso d’Aquino e a Duns Scoto, il docente
fornirà un’antologia di testi durante il corso.
FILOSOFIA
II Ciclo

Mer 1ª/Gio 3ª-4ª Prof. A. Petagine

X833 LA TEORIA DELLA VERITÀ: PROSPETTIVA CLASSICA E ANALISI


CONTEMPORANEA
Il corso intende analizzare ed interpretare la definizione filosofica del con-
cetto di verità, presente nella tradizione classica, mettendola a confronto
con due tra i più rilevanti contributi di pensiero emersi nell’ambito della
filosofia analitica contemporanea.
Le lezioni prenderanno le mosse dalla concezione teologica e metafisi-
ca di verità proposta da Sant’Agostino nella tarda antichità per seguirne
la maturazione storico-teoretica nel successivo percorso speculativo della
Scolastica.
In tal senso, saranno presi in esame principalmente l’apporto dato da
Sant’Anselmo ad una rigorosa definizione linguistica e semantica della ve-
rità teologica, secondo i parametri del realismo degli universali, e la riela-
borazione aristotelica del realismo moderato di San Tommaso, incentrata in
maggior misura sul legame trascendentale ed epistemico tra essere e verità.
La seconda parte del corso affronterà invece i più rilevanti quesiti, affio-
rati da questa soluzione metafisica al problema della verità, nell’ambito della
discussione analitica contemporanea.
Partendo dalla nuova fondazione realista del concetto logico e matema-
tico di conoscenza operata da Gottlob Frege, saranno messe a confronto
le due soluzioni filosofiche principali della odierna controversia sulla verità
metafisica: quella costruttivista di Michael Dummett e quella relativista di
Donald Davidson.
185

Le lezioni si concentreranno esclusivamente su due loro celebri scritti, il-


lustrandone gli sviluppi teoretici oggi più stimolanti, nell’ottica del raffronto
vivo e permanente tra realisti e antirealisti.
Bibliografia: Sant’Agostino, I soliloqui, Città Nuova, 1997; Sant’Agostino,
Il maestro, Edizioni San Paolo, 1990; Sant’Anselmo, Opere filosofiche, “Sul-
la verità”, Editori Laterza, 2001; Tommaso d’Aquino, Le questioni disputate,
“La verità”, Q. 1, Edizioni Studio Domenicano, 1992, Vol. 1; Gottlob Frege,
Senso, funzione e concetto, Editori Laterza, 2001; Michael Dummett, Verità
e passato, Raffaello Cortina Editore, 2006; Donald Davidson, Verità e inter-
pretazione, Il Mulino, 1994; Franca D’Agostini, Filosofia analitica, Paravia,
1997.
Mar 4ª/Ven 3ª-4ª Prof. B. Ippolito

SLE2 SEMINARIO DI LETTURA IN ETICA


Obiettivo del seminario è imparare a leggere i classici dell’etica, sapendo

FILOSOFIA
evidenziare – in modo critico – i temi principali, enucleandone i problemi

II Ciclo
risolti o insoluti.
1. Lo studente dovrà leggere individualmente le opere indicate dal do-
cente, seguendo gli orientamenti forniti per la preparazione di tracce per
la discussione dei testi e di schemi che riflettano la propria comprensione
critica dei contenuti.
2. Commento e discussione in aula dei testi previamente letti.
Bibliografia: Platone, Repubblica, a cura di G. Reale, Bompiani, Milano
2009; Aristotele, Etica nicomachea, a cura di C. Mazarelli, Bompiani, Milano
2000; Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, San Paolo, Cinisello Balsa-
mo 1999; Hume, D., Ricerca sui principi della morale, Laterza, Roma-Bari
2009; Kant, I., Fondazione della metafisica dei costumi, Laterza, Roma-Bari
2005.
Mar 2ª-3ª Proff. J.A. Mercado, R.A. Gahl, Jr.

Y542 ETICA, PROFESSIONE E CODICI ETICI


Il corso si propone di affrontare la riflessione sul lavoro ed una sua va-
lutazione critica, nonché il tentativo di sondare speculativamente natura e
finalità delle professioni, in relazione ad aspetti relativi alla rispettiva deon-
tologia. La filosofia del lavoro va trattata come scienza interdisciplinare, che
in questo corso si concentra sul lavoro ed i codici deontologici, cercando di
penetrare aspetti tecnici ed etici delle professioni. Si prenderanno in partico-
lare considerazione due professioni classiche: medicina e giurisprudenza. Il
corso può anche essere considerato una sorta di Etica applicata alle diverse
professioni, cercando di cogliere aspetti comuni e peculiarità dei vari codici
deontologici, traendo spunti anche dall’attuale ricerca sociologica.
186

Bibliografia: 1. Claudio Sartea, Deontologia professionale, Giappichel-


li 2010; 2. Giorgio Faro, Etica e codici deontologici, saggio pubblicato su
Acta Philosophica, 2008; 3. Pierpaolo Donati, Il lavoro e la persona umana,
Roma 2005 (testo conferenza).
Ven 1ª-2ª Prof. G. Faro

Y682 NEUROSCIENZA E FILOSOFIA: COSCIENZA E PERCEZIONE


1. Introduzione generale alla neuroscienza cognitiva ed al suo rapporto
con la filosofia della conoscenza. 2. Sensazione e percezione. Presentazio-
ne fenomenologica. La lettura neurale dell’informazione sensoriale e della
coscienza sensitiva. Dalla sensazione alla percezione. La classificazione dei
sensi. La percezione come integrazione cognitiva. Coscienza, percezione,
attenzione. Anomalie percettive. Teorie della percezione. La coscienza del
proprio corpo. Le percezioni fisiologiche. Dolore e piacere. Il corpo perso-
nale. Aspetti intenzionali della percezione. Interpretazioni epistemologiche
FILOSOFIA

della percezione. 3. Coscienza. Coscienza e auto-conoscenza. Coscienza


II Ciclo

animale. Coscienza intersoggettiva. Coscienza, affettività, auto-stima. Unità


della coscienza. La base neurale della coscienza. L’inconscio. Stati della co-
scienza. Coscienza e agency. Anomalie della coscienza.
Bibliografia di base: J. J. Sanguineti, Neuroscienza e filosofía
dell’uomo, Edusc, Roma 2014, pp. 229-326 (spagn. Neurocien-
cia y filosofía del hombre, Palabra, Madrid 2014), pp. 269-386.
Biblliografia di consultazione:
a) Per la percezione: E. Boncinelli, Il cervello, la mente e l’anima,
Mondadori, Milano 2000; C. Koch, Alla ricerca della coscienza, Utet, To-
rino 2007; A. Paternoster, Il filosofo e i sensi, Carocci, Roma 2007; J.
J. Sanguineti, voce Percepción, Diccionario Interdisciplinar Austral,
C. Vanney et al. (a cura di), 2017, URL=http://dia.austral.edu.ar/Per-
cepción; J. Searle, Seeing things as they are, Oxford University Press,
Oxford 2015 (it. Vedere le cose come sono, Cortina, Milano 2016.
b) Per la coscienza: B. J. Baars, A Cognitive Theory of Consciousness, Cam-
bridge University Press, Cambridge 1993; S. Dehaene, Consciousness and
the Brain, Viking, N. York, 2014; J. J. Sanguineti, voce Placer, Enciclope-
dia filosófica online Philosophica, F. Fernández Labastida et al. (a cura di),
http://www.philosophica.info/archivo/2014/voces/placer/Placer.html, 2014;
voce Conciencia, Diccionario Interdisciplinar Austral, C. Vanney et al. (a
cura di), 2017, URL=http://dia.austral.edu.ar/Conciencia; voce Dolor, Enci-
clopedia filosófica online Philosophica, F. Fernández Labastida et al. (a cura
di), http://www.philosophica.info/voces/dolor/Dolor.html, 2017; D. Zahavi,
Subjectivity and Selfhood, MIT Press, Cambridge (Mass.) 2008.
Lun 3ª-4ª Prof. J.J. Sanguineti
187

Y562 NARRATIVE ETHICS: A CONTEMPORARY APPROACH TO


ARISTOTLE, AUGUSTINE, AND AQUINAS
To recover the richness of the Aristotelian-Thomistic tradition of moral
philosophy, this course offers a contemporary reading of classical texts,
especially Aristotle, Augustine, and Aquinas, with attention to temporality,
choice, intention, and the unity of life. Alasdair MacIntyre’s proposal for ap-
preciating the role of a tradition of moral enquiry embodied by a community
of life will be used to offer a contemporary viewpoint for the rediscovery of
the tradition while highlighting the components of philosophical anthropo-
logy, moral psychology, and action theory that offer an account of the moral
life such that the acting person is at once a character, protagonist, and (co)
author of his or her own life story.
The course study begins with a series of ground breaking publications
by MacIntyre in the late Twentieth Century and early Twenty-first Century
that critique modern moral philosophy while proposing a rediscovery of
classical ethics and the narrative structure of the moral life, pursued within

FILOSOFIA
II Ciclo
the context of a full, flourishing human life worth living. After the contem-
porary introduction, with a critique of modern moral philosophy, the course
turns to classical texts with a study of select passages from Aristotle’s Ni-
comachean Ethics, Augustine’s The Confessions, Evagrius’ Practikos, and
Aquinas’ Prima Secundae and Secunda Secundae of his Summa Theologiae.
The course concludes with a study of recent psychological discoveries
that confirm and complement Aristotelian-Thomistic virtue ethics while hi-
ghlighting its implications for a narrative understanding of the moral life.
Bibliografia: Readings will include selections from Aristotle’s Nicoma-
chean Ethics and Poetics, St. Augustine’s Confessions, St. Thomas Aqui-
nas’ Summa Theologiae, Evagrius Ponticus’ Practickos, Alasdair MacInyre’s
After Virtue and Epistemological Crises, and Ogunyemi, Omowumi, The
Unity of Autobiographical Temporality of the Narrative Self in Contemporary
Psychology and Neuroscience.
Mer 5ª-6ª Prof. R.A. Gahl, Jr.

LGR1 LINGUA GRECA I [ANNO 1]


Ripasso dei primi elementi di morfologia: declinazione degli articoli, dei
sostantivi, di aggettivi e pronomi; coniugazione del verbo. Uso delle principali
preposizioni. Prime nozioni sulla sintassi del periodo.
Bibliografia: Gli studenti riceveranno una dispensa con gli argomenti del
corso. Tale sussidio proporrà principalmente il materiale contenuto nell’o-
pera di M. Cerezo Magán, Nuevo Didáscalos. Método de iniciación al griego
antiguo, Edicions de la Universitat de Lleida, Lleida 2004.
Mer 3ª-4ª Prof. A. Aiello
188

LMO1 LINGUA MODERNA I


Tenendo conto di quanto indicato sopra (cfr. § 2.3.b Corsi di Lingue), lo
studente potrà prendere parte a uno tra i corsi offerti dal Dipartimento di lin-
gue, del livello corrispondente alle proprie conoscenze, verificate mediante
una prova scritta e orale.

2º semestre

W703 LA LEGGE NATURALE E L’AGIRE MORALE NELLA STORIA E NEL


PENSIERO DI SAN TOMMASO D’AQUINO
Il corso si prefigge: 1) di situare il Trattato della legge dell’Aquinate nel
contesto della storia delle teorie della legge naturale; 2) di offrire un’analisi
critica di alcune delle interpretazioni contemporanee e 3) di proporre la nar-
rativa come valido strumento ermeneutico per comprendere il concetto di
FILOSOFIA
II Ciclo

legge naturale nell’insieme del pensiero dell’Aquinate.


In particolare, il corso propone un approfondimento dei seguenti aspetti
essenziali della legge naturale: 1) la legge naturale è promulgata nel suo
apprendimento attraverso l’autoscoperta; 2) la scelta morale è intelligibi-
le soltanto quando interpretata come un momento della ricerca teleologica
di tutta una vita; 3) la legge naturale è la possessione intenzionale di fini,
ottenuta attraverso l’autoconoscenza in comunità; 4) la legge naturale e le
virtù morali sono radicalmente interdipendenti; 5) la legge naturale è inevi-
tabilmente teonomica; 6) la narrativa drammatica è uno strumento neces-
sario per poter adeguatamente descrivere la legge naturale, ed è per questo
motivo che san Tommaso integra la sua spiegazione della Legge Antica e la
Legge Nuova – ambedue necessarie per il perfetto compimento della legge
naturale – nella storia della salvezza.
Bibliografia: Sofocle, Antigone; Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae
I-II qq. 90-108; Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Veritatis Splendor, 6
agosto 1993; Commissione Teologica Internazionale, Alla ricerca di un’etica
universale: nuovo sguardo sulla legge naturale;
A. Rodríguez Luño, Etica, Le Monnier, Firenze 1992, pp. 205-219.
Mar 1ª/Mer 1ª-2ª Prof. R.A. Gahl, Jr.

W713 LE VIRTÙ SOCIALI TRA NATURA E CULTURA


1. La nozione di tendenza e la nozione di virtù. La plasticità delle tenden-
ze umane e l’influsso della cultura e dell’educazione. La relazionalità della
persona e le tendenze socializzanti come radici della società; il riduzionismo
della prospettiva sociobiologista e la specificità della prospettiva dell’an-
189

tropologia filosofica. 2. Alcuni contributi nella storia della filosofia alla ri-
flessione sulle virtù sociali. 3. La tendenza che fonda la virtù della “pietas”;
deviazioni e perfezionamento. 4. La tendenza che fonda la virtù della “obser-
vantia”; deviazioni e perfezionamento. 5. La tendenza che fonda la virtù della
“dulia”; deviazioni e perfezionamento. 6. La tendenza che fonda la virtù della
“oboedientia”; deviazioni e perfezionamento.
Bibliografia: Aristotele, Etica nicomachea; P. Donati, Le virtù sociali della
famiglia, «Acta Philosophica», II/19 (2010), pp. 267-296; J. A. Lombo – F.
Russo, Antropologia filosofica. Una introduzione, Edusc, Roma 2007, se-
conda edizione; A. Malo, Io e gli altri. Dall’identità alla relazione, Edusc,
Roma 2010; Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, II-II, qq. 101-117; S.
Vaccarezza, Aristotele e le virtù sociali. EN IV, 1126b 10-1128b 9, «Acta
Philosophica», II/21 (2012), pp. 309-334.
Lun 3ª-4ª/Mar 2ª Prof. F. Russo

FILOSOFIA
X623 PENSIERO METAFISICO E DOMANDA SU DIO

II Ciclo
Il dibattito contemporaneo circa la legittimità della metafisica e del suo
rapporto con la tematica di Dio. Il sorgere della domanda su Dio: dimensioni
esistenziali e metafisiche. Critica all’onto-teo-logia. Senso, costituzione e
struttura del discorso metafisico. Metafisica e conoscenza di Dio: la que-
stione dell’esistenza di Dio. L’argomento ontologico: declinazioni nel pen-
siero moderno e nella filosofia analitica. La terza via di Tommaso d’Aquino:
aspetti teoretici e interpretazioni contemporanee. Il pensiero metafisico di
fronte alla domanda sull’essere di Dio.
Bibliografia: S. Brock (a cura di), Tommaso d’Aquino e l’oggetto della
metafisica, Armando, Roma 2004; S. Brock, La sapienza naturale di Tomma-
so d’Aquino. Letture e ricapitolazioni della sua metafisica, Roma (in corso
di stampa); G. Luise, Metafisica dell’intellettoeNecessità, Armando, Roma
2018 (in corso di stampa); J. Maritain, Man’s Approach to God(L’homme à
l’approche de Dieu, edizione bilingue inglese e francese), in J. et R. Maritain,
Œuvres complètes, vol. XVI, éditions Saint-Paul, Paris 1999, pp. 197-257;
L. Romera, L’uomo e il mistero di Dio. Corso di teologia filosofica, Edusc,
Roma 2008 (edizione spagnola: El hombre ante el misterio de Dios. Curso
de teología filosófica, Palabra, Madrid 2008); G. Tanzella-Nitti e G. Maspero
(a cura di), La verità della religione, Cantagalli, Siena 2007; J.F. Wippel, The
Metaphysical Thought of Thomas Aquinas. From Finite Being to Uncreated
Being, The Catholic University of America Press, Washington, D.C. 2000.
Altre indicazioni bibliografiche verranno fornite all’inizio del corso.
Gio 2ª/Ven 3ª-4ª Proff. L. Romera, G. Luise
190

X783 LA COMPRENSIONE DELLA NATURA FISICA E BIOLOGICA


Il corso offrirà una riflessione filosofica sulla natura che abbia come pun-
to di partenza la conoscenza scientifica del mondo e sia inoltre capace di
riconoscere la sue dimensioni intelligibili e metafisiche. Dopo un’introduzio-
ne sul problema della conoscenza filosofica del mondo materiale, verranno
approfondite le diverse dimensioni dell’esperienza del mondo naturale, in
particolare quelle strutturali e dinamiche, per offrire una caratterizzazione
dei sistemi e dei processi naturali valida per comprendere il significato e il
valore dei diversi ordini naturali, appartenenti al mondo fisico, microfisico e
cosmologico, e al mondo biologico. Si cercherà di dar risposta alle tendenze
riduttivistiche e naturalistiche presenti nella riflessione contemporanea sul
mondo naturale, e sarà affrontata la questione dell’identità, unità e autono-
mia dei sistemi naturali. Tra le questioni particolari esaminate, ci si soffer-
merà sul problema della struttura fondamentale della materia, sulla relazio-
ne tra sistemi inorganici e materia vivente, sull’organizzazione e complessità
dei sistemi organici e sulla questione dell’origine ed evoluzione della vita.
FILOSOFIA
II Ciclo

Bibliografia: J. Arana, Materia, universo, vida, Tecnos, Madrid 2001; G.


Auletta, M. Leclerc, R.A. Martínez (a cura di), Biological Evoution, Facts and
Theories, GBPress, Roma 2011; P. Chalmel, Biologie actuelle et philosophie
thomiste: Essai de philosophie, Téqui, Paris 1984; R.G. Collingwood, The
Idea of Nature, Clarendon Press, Oxford 1945; R.J. Connell, Substance and
modern science, Center for Thomistic Studies, Houston, 1988; E.J. Dijk-
sterhuis, Il meccanicismo e l’idea del mondo, dai presocratici a Newton,
Feltrinelli, Milano 1980; L.J. Elders, La filosofia della natura di san Tomma-
so d’Aquino: filosofia della natura in generale, cosmologia, filosofia della
natura organica, antropologia filosofica, Libreria Editrice Vaticana, Città del
Vaticano 1997; P. Hoenen, Filosofia della natura inorganica, La Scuola, Bre-
scia 1949; J. Maritain, La philosophie de la nature: essai critique sur ses
frontières et son objet, Tequi, Paris 1935; J. Reichholf, L’impulso creativo,
Garzanti, Milano 1995; W. A. Wallace, From a realistic point of view: essays
on the philosophy of science, University Press of America, Lanhan, Mar.,
1983; W. A. Wallace, The modeling of nature: philosophy of science and
philosophy of nature in synthesis, The Catholic University of America Press,
Washington 1996; S. Weinberg, La scoperta delle particelle subatomiche,
Zanichelli, Bologna 1990.
Gio 1ª/Ven 1ª-2ª Prof. R. Martínez

SLP2 SEMINARIO DI LETTURA IN EPISTEMOLOGIA


Il corso prevede, sotto la guida di un professore, la lettura completa o
parziale di alcune delle più importanti opere filosofiche in campo epistemo-
logico. Attraverso alcune sessioni introduttive e la lettura commentata dei
191

testi, verrà fornita agli studenti una guida per la lettura personale. In altre
sessioni, saranno raccolti e verificati i risultati del lavoro svolto. Il seminario
prevede anche la composizione di elaborati scritti su uno o più testi scelti tra
quelli già utilizzati nelle sessioni di lettura e commento.
Bibliografia: I parte. Filosofia antica e medievale (prof. A. Acerbi). Plato-
ne, Menone, a cura di F. Ferrari, Bur, Milano 2016; Sant’Agostino, De ma-
gistro, a cura di A. Bisogno, Città Nuova, Roma 2014; san Tommaso, Q.
De Veritate, q. 11, “de Magistro”, a cura di F. Fiorentino, Bompiani, Milano
2005. L’edizione italiana dei testi indicata è consigliata, non è obbligatoria.
II parte. Filosofia moderna e contemporanea (prof. G. Luise). R. Descar-
tes, Principi della filosofia, Parte Prima. I. Kant, Critica della Ragion Pura,
“Idea di una logica trascendentale”; “Deduzione dei concetti puri dell’intel-
letto”; I. Kant, Critica del Giudizio, Introduzione; E. Husserl, Prolegomeni a
una logica pura, “L’idea della logica pura”; G. Frege, Ricerche logiche, “Il
pensiero”. Durante il seminario, verranno scelti e commentati 3/4 fra i testi
indicati. Le edizioni di riferimento dei testi analizzati saranno concordate

FILOSOFIA
II Ciclo
con il docente.
Gio 3ª-4ª Proff. A. Acerbi, V. Ascheri

Y692 TRA L’ESSERE E L’ESISTENTE. UN APPROCCIO ALLA RICERCA


ONTOLOGICA DEL PRIMO HEIDEGGER
I. Dall’oblio dell’essere alla libertà esistenziale: 1. L’itinerario speculativo
di Martin Heidegger. 2. Il ciclo di Sein und Zeit. 3. Immanenza e trascenden-
za nel primo Heidegger. 4. La libertà nel primo Heidegger.
II. Dall’atto di essere alla libertà personale: 1. L’orizonte metafisico
dell’actus essendi 2. Immanenza e trascendenza nel contesto dell’essere
personale. 3. La riduzione al fondamento divino come riduzione all’Amore.
4. È originaria la libertà personale?
III. Tra la libertà esistenziale e la libertà personale.
Bibliografia: A. Acerbi (a cura), Crisi e destino della filosofia. Studi su
Cornelio Fabro, EDUSC, Roma 2012; C. Fabro, Riflessioni sulla libertà, Mag-
gioli, Rimini 1983; M. Pérez de Laborda (a cura), Studi di Metafisica, Facoltà
di Filosofia, Pontificia Università della Santa Croce, Roma 2005; M. Heideg-
ger, Sein und Zeit, Klostermann, Frankfurt, a. M., 1977 (GA 2). Traduzione
it. di Pietro Chiodi, Essere e Tempo, Longanesi, Milano 1976; A. Porras (a
cura), Fede e ragione. Le luci della verità. In occasione del decimo anni-
versario dell’enciclica Fides et Ratio, EDUSC, Roma 2012; M. C. Reyes, La
“Riduzione al Fondamento Divino” come “Riduzione all’Amore”. Note sulla
metafisica di Carlos Cardona , «Euntes Docete», LI/2-3 (1998), 295-302;
Id, Las dimensiones de la libertad en “Sein und Zeit” di Martin Heidegger,
Dissertationes – Series Philosophica-IX, EDUSC, Roma 2003; L. Romera,
192

Assimilare la finitezza: con Nietzsche e Heidegger a un bivio, «Acta Phi-


losophica», 4/2 (1995), 267-280; F. Volpi, Guida a Heidegger, Roma-Bari
1998².
Lun 1ª-2ª Prof.ssa C. Reyes

Y582 GLI ABITI E L’UNITÀ DEL COMPORTAMENTO UMANO:


DALLA FILOSOFIA ALLA NEUROSCIENZA
Il corso studia l’unità e l’integrazione del comportamento umano in una
prospettiva interdisciplinare, a partire dalla filosofia e dalle neuroscienze. Il
tema centrale sarà la nozione di abito, nella quale si esaminerà la diversità di
significati, dalla disposizione operativa verso il proprio perfezionamento, alle
routines e agli automatismi inconsci. Il corso avrà una parte storica e una par-
te sistematica. Nella prima, saranno esaminati alcuni dei principali capisaldi
della tradizione aristotelica, dell’empirismo e della fenomenologia. Seguirà la
parte sistematica, con un’esposizione filosofica generale sulla nozione e la
FILOSOFIA

tipologia degli abiti nell’insieme dell’attività umana. Infine, si svolgerà un’inda-


II Ciclo

gine sugli automatismi e sui presupposti neurobiologici degli abiti.


Bibliografia: Thomas Aquinas, Summa Theologiae, Cambridge University
Press, Blackfriars 1964; Aristotle, The Complete Works of Aristotle, edited
by Jonathan Barnes., Princeton University Press, Princeton 1984; J. Berna-
cer, J.A. Lombo, J.I. Murillo (ed.). Habits: Plasticity, Learning and Freedom,
Frontiers in Human Neuroscience 9 (2015): 468; V. Bourke, The Role of Ha-
bitus in the Thomistic Metaphysics of Potency and Act, in Robert E. Brennan
(a c. di) Essays in Thomism, Sheed and Ward, New York 1942, pp. 103-109;
Fuchs, T., The phenomenology of body memory, in S. C. Koch – T. Fuchs –
M. Summa – C. Müller (ed.), Body Memory, Metaphor and Movement, John
Benjamins Publishing Company, Amsterdam-Philadelphia 2012, pp. 84-9.
Ann Graybiel, Habits, rituals, and the evaluative brain, in «Annual Review
of Neuroscience» 31 (2008) 359-387; B. R. Inagaki,Habitus and natura in
Aquinas, in J. F. Wippel (ed.), Aquinas Studies in Medieval Philosophy, The
Catholic University of America Press, Washington 1987, 159-175; Bonnie
Kent, Habits and Virtues (Ia IIae, qq. 49-70), in S.J. Pope (ed.), The Ethics
of Thomas Aquinas, Georgetown University Press, Washington, DC. 2002;
J. A. Lombo, J. M. Giménez-Amaya, «The unity and the stability of human
behavior. An interdisciplinary approach to habits between philosophy and
neuroscience», Frontiers in Human Neuroscience, 8 (2014), 607; J.I. Muril-
lo,Operación, hábito, reflexión: el conocimiento como clave antropológica
en Tomás de Aquino, EUNSA, Pamplona 1998; L. Polo, Tener y dar, in F. Fer-
nández Rodríguez (coord.), Estudios sobre la encíclica Laborem exercens,
BAC, Madrid 1987, 201-230; J. Malikail, Moral character: hexis, habitus and
’habit’, «Minerva - An Internet Journal of Philosophy» 7 (2003) 1-22
Mar 3ª-4ª Prof. J.A. Lombo
193

Y592 THE GALILEO AFFAIR: SCIENCE, PHILOSOPHY AND RELIGION


The Galileo affair has been carefully examined, especially after the work
of the Commission appointed by John Paul II to review its historical, episte-
mological, exegetic and cultural significance. However, interpretations often
disagree on some central points, such as the doctrinal value of condemna-
tion, its scientific and cultural significance, or the responsibilities behind
the decisions of Church authorities. The course will present an accurate
reconstruction of the events, the scientific basis of the conflict and its theo-
logical and epistemological meaning, based mainly on the original writings
of Galileo and other contemporary documents.
1. Science and Religion: the Galileo Affair and the “Conflict thesis”. 2.
Pre-Copernican Science: astronomy and cosmology. 3. The Copernican Re-
volution and its cultural and religious reception. 4. Galileo: Life and Science.
5. Origin of the Copernican Controversy. 6. Science and Sacred Scripture:
the Copernican Letters. 7. The condemnation of Copernicanism (1616): the
role of the Holy Office and the Index. 8. Galileo’s activity after 1616: his epi-

FILOSOFIA
II Ciclo
stemological views. 9. The Dialogue of the Two Chief Systems of the World.
10. The process against Galileo (1633). 11. Galileo and the Church after the
process. 12. Contemporary interpretations of the Galileo Affair.
Bibliography: M. Artigas, M. Sánchez de Toca, Galileo e il Vaticano: storia
della Pontificia commissione di studio sul caso Galileo, 1981-1992, Marcia-
num: Venezia 2009. F. Beretta (ed.), Galilée en procès, Galilée réhabilité?,
Éditions Saint-Augustin: Saint Maurice 2005. S. Drake, Galileo at Work. His
Scientific Biography, University of Chicago Press: Chicago-London 1978. A.
Fantoli, Galileo: For Copernicanism and for the Church, University of Notre
Dame Press, Notre Dame 1996. M.A. Finocchiaro, The Galileo Affair. A Do-
cumentary History, University of California Press, Berkeley 1989; Retrying
Galileo, 1633-1992, University of California Press: Berkeley 2005. G. Galilei,
Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale a cura di A. Favaro, G. Bar-
bèra: Firenze 1968. E. McMullin (ed.), The Church and Galileo, University of
Notre Dame Press: Notre Dame 2005. S. Pagano (ed.), I documenti vaticani
del processo di Galileo Galilei (1611-1741), Archivio Segreto Vaticano: Città
del Vaticano 2009. W.R. Shea, M. Artigas, Galileo in Rome: the rise and
fall of a troublesome genius, Oxford University Press: Oxford 2004; Galileo
Observed. Science and the Politics of Belief, Science History Publications:
Sagamore Beach 2006.
Mer 5ª-6ª Prof. R. Martínez
194

LGR2 LINGUA GRECA II [ANNO 1]


Il corso offre agli studenti che hanno superato il primo livello (LGR1) un
ampliamento delle conoscenze di morfologia e di sintassi della lingua greca.
Per raggiungere questo scopo, i partecipanti dovranno leggere, analizzare e
tradurre testi filosofici (ma non solo) di diversi autori greci.
Bibliografia: Gli studenti riceveranno una dispensa con gli argomenti del
corso. Tale sussidio proporrà principalmente il materiale contenuto nell’o-
pera di M. Cerezo Magán, Nuevo Didáscalos. Método de iniciación al griego
antiguo, Edicions de la Universitat de Lleida, Lleida 2004.
Mer 3ª-4ª Prof. A. Aiello

LMO2 LINGUA MODERNA II


Tenendo conto di quanto indicato sopra (cfr. § 2.3.b Corsi di Lingue), lo
studente potrà prendere parte a uno tra i corsi offerti dal Dipartimento di lin-
gue, del livello corrispondente alle proprie conoscenze, verificate mediante
FILOSOFIA

una prova scritta e orale.


II Ciclo
195

3. TERZO CICLO (DOTTORATO)

Il terzo ciclo, della durata minima di tre anni, porta a compimento la


specializzazione filosofica. Sotto la guida di un docente, lo studente prepa-
ra la tesi dottorale, che deve apportare un effettivo contributo alla ricerca
filosofica. Inoltre, egli è tenuto a partecipare alle altre attività previste per i
candidati al Dottorato. Il titolo di Dottore viene conferito secondo le norme
stabilite (cfr. Norme generali § 3.4).

3.1 CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLI STUDI DI DOTTORATO


Per essere ammessi al Dottorato, i candidati devono soddisfare questi
due requisiti: a) essere in possesso del titolo di Licenza in Filosofia con il
voto minimo di Magna cum laude (9,0); b) sottoporre alla Facoltà il proprio
curriculum, che verrà esaminato tenendo conto in maniera particolare delle
capacità di ricerca dimostrate durante la Licenza.

FILOSOFIA
III Ciclo
L’ammissione al dottorato è subordinata alle reali possibilità di condurre
un lavoro scientifico nell’ambito delle linee di ricerca della Facoltà. Per questa
ragione:
1. Il candidato proveniente da un’altra istituzione dovrà presentare,
oltre alla richiesta scritta di ammissione e alla documentazione prevista,
una proposta sommaria dell’argomento su cui intende svolgere la propria
ricerca, con l’indicazione del docente sotto la cui guida intende lavorare.
L’accettazione preventiva da parte del docente sarà un fattore positivo in vi-
sta dell’ammissione al Programma dottorale. È quindi consigliato prendere
contatto con il docente con cui si desidera lavorare.
2. La Facoltà potrà eventualmente stabilire delle condizioni da adempiere
prima dell’ammissione, o determinare un percorso personale da seguire du-
rante il primo anno di dottorato, che preveda, ad esempio, la frequentazione
di alcuni corsi. A questo scopo il candidato avrà un colloquio personale con
il Coordinatore degli studi o con un altro professore della Facoltà designato
dal Decano prima dell’inizio del Programma.

