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Appunti Foscolo

Il documento riassume la biografia e le opere principali di Ugo Foscolo. Descrive la sua formazione a Venezia e Zante, gli studi a Spalato e il trasferimento a Venezia dopo la morte del padre. Vengono elencate le raccolte poetiche giovanili e le opere principali, tra cui le Odi e le versioni. Viene riportata una cronologia degli anni più significativi della sua vita e carriera.

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Appunti Foscolo

Il documento riassume la biografia e le opere principali di Ugo Foscolo. Descrive la sua formazione a Venezia e Zante, gli studi a Spalato e il trasferimento a Venezia dopo la morte del padre. Vengono elencate le raccolte poetiche giovanili e le opere principali, tra cui le Odi e le versioni. Viene riportata una cronologia degli anni più significativi della sua vita e carriera.

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Di Foscolo ricordiamo:

[Link] inni ed elegie , introdotte da un occhiello con Foscolo 14enne (il nome
originale è Niccolò , poi adotterà Ugo)
2. Le anacreontiche, la scelta qui cade su Metastasio (del ‘700, arcadico e
illuminista) , troviamo argomenti legati al tema erotico.
[Link] odi con richiamo ad Orazio con la metrica barbara della tradizione latina
[Link] versioni in cui vediamo due processi: l'assamilazione (al gusto 700 esco) e la
riproposizione (dei modelli bucolici latini e greci)

Foscolo fa una conclusione dando l'ipotesi di una disponibilità di una


documentazione più ampia rispetto a quella pensata.

CRONOLOGIA :

1778) Nasce a Zante, nelle isole ionie


1785) si trova a Spalato (in Dalmazia) e frequenta le scuole del seminario
1788) muore il padre Andrea (medico militare) e allora andrà da una zia a Zante
1793) torna a Venezia dalla madre (Diamantina Spathys)
1794) scriverà le “canzonette” (due odi e un sonetto) a Gaetano Fornasini ;
ricordiamo l’anacreontica composta da due canzoncine che si rifà all'elegia “sopra
la derrata” che è un'opera del contadino e riguarda un autore greco all'interno di
una dimensione pastorale; quest'anno è importantissimo perché abbiamo una
raccolta per un amico di famiglia ossia Costantino Naranzi, pubblicata a Lugano
non si sa da chi, questa raccolta è ricca di una dinamica scolastica con tanto
privilegio al tema amoroso.

1795) Foscolo è diciottenne quindi comincerà ad apprendere da solo e comincerà


ad avere dei progetti da inviare, in quest'anno dal 14 marzo al 14 Maggio ci sarà
l’ode a Gaetano Fornasini per la prima messa di Luigi Scevola , poi ci sarà
un'opera a Cesarotti dedicata al genio di carattere romantico
1796) un'opera a Paolo costa (politico-ideologico) nel mese di invasione francese
dell'Italia. Foscolo scappa da Venezia e si rifugia sui Colli Euganei come farà anche
il protagonista Jacopo Ortis
1797) si arruoloa volontario a Bologna nel corpo dei cacciatori a cavallo, stampa
l’ode a Bonaparte Liberatore, rientra a Venezia e partecipa al governo della città e
ricordiamo il trattato di Campoformio.

1798) Foscolo collabora con il monitore italiano e ad agosto diviene collaboratore


democratico, rimane a Bologna e sarà aiutante del cancelliere del tribunale
bolognese.

1799) a febbraio diverrà luogotenente e ad aprile ci sarà la caduta della Repubblica


Cisalpina.
NB :il 1799 è l'anno di 14 mesi perché appunto ci sarà il ritorno austro-Russo in
Italia e tutto ciò terminerà con la vittoria di Marengo in cui Napoleone diverrà
padrone. A giugno parteciperà alla Battaglia della Trebbia, a luglio arriverà a
Genova fino alla resa della città, qui scriverà l’ode a Luigia Pallavicini e sonetto3 .

1801) si trasferisce a Firenze , poi a Milano che poi lascerà.


1827) Morte

Che cosa è il piano di studi?

E’ un progetto culturale di carattere filosofico, le classi sono 5:


[Link] [Link] [Link] [Link] [Link]

infatti troviamo una dimensione squilibrata dato che Foscolo privilegia i sensisti
(Bacone e Rosseau) e autori e lettori che convivono con il vangelo, vediamo
convivenza tra classici antichi e moderni , Milton, Giovenale, Sannazzaro ecc.

