Rerum vulgarium fragmenta – Riassunto ed analisi
o Opera in volgare, titolo in latino
o “fragmenta”: nel senso dei microtesti + per la condizione del poeta
o 366 pezzi collegati tra di loro con il tema principale dell’amore di Laura, 1-263 in vita, 264-
366 morte (mediazione sulla vanità dei beni terreni, necessità della mutatio vitae come
punto di svolta; oppure svolta al compimento dei 40 anni (crisi spirituale))
interpretazione: sonetto proemiale + 365 giorni oppure 366 perché 1348 fu un anno
bisestile + 6 numero di Laura
o Vita Nova dantesca grande modello nascosto
o Per analisi: guarda anche appunti di Lunga vita al sonetto
Rvf 1: Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono (lezione )
o Sonetto proemiale (anticipazione anche), meditazione sull’amore giovenile e la vanità di
esso (+ beni terreni), speranza di perdono e pietà
Rvf 5: Quando io movo i sospiri a chiamar voi
o Elogio al nome di Laura, 4.1: la chiama, 4.2: l’impresa di Petrarca di onorare Laura, “lo stato
reale innalza ancora il valore dell’impresa + inferiorità del poeta di svolgerla, 3.1: la voce
stessa che chiama (di qcn altro) insegna a lodare il nome degnissimo, 3.2: menziona di
Apollo che si disdegna se una lingua mortale parla del suo lauro
o Nome incluso nella poesia (Laura LAUdare + laurea poetica) […]
Rvf 30: Giovene donna sotto un verde lauro
o Sestina, sempre le stesse parole in rima, ripetizione di neve e fuoco (elementi) + altre
parole
o 1: poeta ha visto una giovane donne in un lauro verde, bianca e fredda e non colpita dal
sole, cmq le piacque moltomolto
o 2: i suoi pensieri finiranno soltanto quando non ci sia più verde nel lauro, quando avrà
asciutto gli occhi arderà la neve, non ha abbastanza capelli per aspettare quel giorno
o 3: un giorno arriverà la morte, ma lui seguirà per sempre l’amore
o 4: bellezza fa male
o 5: poeta tema di cambiare volto e capelli finché lei non lo saluti, sono sette anni da cui la
cerca per riva a riva
o 6: andrà sempre da riva a riva piangendo sperando di muovere pietà quando la vede
o 7: alla fine vinceranno le piante perché lui morrà prima
o Grande dolore per l’amore (cfr. prigione), memoria, pianto
Rvf 35: Solo et pensoso i più deserti campi Rvf 129
o Sonetto, solitudine dell’amore + tormento
o 4.1: va solo e pensoso per deserti campi, cerca di fuggire la gente
o 4.2: non vede nessun’altra soluzione che lo salvi dall’”accorger de le genti” perché per via
della mancanza di allegria si capisce che cosa stia succedendo dentro di lui (paura di essere
fabula vulgi)
o 3.1: monti e piagge sono la sua vita (spettatori ammessi)
o 3.2: ma comunque non riesce a nascondersi abbastanza bene perché Amore viene sempre
a cercarlo
Rvf 50: Ne la stagion che ‘l ciel rapido inclina
o Canzone con cinque stanze, sempre con cinque protagonisti diversi, tutti solitari + sempre
tramonto che dà fine ai loro affanni (sera/notte consolazione) mentre continuano quelli del
poeta (amore inguaribile)
o 1: “Stancha vecchiarella pellegrina”
o 2: “Avaro zappador”
o 3: “’l pastor”
o 4: “i naviganti” col tramonto tutti loro pongono fine ai loro mali, ma il poeta non ci
riesce
o 5: "perché un poco nel parlar mi sfogo”, dolore
o 6: invocazione alla canzone che ormai gli ha fatto compagnia di non curarsi della lode (cfr. il
nascondersi)
Rvf 61: Benedetto sia ‘l giorno, e ‘l mese e ‘l anno
o Sonetto, tempo scandito dall’amante, positività
o 4.1: benedizione (o maledizione) delle circostanze spazio-temporali che hanno
accompagnato l’incontro tra Laura e Petrarca
o 4.2: descrizione di Amor, benedetto del colpo
o 3.1: Benedizione dei sospiri del poeta
o 3.2: benedizione delle carte in cui scrisse di lei, non c’è spazio per nient’altro
Rvf 62: Padre del ciel, dopo i perduti giorni
o Sonetto, capostipite del pentimento
o Quartine: perduti giorni, notti vaneggiando spese per via del fero desiderio amoroso,
invocazione a Dio di aiutare il poeta a tornare “ad altra vita”
