Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
940 visualizzazioni2 pagine

Diari Di Colombo

Cristoforo Colombo salpò da Palos, in Spagna, il 3 agosto 1492 con tre caravelle e 90 uomini, convinto di poter raggiungere le Indie navigando verso ovest. Dopo alcune tappe, il 12 ottobre avvistò una terra, che chiamò San Salvador, dando inizio alla scoperta del Nuovo Mondo. Tornato in Spagna descrisse le sue scoperte in un diario, oggi andato perduto ma ricostruito da fonti indirette.
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
940 visualizzazioni2 pagine

Diari Di Colombo

Cristoforo Colombo salpò da Palos, in Spagna, il 3 agosto 1492 con tre caravelle e 90 uomini, convinto di poter raggiungere le Indie navigando verso ovest. Dopo alcune tappe, il 12 ottobre avvistò una terra, che chiamò San Salvador, dando inizio alla scoperta del Nuovo Mondo. Tornato in Spagna descrisse le sue scoperte in un diario, oggi andato perduto ma ricostruito da fonti indirette.
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

Diari di colombo

Basandosi sul presupposto che la Terra fosse rotonda Colombo era convinto di poter raggiungere le
Indie veleggiando verso occidente, ma valutò in modo errato l'estensione del continente asiatico
verso est e quindi la distanza effettiva tra Europa e Indie. I sovrani spagnoli che finanziarono il suo
viaggio si impegnarono, in caso di successo, a conferirgli il titolo di ammiraglio e quello di viceré
delle terre acquisite alla Spagna, oltre a un decimo dei profitti delle scoperte (Capitolazioni di Santa
Fé). Partito con tre caravelle (la Niña, la Pinta e la Santa María) dal porto di Palos il 3 ago. 1492,
toccò terra a Guanahani, da lui chiamata San Salvador, il 12 ott. 1492. Seguirono altri tre viaggi
(1493-96, 1498-1500, 1502-04) durante i quali esplorò molte isole caraibiche: Cuba, Trinidad,
Portorico, Haiti (Hispaniola) e Guadalupa toccando la terraferma nel 1498. Morì povero e convinto
di aver toccato nuove e inesplorate località dell'Asia. Amerigo Vespucci dimostrò coi suoi viaggi
che quello scoperto da Colombo era un nuovo continente chiamato appunto America. Così egli
produsse un giornale di bordo che fu redatto dall'ammiraglio genovese durante il suo primo viaggio
dal 3 agosto 1492 all’11 marzo 1493, anche se il documento originale è andato perduto. Esso
doveva rappresentare il resoconto del viaggio da mostrare ai finanziatori, i re di Spagna, al suo
ritorno e presentare ciò che era stato scoperto e reclamato dalla Spagna. Il secondo obiettivo era
portare una lettera al Gran khan, una volta raggiunte le Indie, e di stabilire rapporti diplomatici.
Il testo rappresentava dunque un elenco di scoperte che rientravano sotto i possedimenti dell'Impero
spagnolo, oltre a indicare dove si trovassero l'oro e le spezie. Oltre a ciò, Colombo si sofferma
spesso sulla descrizione del paesaggio incontrato, dalla fauna e dalla flora, dalle popolazioni,
descrivendone gli usi, i costumi e soprattutto la religione, in quanto popoli "conquistati" dovevano
essere convertiti alla religione cristiana. Colombo descrive il paesaggio costituito da isole (oggi
i Caraibi) convinto che si trattino delle numerosissime isole al largo di Cipango (Giappone),
cercando continuamente quei segni di civiltà che possano indicargli la strada verso il Gran khan.

