Dott Cocca
Dott Cocca
informazioni base
Quando ho iniziato a scrivere sulle supercazzole dei neofruttisti (vedi Le supercazzole dei neofruttisti, come difendersi
dalla disinformazione), pensavo e speravo che in un paio di risposte si potesse spiegare e chiarire tutto, ma purtroppo non
è stato così.
Inoltre i neofruttisti hanno solo portato all’esasperazione idee che molti condividono anche se in modo meno radicale.
Sono arrivato alla conclusione che invece di contestare le supercazzole in quanto tali, ( le “supercazzole” sono solo
“modi di raccontarsela”, convinzioni senza fondamenta a cui spesso ci si attacca per dare un senso ad alcuni
comportamenti..),era meglio dare un metodo e spiegare che il metodo con cui si arrivava a certe conclusioni (le
supercazzole) era non solo errato, ma anche ridicolo..
Molte convinzioni spesso sono così radicate che è per qualcuno non è semplice vederne il lato ridicolo.
… era convinto di essere un cadavere e trovava sempre più di una argomentazione per supportare la tua tesi e stava
riuscendo a tenere testa anche a un grande “psicoterapeuta”, ogni volta che il terapeuta pensava di aver trovato
l’argomentazione giusta, questa veniva subito confutata da altre argomentazioni. Finalmente il gran giorno! Il terapeuta
era convinto di aver trovato la prova definitiva. Gli domandò a bruciapelo, durante una seduta: “secondo te i cadaveri
sanguinano??” La risposta del cadavere (grande esperto in materia) fu ovviamente un “no” più che deciso.
Sperimentiamo, ribatté lo psicoterapeuta, che già pregustava il successo e sfidò il suo paziente a farsi pungere da uno
spillo. Se non avesse sanguinato sarebbe stata la dimostrazione inappellabile del suo essere veramente un cadavere, ma se
avesse sanguinato questa era la dimostrazione inappellabile che invece era inappellabilmente vivo. Il terapeuta prese uno
spillo lo disinfettò, e con delicatezza punse un polpastrello al cliente/presunto cadavere, iniziarono ad osservare entrambi
con interesse, ma il presunto cadavere scoprì presto una inaspettata verità. Prima una goccia poi la seconda goccia di
sangue, una goccia che cade sul pavimento..
(la forza delle convinzioni è notevole, sono forme pensiero che plasmano la nostra esistenza)
1) La frutta è l’unico cibo per l’uomo, la frutta “dolce” e succosa è il cibo di elezione… la mela lo è tra tutti i frutti..( ha,
anche a loro detta il perfetto equilibrio tra sali minerali, vitamine, zuccheri, aminoacidi ecc..),le arance sono tossiche cibo
per elefanti e rese commestibili solo grazie a selezion.. ecc.
2) Chi mangia semi e germogli uccide un essere vivente, “ chi mangia germogli è come se mangiasse pulcini (per un
vegetariano non va bene ;-)), e chi mangia semi è come se mangiasse uova (non va bene per vegan ;-) )
3) Le verdure/ortaggi e i germogli non hanno un buon sapore (non sono dolci ;-), spesso contengono sostanze tossiche,
perciò sono velenose (come anche noci e semi) etc.
4) La frutta è l’unico cibo che non contiene sostanze tossiche, perché il suo scopo è quello di essere mangiata per
diffondere diffondere semi, etc.
5) Chi non è in accordo con queste cose è un venduto al sistema o non dice la loro verità per interessi economici... etc.
etc.
1) a) Frutta dolce cibo di elezione e mele, per risposta nel merito vedere le note su " Crudisti, fruttariani, melariani... " , ci
vuole coraggio a definire cibo d’elezione il frutto di innesti e chimere, forse non è chiaro per molti cosa vuol dire innesto
chimera etc.
per avere dei punti di riferimento niziamo con le proposizioni di Silvester Graham meta 1800… Proposizioni che se ben
valutate e interpretate ci danno indicazioni più che precise
Esiste un rapporto definito tra la costituzione fisica o struttura corporea di un animale e il suo alimento normale o
quotidiano.
L’alimento al quale un organismo è normalmente e costituzionalmente adatto è l’alimento che servirà nel modo migliore i
più elevati interessi biologici, fisiologici e psicologici dell’animale o dell’uomo.
www.vivocrudo.it
continua...
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Molti mi chiedono se è vero che arance, fragole, ortaggi, noci ecc.. sono dannosi e non adatti alla specie umana, e altri se
è vero che la mela è da considerare il frutto più adatto alla specie umana, il frutto perfetto. Quello che leggo in diversi
forum è una fotocopia amplificata da Internet di discorsi ritriti che hanno furoreggiato e fatto relativi danni già negli anni
80.
Michele Manca già all'epoca si senti in dovere di scrivere nel suoi bollettini sull'alimentazione fruttariana ( Natura
armonia e vita /25 1990 e altri) e la cosa strana è che dei tanti fruttariani che all'epoca ,erano anche i più "bellicosi".
nessuno di quelli che conoscevo ha continuato, il più bellicoso M.M. da informazioni recenti che ho avuto, ha
abbandonato completamente non solo il fruttarismo.. ora sembra abbia un comportamento alimentare convenzionale..
Alfio Libralato, mio grande amico e forse uno dei primi fruttariani Italiani, con la sua alimentazione "simbiotica".. //Per
simbiosi alimentare si intende che l'uomo si deve nutrire utilizzando esclusivamente alimenti biologicamente adatti alla
fisiologia umana e rispettando lo scambio naturale di favore reciproco con il frutto della pianta...... A. Libralato// dice:per
avere i primi veri risultati da un "regime fruttariano", bisogna seguirlo per circa un anno e l'esito finale si ha solo dopo
otto anni di pratica. Esperienze brevi non sono neanche da prendere in considerazioni.
Non metto in discussione validità o meno del fruttarismo, ma iniziare a dare consigli, se si vuole, almeno dopo qualche
anno di pratica ( almeno 3/7)..altrimenti si diffondono solo paturnie personali e si induce qualcuno a pensare che risposte
personali siano leggi universali.
Molti mi chiedono se è vero che arance, fragole, ortaggi, noci ecc.. sono dannosi e non adatti alla specie umana, e altri se
è vero che la mela è da considerare il frutto più adatto alla specie umana, il frutto perfetto.
Nessuna di queste amenità meriterebbe risposte, dovrebbe bastare il buon senso, ma se questo è latitante forse può essere
utile fare delle piccole precisazioni;
Alcune precisazioni potrebbero essere importanti, anche perché i nostri comportamenti alimentari, le nostre interazioni
con il cibo dipendono principalmente dalle nostre convinzioni su di esso..
1) Le noci mandorle pistacchi ecc.. troppo ricchi di proteine, sono semi e per questo la loro funzione è quella di generare
una pianta...
2) Arance, fragole, ecc. sono acidi .. e non adatti al consumo umano..(specialmente le arance notoriamente cibo per
elefanti,le quali arance poi essendo "frutto" di selezioni per renderle appetibili, non possono essere considerate un frutto
"naturale"...
4) La mela il "frutto perfetto"..( dimenticando che anche le mele come le arance sono un frutto di una selezione
"artificiale" partendo da melette selvatiche, aspre e piccoline).
Se non ricevessi molte richieste di chiarimenti, queste amenità non meriterebbero neanche una risposta..