Ricordiamo anche delle prose originali :


- Molte anacreontiche
- Canzonette Amorose
- Odi, tra cui “ad una fanciulla”, “la felicità”, “a Nelae”, “alla luna”, “alla villanella” e
“all'amica”
-13 Odi Savoliane
(N.B. Queste opere però sono destinati alle fiamme, alla lettura di amici e alla
correzione della stampa dopo 10 anni)

Il piano di studi presenta 12 (più 1) testi, il 12 si rifà alle poesie del 1803 e agli
apostoli di Cristo (sacralità) e quindi ricordiamo:

1. “I grandi” , per il tema dei regnanti


2. “L'ingordigia”, per il tema della depravazione
3. “La lode al Mazza”, per il tema di un automodernista
4. “ A mia madre”, per la dimensione affettiva e non erotica
5. “Il mio tempo”, per le tematiche sociali
6. “Il sacrifizio a Scevola”, per il tema sacro
7. “All'Italia”, per il tema del carattere sociale
8. “All’Ansani” (Tenore), legato al tema della musica
9. “La campagna”, con il tema dell’ equivalenza
10. “A Dante”
11. “La verità”, che si rifaceva alla polemica
12. “L’ adulazione”, che si rifaceva a Parini
13. “Robespierre”
Foscolo ha un saggio di riferimento chiamato “forma e significato, le strutture
letterarie da Corneille a Claude” di Rousset. : si tratta di 15 lettere
d'amore/dolore che l’eroine scrivono ai loro mariti innamorati, ricordiamo :
Penelope-Ulisse,
Filide-Demofonte,
Hermione-Oreste

Emerge il concetto della “finzione del non fittizio” : l'autore non è l'autore
materiale del testo dunque il romanziere epistolare è extradiegetico ed
extranarrativo, si basa sulle Heroides di Ovidio che ne aggiungerà sei .

Le lettere si usano per dialogare con chi non è fisicamente presente, ricordiamo:
-Penelope ad Ulisse che dovrebbe tornare almeno per il rispetto del figlio
-Pietro Abelardo ed Eloisa, in cui in cui Abelardo si sfoga con un amico del
tradimento e lei si sfoga perché lo sfogo non è stato detto direttamente a lei.
Il filosofo seduce l'allieva Eloisa da cui ha un figlio e quindi lo zio obbliga Abelardo a
sposarsi raccontando il segreto del bambino che morirà, dopo la sua morte
Abelardo è libero e lei è in monastero.
Tutto ciò richiama un “itinerarium in deum” che distingue:
-Peccatore maschile che è la voce della ragione e della virtù
-Peccatore femminile che arde di sensualità a dispetto del suo stesso nome
poichè dovrebbe avere il nome di Dio

MODELLI MODERNI DEL ROMANZO EPISTOLARE

[Link] lettere portoghesi (tradotte in francese) di de la Vergine

sono 5 documenti legati alla passione infelice di una suora Mariana sedotta da un
ufficiale durante la guerra contro il Portogallo, siamo infatti nell'età del
cartesianesimo, è un documento sfogo con argomenti scandalosi e il format è
quello di qualcuno che scrive a qualcun altro ipotizzando che non lo leggerà mai, il
principio è fingere che si abbia a che fare con un materiale di cui l'editore non è
responsabile quindi si ha la censura (si sposta il luogo/tempo dalla Francia)
oppure la funzione del non fittizio che riguarda due istanze: la massima
identificazione e guardare al romanzo insospettiti .

Nella prima lettera delle lettere portoghesi ci sono elementi positivi ed elementi di
insopportazione come: la dimensioni ossessiva del ritorno, la dimensione della
crudeltà dell'assenza, la morte vista come sfogo e anche il concetto del “dispendio”
in cui sia la figura che il soggetto mira a dove vuole situare l'amore con dispendio
(carattere masochistico).
Nella lettura del romanzo dobbiamo supporre che le cinque lettere non abbiano
risposte dall’amata ma ci sarebbe un ultimo documento in cui l'uomo avrebbe
scritto alla donna quindi abbiamo una reazione fisica ossia la perdita di
conoscenza. Dunque è da ricordare che l'addio della Monaca con il suo
conseguente ritiro in monastero che sostiene limiti di azioni porta la donna ad
essere reclusa e a non giungersi all'amato.