3.2 NORME PER L’APPROVAZIONE DEL PROGETTO


E LA STESURA DELLA TESI DI DOTTORATO
1. D’accordo con il relatore scelto, lo studente preparerà il Progetto di
ricerca in vista della tesi di Dottorato. Esso dovrà illustrare in maniera det-
tagliata gli obiettivi e il contenuto della ricerca, giustificandone la validità, e
dovrà fornire una bibliografia contenente i principali studi sull’argomento, e
sarà preparato seguendo le caratteristiche formali indicate nel modulo per
la richiesta di approvazione, disponibile in Segreteria e nella pagina web.
196

2. Il Progetto di ricerca, con il visto del relatore, dovrà essere sottoposto


all’approvazione della Facoltà. In una delle date stabilite (una ogni semestre,
ordinariamente nei mesi di aprile e di ottobre), lo studente presenterà in
segreteria una domanda indirizzata al Decano della Facoltà, chiedendo l’ap-
provazione del Progetto, che verrà allegato, e indicando il relatore scelto. La
risposta della Facoltà avverrà entro un mese a partire dalle date segnalate.
3. La Facoltà, se il progetto presentato dal candidato si adegua alle carat-
teristiche richieste, ne affiderà l’esame alla Commissione per il Programma
Dottorale; in caso contrario esso verrà restituito al candidato con le osser-
vazioni opportune. La Commissione per il Programma Dottorale esaminerà
e valuterà collegialmente il progetto e convocherà il candidato ad un collo-
quio durante il quale gli sarà chiesto di illustrare il contenuto e il program-
ma della ricerca da svolgere. La Commissione per il Programma Dottorale
valuterà sia l’argomento sia il piano di lavoro; tenuto conto del curriculum
del candidato e del parere del relatore, potrà stabilire ulteriori condizioni
necessarie per l’approvazione del progetto, come ad esempio la partecipa-
FILOSOFIA
III Ciclo

zione a qualche corso o convegno.


4. Una volta che il Decano, sentito il giudizio della Commissione per il
Programma Dottorale, approverà il progetto, la Segreteria Accademica co-
municherà al dottorando l’avvenuta approvazione e il nome del professore
nominato come correlatore della tesi. L’approvazione del progetto di ricerca
è valida per cinque anni a partire dall’anno accademico di iscrizione al ter-
zo ciclo; trascorso un quinquennio, è necessario chiederne il rinnovo ogni
anno, versando la tassa corrispondente.
5. Il relatore della tesi, dopo l’approvazione di ogni singolo capitolo, lo
consegnerà al correlatore, che avrà a disposizione quindici giorni lavorativi
per restituire il capitolo con le sue osservazioni.
6. Una volta ultimata la stesura dell’intera tesi, e prima di procedere alla
stampa definitiva e alla rilegatura, lo studente ne dovrà consegnare in segre-
teria una copia cartacea non rilegata o in formato digitale (pdf) affinché rice-
va dal correlatore il nulla osta per la discussione, secondo la prassi vigente.
7. Ottenuto il nulla osta, lo studente dovrà consegnare in segreteria cinque
copie rilegate della tesi, ciascuna con la firma del relatore sulla prima pagina,
nonché una copia digitale in formato pdf, e versare la relativa tassa acca-
demica. La segreteria apporrà il timbro dell’Università sulla prima pagina di
ciascuna copia e ne restituirà una allo studente.
8. La discussione della tesi di Dottorato ha luogo in una sessione pubbli-
ca davanti a una commissione di docenti, nel periodo compreso tra ottobre
e giugno. La data (non prima di quindici giorni lavorativi dalla consegna
della tesi) e l’ora vengono comunicate dalla Segreteria Accademica.
Per la pubblicazione della tesi, si vedano le Norme generali § 3.4.
197

3.3 ATTIVITÀ FORMATIVE COMUNI DEL PROGRAMMA DOTTORALE


Durante il Programma dottorale, oltre alla stesura della tesi, gli studenti
dovranno completare la propria formazione filosofica mediante le seguenti
attività:
a) Seminario di metodologia: ogni dottorando dovrà partecipare durante il
primo anno alle sessioni di metodologia che verranno organizzate.
b) Seminario di ricerca: esso prevede la partecipazione ai Seminari di Facol-
tà, ai Convegni annuali di studi e alle altre attività scientifiche organizzate
dalla Facoltà. Inoltre, esso potrà prevedere delle sessioni specialistiche,
con periodicità variabile, rivolte specificamente ai dottorandi.
c) Corsi di lingue: ogni dottorando dovrà studiare le lingue classiche e mo-
derne che, secondo il parere del relatore, risultino indispensabili per fare
ricerca nel particolare ambito scelto.

Commissione per il Programma dottorale:

FILOSOFIA
III Ciclo
Prof. Antonio Malo (Direttore)
Prof. Francesco Russo

Prof. Francisco Fernández Labastida.
FACOLTÀ DI COMUNICAZIONE
SOCIALE ISTITUZIONALE
200

AUTORITÀ ACCADEMICHE

Decano Rev. Prof. José María La Porte


Vicedecano Prof. Daniel Arasa
Coordinatore degli studi Rev. Prof. Sergio Tapia-Velasco
Segretario Dott. Sergio Destito

DOCENTI

Emeriti Incaricati
 Visitanti


García-Noblejas Juan José B arillari Antonio Banús Enrique
Brancatisano Marta Brenes Carmen Sofía
de la Cierva Santiago Cantoni Lorenzo
Ordinari

González Gaitano Norberto D olz Michele Fumagalli Armando
Jiménez Cataño Rafael Espoz César Gamaleri Gianpiero
Frisina Marco Gil Alberto
Straordinari G ili Guido Lecarós María José
Contreras Diego Graziani Nicola Maccarini Andrea
La Porte José María N arbona Juan Mora Juan Manuel
Pujol Jordi Pérez-Latre Francisco Javier
Associati Ruiz Lucio Adrián Shaw Russell
R usso Mario
COMUNICAZIONE

Arasa Daniel
Bergamino Federica Sánchez Manuel F. Istruttori

Bühren Ralph, van T erenzi, Paolo Buscemi Raffaele
Carroggio Marc T ridente Giovanni Gagliardi Francesco
Fuster Enrique
 Velásquez, César Mauricio Jiménez Alfonso

Mendoza Cristian
 Zazzerini Giovanni Noronha Ashley Renée
Milán Jorge Piana Federico

Tapia-Velasco Sergio Pilavakis Michalakis
Wauck John

COORDINATORI DI CORSO
– Ciclo I Proff. Enrique Fuster e Cristian Mendoza
– Ciclo II, Anno I Prof. Jorge Milán
– Ciclo II, Anno II Prof. Jordi Pujol
– Ciclo III Prof.ssa Federica Bergamino
201

La Facoltà di Comunicazione Istituzionale si propone di formare profes-


sionisti in grado di operare nell’ambito della comunicazione presso le istitu-
zioni ecclesiali. A questo scopo, il programma degli studi offre agli studenti
una solida formazione articolata in quattro punti essenziali:

1. Approfondimento della comunicazione nella sua natura e nei suoi ele-


menti fondanti. Le materie proposte in questa prima sezione trattano dei
processi di creazione dell’opinione pubblica, della struttura delle aziende
informative e del linguaggio proprio dei vari mezzi di comunicazione (ra-
dio, televisione, stampa e mezzi basati sulle nuove tecnologie).
2. Studio del tessuto culturale in cui la Chiesa propone il suo messaggio e
incarna la fede, in un dialogo permanente con le donne e gli uomini di
ogni secolo. Si indaga sul modo in cui la Chiesa ha sviluppato lungo i se-
coli il messaggio cristiano facendolo diventare lievito della cultura. Corsi
come Storia delle idee contemporanee, Arte cristiana e comunicazione
della fede, Letteratura universale e comunicazione della fede o Chiesa e
società medievale, cercano di individuare modi di proporre una fede che
si fa cultura nel mondo odierno.
3. La conoscenza approfondita dei contenuti della fede e dell’identità della
Chiesa come istituzione. In questo ambito si offrono materie di natura
teologica, filosofica e canonistica.

COMUNICAZIONE
4. Applicazione particolare delle teorie, pratiche e tecniche della comunica-
zione istituzionale alla Chiesa Cattolica, tenendo conto della sua peculiare
identità. A tale scopo, i corsi di quest’area prestano particolare attenzione
all’impostazione degli uffici di comunicazione, ai modi di comunicare con
i diversi interlocutori della Chiesa e alla presentazione dei contenuti della
fede nell’ambito dell’opinione pubblica.

Possono iscriversi alla Facoltà di Comunicazione Istituzionale sacerdoti,


religiosi e laici, uomini e donne. Nella maggior parte dei casi gli studenti sono
inviati da vescovi diocesani, oppure da superiori ecclesiastici, che avvertono
la necessità di disporre in futuro della collaborazione di professionisti della
comunicazione.

Il curriculum degli studi della Facoltà è diviso in tre cicli:


a) Il primo ciclo, di carattere propedeutico istituzionale, si protrae per tre
anni e permette l’accesso al secondo ciclo; non si conclude con un grado
accademico. Gli studenti che hanno terminato gli studi istituzionali di fi-
losofia e teologia possono chiedere la convalida delle materie sostenute;
202

b) il secondo ciclo, di contenuto specialistico, ha una durata di due anni e si


conclude con il grado accademico di Licenza, o Laurea Specialistica, in
Comunicazione Sociale Istituzionale;
c) il terzo è un ciclo di perfezionamento della formazione scientifica attra-
verso l’elaborazione della tesi dottorale, e si conclude con il grado di
Dottore in Comunicazione Sociale Istituzionale.

I nuovi studenti della Facoltà di Comunicazione Istituzionale sono tenuti


a frequentare il corso di lingua italiana che avrà luogo nel mese di settem-
bre (sono esentati dal corso soltanto gli studenti di madrelingua italiana, o
quelli in possesso di un attestato di conoscenza della lingua italiana). Oltre
al corso di italiano, durante il mese di settembre, i nuovi ammessi alla Facol-
tà di Comunicazione dovranno sostenere un colloquio con il Coordinatore
degli Studi della Facoltà per essere informati sugli orari e su altri aspetti
accademici.
COMUNICAZIONE
203

1. PRIMO CICLO

I corsi del primo ciclo hanno la durata di tre anni e offrono le basi per
comprendere la comunicazione istituzionale della Chiesa e il suo rapporto
con i mezzi di comunicazione sociale, che propongono i temi da inserire
nell’agenda dell’opinione pubblica e contribuiscono a creare e veicolare il
dialogo sociale. Oltre alle nozioni fondamentali di comunicazione sociale,
in questo ciclo si studiano i fondamenti teologici e filosofici dell’identità
della Chiesa. Chi ha concluso gli studi istituzionali di filosofia e teologia può
presentare la richiesta di convalida delle materie già sostenute. È possibile
ridurre la durata del primo ciclo anche per gli altri studenti, a seconda del
numero di materie che vengono convalidate (cfr. Norme generali § 1.3. Ri-
conoscimento di studi precedentemente svolti).

1.1. CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLI STUDI DEL PRIMO CICLO


Per essere ammesso come studente ordinario al primo ciclo occorre aver
conseguito il diploma di studi medi superiori richiesto per l’ammissione
all’Università nel proprio Paese di provenienza.

COMUNICAZIONE
1.2. LINGUA INGLESE
La conoscenza dell’inglese è necessaria per ottenere il grado di Licenza.

I Ciclo
Tutti coloro che non sono di madrelingua inglese, o che non abbiano otte-
nuto il livello First Certificate, o il B2 del Common European Framework of
Reference o un titolo equivalente, devono sostenere un esame all’inizio del
primo anno per determinare il proprio livello di conoscenza della lingua.
L’Università organizza un corso a cui possono accedere, previa specifica
iscrizione, gli studenti interessati.
La convalida della lingua inglese, o il superamento del livello richiesto, ha
una validità di 8 crediti.

1.3. STAGE
Prima di concludere gli studi del primo ciclo, gli studenti devono comple-
tare uno stage (10 crediti) presso un’istituzione informativa (ufficio stampa,
giornale, ufficio di comunicazione diocesano, emittente radiotelevisiva, sito
internet, ecc). È compito dello studente contattare un’istituzione di proprio
interesse per fare lo stage, che dovrà avere una durata minima di quattro
settimane lavorative. Dopo aver concluso lo stage, lo studente deve chieder-
ne la convalida in Segreteria Accademica presentando l’attestato rilasciato
dall’ente.
204

1.4. PIANO DI STUDI

Legenda
ects Crediti ECTS (European Credit Transfer System).
Un credito equivale a 25 ore di studio, incluse le ore di lezione.
ore Ore di lezione settimanali.

Primo Anno
1° semestre ects ore

5D24 Teologia fondamentale I G. Tanzella-Nitti 6 4


iAC2 Arte cristiana e architettura cristiana come R. van Bühren 3 2
mezzi di comunicazione
iAP4 Analisi e pratica dell’informazione I (annuale) D. Contreras 4 2
iFC4 Fondamenti della comunicazione J.M. La Porte 4 2
istituzionale I (annuale)
iFM1 La comunicazione della fede attraverso la M. Frisina 2 1
musica
COMUNICAZIONE

iIA1 Introduzione alla comunicazione audiovisiva J. Milán 2 1


iMI1 Industrie e mercati dell’informazione J. Narbona 2 1
I Ciclo

iSM2 Chiesa e società medievale C. Pioppi 3 2


iTI3 Tecnologia informatica I A. Barillari 3 3

2° semestre ects ore

2FU3 Filosofia dell’uomo I A. Malo 4,5 3


6D32 Teologia fondamentale II G. Tanzella-Nitti 3 2
6G13 Teologia morale fondamentale I A. Rodríguez Luño 4 3
A. Bellocq
iAP4 Analisi e pratica dell’informazione I D. Contreras 4 2
(annuale)
iCT5 Comunicazione televisiva J. Milán 8 5
C. Espoz
iEO2 Economia della comunicazione istituzionale C. Mendoza 3 2
iFC4 Fondamenti della comunicazione J.M. La Porte 4 2
istituzionale I (annuale)
iTE3 Tecnologia informatica II A. Barillari 3 3
205

Secondo Anno

1° semestre ects ore

7G23 Teologia morale fondamentale II A. Rodríguez Luño 4 3


A. Bellocq
7H13 Teologia morale speciale: virtù teologali, J.M. Galván 4 3
prudenza e religione
7K22 Teologia dogmatica: Ecclesiologia Ph. Goyret 3 2
ed Ecumenismo I
iCO2 Comunicazione digitale I L. A. Ruiz 3 2
iCR5 Comunicazione radiofonica (annuale) J. Milán 5 3
M. Russo
iMS2 Marketing dei servizi G. Zazzerini 3 2
iND2 Diritto canonico per comunicatori J. Miñambres 3 2
iTS3 Teoria e storia del cinema E. Fuster 5 3

2° semestre ects ore

3S02 Introduzione alle scienze sociali J.A. Mercado 3 2


8K12 Teologia dogmatica: Ecclesiologia ed M. de Salis Amaral 3 2

COMUNICAZIONE
Ecumenismo II
8M23 Storia della Chiesa: Età moderna e L. Martínez Ferrer 4 3

I Ciclo
contemporanea
iBI1 Bioetica e questioni di inizio vita P. Agulles 2 1
iCR5 Comunicazione radiofonica (annuale) J. Milán 3 2
M. Russo
iGP1 Gestione e promozione del patrimonio E. Banús 2 1
culturale-religioso
iPS3 Public Speaking S. Tapia-Velasco 5 3

Terzo Anno

1° semestre ects ore

1IC3 Introduzione al mistero cristiano M. Vanzini 4,5 3


3FU3 Filosofia dell’uomo II F. Russo 4,5 3
5FS2 Filosofia sociale e politica M.A. Ferrari 3 2
iFR4 Fondamenti della retorica (annuale) R. Jiménez Cataño 2 1
iSG2 Sociologia generale e della comunicazione P. Terenzi 3 2
206

2° semestre ects ore

iAL1 Antropologia e Letteratura I F. Bergamino 3 1


iBV1 Bioetica e questioni di fine vita P. Requena 2 1
iFR4 Fondamenti della retorica (annuale) R. Jiménez Cataño 3 2
iOP3 Opinione pubblica N. González Gaitano 5 3
iST2 Storia delle idee contemporanee C. Pioppi 3 2
iTG2 Teoria generale della comunicazione G. Gili 3 2

1.5. DESCRIZIONE DEI CORSI DEL PRIMO CICLO

Primo anno. 1º semestre

5D24 TEOLOGIA FONDAMENTALE I


Introduzione generale al trattato di Teologia Fondamentale: finalità, og-
getto e breve profilo storico.
Teologia della Rivelazione. Religione, mistero di Dio e Rivelazione. In-
COMUNICAZIONE

troduzione alla nozione di Rivelazione (Antico e Nuovo Testamento, Padri


della Chiesa, teologia medievale). Natura e forme della Rivelazione nell’in-
I Ciclo

segnamento del Magistero della Chiesa fino al Concilio Vaticano II. La na-
tura e le caratteristiche della Rivelazione secondo la costituzione dogmatica
Dei Verbum. La Rivelazione che Dio fa di se stesso e del mistero del suo
amore salvifico: la tradizione e l’esperienza religiosa del popolo di Israele.
L’incarnazione del Verbo in Cristo e il suo mistero pasquale, compimento e
pienezza della Rivelazione. Lo Spirito Santo e la sua missione nella Chiesa
nell’economia della Rivelazione trinitaria.
La Fede, dono di Dio e risposta dell’uomo. Riflessione antropologico-
teologica sulla fede. La fede nella Sacra Scrittura. La fede secondo il Magi-
stero della Chiesa. La valenza cristologica e la valenza ecclesiale della fede.
La trasmissione della Rivelazione nella Chiesa. Il rapporto fra Rivelazione
e Chiesa. La Chiesa, custode della Rivelazione e soggetto della sua trasmis-
sione: la nozione di Tradizione e i suoi rapporti con la Sacra Scrittura. Rive-
lazione e Magistero: indefettibilità della Chiesa e infallibilità del Magistero.
Prof. G. Tanzella-Nitti
207

iAC2 ARTE CRISTIANA E ARCHITETTURA CRISTIANA


COME MEZZI DI COMUNICAZIONE
Introduzione: comunicare la fede con l’arte. La comunicazione organiz-
zativa della Chiesa, come anche il giornalismo culturale e multimediale,
hanno bisogno di esperti in arte e cultura. Linguaggio narrativo e simbo-
lico dell’arte cristiana. Retorica dei gesti e della mimica nell’arte figurativa.
Comunicazione della fede nel turismo religioso. Motivi per cui la Chiesa ha
bisogno dell’arte cristiana: come espressione della fede, per la celebrazione
liturgica, come risposta alla sensibilità estetica dei fedeli, per la conoscenza
della “condizione umana”.
Il “vocabolario iconografico” per comprendere l’arte cristiana come lin-
guaggio visivo: iconografia e iconologia, tre livelli di analisi dell’opera d’arte
secondo Erwin Panofsky. Comunicatori come interpreti: scrivere e parlare
di immagini e architetture.
L’architettura sacra nei secoli XX e XXI: l’influsso dell’arte contempora-
nea e del Movimento Liturgico, l’importanza del Concilio Vaticano II (1962-
1965) e della Riforma liturgica (dal 1964), l’architettura sacra nel primo
(1965-1985) e secondo periodo postconciliare (1985-2018).
Il corso prevede visite didattiche in diverse chiese di Roma.
Prof. R. van Bühren

COMUNICAZIONE
iAP4 ANALISI E PRATICA DELL’INFORMAZIONE I

I Ciclo
Introduzione teorica e pratica al processo di elaborazione dei testi gior-
nalistici informativi. L’attività giornalistica. La produzione della notizia. Il
contesto, il testo e lo stile dell’informazione. L’interpretazione giornalistica
dell’attualità. Le fonti di informazione. Utilità e limiti della tradizionale di-
stinzione tra generi giornalistici informativi, complementari e di opinione.
Monitoraggio dell’informazione pubblicata sui principali mezzi informativi.
Prof. D. Contreras

iFC4 FONDAMENTI DELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE I


La comunicazione nelle organizzazioni. Comunicazione e azione direttiva.
Il Dipartimento di Comunicazione: competenze, posizione nell’organigramma,
criteri di professionalità. La contrattazione esterna. Il Direttore di Comuni-
cazione: qualità, compiti, formazione. Elaborazione di un programma di co-
municazione: analisi interna ed esterna; strategia e formulazione di obiettivi;
valutazione. I pubblici: concetto e tipologia. Comunicazione interna: pubblici,
obiettivi, tecniche, strumenti. Identità e cultura di un’istituzione. Comunicazio-
ne esterna: pubblici, obiettivi, tecniche, strumenti. Identità e immagine di un’i-
stituzione. Il rapporto con i mezzi di comunicazione. Comunicazione di crisi.
Prof. J.M. La Porte
208

iFM1 LA COMUNICAZIONE DELLA FEDE ATTRAVERSO LA MUSICA


Il corso si propone di guidare alla comprensione del fenomeno musicale
all’interno sia dell’evangelizzazione che dei generi di spettacolo e intratte-
nimento contemporanei come il cinema, la televisione e il teatro. Il corso
inoltre offre spunti pratici su come si elabora tecnicamente la musica in
questi ambiti.
Prof. M. Frisina

iIA1 INTRODUZIONE ALLA COMUNICAZIONE AUDIOVISIVA


Natura e caratteristiche dei media audiovisivi (radio e televisione). Breve
storia della radio e della tv. Caratteristiche del linguaggio audiovisivo. Generi
e tipi di programmi. Modelli di stazioni radio-televisive. La comunicazione
istituzionale attraverso la radio, la televisione e il video.
Prof. J. Milán

iMI1 INDUSTRIE E MERCATI DELL’INFORMAZIONE


Gli obiettivi del corso sono principalmente tre: a) offrire alcuni cenni sulla
dinamica di formazione dei gruppi di comunicazione; b) conoscere i gruppi
di comunicazione più importanti del mondo; c) imparare a cercare informa-
zioni su questi gruppi.
COMUNICAZIONE

Il programma si sviluppa in otto punti: 1. Introduzione: contesto e concet-


ti fondamentali sui mass media. 2. Aspetti storici: nascita ed evoluzione dei
I Ciclo

mass media. 3. Caratteristiche imprenditoriali dei mass media. 4. Caratteri-


stiche specifiche dei mass media. 5. Concetti relativi alla programmazione e
all’audience dei media (ratings and shares). 6. La concentrazione informativa.
Tipologie, cause ed effetti. 7. Principali gruppi mediatici. 8. Media cattolici.
Prof. J. Narbona

iSM2 CHIESA E SOCIETÀ MEDIEVALE


Il corso si propone di ripercorrere le relazioni tra Chiesa e stato, cristia-
nesimo e società, dall’epoca di Costantino sino alle Paci di Westfalia, con
particolare attenzione ai rapporti tra Papato e Sacro Romano Impero. Si
presenteranno altresì i momenti fondamentali della nascita e dello sviluppo
del potere temporale del pontefice. Verrà inoltre esposto il processo di cri-
stianizzazione della società verificatosi lungo il medioevo e i primi passi del
superamento del modello di societas christiana, avvenuti agli inizi dell’età
moderna. Nell’esposizione del corso, si offriranno inoltre degli strumenti
per favorire un approccio alla conoscenza del periodo medievale, che sappia
essere critica rispetto ad alcuni aspetti della rappresentazione che di tale
epoca si è prodotta nell’immaginario collettivo dell’uomo contemporaneo.
Prof. C. Pioppi
209

iTI3 TECNOLOGIA INFORMATICA I


Introduzione alla conoscenza dell’informatica e all’utilizzo pratico della
strumentazione di laboratorio. Acquisizione della terminologia propria della
disciplina. Software applicativo: editor di testi (MSWord), fogli di calcolo
(MSExcel), gestione di basi di dati (AppleWorks), realizzazioni e presen-
tazioni grafiche (MSPower Point), ecc. Le reti telematiche di diffusione
mondiale, i servizi internet (e-mail, World Wide Web, Web 2.0); applicazioni
Cloud Computing - Dropbox, Google Drive e Office OneDrive; metodologia
di lavoro per progetto.
Prof. A. Barillari

Primo anno. 2º semestre

2FU3 FILOSOFIA DELL’UOMO I


Natura, oggetto e metodo dell’antropologia filosofica; il rapporto con le
altre scienze. La vita e i suoi gradi. La nozione di anima o principio vitale:
forma e materia. La corporeità: il corpo come sistema. Le facoltà o principi
operativi: atto e operazione. La conoscenza umana: il piano sensibile e il
piano intellettuale; linguaggio e pensiero; l’intelligenza artificiale; il proble-
ma mente-corpo. Le tendenze sensibili e la volontà. L’azione e la libertà. Gli
abiti. La dinamica affettiva. Spiritualità ed immortalità del soggetto umano.

COMUNICAZIONE
Prof. A. Malo

I Ciclo
6D32 TEOLOGIA FONDAMENTALE II
La credibilità della Rivelazione. La dimensione apologetica della teo-
logia fondamentale: sguardo d’insieme. I “motivi” di credibilità e la loro
collocazione intrinseca alla Rivelazione. Il ruolo dei praeambula fidei in un
programma teologico-fondamentale. Sul rapporto fra credibilità, segno e
testimonianza. L’auto-testimonianza di Dio nel Primo Testamento: la credi-
bilità della parola divina fra promessa e compimento. La persona di Gesù di
Nazaret, centro della credibilità della Rivelazione cristiana. Le testimonianze
storiche su Gesù di Nazaret. La psicologia di Gesù. I segni di Gesù: l’appello
a credere, motivato dalle opere e dai miracoli. La verità della resurrezione
di Gesù Cristo, fra fede e storia. Le obiezioni al risuscitamento di Gesù di
Nazaret. La Chiesa, testimone della carità di Gesù Cristo e della sua resurre-
zione, nell’economia dei motivi di credibilità della Rivelazione. La trattazione
classica delle viae historica, notarum ed empirica: l’evoluzione della loro
comprensione in epoca contemporanea. La continuità fra l’evento cristiano
e la trasmissione del suo messaggio salvifico nella Chiesa cattolica. La te-
stimonianza, categoria costitutiva e motivo di credibilità della Rivelazione.
La rivelazione cristiana in rapporto con le religioni. La singolarità della
Rivelazione giudeo-cristiana e i suoi tratti caratteristici in rapporto alle tra-
210

dizioni extrabibliche. Unicità e originalità della mediazione del Cristo in un


contesto interreligioso. Il documento della CTI, Il cristianesimo e le religioni
(1996). I punti di riferimento dottrinali del documento della CDF, Dominus
Iesus (2000). Approfondimento filosofico-teologico sulla natura della reli-
gione in rapporto all’evento cristiano.
Prof. G. Tanzella-Nitti

6G13 TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE I


La teologia morale: nozione, metodologia e connessione con le altre disci-
pline teologiche. Rapporto con l’etica filosofica e con le altre scienze umane.

Specificità della morale cristiana: fondamenti biblici. La vocazione dell’uomo
a partecipare alla vita trinitaria in Cristo. Moralità: essenza e fondamento.
 Sa-
pienza e provvidenza di Dio riguardo agli uomini: la legge divina. Le diverse
partecipazioni alla legge eterna: ordine naturale e ordine soprannaturale. Rap-
porto fra legge naturale e legge evangelica. Imitazione di Cristo, legge dello
Spirito e comandamenti. La mediazione della Chiesa. Il Magistero, custode
e interprete autentico della verità morale. La legge civile e i principi dell’eti-
ca politica. La coscienza morale: nozione teologica. Coscienza, legge divina
e Magistero: autonomia ed eteronomia. Agire secondo la propria coscienza:
principi morali. Responsabilità personale nella formazione della coscienza.
Proff. A. Rodríguez Luño, A. Bellocq
COMUNICAZIONE

iAP4 ANALISI E PRATICA DELL’INFORMAZIONE I


I Ciclo

Vedi primo semestre. Prof. D. Contreras

iCT5 COMUNICAZIONE TELEVISIVA


Evoluzione del mezzo televisivo. Aree di lavoro della comunicazione te-
levisiva: la regia, lo studio, le sale di montaggio, i locali ausiliari. Strumenti
tecnici per la comunicazione televisiva: le telecamere, i videoregistratori,
i mixer, i software di montaggio. Elementi del linguaggio televisivo: le in-
quadrature, i movimenti della telecamera, le transizioni, la scenografia,
l’illuminazione, l’abbigliamento, movimenti, gesti e parole delle persone.
Il processo di elaborazione di un programma: pre-produzione, produzione
(e post-produzione), distribuzione. La pre-produzione: le risorse umane e
finanziarie, il format, la scaletta. La produzione: la conduzione dei program-
mi (specie quelli d’informazione); le riprese, il missaggio, il montaggio. La
distribuzione: le fasce orarie, il palinsesto televisivo, le tecniche di program-
mazione, la misurazione dell’audience. Parte pratica in studio: registrazione
di interviste e dibattiti; scrittura, presentazione, registrazione e montaggio
di notizie, reportage e rubriche.
Proff. J. Milán, C. Espoz / Istruttore: A. Jiménez
211

iEO2 ECONOMIA DELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE


Il corso si propone di fornire agli studenti una formazione di base che
consenta loro di analizzare gli aspetti specifici del funzionamento dell’eco-
nomia e di valorizzare l’uso di alcuni strumenti di comunicazione utilizzati
dalla sfera politica, dalle aziende e dalle organizzazioni non-profit. Questa
formazione verrà successivamente sviluppata lungo il corso per definire
le strategie di comunicazioni che riguardano le strutture gerarchiche della
Chiesa: della Santa Sede, delle Diocesi, delle comunità dei fedeli e di ogni
singolo fedele attraverso la riflessione sulla stewardship. L’uso di casi pra-
tici e di esperienze che riguardano dipartimenti di promozione di Istituzioni
cattoliche e di Diocesi, nonché l’analisi di problematiche vicine alla neces-
saria trasparenza e rendicontazione delle strutture della Chiesa, permetterà
agli studenti di avere un criterio per pronunciarsi nella sfera pubblica.
I capitoli del libro per il corso vertono su: lo studio dell’attualità economi-
ca e l’enfasi che il magistero recente ha messo su di essa; gli strumenti di
comunicazione del pubblico e del privato nella sfera pubblica; la Santa Sede
e i suoi strumenti di amministrazione patrimoniale; le Diocesi e i dipartimen-
ti di sviluppo diocesano; la comunità dei fedeli e la promozione delle attività
dei consigli degli affari economici; la stewardship o corresponsabilità come
risposta alla trasparenza.
Prof. C. Mendoza

COMUNICAZIONE
I Ciclo
iFC4 FONDAMENTI DELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE I
Vedi primo semestre. Prof. J.M. La Porte

iTE3 TECNOLOGIA INFORMATICA II


Progettazione e realizzazione di pagine web. Il linguaggio HTML e le
sue possibilità: testi, immagini, suoni, filmati; cenni al trattamento delle
immagini – procedure di acquisizione immagini e relativi diritti di utilizzo.
Aspetti base del Diritto d’Autore. I tag del linguaggio HTML. Legami e risor-
se ipermediali. Esercizi di scrittura in HTML. Software applicativo: Adobe
DreamWeaver CS4. Scrittura di pagine web: editor, modalità di visualizza-
zione, inserimento di oggetti, CSS nel linguaggio HTML. Struttura del sito:
architettura, ricerca di stile, creazione archivio oggetti grafici. Applet Java e
Javascript su documenti HTML. Metodologia di lavoro per progetto. Dalla
ricerca dello spazio web alla registrazione del dominio alla gestione della
Dashboard, al controllo e analisi delle statistiche. Soluzioni all-in-one pre-
senti in rete. Il CMS e WordPress. Progettazione di siti dinamici.
Prof. A. Barillari
212

Secondo anno. 1º semestre

7G23 TEOLOGIA MORALE FONDAMENTALE II


La vocazione dell’uomo a partecipare alla vita trinitaria in Cristo. La con-
dotta morale come risposta dell’uomo alla chiamata divina. Il soggetto mo-
rale. Gli elementi dell’antropologia morale: natura, struttura e valutazione
dell’azione morale; le passioni e i sentimenti; le virtù teologali, le virtù morali
e i doni dello Spirito Santo; la libertà cristiana e la grazia. Il peccato e la
conversione.
Proff. A. Rodríguez Luño, A. Bellocq

7H13 TEOLOGIA MORALE SPECIALE: VIRTÙ TEOLOGALI,


PRUDENZA 
E RELIGIONE
La fede soprannaturale. La sua necessità per la salvezza. Progresso nella
fede: maturare, difendere e diffondere la fede. Peccati contro la fede. Fede
ed ecumenismo.
La speranza soprannaturale. Necessità della speranza. Lotta spirituale e
gioia cristiana. Peccati contro la speranza.
La carità soprannaturale. Carità verso Dio, verso gli altri, verso se stessi.
Peccati contro la carità. Carità, pienezza della legge di Cristo.
COMUNICAZIONE

La prudenza nella Bibbia e nelle altre fonti teologiche. Struttura e atti


della prudenza. Prudenza soprannaturale e dono di consiglio. Prudenza e
I Ciclo

coscienza. Vizi opposti alla prudenza.


