Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
157 visualizzazioni9 pagine

Ok Lombardia

Caricato da

Lorenzo Blasi
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
157 visualizzazioni9 pagine

Ok Lombardia

Caricato da

Lorenzo Blasi
Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

L’ECONOMIA DELLA LOMBARDIA

Blasi Lorenzo

La posizione geografica privilegiata e l’intraprendenza della sua popolazione hanno


permesso alla Lombardia di proporsi sullo scenario nazionale e internazionale come una
realtà tradizionalmente dinamica dal punto di vista economico, diventando una delle aree
più industrializzate d’Europa.
E’ la prima regione d'Italia per importanza economica, contribuendo a circa un quinto
del  prodotto interno lordo nazionale. Inoltre ospita molte delle maggiori attività
industriali, commerciali e finanziarie del Paese, e il suo reddito pro capite supera del
35% la media europea.  
Dal 1988 la Lombardia è  partner della rete internazionale dei Quattro Motori per
l’Europa, insieme a Baden-Wurttemberg, Rhone Alpes e Catalogna, con cui da  circa un
anno condivide l’esperienza dell’adesione alle Vanguard Regions, network politico di
regioni europee che si sono impegnate a promuovere l'applicazione della Smart
Specialisation Strategy come principio di coordinamento strategico per l'innovazione e la
politica industriale, per fornire nuove opportunità di collaborazione e di crescita.  Milano
è, insieme a Londra, Amburgo, Francoforte, Monaco di Baviera e Parigi, una delle sei
capitali economiche europee.
Si va dai settori tradizionali, come l'agricoltura e l'allevamento, all'industria, pesante e
leggera, ma anche il terziario ha avuto un forte sviluppo negli ultimi decenni. L’industria
rimane un comparto fondamentale, anche in relazione alla possibilità che offre di
realizzare e implementare innovazioni e di svolgere attività di R&S, motore
fondamentale per l’aumento della competitività.
Nel terziario, rilevante è il peso del commercio e della finanza. A Milano ha sede anche
la Borsa Italiana, una delle più importanti piazze finanziarie europee. Importanti sono
anche le attività bancarie, dei trasporti, della comunicazione e dei servizi alle imprese.
Il sistema produttivo lombardo - fiorente in particolare nei settori meccanico, elettronico,
metallurgico, tessile, chimico e petrolchimico, farmaceutico, alimentare, editoriale,
calzaturiero e del mobile - è tuttora uno dei più sviluppati in Italia ed in Europa, conta
più di 800.000 imprese. Dalle statistiche sulla dimensione di impresa emerge che le
micro e piccole imprese continuano ad essere la base portante del tessuto produttivo
della regione, costituendo più del 99% delle imprese lombarde. Esiste una
considerevole diversità sub-regionale nelle attività economiche delle imprese in
Lombardia. La provincia di Milano, che da sola concentra più del 40% delle imprese
dell’industria lombarda, è sede di diverse società multinazionali e finanziarie,
istituzioni della salute e universitarie e centri di ricerca. Le provincie di Varese, Como,
Lecco, Monza e Brianza, Bergamo hanno tutte un settore manifatturiero forte, ma anche
una quota elevata di servizi per l’impiego. Lodi e Brescia sono caratterizzate sia dal
manifatturiero che dall’agricoltura, mentre nelle province di Sondrio, Cremona, Pavia e
Mantova, prevale il settore agricolo.

APPROFONDIMENTI
Settori tradizionali:
agricoltura, allevamento, caccia e pesca
Industria:
pesante e leggera
artigianato
Settore terziario:
commercio, finanza, attività bancarie, dei trasporti, della comunicazione e dei servizi alle
imprese.

1. L’agricoltura

La produzione agricola della Regione è tra le più alte d'Italia . Ciò è dovuto

all'abbondanza delle acque d'irrigazione, all'adozione di tecniche moderne

come l’utilizzo di droni nei campi,

all'impiego di macchine e di fertilizzanti e, in buona parte, all'esistenza di

grandi aziende razionalmente organizzate.

La Lombardia si trova ai primi posti tra le regioni d'Italia nella produzione

di granoturco, segale, orzo, frumento, riso e, soprattutto nelle marcite, di

foraggio per gli allevamenti. Produce inoltre una buona quantità di ortaggi,
legumi, barbabietole. Non è molto abbondante, ma pregiato, il vino di alcune

zone (Oltrepò Pavese, Brianza, Valtellina).

Si coltivano, tra i tanti tipi di alberi, i gelsi, le cui foglie alimentano i bachi da

seta, e i pioppi, dai quali si ricava la cellulosa, ma anche ulivi sul lago di Garda

e moltissimi alberi da frutto tra cui i famosissimi meli della Valtellina.

2. L’allevamento

La Lombardia è al primo posto in Italia per l'allevamento dei bovini in

generale e delle mucche da latte in particolare. Di conseguenza è

altissima la produzione di carne, latte, burro e formaggio; alcune specialità

di formaggi sono note anche all'estero (il gorgonzola, il belpaese).