MONTESQUIEU (LETTERE PERSIANE)

Riguarda due Iraniani che soggiornano a Parigi , il narratore utilizza il punto di vista
esterno, il livello di scrittura è “tanti a tanti” quindi parliamo di interlocutori persiani.
Montesquieu è un filosofo illuminista e può criticare sia i costumi francesi che quelli
persiani. C'è una NON finzione : ossia il meccanismo della “confidenza”: è più facile
raccontare i fatti nostri ad un estraneo. Qui c’è “l’esaltazione del diverso” solo chi è
estraneo può vedere le contraddizioni.

ROSSEAU (LETTERE DI DUE AMANTI..)

Il tema è l'amore, ci sono tre sezioni: nella seconda, la donna vuole sposare il
futuro sposo indicato dal Barone, c'è uno spostamento cronologico in cui la donna è
con l'anziano marito e invita l'antico amante per una cosa a tre. Il nucleo della storia
è che la donna sceglie il matrimonio Borghese e muore salvando il figlio che stava
annegando; sul frontespizio della lettera di due amanti viene citato Petrarca (RVF)
con <<lasciato hai morte senza sole il mondo>>.

Ricordiamo che Rosseau : -


-è contro la scrittura dei romanzi basati sul falso e agli spettacoli irrazionali
-ribalta la dimensione del fittizio perché appunto noi lettori ci approcciamo a cose
false e dunque leggiamo il falso e dice <<io non sono l'autore delle lettere ma se
avete qualcosa da ridire sono io>> e infine pone problemi per l'immoralità di alcune
letture.

(Montesquieu parlava della capacità di adeguare il format originale al gusto del


proprio tempo mentre Rosseau continua a provocare andando oltre il buon gusto
della cultura del suo tempo).
GOETHE (autore Tedesco non Francese) con WERTHER

Nel primo libro ci sono 40 lettere (dal 4 maggio al 10 settembre 1771), qui nel
werther a differenza delle lettere portoghesi, un percettore effettivo delle lettere
esiste ed è un amico , un personaggio extra diegetico.

Nel secondo libro ci sono 45 lettere (dal 20 ottobre al 3 dicembre 1771) , di cui
due sono scritte a Charlotte e vediamo: A che scrive a B e B che scrive ad A ; è
importante ricordare che il protagonista sparirà con un colpo alla tempia a
mezzanotte di un martedì ecco perché ci saranno frammenti e spezzoni (morte per
follia amorosa).

Viene meno l’identificazione: non è più un racconto in prima persona bensì in


terza. NON viene meno la funzione del non fittizio poiché si presuppone che i
documenti esistano e vengano messi insieme come un investigatore

Goethe utilizza Werther come elemento di critica tedesca di fine 700 ciò ci fa
socializzare meno con luima chi è Werther? è l'alter Ego dello scrittore reale, un
artista razionale, sognatore che viene da una famiglia Borghese di piccolo ambito,
lascia la città e si trasferisce nella campagna Prussiana (una sorta di paradiso
terrestre) dove incontra Charlotte di alta borghesia e orfana di madre di cui si
innamora nonostante lei sia stata promessa ad altro uomo posato e tranquillo.
Werther non instaurerà legame né con Charlotte né con Alberto (un amico) quindi si
allontanerà per fare lo scrivano, Charlotte si sposa con Albert e W. ipotizza il
suicidio; in assenza del marito prova un contatto fisico con Charlotte che porterà
quest'ultima a tagliare i ponti con lui e lui si ucciderà. Troveranno il corpo, il medico
arriverà tardi , nessuno lo accompagna al sepolcro ( solo il padre e il fratello minore
di lei ) ; viene sepolto dagli artigiani locali in notturna (un luogo accanto come
testimoniato all'interno di una lettera d’addio, perché chi muore suicida non è
accettato dalla Chiesa Cattolica/Protestante).