.. leggo in loro vari post che le scimmie antropomorfe non le mangiano, e per questo non dovremmo consumarle neanche
noi....
poi leggo.. anche se le scimmie antropomorfe mangiano sedano selvatico germogli ecc..siccome non discendiamo dalla
scimmie, per noi è ininfluente l'uomo è fruttariano..
sembra che dobbiamo fare come le scimmie quando non consumano noci, ma non fare come loro quando mangiano
sedano selvatico, rametti, foglie ecc..( e diciamo anche insetti)..
http://www.vegetariani-roma.it/luomo-non-discende-dalle-scimmie.html
( i moderni neo/fruttariani molte volte utilizzano gli scritti del Prof A. Elia per avvalorare le loro tesi, ma i suoi scritti
parlavano di qualcosa che lui reputava ideale, chi lo conosceva bene, conosceva anche il suo modello alimentare
(tutt'altro che fruttariano), la sua libertà e senso dell'umorismo, i suoi erano scritti volutamente "contro", di rottura, che
qualcuno li prendesse così alla lettera, forse non era neanche nelle sue intenzioni..)
leggo anche:
ma addirittura ( le noci) sono dannose, contenendo un fattore antinutrizionale, un antienzima, che ostacola la loro
digestione da parte di altri enzimi.
È chiaro che i semi hanno lo scopo di dare vita a un nuovo essere vivente e non sono certo destinati ad essere distrutti
dall'azione trituratrice dei denti dell'uomo prima che dai suoi succhi digestivi.
La Natura non ha prodotto i semi per nutrire l'uomo, per altro sono troppo proteici ecc..
I fattori antinutrizioni dovrebbero valere anche per scoiattoli e roditori, (non solo per l'uomo), che consumano
tranquillamente questi semi, poi sarebbe interessante sapere delle persone crudiste, "avvelenate" dal consumo dei semi
oleaginosi.. ( una informazione utile è il consiglio di idratare questi semi prima del consumo una specie di
pregermogliazione..ecc..)
Ma la balla o palla più grande è quella relativa al motivo per cui la pianta produce questi semi, con quelle specifiche
caratteristiche.. facciamo un esempio per rendere più fruibile l'informazione..
Una pianta di noci produce ogni anno 30/70 kg di semi, 3/6000 semi o più..
Qualcuna pensa veramente che lo scopo della pianta è quello di creare qualche migliaia di nuove piante ogni anno...
moltiplichiamo il numero dei semi prodotti annualmente dalla pianta con gli anni di vita di una pianta e avremo dei
numeri molto sostanziosi..
partiamo da una premessa, le noci che cadono dall'albero, non riescono a germinare per ovvi motivi sotto la pianta madre,
la pianta ha bisogno di alleati che diffondano i semi, alleati che li allontanano dalla pianta madre..
affinché ciò avvenga, le noci devo essere appetibili, se sono appetibili sono disseminate..
es. ratti, scoiattoli, ecc.., mangiano alcuni semi già da sotto la pianta, (e se "buoni") altri vengono portati nelle tane e/o
nascosti nel terreno e utilizzati come riserva, se l'animale viene ucciso da un predatore o si dimentica qualche noce nella
tana o nascondiglio, vi è la possibilità che nasca una nuova pianta.. rispetto alla decine di migliaia di semi che la pianta
produce nella sua vita, basta che solo qualcuna diventi una pianta adulta, affinché la pianta di noce abbia assolto il
proprio compito..
è facile dedurre che più la noce è appetibile, più ha possibilità di essere disseminata, ed è facile dedurre che se le noci non
fossero commestibili, non troverebbero animali simbiotici, fondamentali per la propria sopravvivenza (disseminazione
dei semi)..
Rispetto al troppo ricche di proteine, utilizzare il linguaggio e presupposti della dietetica convenzionale quando utile e
rigettarlo quando non utile, lo trovo puerile...
Una precisazione su quanto scritto prima: Michele Manca già all'epoca si senti in dovere di scrivere nel suoi bollettini
sull'alimentazione fruttariana ( Natura armonia e vita /25 1990 e altri). Preciso che si sentì in dovere di mandare una
lettera aperta agli Igienisti dell'epoca, per mettere in guardia rispetto alle molteplici problematiche che gli associati
avevano avuto passando al "fruttarismo".
Anche io feci un anno di fruttarismo simbiotico e, salvo il forte dimagrimento (da Kg.83 a kg.67), stavo molto bene
(anche se iperalcalino), specialmente quando passai un mese in Thailandia.
Su "Igiene Naturale: salute armonia e vita" n.32 Agosto 1992 vi sono ben 3 articoli sul Fruttarismo, con diverse
posizioni..mi ripropongo di mettere sul sito tutti gli articoli e lettere che 20 anni fa animava il dibattito sul fruttarismo,
sono cambiati gli attori, ma gli argomenti sono quasi gli stessi..( sono solo scomparsi i sostenitori del fruttarismo
dell'epoca)
.... probabilmente la frutta è l'alimento n. 1 della nostra specie, ma questo non vuol dire che non si debbano mangiare
anche ortaggi... ma per G. Clemens ( prof Hotema), lo stato fruttariano non era l'ultimo, come sembra esserlo per i
fruttariani simbiotici italiani, lo stadio successivo di soli succhi di frutta, poi solo acqua, infine Breathvorismo, cioè
vivere di aria....
.... il dr Alec Burton (Igienista Australiano) metteva in guardia quelli che si sostentavano con una dieta di frutta, perché
dopo un tempo molto lungo si effettua un cambiamento del loro ambiente interno; scrive:
" essi diventano nervosi e irritabili, non dormono bene e c'è odore di acetone nel loro respiro.. i sostenitori di una dieta di
sola frutta possono essere diffusori di consigli pericolosi. Qualcuno potrebbe sostentarsi con solo frutta ( costituzione,
atteggiamenti mentali ecc..), ma i più soffrirebbero di una grave carenza proteica, iperalcalini, magri e anemici....... La
gente che sostiene diete di frutta prolungate, deve accuratamente limitare tale consiglio, come non applicabile a tutti. Per
una dieta adeguata e una salute ottimale mangiate frutta e verdura, specialmente a foglia, noci e semi..
F.Pizzi conclude: In genere bisogna essere prudenti quando si ricercano gli alimenti più adatti alla nostra specie..(per la
salute ottimale)..la sola dieta non è sufficiente a livello igienico-biologico. C'è poi la fondamentale questione dei rapporti
umani/femminili (la propria vita interiore), che è sempre stata trascurata negli ambienti naturisti.
Queste 2 affermazioni vanno valutate insieme, altrimenti non si comprende a pieno il detto "due pesi, due misure"
I neo/fruttariani affermano
1) Arance, fragole, ecc. sono acide e non adatte al consumo umano (specialmente le arance notoriamente cibo per
elefanti, le quali arance poi essendo "frutto" di selezioni per renderle appetibili, non possono essere considerate un frutto
"naturale").
2) La mela, il "frutto perfetto" (dimenticando che anche le mele come le arance sono un frutto di una selezione
"artificiale" partendo da melette selvatiche, aspre e piccoline).
Frasi del genere oltre che essere generiche e qualunquistiche, sono oltre che molto discutibili, anche decisamente false..
a) è vero.. le arance che troviamo sulla nostra tavola sono frutto di selezioni e incroci, partendo da arance amare.. ed è
vero non possono per questo essere considerati un frutto naturale..
b) La mela, il frutto perfetto.. non può essere definito un frutto naturale, perché anche le mele sono frutto di selezioni e
incroci partendo da melette piccole e asprigne.. spero che tutti sappiano che le mele non nascono da seme.. ma da un
franco (melo selvatico che fa da supporto), e innesto che determina la varietà del frutto (in questo caso la mela)..
e allora mi domando come si fa a incoronare frutto perfetto, un frutto che non nasce da seme, ma da un innesto.. un frutto
che possiamo consumare solo grazie a una manipolazione che chiamiamo selezione e incrocio, selezione che dura
qualche migliaio di anni..
Selezione e incroci sono utilizzati per rendere più "appetibili" i frutti .. esaltarne la parte zuccherina (piacevolezza), a
discapito della parte proteica e della ricchezza di vitamine e sali minerali..