È al primo posto anche nell'allevamento dei suini, con una notevole

produzione di insaccati.

3. Caccia e pesca

4. Industria

Tra le regioni italiane, la  Lombardia è al primo posto nelle attività industriali

che

sono rappresentate sia da grandi complessi sia da un numero altissimo di

aziende piccole e medie. Il primato della Lombardia si riferisce a tutti i settori

dell'industria, fatta eccezione per quello automobilistico che ha la massima


espansione a Torino.

Le industrie lombarde sono concentrate nelle province di Milano, Varese,

Como, Lecco, Bergamo e Brescia.

I settori principali sono quello meccanico, che produce macchine utensili per

lavorare i metalli, autoveicoli e autocarri, materiale aeronautico ed elettronico,

mobili per ufficio ed elettrodomestici; quello chimico con la produzione di

gomma, fibre artificiali, prodotti farmaceutici, concimi, acidi, profumi; e quello

tessile con molti stabilimenti dove si produce quasi la metà del cotone filato e

tessuto in Italia.

Vi sono impianti metallurgici dove si produce l'acciaio e si lavorano i minerali

di piombo e alluminio; e raffinerie dove si lavora il petrolio greggio. Vanno

ricordati inoltre i settori della meccanica di precisione e dell'ottica (apparecchi

fotografici e cinematografici), degli alimentari (insaccati, surgelati, dolci, birra,

vino, latte e formaggi) dei mobilifici, dell'abbigliamento e delle calzature.

È notevolmente sviluppata l'attività grafico-editoriale: a Milano si trovano

alcune

delle più importanti case editrici italiane, e si stampano numerosi quotidiani e

periodici a diffusione nazionale come il “Corriere Della Sera” o la casa editrice

“Mondadori”.

La Lombardia è in testa tra le regioni italiane per quanto riguarda la

produzione di energia elettrica: oltre un sesto del totale nazionale

5. Artigianato
 
Alla Lombardia è stata sempre associata l’immagine di una grande

industrializzazione, ma questo non significa che l’artigianato non possa avere

un aspetto importante nella storia culturale e sociale della Lombardia.

I prodotti artigianali della Lombardia, infatti,

propongono manufatti unici con una consolidata tradizione.

Dalle lavorazioni dei metalli preziosi, a quelle del vetro, dalle

Produzioni di cesti e manufatti in vimini, alla pelletteria fino a oggetti

caratteristici come le pipe in radica, prodotte e diffuse nelle

località di Cantù, Gavirate, Brebbia e nella provincia di Como.

In che modo non ricordare poi i cosiddetti armaioli lombardi che raggiunsero

l’apice

della loro produzione proprio a Milano a cavallo tra Cinquecento e Seicento e

che esportarono i loro lavori in tutta Europa.

La città di Como e provincia, inoltre, costituisce uno dei territori più rinomati

in particolare per la lavorazione della seta, mentre orafi e argentieri sono

concentrati perlopiù nella provincia di Milano.

In Valchiavenna, inoltre, viene ancora oggi lavorata la pietra ollare, una pietra

verde che trattiene il calore e fin dal passato utilizzata per produrre pentole e

oggi impiegata per la realizzazione di originali elementi di arredo.

ARTE TESSILE

Una delle lavorazioni artigiane della Lombardia più rinomate a livello

internazionale è quella della lavorazione della seta. Tale attività è ancora oggi

molto attiva e caratteristica di vari centri lombardi come Cadorago, rinomata


per le stampe in seta, Albavilla, Casnate e Airuno.

I pezzotti invece sono una produzione tipica delle aree montane di Sondrio; si

tratta di tappeti di fattezza rustica con colori molto vivaci e che fin dal passato

venivano realizzati al telaio con i ritagli di stoffa a causa della povertà di alcune

zone di montagna dove essi venivano prodotti. Oggi tale tipo di tappeto è

considerato un oggetto prezioso in quanto completamente lavorato a mano e

pertanto pezzo unico caratteristico.

Alla località di Cantù è abbinata invece la lavorazione con tombolo e fuselli,

una vera e propria tradizione dell’arte tessile e dei ricami giunta a Cantù nel

corso del Seicento grazie alle monache benedettine.

Cremona è una delle città lombarde più rinomate per la tradizionale

produzione di strumenti musicali: liuti, organi e pianoforti.

Risalgono addirittura al Quattrocento le prime botteghe di organari, mentre

nella prima metà del Cinquecento si diffuse la produzione di liutai la cui storia

è strettamente correlata ai nomi di Antonio Stradivari e Andrea Amati, famosi

liutai cremonesi di cui sono molto conosciuti i violini, dalle caratteristiche

piccole dimensioni e dalla tipica bombatura.