o Terzine: già l’undicesimo anno, vanità dell’amore terreno e pentimento enorme
Rvf 70: Lasso me, ch’i non so in qual parte pieghi
o Centone (ripresa di versi di altri autori), capoversi di Arnaut Daniel (pseudo), Cavalcanti,
Dante e Cino (+ se stesso) omaggio + presa di distanza, rinnegamento(!) della
concezione amorosa della gioventù
o 1: speme già tradita più volte, se nessuno lo ascolta, perché pregare? Ma cmq visto che la
morte non sembra essere vicina, ripresa libera di alcuni versi Arnaut Daniel
o 2: Cavalcanti, se potesse far portare diletti all’amata con i suoi versi, sarebbe beato
o 3: Dante, ragionamenti di così alta materia, madonna però non guarda si basso (presa di
distanza)
o 4: auto-inganno, l’universo non avrà pietà + non è colpa sua, bellezza cmq fa male
o 5: tutto ciò che ha creato Dio creatore è bello, anche Laura (non colpevole dell’affanno che
provoca), mentre lui l’abbassa, è colpa sua che soffre perché voleva la sensualità invece
della spiritualità
o Visione stilnovistica, ora pessimistica dell’amore terreno
Rvf 77: Per mirar Policleto a prova fiso
o Ritratto di Laura da Simone Martini
o 4.1: Coloro che guardano Policleto (artista greco, artistica eccellenza metonimia?)
vedono solo una minima parte della bellezza di Laura
o 4.2: Simon dev’essere stato in paradiso quando dipinse Laura per mostrare la sua bellezza
qua giù
o 3.1: opera ben immaginabile nel cielo, non sulla terra tra gli esseri mortali (ritratto
spirituale)
o 3.2: opera generosa, Simone non l’avrebbe potuto fare in seguito che visse le stagioni
(mortali) perché non si vedrebbe tale bellezza in quelle condizioni
o Loda di Simone perché vide Laura in tutta la sua bellezza, come fece anche Petrarca
Rvf 78: Quando giunse a Simon l’alto concetto
o Si tratta ancora del ritratto
o 4.1: Se Simone fosse riuscita a darle “voce ed intellecto”, avrebbe alleggerito molto la vita
di Petrarca (all’immagine manca solo la parola per sembrare viva)
o 4.2: la passione amorosa lo fa disprezzare ciò che gli altri apprezzano, se l’immagine fosse
viva gli prometterebbe pace
o 3.1: se ragionasse con lei, pare che lei ascoltasse e rispondesse soavemente, benigna ed
umile, mentre la donna vera non lo è
o 3.2: referenza mitica di Pigmalion: mitico scultore che si innamorò di una sua scultura
(colpa di Afrodite) invocazione a lui: “quanto ti devi lodare della tua immagine se hai
avuto mille volte ciò ch’io vorrei solo una volta) dimostrazione di amore
Rvf 90: Erano i capei d’oro a l’aura sparsi (lezione )
o 4.1: descrizione di Laura (amici delusi dalla vista di lei)
o 4.2: esca amorosa, pare che Laura fosse pietosa
o 3.1: il suo camminare e parlare sembra angelico donna angelo in absentia (verbi al
passato) + concetto della memoria
o 3.2: Petrarca vide uno spirito celeste, se ora non lo fosse, una ferita non guarirebbe anche
se l’arco (Amor!) non è più teso
o Amore reale, ma preparazione per la gloria poetica [Lodovica ha scritto molto di più]
Rvf 126: Chiare, fresche et dolci acque
o Canzone di cinque stanze + un congedo di tre versi
o Acque, piante, herba dove piacque a Laura sedersi ecc., descrizione di lei + invocazione che
gli dessero udienza per le sue ultime parole dolenti (del poeta)
o Desiderio di essere seppellito a Valchiusa come luogo più bello + meno paura
o Forse verrà lei dove lui era solito passare il suo tempo, come in cerca di lui, accorgimento
della morte, dolore amoroso forse per lui poi grazia divina
o Descrizione di una pioggia di fiori (pioggia amorosa) dove era seduta lei, descrizione di più
fiori (dove cadono su di lei) “Qui regna amore” (bella memoria)
o Lei sicuramente nata in paradiso, ma come ci arrivò il poeta? ama molto quei luoghi
perché altrove non trova pace
o Congedo: invocazione della canzone che, se ha voglia, di poter girare fra la gente
o Comunanza di passato (memoria), presente e futuro (morte vicina)
Rvf 128: Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno guardare di più?