Molti neo/fruttariani utilizzano il prof A. Elia per avallare le proprie tesi, mi dispiace che venga tirato per i capelli e mi
rattristo quando viene tirato in causa per farlo diventare il paladino per quello che per il mio amico "Armando" era solo
una "Idealità", cosa che sanno tutti quello che lo conoscevano e che leggono in modo non truffaldino i suoi testi.. ho
usato volutamente il termine truffaldino perché quando si parla di un autore ( che non ha più la possibilità di replicare) , è
giusto non solo riportare le opinioni a favore delle proprie tesi, ma anche gli aspetti ( che lo pongono come un
precursore) e che lo allontanano dal fruttarismo di maniera..
Chi conosceva A. Elia sapeva che era uno scienziato, un appassionato, un idealista e anche una persona con forte senso
dell'umorismo.. Per lui il fruttarismo era l'idealità.. riporto un suo scritto in modo integrale:
si è già accennato in precedenza che secondo alcuni studiosi la frutta andrebbe integrata con altre parti tenere e succose di
vegetali; condividiamo tale opinione, ma Poichè condividiamo anche la tesi di Cornei, Tallarico, Carquè, ecc., che cioè i
nostri più antichi progenitori arboricoli si nutrivano "solo" di frutta, siamo tenuti a spiegare questa nostra apparente
contraddizione.
Anzitutto, la frutta che i primi uomini mangiavano da arboricoli nella foresta intertropicale era, in quanto a capacità
nutrizionale, enormemente superiore a quella di oggi esistente. La frutta d'oggi è infatti il risultato di migliaia di anni di
frutticoltura che, dovendo commerciare con i prodotti della terra, lo fa utilizzando dei criteri di produzione della frutta
basati su:
Insomma, la produzione odierna di frutta è profondamente artificiosa, mentre la frutta che nutriva l'uomo preistorico era
il prodotto del libero giuoco delle forze vitali dell'aria, del suolo, delle arcane forze della natura, era figlia della luce,
scrigno di energia solare, viva e vitalizzante, non cresciuta sotto lo stimolo anormale dei concimi chimici, dei diserbanti,
degli anticrittogamici, i cui residui rendono oggi talora la frutta financo pericolosa per la nostra salute. c'è un abisso,
dunque, tra la frutta che nutrì i primi uomini e la frutta d'oggi. L'uomo odierno a dire il vero comincia a rendersi conto
che la frutta nutre poco e male e ha perduto i sapori della frutta "antica" di cui si sente la mancanza. Ed ecco sorgere,
allora, iniziative tipo "archeologia dell'albero da frutta", "banche del seme", e soprattutto coltivazioni biologiche. Un
esempio: la pera cosiddetta "spina" è la "pera antica", bitorzoluta, contorta, decisamente brutta se guardala con l'occhio
dell'esteta tradizionalista per il quale la pera, quella addomesticata, deve avere la forma classica e basta. In Italia di alberi
di pere "spina" ne restano ormai pochi, destinati a sparire perchè la gente vuole pere "belle" di parvenza e non nodose e
brutte:
anche se poi chi le assaggia rimane estasiato per il loro sapore, ormai non più riscontrabile nelle pere "moderne", frutto di
cultivar, incroci, innesti, manipolazioni genetiche, fitonnoni, ecc.. Lo stesso discorso vale per molte varietà di mele in via
di scomparsa, come le mele "zitelle", per esempio.
Deciso scadimento quindi, del valore nutrizionale della frutta moderna nei riguardi della frutta "antica" e quando diciamo
"antica" ci riferiamo appena ad un secolo fa o già di là; ma a misura che andiamo a ritroso nel tempo la differenza si fa,
ovviamente, sempre più marcata, tanto che riesce difficile solo immaginare quale potenza nutrizionale riservasse la frutta
che servì alla nutrizione e alla crescita delle primissime generazioni dell'uomo arboricolo e fruttariano.
Abbiamo detto sopra che la gente ha cominciato a capire che la frutta odierna, nonostante che continuiamo ad essere da
essa attratti, non solo nutre poco ma nutre anche male. Qui appresso spieghiamo perchè.
Per effetto dei trattamenti e delle selezioni che l'uomo, come abbiamo prima accennato, applica in agricoltura e
particolarmente in frutticoltura, la frutta prodotta è caratterizzata soprattutto da un eccessivo tenore di zuccheri. Ora, è
vero che il nostro organismo funziona proprio grazie allo zucchero, ma è anche vero che lo zucchero, come qualsiasi altro
alimento, per essere assimilato, deve trovarsi associato con vitamine, specialmente quelle del gruppo B, minerali,
aminoacidi ed altri elementi nutritivi, con i quali costituisce un fitocomplesso equilibrato ed armonico.
L'eccesso di zucchero oggi riscontrabile nella frutta crea invece squilibrio e disarmonia, per cui l'organismo non è in
grado di utilizzare tutto lo zucchero presente nella frutta: ecco perchè si disse che la frutta d'oggigiorno fa correre il
rischio di nutrire "anche male". Come ovviare a questo squilibrio? Includendo nella nostra dieta una consistente quantità
di alimenti non zuccherati, in particolare verdure crude ed ortaggi vari, che forniscono in abbondanza vitamine, minerali
ed aminoacidi essenziali, indispensabili per ottenere una nutrizione equilibrata.
L'aggiungere verdure ed ortaggi alla frutta, anche se questa rimarrà quantitativamente preponderante, è, quindi, un
"correttivo"? Certamente, è un utile correttivo. Naturalmente, sia la frutta che le verdure e gli ortaggi, per conservare la
loro efficacia nutrizionale, devono essere consumati crudi ed è anche buona norma utilizzarli in pasti separati. Ma
aggiungiamo subito che si tratta di un correttivo "temporaneo" e qui di seguito spieghiamo perchè diciamo che è
temporaneo.
Abbiamo visto – riassumiamo – che la frutta odierna, rispetto alla frutta che nutrì l'uomo preistorico, difetta di potere
nutrizionale (e si cerca nell'attuale processo, in atto, di riavvicinamento alla natura, di coltivarla biologicamente, come
rimedio primo), ma eccede, invece, in contenuto di zuccheri (glucosio/fruttosio) (e si cerca di ovviarvi proponendo di
accompagnarne il consumo con ortaggi, che potranno, così, partecipare all'approvvigionamento di proteine). Poiché,
come è evidente, si tratta di una situazione, quella attuale, "in movimento", a misura che progredirà l'agricoltura
biologica, migliorerà anche la qualità della frutta attuale, i cui lati negativi (eccessi e difetti sopracitati) si attenueranno
gradualmente e alla fine scompariranno.
Ovviamente, quando la frutta riacquisterà totalmente le caratteristiche che permisero il pieno affermarsi dell'uomo
preistorico arboricolo e fruttariano, cesserà il bisogno o la semplice convenienza di ricorrere agli ortaggi e l'uomo tornerà
ad essere fruttariano al 100% e sarà quello un grande giorno, che riteniamo non troppo lontano, dato l'incoraggiante
crescente interesse per questo così importante problema.
questo scritto potrebbe essere considerato una piccola pietra miliare del crudismo, in cui Armando divide il discorso
"ideale" da quello pratico e funzionale, anticipa di anni gli studi della Victoria Boutenko, le foglie verdi sono importanti..
per la Boutenko, perché il "verde fa parte della normale dieta degli scimpanzé (25/30%)... per Armando perché non
abbiamo la frutta delle origini (e anche non viviamo nel posto delle origini).. è interessante notare che anche se con
motivazioni diverse questi 2 autori arrivano a conclusioni simili..
continua...
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1) Usato anche in dose minima (meno di un centimetro cubo) può danneggiare un elettrodomestico, un pc, un
televisore,anche una automobile di ultima generazione, ecc.. in modo irreversibile..
2) è contenuto nel 100% delle cellule tumorali..