Dunque,

-La prussia è un locus amoenus quindi un rifugio


-C’è una dimensione felice : passato da dimenticare e presente beato
-La lettera si chiude con il concetto di “simbiosi”: partecipazione emotiva tra mondo
ideale e lo spirito

La parte dell'editore al lettore è come se dicesse: << io racconto la storia di lui e


non sono lui>> quindi c'è distanza dal lettore;

c'è una dimensione soggettiva che presenta aspetti emotivi e partecipativi mentre la
dimensione oggettiva presenta i fatti.
Ancora due dimensioni: la pulsione massima ( erotica, che caratterizza il
personaggio) e la dimensione disgregante poiché riguarda la critica della società
quindi il soggetto non riesce ad entrare in sintonia con la realtà Borghese.

ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS

(COME GIA SAPPIAMO)


abbiamo quattro edizioni:

-la prima: 1798.


-la seconda: 1802 (con consistenti novità).
-la terza: 1816 (a Zurigo).
-la quarta: 1817 (a Londra).

Si tratta di un romanzo epistolare, autobiografico, psicologico.

1)È autobiografico perché Iacopo è una proiezione dell'autore stesso. Iacopo è un


giovane studente che vive a Venezia. Si stabilisce sui colli Euganei, dove incontra
Teresa di cui si innamora. Teresa però è decisa a sposare l'uomo che il padre ha
scelto come suo promesso sposo. La madre di Teresa che non era d'accordo
riguardo a questo matrimonio decide di andarsene. Iacopo deluso nei suoi
sentimenti decide di peregrinare per l'Italia. Iacopo si rende conto di quanto sarà
difficile unificare l'italia. In Iacopo c'è la delusione politica che si va a sommare alla
delusione sentimentale. Quando viene a sapere del matrimonio di Teresa è deciso
a suicidarsi, ma torna a Venezia, saluta la madre e incontra per ancora una volta
Teresa. Iacopo si uccide pugnalandosi al cuore (morte eroica) è un gesto di
protesta e di libertà. (Questo è il contenuto della seconda edizione)

È epistolare perché si tratta di una raccolta di lettere che Iacopo scrive all'amico
Lorenzo Alderani, tutto viene raccontato in forma epistolare. Lorenzo dopo la morte
di Iacopo si occupa di raccogliere queste lettere e di pubblicarle.

La maggior parte delle lettere sono di Iacopo a Lorenzo. Ci sono anche alcune
lettere di Lorenzo a Iacopo, ma sono poche.

2)È psicologico perché la lettera di adatta a rappresentare la psicologia. È Iacopo


che racconta le sue esperienze. Viene fuori il temperamento di Iacopo che è
passionale, istintivo, mentre Lorenzo è molto più pacato e controllato.

C'è una contrapposizione tra Iacopo e Lorenzo. La scelta dei nomi Iacopo e
Lorenzo non è causale: Iacopo rimanda a Rousseau (Giacomo), mentre Lorenzo
dovrebbe rimandare a Lorenzo Sterne.

Sterne è un modello di scrittore molto più distaccato, ironico e pacato. Il carattere


dei personaggi vuole essere legato ai nomi.
3)Il romanzo epistolare era un romanzo di gran successo del tempo. Foscolo
segue le mode letterarie del tempo. I modelli di riferimento sono:

1) I dolori del giovane Werther di Goethe: l'opera è scritta da Goethe durante il


periodo di adesione allo "sturm und drang".

2) La novella Eloisa.

3) La novella Pamela di Richardson.

Foscolo aveva presente questi modelli. I dolori del giovane Werther gli suggerirono
la vicenda amorosa. Anche Werther come Ortis vive un rapporto conflittuale con la
società. È un rapporto basato sul senso di disagio. La storia di amore di Werther è
condizionata dalle difficoltà di inserirsi con gli altri, alla fine si suicida.

In Ortis invece lo scontro tra lui e la società è di tipo politico/storico patriottico


(questa è la grande novità). Per quanto riguarda l'elemento politico l'autore di
riferimento italiano è Alfieri. Iacopo si rifà ad Alfieri con il suicidio, ma tra i due c'è
una differenza, mentre i personaggi di Alfieri lottano e muoiono per la libertà in
senso assoluto, Ortis è calato in una precisa realtà storica. In Alfieri il contesto
storico non è rilevante.

Alfieri è un modello per Foscolo (infatti scrive 3 tragedie). Però la miglior tragedia,
l'unica degna di Alfieri, è il romanzo "Le ultime lettere di Iacopo Ortis".