o Contesto storico: guerra a Parma (1344-45), fuga di Petrarca, deplorazione dell’uso di
mercenari (cfr. Fondamenti!)
o Immagine dell’Italia ferita, il parlare non aiuta, TevereArnoPo come tre fiumi che designano
l’Italia interna (dov’è seduto Petrarca), rivolgimento a Dio che guardasse all’Italia (accusa)
nonostante chi sia Petrarca
o L’Italia di per sé è ben situata, ma con le forze straniere dentro è corrotta, critica alle
signorie (guerra di loro) di fidarsi in forze straniere […]
o Cmq ancora patriottismo e non è tuttotutto perso (virtù italica) + ricordo del tempo passato
virtuoso
o Congedo: invocazione alla canzone to spread the word
o Tema un po’ diverso Componimento politico
Rvf 129: Di pensier in pensier, di monte in monte Rvf 35
o Amor che guida il poeta dappertutto, quando si siede l’anima turbata, succede una delle
quattro sollecitazioni dell’amore (ridere, piangere, temere, assecurarsi),
Stimmigsschwankige e l’uomo esperto della vita lo vede
o Ogni luogo abitato è nemico agli occhi suoi, dappertutto nascono nuovi pensieri della
donna amata, forse Amore gli aiuterà più in là, forse Laura cmq lo ama?
o Se si ferma in un luogo ombroso, gli arriva l’immagine di Laura e di nuovo dolore, quanto è
lontano dall’amata, se durasse l’errore (la visione) non chiederebbe altro
o L’ha vista più volte viva, ripetizione +- della prima stanza
o Ancora piange e fa male, trova speranza nel pensiero che forse qcn (Laura) piange per lui
o Invocazione alla canzone che lo potrà vedere “oltre quella montagna” (in cielo?), mentre
sulla terra sono il suo cuore e Laura che gliel’ha rubato, e solo un’immagine del suo corpo
o Ricerca di luoghi solitari per dimenticare l’amore, ma non ci riesce, vita interiore instabile
del poeta, quasi priva di forza vitale […]
Rvf 134: Pace non trovo, et non ò da far guerra
o Antitesi!
o Stato d’animo davvero contrario/conflittuale del poeta, tra amore e vita, v. 13: “in questo
stato son, donna, per voi”
Rvf 263: Arbor victorïosa triumphale ultimo sonetto della prima parte!
o 4.1: invocazione del lauro, incoronazione poetica + i bei giorni che ha reso a Petrarca
durante la sua vita Laura = lauro, lettura duplice
o 4.2: vera donna a cui nulla importa se non l’amore, vera dominatrice delle passioni, sopra
ogni altra
o 3.1: gentilezza di sangue, le cose tra loro ecc. sembra che dispregi tutto (esaltazione però
del lauro, non negativo)
o 3.2: castità come unico tesoro più grande
guardare di più?
Rvf 264: I’ vo pensando, e mal pensier mi assale
o Allusione alla morte di Laura, viene esplicitato solo più in là
da fare!!
Rvf 310: Zephiro torna, e ‘l bel tempo rimena
o Quartine: bello ritorno della primavera (tema tradizionale provenzale anche), “entusiastico
risveglio della bella stagione”, natura ridente + piena di amore lo stesso varrebbe per il
poeta quando rivede la sua amata
o Terzine: brusco cambio di ritmo, presa di distanza perché per il poeta è tutto diverso
(anche per la morte di Laura nella stessa stagione)
Rvf 311: Quel rosignol, che sì soave piagne
o 4.1: canto di un rosignolo (Nachtigall) che piange forse un figlio o una consorte consola il
poeta di notte, ma cmq lo ricorda del suo duro destino
o 4.2: poeta può solo lamentarsi di se stesso perché credeva che la morte non potesse
colpire Laura
o 3.1: quanto è facile ingannarsi se non si sospettava, non pensava mai che quei occhi
potessero “far terra oscura”
o 3.2: vede ora che la sua “fera ventura” fosse (“vivendo et lagrimando”) di vedere come
sulla terra nulla dura
o Disillusione, consapevolezza della caduta delle illusioni terrene (dissolta dalla morte)
366: Vergine bella, che, di sol vestita
da fare