La virtù della religione. Il culto divino, la preghiera. La pietà e l’obbedien-
za. Peccati contro la virtù della religione.
Prof. J.M. Galván

7K22 TEOLOGIA DOGMATICA: ECCLESIOLOGIA ED ECUMENISMO I


L’articolo ecclesiologico del simbolo della fede. L’ecclesiologia nella sto-
ria e nell’insieme della teologia.
La Chiesa nel disegno salvifico del Padre e la sua preparazione nella sto-
ria della salvezza. L’attuazione del disegno del Padre sulla Chiesa ad ope-
ra del Figlio Incarnato. L’opera dello Spirito Santo nella formazione e nello
sviluppo della Chiesa. La Chiesa de unitate Patris et Filii et Spiritus Sancti
plebs adunata.
Il mistero della Chiesa. Le immagini bibliche. Popolo di Dio, Corpo di
Cristo e Tempio dello Spirito. La Chiesa, mistero di comunione. La sacra-
mentalità della Chiesa. Necessità della Chiesa per la salvezza e appartenenza.
La communio sanctorum. Maria, prefigurazione, icona e consumazione del
mistero della Chiesa.
213

Le proprietà della Chiesa come doni e come compiti. Evoluzione storica,


configurazione attuale e rapporto reciproco. Unità, santità, cattolicità e apo-
stolicità della Chiesa nella loro singolarità.
Prof. Ph. Goyret

iCO2 COMUNICAZIONE DIGITALE I


La comunicazione mediata dai sistemi informatici – e in particolare quella
realizzata sulla rete Internet – sta acquisendo un ruolo sempre maggiore
all’interno delle organizzazioni e nei loro rapporti con il mondo esterno, così
come nell’intera cultura e quindi nella Chiesa. Il corso illustra i principali
strumenti per la progettazione della comunicazione integrata e le dinamiche
del cloud computing; la conoscenza delle tecnologie e dei dispositivi digitali
che compongono i sistemi di telecomunicazione, l’analisi e la valutazione del
loro utilizzo, concetti fondamentali e criteri di valutazione e discernimento.
Infine, il corso presenta come analizzare, creare e gestire progetti digitali in
ambito ecclesiale e offre alcuni cenni teologici per la loro fondamentazione.
Prof. L.A. Ruiz

iCR5 COMUNICAZIONE RADIOFONICA


Evoluzione del mezzo radiofonico. Aree di lavoro della comunicazione

COMUNICAZIONE
radiofonica: la regia, lo studio, i locali ausiliari. Strumenti tecnici per la co-
municazione radiofonica: microfoni, mixer, registratori, sistemi di montag-

I Ciclo
gio digitali. Elementi del linguaggio radiofonico: voce, musica, effetti sonori.
Il processo di elaborazione di un programma radiofonico: pre-produzione,
produzione, distribuzione. La pre-produzione: le risorse umane e finanziarie,
la scaletta, la scrittura delle notizie, la ricerca delle basi musicali ed effetti
sonori. La produzione: tecniche di parlato radiofonico (dizione, articolazio-
ne, espressione, respirazione), il mixaggio alla console, il montaggio audio
digitale con software multi-traccia. La distribuzione: il palinsesto radiofoni-
co, il clock, le emittenti di formato. Parte pratica in studio: registrazione di
dibattiti, interviste e giornali radio; scrittura, presentazione, registrazione e
montaggio di notizie, giornale radio, inchieste radiofoniche e jingles; crea-
zione di una radio e di un palinsesto.
Proff. J. Milán, M. Russo / Istruttore: F. Piana

iMS2 MARKETING DEI SERVIZI


Obiettivi - Il corso si propone di: 1. Definire un quadro di riferimento che
permetta di conoscere i fondamenti e le potenzialità del marketing; 2. Ap-
profondire le specificità del marketing dei servizi: la progettazione dell’offer-
ta, la definizione e misurazione della qualità dei servizi nonché la customer
214

satisfaction; 3. Sviluppare competenze specifiche nella gestione strategica,


tattica e operativa delle organizzazioni non-profit.
Programma - L’insegnamento prevede un’articolazione sui seguenti temi:
1. L’orientamento al mercato. Verrà presentato e discusso il marketing
come approccio che mette il consumatore o il fruitore dei servizi, al centro dei
processi decisionali aziendali. Le imprese marketing-oriented analizzano così
la domanda di mercato, i bisogni, i problemi dei consumatori, per riuscire a
offrire prodotti, servizi e soluzioni, in modo migliore rispetto alla concorrenza.
2. La strategia di marketing. La definizione di una strategia di marketing
si fonda sulla natura del vantaggio competitivo – differenziazione o leader-
ship di costo - che rispetto alla segmentazione del mercato, alla selezione
del target e all’individuazione del posizionamento, permette di contraddi-
stinguere un brand dai concorrenti.
3. Dal prodotto al servizio. Le politiche di prodotto considerando le spe-
cificità dei servizi interessano: la progettazione e la gestione dei processi di
produzione e di erogazione del servizio, gli elementi core e i servizi supple-
mentari, il miglioramento della qualità del servizio, la gestione delle relazioni
e le strategie di fidelizzazione.
4. Il marketing per il non-profit. Si declinano le tecniche e gli strumen-
ti del marketing - pianificazione strategica, gestione e organizzazione del-
le risorse, definizione del marketing mix – in favore delle organizzazioni
COMUNICAZIONE

non-profit. Si approfondisce inoltre la responsabilità sociale delle imprese,


I Ciclo

per comprendere le logiche del profit e riflettere su possibili collaborazioni


capaci di far convergere esigenze aziendali e sociali.
5. Il web marketing. La Rete offre elevate opportunità per il marketing
soprattutto in termini di innovazione, comunicazione, interazione e fidelizza-
zione. Le proprietà di Internet come le esternalità di rete e la convergenza ad
esempio contribuiscono a disegnare nuovi modelli di business e a comple-
tare il marketing mix delle organizzazioni più tradizionali.
Prof. G. Zazzerini

iND2 DIRITTO CANONICO PER COMUNICATORI


Studio di alcuni punti fondamentali dell’ordinamento giuridico della Chie-
sa, al fine di fornire elementi essenziali per lo svolgimento della funzione
comunicativa: dalla giustificazione stessa dell’esistenza del diritto e della
legge canonica agli organismi che configurano l’organizzazione ecclesiasti-
ca, dalla prospettiva sacramentale a quella processuale, senza dimenticare
la necessità dei beni temporali, le questioni penali e i rapporti con gli ordi-
namenti civili.
Prof. J. Miñambres
215

iTS3 TEORIA E STORIA DEL CINEMA


A. Il cinema come arte e industria. The Movie Industry: l’Industria a Hol-
lywood; Hollywood fino al 1948 (Studio-System); un’eccezione: Walt Di-
sney; il fallimento dello Studio-System; The New Hollywood; il valore stra-
tegico dei contenuti; altri dati importanti dalla New Hollywood; l’esempio di
un film “di successo”; non è il denaro l’unico elemento che conta; l’industria
del cinema fuori da Hollywood. La “Teoria dell’Autore” e i suoi limiti. Ap-
proccio al cinema come arte: la sceneggiatura, la messa in scena, gli attori,
la fotografia, il montaggio, il sonoro.
B. Panoramica della storia del cinema. L’invenzione del cinema (1895-
1918): presupposti e precursori; dai Lumière a Méliès; il cinema americano
e David Wark Griffith. Ultimi anni del muto (1919-1929): impressionismo ed
espressionismo, la scuola sovietica, lo stile internazionale e Carl Theodor
Dreyer, le altre avanguardie. Il cinema documentario: Robert Flaherty e il
documentario esotico, il cine-occhio di Dziga Vertov, Leni Riefenstahl e il
cinema di propaganda. Lo Studio-System a Hollywood (1930-1945): strut-
tura dell’industria, innovazione continua, la lunga ombra di Orson Welles,
trasformazione dei generi. Il cinema americano del dopoguerra (1946-1967):
il caso Paramount, mutamenti sociali e culturali, sfide alla censura e il “mac-
cartismo”, storie e stili, maturazione e crisi dei generi. Il cinema europeo del
dopoguerra: il Neorealismo italiano. Nuove proposte e cinematografie giova-

COMUNICAZIONE
ni (1958-1967): dal Free Cinema alla Nouvelle Vague e altre ondate. Gli anni

I Ciclo
70: la rinascita di Hollywood. Tendenze del cinema contemporaneo.
Prof. E. Fuster

Secondo anno. 2º semestre

3SO2 INTRODUZIONE ALLE SCIENZE SOCIALI


1. La nozione di scienza e la nascita delle scienze sociali. Scienze sociali o
scienze umane? 2. La storia contro i concetti universali (la Methodenstreit).
Von Savigny (1779-1861) e la Scuola Storica. W. Dilthey (1833-1911). La
reazione di Carl Menger (1840-1921). Il neokantismo. E. Durkheim (1858-
1917), V. Pareto (1848-1923) e Max Weber (1865-1920). 3. I metodi quan-
titativi. È possibile una conoscenza descrittiva e avalutativa della società?
4. Sviluppo della politica e dell’economia. Teorie politiche e teorie econo-
miche. 5. Società e cultura nel 900: a) Psicologia e interpretazione sociale
della psicoanalisi. La nascita della psicologia sperimentale. Psicologia della
forma. Comportamentismo. S. Freud (1856-1939), C.G. Jung (1875-1961)
ed E. Fromm (1900-1980). G. Allport (1897-1967) e la psicologia sociale;
b) Antropologia filosofica e biologia. H. Plessner (1892-1985), A. Gehlen
216

(1904-1976), N. Ellias (1897-1990); c) Società, sistema e sistemi. T. Parsons


(1902-1979) e N. Luhmann (1927-1998). 6. Sviluppo dei popoli e demogra-
fia: a) Etnologia e antropologia culturale; b) Demografia ed economia politi-
ca. 7. Società e linguaggio. La linguistica. Lo strutturalismo e i suoi sviluppi.
Conclusioni: Habermas e il dibattito sui presupposti del diritto e dello Stato.
Prof. J.A. Mercado

8K12 TEOLOGIA DOGMATICA: ECCLESIOLOGIA ED ECUMENISMO II


La struttura della Chiesa pellegrina sulla terra. La communio fidelium strut-
turata dalla duplice modalità del sacerdozio cristiano. L’ulteriore diversificazio-
ne nella communio fidelium come risultato delle grandi linee carismatiche. La
struttura gerarchica della Chiesa: il ministero episcopale, il primato romano e le
“realtà intermedie”. La dimensione universale-particolare della Chiesa. Le strut-
ture pastorali interdiocesane. L’articolazione interna della Chiesa particolare.
La missione salvifica della Chiesa e la sua attuazione. Natura missionaria
della Chiesa pellegrinante e i suoi diversi aspetti. Il soggetto e i soggetti
della missione. Dinamiche di attuazione.
L’ecumenismo nella storia della Chiesa e l’attuale movimento ecumenico.
Inquadramento teologico e principi dottrinali. Pratica dell’ecumenismo.
Prof. M. de Salis Amaral
COMUNICAZIONE

8M23 STORIA DELLA CHIESA: ETÀ MODERNA E CONTEMPORANEA


I Ciclo

Il pontificato di Bonifacio VIII: crisi di un’epoca. I Papi di Avignone. Lo


Scisma d’Occidente. Nascita e sviluppo dell’Umanesimo. L’Inquisizione. Ri-
forma cattolica prima di Trento. La separazione dei protestanti e degli angli-
cani. Il Concilio di Trento e i Papi riformatori. La Chiesa nell’epoca barocca.
Scoperta ed evangelizzazione di nuove terre.
La Chiesa nel “secolo dei lumi”. La Rivoluzione Francese e il periodo della
Restaurazione. Le missioni in America, Africa e Asia nel XIX e XX secolo.
Chiesa e liberalismo. La fine dello Stato Pontificio. I cattolici e la questione
sociale. Il Concilio Vaticano I. I pontefici dell’epoca contemporanea.
Prof. L. Martínez Ferrer

iBI1 BIOETICA E QUESTIONI DI INIZIO VITA


Le questioni etiche che riguardano la vita umana nel suo inizio sono state
da sempre oggetto di interesse da parte dell’opinione pubblica. Gli sviluppi
della biotecnologia in questo ambito hanno influenzato una riflessione bioetica
specifica, che prende in esame sia i temi classici, come l’aborto nelle sue di-
verse forme, sia altri nuovi, come quelli riguardanti le tecniche di procreazione
assistita. In questo corso verranno studiate queste problematiche dal punto
di vista clinico e bioetico, alla luce degli insegnamenti della dottrina cristiana.
217

Saranno affrontati argomenti di attualità, quali: lo statuto dell’embrione


umano e il rispetto che merita; alcune questioni riguardanti l’aborto e la
contraccezione (inclusa la cosiddetta pillola del giorno dopo); la procrea-
zione artificiale; la crioconservazione degli embrioni; la ricerca con le cellule
staminali.
Prof. P. Agulles
iCR5 COMUNICAZIONE RADIOFONICA
Vedi primo semestre.
Proff. J. Milán, M. Russo / Istruttore: F. Piana

iGP1 GESTIONE E PROMOZIONE DEL PATRIMONIO


CULTURALE-RELIGIOSO
Il patrimonio culturale europeo è costituito in gran parte da un patrimo-
nio religioso, di cui una parte importante è proprietà della Chiesa. Non è sol-
tanto un patrimonio materiale (edifici e opere d’arte) ma anche immateriale
(musica sacra e sacre rappresentazioni, feste, pellegrinaggi, ecc.). Il valore
culturale di questo patrimonio non è in contraddizione con il significato fon-
damentale di questi oggetti o attività, cioè l’evangelizzazione. Il moderno
approccio alla gestione dei beni culturali è ben consapevole della necessità
di rendere visibile e accessibile la storia narrata da questo patrimonio che,

COMUNICAZIONE
nel caso di quello religioso, è la Storia della Salvezza. Questo racconto, re-
alizzato in modo professionale, può diventare uno strumento di evangeliz-

I Ciclo
zazione e permettere ai fedeli di comprendere meglio i contenuti della fede
(intelligo ut credam). Allo stesso tempo, può anche aprire a persone non
particolarmente vicine alla fede (ad esempio, turisti o persone con interessi
artistici o musicali) vie di comprensione e di approccio alla fede. Il corso
si propone pertanto di illustrare le potenzialità del patrimonio religioso per
l’evangelizzazione e di fornire criteri per la loro gestione professionale.
Prof. E. Banús

iPS3 PUBLIC SPEAKING


La materia presenta gli elementi fondamentali di una comunicazione ora-
le efficace. Le qualità personali dell’oratore e gli atteggiamenti profondi su
cui poggia la comunicazione orale. Le diverse situazioni comunicative in
funzione dei tipi di pubblico a cui ci si rivolge e dei mezzi di comunicazione
utilizzati. Le modalità per costruire un discorso efficace in base al fine per-
seguito: informare, persuadere, intrattenere, ecc. Il corso si struttura pre-
valentemente in due parti. Nella prima sezione si studiano in modo pratico
i principi dell’oratoria classica di Aristotele, Quintiliano e Cicerone. Nella
seconda parte si analizza il contenuto dei discorsi alla luce delle moderne
tecniche del Public Speaking e della “Psicologia della persuasione”.
Prof. S. Tapia-Velasco
218

Terzo anno. 1º semestre

1IC3 INTRODUZIONE AL MISTERO CRISTIANO


Il corso si pone come raccordo tra gli studi filosofici e quelli teologici e
ha come principali finalità: 1) cogliere la singolarità del mistero cristiano
sullo sfondo dell’esperienza religiosa e del pensiero filosofico; 2) mostrare
il raccordo tra il cammino religioso (come preparazione evangelica) e quello
filosofico, da una parte, e la teologia che sorge come riflessione sulla Rive-
lazione, dall’altra; 3) mettere in luce altresì l’eccedenza del mistero rivelato
rispetto alle acquisizioni della sola ragione o del solo senso religioso; 4)
valorizzare quelle caratteristiche della ragione che le permettono di essere
aperta (capax fidei) e di poter riconoscere la Rivelazione una volta che que-
sta le sia offerta; 4) riconoscere la significatività e la ragionevolezza dell’an-
nuncio salvifico cristiano per l’uomo di ogni tempo, ripercorrendo in modo
critico le principali obiezioni rivolte dal pensiero agnostico, ateo e relativista
al cristianesimo, e attualizzando i preamboli della fede con particolare riferi-
mento al contesto culturale attuale.
Prof. M. Vanzini

3FU3 FILOSOFIA DELL’UOMO II


COMUNICAZIONE

La nozione di persona umana: prospettiva metafisica e prospettiva feno-


menologica; proprietà metafisiche della persona; cenni storici sulla nozione
I Ciclo

di persona. Persona e libertà: il compito di realizzare se stessi; autenticità,


spontaneità e maturità personale; l’esperienza della libertà; l’esperienza del
male e il ruolo del dolore; il fondamento personalistico della libertà; l’autotra-
scendenza della persona umana. Relazionalità della persona: l’uomo sociale
per natura; concezioni individualistiche e concezioni collettivistiche; tendenze
socializzanti e virtù sociali; la società e il perfezionamento della persona. Per-
sona e cultura: radici semantiche del termine cultura; elementi fondamentali
della cultura: la lingua e il linguaggio, i costumi e i valori delle tradizioni cul-
turali; cultura e società. Persona e valori: modelli e valori dell’agire umano;
analisi e fondazione della nozione di valore; valore, bene e verità. Persona
e lavoro: il lavoro come attività specificamente umana; senso soggettivo e
senso oggettivo del lavoro; la tecnica e il rapporto con la natura; il gioco e la
festa. Persona e storia: la temporalità umana e le sue dimensioni; concezione
ciclica e concezione lineare della storia; il corso della storia; l’uomo nel tempo.
Prof. F. Russo

5FS2 FILOSOFIA SOCIALE E POLITICA


Razionalità etica delle relazioni sociali. Società civile e bene comune po-
litico. Ideologie contemporanee e relativismo. Sussidiarietà e Stato demo-
219

cratico. Il principio di sussidiarietà come presupposto per il rispetto della


dignità della persona e della società civile. Necessità e limiti delle leggi civili
nell’attuazione del bene comune politico. Gli agenti dell’educazione etico-po-
litica. Società politica e religione. Principio di tolleranza. Secolarizzazione e
principio di laicità.
Prof.ssa M.A. Ferrari

iFR4 FONDAMENTI DELLA RETORICA


Natura della retorica. Cortesia. Tropi e figure. Verità e sue formulazioni.
Elementi del sistema classico: generi, canoni, stili, mezzi di persuasione.
Dimostrazione e argomentazione. Luoghi dialettici e retorici. Schemi argo-
mentativi. Fallacie. Tipologia del dialogo.
Prof. R. Jiménez Cataño

iSG2 SOCIOLOGIA GENERALE E DELLA COMUNICAZIONE


Il corso si articola in due parti. Nella prima si affrontano alcune questioni
epistemologiche e teoriche generali relative a che cosa è il sociale e a che
tipo di conoscenza ne offra la sociologia. Nella seconda parte si offrono
alcune coordinate fondamentali per la comprensione della società contem-
poranea. Si partirà illustrando criticamente le prevalenti rappresentazioni

COMUNICAZIONE
della società, con particolare riferimento all’attuale passaggio dal moderno
al postmoderno. Si esamineranno poi le varie dimensioni e forme, associati-

I Ciclo
ve e istituzionali, in cui si articola e a cui dà luogo il sociale, in quanto realtà
relazionale nelle società complesse: le dimensioni culturale, religiosa, eco-
nomica e politica e, con particolare attenzione, quella comunicativa. Un’at-
tenzione specifica sarà dedicata ai processi di socializzazione e ai processi
di genesi e trasformazione delle istituzioni.
Prof. P. Terenzi

Terzo anno. 2º semestre

iAL1 ANTROPOLOGIA E LETTERATURA I


Questa materia prevede la lettura guidata di alcune opere di narrativa
considerate significative nella formazione della cultura umanista del nostro
tempo. Il percorso di letture ha l’obiettivo di far conoscere “in diretta” diver-
si autori e opere sia del passato che contemporanei, sviluppando nello stu-
dente il pensiero narrativo che abbraccia una logica legata alle azioni umane
(desideri, emozioni, affetti, credenze) e alle interazioni tra individui (regole
e motivazioni sociali), in un atteggiamento di ascolto ma anche di critica
costruttiva rispetto ai diversi modi di pensare e di esistere proposti nei testi.
220

Molti argomenti di comunicazione della Chiesa presuppongono questioni


legate all’antropologia e a una determinata concezione dell’essere umano da
individuare non in astratto ma nel concreto della vita e degli eventi; nella let-
tura delle opere letterarie lo studente, entrando in contatto con la vita dei per-
sonaggi nelle diverse prospettive degli autori, ha l’opportunità di confrontarsi
e dialogare su temi antropologici che appartengono intrinsecamente alla fede
cristiana e alla sua comunicazione, in una modalità concreta ed esistenziale.
Prof.ssa F. Bergamino

iBV1 BIOETICA E QUESTIONI DI FINE VITA


I cambiamenti che la biotecnologia ha provocato nella medicina si sono
riflettuti nel modo di concepire e affrontare la malattia e la morte nel con-
testo sanitario attuale. Non sono pochi i problemi morali che si pongono
sull’obbligatorietà delle cure, così come sul modo di trattare il dolore e di
ridurre il più possibile le sofferenze umane, soprattutto nelle fasi termina-
li della vita. In questo corso si studiano alcuni problemi quali l’eutanasia,
l’accanimento terapeutico, la sospensione dei trattamenti futili, la sedazio-
ne terminale, i criteri neurologici per l’accertamento della morte, ecc., dal
punto di vista medico e morale, tentando di mettere a fuoco le difficoltà
presentate dalla loro trattazione mediatica.
Prof. P. Requena
COMUNICAZIONE
I Ciclo

iFR4 FONDAMENTI DELLA RETORICA


Vedi primo semestre. Prof. R. Jiménez Cataño

iOP3 OPINIONE PUBBLICA


Fondamenti per una conoscenza generale della storia e dello stato attuale
della disciplina: teoria e correnti dottrinali. Natura e definizione dell’opinione
pubblica. Le diverse teorie sugli effetti dei mezzi di comunicazione (impatto
diretto, effetti limitati, agenda setting, spirale del silenzio, teoria della colti-
vazione, ecc.). Sistemi di rilevamento dell’opinione pubblica con particolare
attenzione ai sondaggi (affidabilità, limiti, effetti socio-politici e culturali,
uso giornalistico dei sondaggi). Processi di formazione dell’opinione pub-
blica e Chiesa cattolica.
Gli obiettivi del corso di Opinione Pubblica sono quattro:
1. Riuscire a capire la differenza fra opinione pubblica e opinione pub-
blicata e comprendere i meccanismi di reciproca influenza fra queste due
realtà. Pertanto si presterà speciale attenzione alla dimensione discorsiva
dell’opinione pubblica (l’opinione pubblica come processo comunicativo)
e alla dimensione psico-sociale di essa (l’opinione pubblica come forma di
controllo sociale).
221

2. Dare notizia delle principali linee di ricerca sugli effetti sociali dei media,
in particolare modo dell’agenda setting, della spirale del silenzio ed il framing.
3. Acquisire una competenza nella lettura critica dei sondaggi di opinio-
ne – metodi più abituali per misurare la distribuzione delle opinioni –, così
come le notizie giornalistiche che ne rendono conto.
4. Integrare queste conoscenze nella comprensione dei processi di for-
mazione dell’opinione pubblica nei confronti della Chiesa Cattolica.
Prof. N. González Gaitano

iST2 STORIA DELLE IDEE CONTEMPORANEE


Il corso intende fornire una visione delle origini della cultura contempo-
ranea, ambito in cui si svolgerà il lavoro di un comunicatore istituzionale
della Chiesa. Il filo conduttore del corso è il processo di secolarizzazione
nei suoi diversi aspetti. Particolare attenzione si darà al dialogo tra Chiesa
e mondo moderno, con la finalità di comprendere cristianamente la cultura
contemporanea. I temi specifici che vengono trattati sono: La Modernità:
secolarizzazione e secolarità. Il Nuovo Mondo e l’epoca moderna: dal buon
selvaggio al cittadino. Riforma Protestante e libertà di coscienza. Dal Vec-
chio al Nuovo Regime. Le origini filosofiche della Modernità. Illuminismo,
Romanticismo e Idealismo. La Modernità ideologica: Liberalismo, Nazio-
nalismo, Marxismo, Scientismo. La crisi della cultura della Modernità: il

COMUNICAZIONE
pensiero cristiano del XX secolo, il nichilismo, la società permissiva. I movi-

I Ciclo
menti controculturali: femminismo, ecologia, neomaltusianismo. La Chiesa
Cattolica e il mondo contemporaneo: Chiesa e rivoluzione, il Concilio Vati-
cano II, gli ultimi pontificati.
Prof. C. Pioppi

iTG2 TEORIA GENERALE DELLA COMUNICAZIONE


Comunicare è la più normale, comune e diffusa attività umana e l’intera
vita sociale è intessuta di comunicazione. Al tempo stesso però la comuni-
cazione si rivela sempre una scommessa e un rischio, un evento “improba-
bile” che richiede molteplici condizioni perché accada e abbia successo. Il
corso affronta il problema della comunicazione umana e sociale, della sua
natura e del suo funzionamento, attraverso un percorso di otto domande.
1. Che cosa significa comunicare? Tre definizioni. Il concetto di relazione
comunicativa. 2. Di che cosa è fatta la comunicazione? La struttura della re-
lazione comunicativa e i suoi elementi costitutivi: soggetti-agenti, messaggi
e significati, segni e codici, canali e media, scopi e norme, contesti. 3. Come
avviene la comunicazione? La comunicazione come processo: codifica e
decodifica, l’attività interpretativa, interesse e coinvolgimento, la comuni-
cazione come atto fiduciario. 4. Perché comunichiamo? Le funzioni della
222

comunicazione: conoscere e rappresentare la realtà, la comunicazione come


legame sociale, la comunicazione come azione, la presentazione dell’iden-
tità, la comunicazione sulla comunicazione. 5. Come comunichiamo? Le
forme della comunicazione. La comunicazione linguistica e la comunica-
zione non verbale: differenze, specificità, complementarità. 6. Cosa sono e
come funzionano i media e le reti di comunicazione? I media come esten-
sioni dell’uomo e come “apparati socio-tecnici”. Scrittura, stampa, media
elettronici e digitali. Reti a nodi e reti a centri. Media, conoscenza, potere.
Le principali teorie sul rapporto media-società (paradigma degli effetti limi-
tati, teoria critica, paradigma tecnologico, agenda setting, teoria della col-
tivazione, spirale del silenzio, teoria del knowledge gap, teoria situazionale,
cultural studies, teoria dei media events). 7. Quando e perché la comunica-
zione fallisce? Il rumore: fattori e condizioni che minacciano e ostacolano
la comunicazione. Rumore fisico, semantico e relazionale. Mezzi e strategie
per contrastare il rumore. I “benefici” del rumore. 8. Che significa “saper
comunicare”? Competenza linguistica e competenza comunicativa. Livelli
e aspetti della competenza comunicativa. L’assunzione e il riconoscimento
della “prospettiva” dell’altro.
Prof. G. Gili
COMUNICAZIONE
I Ciclo
223

2. SECONDO CICLO (LICENZA)

Il secondo ciclo, della durata di due anni, fornisce un approfondimento


dei concetti della comunicazione sociale, oltre ad una formazione specifica
in comunicazione istituzionale. Vengono acquisite le tecniche adeguate per
presentare il messaggio cristiano al mondo contemporaneo, nel linguaggio
caratteristico dei mass media.
Per accedere a questo ciclo è necessario aver completato il primo ciclo
di studi in Comunicazione Istituzionale, della durata di tre anni. I sacerdoti,
che hanno già compiuto gli studi istituzionali teologici, possono completare
il primo ciclo in un anno, grazie alla convalida dei corsi di Teologia e Filoso-
fia. È possibile ridurre la durata del primo ciclo anche per gli altri studenti,
a seconda del numero di materie che vengono convalidate. Al termine del
secondo ciclo si ottiene il titolo di Licenza in Comunicazione Sociale Istitu-
zionale, una volta difesa la tesi e superato l’esame di grado.

2.1. PIANO DI STUDI

Legenda
ects Crediti ECTS (European Credit Transfer System).

COMUNICAZIONE
Un credito equivale a 25 ore di studio, incluse le ore di lezione.
ore Ore di lezione settimanali.