Il giudizio espresso sull'opera è riduttivo. C'è un patos eccessivo, esagerato. È


un'opera in cui domina il sentimento. Foscolo ha uno stile esagerato. Questo limite
si può comprendere perché è un'opera giovanile.

Un motivo positivo per leggere l'opera è che ci sono tutti i motivi più importanti che
verrano ripresi nelle opere successive: il tema del suicidio, del sepolcro, dell'amore,
della bellezza, della poesia, della famiglia. Questi sono i più importanti motivi
foscoliani. Sono 10 composizioni in esametri di lunghezza varia, il loro modello è la
poesia pastorale ellenistica e soprattutto gli idilli di teocrito (poeta alessandrino del
3 secolo a.C fondatore del genere bucolico).

DUNQUE :

Ortis racconta all'interlocutore (Lorenzo Alderani) di una ragazza a cui è negato un


matrimonio felice. Neppi sostiene che la storia di Lauretta (destinata al suicidio per
pene d'amore) doveva essere un testo epistolare e cita il testo di Stern
“sentimentali Yournay” (testo che Foscolo traduce e con cui inserisce un inserto
tratto da “Tristram Shandy” in cui c'è una giovane impazzita per l’interdizione delle
nozze). Per Neppi il format epistolare presentava la nuova Eloisa di Rosseau e il
Werther di Goethe. La prima parte dell' Ortis viene pubblicata quando Foscolo era
via, il romanzo non viene pubblicato per censura, il titolo sarà “vera storia di due
amanti felici” e presenterà due parti:

1. la prima parte presenta 138 pagine pubblicate sotto la sorveglianza dell'autore e


presenta 45 Lettere (dalla lettera dai Colli Euganei alla lettera della decisione di
allontanamento dalla donna amata), la lettera 44 prevede lo scrittore che si
ripromette di interrompere con i suoi interventi le lettere.

La prima parte prevede:

3 lettere a Teresa, 2 lettere di Teresa a Jacopo, 63’-64’ ad Edoardo e 5 memorie


scritte in limine mortis di Jacopo all’amico Bosco, Natura e amico Angelo.

La prefazione la firma Lorenzo F. che non è né Foscolo né l’autore, dunque c'è un


processo di sparizione autoriale. Infatti quando Foscolo si nasconde nel monastero
di Monteveglio dopo la battaglia di cento utilizzerà il nome di “Lorenzo Alderani”.

XLV (45) sono le lettere inviate dal protagonista a Lorenzo F, l'editore firma:

-la prefazione al lettore , In cui si evince che chi scrive è amico del protagonista ,
che il personaggio non può piangere sulla tomba dell'amico perché non è più nel
nei luoghi che il romanzo prevede e il tema del coraggio e l'eroismo rispetto alla
fuga del suicidio.

-L’avvertenza a chi legge, qui Lorenzo ci parla direttamente

La seconda parte, invece di 126 pagine è sotto Angelo Sassoli (collaboratore del
Marsigli) ed è divisibile in tre sezioni e la seconda sezione è divisa in tre parti :

-la prima e la terza vede Angelo S. che deve prendere il posto di Lorenzo F.
raccontando con la stessa oggettività.

-La parte finale invece prevede Angelo S. che invia cinque lettere ad Enrichetta su
come abbia informato della morte di Jacopo Ortis

AGLI EDITORI DELLA GAZZETTA DI FIRENZE (DIFFIDA)

Il 2 Gennaio 1801 Foscolo pubblica questo testo per respingere qualunque testo
intitolato “Ortis” antecedente a questa data. Foscolo si dichiara erede dei libri
appartenenti ad Ortis, dato che il suo esilio è come quello del protagonista , infatti
con Lorenzo Alderani sono accomunati dall'esilio, dalla politica e dal tema erotico.

-Il modello Wertheriano prevede del parossismo: eccesso di follia da parte del
protagonista

-Il termine romanzo viene visto negativamente dunque vediamo il trionfo del falso e
del disordine
-Il saggio del cuoco (intellettuale) prevede il fallimento dell’applicazione del modello
rivoluzionario francese in Italia poiché è una realtà diversa.

EDIZIONI :

Con la censura il libro sarà pubblicato dall’edizione Bolognese (agosto del ’99) in
cui la componente ideologica sarà cancellata mentre Foscolo voleva una lettura
politica ed ideologica.