6) quando è assorbito dall'organismo umano riesce a passare la placenta e lo ritroviamo anche ne latte materno..
ecc.. ecc..
Nonostante questo viene ancora utilizzata per la preparazioni di cibi per l'infanzia, prodotti dolciari e bibite omogenizzati,
e viene anche utilizzato per i bagnetti dei piccoli..
****************************************************************
Se avete letto attentamente, penso che possiate sentirvi indignati, come è possibile che in Italia sia permessa una
cosa simile..
Tutto quello che è scritto è vero, ma avendo nascosto delle informazioni, e valorizzate altre vi ho se non ingannato
almeno manipolato.. lo riscrivo..
ecc.. ecc..
se per un istante vi ho potuto far credere che l'acqua potesse essere pericolosa per la salute, possiamo comprendere in che
modo gli untori del naturale possano manipolare le informazioni,
Leggo di ragazzini che parlano della pericolosità dell'acido citrico, perché altamente corrosivo e usato per scrostare
elettrodomestici, pulire pavimenti ecc..
gli agrumi che lo contengono sono corrosivi e letali per l'organismo umano, si chiama la logica dell'untore, persone molto
ignoranti che loro malgrado (almeno spero) disinformano....
.. per la biologia invece è valida la considerazione degli elementi costituenti, , interagendo possono creare ( e a volte
creano) caratteristiche nuove, non rilevabili all'analisi chimica, così con la loro compresenza e reciproca influenza non
solo potenziano a vicenda la loro azione, ma assumono spesso la capacità di "ridisegnare" ex novo la valenza
nutrizionale dell'alimento preso in esame.. ecc.. ecc..
Vi è una grande differenza tra studiare una molecola isolata, e studiare una molecola in sinergia con tutte le altre
molecole contenute "nel' alimento" in esame..
Non sono le sostanze che agiscono nell'organismo, ma è l'organismo che utilizza le sostanze per i propri scopi o
reagisce ad esse nella modalità più opportuna rispetto al proprio "stato"...
continua
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Quando ho parlato del progetto di queste tesine, i miei amici mi volevano dissuadere.. non puoi parlare male delle cose in
cui credi mi dicevano.. è vero, consiglio da più di 30 anni una alimentazione prevalentemente crudista e fruttariana, e
allora perché parlare delle supercazzole dei neo/ fruttisti, e perche chiamarli neofruttisti e non fruttariani..
il grande rispetto che ho per i "fruttariani" che ho conosciuto nella mia vita mi impedisce, di chiamarli con questo
termine, una delle caratteristiche dei neofruttistii sono le supercazzole che dispensano in abbondanza, nella speranza di
fare proseliti e/o sembrare intelligenti,.. tutti nella vita spariamo le nostre supercazzole, e spesso ci ridiamo anche sopra,
ma per i neo fruttisti le supercazzole sono questioni di vita e di morte.. I fruttariani amano la frutta, i neo fruttisti
demonizzano quello che non è frutta, poi anche all'interno delle varie varietà di frutta, iniziano a demonizzare quello che
il loro organismo ha causa delle loro scelte alimentari, e delle loro convinzioni, non riesce più a tollerare, formano
comunità contro le arance, considerano "noci" tossiche e velenose, gli ortaggi cibi per sole mucche, utilizzano la scienza
per confermare alcune loro tesi, ma ignorano la scienza quando questa va contro le loro tesi.. se vuoi chiarimenti su loro
affermazioni pseudoscientifiche, rimangono interdetti... prima risposta: lo ha detto l'autore xxx di cui mi fido perchè dice
la verità..se insisti ancora a volere dei "dati" cambiano argomento se insisti ancora, diventi un nemico del loro
neofruttismo per motivi economici.. e se chiedi ancora spiegazioni continuano con attacchi "ad personam gratuiti"
violenze verbali e tentativi di offendere i quali in realtà iniziano già dalle loro prime difficoltà... la caratteristica di
offendere chi non è in accordo con le loro corbellerie per fortuna non è una caratteristica di tutti i neofruttisti, anche se
nessuno di loro ha mai avuto il coraggio di isolare o prendere posizione rispetto alle violenze verbali e farneticanti dei più
esagitati..un'altra caratteristica che li accumula è il valore che danno alle loro esperienze personali o delle persone che
seguono lo stesso percorso neofruttista, .."" all'inizio le arance si sopportano perchè sciolgono il muco ( altra
supercazzola), poi quando diventi fruttariano (dopo qualche mese) iniziano a dare fastidio, e questa è la prova scientifica
che fanno male.. poi aggiungono, sono stati male anche i miei amici neofruttisti, quale prova più superba..se qualcuno si
permette di fargli notare che a lui le arance hanno sempre fatto "bene" anche quando si è fatto un anno di fruttarianesimo
simbiotico, questa esperienza non fa testo o ti dicono che è impossibile.... poi rispondono le arance fanno male quando si
è puliti e disintossicati e noi lo siamo, non siamo come voi.... e se gli fai notare che gli agrumi sono stati graditi dopo 30
giorni di digiuno ecc.. si cambia argomento ecc.. ecc..e ti dicono arance cibo per elefanti.. le mangiate solo perchè sono
state selezionate artificialmente.. e aggiungono non sono come le mele il cibo perfetto.. Questa supercazzola è la più
creativa la mela considerata cibo perfetto il cibo di elezione, .. se gli fai notare che sono il prodotto di innesti, con cultivar
su pianta selvatica sgranano gli occhi rimangono interdetti.. poi la risposta creativa, altra supercazzola.. " il problema è
che i poteri oscuri stanno manipolando la mela perchè sanno che è il cibo perfetto"... //forse non hanno compreso//.. la
mela cosi come la conosciamo in natura non esiste.. è essa stessa il frutto della manipolazione.. ma anche questo per i neo
fruttisti è troppo complesso da compredere. spesso se una cosa non è una supercazzola hanno difficoltà a prenderla in
considerazione..
Non tutte le affermazioni o considerazioni dei neofruttisti sono supercazzole, alcune volte le affermazioni sono dovute
esclusivamente al fatto che si è letta una sola enciclopedia o che non si prendono in considerazione aspetti
dell’alimentazione che ancora non conoscono o comprendono,.. prendiamo questa:
Salv..scrive..abbiamo parlato di istinti fruttariani che scoraggia la loro assunzione: punto primo: appetibilità , l'appetibilità
non è paragonabile alla frutta succosa e dolce che rimane il cibo più appetibile in assoluto.ma egli insiste nel dire che
ingoia volentieri un kg peperoni o noci di cocco, piuttosto che un kg di pesche, bah...non comment
In questa frase vi sono dei presupposti rispetto all’alimentazione che non voglio chiamare “supercazzole”, anche se ci
assomigliano molto.. alcune piccole precisazioni rispetto ai gusti e desideri , appetibilità alimentari e rispetto alla quantità
di approvvigionamento alimentare
a) la quantità di cibo che si consuma non è assolutamente in relazione alla sua eventuale dolcezza o appetibilità, caso mai
è in relazione hai nostri bisogni, noi mangiamo e desideriamo il cibo, per soddisfare i bisogni/esigenze delle nostre
cellule.. non per soddisfare il bisogno di dolcezza del “palato” o della “mente”…( il piacere è legato al bisogno..
ovviamente solo per il "crudo")
b) se non si mangia un kg di peperoni alla volta è per il semplice motivo che quando si è soddisfatto il bisogno di
micronutrienti presenti nel peperone, l’istinto di “sazietà” fa semplicemente il suo dovere, impedisce di mangiare più del
necessari..
c) rispetto alla noce di cocco fresco, solo chi non lo conosce pensa di fermarsi al primo assaggio..
d) si mangia più di un kg di pesche alla volta o di uva da tavola ecc.. è per il semplice motivo che questa è frutta che è
stata selezionata per essere più dolce rispetto a varietà “selvatiche “ ecc.. è più dolce e meno ricca di micronutrienti, e
questo è il motivo per cui induce meno il senso di sazietà rispetto a cibi originali.. sembrano più appetibile solo pechè vi
è uno stop istintivo ridotto.