II Ciclo
Primo Anno

1° semestre ects ore

3FR2 Filosofia della religione L. Romera 3 2


iAD3 Uomo e donna: antropologia della relazione M. Brancatisano 3 3
iAI4 Analisi e pratica dell’informazione II (annuale) N. Graziani 3 2
iAL2 Antropologia e Letteratura II F. Bergamino 3 1
iEI3 Etica informativa N. González Gaitano 5 3
iFI4 Fondamenti della comunicazione D. Arasa 4 2
istituzionale II (annuale) S. de la Cierva
F. Pérez-Latre
iGI2 Comunicazione e governo delle istituzioni M. Carroggio 3 2
iSM2 Media relations (annuale) M.F. Sánchez 3 2
224

Materia opzionale (scegliere una)


iDV2 Documentario e video istituzionale J. Milán 3 2
iSP2 Competenze di comunicazione per la crescita F. Bergamino 3 2
e lo sviluppo delle persone

2° semestre ects ore

iAI4 Analisi e pratica dell’informazione II N. Graziani 3 2


(annuale)
iAV2 Apologeti del ventesimo secolo J. Wauck 3 2
iCG3 Comunicazione digitale II D. Arasa 5 3
L. Cantoni
J. Narbona
iFI4 Fondamenti della comunicazione D. Arasa 4 2
istituzionale II (annuale) S. de la Cierva
F. Pérez-Latre
iLC1 Linguistica applicata e comunicazione A. Gil 2 1
istituzionale
iMR4 Media relations (annuale) M.F. Sánchez 3 2
Materia opzionale (scegliere una)
iIF2 Introduzione al fotogiornalismo D. Contreras 3 2
COMUNICAZIONE

iSO2 Strategie di comunicazione on-line per le R. Buscemi 3 2


II Ciclo

istituzioni: strumenti e applicazioni

Secondo Anno

1° semestre ects ore

iAN2 Analisi e pratica dell’informazione III D. Contreras 4 2


iCP4 Comunicazione preventiva e gestione di crisi J.M. La Porte 6 4
S. de la Cierva
iDC2 Dottrina della Chiesa sulla comunicazione J.M. La Porte 3 2
iDP3 Desktop publishing D. Contreras 5 3
M. Pilavakis
iED2 Elementi di diritto della comunicazione on-line J. Pujol 3 2
iLU3 Letteratura universale e comunicazione della J. Wauck 5 3
fede
iME1 Metodologia della ricerca S. Tapia-Velasco 1 1
iPP2 Position Papers G. Tridente 4 2
iSA3 Sceneggiatura audiovisiva E. Fuster 5 3
225

Materia opzionale (scegliere una)


iRI1 Come era Gesù? Riflessioni sulla M. Dolz 2 1
comunicazione dell’immagine di Cristo
attraverso l’arte sacra
iCI1 La Chiesa nei rapporti istituzionali: strategie C.M. Velásquez 2 1
e protocolli

2° semestre ects ore

0H33 Teologia morale speciale: Morale sociale A. Porras 4 3


e dottrina sociale della Chiesa C. Mendoza
iMT5 Media Training S. Tapia-Velasco 8 5
(coord.)

Lo studente lavora, inoltre, all’elaborazione della tesi di Licenza (20 crediti) e deve
sostenere l’esame di grado (5 crediti).

2.2. NORME PER LA STESURA DELLA TESI DI LICENZA

Ogni studente del secondo ciclo deve redigere una tesi di Licenza nel cam-

COMUNICAZIONE
po della comunicazione, sotto la guida di un docente della Facoltà. La tesi
può essere presentata come progetto pratico o lavoro di ricerca scientifica.

II Ciclo
Il progetto pratico ha come scopo l’ideazione di un progetto originale nel
campo della comunicazione, fondato su dati specifici (audience, statistiche,
budget, programmazione ecc.) oppure la realizzazione di un prodotto (ad
esempio un video istituzionale o un sito web diocesano). L’obiettivo è svi-
luppare le capacità pratiche dello studente per impostare e portare avanti
progetti comunicativi simili a quelli che dovrà svolgere al termine degli stu-
di. Il numero di pagine varierà a seconda delle necessità: di solito avrà un
minimo di 50 (interlinea doppia) ma a volte, come nel caso dell’elaborazione
di un documentario, basteranno poche cartelle per presentare e spiegare la
realizzazione del progetto.
Il lavoro di ricerca, invece, è indirizzato allo studio sistematico e teorico
di un argomento all’interno delle aree tematiche della Facoltà. La sua finalità
è quella di offrire un contributo scientifico utile per l’insegnamento dei corsi
fondamentali della comunicazione istituzionale, con una impostazione di tipo
teorico. Chi è interessato a proseguire gli studi nel terzo Ciclo, è invitato a
scegliere questo percorso, che tuttavia non implica un’automatica ammis-
sione al programma di Dottorato. Il tema viene scelto dallo studente sotto
la guida di uno dei docenti della Facoltà. Il lavoro deve avere un’estensione
minima di circa 50 pagine (interlinea doppia).
226

Norme generali e date di scadenza per il progetto pratico e il lavoro di


ricerca scientifica:
- entro il 16 novembre 2018: presentazione in Segreteria Accademica della
proposta del progetto o ricerca, approvato dal relatore, seguendo le indi-
cazioni riportate nell’apposito modulo;
- entro il 30 novembre 2018: risposta del Decano alla domanda di ap-
provazione. I progetti non approvati potranno essere modificati nei dieci
giorni successivi. In questo lasso di tempo gli studenti hanno la possibi-
lità di presentare un nuovo progetto;
- per la discussione della tesi di Licenza nella sessione di giugno è neces-
sario consegnare le copie entro il 21 maggio 2019; per la sessione di
settembre, entro il 12 settembre 2019. Vanno presentate in Segreteria
Accademica 4 copie rilegate di un lavoro scritto (e il materiale audiovisivo
complementare), con la firma del relatore sulla prima pagina. Dopo aver
apposto il timbro dell’Università sul frontespizio, la Segreteria Accade-
mica restituisce una copia della tesi o del progetto pratico allo studente.
Oltre alle copie stampate richieste, lo studente deve consegnare il lavoro
in formato digitale (CD, DVD, ecc);
- durante il mese di giugno ogni studente discute pubblicamente il suo la-
voro di fronte ad una Commissione di due professori della Facoltà. Il voto
tiene conto anche della presentazione pubblica, che si svolge in italiano in
COMUNICAZIONE

20 minuti circa.
II Ciclo

2.3. ESAME DI GRADO


Dopo la discussione della tesi di Licenza – progetto pratico o lavoro di
ricerca scientifica – lo studente deve sostenere l’esame di grado (5 crediti),
con il quale si concludono gli studi del secondo ciclo e viene conferito il
grado di Licenza in Comunicazione Sociale Istituzionale.
L’esame, costituito da una prova orale davanti a una commissione di due
professori, verte su un elenco di temi che riproduce una sintesi degli argo-
menti trattati nell’intero programma di Licenza. L’elenco dei temi può essere
richiesto in Segreteria Accademica alla fine del primo semestre. Lo studente
si iscrive all’esame di Licenza consegnando in Segreteria Accademica, in-
sieme alle copie del progetto pratico o del lavoro di ricerca, la quietanza del
pagamento della relativa tassa.
La valutazione finale per il grado di Licenza in Comunicazione Sociale
Istituzionale viene determinata dalla media ponderata degli esami sostenuti,
inclusa la tesi di Licenza e l’esame di grado.
227

2.4. DESCRIZIONE DEI CORSI DEL SECONDO CICLO

Primo anno. 1º semestre

3FR2 FILOSOFIA DELLA RELIGIONE


Premesse metodologiche. Religione e filosofia. La filosofia della religio-
ne: nascita, sviluppo, oggetto, metodo. Filosofia e scienze della religione.
L’essenza della religione. La religione nello sviluppo del pensiero filosofico.
Il rapporto dell’uomo con il sacro. I fondamenti antropologici della religione.
Realtà e trascendenza del sacro. L’esperienza religiosa. Simboli, miti, riti.
Le tipologie e le costanti religiose. Breve presentazione e analisi filosofica
delle principali religioni: Induismo, Buddismo, Confucianesimo, Taoismo,
Giudaismo, Cristianesimo, Islam. I nuovi movimenti religiosi.
Prof. L. Romera

iAD3 UOMO E DONNA: ANTROPOLOGIA DELLA RELAZIONE


L’unità dell’essere umano uomo e donna e la differenza dei due sessi,
l’uguale dignità e la complementarietà costitutiva in essi di umanità, sono
aspetti dell’antropologia duale che si pongono all’attenzione e all’approfon-
dimento con tutta l’urgenza che deriva dal fatto di riconoscere nell’identità

COMUNICAZIONE
sessuale un carattere ontologico dell’essere umano. Recenti documenti del
Magistero delineano una prospettiva antropologica duale, individuando nel-

II Ciclo
la relazione d’amore tra uomo e donna un carattere costitutivo della loro
umanità e, al tempo stesso, un riflesso e una somiglianza con l’amore di-
vino. Tra i documenti più significativi in questo senso ci sono la Lettera
Apostolica Mulieris Dignitatem e la Lettera alle Donne (di Giovanni Paolo II),
la Lettera ai vescovi della Chiesa Cattolica sulla collaborazione dell’uomo e
della donna nella Chiesa e nel mondo (Congregazione per la Dottrina della
Fede), e l’Encliclica Deus Caritas Est (Benedetto XVI).
Prof.ssa M. Brancatisano

iAI4 ANALISI E PRATICA DELL’INFORMAZIONE II


Si approfondiscono i concetti studiati nel corso precedente (Analisi e
pratica dell’informazione I), con una più intensa esercitazione pratica.
Prof. N. Graziani

iAL2 ANTROPOLOGIA E LETTERATURA II


Questa materia prevede la lettura guidata di alcune opere di narrativa
considerate significative nella formazione della cultura umanista del nostro
tempo. Il percorso di letture ha l’obiettivo di far conoscere “in diretta” diver-
228

si autori e opere sia del passato che contemporanei, sviluppando nello stu-
dente il pensiero narrativo che abbraccia una logica legata alle azioni umane
(desideri, emozioni, affetti, credenze) e alle interazioni tra individui (regole
e motivazioni sociali), in un atteggiamento di ascolto ma anche di critica
costruttiva rispetto ai diversi modi di pensare e di esistere proposti nei testi.
Molti argomenti di comunicazione della Chiesa presuppongono questioni
legate all’antropologia e a una determinata concezione dell’essere umano da
individuare non in astratto ma nel concreto della vita e degli eventi; nella let-
tura delle opere letterarie lo studente, entrando in contatto con la vita dei per-
sonaggi nelle diverse prospettive degli autori, ha l’opportunità di confrontarsi
e dialogare su temi antropologici che appartengono intrinsecamente alla fede
cristiana e alla sua comunicazione, in una modalità concreta ed esistenziale.
Prof.ssa F. Bergamino

iEI3 ETICA INFORMATIVA


I. Rapporto Etica-Informazione. La professione giornalistica e il suo campo
d’azione. Deontologia giornalistica. II. Verità dell’informazione e verità filoso-
fica. Obiettività, imparzialità, neutralità e verità nell’informazione giornalistica.
III. Libertà e indipendenza d’informazione. Libertà di stampa, libertà informa-
tiva e libertà d’espressione. I limiti morali alla libertà di espressione nell’in-
formazione. I limiti della libertà di espressione artistica. IV. Il diritto-dovere
COMUNICAZIONE

di rettifica. V. La giustizia come virtù fondamentale del lavoro informativo.


II Ciclo

Relazione tra giustizia, libertà e verità. La calunnia. La lealtà e i limiti nella pub-
blicazione delle informazioni. Informazione e diritti umani. VI. Intimità, privacy
e informazione giornalistica. VII. Il sensazionalismo moderato ed esagerato.
Occultamento, omissione, tergiversazione, plagio, corruzione e servilismo. Le
supposizioni e i diversi modi di sottrarsi alla responsabilità. VIII. Informazione
e violenza. Il terrorismo e la propaganda terroristica. Giornalismo e conflitti.
Giornalismo per la pace e giornalismo di pace. IX. Il segreto professionale. Na-
tura del segreto professionale giornalistico: diritto o dovere. Il problema della
legalizzazione del segreto professionale dell’informazione. Analisi comparata
dei vari codici deontologici e delle leggi. X. Comunicazione e informazione.
La distinzione aristotelica degli usi del linguaggio. Una distinzione chiave per
caratterizzare le professioni dell’informazione e della comunicazione.
Proff. N. González Gaitano

iFI4 FONDAMENTI DELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE II


Introduzione teorica alla realizzazione di un progetto di comunicazione. Cri-
teri fondamentali di applicazione pratica per il disegno del progetto. La ricerca
come base per l’analisi: metodologia. La programmazione di un piano di co-
municazione e l’articolazione strategica degli elementi coinvolti come chiave
229

di sviluppo nella relazione con i diversi tipi di pubblico. Elementi basilari per la
realizzazione e la valutazione di un piano di comunicazione. Progetto pratico.
Proff. D. Arasa, S. de la Cierva, F. Pérez-Latre

iGI2 COMUNICAZIONE E GOVERNO DELLE ISTITUZIONI


Parte I: azione manageriale. Qualità manageriali: definizione, acquisizio-
ne, tipi. Ruolo del coaching. Leadership: responsabilità, spirito intrapren-
dente, creatività, personalità, prudenza. Capacità di gestione: ordine e pia-
nificazione, organizzazione del tempo, auto-controllo. Compiti manageriali.
Presa di decisioni. Direzione di persone. Innovazione.
Parte II: la comunicazione istituzionale. La comunicazione istituzionale
come processo. Fasi, requisiti, risultati. La gestione degli intangibili e della
reputazione.
Parte III. I dirigenti e la comunicazione istituzionale. Comunicazione per-
sonale (management communication). Comunicazione corporativa (corpo-
rate communication).
Parte IV. Direzione del dipartimento di comunicazione (communication
management). Competenze di linea: tipi, gestione per programmi, progetti e
preventivi. Competenze di staff (collaborazione con altri dipartimenti): azioni
di supporto diretto; strategie integrate. Struttura del dipartimento: gestione
delle risorse esterne, gestione di squadre. Le strategie e le tattiche. Livelli di

COMUNICAZIONE
competenza: dal tecnico allo stratega. Integrazione del dipartimento nell’i-

II Ciclo
stituzione. Ubicazione nell’organigramma, rapporti con gli altri dipartimenti,
profilo del direttore.
Parte V. La gestione di progetti. Direzione e gestione di progetti. Gestione
del flusso di lavoro. Nozioni generali. Pianificazione, controllo, impulso.
Parte VI. Case studies: a) Pianificazione e direzione di una campagna
italiana in difesa della vita. Il comitato “Scienza e Vita” e il referendum sulla
fecondazione assistita; b) Dipartimenti diocesani di comunicazione: aree,
funzioni, obiettivi. Analisi di un caso; c) Un caso di comunicazione globale:
la Chiesa e il Codice Da Vinci.
Prof. M. Carroggio

iMR4 MEDIA RELATIONS


Il corso ha come obiettivo lo studio delle relazioni con i media intese come
attività di mediazione tra un’istituzione e i mezzi di comunicazione. Il corso
studia la dinamica di questa relazione anche nei suoi aspetti critici di apparente
conflitto tra logiche inconciliabili (gli interessi dell’istituzione e il modo di agire
dei media) per arrivare a delineare un modello di media relations capace di fa-
vorire il dialogo e la reciproca comprensione per il bene del pubblico. Al centro
dello studio vi è il tema dei nuovi media e dell’evoluzione dell’ufficio stampa
230

nell’era digitale, mantenendo comunque il focus sulle tecniche e gli strumenti


classici di diffusione dei messaggi: il comunicato stampa, l’intervista, le di-
chiarazioni, la conferenza stampa, gli articoli di opinione, la partecipazione a
dibattiti o talk shows, le rettifiche e le smentite, ecc. Lungo il corso, i diversi
argomenti sono affrontati considerando in particolare le sfide e le implicazioni
che riguardano le istituzioni della Chiesa nel coltivare le relazioni con i media.
Prof. M.F. Sánchez / Istruttore: F. Gagliardi

Materie opzionali (1º semestre)


iDV2 DOCUMENTARIO E VIDEO ISTITUZIONALE
Prima parte: Definizione e caratteristiche del documentario. Tipologia e
funzioni del documentario lungo la storia. La transizione dal cinema alla TV.
Definizione e caratteristiche del video istituzionale. Tipologia e funzioni del
video istituzionale nell’attualità. Supporti e canali di trasmissione.
Seconda parte: Suggerimenti per fare un video istituzionale di stile do-
cumentario. Pianificazione a seconda del target, del budget e degli obiettivi.
Risorse narrative e persuasive. Trovare il filo conduttore. Consigli per le
riprese e il montaggio. Errori da evitare.
Terza parte: Criteri per l’analisi dei video istituzionali: qualità tecnica ed
estetica, efficacia comunicativa. Analisi del contenuto: categorie tematiche
COMUNICAZIONE

presenti, strumenti e tecniche per studiarle.


II Ciclo

Elaborati: Sono previsti tre elaborati scritti (uno per ogni parte del pro-
gramma).
Prof. J. Milán

iSP2 COMPETENZE DI COMUNICAZIONE PER LA CRESCITA


E LO SVILUPPO DELLE PERSONE
Il corso ha per tema l’analisi di alcune competenze di comunicazione inter-
personale che facilitano un approccio formativo improntato a sviluppare la li-
bertà e in genere atteggiamenti proattivi nelle persone che si vanno ad aiutare.
Si basa sulla consapevolezza che la relazione interpersonale, le emozioni e il
desiderio sono capisaldi fondamentali nel processo di apprendimento e quindi
di sviluppo della persona. E’ diretto a coloro che si occupano di formazione e
vogliono approfondire e sviluppare abilità per aiutare gli altri a crescere. Avrà
una parte teorica di analisi e fondamento antropologico delle competenze, e
una parte pratica di esercitazioni negli strumenti utili ad acquisire tali compe-
tenze. Il corso è a numero chiuso per poter seguire in modo adeguato gli stu-
denti nei momenti di esercitazione pratica. Il numero massimo di partecipanti
è 15. L’esame del corso consisterà nella partecipazione alla materia stessa.
Prof.ssa F. Bergamino
231

Primo anno. 2º semestre

iAI4 ANALISI E PRATICA DELL’INFORMAZIONE II


Vedi primo semestre. Prof. N. Graziani

iAV2 APOLOGETI DEL VENTESIMO SECOLO


Questa materia si occupa del modo di comunicare la buona novella del
cristianesimo al mondo contemporaneo. Nella prima parte si esamina la na-
tura peculiare del messaggio cristiano come rivelazione di una notizia. Nella
seconda parte si analizzano alcuni dei testi più importanti dell’apologetica
moderna: Chesterton, Frossard, Lewis, Messori, ecc.
Prof. J. Wauck

iCG3 COMUNICAZIONE DIGITALE II


Il corso cerca di comprendere la comunicazione su Internet, specie quella
attraverso i siti web, focalizzandosi sulle loro valutazioni, promozione e ma-
nutenzione. Tra i vari aspetti operativi, si presenta un modello di analisi dei
siti web, la promozione di siti web sia online sia offline, l’analisi delle statisti-
che e la gestione professionale dell’e-mail. Inoltre, si offrono elementi per la
gestione delle reti sociali da parte delle istituzioni della Chiesa.

COMUNICAZIONE
Proff. D. Arasa, L. Cantoni, J. Narbona

II Ciclo
iFI4 FONDAMENTI DELLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE II
Vedi primo semestre.
Proff. D. Arasa, S. de la Cierva, F.J. Pérez-Latre

iLC1 LINGUISTICA APPLICATA E COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE


Il lavoro della comunicazione istituzionale si basa sulla produzione e rice-
zione di testi scritti e orali. Questi sono da una parte una realtà intenzionale
del mittente, ma dall’altra un prodotto dell’interpretazione del ricevente. La
linguistica testuale cerca di studiare tutte le dimensioni della testualità: la
tessitura dei testi, il testo come occorrenza comunicativa, l’espresso e l’im-
plicito, i processi cognitivi della produzione e della ricezione testuale, la
struttura dell’informazione, ecc. Nel corso si offrirà una visione sistematica
delle differenti prospettive del testo secondo la linguistica testuale, nel no-
stro caso applicata alla comunicazione istituzionale.
Prof. A. Gil

iMR4 MEDIA RELATIONS


Vedi primo semestre.
Prof. M.F. Sánchez / Istruttore: F. Gagliardi
232

Materie opzionali (2º semestre)

iIF2 INTRODUZIONE AL FOTOGIORNALISMO


La finalità della materia è trasmettere ai responsabili della comunicazione
istituzionale, a diversi livelli, le necessarie sensibilità e conoscenze che li aiutino
a valorizzare la fotografia come mezzo di espressione. Oltre alle imprescindibili
nozioni tecniche, il corso offre strumenti di analisi e valutazione critica per un
uso informativo e creativo dell’immagine grafica. Lo studente acquisisce una si-
gnificativa conoscenza delle opere dei fotografi più rilevanti degli ultimi decenni.
Prof. D. Contreras

iSO2 STRATEGIE DI COMUNICAZIONE ON-LINE PER LE ISTITUZIONI:


STRUMENTI E APPLICAZIONI
Nell’era di internet le relazioni tra ufficio stampa e giornalisti sono sem-
pre più fluide. Rispetto ad alcuni anni fa le istituzioni che decidono di voler
comunicare hanno una possibilità in più data dal web: disarticolare l’infor-
mazione. Arrivare cioè direttamente al proprio pubblico reale, potenziale
o desiderato senza passare dai mass media tradizionali (giornali, tv, radio
etc). Scopo del corso di Strategie di comunicazione on-line è proprio que-
sto: insegnare l’insieme delle filosofie di comunicazione, strategie, approcci,
strumenti, linguaggi e modalità che servono per mettersi in contatto con il
COMUNICAZIONE

proprio pubblico attraverso la rete per diffondere contenuti, affrontare crisi


II Ciclo

o affermare la propria immagine online.


Istruttore: R. Buscemi

Secondo anno. 1º semestre

iAN2 ANALISI E PRATICA DELL’INFORMAZIONE III


Lo scopo del corso è approfondire, nella parte teorica, i criteri che si
devono seguire nell’elaborazione di testi giornalistici di qualità. Con questo
proposito, il programma si concentra su alcuni aspetti della linguistica te-
stuale e dell’analisi del discorso che sono particolarmente utili per la scrit-
tura e per l’analisi di testi giornalistici. Durante il corso gli studenti sono
introdotti a una metodologia specifica di analisi di testi giornalistici. Nella
parte pratica si focalizza l’attenzione sulla scrittura di commenti e testi di
opinione su questioni di attualità. I lavori personali saranno pubblicati in
forma di blog; i lavori di gruppo saranno elaborati in formato podcast. Attra-
verso le esercitazioni, si desidera che gli studenti acquisiscano il senso della
tempestività e del rispetto delle scadenze, essenziali nel lavoro giornalistico.
Prof. D. Contreras
233

iCP4 COMUNICAZIONE PREVENTIVA E GESTIONE DI CRISI


In questa materia vengono affrontati i principi e gli orientamenti prati-
ci della comunicazione durante le crisi che possono coinvolgere qualsiasi
istituzione ecclesiale: diocesi, conferenze episcopali, ordini e congregazioni
religiose, movimenti, ospedali, università cattoliche, ecc.
Il programma consta di quattro parti: prevenzione (come evitare che una
crisi accada), pianificazione (come prepararsi al suo eventuale verificarsi),
comunicazione (come rispondere durante la crisi) e recupero (come impo-
stare il rinnovamento post-crisi). Questi quattro blocchi sono preceduti da
alcune considerazioni relative al contesto e alla nozione di crisi, all’analisi
dei principi operativi durante la crisi e allo studio dei pubblici delle istituzioni
durante le situazioni critiche. Il corso si conclude con alcune considerazioni
trasversali sul comunicatore di crisi.
Il metodo pedagogico è l’analisi del caso-tipo: situazioni concrete che
aiutano a comprendere meglio la dinamica reale delle crisi. Dopo le prime
lezioni, dedicate alla parte dottrinale così come viene sviluppata nel manua-
le, la maggior parte del tempo a disposizione viene dedicata alla risoluzione
di casi concreti.
Proff. J.M. La Porte, S. de la Cierva

iDC2 DOTTRINA DELLA CHIESA SULLA COMUNICAZIONE

COMUNICAZIONE
Presentazione e analisi dei principali documenti del magistero conciliare

II Ciclo
e pontificio recente sui mezzi di comunicazione sociale (stampa, cinema, ra-
dio, televisione, nuovi media), collocati nel loro contesto storico e dottrinale.
Prof. J.M. La Porte

iDP3 DESKTOP PUBLISHING


Introduzione al disegno giornalistico. Esercitazione nell’uso dei program-
mi informatici più diffusi in questo campo.
Prof. D. Contreras / Istruttore: M. Pilavakis

iED2 ELEMENTI DI DIRITTO DELLA COMUNICAZIONE ON-LINE


Si affronteranno i principali problemi legali che si pongono in un conte-
sto digitale. In primo luogo, l’esercizio della libertà di espressione e i suoi
limiti legali. Si analizzerà anche il ruolo delle grandi aziende tecnologiche
(Google, Facebook, Twitter, ecc.) nel moderare i contenuti d’odio (razziale,
religioso, di orientamento sessuale, ecc.). In secondo luogo, si esaminerà il
panorama giuridico che riguarda il diritto all’informazione in Internet: i suoi
principi (trasparenza, apertura, neutralità) e i suoi limiti (segreto professio-
nale, diritti di autore, riservatezza). Si studierà anche il diritto all’informa-
zione all’interno della Chiesa: custodia del segreto e trasparenza, diritto di
234

essere informati sulla Chiesa, ecc. In terzo luogo, affronteremo la questione


della privacy in Internet. Per analizzare questo argomento si presenteranno
i due principali modelli: il modello USA e la nuova normativa europea del
2018 sulla protezione dei dati personali. Si studieranno i principi fondanti, le
responsabilità per le istituzioni che trattano dati sensibili (riguardanti razza,
religione, idee politiche, salute, ecc.), e i nuovi diritti protetti: diritto di ac-
cesso, di rettifica e di portabilità dei dati; diritto all’oblio – cancellazione – e
blocco dei dati personali. In quest’ambito, si esamineranno gli obblighi del
rispetto della privacy per i responsabili della comunicazione delle diverse
istituzioni della Chiesa.
Prof. J. Pujol

iLU3 LETTERATURA UNIVERSALE E COMUNICAZIONE DELLA FEDE


Il corso prende in considerazione i diversi modi in cui la poesia, la nar-
rativa e il teatro diventano veicolo del messaggio cristiano (l’allegoria, la
favola, la satira, biografia e autobiografia, ecc.). Particolare attenzione sarà
dedicata al ruolo della narrativa nella comunicazione della verità religiosa,
dai racconti biblici al romanzo moderno.
Prof. J. Wauck
COMUNICAZIONE

iME1 METODOLOGIA DELLA RICERCA


Sessioni teorico-pratiche sulla metodologia della ricerca nell’ambito della
II Ciclo

comunicazione e sulla metodologia di elaborazione della tesi di Licenza.


Prof. S. Tapia-Velasco

iPP2 POSITION PAPERS


Lo scopo del corso è di fornire gli elementi di base per la realizzazione di
un efficace position paper su tematiche dottrinali e questioni pubblicamente
dibattute, in modo da “far sembrare vera la verità”. Lo studente acquisirà
la capacità di intervenire nel dibattito pubblico in maniera positiva e ben
argomentata, con padronanza e spirito collaborativo. Oltre alla definizione
teorica del tipo di testo in questione, alle sue varianti e ai tipi di applicazione,
scopi ed usi, sarà riservato ampio spazio alle esercitazioni pratiche, in parti-
colare alla redazione di scritti pensati per vari tipi di pubblico e piattaforme,
e all’analisi/valutazione di interventi autorevoli. Sarà offerto materiale utile di
riferimento e saranno simulate discussioni durante le lezioni.
Prof. G. Tridente
235

iSA3 SCENEGGIATURA AUDIOVISIVA


Peculiarità della narrazione per il cinema e per le serie tv. Cosa c’entra la
Poetica aristotelica con tutto questo? Dimensione antropologica dei raccon-
ti: i vizi e le virtù, la visione dell’autore. Aspetti formali della sceneggiatura.
Passi da seguire nella elaborazione, prima di affrontare il first draft: pre-
messa e log-line, sinossi, scaletta, trattamento. I personaggi: protagonista
e antagonista. La definizione della storia: il conflitto e la struttura. Teorie e
diversità di approcci. Strategie narrative. Il tema. La costruzione della scena.
Il dialogo.
All’inizio del corso si vedrà un film, sul quale si tornerà prevalentemente
nella spiegazione del programma. Altre clip di cinema o serie tv verranno
usati pure come esempi.
Lezioni pratiche: divisi in gruppi, gli studenti lavoreranno alla elaborazio-
ne di una scaletta di un lungometraggio, da presentare nella prova finale.
Prof. E. Fuster

Materie opzionali (1º semestre)

iRI1 COME ERA GESÙ? RIFLESSIONI SULLA COMUNICAZIONE


DELL’IMMAGINE DI CRISTO ATTRAVERSO L’ARTE SACRA
Un’analisi di come si è formata l’immagine di Gesù Cristo con caratteri-

COMUNICAZIONE
stiche omogenee lungo tutta la storia cristiana. La riluttanza iniziale a raffi-

II Ciclo
gurare Cristo. La dipendenza dall’immagine sindonica. I connotati dottrinali:
Cristo Dio, Cristo Redentore, Cristo Amico.
Prof. M. Dolz

iCI1 LA CHIESA NEI RAPPORTI ISTITUZIONALI:


STRATEGIE E PROTOCOLLI
Nel corso vengono esaminati i rapporti che la Chiesa – Santa Sede, Con-
ferenze episcopali, Diocesi e Parrocchie – deve stabilire e mantenere con le
principali istituzioni religiose, civili, politiche e militari a livello locale, nazio-
nale e internazionale. Il programma tratterà, tra l’altro, i seguenti punti: la
Chiesa nel mondo; la Santa Sede negli organismi internazionali; i rapporti
con gli Stati; il disegno di una strategia di rapporti istituzionali; lo studio dei
protocolli; le principali istituzioni con le quali la Chiesa deve mantenere dei
rapporti; le sfide e i possibili conflitti; alcuni casi pratici.
Prof. C.M. Velásquez
236

Secondo anno. 2º semestre

0H33 TEOLOGIA MORALE SPECIALE: MORALE SOCIALE


E DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
La persona chiamata a vivere in comunione: persona e società. Vita socia-
le e vocazione divina dell’uomo. Natura e caratteristiche della morale sociale.
La giustizia cristiana: insegnamento della Sacra Scrittura. Sviluppo della
riflessione sulla giustizia nella tradizione cristiana. La giustizia come virtù.
La giustizia nella vita cristiana. L’ingiustizia e la restituzione.
La dottrina sociale della Chiesa: la questione sociale nella cultura mo-
derna e la nascita del magistero sociale contemporaneo. La natura della
dottrina sociale della Chiesa. I contenuti della dottrina sociale della Chiesa.
La comunità politica: la vita politica. Il bene comune come fine della co-
munità politica. I diritti umani. La pace e la comunità politica internazionale.
L’ecologia e l’ambiente.
L’etica della convivenza: la verità nella costruzione della società. La di-
gnità della persona e il rispetto della buona fama. Il rispetto della verità e
della persona nei mezzi di comunicazione. L’educazione. L’evangelizzazione
della cultura.
L’uomo e il lavoro: il lavoro nella Bibbia. Il lavoro nella riflessione teolo-
COMUNICAZIONE

gica. Lavoro professionale e responsabilità sociale. Aspetti etici del lavoro.


La persona, i beni e la proprietà: la dottrina cristiana sui beni economici.
III Ciclo

La destinazione universale dei beni e la proprietà privata.


L’economia e l’impresa: il senso dell’economia. L’economia di mercato e
la morale cristiana. L’impresa.
Etica degli affari: investimenti, tasse, corruzione; dimensione etica degli
investimenti finanziari.
Proff. A. Porras, C. Mendoza

iMT5 MEDIA TRAINING


Preparazione di dibattiti su temi dottrinali di attualità. Lo sviluppo dell’ar-
gomentazione. La preparazione all’intervento. L’adattamento del ragiona-
mento alle specificità di ogni media, con particolare attenzione alla radio
e alla TV. Le sessioni registrate vengono poi visualizzate e discusse con il
professore responsabile.
Proff. S. Tapia-Velasco (coord.), R. Jiménez Cataño
Istruttori: R. Buscemi, A. Jiménez, A.R. Noronha

Il secondo semestre è anche dedicato all’elaborazione della tesi di Licenza


(20 crediti), nella sua modalità di progetto pratico o lavoro di ricerca scien-
tifica. Lo studente deve inoltre sostenere l’esame di grado (5 crediti).
237

3. TERZO CICLO (DOTTORATO)

Il terzo ciclo, dalla durata minima di due anni dal momento dell’approva-
zione del tema, offre un percorso di ricerca specializzata in Comunicazione
Sociale Istituzionale, indirizzato soprattutto all’insegnamento e alla ricerca
universitaria. Ogni studente deve frequentare corsi monografici per un tota-
le di 10 crediti. Sotto la guida di un docente della Facoltà, lo studente pre-
para la tesi dottorale che deve apportare un effettivo contributo alla ricerca
in questo ambito scientifico. Il titolo di Dottore viene conferito secondo le
norme stabilite (cfr. Norme generali § 3.4. Titoli).