(La dichiarazione finale è quella di augurarsi di potersi riprendere la stampa


dell'autografo).

A settembre del 1801, ci sarà una nuova stampa quella dell’editore Mainardi di
Milano che riproduce 45 lettere più uno (che sarebbe l'elemento di chiusura) e
insiste sulla conversione in Romanzo.

Nel ottobre del 1802 ci sarà l'edizione principe (Foscolo invecchia in parallelo alle
riedizioni del suo romanzo)

Foscolo invia una copia a Goethe come omaggio e come presa di distanza, dato
che l'eroe di Foscolo ha una dimensione ideologica e politica mentre l'eroe di
Goethe ha una dimensione sentimentale. Foscolo si dichiara mancante di modelli
,Infatti, si distanzia dal romanzo di Goethe e , non esistendo una lingua del
romanzo, traspone il poetico nel prosastico.

25 marzo del 1797 è venerdì santo ed è il giorno della morte di Cristo che è
associato ad Ortis, infatti la morte-suicidio prevedono la liberazione dalla tirannide,
un suicidio che è razionale e non eccesso di passione. Ne risulta un movimento
circolare: si allontana dai Colli Euganei per morirci come Alter Christus e ciò porterà
alla seconda parte dell'Ortis Bolognese, pubblicato tra il 1799/1800 /1801.

NB : (L’'amante di Foscolo in questi anni è Antonietta Fagnani)

L'edizione Pisana è la prima edizione del 1802, ma c'era già un'altra pubblicazione
del 1798 che prevedeva 7 sonetti che non disponiamo, di questi sette sonetti:

-il sonetto tre riguarda la sentenza capitale e la tendenza di morte

-gli altri 6 sonetti di argomento amoroso prevedono tre di questi sonetti che
corrispondono ai sonetti 5, 6 e 7 della raccolta Pisana del 1802 , dove il tema
amoroso è prevalente rispetto al tema ideologico e politico.

Una raccolta importante è quella che Foscolo realizza con una rivista trimestrale
“nuovo giornale dei letterati di Pisa” di Giovanni Rosini: i documenti subirono 5 mesi
di ritardo nella pubblicazione e le scuse per malattia furono messe nell'ultima
pagina dell'indice, ma non solo, anche nell'opuscolo.
-L'opuscolo presenta sul retro una dichiarazione sulla copertina in cui Foscolo
rifiuta tutta la sua produzione Maggiore pubblicata

- L’articolo è introdotto da un paratesto, didascalia generica e i testi vengono


disposti secondo un ordine tematico (da 1 a 8).

Costituzione edizione pisana :

[Link] focalizzato sul soggetto pesante

[Link] tra io e tu

3. circostanza storico-culturale

4. sonetto “tu” riferito a Firenze

5,6,7. tema erotico

8. sonetto. autoritratto che riprende il carattere petrarchesco, la donna viene persa


(tema dell'abbandono)

9. a Luigia Pallavicini

PS: L'esperienza e la conoscenza aiutano il poeta a capire che tutto ciò che
appartiene alla natura perisce e come conferma cronologica dell’ottobre 1802,
abbiamo una lettera a Rosini del 13 aprile del 1803 dove Foscolo farà riferimento al
manoscritto del precedente autunno.

NOTIZIA BIBLIOGRAFICA
(che foscolo dichiara essere stata scritta da tre autori diversi), presenta:

1. PRIMA EDIZIONE

In cui sostiene che l'inizio della stampa dell'Ortis Bolognese avviene alla fine del
1798 e non è vero che il testo era pericoloso poiché Foscolo dice di stamparlo con
la rivoluzione Austro-Russa. Angelo Sassoli inserì cose che non riguardavano
l'archetipo e sottrò argomenti politici e ideologici, non esiste l’edizione pubblicata a
Venezia 1802 da un gentiluomo, Foscolo lo fa per valorizzare l'edizione che si ha
tra le mani.