E' ovvio che ci sarebbe ancora molto da dire per comprendere al meglio i discorsi su sazietà e fabbisogno di cibo ecc.. ma
spero che questa pillola almeno sia uno spunto di riflessione anche per i neofruttisti.
Altre supercazzole e non comprendo da dove queste “preziose” informazioni vengono attinte.
Neofruttisti:
1) ”Abbiamo detto no ai semi, perchè il nostro corpo non soddisfa la richiesta di un apparato granivoro come alcuni
uccelli, composta da becco, stomaco trituratore (ventriglio) ed intestino ad unico canale che favorisce l'espulsione di
amidi indigeriti senza creare muco nell'intestino dell'animale”.
Qualcuno può informarli che altri animali oltre gli uccelli, animali senza becco ventriglio, cloaca (unico canale
espulsivo), mangiano semi, noci ecc.
2) abbiamo parlato di etica e del valore che ha il fatto che un seme debba generare una nuova vita..
Sui semi penso di aver scritto abbastanza, e ripeto per neofruttariani, le piante in genere producono i semi (plurale)per
formare una nuova pianta non un seme.. se da una pianta tipo noci tutti i semi formassero una nuova pianta basterebbero
solo poche anni per fare diventare un noceto tutto il pianeta terra.. es. mi mantengo super prudente.. una pianta di noci
1000 semi, primo anno, 1000 nuove piante. Quando queste piante maturano un milione di piante all’anno, in seguito
1000 milioni di piante,ecc. più la pianta iniziale che continua a produrre le sue 1000 piante annuali, con il ciclo che
ricomincia, ecc.. spero che si comprenda che il noce in genere produce migliaia di semi nella sua vita per fare in modo
che solo 1/3 producano nuove piante, il resto delle noci viene prodotto ovviamente per scopi diversi dalla germinazione,
ma chi lo racconta ai neofruttisti, potrebbero essere scioccati da queste informazioni..
3) abbiamo parlato di amidi resistenti presenti in tutti i semi che nel nostro canale possono creare muco o fermentazione ,
solo gli uccelli hanno un canale specifico che li libera da questi amidi resistenti, facendo feci ed urine insieme.
Come fare a rispondere a supercazzole simili, che c’entra la cloaca degli uccelli con la digestione gli amidi, poi come fare
ad affermare ancora, che il cibo crea il muco, che lo dica Ehret agli inizi del 900 può passare, ma affermarlo ancora ora è
ridicolo.. basta leggere qualsiasi autore Igienista anche degli inizi, per comprendere la natura del cosiddetto “muco” e chi
lo produce ( non certo il cibo).
4)abbiamo parlato di istinti fruttariani che scoraggia la loro assunzione: punto primo: appetibilità , l'appetibilità non è
paragonabile alla frutta succosa e dolce che rimane il cibo più appetibile in assoluto.
Ne parlo in modo più esaustivo in altre note, ma questa supercazzola dell’appetibilità a senso unico, deciso dalla mente, è
buono solo quello che è dolce e succoso, assomiglia molto ai gusti alimentari dei bevitori di cola e bevande frappè gelati
zuccherati ecc.., ma qualcuno ha mai spiegato ai neofruttariani, che non esiste solo il dolce, che non tutti i frutti sono
dolci, e che una delle caratteristiche dei frutti originari non è la dolcezza, qualcuno di loro ha mai assaggiato un frutto
originario tipo Durian o Cempedak, se lo ha fatto si può accorgere che la dolcezza è solo uno dei parametri che
utilizziamo per le nostre scelte alimentari, qualcuno ha mai spiegato ai neofruttariani che l’appetibilità di un cibo dipende
dai bisogni delle nostre cellule e che pensare che solo il dolce sia appetibile per gli umani è una supercazzola.. è
attraverso i desideri alimentari che si esprime il bisogno delle nostre cellule..(parliamo ovviamente di crudismo non
manipolato)…
5) continua a contestare con scarsa precisione avanzando senza motivate prove, basandosi su chimere, la zia, e le talee.
Non comprendo ancora bene i ragionamenti dei neofruttisti, ho scritto che la mela, il loro frutto di elezione e altre varietà
di frutta dolce e succosa, sono in realtà chimere frutto di innesti ( frutti creati per soddisfare il mercato che ama il dolce)
ecc.. questi sono fatti, di quali altre prove hanno bisogno i neofruttisti. si contesti nel merito si dica che ho scritto cose
non vere , non è un fatto di prove ma di informazioni, che la storia di mia zia piaccia e sia compresa è già un buon inizio
6) ma che nessuno metta in dubbio che la frutta succosa è dolce non sia o non si avvicini al cibo elettivo dell'uomo, e non
si tratta di presunzione o presa di posizione, ma dati alla mano. sono dati di fatto
Innanzitutto sapere che il dubbio rispetto ad certe affermazioni è forse un dovere, ed è chi fa le affermazioni che
dovrebbe motivarle, sono d’accordo che quando si fanno determinate affermazioni, bisognerebbe motivarle, si mettono in
dubbio solo le cose non motivate, le cosiddette supercazzole, ma per fortuna in questo caso abbiamo i dati, i dati di fatto,
ecco la prova definitiva
……. se poi lei crede che mangiare solo frutta dolce indebolisce ed è per questo che ci danno fastidio le altre cose, allora
sappia che lavoriamo tutti 8 ore al giorno, personalmente faccio anche sport e l'amore due volte al giorno. Distinti
saluti…
Non scomodo in questo caso mia zia, ma assicuro che anche mio cugino fa sport, fa l’amore 2 volte al giorno, lavora in
campagna (lavoro fisico) più di 8 ore al giorno, ma nonostante questo non va in giro ad affermare che pastasciutta al sugo
di pomodoro, carne al forno, formaggi salsicce, vino, birra ecc. sia il cibo di elezione per l’umanità. Forse mio cugino
non è presuntuoso abbastanza.
7) Lei ha scelto di propinare il crudismo, per chi ha voglia di una vita sana mantenendo una certa tradizione, noi ne
abbiamo scelto un altro .
Siccome i neofruttisti vogliono con supercazzole “propinare” la frutta dolce e succosa (frutto di manipolazioni ed innesti
per esaltarne la dolcezza) agli altri, pensano che anche altre persone vivono per “propinare” supercazzole, io non
“propino” il crudismo, ma per quello che posso do informazioni affinché le persone possano scegliere, grazie a più
informazioni quello che è meglio per loro e il cibo è solo uno dei fattori della nostra “salute”… ve ne sono tanti altri…
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continua...
Massimo mi scrive .. ma è vero che le arance e limoni sono acidificanti" su youtube vi è un filmato che afferma di
dirimere tutti i dubbi hanno la prova definitiva.. quello che è chiamato in gergo poliziesco, l'arma fumante.. visiono il
filmato.. come filmato è interessante.. si nota .. entusiasmo e buona volontà ma manca della buona conoscenza sia della
fisiologia umana, e degli strumenti dell'Igiene Naturale che della "tossiemia", per non parlare del funzionamento degli
organi emuntori ecc ecc..