3.1. CONDIZIONI DI AMMISSIONE AGLISTUDI DI DOTTORATO


Per accedere al terzo ciclo gli studenti devono essere in possesso del
titolo di Licenza in Comunicazione Sociale Istituzionale conseguito con la
votazione minima di Magna cum laude (9.0), e aver inoltre ottenuto il voto
minimo di 9.4 nella tesi di Licenza.
L’ammissione al programma di Dottorato ha come requisito previo la rea-
lizzazione di un lavoro propedeutico di ricerca in relazione con il progetto di
tesi Dottorale che si vuole sviluppare. Nel caso degli studenti della Facoltà di

COMUNICAZIONE
Comunicazione Sociale Istituzionale, normalmente questo lavoro coincide
con la tesi di Licenza di tipo teorico (cfr. 2. Secondo ciclo - Licenza § 2.3.

III Ciclo
Norme per la stesura della tesi di Licenza).

3.2. NORME PER LA STESURA DELLA TESI DI DOTTORATO


a) Dopo aver conseguito il titolo di Licenza, lo studente deve presentare
alla Segreteria Accademica la domanda per chiedere l’approvazione del
tema della tesi di Dottorato. Assieme al titolo del progetto di ricerca, ac-
cettato dal relatore, vengono indicati altri dati riguardanti gli obiettivi, la
metodologia e la bibliografia di base. Ai fini dell’approvazione del tema,
oltre all’interesse del relatore, si tiene conto degli indirizzi di ricerca sta-
biliti periodicamente dalla Facoltà. Il tema ha una validità di cinque anni,
trascorsi i quali è necessario chiederne il rinnovo annuale e versare la
relativa tassa.
b) Ogni anno, entro il 31 maggio, lo studente del terzo ciclo deve presentare
in Segreteria Accademica un rapporto sul modo in cui procede la ricerca
e sulla situazione della tesi, firmato dal relatore.
c) Ogni singolo capitolo della tesi deve essere esaminato anche dal corre-
latore, che viene nominato dal Decano al momento dell’approvazione del
238

tema. Il metodo di lavoro è simile per ogni singolo capitolo: una volta
che lo studente ha inserito le modifiche al capitolo suggerite dal rela-
tore, gli sottopone nuovamente il capitolo e quest’ultimo lo consegna
al correlatore. Il correlatore ha a disposizione venti giorni lavorativi per
comunicare al relatore, attraverso la Segreteria Accademica, le sue os-
servazioni sul capitolo letto. Una volta ultimata la stesura dell’intera tesi,
e prima di procedere alla stampa definitiva e alla rilegatura, lo studente
consegna una copia del lavoro in Segreteria Accademica per ricevere dal
Coordinatore degli studi il nulla osta alla discussione, secondo la prassi
vigente.
d) Lo studente deve consegnare in Segreteria Accademica cinque copie ri-
legate della tesi con la firma del relatore sulla prima pagina, oltre alla
quietanza del pagamento della tassa prevista. La Segreteria Accademica
appone il timbro dell’Università sul frontespizio della tesi e ne restituisce
una copia allo studente. Oltre alle copie stampate richieste, lo studente
deve consegnare il lavoro in formato digitale (CD, DVD, ecc).
e) La discussione della tesi di Dottorato ha luogo in sessione pubblica da-
vanti ad una commissione di docenti, nel periodo compreso tra settem-
bre e giugno. La data (non prima di quindici giorni lavorativi dalla conse-
gna della tesi) e l’ora vengono comunicate dalla Segreteria Accademica.
f) Per la pubblicazione della tesi, si vedano le Norme generali (cfr. Norme
COMUNICAZIONE

generali § 3.4. Titoli).


III Ciclo

3.3. CORSI MONOGRAFICI DI DOTTORATO


L’elenco definitivo dei corsi e gli orari saranno resi pubblici durante il
primo semestre accademico. In linea di massima, i corsi dottorali hanno
luogo durante i primi mesi del secondo semestre.

3.4. CONVEGNI
Gli studenti di Dottorato che partecipano al Convegno della Facoltà po-
tranno ottenere due crediti, previa richiesta di convalida presentata presso
la Segreteria Accademica.
CORSI DI LICENZA IN INGLESE
LICENTIATE COURSES IN ENGLISH
241

LICENTIATE COURSES IN ENGLISH

In response to the increasing importance of the English language for the


universal Church, the various Schools of the Pontifical University of the Holy
Cross offer optional courses taught in English with a participatory methodo-
logy frequently practiced in Anglophone universities.
They are open to students of other universities in Rome and can be taken
as elective courses.

ects Credits ECTS (European Credit Transfer System).


One ECTS credit corresponds to 25 hours of workload (lectures,
seminars, projects, practical work, and individual study).
hours Credit hours (Weekly lesson hours during one semester).

professor ects housr school

1st semestre
Y562 Narrative Ethics: A Contemporary Approach to R.A. Gahl 3 2 FIL
Aristotle, Augustine, and Aquinas

2nd semestre
Y592 The Galileo Affair: Science, Philosophy and R. Martínez 3 2 FIL
Religion
IN ENGLISH
COURSES
iAA3 Christian Art and Architecture in Rome. From R. van Bühren 6 4 CSI
Antiquity to the Present

OTHER COURSES
Some courses of the Program of Church Management (PCM) can be
recognized by the Faculties (see the PCM section for abstracts and details)
(cfr. p. 257ss.).
242

ABSTRACTS

1st Semester

Y562 NARRATIVE ETHICS: A CONTEMPORARY APPROACH


TO ARISTOTLE, AUGUSTINE, AND AQUINAS
To recover the richness of the Aristotelian-Thomistic tradition of moral
philosophy, this course offers a contemporary reading of classical texts,
especially Aristotle, Augustine, and Aquinas, with attention to temporality,
choice, intention, and the unity of life. Alasdair MacIntyre’s proposal for ap-
preciating the role of a tradition of moral enquiry embodied by a community
of life will be used to offer a contemporary viewpoint for the rediscovery of
the tradition while highlighting the components of philosophical anthropo-
logy, moral psychology, and action theory that offer an account of the moral
life such that the acting person is at once a character, protagonist, and (co)
author of his or her own life story.
The course study begins with a series of ground breaking publications by
MacIntyre in the late Twentieth Century and early Twenty-first Century that
critique modern moral philosophy while proposing a rediscovery of classi-
cal ethics and the narrative structure of the moral life, pursued within the
context of a full, flourishing human life worth living. After the contemporary
introduction, with a critique of modern moral philosophy, the course turns
to classical texts with a study of select passages from Aristotle’s Nicoma-
chean Ethics, Augustine’s The Confessions, Evagrius’ Practikos, and Aqui-
nas’ Prima Secundae and Secunda Secundae of his Summa Theologiae.
The course concludes with a study of recent psychological discoveries
that confirm and complement Aristotelian-Thomistic virtue ethics while hi-
IN ENGLISH
COURSES

ghlighting its implications for a narrative understanding of the moral life.


Bibliography: Readings will include selections from Aristotle’s Nicoma-
chean Ethics and Poetics, St. Augustine’s Confessions, St. Thomas Aqui-
nas’ Summa Theologiae, Evagrius Ponticus’ Practickos, Alasdair MacInyre’s
After Virtue and Epistemological Crises, and Ogunyemi, Omowumi, The
Unity of Autobiographical Temporality of the Narrative Self in Contemporary
Psychology and Neuroscience.
Wed h. 15.00-16.40 Prof. R. Gahl, Jr.
243

2nd Semester

Y592 THE GALILEO AFFAIR: SCIENCE, PHILOSOPHY AND RELIGION


The Galileo affair has been carefully examined, especially after the work
of the Commission appointed by John Paul II to review its historical, episte-
mological, exegetic and cultural significance. However, interpretations often
disagree on some central points, such as the doctrinal value of condemna-
tion, its scientific and cultural significance, or the responsibilities behind
the decisions of Church authorities. The course will present an accurate
reconstruction of the events, the scientific basis of the conflict and its theo-
logical and epistemological meaning, based mainly on the original writings
of Galileo and other contemporary documents.
1. Science and Religion: the Galileo Affair and the “Conflict thesis”. 2.
Pre-Copernican Science: astronomy and cosmology. 3. The Copernican Re-
volution and its cultural and religious reception. 4. Galileo: Life and Science.
5. Origin of the Copernican Controversy. 6. Science and Sacred Scripture:
the Copernican Letters. 7. The condemnation of Copernicanism (1616): the
role of the Holy Office and the Index. 8. Galileo’s activity after 1616: his epi-
stemological views. 9. The Dialogue of the Two Chief Systems of the World.
10. The process against Galileo (1633). 11. Galileo and the Church after the
process. 12. Contemporary interpretations of the Galileo Affair.
Bibliography: M. Artigas, M. Sánchez de Toca, Galileo e il Vaticano: storia
della Pontificia commissione di studio sul caso Galileo, 1981-1992, Marcia-
num: Venezia 2009. F. Beretta (ed.), Galilée en procès, Galilée réhabilité?,
Éditions Saint-Augustin: Saint Maurice 2005. S. Drake, Galileo at Work. His
Scientific Biography, University of Chicago Press: Chicago-London 1978. A.
Fantoli, Galileo: For Copernicanism and for the Church, University of Notre IN ENGLISH
COURSES
Dame Press, Notre Dame 1996. M.A. Finocchiaro, The Galileo Affair. A Do-
cumentary History, University of California Press, Berkeley 1989; Retrying
Galileo, 1633-1992, University of California Press: Berkeley 2005. G. Galilei,
Le Opere di Galileo Galilei, Edizione Nazionale a cura di A. Favaro, G. Bar-
bèra: Firenze 1968. E. McMullin (ed.), The Church and Galileo, University of
Notre Dame Press: Notre Dame 2005. S. Pagano (ed.), I documenti vaticani
del processo di Galileo Galilei (1611-1741), Archivio Segreto Vaticano: Città
del Vaticano 2009. W. R. Shea, M. Artigas, Galileo in Rome: the rise and
fall of a troublesome genius, Oxford University Press: Oxford 2004; Galileo
Observed. Science and the Politics of Belief, Science History Publications:
Sagamore Beach 2006.
Wed h. 15.00-16.40 Prof. R. Martínez
244

IAA3 CHRISTIAN ART AND ARCHITECTURE IN ROME. FROM ANTIQUITY


TO THE PRESENT
This course introduces to the rich artistic and architectural heritage of
Rome’s past and present. Classroom lectures are supplemented with on
site lectures (in churches, museums, and archaeological sites*). The city
of Rome offers an unique opportunity to combine academics and faith in
a meaningful and enlightening manner. In this regard, the purpose of this
course is to encourage an appreciation of the aesthetic culture of Christia-
nity throughout the ages. The grade for the course is based on attendance
and two exams.
Art in the Mediterranean region. Why do Christians have art and archi-
tecture? The Catacombs of Rome and the earliest Christian art. Constantine,
continuity and change in the 4th century. Christianization of the city of Rome:
church buildings and pictorial decorations from the 4th to the 6th centuries.
Pilgrimage and devotion to saints. Reused icons and architectural spolia in
Romanesque churches. The power of devotional images in medieval Rome.
Architecture of the mendicant orders in the 13th and 14th centuries: artistic
patronage and architectural transformation in the Middle Ages. Renaissance
art: mimesis, perspective and the reception of classical antiquity. Baroque
art: rhetorical gestures and facial expressions. Church architecture after the
Council of Trent: the impact of aesthetic changes and liturgical reforms on
the sacred space. Churches of the 20th and 21st centuries: the impact of
secular architecture and Liturgical Movement, of Vatican Council II (1962-
1965) and of Liturgical Reform (since 1964).
* There will be entrance fees for the sites and museums we shall visit for
onsite lectures (ca. 30 Euros).
Thu h. 15.00-17.45 Prof. Ralf van Bühren
IN ENGLISH
COURSES
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE
ALL’APOLLINARE
(ISSRA)
246

AUTORITÀ ACCADEMICHE

Direttore Rev. Prof. Davide Cito


Vice Direttore Rev. Prof. José María Galván
Coordinatore degli studi Prof. Filippo Serafini
Segretario Rev. Prof. Álvaro Granados

DOCENTI1

Stabili
Ascheri Valeria
Belda Manuel
Cito Davide
Galván José María
Granados Álvaro
Rossi Espagnet Carla
Serafini Filippo
Vigorelli Ilaria

L’ISSR all’Apollinare è un centro accademico della Pontificia Università


della Santa Croce ed è stato eretto il 17 settembre 1986 dalla Congregazione
per l’Educazione Cattolica.

Il 29 settembre 2015 la CEC ha approvato gli Statuti dell’ISSR


all’Apollinare, aggiornati secondo le norme dell’Istruzione sugli Istituti
Superiori di Scienze Religiose, emanata il 28 giugno 2008 dalla medesima
Congregazione.
ISSRA

1
L’elenco completo dei docenti è pubblicato nell’Annuario dell’Istituto.
247

L’Istituto è caratterizzato dalla metodologia del complex learning, che si


distingue dalla cosiddetta didattica a distanza, perché propone le tradizionali
forme dell’insegnamento di presenza (lezioni, elaborati scritti, esami orali)
in una forma più flessibile, con il supporto di appropriate guide didattiche
ai testi di studio, l’assistenza personale dei “tutors”, il supporto delle nuove
tecnologie informatiche. Con questa metodologia, l’Istituto impartisce
un insegnamento di livello universitario, rendendo possibile l’accesso a
una preparazione superiore nel campo teologico a coloro che per ragioni
geografiche, professionali, famigliari, ecc. sono impossibilitati a frequentare
un Istituto presenziale.

Le principali finalità dell’Istituto sono:

- la formazione teologica dei religiosi e dei laici, con lo studio sistematico


e l’approfondimento scientifico della dottrina cattolica;

- la preparazione ai ministeri e all’animazione cristiana delle comunità


locali.

L’Istituto promuove fondamentalmente il Corso Superiore di Scienze


Religiose, di durata quinquennale, che dà accesso ai gradi accademici di
Laurea (o Baccalaureato) in Scienze Religiose, al termine del triennio, e di
Laurea magistrale (o Licenza) in Scienze Religiose, al termine del biennio
specialistico.

L’Istituto promuove inoltre corsi di aggiornamento e continuità su


argomenti specifici di interesse teologico, pastorale e didattico.

I corsi dell’Istituto vengono realizzati sotto la guida e la tutela accademica


della Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce.

L’Istituto cura con la Casa Editrice ESC la pubblicazione della collana


Biblioteca di Scienze Religiose.
ISSRA
248

CORSO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE

Il Corso Superiore di Scienze Religiose, della durata complessiva di


cinque anni, è articolato in due cicli:
a) un primo ciclo di tre anni. Si tratta di un ciclo di base, in cui si affrontano
tutte le fondamentali discipline teologiche e filosofiche. Al termine di
questo ciclo si può conseguire la Laurea (Baccalaureato) in Scienze
Religiose;
b) un secondo ciclo di due anni. Lo scopo di questo ciclo è di completare
la preparazione di base e di acquisire una competenza specialistica che
abiliti a un impegno ecclesiale più qualificato. Al termine di questo ciclo
si può conseguire la Laurea magistrale (Licenza) in Scienze Religiose.

Ammissione dei diplomati degli ISSR ad una Facoltà di Teologia. Si


riporta quanto previsto dall’art. 21 dell’Istruzione sugli ISSR emanata dalla
Congregazione per l’Educazione Cattolica in data 26 giugno 2008:
«Attesa la distinta configurazione degli studi in Teologia e nelle Scienze
Religiose, lo studente in possesso del Baccalaureato o della Licenza in
Scienze Religiose, che volesse ottenere il riconoscimento degli studi compiuti
e conseguire il Baccalaureato in Sacra Teologia, potrà essere ammesso dal
Preside/Decano di una Facoltà di Teologia, dopo attenta valutazione delle
singole discipline del curriculum studiorum da parte del Consiglio della
medesima Facoltà. Lo stesso Consiglio deve stabilire e approvare per ogni
candidato un apposito programma integrativo della durata di almeno due
anni, con i relativi esami».

PIANO DEGLI STUDI


DEL CORSO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE

Triennio

Primo anno. 1º semestre

-- Metodologia del complex learning


ISSRA

-- Introduzione alla filosofia e Metafisica


-- Storia della filosofia antica
-- Introduzione generale alla Bibbia e alla storia della salvezza
-- Introduzione alla Teologia e Teologia Fondamentale
-- Storia delle religioni
249

Primo anno. 2º semestre


Filosofia di Dio
Antropologia filosofica
Storia della filosofia medievale
Introduzione alla Sacra Scrittura I: Antico Testamento
Introduzione alla Sacra Scrittura II: Nuovo Testamento
Patrologia e Storia della Chiesa antica

Secondo anno. 1º semestre


Storia della filosofia moderna
Esegesi dell’Antico Testamento I: Pentateuco e libri storici
Teologia Dogmatica I: Il Mistero di Dio Creatore, Uno e Trino
Storia della Chiesa II: Secondo millennio
Liturgia
Sociologia generale
Secondo anno. 2º semestre
Filosofia della conoscenza
Etica
Esegesi dell’Antico Testamento II: Profeti
Esegesi del Nuovo Testamento I: Sinottici e Atti
Teologia Dogmatica II: Cristologia e Soteriologia
Teologia Morale I: Fondamentale

Terzo anno. 1º semestre


Esegesi dell’Antico Testamento III: Poetici e Sapienziali
Esegesi del Nuovo Testamento II: Corpus paulinum
Teologia Dogmatica III: Antropologia teologica ed Escatologia
Teologia Sacramentaria I: I sacramenti dell’iniziazione cristiana
Teologia Morale II: Morale teologale
Pedagogia generale
Psicologia generale
Terzo anno. 2º semestre
Esegesi del Nuovo Testamento III: Letteratura giovannea e lettere cattoliche
ISSRA

Teologia Dogmatica IV: Ecclesiologia ed Ecumenismo


Teologia Dogmatica V: Mariologia
Teologia Sacramentaria II: I sacramenti di guarigione e del servizio alla
comunità
Teologia Morale III: Morale della persona
Teologia spirituale
Introduzione al Diritto Canonico
250

Biennio specialistico
“Umanesimo cristiano e sviluppo economico”

Anno A. 1º semestre
Radici filosofiche della società contemporanea
Questioni di etica politica
Teologia morale sociale e politica I
Questioni speciali di Antropologia teologica: creazione, peccato, grazia
Storia del pensiero economico
Costituzioni Economiche Comparate

Anno A. 2º semestre
Communio trinitaria e socialità umana
Il lavoro, tra filosofia e teologia
Temi di teologia biblica I: lavoro, ricchezza e povertà
La dimensione comunitaria della teologia delle virtù
Economia dello sviluppo: mercati, politiche e istituzioni
Organizzazione aziendale e principi di management

Anno B. 1º semestre
Filosofia dell’impresa e struttura dell’uomo
Temi di teologia biblica II: Giustizia sociale e politica
Teologia e spiritualità del lavoro
Politiche economiche per lo sviluppo integrale
Management delle risorse umane e comportamento organizzativo
Seminari

Anno B. 2º semestre
Questioni speciali di Ecclesiologia: mondo e Regno di Dio
Teologia morale sociale e politica II
ISSRA

Diritto dell’economia e welfare


Responsabilità sociale dell’impresa: principi e strumenti
Seminari
251

CORSO IN ALTA FORMAZIONE


“UMANESIMO CRISTIANO E SVILUPPO ECONOMICO”
(UCSE)

Il Corso di specializzazione usufruisce della stessa struttura dei corsi


dell’omonimo Biennio Specialistico e si rivolge in particolare a coloro che,
pur senza aspirare ad un titolo ecclesiastico in Scienze Religiose, operano in
settori che richiedono una formazione cristiana non solo profonda ma anche
aggiornata alle problematiche attuali, come ad esempio nel volontariato o
in Ong di tipo sociale ecc. Per ottenere il titolo è necessaria la frequenza
dei corsi e il superamento dei rispettivi esami equivalenti a 60 Ects. Ogni
studente concorda con il Coordinatore il piano di studi più adeguato alle
proprie esigenze. Possono essere ammessi al Diploma coloro che sono
in possesso di un diploma universitario civile o ecclesiastico della durata
almeno triennale.

PERCORSO DI FORMAZIONE
SU “AMORE FAMIGLIA EDUCAZIONE”
(AFE)

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare offre una serie di


corsi sui fondamenti antropologici, psicologici e teologici della visione cri-
stiana del matrimonio e della famiglia nonché sugli aspetti più pratici della
vita coniugale e dell’educazione dei figli. I corsi vertono tanto sui temi della
famiglia e dell’educazione, quanto su quelli dell’amore nel fidanzamento e
nel matrimonio, e si rivolgono a tutte le persone interessate ad approfondire
la tematica della formazione familiare allo scopo di orientare in senso cristia-
no la propria famiglia e di aiutare altre famiglie; in pratica, interesseranno
fidanzati, genitori, educatori, insegnanti di religione, operatori pastorali e
consultori familiari.
L’offerta formativa si avvale di una metodologia di e-learning evoluto
(Laab2) e le singole materie sono successivamente attive on-line, ognuna per
due mesi. Quando una materia è attiva, oltre ad avere accesso al materiale
didattico, lo studente può partecipare ad incontri virtuali periodici col docen-
ISSRA

te, a seminari e gruppi di discussione su argomenti di speciale interesse o


attualità, può rivolgere domande specifiche al docente, ed usufruire di altre
funzioni che permettono una vera esperienza formativa on-line ad alto livello
accademico.
Ogni anno sono previste anche giornate presenziali di aggiornamento e
continuità su tematiche specifiche: famiglia e società, famiglia e problemi
252

bioetici, famiglia ed emergenza educativa, famiglia e amore umano, ecc.


Agli studenti che svolgono le esercitazioni scritte e superano le prove
di verifica previste nel curriculum del ciclo completo dei dieci corsi, e par-
tecipano a due incontri presenziali di approfondimento, viene conferito il
Diploma in Cultura cristiana della famiglia e dell’educazione. L’intero ciclo
per il conseguimento del Diploma corrisponde a un totale di 20 crediti ECTS.

I corsi offerti attualmente nell’ambito del programma formativo


“Amore Famiglia Educazione” sono:
-- Antropologia dell’amore umano
-- Teologia del matrimonio e della famiglia
-- Fondamenti biblici dell’amore e del matrimonio
-- mezzi di comunicazione e la famiglia
-- La famiglia come soggetto educativo
-- Amore e trasmissione della vita
-- Antropologia della fedeltà
-- Psicologia della vita coniugale
-- La dimensione giuridica dell’amore e della famiglia
-- La famiglia nella pastorale della Chiesa

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI ISSRA

Consultare il sito www.issra.it


oppure rivolgersi alla Segreteria dell’Istituto
Piazza Sant’Apollinare, 49 - 00186 Roma
Telefoni: 06-68164330, 06-68164323
Fax: 0668164320
email: [email protected]

Orari
La Segreteria è aperta nei seguenti orari:
lunedì ore 15.00 - 16.00
da martedì a giovedì ore 10.00 - 13.00 / 15.00 - 16.00
venerdì ore 10.00 - 13.00
ISSRA

Personale di Segreteria:
Dott.ssa Daniela Agostinelli
Sig.ra Adriana Di Paolo
CENTRI
DIPARTIMENTI
ISTITUTI
254

CENTRO DI RICERCA
DOCUMENTAZIONE INTERDISCIPLINARE DI SCIENZA E FEDE
(DISF)

Direttore Rev. Prof. Giuseppe Tanzella-Nitti

Segreteria didattica Dott.ssa Flavia Grossi

Ricercatori Dott.ssa Flavia Grossi


Dott. Ivan Colagè
Dott.ssa Elena Pautasso

Il Centro di Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede (DISF)


è un Centro di ricerca e di formazione eretto presso la Pontificia Università
della Santa Croce (PUSC) e dipendente dal Consiglio del Rettore. In esso
confluiscono le esperienze maturate a partire dal 2002, attraverso la
redazione del Dizionario Interdisciplinare di Scienza e Fede, la costruzione
dei portali web www.disf.org e www.inters.org e le attività della Scuola
Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare (SISRI - sisri.it).

Gli studi e le iniziative del Centro di Ricerca DISF hanno come principale
finalità accrescere la formazione filosofico-umanistica di coloro che operano
nel settore della ricerca scientifica: giovani laureati, ricercatori e studiosi, che
desiderano arricchire i loro studi o la loro attività professionale con un più
ampio quadro interdisciplinare, attento ai fondamenti filosofici delle diverse
discipline e ai contenuti della Rivelazione cristiana. II Centro si propone come
un servizio culturale di eccellenza offerto al laicato nel contesto della Nuova
Evangelizzazione.

Tra le principali attività del Centro di Ricerca si annoverano le seguenti:

– I Portali web di documentazione disf.org e inters.org. Ideati per venire


incontro alla crescente necessità di informazione qualificata sui rapporti fra
cultura scientifica e questioni filosofico-umanistiche suscitate dalle scienze
stesse, i siti sono principalmente rivolti a coloro che operano nel settore
dell’insegnamento, della pastorale della cultura, o si interessano agli
aspetti interdisciplinari della ricerca scientifica. Con oltre 350.000 pagine
consultate ogni anno, il sito disf.org rappresenta attualmente il principale
DISF punto di riferimento in lingua italiana sul Web, per quanto riguarda i
rapporti fra pensiero scientifico, filosofia e teologia. Il Centro di Ricerca
255

cura la Interdisciplinary Encyclopedia of Religion and Science, inters.org,


che registra circa 250.000 pagine visitate ogni anno da tutto il mondo.
– La Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare (SISRI
- sisri.it). La Scuola è finalizzata ad accrescere la cultura umanistica e
filosofico-teologica di giovani laureati. Le sue attività prevedono seminari
lungo l’anno, da ottobre ad aprile, e un workshop residenziale, nel mese
di maggio. Per iscriversi alla Scuola è necessario avere una laurea almeno
di primo livello e non aver ancora compiuto 35 anni. A motivo delle
sue finalità, la Scuola si dirige a laici che operano nei diversi settori del
lavoro intellettuale, della ricerca scientifica e dell’insegnamento, o anche
si preparano a sviluppare specifiche professionalità in questi ambiti. Il
Seminario Permanente è strutturato in cicli triennali, che comprendono
4 giornate di lavoro, il sabato dalle 10 alle 16:30, distribuite lungo l’anno
accademico. Ogni giornata prevede una lezione affidata ad un invited
speaker, un coffee break seguito da un lavoro di gruppo (problem solving),
il pranzo e la ripresa pomeridiana dei lavori con la presentazione dei
risultati in aula. Nel Workshop di fine anno accademico gli iscritti alla SISRI
presentano comunicazioni su un tema stabilito in precedenza. L’evento
ospita anche lezioni e conferenze tenute da docenti esperti. Durante
l’estate si organizza una Summer School che si propone di riflettere sulle
diverse visioni filosofiche dell’uomo e della natura, ma anche su alcune
importanti categorie consegnate dalla Rivelazione ebraico-cristiana, fonte
di specificità per la progressiva configurazione del pensiero Occidentale.
– Un Percorso Educativo. Gli iscritti alla Scuola che lo desiderano e ne
fanno esplicitamente richiesta, possono intraprendere uno specifico
percorso educativo - riunioni di approfondimento biblico, lettura e
commento di documenti del Magistero della Chiesa cattolica, incontri
annuali di aggiornamento -, usufruendo di una formazione spirituale
tesa a informare cristianamente quanto sviluppato sul piano culturale,
didattico e scientifico. Pur integrando un legittimo pluralismo di
prospettive filosofiche, il progetto formativo della SISRI privilegia una
filosofia di istanza metafisica, certi che la conoscenza scientifica poggia
su una filosofia della natura, questa su una ontologia, e che la ricerca del
senso ultimo dell’essere apra ad istanze di carattere teologico, ponendo
così le premesse, anche per l’uomo di scienza, per un ascolto della
Rivelazione.
– Seminario Permanente. Con l’Anno Accademico corrente termina il ciclo
intitolato Visioni della natura, immagini dell’uomo e figure del fondamento,
declinato in tre anni accademici: I. Le nozioni della natura emerse dal
contesto scientifico-filosofico; II. Le immagini dell’uomo e della sua DISF
dimora; III. La percezione del fondamento nella cultura scientifica.
256

Durante l’A.A. 2018/19 avranno luogo 4 giornate di studio dedicate ai


seguenti argomenti:

1. Il chaos e il caso: l’assenza del Fondamento, Roberto Timossi, Filosofo e


saggista, Genova
2. All is One: visioni panteiste del passato e del presente, Valentina Zaffino,
docente di Filosofia dell’Umanesimo e del Rinascimento, Pontificia Uni-
versità del Laterano, Roma
3. Il dio-ragione: la prospettiva deista nella storia della scienza, Mario Mi-
cheletti, ordinario di Filosofia morale, Università degli Studi di Siena,
sede di Arezzo
4. La Parola creatrice: il Dio creatore della tradizione ebraico-cristiana, Giu-
seppe Tanzella-Nitti, ordinario di Teologia fondamentale, direttore della
Scuola SISRI

- Seminari locali. Cicli di seminari annuali si svolgono a Roma, Bologna,


Napoli e Bari in sintonia con i temi del Seminario Permanente Nazionale.

- Collana SISRI. La collana si articola in tre serie: Studi: (opere


monografiche di ricerca); Strumenti (opere di ambito metodologico o di
review); Contributi (opere collettive e quaderni di ricerca).
I volumi finora usciti sono: Scienze, Filosofia e Teologia. Avvio al lavoro
interdisciplinare, di A. Strumia e G. Tanzella-Nitti (2014), La nozione
trascendentale di bello in Tommaso d’Aquino, di M. Savarese (2014),
Educare alla realtà. Una proposta didattica di ispirazione tomista, a
cura di D. Saccoccioni (2015), Un geologo di fronte alla Bibbia. L’opera
apologetica di Antonio Stoppani tra scienza e fede (2016), Alberto
Strumia, Percorsi interdisciplinari della logica (2017). Osservazione
scientifica e concezioni del mondo. Saggi in occasione del 400° della
Lettera di Galileo a Maria Cristina di Lorena, a cura di V. Arborea e L.
Arcangeli (2017), di A. Strumia, Dalla filosofia della scienza alla filosofia
nella scienza (2017)

- Il Centro di Ricerca organizza tavole rotonde, forum di approfondimento


e presentazioni di libri su tematiche inerenti il rapporto tra Scienza e
Fede.