E’ da ricordare “somno” che è un elemento iconografico che sostituisce l'epigrafe


sepolcrale presente nell'edizione del ‘98 come cifra Foscoliana
2. EDIZIONI SUCCESSIVE

- Edizione Milanese (1802) che toglie elementi rispetto a quella veneziana


-Edizione Zurighese (1816) che non inserisce cose nuove, qui Ortis è come alter
Christus che muore tra 25 e 26 marzo quindi il venerdì santo
-Edizione Veneziana (1802) che non esiste, depositaria di contenuti reali, viene
dequalificata, l'unica da leggere è quella Zurighese.

C'è anche la lettera al funzionario Tedesco Baroli che desiderava il testo in tedesco,
emergono due istanze: sentimentale e politica .

Infatti, se prendiamo la prima pagina del romanzo sotto il quadro dipinto da Teresa
e Donato, alla madre di Ortis, noi leggiamo due versi del I canto del Purgatorio
della commedia che sono legati a CATONE L’uticense (custode del purgatorio)
suicidato per la libertà andando contro la dittatura di Cesare; il secondo verso
aggiunto da Ortis in occasione della visita dalla madre prima di uccidersi .

3. TRADUZIONI

Foscolo spera che possa accadere qualcosa dopo Waterloo ma poi sceglie l’esilio e
dichiara l’intraducibilità del suo romanzo .
-c'è la scelta della lingua italiana (1816)- anti napoleonica
-c’è la scelta contro la traduzione francese

4. VERITA’ STORICA DELLE ULTIME LETTERE

Foscolo sente l'obbligo di confermare la finzione del non fittizio (l'immedesimazione


del lettore). I documenti del romanzo sono concreti e reali ( <<se lo ripropongo una
lettera mutila confermo che i materiali che sto scrivendo esistono>>).
Si chiama in causa l'esistenza ipotetica di un viaggiatore -testimone oculare della
location-; fatto sta che i fatti sono realmente accaduti e se c'è qualcosa di storto è il
modo in cui tutto è raccontato, tutto ciò che falso è pericoloso.
Un'altra tecnica di Foscolo è che se nel romanzo c'è qualcosa che non è vero allora
è vero tutto il resto, il romanzo è visto come “immagine dei tempi” ossia un
documento storico con il tema ideologico maggiore rispetto al tema amoroso e il
suicidio inevitabile.

5. PARRE DE LETTERATI SU LE ULTIME LETTERE

La prima sezione riguarda lo stile quindi l'oscillazione dal sublime all’elegiaco e


viceversa (cifra del romanzo moderno).
Il romanzo senza trama non è un elemento limitante.
Se fosse stato inventato avrebbe utilizzato una trama più sostanziosa e personaggi
di un spessore maggiore, il privilegio di Werher e Ortis è il modello ad una sola
voce evitando i punti di vista.
Secondo una riflessione:
-il poeta è vate/ profeta/ sacerdote
-la poesia diventerà seria poiché veicola valore

Dunque, il rapporto con la nuova Eloisa diviene negativo :


[Link] riguarda il processo dell'indentificazione
[Link] dimensione razionale e non passionale
3.è il romanzo di un autore francese

Foscolo identifica il protagonista come accanito repubblicano (puer senex) e deve


agire per deliberato e lucido consiglio; il protagonista chiede a Lorenzo alderani di
occuparsi della madre (riferimento a Giovanni sotto la croce) Jacopo sarebbe
Cristo e Lorenzo sarebbe l’ Evangelista , non è solo il testimone intradiegetico ma
proprio un testimone oculare, non è un suicidio infelice poiché la scelta è
esemplare e calcolata , non è l'ossessione dell'innamorato tradizionale.

[Link] E ORTIS

Tra il Werther e il primo Ortis ci sono differenze, w. ha un motivo passionale mentre


Ortis ha un motivo ideologico e ci sono 25 anni di differenza e nel werther non c'è
l'aspetto politico. C'è il principio di somiglianza di forme e non di caratteri poichè ci
sono due suicidi con due psicologie opposte.

Foscolo si richiama alle pubbicazioni della rivista “ il monitore italiano” che


vincolava alcuni contenuti ideologici del libro. Anche per quanto riguarda il rapporto
tra Teresa(ideale) e Charlotte(realistica), Teresa non si sposa e Charlotte si .
Ricordiamo che Foscolo non ha mai operato l'idea di uccidersi ma è sempre stato
molto triste, la condizione incipitaria prevede werther in una dimensione di pura
gioventù mentre ortis all'interno di una dimensione matura.