1)Fate 2 giorni di mele e quando il ph si stabilizza, nel caso del video su 7.4 circa.. testate il frutto o alimento per
valutarne effetto acidificante..
a) Dopo 2 giorni di mele e con ph stabilizzato se si salta 1 o 2 pasti e si beve acqua (anche leggermente alcalina)
ugualmente si abbassa il ph delle urine , non perché acqua sia acidificante, ma semplicemente perché nell'organismo si
può innestare quello che in Igiene Naturale si chiama processo di disintossicazione, ed è innestato dal digiuno..con la
disintossicazione si eliminano scorie metaboliche che quando si eliminano tramite le urine ovviamente le acidificano..
b) Fine anni 70, A. Mosserì. uno degli esponenti di spicco della Natural Hygiene
francese, scrive un articolo per consigliare un cambio di rotta rispetto alla condotta dei digiuno, basta con digiuno lunghi
sino a ritorno della fame come consigliato da H. M.Shelton, i tempi sono cambiati afferma Mosserì, le persone rispetto al
passato hanno una riserva alcalina ridotta (per riserva alcalina si intende ricchezza di vitamine e sali minerali in
organismo) , e questo a causa di inquinamento, cambio di metodi coltivazioni derrate alimentari, aumento consumi
farmaci ecc..
Il digiuno può avere un effetto "disintossicante" solo fino a quando vi è questa riserva alcalina, nel momento che questa
si esaurisce, (in genere dopo 7/12 giorni) l'organismo è come se andasse in "pausa", la disintossicazione rallenta o finsce,
la lingua si pulisce i sintomi disintossicazione spariscono, le urine diventano meno cariche e meno acide..ecc ecc.
Mosserì consiglia allora di iniziare a mangiare mele, 1 o 3 al giorno, e come per miracoli, la disintossicazione riparte,
lingua ridiventa "colorata", .... le urine più cariche e acide, ecc ecc..
penso che nessuno voglia da questo affermare che le mele sono acidificanti, solo per il fatto che iniziando a mangiarle le
urine ridiventano acide.. per correttezza ciò non avviene solo con mele ma anche con uva, ciliegie, pesche, arance
ecc..non dipende da acidità del frutto, ma dal fatto che organismo utilizza i micronutrienti del frutto per far ripartire la
"disintossicazione" ecc ecc..
c) Quando ero ancora studente in medicina mi ricordo di una discussione in un ambiente macrobiotico,una ragazza
confermava la tossicità delle arance, soffriva da tempo diceva , di perdite bianche "leucorrea" resistente alle cure
convenzionale, faceva anche una buona alimentazione di tipo macrobiotico diceva, e che l'unica sua debolezza era un
succo di arancia la mattina, dopo una consulenza macrobiotica sostituì il succo di arancia con zuppa di miso.. e come per
miracolo la sintomatologia scompare..( la lettura macrobiotica era che un succo di arancia era troppo yin, con zuppa di
miso ecc ecc..).. la lettura igienista è diversa, togliendo succo di arancia l'organismo si potrebbe essere privato di
vitamine e sali minerali e non avere più la forza per disintossicarsi..
d) avere un ph alcalino, ovviamente non è sinonimo di essere disintossicati, e un ph acido non è sinonimo di essere
intossicati... ecc..
L'organismo non funziona per causa/effetto rispetto al cibo, la dimostrazione riportata su yuotube dimostra solo che in
qualche persona, dopo 2 giorni di mele, il ph si stabilizza su 7.4 e se poi prende delle arance o altri frutti il ph potrebbe
diminuire, ma non dimostra assolutamente che il cibo che si consuma dopo sia acidificante o meno ..
I risultati dipende molto anche da alimentazione precedente, se una persona ad esempio conduce uno stile alimentare
"convenzionale" e poi effettua 2 giorni di mele vi assicuro che urine possono anche diventare molto più acide, per il
semplice fatto che grazie alle mele si può innestare un processo di disintossicazione con relativa eliminazione di scorie
metaboliche acide. ( ma questo non vuol dire assolutamente che le mele sono acide)....
Se si vuole essere ancora più maligni si potrebbe pensare che le persone che mangiano solo mele non hanno sufficienti
vitamine e sali minerali per disintossicarsi, sali minerali e vitamine che vengono apportate proprio grazie alle arance..
paradossalmente è il frutto incriminato di acidificare che potrebbe essere quello che in realtà apporta vitamine e sali
minerali che all'organismo, "sostanze" che permettono allo stesso organismo, di colmare finalmente la carenza dovuta
alla mono dieta di mele... e finalmente colmata la carenza grazie alle arance "disintossicarsi".. eliminare scorie
metaboliche, e la prova del fatto che queste scorie metaboliche vengono eliminate si ritrova propria nel fatto che le urine
ridiventano acide.. ecc ecc...
"La nuova dietetica" di Luigi Costacurta..edizioni medicina naturale 1986.. pag.98: perchè il limone non acidifica..
Il miracolo del PH Alcalino. di .R.O.Young e...pag 123.. limoni, lime e pompelmi sono alcalini..
Cito questi 2 autori uno degli anni 80.l'altro dell 2010.. non perche condivido pienamente il loro pensiero, ma solo per
ribadire che un poco più di attenzione e conoscenza sarebbe indicata prima fare determinate affermazione..
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Lino... aveva numerosi lipomi, non era giovanissimo, e si sentiva spesso stanco e assonnato e poco “potente”, fece un
digiuno di una settimana, una buona ripresa...
segue un modello alimentare sobrio con piccola attenzione alle compatibilità e almeno un bel 50/70% di crudo al
giorno...
era quello di cui aveva bisogno, era l’anello debole della sua catena...
soffriva da anni di vari disturbi gastrici, associata a stipsi e una stanchezza cronica.. .
scopre le combinazioni alimentari e come per miracolo la digestione migliora, andare di corpo non era più un patema
d’animo e anche le energie ritornarono...
ma il tutto durò solo qualche mese, poi nonostante la nuova dieta, tutto ritorna quasi come prima...
si informa e scopre che è per colpa dei formaggi , contengono caseina e favoriscono la produzione di muchi, toglie i
formaggi dalla dieta si sente subito meglio…
ma dopo qualche mese i problemi ritornano...
sicuramente pensa vi è ancora qualcosa di sbagliato nella dieta decide di diventare vegetariano perché è sicuramente la
carne che gli fa male...
oltre a dolori allo stomaco nota anche che il dimagrimento che all’inizio era gratificante iniziava ad essere fonte di
“pensieri”…
toglie i cereali, contengono glutine e il dr Desmone affermava che erano l’anticamera della morte.. le cose vanno
decisamente meglio, ma per pochi mesi...
gli spiegano che ora che è disintossicato è ovvio che i cibi cucinati gli fanno male...
diventa crudista...
dimagrisce ancora, ma è normale si dice.. ma nonostante il crudismo ha ancora malesseri.. ora mangia solo frutta se
mangia altro sta male.. sta prospettando un bel digiuno, così si disintossica completamente, può ricominciare a prendere
peso visto che si disintossica.. Antonio è convinto che la sua salute dipende solo da quello che mangia ed è arrivato grazie
ai suoi studi a scoprire che l’uomo non è solo crudista, ma decisamente fruttariano, tutto quello che non è frutta dolce
inizia a fargli male...
ed è normale visto che tutti gli altri cibi sono veleno secondo ciò che ha letto...
Antonio ha sempre posto attenzione alla sua alimentazione, a quella che considera l’alimentazione ottimale, pensa che se
ritorna alla alimentazione ottimale, se mangia il cibo adatto alla specie, come per miracolo inizia a stare bene i malesseri
scompaiono...
Per lui il suo modo di pensare le sue paure hanno poco a che vedere con la sua salute...
Spesso ho cercato di spiegargli che la benzina per la macchina è importante, ma è importante anche l’autista.. ho cercato
di spiegargli che il suo atteggiamento rispetto a quello che mangia influenza il modo con cui l’organismo digerisce,
assorbe, assimila ,elimina ecc.