DISF
257

CENTRO DI RICERCA
MARKETS, CULTURE AND ETHICS
(MCE)

Direttore Prof. Mons. Martin Schlag


Vicedirettore Rev. Prof. Robert Gahl
Vicedirettore II Dr. Luca Mongelli
Coordinatore degli Studi Dott.ssa Elizabeth Reichert

Il Centro di Ricerca Markets, Culture and Ethics (MCE) della Pontificia


Università della Santa Croce nasce nell’anno 2009 con lo scopo di studiare
in modo sistematico e scientifico gli aspetti etici (sociali e individuali) della
vita sociale ed economica, alla luce della ragione e della fede cattolica.
MCE segue la versione cristiana dell’etica naturale, quell’etica quindi che è
comunicabile secondo la ragione e riconosce la carità come cuore e nucleo
della morale specificamente cristiana e quindi pienamente umana. Allo
stesso tempo, MCE ha un orientamento ecumenico e interreligioso perché
i problemi sociali si possono risolvere solo con uno sforzo comune e in
dialogo con la cultura contemporanea. Le attività accademiche sono aperte
a studiosi e operatori economici di tutti gli ambiti, fornendo gli elementi
necessari per un vero dialogo della fede con il mondo. MCE non si allinea
con nessuna specifica scuola di pensiero economica ed è aperto a tutte
purché siano compatibili con l’antropologia cristiana.

Dal punto di vista accademico, l’attività del Centro di Ricerca MCE si


sviluppa nell’approfondimento di tre linee di ricerca:
a) Umanesimo Cristiano in Economia, Business e Finanza
b) Antropologia e Sviluppo della Persona nelle Organizzazioni
c) Storia del Pensiero Economico e Fede Cristiana

Attraverso la pagina web www.pusc.it/centri/mce il Centro di Ricerca MCE


renderà note le attività accademiche che si svolgeranno nel corso di questo
anno accademico e che hanno lo scopo di far entrare in dialogo le linee di
ricerca del Centro con accademici di tutto il mondo interessati a questi temi.
Nel corso dell’anno accademico saranno attivati i seguenti corsi presso
la Pontificia Università della Santa Croce: Program of Church Management
(si veda la sezione dedicata al programma) e MCE Research Seminar Series,
serie di seminari nei quali intervengono sia docenti e ricercatori del Centro MCE
di Ricerca MCE sia professori provenienti da altre realtà del mondo accade-
258

mico e che svolgano la loro attività di ricerca nell’ambito di una delle linee di
ricerca promosse da MCE.
Sono a cura del Centro di Ricerca MCE anche attività didattiche rivolte
a manager e imprenditori con l’obiettivo di mettere in luce i fondamenti
antropologici ed etici dell’azione nel mondo manageriale di alto profilo. L’o-
biettivo è generare dialogo, riflessione qualificata e formazione, mettendo
insieme teoria e pratica, per realizzare un vero e positivo cambiamento a
livello sociale.
Il Centro di Ricerca MCE cura due collane di libri dal titolo MCEBooks e
MCENotebooks, nelle quali sono ospitati contributi di ambito teologico e
filosofico riguardanti l’etica e la Dottrina Sociale della Chiesa. Gli MCEBooks
sono studi accademici provenienti dai lavori di ricerca di docenti e ricerca-
tori di MCE. Gli MCENotebooks si rivolgono a un pubblico interessato al
mondo dell’impresa e offrono testi formativi di agevole lettura.

MCE
259

PROGRAM OF CHURCH MANAGEMENT (PCM)

Director Prof. Mons. Martin Schlag


Vice-Director Rev. Prof. Robert Gahl
Managing Director Dott. Luca Mongelli

The Church needs to be exemplary in the stewardship of her material


assets in order to give testimony to the Gospel. The pastoral use of her
material assets is a constitutive element of the Church, and the correct
dealing with money is an important element of the spirituality of any person
entrusted with leadership roles. Unlike secular business schools where
students learn to create wealth and build businesses, this program will
focus on how to serve the poor effectively and how to use the material
assets of the Church honestly, according to Canon Law and good managerial
practices in conformity with the principles of Catholic Social Teaching.
The Program of Church Management (PCM) is a one-year part-time
program designed to be compatible with existing studies at any Pontifical
University in Rome. For students who will not be in Rome the entire calendar
year, it is also possible to apply for only one term, for one single Intensive
Week, or any combination of the scheduled Intensive Weeks.

PCM is structured in 2 terms (overall about 300 classroom hours):


-- Term 1: February 2019 – September 2019
-- Term 2: September 2019 – February 2020

Each term is organized as follows:


–– 1 Intensive Week (at the beginning of the term)
–– 13 Wednesday afternoons + 4 Saturday mornings (during the academic
semester)
–– 1 Intensive Week (at the end of the term)

The four Intensive Weeks are:


–– Intensive Week 1: Ecclesiological Foundations of Church Management:
February 11-15, 2019
–– Intensive Week 2: Accountability in Church Management: September 16-
20, 2019
–– Intensive Week 3: Managerial and Economic Foundations of Church Ma-
nagement: September 23-27, 2019
–– Intensive Week 4: Governance, Change and Project Management in
Church Management: February 3-7, 2020 MCE

The classes for the Program of Church Management will be in English.


260

1. ADMISSION
Admission to the program is highly selective. Following submission of the
application, interested students will be interviewed by the program directors.

Application deadline: December 15, 2018.

Need-based and competitive scholarships are available for the Full Pro-
gram and Single Term enrollment.

To submit the application and apply for the scholarship go to the “appli-
cation” section of www.pusc.it/pcm.

Students who are not able to attend the full program may apply for either
One Term or one or more Intensive Weeks (40 hours of instruction).

Students who enroll for the Full Program (Two Terms) will be given pre-
cedence over students who choose One Term or Full Week.

2. STUDY PLAN
Legend
ects (European Credit Transfer System).
Each credit is equal to 25 hours of study, including hours in the classroom.
hours Hours per course.

The Schools of Theology, Philosophy, and Canon Law of the Pontifical


University of the Holy Cross recognize ECTS credits of licentiate students
who attend the entire Program of Church Management. These credits can
be used to fulfill optional course requirements in other degree programs. In
particular:

–– The School of Theology will recognize 12 ECTS credits


–– The School of Philosophy will recognize 12 ECTS credits
–– The School of Canon Law will recognize 8 ECTS credit

MCE
261

First Term

February 11 - September 20, 2019


The term is organized as follows:
–– 1st Intensive Week: February 11-15, 2019
–– Wednesday afternoon from February to May (Easter week excluded): 4
hours per afternoon
–– 4 Saturday mornings: 4 hours per morning
–– 2nd Intensive Week: September 16-20, 2019

ects hours

Catholic Social Teaching & Church Management M. Schlag 2 8


Ecclesiology P. Goyret 2 12
Anthropology & Ethics of Church Management D. Melé 2
12
R. Gahl
Management Foundations I (8h) & Management L. Giustiniano 2
12
in Ecclesiastic Organizations (4h) L. Olivari
Leadership and Soft Skills Laboratory R. Dandi 2
12
P. Palazzo
Negotiation D. Cellucci 2 8
Governance Structures in the Church F. Puig 2
P. Whitmore 12
P. Milligan
Patrimonial Canon Law J. Miñambres 2 12
Comparative Law and Economics - Financial F. Angelini 2
12
Vatican Law
Strategic Pastoral Planning for Parishes, L. Olivari 2
8
Dioceses and Ecclesiastic Organizations
Accounting for Ecclesiastic Organizations A. Stoeppel 3 16
Budgeting, Reporting and Controls L. Zurlo 3 16

MCE
262

Second Term

September 23, 2019 - February 7, 2020


The term is organized as follows:
–– 3rd Intensive Week: September 23-27, 2019
–– Wednesday afternoon from October 2019 to January 2020 (Christmas
weeks excluded): 4 hours per afternoon
–– 4 Saturday mornings: 4 hours per morning
–– 4th Intensive Week: February 3-7, 2020

ects hours

Crisis Management M. Keppel 2 12


Economic Foundations (8h) & B. Griffiths 3 16
Management Foundations II (8h) P. Lecocq
Fundraising P. Brach 2 12
Organization Design R. Dandi 2 8
Church Communications & Accountability to C. Mendoza 2 12
the Faithful
Pastoral People Management R. Dandi 2 12
Finance & Assets Management R. Oriani 2 12
Real Estate Management as Stewardship C. Ciocca 2 12
Entrepreneurial Lab for Social Impact Projects L. Mongelli 2 12
Managing the Change of Ecclesiastic F. Hoffman 3 16
Organizations
Governance Design and Transparency in H. Seegers 2 12
Ecclesiastic Organizations
Project Management E. M. Nenni 2 12

Final Field Work: Facing Church Management Challenges in Impact


Projects
On the basis of the managerial tools acquired during the entire Program,
students can perform their final project in two ways (8 ECTS):
–– By addressing a social issue through an entrepreneurial project, which
MCE should be non-profit-driven but economically sustainable.
–– By proposing a set of managerial solutions aimed at improving the eco-
nomic sustainability and efficiency of existing Church organizations.
263

3. COURSE DESCRIPTION

Term 1
Philosophical, Theological, Canonical Foundations,
and Basic Economics

CATHOLIC SOCIAL TEACHING & CHURCH MANAGEMENT


This course will concentrate on issues of Catholic social teaching that
ecclesiastics encounter in practice both in their own church administration
and in their dealings with the guidance of the laity. We will be using real
practical cases to allow us to discuss the topics mentioned in the list above
but also others of social ethics. Catholic social teaching is a transversal
subject that affects all other fields of Church management. At the end of
the course you should have the knowledge and the skills required to act
according to the Church’s social teaching.
Prof. Schlag - 8 h

ECCLESIOLOGY
There is no sense in becoming an expert in “Church Management” if
you don’t know what the Church really is. For some people, the Church is a
Non Profit Organization. For others, an International Peace Building Body.
Still for others a cultural association promoting the arts or simply an ethical
system. The way in which one conceives the Church determines the manner
in which it will be managed.
The course will explain the institution, nature, and aims of the Church
from a theological point of view. Because the program is addressed to all
Christians, the backbone of the course is constituted by the ecclesiological
article of the Creed, which is common to all. And because the program is
addressed to people who are or will be involved in managing ecclesiastical
assets, special attention will be given to the relations between the Church
and the world.
Prof. Goyret - 12 h

ANTHROPOLOGY & ETHICS OF CHURCH MANAGEMENT


The course offers the principles of ethics, explaining the goods, norms,
and virtues needed to manage Church organizations. The course is the
philosophical introduction to the program and will use cases to study key
issues. It also deals with frequent ethical issues and dilemmas in Church MCE
management including matters regarding law, regulations, contracts and
264

promises; misappropriation, bribery, extortion, conflict of interests, human


rights, accountability, among others.
Proff. Melé, Gahl - 12h

MANAGEMENT FOUNDATIONS I
Organizations today have to face an increasing array of choices
regarding markets, locations for key activities, outsourcing and ownership
modes. Thus the main objective of the course is to provide students with
a managerial approach towards economic issues, offer practical tools to
judge critical choices and advance sustainable solutions. Management
Foundation I helps parish and/ or institutions of the church to acquire the
basics of managerial and economic thinking. The module will seek answers
for the following questions: What is economic value? How can I deal with
efficiency and efficacy of my activity? How will I be able to achieve economic
sustainability?

Prof. Giustiniano – 8 h

MANAGEMENT FOR ECCLESIASTIC ORGANIZATIONS


This course will share a concrete case of a global ecclesiastic organization
turnaround, aiming at passing from a geographically fragmented and not
specialized model to a globally integrated organization (geographically,
functionally, between consecrated people and lay persons…). Initially we
will cover the starting situation and its limits, passing to the new models of
governance and organization structure, key new processes and implementation
approach. During the course we will then have specific drill downs on areas such
as competence center set-up and management, benefit from the economy of
scale, innovation management and integration / cooperation within the Church.

Prof. Olivari – 4 h

LEADERSHIP AND SOFT SKILLS LABORATORY


Clerics have the responsibility to guide the particular community towards
her specific mission in the Church. Their role also requires the ability of
gaining the cooperation of other members of the community, clergy and
laypersons.
The course will provide the participants with: the basic notions and
principles of leadership (different styles, roles, etc.); the knowledge of
MCE the principal and most important competencies that ensure an effective
leadership; tools for self-assessments and for building a personal
development plan based on specific behaviors required for leadership roles;
265

exercises for leading teams in a parish or other structures (e.g. health or


educational structures, non profit, etc.).
Proff. Dandi, Palazzo - 12 h

NEGOTIATION
This skill-based lab will be a highly interactive module that will equip
students with opportunity to learn and practice the art of effective
negotiation. Students will benefit from a greater understanding of their own
instinctive preferences that may help or hinder effective negotiation as well
as gain the ability to observe these preferences in others. The course will
seek to provide students with a guide to establishing a just and effective
environment for negotiation that ensures proper stewardship of the
resources entrusted to the ecclesial leader’s care. Be prepared to engage in
this scenario-based experience.
Prof. Cellucci - 8 h

GOVERNANCE STRUCTURES IN THE CHURCH


The course explains the organizational law of the Church. Its knowledge
is necessary in
order to understand the institutional setting of Church Management.
1. Theological basis of Church governance: sacrament and canonical
mission. Legal framework of Church governance: canon law and state law.
Episcopal foundations of Church governance: College of bishops, Bishop,
Roman Pontiff and other episcopal institutions
2. The ecclesiastical office as a juridical institution of pastoral functions.
Functions, rights and duties regarding the office. Acquisition and loss of
office as instruments of governance.
3. Ecclesiastical colleges: mission, structure and principals of collegial
governance. Collegiality and sinodality. Colleges related to economic
activity. The legal difference between counsel and consent.
4. Ecclesiastical circumscriptions structuring ministry and faithful.
Diocesis as paradigm of circumscription. Legal relationships between the
capital office and the parish: governance, autonomy and liability.
Proff. Puig, Whitmore, Milligan - 12h

PATRIMONIAL CANON LAW


The course explains the Church laws regulating the acquisition and the
use of the material assets of the Church, the canonical controls on the
administration of ecclesiastical goods, the particular juridical status of sacred MCE
images and places, the laws regarding the protection of cultural goods and
266

the responsibility of various authorities (Pope, Bishops, Superiors, Finance


Officers, Councils) in dealing with the administration of ecclesiastical goods
from their respective offices.
Prof. Miñambres - 12h

COMPARATIVE LAW AND ECONOMICS – VATICAN FINANCIAL LAW


The course will introduce students to the economic (public and private)
law and to a comparative knowledge of legal concepts of law in order to
provide them with tools to a better understanding of different legal systems
and foreign rules. The course aims also at giving an overview of the various
Vatican laws regulating Church finance.
Prof. Angelini - 12h

STRATEGIC PASTORAL PLANNING FOR PARISHES, DIOCESES AND


ECCLESIASTIC ORGANIZATIONS
This course will be divided into two modules: the first one will explain
the logic and the theory behind strategic planning and the second one will
analyze a case to allow the audience to practice strategic planning. In the first
module we will cover the following steps: Visioning, current performance
and strategy assessment, current business potential evaluation, assessment
of opportunities, strategic alternatives evaluation and validation of the
“way forward”, detailing of selected strategy, business plan development,
implementation plan, assess and adjust process, manage performance. In
the second module we will first share a concrete example and then ask the
participants to divide into groups and develop a case study.
Prof. Olivari - 8 h

ACCOUNTING FOR ECCLESIASTIC ORGANIZATIONS


The course will provide students with the principles of accounting that
will enable them to analyze financial statements correctly. It will also focus
on the specificity of accounting principles for ecclesiastic organizations and
how to perform such analysis in the specific cases of parishes, dioceses
and other kinds of ecclesiastic organizations.
Prof. Stoeppel - 16 h

BUDGETING, REPORTING AND CONTROLS


This course will teach you how to convert strategic goals established for a
parish, diocese or Church apostolate into numbers in order to generate and
MCE properly deploy earthly resources needed to bear natural and supernatural
fruits. You will gain a practical understanding of operating/capital budgeting
and subsequent monitoring/reporting. You will develop financial control
267

tools to protect against fraud and embezzlement. Finally, you will learn how
to effectively work with your parish finance council (or governance board)
to best leverage lay expertise to manage these critical functions so that you
can be freed up to fulfill your ordained calling as a priest. (This course will
be more enjoyable than it sounds!)
Prof. Zurlo – 16 h

Term 2
Management and Finance

CRISIS MANAGEMENT
Crisis Management is one of the most critical activities that needs to be
managed in the face of critical events that have the potential to seriously
threaten and harm the organization, its stakeholders, or the general public.
It is necessary to understand the process of Crisis Management, what kind
of methodology and tools needs to be applied in order to understand the
driver of the crisis quickly and how to communicate adequately from a early
point of time to ensure to be ahead of potential rumours and misinformation.
To be prepared for a crisis, good managers have to learn how to deal with a
lack of internal procedures, uncertainty and short decision time. Leadership
is crucial to ensure that response actions are done and trust is been started
to rebuild. The manager has also to know what kind of external resources
to support the Crisis Management are suitable for the crisis situation. Crisis
Management helps parish and/ or institutions of the church to resolve crisis
which could derive from all kinds of financial issues, e.g. liquidity issues,
devaluation of assets, fraud etc.. But how does crisis management actually
get done? What are the options, issues, tradeoffs, and conflicts? What
stakeholder groups will be affected? How should the crisis be communicated
- internally and externally? What are the critical resources to be involved in
such a crisis management process? How should the crisis management
process be organised?
Prof. Keppel – 12 h

ECONOMIC FOUNDATIONS
The main objective of this course is to provide the analytical toolkit and
the conceptual framework required for understanding and interpreting
the real world from an economic perspective. The course analyzes the
basic elements of modern economic theory. This is relevant for Church MCE
management because the Church is in the world and sanctifies it from within.
Prof. Griffiths - 8 h
268

MANAGEMENT FOUNDATIONS II
The course aims at conveying basic notions of management, its principles,
and practical applications in the Church. Skills and tools are required for
good organizational choices and correct managerial behavior in the Church.
Prof. Lecocq - 8 h
FUNDRAISING
This module is designed to introduce students to two main perspectives
of fundraising: first, using fundraising as a strategic way to engage people,
endorse projects and to raise the awareness regarding the relevance of some
activities at the institutional level; second, presenting the main practical
techniques to perform an effective fundraising.
Prof. Brach – 12 h

ORGANIZATION DESIGN
Organization design is about assigning responsibilities and coordinating
activities in order to make organizations function efficiently and effectively in
the interest of their stakeholders. Students will learn the main organizational
models, the mechanisms which explain the functioning of an organization
and how to practically setup a design process.
Prof. Dandi – 8 h

CHURCH COMMUNICATIONS AND ACCOUNTABILITY TO THE FAITHFUL


With all of the improvements in communications technology, the
propagation of Christ’s message and the communication of Church events
is vastly different today than it was just a few years ago. This course aims
to introduce students to the proper use of the web (i.e. social media, blogs,
etc.) and how the Church’s message can be communicated more effectively
and completely, especially regarding economic affairs of the Church.
Prof. Mendoza – 12 h

PASTORAL PEOPLE MANAGEMENT


The management of people is a critical factor for organizations serving
a community, and more in general to all the kinds of stakeholders involved
within the community where they are located. All aspects related to human
resources (i.e., motivation, selection, appraisal) can help organizations to
meet their challenges. Thus an effective people management, especially in
an ecclesiastic organization, requires an awareness of some foundational
aspects of organizational behavior and employee/involvee engagement.
MCE Prof. Dandi – 12h
269

FINANCE AND ASSETS MANAGEMENT


This course will deal with the sources of funding for an organization,
the relationship with banks and other financial institutions and the basic
principles of investing, with a focus on ethical investing. You will understand
the differences between debt and equity in funding an organization and the
main types of debt you can have access to. Moreover, you will have a practical
understanding of how to interact with banks and financial promoters and you
will acquire the knowledge you need about financial markets and products
to make more savvy investment decisions. You will also have a clearer view
of the meaning and the principles of ethical investing.
Prof. Oriani - 12 h

REAL ESTATE MANAGEMENT AS STEWARDSHIP


With this course you will gain a practical understanding of what a real
estate portfolio is, how to manage a real estate portfolio based on an
approved strategy, the risks and challenges related to these activities, how
to monitor and mitigate these risks.
You will be provided with tools for undertaking operation and control of
properties, in order to preserve the value of the property while generating
more resources for the mission of the Church. It also deals with aspects
related to highest value and best use of the assets as well as to planning
while repairing and maintaining the integrity of the buildings. This course
integrates theories from other disciplines like accounting, finance,
administration and strategic management.
Prof. Ciocca - 12 h

ENTREPRENEURIAL LAB FOR SOCIAL IMPACT PROJECTS


The course introduces students to examples of social entrepreneurial
projects aimed at addressing some of the world’s social problems creatively
and proactively.
Topics will include innovative socially sustainable entrepreneurial models,
based on public/private partnerships, blended financial models and the up-
and-coming field of social entrepreneurship. Students will also learn how to
deal with the essential stages needed to develop the seed of an idea towards
an effective, economically sustainable and social-impact oriented project.

Prof. Mongelli – 12h

MCE
270

MANAGING THE CHANGE OF ECCLESIASTIC ORGANIZATIONS


Managing organizational change is one of the most difficult and ambitious
challenges to deal with, especially in moments of financial stress. A wide-
range of leadership skills, knowledge, and real-life experience are essential
for success. Church organizations may also face the risk of mission drift,
losing sight of the “one thing necessary”. Church organizations can learn
much from the management experience of other successful corporations and
adopt a turnaround plan by identifying problems, risks, and opportunities,
and gaining a deep understanding of what business they are in. The long-
term mission can only be sustained by a healthy margin. In the first place,
this course will present the main criteria by which change and turnaround
management should be implemented. Second, it will focus on discussing
practical cases where these criteria have been applied in various Church
organizations.
Prof. Hoffman – 16h

GOVERNANCE DESIGN AND TRANSPARENCY IN ECCLESIASTIC


ORGANIZATIONS
Catholic ecclesiastic organizations from anywhere in the world can design
their management control network (for governance) and management
monitoring mechanism (for transparency) along these universal principles
and practices of governance, as well as along these universal measures and
means for transparency. This course examines the principles and practices
of governance that are contained in ten interrelated control systems that
constitute the organization’s management control network. The course also
explores the measures and means of transparency that are contained along
three interrelated dimensions that constitute the organization’s management
monitoring mechanism.
Prof. Seegers - 12 h

PROJECT MANAGEMENT
The main purpose of this course is to introduce students to the discipline
of project management and expand on the benefits of using a project
management approach to meet needs of a community. At the end of the
course students will be able to start a project, organize it into manageable
components, develop a comprehensive project plan, use effective tools to
oversee and monitor a project, bring it to a successful completion, analyze
and apply lessons from other actual projects.
MCE Prof. Nenni – 12h
271

CENTRO DI FORMAZIONE SACERDOTALE


(CFS)

Direttore Rev. Prof. Paul O’Callaghan


Vicedirettori Rev. Prof. Manuel Belda
Rev. Prof. Miguel de Salis
Segretario Rev. Prof. Francisco Insa

COMITATO SCIENTIFICO
Revv. Proff. Eduardo Baura, Giuseppe de Virgilio, Julio Diéguez, Philip
Goyret, José Luis Gutiérrez Marín, Luis Navarro, Pablo Requena, Laurent
Touze, Revv. Gregory Gaston e Alfredo Ruiz de Gámiz

Il Centro di Formazione Sacerdotale è nato nel 2009 all’interno della


Pontificia Università della Santa Croce, come risposta alla richiesta di offrire
un complemento di livello universitario alla formazione sacerdotale, con
particolare attenzione a fornire ai presbiteri incaricati della preparazione
dei candidati al sacerdozio le conoscenze necessarie per un miglior
svolgimento del proprio ruolo. I Lineamenta del Centro ne descrivono la
natura interdisciplinare e sottolineano il taglio prevalentemente pratico dei
corsi e delle attività che organizza.
Collaborano abitualmente con il Centro diversi professori della Pontificia
Università della Santa Croce, oltre al contributo puntuale fornito da vescovi,
sacerdoti e professionisti laici che possiedono una nota competenza in
ambito pastorale, umanistico e nel dibattito culturale. Le attività del Centro
consistono in corsi di formazione specifica e di aggiornamento, seminari,
settimane di studio, corsi monografici, workshops, etc.

ATTIVITÀ PROGRAMMATE PER L’ANNO 2018-2019

1. Corso per Formatori di seminari


Corso articolato in 2 semestri, con lezioni di 2 ore settimanali, per la
formazione di sacerdoti che si preparano a divenire formatori nei seminari.
–– Obiettivi del Corso: contribuire alla preparazione personale dei formatori per
i seminari diocesani nei diversi campi in cui si svolge la loro attività. Fornire
competenze che permettano di perfezionare i progetti formativi dei seminari
e migliorarne l’ambiente. Conoscere i processi di maturazione che possano CFS
aiutare il seminarista a sviluppare al meglio le sue capacità. Preparare il
formatore al ministero della direzione spirituale: ascoltare, discernere ed
272

accompagnare. Comprendere e analizzare alla luce della fede cristiana i pa-


rametri culturali in cui oggi si svolgono la vita e il ministero del sacerdote.
Per tutti i contenuti si terrà conto degli orientamenti più recenti emanati
dalla Congregazione per il Clero nella nuova Ratio Fundamentalis Institu-
tionis Sacerdotalis, “Il dono della vocazione presbiterale”, dello scorso 8
dicembre 2016.
–– Caratteristiche del Corso: il Corso inizia nel mese di febbraio e si svolge
in due semestri, con lezioni nel pomeriggio del giovedì (15.30 -17.15),
per un totale di 50 ore. Alla fine del Corso i partecipanti ricevono un at-
testato di partecipazione. La Facoltà di Teologia riconosce questo Corso
con due crediti ECTS nel secondo ciclo di studi.
–– Condizioni di ammissione: possono essere ammessi i sacerdoti che ab-
biano l’autorizzazione scritta del proprio Ordinario o del legittimo Supe-
riore. Destinatari prevalenti sono i sacerdoti diocesani che realizzano un
periodo di studio a Roma (licenza, dottorato) e vogliono completare gli
studi accademici con l’approfondimento di questioni riguardanti il mini-
stero sacerdotale e il lavoro nei seminari. I posti disponibili sono limitati
da un numerus clausus variabile di anno in anno.
–– Metodologia: le lezioni hanno un’impostazione teorico-pratica. Propon-
gono lo studio dei principi riguardanti la vita sacerdotale, offrono la pre-
sentazione di alcuni criteri pastorali per orientare il compito di formazio-
ne dei candidati al sacerdozio e trasmettono, infine, le esperienze che i
docenti hanno acquisito nello svolgimento dei diversi compiti formativi.
–– Giovedì 15.30 – 17.15
2º semestre della 5ª Edizione (iniziata a febbraio 2018):
dal 4 ottobre 2018 al 17 gennaio 2019
6ª Edizione: dal 14 febbraio al 16 maggio 2019
e dal 3 ottobre 2019 al 16 gennaio 2020
Responsabile: Rev. Prof. Miguel de Salis

2. Corso sull’Ars praedicandi


Il Seminario Ars praedicandi si basa su un concetto innovativo di
integralità retorica e consta di due moduli in cui si esaminano questioni
sostanziali applicate alla predicazione.
Programma del Corso: I. Fondamenti integrali della predicazione: 1. Gli
strumenti della persuasione: Logos, Pathos, Ethos e relazione interpersonale.
2. Il predicatore e la sua affidabilità: le virtù dell’oratore. 3. L’uditore e la sua
apertura al messaggio: fondamenti della persuasione. 4. Tecniche classiche
CFS e moderne dell’elaborazione del discorso. II. Pratica della predicazione: 1. La
natura del discorso sacro come momento comunicativo. 2. Contenuti per
la nuova evangelizzazione. 3. I diversi generi dell’oratoria sacra (I): omelie,
273

sermoni, panegirici e orazioni funebri. 4. I diversi generi dell’oratoria sacra


(II): meditazioni, lectio divina, catechesi ed esercizi spirituali.
Mercoledì 15.30 – 17.15
Dal 24 ottobre al 12 dicembre 2018
Responsabile: Rev. Prof. Sergio Tapia-Velasco

3. Corso sull’accompagnamento sacerdotale nel cammino


matrimoniale
Nell’Esortazione Apostolica Amoris laetitia, Papa Francesco constata
l’urgenza di una buona formazione di sacerdoti e seminaristi sui temi di
matrimonio e famiglia: «Nelle risposte alle consultazioni inviate a tutto il mondo,
si è rilevato che ai ministri ordinati manca spesso una formazione adeguata
per trattare i complessi problemi attuali delle famiglie» (n. 202). La finalità
di questo corso è proprio quella di offrire ai sacerdoti un approfondimento
formativo su questi argomenti centrali, che riguardano la grande maggioranza
dei fedeli. Tra i temi approfonditi lungo il corso vi sono: 1. Perché sposarse in
Chiesa? 2. Come rendere efficace la preparazione al matrimonio? Struttura e
contenuti. 3. L’accompagnamento delle famiglie nelle diverse fasi di crescita.
4. Come trasmettere il “Vangelo della famiglia”? 5. La presenza della famiglia
nella catechesi e nella predicazione. 6. L’accompagnamento delle coppie in
crisi e delle coppie in situazione irregolare.
Martedì 15.30 – 17.15
Dal 12 febbraio al 9 aprile 2019
Responsabile: Rev. Prof. Héctor Franceschi

4. Collationes
Incontri di formazione permanente indirizzati a sacerdoti e diaconi che
lavorano o studiano a Roma. Ogni sessione affronta, da un punto di vista
pratico, un tema teologico, liturgico, morale o pastorale, ed è coordinata
da un esperto nella materia. I temi previsti per quest’anno accademico
saranno: La Teologia nel secolo XX: la nouvelle théologie e la sua influenza
nel Concilio Vaticano II (Rev. Prof. Santiago Sanz), La sindrome del burn-
out nel sacerdote (Rev. Prof. Wenceslao Vial) e La domenica: celebrazione
del giorno del Signore della liturgia cristiana (Rev. Prof. José Luis Gutiérrez
Martín).
Martedì 12.40 – 13.30, seguito da pranzo nella mensa e colloquio con il
relatore
13 novembre 2018, 26 febbraio 2019 e 2 aprile 2019, rispettivamente
Responsabile: Rev. Prof. Francisco Insa CFS
274

ALTRE ATTIVITÀ
Ogni semestre il Centro di Formazione Sacerdotale organizza corsi volti
a offrire una formazione permanente di livello universitario, specificamente
per il clero. Negli scorsi anni sono stati organizzati:

5. Corso sull’Ars celebrandi


Il Corso si rivolge a tutti i sacerdoti interessati ad approfondire l’Ars
celebrandi, l’arte di celebrare la liturgia, come modalità principale con cui si
favorisce la partecipazione del Popolo di Dio alla celebrazione eucaristica.
All’interno di un approccio prevalentemente pratico, il corso privilegia il
nesso fra le premesse teologiche e la realtà celebrata. Dopo aver ricordato
gli elementi portanti dell’Ars celebrandi, si richiamerà l’attenzione più
specificamente su alcune parti della struttura della celebrazione eucaristica,
che nel nostro tempo necessitano di una particolare cura, al fine di restare
fedeli all’intenzione profonda del rinnovamento liturgico voluto dal Concilio
Vaticano II e in continuità con la tradizione ecclesiale. In questa linea si
cercherà di scoprire le grandi ricchezze dell’Ordinamento Generale del
Messale Romano e dell’Ordinamento delle Letture della Messa. Altrettanto
importante sarà l’attenzione verso tutte le forme di linguaggio previste dalla
Liturgia: parola e canto, movimenti del corpo, gesti e silenzi.
Prossima edizione: da ottobre a dicembre 2019

6. Corso Ars artium sull’accompagnamento spirituale


«Parallelamente al sacramento della Riconciliazione, il presbitero non
mancherà di esercitare il ministero della direzione spirituale. La riscoperta e
la diffusione di questa pratica, anche in momenti diversi dall’amministrazione
della Penitenza, è un grande beneficio per la Chiesa nel tempo presente»
(Direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri, 11 febbraio 2013, n. 73).
La pratica dell’accompagnamento (o direzione) spirituale si fonda su
una lunga tradizione nella storia della Chiesa, e il ministro sacro è stato
sempre visto come un padre spirituale che orienta i fedeli nel loro desiderio
di raggiungere un’unione sempre più profonda con Dio.
In questo corso si cerca di approfondire i fondamenti teorici e pratici
della direzione spirituale, con particolare attenzione sia alla persona stessa
del direttore che agli aspetti più concreti del ministero, quali, ad esempio, le
tematiche da affrontare nei colloqui con i fedeli, il modo con cui impostarli
anche in considerazione delle peculiari caratteristiche delle varie persone
(giovani, malati, seminaristi, sacerdoti). Attraverso tale metodologia si
CFS
intende offrire ai presbiteri tutti gli strumenti che favoriscano un fruttuoso
esercizio di questo servizio al popolo cristiano.
Prossima edizione: da febbraio ad aprile 2020
275

7. Corso di pastorale della confessione


Il Corso si rivolge a sacerdoti interessati ad approfondire le diverse
problematiche legate al ministero della riconciliazione. Le lezioni muovono
dall’approfondimento degli aspetti teologici del sacramento, seppur
caratterizzate da un approccio prevalentemente pratico.
Programma del Corso: 1. Natura del sacramento della Penitenza. 2.
La figura del confessore: disponibilità e accoglienza. 3. Le disposizioni
del penitente I: l’esame di coscienza. 4. Le disposizioni del penitente II:
recuperare il senso del peccato. Pentimento e dolore dei peccati. 5. Le
disposizioni del penitente III: penitenza e riparazione. Indulgenze. 6. Rito di
celebrazione. 7. Penitenti in situazioni particolari.