Per testimoniare l’importanza dell’artigianato nella storia della Lombardia

sono stati istituiti diversi musei per ammirare e apprezzare la bellezza degli

Oggetti lavorati a mano.

6. Commercio
Alle attività industriali si accompagna poi il traffico commerciale, che

fornisce le materie prime e distribuisce i prodotti finiti nelle altre regioni

italiane e all'estero.

7. Finanza

8. Vie di comunicazione

La Lombardia è una tra le regioni d’Europa in cui è più capillare la rete delle vie


di comunicazione. Grazie alla sua posizione strategica, alle caratteristiche del
territorio e allo sviluppo economico è attraversata da un complesso sistema
viabilistico: è connessa con l’Italia e con il resto del mondo da un insieme
di aeroporti, da un’articolata rete stradale, autostradale e ferroviaria e da
diversi sistemi di trasporto collettivo e logistico
Come in altri campi, anche nel settore delle infrastrutture vanta alcuni primati.
E' ad esempio la regione italiana con più vie d’acqua: conta 1.000 chilometri di
coste navigabili, 5 laghi maggiori e più di 200 porti turistici. E contende a
Berlino il primato della costruzione della prima autostrada della storia:
l’Austostrada dei Laghi, inaugurata il 21 settembre 1924 nel tratto Milano-
Varese, oggi classificato come A8, è stata la prima strada a pedaggio riservata
solo al traffico automobilistico in Italia e nel mondo. 
Nel settore del trasporto su ferro, la prima ferrovia lombarda, ovvero la
Milano-Monza di 15 chilometri, inaugurata il 17 agosto 1840, fu la seconda ad
essere realizzata in Italia. Ma già nel 1875 la stazione di Milano, terminata 10
anni prima, era divenuta la più importante della nazione.
IL TURISMO

Il turismo, in Italia, accomuna tutte le regioni tra cui quindi anche la Lombardia
Basta pensare che l’Italia, come numero di turisti nell’arco dell’anno, è quinta
nel mondo (dopo Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina) e terza in Europa (dopo
Francia e Spagna). Tra tutte le nazioni nominate è la più piccola.
Il turismo in Lombardia pur non rappresentando, come in altre regioni italiane,
una delle attività primarie, grazie alla presenza di diverse bellezze naturali (laghi
e montagne) e città d'arte riesce ad attrarre un numero rilevante di persone
ogni anno.
In Lombardia si sono registrati, nel 2011, 13.258.859 arrivi e
33.123.562 presenze. I non residenti hanno contribuito al 49,72% degli arrivi
e al 55,8% delle presenze. Tra i luoghi maggiormente visitati bisogna
ricordare la Pinacoteca di Brera (336.981 visitatori), l'Ultima Cena di Leonardo
Da vinci (330.071), il Museo Archeologico di Sirmione con le Grotte di Catullo
(216.612), il Castello Scaligero (202.066)[2] e Villa Carlotta (170.260[3]).
La Lombardia è una regione che possiede un patrimonio artistico di grande
valore. Le molte testimonianze partono dalla preistoria fino ai
giorni nostri, passando per l'epoca Romana ma soprattutto per il Medioevo ed il
Rinascimento, quando la Lombardia fu prima una delle zone di massima
fioritura dei comuni medievali, poi centro fondamentale del Rinascimento.
I molti monumenti si concentrano soprattutto nelle numerose città d'arte che
per lo più corrispondono ai più importanti comuni medievali e città
rinascimentali e sono divenuti, con alcune eccezioni, gli attuali capoluoghi di
provincia. In Lombardia sono tuttavia presenti numerosi centri minori che
presentano significative testimonianze del passato, in particolare per i
numerosi castelli ed edifici sacri sparsi nella regione. A testimonianza del
valore del patrimonio artistico regionale, la Lombardia è, con nove siti, la
regione italiana che ospita il maggior numero di patrimoni dell'umanità protetti
dall'UNESCO, ed ospita il primo sito italiano entrato a far parte della lista.

Qui di seguito i siti UNESCO della regione Lombardia da quello diventato


patrimonio prima a quello diventato patrimonio dopo.

beni materiali
1979 / parco nazionale delle incisioni rupestri della Valle Camonica
1980 / Ultima Cena di Leonardo da Vinci e Chiesa e Convento domenicano di
Santa Maria delle Grazie
1985 / il villaggio operaio di Crespi d’Adda
2003 / Sacri Monti di Piemonte e Lombardia
2008 / ferrovia retica: trenino rosso Bernina Express
2008 / Mantova e Sabbioneta
2010 / Monte San Giorgio
2011 / I Longobardi in Italia. I luoghi del potere
2011 / siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino
2017 / le mura venete di Bergamo – Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII
secolo: Stato da Terra- Stato da Mar Occidentale
Beni immateriali
2012 / il saper fare liutaio cremonese
2018 / arte dei muretti a secco.

LA MODA

Potrebbero piacerti anche