Penso verrà anche per lui il tempo per comprende che salute energie umore ecc.. non sono legate solo a modello
alimentare, anche se questo modello alimentare è potenzialmente il “migliore”…
Antonio invece fa come quel …signore ubriaco che cerca le chiavi di casa sotto il lampione.. quando si avvicina un
poliziotto che cerca di aiutarlo, .. alla domanda del poliziotto se avesse veramente perso le chiavi in quel posto risponde
no, ma è l’unico che è illuminato .. il fatto che Antonio pensi che solo il cibo e l’alimentazione siano importanti nella sua
vita, non fa di questa sua certezza la verità.. esistono altri fattori su cui porre attenzione.. non sempre il cibo è l’anello
debole della catena..ecc.. ecc..
Patrizia soffriva di una forma di cefalea molto grave, diventata debilitante negli ultimi anni, non riesce neanche più a
lavorare.. all’inizio prova diverse terapie ed approcci di tipo convenzionale poi scopre la medicina naturale e inizia una
dieta di quelle tipo “senza muco” associata combinazioni ecc.. si sente leggermente meglio, ma non così tanto da sentirsi
soddisfatta, aumenta la quota di crudo, sta meglio, ma solo leggermente meglio, le crisi sono sempre fortissime.. le
consigliano un bel digiuno.. la vedo nel giugno del 2010.. era decisa e determinata… si era convinta ed era stata convinta
che la cefalea dipendesse da tossine e muchi in eccesso e che con una buona disintossicazione ( un bel digiuno) sarebbe
guarita… arriva al centro nel bel mezzo di una mia conferenza in cui spiego che la maggior parte delle cosiddette
malattie non dipendono dalla “tossiemia” o dai cosiddetti “muchi”, ma nella maggior parte dei casi sono espressione dei
cosiddetti “conflitti emotivi/comportamentali”… mi dice che sta in piena crisi, un mal di testa allucinante e vorrebbe
subito iniziare il digiuno.. quale migliore dimostrazione.. le chiedo se desidera che il mal di testa gli passi subito o vuole
aspettare la disintossicazione con il digiuno.. sorride.. una divertente seduta di PNL e psicologia energetica e con grande
stupore della stessa Patrizia la cefalea scompare.. ( ho lavorato su questa almeno una decina di volte nell’anno e ora è
scomparsa definitivamente).. si fa la sua brava disintossicazione crudista.. e quest’anno ha fatto anche il suo bel digiuno..
e ha adottato una alimentazione crudista al 70/80%...la disintossicazione pulisce il sistema .. ma è importante sapere che
si possono avere sintomi di “malattia” anche se si è poco intossicati, e si può godere di una apparente buona salute
nonostante una “tossiemia” importante...
1) rappresentazioni mentali, modello del mondo, convinzioni su se stessi su la vita sul mondo sul cibo stesso ecc..
Giuseppe dr Cocca
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Una mia amica ha trovato scritto, mi dice ,su un sito dedicato ad Eheret, la seguente affermazione e mi chiede se
corrisponde a verità.. rendo la risposta pubblica e trasparente, chedendo anche un poco più di attenzione, nel rispetto
degli utenti e lettori prima di scrivere e dare informazioni senza la documentazione e attenzione necessaria. Si scrive:
""Alcuni accusano Ehret di aver copiato da Shelton, non si sono nemmeno presi la briga di vedere che quando Ehret ha
scritto il suo primo libro Shelton aveva 16 anni e che invece Shelton ha scritto la sua prima opera nel 1922, quando Ehret
è morto.""
Non penso che gli Igienisti affermino che Eheret abbia copiato da Shelton (Shelton per la cronaca poi fa parte di un
movimento che aveva iniziato a proporre frutta e verdure nell'alimentazione almeno dal 1839,) non penso sia stato
possibile, altrimenti Ehret non avrebbe parlato di muco, ma giustamente di “tossiemia”, di cui il muco si può considerare
in alcune occasioni una espressione.. la scoperta della “tossiemia” si ha avuta grazie al dr Tilden (1851/1940).. sul fatto
che Ehret non conoscesse Igienismo sembra strano (ma tutto è possibile) ( il primo libro Igienista fu scritto nel 1839.. the
scienze of human life, Silvester Grahm libro in cui si enfatizzava il valore della frutta fresca e delle verdure come il
migliore cibo per l’umanità..) non possiamo parlare di primogenitura ma di evoluzione di pensieri e strumenti per stare
sempre meglio..
le date non dovrebbero essere delle opinioni , almeno loro, Shelton scrive il suo primo libro sulle cure naturali nel 1920
all’età di 25 anni.. e il movimento igienista esisteva già da diversi decenni quando Ehret va in america, e sicuramente
aveva letto libri Igienisti (non ho trovato nessuna bibliografia,nei testi di Eheret, cosa che shelton fa sempre ad esempio)
altrimenti non avrebbe saputo che il digiuno Igienista si fa con acqua( non con limonate zuccherate ecc come da lui
consigliato, quelle che fa lui al massimo si chiamano semidigiuni, buoni strumenti forse, ma non digiuni) e se non avesse
"conosciuto" Igienismo"..non avrebbe criticato il digiuno Igienista dell’epoca, digiuni lunghi sino al ritorno della lingua
rosea. (modalità suggerita da alcuni igienisti epoca, Shelton in prima fila. ora i consigli sono diversi).
Silverter Grham 1794/1851.. consiglia frutta e verdure come cibo per esseri umani.
Dr Jenning (1788/1874).. uso stile di vita alimentazione e all'inizio "placebo".. suggestioni di benessere.. scrive "riforma
medica" 1847, filosofia vita umana 1852.. a lui si deve il termine di ortopatia..
Dr Tilden... 1851/1940 che pose le vere basi del metodo, con concetto di "tossiemia"
H.M .Shelton 1895/1985 rielaborò tutto il matreiale precedente dando un corpo e un filo conduttore a lle esperienze sino
ad allora avute.. e pose le basi del moderno Igienismo..
con affetto
Giuseppe
PS. mi stavo dimenticando di citare quello che è considerato il padre della "digiunoterapia" il dr. E.H.Dewey
(1837/1904), lo stesso H.M. Shelton gli dedica un suo libro sul digiuno.
Oltre che padre del digiuno Dewey è il padre anche del modello alimentare No-Colazione, il sistema dei 2 pasti al giorno
(1900 The No-Breakfast Plan and the Fasting-Cure) Gli Igienisti da sempre sono riconoscenti a questo autore per questa
scoperta e viene sempre citato per questo.. mi dispiace che molti conoscano si il sistema dei 2 pasti al giono , senza la
colazione, ma non conoscano il vero autore.
(questo è riferito sempre al concetto Ehret non conosceva e non leggeva autori Igienisti..) ovviamente considero sempre
Ehret un grande ma sarebbe bene sempre .. "dare a cesare ciò che è di cesare"...
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Tossiemia, Natural Hygiene, tumori, malattie cronico degenerative.. e ritorno alla salute ottimale
Nella Nuova Igiene Naturale il primo assunto è che la salute è la condizione “normale” dell’organismo. La malattia,
intesa come corredo sintomatologico, è interpretata come una strategia dell’organismo per ritornare ad uno stato di salute
ottimale, una scelta vitale e fisiologica finalizzata alla sopravvivenza. La malattia è chiamata Ortopatia (dritta malattia) o
Eupatia (giusta malattia) per darle una connotazione funzionale. Una volta lessi un articolo in cui il dr.H. Schelton
rispondeva in questo modo ad una signora che stava visitando: Signora ringrazi il suo cancro, se non avesse avuto il
cancro, penso sarebbe già morta. Restai perplesso, Shelton molte volte ribalta il modo il modo di pensare comune.. Mi
sembrava una provocazione, ma forse era molto di più Poi questa notizia.. In esperimenti su topi cancerosi, la Kousmine
(C. Kousmine e M. Strojewski-Guex “Oncologia”, 1959 volume 12 pag 70/78) dimostra che i tumori in topi di razza pura
(RIII), il tumore ha un effetto protettivo. Il tumore aumenta la resistenza di questi animali rispetto ad avvelenamenti.. La
Kousmine afferma che è come se il tumore abbia un effetto disintossicante, e rispetto ai tessuti da lei analizzati solo “il
fegato è dotato di un potere simile, anzi leggermente superiore”.. So che per la maggior parte delle persone è difficile
spezzare l’associazione tumore/morte, ma è in realtà questa associazione a determinare molto spesso, reazioni
nell’organismo, non funzionali per la vita. Ricordo di una inchiesta, su persone “guarite” da malattie considerate
incurabili, in cui si affermava, che non era tanto il modello terapeutico, a fare la differenza, ma le 2 convinzioni che
avevano in comune tutte le persone “guarite”. 1) - Fiducia nella guarigione 2) - Fiducia in quello che stavano facendo.