 3 agosto 1492 
Oggi sono salpato dal porto di Palos, in Spagna, con 90 uomini imbarcati su 2 caravelle e una nave
più grande, che mi erano state prestate da Ferdinando D’Aragona e Isabella di Castiglia: la Nina
(“Bambina”), la Pinta (“Colorata”) e la Santa Maria.
La caravella è una nuova imbarcazione piccola e veloce studiata per la traversata oceanica, è dotata
di vele quadrate per la navigazione con vento a favore e di una nuova vela triangolare di poppa per
sfruttare anche il vento contrario. Durante la scelta del mio equipaggio, sono andato perfino nelle
prigioni, in cerca di uomini disposti a navigare per mesi e mesi in un oceano ancora inesplorato e
non avendo una meta precisa. Infatti tra il mio equipaggio ci sono 3 prigionieri a cui verrà scontata
la pena per essersi imbarcati sulle mie navi, e anche un notaio di corte per annotare tutti gli
avvenimenti e confermare le mie future scoperte. 
10 agosto 1492 In questo giorno abbiamo fatto sosta alle Isole Canarie, a ovest del grande
continente africano. Qui io e i miei marinai abbiamo mangiato frutta e verdura fresca e abbiamo
caricato le tre navi di altri prodotti gustosi. Questa sosta non è stata inutile, ma è stata studiata
appositamente per poi riuscire ad inserirsi nella coda dei venti alisei che soffiano verso ovest. 
 10 settembre 1492 
Le mie tre navi salpano dalle Isole Canarie dopo un mese di sosta; procediamo in linea retta
seguendo approssimativamente il 28° parallelo. Per ora nell’oceano troviamo mare bello e vento
costante. 
 21 settembre 1492
 Oggi io e la mia piccola flotta abbiamo raggiunto il mar di Sargassi, qui il vento è improvvisamente
sparito, ora purtroppo la navigazione si fa molto più faticosa, anche perché l’oceano è sempre più
pieno di alghe, tanto da sembrare una palude. Proprio per questo motivo oggi i miei marinai hanno
tentato l’ammutinamento per la paura di essersi smarriti, ma io sono riuscito a fermarli dicendo loro
che senza di me non sarebbero riusciti a tornare in patria, perché non conoscevano i miei calcoli e
se anche ci fossero riusciti, una volta arrivati i reali li avrebbero condannati a morte. Riuscii, così, a
riportare ordine tra l’equipaggio, ma anch’io a questo punto incomincio a dubitare dei miei calcoli
perché secondo i miei studi avrei già dovuto vedere Cipango, il Giappone. 
 7 ottobre 1492 
Ho dato ordine alle mie navi di virare verso sud per seguire uno stormo di uccelli che, spero, mi
conducerà alla meta: le Indie. 
 11 ottobre 1492 
La notte un marinaio della Pinta avvista un banco di sabbia all’orizzonte e tutti speriamo nella
buona notizia. 
 12 ottobre 1492
 Anche se non dovrei dirlo perché questo in realtà è un diario di bordo, lo dico lo stesso, sono
veramente felice perché ormai tutti siamo certi che quella striscia di terra, che si profila
all’orizzonte dopo la secca sia il Giappone e siamo dunque arrivati sulla terra ferma. 
 13 ottobre 1492 
In questo giorno, accompagnato dai miei capitani, e preceduto dalla bandiera di Sua Maestà
cattolica, sono sbarcato sulla terra e, in presenza del notaio, ho preso possesso della spiaggia; sono
accorsi subito degli uomini vestiti con pochi stracci, che ho definito Indios. Abbiamo, poi, donato
loro oggetti di poco valore come campanellini e specchietti in cambio di oro. In seguito ho scritto
una lettera ai re di Spagna per metterli al corrente della mia scoperta. 
 17 ottobre 1492
 Oggi abbiamo ripreso la navigazione approdando in un’isola che gli indigeni definiscono Cuba,
subito ho pensato che il nome richiamasse Cipango. Ho dato ordine a un capitano di inoltrarsi nella
foresta con una lettera per il Gran Khan.  
 13 dicembre 1492 
Gli Indios si dimostrarono festosi ed affettuosi nei nostri confronti. Mentre mi accingevo al rientro
in Spagna una truppa di 39 marinai ha rapito e offeso alcune donne indigene, quindi i marinai in
pochi giorni vennero sterminati.

Il documento originale è andato perduto e ciò che sappiamo oggi proviene da fonti indirette:
o Bartolomé de las Casas nella sua brevissima relazione della distruzione delle Indie racconta
delle atrocità commesse nei confronti delle popolazioni native americane durante gli anni
del colonialismo spagnolo, ricorrendo spesso a citazioni e stralci tratti dal diario di
Colombo.
o Fernando Colombo, figlio secondogenito, scrisse una prima biografia del padre, Historie
nelle quali s'ha particolare e vera relatione della vita e de' fatti dell'ammiraglio D. Cristoforo
Colombo, suo padre. E dello scoprimento, ch'egli fece dell'Indie occidentali, dette Mondo
Nuovo, hora possedute dal serenissimo Re cattolico anchegli citando diversi passi del primo
diario.

Potrebbero piacerti anche