8. Settimana di Studio per formatori di Seminari


Ogni due anni il Centro organizza, nel mese di febbraio, una Settimana di
studio per presbiteri impegnati nella formazione dei candidati al sacerdozio.
A partire dai contributi dei relatori invitati (ecclesiastici con salda esperienza
in ambito formativo, teologi, professionisti esperti in questioni collegate con
la vita sacerdotale), si instaura un dialogo fra i partecipanti e si promuove un
proficuo scambio di esperienze.
L’ultima Settimana di Studio, celebrata in febbraio 2018 con il titolo
Insegnare ed imparare ad amare, ha trattato le questioni attinenti l’affettività
e la castità cristiana.
Prossima edizione: febbraio 2020

ATTIVITÀ ORGANIZZATE IN ALTRI PAESI


Oltre ai corsi tenuti presso la sede dell’Università, il Centro di Formazione
Sacerdotale offre collaborazione anche alle diocesi interessate a offrire
una formazione permanente ai propri sacerdoti o ad approfondire alcuni
aspetti della preparazione dei candidati al sacerdozio. Attraverso queste
collaborazioni, centinaia di sacerdoti e seminaristi in tutto il mondo
beneficiano dell’offerta formativa del Centro di Formazione Sacerdotale,
senza la necessità di muoversi o con minimi spostamenti, attraverso una
modalità del tutto compatibile con i vari obblighi pastorali.
Negli ultimi anni, su invito dei vescovi, seminari diocesani o di centri
dedicati alla formazione sacerdotale permanente, vari professori hanno
impartito in diversi Paesi corsi di Pastorale della Confessione, Ars
praedicandi, Ars celebrandi, Pastorale matrimoniale, Accompagnamento CFS
spirituale, Psicologia e vita cristiana, ecc.
276

DIPARTIMENTO DI LINGUE

Direttore Rev. Prof. Eusebio González

Segreteria didattica: Dott. Alessandro Agus

DOCENTI
Byrne Carl
Formai Maria Cristina
Henríquez Sergio
Metcalfe Helen
Nardini Daniela
Padiglione Antonella
Padiglione Claudia
Pirrone Federico

PRESENTAZIONE
Il Dipartimento di lingue, di concerto con le Facoltà di Teologia, Diritto
Canonico, Filosofia e Comunicazione Sociale Istituzionale, coordina
l’insegnamento delle lingue antiche e moderne, mediante i corsi curricolari
già previsti nei piani di studio e offrendo anche eventuali corsi non curricolari
durante l’anno e corsi intensivi durante i mesi estivi. In collaborazione con la
Società Dante Alighieri si svolge nel mese di settembre un corso intensivo
d’italiano con orario 9.00-12.30, dal lunedì al venerdì.

Corsi di latino
Corso Docente ore ects Facoltà

LAE1 Latino elementare I M.C. Formai 2 3 fil


LAE2 Latino elementare II M.C. Formai 2 3 fil
LAI1 Latino intermedio I F. Pirrone 2 3 fil
LAI2 Latino intermedio II F. Pirrone 2 3 fil
LAP1 Latino progredito I D. Nardini 2 3 fil/teo
LAP2 Latino progredito II D. Nardini 2 3 fil/teo
LATL Latino Liturgico annuale M.C. Formai 2 6 teo
LALT Latino Licenza annuale F. Pirrone 2 6 teo
LAT1 Latino I annuale M.C. Formai 3 10 can
LINGUE LAT2 Latino II annuale M.C. Formai 2 6 can
LATC Latinitas canonica M.C. Formai 3 4 can
277

Corsi di greco
Corso Docente ore ects Facoltà

GRF1 Greco elementare I A. Aiello 2 3 fil


GRF2 Greco elementare II S. Henríquez 2 3 fil
A. Agus
LGR1 Lingua Greca I A. Aiello 2 3 fil
LGR2 Lingua Greca II A. Aiello 2 3 fil
GRT1 Greco elementare I F. Pirrone 3 4 teo
GRT2 Greco elementare II S. Henríquez 3 4 teo
A. Agus
GRBL Greco biblico annuale S. Henríquez 5 14 teo

Corsi di ebraico
Corso Docente ore ects Facoltà

6A42 Introduzione all’ebraico S. Henríquez 2 3 teo


EBBL Ebraico biblico annuale S. Henríquez 5 14 teo

Corsi di italiano
Corso Docente ore ects Facoltà

ITA1 Italiano I A. Padiglione 4 6 teo


ITA2 Italiano II C. Padiglione 4 6 teo

Corsi di inglese
Corso Docente ore ects Facoltà

INA1 Inglese – Livello I annuale


H. Metcalfe 3 8 tutte
INA2 Inglese – Livello II annuale H. Metcalfe 3 8 tutte
INB1 Inglese – Livello III annuale H. Metcalfe 3 8 tutte
INBA Inglese di base annuale C. Byrne 2 6 tutte
INEL Inglese elementare annuale C. Byrne 2 6 tutte
INCV Inglese conversazione annuale C. Byrne 2 6 tutte

LINGUE
278

DESCRIZIONE DEI CORSI

LATINO

LAE1 LATINO ELEMENTARE I


La fonetica latina e la morfologia del “nome” e del “verbo”. Lettura,
commento grammaticale e traduzione di testi liturgici e di brani scelti del
testo della Volgata dei Sinottici.
Bibliografia: M.C. Formai, Manuale di latino, EDUSC, Roma 2015.
Piani di studio: Filosofia > Ciclo I > Anno I > Semestre I
Mar 3a – 4a Prof.ssa M.C. Formai

LAE2 LATINO ELEMENTARE II


La morfologia degli aggettivi e dei pronomi. Gruppi di verbi irregolari.
Lettura, commento grammaticale e traduzione di brevi testi della Summa
Theologiae.
Bibliografia: M.C. Formai, Manuale di latino, EDUSC, Roma 2015.
Piani di studio: Filosofia > Ciclo I > Anno I > Semestre II
Gio 3a – 4a Prof.ssa M.C. Formai

LAI1 LATINO INTERMEDIO I


Il corso prevede un completamento dello studio della morfologia del
nome e del verbo e l’acquisizione di una discreta quantità di vocaboli. Le
lezioni si svolgono secondo la metodologia induttiva: il corso è tenuto
esclusivamente in latino secondo un grado progressivo di difficoltà. Gli
studenti imparano ad esprimersi essi stessi in latino ed a comprendere
un testo semplice in quella lingua tramite la sola lettura, senza bisogno di
ricorrere alla traduzione. 
Per il raggiungimento dell’obiettivo è di estrema
importanza che tutti gli studenti posseggano i libri sin dal primo giorno di
lezioni.
Bibliografia: 1) H. Ørberg, Lingua Latina per se illustrata - Pars I: Familia
Romana, Edizioni Accademia Vivarium Novum; 2) H. H. Ørberg - L. Miraglia
- T. F. Borri, Lingua latina per se illustrata - Latine disco, Edizioni Accademia
Vivarium Novum
Piani di studio: Filosofia > Ciclo I > Anno II > Semestre I
Mar 3a – 4a Prof. F. Pirrone

LINGUE
279

LAI2 LATINO INTERMEDIO II


Il corso è pensato come completamento dell’insegnamento di “Latino
intermedio I”. Le lezioni vengono svolte attraverso la stessa metodologia.
Gli studenti verranno avviati allo studio della sintassi del nome e del verbo
ed amplieranno notevolmente le proprie conoscenze lessicali.
Bibliografia: 1) H. Ørberg, Lingua Latina per se illustrata - Pars I: Familia
Romana, Edizioni Accademia Vivarium Novum; 2) H. H. Ørberg - L. Miraglia
- T. F. Borri, Lingua latina per se illustrata - Latine disco, Edizioni Accademia
Vivarium Novum
Piani di studio: Filosofia > Ciclo I > Anno II > Semestre II
Gio 3a – 4a Prof. F. Pirrone

LAP1 LATINO PROGREDITO I


La sintassi del verbo: nozioni preliminari, uso dei tempi nel modo
indicativo, uso dei modi nelle proposizioni indipendenti, le forme nominali
del verbo. Esercitazioni: commento grammaticale e sintattico di brani tratti
dalla versione latina della Sacra Scrittura (fotocopie fornite dall’insegnante).
Traduzione ed analisi del testo della versione latina della Lumen Fidei di
Papa Francesco.
Bibliografia: 1) V. Tantucci, Urbis et Orbis Lingua, Poseidonia, Bologna
1991, parte teorica, volume unico, morfologia e sintassi; 2) V. Tantucci - T.
Rimondi, Urbis et Orbis Lingua, Poseidonia, Bologna 1991, parte pratica,
volume secondo; 3) Papa Francesco, Lumen Fidei, 2013 (versione latina).
Piani di studio: Teologia > Ciclo I > Anno I > Semestre I
Mar 3ª-4ª Prof.ssa D. Nardini

LAP2 LATINO PROGREDITO II


La sintassi del periodo: unione delle proposizioni, consecutio temporum
nelle proposizioni dipendenti; vari tipi di proposizioni dipendenti.
Esercitazioni: commento grammaticale e sintattico di brani tratti da testi
del Magistero (fotocopie fornite dall’insegnante). Traduzione, commento ed
analisi del testo di alcuni capitoli de Le Confessioni di Sant’Agostino.
Bibliografia: 1) V. Tantucci, Urbis et Orbis Lingua, Poseidonia, Bologna
1991, parte teorica, volume unico, morfologia e sintassi; 2) V. Tantucci - T.
Rimondi, Urbis et Orbis Lingua, Poseidonia, Bologna 1991, parte pratica,
volume secondo; 3) Sant’Agostino, Le Confessioni (versione latina).
Piani di studio: Teologia > Ciclo I > Anno I > Semestre II
Gio 3ª-4ª Prof.ssa D. Nardini
LINGUE
280

LATL LATINO LITURGICO


Tutta la morfologia. Sintassi dei casi e del verbo. Nozioni essenziali di
sintassi del periodo. Esercitazioni: traduzione e commento di testi liturgici,
canti, preghiere della liturgia delle ore.
Bibliografia: M.C. Formai, Manuale di latino, EDUSC, Roma 2015.
Piani di studio: Teologia > Ciclo II > Anno I
Lun 1ª-2ª Prof.ssa M.C. Formai

LALT LATINO PER LA LICENZA IN TEOLOGIA


Il corso, che pur prevede un conciso riepilogo delle principali nozioni
grammaticali del latino (morfologia nominale e verbale, sintassi dei casi e
del verbo, elementi fondamentali di sintassi del periodo), ha come obiettivo
principale quello di offrire agli studenti la possibilità di un approfondito
studio della lingua tramite un contatto diretto con i testi che hanno segnato
la storia del pensiero cristiano nella loro originale redazione in lingua latina.
Saranno presi in esame scritti di apologetica, atti e passioni dei martiri, testi
patristici e di filosofi cristiani, per un periodo che spazia dagli albori del
cristianesimo fino al medioevo.
Bibliografia: 1) Testi e materiali forniti dal docente. 2) Grammatica di
consultazione: M. Fucecchi - L. Graverini, La lingua latina - Fondamenti di
morfologia e sintassi, Con esercizi, Mondadori Education, 2016
Piani di studio: Teologia > Ciclo II > Anno I
Ven 1ª-2ª Prof. F. Pirrone

LAT1 LATINO I
Morfologia del nome, del verbo, dell’aggettivo, del pronome. Cum +
congiuntivo, proposizione finale, proposizione infinitiva, ablativo assoluto,
gerundio, gerundivo, perifrastica passiva. Esercitazioni: traduzione e
commento delle parti più semplici della species facti delle sentenze.
Traduzione e commento di alcuni canoni.
Bibliografia: M.C. Formai, Manuale di latino, EDUSC, Roma 2015.
Piani di studio: Diritto Canonico > Ciclo II> Anno I
Primo Semestre: Lun 3ª-4ª/ Mar 1a; Secondo semestre: Lun 3a-4a /Gio 1ª
Prof.ssa M.C. Formai

LAT2 LATINO II
Sintassi dei casi e del verbo. Sintassi del periodo. Esercitazioni: traduzione
e commento di una sentenza; traduzione e commento di canoni del CIC.
Bibliografia: M.C. Formai, Manuale di latino, EDUSC, Roma 2015.
LINGUE Piani di studio: Diritto Canonico > Ciclo II > Anno II
Primo Semestre: Gio 3ª-4ª; Secondo semestre: Mar 3a-4a
Prof.ssa M.C. Formai
281

LATC LATINITAS CANONICA


Ripasso di tutta la sintassi attraverso l’esame di fonti del diritto canonico.
Imparare a tradurre una sentenza dall’italiano al latino.
Bibliografia: M.C. Formai, Manuale di latino, EDUSC, Roma 2015.
Piani di studio: Diritto Canonico > Ciclo III > Anno I > Semestre I
Lun 5ª-7ª Prof.ssa M.C. Formai

ALTRI CORSI DI LATINO


Si invitano gli studenti a consultare la sezione di questa guida dedicata
ai corsi di specializzazione in Storia della Chiesa per maggiori informazioni
sui corsi:
1) Latino patristico e medievale - Prof. M. Mira
2) Latino ecclesiastico dell’epoca moderna - Prof. M. Mira

GRECO

GRF1 GRECO ELEMENTARE I


Obiettivi, metodologia e modalità di valutazione: Il corso mira a far acquisire
una conoscenza di base della morfologia e nozioni elementari di sintassi della
lingua greca. Tramite strumenti di verifica regolari gli studenti sono stimolati
alla memorizzazione delle forme, nonché alla lettura e alla comprensione di
facili testi. Nell’ambito delle lezioni, a carattere marcatamente partecipativo,
sono previsti frequenti e regolari momenti di verifica e/o valutazione (Test
ed esami parziali). Lo studio personale prevede, in aggiunta al lavoro di
memorizzazione delle forme, lo svolgimento di facili esercizi di traduzione.
Tre esami parziali scritti (quarta settimana, ottava settimana e I appello
ordinario) o, in alternativa, esame cumulativo al II appello della sessione
Programma: Alfabeto. Esercizi di traslitterazione e lettura. Primi elementi
di morfologia: declinazione di articoli, dei sostantivi (I-II-III declinazione),
aggettivi (I e II classe) e principali pronomi/aggettivi dimostrativi,
coniugazione del verbo “essere” e coniugazione dei verbi in omega (modi
del tempo presente, imperfetto, futuro indicativo - attivo/medio/passivo).
Uso delle principali preposizioni. Prime nozioni sulla sintassi del periodo.
Bibliografia: 1) F. Serafini, Corso di Greco del Nuovo Testamento, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2013. 2) F. Serafini - F. Poggi, Esercizi per il
Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013.
3) Sulla piattaforma didattica dell’Università, il docente lascerà a disposizione
materiali diversi per lo studio, la consultazione e la verifica degli esercizi.
LINGUE
Piani di studio: Filosofia > Ciclo I > Anno II > Semestre I
Mer 3ª-4ª Prof. A. Aiello
282

GRF2 GRECO ELEMENTARE II


Obiettivi: 1) Ampliare le conoscenze pregresse di morfologia e di sintassi
del greco del Nuovo Testamento. 2) Leggere e analizzare brani scelti dei
vangeli. 3) Acquisire un vocabolario di base.
Contenuti: 1) Ripasso delle nozioni di grammatica greca studiate nel
corso di Greco elementare I. 2) Approfondimento degli elementi morfologici
e sintattici del greco neotestamentario, con particolare attenzione alla
morfologia verbale.
Bibliografia: 1) F. Serafini, Corso di Greco del Nuovo Testamento.
Con un’introduzione generale sulla Grammatica e sulla Sintassi a cura di
Flaminio Poggi, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003. 2) F. Poggi – F. Serafini,
Esercizi per il Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2003.
Piani di studio: Filosofia > Ciclo I > Anno II > Semestre I
Mer 3ª-4ª Prof. S. Henríquez, Dott. A. Agus

GRT1 GRECO ELEMENTARE I


Il corso mira fornire a studenti principianti gli strumenti necessari per un
avviamento completo allo studio della lingua greca. Le lezioni si svolgono
secondo la metodologia induttiva: il corso è tenuto prevalentemente in greco
antico secondo un grado progressivo di difficoltà. Gli studenti imparano ad
esprimersi essi stessi in greco ed a comprendere un testo semplice in quella
lingua tramite la sola lettura, senza bisogno di ricorrere alla traduzione. 
Per
il raggiungimento dell’obiettivo è di estrema importanza che tutti gli studenti
posseggano i libri sin dal primo giorno di lezioni.
Bibliografia: 1) M. Balme - G.Lawell - L. Miraglia - T.F. Borri, Athenaze
(volume I - introduzione al greco antico), Edizioni Accademia Vivarium
Novum, Roma 2009. 2) C. Consoli, Meletemata (volume I), Edizioni
Accademia Vivarium Novum, Roma 2015.
Piani di studio: Teologia > Ciclo I > Anno II > Semestre I
Mer 3ª-4ª/Gio 3ª Prof. F. Pirrone

GRT2 GRECO ELEMENTARE II


Obiettivi: 1) Ampliare le conoscenze pregresse di morfologia e di sintassi
del greco del Nuovo Testamento. 2) Leggere e analizzare brani scelti dei
vangeli. 3) Acquisire un vocabolario di base.
Contenuti: 1) Ripasso delle nozioni di grammatica greca studiate nel
corso di Greco elementare I. 2) Approfondimento degli elementi morfologici
LINGUE e sintattici del greco neotestamentario, con particolare attenzione alla
morfologia verbale.
Bibliografia: 1) F. Serafini, Corso di Greco del Nuovo Testamento.
283

Con un’introduzione generale sulla Grammatica e sulla Sintassi a cura di


Flaminio Poggi, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003. 2) F. Poggi – F. Serafini,
Esercizi per il Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello
Balsamo 2003.
Piani di studio: Teologia > Ciclo I > Anno II > Semestre I
Mer 3ª-4ª/Gio 3ª Prof. S. Henríquez, Dott. A. Agus

LGR1 LINGUA GRECA I


Obiettivi, metodologia e modalità di valutazione: Il corso mira a far
acquisire una conoscenza di base della morfologia e nozioni elementari
di sintassi della lingua greca. Tramite strumenti di verifica regolari gli
studenti sono stimolati alla memorizzazione delle forme, nonché alla lettura
e alla comprensione di facili testi. Nell’ambito delle lezioni, a carattere
marcatamente partecipativo, sono previsti frequenti e regolari momenti di
verifica e/o valutazione (Test ed esami parziali). Lo studio personale prevede,
in aggiunta al lavoro di memorizzazione delle forme, lo svolgimento di facili
esercizi di traduzione. Tre esami parziali scritti (quarta settimana, ottava
settimana e I appello ordinario) o, in alternativa, esame cumulativo al II
appello della sessione.
Programma: Alfabeto. Esercizi di traslitterazione e lettura. Primi elementi
di morfologia: declinazione di articoli, dei sostantivi (I-II-III declinazione),
aggettivi (I e II classe) e principali pronomi/aggettivi dimostrativi,
coniugazione del verbo “essere” e coniugazione dei verbi in omega (modi
del tempo presente, imperfetto, futuro indicativo - attivo/medio/passivo).
Uso delle principali preposizioni. Prime nozioni sulla sintassi del periodo.
Bibliografia: 1) F. Serafini, Corso di Greco del Nuovo Testamento, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2013. 2) F. Serafini - F. Poggi, Esercizi per il
Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013.
3) Sulla piattaforma didattica dell’Università, il docente lascerà a disposizione
materiali diversi per lo studio, la consultazione e la verifica degli esercizi.
Piani di studio: Filosofia > Ciclo II > Anno I > Semestre I
Mer 3ª-4ª Prof. A. Aiello

LGR2 LINGUA GRECA II


Obiettivi, metodologia e modalità di valutazione: Continuazione immediata
del corso di Lingua Greca I (II ciclo, I anno, I semestre), il presente
corso mira specialmente all’approfondimento del sistema verbale greco
e all’acquisizione di ulteriori elementi di sintassi del periodo. Nell’ambito
delle lezioni, a carattere marcatamente partecipativo, sono previsti frequenti LINGUE
e regolari momenti di verifica e/o valutazione (Test ed esami parziali). Lo
studio personale prevede in aggiunta al lavoro di memorizzazione delle
284

forme, lo svolgimento di esercizi di traduzione. Tre esami parziali scritti


(quarta settimana, ottava settimana e I appello ordinario) o, in alternativa,
esame cumulativo al II appello della sessione.
Programma: Continuazione immediata del corso di Lingua Greca I (II ciclo,
I anno, I semestre), il presente corso mira specialmente all’ampliamento
della conoscenza del sistema verbale greco: aoristo debole (attivo e medio),
aoristo forte (attivo e medio), aoristo fortissimo; aoristo passivo. Perfetto
e piuccheperfetto attivo e medio-passivo. Principali verbi in -mi. Nozioni
ulteriori di sintassi.
Bibliografia: 1) F. Serafini, Corso di Greco del Nuovo Testamento, San
Paolo, Cinisello Balsamo 2013. 2) F. Serafini - F. Poggi, Esercizi per il
Corso di Greco del Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2013.
3) Sulla piattaforma didattica dell’Università, il docente lascerà a disposizione
materiali diversi per lo studio, la consultazione e la verifica degli esercizi.
Piani di studio: Filosofia > Ciclo II > Anno I > Semestre II
Mer 3ª-4ª Prof. A. Aiello

GRBL GRECO BIBLICO


Obiettivi: 1) Acquisire le basi morfologiche e sintattiche del greco
neotestamentario. 2) Leggere, analizzare e tradurre testi del Nuovo
Testamento (l’ultima parte del corso sarà destinata allo studio del vangelo di
Marco). 3) Imparare un vocabolario di base.
Contenuti: 1) Ortografia e fonetica. 2) Morfologia nominale. 3) Morfologia
verbale. 4) Lineamenti di sintassi greca.
Bibliografia: 1) J. Duff, The elements of New Testament Greek, Cambridge
University Press, Cambridge 1995. 2) R. Calzecchi Onesti, Leggo Marco e
imparo il greco, Piemme, Casale Monferrato 1993. 3) Ulteriore bibliografia
sarà indicata durante lo svolgimento del corso.
Piani di studio: Teologia > Propedeutico di Teologia biblica
Mar 5ª-6ª/Gio 5ª-6ª/Ven 2ª Prof. S. Henríquez

LINGUE
285

EBRAICO

6A42 INTRODUZIONE ALL’EBRAICO


Obiettivi: 1) Leggere, analizzare e tradurre frasi elementari in ebraico
come pure versetti scelti dell’Antico Testamento. 2) Acquisire familiarità con
termini ebraici importanti per lo studio della teologia.
Contenuti: 1) L’alfabeto e la vocalizzazione masoretica. 2) Traslitterazione.
3) Nozioni essenziali di morfologia nominale e verbale nonché rudimenti di
sintassi.
Bibliografia: Tutti gli studenti riceveranno una dispensa con gli argomenti
del corso. Per eventuali approfondimenti si suggeriscono: 1) G. Deiana - A.
Spreafico, Guida allo studio dell’ebraico biblico, Società Biblica Britannica e
Forestiera, Roma 1997; e 2) T. O. Lambdin, Introduction to Biblical Hebrew,
Darton, Longman & Todd, London 1973. Di entrambi i manuali esistono
traduzioni in diverse lingue moderne.
Piani di studio: Teologia > Ciclo I > Anno I > Semestre II
Lun 3ª-4ª Prof. S. Henríquez

EBBL EBRAICO BIBLICO


Obiettivi: 1) Apprendere le basi morfologiche e sintattiche dell’ebraico
biblico. 2) Leggere e tradurre testi della Bibbia Ebraica, principalmente
narrativi. L’ultima parte del corso sarà destinata allo studio dei libri di Rut e
Giona. 3) Acquisire un vocabolario basilare.
Contenuti: 1) Ortografia e fonetica. 2) Morfologia nominale. 3) Morfologia
verbale. 4) Nozioni essenziali di sintassi ebraica.
Bibliografia: 1) J.A. Cook - R.D. Holmstedt, Biblical Hebrew. A Student
Grammar, s.l., 2009; 2) Ulteriore bibliografia sarà indicata durante lo
svolgimento del corso.
Piani di studio: Teologia > Propedeutico di Teologia biblica
Lun 1ª-2ª/Mer 1ª-2ª/Ven 1ª Prof. S. Henríquez

LINGUE
286

ITALIANO

Il CORSO di “Approfondimento di lingua italiana” è il proseguimento


del corso elementare che si svolge nel mese di settembre, quando gli
studenti apprendono i fondamenti della lingua, che vengono poi sviluppati
e ampliati durante questo corso accademico. Il corso di “Approfondimento
di lingua italiana” prevede due livelli: Elementare (A2) e Medio (B1). I
gruppi saranno formati dopo che gli studenti avranno sostenuto un test
d’ingresso, per verificare il loro livello. Lo scopo del Corso di Lingua Italiana
è principalmente quello di permettere agli studenti di diventare, il prima
possibile, padroni della lingua, per poter cominciare a comunicare in modo
corretto, sia all’interno dell’Università, che fuori di essa. A tal fine, le lezioni
saranno basate soprattutto su spiegazioni, acquisizione e pratica di elementi
grammaticali, ma anche sullo sviluppo del vocabolario, attraverso testi che
permetteranno di svolgere in classe le quattro abilità di base della lingua:
ascoltare, leggere, scrivere e parlare, con un lavoro di comprensione, sintesi
e discussione relativo al livello.

ITA1 ITALIANO I
Il programma di grammatica del corso Elementare (A2) prevede
l’acquisizione di elementi quali: passato prossimo, imperfetto, futuro
semplice (modo indicativo), modo imperativo, modo condizionale
(presente), verbi regolari e irregolari, preposizioni semplici e articolate,
aggettivi e pronomi possessivi, pronomi diretti e indiretti.
Bibliografia: 1) Le vie della grammatica. Teoria, esercizi, test e materiale
autentico per stranieri (M. Ricci, ed. Edilingue). 2) Il corso sarà integrato
con letture autentiche prese da quotidiani e da internet, con esercizi forniti
dall’insegnante e con ascolti relativi al livello, per poter sviluppare le quattro
abilità sopra menzionate.
Piani di studio: Teologia > Ciclo II > Anno I > Semestre I
Mar 5ª-6ª/Gio 5ª-6ª Prof.ssa A. Padiglione

ITA2 ITALIANO 2
Il programma di grammatica del corso Medio (B1) prevede l’acquisizione
di elementi quali: trapassato prossimo e passato remoto (modo
indicativo), modo condizionale presente (revisione) e passato, ripresa
e approfondimento del modo imperativo, modo congiuntivo presente e
passato, revisione dei pronomi semplici più studio dei pronomi combinati,
LINGUE ripresa e approfondimento delle preposizioni semplici e articolate, pronomi
relativi, comparativi.
287

Bibliografia: 1) Le vie della grammatica. Teoria, esercizi, test e materiale


autentico per stranieri (M. Ricci, ed. Edilingue). 2) Il corso sarà integrato
con letture autentiche prese da quotidiani e da internet, con esercizi forniti
dall’insegnante e con ascolti relativi al livello, per poter sviluppare le quattro
abilità sopra menzionate.
Piani di studio: Teologia > Ciclo II > Anno I > Semestre I
Mar 5ª-6ª/Gio 5ª-6ª Prof.ssa C. Padiglione

INGLESE

I corsi di inglese sono strutturati in tre livelli, ciascuno della durata di


due semestri, in linea con il Common European Framework Reference for
Languages. Il corso ha durata annuale: chi frequentasse solo uno dei due
semestre non otterrà nessun riconoscimento dall’Università. Gli studenti
che si iscrivono al corso per la prima volta devono sostenere un test per
essere inseriti nel gruppo corrispondente al livello più appropriato. Il test
si svolgerà nel mese si ottobre durante l’orario di lezione (per ulteriori
informazioni rivolgersi alla segreteria della propria Facoltà). Esistono anche
corsi offerti al personale non docente dell’università.
Le quote d’iscrizione sono sempre a carico dello studente. Le scadenze
di pagamento sono le stesse delle tasse universitarie.