Avere queste 2 convinzioni non da la sicurezza della guarigione, ma è la condizione di partenza per poter giocare la
propria partita con la vita. Penso che sia utile dividere la “malattia”, dai giudizi …sulla malattia.. Con il termine di
diagnosi si vuole dare una etichetta (sul cosa si ha .. quale malattia ??), con la prognosi, quali sono le previsioni su quella
etichetta, mi domando molte volte come fare a liberarsi dal potere di alcune parole "diagnosi" rispetto a quale modello di
riferimento, "prognosi" (previsioni), chi le ha fatte e in che modo; mi piacerebbe avere prognosi (previsioni) su.. - cosa
succede se la “malattia” non viene ne diagnosticata ne ovviamente trattata; - cosa succede se dopo la “diagnosi” la
persona decide di affidarsi al destino o alle forze della natura; - cosa succede se dopo la diagnosi … se è trattati da
modelli terapeutici non convenzionali. A prescindere che siano riconosciuti solo dallo “stato” o solo dal cliente (molte
volte anche molto paziente). Ad un convegno di Igiene Naturale un relatore sorridendo affermò: - Quando un medico vi
dice che con quel “tumore” avete solo sei mesi di vita, in realtà vi sta dicendo, che per quello che sa, se in quella
“patologia” utilizzate la terapia consigliata “convenzionale”, sopravvivrete se va bene sei mesi.. se fate altro, non
abbiamo esperienza. Il dott. Kaki Sidwa Igienista e Naturopata Inglese un Giorno mi confidò che nella sua clinica
“Shalimar” sono passate migliaia di “malati” terminali, per digiunare, fare cure di frutta trattamenti chiropratici, ecc. Ha
avuto in 40 anni 4 decessi, 4 processi e 4 assoluzioni.. gli sarebbe piaciuto che almeno anche le cliniche “allopatiche”
avessero lo stesso trattamento. Rispetto alle convinzioni rispetto le malattie ricordo ancora un episodio avvenuto quasi 20
anni fa, che ha cambiato radicalmente il mio modo di relazionarmi con le cosiddette malattie.. Era di sabato e stavo
facendo una passeggiata con un gruppo di amici, un mio collega psichiatra e appassionato di PNL (programmazione
neurolinguistica), mi domanda il perche' del mio umore, leggermente cupo; gli spiego che il lunedì ho un appuntamento
con un cliente, con la cirrosi epatica, e dal momento che è una malattia “cronica degenerativa irreversibile” .. e non vi più
niente da fare … non so come fare per aiutarlo.. … mi guarda divertito e mi dice - come fai a sapere che non vi è più
niente da fare - pensavo mi volesse “sfottere” (prendere in giro), ma sto al gioco e gli rispondo garbatamente – è scritto
su tutti i libri di medicina e anche tu dovresti saperlo - mi risponde che sui libri è scritto altro, ribatto che ero stato tutta la
notte sui libri e vi era scritto proprio che era una malattia (incurabile).. …e dopo qualche altra scaramuccia verbale la
risposta “illuminante”.. Sui libri di medicina vi è scritto che alcuni “medici” anche molto “bravi”, hanno avuto in
“terapia”, diverse persone con una diagnosi di cirrosi epatica, e con le loro cure anno avuto certi “risultati” Ma è la loro
storia di chi ha abbracciato quel modello … e sono i risultati di quel modo di procedere, che trovi scritti sui libri di
medicina; ma non vi è la storia del tuo cliente e di quello che succede utilizzando dei presupposti diversi e procedure
diverse. Comprendere che il futuro di ogni “malattia” non è stato ancora scritto, e lo scriviamo noi con le nostre
convinzioni e azioni, forse ci può ridare una grande libertà.. Ma allora cosa fare quando si è “malati” ?? dipende .. Dire
che ogni forma di trattamento è quella giusta per il malato, sembra assurda, eppure è vero egli viene sempre curato bene,
in ogni circostanza, sia che si seguono le regole della scienza, sia che ci si affidi alle arti di un guaritore di campagna. Il
successo non dipende dal fatto che le prescrizioni si conformino a determinati principi terapeutici , ma dal modo con cui
l’ES del paziente si serve di tali prescrizioni........ G. Groddeck ..il libro del’ES.) Prima di tutto essere in sintonia con il
cliente, e poi comprendere cosa fare .. E può essere utile utilizzare il diagramma da me leggermente modificato del dott.
Tilden I ll dott. Tilden ha elaborato un diagramma per spiegare l’origine della Tossiemia e delle cosiddette “malattie”,
diagramma che andrebbe spiegato dettagliatamente in ogni passaggio Convinzioni, abitudini e comportamenti I Stile di
vita I Tensione, fisica, mentale ed emotiva I Indebolimento (enervazione) I Eliminazione tossiemica insufficiente
attraverso Polmoni, fegato,reni, pelle intestino ecc. I Ritenzione degli scarti metabolici I TOSSIEMIA I Crisi di
disintossicazione Reazioni di malattia acuta I Condizioni cronico degenerative Questo diagramma spiega solo una delle
possibili cause delle malattie, ma se ben utilizzata può risultare veramente utile per avere una visione sistemica . Quelli
che chiamiamo sintomi o malattie sono solo dei programmi biologici sensati finalizzati alla sopravvivenza, ma il fatto
che siano finalizzati alla sopravvivenza, non implica che siano sempre efficaci, la sopravvivenza è l’intenzione del
programma, ma l’effetto può essere devastante se non gestito in modo efficace. Nella Nuova Igiene Naturale non si pone
“tutta” l’attenzione alle “malattie” , ma a ciò che le determina …. la tossiemia, la cosiddetta “terapia” è incentrata su ciù
che ha concorso all’aumento della tossiemia e… a tutto ciò che ha determinato una diminuzione “dell’energia “, cioè ad
abitudini alimentari, stile di vita ecc… Il digiuno o le cure di frutta, in questo contesto sono utilizzate principalmente per
mettere a riposo l’apparato digerente dell’organismo, e le attività “relazionali, per fare in modo che le energie
dell’organismo siano finalizzate quasi esclusivamente al processo di “disintossicazione” e disinfiammazione, guidate da
quella che in omeopatia viene chiamata la vis medicatrix naturae.. Ma alla base di tutto vi sono le “convinzioni”.( sulla
malattia, su se stessi, sul futuro, sulle proprie capacita ecc. Le convinzioni determinano gli stati d’animo, i
comportamenti, il nostro modo di interagire con il mondo. Molte volte anche lavorare quasi esclusivamente con
convinzioni limitanti porta a quella dimensione chiamata guarigione.. (Convinzioni - ediz. Astrolabio - autore R. Dilds )
Esperienza di R Dilts (uno dei massimi esponenti della PNL a livello mondiale) la madre guarita da un cancro con
metastasi lavorando quasi esclusivamente, sulle sue convinzioni rispetto alla “malattia”, al mondo, alla vita, ecc.. Nulla è
più difficile da vedere di quello che davanti agli occhi appare” ( J.W.Goethe - 1749-1832) Quando una persona è malata è
molto importante non fare niente, ma questo niente bisogna saperlo fare molto, ma molto bene (H.M.Shelton)
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