7. EFFFETTI MORALI DEL LIBRO

Foscolo si ritrova con un paradosso di testo che se preso alla lettera potrebbe
portare problemi, ossia se non è possibile ribellarsi, un'intera generazione si
suiciderà (valore pericoloso).
Le modalità:
Werther con un gesto di insania e con Ortis era tutto preordinato da una riflessione.

Non esiste un effetto ortis, questo testo lo avevano nel proprio zaino nelle guerre di
indipendenza degli anni 40-50.
L'utilizzo del pugnale sotto la mammella sinistra piuttosto che spararsi un colpo di
pistola (con morte non immediata ma con più dolore e più passione) è come
quando il costato di Cristo venne trafitto dal centurione con la lancia.
Foscolo dirà che tra gli oggetti rinvenuti nella stanza ci saranno:
-la sciarpa di Teresa
- un orologio che appunto è la riflessione del momento (notte 25 marzo)
-la Bibbia chiusa che è la chiusura di una storia sacra rispetto al romanzo aperto di
Goethe sullo scrittoio

FUNZIONE PARINI

Parini insiste sulla differenza tra il suo stato fisico e la sua inflessibilità morale, con
lui troviamo: il classicismo utopistico (le idee di nazione che partivano dalla
letteratura) e classicismo nazionale (il richiamo dei greci / latini ).
Ricordiamo tre lettere:
11 novembre del 98

con la legge del 6 agosto 1798 in cui latino e greco si potevano insegnare solo
con popolazione maggiore di 5000 persone e legge contro coloro che avessero
scritto delle opere contro la rivoluzione infatti l'infrancesimento portò frustrazione

Martedì 4 dicembre 1798

ricordiamo l'immagine dell'albero richiamato nei sepolcri e infatti Parini fu il primo


poeta ad essere citato nel carme , ppure particolare affinità tra vecchio poeta e
Giovanni ortis che capisce che non può dar vita ad una azione violenta perché
porterebbe ad un bagno di sangue dunque l’unica reazione è il suicidio.

8 febbraio alle 3 del pomeriggio

Si delinea il rapporto tra Ortis(secondo cristo) e Parini(Dio Padre) .Le 3 del


pomeriggio non sono casuali,secondo alcuni vangeli la morte di Gesù avvenne a
mezzogiorno e secondo altri all’ora nona. Foscolo ha contaminato realtà e finzione
per una strategia narrativa, infatti siamo nel febbraio del ’99, nella realtà Parini
sarebbe morto nell’Agosto del ’99.
OPERE DI FOSCOLO

Principali opere poetiche: poesie, Dei sepolcri, Le Grazie

[Link] (1803): due odi neoclassiche (All’amica risanata; A Luigia Pallavicini


caduta da cavallo) e dodici sonetti: Alla sera, In morte del fratello Giovanni, A
Zacinto, Alla Musa sono detti “maggiori” e fondono stile neoclassico e temi
preromantici.

[Link] sepolcri (1807). Carme che afferma sia il valore della tomba come legame
tra vivi e morti; sia la funzione consolatrice, educatrice e civilizzatrice dei sepolcri
dei grandi uomini nonché la funzione eternatrice della poesia.

[Link] Grazie: poemetto neoclassico che celebra i valori della bellezza e


dell’armonia.

Principali opere in prosa: Ultime lettere di Jacopo Ortis, Notizia intorno a


Didimo Chierico

Ultime lettere di Jacopo Ortis

Notizia intorno a Didimo Chierico (1813). Breve scritto pubblicato in appendice


alla traduzione del Viaggio sentimentale di Sterne. Vi è descritto il misterioso
Didimo Chierico (una sorta di alter ego di Foscolo) a cui è attribuita la traduzione
dell’opera.

In Foscolo convivono:

Illuminismo: concezione materialista e meccanicista della vita, impegno civile della


letteratura;

Neoclassicismo: celebrazione della bellezza e dell’armonia;

Preromanticismo: esaltazione dell’interiorità, mito dell’esule, tema della morte.

Caratteristiche di Foscolo sono:

le «illusioni» (amore, gloria, libertà, affetti familiari, eroismo) che alimentano la


passione nell’uomo;

la funzione eternatrice della poesia;

la funzione civilizzatrice e consolatrice della bellezza

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