INA1 INGLESE – LIVELLO I


Il livello I getta le basi necessarie all’apprendimento della lingua inglese.
Si studiano le forme verbali del present simple, past simple, ’will’, ’going
to’, present perfect. Inoltre si inizia lo studio degli aggettivi possessivi,
preposizioni, pronomi, comparativi e superlativi. Lo studente mette in
pratica le conoscenze grammaticali attraverso dialoghi, role-play, video e
perfeziona la pronuncia attraverso lo studio della fonetica.
Bibliografia: R. Murphy - H. Naylor, Essential grammar in use, Cambridge
University Press, Cambridge 2007 (edizione in inglese, francese oppure
spagnolo).
Mar (12.40-13.45) / Mer (13.50-14.55) Prof.ssa H. Metcalfe

INA2 INGLESE – LIVELLO II


Il livello II approfondisce tutti gli aspetti del primo livello. Inoltre, si studia
il past continuous, ’must’, ’have to’, ’should’, first & second conditionals, LINGUE
present perfect e i verbi modali: ’can’, ’may’, ’might’, ’shall’, ’could’.
288

Bibliografia: R. Murphy - H. Naylor, Essential grammar in use, Cambridge


University Press, Cambridge 2007 (edizione in inglese, francese oppure
spagnolo).
Lun (12.40-13.45) / Mar (13.50-14.55) Prof.ssa H. Metcalfe

INB1 INGLESE – LIVELLO III


Il livello III consolida e approfondisce la grammatica: present perfect
continuous, passive, direct & indirect speech, verbs with ’to’ or ’-ing’,
modals of certainty, deductions, possibility and ability, third conditional. Lo
studente impara a esprimere opinioni, a reagire in situazioni come il lavoro
o il tempo libero, e ad affrontare la discussione che ne deriva.
Bibliografia: C. Oxenden - C. Latham-Koenig, New English File.
Intermediate, Oxford University Press, Oxford 2010.
Lun (13.50-14.55) / Mer (12.40-13.45) Prof.ssa H. Metcalfe

INBA INGLESE DI BASE


Il corso corrisponde al livello A1 del Common European Framework
Reference for Languages. Il corso è indirizzato al personale non docente
dell’università, ma è aperto alla partecipazione di studenti e Professori.
Le nozioni grammaticali insegnate comprendono: base tenses in the past,
present and future, lexical vocabulary, common functions (requesting,
offering, agreeing/disagreeing, giving opinions etc), common structures
(prepositions, adjectives, adverbs, pronouns etc). Si apprendono anche
le basi di pronunciation, stress and intonation riguardo le competenze
fonetiche orali della lingua inglese. La partecipazione al corso da parte di
professori/studenti comporta il versamento di una quota.
Bibliografia: 1) C. Oxenden, C. Latham-Koenig, P. Seligson, New English
File. Elementary/Pre-Intermediate, Oxford University Press, Oxford 2008.
2) J. Lachance, Basic English Exercises, McGraw-Hill, New York 2009.
3) Audio CD, CD-ROM, Materiale interattivo per LIM/Proiettore.
Mar (13.30-15.00) Prof. C. Byrne

INEL INGLESE ELEMENTARE


Il corso corrisponde al livello A2 del Common European Framework
Reference for Languages. Il corso è indirizzato al personale non docente
dell’università, ma è aperto alla partecipazione di studenti e Professori.
Le nozioni grammaticali insegnate comprendono: base tenses in the past,
present and future, lexical vocabulary, common functions (requesting,
LINGUE offering, agreeing/disagreeing, giving opinions etc), common structures
(prepositions, adjectives, adverbs, pronouns etc). Si apprendono anche
289

le basi di pronunciation, stress and intonation riguardo le competenze


fonetiche orali della lingua inglese. La partecipazione al corso da parte di
professori/studenti comporta il versamento di una quota.
Bibliografia: 1) C. Oxenden, C. Latham-Koenig, P. Seligson, New English
File. Elementary/Pre-Intermediate, Oxford University Press, Oxford 2008.
2) J. Lachance, Basic English Exercises, McGraw-Hill, New York 2009.
3) Audio CD, CD-ROM, Materiale interattivo per LIM/Proiettore.
Gio (13.30-15.00) Prof. C. Byrne

INCV INGLESE CONVERSAZIONE


Il corso corrisponde ai livelli B1/B2 del Common European Framework
Reference for Languages con la particolarità di essere indirizzato a
Conversational English. Il corso è programmato per il personale non
docente dell’università, ma è anche aperto a Professori e studenti. Le nozioni
grammaticali insegnate comprendono: tenses in the past, present and future,
lexical vocabulary, functional language (requesting, offering, agreeing/
disagreeing, giving opinions etc), common structures (prepositions,
adjectives, adverbs, pronouns etc). Si attende anche alle questioni di
pronunciazione, stress and intonazione riguardo alle competenze fonetiche
orali della lingua inglese. La partecipazione al corso comporta il versamento
di una quota.
Bibliografia: 1) C. Oxenden, C. Latham-Koenig, P. Seligson, New English
File. Elementary/Pre-Intermediate, Oxford University Press, Oxford 2008.
2) J. Lachance, Basic English Exercises, McGraw-Hill, New York 2009.
3) Audio CD, CD-ROM, Materiale interattivo per LIM/Proiettore.
Gio (15.00-16.30) Prof. C. Byrne

LINGUE
290

SCUOLA DI LATINO VIVO


La Scuola di Latino vivo, indirizzata sia a studenti dell’Università che
a studenti esterni, mira ad offrire un corso in cui la lingua latina non sia
soltanto un oggetto di studio passivo, ma rappresenti al contempo lo stesso
mezzo di comunicazione tra docente e studenti.
Le lezioni, non rinunciando all’esposizione delle nozioni grammaticali e
sintattiche, che costituiscono sempre l’ossatura fondamentale di una lingua,
mirano a fornire ai partecipanti la possibilità di imparare il latino in modo
naturale, alla stregua di una qualsiasi altra lingua tramite un utilizzo vivo e
diretto, garantendo così agli alunni la possibilità di comprendere sempre più
a fondo un testo (tanto orale quanto scritto) in lingua latina.
Il corso ha cadenza settimanale e si sviluppa in due semestri. Per poter
partecipare è necessario registrarsi tramite il sito web del dipartimento di
lingue (http://www.pusc.it/lingue). Le quote d’iscrizione sono a carico
dello studente.
Livello base: Mar (ore 16:00-18:30); Livello intermedio: Gio (ore 16:00-
18:30);

CORSI ESTIVI INTENSIVI


di Latino, Greco, Ebraico, 

Metodologia per Professori di lingue antiche
Come da diversi anni, nel mese di luglio l’Università organizza dei corsi
intensivi di lingua latina, greca ed ebraica in collaborazione con l’Istituto
Polis di Gerusalemme.
Le lezioni si svolgono direttamente in latino, greco o ebraico, facendo così
della lingua studiata l’unico mezzo di comunicazione all’interno della classe.
L’Istituto Polis applica le tecniche comuni che vengono impiegate
attualmente nell’insegnamento delle lingue vive. A questo proposito, si
presentano la ricchezza del latino classico, del greco koinè e dell’ebraico
biblico attraverso testi didattici che si susseguono scandendo la progressione
naturale di apprendimento delle lingue vive.
A questi si aggiunge un corso di Metodologia rivolto a Professori di lingue
classiche che desiderino apprendere i criteri di insegnamento attraverso il
metodo Polis.
I corsi si sviluppano su una durata di tre settimane. Per poter partecipare
è necessario registrarsi tramite il sito web del dipartimento di lingue (http://
www.pusc.it/lingue). Le quote d’iscrizione sono a carico dello studente.
Per gli studenti dell’Università i crediti acquisiti possono essere riconosciuti
LINGUE dopo richiesta ai rispettivi decani come crediti propri della Licenza.
Mese di luglio, dal lunedì al venerdì (ore 9:00-13:00)
291

ISTITUTO STORICO SAN JOSEMARÍA ESCRIVÁ


(ISJE)

Direttore Prof. Carlo Pioppi


Vicedirettori Rev. Prof. Federico Requena
Rev. Prof. José Luis González Gullón
Dott. Alfredo Méndiz
Segretario Prof. Luis Cano

Nella sede della Biblioteca dell’Università, in via dei Farnesi 83, si trova
anche l’Istituto Storico San Josemaría Escrivá, eretto dal Prelato dell’Opus
Dei il 9 gennaio 2001. È un centro di ricerca scientifica, che promuove studi
storici, teologici, canonistici, etc. su San Josemaría e il suo messaggio,
come pure sulla storia dell’Opus Dei.

Tra le principali attività dell’Istituto si annoverano le seguenti:

– realizzazione del progetto di edizione storico-critica delle opere complete


di San Josemaría, sia di quelle già pubblicate sia di quelle inedite. Finora
sono state pubblicate le edizioni di: Cammino, a cura di Pedro Rodríguez;
Santo Rosario, a cura di Pedro Rodríguez, Constantino Anchel e Javier Sesé;
Colloqui con Mons. Escrivá, a cura di José Luis Illanes e Alfredo Méndiz;
È Gesù che passa a cura di Antonio Aranda; La Abadesa de las Huelgas,
di María Blanco e María del Mar Martín; En diálogo con el Señor, a cura
di Luis Cano e Francesc Castells, mentre sono in stampa Escritos varios,
curato da Philip Goyret, Alfredo Méndiz e Fernando Puig e Amigos de
Dios, a cura di Antonio Aranda; sono in preparazione altre edizioni;
– pubblicazione, dal gennaio 2007, dell’annuario “Studia et Documenta.
Rivista dell’Istituto Storico San Josemaría Escrivá”, che raccoglie il
lavoro dei ricercatori dell’istituto e di altri studiosi interessati alla vita e
alle opere di San Josemaría, e alla storia e allo spirito dell’Opus Dei;
– pubblicazione di monografie. Nella collana di monografie gestita
dall’Istituto sono stati pubblicati i seguenti volumi:
R. Herrando Prat de la Riba, Los años de seminario de Josemaría Escrivá
en Zaragoza (1920-1925). El seminario de S. Francisco de Paula, Madrid,
Rialp, 2002, 1ª, 451 pp.
J. Toldrà Parés, Josemaría Escrivá en Logroño (1915-1925), Madrid,
Rialp, 2007, 1ª, XXIV, 327 pp. ISJE
B. Comella, Josemaría Escrivá de Balaguer en el Real Patronato de Santa
Isabel de Madrid (1931-1945), Madrid, Rialp, 2010, 1ª, VIII, 398 pp.
292

J.L. González Gullón, DYA. La Academia y Residencia en la historia del


Opus Dei (1933-1939), Madrid, Rialp, 2016, 2ª, 576 pp.
J.L. González Gullón, Escondidos. El Opus Dei en la zona republicana
durante la Guerra Civil española (1936-1939), Madrid, Rialp, 2018, 482
pp.
– organizzazione, anche in collaborazione con altre istituzioni, di congressi,
seminari e incontri di studio;
– creazione, organizzazione e sostegno di strutture tecniche (bibliografiche,
guide di fonti archivistiche, archivi di documentazione) a servizio del
lavoro di ricerca. A questo scopo l’Istituto ha stabilito nel 2006 un accordo
con l’Università della Santa Croce per la costituzione nella Biblioteca di
un fondo bibliografico, in costante aggiornamento, su San Josemaría
e sull’Opus Dei. In collaborazione con il Centro de Documentación y
Estudios San Josemaría Escrivá de Balaguer dell’Università di Navarra
è stata creata una Biblioteca virtuale che si prefigge di mettere a
disposizione degli studiosi, via internet, la bibliografia finora pubblicata
su San Josemaría e sull’Opus Dei.

ISJE
293

POSTA ELETTRONICA (E-MAIL)

Facoltà di Teologia [email protected]


rivista Annales theologici [email protected]

Facoltà di Diritto Canonico [email protected]


rivista Ius Ecclesiae [email protected]

Facoltà di Filosofia [email protected]


rivista Acta Philosophica [email protected]

Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale [email protected]


rivista Church, Communication and Culture [email protected]

Istituto Superiore di Scienze Religiose


all’Apollinare (ISSRA) [email protected]

Biblioteca [email protected]

Edizioni Santa Croce s.c.ar.l. [email protected]

Centro di ricerca Documentazione


Interdisciplinare di Scienza e Fede [email protected]

Centro di ricerca Markets, Culture and Ethics [email protected]


Program of Church Management [email protected]

Centro di Formazione Sacerdotale [email protected]

Dipartimento di lingue [email protected]

Ufficio amministrativo [email protected]

MAIL
Ufficio consulenza studenti [email protected]
294

Legenda Calendario Accademico


th: Facoltà di Teologia
dc: Facoltà di Diritto Canonico
ph: Facoltà di Filosofia
csi: Facoltà di Comunicazione Sociale Istituzionale
issra: Istituto Superiore di Scienze Religiose all’Apollinare
ucs: Ufficio Consulenza Studenti
cfs: Centro di Formazione Sacerdotale
CALENDARIO
295

CALENDARIO ACCADEMICO 2018-19

Settembre 2018

1 Sab
2 Dom
3 Lun Inizio corso italiano • Inizio sessione esami (autunnale)
4 Mar
5 Mer
6 Gio
7 Ven th-ph-csi: termine consegna tesi Licenza
th-ph: termine iscrizione esame Baccellierato
8 Sab
9 Dom
10 Lun
11 Mar
12 Mer csi:
13 Gio The Church Up
14 Ven dc: termine iscrizione esame Licenza Close
15 Sab
16 Dom
17 Lun
18 Mar csi: discussione tesi Licenza
19 Mer
20 Gio csi: prova grado Licenza
21 Ven
22 Sab ph: fine sessione esami
23 Dom
24 Lun th: discussione tesi Licenza • ph: prova grado Baccellierato
25 Mar
26 Mer th: prova grado Baccellierato • ph: prova grado Licenza
27 Gio th: prova grado Licenza ath: Giornata
28 Ven Termine corso italiano • dc: prova grado Licenza
issra:
29 Sab
Esami e Lezioni
CALENDARIO

30 Dom
296

Ottobre 2018

1 Lun
2 Mar
3 Mer
4 Gio
5 Ven csi: fine sessione esami
6 Sab
7 Dom
8 Lun Inaugurazione dell’Anno Accademico
9 Mar Inizio delle lezioni (primo semestre)
10 Mer Lezioni - Giornata di benvenuto ai nuovi studenti
11 Gio Lezioni
12 Ven Lezioni th: Convegno
13 Sab issra: Giornata AFE
14 Dom
15 Lun Lezioni
16 Mar Lezioni
17 Mer Lezioni • ph: elezioni rappresentanza studentesca ph: Giornata
18 Gio Lezioni
19 Ven Lezioni • th-dc: fine sessione esami
20 Sab ucs: termine presentazione domande riduzione tasse 1° semestre
21 Dom
22 Lun Lezioni dc-case: Giornata
23 Mar Lezioni
24 Mer Lezioni • th-dc-csi: elezioni rappresentanza studentesca
25 Gio Lezioni
26 Ven Lezioni • th: termine richieste convalida studi precedenti
27 Sab issra: Esami
28 Dom
29 Lun Lezioni • th: Giunta di Facoltà
30 Mar Lezioni • ph: termine presentazione progetto di ricerca di Dottorato
31 Mer Lezioni • Scadenza pagamento iscrizione
CALENDARIO
297

Novembre 2018

1 Gio Tutti i santi


2 Ven Lezioni
3 Sab
4 Dom
5 Lun Lezioni
6 Mar Lezioni • ph: Giunta di Facoltà
7 Mer Lezioni
8 Gio Lezioni
9 Ven Lezioni
10 Sab
11 Dom
12 Lun Lezioni • csi: Giunta di Facoltà
13 Mar Lezioni
14 Mer Lezioni
15 Gio Lezioni • dc: Giunta di Facoltà
16 Ven Lezioni • csi: termine consegna tema tesi di Licenza ph: Corso di
(sessione giugno) aggiornamento
17 Sab
18 Dom
19 Lun Lezioni • th: Consiglio di Facoltà
20 Mar Lezioni • Senato Accademico
21 Mer Lezioni
22 Gio Lezioni
23 Ven Lezioni csi-f&m: Giornata
24 Sab
25 Dom Cristo Re
26 Lun Lezioni • ph: celebraz. accad. festa di S. Caterina d’Alessandria
27 Mar Lezioni • ph: Consiglio di Facoltà
28 Mer Lezioni
29 Gio Lezioni • dc: Consiglio di Facoltà
30 Ven Lezioni • th: termine presentazione tema tesi Licenza
CALENDARIO
298

Dicembre 2018

1 Sab issra: Esami


2 Dom
3 Lun Lezioni • dc: termine presentazione tema tesi Dottorato
• csi: Consiglio di Facoltà
4 Mar Lezioni
5 Mer Lezioni
6 Gio Lezioni
7 Ven Lezioni
8 Sab Immacolata Concezione**
9 Dom
10 Lun Lezioni dc-csi: Giornata
11 Mar Lezioni
12 Mer Lezioni
13 Gio Lezioni
14 Ven Lezioni
15 Sab
16 Dom
17 Lun
18 Mar
19 Mer
20 Gio
21 Ven
22 Sab
23 Dom
24 Lun **
25 Mar Natale del Signore
26 Mer Santo Stefano**
27 Gio *
28 Ven *
29 Sab *
30 Dom
31 Lun **
CALENDARIO

* Chiusura dell’Apollinare
** Chiusura dell’Apollinare e della Biblioteca
299

Gennaio 2019

1 Mar SS. Madre di Dio


2 Mer
3 Gio issra:
4 Ven Esami e Lezioni
5 Sab
6 Dom Epifania del Signore
7 Lun Lezioni • ph: termine iscrizione esame Baccellierato
• ph: termine consegna tesi Licenza (sessione febbraio)
8 Mar Lezioni
9 Mer Lezioni
10 Gio Lezioni • dc: celebraz. accademica festa di S. Raimondo di Penyafort
11 Ven Lezioni
12 Sab
13 Dom
14 Lun Lezioni
15 Mar Lezioni
16 Mer Lezioni • th: celebraz. accademica festa di S.Tommaso d’Aquino
17 Gio Lezioni
18 Ven Lezioni • csi: termine consegna tesi di Licenza (sessione febbraio)
• th: termine iscrizione esame Baccellierato
• th: termine consegna tesi di Licenza
19 Sab
20 Dom
21 Lun Lezioni
22 Mar Lezioni
23 Mer Lezioni
24 Gio Lezioni
25 Ven Lezioni (fine lezioni primo semestre) • th: termine scelta corsi Licenza
26 Sab Inizio sessione esami (invernale)
27 Dom
28 Lun
29 Mar
30 Mer
CALENDARIO

31 Gio
300

Febbraio 2019

1 Ven
2 Sab
3 Dom
4 Lun
5 Mar csi: discussione tesi di Licenza
6 Mer dc: termine iscrizione esame Licenza
7 Gio csi: prova grado di Licenza
8 Ven
9 Sab
10 Dom
11 Lun
12 Mar
13 Mer
14 Gio
15 Ven
issra:
16 Sab Fine sessione esami
Esami e Lezioni
17 Dom
18 Lun Inizio delle lezioni (secondo semestre)
19 Mar Lezioni
20 Mer Lezioni • ucs: termine presentaz. domande riduz. tasse 2° semestre
21 Gio Lezioni
22 Ven Lezioni • th: termine presentazione tema tesi Dottorato
• dc: prova grado Licenza
• csi: termine consegna tema tesi Licenza (sessione settembre)
23 Sab
24 Dom
25 Lun Lezioni
26 Mar Lezioni
27 Mer Lezioni
28 Gio Lezioni • scadenza pagamento 2ª rata iscrizione ph: Convegno
CALENDARIO
301

Marzo 2019

1 Ven Lezioni
ph: Convegno
2 Sab
3 Dom
4 Lun Lezioni
5 Mar Lezioni
6 Mer Lezioni
7 Gio Lezioni
8 Ven Lezioni
9 Sab issra: Giornata
10 Dom
11 Lun Lezioni Festa dell’Università
12 Mar Lezioni ph: Giornata Cusano
13 Mer Lezioni
14 Gio Lezioni csgf: Giornata
15 Ven Lezioni
16 Sab
17 Dom
18 Lun Lezioni
19 Mar S. Giuseppe
20 Mer Lezioni
21 Gio Lezioni
22 Ven Lezioni
23 Sab issra: Esami
24 Dom
25 Lun Lezioni
26 Mar Lezioni
27 Mer Lezioni
28 Gio Lezioni
29 Ven Lezioni
30 Sab
31 Dom
CALENDARIO
302
Aprile 2019

1 Lun Lezioni • ucs: termine presentazione domande di borse


di studio 2018-19 dc: Convegno
2 Mar Lezioni
3 Mer Lezioni
4 Gio Lezioni • dc: Giunta di Facoltà
5 Ven Lezioni
6 Sab
7 Dom
8 Lun Lezioni
9 Mar Lezioni • ph: Giunta di Facoltà
10 Mer Lezioni
11 Gio Lezioni th-csi: Giornata
12 Ven Lezioni
13 Sab
14 Dom Domenica delle Palme
15 Lun
16 Mar
17 Mer
18 Gio **
19 Ven **
20 Sab **
21 Dom Pasqua di Resurrezione
22 Lun Lunedì dell’Angelo **
23 Mar
24 Mer
25 Gio Festività civile ** issra:
26 Ven Esami e Lezioni
27 Sab
28 Dom
29 Lun Lezioni • csi: Giunta di Facoltà
30 Mar Lezioni • ph: termine consegna progetto di ricerca di Dottorato

** Chiusura dell’Apollinare e della Biblioteca


CALENDARIO
303
Maggio 2019

1 Mer Festività civile **


2 Gio Lezioni
3 Ven Lezioni
4 Sab
5 Dom
6 Lun Lezioni
7 Mar Lezioni ph: Giornata
8 Mer Lezioni • Senato Accademico
9 Gio Lezioni • dc: Consiglio di Facoltà
10 Ven Lezioni • th-dc: termine consegna tesi Dottorato
11 Sab
12 Dom
13 Lun Lezioni • th: Giunta di Facoltà
14 Mar Lezioni
15 Mer Lezioni • ph: Consiglio di Facoltà
16 Gio Lezioni
17 Ven Lezioni • ph: termine iscrizione esame Baccellierato
• ph: termine presentazione tema tesi Licenza (studenti 1° anno)
• th-ph: termine consegna tesi Licenza
18 Sab
19 Dom
20 Lun Lezioni • th: Consiglio di Facoltà
21 Mar Lezioni • csi: termine consegna tesi Licenza
22 Mer Lezioni
23 Gio Lezioni
24 Ven Lezioni • th: termine iscrizione esame Baccellierato
25 Sab
26 Dom
27 Lun Lezioni • csi: Consiglio di Facoltà
28 Mar Lezioni
29 Mer Lezioni
30 Gio Lezioni
31 Ven Lezioni (fine delle lezioni secondo semestre)
• ph: cerimonia di conclusione fine anno
CALENDARIO

** Chiusura dell’Apollinare e della Biblioteca


304

Giugno 2019

1 Sab Inizio sessione esami (estiva)


2 Dom Ascensione del Signore
3 Lun dc: termine iscrizione esame Licenza
4 Mar
5 Mer
6 Gio
7 Ven
8 Sab
9 Dom Pentecoste
10 Lun
11 Mar
12 Mer csi: discussione tesi Licenza
13 Gio csi: discussione tesi Licenza
14 Ven
issra:
15 Sab
Esami e Lezioni
16 Dom SS. Trinità
17 Lun csi: prova grado Licenza
18 Mar csi: prova grado Licenza
19 Mer th: discussione tesi Licenza • ph: prova grado Licenza
csi: consegna attestato di Licenza e Baccellierato
20 Gio th: discussione tesi Licenza
dc: prova grado Licenza e consegna attestato
21 Ven ph: prova grado Baccellierato
th: prova grado Baccellierato e consegna attestato
22 Sab
23 Dom Corpus Domini
24 Lun th: prova grado Licenza e consegna attestato
25 Mar
26 Mer Memoria di S. Josemaría Escrivá **
27 Gio
28 Ven Fine sessione esami
29 Sab SS. Pietro e Paolo **
30 Dom
CALENDARIO

** Chiusura dell’Apollinare e della Biblioteca


305

Settembre 2019

1 Dom
2 Lun Inizio corso italiano
3 Mar
4 Mer
5 Gio
6 Ven th-ph: termine iscrizione esame Baccellierato
th-ph: termine consegna tesi Licenza
7 Sab
8 Dom
9 Lun
10 Mar
11 Mer
12 Gio csi: termine consegna tesi Licenza
13 Ven dc: termine iscrizione esame Licenza
14 Sab
15 Dom
16 Lun Inizio sessione esami (autunnale)*
17 Mar
dc: corso
18 Mer
d’aggiornamento
19 Gio
20 Ven
21 Sab
22 Dom
23 Lun
24 Mar th-csi: discussione tesi Licenza • ph: prova grado Baccellierato
25 Mer
26 Gio th: prova grado Baccellierato • ph-csi: prova grado Licenza
27 Ven Termine corso italiano • th-dc: prova grado Licenza
issra:
28 Sab
Esami e Lezioni
29 Dom
30 Lun
CALENDARIO

* fine sessione esami: 11 ottobre


307

INDICE

AUTORITÀ ACCADEMICHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
SENATO ACCADEMICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4

NORME GENERALI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1. AMMISSIONE, IMMATRICOLAZIONE E ISCRIZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.1. Ammissione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.2. Documenti richiesti per l’ammissione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.3. Riconoscimento di studi precedentemente svolti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.4. Immatricolazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.5. Iscrizione agli anni successivi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
2. STUDENTI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
3. FREQUENZA, ESAMI E TITOLI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
3.1. Frequenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
3.2. Esami . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
3.3. Valutazione dei corsi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
3.4. Titoli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
3.5. Riconoscimento dei titoli di studio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10

BIBLIOTECA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
Sala Lettura dell’Apollinare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11

ALTRE INFORMAZIONI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
1. Orario delle lezioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
2. Segreteria accademica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
3. Cappella Universitaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
4. Dipartimento Risorse Didattiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
5. Ufficio Consulenza Studenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
6. Associazione Alumni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
7. Altri uffici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
8. Alloggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
9. Servizi informatici
 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
10. Edizioni Santa Croce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
11. Commissione per la Promozione della Qualità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
12. Mensa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20

TASSE ACCADEMICHE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
1. Iscrizione ed esami di grado . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
2. Altre tasse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
308

3. Rilascio documenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
4. Modalità di pagamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23

FACOLTÀ DI TEOLOGIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
Autorità accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26
Docenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26
Incarichi Facoltà di Teologia 2018-19 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
1. PRIMO CICLO (ISTITUZIONALE) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
1.1. Condizioni di ammissione agli studi del Primo Ciclo . . . . . . . . . . . . . . . 29
1.2. Piano di studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
1.3. Prova di grado di Baccellierato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
1.4. Descrizione dei corsi del Primo Ciclo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34
2. SECONDO CICLO (LICENZA SPECIALIZZATA) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 56
2.1. Condizioni di ammissione agli studi del Secondo Ciclo . . . . . . . . . . . . . 56
2.2. Piano di studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57
2.3. Norme per la stesura della tesi di Licenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
2.4. Esame di grado di Licenza specializzata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
2.5. Descrizione dei corsi di Specializzazione in Teologia dogmatica . . . . . . . 75
2.6. Descrizione dei corsi di Specializzazione in Teologia morale . . . . . . . . . . 81
2.7. Descrizione dei corsi di Specializzazione in Teologia spirituale . . . . . . . . 85
2.8. Descrizione dei corsi di Specializzazione in Teologia liturgica . . . . . . . . . 91
2.9. Descrizione dei corsi di Specializzazione in Teologia biblica . . . . . . . . . . 98
2.10. Descrizione dei corsi di Specializzazione in Storia della Chiesa . . . . . 102
2.11. Convegni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 106
3. TERZO CICLO (DOTTORATO) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 107
3.1. Condizioni di ammissione agli studi del terzo ciclo . . . . . . . . . . . . . . . . 107
3.2. Norme sull’approvazione del tema e discussione della tesi . . . . . . . . . 108
3.3. Difesa della tesi dottorale e conferimento del grado di Dottorato . . . . . 108
4. DIPLOMI IN FORMAZIONE TEOLOGICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109
4.1. Condizioni di ammissione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109
4.2. Piano di studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 109
5. DISCIPLINE OPZIONALI PER L’INSEGNAMENTO
DELLA RELIGIONE CATTOLICA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 110

FACOLTÀ DI DIRITTO CANONICO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 115


Autorità accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 116
Docenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 116
1. PRIMO CICLO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118
1.1. Piano di studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118
2. SECONDO CICLO (LICENZA) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120
2.1. Condizioni di ammissione agli studi del Secondo Ciclo . . . . . . . . . . . . 120
309

2.2. Commissione didattica per gli studenti anglofoni . . . . . . . . . . . . . . . . . 120


2.3. Piano di studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 121
2.4. Prove per il conseguimento del grado di Licenza . . . . . . . . . . . . . . . . . 123
2.5. Descrizione dei corsi della Licenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 124
3. TERZO CICLO (DOTTORATO) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
3.1. Condizioni di ammissione agli studi di Dottorato . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
3.2. Norme per la stesura della tesi di Dottorato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
3.3. Corsi monografici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139
4. CENTRO DI STUDI GIURIDICI SULLA FAMIGLIA (CSGF) . . . . . . . . . . . . . . . . 140
5. CORRESPONSABILITÀ, AMMINISTRAZIONE E SOSTEGNO ECONOMICO
ALLA CHIESA (CASE) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142

FACOLTÀ DI FILOSOFIA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 143


Autorità accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 144
Docenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 144
1. PRIMO CICLO 
(BACCELLIERATO) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 146
1.1. Condizioni di ammissione agli studi del Primo Ciclo . . . . . . . . . . . . . . 146
1.2. Piano di studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147
1.3. Corsi di Lingue . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149
1.4. Prova finale per il grado di Baccellierato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150
1.5. Descrizione dei corsi del Primo Ciclo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150
2. SECONDO CICLO (LICENZA SPECIALIZZATA) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 172
2.1. Specializzazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 172
2.2. Condizioni di ammissione agli studi del Secondo Ciclo . . . . . . . . . . . . 173
2.3. Piano di studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 174
2.5. Norme per la stesura della tesi di Licenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 179
2.6. Esame di grado di Licenza specializzata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 179
2.7. Descrizione dei corsi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 180
3. TERZO CICLO (DOTTORATO) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 193
3.1. Condizioni di ammissione agli studi di Dottorato . . . . . . . . . . . . . . . . . 193
3.2. Norme per l’approvazione del progetto e
la stesura della tesi di Dottorato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 193
3.3. Attività formative comuni del Programma dottorale . . . . . . . . . . . . . . . 195

FACOLTÀ DI COMUNICAZIONE SOCIALE ISTITUZIONALE . . . . . . . . . . . . . . . . . 197


Autorità accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
Docenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
Coordinatori di corso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
1. PRIMO CICLO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 201
1.1. Condizioni di ammissione agli studi del Primo Ciclo . . . . . . . . . . . . . . 201
1.2. Lingua inglese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 201
310

1.3. Stage . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 201


1.4. Piano di studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 202
1.5. Descrizione dei corsi del Primo Ciclo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 204
2. SECONDO CICLO (LICENZA) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 221
2.1. Piano di studi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 221
2.2. Norme per la stesura della tesi di Licenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 223
2.3. Esame di grado . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 224
2.4. Descrizione dei corsi del Secondo Ciclo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 225
3. TERZO CICLO (DOTTORATO) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 235
3.1. Condizioni di ammissione 
agli studi di Dottorato . . . . . . . . . . . . . . . . . 234
3.2. Norme per la stesura della tesi di Dottorato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 234
3.3. Corsi monografici di Dottorato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 235
3.4. Convegni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 235

CORSI DI LICENZA IN INGLESE / LICENTIATE COURSES IN ENGLISH . . . . . . . 237

ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE ALL’APOLLINARE (ISSRA) . . . 243


Autorità accademiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 244
Docenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 244
CORSO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 246
Triennio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 246
Biennio specialistico “Umanesimo cristiano e sviluppo economico” . . . . . . . . 248
CORSO IN ALTA FORMAZIONE “UMANESIMO CRISTIANO E SVILUPPO
ECONOMICO” (UCSE) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 249
PERCORSI DI FORMAZIONE SU “AMORE FAMIGLIA EDUCAZIONE” (AFE) . . . . 249

CENTRO DI RICERCA
DOCUMENTAZIONE INTERDISCIPLINARE DI SCIENZA E FEDE (DISF) . . . . . . . 252

CENTRO DI RICERCA MARKETS, CULTURE AND ETHICS (MCE) . . . . . . . . . . . 255


PROGRAM OF CHURCH MANAGEMENT (PCM) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 257

CENTRO DI FORMAZIONE SACERDOTALE (CFS) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 269

DIPARTIMENTO DI LINGUE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 274

ISTITUTO STORICO SAN JOSEMARÍA ESCRIVÁ (ISJE) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 289

POSTA ELETTRONICA (E-MAIL) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 291

CALENDARIO ACCADEMICO 2018-19 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 293


La presente pubblicazione ha carattere informativo. L’Università si riserva il
diritto di introdurre modifiche, anche ad anno accademico già iniziato. I dati
in essa contenuti sono quelli noti al 31.08.2018; eventuali aggiornamenti
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